Sei sulla pagina 1di 162

Guida A

Linux Ubuntu
Per Principianti
www.granuzworld.altervista.org

Matteo Granuzzo
La guida è liberamente copiabile e utilizzabile. Gradirei comunque di essere citato se inserite parti integrali
di essa in documenti di vario genere e pagine web.
GRAZIE :-)
Guida a Linux Ubuntu
Benvenuti nella Guida Aiutamici di
Ubuntu - realizzato da Matteo Granuzzo
Questa Guida a Ubuntu è stata pensata per facilitare
l'introduzione nel mondo GNU/Linux a tutti quelli che
fino ad oggi non erano riusciti nell'impresa. Una guida
passo passo, adatto anche a chi utilizza il computer per
la prima volta, con tanto di Forum dedicato per
chiedere aiuto direttamente all'autore della guida e con
la partecipazione di altri amici del forum.
Sito ufficiale della guida GranuzWorld.

Indice Generale - Guida a Ubuntu 8.04

01 - Introduzione alla guida


02 - Un po' di teoria. Cos'è Linux?
03 - Prima di iniziare, note preliminari
04 - Download e creazione CD di installazione
05 - Live CD - provare Ubuntu senza installarlo
06 - Test Hardware - Controllo funzionamento modem
07 - Installazione Standard - PC con 512 Mb di RAM
08 - Installazione Alternate - PC con meno di 256 Mb di RAM
09 - Installazione per Principianti - PC con 512 Mb di RAM
10 - Aggiornamenti Sistema, driver, lingua
11 - Installare Software
12 - Da Ubuntu a Kubuntu
13 - BOOT - Windows predefinito
14 - Struttura Cartelle
15 - Il Terminale
16 - Wine - Installare applicazioni Windows su Linux
17 - .......

Una guida completa ma basata sulla vecchia versione 7.10 è scaricabile dal sito UbuntuSemplice in
PDF da questo indirizzo, ottima per sapere come configurare programmi e impostazioni del
sistema, non ancora spiegati su questa guida, orientata ai principianti.

Se siete interessati all'argomento Linux, tornate spesso su questa pagina dove segnaleremo gli
aggiornamenti introdotti nella guida.

Salve a tutti!

Mi chiamo Matteo Granuzzo (alias granuz88 nel forum Aiutamici), abito in un piccolo paesino in
provincia di Verona, a 10 minuti dal Lago di Garda, e ormai sono iscritto a questo fantastico sito da
3-4 anni.

La prima volta che mi sono approcciato al PC è stato nel lontano Natale del 2000 quando i miei
genitori mi hanno regalato un computer.
Allora non ne capivo un accidenti di computer. Non sapevo come
funzionavano, non sapevo cosa ci fosse dentro a quella scatola bianco-
panna e non riuscivo ancora a capire che razza di potenzialità potesse
avere questa macchina.

Me lo regalarono perché di li a poco mi sarebbe servito per scrivere la


famosa “ricerca” per l'esame di terza media.

Il mio primo PC era equipaggiato con Windows ME (allora il nuovo sistema


Microsoft, e anche il più buggato!) e cominciai a smanettarci su per benino.

Quando dico smanettare vuol dire che cliccavo su qualsiasi funzione presente nel menù Start anche
se non sapevo che cosa significasse.

Io lo reputo l'unico modo sano per imparare a fare le cose... Incasinare il computer!!!

Gli anni passavano e intanto ho imparato ad aprire un PC, smontarne le componenti e aggiornarle, ci
ho installato XP (un bel salto di qualità) iniziavo a riparare i computer degli amici e mi sentivo un
grande a formattare e a installare driver su driver.

E intanto la mia curiosità aumentava in riguardo a Linux.

Ne sentivo parlare come un sistema Divino, usato dalla NASA, dal Pentagono, dalle borse
internazionali, che non si bloccava mai, velocissimo e che sfruttava a pieno il tuo PC... si si bello! Ma
chissà quanto sarà difficile da usare!

Girando sui forum tutti parlano di “ricompilare il Kernel” quasi tutti i giorni, usare il terminale 24h su
24 per fare tutto... Insomma, lo vedevo come un essere potente, ma troppo lontano dalla mia
portata... ma mi attirava... Troppo!

Finché nel gennaio 2005 Novell rese disponibile per il download openSUSE 10.0

Ne sentivo voci entusiastiche da tutte le parti, e così decisi di provarla. La voglia era così tanta che
scaricai tutti e 5 i CD-ROM con la 56K (per fortuna avevo l'abbonamento flat a 12 euro al mese!). Ci
misi quasi due mesi!

Per fortuna sapevo già cosa volesse dire partizionare il disco e partii con l'installazione.

Rimasi colpito che per installare un sistema operativo si potesse usare l'interfaccia grafica di alta
qualità (non come quella stile DOS di Windows xp) dove si poteva muovere il mouse.

Rimasi altrettanto di stucco quando, al primo avvio del sistema tutto mi veniva riconosciuto al volo:
scanner, stampante, scheda audio, scheda video.

Uno dei pregi di SUSE è che ha un completissimo pannello di controllo (chiamato Yast) che permette
di configurare tutto con semplici passaggi guidati... Iniziavo a divertirmi, ma quando tentai di
configurare il modem interno (veniva rilevato, ma non era possibile usarlo) mi incavolai subito...

Linux è anche questo, finché non capisci che la colpa non è di Linux ma dei produttori di hardware,
inizi a maledirlo.

Per fortuna non sono uno che si arrende e solo durante l'estate (quasi 5 mesi dopo) capii che dovevo
comprarmi un modem seriale.

SUSE rimase sul mio PC per quasi due anni (la aggiornai fino alla versione 10.3) e la accoppiai ad
altri sistemi Linux che provavo in continuazione, tra cui Ubuntu.

Oggi studio Informatica a Trento, ho un computer fisso nuovo, ho anche un MAC (he si, volevo
provare anche quello) ma devo dire che Linux è troppo bello.

A Trento viene usato come sistema operativo standard per programmare (usiamo Debian), mi ci
trovo bene, so sempre come fare a risolvere un problema dato che è un SO razionale e ben
strutturato, e in più ti dà la sensazione che il computer sia Tuo. Non c'è nulla che non puoi fare con
Linux, si può fare tutto, ma proprio tutto... e mi metto a ridere pensando a quando mi sentivo
soddisfatto di installare dei driver su Windows. Non c'è paragone.

Questa guida nasce per poter facilitare al massimo tutte le persone che sono curiose di provare
questo SO.

Durante la sua stesura ho provato a mettermi nella parte dell'ignorante totale cercando anche di
ricordare la situazione che ho vissuto qualche anno fa, agli albori della mia esperienza con Linux.

Nel corso parlerò di come usare, installare e configurare Linux Ubuntu.

Ho scelto questa distribuzione dato che attualmente presenta due innegabili vantaggi:

- E' la distribuzione più diffusa, tanto da essere presa come riferimento

- E' la distribuzione più facile da usare

Nonostante questa scelta potete stare certi che molte cose che imparerete saranno tranquillamente
applicabili ad altre distro, con piccolissime differenze!

Bene, Iniziamo il corso, e se avete problemi contattatemi nel Forum

Matteo Granuzzo - granuz88


2 - Un po' di teoria
Cosè Linux?

Linux è un Sistema Operativo (abbreviato SO), ovvero quel programma che serve per usare il
computer.

Le sue basi sono state gettate da Linus Torvalds, ex studente dell'università di Helsinki in Finlandia.

Siamo nei primi anni 90 e Torvalds non era pienamente soddisfatto del sistema operativo che
montava il suo elaboratore (un sistema operativo chiamato Minix) e iniziò a programmare delle parti
aggiuntive per lo stesso, che successivamente divennero capaci di avviarsi senza il supporto di
Minix.

Mise il suo lavoro sul server pubblico dell'università, con un messaggio: “Chi vuole se lo scarichi e lo
provi, magari chi ha voglia lo può migliorare”.

I primi temerari che lo provarono raccontano che spesso cancellava tutti i dati inavvertitamente,
mandava a remengo molti computer, ma comunque piaceva lo stesso e ha cominciato a diffondersi
molto tra gli studenti che ne discutevano i pregi e difetti e lo miglioravano in continuazione con
l'aiuto dello stesso Torvalds.

Il modello di condivisione della conoscenza cominciava a dare i suoi frutti, dopo qualche tempo le
prime aziende lo adottarono sui loro server e la crescita iniziò a diventare esponeziale.

A metà degli anni 90 nacquero le prime due compagnie che fondarono i loro profitti sul software
libero e su Linux: Novell e Red Hat, che rispettivamente sviluppano Linux SUSE e Linux Red Hat.

Il modello di guadagno che si prefiggono di adottare è molto innovativo: loro non vendono il
software (Linux non può essere pagato) ma vendono assistenza.

In sostanza se una ditta vuole passare da Windows a Linux su migliaia di computer Novell o Red Hat
se ne occupano con tecnici specializzati e anche con persone che insegnano agli impiegati l'uso del
software libero.

Attualmente Novell e Red Hat sono le due compagnie che maggiormente finanziano lo sviluppo di
Linux. Addirittura pagano dei dipendenti perchè sviluppino linux in continuazione, ma senza
mantenere i diritti su ciò che creano... dato che il loro lavoro deve essere aperto al 100% e
disponibile a tutti.

Con l'inizio degli anni 2000 linux ha iniziato ad invadere anche i computer casalinghi, grazie alla
maggiore attenzione degli sviluppatori verso questo ambiente.

Le proposte in questo ambito non sono mancate. Ma forse la maggiore rivoluzione è accaduta nel
2004, quando un miliardario sudafricano ha deciso di fondare la Canonical, azienda che si prefiggeva
di creare un sistema operativo Linux alla portata di tutti: Ubuntu.

Linux si propone come un'alternativa valida ed efficace a Windows per numerosi motivi:

1- E' più sicuro di Windows.


2- E' leggero, veloce ed estremamente modulare
3- E' personalizzabile all'infinito
4- E' opensource, ovvero creato e gestito da una comunità che rende disponibile tutto il lavoro a
tutti, senza distinzione!
5- E' gratuito

Ormai la maturità che ha raggiunto questo sistema è molto elevata e per moltissimi aspetti
superiore a Windows.
Dall'uscita di Windows Vista Linux ha iniziato ad espandersi a macchia d'olio e la sua espansione
sembra inarrestabile, segno anche del malcontento generale che il nuovo SO targato Microsoft ha
creato: non è stato un buon prodotto.

Altro segno dell'importanza di Linux è che la Microsoft è stata costretta a fare accordi con numerose
società Linux per attuare dei programmi per rendere compatibili i due SO, segno che Linux viene
usato e c'è la necessità di Interoperatibilità (voglio scambiare e usare dati da un SO all'altro senza
noie e velocemente).

Naturalmente non esiste solo SUSE, Ubuntu o Red Hat. Le distribuzioni Linux sono moltissime ormai
e c'è l'imbarazzo della scelta!

Cosa sono le Distribuzioni

Quando parliamo di Linux spesso facciamo l'errore di immaginarci il sistema operativo funzionante al
completo.
In realtà Linux è il Kernel, ovvero il codice base che compone il SO.
Tutti i SO hanno un Kernel che serve per comunicare con la macchina. In sostanza il Kernel si
occupa di comunicare con l'hardware del PC quando serve, per esempio quando copiamo un file dalla
chiavetta al nostro hard disk noi clicchiamo su un pulsante, ma in realtà stiamo dicendo al Kernel di
contattare la chiavetta, di farsi dare il file, e comunicare al disco fisso che deve scrivere un
determinato flusso di dati.

A differenza di altri sistemi operativi, si potrebbe fare un computer contenente solo linux. Però non
penso che sia comodo trovarsi a digitare comandi su schermo nero in stile DOS!
Ecco quindi che sono nate le distribuzioni linux.
In sostanza una distribuzione (abbreviato distro) è composta da:

LINUX + INTERFACCIA GRAFICA + SET DI PROGRAMMI PREINSTALLATI

Le distribuzioni nascono dal lavoro di volontari che hanno interessi comuni e spingono lo sviluppo
della loro distro verso determinati obiettivi.
Questi volontari formano una comunità che ruota attorno alla distro stessa.
Non tutte le distribuzioni nascono dal nulla. OpenSUSE e Fedora, per esempio sono dei Fork
(branchie) rispettivamente di SUSE e RED HAT, due distribuzioni commerciali create da giganti
dell'informatica, Novell e Red Hat.

Tenete presente una cosa: nel mondo linux TUTTE le distribuzioni sono gratuite. Ci sono delle
distribuzioni a pagamento, ma non si paga il sistema operativo, ma l'assistenza che viene fornita.
Per esempio RED HAT si paga, ma l'azienda omonima offre supporto 24h su 24h alle aziende,
fornisce personale che istruisce al passaggio Windows → Linux. Tutto questo deve (per forza) essere
pagato.

Il Kernel Linux viene continuamente aggiornato da molti programmatori e dallo stesso Torvalds.
La versione del Kernel viene indicata con tre numeri separati da un punto.
Per sapere che versione abbiamo sul nostro pc basta dare, da terminale, il comando:

uname -r

Nel mio ubuntu la versione del kernel è: 2.6.24


Interpretare la versione è molto semplice: I numeri pari indicano versioni stabili, i dispari quelle in
fase di test.
Per esempio un kernel 2.6.25 è in fase di test, e contiene novità rispetto al 2.6.24 che saranno
ufficializzate nella versione 2.6.26, e via di questo passo...
In genere le novità introdotte nel kernel possono essere patch di sicurezza, miglioramenti
prestazionali e driver di nuove periferiche.

In una distribuzione, una volta scelto il kernel, questo non viene più aggiornato ad una versione
superiore, ma solamente corretto se ci sono patch alla sicurezza.
Facendo un esempio pratico, ubuntu 8.04 manterrà per sempre il kernel 2.6.24.
La prossima versione invece (ubuntu 8.10, uscirà a ottobre) avrà un kernel più recente (ipotizzo un
2.6.28).
Questo discorso vale per qualsiasi distro.
Per vedere l'attuale sviluppo del kernel e scaricare i sorgenti: www.kernel.org

Ma quante distro ci sono?

