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La colonizzazione greca della Sicilia:

Ragusa
Lorenzo Gabriele e Mattia Vollono

Ragusa si trova nella zona sud-orientale della Sicilia ed capoluogo della provincia a
cui d il nome.
Non esattamente una colonia greca perch fu fondata in unepoca molto pi antica
della colonizzazione greca della Sicilia che, comunque, riguard gran parte del
territorio ragusano. I Greci arrivarono in Sicilia nel 735 a.C., la loro colonizzazione dur
circa due secoli e mezzo e si pu dividere in tre fasi: nella prima (tra il 735 e il 688 a.C.)
fondarono Naxos (la prima colonia greca dellisola) e molte altre citt (Messina,
Catania, Siracusa, ecc.); nella seconda fase (tra il 688 e il 580 a.C.) nuove colonie sono
fondate non direttamente dai Greci ma da parte di altre colonie greche gi fondate in
Sicilia, Siracusa ad esempio fonda nel territorio ragusano Akre, Kasmene e Kamarina);
la terza fase, durante tutto il VI secolo, vede larrivo di nuovi Greci che, per, non
riuscirono a creare nuove colonie.
I Greci di Sicilia con la fondazione delle loro colonie cambiarono profondamente la
cultura dellisola portando le loro istituzioni, la religione, le arti, i mestieri, i costumi,
la loro lingua con i vari dialetti, luso dellalfabeto e della moneta e, soprattutto, la
loro organizzazione politica con il sistema della Polis.
Prima dellarrivo dei Greci la Sicilia era abitata dallantica popolazione dei Sicani che
furono successivamente sterminati dai Siculi, un popolo guerriero che, secondo alcuni
studiosi, proveniva da Micene e che, intorno al 1270 a.C., colonizz la Sicilia orientale
costringendo i Sicani a ritirarsi nelle regioni meridionali dellisola. I Siculi divennero il
popolo pi numeroso e pi forte e trasformarono il nome dellisola da Sicania en
Sicilia.

Lungo il fiume Irminio fondarono numerose citt, come Scicli, Ispica, Modica; secondo
la leggenda il re dei Siculi Hiblon giunse sul monte dove oggi sorge Ragusa e, pensando
che fosse comodo e ben protetto, dopo aver cacciato i Sicani fond Hybla.

Hybla divenne unimportante citt-stato che controllava un grande territorio e,


soprattutto, limportante via fluviale dellIrminio, aveva uneconomia agricola basata
sulla coltivazione di cereali e sulla pastorizia.
Quando, nellVIII secolo a.C., inizi la colonizzazione greca della Sicilia in un primo
momento sulla costa ragusana non furono fondate citt importanti perch la zona
non era molto ospitale a causa della presenza di paludi (e quindi della malaria) e degli
attacchi dei pirati fenicio-cartaginesi. Solo allinizio del VI secolo a. C. con la
fondazione di Kamarina i greci divennero una presenza importante nel territorio
ragusano. I Siculi furono sottomessi diventando schiavi simili agli iloti spartani,
sfruttati per il lavoro nelle terre dei ricchi aristicratici greci e privi di diritti civili e
politici tanto che, a un certo punto, il re dei Siculi Ducezio fond la Lega Sicula:
unalleanza delle citt siciliote (sicilioti il nome che presero i Greci di Sicilia).
Hybla non divent mai una colonia greca, gli Hyblei difesero sempre la loro
indipendenza, per non parteciparono alla Lega Sicula perch vollero mantenere
buoni rapporti politici e commerciali con le vicine citt greche e in particolare con
Kamarina. I Greci diedero a Hybla il nome di Hybla Heraia (che si trasform nei secoli
in Herea, Hereusium, Reusia fino allattuale Ragusa) per distingerla da alter citt che
avevano lo stesso nome. Piano piano gli Hyblei impararono larte e le usaneze dei
Greci e costruirono in cima a una collina un tempio dedicato alla dea Hybla,
protettrice dei campi, dellamore e della fertilit, che fu distrutto una decina di secoli
dopo, con larrivo del cristianesimo.

Ricostruzione del tempio della dea Hybla

Gli Hyblei riuscirono a mantenere la loro indipendenza fino al 264 a.C. quando si
arresero senza combattere ai Romani divenendo una citt decumana, costretta cio
al pagamento di un decimo del raccolto, le citt che invece combatterono, come
Kamarina, furono chiamate censorie, tutto il loro territorio fu confiscato e dato in
affitto ai cittadini di altre citt.
A Ragusa del periodo greco non sono rimasti resti del centro abitato, a partire dal
1891, per, una serie di scavi archeologici ha portato alla luce i resti di numerose
necropoli greche di et arcaica con i loro corredi funebri.

1. Le necropoli scavate nella roccia di Hybla 2. Reperti provenienti dalla necropoli al Museo Archeologico di Ragusa

Dellantica citt di Kamarina, invece, rimangono la struttura urbanistica della citt,


larea sacra del tempio di Athena Poliade dove oggi sorge il Museo Regionale, lagor,
rimangono i ruderi delle case, delle attivit commerciali e produttive, le fornaci e le
necropoli. Anche il mare antistante Kamarina conserva ancora oggi un ricco
patrimonio culturale sommerso. La ricerca archeologica subacquea negli ultimi anni
ha portato alla luce reperti isolati e resti di carichi navali naufragati. Ci testimonia
che Kamarina era sulle principali rotte commerciali dellantichit del Mediterraneo.

Il Museo e l'area archeologica di Kamarina

Sarcofago con bassorilievo raffigurante una scena di naufragio e vaso dipinto da Kamarina