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ABACO DEGLI INTERVENTI PROPOSTI IN LETTERATURA PER IL

CONSOLIDAMENTO DI STRUTTURE MURARIE

Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento


Solai in legno Degrado della Attacco Inserimento di barre in vetroresina:
testa delle animale, previo puntellamento e rimozione
travi muffe, delle zone ammalorate della trave si
umidit eseguono i fori con trapani a
rotazione. In tali fori sinseriranno le
barre in vetroresina e verr eseguito il
getto del formulato epossidico
allinterno del cassero che pu essere
a perdere o a recupero.1
Anima di rinforzo e piastra di
sostegno: dopo aver rimosso le parti
ammalorate, si realizza nella trave
una scanalatura. Si posiziona sulla
muratura in corrispondenza
dellappoggio una piastra di acciaio.
A questo punto si esegue un primo
getto di malta epossidica nella
scanalatura, si inserisce la piastra di
acciaio e si fa un secondo ed ultimo
getto di malta. 2

Riduzione Attacco Tiranti pretesi aderenti alle travi: si


della sezione animale, eseguono gli ancoraggi nella
resistente muffe, muratura previa consolidazione locale
umidit di questultima. Si eseguono i fori
con trapani a rotazione, sul piano
verticale mediano, per il passaggio
dei tiranti. Posa in opera del tirante e
sua solidarizzazione al trave ligneo
per mezzo di resine epossidiche.
Sigillatura con malta epossidica.3
Riduzione Attacco Lamina in acciaio: si esegue lincasso
della sezione animale, di una lama di acciaio disposta
resistente muffe, verticalmente in una scanalatura
umidit realizzata dallestradosso della trave
in legno. Tale lama si sigilla con
resine epossidiche.4

Utilizzo di resine epossidiche


(fortemente addizionate di cariche) e
di barre di armatura che possono
essere in acciaio inossidabile o in
vetroresina, previa asportazione delle
parti degradate. Le barre si devono
innescare per almeno 20 cm nella
parte sana.5

1
Rocchi P., op. cit., pag.84-85
2
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 343-344; Rocchi P., op. cit., pag.86-87
3
Rocchi P., op. cit., pag.79
4
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 332-334
5
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 341-342
1

Dr. Ing. Stefano Podest Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica


Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Solai in legno Riduzione Attacco Barre in accia io (o in vetroresina)
della sezione animale, fissate con resine in appositi incassi
resistente muffe, realizzati in corrispondenza della
umidit parte lesionata della trave. Si deve
eseguire gli incassi con profondit
pari ad almeno due volte il diametro
del tondo ed inferiore ad un quinto
della dimensione minore della trave.
Per ciascun incasso si prevedono due
ugelli di iniezione. 6
Affiancamento di travi metalliche o
lignee: si pu applicare due travi di
ferro a C (o altro profilo) che vanno a
consolidare la parte di trave lignea
danneggiata. I due profilati sono tra
loro collegati mediante perni
metallici. 7
Sostituzione8 Nessuna figura
Elevata Variazioni Sovrapposizione di un nuovo tavolato
inflessione dello schema al tavolato originale: si esegue la
statico, demolizione e lasportazione del
aumento dei pavimento, del sottofondo e parte
carichi dellintonaco sui muri (in
corrispondenza del nuovo tavolato).
Posa in opera del nuovo tavolato e
chiodatura seguiti dal ripristino della
pavimentazione e dellintonaco.9

Soletta in cemento armato con


collegamento a coda di rondine: dopo
aver rimosso pavimento e sottofondo,
si mettono in opera una serie di
provvedimenti per eseguire il getto.
Connessione della soletta con i muri
perimetrali per mezzo di arpionatura.
Esecuzione del getto. 10

Soletta in cemento armato collegata


ai muri perimetrali tramite cordolo:
dopo aver rimosso pavimento e
sottofondo, si mettono in opera una
serie di provvedimenti per eseguire il
getto. Posa in opera dellarmatura e
collegamento di questa mediante
chiodi forgiati (o altri tipi di
connettori). Esecuzione del getto.11

6
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 336-340;
7
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 330-332; Rocchi P., op. cit.(AA.VV.1), pag. 192; Koenig G. K., op. cit., pag. 380
vol.III
8
Mastrodicasa S., op. cit., pag. 593; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 336
9
Rocchi P., op. cit., pag.73; Meccanica delle strutture e restauro strutturale, Alfredo Corsanego in Tecniche della
conservazione a cura di Amedeo Bellini
10
Rocchi P., op. cit., pag.76
11
Rocchi P., op. cit., pag.75,77; Meccanica delle strutture e restauro strutturale, Alfredo Corsanego in Tecniche della
conservazione a cura di Amedeo Bellini; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 324-330; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag.
150; Koenig G. K., op. cit., pag. 380 vol.III
2

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Solai in legno Elevata Variazioni Rinforzo di trave principale mediante
inflessione dello schema inserimento di trave metallica nella
statico, parte superiore. Tale trave deve
aumento dei essere fissata tramite cravatte12
carichi oppure mediante perni filettati13 .

