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Voi siete il sale della terra


Voi siete la luce del mondo

5/2/2017 11/2/2017
V Tempo Ordinario
Anno A
Vangelo del giorno, commento e preghiera

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Domenica 5 febbraio 2017
+ Dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16
Voi siete la luce del mondo.
In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale
della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si render salato? A
nullaltro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la
luce del mondo; non pu restare nascosta una citt che sta sopra un monte,
n si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro,
e cos fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Cos risplenda la vostra luce
davanti agli uomini, perch vedano le vostre opere buone e rendano gloria al
Padre vostro che nei cieli.

SPUNTI DI RIFLESSIONE ( CPM.Italia)

La liturgia odierna propone alla nostra paganesimo. Sale e luce, ancora,


riflessione due immagini-simbolo che evocano l'ambiente domestico, i gesti
Ges applica ai suoi discepoli: "Voi familiari della tavola. Luce e sale
siete il sale della terra... voi siete la danno gusto all'esistenza dell'uomo.
luce del mondo". Ges, la sola luce La luce fa s che contempliamo le
vera del mondo, chiede ai discepoli e bellezze del creato mentre il sale
pertanto a noi, che ci appelliamo del insaporisce il cibo che, in varie
nome di cristiani, di essere altrettanto, maniere, Dio ci dona. L'uomo stato
nonostante le nostre fragilit. La creato dall'Altissimo con il compito di
buona notizia appresa va trasmessa illuminare i fratelli e dare gusto, il
non solo con le parole ma soprattutto gusto di Dio, a tutta la creazione e
con la bont. Pertanto noi cristiani alla propria e alla altrui esistenza.
possiamo essere sale e luce solo Come il cristiano pu essere luce,
grazie alla comunione con lui; solo se pu essere sale? La risposta la si
le nostre azioni rendono gloria al trova nel Vangelo odierno: "perch
Padre di Ges Cristo e Padre nostro. vedano le vostre opere buone" che
Ho detto che sale e luce sono due "povero in spirito, operatore di pace,
immagini-simbolo che ci indirizzano mite, puro di cuore, misericordioso",
alle Scritture, in quanto, il sale era in poche parole " il discepolo degno di
segno di alleanza (bisognava fede" deve ogni giorno, con assiduit
metterne un po' su ogni offerta compiere per indurre i propri fratelli in
presentata a Dio), mentre la luce era Cristo "a rendere gloria al Padre che
il simbolo della rivelazione messianica nei cieli".
che trionfa sulle tenebre del

PER LA PREGHIERA (Giacomo di Sarug)

Apri a noi la tua porta, Signore,


e da te, come dal giorno,
io sar illuminato.
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Alla luce canter la tua gloria.
Al mattino mi risveglio
per lodare la tua divinit
e mi affretto per impregnarmi della tua Parola.
Con il giorno la tua luce
brilli sui nostri pensieri,
e le tenebre dellerrore
siano cacciate dalle nostre anime.
Tu che rischiari ogni creatura,
rischiara anche i nostri cuori
perch ti diano lode
lungo tutto il fluire dei giorni.

San Paolo Miki e compagni

Luned 6 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco
6, 53-56
Quanti lo toccavano venivano salvati.

In quel tempo, Ges e i suoi discepoli, compiuta la traversata


fino a terra, giunsero a Gennsaret e approdarono. Scesi dalla
barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta
quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati,
dovunque udivano che egli si trovasse. E l dove giungeva, in
villaggi o citt o campagne, deponevano i malati nelle piazze
e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti
lo toccavano venivano salvati.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (p. Lino Pedron)

Le folle riconoscono Ges e gli germogli in essa una fede pi


portano i malati. Egli salva tutti coloro profonda. Il lettore del vangelo deve
che lo toccano. Viene messa in convincersi che bisogna "toccare"
evidenza sia l'avidit degli uomini Ges in un senso pi vero di quanto
nell'approfittare della potenza del non abbiano fatto i galilei; si deve
guaritore, sia la compassione di Ges credere in lui come nel Messia
verso le "pecore senza pastore" promesso, che raduna il popolo di Dio
(6,34). La gente lo cerca come e che veramente il Figlio di Dio.
salvatore del popolo e operatore di Marco descrive Ges come un "uomo
prodigi: per ora non sembra che divino", dal quale emanano prodigiose

