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14/1/2017 CORTEDICASSAZIONEPENALESez.3^15/04/2016Sentenzan.15729|AmbienteDiritto.

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Dottrina
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2016 (25)
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 15/04/2016 Sentenza n.15729
2015 (28)
DIRITTO URBANISTICO BENI CULTURALI E AMBIENTALI Reati urbanistici e paesaggistici Responsabilit del comproprietario
Iscirizione/cancellazione 2014 (33)
non committente dell'abuso edilizio Criteri per l'individuazione Elementi oggettivi di natura indiziaria Artt. 44 lett. e),
2013 (33)
64, 65, 71, 72, 93, 94, 95 D.P.R. n. 380/2001 e 181 D.L.vo n. 42/2004.
2012 (55)
Accesso Abbonati Argomento:Giurisprudenza Sentenze per esteso massime
2011 (35)
Autorit:Corte di Cassazione
Categoria:Diritto urbanistico edilizia Beni culturali ed ambientali
Archivio Amb.Dir.
Provvedimento: Sentenza
Numero: 15729
AmbienteDiritto
Sez.: 3^
Data deposito: 15/04/2016 10 anni di Archivio AD
Data emissione: 08/03/2016

Presidente: Ramacci
Estensore: De Masi
Giurisprudenza: categorie Titolo completo: CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 15/04/2016 (Ud. 08/03/2016) Sentenza n.15729

Acqua Inquinamento idrico
Agricoltura e zootecnia
Appalti CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 15/04/2016 (Ud. 08/03/2016) Sentenza
Aree protette n.15729
Associazioni e comitati
Beni culturali ed ambientali
DIRITTO URBANISTICO BENI CULTURALI E AMBIENTALI Reati urbanistici e paesaggistici Responsabilit del
Boschi e macchia mediterranea
comproprietario non committente dell'abuso edilizio Criteri per l'individuazione Elementi oggettivi di natura indiziaria
Cave e miniere
Artt. 44 lett. e), 64, 65, 71, 72, 93, 94, 95 D.P.R. n. 380 del 2001 e 181 D.L.vo n. 42/2004.
Danno ambientale
Diritto agrario In materia di reati urbanistici e paesaggistici, l'individuazione del comproprietario non committente quale soggetto LEGGI d'ITALIA
Diritto degli alimenti responsabile dell'abuso edilizio pu essere desunta da elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche Collaborazione con AD
Diritto del lavoro morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena
Diritto dell'energia disponibilit giuridica e di fatto del suolo, dall'interesse specifico ad edificare la nuova costruzione, dai rapporti di parentela o
affinit tra terzo e proprietario, dalla presenza di quest'ultimo "in loco" e dallo svolgimento di attivit di vigilanza Legislazione: categorie
Diritto demaniale
nell'esecuzione dei lavori o dal regime patrimoniale dei coniugi (Cass. Sez.3, n.52040 del 11/11/2014).
Diritto processuale
Acqua Inquinamento idr
amministrativo
(dich. inamm. il ricorso avverso sentenza in data 22/10/2015 della Corte di Appello di Palermo) Pres. RAMACCI, Rel. DE MASI, Agricoltura e zootecnia
Diritto processuale civile Ric. Crisci ed altri Amianto
Diritto processuale europeo Appalti
Diritto processuale penale
Aree protette
Diritto sanitario Beni culturali e ambienta
Diritto urbanistico edilizia
Danno ambientale
Diritto venatorio e della pesca CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 15/04/2016 (Ud. 08/03/2016) Sentenza n.15729
Diritto degli alimenti
Espropriazione
REPUBBLICA ITALIANA Diritto dell'energia
Fauna e Flora
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Diritto urbanistico
Incendi boschivi
Diritto venatorio e della
Inquinamento acustico
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Ecogestione audit EMAS
Inquinamento atmosferico SEZIONE TERZA PENALE Fauna e Flora
Inquinamento del suolo
Incendi boschivi
Inquinamento elettromagnetico composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Inquinamento acustico
Internet e reati informatici
Inquinamento atmosferic
Legittimazione processuale omissis
Inquinamento del mare
Maltrattamento animali
ha pronunciato la seguente Inquinamento del suolo
Mediazione obbligatoria
Inquinamento elettromag
Procedimento amministrativo
SENTENZA Nucleare
Pubblica amministrazione OGM
Pubblico impiego Sui ricorsi proposti da:
Procedimento amministra
Rifiuti CRISCI ANTONINO, nato a Isola delle Femmine (PA) il 16/9/1945
Processo amministrativo
Sicurezza sul lavoro LUCIDO MARIA, nata a Siracusa il 24/1/1949
CRISCI FRANCESCO,nato a Palermo il 12/6/1969 Protezione civile
Tutela dei consumatori
MANNINO MARIA CONCETTA, nata a Palermo il 7/3/1967 Pubblica amministrazione
VIA VAS AIA
avverso la sentenza in data 22/10/2015 della Corte di Appello di Palermo; Rifiuti
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; Salute
CODICI Annotati Agg. 2017 udita la relazione svolta dal consigliere Oronzo De Masi; Sicurezza in genere