Rinforzo con profilati affiancati alla


trave: si pu applicare due travi di
ferro a doppio T (o a C) sottoascella
nellangolo fra i fianchi del trave e il
piano intradossale dei travicelli,
vincolando, con cravatte, ai travi di
ferro quelle di legno e contrastando
con biette i travicelli ai travi di
ferro.14
Rinforzo con profilati metallici
affiancati alla trave: si pu applicare
due travi di ferro a C che vanno ad
avvolgere la trave lignea, i due
profilati sono tra loro collegati
mediante perni metallici. 15

Rinforzo con profilati metallici


affiancati alla trave: si posiziona un
IPE al di sotto delle travi lignee,
forzando linserimento al fine di
recuperare la freccia.16

Irrigidimento tramite tiranti disposti a


croce sotto limpalcato e cravatte di
collegamento tirante-trave. Vengono
eseguiti dei fori nella muratura per il
passaggio dei tiranti. Posizionamento
delle piastre e dei tiranti con
corrispettivo collegamento.
Collegamento tra tiranti e travi lignee
per mezzo di cravatte.17

12
Mastrodicasa S., op. cit., pag.593-595; Meccanica delle strutture e restauro strutturale, Alfredo Corsanego in Tecniche della
conservazione a cura di Amedeo Bellini
13
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 330-332; Koenig G. K., op. cit., pag. 380 vol.III
14
Mastrodicasa S., op. cit., pag.593-595; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 330-332; Rocchi P., op. cit.(AA.VV.1), pag.
192; Koenig G. K., op. cit., pag. 380 vol.III
15
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 330-332; Rocchi P., op. cit.(AA.VV.1), pag. 192; Koenig G. K., op. cit., pag. 380
vol.III
16
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 330-332; Rocchi P., op. cit.(AA.VV.1), pag. 191
17
Rocchi P., op. cit., pag.78
3

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Solai in legno Elevata Variazioni Inserimento di barre in vetroresina (o
inflessione dello schema in acciaio): si posizionano due barre
statico, nella parte inferiore in
aumento dei corrispondenza del piano verticale
carichi mediano e una serie di barre in
diagonale che partono da uno spigolo
e arrivano a quello opposto. I fori si
eseguono con trapano a rotazione e la
solidarizzazione avviene per mezzo
di miscele epossidiche.18
Si utilizza uno o pi tiranti metallici
disposti, mediante opportuni
calastrelli, ad una certa distanza dalla
trave di legno e collegati nei pressi
della testata della stessa realizzando,
cos, una trave reticolare. 19
Rinforzo con piastra di ferro collegata
con chiavarde: si applica un ferro
piatto longitudinale nella mezzeria
della faccia inferiore del trave di
legno e, entro opportuni fori a 45,
praticati lungo il piano longitudinale
medio verticale, si inseriscono delle
chiavarde per riportare allestradosso
lo sforzo di trazione del ferro.20
Inserimento di tirante preteso: si
mette in opera gli ancoraggi dei
tiranti, si eseguono i prefori per il
passaggio di questi e quindi vengono
posti in opera. A questo punto si
esegue una lieve precompressione e si
inietta nei fori delle resine
epossidiche.21

Colonne e Schiaccia - Carichi Cerchiatura con bandelle metalliche:


pilastri mento eccessivi posa in opera dei longheroni,
costituiti da ferri piatti,
pareggiamento della superficie della
colonna con malta di cemento, e posa
in opera delle cerchiature. Messa in
tensione della cerchiatura tramite
chiavi dinamometriche (un tempo si
mettevano in opera le cerchiature a
caldo in modo tale che raffreddandosi
dessero leffetto voluto). 22

18
Rocchi P., op. cit., pag.80-81
19
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 335; Rocchi P., op. cit., pag.82-83
20
Mastrodicasa S., op. cit., pag.595-599; Rocchi P., op. cit., pag.80; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 334; Koenig G.
K., op. cit., pag. 380 vol.III
21
Rocchi P., op. cit., pag.79
22
Rocchi P., op. cit., pag.64-65; Mastrodicasa S., op. cit., pag.405-407; Corsanego A., op.cit., pag. 334; Koenig G. K., op. cit.,
pag. 370 vol.III
4

