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I nuovi decreti per

lefficienza energetica

1
DEFINIZIONI

edificio un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che


delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che
ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici
che si trovano stabilmente al suo interno;
la superficie esterna che delimita un edificio pu confinare con tutti o
alcuni di questi elementi: l'ambiente esterno, il terreno, altri edifici;
il termine pu riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio
progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unit immobiliari a
s stanti;

2
DEFINIZIONI
fabbricato:
sistema costituito dalle strutture edilizie
esterne, costituenti linvolucro delledificio, che
delimitano un volume definito e dalle strutture
interne di ripartizione dello stesso volume.
sono esclusi gli impianti e i dispositivi
tecnologici che si trovano al suo interno;

3
DEFINIZIONI
sistema tecnico per ledilizia:
impianto tecnologico dedicato a un servizio energetico o a una
combinazione dei servizi energetici o ad assolvere a una o pi
funzioni connesse con i servizi energetici delledificio. un sistema
tecnico suddiviso in pi sottosistemi .

4
DEFINIZIONI
prestazione energetica di un edificio: quantit annua di energia primaria
effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per
soddisfare, con un uso standard dell'immobile, i vari bisogni energetici
dell'edificio:
o la climatizzazione invernale e estiva,
o la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari,
o la ventilazione
o per il settore terziario, l'illuminazione, gli impianti ascensori e scale
mobili.
La prestazione energetica pu essere espressa in energia primaria non
rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti.

5
DEFINIZIONI
Trasporto di persone e cose:
Negli edifici del terziario necessario determinare il fabbisogno di energia
per
ascensori,
scale mobili
marciapiedi mobili

6
DEFINIZIONI

attestato di prestazione energetica delledificio:


documento, redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente
decreto (D.Lgs.192/2005) e rilasciato da esperti qualificati e
indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio
attraverso lutilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni
per il miglioramento dellefficienza energetica

7
DEFINIZIONI
attestato di qualificazione energetica:
il documento predisposto ed asseverato da un professionista
abilitato, non necessariamente estraneo alla propriet, alla
progettazione o alla realizzazione delledificio, nel quale sono
riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di
appartenenza delledificio, o dellunit immobiliare, in relazione al
sistema di certificazione energetica in vigore, ed i corrispondenti
valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso
specifico o, ove non siano fissati tali limiti, per un identico edificio di
nuova costruzione

8
DEFINIZIONI

edificio a energia quasi zero:


edificio ad altissima prestazione energetica, calcolata
conformemente alle disposizioni del presente decreto, che
rispetta i requisiti definiti al decreto di cui allarticolo 4, comma
1.
il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo coperto
in misura significativa da energia da fonti rinnovabili,
prodotta in situ.

9
DEFINIZIONI

edificio a energia quasi zero:


a partire dal 31 dicembre 2018 (nel DM 1 gennaio
2019), gli edifici di nuova costruzione occupati da
pubbliche amministrazioni e di propriet di queste
ultime, ivi compresi gli edifici scolastici, devono
essere edifici a energia quasi zero.

dal 1 gennaio 2021 la predetta disposizione


estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione.

10
DEFINIZIONI
DM REQUISITI
3.4 Edifici a energia quasi zero
1. sono edifici a energia quasi zero tutti gli edifici, siano essi di nuova
costruzione o esistenti, per cui sono contemporaneamente rispettati:
a) tutti i requisiti previsti dalla lettera b), del comma 2, del
paragrafo 3.3, determinati con i valori vigenti dal 1 gennaio
2019 per gli edifici pubblici e dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri
edifici;
b) gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili nel rispetto
dei principi minimi di cui allallegato 3, paragrafo 1, lettera c), del
decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.

11
DEFINIZIONI
FAQ MISE

12
DEFINIZIONI
FAQ MISE

13
DEFINIZIONI
d.lgs.28/2011 ALLEGATO iii

14
DEFINIZIONI
d.lgs.28/2011 ALLEGATO iii

15
DEFINIZIONI
d.lgs.28/2011 ALLEGATO iii

16
DEFINIZIONI
d.lgs.28/2011 ALLEGATO iii

17
DEFINIZIONI
d.lgs.28/2011 ALLEGATO iii

Alla luce dei decreti sui requisiti minimi e sulle nuove linee guida si pone I192= Y(EPgl,nren)
= EPgl,tot,limite (vedi comma 3 del paragrafo 3.3 dellallegato 1 al decreto requisiti minimi).

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DEFINIZIONI

edificio di riferimento" o "target per un edificio sottoposto a


verifica progettuale, diagnosi, o altra valutazione energetica:
edificio identico in termini di geometria (sagoma, volumi,
superficie calpestabile, superfici degli elementi costruttivi e dei
componenti), orientamento, ubicazione territoriale,
destinazione duso e situazione al contorno, e avente
caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati

19
DEFINIZIONI
"edificio di riferimento" o "target

20
DEFINIZIONI
SUPERFICIE DISPERDENTE S (m2):
superficie che delimita il volume climatizzato V rispetto
allesterno, al terreno, ad ambienti a diversa temperatura o
ambienti non dotati di impianto di climatizzazione;
VOLUME CLIMATIZZATO V (m3):
volume lordo delle parti di edificio climatizzate come definito
dalle superfici che lo delimitano;
RAPPORTO DI FORMA (S/V):
rapporto tra la superficie disperdente S e il volume
climatizzato V

21
DM REQUISITI MINIMI

22
DM REQUISITI MINIMI

DPR 59/2009

23
DM REQUISITI MINIMI
ALLEGATO 1
(Articoli 3 e 4)
CRITERI GENERALI E REQUISITI
DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI Appendice A
(Allegato 1, Capitolo 3)
DESCRIZIONE DELLEDIFICIO DI RIFERIMENTO
E PARAMETRI DI VERIFICA
Appendice B
(Allegato 1, Capitolo 4)
REQUISITI SPECIFICI PER GLI EDIFICI
ESISTENTI SOGGETTI A RIQUALIFICAZIONE
ALLEGATO 2 ENERGETICA
(Articolo 3)

NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO PER IL CALCOLO DELLA


PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

24
Articolo 3
(Criteri e metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici)

1. Per il calcolo della prestazione energetica e dellutilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici, si
adottano le seguenti norme tecniche nazionali e le loro successive modificazioni e integrazioni,
predisposte in conformit allo sviluppo delle norme EN a supporto della direttiva 2010/31/UE,
nonch le norme allallegato 2 al presente decreto:
a) raccomandazione CTI 14/2013 "Prestazioni energetiche degli edifici - Determinazione
dell'energia primaria e della prestazione energetica EP per la classificazione dell'edificio" e
successive norme tecniche che ne conseguono;
b) UNI/TS 11300 - 1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del
fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva e invernale;
c) UNI/TS 11300 - 2 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del
fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la
produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l'illuminazione;
d) UNI/TS 11300 - 3 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 3: Determinazione del
fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva;
e) UNI/TS 11300 - 4 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 4: Utilizzo di energie
rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e preparazione acqua
calda sanitaria;
f) UNI EN 15193 - Prestazione energetica degli edifici - Requisiti energetici per illuminazione.

25
ALLEGATO 1 - CAPITOLI

1. QUADRO COMUNE GENERALE PER IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI


EDIFICI E PER LA LORO CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA DESTINAZIONE DUSO

2. PRESCRIZIONI COMUNI PER GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE, GLI EDIFICI OGGETTO
DI RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI O GLI EDIFICI SOTTOPOSTI A RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA

3. REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE O


SOGGETTI A RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI DI PRIMO LIVELLO. REQUISITI DEGLI
EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO.

4. REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER GLI EDIFICI SOGGETTI A RISTRUTTURAZIONI


IMPORTANTI DI SECONDO LIVELLO

5. REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER GLI EDIFICI ESISTENTI SOTTOPOSTI A


RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

6. QUADRO DI SINTESI

Prof. Ing. Costanzo Di Perna c.diperna@univpm.it 26


Universit Politecnica delle Marche
1
QUADRO COMUNE GENERALE PER IL
CALCOLO DELLA PRESTAZIONE
ENERGETICA DEGLI EDIFICI E PER LA
LORO CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA
DESTINAZIONE DUSO

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ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

il fabbisogno energetico annuale globale si calcola come energia primaria


per singolo servizio energetico, con intervalli di calcolo mensile. con le
stesse modalit si determina lenergia da fonte rinnovabile prodotta
allinterno del confine del sistema.
si opera la compensazione tra i fabbisogni energetici e lenergia da fonte
rinnovabile prodotta e utilizzata allinterno del confine del sistema con le
seguenti condizioni :
i. solo per contribuire ai fabbisogni del medesimo vettore
energetico (elettricit con elettricit, energia termica con energia
termica, ecc);
ii. fino a copertura totale del corrispondente fabbisogno o vettore
energetico utilizzato per i servizi considerati nella prestazione
energetica. leccedenza di energia rispetto al fabbisogno mensile,
prodotta in situ e che viene esportata, non concorre alla prestazione
energetica delledificio.

28
ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

iii. nel calcolo del fabbisogno energetico annuale


globale di cui alla lettera b), fatto salvo quanto
previsto al punto ii, l'eventuale energia elettrica
prodotta da fonte rinnovabile in eccedenza ed
esportata in alcuni mesi, non pu essere computata
a copertura del fabbisogno nei mesi nei quali la
produzione sia invece insufficiente;

iv. l'energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile non


pu essere conteggiata ai fini del soddisfacimento di
consumi elettrici per la produzione di calore con
effetto joule.

29
ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

Nel caso di impianti di generazione da fonte


rinnovabile centralizzati, ovvero che alimentino
una pluralit di utenze, oppure nel caso di
impianti di generazione da fonte rinnovabile
che contribuiscano per servizi diversi,

per ogni intervallo di calcolo si attribuiscono


quote di energia rinnovabile per ciascun servizio
e per ciascuna unit immobiliare in proporzione
ai rispettivi fabbisogni termici all'uscita dei
sistemi di generazione ovvero ai rispettivi
fabbisogni elettrici.

30
ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

Fattori di conversione
Ai fini delle verifiche progettuali del rispetto dei requisiti minimi, si effettua il calcolo
sia dell'energia primaria totale che dell'energia primaria non rinnovabile, ottenute
applicando i pertinenti fattori di conversione in energia primaria totale fp,tot e in
energia primaria non rinnovabile fp,nren di cui alla tabella 1, della lettera h).
Ai fini della classificazione degli edifici, si effettua il calcolo dellenergia primaria non
rinnovabile, applicando i pertinenti fattori di conversione in energia primaria non
rinnovabile fp,nren, di cui alla tabella 1, della lettera h).
Il fattore di conversione in energia primaria totale fp,tot pari a:

fp,tot = fp,nren + fp,ren


dove:
fp,nren : fattore di conversione in energia primaria non rinnovabile
fp,ren : fattore di conversione in energia primaria rinnovabile

31
ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

Fattori di conversione

32
ALLEGATO 1 1.1 La prestazione energetica degli edifici

Qgn ,out

Qgn ,in

Eptot Qgn ,in f P ,tot


Epnren Qgn ,in f P ,nren Epren Qgn ,in f P ,ren

33
1.3 NUOVA COSTRUZIONE, DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, AMPLIAMENTO E SOPRA ELEVAZIONE

Nuova costruzione
Per edificio di nuova costruzione si intende ledificio il cui titolo abilitativo
sia stato richiesto dopo lentrata in vigore del DM 26/6/15 (ovvero dal 1
ottobre 2015).

Assimilabili a edifici di nuova costruzione


Demolizione e ricostruzione
Rientrano in questa categoria gli edifici sottoposti a demolizione e
ricostruzione, qualunque sia il titolo abilitativo necessario.

Ampliamento
Rientrano in questa categoria gli edifici sottoposti ad ampliamento, per
il quale valga almeno una delle seguenti condizioni:
nuovo volume lordo climatizzato > 15% volume lordo climatizzato esistente
nuovo volume lordo climatizzato > 500 m3

34
1.3 NUOVA COSTRUZIONE, DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, AMPLIAMENTO E SOPRA ELEVAZIONE

Assimilabili a edifici di nuova costruzione

Ampliamento di edifici esistenti con nuovo impianto

Recupero volumi esistenti precedentemente non climatizzati o


cambio di destinazione d'uso (es. recupero sottotetti, depositi,
magazzini) se dotati di nuovi impianti tecnici.

Rispetto, per la parte ampliata e per il volume recuperato:


di tutti i requisiti pertinenti di cui ai capitoli 2 e 3 (come se si trattasse di un
edificio nuovo) .

35
1.3 NUOVA COSTRUZIONE, DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, AMPLIAMENTO E SOPRA ELEVAZIONE

Assimilabili a edifici di nuova costruzione

Ampliamento di edifici esistenti con estensione di impianto

Recupero volumi esistenti precedentemente non climatizzati o


cambio di destinazione d'uso (es. recupero sottotetti, depositi,
magazzini) se collegati a impianto tecnico esistente.