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Alcunicodicietestiinliberavisione udito il pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore generale Stefano Tocci, che ha concluso per l'inammissibilit
dei ricorsi.
Sicurezza sul lavoro
Sostanze pericolose
CODICE DELL'AMBIENTE
CODICEDEIBENICULTURALI VIA VAS AIA
RITENUTO IN FATTO
EDAMBIENTALI
CODICEURBANISTICOE Il Tribunale di Palermo, con sentenza del 9/10/2014, affermava la penale responsabilit di CRISCI ANTONINO, LUCIDO MARIA, Pubblicit
DELL'EDILIZIA CRISCI FRANCESCO e MANNINO MARIA CONCETTA per i reati di ci agli artt. 44 lett. e), 64, 65, 71, 72, 93, 94, 95 D.P.R. n. 380
CODICEdelprocesso del 2001 e 181 D.L.vo n. 42 del 2004, per aver realizzato, in qualit di proprietari e la LUCIDO anche di committente, in Spazio Pubblicitario
amministrativo zona sismica e sottoposta a vincolo paesaggistico, in difformit al progetto presentato al Comune di Trappeto, in assenza di un da 100 a 200 + iv
CODICEdell'amministrazione progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato, senza aver effettuato la prescritta denuncia all'ufficio del genio civile ed alMese
digitale aver ottenuto le relative autorizzazioni, anche sotto il profilo paesaggistico ambientale, un manufatto abusivo consistente in
CODICE DI PROCEDURA PENALE una recinzione con muri realizzati con conci di cemento pomice, intervallati da pilastrini in e.a. poggiati su un muro in e.a. e
CODICE DI PROCEDURA CIVILE sormontato da un cordolo in cemento, che in una parte (lato sud) non costituisce solo recinzione ma parte di una struttura
CODICE CIVILE precaria, quest'ultima realizzata in assenza di concessione e/o autorizzazione edilizia, di circa mq. 670, con un tetto di
lamiera gregata, e condannava, ritenuta la continuazione, la LUCIDO alla pena di mesi 3 e giorni 15 di arresto ed euro 20.000
CODICE PENALE
di ammenda, e gli altri alla pena di mesi 1 e giorni 20 di arresto ed euro 17.000 di ammenda ciascuno, pena sospesa per tutti
CONVENZIONI INTERNAZIONALI
gli imputati. Avverso tale pronuncia gli stessi proponevano appello e la Corte di Appello di Palermo, in parziale riforma della
CONVENZIONE EDU
gravata sentenza, che confermava nel resto, riduceva la pena inflitta alla LUCIDO a mesi 1 e giorni 20 di arresto ed euro
Nuovo
CODICE DEGLIAPPALTI 17.000 di ammenda.
Codice delle espropriazioni
Codice sul pubblico impiego Tutti gli imputati, tramite difensore fiduciario, propongono ricorso per cassazione affidato a tre motivi.
Codice della sicurezza
Con un primo motivo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b), c.p.p., in relazione agli artt. 10, 29, 31, 44 lett. e), 64, 65,
Codice sanitario
71, 72, 93 e 95 D.P.R. n. 380 del 2001, in merito alla declaratoria di colpevolezza degli imputati, deducono che la Corte
Prontuario degli illeciti
territoriale si limitata a richiamare per relationem le motivazioni svolte dal giudice di primo grado, senza considerare che
ambientali
essendo contestato agli imputati il reato di cui all'art. 44 lett. e) D.P.R. n. 380 del 2001 le difformit dal permesso di
COSTITUZIONE Italiana costruire che rilevano sono quelle significative qualitativamente e quantitativamente rispetto alle strutture essenziali
Testi in evidenza coord. e agg. 2017 dell'opera e che nel caso di specie le opere realizzate, seppur difformi, avevano gi ottenuto l'accertamento di compatibilit
LEGGE n.241/1990 paesaggistica dalle competenti autorit.
Decreto Legislativo n.231/2001