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Colonne e Schiaccia - Carichi Cerchiatura dei pilastri: in questo
pilastri mento eccessivi caso la cerchiatura reagisce contro i
quattro spigoli. Viene a tale scopo
collocato un angolare per ogni
spigolo che verranno tra loro collegati
con dei ferri piatti23

Cerchiature dei pilastri con tirantini


antiespulsivi: questi ultimi vengono
alloggiati in fori paralleli agli assi
diametrali; sono in ferro, in forma di
bulloni muniti di due rondelle
capichiave, luna corrispondente alla
testa e laltra al dado. Vengono posti
in opera caldi, raffreddandosi entrano
in trazione. 24
Frettaggi: preconsolidamento con
iniezioni di malte a pressione o per
gravit. Inserimento di barre
dacciaio poste in diagonale e
sovrapposte tra loro, cos da creare
unarmatura interna ad elica. Le barre
vanno poi solidarizzate alla colonna
con iniezioni di resina. 25

Inserimento di elementi metallici o in


cemento armato: viene puntellata la
zona di intervento e scaricata la
colonna (o pilastro). Si sfila la
colonna e con carotiere si esegue una
foratura verticale. Inserimento
dellelemento metallico o, in caso di
c.a., dellarmatura e successivo getto
in conglomerato.26

23
Rocchi P., op. cit., pag.64-65; Mastrodicasa S., op. cit., pag.407-409
24
Mastrodicasa S., op. cit., pag.409
25
Rocchi P., op. cit., pag.66
26
Rocchi P., op. cit., pag.67
5

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Colonne e Fuori piombo Cedimenti Difficilmente recuperabile, se ne pu
pilastri fondazione per impedire lavanzamento con
interventi di consolidamento della
base. A tale proposito si rimanda agli
interventi proposti per i cedimenti di
fondazione.
Danneggia- Presso - Inserimento di barre verticali e staffe:
mento loca- flessione si realizzano delle tracce lungo
lizzato laltezza del pilastro ed si inseriscono
le barre verticali. Si realizzano poi dei
prefori con sonde a rotazione in
corrispondenza dei ricorsi tra mattoni
ed in questi si inseriscono le staffe a
spezzoni. Si saldano i collegamenti
barre verticali-staffe e si sigilla il
tutto con resine epossidiche.27

Murature Lesione Dissesti Stuccatura con malta a base


singola statici la cui cementizia: eliminazione dalle
causa da fessure e dai giunti delle murature
ricercare nel delle parti deboli distaccate e
contesto in fratturate fino ad incontrare la
cui inserita superficie sana. Pulitura delle fessure
la muratura con aria compressa e bagnatura con
acqua di lavaggio. Stuccatura.28

27
Rocchi P., op. cit., pag.68-69
28
Rocchi P., op. cit., pag. 45
6

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Lesione Dissesti Cuci scuci: consiste
singola statici la cui nellasportazione, per piccole partite,
causa da dei conci murari dissestati, per
ricercare nel sostituirli con nuovi conci o,
contesto in preferibilmente, con mattoni29
cui inserita
la muratura

Cucitura delle lesioni: stilatura dei


giunti con malta di cemento e
inserimento di barre in acciaio
passanti da una parte allaltra della
lesione30

Placcaggio: applicazione su entrambe


le facce di elementi di rete
elettrosaldata(6-8). Le reti vanno
fissate alla muratura con chiodi e
collegate tra loro con tondini in
acciaio. A questo punto si spruzza
malte cementizie ad elevato dosaggio
di cemento (spessori inferiori ai 3
cm) o malte tixotropiche (35 cm). 31

Placcaggi: applicazione su entrambe


le facce di elementi di rete
elettrosaldata. Le reti vanno fissate
alla muratura con chiodi e collegate
tra loro con tondini in acciaio 32

Cucitura delle lesioni: stilatura dei


giunti con malta di cemento e
inserimento di barre in acciaio
passanti da una parte allaltra della
lesione33

29
Corsanego A., op. cit., pag. 335; Lizzi F., op. cit., pag. 15; Sansoni R., op. cit., pag. 248; Koenig G. K., op. cit., pag. 371-372
vol.III
30
Sansoni R., op. cit., pag. 249; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 139
31
Rocchi P., op. cit., pag. 54; Corsanego A., op. cit., pag. 336; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 314-320; Defez A.,
op. cit.(AA.VV.1), pag. 109-110; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 138; Koenig G. K., op. cit., pag. 372-373 vol.III
32
Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 140-141; Koenig G. K., op. cit., pag. 372-373 vol.III; Corsanego A., op. cit., pag. 336
33
Sansoni R., op. cit., pag. 249; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 139
7

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Lesioni Cinematismi Perforazioni armate: asportazione
dangolo di rotazione dellintonaco, lavaggio delle zone
delle pareti lesionate, sigillatura delle lesioni con
murarie malta cementizia, perforazione della
muratura, iniezione di miscela
cementizia previa armatura con barre
ad aderenza migliorata. Eventuale
messa in opera di rete elettrosaldata e
betoncino spruzzato.34

Rete elettrosaldata: asportare


lintonaco, lavare con getto dacqua
le lesioni, stuccarle con malta
cementizia e applicare su entrambe le
facce della parete una rete
elettrosaldata. Previa bagnatura delle
superfici applicare su entrambe le
facce un intonaco.

