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LA PROGETTAZIONE E IL MONTAGGIO DEL SISTEMA ACCIAIO-

VETRO DELLA FACCIATA G DELLA BIBLIOTHEQUE-


MEDIATHEQUE MARGUERITE YOURCENAR (PARIGI)

BIBLIOTHEQUE-MEDIATHEQUE MARGUERITE YOURCENAR


(PARIS): DESIGN AND INSTALLATION TECHNICAL REMARKS OF
THE STEEL-GLASS SYSTEM G FACADE

Augusto Mastropasqua, Mauro Zanchin Roberto Gori


Studio Mastropasqua-Zanchin Ingegneria Strutturale Universit degli Studi di Padova
Treviso-Udine, Italia Dipartimento di Costruzioni e Trasporti
mastro@dic.unipd.it, m.zanchin@gmail.com Padova, Italia
gori@dic.unipd.it

ABSTRACT
This report describes how the authors developed and designed the steel-glass system named
G faade, for the Bibliotheque-Mediatheque Marguerite Yourcenar (Paris). The system
was recently built by the Italian company Lorenzon Techmec System and comprises a tubular
steel-structure that supports an aluminium-glass faade. The steel-structure, and its connec-
tions, were designed through the use of a 3D geometrical representation that focused on re-
duced tolerances in a very narrow installation site.

SOMMARIO
Si riferisce del sistema acciaio-vetro recentemente realizzato dalla azienda Lorenzon Techmec
System per la nuova biblioteca-mediateca Marguerite Yourcenar, sita in Parigi. In particola-
re vengono riportate alcune note tecniche di progettazione della facciata G, a struttura portan-
te interamente in acciaio e cellule alluminio-vetro di forma triangolare (Fig. 1), realizzata con
particolari accorgimenti atti a ridurre al minimo le problematiche di posa in opera dato il par-
ticolare posizionamento della facciata nel complesso e date le ristrette tolleranze di movimen-
tazione e montaggio delle carpenterie metalliche, nonch ladattabilit ai sistemi di alluminio
e vetro.

1 INTRODUZIONE
La facciata G del complesso BMM Yourcenar (Fig. 1) un sistema di 44 pannelli in vetro ti-
po 10/16/4.4.2, tra cui spiccano le 27 cellule principali triangolari (dim. 3000x4200 mm) su
supporto continuo in estrusi dalluminio tipo AW-6060 T66 [1].
Le dimensioni di ingombro della facciata sono approssimativamente 15000 mm x 14200 mm
x 700 mm (base/altezza/profondit) per un peso totale delle carpenterie portanti di 9400 kg e
un peso delle strutture vetrate di circa 12800 kg, superficie vetrata di 210 m2.
768 A. Mastropasqua, M. Zanchin, R. Gori

Fig. 1: Bibliotheque-Mediatheque Marguerite Yourcenar (Parigi): facciata G


Le cellule in alluminio risultano sorrette dalla retrostante struttura in acciaio tipo S275J0 [2]
in tubolari RHS300/150/6 e RHS250/100/6 rispettivamente a realizzare i correnti orizzontali e
diagonali della maglia triangolare. Il collegamento tra diagonali e correnti (Fig. 2) ha dovuto
da un lato rispettare le esigenze architettoniche di totale non-visibilit, dallaltro le esigenze di
montaggio e trasportabilit dei conci pre-verniciati. Si cos giunti di comune accordo con lo
studio di architettura ad un collegamento bullonato definito a scatoletta, realizzato mediante
controflange (sp=12mm) nervate e presaldate ai correnti (Figg. 2 e 6).
Oltre alle esigenze estetico-architettoniche, il dettaglio di connessione ha inoltre consentito di
evitare lesigenza di saldature in cantiere. Lo schema statico interno ha per contro dovuto far
fronte allisostaticit flessionale delle aste diagonali, con la conseguente rinuncia ad un siste-
ma strutturale a graticcio triangolare isotropo per un sistema che demanda ai soli traversi (cor-
renti RHS300/150/6) lintera rigidezza flessionale del piano di facciata.
Il controllo degli spostamenti della facciata (in prima analisi superiore ai limiti deformativi
prescritti in L/300) ha pertanto portato ad ipotizzare collaboranti le passerelle di manutenzio-
ne solidarizzandole ai traversi orizzontali a costituire proprie travi reticolari (Fig. 3). Eccezio-
ne valsa per gli elementi strutturali della fila inferiore della maglia triangolare, pensata pre-
saldata e verniciata in officina viste le dimensioni trasportabili. Maggiori dettagli tecnici del
collegamento di cui sopra sono dati al paragrafo n3.
Dal punto di vista statico generale si tratta di un complesso strutturale vincolato in maniera
isostatica ai 4 lati su strutture murarie in c.a.