Tantissime!
Il bello di linux è che è opensource. Tutti possono sapere come è fatto, modificarlo, e ridistribuirlo.
Tenete presente però che i comandi base sono sempre quelli (il Kernel è sempre uguale, se non con
qualche piccola modifica).
Quello che cambia è come lo si usa (a seconda dell'interfaccia grafica), che strumenti esterni sono
stati inseriti per migliorare la sua gestione, eccetera...

Si contano più di 300 distribuzioni, ma quelle effettivamente usate dagli utenti comuni sono una
decina.
Ubuntu, molto famosa e distro di riferimento, openSUSE, Debian, Mandriva, Fedora, LinuxMint,
PCLinuxOS, Gentoo sono le più conosciute.

La domanda è: quale scegliere? Risposta: non lo so e non sono qui per dirvelo!

Se cercate semplicità e pochi grattacapi è straconsigliata Ubuntu, seguita da LinuxMint, Mandriva.


PCLinuxOS.

Ottimi compromessi tra semplicità e “smanettamento” sono openSUSE e Debian.

Se invece volete impazzire tra compilazioni varie e personalizzazioni del sistema fino all'ultimo
meandro del kernel, penso che con Gentoo vi troverete bene (ma se non sapete nulla di linux
lasciate perdere, per piacere!).

Comunque ripeto che questa è la mia opinione... vale come un'altra! Nulla è meglio di voi stessi per
decidere!

Questa guida l'ho creata con Ubuntu, dato che l'ho espressamente dedicata ai NEO-Linuxiani.
Cercherò comunque, nel limite del possibile, di essere generale.
3 - Prima di Iniziare
Cosa dovete sapere prima di sperimentare

Linux potrebbe avere delle difficoltà se usato su computer particolarmente recenti,


soprattutto notebook.

Perché:
Non è certo colpa del sistema in se, ma di chi sviluppa i driver per le periferiche del vostro pc. Infatti
chi sviluppa hardware (Schede Madri, Schede Video, Modem, ecc..) prima pensano a Windows ( e
hanno anche ragione!) e successivamente può accadere una di queste cose:

1)La stessa casa si impegna a fare driver per linux


2)La casa rilascia le specifiche (istruzioni) su come è fatto l'hardware e lascia alla comunità il
compito di sviluppare driver per quella periferica
3)La casa se ne sbatte altamente i cosi-detti lasciando alla comunità il compito di sviluppare driver.
Naturalmente senza specifiche diventa enormemente più difficile e proprio per questa difficoltà
spesso il progetto viene accantonato o lasciato indietro rispetto ad altri di più facile risoluzione.

Comunque non pensiate che sia così complicato e non fatevi tanti problemi.
Per esempio ho acquistato un computer fisso nuovo proprio un mese fa (aprile 2008) e installando
Linux Ubuntu 8.04, uscita dopo una settimana, mi ha riconosciuto tutto quanto senza problemi,
anche la scheda TV del digitale terrestre!

Infatti linux sta vivendo un periodo epocale ultimamente. E' sempre più usato anche dagli utenti
comuni, e questo ha spinto molte case produttrici a sviluppare driver per il Sistema del Pinguino o
almeno aiutare la comunità nel farlo.
Ci sono case famose di PC, come Dell, che vendono addirittura Linux preinstallato sui loro pc.
Asus, con il suo piccolo eeePC, sta spopolando (monta Xandros Linux) e tutti gli utenti che lo hanno
provato ne sono soddisfatti.
Insomma il futuro, da questo punto di vista, sembra molto roseo!

Le applicazioni Windows NON funzionano con linux

E direi che è anche ovvio! Sono sistemi operativi differenti! Però non dovete disperare perché ci sono
applicazioni multi-piattaforma (funzionano su tutti i sistemi operativi) o comunque applicazioni che
possono sostituire egregiamente quelle che usavate su Windows.
In genere bisogna procedere in questo modo:

1)Controllare se l'applicazione che cercate esiste anche per Linux


2)Se non disponibile, cercare un'alternativa che funzioni sul SO del pinguino (Google aiuta!)
3)Se proprio non trovate nulla (eventualità remota) usate WINE, una specie di emulatore Windows
che gira sotto Linux per installare ed usare applicazioni windows

Notare che wine non fa miracoli, però il parco applicazioni supportato è decisamente notevole.

Giocare con linux, ancora un problema!

La quasi totalità dei giochi per Windows non funziona su linux. Si può ricorrere a wine oppure
cercare giochi alternativi (ci sono e anche opensource, come Nexuiz, UrbanTerror, OpenArena!).
Però credetemi che, a parte alcuni casi, se siete dei videogiocatori vi consiglio di tenere windows ( io
per esempio tengo ancora windows per giocare, per tutto il resto uso linux!).

Perché:
Il fatto che molti giochi siano compatibili solo con windows è molto semplice da spiegare: il 99% dei
videogiochi viene sviluppato usando le librerie grafiche DirectX, di proprietà della Microsoft.
Di certo non si sogna di svilupparle anche per linux... anche se spero che lo faccia presto!
Modem 56K e ADSL

Due appunti sulle periferiche internet dato che linux senza Internet è come un bambino senza
mamma!

Linux supporta tutti i modem a 56K purchè siano Seriali, ovvero collegati al PC con cavo seriale.
Riesce anche a riconoscere certi modem 56K USB (molto pochi).

Perché:
I modem PCI e quasi la totalità dei modem 56K USB non sono modem completi al 100%
Infatti i driver sono fondamentali, dato che emulano la parte di hardware mancante. Questi modem
sono stati un grande successo commerciale, dato che non costano una cippa (manca metà roba, ti
credo!).
Il problema è che le case produttrici sono molto gelose delle loro specifiche, di conseguenza fanno
driver per Windows e basta... Fare driver Linux per questi modem equivale al suicidio dei
programmatori volontari dato che oltre ai driver veri e propri devono sapere che tipo di hardware
mancante emulare... e questo non è certo facile!
I modem seriali invece sono Modem al 100% (naturalmente costano di più!) ma almeno funzionano!

Passando ai modem ADSL non ci sono storie: Compratevi un modem con collegamento Ethernet, vi
sarà comodo sia con Windows (non dovrete più usare il cd dei driver) e sia con Linux.
Comunque è possibile usare molti modem ADSL USB senza problemi.

Se avete un router e il vostro PC è collegato a questo, siete in paradiso! Non dovrete fare niente...

E' vero che linux non legge gli MP3?

Falso!
Installando i codec necessari è possibile ascoltare e visualizzare qualsiasi tipo di formato. La
difficoltà principale sta nel fatto che linux NON può contenere software proprietario (non
opensource) al momento della distribuzione su internet.

Linux infatti aderisce alla GPL (una regolamento comunitario che determina il significato di
opensource e il suo utilizzo, maggiori info: http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License)
che dice chiaramente che il software proprietario non può essere già incluso nelle distro, ma deve
essere l'utilizzatore finale a decidere che software chiuso installare nella sua distribuzione.

Può sembrare una limitazione, ma in realtà è un principio di libertà che si sposa perfettamente con
la volontà di diffondere standard aperti (come l'ogg vorbis e altri) tipica dell'ambiente linux.

L'MP3, come molti altri formati, è proprietario, cioè i diritti di utilizzo sono di proprietà di una
software-house specifica e pertanto è possibile scaricarli solo successivamente all'installazione del
sistema sul pc.

Non che sia complicato. Ubuntu per esempio, al primo tentativo di utilizzo di files con estensioni
proprietarie guida l'utente in una semplicissima procedura guidata che scarica da internet i codec
necessari. Basta premere due pulsanti e fa tutto lui!

Questa logica non vale solo per i formati multimediali. Anche i driver di molte periferiche subiscono
la stessa sorte: i driver Nvidia per esempio, quelli dell'ATI (anche se esistono ottimi driver
opensource per queste due tipologie di schede video) e certi driver di schede wifi.
Stessa cosa per il famoso plug-in Flash di Adobe e la Java Runtime Environment (JRE) di SUN.

Comunque installare software su linux non è per niente difficile, ma facciamo un passo alla volta!
Per usare linux devo eliminare windows?

No, assolutamente!
I programmatori linux sanno che per diffondere il sistema del pinguino bisogna seguire un principio
prioritario: mettere a proprio agio un utente.

Proprio per questo linux non cancellerà mai la vostra partizione windows (a meno che non glielo
specificate in fase di installazione), ma grazie a tool automatici proporrà sempre una soluzione soft :
ridimensionare la partizione windows (di un tot che decidete voi) e creare la propria partizione dove
si installerà.
Inoltre installerà il boot loader GRUB (in rari casi LILO) che vi farà scegliere il SO da avviare
all'accensione del pc.

Addirittura Ubuntu, sempre all'insegna della semplicità, propone a scelta, in uno dei primi passaggi
dell'installazione, di importare direttamente i preferiti di IE o Firefox di Windows dentro a firefox di
linux, copiare i documenti windows nella cartella apposita in linux, come musica e video... eccetera.

Menzione degna di nota sono le distribuzioni live, cioè quelle distribuzioni che si avviano
direttamente da CD o DVD e non toccano minimamente quello che c'è dentro il pc. Questo perchè si
caricano completamente nella RAM di sistema e si possono provare senza lasciare tracce fisiche sui
dischi fissi.

Dato l'enorme successo di questa modalità è oggi possibile avviare in live una distro e scegliere di
installarla direttamente durante l'uso della stessa (L'installazione prima era possibile solo fancendola
partire direttamente, come con windows).

L'installazione da live cd è molto vantaggiosa dato che permette di vedere subito se il sistema che
abbiamo intenzione di installare riconosce tutto il nostro hardware e se funziona nel migliore dei
modi!
4 - Download e crea CD
Leggere con molta attenzione

Questo articolo descrive come scaricare il programma e masterizzare il file ISO su un CD, ed è parte
integrante della guida completa.

Prima di utilizzare il CD di Ubuntu vi consiglio di fare una copia di riserva di tutto il contenuto
del vostro computer su un disco fisso esterno utilizzando il programma Acronis True Image
(questo programma non è compatibile con Windows Vista) Se dovesse succedere qualcosa
potrete ripristinare il sistema a come era prima della prova.

Vi preghiamo di seguire scrupolosamente le indicazioni e preparatevi all'idea di


dover formattare il disco fisso come peggiore delle ipotesi. Se non sapete
formattare il disco fisso abbandonate l'idea di provare Linux, c'è il rischio nel
caso date un comando sbagliato di dover formattare.

Ubuntu Desktop, richiede almeno 512 Mb di memoria RAM per poter funzionare, se sul
vostro computer avete una memoria RAM inferiore a 512 Mb e inutile creare il CD di
installazione, non potrete utilizzarlo .

Esiste un'altra versione chiamata Alternate, che richiede meno di 512 Mb di RAM, ma questa
versione lo spiegheremo in seguito in quanto è più complicato da descrivere visto che non utilizza
l'interfaccia grafica e i comandi devono essere dati tutti in modo testuale, quindi vi rimandiamo alle
prossime puntate.

Aiutamici non si prende alcuna responsabilità sui danni causati al vostro


sistema operativo dalle indicazioni di questa prova.

Scusate i messaggi allarmanti ma sono proprio necessari, insomma qui si sta per provare un nuovo
sistema operativo e potrebbe accadere di tutto, anche formattare il disco fisso, e se non si è capaci
non vorrei ricevere maledizioni gratuite.

E sconsigliato l'installazione a chi non possiede una connessione ADSL, durante e dopo
l'installazione, il sistema richiede il download di oltre 150 Mb di aggiornamenti, con un modem da
56 Kbps ci vorrebbero molte ore solo per questa operazione, in ogni caso chi ha una connessione 56
Kb può creare il CD e vedere come funziona senza installarlo su disco fisso.

Download di Ubuntu

Se vi trovate nella guida di Ubuntu, potete scaricare il programma dal link diretto presente su
Aiutamici <Clicca qui per aprire la scheda download>.

Oppure andate sul sito http://www.ubuntu-it.org/ seguendo le indicazioni qui sotto riportate.

Per scaricare il programma dal sito di Ubuntu cliccate su Scarica Adesso


nella pagina successiva avete due possibilità, scaricare tramite un programma Torrent, in tal caso vi
consigliamo il programma uTorrent, oppure dal download Web come qualsiasi altro programma, in
tal caso vi consigliamo di installare un Download Manager, se non ne utilizzate già uno vi
consigliamo Download Express, questo consiglio e dato dal fatto che il file da scaricare è sui 700
Mb, oltre a velocizzare il download vi permette anche di interromperlo e riprenderlo in un secondo
momento nel caso avete una connessione lenta.

Per scaricare il file Torrent con il programma uTorrent

in questa pagina cliccate su uno dei tre link segnati in rosso, la versione consigliata è quella
cerchiata in rosso per i motivi che troverete indicati nella guida completa
si aprirà questa finestra, cliccate su Apri (non su Salva)

in questa finestra cliccate su OK


si aprirà il programma uTorrent e inizierà il download, la velocità con la mia ADSL da 20 Mega e
stata di 1,1 Mbps, al termine del download troverete il file nella cartella impostata durante
l'installazione di uTorrent

Per scaricare il file tramite il normale Download web

in questa pagina selezionate la versione Desktop Edition, nella riga sotto selezionate Personal
computer standard x86 (l'autore della guida consiglia di non scaricare la versione a 64bit in
quanto non ancora affidabile). Quindi cliccate sul pulsante freccia per scegliere una delle fonti
dal pulsante freccia si aprirà questa lista, selezionate uno dei server disponibili, ho scelto Italy
GARR in questo esempio perché è un server veloce

scelto il server da cui scaricare clicchiamo il pulsante Avvia il Download


se avete installato Download Express vi comparirà questa finestra, clicchiamo su OK se non lo avete
installato cliccate il pulsante Salva dalla solita finestra Download di Windows

selezionate il desktop o altra cartella a vostro piacere dove salvare il file e cliccate su Salva
con Download Express, nel caso avete una connessione lenta potete interrompere il download e
riprenderlo il giorno successivo dal punto dove lo avevate interrotto, basta cliccare su Chiudi,
comparirà una finestra che vi chiede se mantenere il Download, cliccate su SI, troverete un'icona
gialla sul desktop o nella cartella che avevate selezionato, basterà cliccarci sopra per riprendere il
download

Creiamo il CD di installazione di Ubuntu

Se non avete un programma di masterizzazione o se non lo sapete utilizzare per masterizzare i file
ISO, vi consiglio di scaricare il programma Deep Burner in versione USB che non richiede
installazione e funziona anche se è presente un altro programma di masterizzazione come Nero

decomprimete il file ZIP di Deep Burner in una cartella vuota, il programma non ha una sua
cartella, se lo decomprimete sul desktop ve lo riempie di icone, oppure utilizzate la voce del
decompressore per creare una sua cartella come nell'esempio
entrate nella cartella e cliccate sull'eseguibile DeepBurner.exe

in questa finestra spuntate la voce Burn ISO image e cliccate su Next


nel programma chiccate il pulsante di questa finestra per ingrandirla, la finestra sotto serve per
masterizzare i dati, non ci interessa in questo caso

inserite un CD vuoto nel masterizzatore e se compare la finestra del vostro programma di


masterizzazione chiudetelo

cliccate questo pulsante per scegliere il file ISO da masterizzare


andate nella cartella dove avete salvato il file, selezionatelo e cliccate su Apri

qui impostiamo la velocità di scrittura, vi consigliamo di impostare 8x per evitare che la massima
velocità possa creare qualche problema di scrittura

quindi cliccate su Burn ISO


attendete il termine della della scrittura del disco

e al termine della scrittura il disco verrà estratto dal masterizzatore


Il disco di installazione di Ubuntu e stato creato e pronto all'uso, nel caso reinserite il disco nel
lettore CD comparirà questa finestra, cliccate su Annulla riaprite il cassettino e togliete il CD dal
lettore
5 - Live CD Avvio
Usiamo Ubuntu in Live CD
Ovvero, usiamo Ubuntu senza installarlo, per conoscerlo prima di fare il grande salto.