Rispetto, per la parte ampliata e per il volume recuperato:


di tutti i requisiti pertinenti di cui al capitolo 2;
delle prescrizioni di cui al paragrafo 3.2, capoversi 4 e 7;
dei requisiti relativi al coefficiente globale di scambio termico per
trasmissione (HT)
dei requisiti relativi al parametro Asol,est/A sup,utile

36
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Ristrutturazioni importanti

Ristrutturazioni importanti di primo livello


La ristrutturazione prevede contemporaneamente:
un intervento che interessa linvolucro edilizio con unincidenza
> 50 % della superficie disperdente lorda complessiva delledificio
(**);
la ristrutturazione dellimpianto termico (***) per il servizio di
climatizzazione invernale e/o estiva asservito allintero edificio.
In tal caso i requisiti di prestazione energetica si applicano allintero
edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al
servizio o servizi interessati.

(**) Con superficie disperdente si intende la superficie disperdente lorda degli elementi opachi e trasparenti che
delimitano il volume a temperatura controllata dallambiente esterno e da ambienti non climatizzati quali le pareti
verticali, i solai contro terra e su spazi aperti, i tetti e le coperture.
(***) Con ristrutturazione dellimpianto si intende quanto previsto dal DLgs192/2009 All.A, ovvero: linsieme di
opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del
calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti
termici individuali, nonch la risistemazione impiantistica nelle singole unit immobiliari o parti di edificio in caso di
installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall'impianto termico centralizzato

37
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Ristrutturazioni importanti

Ristrutturazioni importanti di secondo livello


Lintervento interessa linvolucro edilizio con un incidenza >
25 % della superficie disperdente lorda complessiva
delledificio (**) e pu interessare limpianto termico per il
servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.
I requisiti di prestazione energetica da verificare riguardano le
caratteristiche termo-fisiche delle sole porzioni e delle quote di
elementi e componenti dellinvolucro delledificio interessati dai
lavori di riqualificazione energetica e il coefficiente globale di
scambio termico per trasmissione (HT) determinato per lintera
superficie, comprensiva di tutti i componenti su cui si intervenuti.
Per gli impianti oggetto di eventuale intervento sono comunque
rispettate le prescrizioni di cui al capitolo 5.

38
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Riqualificazioni energetiche

un edificio sottoposto a riqualificazione energetica quando i


lavori in qualunque modo denominati, a titolo indicativo e
non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria,
ristrutturazione e risanamento conservativo, ricadono in
tipologie diverse dalla ristrutturazione
importante.(D.Lgs.192/2005)
Gli interventi devono avere, comunque, un impatto sulla prestazione
energetica delledificio.

In tali casi i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai


soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si
riferiscono alle loro relative caratteristiche termo-fisiche o di
efficienza.

39
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Riqualificazioni energetiche

Riqualificazione energetica dellinvolucro

Interventi sullinvolucro che coinvolgono una superficie


25 % della superficie disperdente lorda complessiva
delledifici (**).

Nuova installazione di impianto

Gli interventi di nuova installazione di impianto termico


asservito alledificio per i servizi di riscaldamento, di
raffrescamento e produzione di ACS.

40
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Riqualificazioni energetiche

Ristrutturazione di impianto

Gli interventi di ristrutturazione di impianto termico asservito


alledificio (***) per i servizi di riscaldamento, di
raffrescamento e produzione di ACS.

Sostituzione del generatore

Gli interventi di sostituzione del solo generatore e


installazione di generatori e/o altri impianti tecnici per il
soddisfacimento dei servizi delledificio.

41
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Deroghe

Risultano esclusi dallapplicazione dei requisiti minimi di prestazione


energetica:

a) gli interventi di ripristino dellinvolucro edilizio che coinvolgono unicamente


strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la
tinteggiatura), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una
superficie inferiore al 10 per cento della superficie disperdente lorda
complessiva delledificio;

b) gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

42
1.4 RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI E RIQUALIFICAZIONI

Deroghe

In caso di interventi di riqualificazione energetica dellinvolucro


opaco che prevedano lisolamento termico dallinterno o
lisolamento termico in intercapedine, indipendentemente
dallentit della superficie coinvolta, i valori delle trasmittanze di
cui alle tabelle da 1 a 4 dellAppendice B, sono incrementati del
30%.

43
FAQ CTI E MISE
Nel caso di ampliamento o
La risposta deriva da quanto riportato nel testo del
sopraelevazione superiore del 15% ma
decreto nella tabella 4 del capitolo 6 di sintesi.
legata alledificio esistente e non
In questo caso le verifiche sono parziali e non
scorporabile n come impianti n come
comprendono il calcolo dell indice di prestazione
involucro ( esempio un nuovo locale
energetica ma i requisiti riportati al cap.2, cap. 3.2 solo il
aperto su quelli esistenti-es.mansarda)
comma 4 e 7, cap.3.3 comma 2 lettera b) punto i e punto
i requisiti da rispettare sono per lintero
ii.
edificio con ledificio di riferimento o
Per il cap.2 valgono ovviamente solo le verifiche
riguarda solo delle verifiche parziali dei
pertinenti lapplicazione specifica.
singoli componenti?
Come mi comporto se oltre lintervento In questo caso ricado nella ristrutturazione importante di
sul pi del 50% della superficie secondo livello ( il primo livello prevede la
disperdente ho una sostituzione del ristrutturazione dellimpianto termico) e dovr di
generatore? conseguenza rispettare i requisiti per linvolucro e per
limpianto i requisiti per la sostituzione del generatore
(Allegato 1 punto 5.3.1 e/o 5.3.2)

44
FAQ CTI E MISE
Cosa si intende con ristrutturazione Ricado nella ristrutturazione importante di primo livello
dellimpianto termico e quindi quando quando, oltre a interessare linvolucro
ricado nella ristrutturazione importante edilizio con unincidenza superiore al 50 per cento della
di primo livello? superficie disperdente lorda complessiva delledificio, si
effettua una ristrutturazione globale dellimpianto cos
come definita nel DLgs 192: e' un insieme di opere che
comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di
produzione che di distribuzione ed emissione del calore;
rientrano in questa categoria anche la trasformazione di
un impianto termico centralizzato in impianti termici
individuali nonche' la risistemazione impiantistica nelle
singole unita' immobiliari, o parti di edificio, in caso di
installazione di un impianto termico individuale previo
distacco dall'impianto termico centralizzato quindi si
intende globale.

45
FAQ CTI E MISE

Nel caso di ampliamenti di edifici


esistenti in cui l'ampliamento abbia un I requisiti da rispettare saranno quelli riferiti allambito di
volume lordo climatizzato inferiore sia al applicazione corrispondente: se agisco sullinvolucro avr
15% di quello esistente sia a 500 m3 da rispettare i requisiti di involucro (ristrutturazione
non necessario rispettare alcun importante o riqualificazione in funzione della
requisito? dimensione dellintervento)

In caso di installazione o ristrutturazione


di impianto termico, senza interventi
Si tratta di riqualificazione energetica.
sull'involucro, quali caratteristiche
devono avere gli elementi edilizi Nel caso intervenga solo sullimpianto sar solo questo
interessati (es: solette)? sistema a rispettare i requisiti prescritti.

46
FAQ CTI E MISE
Come si calcola la percentuale di superficie di
intervento per stabilire lambito di applicazione Se lintervento riguarda parti ad uso comune
dellintervento? (definiti dal codice civile come beni comuni )
indipendentemente dal tipo di impianto se
autonomo o centralizzato, la percentuale di
intervento sulla superficie disperdente va
valutata sullintero edificio e non sulle singole
propriet o unit immobiliari.
Nel caso in cui invece, lintervento sia localizzato
e riguardi parti di propriet individuale, come ad
esempio interventi di isolamento dallinterno di
pareti o solai verso esterno, la percentuale di
intervento va valutata sulla superficie
disperdente totale dellunit immobiliare di
propriet di chi fa lintervento.

Le verifiche di cui al punto 3.3 devono essere Tutte i requisiti devono essere verificati per unit
fatte per unit immobiliare? immobiliare
Le verifiche di HT e Asol/Asup,utile sono La verifica dellHT e Asol/Asup,utile si effettua
richieste per unit immobiliare o per intero per unit immobiliare.
fabbricato?

47
2
PRESCRIZIONI COMUNI PER GLI EDIFICI
DI NUOVA COSTRUZIONE, GLI EDIFICI
OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONI
IMPORTANTI O GLI EDIFICI SOTTOPOSTI A
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

48
2. PRESCRIZIONI COMUNI

2. PRESCRIZIONI COMUNI PER GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE, GLI EDIFICI


OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI O GLI EDIFICI SOTTOPOSTI A
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

2.2 Relazione tecnica e conformit delle opere al progetto

Il progettista o i progettisti, devono inserire i calcoli e le verifiche previste


dal presente decreto nella relazione tecnica di progetto attestante la
rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli
edifici e dei relativi impianti termici, .

Ai fini della pi estesa applicazione dellarticolo 26, comma 7, della legge 9


gennaio 1991, n. 10, negli enti soggetti allobbligo di cui allarticolo 19 della
stessa legge, tale relazione progettuale dovr essere obbligatoriamente
integrata attraverso attestazione di verifica sulla applicazione della norma
predetta redatta dal Responsabile per la conservazione e luso razionale
dellenergia nominato.

49
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.2 Relazione tecnica e conformit delle opere al progetto


2. Nel caso di sostituzione dei generatori di calore di potenza nominale del
focolare inferiore alla soglia prevista dallarticolo 5, comma 2, lettera g), del
regolamento di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio
2008, n. 37, gli obblighi di cui al comma 1, sussistono solo nel caso di un
eventuale cambio di combustibile o tipologia di generatore, come, ai soli fini
esemplificativi e in modo non esaustivo, la sostituzione di una caldaia a metano
con una caldaia alimentata a biomasse combustibili.

3. Gli adempimenti relativi alla conformit delle opere realizzate e


allattestato di qualificazione energetica delledificio come realizzato, sono
svolti conformemente alle disposizioni del comma 2, dellarticolo 8, del decreto
legislativo.

50
2.PRESCRIZIONI COMUNI

D.Lgs.192

Art. 8 (Relazione tecnica, accertamenti e ispezioni)


1. (sostituito) Il progettista o i progettisti, nellambito delle rispettive competenze
edili, impiantistiche termotecniche, elettriche e illuminotecniche, devono inserire i
calcoli e le verifiche previste dal presente decreto nella relazione tecnica di
progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del
consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, che il proprietario
delledificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni
competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori
complessivi o degli specifici interventi proposti, o alla domanda di concessione
edilizia...
1-bis. In attuazione dell'articolo 6, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2010/31/UE, in caso
di edifici di nuova costruzione, e dell'articolo 7, in caso di edifici soggetti a
ristrutturazione importante, nell'ambito della relazione di cui al comma 1 e' prevista
una valutazione della fattibilit tecnica, ambientale ed economica per l'inserimento
di sistemi alternativi ad alta efficienza, tra i quali sistemi di fornitura di energia
rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore e
sistemi di monitoraggio e controllo attivo dei consumi. La valutazione della fattibilit
tecnica di sistemi alternativi deve essere documentata e disponibile a fini di verifica.

51
2.PRESCRIZIONI COMUNI

D.Lgs.192

2. La conformit delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti,
ed alla relazione tecnica di cui al comma 1 del citato articolo 8 del decreto legislativo n.
192 del 2005, nonch lattestato di qualificazione energetica delledificio come
realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori, e presentati al comune di
competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori senza alcun onere
aggiuntivo per il committente. La dichiarazione di fine lavori inefficace a qualsiasi
titolo se la stessa non accompagnata da tale documentazione asseverata.

3. Una copia della documentazione di cui ai commi 1 e 2 conservata dal Comune


anche ai fini degli accertamenti di cui al comma 4. A tale scopo, il Comune pu
richiedere la consegna della documentazione anche in forma informatica.

4. II Comune, anche avvalendosi di esperti o di organismi esterni, qualificati e


indipendenti, definisce le modalit di controllo, ai fini del rispetto delle prescrizioni del
presente decreto, accertamenti e ispezioni in corso dopera, ovvero entro cinque anni
dalla data di fine lavori dichiarata dal committente, volte a verificare la conformit alla
documentazione progettuale di cui al comma 1.

52
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.3 Prescrizioni

2. Nel caso di intervento che riguardi le strutture opache


delimitanti il volume climatizzato verso lesterno, si
procede in conformit alla normativa tecnica vigente
(UNI EN ISO 13788), alla verifica dellassenza:
- di rischio di formazione di muffe, con particolare
attenzione ai ponti termici negli edifici di nuova
costruzione;
- di condensazioni interstiziali.