Fig. 2: collegamento bullonato a scatoletta Fig. 3: passerelle di manutenzione collaboranti


Progettazione e montaggio del sistema acciaio-vetro della facciata della bibliothque M.Yourcenar 769

La facciata risulta completamente appoggiata verticalmente al bordo inferiore per quel che ri-
guarda i carichi gravitazionali, bloccata orizzontalmente sul lato ovest, e libera di scorrere o-
rizzontalmente sul lato est, inoltre libera di dilatare verticalmente a tutti i livelli intermedi.
Con riferimento alle immagini di prospetto esterno presentate in Fig. 4 possibile osservare
in Tabella 1 le caratteristiche cinematiche dei vincoli esterni.

T T T T T T

S S S S S Z
L R

X
L R
west side east side

L R

B B B B B
Fig. 4: denominazione dei vincoli esterni

Tabella 1: caratteristiche cinematiche vincoli esterni

Denominazione vincolo Direzioni vincolate Direzioni scorrevoli

B (bottom) Y,Z X
T (top) Y X, Z
L (left-west) X,Y Z
R (right-east) Y X, Z
S (slab) Y X, Z

2 LA PROGETTAZIONE STRUTTURALE: LUSO DEGLI EUROCODICI NELLE


VERSIONI EN1993 ED EN1998
Ad eccezione delle azioni caratteristiche, ed in particolare lazione fondamentale del vento va-
lutata secondo DTU P06-002 [3] per espressa richiesta degli enti tecnici di controllo, la ri-
chiesta avanzata dellutilizzo integrale della normativa europea per quanto concerne le verifi-
che (dunque EN1993 ed EN1998, [4][5]) stata recepita dallente francese di controllo Soco-
tec Agence Charpente sia nelle istruzioni tecniche per le verifiche strutturali che per quanto
concerne lutilizzo dei coefficienti sul materiale Mi, prescindendo dunque dallapplicazione
dei NAD francesi. In tal modo si potuto procedere con le fasi di verifica secondo un filone
logico di tipo interamente europeo.
Da segnalare che, sebbene non prevista dalle specifiche di progetto alcuna azione sismica
(zona Parigi), in ragione della presenza di tamponamenti in vetro e dei ridotti spazi per asse-
condare i movimenti relativi tra acciaio-alluminio-vetro e ancora tra facciata e strutture di
bordo in calcestruzzo armato, stata condotta unanalisi della risposta sismica mediante uso
di n3 accelerogrammi spettrocompatibili, rappresentativi di una accelerazione di picco al
suolo (PGA) ag = 0.15 g, nelle tre direzioni dello spazio.
In Fig. 5 possibile vedere gli accelerogrammi orizzontali e verticale del gruppo 1 utilizzati
nella prima sessione di analisi.
770 A. Mastropasqua, M. Zanchin, R. Gori

Spectrum-compatible accelerogram. Group 1. X direction Spectrum-compatible accelerogram. Group 1. Y direction


2500 2500

2000 2000

1500 1500
Acceleration, a [mm/s ]

Acceleration, a [mm/s ]
1000 1000

2
2

500 500

0 0
0 5 10 15 20 25 0 5 10 15 20 25
-500 -500

-1000 -1000

-1500 -1500

-2000 -2000

-2500 -2500

Time, t [s] Time, t [s]

Spectrum-compatible accelerogram. Group 1. Z direction


2500

2000

1500
Acceleration, a [mm/s ]

1000
2

500

0
0 5 10 15 20 25
-500

-1000

-1500

-2000

-2500

Time, t [s]

Fig. 5: accelerogrammi direzione X, Y e Z del gruppo 1

Le combinazioni di applicazione delle componenti sismiche secondo le direzioni coordinate


sono state trattate in accordo ad EN 1998 [5].
Naturalmente si assunto coefficiente di struttura q=1 al fine di indagare la risposta elastica
del sistema e la compatibilit con le strutture vetrate nel caso di evento sismico sia pur ridotto.
Per quel che riguarda la risposta dinamica con azione dominante ortogonale alla parete (DY),
leffetto sismico massimo risultato essere inferiore allazione statica del vento. Per quel che
riguarda la risposta dinamica con azione dominante orizzontale e parallela alla facciata (DX),
non si sono ottenuti valori di reazione vincolare critici n sono emerse altre problematiche
sullo spostamento relativo tra facciata e strutture di bordo delledificio. Tale risposta tuttavia
tipicamente attendibile ed imputabile come noto alla modesta presenza di masse strutturali e
non-strutturali dei sistemi di tamponamento verticali. Daltro canto si rende opportuno, per si-
stemi strutturali suscettibili di limitato adattamento plastico e cinematico, quali i sistemi ve-
trati autoportanti, di ricorrere comunque a valutazioni della risposta dinamica in regime
elastico, anche laddove non espressamente richiesto dalla norma.