Scarse Muratura a Iniezioni di leganti idraulici: si


caratteristiche sacco con asporta lintonaco (se privo di
meccaniche materiale del valore), si scarnifica i giunti, si
riempimento esegue il lavaggio con acqua iniettata
scadente a pressione fino a rifiuto e si fa la
stilatura dei giunti. Poi si eseguono i
fori con attrezzi a semplice rotazione.
A questo punto si inseriscono dei
tubetti di iniezione e si esegue
liniezione, con pressione
opportunamente dosata o per
colatura.35
Iniezioni di resine epossidiche: come
il precedente ma senza il lavaggio.36

34
Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 139
35
Corsanego A., op. cit., pag. 336; Rocchi P., op. cit., pag. 48; Lizzi F., op. cit., pag. 15-16; Sansoni R., op. cit., pag. 249;
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 285-290; Defez A., op. cit.(AA.VV.1), pag. 106-107; Koenig G. K., op. cit., pag. 372
vol.III
36
Lizzi F., op. cit., pag. 16; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 291-293; Defez A., op. cit.(AA.VV.1), pag. 108-109
8

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Scarse Murature in Iniezioni armate: si esegue la
caratteristiche mattoni perforazione della muratura per
meccaniche degradate per lalloggiamento delle barre (diametro
umidit, fori 2540 mm, comunque doppio
aggressioni rispetto al diametro della barra). Si
chimiche e in lavano i prefori con acqua immessa a
genere dete- bassa pressione fino a saturazione. Si
rioramento immettono le barre ad a.m. e si sigilla
dovuto al con iniezioni a bassa pressione di
trascorrere del legante.37
tempo
Stilatura dei giunti: scarnitura
profonda dei giunti murari mediante
raschietti evitando scalpellature ed
uso di attrezzi meccanici. Lavaggio
con acqua, possibilmente spruzzata a
pressione. Stilatura dei giunti con
malta non troppo porosa, dovendo
questa rimanere faccia a vista. Questo
intervento va eseguito ove il
materiale lapideo si presenti in buono
stato di conservazione e la malta
abbia perduto le sue propriet leganti
in superficie.38
Impregnazione: aspersione mediante
pennello od airless, allo scopo di far
penetrare (3-5 mm) il materiale
consolidante (acrilico, fluoro-
carbonico, silanico, ecc.), sulla
superficie da trattare, realizzando cos
un involucro avente maggior
resistenza meccanica.39

Impregnazione sottovuoto: come la


precedente ma effettuata sottovuoto
per mezzo di un preventivo
rivestimento in fogli di polietilene
sostenuti da rete metallica 40

37
Corsanego A., op. cit., pag. 336; Rocchi P., op. cit., pag. 52-53; Sansoni R., op. cit., pag. 249; Baruchello L. e Assenza G.,
op. cit., pag. 295; Defez A., op. cit.(AA.VV.1), pag. 108
38
Rocchi P., op. cit., pag. 44
39
Rocchi P., op. cit., pag. 46
40
Rocchi P., op. cit., pag. 47
9

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Cinematismi Spinta di terre Speroni, contrafforti: consiste in un
di rotazione o archi o volte ampliamento delle sezioni murarie
con laffiancamento di contrafforti. Si
esegue tale intervento per i muri di
fondazione. 41

Spinta di Catene42
archi o volte

Inserimento di barre ad aderenza


migliorata: previa rigenerazione delle
murature si esegue un foro
opportunamente inclinato dove si
introduce una barra in acciaio ad a.
m.. Fissaggio della parte inferiore
attraverso cementazione, tesatura e
fissaggio mediante piastra di
ancoraggio. Sigilllatura mediante
iniezioni di resine epossidiche.43

Estroflessione Spinta di Tiranti metallici disposti in


archi o volte, prossimit dei solai: il tirante viene
eccentricit accostato alla trave lignea e fissato a
questa per mezzo di chiodatura.
Dallaltra parte i tiranti sono bloccati
verso lesterno del muro con dei
cunei come si soliti fare con le
catene.44