Le condizioni interne di utilizzazione sono quelle


previste nellappendice alla norma sopra citata, secondo
il metodo delle classi di concentrazione.
Le medesime verifiche possono essere effettuate con
riferimento a condizioni diverse, qualora esista un
sistema di controllo dellumidit interna e se ne tenga
conto nella determinazione dei fabbisogni di energia
primaria per riscaldamento e raffrescamento.

53
54
55
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.3 Prescrizioni
3. Al fine di limitare i fabbisogni energetici per la
climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna
degli ambienti, nonch di limitare il surriscaldamento a scala
urbana, per le strutture di copertura degli edifici obbligatoria
la verifica dellefficacia, in termini di rapporto costi-benefici,
dellutilizzo di:
a) materiali a elevata riflettanza solare per le coperture (cool
roof), assumendo per questi ultimi un valore di riflettanza
solare non inferiore a:
- 0,65 nel caso di coperture piane;
- 0,30 nel caso di copertura a falde;

b) tecnologie di climatizzazione passiva (a titolo


esemplificativo e non esaustivo: ventilazione, coperture a
verde).

Tali verifiche e valutazioni devono essere puntualmente


documentate nella relazione tecnica di
cui al paragrafo 2.2.

56
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.3 Prescrizioni
Negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti,
o a riqualificazioni energetiche come definite allarticolo 2,
comma 1, lettere l-vicies ter), e l-vicies quater), del decreto
legislativo, con le precisazioni di cui ai paragrafi 1.3 e 1.4 del
presente Allegato, nel caso di installazione di impianti
termici dotati di pannelli radianti a pavimento o a soffitto
e nel caso di intervento di isolamento dallinterno,

le altezze minime dei locali di abitazione previste al primo e


al secondo comma, del decreto ministeriale 5 luglio 1975,
possono essere derogate, fino a un massimo di 10
centimetri.

Resta fermo che nei comuni montani al di sopra dei metri


1000 sul livello del mare pu essere consentita, tenuto
conto delle condizioni climatiche locali e della locale
tipologia edilizia, una riduzione dell'altezza minima dei locali
abitabili a metri 2,5

57
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.3 Prescrizioni

5. Nelle more dellemanazione dei Regolamenti della Commissione europea in materia,


attuativi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE, linstallazione di generatori di
calore alimentati a biomasse solide combustibili consentita soltanto nel rispetto di
rendimenti termici utili
nominali corrispondenti alle classi minime di cui alle pertinenti norme di prodotto
riportate in Tabella 2.

58
2.PRESCRIZIONI COMUNI

2.3 Prescrizioni

5. In relazione alla qualit dellacqua utilizzata negli impianti termici per la


climatizzazione invernale, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, ferma
restando lapplicazione della norma tecnica UNI 8065, sempre obbligatorio un
trattamento di condizionamento chimico.

Per impianti di potenza termica del focolare maggiore di 100 kW e in presenza di acqua
di alimentazione con durezza totale maggiore di 15 gradi francesi, obbligatorio un
trattamento di addolcimento dellacqua di impianto. Per quanto riguarda i predetti
trattamenti si fa riferimento
alla norma tecnica UNI 8065.

6. Negli impianti termici per la climatizzazione invernale di nuova installazione, aventi


potenza termica nominale del generatore maggiore di 35 kW obbligatoria
linstallazione di un contatore del volume di acqua calda sanitaria prodotta e di un
contatore del volume di acqua di reintegro per limpianto di riscaldamento. Le letture
dei contatori installati dovranno essere riportate sul libretto di impianto.

59
3
REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER
GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE O
SOGGETTI A RISTRUTTURAZIONI
IMPORTANTI DI PRIMO LIVELLO.
REQUISITI DEGLI EDIFICI A ENERGIA
QUASI ZERO.

60
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

3. REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE O


SOGGETTI A RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI DI PRIMO LIVELLO. REQUISITI DEGLI
EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO.

1.Nel caso della presenza, a una distanza inferiore a metri 1.000 dalledificio
oggetto del progetto, di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, ovvero
di progetti di teleriscaldamento approvati nellambito di opportuni strumenti
pianificatori, in presenza di valutazioni tecnico economiche favorevoli,
obbligatoria la predisposizione delle opere murarie e impiantistiche,
necessarie al collegamento alle predette reti.
In ogni caso, la soluzione prescelta deve essere motivata nella relazione tecnica di cui al paragrafo 2.2. Ai
fini delle predette valutazioni il fornitore del servizio, su semplice richiesta dellinteressato, tenuto a
dichiarare il costo annuale, comprensivo di imposte e quote fisse, della fornitura dellenergia termica
richiesta per un uso standard delledificio.

61
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

2.. I gestori degli impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento si dotano di


certificazione atta a comprovare i fattori di conversione in energia primaria dellenergia
termica fornita al punto di consegna delledificio, come previsto in Tabella 1.
3. La certificazione di cui al comma 2 rilasciata, in conformit alla normativa tecnica
vigente e considerando quanto prescritto al comma 4, da un ente di certificazione
accreditato da ACCREDIA, o da altro ente di Accreditamento firmatario degli accordi EA di
Mutuo riconoscimento per lo schema specifico.

62
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

7. Gli impianti di climatizzazione invernale devono


essere dotati di sistemi per la regolazione
automatica della temperatura ambiente nei singoli
locali o nelle singole zone termiche al fine di non
determinare sovra riscaldamento per effetto degli
apporti solari e degli apporti gratuiti interni.

Tali sistemi devono essere assistiti da


compensazione climatica; la compensazione
climatica pu essere omessa ove la tecnologia
impiantistica preveda sistemi di controllo equivalenti
o di maggiore efficienza o qualora non sia
tecnicamente realizzabile. Tali differenti impedimenti
devono essere debitamente documentati nella
relazione tecnica di cui al paragrafo 2.2.

63
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

8. Nel caso di nuovi edifici o edifici sottoposti a


ristrutturazione importante di primo livello, si
provvede allinstallazione di sistemi di misurazione
intelligente dellenergia consumata,
conformemente a quanto previsto allarticolo 9 del
decreto legislativo 4 luglio 2014, n.102.

9. Nel caso di impianti termici al servizio di pi unit


immobiliari obbligatoria linstallazione di un
sistema di contabilizzazione del calore, del freddo e
dellacqua calda sanitaria,
conformemente a quanto previsto dallart.9, comma
5, del d.lgs. 102/2014.

64
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

10. Al fine di ottimizzare luso dellenergia negli edifici, per gli edifici a
uso non residenziale reso obbligatorio un livello minimo di
automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle
tecnologie delledificio e degli impianti termici (BACS),
corrispondente alla Classe B, come definita nella Tabella 1 della
norma UNI EN 15232 e successive modifiche o norma equivalente.

65
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

3.3 Requisiti
1. In osservanza di quanto previsto allarticolo 4, comma 1, lettera b) del
decreto legislativo, in caso di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione,
ampliamento e sopraelevazione, di cui al paragrafo 1.3, e di ristrutturazione
importante di primo livello, di cui al paragrafo 1.4.1, comma 3, lettera a), i
requisiti sono determinati con l'utilizzo dell'edificio di riferimento.

66
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

verifica del rispetto delle seguenti condizioni con riferimento ai parametri,


indici ed efficienze definite alla precedente lettera a):

i. il parametro HT risulti inferiore al pertinente valore limite riportato


nella Tabella 10, dellAppendice A;

67
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

i. il parametro HT risulti inferiore al pertinente valore limite riportato


nella Tabella 10, dellAppendice A;

68
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

ii. il parametroAsol,est/Asup utile , determinato in base a quanto


previsto al paragrafo 2.2 dellAppendice A, risulti inferiore al corrispondente
valore limite riportato nella Tabella 11 della Appendice A,

69
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

ii. il parametro Asol,est/Asup utile, determinato in base a quanto


previsto al paragrafo 2.2 dellAppendice A, risulti inferiore al corrispondente
valore limite riportato nella Tabella 11 della Appendice A,

70
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

gli indici EPH,nd, EPC,nd e EPgl,tot risultino inferiori ai valori dei


corrispondenti indici limite calcolati per ledificio di riferimento (EPH,nd,limite,
EPC,nd,limite e EPgl,tot,limite), come definito alla lettera l-novies), del comma 1,
dellarticolo 2, del decreto legislativo e per il quale i parametri energetici, le
caratteristiche termiche e di generazione sono dati nelle pertinenti tabelle del
Capitolo 1, dellAppendice A, per i corrispondenti anni di vigenza.

EPH,nd < EPH,nd,limite indice di prestazione termica utile riscaldamento


EPC,nd < EPC,nd,limite indice di prestazione termica utile raffrescamento

EPgl,tot < EPgl,tot,limite (tot = ren + nren)

EPgl = EPH + EPW + EPV + EPC + EPL + EPT

71
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

iv. le efficienze H, W e C, risultino superiori ai valori delle


corrispondenti efficienze indicate per ledificio di riferimento
(H,limite, W,limite, e C,limite), come definito alla lettera l-
novies), del comma 1, dellarticolo 2, del decreto legislativo e per il
quale i parametri energetici e le caratteristiche termiche sono dati
nelle Tabelle 7 e 8 dellAppendice A.

H > H, limite riscaldamento

W > W, limite acqua calda sanitaria


C > C, limite raffrescamento

72
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Efficienze medie stagionali

sullAPE, dato che tutto espresso in EP nren, si indica


EP nd / EP nren.
Il rendimento medio stagionale il rapporto tra fabbisogno di
energia termica utile e il corrispondente fabbisogno di energia
primaria non rinnovabile
Nel caso che al denominatore EP nren = 0, efficienza infinita.
Matematicamente possibile
Attenzione !
Per i requisiti minimi invece : EP nd / EP tot
Lefficienza media stagionale il rapporto tra fabbisogno di energia
termica utile e il corrispondente fabbisogno di energia primaria
totale.

73
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

4. Il progettista, al fine di limitare i fabbisogni energetici per la


climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli
ambienti:

a) valuta puntualmente e documenta lefficacia dei sistemi


schermanti delle superfici vetrate, esterni o interni, tali da
ridurre lapporto di calore per irraggiamento solare;

b) esegue, a eccezione degli edifici classificati nelle categorie E.6


ed E.8, in tutte le zone climatiche a esclusione della F, per le
localit nelle quali il valore medio mensile dellirradianza sul
piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva, Im,s,
sia maggiore o uguale a 290 W/m2:

i. almeno una delle seguenti verifiche, relativamente a


tutte le pareti verticali opache con leccezione di quelle
comprese nel quadrante nord-ovest / nord / nord-est:

74
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

- che il valore della massa superficiale Ms, di cui al comma 29 dellallegato A,


del decreto legislativo, sia superiore a 230 kg/m2;

- che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE, di cui alla
lettera d), del comma 2, dellarticolo 2, del presente decreto, sia inferiore a
0,10 W/m2K;

ii. la verifica, relativamente a tutte le pareti opache orizzontali e inclinate, che il


valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE, di cui alla lettera d),
del comma 2, dellarticolo 2, del presente decreto, sia inferiore a 0,18 W/m2K;

c) qualora ritenga di raggiungere i medesimi effetti positivi che si ottengono con il


rispetto dei valori di massa superficiale o trasmittanza termica periodica delle pareti
opache di cui alla lettera b), con lutilizzo di tecniche e materiali, anche innovativi,
ovvero coperture a verde, che permettano di contenere le oscillazioni della temperatura
degli ambienti in funzione dellandamento dellirraggiamento solare, produce adeguata
documentazione e certificazione delle tecnologie e dei materiali che ne attesti
lequivalenza con le citate disposizioni .

75
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

5. A eccezione della categoria E.8, nel caso di nuova costruzione e ristrutturazione


importante di primo livello di edifici esistenti, questo ultimo limitatamente alle
demolizioni e ricostruzioni, da realizzarsi in zona climatica C, D, E ed F, nonch in caso
di realizzazione di pareti interne per la separazione delle unit immobiliari,

il valore della trasmittanza (U) delle strutture edilizie di separazione tra edifici o
unit immobiliari confinanti, fatto salvo il rispetto del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 5 dicembre 1997 e successive modificazioni, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22 dicembre 1997, recante determinazione dei requisiti
acustici passivi degli edifici, deve essere inferiore o uguale a 0,8 W/m2K, nel caso di
pareti divisorie verticali e orizzontali.

Il medesimo limite deve essere rispettato per tutte le strutture opache, verticali,
orizzontali e inclinate, che delimitano verso lambiente esterno gli ambienti non
dotati di impianto di climatizzazione adiacenti agli ambienti climatizzati.