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virt risanatrici. Egli appare come lettore cristiano sa con maggiore
soccorritore e medico dei poveri e chiarezza che Ges assai pi che
un operatore di prodigi e un guaritore.
degli infermi. Ma dopo la Il suo potere viene da Dio e ha le
moltiplicazione dei pani e il radici nel mistero del tutto singolare di
camminare sulle acque (6,35-52), il essere il Figlio di Dio.

PER LA PREGHIERA (Fonte non specificata)

Camminare nella vita in punta di piedi senza che nessuno si accorga


di te.
Dimenticarsi e farsi dimenticare.
Non chiedere nulla a nessuno e a tutti donare.
Ricevere solo quello che ti danno e nulla domandare.
Adorare in tutti un raggio della divinit.
Credersi perfettamente inutile e d'altra parte far bene ogni cosa.
Tacere e sorridere. Sorridere e tacere.
Soffrire e pregare. Pregare e amare.
E vivere nella Trinit Santissima, sempre silenziosamente adorando.
Calmi e sereni senza turbamenti, senza desideri:
soli con Dio solo, per essere nel mosaico dell'umana societ
la pietruzza che Dio vuole e che riflette un po' della Sua luce..

Marted 7 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco 7, 1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la
tradizione degli uomini.

In quel tempo, si riunirono attorno a Ges i farisei e alcuni degli scribi, venuti
da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo
con mani impure, cio non lavate i farisei infatti e tutti i Giudei non
mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla
tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver
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fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature
di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti , quei farisei e scribi lo
interrogarono: Perch i tuoi discepoli non si comportano secondo la
tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?. Ed egli rispose
loro: Bene ha profetato Isaa di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo
mi onora con le labbra,
ma il suo cuore lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando
dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio,
voi osservate la tradizione degli uomini. E diceva loro: Siete veramente
abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.
Mos infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o
la madre sia messo a morte. Voi invece dite: Se uno dichiara al padre o alla
madre: Ci con cui dovrei aiutarti korbn, cio offerta a Dio, non gli
consentite di fare pi nulla per il padre o la madre. Cos annullate la parola di
Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate
molte.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Monaci Benedettini Silvestrini)

Ancora una volta scribi e farisei, in attengano alle prescrizioni della legge
veste di critici osservatori del Cristo e e violano cos la tradizione non
dei suoi discepoli, si riuniscono lavandosi le mani prima di prendere
intorno a Ges. Essi non sono guidati cibo. L'accusa si ritorce contro di loro,
dal desiderio di ascoltare la Parola di perch in nome della tradizione
verit che esce dalla Sua bocca, hanno fissato la loro attenzione ad atti
come facevano folle numerose con esteriori e non essenziali ai fini di una
docilit ed attenzione, ma cercano autentica religiosit, trascurando
ogni volta, con meschina scaltrezza, invece l'osservanza di precetti divini di
di coglierlo in fallo per poi poterlo primaria importanza: Bene ha
accusare. Sicuramente la gelosia a profetato Isaa di voi, ipocriti, come
smuoverli: le persone umili e semplici sta scritto - dice loro il Signore -:
rimangono affascinate da quanto Questo popolo mi onora con le
Ges va annunciando, sono piene di labbra, ma il suo cuore lontano da
meraviglia per le opere prodigiose me. Invano mi rendono culto,
che egli compie, la sua fama si sta
diffondendo ovunque. La loro autorit insegnando dottrine che sono precetti
invece viene messa fortemente in di uomini. Trascurando il
crisi, si sentono accusati di ipocrisia comandamento di Dio, voi osservate
ed essi, che impongono pesi la tradizione degli uomini. Viene cos
insopportabili agli altri, ma che loro definito chiaramente il peccato degli
neanche osano toccare con un dito, scribi e dei farisei: le tradizioni
non tollerano l'invadenza del Cristo. proposte dagli uomini prevalgono sui
Ecco i motivi delle loro trame e dei comandamenti scanditi da Dio. Pu
loro cavilli giuridici con cui tentano di accadere anche ai nostri giorni. Il
screditare il Signore. Si preoccupano fariseismo trova ancora proseliti
del fatto che i suoi discepoli non si specialmente tra coloro che

