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sever i n o p e l l i z z o n

Nulla
e fuori
dell'amorE
canti e musiche per la preghiera
Sommario

1. Presentazione 4

2. Testi e riferimenti biblici 5

3. Itinerario di preghiera 16
Invocare 19
So-stare alla presenza del Signore 21
Accogliere il dono della vita: benedire 23
Ascoltare una parola damore 25
Provocazioni al cuore 27
La vita nelle mani di Dio: abbandonarsi 29
Passione per la vita 31

4. I canoni e la Liturgia 34

5. Le partiture 37
presentazione
NULLA FUORI DELLAMORE

I canoni amano la sobriet e lessenzialit della parola. Sono una fessura dal sapore della terra sullinfinito in cui
far fluire un desiderio, un desiderio che sia agli occhi di Dio e Lui sia in noi, nella nostra storia. Tra lalternanza della
voce e della musica meditativa, i canoni ritornano sullo stesso motivo invitando a stare dentro, trascinando oltre.

Ciascuno vorrebbe udire la bella notizia: Nulla fuori dellamore . Nulla di quello che creato ed stato
generato insieme in questa terra, nulla di quello che vive, di quello che muore. Tutto allinterno dellAmore. Un
amore pi grande del nostro cuore che non avr fine (Ti benedico Signore). Un amore impastato di debolezza e
di fragilit che non si risparmia nel donarsi.
Inevitabilmente ci si deve confrontare con la paura dellabbandono e della morte, tempo sconcertante per
ogni essere. Ma il segno tracciato nel profondo di noi esprime lappartenenza forte a Qualcuno (Proteggimi o
Dio), conferma che nel suo cuore siamo il sigillo prezioso: mai saremo lasciati. Il Cristo crocifisso garanzia e
certezza. Cos nel groviglio di domande suscitate dalla vita restiamo persone invocanti nel respiro della libert e
della speranza (Con un cuore povero). Vivendo il presente, sbilanciati nellattesa di futuro che gi ha preso forma
nel Risorto e va verso un compimento (Come tu sai), osiamo chiedere, con forza e nella fede, non solo per noi
anche per gli altri, lessenziale che ci fa vivere (Chiedete e vi sar dato).

Labbandono allamore avviene per laccoglienza incondizionata ed acconsente di rivisitare lintera esistenza
nella verit, conoscendo da vicino la nostra terra, i nostri inferi, il cielo.
Unifichiamo il nostro essere ripercorrendo la memoria, purificandola, mettendo in primo piano liniziativa di
Dio (Non dimenticher). Sia Benedetto! Dio in modi diversi ha camminato con noi, ci ha portato in braccio. sta-
ta la sua grazia che ci hanno sollevato in alto e la speranza continua ad imporsi sulla disperazione (Anima mia).
Consapevoli delle tante immagini distorte di Dio confessiamo che solo Lui unico (Unico Dio) e siamo chiamati
ad un nuovo incontro con Lui.

Proprio rimanendo in Lui, custodendo la sua parola, lentamente veniamo trasformati (Ti trasformer), e niente
ci potr separare dal suo amore, tutto ci sar dato (Rimanete in me).
Abbiamo anche il bisogno di immergerci nellesperienza di fede di tanti uomini e donne che sollecitano a
vivere un incontro determinante con il Signore (Il mio respiro Dio). Eppure permane lesigenza di vedere con
occhi nuovi la vita, scoprire Dio in tutto il creato: nel silenzio, negli incontri (Signore in te io credo).

Certamente non possiamo eludere la paura e il timore. Anche in questo ci rassicura Ges che ha ripetuto
spesso ai suoi discepoli: Non abbiate paura!. Per loro Ges ha pregato perch tutti quelli che gli sono stati
affidati siano sempre con lui (Il mio vivere sei tu).
Il dono della fede, dellamore e della speranza vissute in comunione con Dio non possono che intrecciarsi
e condividere la vita altrui (Abbi cura di Lui). Unadesione allagire -peculiarit della Parola- per rispondere alla
vocazione di ci che siamo chiamati ad essere per Lui, con Lui e in Lui.

Severino Pellizzon

4
testi e riferimenti biblici
Come tu sai
Vieni , Spirito Santo,
crea in me un cuore nuovo.
Plasmami come tu sai
ad immagine del Risorto.

Quando apparvero la bont di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere
giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con unacqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che
Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Ges Cristo, salvatore nostro, affinch, giustificati per la sua
grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
(Lettera di Paolo a Tito 3,4-7)

Chiedete e vi sar dato


Chiedete e vi sar dato,
cercate e troverete,
bussate e vi sar aperto,
chiedete lo Spirito Santo.

Chiedete e vi sar dato, cercate e troverete, bussate e vi sar aperto. Perch chi chiede riceve, chi cerca trova, e a
chi bussa sar aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar al posto del pesce una serpe? O
se gli chiede un uovo, gli dar uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri
figli, quanto pi il Padre vostro del cielo dar lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!.
(Vangelo di Luca 11,9-13)

6
Con un cuore povero
Con un cuore povero
io invoco te.
Solo in te confido:
tu il mio Dio.

Signore,
tendi lorecchio, rispondimi,
perch io sono povero e misero.
Custodiscimi in te confido.
Rallegra la vita del tuo servo,
a te, rivolgo lanima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi tinvoca.
Porgi lorecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
Mostrami, Signore, la tua via,
perch nella tua verit io cammini;
tieni unito il mio cuore,
perch tema il tuo nome.
Ti loder, Signore, mio Dio,
con tutto il cuore
e dar gloria al tuo nome per sempre,
perch grande con me la tua misericordia:
hai liberato la mia vita dal profondo degli inferi.
Dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua serva.
Dammi un segno di bont.
(Libro dei Salmi 86)

Unico Dio
Io ti adorer come unico Dio
e non avr nessun altro che te.

Ascolta, Israele:
il Signore il nostro Dio,
unico il Signore.
Tu amerai il Signore, tuo Dio,
con tutto il cuore,
con tutta lanima
e con tutte le forze.
(Libro del Deuteronomio 6,4-5)

7
Ti benedico Signore
Ti benedico, Signor,
e canto in te la libert.
Ti rendo grazie per lamor
che tu nutri per me.

Cristo, nostra Pasqua,


il vero agnello
che ha dato compimento ai sacrifici antichi
e ha tolto i peccati del mondo.
Morendo
ha distrutto la morte
e risorgendo
ha ridato a noi la vita.
Per mezzo di lui
rinascono a vita nuova
i figli della luce.

Ed sempre in Cristo,
vincitore del peccato e della morte,
che luniverso risorge e si rinnova
e luomo ritorna alle sorgenti della vita.

Lui, Risorto,
pi non muore,
con i segni della passione vive immortale
e continua ad offrirsi per noi,
intercede come nostro avvocato.

Tutta lumanit
esulta, rende grazie,
canta e proclama insieme alle voci delluniverso
questo mistero di salvezza.
(Prefazi del tempo pasquale)

8
Anima mia
Anima mia, benedici il Signore.
Per i suoi benefici
benedetto il suo nome.

Benedici il Signore, anima mia,


quanto in me
benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,


guarisce tutte le tue infermit,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bont e misericordia,
sazia di beni la tua vecchiaia,
si rinnova come aquila la tua giovinezza.