76
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

La verifica dei divisori interni (orizzontali


Lobbligo vale per nuova costruzione,
e verticali) va eseguita solo nel caso di
per ristrutturazione importante di primo
nuova costruzione, ristrutturazione
livello in caso di demolizione o
importante di primo livello ( solo
costruzione di divisori sia verticali che
demolizioni e ricostruzioni) e in tutti gli
orizzontali verso altre unit.
ambiti solo in caso di realizzazione di
nuove pareti interne di separazione tra
Rientrano anche i casi di
unit immobiliari?
ristrutturazione importante di secondo
Nel caso di rifacimento delle partizioni
livello, la riqualificazione energetica, gli
interne si parla solo di pareti interne di
ampliamenti volumetrici con estensione
separazione di unit immobiliari, quindi
di impianto (vedere tabella di sintesi).
vengono esclusi i divisori orizzontali e i
divisori contro locali non riscaldati?

77
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Nel caso di ambienti non riscaldati aerati Qualora lambiente sia classificabile
obbligatorio il rispetto di 0,8 W/m2K come spazio di volume definito e chiuso
per le strutture verso lesterno? s.
Nel caso invece di spazi aperti (portici,
verande aperte, ecc.) no.

La sostituzione delle tubazioni a Non richiesto il rispetto di alcun limite


pavimento dell'impianto termico sulla trasmittanza della struttura solo in
(sottosistemi di emissione e/o caso di rifacimento di componente
distribuzione) esistente comporta il (strato) specificatamente funzionale
rispetto di requisiti sulla trasmittanza allimpianto.
delle strutture coinvolte?

78
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

6. Inoltre, nei nuovi edifici e negli edifici sottoposti a


ristrutturazioni importanti di primo livello, il progettista, nel
rispetto delle disposizioni e dei metodi di calcolo di cui allarticolo 3
del presente decreto, con lutilizzo dei pertinenti fattori di
conversione in energia primaria totale, rinnovabile e non
rinnovabile, come previsto al Capitolo 1, paragrafo 1.1, lettera g) e
h), assevera losservanza degli obblighi di integrazione delle fonti
rinnovabili secondo i principi minimi e le decorrenze di cui
allAllegato 3, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.

Attenzione!
79
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

80
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

81
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

82
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

83
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

84
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento
1.2 Parametri relativi agli impianti tecnici

1.Nel presente paragrafo si riportano i parametri relativi agli impianti tecnici di


riferimento e la metodologia per la determinazione dellenergia primaria totale
per ciascun servizio energetico considerato.
In assenza del servizio energetico nelledificio reale non si considera
fabbisogno di energia primaria per quel servizio.

2. Ledificio di riferimento si considera dotato degli stessi impianti di


produzione di energia delledificio reale.

85
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento
2. Per i servizi di climatizzazione invernale (H) e climatizzazione estiva (C) si
utilizzano i parametri del fabbricato di riferimento specificati nel paragrafo 1.1
della presente Appendice.
3. Per il servizio di acqua calda sanitaria (W) il fabbisogno di energia termica
utile QW,nd pari a quello delledificio reale.
4. Le efficienze medie u del complesso dei sottosistemi di utilizzazione
(emissione/erogazione, regolazione, distribuzione e delleventuale accumulo)
sono definite in tabella 7.
5. Le efficienze medie dei sottosistemi di generazione sono definite nella Tabella
8.

86
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

87
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

88
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento

1.2.2 Fabbisogni energetici di illuminazione

1. il calcolo del fabbisogno di energia elettrica per illuminazione


effettuato secondo la normativa tecnica (UNI EN 15193) e sulla
base delle indicazioni contenute nella UNI/TS 11300-2.

2. Per ledificio di riferimento si considerano gli stessi parametri


(occupazione, sfruttamento della luce naturale) delledificio reale e
sistemi automatici di regolazione di classe B (UNI EN 15232).

89
3. REQUISITI PER NUOVA COSTRUZIONE + RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI PRIMO LIVELLO

Edificio di riferimento
1.2.3 Fabbisogni energetici di ventilazione
1. In presenza di impianti di ventilazione meccanica, nelledificio di riferimento si
considerano le medesime portata di aria dell'edificio reale.
2. Nell'edificio di riferimento si assumono i fabbisogni specifici di energia
elettrica per la ventilazione riportati nella Tabella 9.

90
4
REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER
GLI EDIFICI SOGGETTI A
RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI DI
SECONDO LIVELLO

91
4. REQUISITI PER RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI SECONDO LIVELLO

4.2 Requisiti e prescrizioni

1. Per gli interventi sugli edifici esistenti compresi nel campo di


applicazione di cui al paragrafo 4.1, per la porzione di involucro
delledificio interessata ai lavori di riqualificazione energetica, il
progettista verifica:

a) il rispetto dei requisiti e delle prescrizioni di cui al successivo


Capitolo 5, fatte salve le specifiche eccezioni puntualmente
indicate;

quindi requisiti sullinvolucro e sugli impianti

92
4. REQUISITI PER RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTE DI SECONDO LIVELLO

b) che il coefficiente globale di scambio termico per trasmissione


per unit di superficie disperdente HT, determinato per lintera
porzione dellinvolucro oggetto dellintervento (parete verticale,
copertura, solaio, serramenti, ecc.), comprensiva di tutti i
componenti, su cui si intervenuti, risulti inferiore al pertinente
valore limite riportato alla quarta riga, della Tabella 10,
dellAppendice A, per tutte le categorie di edifici.

93
5
REQUISITI E PRESCRIZIONI SPECIFICI PER
GLI EDIFICI ESISTENTI SOTTOPOSTI A
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

94
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.2 Requisiti e prescrizioni per gli interventi sullinvolucro


1. Per gli interventi sugli edifici esistenti compresi nel campo di applicazione di cui al
paragrafo 5.1, si applicano i requisiti e le prescrizioni seguenti, fatte salve le specifiche
eccezioni puntualmente indicate.
a) Il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache
verticali delimitanti il volume climatizzato verso lesterno e verso
locali non climatizzati, deve essere inferiore o uguale a quello
riportato nella Tabella 1 dellAppendice B.

95
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

b) Il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache


orizzontali o inclinate, delimitanti il volume climatizzato verso
lesterno, deve essere inferiore o uguale a quello riportato, in
funzione della fascia climatica di riferimento, nelle seguenti tabelle
dellAppendice B:
- nella Tabella 2, con leccezione per la categoria E.8, se si tratta di
strutture di copertura;

96
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

- nella Tabella 3, se si tratta di strutture di pavimento.

97
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

c) Con leccezione per la categoria E.8, il valore massimo della trasmittanza (U)
delle chiusure tecniche trasparenti e opache, apribili e assimilabili, delimitanti
il volume climatizzato verso lesterno, ovvero verso ambienti non dotati di
impianto di condizionamento, comprensive degli infissi e non tenendo conto
della componente oscurante, deve essere inferiore o uguale a quello riportato
nella Tabella 4 dellAppendice B, in funzione della fascia climatica di riferimento

98
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

2. Nel caso di strutture delimitanti lo spazio climatizzato verso ambienti non


climatizzati, i valori limite di trasmittanza devono essere rispettati dalla
trasmittanza della struttura diviso per il fattore di correzione dello scambio
termico tra ambiente climatizzato e non climatizzato, come indicato nella norma
UNI TS 11300-1 in forma tabellare.

3. Nel caso di strutture rivolte verso il terreno, i valori limite di trasmittanza


devono essere rispettati dalla trasmittanza equivalente della struttura tenendo
conto delleffetto del terreno calcolata secondo UNI EN ISO 13370.

4. I valori di trasmittanza delle precedenti tabelle 1, 2 e 3, si considerano


comprensive dei ponti termici allinterno delle strutture oggetto di
riqualificazione (a esempio ponte termico tra finestra e muro) e di met del
ponte termico al perimetro della superficie oggetto di riqualificazione.

99
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

d) Con leccezione per la categoria E.8, per le chiusure tecniche


trasparenti di cui alla lettera c), delimitanti il volume climatizzato
verso lesterno con orientamento da Est a Ovest, passando per Sud,
il valore del fattore di trasmissione solare totale (ggl+sh) della
componente finestrata, deve essere inferiore o uguale a quello
riportato nella Tabella 5 dellAppendice B..

100
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

2. Per gli edifici dotati di impianto termico non a servizio di


singola unit immobiliare residenziale o assimilata,
in caso di riqualificazione energetica dellinvolucro edilizio,
coibentazioni delle pareti o linstallazione di nuove
chiusure tecniche trasparenti, apribili e assimilabili,
delimitanti il volume climatizzato verso lesterno, ovvero
verso ambienti non dotati di impianto di climatizzazione,
al rispetto dei requisiti di cui alle lettere da a) a d), si
aggiunge lobbligo di installazione di valvole termostatiche,
ovvero di altro sistema di termoregolazione per singolo
ambiente o singola unit immobiliare, assistita da
compensazione climatica del generatore, questultima pu
essere omessa ove la tecnologia impiantistica preveda
sistemi di controllo equivalenti o di maggiore efficienza o
qualora non sia tecnicamente realizzabile.

101
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3 Requisiti e prescrizioni per la riqualificazione degli impianti


tecnici
1.Nel caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici
di potenza termica nominale del generatore maggiore o uguale a 100 kW,
ivi compreso il distacco dallimpianto centralizzato anche di un solo
utente/condomino, deve essere realizzata una diagnosi energetica
delledificio e dellimpianto che metta a confronto le diverse soluzioni
impiantistiche compatibili e la loro efficacia sotto il profilo dei costi
complessivi (investimento, esercizio e manutenzione).

La soluzione progettuale prescelta deve essere motivata nella relazione


tecnica di cui al paragrafo 2.2, sulla base dei risultati della diagnosi.

La diagnosi energetica deve considerare, in modo vincolante ma non


esaustivo, almeno le seguenti opzioni:

102
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

a) impianto centralizzato dotato di caldaia a


condensazione con contabilizzazione e
termoregolazione del calore per singola unit abitativa;
b) impianto centralizzato dotato di pompa di calore
elettrica o a gas con contabilizzazione e
termoregolazione del calore per singola unit abitativa;
c) le possibili integrazioni dei suddetti impianti con
impianti solari termici;
d) impianto centralizzato di cogenerazione;
e) stazione di teleriscaldamento collegata a una rete
efficiente come definita al decreto legislativo n. 102 del
2014;
f) per gli edifici non residenziali, linstallazione di un
sistema di gestione automatica degli edifici e degli
impianti conforme al livello B della norma EN15232.

103
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3.1 Impianti di climatizzazione invernale

1. Fermo restando il rispetto dei requisiti minimi definiti dai


regolamenti comunitari emanati ai sensi della direttive
2009/125/CE e 2010/30/UE, nel caso di nuova installazione di
impianti termici di climatizzazione invernale in edifici esistenti,
o ristrutturazione dei medesimi impianti o di sostituzione dei
generatori di calore, compresi gli impianti a sistemi ibridi, si
applica quanto previsto di seguito:

104
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

a) calcolo dellefficienza media stagionale


dellimpianto termico di riscaldamento e verifica
che la stessa risulti superiore al valore limite
calcolato utilizzando i valori delle efficienze fornite
H
in Appendice A per ledificio di riferimento;

b) installazione di sistemi di regolazione per


singolo ambiente o per singola unit immobiliare,
assistita da compensazione climatica;

c) nel caso degli impianti a servizio di pi unit


immobiliari, installazione di un sistema di
contabilizzazione diretta o indiretta del calore che
permetta la ripartizione dei consumi per singola
unit immobiliare;

105
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

d) nel caso di sostituzione di generatori di calore, si intendono


rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale
dellenergia, incluse quelle di cui alla lettera a), qualora coesistano
le seguenti condizioni:

i. i nuovi generatori di calore a combustibile gassoso o liquido


abbiano un rendimento termico utile nominale non inferiore a
quello indicato al paragrafo 1.3, comma 1, dellAppendice B.

Il rendimento di generazione utile minimo, riferito al potere calorifico inferiore,


per caldaie a combustibile liquido e gassoso pari a 90 + 2 log Pn, dove log Pn
il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore, espressa in
kW. .