41
Rocchi P., op. cit., pag. 50
42
Lizzi F., op. cit., pag. 15
43
Rocchi P., op. cit., pag.100; Defez A., op. cit.(AA.VV.1), pag. 111
44
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 310-312; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 149-150
10

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Necessit di Ammorsa- Tiranti metallici in breccia: si
un maggior menti eseguono fori passanti mediante
comporta- insufficienti, carotiere a rotazione e dopo uno
mento spanciamenti scasso nella muratura per le piastre di
scatolare ancoraggio. I tiranti filettati (barre o
trefoli) agli estremi, andranno inseriti
in apposite scanalature effettuate
lungo il muro. Si mettono in opera le
piastre per porre in tensione i tiranti
con chiavi dinamometriche. Si sigilla
con malta a ritiro compensato.45
Tiranti metallici accostati: una volta
effettuato il foro il passo successivo
il posizionamento delle piastre e la
posa in opera della catena, filettata
alle estremit, che viene messa in tiro
tramite chiave dinamometrica.46

Iniezioni armate: si esegue la


perforazione della muratura per
lalloggiamento delle barre. Si lavano
i prefori con acqua immessa a bassa
pressione fino a saturazione. Si
immettono le barre ad aderenza
migliorata e si sigilla con iniezioni a
bassa pressione di legante.47

Umidit Ascendente Sbarramento orizzontale continuo:


lintervento mira a costituire uno
sbarramento fisico alla risalita
dellumidit per tutta la sezione
orizzontale della muratura. Taglio del
muro per tratti di circa 1m distanziati
uno dallaltro in maniera da garantire
la stabilit statica delledificio.
Inserimento nelle sezioni di lastre o
guaine di materiale impermeabile
(vetroresina, piombo, rame, asfalto,
ecc.). 48

45
Rocchi P., op. cit., pag. 52-53; Koenig G. K., op. cit., pag. 374-375 vol.III
46
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 309-310; Koenig G. K., op. cit., pag. 374-375 vol.III
47
Rocchi P., op. cit., pag. 52-53; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 293-294; Mele M., op. cit. (AA.VV.1), pag. 146
48
Koenig G. K., op. cit., pag. 370 vol.III
11

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Murature Umidit Ascendente Iniezioni non contigue (a pressione o
meglio a caduta per gravit): sono
mirate alla formazione di una
pellicola idrofuga sulle pareti dei
capillari, senza per otturarli. Per
prima cosa si effettua la rimozione
dellintonaco degradato e la sua
ricostruzione, si eseguono poi i fori,
ad intervalli di 10-20 cm, ad una
altezza di circa 20 cm dal suolo, con
profondit minore di circa 10 cm
dello spessore totale del muro.
Iniezioni a caduta o a pressione. 49

Elettrosmosi: si basa sulla differenza


di potenziale, tra struttura e terreno.
possono essere impianti passivi,
inserimento nella muratura di barre
metalliche tra loro collegate e messe
a terra a mezzo di aste metalliche ,
oppure impianti attivi, passaggio di
corrente a basso voltaggio allinterno
di un circuito tipo il precedente.50

Posa in opera di sifoni atmosferici:


sono elementi in terracotta ad alta
porosit rivolti esternamente verso il
basso e posti in opera per mezzo di
carotatura. Si inseriscono grigliette
superficiali di protezione. 51

Infiltrazione Intercapedini: costruzione di zone


aerate tra la struttura e la fonte di
umidit. 52

49
Rocchi P., op. cit., pag. 56-57; Koenig G. K., op. cit., pag. 370 vol.III
50
Rocchi P., op. cit., pag. 58
51
Rocchi P., op. cit., pag. 59
52
Rocchi P., op. cit., pag. 61
12

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Fondazioni e Infiltrazioni Presenza di Trincee/pozzetti piezometrici: prima
terreno delle acque una falda della fondazione vengono scavate
superficiali o acquifera trincee di materiale dremante al fine
sotterranee di abbassare il livello di falda.

Cedimenti Aumento di Travi cordolo in c.a. collegate tra loro


carichi per mediante traversi: si esegue
sopraelevazio solitamente su muratura continua, si
ne, esegue per primo lo scavo e quindi un
installazioni getto di spianamento, quindi si
pesanti eseguono i varchi nella muartura, si
posano in opera le armature di
collegamento e dei cordoli in c.a.. Si
predispongono i casseri e si esegue il
getto.53

Travi cordolo in c.a. collegate tra loro


mediante traversi, come nel caso
precedente, con in pi
precompressione del terreno a mezzo
di martinetti idraulici in
corrispondenza dei traversi. Tali
martinetti sono messi in carico in
maniera tale da uniformare le
pressioni sul terreno, si annegano poi
nel getto.54