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concepiscono la religiosit come cercano se stessi manipolando la
folklore o fatto solo culturale e parola di Dio.
PER LA PREGHIERA ( Fonte non
specificata)

A Te, Ges, maestro di vita,


io dono con gioia e con rinnovato entusiasmo
ogni ora della mia giovinezza, ardente e forte.
Rendila libera dagli egoismi e dalle tristezze,
luminosa e pura,
da Te protetta come bella e perenne primavera.
Rendila capace di generosit senza misura,
di donazione senza vedere che cosa ci guadagno.
Rendimi impegnato ad amare e a farti amare,
Signore Ges.
In Te pongo la mia speranza e tutta la mia vita.

Mercoled 8 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco 7,14-
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Ci che esce dalluomo quello che rende impuro luomo.

In quel tempo, Ges, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: Ascoltatemi


tutti e comprendete bene! Non c nulla fuori delluomo che, entrando in lui,
possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dalluomo a renderlo
impuro.
Quando entr in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano
sulla parabola. E disse loro: Cos neanche voi siete capaci di comprendere?
Non capite che tutto ci che entra nelluomo dal di fuori non pu renderlo
impuro, perch non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?. Cos
rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: Ci che esce dalluomo quello che
rende impuro luomo. Dal di dentro infatti, cio dal cuore degli uomini, escono
i propositi di male: impurit, furti, omicidi, adultri, avidit, malvagit,
inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose
cattive vengono fuori dallinterno e rendono impuro luomo.

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SPUNTI DI RIFLESSIONE (a cura dei
Carmelitani)

Il vangelo di oggi la continuazione discepoli non capivano bene ci che


del tema che abbiamo meditato ieri. Ges voleva dire con quella
Ges aiuta la gente e i discepoli a affermazione. Quando arrivano a
capire meglio il significato della casa, chiedono una spiegazione. La
purezza davanti a Dio. Da secoli, i domanda dei discepoli sorprende
giudei, per non contrarre impurit, Ges. Pensava che avessero capito
osservavano molte norme e costumi la parabola. Nella spiegazione ai
legati al cibo, alle bevande, al vestito, discepoli va fino in fondo alla
alligiene del corpo, al contatto con le questione della purezza. Dichiara puri
persone di altre razze e religioni, ecc tutti gli alimenti! Ossia, nessun
(Mc 7,3-4). A loro era proibito entrare alimento che da fuori entra nellessere
in contatto con i pagani e mangiare umano pu farlo diventare impuro,
con loro. Negli anni 70, epoca di perch non va fino al cuore, ma fino
Marco, alcuni giudei convertiti allo stomaco e termina nella fossa.
dicevano: Ora che siamo cristiani Ma ci che fa diventare impuri, dice
dobbiamo abbandonare questi antichi Ges, ci che da dentro del cuore
costumi che ci separano dai pagani esce per avvelenare la relazione
convertiti! Ma altri pensavano che umana. Ed elenca: prostituzione,
dovevano continuare losservanza di assassinio, adulterio, ambizione,
queste leggi della purezza (cf Col furto, ecc. Cos, in molti modi, per
2,16.20-22). Latteggiamento di Ges, mezzo della parola, della convivenza,
descritto nel vangelo di oggi, ci aiuta della sua vicinanza, Ges aiuta le
a superare il problema. Ges apre un persone a raggiungere la purezza in
nuovo cammino per fare avvicinare le un altro modo. Per mezzo della parola
persone a Dio. Lui dice alla purificava i lebbrosi (Mc 1,40-44),
moltitudine: non c nulla fuori scacciava gli spiriti immondi (Mc
delluomo che, entrando in lui, possa 1,26.39; 3,15.22 ecc) e vinceva la
contaminarlo; sono invece le cose morte che era fonte di tutte le
che escono dalluomo a contaminarlo impurit. Ma grazie a Ges che la
(Mc 7,15). Ges rovescia le cose: ci tocca, la donna esclusa e considerata
che impuro non viene da fuori a impura guarita (Mc 5,25-34). Senza
dentro, come insegnavano i dottori paura di contaminarsi, Ges mangia
della legge, ma da dentro a fuori. insieme alle persone considerate
Cosi, mai nessuno ha bisogno di impure (Mc 2,15-17). Le leggi della
chiedersi se questo o quel cibo puro purezza al tempo di Ges. La gente di
o impuro. Ges mette ci che puro quellepoca si preoccupa molto della
e impuro su un altro livello, non sul purezza. Le leggi e le norme della
livello del comportamento etico. Apre purezza indicavano le condizioni
un nuovo cammino per giungere fino necessarie per poter mettersi davanti
a Dio, e cos realizza il disegno pi a Dio e sentirsi bene alla sua
profondo della gente. In casa, i presenza. Non ci si poteva mettere
discepoli chiedono una spiegazione. I davanti a Dio in qualsiasi modo.