106
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

ii. le nuove pompe di calore elettriche o a gas abbiano un


coefficiente di prestazione (COP o GUE) non inferiore ai valori
riportati al paragrafo 1.3, comma 2, dellAppendice B;

107
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

108
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

iii. nel caso di installazioni di generatori con potenza


nominale del focolare maggiore del valore preesistente
di oltre il 10%, laumento di potenza sia motivato con la
verifica dimensionale dellimpianto di riscaldamento
condotto secondo la norma UNI EN 12831;

iv. nel caso di installazione di generatori di calore in


impianti a servizio di pi unit immobiliari, o di edifici
adibiti a uso non residenziale siano presenti un sistema
di regolazione per singolo ambiente o per singola unit
immobiliare, assistita da compensazione climatica, e un
sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore
che permetta la ripartizione dei consumi per singola
unit immobiliare;

109
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3.2 Impianti di climatizzazione estiva

1. Fermo restando il rispetto dei requisiti minimi definiti


dai regolamenti comunitari emanati ai sensi della
direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE, nel caso di nuova
installazione di impianti termici di climatizzazione estiva
in edifici esistenti, o ristrutturazione dei medesimi
impianti o di sostituzione delle macchine frigorifere dei
generatori, si applica quanto previsto di seguito:
a) calcolo dellefficienza globale media stagionale
dellimpianto di climatizzazione estiva e verifica che la
stessa risulti superiore al valore limite calcolato utilizzando i
valori delle efficienze fornite in Allegato A per ledificio di
C
riferimento;

110
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

b) installazione, ove tecnicamente possibile, di sistemi di


regolazione per singolo ambiente e di sistemi di
contabilizzazione diretta o indiretta del calore che permetta la
ripartizione dei consumi per singola unit immobiliare;

c) nel caso di sostituzione di macchine frigorifere, si intendono


rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale
dellenergia, incluse quelle di cui alle lettera a), qualora coesistano
le seguenti condizioni:
i. le nuove macchine frigorifere elettriche o a gas, con potenza
utile nominale maggiore di 12 kW, abbiano un indice di efficienza
energetica non inferiore a valori riportati al paragrafo 1.3, comma
2, dellAppendice B;

111
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

112
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

ii. nel caso di installazione di macchine frigorifere a servizio di pi


unit immobiliari, o di edifici adibiti a uso non residenziale siano
presenti un sistema di regolazione per singolo ambiente o per
singola unit immobiliare, e un sistema di contabilizzazione diretta
o indiretta del calore che permetta la ripartizione dei consumi per
singola unit immobiliare.

113
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3.3 Impianti tecnologici idrico sanitari

Fermo restando il rispetto dei requisiti minimi definiti dai


regolamenti comunitari emanati ai sensi della direttive
2009/125/CE e 2010/30/UE, nel caso di nuova
installazione di impianti tecnologici idrico-sanitari
destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, in
edifici esistenti, o ristrutturazione dei medesimi impianti,
si procede al calcolo dellefficienza globale media
stagionale dellimpianto tecnologico idrico-sanitario e
alla verifica che la stessa risulti superiore al valore limite
calcolato utilizzando i valori delle efficienze fornite in
W
Appendice A per ledificio di riferimento.

114
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

Nel caso di sostituzione di generatori di calore destinati alla produzione dellacqua


calda sanitaria negli impianti esistenti di cui al precedente punto, devono essere
rispettati i requisiti minimi definiti al paragrafo 5.3.1, comma 1, lettera d), per la
corrispondente tipologia impiantistica.

Fermo restando il rispetto dei requisiti minimi definiti dai regolamenti comunitari
suddetti, le precedenti indicazioni non si applicano nel caso di installazione o
sostituzione di scaldacqua unifamiliari.

115
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3.4 Impianti di illuminazione


Nelle more dei risultati dello studio di cui allarticolo 4, comma 2, del presente
decreto, per tutte la categorie di edifici, con lesclusione della categoria E.1, fatta
eccezione per collegi, conventi, case di pena, caserme nonch per la categoria
E.1(3), in caso di sostituzione di singoli apparecchi di illuminazione, i nuovi
apparecchi devono rispettare i requisiti minimi definiti dai regolamenti
comunitari emanati ai sensi della direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE.

I nuovi apparecchi devono avere almeno le stesse caratteristiche tecnico


funzionali di quelli sostituiti e permettere il rispetto dei requisiti normativi
dimpianto previsti dalle norme UNI e CEI vigenti.

116
5. REQUISITI PER RIQUALIFICAZIONI ENEGRETICHE

5.3.5 Impianti di ventilazione


In caso di nuova installazione, sostituzione o riqualificazione di impianti di
ventilazione, i nuovi apparecchi devono rispettare i requisiti minimi definiti dai
regolamenti comunitari emanati ai sensi della direttive 2009/125/CE e
2010/30/UE.
I nuovi apparecchi devono avere almeno le stesse caratteristiche tecnico
funzionali di quelli sostituiti e permettere il rispetto dei requisiti normativi
dimpianto previsti dalle norme UNI e CEI vigenti.

117
DM RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO

118
Art. 1.
Ambito di intervento e finalit

1. Ai sensi dellart. 8, comma 1 del decreto legislativo, il presente decreto


definisce gli schemi e le modalit di riferimento per la compilazione della
relazione tecnica di progetto, in funzione delle diverse tipologie di lavori:
nuove costruzioni,
ristrutturazioni importanti,
interventi di riqualificazione energetica.

ALLEGATO 1

RELAZIONE TECNICA DI CUI AL COMMA 1 DELLARTICOLO 8 DEL DECRETO


LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2005, N. 192, ATTESTANTE LA RISPONDENZA
ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO
ENERGETICO DEGLI EDIFICI

119
RELAZIONE TECNICA MODELLO 1

Nuove costruzioni,
ristrutturazioni importanti di primo livello,
edifici ad energia quasi zero

120
NUOVE LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Nel caso di edifici di nuova costruzione o per gli edifici sottoposti a
ristrutturazioni importanti di primo livello, la nomina del soggetto
certificatore avviene prima dellinizio dei lavori.

Nei medesimi casi, qualora fossero presenti, a livello regionale o locale,


incentivi legati alla qualit energetica delledificio (bonus volumetrici, ecc.),
la presentazione dellAPE redatto sui dati di progetto o dellattestato di
qualificazione energetica, pu essere resa obbligatoria contestualmente al
deposito della richiesta di autorizzazione edilizia.

121
RELAZIONE TECNICA MODELLO 1

122
RELAZIONE TECNICA MODELLO 2

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni importanti di


secondo livello.
Costruzioni esistenti con riqualificazione dellinvolucro
edilizio e di impianti termici.

123
RELAZIONE TECNICA MODELLO 3

Riqualificazione energetica degli impianti tecnici

124
DM LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA

125
DM LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Adeguamento del decreto del
Ministro dello sviluppo
economico, 26 giugno 2009 - Linee
guida nazionali per
la certificazione energetica degli
edifici
Linee guida Linee guida
DM 26 giugno 2009 DM 26 giugno 2015

126
DM LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
FAQ MISE
Non esistono norme transitorie, per cui, mentre chiaro
che per compravendite e locazioni i nuovi APE seguiranno le
nuove linee guida, cosa succede per le pratiche edilizie in
corso, cio le pratiche che hanno la richiesta di permesso a
costruire prima dellentrata in vigore del decreto requisiti
e/o delle linee guida nazionali 2015 ?

127
DM LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
FAQ MISE
I requisiti minimi da rispettare dipendono dalla data di richiesta del
titolo abilitativo. La procedura e la normativa da seguire quella in
vigore a tale data.
La redazione dellAQE a cura del direttore dei lavori avverr secondo
le procedure e le metodologie di calcolo vigenti alla data della
richiesta del permesso a costruire.
Lattestato di prestazione energetica deve essere redatto seguendo la
legislazione e la normativa in vigore al momento della produzione
dellattestato. Dal 1 ottobre 2015 varr quindi solo la nuova
procedura (DM interministeriale 26 giugno 2015) di redazione
dellAPE.
Nel campo informazioni aggiuntive del nuovo APE pu essere
riportata la vecchia classe energetica e la vecchia prestazione
energetica.

128
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

1 Finalit e campo di applicazione


Il campo di applicazione stabilito dallarticolo 6 del D.Lgs. 192/2005;
ulteriori modifiche sono state apportate dal DM 26.06.15 (LGN 15)

Lattestato di prestazione energetica degli edifici APE rilasciato per


Nuove costruzioni
Ristrutturazioni importanti
Compravendite
Locazioni (nuovo contratto)
Edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico con
superficie utile totale superiore a 250 mq

Gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni


importanti, sono dotati di un attestato di prestazione energetica prima del
rilascio del certificato di agibilit.
Lettura CTI e gruppo di lavoro: anche se non necessario il rinnovo
dellagibilit , solo un termine temporale.

129
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni
Nel caso di edifici esistenti nei quali coesistono porzioni di immobile adibite ad usi
diversi (ad esempio residenziale ed altri usi), qualora non fosse tecnicamente
possibile trattare separatamente le diverse zone termiche, ledificio valutato e
classificato in base alla destinazione duso prevalente n termini di volume
riscaldato.
edifici ricadenti nellambito della disciplina della parte
seconda e dellarticolo 136, comma 1, lettere b) e c) , del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il
codice dei beni culturali e del paesaggio
Il decreto si applica limitatamente alle disposizioni concernenti:
a) lattestazione della prestazione energetica degli edifici;
b) l esercizio, la manutenzione e le ispezioni degli impianti tecnici.

Gli edifici sono esclusi dall'applicazione del presente decreto solo nel caso in cui,
previo giudizio dell'autorit' competente al rilascio dell'autorizzazione ai sensi
del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il rispetto delle
prescrizioni implichi un'alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con
particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici.

130
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

edifici industriali e artigianali

quando gli ambienti sono riscaldati o raffrescati per esigenze del processo
produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non
altrimenti utilizzabili (art. 3, c. 3, lett. b) del decreto legislativo) ovvero
quando il loro utilizzo e/o le attivit svolte al loro interno non ne
prevedano il riscaldamento o la climatizzazione.

Per gli edifici adibiti ad attivit industriali, artigianali e assimilabili, lobbligo


di attestazione della prestazione energetica pu limitarsi alle sole porzioni
di essi adibite a uffici e assimilabili ai fini della permanenza di persone,
purch scorporabili agli effetti dell'isolamento termico, sempre che le
residue porzioni siano escluse dall'obbligo ai sensi di quanto sopra
indicato.
L'attivit agricola assimilabile ad attivit industriale o artigianale.

131
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

gli edifici agricoli, o rurali,


non residenziali

Se sprovvisti di impianti di climatizzazione (art. 3, c.3, lett. c) del decreto


legislativo)

i fabbricati isolati

con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati (art. 3, c. 3,


lett.d) del decreto legislativo)

132
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

box, cantine, autorimesse,


parcheggi multipiano,
depositi

gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati
sulla base della destinazione d'uso di cui all'articolo 3, D.P.R. 26.8.1993, n.
412, il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e l'impiego di
sistemi tecnici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano,
depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, (art. 3, c.
3, lett. e) del decreto legislativo).

LAPE richiesto con riguardo alle porzioni eventualmente adibite ad uffici


e assimilabili, purch scorporabili ai fini della valutazione di efficienza
energetica (art. 3, c. 3-ter, del decreto legislativo);

133
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

gli edifici adibiti a luoghi di


culto

gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attivit religiose,


(art. 3, c. 3, lett. f) del decreto legislativo);

i ruderi

purch tale stato venga espressamente dichiarato nellatto notarile.

134
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

La disposizione non fornisce la definizione di rudere ai fini dellesclusione


dallobbligo della certificazione energetica.
Al riguardo, ci si pu rifare alla definizione contenuta nellart. 6, c. 1, lett. c)
del Decreto Ministro delle Finanze 2 gennaio 1998 n. 28 (Regolamento
recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati e modalit
di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale) che cos
individua le costruzioni di scarsa rilevanza cartografica e censuaria (le cd.
unit collabenti): le costruzioni non abitabili o agibili e comunque di
fatto non utilizzabili, a causa di dissesti statici, di fatiscenza o inesistenza di
elementi strutturali e impiantistici, ovvero delle principali finiture
ordinariamente presenti nella categoria catastale, cui l'immobile censito
o censibile, ed in tutti i casi nei quali la concreta utilizzabilit non
conseguibile con soli interventi edilizi di manutenzione ordinaria o
straordinaria costruzioni caratterizzate da l'assenza di allacciamento alle
reti dei servizi pubblici dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas

135
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In sostanza si potr parlare di rudere solo in presenza di manufatti


oramai compromessi nella loro struttura edilizia, che non possono essere
recuperati attraverso semplici interventi di restauro e/o manutenzione
ordinaria o straordinaria.

Non dovrebbero esserci dubbi circa la qualificazione in termini di rudere,


a fini della disciplina in commento, per tutti quei fabbricati che siano
catastalmente identificati come unit collabenti, in categoria fittizia
F/2, in quanto per questi fabbricati gi sono state accertate e
documentate le condizioni previste dallart. 6, c. 1, lett.c) del Decreto
Ministro delle Finanze 2 gennaio 1998 n. 28.

136
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

i fabbricati in costruzione

i fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell'abitabilit o


dell'agibilit al momento della compravendita, purch tale stato venga
espressamente dichiarato nellatto notarile.