Il disco che abbiamo creato ha due funzionalità, premette l'installazione del sistema operativo e può essere utilizzato come
anteprima senza installarlo, in entrambi i casi dobbiamo assicuriamoci che la prima periferica di avvio del computer sia il CD-
ROM.

Per vederlo, inserite il CD nel lettore e riavviate il computer. Se parte ancora Windows vuol dire che come prima periferica di
avvio è settato il disco fisso.

Bisogna impostare il PC in modo tale che veda prima il CD-ROM del disco fisso, per fare ciò dovete entrare nel BIOS del
computer (di solito con il tasto Canc all'avvio del PC) e cercare la sezione “Boot” dove sono elencate
le periferiche in ordine di avvio. Voi fate in modo che il lettore CD-ROM compaia prima del disco fisso
nella lista. Vi segnalo una guida al BIOS per principianti.

Avvio da CD

Questo è quello che compare subito dopo l'avvio da CD. Selezionate la lingua italiana spostandovi
con i tasti freccia e date Invio.

Se non compare la lista delle lingue in automatico premete F2

Una volta settata la lingua date Invio sulla prima voce Prova Ubuntu Senza Modificare il
Computer

Inizierà il caricamento del sistema


Primo sguardo al desktop

Bene, se il caricamento è andato a buon fine vi dovreste trovare un desktop del genere:
Come potete notare l'interfaccia grafica è molto diversa dal solito: la barra principale è in alto
(invece che in basso come in Windows) e invece dell'unico menu Start di Windows ce ne sono tre!!!

Nulla di che, dato che quei tre menù servono proprio per complicarci meno la vita, e sono disposti
per renderne chiaro l'uso.

Il primo menù in alto a sinistra, chiamato Applications contiene tutte le applicazioni installate sul
sistema, comodamente divise in categorie per una facile distinzione: qui sotto vediamo Accessori,
Grafica e Internet
Il successivo menu, procedendo verso destra, è il menù Places dove è possibile raggiungere ogni
dispositivo connesso al pc (Rete LAN, Dischi Fissi, Dischi USB, CD-ROM). E' presente anche il
collegamento alla nostra cartella personale Home (in italiano Casa, chiamata così su tutti i sistemi
operativi linux) e ad alcune cartelle rapide.

E' presente inoltre il menù dei files usati di recente.


Ultimo, e forse quello più importante, il menù System. Aprendolo si nota che è diviso in due parti
principali:

il menù Preferenze, dove è possibile modificare solo le impostazioni che non hanno necessità di
essere usate con i privilegi di amministratore (quindi tutte quelle impostazioni che possono cambiare
da utente ad utente come tema grafico, sfondo, programmi di avvio automatico, preferenze del
suono, eccetera).

Il menù di Amministrazione, dove sono presenti moduli di configurazione del pc che necessitano
della password di root (amministratore) per essere usati e configurati.

Qui troviamo le impostazioni degli utenti (creare modificare utenti), il modulo per la configurazione
della rete, il programma degli aggiornamenti e per installare programmi e stampanti, eccetera.

N.B. Linux in uso da LiveCD è settato sulla modalità amministratore sempre e comunque.
Nella parte destra della barra in alto troviamo la traybar, cioè quel luogo dove compaiono le icone
dei programmi avviati e le icone delle applets, cioè piccole applicazioni che fanno un po' di tutto, in
windows si trova in basso a destra

Come applet predefiniti sono presenti il monitor di rete, il modificatore del livello audio, l'orologio e
calendario, il pulsante di spegnimento.

Nella parte bassa dello schermo è presente una barra quasi completamente vuota. A sinistra
visualizza le finestre aperte dei programmi, mentre nella parte destra sono presenti l'applet per il
multidesktop (sono preimpostati due desktop di base) e l'applet del cestino.

Cos'è il multidesktop?

In sostanza linux riesce a gestire fino a 36 desktop differenti. Su ognuno potete aprire delle
applicazioni che rimarranno aperte anche se passate ad un altro desktop. E' una funzionalità che ha
grandi vantaggi:

- Non intasate un unico schermo con decine di applicazioni aperte

- Potete dedicare ogni desktop ad una tipologia di applicazioni (uno per le applicazioni internet,
piuttosto che all'editing video, o all'elaborazione testi)

- Non dovete perdere tempo a ridurre a icona decine di applicazioni per fare spazio ad una nuova.
Basta cliccare su un nuovo desktop e aprirla lì!

Quando vi abituerete a questa funzione vi mancherà molto su Windows! Strano che sul Vista non
l'abbiano implementata...

Avrete sicuramente notato che il sistema non è completamente tradotto in italiano. Questo perchè è
difficile inserire tutte le lingue complete al 100% su un solo CD, ma non preoccupatevi, perché se
volete installarlo (vedi prossimo capitolo), e avete una connessione di rete attiva, Ubuntu vi
scaricherà la traduzione completa durante la fase di installazione, così ve lo ritroverete tutto in
italiano al successivo riavvio.

La descrizione delle funzioni importanti verranno inserite nei prossimi capitoli, in ogni caso giocate
con i menu, aprite le applicazioni, cambiate quello che volete, nulla di quello che fate resterà
memorizzato, siamo ancora nella DEMO del programma, un solo consiglio NON ENTRATE nel disco
fisso del vostro windows, unita C: D: E: ecc., se cancellate qualcosa da queste unità lo eliminate
per davvero. FATE SEMPRE LE COPIE DI RISERVA DEI VOSTRI DATI.
6 - Test Hardware
Iniziamo a vedere se tutto funziona

Rete

La prima cosa che è opportuno controllare se si usa linux è vedere se la rete viene riconosciuta.

Iniziamo dal caso più semplice fino ad arrivare al più complesso.

Ho un router con DHPC impostato (indirizzamento IP automatico) e il cavo


di rete collegato al pc:

avete già finito. Provate ad aprire Firefox ( Applications - Internet - Firefox ) e a digitare un
indirizzo a caso e guardate se funziona.

Ho un router senza DHPC, con indirizzo statico:

1) Andate in System - Amministrazione - Rete

2) Selezionate la presa con il cavo di rete > Proprietà

3) Togliete la spunta a Enable Roaming Mode

4) Settate Static IP Address nel menù Configuration, inserite i dati necessari e date OK

Ho un modem ADSL collegato con il cavo di rete al mio pc:

Andiamo nel menu Applications e selezioniamo Terminale


nella finestra che compare digitiamo sudo pppoeconf e premiamo Invio

comparirà questa schermata, clicchiamo su Invio

clicchiamo su Invio
qui cancelliamo il testo e inseriamo la username della nostra connessione internet, clicchiamo su
Invio

qui inseriamo la password della nostra connessione internet e clicchiamo su Invio


clicchiamo su Invio

clicchiamo su Invio
clicchiamo su Invio

clicchiamo su Invio
clicchiamo su Invio

e torniamo alla finestra iniziale, lasciamola aperta e clicchiamo sull'icona Firefox

se l'impostazione e stata corretta, inserendo un indirizzo internet vi comparirà la pagina web, per
fare prima potete inserire AAA nella finestra di ricerca di Google, se questa trova il risultato significa
che la connessione funziona
Ho un modem ADSL USB:

1) Andate in System - Amministrazione - Rete

2) selezionate Point to Point Connection e cliccate su Properties


3) Settate come di seguito: PPPoE, la vostra username di connessione a internet e la relativa
password

nella scheda Modem cercate se è presente l'interfaccia USB


spuntate queste due caselle e cliccate su OK

Se l'interfaccia USB non è presente vuol dire che il vostro modem non è stato rilevato. Procedete
come segue

- Se il vostro modem ha delle prese di rete, compratevi un cavo ethernet e collegatelo al pc con
quello. Vi risparmierete un sacco di grattacapi.

- Se non è possibile allora dovrete usare ndiswrapper per usare i driver di windows su linux. La
procedura cambia da modem a modem e può essere eseguita solo con linux installato sul
sistema. Quindi vi conviene riavviare windows e andare a cercare su internet le istruzioni per
installare il vostro modello di modem con linux. Se non riuscite chiedete nel forum e cercheremo
di aiutarvi

Ho un modem a 56K seriale

1) Andate in System - Amministrazione - Rete

2) Selezionate Point to Point Connection e cliccate su Properties


3) Spuntate la voce Enable this connection in Connecion type selòezionate Serial Modem e
inserite il numero di telefono del vostro provider, nome utente e password.

4) Nella scheda Modem settate la porta seriale a cui è connesso il modem ( di solito /dev/ttyS0
oppure /dev/ttyS1 ) e vi consiglio di attivare il volume su ON per sentire se compone il
numero.

in Options spuntate queste due caselle e cliccate su OK


Ho un modem a 56K interno PCI:

Provate a seguire le istruzioni del modem seriale, ma come porta mettete /dev/modem . Se siete
fortunati bene (ma credo di no), altrimenti non potete fare molto.

Audio

Un'altra funzione importante da verificare è se linux riconosce la vostra scheda audio.

Potete verificarlo subito in fase di accensione, dato che viene eseguito un suono, ma per fare un
controllo migliore aprite la cartella “Examples” presente sul desktop e avviate il file video
“Experience Ubuntu.ogg”. Durante l'esecuzione cliccate con il mouse sinistro sull'applet dell'audio in
alto a destra e provate ad abbassare – alzare il volume.

Se non sentite niente è probabile che la vostra scheda non sia stata riconosciuta (caso molto remoto
comunque).

Non preoccupatevi più di tanto, non è indispensabile ai fini dell'installazione e si possono cercare
guide e chiedere sul forum ad installazione ultimata.
7 - Installazione Standard
Installazione di Ubuntu Standard

Prima di procedere con l'installazione di Ubuntu, vi consiglio di fare una copia del sistema operativo
Windows e di tutte le partizioni presenti sul vostro disco fisso C:\ D:\ ecc. in caso di problemi
durante l'installazione di Ubuntu, non dovrete strapparvi i capelli dalla disperazione per la perdita dei
dati. Utilizzate questo programma per fare la copia di sistema <Clicca qui - Acronis True Image>
(non compatibile con Windows Vista).

Se sei alle prime armi ti consiglio di passare al capitolo Installazione Ubuntu per Principianti dove
e possibile installare e disinstallare Ubuntu come una normale applicazione di Windows.

Bene, eccoci arrivati al momento più interessante della guida: L'installazione!


Vi consiglio di tenere attivata la connessione a Internet, dato che è molto utile per scaricare i
pacchetti aggiuntivi della lingua italiana.

Ovviamente se non riuscite a collegarvi a internet (vedi capitolo precedente) e inutile che continuate
l'installazione, risolvete prima il problema della connessione.

Per iniziare l'installazione cliccate sull'icona sul desktop Installa

1- Scelta della Lingua

Attendete qualche instante e verrà caricata la procedura guidata che in pochi e semplici passaggi vi
permetterà di installare linux.

La prima cosa che vi viene chiesta è la lingua desiderata del sistema. Dovrebbe automaticamente
selezionarsi "Italiano".

Se non lo fa automaticamente, fatelo voi scorrendo la lista di sinistra. Cliccate su Avanti


2- Fuso Orario

Selezionate il fuso orario desiderato. Anche questo si dovrebbe settare in automatico.

In certi sistemi può capitare che l'ora indicata sia sbagliata. Il problema si risolve da solo una volta
installato Ubuntu... nulla di grave! Cliccate su Avanti

3- Layout della Tastiera

Selezionate la tipologia di tastiera che avete collegato al PC. Nel 99% dei casi basta scegliere "Italy -
Italy" e va tutto bene.

Potete provare i tasti particolari nella casella in basso. Cliccate su Avanti

4- Partizionamento

Questo è il punto più delicato di tutta l'installazione, la partizionatura del disco.

La domanda che viene posta molto spesso è: quanto spazio devo dedicare a Linux?
La risposta è di minimo 15 Gigabyte a salire.
Ubuntu, una volta installato, occupa pochissimo spazio (2 - 3 giga al massimo) ma è meglio dedicare
dello spazio alle future applicazioni che volete installare.