Il Signore compie cose giuste,


difende i diritti di tutti gli oppressi
Lamore del Signore da sempre,
lamore del Signore per sempre
su quelli che lo temono.

Benedici il Signore, anima mia.


(Libro dei Salmi 103)

Rimanete in me
Se rimanete in me
e le mie parole rimangono in voi
chiedete quel che volete
e vi sar dato e vi sar dato.

Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non pu portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos neanche voi se non rimanete
in me. Io sono la vite, voi i tralci.
Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo
bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sar fatto.
In questo glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore.
(Vangelo di Giovanni 15,4-9)

9
Signore in Te io credo
Una cosa sola io so:
ero cieco ed ora ci vedo.
Ho seguito le sue parole.
Solo Dio pu dare vita.
Signore in te io credo!
Signore in te io credo!

Chiamarono di nuovo luomo che era stato cieco e gli dissero: Da gloria a Dio! Noi sappiamo che questuomo
un peccatore.
Quello rispose: Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo.
Allora gli dissero: Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?.
Rispose loro: Ve lho gi detto e non avete ascoltato; perch volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare an-
che voi suoi discepoli?.
Lo insultarono e dissero: Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mos! Noi sappiamo che a Mos ha parlato
Dio; ma costui non sappiamo di dove sia.
Rispose loro quelluomo: Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli
occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volont, egli lo ascolta.
Da che mondo mondo, non si mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui
non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla. Gli replicarono: Sei nato tutto nei peccati e insegni a
noi?.
E lo cacciarono fuori.
Ges seppe che lavevano cacciato fuori; quando lo trov, gli disse: Tu, credi nel Figlio delluomo?.
Egli rispose: E chi , Signore, perch io creda in lui?.
Gli disse Ges: Lo hai visto: colui che parla con te.
Ed egli disse: Credo, Signore!.
E si prostr dinanzi a lui.
(Vangelo di Giovanni 9,24-38)

10
Non dimenticher
Non dimenticher
quello che ha fatto per me il Signor.
Ho trovato grazia in lui.
Mi lega forte a s.

Il mio cuore esulta nel Signore,


la mia forza sinnalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perch io gioisco per la tua salvezza.
Non c santo come il Signore,
perch non c altri allinfuori di te
e non c roccia come il nostro Dio.

Larco dei forti s spezzato,


ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,


scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.
Solleva dalla polvere il debole,
dallimmondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.
(Primo libro di Samuele 2,1-8)

11
Proteggimi o Dio
Proteggimi, o Dio, mio rifugio
senza di te non ho alcun bene.
Anche di notte il cuore mio istruisci
vicino a te dolcezza senza fine.

Proteggimi, o Dio:
in te mi rifugio.
Ho detto al Signore:
Il mio Signore sei tu, solo in te il mio bene.
Agli idoli del paese,
agli di potenti andava tutto il mio favore.
Moltiplicano le loro pene
quelli che corrono dietro a un dio straniero.
Io non spander le loro libagioni di sangue,
n pronuncer con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore mia parte di eredit e mio calice:
nelle tue mani la mia vita.
Per me la sorte caduta su luoghi deliziosi:
la mia eredit stupenda.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;


anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potr vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perch non abbandonerai la mia vita negli inferi,
n lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,


gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
(Libro dei Salmi 16)

12
Ti trasformer
Unisciti amore mio a me
con il mio corpo ti trasformer.
Io in te tu per sempre in me

Ges disse loro: In verit, in verit io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio delluomo e non bevete il suo
sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter
nellultimo giorno. Perch la mia carne vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve
il mio sangue rimane in me e io in lui.
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos anche colui che mangia me vivr per me.
Questo il pane disceso dal cielo; non come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo
pane vivr in eterno.
(Vangelo di Giovanni 6,53-58)

Il mio vivere sei tu


Dove sono io tu sarai con me.
Non ti lascer amore mio.
Il mio vivere sei tu, solo tu.
Io vivr in te.

Dal profondo a te grido, o Signore;


Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti pu resistere?
Ma con te il perdono:
cos avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
Spera lanima mia,
attendo la sua parola.
Lanima mia rivolta al Signore
pi che le sentinelle allaurora.
Pi che le sentinelle laurora,
Israele attenda il Signore,
perch con il Signore la misericordia
e grande con lui la redenzione.
Egli redimer Israele da tutte le sue colpe.
(Libro dei Salmi 130)

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono
molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? Quando sar andato e vi avr preparato
un posto, verr di nuovo e vi prender con me, perch dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado,
conoscete la via.
(Vangelo di Giovanni 14,1-4)

13
Il mio respiro Dio
Il mio respiro Dio
un fuoco arde il cuor.
Io appartengo a lui
vivo del suo amor.

Elia, impaurito, si alz e se ne and per salvarsi.


Egli sinoltr nel deserto una giornata di cammino e and a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, dis-
se: Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perch io non sono migliore dei miei padri. Si coric e si addorment
sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo tocc e gli disse: lzati, mangia!. Egli guard e vide vicino alla sua testa una focaccia,
cotta su pietre roventi, e un orcio dacqua. Mangi e bevve, quindi di nuovo si coric.
Torn per la seconda volta langelo del Signore, lo tocc e gli disse: lzati, mangia, perch troppo lungo per
te il cammino. Si alz, mangi e bevve. Con la forza di quel cibo cammin per quaranta giorni e quaranta notti
fino al monte di Dio, lOreb.
L entr in una caverna per passarvi la notte, quandecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini:
Che cosa fai qui, Elia?. Egli rispose: Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poich gli Israeliti hanno
abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo
ed essi cercano di togliermi la vita. Gli disse: Esci e frmati sul monte alla presenza del Signore.
Ed ecco che il Signore pass. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce da-
vanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremo-
to. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera.
Come lud, Elia si copr il volto con il mantello, usc e si ferm allingresso della caverna.
(Primo libro dei Re 19,3-13 Elia)

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato ogget-
to di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, devo gridare, devo urlare: Violenza! Oppres-
sione!. Cos la parola del Signore diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. Mi dicevo:
Non penser pi a lui, non parler pi nel suo nome!. Ma nel mio cuore cera come un fuoco ardente, tratte-
nuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.
(Libro di Geremia 20,7-9)

14
Abbi cura di lui
Abbi cura di lui
la tua luce come aurora sorger,
la tua ferita si rimarginer.
Ti seguir la gloria del Signor.

Non piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare
liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con laffamato, nellintrodurre in
casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorger come laurora, la tua ferita si rimarginer presto.
Davanti a te camminer la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguir.
Allora invocherai e il Signore ti risponder, implorerai aiuto ed egli dir: Eccomi!.
Se toglierai di mezzo a te loppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore allaffamato, se
sazierai lafflitto di cuore, allora briller fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sar come il meriggio.
Ti guider sempre il Signore, ti sazier in terreni aridi, rinvigorir le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e
come una sorgente le cui acque non inaridiscono.
(Libro di Isaia 58,6-11)

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itinerario di preghiera
rassicurante sapere che nulla della nostra vita viene gettato fuori e perso. NellAmore della Pa-
squa di Ges, il Signore possiamo rimettere nuovamente lintera nostra esistenza con tutte le sue
sfumature, risignificandola pienamente.