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Perch Dio santo. La Legge diceva: contatto con cose e animali impuri (Lv
Siate santi, perch io sono santo! 5,1-13) anche loro dovevano offrire
(Lv 19,2). Chi non era puro non sacrifici. Una parte di queste offerte
poteva arrivare vicino a Dio per rimaneva per i sacerdoti (Lv 5,13).
ricevere la benedizione promessa ad Al tempo di Ges, toccare un
Abramo. Le legge di ci che puro e lebbroso, mangiare con un
impuro (Lv 11 a 16) fu scritta dopo la pubblicano, mangiare senza lavarsi le
schiavit in Babilonia, verso l800 mani, e tante altre attivit, ecc. tutto
dopo lEsodo, ma aveva le sue radici questo rendeva impura la persona, e
nella mentalit e nei costumi antichi qualsiasi contatto con questa persona
della gente della Bibbia. Una visione contaminava gli altri. Per questo,
religiosa e mitica del mondo portava bisognava evitare le persone
la gente ad apprezzare le cose, le impure. La gente viveva intimorita,
persone e gli animali, partendo dalla sempre minacciata da tante cose
categoria della purezza (Gn 7,2; Dt impure che minacciavano la vita. Si
14,13-21; Nm 12,10-15; Dt 24,8-9). vedeva obbligata a vivere sfiduciata di
Nel contesto della dominazione tutto e di tutti. Ora, improvvisamente,
persa, secoli V e IV prima di Cristo, tutto cambia! Mediante la fede in
davanti alle difficolt per ricostruire il Ges, era possibile avere la purezza
tempio di Gerusalemme e per la e sentirsi bene dinanzi a Dio senza
sopravvivenza del clero, i sacerdoti che fosse necessario osservare tutte
che stavano governando la gente quelle leggi e quelle norme della
della Bibbia aumentarono le leggi Tradizione degli Antichi. Fu una
relative alla povert e lobbligo di liberazione! La Buona Novella
offrire sacrifici di purificazione dal
peccato. Cos, dopo il parto (Lv 12,1- annunciata da Ges libera la gente
8), la mestruazione (Lv 15,19-24) la dalla paura, dallo stare sempre sulla
guarigione di unemorragia (Lv 15,25- difensiva, e gli restituisce la voglia di
30), le donne dovevano offrire sacrifici vivere, la gioia e la felicit di essere
per recuperare la purezza. Persone figlio e figlia di Dio!
lebbrose (Lv 13) o che entravano in
PER LA PREGHIERA (Santa Teresa di Ges Bambino)
O Ges, sommo ed eterno sacerdote,
custodisci il tuo sacerdote dentro
il Tuo Sacro Cuore.
Conserva immacolate le sue mani unte
che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.
Custodisci pure le sue labbra
arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.
Mantieni puro e celeste il suo cuore
segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale.
Fa' che cresca nella fedelt e nell'amore per Te
e preservalo dal contagio del mondo.
Col potere di trasformare il pane e il vino

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donagli anche quello di trasformare i cuori.
Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche
e dagli un giorno la corona della vita eterna.