Come potete notare nell'immagine sotto, ci sono diverse procedure ma vi consiglio vivamente di
selezionare la procedura Manuale, forse la più complicata ma anche la più semplice da spiegare.
Formato partizioni fra Windows e Linux

Attenzione, in Linux i dischi fissi e le partizioni non vengono chiamati come in Windows C: D: E: F:
ecc, ma con:

/dev/sda1
/dev/sda2
/dev/sda3

oppure

/dev/sdb1
/dev/sdb2
/dev/sdb3

dove

dev è la cartella dove vengono gestite le periferiche

sd indica i dischi fissi

a indica il disco Master in Windows il disco C: di Boot

b indica il disco Slave, secondo disco fisso

1 - 2 - 3 ecc indica le partizioni del disco Master o del disco Slave

Come vediamo nella figura sotto il computer ha un solo disco fisso e due partizioni, una formattata
in NTFS e la seconda formattata in FAT32

La formattazione Fat 32 viene utilizzata da Windows 95/98/98SE/ME


La formattazione NTFS viene utilizzata da Windows 2000/XP/Vista

La formattazione Linux viene indicata come EXT3

Per non rimanere disorientati in presenza di più partizioni e diverse formattazioni, prendete come
riferimento la loro grandezza in Windows, cosi non potrete sbagliarvi di sicuro, altrimenti rischiate di
andare a cancellare una partizione che contiene il Windows o i dati.

Al contrario di Windows che va installato solo sul disco Master, Linux può essere installato sia su
Master che su Slave. ricordiamo che sui computer il disco Master e quello dedicato al Boot di avvio
e se installate Linux sullo Slave, andrà comunque a inserire sul disco Master il Boot di Avvio,
altrimenti non si potrebbe avviare.

Per l'installazione descriviamo tre fasi diverse

• Fase A - Ho un disco fisso occupato interamente da windows


leggere Fase 1 e Fase 3 <Clicca qui>

• Fase B - Voglio dedicare una partizione già esistente a Linux


leggere Fase 2 e Fase 3 <Clicca qui>

• Fase C - Ho già uno spazio libero non partizionato da dedicare a Linux


leggere solo Fase 3 <Clicca qui>

Fase A - Ho un disco fisso occupato interamente da windows

Dopo avere selezionato il metodo Manuale e aver fatto click su Avanti vi comparirà questa scheda.

Come potete notare windows occupa tutto il disco (a parte 8 Mb di spazio libero nel mio caso). In
questo esempio Windows occupa 53.678 Mb (53,6 Gb) del disco fisso.

Quello che dobbiamo fare è ridimensionare la partizione di Windows, in modo da creare dello spazio
libero per Linux.

Selezionate lo spazio occupato da windows e fate click sul pulsante Modifica Partizione
Impostate la nuova dimensione che volete far assumere a Windows, in megabyte.
In questo caso ho deciso di portare la mia partizione da 53 Gb a 15 Gb per lasciare a Linux circa 38
Gb voi potete scegliere la dimensione che volete, sia ben chiaro che non potete creare una
partizione di windows più piccola dello spazio che già occupa.

Esempio, se su Windows avete 25 Gb di spazio occupato, non potete ridimensionare la partizione al


di sotto di questa dimensione e comunque dovete lasciare dello spazio libero anche a Windows,
quindi sul desktop di Windows cliccate su Risorse del computer, nella finestra andate nel menu
Visualizza e spuntate la voce Dettagli, nella quarta colonna Spazio Disponibile potete vedere
esattamente quanto spazio avete libero, facciamo un esempio se il disco e di 53,6 Gb e lo spazio
disponibile è di 40 Gb in questo caso dovete lasciare 5 Gb a Windows e dedicare a Linux 35 Gb
quindi la dimensione di Windows in questo esempio dovrebbe essere di 53,6 - 35 = 18,6 Gb nella
finestra qui sotto dovreste impostare 18600

Fate click su OK quando avete fatto la vostra scelta

Comparirà questo messaggio, se siete certi della vostra impostazione cliccate su Continua e
attendete che termini l'operazione
Molto probabilmente la barra di avanzamento non si muoverà. Non preoccupatevi che comunque sta
lavorando, non spegnete il computer altrimenti combinate un pasticcio

Nel caso va via la corrente in questa fase, dovrete formattare tutto il disco fisso e reinstallare
Windows, appunto per questo vi ho consigliato di fare una copia di riserva con Acronis, vedi l'inizio
di questo capitolo.

FINE Fase A passare a Fase C <Clicca qui>

Fase B - Voglio dedicare una partizione già esistente a Linux

Dopo avere selezionato il metodo Manuale e aver fatto click su Avanti vi comparirà questa scheda.

Se avete due o più partizioni sul vostro computer queste vi verranno indicate dal partizionatore.
In questo caso ho due partizioni. La primaria con windows XP da 16 Gb formattato in NTFS, e una
secondaria da 37 Gb formattato in FAT32

In questo caso vogliamo dedicare tutta la seconda partizione a Linux.


Quello che dovete fare è selezionare la partizione interessata e cliccare su
Delete Partition.
Attendete qualche istante e la partizione diventerà spazio libero free space

N.B. In questo caso la modifica non viene attuata subito. In realtà linux non ha cancellato nulla. Se
avete sbagliato potete tornare sui vostri passi.
Le modifiche verranno attuate solo all'inizio della vera installazione.
Naturalmente il contenuto della partizione verrà cancellato per sempre. Quindi se vi serve qualche
cosa copiatevelo prima di installare linux.
FINE Fase B passare a Fase C <Clicca qui>

Fase C - Ho già uno spazio libero non partizionato da dedicare a Linux

al termine delle precedenti operazioni lo spazio FREE (fase A) che prima era di 8 Mb ora è di 38683
Mb , per la (Fase B) tutta la partizione.

Se invece avevate già dello spazio libero, il partizionatore vi riconoscerà lo spazio libero
contrassegnandolo come free space

in tutte e tre i casi, selezionate free space e fate click su New partition
A questo punto impostiamo la partizione di swap, ovvero quella parte di disco fisso che Linux usa
come interscambio quando la RAM è troppo piena

Impostate tutto come nell'immagine qui sotto, Primaria, Inizio e area di swap, invece per la
dimensione dovete impostare una volta e mezzo la quantità di RAM presente sul vostro computer,
andate sul desktop di Windows e selezionate con il pulsante destro del mouse su Risorse del
computer, nel menu che compare selezionate Proprietà, nella scheda Generale, troverete
indicato la memoria RAM installata sul vostro computer, ovviamente questi dati dovete farlo prima di
avviare il CD di Linux per l'ìinstallazione.

Nel mio computer ho 1 Gb di RAM (1000 Mb) quindi ho impostato 1500 Mb,
nel caso avete 512 Mb di RAM impostate 768 Mb è inutile impostarne di più si sprecherebbe spazio
inutilmente

Fate click su OK per continuare.

Dopo una piccola elaborazione il partizionatore ci segnala la partizione dedicato allo swap, rimane
altro spazio libero su disco free space da utilizzare per Linux
Selezionate ancora free space , fate click nuovamente su New partition

Impostate adesso tutta la dimensione libera da dedicare a Linux, nel mio caso 37186 (dovreste
trovarlo già impostato) quindi selezioniamo le opzioni su Primaria, Inizio, nella casella Usato
come selezioniamo Ext3 journaling file system, nella casella Punto di mount selezioniamo /
esattamente come vediamo in figura.

Fate click su OK per continuare

ed ecco il risultato: abbiamo ridotto lo spazio per Windows, creato una partizione per lo swap e una
partizione per Linux, clicchiamo su Avanti
5- Scelta del Nome Utente e Password

Nel primo campo inserite il vostro nome completo, nel secondo il nome utente che comparirà nella
schermata di login, scegliete una password e confermatela.

Inserite anche un nome nell'ultima casella: servirà per identificare il computer nella rete casalinga
(se ne avete una) e anche per personalizzare il Terminale.

N.B. Il nome da usare per l'accesso verrà chiesto ogni volta all'avvio di Ubuntu insieme alla
password. La password verrà chiesto durante l'utilizzo di Ubuntu per le operazioni di
amministrazione, vi consiglio di non utilizzarne una complicata, va bene anche di 4 caratteri.

Cliccate su Avanti
6- Importazione delle impostazioni da Windows

Dato che sul mio MAC non ho windows installato la procedura guidata mi è saltata automaticamente
al passaggio sucessivo.

In parole povere in questo passaggio potete importare tutti i preferiti di Internet Explorer e Firefox
su windows nel Browser Firefox presente in ubuntu.

In più, se volete, potete anche importare la musica, documenti, eccetra presenti nella vostra cartella
utente di windows

Cliccate su Avanti

7- Riepilogo

Guardate se è tutto OK. Se qualcosa non vi soddisfa potete ancora modificarlo tornando indietro al
passaggio corrispondente. Quando siete pronti fate click sul fatidico "Installa".
Come Si Svolge L'installazione

Comparirà una piccola finestrella con una barra di avanzamento. Ecco alcune fasi:

All' 80% della procedura circa, vengono contattati i server di Ubuntu per il download della Lingua
Italiana completa. Se la connessione non è attiva comparirà un messaggio di errore, Voi
confermatelo e la procedura continuerà senza problemi.
Al termine dell'installazione clicchiamo su Riavvia ora

A questo punto il computer inizierà lo spegnimento, verrà espulso il CD, togliete il CD e premete
INVIO

Noterete che al riavvio il computer non farà partire direttamente Windows, ma comparirà un menù
di selezione.

Se volete avviare Ubuntu date INVIO sulla prima voce della lista, se volete avviare Windows
spostatevi con le freccette sulla riga di Windows e date INVIO.

Alla comparsa della schermata di login inserite il vostro nome utente, INVIO, Password, INVIO.

Benvenuti in Ubuntu, schermata e funzioni sarà esattamente come quello del CD_Live, mancherà
solo il file di installazione

Se avete scelto questa soluzione per l'installazione, passate direttamente al capitolo


Ubuntu 10 - Aggiornamenti Sistema, driver, lingua

se invece volete leggere l'installazione dedicata ai principianti cliccate qui sotto su Successivo
8 - Installazione Alternate
Installazione di Ubuntu Alternate

Prima di procedere con l'installazione di Ubuntu, vi consiglio di fare una copia del sistema operativo
Windows e di tutte le partizioni presenti sul vostro disco fisso C:\ D:\ ecc. in caso di problemi
durante l'installazione di Ubuntu, non dovrete strapparvi i capelli dalla disperazione per la perdita dei
dati. Utilizzate questo programma per fare la copia di sistema <Clicca qui - Acronis True Image>
(non compatibile con Windows Vista).

Se sei alle prime armi ti consiglio di passare al capitolo Installazione Ubuntu per
Principianti dove e possibile installare e disinstallare Ubuntu come una normale
applicazione di Windows, purtroppo per questa operazione devi avere 512 Mb di memoria
RAM.

Come avrete sicuramente letto nella guida, per avviare Ubuntu in LiveCD occorrono almeno 512
megabyte di memoria RAM. Questo perché il sistema operativo si deve caricare interamente in
memoria per non toccare il disco fisso.

Della serie Ubuntu esistono varie versioni:


Ubuntu Desktop - per PC veloci con almeno 512 Mb di RAM
Ubuntu Alternate - per PC veloci con almeno di 256 Mb di RAM Questa descrizione
Xubuntu Alternate - per PC lenti con almeno 128 Mb di RAM Questa descrizione
Kubuntu - simile a Ubuntu ma con interfaccia grafica simile a Windows, non dispone
dell'installazione da Windows, ma può essere aggiornato su Ubuntu ed averli entrambi.

La versione Ubuntu Alternate è al 100% uguale a Ubuntu Desktop, l'unica differenza è che non
presenta la modalità LiveCD e si deve installare direttamente, senza la possibilità di provarla prima.

Essendo stata creata per PC con poca RAM, anche la procedura di installazione è più spartana (simile
a quella di Windows XP) e quindi abbiamo deciso di creare una guida passo passo per la sua
installazione.

<Clicca qui per scaricare Ubuntu Alternate>

1- Avvio installazione

Dopo aver masterizzato il disco, dobbiamo assicuriamoci che la prima periferica di avvio del
computer sia il CD-ROM.

Per vederlo, inserite il CD nel lettore e riavviate il computer. Se parte ancora Windows vuol dire che
come prima periferica di avvio è settato il disco fisso.

Bisogna impostare il PC in modo tale che veda prima il CD-ROM del disco fisso, per fare ciò dovete
entrare nel BIOS del computer (di solito con il tasto Canc all'avvio del PC) e cercare la sezione
“Boot” dove sono elencate le periferiche in ordine di avvio. Voi fate in modo che il lettore CD-ROM
compaia prima del disco fisso nella lista.

Questo è quello che compare subito dopo l'avvio da CD. Selezionate la lingua Italiana spostandovi
con i tasti freccia e date Invio.

Se non compare la lista delle lingue in automatico premete F2


In questa schermata selezionate Installa Ubuntu e premete Invio per iniziare l'installazione

In questa finestra selezionate Italia e premete Invio


A questo punto inizierà una procedura completamente automatica che farà una veloce scansione del
CDROM, e una veloce scansione dell'hardware del vostro sistema.

Nel mio caso mi ha anche configurato in automatico la rete, ma se non avete un router dovete
inserire dei parametri manuali.
Se non siete in grado non importa, potete saltare la configurazione della rete e riprenderla ad
installazione ultimata consultando il Capitolo 6 della guida.

Dopo qualche minuto vi apparirà questa finestra, dove dovete inserire il nome del vostro PC.
Potete inserire ciò che più vi aggrada. Dopo di che date invio su Continuare

N.B. Per selezionate Continuare premete il tasto TAB, si trova sotto il tasto \

2- Partizionare il disco fisso

Formato partizioni fra Windows e Linux

Attenzione, in Linux i dischi fissi e le partizioni non vengono chiamati come in Windows C: D: E: F:
ecc, ma con:

/dev/sda1
/dev/sda2
/dev/sda3

oppure

/dev/sdb1
/dev/sdb2
/dev/sdb3

dove
dev è la cartella dove vengono gestite le periferiche

sd indica i dischi fissi

a indica il disco Master in Windows il disco C: di Boot

b indica il disco Slave, secondo disco fisso

1 - 2 - 3 ecc indica le partizioni del disco Master o del disco Slave

Come vediamo nella figura sotto il computer ha un solo disco fisso e due partizioni, una formattata
in NTFS e la seconda formattata in FAT32

La formattazione Fat 32 viene utilizzata da Windows 95/98/98SE/ME


La formattazione NTFS viene utilizzata da Windows 2000/XP/Vista

La formattazione Linux viene indicata come EXT3

Per non rimanere disorientati in presenza di più partizioni e diverse formattazioni, prendete come
riferimento la loro grandezza in Windows, cosi non potrete sbagliarvi di sicuro, altrimenti rischiate di
andare a cancellare una partizione che contiene il Windows o i dati.