D. L.vo n.81/2008 Agg.09/2016 Con un secondo motivo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p., in relazione agli artt. 125, 192, 530 e 546 comma 1,
D. L.vo n.33/2013 (Agg.FOIA) lett. e), c.p.p., deducono che la Corte territoriale ha fondato la penale responsabilit degli imputati sulla loro qualit di
comproprietari dell'immobile interessato dai lavori abusivamente realizzati senza considerare che la LUCIDO aveva dichiarato

di essere l'unica committente delle opere, e che l'originaria istanza per la realizzazione del muro di recinzione e per
Novit 2017 Quotidiano Legale
ottenere la compatibilit paesaggistica nonch la sanatoria urbanistica sono state sottoscritte soltanto dalla medesima.
CODICI E BANCA DATI COMPLETA

TRIBUTARIO: accertament
Con un terzo motivo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e) ed e), c.p.p., in relazione agli artt. 62 bis, 133 c.p. e 546
analiticoinduttivo, luffi
comma 1, let. e), c.p.p., deducono che la Corte territoriale ha negato le attenuanti generiche senza una adeguata
pu prescindere dai dati
Info Spazio Pubblicitario motivazione e senza tenere in debita considerazione la circostanza che la LUCIDO e la MANNINO son incensurate e che i fatti
contabili.
da 100 a 200 + iva in contestazione non sono gravi.
ANAC: proposte di Linee
alMese
affidamenti diretti nei co
CONSIDERATO IN DIRITTO
di proprie societ in hou

I ricorsi vanno dichiarati inammissibili. AMBIENTE: La Commissio
deferisce nuovamente lI
La sentenza della Corte territoriale, la cui motivazione, trattandosi di doppia conforme, si fonde con quella di primo grado, alla Corte di giustizia e p
formando un tutt'uno motivazionale con essa, avendo le due decisioni utilizzato, quantomeno con riferimento alla declaratoria sanzioni.
di penale responsabilit degli imputati, criteri omogenei e seguito un apparato logico argomentativo uniforme (Sez. 1, n.8868 UNIONE EUROPEA: nuove
del 26/6/200, Rv. 216906, Sez. 4, n. 38824 del 17/9/2008), ha provveduto ad analizzare con il dovuto rigore critico gli elementi sullinquinamento atmos
probatori raccolti. TRIBUTARIO: Non bastano
controlli bancari per gius
Appare, quindi, evidente che, seppure nel loro articolato sviluppo, le doglianze difensive ripercorrono, in assenza di laccertamento nei confr
apprezzabili elementi di novit, le censure gi espresse nei motivi di appello, senza nemmeno tener conto delle puntuali professionisti.
argomentazioni espresse dalla Corte territoriale, mancando dunque qualsiasi argomentata critica difensiva alle conclusioni cui
pervenuta la Corte di Appello di Palermo, ed apparendo, sotto tale aspetto, le censure anche affette da genericit.

I primi due motivi di doglianza, scrutinabili congiuntamente, sono comunque manifestamente infondati atteso che la
motivazione della sentenza di appello per relationem a quella di primo grado deve essere ritenuta pienamente ammissibile
proprio perch le censure meritali non contenevano elementi ed argomenti sostanzialmente diversi da quelli gi esaminati e
disattesi. La Corte territoriale ha sottolineato, all'esito di un apprezzamento di fatto sull'importanza delle opere, in quanto
tale non censurabile in questa sede, che la totale difformit delle stesse rispetto al progetto presentato al Comune di
Trappeto discende non tanto dalla divergenza in altezza del muro di recinzione, che pure significativa, quanto piuttosto
dall'ampia struttura metallica, dotata di tettoia, ed ancorata ad esso, realizzata in difetto di qualsivoglia provvedimento
concessorio o autorizzatorio, manufatto che peraltro difetta del requisito della precariet che com' pacifico va individuato
in relazione alla oggettiva ed intrinseca destinazione dell'opera, essendo necessario che essa soddisfi esigenze temporanee, e
non esclusivamente in relazione alle caratteristiche dei materiali utilizzati per la realizzazione (ex multis, Sez. 3, n. 22054
del 25/2/2009, Sez. 3, n. 996 del 26/11/2014 , Sez. 3, n. 24898 del 4/4/2003, Rv. 225380).