Gioved 9 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco 7,24-30
I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.

In quel tempo, Ges and nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non
voleva che alcuno lo sapesse, ma non pot restare nascosto. Una donna, la
cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, and
e si gett ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-
fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le
rispondeva: Lascia prima che si sazino i figli, perch non bene prendere il
pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. Ma lei gli replic: Signore, anche i
cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli. Allora le disse: Per
questa tua parola, va: il demonio uscito da tua figlia. Tornata a casa sua,
trov la bambina coricata sul letto e il demonio se nera andato.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Eremo San Biagio)

Una donna, per di pi greca e dunque va', il demonio uscito da tua figlia.
pagana, saputo che Ges era giunto Chiediamoci: qual la parola che ha
nella regione di Tiro e di Sidone ed colpito Ges nel dialogo serrato con
era entrato addirittura in una delle la donna? Forse l'essersi rivolta a Lui
case del luogo, subito corre da lui per con l'appellativo di Krios, "Signore", il
chiedergli di liberare la figlioletta titolo preferito dalla Chiesa primitiva
posseduta da un spirito immondo. Il per invocare il Risorto? Di certo
vangelo annota: "Lo pregava...". L'uso questa un'autentica professione di
dell'imperfetto sottolinea l'insistenza fede sgorgata in terra pagana,
tenace di questa madre angosciata precorritrice nell'abbattere l'atavico
che "gettandosi ai suoi piedi", con un muro d'odio e d'incomprensione che
gesto carico di dolore ma anche di
fiducia e speranza, manifesta una separava i giudei dai pagani: un
fede grande, come rivela il testo evento paradigmatico per la Chiesa
parallelo di Matteo: Ges le replic: primitiva che, sia pur a fatica,
"Donna, davvero grande la tua assumer la verit del vangelo come
fede!" (15,28), che Marco invece "potenza di Dio per la salvezza di ogni
riferisce cos: Per questa tua parola, credente, del giudeo in primo luogo,

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ma anche del greco" (Rm 1,16). salvifiche della croce fino "perdere la
La Parola odierna c'interpella dunque vita per Lui e per il vangelo"?
in ordine alla fede. Per noi Ges Crediamo davvero che Cristo abbia
davvero "il Signore", la Via della "riscattato con il suo sangue uomini di
salvezza, la Porta sempre aperta che ogni trib, lingua, popolo e nazione"
c'introduce nella beatitudine del (Ap 5,9) delegittimando nell'universale
regno? Siamo disposti a seguirlo fratellanza ogni presunta elezione e
entrando attraverso le strettoie sottesa superiorit?
PER LA PREGHIERA (SantAgostino)

Tu hai chiamato, hai gridato,


e hai superato la mia sordit.
Tu hai sfolgorato,
e hai aperto i miei occhi.
Tu hai sparso i profumi,
li ho respirati
son corso dietro a te!
Io ti ho gustato,
e ho fame e sete di te.
Tu mi hai toccato,
e io brucio dal desiderio
della tua pace.
Quando sar pi vicino a te,
la mia sofferenza sar finita.
O Signore, abbi piet di me,
non nascondo le mie ferite;
tu sei il medico e io l'infermo.
Tu sei misericordioso,
e io tanto povero.
Donami ci che tu comandi,
e poi comanda ci che tu vuoi.

S. Scolastica

Venerd 10 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco
7,31-37
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.

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In quel tempo, Ges, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidne, venne
verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decpoli. Gli portarono un
sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano
dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli tocc la lingua;
guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: Effat, cio:
Apriti!. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua
e parlava correttamente. E comand loro di non dirlo a nessuno. Ma pi egli
lo proibiva, pi essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: Ha fatto
bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!.