Soletta in cemento armato: consiste


nelleseguire una soletta armata
continua realizzata per cantieri di
lunghezza variabile a seconda della
consistenza muraria. Si porr
particolare attenzione nel
collegamento dellarmatura
longitudinale tra cantiere e cantiere
con i ferri adeguatamente collegati.55

53
Corsanego A., op. cit., pag. 334; Rocchi P., op. cit., pag. 30-31
54
Rocchi P., op. cit., pag. 32-33
55
Rocchi P., op. cit., pag. 35
13

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Fondazioni e Cedimenti Aumento di Sostruzione muraria: la fondazione
terreno carichi per esistente viene allargata mediante la
sopraelevazio sua gradonatura. Si realizzano gli
ne, scavi per cantieri, si demoliscono le
installazioni parti degradate e si realizza la
pesanti sottofondazione per ricorsi. Si posano
in opera zeppe o cunei di sostegno e
si proceder, ad assestamento
avvenuto, al rinzeppamento finale per
la messa in contrasto.56

Pali trivellati in c.a. poggianti su


cordoli laterali: si eseguono le
perforazioni aderenti, da ambo le
parti, tramite trivellazione con sonda
a rotazione e si inseriscono le
armature metalliche nei fori. Si
esegue il getto e i varchi nella
muratura per cantiere; si dispongono i
casseri delle travi longitudinali con le
armature. Si esegue il getto.57

Pali prefabbricati infissi per pressione


statica: sono infissi nel terreno conci
di pali cavi in c.a. o in lamiera
dacciaio, del diametro di 3040 cm,
infissi sotto o vicino le murature per
mezzo della pressione esercitata da
uno o pi martinetti e poi riempiti di
cls. I pali saranno armati con ferri
longitudinali e con una staffatura a
spirale. 58
Micropali tipo tubfix: perforazione
con sonda a rotazione,si pone poi nel
foro un tubo in acciaio di forte
spessore munito di fori con valvole di
non ritorno disposte ad interasse di
3050 cm. Una volta che la guaina ha
fatto presa si inietta a pressione una
valvola dopo laltra, si realizzano cos
in corrispondenza delle valvole una
serie di bulbi che comprimono il
terreno e assicurano unelevata
resistenza.59

56
Corsanego A., op. cit., pag. 334; Lizzi F., op. cit., pag. 28; Rocchi P., op. cit., pag. 34; Sansoni R., op. cit., pag. 251-252
57
Rocchi P., op. cit., pag. 36-37
58
Rocchi P., op. cit., pag. 38; Sansoni R., op. cit., pag. 256-260
59
Lizzi F., op. cit., pag. 32; Rocchi P., op. cit., pag. 39
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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Fondazioni e Cedimenti Aumento di Palo tipo radice: pali di diametro
terreno carichi per ridotto (80:250 mm) gettati in sito in
sopraelevazio cls armato. Differiscono dai
ne, precedenti per il fatto che
installazioni limmissione del cls in pressione
pesanti avviene contemporaneamente
allestrazione del tubo di
trivellazione. 60 Palo tipo radice a base
espansa.61

Difforme Presenza di Iniezioni62


omogeneit vani
degli strati sotterranei
fondali
Moti franosi variazioni di Reticoli di micropali: si tratta di
superficiali falda, realizzare nel terreno una o pi pareti
subsidenze, di intercettazione destinate a
vibrazioni, frazionare la massa spingente in
errori di movimento oppure costituire
progettazione, unintreccio tale da da costituire un
costipamento robusto scheletro resistente.63

60
Corsanego A., op. cit., pag. 334; Lizzi F., op. cit., pag. 29-32; Rocchi P., op. cit., pag. 40-41; Sansoni R., op. cit., pag. 252-
255
61
Lizzi F., op. cit., pag. 35
62
Corsanego A., op. cit., pag. 334; Lizzi F., op. cit., pag. 28
63
Sansoni R., op. cit., pag. 229; Lizzi F., op. cit., pag. 51
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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Archi e volte Aspetto Carichi agenti Solaio portante: si costruisce un
deformativo elevati nuovo solaio tessuto tra le pareti
accentuato portanti avendo cura che funga da
tirante, ancorando le travi allesterno
delle pareti mediante tirantini e
placche di ancoraggio.64

Cappa armata: dopo aver rimosso il


materiale di riempimento e pulito la
superficie estradossale, si posiziona
larmatura e la rete elettrosaldata. Si
esegue il getto della controvolta (da
45 cm fino a 1520 cm) e
delleventuale cordolo perimetrale
collegato alla muratura per mezzo di
iniezioni armate. Si connette la cappa
alla volta per mezzo di iniezioni
armate. Si posiziona il rinfianco in
argilla espansa.65
Cappa armata con stralli: lintervento
simile al precedente, ossia insieme
allalloggiamento dellarmatura e
della rete elettrosaldata della cappa si
posizionano dei tiranti con lo scopo
di sorreggere il complesso volta-
cappa. I tiranti verranno ancorati alla
muratura. 66