Quanto al profilo concernente l'affermazione di responsabilit degli imputati, questa Corte ha gi affermato che
l'individuazione del comproprietario non committente quale soggetto responsabile dell'abuso edilizio pu essere desunta da
elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili
dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena disponibilit giuridica e di fatto del suolo, dall'interesse
specifico ad edificare la nuova costruzione, dai rapporti di parentela o affinit tra terzo e proprietario, dalla presenza di
quest'ultimo "in loco" e dallo svolgimento di attivit di vigilanza nell'esecuzione dei lavori o dal regime patrimoniale dei
coniugi (Sez.3, n.52040 del 11/11/2014, Rv. 261522).

Ed allora, se vero che la LUCIDO, conduttrice del fondo, ha dichiarato di essere l'unica committente delle opere in
questione, altrettanto vero che la prova della colpevolezza degli altri tre imputati non riposa soltanto sulla loro qualit di
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comproprietari, avendo la Corte territoriale precisato che l'accertamento di compatibilit paesaggistica e l'istanza per
ottenere la concessione in sanatoria sono stati sottoscritti da CRISCI ANTONINO e CRISCI FRANCESCO e che, come si ricava dalla
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denuncia di inizio lavori presentata all'Ufficio del Genio Civile di Palermo, il progettista e direttore dei lavori venne
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originariamente indicato in CRISCI FRANCESCO, a dimostrazione del fatto che tutti erano direttamente interessati
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all'esecuzione delle opere, compresa MANNINO MARIA CONCETTA, coniuge di CRISCI FRANCESCO e titolare di interessi comuni
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con quelli del marito, rispetto ad una edificazione su terreno di comune propriet che assumeva rilevanza evidentemente
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familiare.
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Convenzioni

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Enti Locali La sentenza impugnata dunque esente dai vizi denunciati in quanto dotata di una motivazione compiuta e logica, del tutto
P.E.A. conforme ai principi giuridici e giurisprudenziali in precedenza enunciati.

Manifestamente infondato anche il terzo motivo di doglianza, avendo la Corte territoriale sufficientemente giustificato il
diniego delle attenuati generiche rilevando l'assenza di "elementi favorevoli agli imputati ... non potendo ritenersi
sufficiente, in forza del novellato art.62 bis c.p., il mero stato di incensuratezza di LUCIDO MARIA e MANNINO MARIA CONCETTA
e nel contempo evidenziando che la pena base stata determinata "in misura di poco superiore rispetto al minimo edittale,
con un aumento minimo per effetto della disciplina della continuazione", e che quindi il trattamento sanzionatorio applicato
"non pu subire ulteriori riduzioni".

Nella specie, l'obbligo di motivazione oggetto di doglianza da ritenersi assolto mediante il richiamo, in positivo, agli elementi
di cui all'art. 133 c.p. ritenuti significativi, che com' noto sono indicati dalla pacifica giurisprudenza di questa Corte come
parametri cui il giudice deve attenersi nel concedere o negare le circostanze attenuati di cui all'art. 62 bis c.p., e, in
negativo, alla mancanza di elementi ulteriori per mitigare la pena, elementi che neppure la difesa dei ricorrenti ha saputo
indicare, cos palesando la sostanziale genericit della censura.

Ai sensi dell'art. 616 c. p. p., con il provvedimento che dichiara inammissibile il ricorso, l'imputato che lo ha proposto
deve essere condannato al pagamento delle spese del procedimento, nonch ravvisandosi profili di colpa nella
determinazione della causa di inammissibilit (Corte Cast. sent. n. 186 del 13/6/2000) al pagamento a favore della
Cassadelle ammende della somma di mille euro, cosi equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1.000,00
ciascuno in favore della Cassa delle Ammende.

Cos deciso in Roma, l'8 marzo 2016.


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Responsabile, Proprietario ed Editore: Fulvio Conti Guglia C.F.: CNTFLV64H26L308W P.IVA 02601280833 Pubblicata in Tortorici dal 2001 Testata registrata presso il Tribunale di Patti Reg. n. 197 del 19/07/2006 ISSN 1974
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