SPUNTI DI RIFLESSIONE ( Paolo Curtaz )


Al tempo di Ges, si credeva che la comunione a Ges in croce, non
santit fosse inversamente diciamo fesserie! Avete ragione,
proporzionale alla distanza da occorre capirsi. Marco non intende
Gerusalemme. La Giudea poteva proporre un Ges taumaturgo fine a
ancora salvarsi, ma la Galilea e la se stesso, un Ges primario di una
Decapoli, oltre la Samaria, zone di universale clinica delle guarigioni, un
confine, abitate da popolazioni miste, improbabile Harry Potter che soddisfa
erano decisamente perdute. ogni esigenza. Migliaia di lebbrosi
Ges inizia la sua predicazione circolavano sulle strade polverose
proprio da l, dalle trib di Zabulon e della Palestina e pochi di essi furono
Neftali, le prime a cadere sotto gli sanati, migliaia di ciechi disperati
Assiri, seicento anni prima. Perch chiedevano l'elemosina ai bordi delle
venuto per i malati, non per giusti. strade e pochissimi riebbero la vista.
Ges non fugge gli impuri e li Ges non venuto sulla terra a
condanna, come fanno i Perushim, i togliere la malattia, ma a darle una
farisei. Li salva. La guarigione del nuova dimensione. Allora? Ges ha
Vangelo di oggi, fa esclamare alla maturato in s una certezza: non
folla ha fatto bene ogni cosa, ha fatto vero che basta la salute.
vedere i ciechi, ha fatto udire i sordi!. Luomo vuole immensamente di pi,
Entusiasmo condivisibile, ma che necessita di molte pi cose.
lascia lamaro in bocca. Oggi parliamo Abbiamo bisogno di salute, certo. Ma,
della malattia e della guarigione. Vedo molto di pi desideriamo la felicit.
gi, lo ammetto, la fronte corrugata di Ho visto, commosso, il coraggio
qualcuno di voi. rabbioso di certe madri farsi forza per
Sar chiaro: sarebbe meglio non sostenere il figlio handicappato; ho
ammalarsi e raramente ho visto gente visto il gesto annoiato di chi ha tutto,
trovare Dio e la fede nel dolore. Pi salute, successo, denaro e si butta in
spesso la si perde. La nostra un ago di siringa. Un desiderio ho
predicazione scivolata nella retorica sempre coltivato nel mio cuore, un
su questi temi, scordandoci che il desiderio colmo di ingenuit: quello di
dolore e la malattia stravolgono una intervistare i miracolati di Ges. Ho
vita e, il pi delle volte, annegano la l'impressione, netta, che dopo la
fede. Preferisco cento volte essere guarigione non sia solo avvenuto il
guarito che offrire la mia sofferenza in miracolo della salute, ma quello della
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salvezza. Di fronte ad un malato Quale sofferenza hai nascosto in
Ges chiede: Cosa vuoi che ti questi anni, per non ferire il tuo sposo
faccia?. Assurdo, no? Vuole la o il tuo figlio? Quale cruccio
guarigione! Ne siamo proprio certi? dellinfanzia, quale tragedia nella tua
Ges sa che solo qualcosa di pi famiglia hanno spento il tuo sorriso?
grande pu rendere felice il cuore Quale paura tieni nascosta nella
dell'uomo. Come i dieci lebbrosi cantina del tuo castello interiore?
guariti, di cui uno solo, straniero, Quale debolezza psicologica frena lo
torna a ringraziare, Ges dice: Dieci slancio del passo? Ges ti guarisce.
sono stati sanati, ma uno solo si Ges ti salva. Ges ti ama.
salvato. La malattia mistero e La malattia dimensione inevitabile
misura del nostro limite, iattura e tragica della nostra vita, che misura la
croce. Ma pi della malattia c nostra fragilit, che rivela la
lassenza di senso. Ges, guarendo, dimensione del nostro infinito
sta dicendo che il Regno ormai
arrivato, che la presenza del Padre desiderio di gioia e di luce. Cristo la
sta contagiando il cuore di ogni uomo. nostra gioia, Cristo la nostra luce.
Siamo guariti nel profondo.
Qual la tua malattia, amico lettore?