Ciascuno ha un suo modo di relazionarsi con Dio e tanti sono i fattori che entrano in gioco: le
esperienze, la cultura, la psicologia, il corpo, il luogo, il tempo, le fasi dellesistenza, i riti
La preghiera esiste con un volto umano e ha sempre una storia. Luomo che prega porta con s i
suoi limiti, le sue contraddizioni. Una preghiera dunque realista, umile, povera, intensa, fatta da noi.
Qualunque sia la preghiera sempre degna di noi ed per noi.
Rimarr sempre un mistero da vivere la preghiera, cos come mistero luomo. Nella preghiera Dio
ci fa dono della sua presenza. Noi abbiamo questa consapevolezza vissuta, sofferta, sentita, faticosa.
Possiamo attingere ad uneredit vastissima sulla preghiera. Una testimonianza ininterrotta nel
tempo ci consegna lessenza spirituale dellinteriorit delluomo in una comunione cosmica. Un pa-
trimonio prezioso e unico che continua nella ricchezza dei doni offerti. C un dono. Un dono che
si pro-tende verso noi e quando viene accolto si dispiega mostrando la sua vera essenza. Dono che
sollecita ciascuno ad andare allorigine di esso, alla sua sorgente.

La proposta dellitinerario di preghiera in sette movimenti pu essere raffigurato con le sette note
musicali. Sette, numero cos evocativo e simbolico nella cultura. Sette Note in cui esprimere
la musica dellanima e rimanere aperti allascolto, allaccoglienza di melodie depositate nel tempo,
pronti ad armonie inedite che cercano spazi originali in cui svelarsi. Ci chiesto di essere artisti e cre-
are la propria musica, liberando parole intessute di suoni armonici scaturiti dal silenzio.
Possiamo descrivere la preghiera una sorgente sotterranea che affiora in superficie come un ru-
scello di montagna. Per alcuni tratti pu capitare di non vedere lacqua che continua per a scorrere
nelle vene della terra.
Le esperienze spirituali presuppongono corporeit, linguaggio, sensi, volont, affetti, intelletto
dimensioni umane che hanno bisogno di integrarsi e acconsentire che si sprigioni lanelito contem-
plativo. Sta ad ognuno trovare tempi, luoghi, una postura adeguata (lo facciamo per dormire, per
mangiare) dando priorit allinteriorit, lasciando al cuore la sua voce. Una preghiera spalancata
sulla storia, sulla quotidianit condivisa che sa farsi compassione, dono gratuito, intercessione...

Le sette tappe proposte [invocare; so-stare alla presenza del Signore; accogliere il dono della
vita e benedire; ascoltare una parola damore; provocazioni al cuore; la vita nelle mani di Dio: abban-
donarsi; passione per la vita] sono un entrare in relazione, un incontrare Dio e la sua Parola, un
ritornare alla vita quotidiana.
Ogni tappa si apre con la proposta di dilatare i nostri sensi. Una progressivit che lascia ampi spazi
alla creativit e alla libert personale.
Nelle tappe 2-4-6 viene indicato il laborioso cammino spirituale di purificazione, illuminazione,
unione che ha generato stupende persone innamorate di Dio e delluomo.

La proposta suddivisa in due parti: una di carattere introduttivo, laltra pi operativa. La preghiera,
proprio perch esiste in contesto, avr accentuazioni e tonalit diverse. Vivremo giorni in cui linvo-
cazione sar predominante, giorni in cui cercheremo luce nella Parola, altri in cui lintercessione sar

17
preminente; periodi aridi dove sperimentare la fatica di stare davanti a Lui nella quotidianit; tempi di
lode e di benedizione ... Il contatto con le situazioni di vita suscita sempre domande, riflessione, impe-
gno, responsabilit. La preghiera si traduce in azione a favore della vita stessa, lottando contro scelte
e presenze di morte, condividendo piccole cose, restando accanto alla fragilit sommersa, tenendo
accesa la nostra tenue luce nella notte.

Il cd musicale si affianca quale strumento per introdurre, riprendere, continuare, afferrare il noc-
ciolo di un testo.
La preghiera rimane quel movimento dellessere verso lalto con i piedi per terra, in comunione
con le vicende della storia umana. La preghiera: un appropriarci, un pellegrinaggio, una professio-
ne di fede, un santificare il tempo, le cose di cui ci serviamo, il confluire dei sentimenti, della memoria,
dei sogni, delle parole: un anticipo della speranza che ci abita.
Possiamo essere nel mondo restando contemplativi del quotidiano, perforando il mistero che la
vita si porta dentro, riconoscendo che la vita traspare Dio.

18
Invocare

Come tu sai
Vieni, Spirito Santo, crea in me un cuore nuovo. Plasmami come tu sai ad immagine del Risorto.
(Lettera di Paolo a Tito 3,4-7)

Chiedete e vi sar dato


Chiedete e vi sar dato, cercate e troverete, bussate e vi sar aperto, chiedete lo Spirito Santo.
(Vangelo di Luca 11,9-13)

Il nostro essere cos avvolto di fascino e di mistero viene definito particolarmente dagli incontri che
viviamo e coltiviamo. Incontri con la vita, con lalterit, con il diverso.
Vissuti nella libert e nella verit, contrassegnati dalla gratuit e dal dono, alcuni incontri hanno forza di
risvegliare linteriorit restituendoci nuova coscienza della totalit del nostro essere aperto allinfinito.
Pi cresce la vita interiore e maggiormente si aspira alle cose pi alte, si interiorizzano i doni, ci si aggrappa
a ci che vitale, si vive con il mondo una comunione profonda.

Siamo gi immersi nella salvezza: Ges ci ha legato definitivamente al Padre. Eppure continuiamo ad
essere uomini e donne invocanti che tendono al mistero dellesistenza toccando le viscere della propria
umanit, consegnandola a Dio. Spesso ci chiediamo: cos la vita?. Un gemito di attesa di pienezza nella
tensione fra il desiderio e il limite.
Un invocazione risveglia lattenzione a quello che sfugge di pi, scruta con interesse un senso ulteriore
nascosto nellordinariet e nella propria umanit. Linvoc-azione si rapporta allazione, tende alloperativit.
Un preludio di quello che si spera e si vive profondamente.

Tante persone, nella libert e responsabilit, hanno deciso e decidono di affidare la vita a Qualcuno che
altro da s, oltre il proprio vissuto. Qualcuno capace di sostenere la sete e la ricerca di ragioni di vita e di
speranza.

In questa tensione verso un compimento e verso lulteriore ci accompagna lo Spirito Santo che anima
dal di dentro la vita e rivela la nostra vera identit di figli, anche quando risulta distorta, smarrita nello sco-
raggiamento e nella disperazione. Lo Spirito, chiesto nel nome di Ges, suscita pensieri, ispira sentimenti
e parole, parla al cuore, comunica amore, inquieta al sogno del Regno. E lo Spirito Santo che ci fa sprofon-
dare nel mistero santo di Dio. Chiede per noi ci che necessario per la nostra salvezza.

Il protendersi delluomo verso Dio si contraddistingue per un desiderio intenso (salmo 63), un desi-
derio che volge tutte le energie verso Lui, centro della vita. Un anelito, una spinta in avanti che sgorga
nella dimensione alta della persona e si accompagna con un sentimento filiale che riconosce Ges, il
Signore.

Linvocazione riunisce sia lattesa di Dio, il convocare le creature alla comunione: Vieni popolo mio! Vieni
mia sposa, che le aspirazioni umane: Vieni mio Signore. Non tardare!.
In questa ospitalit lincontro viene vissuto.