3 PROBLEMATICHE DI TOLLERANZA: LUSO DELLA MODELLAZIONE


GRAFICA 3D NELLO SVILUPPO DELLESECUTIVO
La struttura in acciaio, di dimensioni lorde totali allestradosso dei profili tubolari 15100
14330mm ha dovuto essere pensata in uno spazio netto allintradosso delle strutture in c.a. di
15250 14400mm, dunque con uno scarto teorico di progetto di 150 70mm (rispettivamen-
te in direzione orizzontale e verticale). Sotto queste condizioni al contorno occorreva garantire
lo spazio di posa e di serraggio degli attacchi laterali tipo L ed R (vedi Fig. 4), assecondando
al contempo le tolleranze di 15mm sui calcestruzzi e 5mm per le strutture in acciaio.
Si cos optato in fase di progettazione esecutiva per lutilizzo di modellazione tridimensio-
nale di dettaglio fino al raggiungimento di soluzioni tecnicamente in grado di:
- garantire il rispetto in fase di montaggio delle tolleranze contrattuali ( 20mm)
- garantire la possibilit di rispetto degli assi teorici della griglia tubolare cos come da pro-
getto architettonico Babel Architectes.
Progettazione e montaggio del sistema acciaio-vetro della facciata della bibliothque M.Yourcenar 771

- garantire la movimentazione degli elementi durante le fasi di montaggio e la lavorabilit


manuale da parte degli operatori durante le operazioni di serraggio delle bullonature.
Lazienda realizzatrice qui venuta incontro ai progettisti predisponendo opportuni mock-
up di controllo degli spazi minimi di lavorabilit (Figg. 6 e 9) laddove, pur rispettandosi ai
minimi termini le distanze di chiave, vi erano da prendere in considerazione problemati-
che legate alla posizione degli operatori durante i serraggi e la temperatura esterna spesso
altrettanto critica per gli stessi operatori (sequenza di montaggio delle carpenterie metalli-
che avvenuta nei mesi di Gennaio e Febbraio).

Fig. 6: mock-up: test di accoppiamento M12 Fig. 7: modello 3D del dettaglio

Fig. 8: sezione verticale del nodo da disegni esecutivi Fig. 9: vista del mock-up dopo chiusura
dei bulloni e applicazione di carter

Nelle Figg. da 7 a 18 possibile osservare, per alcuni dettagli, quella che stata la cronologia
progettuale delle fasi realizzative, ovvero il passaggio dalla modellazione di dettaglio 3D alle
tavole 2D, dapprima esecutive, poi costruttive.
Per il collegamento mutuo tra correnti RHS300/150/6 e diagonali RHS250/100/6 si riportano,
nelle Figg. 7 e 8, le immagini tratte da modello solido 3D e le conseguenti rappresentazioni
grafiche utilizzate in sede di disegno esecutivo. Da notare che la sequenza costruttiva dei dia-
gonali RHS250/100/6 ha previsto lapplicazione della flangia di chiusura del tubolare con il
posizionamento interno alla flangia di dadi M12 pre-saldati alla stessa e predisposti
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allaccoppiamento mediante inserimento in fase di montaggio di viti M12-8.8. A tal proposito


tali collegamenti sono stati preventivamente testati dallazienda realizzatrice presso i propri
stabilimenti mediante un ciclo di prove atto a verificare la tenuta del dado durante lopera-
zione di serraggio dallesterno fino al superamento della coppia di serraggio minima atta ad
evitare lo svitamento dellassemblaggio, definita in EN1090 [6] come serraggio stretto per
giunti non pre-sollecitati e posta dai progettisti al 50% della coppia nominale di chiusura di
bulloni M12-8.8.
Per quel che riguarda invece 6 particolari collegamenti nella zona centrale della facciata si
reso necessario il ripristino della rigidezza flessionale, realizzandosi dunque una connessione
pre-sollecitata tramite bulloni M16-10.9 (in luogo degli M12-8.8) su fori non-asolati, preve-
dendo allora una tasca laterale post-saldata (scarico 120x200mm) al tubolare RHS250/100/6
per laccesso alle forature interne e lispezionabilit del giunto (Fig. 8).
Per i collegamenti laterali denominati L (Fig. 10) lo studio degli spazi in fase di modellazione
3D ha consentito di pensare ad una soluzione costruttiva in grado di assecondare le ridottissi-
me distanze nette dal filo delle strutture in calcestruzzo armato, garantendo tuttavia le tolle-
ranze contrattuali e costruttive del sistema e la convergenza assiale teorica dei profili nelle po-
sizioni di progetto. In particolare, dalla sezione verticale di Fig. 12, possibile notare la ridu-
zione ai minimi termini delle distanze di posizionamento e degli spazi di manovra consentiti
per il montaggio e le operazioni di rettifica geometrica della struttura. Si osservi inoltre come,
in fase di uscita del dettaglio esecutivo, siano state apportate modifiche geometriche ulteriori
della connessione mediante estensione delle piastre di attacco ed aggiunta di ulteriori 4 tassel-
li a causa della variazione della tipologia dei tasselli adottati.