PER LA PREGHIERA (Guglielmo Giaquinta)

Ges, il tuo pensiero mi illumini,


la tua parola mi guidi,
i tuoi occhi mi seguano,
le tue orecchie mi ascoltino.
Le tue braccia allargate sulla croce
mi aprano all'amore universale,
i tuoi piedi crocifissi
mi spingano a donarmi
senza misura di stanchezza ai fratelli.
Il tuo cuore aperto sia per me
fonte di grazia nel cammino
e luogo di riposo nella stanchezza.
Amen.

Sabato 11 febbraio 2017


+ Dal Vangelo secondo Marco 8,1-10
Mangiarono a saziet.
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In quei giorni, poich vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare,
Ges chiam a s i discepoli e disse loro: Sento compassione per la folla;
ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando
digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono
venuti da lontano. Gli risposero i suoi discepoli: Come riuscire a sfamarli di
pane qui, in un deserto?. Domand loro: Quanti pani avete?. Dissero:
Sette.
Ordin alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezz e
li dava ai suoi discepoli perch li distribuissero; ed essi li distribuirono alla
folla. Avevano anche pochi pesciolini; recit la benedizione su di essi e fece
distribuire anche quelli. Mangiarono a saziet e portarono via i pezzi avanzati:
sette sporte. Erano circa quattromila. E li conged. Poi sal sulla barca con i
suoi discepoli e subito and dalle parti di Dalmanut.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (a cura dei


Carmelitani)

Il testo del vangelo di oggi riporta la via; e alcuni di loro vengono di


seconda moltiplicazione dei pani. Il lontano! In questa preoccupazione di
filo di unione dei diversi episodi di Ges spuntano due cose molto
questa parte del vangelo di Marco importanti: a) La gente dimentica la
lalimento, il pane. Dopo il banchetto casa ed il cibo e va dietro a Ges nel
di morte (Mc 6,17-29), viene il deserto! Segnale, questo, che Ges
banchetto della vita (Mc 6,30-44). destava molta simpatia, fino al punto
Durante la traversata del lago, i che la gente gli va dietro nel deserto e
discepoli hanno paura, perch non rimane con lui tre giorni! b) Ges non
hanno capito nulla del pane ordina di risolvere il problema.
moltiplicato nel deserto (Mc 6,51-52). Esprime solo la sua preoccupazione
Poi Ges dichiara puri tutti gli alimenti ai discepoli. Sembra un problema
(Mc 7,1-23). Nella conversazione di senza soluzione. La reazione dei
Ges con la donna cananea, i pagani discepoli: Il primo malinteso. I
mangiano le briciole che cadono dal discepoli pensano dopo ad una
tavolo dei figli (Mc 7,24-30). E qui nel soluzione, secondo cui qualcuno
vangelo di oggi, Marco racconta la doveva portare pane per la gente.
seconda moltiplicazione del pane (Mc Non passa loro per la testa che la
8,1-10). La situazione della gente e soluzione possa venire dalla gente
la reazione di Ges. La moltitudine, stessa. Dicono: E come si potrebbe
che si riunisce attorno a Ges nel sfamarli qui, nel deserto? In altre
deserto, non aveva cibo da mangiare. parole, pensano ad una soluzione
Ges chiama i discepoli ed espone tradizionale. Qualcuno deve trovare il
loro il problema: Sento compassione denaro, comprare pane e distribuirlo
di questa folla, perch gi da tre alla gente. Essi stessi percepiscono
giorni mi stanno dietro e non hanno che, in quel deserto, questa soluzione
da mangiare. Se li rimando digiuni non vivibile, ma non vedono altra
alle proprie case, verranno meno per possibilit per risolvere il problema.

