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1 Febbraio 2017 PUGLIALIBRE

L'estate comunque, di Francesco De Giorgi


Chi lha detto che unestate trascorsa in Salento debba essere ad ogni costo
divertente, spensierata, trasgressiva? Per qualcuno non cos. Come Felice
Lozupone, il protagonista dellultimo romanzo di Francesco De Giorgi,
Lestate comunque (Musicaos, pp. 196, euro 13). Che compie diciotto anni in
unestate tutta particolare, quella dei Mondiali del calcio del 2006 vinti dalla
nazionale italiana, mentre le spiagge salentine iniziano a conoscere quel
clamore, quel successo turistico che si estender ancora per tutti gli anni a
venire. Quella di Felice una storia ispirata a una vicenda realmente
accaduta, e si legge come una lenta discesa agli inferi, in un nuovo mondo
lontano da quello dei suoi coetanei, inesplorato e, soprattutto, terribilmente
buio.
Buio perch Felice inizia a soffrire di una malattia degli occhi che lo porta a
perdere rapidamente la vista. anche per questo che inizia col tenersi
lontano dalle adunate degli amici per seguire le partite della nazionale
italiana; convinto com, peraltro, che non proseguir a lungo il suo percorso
verso la fase finale. Le buie giornate di Felice iniziano a popolarsi di musica,
di odori, di tutto ci che appartiene ai sensi che gli restano. Nello stereo ci
finiscono i Marlene Kuntz, Se c una voce in grado di raccontare gli stati
danimo dei miei ultimi anni, proviene di sicuro dai loro brani. Mentre lolfatto
lo aiuter a comprendere fin da subito una nuova frequentazione da parte di
sua madre.
La nuova condizione di Felice muta anche i suoi rapporti con gli amici: che,
per timore di apparire troppo legati a lui (nel suo paesino del Salento, tutti
avrebbero pensato a chiss quale liaison omosessuale), lo guidano a piedi
senza prenderlo troppo ostentatamente sotto braccio: Tempo fa, mi venne
chiesto da un conoscente di indossare gli occhiali scuri anche dopo il
tramonto, per far capire al resto della piazza che stava aiutando un cieco.
Le notti diventano presto interminabili, dolorose: quasi lalba e non riesco a
dormire. Peggio, ho la faccia solcata dalle lacrime. [] Il letto ormai
diventato una pozza di sudore. Inizieranno a farsa strada anche pensieri
funesti. Ma lestate mostrer alla fine il suo volto dolce: quello di un
pomeriggio al mare con gli amici, o quello di Roberta che lo accompagna, con
dolcezza, sulla punta di uno scoglio. Lestate finisce, la vita no.
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