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Milano, 16 maggio 2013

Arresto fino ad un anno e ammende pari a 100.000.


IN ARRIVO LE SANZIONI PER CHI ANCORA DETIENE
ILLEGALMENTE GLI HCFC ANTINCENDIO
Nessuna proroga per i trasgressori, perseguibili da
subito.
Puniti con arresto fino a un anno e ammende fino a 100.000 i detentori di
sistemi di protezione antincendio a base di idroclorofluorocarburi o HCFC, a
partire dalla data stessa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Questo
sancisce lart. 5 del nuovo Decreto Legislativo Sanzioni violazione
Regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16
settembre 2009 sulle sostanze che riducono lo strato di Ozono, il cui esame
preliminare del Consiglio dei Ministeri terminato lo scorso 15 febbraio e che ora
attende solamente il parere delle Commissioni parlamentari prima della
pubblicazione.

Le conseguenze ambientali derivanti dal rilascio in atmosfera di queste sostanze


non sono facilmente comprensibili, poich non si ha la percezione diretta del
deterioramento dello strato dozono. Inoltre, questi prodotti hanno rilevanti
ricadute anche per leffetto serra: la quantit ancora in circolazione di HCFC per
uso antincendio, se dispersa in atmosfera, avrebbe il medesimo effetto sul clima
dei gas di scarico emessi da 415.000 vetture per un anno intero oppure del
consumo elettrico annuo di 300.000 case unifamiliari (cfr. Greenhouse Gas
Equivalencies Calculator su www.epa.gov).

Dati recenti del Ministero dellAmbiente dimostrano che a fronte di circa 1.500
tonnellate di HCFC immessi sul mercato negli anni 90 per uso antincendio, solo
420 tonnellate sono state ad oggi recuperate (29%). Una percentuale
notevolmente bassa che spinge a inasprire ulteriormente la normativa vigente, che
ha sempre visto lItalia in prima linea nella tutela dellozono stratosferico. Il nostro
paese, infatti, pu vantare una serie di provvedimenti che hanno consentito il
recupero di quantit di Halon ben superiori a quelle raccolte da ogni altro paese
UE. Gli Halon, ampiamente utilizzati dagli anni 70 come agenti estinguenti, sono
considerati le sostanze pi dannose per la fascia alta di ozono.
La road map che ha portato alleliminazione delle sostanze lesive per lozono
partita con lentrata in vigore dei decreti ministeriali 3 ottobre 2001 e 20 dicembre
2005 che delinearono i requisiti per i centri di raccolta autorizzati e le modalit di
recupero degli HCFC dagli estintori e dai sistemi di protezione antincendio. In
seguito, con il decreto ministeriale 20 settembre 2002 e il D.P.R. 15 febbraio 2006,
n. 147, sono state introdotte le norme tecniche per il controllo e il recupero di fughe
di sostanze ozono-lesive dagli impianti e apparecchiature di refrigerazione,
condizionamento daria e pompe di calore.

Lart. 5 del citato D.M. 3 ottobre 2001 - come modificato dal D.M. 20 dicembre
2005 pretendeva che entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore di questultimo,
e quindi entro il 18 gennaio 2007, gli HCFC contenuti nei sistemi di protezione
antincendio e negli estintori destinati ad usi diversi da quelli cosiddetti critici (usi
per applicazioni particolari), fossero recuperati dai centri di raccolta, avviati al
riciclo o alla distruzione. Tale obbligo tuttavia, allo stato attuale, ancora in gran
parte disatteso; di qui la necessit di predisporre le sanzioni.

Matteo Mangiarotti
Hudson Technologies Europe S.r.l

Fonti:
Ministero della Giustizia:
Presidenza del Consiglio dei Ministri

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