19
Trovo una posizione corretta
del mio corpo.
Inspiro profondamente
ed espiro lentamente.
Permetto al mistero
di essere in me.

Lascio passare
le immagini sconnesse e le distrazioni
per giungere ad altre immagini
pi durevoli
che introducono nelluniversale
e mi accompagnano alla presenza di Dio.

Per non disperdermi


uso espressioni brevissime:
Dio,
Amore,
Padre.

Formulate in segreto
nella profondit dello Spirito
queste espressioni creano una saldatura
con il mio io profondo
e con lessere di Dio.

Invoco con fiducia


lo Spirito di Dio.
Sia lui a plasmarmi
mi apra totalmente a Dio.

Lascio cadere ogni maschera


nella trasparenza
che cerco e voglio vivere.

20
So-stare alla presenza del Signore

Con un cuore povero


Con un cuore povero io invoco te. Solo in te confido: tu il mio Dio.
(Libro dei salmi 86)

Unico Dio
Io ti adorer come unico Dio e non avr nessun altro che te.
(Libro del Deuteronomio 6,4-5)
(Quali dei nostri sensi dilatare di pi)

La presenza di Dio diversa da qualsiasi altra presenza.


Una presenza visibile e misteriosa, piena di vicinanza e di lontananza, intessuta di silenzio e dimpreve-
dibilit.
Dio riempie il quotidiano, luogo di salvezza, ma confessare la fede nella Sua presenza rimane davvero una
scommessa (1 libro dei Re 19: Elia; libro dellEsodo 3: Mos). Non pu esserci incontro senza questa fiducia
di fondo.

Grazie a Ges lumanit delluomo epifania della presenza di Dio: una presenza intima e profonda.
Di Dio si pu fare esperienza ovunque, tutto infatti stato redento da Lui (lettera di Paolo agli Efesini 1).
Abbiamo comunque bisogno di vivere spazi a Tu per Tu, momenti di intimit da vivere in una comune-
unione per continuare la vita in comunione. Comunione che attinge alla sorgente della Vita.

Dio lo scorgiamo in azione nelle tante attivit quotidiane, lo sperimentiamo dentro le situazioni. Nella
preghiera ci viene concesso il dono di accedere alla sua presenza cuore a cuore. I dubbi, le tentazioni, i
peccati, langoscia, linfedelt possono impedirci di sentire la presenza di Dio. Non per questo Egli as-
sente. Tutte le immagini di Dio che hanno preso forma in noi rimangono altro rispetto il mistero dellAmo-
re. Pu sembrare che la consapevolezza della sua presenza cresca gradualmente. Dio non gi alle soglie
dellanima?

Non possiamo dunque tralasciare la vita e gli incontri quotidiani poich l che siamo gi davanti
a Lui.
Nella preghiera impariamo a sostenere lo sguardo, facciamo esperienza di essere conosciuti, scopriamo
da vicino il Suo volto, sperimentiamo di appartenere ad una comunione ampia che convoca, chiama a
condividere, sollecita a responsabilit, ci ingaggia nella redenzione del mondo.
Mantenendo una certa continuit di relazione con Dio ci sentiremo di casa, famigliari di Dio proprio come
Abramo (Genesi 18) che osa intercedere con una speranza ostinata. Il bene di pochi ha avuto sempre la
forza di trascinare lumanit verso lalto.
Manteniamo allora la certezza, anche se viviamo lontano dallamore, che Lui per primo corre verso noi
(vangelo di Luca 15).

Il linguaggio libero e sincero con cui ci si esprime nella preghiera arricchir il linguaggio delle tante
relazioni.
Un linguaggio in prima persona, sincero, concreto, meno evasivo, che chiama le cose con il loro vero
nome, creativo di sfumature, in sintonia con il reale della vita.

21
Vissuta alla luce della Sua presenza la vita viene ri-significata, avvolta dal Suo amore. Non siamo in-
fatti noi a legarci a Lui. Lui che si legato a noi, perch ci ama. Io ti adorer come unico Dio e non avr
nessun altro che te. (Libro del Deuteronomio 7,7)

Vivo nella verit


accetto tutto di me
riconosco le mie fragilit
non nascondo la mia nudit.
Raccolgo il mio essere
e quello che intorno a me
lo circondo
con lo spirito
che mi stato dato in dono.

Sono unapertura verso linfinito.


Una parola che Dio
ha detto a questo mondo.

Con latteggiamento del povero


non aspetto
nessuna ricompensa
mi arrendo
allinvisibile presenza.

Mi lascio conoscere da Lui


e ho unimmensa fiducia.

Lascio che Dio mi purifichi


dalla paura,
dalla colpa,
dalla falsit,
dalla frustrazione

Il Regno di Dio in me.


Il mio cuore un altare
sul quale offrire una preghiera pura.

Apro le mani
lascio cadere ci a cui tengo tanto.
Tutto
sia avvolto dal suo amore.

22
Accogliere il dono della vita: benedire

Ti benedico Signore
Ti benedico, Signor, e canto in te la libert. Ti rendo grazie per lamor che tu nutri per me.
(Prefazi del tempo pasquale)

Anima mia
Anima mia benedici il Signore. Per i suoi benefici, benedetto il suo nome.
(Libro dei Salmi 103)

Il dono della vita cos grande che sembra scoppiarci tra le mani. E talmente ricco che non pu essere
accolto in un solo istante. Sperimentiamo fino in fondo che la vita nostra. Nello stesso tempo essa espri-
me qualcosa di molto pi grande: si porta dentro un mistero che chiama a pienezza. Quando decidiamo
coraggiosamente di consegnare a Dio il nostro vero desiderio di vita, passando dentro le esperienze del
limite e misurandoci con la morte, scopriamo il dono della vita in Dio.

La quotidianit resta il luogo in cui noi ci diciamo e ci sogniamo, il luogo dove si intesse la trama
della vita e delle relazioni. La quotidianit il tempio vero dove imparare ad amare. Proprio qui Dio si fa
presente in modo intimissimo, ci chiama allinterno delle nostre categorie umane. Poich Dio intimit,
va cercato nellintimo di noi, delle situazioni, delle cose. Un quotidiano da perforare.

Accogliere esprime apertura verso linfinito. E il futuro in quanto nuovo e offerto che ci sospinge,
ritma lesistenza e il suo senso. Lasciarsi dire dal futuro significa conferire priorit al dono perch liberi il
dinamismo vitale. La nostra vita infatti il grande sacramento da scoprire. Sar la vita stessa a dispiegarsi
quando acconsentiamo al mistero di trasparire. Accogliere diventa lesercizio quotidiano di creare spazi
ospitali e liberi in maniera tale da estenderci fino al nostro intimo e ricevere presenze.

Laccoglienza stare dentro la vita in un contatto vivo vivendo lattesa con pazienza, aperti al
riconoscimento e allaccettazione di tutta la realt, almeno potenzialmente.
Latteggiamento di fede consiste proprio nellaccoglienza quotidiana ad un dono nuovo, allazione crea-
trice di Dio, allofferta vitale di ogni circostanza storica. La fedelt alla vita si esprime infatti nel non rifiutare
nulla di quello che ci offerto e di crescere come persone, portando il peso delle insufficienze, aprendo
un varco verso una realt che d pienezza ai desideri umani.