Al contrario di Windows che va installato solo sul disco Master, Linux può essere installato sia su
Master che su Slave. ricordiamo che sui computer il disco Master e quello dedicato al Boot di avvio
e se installate Linux sullo Slave, andrà comunque a inserire sul disco Master il Boot di Avvio,
altrimenti non si potrebbe avviare.

Dopo questa premessa possiamo continuare...

La domanda che mi viene posta molto spesso è: quanto spazio devo dedicare a Linux?
La risposta è di minimo 15 Gigabyte a salire.
Ubuntu, una volta installato, occupa pochissimo spazio (2 - 3 giga al massimo) ma è meglio dedicare
dello spazio alle future applicazioni che volete installare.

Come potete notare nell'immagine sotto, ci sono diverse procedure ma vi consiglio vivamente di
selezionare la procedura Manuale.
Per l'installazione descriviamo tre fasi diverse

• Fase A - Ho un disco fisso occupato interamente da windows


leggere Fase 1 e Fase 3 <Clicca qui>

• Fase B - Voglio dedicare una partizione già esistente a Linux


leggere Fase 2 e Fase 3 <Clicca qui>

• Fase C - Ho già uno spazio libero non partizionato da dedicare a Linux


leggere solo Fase 3 <Clicca qui>

Fase A - Ho un disco fisso occupato interamente da windows

Dopo avere selezionato il metodo Manuale e aver fatto click su Avanti vi comparirà questa scheda

Come potete notare windows occupa tutto il disco (a parte 8.2 Mb di spazio libero nel mio caso). In
questo esempio Windows occupa 53.7 Gb del disco fisso.

Quello che dobbiamo fare è ridimensionare la partizione di Windows, in modo da creare dello spazio
libero per Linux.

Selezionate lo spazio occupato da Windows e premete Invio


In questa finestra selezionate la voce Ridimensionare la partizione e premete Invio

Apparirà il seguente messaggio che ci informa che le modifiche che attueremo verranno scritte
immediatamente sul disco, selezionate SI e premete Invio

Impostate la nuova dimensione che volete far assumere a Windows, in megabyte.


In questo caso ho deciso di portare la mia partizione da 53,7 Gb a 15 Gb per lasciare a Linux circa
37 Gb voi potete scegliere la dimensione che volete, sia ben chiaro che non potete creare una
partizione di windows più piccola dello spazio che già occupa.

Esempio, se su Windows avete 25 Gb di spazio occupato, non potete ridimensionare la partizione al


di sotto di questa dimensione e comunque dovete lasciare dello spazio libero anche a Windows,
quindi sul desktop di Windows cliccate su Risorse del computer, nella finestra andate nel menu
Visualizza e spuntate la voce Dettagli, nella quarta colonna Spazio Disponibile potete vedere
esattamente quanto spazio avete libero, facciamo un esempio se il disco e di 53,6 Gb e lo spazio
disponibile è di 40 Gb in questo caso dovete lasciare 5 Gb a Windows e dedicare a Linux 35 Gb
quindi la dimensione di Windows in questo esempio dovrebbe essere di 53,6 - 35 = 18,6 Gb

Inserite la dimensione preferita, selezionate Continuare e premete Invio

attendete il termine dell'operazione.

Molto probabilmente la barra di avanzamento non si muoverà. Non preoccupatevi che comunque sta
lavorando, non spegnete il computer altrimenti combinate un pasticcio

Nel caso va via la corrente in questa fase, dovrete formattare tutto il disco fisso e reinstallare
Windows, appunto per questo vi ho consigliato di fare una copia di riserva con Acronis, vedi l'inizio
di questo capitolo.

FINE Fase A passare a Fase C <Clicca qui>

Fase B - Voglio dedicare una partizione già esistente a Linux

Dopo avere selezionato il metodo Manuale e aver fatto click su Avanti vi comparirà questa scheda.

Se avete due o più partizioni sul vostro computer queste vi verranno indicate dal partizionatore.
In questo caso ho due partizioni. La primaria con windows XP da 16 Gb formattato in NTFS, e una
secondaria da 37 Gb formattato in FAT32

In questo caso vogliamo dedicare tutta la seconda partizione a Linux.


Quello che dovete fare è selezionare la partizione dove installare Linux e premere Invio
Apparirà questa finestra. Selezionate Cancellare la partizione e premete Invio

Attendete qualche istante e la partizione diventerà spazio libero.

N.B. In questo caso la modifica non viene attuata subito. In realtà linux non ha cancellato nulla. Se
avete sbagliato potete tornare sui vostri passi.
Le modifiche verranno attuate solo quando confermerete il tutto.
Naturalmente il contenuto della partizione verrà cancellato per sempre. Quindi se vi serve qualche
cosa copiatevelo prima di installare linux.

FINE Fase B passare a Fase C <Clicca qui>

Fase C - Ho già uno spazio libero non partizionato da dedicare a Linux

al termine delle precedenti operazioni lo spazio FREE (fase A) che prima era di 8 Mb ora è di 37 Gb
, per la (Fase B) tutta la partizione.

Se invece avevate già dello spazio libero, il partizionatore vi riconoscerà lo spazio libero
contrassegnandolo come Spazio Libero
in tutte e tre i casi, selezionate Spazio Libero e date Invio

selezionate Partizionare Automaticamente lo Spazio Libero e date Invio

Così facendo Ubuntu creerà in automatico una partizione di swap grande una volta e mezza la
vostra RAM, e dedicherà il restante spazio alla partizione Linux vera e propria.

Selezionate la voce Terminare il partizionamento e scrivere i cambiamenti sul disco e


premete Invio
Selezionate SI e premete Invio

E attendete che la procedura abbia termine:


3- Installazione

Inizierà una procedura automatica di installazione base del sistema

al termine (dopo 5-6 minuti) dovete creare l'utente che userà il pc.

Inserite il vostro nome completo, selezionate Continuare e premete Invio

Inserite il nome utente che userete sul sistema (a scelta), selezionate Continuare e premete Invio

Inserite la vostra password, selezionate Continuare e premete Invio


Inserite nuovamente la vostra password, selezionate Continuare e premete Invio

Se non avete un proxy (chi ce l'ha lo sa di sicuro) date Invio su Continuare senza scrivere nulla.

A questo punto il sistema tenterà di collegarsi ad internet per sincronizzarsi con il server principale.
Se non avete la connessione attiva apparirà un messaggio di errore, ma voi continuate comunque.
Per chi l'ha attiva, dovete attendere che si scarichino le liste dei pacchetti.

Poco dopo apparirà il seguente messaggio:

Selezionate SI se avete internet attivo


Selezionate NO se non siete collegati a internet
Attendete che l'installazione abbia termine:

Al termine dell'installazione inizierà la procedura di installazione di GRUB il boot loader che vi farà
scegliere il sistema operativo da avviare all'accensione del PC.

Selezionate SI e premete Invio

Attendete il completamento delle ultime procedure


Quando compare questo messaggio si aprirà il cassettino del CD estraete il CD e date Invio su
Continuare

L'installazione è Completata!
Ecco il menù di selezione che appare all'avvio del sistema:

Per avviare Ubuntu premete Invio

Per avviare Windows, spostatevi con i tasti freccia sulla voce Windows e premete Invio

Buon Divertimento con Ubuntu!

Se avete scelto questa soluzione per l'installazione, passate direttamente al capitolo


Ubuntu 10 - Aggiornamenti Sistema, driver, lingua
9 - Installazione da Windows
Installazione di Ubuntu da Windows

Prima di procedere con l'installazione di Ubuntu, vi consiglio di fare una copia del sistema operativo
e di tutte le partizioni presenti sul vostro disco fisso C:\ D:\ ecc. in caso di problemi durante
l'installazione di Ubuntu, non dovrete strapparvi i capelli dalla disperazione per la perdita dei dati.
Utilizzate questo programma per fare la copia di sistema <Clicca qui - True Image> (non
compatibile con Windows Vista).

Le precauzioni non sono mai abbastanza, in ogni caso l'installazione di Ubuntu da Windows non è
cosi complicata come l'installazione Standard, volendo è possibile disinstallare Ubuntu come se non
fosse mai esistito, ma una copia di riserva non fa certo male, anzi dovrebbe essere fatta tutti i
giorni, virus e rotture disco possono avvenire da un momento all'altro.

Dual Boot

Nel caso sul vostro sistema esistono due versioni di Windows, ad esempio Windows XP e Windows
Vista, la voce Ubuntu verrà aggiunta al vostro menu di avvio senza alcun problema, nel caso avete
un solo sistema operativo, verrà aggiunto un menu iniziale, dove con i tasti freccia bisognerà
selezionare se avviare Windows o Ubuntu.

Se abbiamo il dual boot di Windows XP e Windows Vista, installando ad esempio Ubuntu da Windows
XP, nel menu iniziale abbiamo le tre voci, ma se selezioniamo Windows XP entreremo in un altro
menu di dualboot con XP e Ubuntu, in questo caso installate Ubuntu dal Windows che usate di meno
cosi da non dover accedere a due menu per entrare nel sistema più usato.

Con la disinstallazione da Windows tale menu e voce verranno eliminati, e il sistema tornerà come
era prima (a meno che non si verifichi qualche problema imprevisto tipo la mancanza di corrente
durante l'installazione, appunto per questo vi consiglio di fare prima una copia di riserva di tutto il
sistema).

Installiamo Ubuntu da Windows

Tornati in Windows reinseriamo il CD di Ubuntu, si aprirà questa finestra,


clicchiamo su Installa dentro Windows
in questa finestra ci sono tutte le impostazioni, se il vostro disco C: e abbastanza grande lasciate
tutto come si trova, altrimenti selezionate un'altra partizione

Molto importante il Nome utente e Password che dovrete inserire all'avvio di Ubuntu, quindi
cambiate nome se preferite e inserite una password ripetuta due volte, cercate di non dimenticarvi
la password altrimenti dovrete disinstallare il programma e ripetere una nuova installazione

fatte le scelte clicchiamo su Installa

il programma fa prima un test sul CD di installazione


poi salva il contenuto del CD su disco fisso

al termine dobbiamo riavviare il computer, clicchiamo su Fine


togliete il CD di Ubuntu e nel menu che comparirà selezionate Ubuntu, dopo il caricamento
comparirà una schermata come questa senza icone

inizierà la vera installazione con diverse finestre, attendiamo la fine delle operazioni
al termine riavviamo il computer e selezioniamo ancora Ubuntu per rientrare, comparirà una finestra
dove dobbiamo inserire il nostro nome, premete invio e inserite la password, premete invio e
sentirete una breve musichetta, ora siete in Ubuntu, non vi rimane altro che configurare l'accesso a
internet come spiegato nella lezione 6 Test Hardware,

Una volta connessi a Internet, in alto a destra compariranno dei messaggi di aggiornamenti, cliccate
sull'icona e verranno installati automaticamente, seguite le indicazioni e riavviate il sistema quando
richiesto.

Benvenuti su Ubuntu e buon divertimento, nei capitoli successivi cercheremo di descrivere le


funzioni importanti, ma quello che era veramente importante e ostico per i principianti lo abbiamo
già descritto in queste prime pagine.

Per qualsiasi problema chiedete aiuto nel forum di Aiutamici a questo indirizzo

Disinstallare Ubuntu da Windows

Nel caso Ubuntu non vi interessa andate in Installazioni applicazioni di Windows, selezionate la
voce Ubuntu e cliccate su Cambia/Rimuovi
togliete la spunta a Salva i file scaricati... e cliccate su Disinstalla

cliccate su Fine
Ubuntu non esisterà più, il menu di avvio e tutto il programma e stato rimosso, se non avete tolto la
spunta alla voce Salva i file scaricati... troverete la cartella in C: potete cancellarla da qui, tenetela
se avete intenzione di reinstallare il programma
10 - Aggiornamenti
Aggiornare il sistema

Come in Windows, anche Linux necessita di aggiornamenti, il bello di Linux e che con gli
aggiornamenti non aggiorna solo il sistema operativo ma anche tutti i programmi installati senza
dover ogni volta andare a controllare se ci sono aggiornamenti per ogni programma e installarli
separatamente come accade in Windows.

In questo capitolo spieghiamo tre tipi di aggiornamenti:

1) Aggiornamenti Programmi e Sistema


2) Aggiornamenti Driver Hardware
3) Aggiornamenti lingua Italiana

1) Aggiornamenti Programmi e Sistema

Successivamente, quando ci saranno aggiornamenti verranno segnalati in alto a destra con un


fogliettino giallo e un'icona a freccia rossa, ma se abbiamo appena installato Ubuntu possiamo
forzare l'installazione per essere subito operativi.

Colleghiamoci a Internet come spiegato nel Capitolo 6, se lo avete già impostato non serve ripetere
l'operazione. (ATTENZIONE - se avete una connessione internet a tempo vi consiglio di spegnere il
modem quando non dovete navigare altrimenti la connessione rimane attiva e pagate anche se non
state usando internet)

Andiamo nel menu System - Amministrazione - Gestore aggiornamenti

in questa finestra clicchiamo su Check


attendiamo il controllo aggiornamenti

e poco dopo compare la lista di tutti gli aggiornamenti disponibili, nel mio caso sono 107 file per un
totale di 108.0 Mb

clicchiamo su Install Updates


a questo punto dobbiamo attendere prima che vengono scaricati gli aggiornamenti

e poi che vengano installati


al termine compare il fogliettino giallo di avviso che dobbiamo riavviare il sistema, clicchiamo
sull'icona indicata dalla freccia

e clicchiamo su Restart Now dopo il riavvio, il sistema e tutti i programmi saranno aggiornati
2) Aggiornamenti Driver Hardware

Il secondo aggiornamento e quello relativo all'hardware: schede audio, video, ecc.