Fig. 10: modello 3D di un attacco laterale tipo L Fig. 11: modello 3D di un attacco laterale tipo R

Analogamente agli attacchi tipo L si sviluppano concettualmente gli attacchi tipo R, con la so-
la differenza della presenza dellasolatura orizzontale a garantire lo scorrimento secondo dire-
zione X della struttura per dilatazioni termiche e deformazioni sismiche. Se ne riporta in
Fig. 11 la sola immagine tratta da modello grafico 3D, relativa ad un nodo a 3 aste convergenti.
Per gli attacchi tipo B (visibili nelle Figg. 13 e 14), si segnala come la facciata, definita come
appoggiata alle strutture inferiori in calcestruzzo armato, di fatto sorretta interamente su tas-
selli chimici della serie HVZ-R M16/125. La scelta stata studiata s da ottemperare alle pro-
blematiche di distanza dai bordi liberi di c.a., di montaggio delle selle indipendentemente dai
problemi di livellamento della superficie in calcestruzzo armato e di risposta elastica tagliante
istantanea fornibile dai tasselli chimici rispetto ai meccanici. La soluzione del dettaglio ha
permesso inoltre la regolazione verticale ed il centraggio della facciata a montaggio eseguito.
Progettazione e montaggio del sistema acciaio-vetro della facciata della bibliothque M.Yourcenar 773

Fig. 12: sezione verticale del nodo tipo L (a 5 aste convergenti)

Fig. 13: modello 3D dellattacco inferiore tipo B Fig. 14: pianta dettaglio tipo B da esecutivi

Tale collegamento ha pertanto garantito lappoggio verticale e normale alla facciata, mentre
dal punto di vista degli scorrimenti orizzontali (direzione X di Fig. 4) sono stati pensati fori
asolati delle selle accoppiati a piatti in acciaio inox sp=4mm prefissati al muro di c.a. median-
te viti in spessore al fine di ridurre il coefficiente di attrito tra sella e supporto in c.a. (Fig. 14),
per la stessa ragione sono stati adottati tasselli della serie HVZ-R (inox), dunque a ridotto co-
efficiente di attrito di statico.
Per quanto riguarda infine il dettaglio di attacco superiore della struttura (tipo T, Fig. 4), viste
le problematiche dovute alle ridotte distanze verticali (26mm di progetto tra lestradosso del
profilo RHS300/150/6 e lintradosso della trave superiore in cemento armato visibile in Fig.
17) e orizzontali (90mm di progetto), nonch la necessit di garantire significativa rigidezza al
trasferimento delle azioni del vento e simultaneamente libero scorrimento orizzontale per dila-
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tazioni termiche, la soluzione (Figg. 15 e 17) stata ricercata in un dettaglio realizzato attra-
verso la presenza di un elemento a C pre-saldato in officina al corrente e dotato di uno scarico
opportunamente dimensionato per ricevere 2 barre filettate HVU+HIS M10-8.8 uscenti dal
solaio in c.a.. La solidarizzazione del collegamento avvenuta per apposizione di n 2 piatti
sp=10mm in sandwich sul C. Per garantire infine la libert di scorrimento longitudinale e
verticale del collegamento sono stati inseriti 2 fogli in PTFE (teflon) sp=1mm e si introdotta
una limitazione di coppia nel serraggio dei dadi (33.0 Nm = 50% coppia nominale M10-8.8
secondo EC3), s da garantire opportuno controllo dello stato tensionale di compressione del
teflon (fptfe5.00 MPa).

Fig. 15: vista 3D del dettaglio tipo T Fig. 16: dettaglio tipo S (da modellazione 3D)

Per gli attacchi al solaio intermedio (tipo S, Fig. 4) si ritiene sufficiente una illustrazione del
dettaglio cos come generato a mezzo modellazione 3D (Fig. 16).