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Ossia: se Ges insiste nel non nella vita di quella gente. La
rimandare la gente a casa, non ci conversione richiesta da Ges una
sar soluzione per sfamarla! La conversione di fondo. Lui vuole
soluzione trovata da Ges. Prima di sradicare i vari tipi di fermento:
tutto, chiede quanti pani hanno: * il fermento della comunit
Sette! Poi manda la gente a sedersi. rinchiusa in s stessa, senza
Dopo, Presi allora quei sette pani, apertura. Ges risponde: Chi non
rese grazie, li spezz e li diede ai contro a favore!" (Mc 9,39-40). Per
discepoli perch li distribuissero; ed Ges, ci che importa non se la
essi li distribuirono alla folla. E fece persona faccia parte o meno della
lo stesso con i pesci. Come nella comunit, ma se si prodighi o meno
prima moltiplicazione (Mc 6,41), il nel fare il bene che la comunit deve
modo in cui Marco descrive fare.
latteggiamento di Ges, ricorda * il fermento del gruppo che si
lEucaristia. Il messaggio questo: la considera superiore agli altri. Ges
partecipazione nellEucaristia deve risponde: "Voi non sapete di quale
condurci al dono ed alla condivisione spirito siete animati" (Lc 9,55).
del pane con coloro che non hanno * il fermento della mentalit di classe
pane. Il risultato. Tutti mangeranno, e di competitivit, che caratterizzava
rimarranno sazi e avanzer pane! la societ dellImpero Romano e che
Soluzione inattesa, nata allinterno si infiltrava gi nella piccola comunit
della gente, con i pochi pani che che stava appena cominciando. Ges
avevano portato! Nella prima risponde: "Il primo sia lultimo" (Mc 9,
moltiplicazione, avanzarono dodici 35). il punto su cui insiste di pi e il
cesti. Qui, sette. Nella prima, punto pi forte della sua
servirono per cinque mila persone. testimonianza: Non sono venuto per
Qui per quattro mila. Nella prima essere servito, ma per servire (Mc
cerano cinque pani e due pesci. Qui, 10,45; Mt 20,28; Jo 13,1-16).
sette pani e qualche pesce. * il fermento della mentalit della
Il pericolo dellideologia dominante. I cultura dellepoca che emarginava i
discepoli pensavano in un modo, piccoli, i bambini. Ges risponde:
Ges pensa in un altro modo. Nel Lasciate che i piccoli vengano a me!
modo di pensare dei discepoli spunta (Mc 10,14). Lui addita i piccoli quali
lideologia dominante, il modo professori degli adulti: Chi non
comune di pensare delle persone. accoglie il regno di Dio come un
Ges pensa in modo diverso. Non bambino, non vi entrer (Lc 18,17).
per il fatto di andare con Ges e di Come avveniva al tempo di Ges,
vivere in una comunit che una anche oggi la mentalit neoliberale
persona gi santa e rinnovata. In rinasce e spunta nella vita delle
mezzo ai discepoli, sempre di nuovo, comunit e delle famiglie. La lettura
spunta una vecchia mentalit, a del Vangelo, fatta in comunit, pu
causa del fermento di Erode e dei aiutarci a cambiare la vita e la visione
farisei (Mc 8,15), cio, lideologia e a continuare a convertirci ed essere
dominante, aveva radici profonde fedeli al progetto di Ges.

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PER LA PREGHIERA (Mons. Tonino Bello)

Santa Maria, donna del pane, da chi se non da te, nei giorni
dell'abbondanza con gratitudine e nelle lunghe sere delle ristrettezze
con fiducia, accanto al focolare che crepitava senza schiuma di
pentole, Ges pu avere appreso quella frase del Deuteronomio (8,3),
con cui il tentatore sarebbe stato scornato nel deserto: "Non di sol
pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio?".
Ripeticela, quella frase, perch la dimentichiamo facilmente. Facci
capire che il pane non tutto. Che i conti in banca non bastano a
renderci contenti. Che la tavola piena di vivande non sazia, se il cuore
vuoto di verit. Che se manca la pace dell'anima, anche i cibi pi
raffinati sono privi di sapore.
Perci, quando ci vedi brancolare insoddisfatti attorno alle nostre
dispense stracolme di beni, muovi a compassione di noi, placa il
nostro bisogno di felicit e torna a deporre nella mangiatoia, come
quella notte facesti a Betlemme, "il pane vivo disceso dal cielo" (Gv
6,51).
Perch solo chi mangia di quel pane non avr pi fame in eterno.

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