Posa di catene metalliche: posizionate


al di sotto delle reni delle volte (o
archi) le catene possono venire fissate
alla muratura attraverso sistemi a
scomparsa. 67

64
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 312-313
65
Rocchi P., op. cit., pag.92-93; Lizzi F., op. cit., pag. 23; Corsanego A., op. cit., pag. 337; Baruchello L. e Assenza G., op.
cit., pag. 304-305; Koenig G. K., op. cit., pag. 385 vol.III
66
Rocchi P., op. cit., pag.96-97
67
Rocchi P., op. cit., pag. 94-95
16

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Archi e volte Aspetto Carichi agenti Inserimento di elementi metallici (o
deformativo elevati in c.a.): lintervento consiste
accentuato nellinserimento di profilati metallici,
poggianti su cordoli in c.a.
perimetrali, e di tiranti a cui
appendere la controvolta resa
preventivamente solidale alla volta. 68

Spinte laterali Tiranti metallici: consiste


elevate nellinserimento di elementi metallici
al livello dimposta. Si prepara
lalloggiamento delle piastre (o altro
sistema) e si pongono in opera. Si
fissa provvisoriamente la catena, si
mette in tiro e si fissa definitivamente
mediante saldature.69

Tiranti estradossali:70

Spinte laterali Sistema di archi tirantati: qualora si


elevate abbia un sistema di volte adiacenti
risulta vantaggioso trasferire
sollecitazioni di segno opposto che
quasi si annullano a mezzo di tiranti.
Si incassano le chiavi di ancoraggio
in sedi, realizzate nel corpo dellarco,
ortogonali allasse del tirante. Sulla
testa dei tiranti si posizioneranno le
apparecchiature per la messa in
tensione realizzate, preferibilmente
con dadi doppi filettati. 71

68
Corsanego A., op. cit., pag. ; Rocchi P., op. cit., pag.96-97; Koenig G. K., op. cit., pag. 385 vol.III
69
Rocchi P., op. cit., pag.94; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 306-307
70
Mastrodicasa S., op. cit., pag. 629-631; Koenig G. K., op. cit., pag. 385 vol.III
71
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 307-308
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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Archi e volte Aspetto Rinfianchi Rinfianchi cellulari: sono costituiti da
deformativo pesanti un sistema di muretti (frenelli),
accentuato normali alla generatrice della volta,
sormontati da una copertura piana. Si
dispongono ad un interasse di 60120
cm, adoperando i mattoni pieni per le
volte reali e i mattoni forati per le
volte in foglio. Si devono lasciare
delle aperture tra i vani che si
formano al fine di agevolare la
circolazione dellaria per ridurre gli
effetti termici. 72

Rinfianchi alleggeriti: rimosso il


riempimento esistente si proceder
alla sigillatura dei giunti dei conci
con colature di cemento o di resine
qualora la volta sia affrescata. Si
disporr poi un sottile strato di malta
fluida additivata con antiritiro e
adesivizzanti. Infine si esegue il
riempimento con calcestruzzi
cellulari (peso spec. < 1000 kg/m3 ). 73
Lesioni Carichi, Iniezioni di miscele leganti armate
cedimenti di dallintradosso74
fondazione,
rotazione
delle strutture Iniezioni di miscele leganti armate
di sostegno, dallestradosso75
asimmetria
dei carichi,
rotazione dei
piedritti

72
Mastrodicasa S., op. cit., pag.617-621; Rocchi P., op. cit., pag. 90; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 303
73
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 301-303
74
Lizzi F., op. cit., pag. 24-25-26; Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 295, 297
75
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 295, 297,
18

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
76
Capriate Degrado delle Umidit, Inserimento di barre in vetroresina
lignee sedi di attacchi
appoggio biologici

Placcaggio metallico con cordolo:


dopo aver eseguito nella muratura un
incasso, si posiziona larmatura e si
getta il conglomerato cementizio per
la realizzazione di un cordolo in
sommit alla muratura. Si rafforza il
nodo puntone-catena tramite angolari
ancorati al cordolo.77

Cordolo in c. a.: al fine di ripartire i


carichi gravanti si pu costruire un
cordolo in c.a. di coronamento,
opportunamente collegato alla
muratura sottostante attraverso
iniezioni armate. 78