La lode, la benedizione la prima risposta iniziale alla presenza di Dio che riempie luniverso. Inca-
paci di dire ci che significa questa sua gloria, pieni di stupore, di meraviglia e di silenzio, abbozziamo
qualche parola di adorazione umile. E con la lode ed il canto che noi siamo elevati a un livello superiore:
gli angeli e i santi non cessano di esaltarti e cantare la tua gloria (dalla liturgia).

Benedire diventa il riconoscere i doni offerti ogni giorno. Benedire Dio, il suo nome, le sue qualit, la
vita quello che appartiene a Lui. Riconoscere il dono stupendo di Dio per noi: Ges. Dire bene la
risposta di fede allagire salvifico di Dio, espressione di amore. Sentire con il cuore libero, libero in Dio e
lasciare che le cose siano senza possederle.

23
Apro il cuore per far entrare
la vita e la storia
nella loro bellezza
fragilit e complessit.

Con il gemito della compassione


e con libert interiore
accolgo tutto con delicatezza
e nutro rispetto.

Mi sento creatura
in mezzo a creature
legato alluniverso
sono grato per lamore di Dio.

Scopro la mia unicit


e quella degli altri .

Mi rendo conto della trama delle cose


ora metto insieme
il colore
la forma
le dimensioni
i suoni

Io
presente al tutto,
comprendo cosa significa
essere vivo in Lui.

La mia vita
una liturgia
in cui sciogliere la lode
e la benedizione.
La mia preghiera
sacramento della gratuit.

24
Ascoltare una parola damore
Rimanete in me
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi chiedete quel che volete e vi sar dato e vi sar dato.
(Vangelo di Giovanni 15,4-9)

Signore in te io credo
Una cosa sola io so: ero cieco ed ora ci vedo. Ho seguito le sue parole. Solo Dio pu dare vita.
Signore in te io credo! Signore in te io credo!
(Vangelo di Giovanni 9,24-38)

(Quali dei nostri sensi dilatare di pi)

Il Dio dal volto umano si fa parola di uomo nella persona di Ges. Levento Ges Cristo rivela, in pa-
role e gesti, anche provocanti, chi Dio per luomo e chi luomo per Dio. Le parole contenute nel Libro
Sacro hanno donato speranza a tante generazioni, contengono luce. Esse sono ricomprese proprio nello
Spirito di Ges.
Chi pu aprire il Libro della Vita se non Ges, il Signore della Vita? Attraverso la croce, epifania e testi-
monianza della radicalit dellamore, Ges realizza la Parola trasfigurando la vita umana, inscrivendola
definitivamente nel divino.

La vita vissuta come Ges nel dono di s, si misura con una Parola che la chiesa confessa determinante.
Parola che nasce nel profondo silenzio. Parola detta e udita, scritta e narrata, dinamica e poetica. Parola
che crea, provoca, spinge oltre il tempo, risveglia il cuore, ricorre a espressioni simboliche, immagini e
metafore.
In un memoriale che continua ad essere vivo, continuiamo a narrare in azione narrazione-, narrare in
relazione: un evento di speranza.

Alla presenza della Parola con lapertura del cuore, riconoscenti delliniziativa di Dio che si comunica,
trascendiamo la nostra conoscenza a favore della conoscenza che Dio ha per noi.
Un incontro tutto da costruire e da lasciar libero. Perch c un sogno! Dio ha un sogno sulla vita, sulluo-
mo, sulla creazione e deve prendere corpo in noi, appassionarci cos tanto da tradursi in concretezza:
questo il mio corpo dato per voi.

La Parola da leggere a partire dalle grandi domande di oggi: la lettura della vita con la bibbia e la
lettura della bibbia con la vita. Ascoltare per penetrare in profondit il mistero salvifico della Parola, con
lintelletto e nella fede, con la propria affettivit e sensibilit, in comunione con la chiesa. Un cammino di
ricerca incessante che pone lorecchio, il cuore e lo sguardo anche sulla terra, sulluomo, sulla storia, sulla
semplice liturgia quotidiana: la vita intessuta tra ideali e sofferenze, nella speranza e nellincompiutezza.
Ascoltare per scegliere, vivere, amare.

La Bibbia una lettera di amore di Dio agli uomini ci include in un cammino di storia che viene
definita salvifica poich racconta proprio di noi, dellamore di Dio per ogni creatura. Un amore che ci
raggiunge ovunque. Dio viene a noi in modi semplici e inconsueti, inimmaginabili.
Attraverso la preghiera, muoviamo Dio per farlo partecipe delle nostre vite. Portiamo a Lui le persone, le
cose, il mondo e queste vengono santificate, rese sacre.

25
Prendo un brano della Scrittura
leggo e rileggo
ascolto con fede
mi apro a Dio che vuole rivelarsi.

Sono parole rivolte direttamente a me


da con-giungere alla mia storia
vogliono penetrare
negli angoli pi nascosti del cuore.

Dio si comunica
nel silenzio
nelle Scritture
nel santuario pi intimo di me.

Vivo il silenzio
generativo di novit
risposta pi profonda alla Parola.
Ho fiducia che Dio
mette nel mio spirito
ci che vi di migliore
e di pi creativo.

Lascolto illumina la mia vita


mi lega e mi trasforma
mi fa stare vigilante
a quello che lo spirito suggerisce.

Un ascolto
in comunione con la chiesa,
con la sapienza di tanti credenti.

Percepisco il sommerso
i battiti impercettibili dellumanit
. una conversione incessante.

26
Provocazioni al cuore

Non dimenticher
Non dimenticher quello che ha fatto per me il Signor. Ho trovato grazia in lui. Mi lega forte a s.
(Primo libro di Samuele 2,1-8)

Proteggimi o Dio
Proteggimi, o Dio, mio rifugio senza di te non ho alcun bene. Anche di notte il cuore mio istruisci vicino a te
dolcezza senza fine.
(Libro dei Salmi 16)

(Quali dei nostri sensi dilatare di pi)

Ogni incontro vero presuppone di fare il passo e varcare la soglia. Allospite, il concedere di oltrepassare
la porta di casa.
Il desiderio di stare cuore a cuore e sperimentare affetto e tenerezza, viene espresso in molte pagine bibliche.
Non si chiudono forse gli occhi per sentire con le viscere un di pi che ci completa? Anche nel vivere
lamore si chiudono gli occhi!
Lasciarsi abitare dallamore fin nei luoghi pi remoti libera la parte di noi che possiamo definire solo insie-
me allaltro. Qui, impariamo il linguaggio e i gesti dellamore. Veniamo provocati su ci che tocca profon-
damente il nostro essere, provocazioni che a volte assumono anche il sapore di sfida.

Le pagine sacre descrivono lincontro tra Dio e luomo con lenfasi dellamore vissuto tra due amanti, tra
ricerca e assenza, nostalgia e profumo, silenzio e speranza (il libro del Cantico dei Cantici).
Lincontro possiede in s la forza della trasformazione. Un salire verso lalto con lessenziale, per essere tra-
sformati, per vedere in anticipo la bellezza riposta in noi e attorno a noi.
Unavventura che rimane unica per ogni vita che nasce e sa raccontarsi in espressioni sempre nuove nel
susseguirsi delle stagioni e della cultura, nel crescere della maturit e della spiritualit.

