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ANNUAL REPORT

/ 2015

ASSOBIRRA SOSTIENE IL CONSUMO RESPONSABILE DI BIRRA

ASSOBIRRA, ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI


DELLA BIRRA E DEL MALTO, RIUNISCE LE PRINCIPALI
AZIENDE CHE PRODUCONO E COMMERCIALIZZANO
BIRRA E MALTO IN ITALIA. ADERISCE A CONFINDUSTRIA, FEDERALIMENTARE, BOE (THE BREWERS OF
EUROPE), EUROMALT, EBC (EUROPEAN BREWERY
CONVENTION).
ASSOBIRRA SVOLGE FUNZIONI ISTITUZIONALI, DI
SVILUPPO TECNOLOGICO E DI PROMOZIONE DELLA
CULTURA, DELLA CONOSCENZA E DEL CONSUMO
RESPONSABILE DELLA BIRRA. QUESTA MISSIONE SI
CONCRETIZZA ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI
STUDI E RICERCHE PER LA QUALIT E LINNOVAZIONE
TECNOLOGICA DEI PROCESSI PRODUTTIVI E LA PROMOZIONE DI CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE, MIRATE
AD UNA MAGGIORE CONOSCENZA DEL PRODOTTO
BIRRA E ALLAFFERMAZIONE DI UNA CULTURA DI
CONSUMO CONSAPEVOLE DELLE BEVANDE ALCOLICHE.
ASSOBIRRA, THE ASSOCIATION OF BEER AND MALT
INDUSTRIES, REPRESENTS THE MAIN BEER AND MALT
PRODUCINGE COMPANIES IN ITALY. IT IS AFFILIATED
TO CONFINDUSTRIA, FEDERALIMENTARE, BOE (THE
BREWERS OF EUROPE), EUROMALT AND EBC (EUROPEAN
BREWERY CONVENTION).
ASSOBIRRA PERFORMS INSTITUTIONAL DUTIES AND
PROMOTES TECHNOLOGICAL DEVELOPMENT, BEER
CULTURE AND RESPONSIBLE CONSUMPTION. THIS
MISSION IS CARRIED OUT THROUGH THE CONDUCTION
OF STUDIES AND RESEARCHES ON QUALITY AND TECHNOLOGICAL INNOVATION OF PRODUCTIVE PROCESSES
AND THROUGH PR CAMPAIGNS AIMED AT PROMOTING
A GREATER KNOWLEDGE OF BEER AND A CULTURE OF
RESPONSIBLE CONSUMPTION OF ALCOHOLIC BEVERAGES.
COMMISSARIO STRAORDINARIO
SPECIAL COMMISSIONER
ALBERTO FRAUSIN
ADVISORY BOARD
ALBERTO FRAUSIN, PIERO PERRON, NEIL ROBERT
KIELY, SIMON WUESTENBERG, GERHARD COMPER, ANTONIO CATALANI, TOMMASO NORSA
DIRETTORE AD INTERIM
INTERIM DIRECTOR
ANDREA BAGNOLINI

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

SOMMARIO / CONTENTS

2/
7/
13 /

INTRODUZIONE / INTRODUCTION
TRENDS
QUALCHE TIMIDO SEGNALE DI RIPRESA, MA RESTANO MOLTE INCOGNITE
A FEW SMALL SIGNS OF RECOVERY THAT REMAIN IN DISGUISE

VALORE ECONOMICO, SOCIALE E AMBIENTALE


ECONOMIC, SOCIAL AND ENVIRONMENTAL VALUE
LA BIRRA ITALIANA SI CONFERMA UNA RICCHEZZA PER IL SISTEMA
PAESE / ITALIAN BEER PROVES AGAIN TO BE A WEALTH FOR THE ENTIRE
COUNTRYWIDE SYSTEM

21 /

#RIVOGLIOLAMIABIRRA
#IWANTMYBEERBACK
UNA CAMPAGNA IRONICA E PROVOCATORIA PER RIDURRE LA PRESSIONE
FISCALE SULLA BIRRA / AN IRONIC AND PROVOCATIVE CAMPAIGN TO
REDUCE THE FISCAL PRESSURE ON BEER

31 /

BIRRA, IO TADORO / LOVE BEER

39 /

CSR

45 /

ATTIVIT ISTITUZIONALI / INSTITUTIONAL ACTIVITIES

53 /

DATI DI SINTESI / KEY DATA

30 ANNI DOPO LA CAMPAGNA CON ARBORE, ASSOBIRRA TORNA IN


COMUNICAZIONE E RACCONTA LA BIRRA ALLE DONNE / 30 YEARS
AFTER THE CAMPAIGN ALONGSIDE RENZO ARBORE, ASSOBIRRA RETURNS
TO COMMUNICATING BEER TO WOMEN