Ripristino con conglomerato


epossidico, reso solidale al resto della
trave con barre in vetroresina79

76
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 344-346; Rocchi P., op. cit., pag. 108
77
Rocchi P., op. cit., pag. 102-103
78
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 299-300
79
Rocchi P., op. cit., pag. 108
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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Capriate Degrado delle Umidit, Inserimento di piatti metallici: per
lignee sedi di attacchi ciascun lato della catena si fissa un
appoggio biologici piatto metallico attraverso bulloni di
collegamento tra i due piatti. 80

Lesione Carichi Sostituzione


elevati Armatura diffusa costituita da tondi
metallici di acciaio ad aderenza
migliorata o da tondi in acciaio inox
o ancora da barre in vetroresina. 81

Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento


Cupole Degrado del Degrado dei Iniezioni armate: si rimuove parte
collegamento materiali della copertura. Vengono eseguiti i
lanterna fori, inserite le barre di armatura e
cupola iniettata la resina epossidica. A
questo punto si ricostruisce la parte di
copertura rimossa.82

Stato Aumento Iniezioni armate: per prima cosa


deformativo della spinta necessario rimuovere il manto di
accentuato radiale copertura. Viene eseguita se
necessario una rigenerazione della
cupola mediante percolazione di
prodotti a base cementizia mo lto
diluiti. Iniezioni armate con getto di
una controcupola di 35 cm in
calcestruzzo armata con rete
elettosaldata83

80
Rocchi P., op. cit., pag. 104-105
81
Baruchello L. e Assenza G., op. cit., pag. 344-346; Rocchi P., op. cit., pag. 108
82
Rocchi P., op. cit., pag.120
83
Rocchi., op. cit., pag.116
20

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Tipologia Problematiche Cause Interventi Schema intervento
Cupole Stato Aumento Inserimento di barre in acciaio ad
deformativo della forza aderenza migliorata in verticale che
accentuato circonferen- interessano la parte basale della
ziale cupola e il tamburo 84

Cupola poligonale: cerchiatura,


mediante cavi pretesi, alloggiati
allinterno di UPN, alla base della
cupola. Esecuzione della sede di
alloggio del profilato, mediante
rimozione del paramento murario.
Collegamento per mezzo di piastre
dei vari profilati (uno su ogni lato).
Posa in opera del cavo e messa in
trazione. Bloccaggio dello stesso
mediante manicotti filettati. 85
Fasciatura: consiste nella posa in
opera di betoncino in cls. Armato di
sezione ridotta. Si opera sul tamburo
di sostegno realizzando un graticcio
di maggiore resistenza costituito da
cordoli incrociati. Procedura:
rimozione dellintonaco, esecuzione
delle iniezioni, posizionamento della
rete elettrosaldata, ricostruzione
dellintonaco.86

84
Rocchi P., op. cit., pag.119
85
Rocchi P., op. cit., pag.112
86
Rocchi P., op. cit., pag.118
21

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Riferimenti bibliografici
[1] AA.VV., Il restauro delle costruzioni in muratura. Problemi metodologici e tecniche di consolidamento. Atti
del 3 Corso di informazione ASSIRCO, a cura dellArch. Federica Galloni, 1982, Edizioni Kappa, Roma
[2] Baruchello Leopoldo, Assenza Giorgio, Diagnosi dei dissesti e consolidamento delle costruzioni. Manuale
Pratico, 1995, DEI (tipografia del Genio Civile), Roma
[3] Bellini Amedeo, Tecniche della conservazione, 1986, Franco Angeli, Milano
[4] Koenig G.K., Furiozzi B., Fanelli G., Bugatti B., Brunetti F., Tecnologia delle costruzioni vol.III, 1994, Le
Monnier, Firenze
[5] Mastrodicasa Sisto, Dissesti statici delle strutture edilizie, 1993, Editore Ulrico Hoepli, Milano
[6] Lizzi Fernando, Restauro statico dei monumenti. Criteri di intervento e casistica, rafforzamento di edifici
danneggiati da azioni sismiche, 1981, Sagep Editrice, Genova
[7] Rocchi Paolo, Manuale del consolidamento. Contributo alla nascente trattatistica, 1994, DEI (tipografia del
Genio Civile), Roma
[8] Sansoni Renato, Cedimenti e consolidamenti di fondazioni. TeoriaPraticaApplicazioni, 1989, Editore
Ulrico Hoepli, Milano
[9] Lagomarsino Sergio,Appunti del Corso di Riabilitazione Strutturale, Website: http\\adic.diseg.unige.it
[10] Carbonara Giovanni, Restauro architettonico, vol. III, UTET
[11] Corsanego Alfredo, Appunti del Corso Consolidamento delle Costruzioni, Dipartimento di Ingegneria
Strutturale e Geotecnica.

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