In particolare si fa riferimento:
- agli immobili venduti nello stato di "scheletro strutturale", cio privi di
tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell'involucro edilizio;
- agli immobili venduti "al rustico", cio privi delle rifiniture e degli
impianti tecnologici;

137
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

Manufatti, ma non edifici

i manufatti, comunque, non riconducibili alla definizione di edificio dettata


dallart. 2 lett. a) del decreto legislativo (manufatti cio non qualificabili
come sistemi costituiti dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno
spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto
volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano
stabilmente al suo interno) (ad esempio: una piscina allaperto, una serra
non realizzata con strutture edilizie, ecc.).

138
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Esclusioni

Per i ruderi, gli edifici in costruzione e i manufatti

resta fermo lobbligo di presentazione, prima dellinizio dei lavori di


completamento, di una nuova relazione tecnica di progetto attestante il
rispetto delle norme per lefficienza energetica degli edifici in vigore alla
data di presentazione della richiesta del permesso di costruire, o denuncia
di inizio attivit, comunque denominato, che, ai sensi di quanto disposto al
paragrafo 2.2, dellAllegato 1 del decreto requisiti minimi, il proprietario
delledificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni
competenti contestualmente alla denuncia dellinizio dei lavori.

139
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Elementi essenziali del certificato

Ogni APE redatto da un soggetto abilitato ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 16 aprile 2013, n. 75 e riporta obbligatoriamente, per ledificio o
per lunit immobiliare, pena linvalidit:
a)la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di
energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici.
b) la classe energetica determinata attraverso lindice di prestazione energetica
globale, espresso in energia primaria non rinnovabile;
c) la qualit energetica del fabbricato ai fi ni del contenimento dei consumi
energetici per il riscaldamento e il raffrescamento, attraverso gli indici di
prestazione termica utile per la climatizzazione invernale ed estiva delledificio;
d) i valori di riferimento, quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a
norma di legge;
e) le emissioni di anidride carbonica;
f) lenergia esportata;
g) le raccomandazioni per il miglioramento dellefficienza energetica con le
proposte degli interventi pi significativi ed economicamente convenienti,
distinguendogli interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione
energetica;

140
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

FAQ MISE
Le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio del certificato, pena la
sua invalidit.
In assenza di impianto, il certificatore deve inserire almeno le
raccomandazioni relative allinvolucro, segnando nelle note che ledificio
non dotato di impianto e dare indicazioni circa una possibile soluzione
impiantistica riguardante il riscaldamento invernale e la produzione di
acqua calda sanitaria.

Le raccomandazione vanno sempre inserite, anche per quelli ad altissima


prestazione energetica. Anche un nZEB potrebbe migliorare la prestazione
energetica (anche se, molto probabilmente, non sar conveniente dal
punto di vista economico).
Sar responsabilit del certificatore inserire le raccomandazioni con tempo
di ritorno pi breve.
Sar discrezione dellutente capire che interventi con tempo di ritorno
elevato o con miglioramenti di prestazione molto ridotti saranno poco
appetibili.

141
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Validit del certificato

LAPE, ai sensi dellart. 6, comma 5, del decreto legislativo, ha una validit


temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed aggiornato a ogni
intervento di ristrutturazione o riqualificazione che riguardi elementi edilizi o
impianti tecnici in maniera tale da modificare la classe energetica delledificio o
dellunit immobiliare.
La validit temporale massima subordinata al rispetto delle prescrizioni per le
operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti tecnici delledificio,
in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessit di
adeguamento previste dai regolamenti di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 16 aprile 2013, n. 74. Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni,
lAPE decade il 31 dicembre dellanno successivo a quello in cui prevista la prima
scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza
energetica.
A tali fini, i libretti di impianto di cui al decreto del Ministro dello sviluppo
economico 10 febbraio 2014 e successive modificazioni sono allegati, in originale,
in copia cartacea o in formato elettronico, allAPE.

142
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Offerta di vendita o di locazione

7. Nel caso di offerta di vendita o di


locazione, i corrispondenti annunci,
effettuati tramite tutti i mezzi di
comunicazione commerciali, riportano:
gli indici di prestazione energetica
dellinvolucro,
lindice di prestazione energetica
globale delledificio o dellunit
immobiliare, sia rinnovabile che non
rinnovabile,
la classe energetica corrispondente.

A tal fine fatto obbligo dellutilizzo,


con lesclusione degli annunci via
internet e a mezzo stampa, del format
di cui allAppendice C delle Linee guida
approvate dal presente decreto.

143
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

2 Prestazione energetica degli immobili: aspetti generali

Ai fini della classificazione, la prestazione energetica dellimmobile espressa


attraverso lindice di prestazione energetica globale non rinnovabile
EPgl,nren, definito al paragrafo 3.3, dellAllegato 1, del decreto requisiti
minimi.

per tutti gli edifici

per gli edifici


del terziario

144
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

EPH indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale

EPW indice di prestazione energetica per la produzione di acs

EPC indice di prestazione energetica per la climatizzazione estiva

EPV indice di prestazione energetica per la ventilazione meccanica

EPL indice di prestazione energetica per lilluminazione artificiale

EPT indice di prestazione energetica per i trasporto di persone o cose

145
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Gli indici di prestazione energetica sono tutti espressi in

kWh/m2 anno

Al denominatore per tutti i servizi c la superficie utile:


la superficie netta calpestabile dei volumi interessati dalla climatizzazione
ove laltezza sia non minore di 1,50 m e delle proiezioni sul piano
orizzontale delle rampe relative ad ogni piano nel caso di scale interne
comprese nellunit immobiliare.

Questa superficie lunione (non la somma) delle superfici riscaldate e


raffrescate, cio climatizzate delledificio deve essere utilizzata per il
calcolo di TUTTI gli indici di prestazione energetica.
Questo perch in una unit immobiliare potrebbe non coincidere larea
riscaldata con quella climatizzata, soprattutto nel caso di utilizzo di sistemi
di climatizzazione puntuali.

146
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

2.1 Prestazione energetica e servizi energetici


Il calcolo della prestazione energetica si basa sui servizi effettivamente presenti
nelledificio in oggetto, fatti salvi gli impianti di climatizzazione invernale e, nel solo
settore residenziale, di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre
presenti.
Per esempio nel caso in cui un edificio residenziale non sia riscaldato e non abbia
limpianto di produzione dellACS, essi saranno comunque indicati tra i servizi perch
necessario simularli in maniera virtuale considerando gli impianti standard previsti
per la definizione dellindicatore di classe.

I servizi di illuminazione e trasporto vanno considerati per tutti gli edifici non
residenziali (tranne che per la categoria E.8).
Per quanto riguarda i servizi energetici da considerare a seconda della destinazione
duso, si consideri che gli alberghi, le pensioni e attivit similari rientrano nel settore
terziario, per cui i servizi energetici di illuminazione e trasporto vanno considerati ai
fini della prestazione energetica delledificio.
Inoltre il testo del decreto 26 giugno 2015, al capitolo 2, specifica che l'obbligo di
determinazione dell'indice di prestazione per l'illuminazione degli ambienti esteso
anche per collegi, conventi, case di pena e caserme. Quindi, anche se non
esplicitamente detto, per analogia, si faccia lo stesso anche per il servizio di trasporto.

147
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Edifici residenziali e non residenziali faq Mise

Residenziali
E.1.(1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali
abitazioni civili e rurali;
E.1(2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per
vacanze, fine settimana e simili;

Non residenziali
E.1(1) bis - collegi, conventi, case di pena, caserme
E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attivit similari
E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
E.4 Edifici adibiti ad attivit ricreative, associative o di culto e assimilabili
E.5 Edifici adibiti ad attivit commerciali e assimilabili
E.6 Edifici adibiti ad attivit sportive
E.7 Edifici adibiti ad attivit scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
E.8 Edifici adibiti ad attivit industriali ed artigianali e assimilabili.

148
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

PRODUZIONE
DESTINAZIONE DUSO CLIM.INVERN. VENTILAZIONE CLIM.ESTIVA ILLUMINAZIONE TRASPORTO
ACS
RESIDENZIALE
E.1(1) abitazioni adibite a residenza con attivo se attivo se
sempre attivo sempre attivo non attivo non attivo
carattere continuativo presente presente
E.1(2) abitazioni adibite a residenza con attivo se attivo se
sempre attivo sempre attivo non attivo non attivo
occupazione saltuaria, presente presente
NON RESIDENZIALE
E.1(1) bis collegi, conventi, case di attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
pena, caserme; presente presente presente presente presente
E.1(3) edifici adibiti ad albergo, attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
pensione ed attivit similari; presente presente presente presente presente
attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili sempre attivo
presente presente presente presente presente
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
case di cura e assimilabili presente presente presente presente presente
E.4 Edifici adibiti ad attivit ricreative, attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
associative o di culto e assimilabili presente presente presente presente presente
E.5 Edifici adibiti ad attivit commerciali attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
e assimilabili presente presente presente presente presente
attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
E.6 Edifici adibiti ad attivit sportive sempre attivo
presente presente presente presente presente
E.7 Edifici adibiti ad attivit scolastiche attivo se attivo se attivo se attivo se attivo se
sempre attivo
a tutti i livelli e assimilabili presente presente presente presente presente
E.8 Edifici adibiti ad attivit industriali attivo se attivo se attivo se
sempre attivo non attivo ? non attivo ?
ed artigianali e assimilabili. presente presente presente

149
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

3 Procedure per la determinazione della prestazione energetica degli


immobili

3.1 Procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato


La procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato prevede la
valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso relativi:
- al clima e alluso standard delledificio;
- alle caratteristiche delledificio e degli impianti, cos come rilevabili dal
progetto energetico, previa verifica di rispondenza del costruito al
progetto.

Utilizzata per
redazione dellAPE per edifici di nuova costruzione
redazione dellAPE per edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni
importanti
redazione dellattestato di qualificazione energetica

150
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

3 Procedure per la determinazione della prestazione


energetica degli immobili
3.2 Procedura di calcolo da rilievo sulledificio
La procedura di calcolo da rilievo sulledificio prevede
la valutazione della prestazione energetica a partire
dai dati di ingresso rilevati direttamente sulledificio esistente.
Le modalit di reperimento dei dati di ingresso relativi alledificio possono
essere:
a) basate su procedure di rilievo, supportate anche da indagini strumentali,
sulledificio e/o sui dispositivi impiantistici
b) ricavate per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici
coevi, integrate da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali.
Nellambito di tale procedura sono utilizzabili metodi di calcolo semplificati

Utilizzata per
redazione dellAPE per gli edifici esistenti non sottoposti a ristrutturazione
importante, ferma restando la possibilit di avvalersi della procedura di
calcolo di progetto o di calcolo standardizzato
151
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Sopralluogo

DM
6. In ogni caso, il soggetto abilitato di cui al comma 4 che redige lAPE, deve
effettuare almeno un sopralluogo presso ledificio o lunit immobiliare
oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua
predisposizione.

LG 2015
Ai fini della redazione dellAPE si utilizza altres, ove disponibile, lattestato di
qualificazione energetica, previa verifica dei dati.

I dati di ingresso necessari per leffettuazione della procedura di calcolo sono


descritti nella relazione di progetto di cui allarticolo 8, comma 1 del decreto
legislativo, tenuto conto delle eventuali modifiche e varianti intervenute in
corso dopera e previa verifica.

152
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Sopralluogo

Nel caso in cui la predetta documentazione non sia disponibile, la raccolta dei
dati di ingresso necessari effettuata in occasione del rilievo in situ, i cui
risultati sono raccolti nel relativo rapporto.

I documenti sopra indicati, riportanti i dati di ingresso per leffettuazione


della procedura di calcolo, costituiscono a tutti gli effetti parte integrante
APE, e devono essere debitamente conservati dal soggetto certificatore, per
essere messi a disposizione in caso di successive verifiche.

Relazione di sopralluogo

153
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

7.1 Modalit di svolgimento del servizio di attestazione della prestazione


energetica
7.1.1 Informativa del soggetto certificatore
Linformativa al richiedente deve specificare:
il possesso, da parte del soggetto certificatore, dei requisiti di abilitazione alla
attestazione della prestazione energetica previsti dalla legge;
le diverse opzioni relative alla procedura da rispettare per la valutazione della
prestazione energetica e il rilascio del relativo attestato, e la relativa scelta
effettuata;
lobbligo dellesecuzione di un sopralluogo;
le eventuali prestazioni supplementari per lerogazione del servizio, quali, ad
esempio,
lesecuzione di prove in situ;
le condizioni di erogazione del servizio, compreso eventualmente lelenco dei
documenti da prodursi a cura del richiedente e le modalit attraverso cui
comunicare al soggetto certificatore il nominativo del direttore dei lavori,
garantire linformazione delle diverse fasi di realizzazione dellintervento
edilizio e laccesso al cantiere.
Il richiedente sottoscrive, per presa visione, tale informativa e la scelta
conseguente operata.
154
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

7.1 Modalit di svolgimento del servizio di attestazione della prestazione


energetica

7.1.2 Incarico del soggetto certificatore

Nei casi di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti di primo


livello, la nomina del soggetto certificatore deve avvenire prima
dellinizio dei lavori, e deve essere dichiarata nella relazione attestante la
rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia
degli edifici e relativi impianti termici.