Provocazioni scatenate dagli stessi eventi, generate nellintimit, suscitate dalla presenza di altro
inducono un contatto penetrante e appassionato con la vita intera e lasciano sempre libert. La libert
rimane insopprimibile e fonda la relazione damore. Vita e morte nel soffio misterioso, nel ritmo del respiro
ora calmo e invitante che, in un istante, pu ridestare lanima di passione. Ci che sembrava acquisito, pu
essere messo in discussione e integrato con altre dimensioni, quello che appariva sicurezza, nellinsieme
pu venire compreso come relativo ad altro, frammento da congiungere.

La preghiera di un uomo trova risposta solo se egli ha il coraggio di rischiare in essa tutta la propria
vita (dallesperienza di Rabbi Ami). Ogni giorno si vive il rischio. Fa parte del cammino dellessere uomo. Le
provocazioni dellamore sollecitano a vivere il presente, lasciando alla grazia liberare frammenti, fram-
menti di mistero. Un audire di infinito e di umanit, un sentire profondo che appartiene a colui che ha
lo sguardo e il cuore di Dio stando tra il sogno di vita piena e le vicende della storia. Un mettersi in gioco
continuo portando in grembo la disponibilit ad essere condotti su altri sentieri. Un vivere che fa traspa-
rire lamore della vita trinitaria.

27
Dio prima
del mio movimento verso Lui.
Sono nella semplicit e trasparenza
per essere luminoso nella vita
pronto a cogliere lessenziale.

Con gli occhi e il cuore di Dio


i solchi della miseria
sono uninvocazione
la sofferenza e il dolore
fili di ragnatela legati al cielo.

In me convivono tanti desideri:


quelli di Vita
pronti ad espandersi
della Bellezza
ancora da esprimersi
del Bene
sottile rugiada
che osa stendersi su ogni cosa
quelli della Verit
da inscrivere nelle relazioni.

Davanti a Lui
il contatto e il dialogo
con ogni parte di me:
la terra, il cielo, gli inferi
ricomporre tutto in armonia.
Trascrivo alcune parole
di ci che il testo
mi offre in dono
e la vita fa sorgere in me.
Le fisso nel cuore.

28
La vita nelle mani di Dio: abbandonarsi

Ti trasformer
Unisciti amore mio a me. Con il mio corpo ti trasformer. Io in te tu per sempre in me mia dimora, mia eternit.
(Vangelo di Giovanni 6,53-58)

Il mio vivere sei tu


Dove sono io tu sarai con me. Non ti lascer amore mio. Il mio vivere sei tu, solo tu. Io vivr in te.
(Libro dei Salmi 130 - Vangelo di Giovanni 14,1-4)

La pienezza della vita oltre la memoria personale e collettiva. Ci comporta labbandono di tutto
quello che ci serve per identificarci: la professione, le idee, la propria missione...
Tolti questi sostegni rimane ci che siamo davvero: la nudit, la parola intima che risplende della sua luce,
il flusso di vita che viene da Dio e ritorna a Lui.
Dal silenzio, dallinteriorit ridiamo valore alle cose, dignit alle creature, volto alle situazioni sfigurate.

Le parole della Scrittura ci hanno guidato, ci hanno messo davanti il mistero di Cristo, suscitando nel
cuore sentimenti diversi, parole autentiche e sincere. La Parola ha riposto una chiave che apre la porta
sul centro e introduce nellintimit.

Stare cuore a cuore, nel silenzio, vulnerabili, inutili, senza nulla dimostrare ed esibire, ci appare fin trop-
po arido e pesante. Una perdita di tempo che fa affiorare i pensieri riposti nelle zone buie del nostro io che
hanno forza di trascinarci in direzioni diverse e ci fanno male. Limpulso di riempire lo spazio senza senso
tende a prevalere. Ma se viviamo il centro unificante la nostra esistenza, dove il silenzio traspare creativo,
si vive alla presenza di Dio, si vive il dono. Una fucina questo centro che armonizza e sprigiona energia
di amore impregnato di soprannaturale. Si irradia verso lesterno serenit, gioia e pace che trascendono
speranza e disperazione. Lunione con Dio diventa un modo di essere e di vivere. I gesti riflettono la vita
fondata in Dio, gesti amorevoli forgiati nellinvisibile si riversano sullintera famiglia umana.

Svuotiamo noi stessi, restiamo semplicemente nellapertura, per avvertire il sussurrare di Dio, il suo re-
spiro Tutto nella libert. Siamo davanti a Lui come i semplici del vangelo: Se ho trovato grazia ai tuoi
occhi e contempliamo senza pi il bisogno delle parole, dei sentimenti, delle immagini.
Con il cuore umile, povero, disponibile rimettiamo la vita nelle mani di Dio, ci affidiamo totalmente. De-
poniamo ci che siamo lasciando che tutto, anche quello che riteniamo escluso sia avvolto nellamore.

Abbandonarsi per lasciarsi abbracciare e abbracciare il cuore dellAmore, la vita, immersi in una Totalit
che custodisce tutto con amorevolezza. Labbandono non si pu dare come gesto scontato. Labbandono
pu presentarsi difficile, insostenibile, dolce, tormentoso Possiamo consegnarci per insicurezza, per lin-
capacit di assumerci responsabilit, per evitare di rispondere a situazioni impegnative e compromettenti.

Labban-dono di s in consapevolezza esprime anche il ritornare ad essere e vivere in semplicit


fiduciosi in Dio padre provvidente, sbilanciandosi sulle priorit del Regno (vangelo di Luca 12,22).

29
Faccio memoria dellamore di Dio
con immagini
ed episodi concreti di vita.

Mi percepisco in una relazione vera.


Ununione
e unappartenenza unica
coinvolgente la totalit del mio essere.

Nel dono della grazia contemplo.


Il mio essere liberato e unificato
tengo in unit il dettaglio e linsieme.

Questo Amore
mi inonda completamente
risana i sentimenti e il cuore.
In me si riflette il cielo
abito il mio nome
senza riferimenti esteriori.

Non disprezzo nulla


perch tutto dono.
Sono libero a tutto
perch il Tutto mi colmi.

Questo consegnarmi a Lui


ogni volta esperienza nuova
dilata la comunione
oltre me stesso.
Interiorizzo sempre pi
la sua presenza e le presenze.

La mia vita una continuit


della vita divina:
dimora aperta
soffio di gratuit.

30
Passione per la vita

Il mio respiro Dio


Il mio respiro Dio un fuoco arde il cuor. Io appartengo a lui vivo del suo amor.
(Primo libro dei Re 19,3-13 - (Libro di Geremia 20,7-9)

Abbi cura di lui


Abbi cura di lui la tua luce come aurora sorger, la tua ferita si rimarginer. Ti seguir la gloria del Signor.
(Libro di Isaia 58,6-11)

(Quali dei nostri sensi dilatare di pi)

Immersi nellAmore abbiamo ricollocato la nostra vita nel mistero rinunciando alla nostra autosufficien-
za, affidandoci totalmente a Dio. La preghiera per essere vera ci restituisce alla responsabilit e allimpe-
gno. Coinvolti pienamente, portando nella nostra carne i patimenti e il soffio vitale di una creazione che
aspetta trasformazione e redenzione.
E sempre in atto un dinamismo nella creazione.