Fig. 17: sezione verticale dettaglio tipo T con particolare per chiusura tipo sandwich

4 LE FASI DI MONTAGGIO
Sebbene gli spazi assai angusti del sito (Fig. 18) la sequenza di montaggio, preceduta da op-
portuno rilevamento topografico delle strutture di bordo, si svolta in linea con quanto atteso.
La sequenza di montaggio ha previsto inizialmente il posizionamento delle 10 selle in acciaio
al muretto in c.a. inferiore senza lapposizione dei 5 tasselli per ciascuna sella. Successivamente
si proceduto al posizionamento e messa in bolla su provvisorie staffe di appoggio della reti-
colare pre-saldata inferiore (Fig. 18) e, in seguito, al montaggio di diagonali e traversi a rico-
struire la maglia triangolare dal basso verso lalto (Figg. 19 e 20). Completato lassemblaggio
Progettazione e montaggio del sistema acciaio-vetro della facciata della bibliothque M.Yourcenar 775

della maglia triangolare (struttura temporaneamente appoggiata su supporti provvisori) ed il


suo centraggio definitivo, si proceduto allallineamento ed alla solidarizzazione mediante
saldatura delle selle (attacchi tipo B) al corrente longitudinale inferiore RHS300/150/6. Lope-
razione seguente ha visto lapplicazione dei 5 tasselli chimici per ciascuna sella (Fig. 14).
Ultima fase lestrazione dei supporti provvisori, consentendo dunque alla struttura di adattarsi
sulle 10 selle in acciaio e conseguentemente trasferire il carico puntualmente ai 50 tasselli
chimici predisposti.

Fig. 18: sollevamento della trave pre-saldata Fig. 19: installazione travi diagonali

Fig. 20: misura e messa in bolla travi orizzontali Fig. 21: installazione cellule vetrate triangolari
Accurati e ripetuti controlli dei posizionamenti delle strutture durante le varie fasi hanno por-
tato a concludere in circa 7 giorni il montaggio delle strutture di acciaio, in completo accordo
con le tempistiche stimate. Successivamente si proceduto al montaggio delle cellule di allu-
minio a supporto delle lastre vetrate triangolari (Fig. 21).

5 CONCLUSIONI
La facciata G in struttura autoportante, recentemente realizzata per il complesso Bibliotheque-
Mediatheque Marguerite Yourcenar in Parigi, stata qui presentata e descritta, ritenendosene
la sua progettazione, a nostro avviso, un discreto tentativo di interazione multidisciplinare tra
azienda, progettisti strutturali e tecnici di cantiere, sottolineando in maniera particolare il ruo-
lo svolto dalla modellazione grafica tridimensionale globale. Lintera sequenza di progetta-
zione strutturale e ideazione dei dettagli costruttivi, annesse verifiche, ed esplicitazione in ta-
vole grafiche esecutive stata caratterizzata da costante controllo del modello grafico tridi-
mensionale costantemente aggiornato. Potremmo dire che la concezione strutturale stata in
qualche modo sviluppata in costante accordo ad una sorta di monitoraggio virtuale. Tale ap-
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proccio ha agevolato significativamente la progettazione e lottimizzazione dei dettagli co-


struttivi e, conseguentemente, il montaggio.

Progetto: Bibliotheque-Mediatheque Marguerite Yourcenar - Parigi


Committente: Amministrazione Comunale di Parigi
Ente controllo: Socotec Agence Charpente (Paris)
Impresa generale: CBC ltd
Impresa realizzatrice strutture metalliche e vetrate: Lorenzon Techmec System s.p.a.
Progettazione architettonica: Babel Architectes (Parigi-FR)
Progettazione esecutiva: Studio Mastropasqua-Zanchin Ingegneria Strutturale (TV-UD)
Consulenza strutturale: Prof. Ing. Roberto Gori (DCT - Universit degli Studi di Padova)
Progettazione grafica tridimensionale: Ing. Simone Lucangeli (Padova)

RINGRAZIAMENTI
Si rivolge sentito ringraziamento allIng. Simone Lucangeli (Padova) per lo studio dettagliato
mediante modellazione grafica 3D delle connessioni strutturali del sistema Facciata G e
lattenta collaborazione prestata in fase di sviluppo dellesecutivo.

BIBLIOGRAFIA
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[5] EN1998 (2005): Eurocode 8 Design provisions for earthquake resistance of struc-
tures- 2005, CEN
[6] ENV1090 (2001): Execution of steel structures- 1996, CEN

PAROLE CHIAVE
Facciate strutturali, tecniche di montaggio, modellazione grafica 3D.