In ogni caso, il soggetto certificatore deve rispettare i requisiti di


indipendenza e imparzialit previsti dal decreto del Presidente della
Repubblica 16 aprile 2013, n. 75.

155
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

7.1.3 Servizio di attestazione della prestazione energetica di edifici di nuova


costruzione

Nei casi di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti, il


servizio di attestazione della prestazione offerto dal soggetto certificatore
deve comprendere almeno:
la valutazione della prestazione energetica delledificio a partire dai dati
progettuali anche contenuti nell'attestato di qualificazione energetica, con
l'utilizzo del "Metodo di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato";
controlli in cantiere nei momenti costruttivi pi significativi;
una verifica finale con l'eventuale utilizzo delle pi appropriate tecniche
strumentali.

A tali fini, deve essere previsto che il direttore dei lavori segnali al soggetto
certificatore le varie fasi della costruzione delledificio e degli impianti,
quando rilevanti per le prestazioni energetiche delledificio, al fine di
consentire i previsti controlli in corso dopera.

156
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

7.1.4 Servizio di attestazione della prestazione energetica di edifici o unit


immobiliari esistenti

Nel caso di immobili esistenti, il servizio di attestazione della prestazione si


intende comprensivo delle attivit di raccolta dei dati di base necessari alla
determinazione della prestazione energetica, da eseguire in conformit alle
procedure e ai metodi di calcolo indicati ai precedenti capitoli, e comunque
della verifica di completezza e congruit dei dati eventualmente messi a
disposizione dal cliente.

Lo stesso pu richiedere il rilascio dellattestato di prestazione energetica


sulla base di:
- un attestato di qualificazione energetica relativo alledificio o alla unit
immobiliare oggetto di attestazione della prestazione;
- le risultanze di una diagnosi energetica effettuata da tecnici abilitati.

157
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Nel caso di attestazione della prestazione energetica di singole


unit immobiliari secondo le modalit previste alle presenti linee
guida, fatto obbligo agli amministratori degli stabili di fornire,
in relazione alla procedura applicabile, piena collaborazione ai
condomini che lo richiedano, attraverso il rilascio in forma
gratuita delle informazioni e dei dati necessari.

158
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

4 Metodi di calcolo
4.1 Metodo di calcolo di progetto
Per quanto riguarda il calcolo dei parametri, degli indici di prestazione
energetica e dei rendimenti, e gli schemi di relazione tecnica, in attuazione
della procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato, si procede
nel rispetto dellarticolo 11 del decreto legislativo, secondo i seguenti metodi
di calcolo:
Raccomandazione CTI 14/2013
UNI/TS 11300 1
UNI/TS 11300 2
UNI/TS 11300 3
UNI/TS 11300 4
UNI EN 15193

Il metodo di calcolo di progetto applicabile a tutte le tipologie edilizie, sia


per gli edifici nuovi che per quelli esistenti, indipendentemente dalla loro
dimensione.

159
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

4 Metodi di calcolo
4.2 Metodo di calcolo da rilievo sulledificio
Per quanto riguarda il calcolo dei parametri, degli indici di prestazione
energetica e dei rendimenti, e gli schemi di relazione tecnica, in attuazione
della procedura di calcolo da rilievo sulledificio, sono previsti diversi livelli
di approfondimento.

4.2.1 Rilievo in sito (metodo analitico e per analogia costruttiva)


Il metodo di calcolo quello previsto dalle medesime norme tecniche, con
riferimento alle relative semplificazioni ivi previste per gli edifici esistenti
previa verifica della loro congruenza con le reali caratteristiche delledificio
oggetto di valutazione energetica da realizzarsi mediante rilievo in situ,
eventualmente con lausilio di adeguate strumentazioni.

Questo metodo applicabile a tutti gli edifici esistenti, indipendentemente


dalla tipologie edilizia e dalla dimensione.

160
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

4 Metodi di calcolo
4.2 Metodo di calcolo da rilievo sulledificio

4.2.2 Metodo semplificato


Il metodo di calcolo di cui al paragrafo 4.2.1, pu essere semplificato, nel
rispetto dei limiti indicati nel decreto, nelle presenti linee guida e in
particolare dei limiti di scostamento di cui al paragrafo 4.3.
Un software applicativo che utilizzi un metodo semplificato predisposto da
ENEA in collaborazione con il CNR, ed reso disponibile gratuitamente sui
rispettivi siti internet.

I metodi di calcolo semplificati sono applicabili esclusivamente agli edifici o


alle unit immobiliari residenziali esistenti, con superficie utile inferiore o
uguale a 200 m2, fatta eccezione per i casi in cui si rediga lAPE in
conseguenza di una ristrutturazione importante.

161
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

4 Metodi di calcolo
4.3 Caratteristiche degli applicativi informatici

Gli strumenti di calcolo e i software commerciali per lapplicazione dei


metodi sopra indicati garantiscono che i valori degli indici di prestazione
energetica, calcolati attraverso il loro utilizzo, abbiano uno scostamento
massimo di 5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con
l'applicazione dello strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI.

Gli strumenti di calcolo e i software commerciali che utilizzino metodi


semplificati, garantiscono uno scostamento massimo ricompreso tra +20% e
-5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l'applicazione dello
strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI.

La garanzia del rispetto dei suddetti scostamenti massimi per gli strumenti
di calcolo e i software commerciali fornita, previa verifica, attraverso una
dichiarazione resa dal CTI.

162
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

163
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

4 Metodi di calcolo
4.3 Caratteristiche degli applicativi informatici

Ai fini delleffettuazione dei controlli della qualit dellAPE di cui allarticolo 5


del decreto di approvazione delle presenti linee guida, gli strumenti di calcolo
ed i software commerciali dovranno poter generare, oltre allAPE, il tracciato
informatico dei dati di input necessari per il calcolo della prestazione
energetica delledificio.

164
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

165
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

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LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

167
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

5 Classificazione degli immobili in funzione della prestazione energetica


5.1 Rappresentazione delle prestazioni, struttura della scala delle classi e
soglia di riferimento legislativo
La classe energetica delledificio determinata sulla base dellindice di
prestazione energetica globale non rinnovabile delledificio EPgl,nren, per
mezzo del confronto con una scala di classi prefissate, ognuna delle quali
rappresenta un intervallo di prestazione energetica definito.

168
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

5 Classificazione degli immobili in funzione della prestazione energetica


La scala delle classi definita a partire dal valore dellindice di prestazione
energetica globale non rinnovabile delledificio di riferimento
EPgl,nren,rif,standard (2019/21)
calcolato secondo quanto previsto dallAllegato 1, capitolo 3 del decreto
requisiti minimi, ipotizzando che in esso siano installati elementi edilizi e
impianti standard delledificio di riferimento di cui alla Tabella 1, dotati dei
requisiti minimi di legge in vigore dal 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici, e
dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri.
Tale valore posto quale limite di separazione tra le classi A1 e B.

Edificio di riferimento
classificazione energetica
169
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Edificio di riferimento
classificazione energetica

170
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Edificio di riferimento
classificazione energetica

171
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Edificio di riferimento Edificio di riferimento


requisiti minimi classificazione energetica

trasmittanza limite dellanno vigente trasmittanza limite anno 2019 / 2021

stessi impianti di produzione di impianti di produzione di energia


energia delledificio reale standard

fonti rinnovabili come edificio reale senza fonti rinnovabili

Limite di legge Classe energetica

172
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

5 Classificazione degli immobili in funzione della prestazione energetica

5.2 Altri indicatori presenti nellAPE

5.2.1 Prestazione energetica invernale ed estiva dellinvolucro edilizio

Per quanto riguarda la prestazione energetica invernale dellinvolucro, lindicatore di


cui alla Tabella 3 definito a partire dal valore dellindice di prestazione termica utile
per il riscaldamento delledificio di riferimento
EPH,nd,limite (2019/21)
calcolato secondo quanto previsto dallAllegato 1, capitolo 3 del decreto requisiti
minimi, ipotizzando, come indicato dal pedice, che in esso siano installati elementi
edilizi dotati dei requisiti minimi di legge in vigore dal 1 gennaio 2019 per gli edifici
pubblici, e dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri.

Tale valore posto quale limite di separazione tra gli involucri edilizi di qualit alta e
di qualit media.

173
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

5 Classificazione degli immobili in funzione della prestazione energetica

5.2 Altri indicatori presenti nellAPE

5.2.1 Prestazione energetica invernale ed estiva dellinvolucro edilizio

174
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

5.2.1 Prestazione energetica invernale ed estiva dellinvolucro edilizio

Per quanto riguarda la prestazione energetica estiva dellinvolucro, lindicatore di cui


alla Tabella 4 definito in base alla trasmittanza termica periodica YIE e allarea
solare equivalente estiva per unit di superficie utile Asol,est/Asup utile di cui
allAllegato 1, capitolo 3 e Appendice A del decreto requisiti minimi.

Nel caso della trasmittanza termica periodica si prende in considerazione il valore


medio pesato in base alle superfici, con lesclusione delle superfici verticali esposte
a Nord. Nel caso di immobili con esposizione esclusivamente Nord delle superfici
verticali, la trasmittanza termica periodica posta pari a 0,14.
175
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

7.1.5 Obbligo di registrazione dellattestato di prestazione energetica

Entro i quindici giorni successivi alla trasmissione, in forma di


dichiarazione sostitutiva di atto notorio, della copia del certificato alla
Regione o Provincia autonoma competente per territorio, il soggetto
certificatore procede alla consegna dellAPE al richiedente.

Catasto regionale
APE

Ricevuta di deposito

Committente

176
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

La sottoscrizione con firma digitale dellAPE ha valenza di dichiarazione


sostitutiva di atto di notoriet.

Nel caso in cui lAPE sia sottoscritto con firma digitale e venga depositato su
catasti o registri telematici appositamente creati dalle Pubbliche
Amministrazioni o da loro enti o societ in house non necessaria la
marcatura temporale ai fini del riconoscimento del suo valore legale per
tutti gli usi previsti dalla legge.

LAPE firmato digitalmente resta valido a prescindere dalleventuale


successiva cessazione del contratto di autorizzazione del soggetto
certificatore alla firma digitale.

APE con firma digitale


177
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

8 Monitoraggio e controlli

8.1.1 Criteri di controllo della qualit del servizio di certificazione


energetica

Le Regioni e le Province autonome adottano le misure necessarie per


lattuazione dei piani e procedure di controllo
della qualit del servizio di attestazione della prestazione energetica,
delleffettiva emissione dellAPE, nei casi previsti dalla normativa
vigente,
del rispetto degli adempimenti relativi alla pubblicazione delle
informazioni sulla qualit energetica degli edifici negli annunci di
vendita e locazione.

E necessario analizzare almeno il 2% degli APE depositati


territorialmente in ogni anno solare.

178
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

8 Monitoraggio e controlli

8.1.1 Criteri di controllo della qualit del servizio di certificazione


energetica

I controlli di cui al comma 1 sono prioritariamente orientati alle


classi energetiche pi efficienti e comprendono tipicamente:

a) laccertamento documentale degli APE, ivi inclusa la verifica


del rispetto delle procedure di cui alle Linee guida;
b) le valutazioni di congruit e coerenza dei dati di progetto o
di diagnosi con la procedura di calcolo e i risultati espressi;
c) le ispezioni delle opere o delledificio

179
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica

LENEA istituisce la banca dati nazionale, denominata SIAPE, per la


raccolta dei dati relativi
agli APE,
agli impianti termici
ai relativi controlli e ispezioni:
i. numero dei certificati registrati;
ii. numero dei certificati controllati;
iii. numero dei certificati validati a seguito di controllo.

Le regioni e le provincie autonome, entro il 31 marzo di ogni anno,


alimentano il SIAPE con i dati relativi allanno ultimo trascorso.

SIAPE
180
IL FORMAT DELLAPE

Reggio Emilia, 14 gennaio 2014


LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

182
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

183
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

184
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per intero edificio si intende un edificio con una sola unit immobiliare (per
esempio una villetta monofamiliare, una palazzina uffici, un hotel).
La certificazione per intero edificio possibile quando si tratta di un edificio
composto da una sola unit immobiliare.

Per unit immobiliare si intende una sola unit in un edificio pluriunit.


Lattestato di prestazione energetica, di norma, si riferisce ad una sola unit
immobiliare.