Afferrati dallAmore scopriamo da vicino sia la nostra unicit di uomini nuovi redenti dal Signore, che la
specifica vocazione a servizio dellumanit con lurgenza di restituire qualit alle relazioni, avendo cura del
particolare della vita. Una prassi di speranza e di ricerca insieme ad altri. Con linvito a toccare le attese uma-
ne e lasciarsi toccare dalle situazioni di confine (Vangelo di Luca 10,25-37), prendendo coscienza che alle di-
namiche negative vanno proposte dinamiche costruttive di bene. Testimoni di uno stile di vita riconducibile
alla spinta iniziale del Signore Ges, grati per quello che si ricevuto in dono e, va donato ad altri, mostrando
nella propria esistenza che i valori vissuti da Ges e le proposte da Lui indicate, conducono a vita piena.

Amore e passione per la vita abitano il cuore di coloro che sanno ancora sognare. Pur prendendo
atto dello scacco e del fallimento che contrassegnano la nostra natura umana non si rinuncia a credere e
scommettere nuovamente sulluomo e sul futuro dellumanit. Una passione che chiama altri e insieme
agli altri si fa liberatrice. Chi pu eludere la sofferenza per quello che si ama e si spera fortemente con
limpegno?. Vivere la fedelt al quotidiano esprime lavventura di affrontare i rischi e le incertezze guidati
dalla fede (lettera agli Ebrei 11).

Con la passione per la vita intera la preghiera si estende oltre i confini dellio. Il tendere le mani su due
versanti: Dio e la storia. Un percorrere la strada lasciandoci interpellare, scandagliando i valori consolidati
nel tempo, rivisitandoli e ripresentandoli in modalit pi rispondenti. I piccoli gesti, fondamento di grandi
trasformazioni, vengono deposti con amore come seme nudo nella terra per una nuova primavera -quel
piantare alberi per il futuro delle generazioni dopo di noi- in cui si crede e si spera.

Passione per indicare lessere in situazione con un cuore, uno sguardo, un udito sensibile al
fruscio dellumano e del divino, con una coscienza responsabile della fame e della sete di dignit e di
giustizia dei pi poveri. Passione quale forza dinvenzione e dimmaginazione creatrice di cammino in-
traprendente e coraggioso. Testimoni infatti di una Vita che ci ha preso a cuore con amore e ci ha sedotti
a prendere a cuore la vita altrui. Le promesse di vita proclamate da Ges sincarnano in persone credibili
e significative.

31
Gli occhi e un cuore nuovo
con una spiccata sensibilit dinamica
mi fanno essere attento
a ci che viene
e mi si presenta oggi.

Ogni incontro rivela una particolare


percezione della vita.
Trovo il coraggio di manifestare
il mio interesse (I Care )
per laltro, la vita,
la creazione, la storia
spendendomi un po di pi.

La passione per la vita


mi fa essere persona aperta.
Sollecito ad essere vicinanza
e restare avvicinabile
nonostante tutto.

Sento che devo giungere a concretizzare


questa passione per la vita
motivato da valori e ideali alti,
con un progetto di vita
da confermare nella fiducia
in compagnia di altri.

Acconsento di partecipare da protagonista


in questa storia
immettendo la mia energia vitale
la mia unicit.

Per questo coltivo linteriorit


la formazione
la gratuit.

La presenza di Dio in me viva.

32
Non temere,
io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome:
tu mi appartieni.

Se dovrai attraversare le acque,


sar con te,
fiumi non ti sommergeranno

se dovrai attraversare il fuoco,


non ti scotterai,
la fiamma non ti potr bruciare

perch
tu sei prezioso ai miei occhi,
perch sei degno di stima
e io ti amo.

Non temere,
perch io sono con te.
(Libro di Isaia 43,1-5)

33
i canoni e la liturgia
I canoni proposti possono essere utilizzati per la liturgia.
Vogliamo offrire alcune indicazioni, un iniziale impulso, per cogliere lattuabilit dei ritornelli lascian-
do ad ogni contesto ulteriori sviluppi. Certamente anche leventuale scelta di immagini da accompa-
gnare alle parole dei testi, assicureranno maggiore attenzione e partecipazione. Vale la pena pensare
in quale momento privilegiare e impiegare queste risorse, immagini e testi, al fine di garantire qualit,
sobriet, bellezza, semplicit richieste dalla liturgia stessa. C infatti un tempo da vivere con intensit
e lassemblea va accompagnata ad inserirsi in questo contesto. Un mettersi in sintonia con il mistero e
la vita che si celebra trovando ciascuno e insieme come comunit, accordi interiori accoglienti e ospi-
tanti.

a I canoni allo Spirito Santo hanno un posto privilegiato in ogni tempo liturgico. Particolarmente
adatto per il tempo quaresima-pasqua il canone Come tu sai. Le parole lasciano spazio alla musica
permettendo di inserire invocazioni allo Spirito. Le invocazioni potranno essere proposte attraverso la
lettura e/o la proiezione sullo schermo. Il canone si adatta anche per la liturgia penitenziale (crea in me
un cuore nuovo), durante la celebrazione del battesimo, della confermazione.

a Prima, durante o dopo latto penitenziale possiamo sostenere questo momento con un breve
silenzio e con il canto Con un cuore povero aiutando lassemblea a disporsi interiormente in quello
che sta vivendo e celebrando. Il canone trova una collocazione anche in altri momenti di invocazione,
di affidamento

a Disporsi allascolto della Parola richiede un atteggiamento interiore ed esteriore. Il canone Uni-
co Dio pu iniziare e/o concludere la proclamazione della Parola soprattutto nel tempo quaresimale.
La parola adorare, presente nel testo del canone (adorare = mettere la bocca verso baciare), espri-
me il gesto che il sacerdote compie a conclusione della lettura del vangelo. Tutta lassemblea invitata
ad unirsi in questo bacio di amore e manifestare la sua adesione alla Parola proclamata.

a Se rimanete in me, pu essere proposto durante il breve silenzio dopo lomelia o prima della
preghiera dei fedeli.

a Con il ritornello Anima mia lassemblea si unisce alla presentazione dei doni e partecipa ai
gesti di preparazione. Anche dopo la risposta alla preghiera del sacerdote si pu riprendere il ritornello.

a Le parole Signore in te io credo! possono essere ripetute nellatto di fede del credo suddiviso
in parti. Il canone intero pu essere risposta alla Parola accolta. In qualche celebrazione si pu sottoli-
neare il rimetterci nella situazione battesimale per aprire gli occhi, vedere Aprirci per far entrare
in noi la vita divina e comprendere lamore di Dio per noi.

a Il canone Ti benedico Signore pu dare risalto al prefazio. Il canto pu esprimersi al plurale


sostituendo la frase lamor che tu nutri per me con lamor che tu nutri per noi . In alcune celebrazioni,
prima del prefazio, si potrebbe sostare alcuni istanti e innalzare al Signore il nostro grazie. Con il ritornello
dal timbro pasquale, si canta la libert che Dio ci ha dato nel Figlio; si uniscono le voci in un solo canto.