Per controllare se ci sono aggiornamenti andiamo nel menu System - Amministrazione -


Hardware Drivers

Nelle modifiche di Amministrazione vi comparirà una finestra in cui dovete inserire la vostra
password, inseritela e premete invio

nel mio caso la scheda video richiede l'installazione del driver, essendo tale driver non di pubblico
dominio non viene installata automaticamente con gli aggiornamenti, in questo caso dobbiamo
procedere manualmente, clicchiamo sul nome della periferica
in questa finestra clicchiamo su Enable

verranno scaricati i driver della periferica


e installati, alla comparsa di questa finestra clicchiamo su Close

come negli aggiornamenti precedenti, clicchiamo il tasto Restart per riavviare il sistema
dopo il riavvio la periferica comparirà nella barra in utilizzo
a questo punto andiamo nel menu Preferenze - Risoluzione schermo per impostare la risoluzione
che preferiamo
clicchiamo sulle impostazione di risoluzione
e scegliamo quella che preferiamo fra le varie disponibili

clicchiamo su Detect Displays e poi su Apply questa operazione non richiede il riavvio, ma bisogna
cliccare il pulsante a destra nella finestra che compare altrimenti tornerà alla risoluzione precedente
3) Aggiornamenti lingua Italiana

Appena dopo l'installazione Ubuntu si presenta con menu in parte in lingua Italiana e in parte
Inglese, questo perché essendo il file ISO multilingua per essere masterizzato su un CD da 700 Mb,
non potrebbe contenere la traduzione completa di tutte le lingue, è localizzato solo in alcune parti,
ma non preoccupatevi, i menu in inglese come vediamo qui sotto lasceranno il posto alla lingua
italiana dopo l'aggiornamento

andiamo quindi in System - Amministrazione - Supporto Lingue


scendiamo nella lista fino a trovare quella Inglese
togliamo la spunta alla lingua Inglese e inseriamola su Italiano, clicchiamo su Apply

attendiamo che vengano scaricati gli aggiornamenti

clicchiamo su Close
clicchiamo su Close e riavviamo nuovamente il sistema come visto per i precedenti aggiornamenti

dopo il riavvio tutti i menu saranno in lingua Italiana come vediamo nella figura sotto
11 - Installare Software
Installare Software

In questo capitolo spieghiamo come si installano i software in Linux in tre sezioni

1) Abilitare più fonti di ricerca


2) Installare le Utility
3) Installare un programma

1) Abilitare più fonti di ricerca

Su Ubuntu e possibile installare moltissimi software da archivi predisposti, oltre a quello base e
possibile abilitare un altro archivio per aumentare la lista dei programmi a cui accedere. Per fare
questo andiamo nel menu Sistema - Amministrazione - Sorgenti software

nella finestra che compare, selezioniamo la scheda Software di terze parti e spuntiamo la prima
voce come indicato qui sotto, quindi clicchiamo su Chiudi
in questa finestra clicchiamo su Ricarica, per aggiornare la lista dei programmi disponibili

2) Installare le Utility

Consigliamo di installare le seguenti quattro applicazioni

- flashplugin-nonfree (verrà installato il flash player)

- sun-java6-jre (java runtime environment)

- sun-java6-plugin (plugin di java che lo abilita in firefox)


- build-essential (set di librerie per la compilazione base dei programmi; vengono usate spesso
automaticamente da altri software ed è bene avercele sul sistema)

Per installarle andiamo nel menu Sistema - Amministrazione - Gestore pacchetti Synaptic

clicchiamo su Cerca

inseriamo un nome alla volta, per non sbagliarci potete copiare il testo direttamente da questa
pagina, selezionando la parola in rosso con il mouse e copiarlo in memoria con CTRL+C e poi
incollarlo con CTRL+V

flashplugin-nonfree
sun-java6-jre
sun-java6-plugin
build-essential
una volta inserito il programma da cercare cliccate su Cerca

nella lista cliccate sul nome del file identico a quello cercato e spuntate la voce Marca per
l'installazione

in due programmi comparirà una finestra aggiuntiva, clicate su Marca


cercate e marcate tutti e quattro i programmi, verranno inseriti nella colonna a sinistra come
vediamo qui sotto

nel caso di build-essential nella lista compariranno altre voci, marcate solo quello indicato

quando li avete marcati tutti e quattro cliccate su Applica

in questa finestra cliccate ancora su Applica


inizierà il download dei pacchetti

e poi verranno installati


comparirà la finestra del plug-in Java dove dobbiamo spuntare la casellina per accettare la licenza
di utilizzo e cliccare su Avanti

le successive finestre si chiuderanno da sole a fine installazione, resterà aperta solo quella di
Synaptic, chiudetela se non avete altri programmi da installare.

3) Installare un programma

In Ubuntu troviamo già installati molti programmi, ma possiamo installarne altri a nostra scelta, ad
esempio per seguire il Corso Webmaster 2 di Aiutamici basato sul l'Editor Web KompoZer
dobbiamo installare la versione compatibile per Linux

In Linux e tutto più semplice, anche installare un nuovo software


andiamo nel menu Sistema - Amministrazione - Gestore pacchetti Synaptic

qui possiamo cercare tutti i software compatibili Linux, clicchiamo il pulsante Cerca, nella finestra
che compare inseriamo il nome del programma e clicchiamo su Cerca
il programma fa la ricerca e mostra la lista corrispondente, nel caso di KompoZer spuntiamo la prima
voce, comparirà un menu, selezioniamo Marca per l'installazione

quindi clicchiamo su Applica

Nota - come possiamo vedere nella schermata esistono due nomi del programma cercato, il vero
programma e quello senza estensioni, il secondo file con -dev è una libreria utile solo in alcuni casi
che non va installato, sotto questi vediamo NVU che sarebbe la precedente versione di Kompozer
ormai non più aggiornato.
in questa finestra clicchiamo su Applica

e attendiamo il download e installazione del programma


al termine troveremo il nuovo programma nel menu Applicazioni

lanciamo KompoZer e scopriamo che ha i menu in inglese, in questo caso è disponibile la


localizzazione in Italiano, andiamo nel menu Help - KompoZer's web site

questa finestra ci avvisa che si tratta di un file esterno dalla lista di Ubuntu e potrebbe contenere
Malware, ma in questo caso andate tranquilli, cliccate su Launch application

nella pagina del programma, cliccate nel menu a destra su language packs
nella pagina successiva cliccate su Italiano (it-IT)

in questa finestra cliccate su OK il file verrà salvato sul desktop


chiudete questa finestra

torniamo in KompoZer e andiamo nel menu Tools - Extensions per installare la lingua italiana

qui clicchiamo su Install


in questa finestra cercate la cartella Scrivania e clicateci due volte per entrarci

dentro la cartella Scrivania selezionate kpz-langpack-it.. e cliccate su Open


cliccate su Install Now

e chiudete la finestra
chiudete il programma e riavviatelo per avere il menu tutto in italiano.

Abbiamo visto come installare il programma KompoZer, allo stesso modo si può installare qualsiasi
programma presente in lista, l'importante e conoscere il nome del programma da installare, nella
lista software nomi e descrizione sono tutti in inglese.

Non fatevi prendere la mano, inutile installare un programma che non conoscete o che non
utilizzate, altrimenti il disco si riempirebbe inutilmente.
12 - Da Ubuntu a Kubuntu
ATTENZIONE - Kubuntu ha solo un'interfaccia grafica differente da Ubuntu, non è obbligatorio
installarlo, qui lo segnaliamo solo per farlo conoscere con l'installaziopne da Windows. Una volta
scelta la versione che preferite potete scaricare la ISO di Kubuntu e installarlo in modo definitivo al
posto di Ubuntu.

Ubuntu > Kubuntu

Ovvero passare dall'interfaccia grafica di Ubuntu a quella di Kubuntu.

Kubuntu è una versione Linux simile a Ubuntu con la differenza che ha un'interfaccia grafica simile
a quella di Windows e forse più amichevole per chi proviene da Windows.

Purtroppo Kubuntu non ha l'installazione da Windows come Ubuntu, ma e possibile installarlo


direttamente da Ubuntu con la possibilità poi di scegliere quale dei due avviare e impostare come
predefinito.

Installate Kubuntu seguendo le indicazioni riportate in questo articolo solo dopo aver installato
Ubuntu e averlo aggiornato e localizzato in Italiano come descritto nelle lezioni precedenti.

Installiamo Kubuntu su Ubuntu

Il trucco sta nello scaricare il pacchetto di Kubuntu come se si trattasse di un normale


aggiornamento, andiamo nel menu
Sistema - Amministrazione - Gestore pacchetti Synaptic

clicchiamo su Cerca, inseriamo il nome Kubuntu e clicchiamo su Cerca


nella lista che compare selezioniamo solo la voce Kubuntu-desktop e nel menu che compare
clicchiamo su Marca per l'installazione

in questa finestra clicchiamo su Marca


quindi clicchiamo su Applica

clicchiamo su Applica
inizia il download dei pacchetti, attendiamo

quando compare questa finestra, possiamo scegliere quale dei due sistemi utilizzare come
predefinito

gdm si riferisce a Ubuntu

kdm si riferisce a Kubuntu

selezionate kdm e cliccate su Avanti


inizierà l'installazione, attendere

a fine installazione scompaiono le schermate e resta solo la finestra di Synaptic, riavviate il


computer
dopo il riavvio basta inserire Username e password per trovarsi direttamente in Kubuntu, ma
successivamente se volete tornare a Ubuntu, prima di inserire Username e password, cliccate in
basso a sinistra su Opzioni

nel menu selezionate la voce Selezione sessione...


si aprirà una finestra al centro dello schermo, per passare dalla grafica di Ubuntu a quella di
Kubuntu e viceversa, basta selezionare l'opzione

2. GNOME per avviare Ubuntu e 3. KDE per avviare Kubuntu

selezionate la grafica che preferite e cliccate su Cambia sessione

quindi inserire il vostro nome utente e password e poco dopo compare questa schermata, cliccate
su Rendi predefinita per impostare la grafica scelta per i successivi avvii

al contrario di Ubuntu, Kubuntu ha una grafica completamente diversa, come già detto simile a
quello del Windows con una sola barra menu in basso, che comunque racchiude tutte le funzionalità
di Ubuntu compreso il multidesktop

Kubuntu utilizza anche applicazioni diverse da Ubuntu e questo può inizialmente disorientarci, ma
una volta scelto i programmi da utilizzare e fatto un periodo di apprendimento il tutto torna nella
normalità

Una volta installato Kubuntu, avrà come Ubuntu i menu per metà in Inglese e metà in Italiano,
quindi e necessario localizzare anche la nuova installazione
andiamo nel menu System - Adept Manager
nella finestra di ricerca inseriamo la parola kde-i18n-it immediatamente sotto compare il file,
selezioniamolo con il pulsante destro del mouse e spuntiamo la voce Request Install e
successivamente clicchiamo su Apply Changes
attendiamo che il programma scarichi e installi la lingua Italiana, al termine compare la scritta in
verde installato, chiudiamo la finestra

andiamo nel menu System Settings


qui clicchiamo su Regional & Language

spostiamoci verso destra con la barra inferiore


selezioniamo Add Language - Other - Italian

selezioniamo poi la lingua Inglese US e clicchiamo su Rimuovi Lingua

quindi spostiamoci in basso a destra e clicchiamo su Applica


questa finestra ci avvisa che per avere tutto il sistema in Italiano bisogna riavviare il computer,
clicchiamo su OK

riavviamo il sistema e avremo anche Kubuntu in Italiano, vi consiglio di dare un'occhiata alla guida,
cliccate su Aiuto
possiamo cosi conoscere i nuovi programmi presenti nel nuovo sistema con descrizione in Italiano.
13 - Windows Predefinito
Windows come sistema operativo predefinito

Se avete già installato Ubuntu vi sarete resi conto che il boot loader GRUB, appena viene caricato,
ha preimpostato un conto alla rovescia di 10 secondi e se entro quel limite di tempo non fate nulla,
avvia Ubuntu in automatico.

Per un principiante, ancora molto legato a windows, può risultare scomodo.


Magari prima era abituato nell'accendere il PC mentre andava a prendersi un caffé e al ritorno si
ritrova dentro a Linux quando voleva avviare windows.

Quello che viene spontaneo chiedersi è questo: ma si può rendere Windows il sistema predefinito
all'avvio? Si possono aumentare-diminuire i secondi ti timeout?
Certo che sì! In linux nessuno vi impone niente, ricordatevelo!

Esistono vari metodi, ma il migliore è quello di utilizzare un programmino apposito, chiamato


Startup Manager, in questo capitolo spieghiamo come installarlo ed utilizzarlo

Scarichiamo e installiamo il programma

Andiamo nel menu Sistema - Amministrazione - Gestore pacchetti Synaptic

clicchiamo su Cerca, inseriamo la parola startupmanager e clicchiamo su Cerca


quando il programma compare in lista clicchiamo sul nome con il pulsante destro e nel menu
selezioniamo Marca per l'installazione

clicchiamo su Marca
clicchiamo su Applica

clicchiamo su Applica
e attendiamo il download e installazione

Utilizzo del programma Startup Manage

Dato che la modifica al boot loader è un compito che spetta solamente all'amministratore di sistema,
questo programma non si troverà nel menù Applicazioni, ma nella sezione apposita Sistema -
Amministrazione - Startup Manager
Molto probabilmente vi verrà richiesta la password, inseritela e vi apparirà questa finestra:

Come potete vedere si possono modificare moltissime impostazioni. Intanto soffermiamoci sulla
prima scheda Opzioni di boot
qui potete cambiare i secondi di timeout, impostare il sistema operativo predefinito e cambiare la
risoluzione del Boot Loader (di base impostata a 800x600) e profondità colore.

Per esempio ho impostato Windows Vista come predefinito. Per applicare basta cliccare su chiudi
Nella seconda scheda Aspetto si possono modificare i temi di avvio, sia di GRUB e sia del
caricamento del sistema operativo, in gergo chiamato upsplash.
Questa fase la tralascio per ora, ma la inserirò nel capitolo che sto preparando sulla modifica dei
temi e la personalizzazione grafica del sistema.
Se siete dei maniaci della protezione potete addirittura impostare una password di avvio di GRUB.
Ecco l'apposita scheda:
L'ultima scheda vi permette di impostare delle opzioni avanzate. Lasciate tutto com'è!
Per il momento quello che ci interessava era sapere come impostare Windows come sistema
predefinito.

Nel Timeout non impostate sotto a 5 secondi altrimenti non avrete il tempo per poter scegliere il
sistema operativo

al successivo riavvio del sistema, la riga di selezione invece che su Ubuntu sarà posizionata su
Windows, premete Invio oppure attendete i 10 secondi per l'avvio automatico
14 - Struttura Cartelle
La struttura delle cartelle in Linux

Questo argomento non è sicuramente dei più semplici, ma è utile per capire come funziona Linux e
serve come prologo per il capitolo successivo, che tratta dell'utilizzo del terminale.
Vi consiglio di leggerlo con attenzione e se non capite qualcosa chiedete nel nostro forum dedicato a
Linux.