La redazione di un solo attestato di prestazione energetica per un gruppo di


unit immobiliari raro e deve far riferimento a quanto previsto dallart.6 del
D.Lgs.192/2005.:
4. Lattestazione della prestazione energetica pu riferirsi a una o pi unit
immobiliari facenti parte di un medesimo edificio. Lattestazione di prestazione
energetica riferita a pi unit immobiliari pu essere prodotta solo qualora esse
abbiamo la medesima destinazione duso, la medesima situazione al contorno,
il medesimo orientamento e la medesima geometria e siano servite, qualora
presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione
invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva.
In questo caso lattestato fa riferimento ad una unit rappresentativa e i valori
riportati nellape sono ad essa riferiti.

185
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte necessario indicare la motivazione per cui stato redatto lAPE. La motivazione indicata tra quelle
elencate quella al momento della redazione dellAPE.
Le motivazioni elencate si escludono a vicenda (la scelta di una esclude le altre). E tuttavia possibile, oltre alla
motivazione indicata, inserire una ulteriore motivazione alla voce altro (per esempio incentivi fiscali)

Si precisa inoltre che, poich un APE ha validit di 10 anni, successivamente lo stesso potr essere utilizzato per
altri scopi.
Ad esempio, un APE redatto per una nuova costruzione avr selezionata la voce nuova costruzione nelle
motivazioni. Ma lo stesso APE potr essere utilizzato negli anni successivi per rimettere in vendita o in affitto
limmobile.

Quando si seleziona nuova costruzione nel portale viene richiesto di specificare in quale caso ci si trovi:
Nuova costruzione
Ampliamento (volume lordo climatizzato > del 15% di quello esistente o superiore a 500 m3)
Ristrutturazione di edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione
Quando si seleziona ristrutturazione importante nel portale viene richiesto di specificare in quale caso ci si
trovi:
Ristrutturazione importante di I livello
Ristrutturazione importante di II livello

186
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte necessario allegare la fotografia dellimmobile e descrivere dove si


trova.
Le coordinate GIS devono contenere indicazioni sulla latitudine e sulla longitudine. La
stampa dellAPE, coerentemente con il modello previsto dal decreto linee guida, ad
esempio, sar: Coordinate GIS: 37,933 N; 14,088" E.
Lo standard da usare per le coordinate GIS : WGS84.

Nel portale posizionando correttamente il segnalino, verranno inserite le coordinate in


automatico.
Poich questo un dato che verr trasmesso al SIAPE nazionale, si prega di porre
particolare attenzione al posizionamento del segnalino sopra ledificio in oggetto (e non
in centro strada come propone Google maps in moltissimi casi)

187
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte necessario indicare la zona climatica del Comune


dove si trova ledificio e lanno di costruzione dello stesso.
Per quanto riguarda le superfici necessario fare delle precisazioni.

Nel portale andr indicata anche la superficie utile ai fini del calcolo,
ma nellAPE saranno riportate le singole aree: superficie riscaldata e
superficie raffrescata, con i corrispondenti volumi lordi.

In questa parte necessario indicare i dati catastali dellimmobile.


Nel caso in cui ledificio sia formato da un unico subalterno si introdurr il medesimo valore numerico nelle
celle altri subalterni
Nel caso in cui ledificio sia costituito da subalterni multipli si propone di introdurre il valore considerando il
primo subalterno nella cella da e lultimo nella cella a Nel caso in cui siano presenti subalterni non
consequenziali si propone di introdurre i dati nella riga Altri subalterni.
Se ci dovessero essere casi di edifici su pi comuni, oppure di casi di pi particelle catastali, si ripeter la prima
riga inserendo tutti i dati, compresi i sub.
Nel portale viene chiesto anche il Comune censuario nel caso il Comune catastale sia diviso in pi sezioni
censuarie, un eventuale ulteriore identificativo nel caso sia necessario e i dati del catasto tavolare dove
presente.

188
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte necessario indicare i servizi energetici considerati presenti nel calcolo della
prestazione energetica, non nelledificio (compresi gli impianti simulati nel calcolo).

In questa parte necessario indicare la prestazione energetica invernale


ed estiva dellinvolucro, ovvero del fabbricato al netto del rendimento
degli impianti presenti.
Tali informazioni sono fornite sotto forma di un indicatore grafico del
livello di qualit (smiles).

189
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte indicata la classe energetica delledificio.


La classe energetica delledificio determinata sulla base
dellindice di prestazione energetica globale non rinnovabile
delledificio EPgl,nren,
EPgl,nren=
EPH,nren + EPW,nren+ EPC,nren + EPV,nren+
EPL,nren+ EPT,nren
per mezzo del confronto con una scala di classi prefissate,
ognuna delle quali rappresenta un intervallo di prestazione
energetica definito.
In un apposito spazio, se spuntato, si indica che ledificio un
Edificio a energia quasi zero come definito dallAllegato 1,
paragrafo 3.4 del decreto requisiti minimi.

190
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questo apposito spazio si indicano alcuni riferimenti che possono essere utili per fare una
comparazione delle prestazioni energetiche.
Il riquadro riporta gli indici di prestazione e la classificazione per gli edifici aventi le stesse
caratteristiche dellimmobile oggetto di APE nel caso che essi siano nuovi (quindi nel
rispetto dei requisiti per gli edifici nuovi disposti dal decreto requisiti minimi) e nel caso che
essi siano esistenti (lindice in questo caso riferito alla prestazione media degli edifici
analoghi).

Nel primo caso se nuovi, il software simula un edifico uguale al nostro ma con tutti i
parametri delledificio di riferimento requisiti minimi, quindi simulando che sia una nuova
costruzione con i requisiti minimi alla data di redazione dellattestato.
A questo punto il software fa il bilancio energetico delledificio e calcola lindice di
prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren e lo riporta nel riquadro giallo.
Il software poi confronta questo valore con ledificio di riferimento della classe energetica,
per poter attribuire la classe energetica a questo edificio nuovo e la riporta al posto della
lettera Y.
Cos, se stiamo certificando un edifico esistente, potremo confrontare le prestazioni
delledificio con quelle di un edificio identico al nostro, ma che rispetta i requisiti minimi
energetici alla data di presentazione dellattestato.

La compilazione del campo relativo alla prestazione energetica media degli edifici esistenti
analoghi a quello oggetto di APE, obbligatoria a decorrere da 18 mesi dallentrata in vigore
delle presenti Linee guida.
A tal fine, lENEA mette a disposizione le informazioni utili alladempimento di tale obbligo.

191
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

EPgl,nren

EPgl,ren
Emissioni CO2
In questa parte sono indicate le quantit di combustibili/vettori energetici consumate annualmente
dalledificio con un utilizzo standard (quello considerato ai fini del calcolo della prestazione energetica per
lAPE).
E molto importante spiegare questa parte al committente per evitare equivoci.

Inoltre vengono indicate le prestazioni energetiche delledificio espresse con i seguenti indici:
indice di prestazione energetica globale non rinnovabile delledificio EPgl,nren kWh/m2 anno
indice di prestazione energetica globale rinnovabile delledificio EPgl,ren kWh/m2 anno
emissioni di CO2 - kg/m2 anno
Per il calcolo delle emissioni si fa riferimento allenergia consegnata (delivered) e al fattore di emissione del
combustibile, utilizzando i valori indicati nella tabella sopra riportata.

192
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

193
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

194
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte sono riportati altri dati energetici, tra i quali lenergia esportata.
Va indicata la quantit di energia esportata in termini di kWh/anno e di vettore energetico, che
per normativa pu essere soltanto energia elettrica.

195
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte sono riportati dati di dettaglio degli impianti suddividendoli per servizio
energetico.
Le somme di EPren deve coincidere con EPgl,ren e la somma di EPnren deve coincidere con
EPgl,nren entrambi riportati nella pagina precedente.

196
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per la climatizzazione invernale si indicheranno i generatori che coprono quel


servizio.
Per esempio 1- caldaia a condensazione 2- pompa di calore aria-aria.

Va poi riportato lanno di installazione, il codice del catasto regionale degli impianti
termici (o quello provinciale o comunale per il momento), il vettore energetico
utilizzato, la potenza nominale utile.
Infine vanno indicati per servizio lefficienza media stagionale e gli indici di
prestazione energetica non rinnovabile e rinnovabile, in questo caso

EPH,nren e EPH,ren

197
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per la climatizzazione estiva si indicheranno i generatori che coprono quel servizio.

Va poi riportato lanno di installazione, il codice del catasto regionale degli impianti
termici (o quello provinciale o comunale per il momento), il vettore energetico
utilizzato, la potenza nominale.
Infine vanno indicati per servizio lefficienza media stagionale e gli indici di prestazione
energetica non rinnovabile e rinnovabile, in questo caso

EPC,nren e EPC,ren

198
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per la produzione di acqua calda sanitaria si indicheranno i generatori che coprono quel
servizio.

Va poi riportato lanno di installazione, il codice del catasto regionale degli impianti
termici (o quello provinciale o comunale per il momento), il vettore energetico utilizzato,
la potenza nominale.
Infine vanno indicati per servizio lefficienza media stagionale e gli indici di prestazione
energetica non rinnovabile e rinnovabile, in questo caso

EPW,nren e EPW,ren

199
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

La riga impianti combinati per il momento non va compilata

200
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per la produzione da fonti rinnovabili si indicheranno gli impianti utilizzanti fonti


rinnovabili in situ presenti nelledificio, quali, ad esempio pompe di calore (anche se gi
indicato sopra), solare termico, fotovoltaico, ecc.
Per questi impianti ci si limiter ad indicare lanno di installazione e la potenza
nellapposita colonna. In particolare si indicheranno: potenza di picco per il
fotovoltaico, la potenza nominale elettrica per il mini-eolico, la potenza utile per le
pompe di calore. Nel caso di collettori solari termici, invece della potenza in kW si
indicher il valore della superficie di apertura installata in m2.

Non vanno indicati lefficienza media stagionale e gli indici di prestazione energetica
non rinnovabile e rinnovabile.

201
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per la ventilazione meccanica si indicher il tipo di impianto.

Va poi riportato lanno di installazione, il vettore energetico utilizzato, la


potenza nominale intesa come potenza totale dei ventilatori.
Infine vanno indicati gli indici di prestazione energetica non rinnovabile e
rinnovabile, in questo caso

EPV,nren e EPV,ren

202
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per lilluminazione si indicher il tipo di lampade presenti nelledificio: lampade


ad incandescenza, a fluorescenza, a led, a scarica.

Va poi riportato lanno di installazione, il vettore energetico utilizzato, la


potenza nominale intesa come la somma delle potenze per lilluminazione
interna degli ambienti.
Infine vanno indicati gli indici di prestazione energetica non rinnovabile e
rinnovabile, in questo caso

EPL,nren e EPL,ren

203
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Per il trasporto di persone o cose si indicher il tipo ascensori, scale mobili


presenti nelledificio: ascensore con motore elettrico a fune con contrappeso,
ascensore con motore elettrico a fune con argano agganciato, ascensore idraulico,
scala mobile, marciapiede mobile.
Va poi riportato lanno di installazione, il vettore energetico utilizzato, la potenza
nominale intesa come potenza del motore.
Infine vanno indicati gli indici di prestazione energetica non rinnovabile e
rinnovabile, in questo caso

EPT,nren e EPT,ren
Il servizio relativo al trasporto di persone o cose per il momento disattivo. Sar
attivo a decorrere da 90 giorni dalla data della pubblicazione della norma UNI TS
11300-6.
204
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte vanno inserite indicazioni relative al miglioramento della


prestazione energetica delledificio, quali la presenza di incentivi di
carattere finanziario (sia nazionali che locali) disponibili al momento del
rilascio dellattestato e lopportunit di eseguire diagnosi energetiche.

In questo campo si possono inoltre specificare meglio le raccomandazioni


indicate a pagina 2, indicando per esempio qual lordine cronologico
migliore per eseguire gli interventi. Per esempio meglio prima eseguire il
cappotto, poi sostituire il generatore e installare le valvole termostatiche e
non viceversa.

205
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte vanno inseriti i dati del soggetto certificatore energetico.

206
LINEE GUIDA NAZIONALI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

In questa parte si dichiara di aver eseguito almeno un sopralluogo sulledificio. Nel


portale e nel software viene richiesto di inserire le date dei sopralluoghi effettuati, anche
se non vengono riportate sul certificato.

In questa parte si dichiara di aver utilizzato un software certificato dal CTI. Nel portale
viene richiesto anche il nome del software e il numero del accreditamento al CTI.
Inoltre necessario indicare se si utilizzato un software che utilizza un metodo di
calcolo semplificato.

207
Grazie per lattenzione
e ora tempo per le domande

Arch. Angela Sanchini - ARES

SI ringrazia lo studio AED geo. Giorgio Bertoli per le icone del tipo di intervento

208