35
a Alla conclusione della comunione i canoni Ti trasformer, Il mio vivere sei tu, Il mio re-
spiro Dio possono esprimere la piena partecipazione al dono ricevuto e la comune-unione. Possia-
mo anche riprendere un versetto centrale del testo evangelico: nutriti dallunica mensa parola-pane.
Il ritornello Il mio vivere sei tu, con le parole del salmo 130, pu venire ripreso nella liturgia dei
defunti.

a Non dimenticher un testo di ringraziamento. Un canone semplice in cui inserire, durante


la musica meditativa le parole del Magnificat o altri testi a scelta.

a Anche il ritornello del salmo 16, Proteggimi o Dio, pu essere la richiesta di stare uniti al
Signore nel lavoro e nella vita quotidiana. Con il segno della croce che compiremo alla conclusione
della liturgia, esprimiamo la certezza della Sua presenza nella nostra vita e la consapevolezza di essere
sempre davanti a lui. Il ritornello pu essere cantato prima dei riti di conclusione e della benedizione
del sacerdote (Dio vi benedica, vi protegga)

a Il canone Abbi cura di Lui, oltre ad altri momenti liturgici e il tempo quaresimale, pu essere
il canto che scioglie lassemblea. Un mandato che domanda di vivere leucaristia nellicona del buon
samaritano con i gesti pieni di premura, di compassione, di solidariet e di gratuit.

In alcune celebrazioni eucaristiche dopo la comunione sacramentale possiamo lasciare uno spazio
di adorazione e utilizzare alcuni di questi canoni, coniugando celebrazione e adorazione, promuoven-
do una autentica preghiera che si fonda sul mistero celebrato: parola - pane - vita.

36
le partiture
Come tu sai
Severino Pellizzon

Eb Ab
b 12 .
& b b 8 .
.
.
voce

Vie - ni Spi - ri - to San - to

Eb Bb Ab
b j j .
& b b . J . .
3

J
cre - a in me un cuo - re nuo - vo pla - sma-mi co-me Tu

Eb Bb
b j j
C min

& b b . . . . j . .
6

sa - i ad im - ma - gi - ne del Ri - sor - to.

Chiedete e vi sar dato


Severino Pellizzon

#### j
E A

& c j

voce

Chie - de - te e vi sa - r da - to cer -

C # min
####
. j
E B

.
4

&
J
ca - te e tro - ve - re - te bus - sa - te e vi sa - r a -

G # min
#### j j j
A B sus4 B

j
7

&
J
per - to chie - de - te lo Spi - ri - to San - to.

382009
luglio
Con un cuore povero
Severino Pellizzon

G min/B b Ab Bb Eb
b
C min

&bb c

voce

Con un cuo - re po - ve - ro io in - vo - co Te

Bb E b/B b
b
C min F min7 G sus4 G

&bb
3


so - lo in Te con - fi - do Tu il mio Di - o

Unico Dio
Severino Pellizzon

Bb Eb
b 2
D min G min C min F

b
& 2
voce

.
Io ti a-do - re - r co-me u - ni - co - Dio

Bb Eb
b
D min G min C min F

&b j
5

. . .
e non a - vr nes - sun al - tro che Te.

392009
luglio
Ti benedico Signore
Severino Pellizzon

# j j
E min D E min C D G/B G

& c . .
voce
J J J
Ti be- ne - di - co Si - gnor e can - to in Te la li - ber - t. Ti

#
F C E min/B C D B

& . .
ren - do gra - zie per l'a - mor che Tu nu - tri per me.

Anima mia
Severino Pellizzon

Bb Bb
j
D min C D min G min A sus4 A

voce & b c .

A - ni - ma mi - a be - ne - di - ci il Si - gno - re

Bb

D min F C D min G min C A

&b
5


per i suoi be - ne - fi - ci be - ne - det - to il suo no - me.

402009
luglio
Rimanete in me
Severino Pellizzon

# 6 j j
G B E min C D G

& 8 . j j .
voce
J
Se ri - ma - ne - te in me e le mie pa - ro - le ri -

# j
A min B E A min D7

. #
5

& . . . .
J J
man - go - no in voi chie - de - te quel che vo - le - te e vi sa - r

#
G C A min B sus4 B

.
10

& . . . . . .
da - to e vi sa - r da to.

412009
luglio
Signore in te io credo
Severino Pellizzon

# 2
G C

voce & 2 w
U - na co - sa so - la io so e - ro

#
G C G

& .
cie - co ed o - ra ci ve - do. Ho se - gui - to le

# . .
C G C

.
11

& .
sue pa - ro - le so - lo Di - o pu da-re vi - ta.

# . .
G C G

&
17

Si - gno - re in te io cre - do Si - gno - re in

# . .
C G C

& . . .
23

te io cre - do Si - gno - re in te io cre - do

#
G C

. . .
29

&
Si - gno - re in te io cre - do

422009
luglio
Non dimenticher
Severino Pellizzon

D/F #
#
G E min C D G/B B

& c . J . #

voce

Non di-men - ti-che - r quel - lo che ha fat - to per me il Si-gnor.

# j
C D B min E min C C min D

& .
5

.
Ho tro - va - to gra - zia in Lui. Mi le - ga for - te a S.

Proteggimi o Dio
Severino Pellizzon

# j
C D G E min

& c .
.
voce


Pro-teg - gi - mi o Di - o mio ri - fu - gio sen-za di

F #7
#

4
C B E min A min D G E min

&
Te non ho al cun be - ne an-che di not - te il cuo-re mio i-stru - i - sci vi-ci-no a

F #7
#
j
A min B B per finire

.
8

& .
Te dol - cez - za sen - za fi - ne. Pro - teg - gi - fi - ne.

432009
luglio
Ti trasformer
Severino Pellizzon

D min G min Bb A sus4 F A min

& b c j . j
voce

U - ni - sci - ti a - mo - re mi - o a me con il mio cor - po

Bb Bb


C D min A min F G min D min

&b
4


ti tra-sfor -me- r. Io in te, tu per sem-pre in me. Mi - a di-mo - ra,

A sus4 D min

&b
8


mi - ae - ter - ni - t.

Il mio vivere sei Tu


Severino Pellizzon

D min B b/D Bb C F F Maj7/E

&b c .
.
voce

Do-ve so - no io tu sa - rai con me.

D min7 B b Maj7 G min7 ()


E m7 b 5

&b
Non ti la - sce - r a - mo - re mio.

A 7/D b D min B bMaj7



C C/E C C D sus4

&b



Il mio vi - ve - re sei tu, so - lo tu. Io vi-vr in te.

442009
luglio
Il mio respiro Dio
Severino Pellizzon

F # min
#
D B min G A D

& # c .
j j
.


voce

Il mio re- spi - ro Dio, un fuo - co ar - de il cuor.

##

E min A D C A

j
5

& . . .
I - o ap-par - ten - go a Lui, vi - vo del suo a - mor.

Abbi cura di lui


Severino Pellizzon

A min E min F

voce &c j .

Ab - bi cu - ra di lui la tua lu - ce co-me au-ro - ra sor - ge -

C G A min E min

& j j

r la tua fe - ri - ta si ri - mar - gi - ne - r ti se - gui -

F F/G C

& . j
.
r la glo - ria del Si - gnor.

452009
luglio
Testi e musiche: Severino Pellizzon (severino.pelli@virgilio.it)
Arrangiamenti orchestrali, programmazione vst instruments e partiture musicali:
Giovanni Panozzo (posta@giovannipanozzo.it)
Tecnico del suono: Stefano Pento
Voci: Martina Cardelli, Valentina Pellizzon, Stefano Pento, Severino Pellizzon
Progetto grafico: Serena Aureli (info@serenaaureli.com)
Registrato: Eremo di Lecceto, Malmantile, Firenze 2010
Edizioni Centro Eucaristico
Via Longari, 7 - 24010 Ponteranica (BG)
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2010 Severino Pellizzon