Linux non ha una struttura delle cartelle come quella di windows. La differenza che salta subito
all'occhio è che mancano i dischi come siamo abituati a vederli.
Di solito in windows entriamo in “Risorse del computer” dove abbiamo il disco C e dove al suo
interno sono presenti le directory (cartelle), comprese quelle del sistema operativo. Anche se siamo
abituati a vederlo così, se ci pensate un attimo è un po' illogico, almeno dal punto di vista
strutturale.
Invece in linux troviamo prima le cartelle di sistema, ed all'interno di esse troviamo i dischi; di solito
la struttura è questa (ho indicato solo le cartelle principali):

/
E' la cartella madre di tutte le cartelle in linux. Non a caso è anche il simbolo che viene impostato
quando creiamo una partizione principale su cui installare linux!

/root
Cartella dell'utente amministratore di sistema (in tutte le distro l'amministratore è chiamato “root”),
da non confondere con la root ( / ), che è la directory principale.

/boot
Contiene tutte le immagini del kernel e file indispensabili all'avvio del sistema

/etc
Contiene i file di configurazione del sistema e dei programmi installati. Per esempio se installo
OpenOffice, in questa cartella viene creata a sua volta una directory per OpenOffice con tutte le sue
impostazioni.

/home
Contiene le home directory degli utenti normali (tutti tranne l'utente root). Per esempio se in un
computer sono presenti gli utenti Granuz, Monsee, Dead, Alfonso ecc.., qui ci saranno le rispettive
cartelle personali con tutte le impostazioni.
Le impostazioni salvate qui spesso riguardano il tema grafico dell'interfaccia, i preferiti del browser e
tutte quelle opzioni dei programmi che possono essere modificate dall'utente.

/usr
Contiene binari, documentazione, librerie e sorgenti della maggior parte dei programmi (e i sorgenti
del kernel)

/var
Contiene tutti file che hanno informazioni dinamiche, che tendono a modificarsi con il tempo: log, file
di pid e lock dei processi in esecuzione, directory di spool (stampa, mail...) ecc.

/proc
File system virtuale, generato in tempo reale dal kernel. Contiene, come se fossero file e directory,
dati dinamici sul sistema e sui processi

/lib
Qui dentro ci troviamo tutte le librerie di sistema. Le librerie possiamo paragonarle, molto
superficialmente, alle dll di windows.
Grazie a questa cartella dedicata, la gestione delle librerie in linux è molto efficace e improntata alla
maggior efficienza, come spiego in seguito.

/dev
Contiene file speciali, che corrispondono a dispositivi hardware o a funzionalità particolari. Tramite di
essi si può accedere al relativo device hardware.
È qui che si trovano tutte le periferiche di sistema come gli hard disk e i cd-rom.
La particolarità di linux è che considera queste periferiche come semplici cartelle-file. Ogni hard disk
è nominato per ordine e numero di partizione.
Io per esempio ho due hard disk all'interno del pc. Il primo ha 3 partizioni, il secondo una sola. Di
conseguenza in linux ho:
/dev/hda0
/dev/hda1
/dev/hda2
/dev/hdb0 (notare come il secondo hard disk sia nominato “b”)
In questa cartella sono anche presenti le unità ottiche (cd-rom, dvd-rom) contrassegnate come
/dev/cdrom oppure /dev/dvdrom ecc..

/media oppure /mnt


In questa cartella sono presenti gli hard disk e cdrom che si possono utilizzare. Il gergo tecnico è
“montati”. Ovvero quando un hard disk è montato, in linux significa che è attivato e può essere
utilizzato.
Possono essere montate e smontate tutte le periferiche del computer.
Il corrispettivo di “Risorse del computer” in linux, vi porta direttamente
dentro a questa cartella quando lo selezionate. In questa cartella vengono visualizzati gli hard disk e
i cdrom similmente a “Risorse del computer” di windows.

/sbin
Contiene comandi e gli eseguibili dei programmi riservati a root ( altri comandi sono in
/usr/sbin/ )

/bin
Contiene comandi e gli eseguibili dei programmi base per tutti gli utenti (altri comandi sono in
/usr/bin/ )

Un'altra cosa che non capisco di windows è il fatto che la cartella Desktop venga messa in cima a
tutte le cartelle e ai dischi, come se fosse quella principale.
In realtà non è così. Infatti la cartella desktop, in windows, si trova in C:\Document and
settings\Utente\Dektop.
Linux invece rispetta questa gerarchia. Ecco un'immagine di come linux visualizza, coerentemente
questa cartella:

Ok, direte voi, ma perché tutto questo casino? Non è più semplice fare un “disco C:\” con la cartella
programmi e mettere tutto lì dentro?

Forse sarà più semplice, ma sicuramente molto meno organizzato e funzionale. Facciamo un
esempio pratico.

Voglio installare Kompozer su Ubuntu.


Apro synaptic e lo seleziono. Sicuramente kompozer non è un programma a se stante, ma necessita
di alcune librerie esterne per funzionare.

Synaptic quindi, fa un giretto in /lib e guarda quali librerie sono già installate sul sistema e controlla
che ci siano tutte quelle necessarie. Ne manca qualcuna? Nessun problema, marca automaticamente
quelle necessarie (ecco perché ogni tanto, quando installate qualche cosa, vi viene proposto di
installare del software aggiuntivo).

Grazie a questo sistema su linux non avrete mai dei “doppioni” di librerie, come accade in windows
spesso e volentieri.
Infatti in windows ogni programma ha la sua cartella e spesso le librerie non vengono condivise tra i
programmi, ma ogni programma se ne porta una con se, con il risultato di occupare spazio su disco
inutilmente.

Durante l'installazione, Kompozer viene “suddiviso” in pezzi e collocato nelle giuste posizioni.
La cartella delle configurazioni globali in /etc la cartella delle configurazioni personali dell'utente
nella /home di ogni utente, l'eseguibile in /bin e /sbin, eccetera.

Se ad uno primo sguardo sembra un po' confusionario non sarà così dopo un po' di tempo di utilizzo.
Tutto è organizzato logicamente. Da notare che tutti gli eseguibili dei programmi installati sul
sistema sono in una cartella sola.
E' come se tutti gli .exe di windows fossero dentro ad una sola directory. Questo comporta
innumerevoli vantaggi, come vi illustrerò nel prossimo capitolo.
15 - Il Terminale
Il Terminale

Spesso, quando si parla di linux, è inevitabile cascare su questo argomento.

Avete presente il PROMPT-DOS di windows, quella finestra nera con scritte bianche dove bisogna
scrivere degli astrusi comandi?

Bene, se su windows lo odiate, su linux o amerete!

Windows non è fatto per essere comandato da terminale, e quindi l'utilizzo di quello strumento è
difficile e spesso privo di senso, ma non su Linux.

In ubuntu il terminale si trova in Applicazioni > Accessori > Terminale

Di default si presenta con uno sfondo bianco e scritte nere, ma si può modificare come si vuole.

Ma a che serve?
A fare tutto, si potrebbe dire. Se è vero che ormai l'interfaccia grafica lo può sostituire egregiamente
è anche vero che molte operazioni sono addirittura più comode da eseguire da terminale.
Grazie a questo strumento si comunica direttamente con il Kernel di Linux e molto spesso le
operazioni eseguite da Terminale sono più veloci dato che non impegnano il computer nel disegno
della finestra.

Addirittura molti programmi, su linux, possono essere avviati sia con l'interfaccia grafica e sia da
terminale.

Questo strumento poi torna utilissimo (praticamente indispensabile) quando si deve eseguire un
programma da amministratore.

Per esempio bisogna modificare un file di sistema? Oppure bisogna cancellare un file che l'utente
normale non ha diritto di toccare?
Con il terminale è questione di due secondi!

Questo argomento è estremamente vasto. Ho deciso quindi di dividerlo in tre parti principali:
1 - Come si presenta il terminale e sintassi generale dei comandi

2 - Comandi più usati e loro utilizzo

3 - Trucchetti per l'utilizzo rapido del Terminale

Bene, cominciamo!

1 - Come si presenta il terminale e sintassi generale dei comandi

Questa è una tipica finestra di terminale (l'ho un po' personalizzata, ma nulla di che!)

Come potete osservare presenta alcune scritte. Possiamo definire questa riga come l'Intestazione del
terminale, e può presentarsi sotto varie forme.

In Ubuntu, di default, viene indicato con nomeutente@nomecomputer:~percorso

Quando appare questa riga vuol dire che il computer è in attesa di un comando. Se questa riga non
appare è perché sta elaborando un precedente comando che gli avete impartito, quindi dovete
attendere.

Appena aprite il terminale, questo è "dentro" alla vostra Home. Nel mio caso quindi il terminale è
settato per essere presente in /home/granuz/

Questo non viene indicato in percorso dato che la home è l'impostazione predefinita.

Questo è molto importante perché se volete eseguire un comando che non è presente nella vostra
home, dovete prima di tutto raggiungere la cartella dove c'è il comando o il file da elaborare, e poi
eseguirlo o editarlo.
Vedremo degli esempi in seguito.

Facciamo un esempio per vedere come cambia l'intestazione se mi sposto in una cartella. Nella mia
Home ho creato una cartella “Downloads” dove inserisco tutti i file che scarico da internet.
Per spostarsi nelle cartelle il nome del comando è uguale a quello che si usava nel DOS, ciè il
comando cd (ovvero Change Directory).
Digito quindi

cd Downloads

e premo Invio per confermare il comando. Ecco quello che accade. Percorso adesso è impostato
come ~/Downloads.
In questo momento quindi il terminale è presente in /home/granuz/Downloads

Oltre ad essere settato nella vostra home, il terminale è sempre presente anche nella cartella /usr/
bin/, dove sono presenti tutti gli eseguibili dei programmi Linux installati (come spiegato nel
precedente capitolo).

Ecco perché il terminale è comodo... mentre in windows, per avviare un programma, dovreste
scrivere una cosa del genere:

C:\Programmi\cartella\dove\c'è\il\programma

In linux basta digitare:

programma

E basta! Questo è comprensibile se pensate a quello che vi ho spiegato nel capitolo precedente, su
come linux gestisce i programmi e le cartelle.

Il Terminale è molto utile in due occasioni principali:

1 - Non vedete un programma installato nei menù, quindi lo potete avviare da terminale, di solito
scrivendo semplicemente il suo nome.

2 - Un programma non vi parte. Avviatelo da terminale e vedrete dei messaggi di errore che vi
possono essere di aiuto per identificare il problema.

Vediamo adesso un comando (ho scelto il comando che copia una cartella in un'altra) per capire un
po' come generalmente sono strutturati i comandi linux:
Per esempio facciamo finta di voler copiare la cartella /home/granuz/Prova in
/home/granuz/Desktop

il comando è questo:

cp -r /home/granuz/Prova /home/granuz/Desktop

Come potete vedere la riga è composta da varie parti:

cp è il comando (copia) vero e proprio. Si trova in /usr/bin e quindi basta scrivere il suo nome per
invocarlo, in qualsiasi posizione noi siamo nel terminale

-r è una opzione. Spesso i programmi si possono avviare con più opzioni per specificare quello che
devono fare. le opzioni vengono aggiunte subito dopo il comando e sono segnate da un trattino (-)
che precede l'opzione stessa.

In questo caso l'opzione -r sta a significare che il comando deve copiare ricorsivamente (cioè deve
copiare, oltre alla cartella Prova anche tutto il suo contenuto).
Per vedere tutte le opzioni di un programma basta usare il comando man, in questo modo:

man nomecomando

per uscire dal comando man basta preme q sulla tastiera.

/home/granuz/Prova : E' la cartella di partenza

/home/granuz/Desktop : E' la cartella di destinazione

2 - Comandi più usati e loro utilizzo

Ho deciso di scrivere i comandi che utilizzo più spesso quando accedo al terminale. Ho operato una
scelta in base alle mie preferenze insomma! Se ritenete che serva mettere in evidenza qualche altro
comando ditemelo nel forum che ne parliamo!

Le parentesi quadre che ho scritto nei comandi seguenti non sono da scrivere realmente. Servono
solo per rendere più chiara la suddivisione delle parti di un comando.

SUDO
Il sudo è forse uno dei comandi più usati quando si accede al terminale. In sostanza permette di
eseguire un qualsiasi comando in modalità amministratore.
Basta anteporlo a qualsiasi comando per ottenere questo potente effetto. Naturalmente, prima
dell'esecuzione dello stesso, vi verrà richiesta la password di amministratore che dovrete digitare
correttamente.

Sintassi:
sudo [comando da eseguire]

CD
Un altro comando che userete spesso. Permette di accedere alle cartelle del disco fisso, così come
alle chiavette USB e ai CD-ROM.

Sintassi1: accedere ad una cartella


cd [percorso di destinazione]

Sintassi2: tornare indietro di una cartella


cd ..

Sintassi3: tornare alla propria home immediatamente


cd

CP
Con il comando cp potete copiare un file da una parte ad un'altra. Potete anche soprascrivere dei
files.

Sintassi1: copiare un file da una cartella ad un'altra


cp [percorso + nome e estensione file di origine] [percorso di destinazione]

Sintassi2: sovrascrivere un file


cp [percorso + nome e estensione file di origine] [percorso + nome e estensione file da
soprascrivere]
LS
Permette di vedere il contenuto di una directory. Accedete alla directory interessata con il comando
cd e successivamente usate ls. Oppure dopo ls scrivete il percorso della cartella desiderata.

Sintassi1: visualizzare contenuto di una cartella


ls oppure
ls [percorso cartella]

Sintassi2: visualizzare anche i files e cartelle nascosti


ls -a oppure
ls -a [percorso cartella]

RM
Rimuove file e directory senza passare dal cestino.

Sintassi1: rimuovere un file


rm [percorso + nome e estensione file]

Sintassi2: rimuovere una cartella con il suo contenuto


rm -r [percorso cartella]

MKDIR
Comando che crea una directory nel punto in cui si trova il terminale, o in uno specificato
dall'utente.

Sintassi1: creare la cartella dove si trova il percorso del terminale


mkdir [nome cartella]

Sintassi2: creare direttamente la cartella in un percorso specifico


mkdir [percorso a scelta + nome cartella]

WHEREIS
Comando che ci permette di trovare l'ubicazione di un programma, il sue eseguibile e la sua cartella
principale.

Sintassi
whereis [nome]

MAN
Il man è un programma che formatta in modo automatico il manuale di ciascun comando. In
sostanza presenta tutte le opzioni del comando desiderato e ce le spiega una ad una. E' molto utile
per conoscere le opzioni di un comando che vogliamo usare ma non sappiamo come. Per uscire dal
man premete Q sulla tastiera.

Sintassi:
man [comando]

Bene, mi fermo qua, ma i comandi in linux sono migliaia! Ho trovato un sito che elenca quelli più
importanti:
http://iceman.recursiva.org/pag1.html

Cercate di esercitarvi, il terminale vi aiuterà molto spesso e sarà un compagno ideale quando, per
qualche ragione, vi verrà a mancare l'interfaccia grafica!

3 - Trucchetti per l'utilizzo rapido del Terminale

Bene, dopo questa carrellata di comandi, vi illustrerò un po' di trucchetti per rendere la vostra
esperienza con il terminale molto più piacevole di quello che può sembrare. Anche qui vale lo stesso
discorso che ho fatto in precedenza: io ho scritto i trucchetti che conosco di più, se ne sapete altri
per favore indicatelo nel forum che li inseriremo se importanti.

Uso del punto(.)


Iniziamo a riprendere in mano il comando che vi ho spiegato nella prima parte (quello di copiare una
cartella dentro l'altra). Bene, vi scrivo il comando equivalente, ma molto più veloce da scrivere:

cp -r ./Prova ./Desktop

Ma come, è lo stesso comando? Sì!

Andate a rileggervi qualche riga sopra. Ho scritto che di default, appena aprite il terminale, questo è
settato nella vostra home.
Capite quindi che scrivere /home/granuz/Prova è solo una perdita di tempo.

il Punto (.) serve proprio a questo. il significato del punto lo possiamo riassumere come il percorso
dove adesso si trova il terminale., ovvero il punto sostituisce il Percorso.
Dato che le cartelle Prova e Desktop si trovano entrambe in /home/granuz, questo ragionamento si
può applicare ad entrambe.

Ecco quindi che questi due comandi:

cp -r /home/granuz/Prova /home/granuz/Desktop

cp -r ./Prova ./Desktop

sono equivalenti.

Uso del completamento automatico


Spesso, se dovete raggiungere una cartella o un file, dovete passare molto tempo a scrivere i loro
nomi. Questo è scomodo e soprattutto porta via del tempo. Linux naturalmente ci viene in aiuto con
il completamento automatico.
Il completamento automatico si attiva ogni volta che premiamo il tasto TAB (il tasto sopra al
lucchetto maiuscole).
Come funziona? Semplice! Iniziate a scrivere il nome di un file o di una cartella e premete TAB per
fare in modo che il terminale completi il nome per voi. Funziona anche con nomi che hanno la prima
parte uguale. Facciamo un esempio.
Nella mia Home ho creato tre cartelle:

cartellacasa
cartellalavoro
cartellaprova

Voglio accedere a cartellaprova con il comando cd, digito:

cd c

e subito dopo premo TAB. Il terminale in automatico completa la parola fino all'ultima lettera in
comune con le altre due cartelle, così:
cd cartella

a questo punto, dato che voglio entrare in cartellaprova, digito semplicemente p e di nuovo il tasto
TAB.
Il terminale capisce senza ombra di dubbio a quale cartella voglio accedere e me la completa tutta:

cd cartellap [aggiungo p e premo TAB]

risultato

cd cartellaprova

Devo solo dare Invio per confermare!


Il completamento automatico funziona con tutti i comandi linux e non ha problemi a proseguire di
cartella in cartella fino alla vostra destinazione.
Per esempio potete scrivere una cosa del genere:

cd /home/granuz/Downloads/Temi/Icone/PNG

usando solamente il comando TAB. Il comando TAB quindi non si ferma ad una sola cartella o file,
ma può proseguire virtualmente all'infinito!
16 - Wine
Wine - Installare applicazioni Windows su Linux

Wine è un software nato nel lontano 1993 che permette di eseguire programmi Windows su sistemi
Linux e MAC.

In sostanza è una specie di Emulatore Windows, ma attenzione a chiamarlo con questo nome!
L'acronimo WINE ha assunto diversi significati nel corso dello sviluppo, ma quello maggiormente più
diffuso è proprio: Wine Is Not an Emulator; letteralmente: Wine non è un emulatore.

Wine crea una cartella windows dove al suo interno inserisce tutte le DLL create dalla comunità che
simulano quelle di windows e che hanno lo stesso nome degli originali, ma sono opensource.

Il problema principale è proprio quello di creare le DLL opensource. Come si fa se non si può
conoscere come funzionano le DLL originali? Ricordiamo che windows è un sistema proprietario e
tentare di sbirciare nel suo codice è reato.
L'unico modo è continuare a provare finché la DLL desiderata non dà i risultati attesi.
E' proprio per questo che la versione 1.0 di Wine ha visto la luce solo nel Giugno 2008.

Nel progetto wine hanno iniziato a lavorarci aziende del calibro di Google, che mettono a
disposizione personale che si dedicano esclusivamente ad esso.
E' grazie a questa collaborazione che programmi come Picasa e Google Earth sono disponibili anche
per Linux.

Al momento Wine non offre la compatibilità con tutti i programmi Windows, per questo motivo sul
sito Wine è disponibile un database di tutte le applicazioni testate dove possiamo controllare se il
programma che ci interessa è compatibile a girare su Wine.

In sostanza prima di installare una applicazione, è meglio consultare il sito web di wine, come vi
spiegherò in seguito.

I capitoli di questa lezione:

1- Installazione di Wine
2- Consultare il database di Wine
3- Prova pratica: Installiamo Half Life 2 e Ccleaner

1) Installazione di WINE

L'installazione vera e propria è molto semplice. Aprite Sistema - Amministrazione - Gestione


pacchetti Synaptic come abbiamo visto nelle precedenti lezioni, cercate wine e installatelo.

Una volta installato chiudete Synaptic e aprite Applicazioni - Accessori - Terminale.


Dobbiamo configurare per la prima volta il programma, digitiamo il comando

winecfg

Che ci permette di creare la cartella nascosta .wine nella nostra Home.


Attendete qualche istante. Al termine dell'operazione vi comparirà questa finestra di configurazione

Lasciate tutto com'è e chiudete cliccando su OK

nella finestra terminale ancora aperta digitiamo il comando ls -a

questo comando vi mostra la struttura delle cartelle nascoste e quindi anche la nuova cartella WINE
Per entrare nella cartella wine, sempre nel terminale, diamo il comando:

nautilus ./.wine

Per visualizzarne il contenuto, vedi immagine sotto

Entriamo in drive_c
Ecco la cartella Programmi e Windows
e il contenuto della cartella Windows

Per farvi vedere che c'è proprio tutto apriamo il registro di sistema del nostro pseudo-windows! Da
terminale daiamo il comando:

wine regedit.exe

Ed ecco il risultato come nel registro originale di windows:


Vi do un consiglio: Quando avviate un programma sotto wine è consigliabile disattivare gli effetti
grafici 3D, perché spesso danno problemi.
Per farlo andate in Sistema - Preferenze - Aspetto e nella scheda “Effetti Visivi” selezionate
Nessuno
2) Consultare il Database di Wine

Come ho scritto in precedenza simulare un sistema windows non è facile e proprio per questo
un'applicazione può comportarsi in modo diverso rispetto ad un'altra quando fatte girare su linux.
Addirittura ci possono essere delle differenze sostanziali di funzionamento da una versione di un
programma a quella appena superiore.

Questo significa che per funzionare bisogna, oltre ad installare le applicazioni, modificare qualche
voce di registro, aggiungere qualche DLL nella cartella system32 del nostro pseudo-windows, o fare
altre cose.

E' proprio per questo che sul sito di wine c'è una grande sezione dove per ogni applicazione
registrata ci sono delle soluzioni, consigli, pareri di persone che hanno fatto il test.

Il database in questione di chiama WINE APPDB, ovvero WINE APPlications DataBase.


Per accederci basta usare Google inserendo questa stringa nel campo di ricerca:

appdb applicazione

oppure andiamo nel sito http://appdb.winehq.org/ e inseriamo il nome del programma


nell'apposita finestra di ricerca
Per esempio voglio vedere il livello di compatibilità di Ccleaner con Wine. Digito Ccleaner e questo è
il risultato:

Di solito i risultati compaiono ai primi due-tre posti. Scelgo il primo e mi ritrovo nella sezione del
database dedicato a Ccleaner:
Potete notare la struttura della pagina.
In alto c'è una breve descrizione dell'applicazione con degli eventuali screenshot della stessa.

Appena sotto c'è una tabella con a sinistra le versioni testate. I colori indicano il livello di
compatibilità.
In sostanza ci sono quattro livelli:

Garbage: contraddistinto da un marroncino-verde, indica che l'applicazione fa fatica ad avviarsi,


oppure non si avvia proprio!

Bronze: l'applicazione si avvia (magari dopo averci lavorato dietro), si possono usare le opzioni
basilari.

Platinum: L'applicazione si avvia e non ci sono particolari problemi, anche se non è possibile
sfruttarla al 100%

Gold: Si installa senza problemi, funziona tutto!

Come possiamo vedere ccleaner sembra molto ben supportato. E' consigliato cliccare sul numero di
versione per entrare nella sezione specifica della versione.
Per esempio ho cliccato su ccleaner versione 2.03.532

E questa è la pagina:

Il ragazzo che ha fatto il test indica che funziona tutto e molto bene!
In questa sezione si possono trovare anche eventuali risoluzioni per le applicazioni che hanno
problemi ad avviarsi o altro ancora per migliorare il funzionamento delle stesse.

Come potete notare questo sito è estremamente utile e ben strutturato.


L'unica pecca: è tutto in inglese, ma d'altronde tradurre un database che si espande di giorno in
giorno è arduo. Se non capite proprio nulla chiedete nel forum che cercheremo di tradurre per voi i
passaggi che dovete compiere.

2) Prova pratica: Installiamo Half Life 2 e Ccleaner

3a --- Half Life 2 ---

Half life 2 è un videogames FPS (First Person Shooter) seguito dell'acclamatissimo gioco dell'anno
Half-Life. A me piace un sacco dato che è un videogioco molto immersivo.
Ho deciso quindi di installarlo sul mio Ubuntu.

Consultando il database di wine ho riscontrato che il gioco in questione ha un'ottima compatibilità, e


non dovrei incontrare problemi molto gravi.

Inserisco il DVD del gioco nel lettore, entro nel disco e faccio doppio click sul file setup.exe

Ricordatevi che il nome setup.exe è uno standard per i programmi windows. Sono chiamati così tutti
i programmi di installazione di tutti i giochi e di tutti i programmi distribuiti su CD o DVD.

I file exe vengono associati in automatico con wine.

Compare la finestra principale:


E seleziono installa Half Life 2
Il gioco in questione è composto da due parti. La prima è un programmino chiamato STEAM, che è
necessario che sia presente sul pc dato che è legato al gioco.
STEAM è una piattaforma di distribuzione di giochi online. E' possibile acquistarli e ogni gioco è
aggiornato automaticamente.

Parte quindi l'installazione di STEAM. Potete notare le schermate dell'installazione: Sono uguali a
quelle su windows, anche se con grafica più spartana (stile windows 98 per intenderci).
Notate come il programma riconosca il disco C:\ che non è altro che la cartella drive_c vista in
precedenza.
Subito dopo parte l'installazione di Half Life 2. Anche qui non ho fatto tutte le schermate. Notate
come wine riesca ad “imbrogliare” il gioco facendogli credere di essere in presenza delle directx 9
originali, quando così non è:
L'installazione è stata completata!
Dove possiamo trovare il gioco? Nel menù, che domande!

Applicazioni - Wine - Programmi


Essendo il primo avvio, STEAM si aggiornerà in automatico e ci chiederà le credenziali del nostro
account. Se non ne abbiamo uno possiamo crearlo:

Io naturalmente ne ho uno da un bel po' di tempo, quindi inserisco i dati richiesti e confermo.

Al primo avvio i file di gioco vengono validati dal server STEAM e vengono scaricati gli
aggiornamenti.
Ad operazione completata, quando tentiamo di avviare un gioco compare questo messaggio.

In sostanza il programma non riesce a capire che sistema grafico abbiamo sul computer. Voi
confermate e non preoccupatevi!

Ed ecco alcune schermate del gioco windows in esecuzione su Ubuntu con Wine
Come potete notare il risultato è molto buono. Per quanto riguarda la fluidità non ho notato problemi
di sorta. Ok, ho un processore Quad-core con quattro giga di RAM ma è riconosciuto che wine non
incide molto sulle performance generali.

3b --- Ccleaner ---

Ccleaner è un programma molto utile per fare pulizia di files inutili e sistemare il registro del
sistema.
Ho deciso di installarlo perché è molto utile anche con wine per pulire la pseudo-registro del nostro
windows simulato e per rimuovere le applicazioni installate.

Ho scaricato il file di installazione di Ccleaner sul desktop

e ho semplicemente fatto doppio click su di esso. Ecco la procedura di installazione, uguale a quella
di Windows.
Vi consiglio di impostare in questo modo il passaggio seguente, ma non è indispensabile:
Ad installazione ultimata apriamolo dal menù.
Che ne dite?

Files Inutili:
Pulizia del Registro:

Installazione Applicazioni:

Ecco, con Ccleaner si chiude questa veloce carrellata su wine e sul suo utilizzo generale.
Ricordatevi sempre che wine deve essere la vostra ultima spiaggia.
Insomma, se un programma non esiste per linux e non esiste una sua valida alternativa allora
potete tentare.

Wine è un progetto molto attivo, e si aggiorna in continuazione. Speriamo che venga migliorato
ulteriormente e che un giorno sia compatibile al 100% o quasi con tutto il software windows.
Questa Guida a Linux Ubuntu verrà aggiornata prossimamente con nuovi
capitoli, per controllare se ci sono aggiornamenti <Cliccate qui>