PROMUOVERE UN CONSUMO RESPONSABILE DELLE BEVANDE


ALCOLICHE: UN IMPEGNO DECENNALE / PROMOTING A RESPONSIBLE
CONSUMPTION OF ALCOHOLIC BEVERAGES: A 10 YEAR COMMITMENT

DAL FOODEX DI TOKYO A EXPO 2015 PER RACCONTARE AL MONDO


LECCELLENZA DELLA BIRRA ITALIANA / TELLING THE WORLD ABOUT
THE EXCELLENCE OF ITALIAN BEER, FROM TOKYOS FOODEX TO EXPO 2015

INTRODUZIONE
Da sempre AssoBirra afferma che la birra italiana una
ricchezza per il nostro Paese. E lo ha ripetuto anche di
recente, quando agli effetti della crisi economica pi lunga
degli ultimi settantanni si sono aggiunti quelli di un carico
fiscale aumentato di un terzo in soli 15 mesi raggiungendo
livelli di pressione fiscale che non hanno confronti sia
allinterno del nostro Paese che rispetto agli altri Stati
europei.
Ci che chiedevamo, e chiediamo tuttora, di essere messi
in condizione di continuare ad incrementare il patrimonio
economico, sociale, occupazionale, ma anche di qualit
e di innovazione nei prodotti e nei processi oltre che di
sostenibilit ambientale, rappresentato dal settore birrario
italiano. Per questo negli ultimi due anni abbiamo chiesto - e
continuiamo a chiedere pur nella consapevolezza dellattuale
situazione del Paese e dei suoi conti pubblici - una riduzione
della pressione fiscale sulla birra attraverso un intervento
strutturale, che tocchi tutta la filiera, basato su importi e
tempistiche certe e ragionevoli.
Lanno scorso ci eravamo impegnati, a fronte di un tale
provvedimento, a riprendere a generare nuova occupazione,
a far nascere nuove imprese, a ritornare ad investire nel
Paese, a far crescere lexport e la vocazione internazionale
delle nostre aziende. In attesa di una decisione in tal senso
che ancora non arrivata, e che di nuovo sollecitiamo, il
settore ha continuato a competere con energia in un mercato
sempre pi difficile. E lo ha fatto con un qualche successo,
proprio grazie al patrimonio di eccellenza, di competenza, di
valore economico, sociale e ambientale sopra ricordato.
Nel 2015, davanti ai primi segnali di ripresa registrati dal
mercato interno - imputabili soprattutto ad un andamento
climatico particolarmente favorevole alla domanda - le
aziende della birra in Italia hanno saputo intercettare una
parte della crescita dei consumi, che a fine anno si sono
attestati su 18,7 milioni di ettolitri. Ma soprattutto hanno
spinto ulteriormente lacceleratore sullexport, toccando
il nuovo massimo storico: quasi 2,3 milioni di ettolitri. Il
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ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

combinato disposto di questi due risultati stato laumento

tanti micro birrifici sorti di recente nel nostro Paese, fino

della produzione, che per la prima volta ha superato la soglia

a rappresentare una delle novit pi rilevanti e positive, in

dei 14 milioni di ettolitri.

termini imprenditoriali e occupazionali, del settore. Diventa


difficile, infine, ipotizzare ulteriori investimenti in Italia da

Tuttavia sul settore continuano ad incombere ombre

parte dei grandi operatori internazionali, che hanno costituito

minacciose: per il terzo anno di fila loccupazione rimasta

un fattore essenziale di crescita del settore nei decenni

pressoch stazionaria, con 137 mila addetti fra diretti,

passati.

indiretti e nellindotto allargato; i consumi interni, pur


tornando sopra la soglia dei 30 litri pro capite annui, non

Malgrado le difficolt, nel 2015 la birra italiana ha dimostrato

hanno ancora recuperato i valori del 2007, ultimo anno pre-

con i fatti di saper stare con successo sul mercato. Forte

crisi, e soprattutto rimangono inchiodati allultimo posto fra

di questa rinnovata consapevolezza, AssoBirra chiede, in

quelli dei Paesi dellUnione Europea.

rappresentanza di tutti i produttori, che il settore sia messo


nelle condizioni di cogliere appieno le opportunit che si

Ultimo ma non per importanza, e preoccupante non solo per

presentano. In questo senso, ridurre lanomala pressione

il settore ma per il sistema-Paese, c il perdurare del segno

fiscale che penalizza la birra italiana significa non solo

pesantemente negativo registrato dal saldo commerciale

sostenere

della birra. Le importazioni, infatti, rimangono pi del triplo

nazionale, ma dare un forte contributo per aiutare il Paese a

delle esportazioni e, nel 2015, hanno sfiorato la soglia mai

ripartire finalmente con il vigore e la passione di cui capace.

una

filiera

importante

dellagroalimentare

toccata in precedenza dei 7 milioni di ettolitri.


Il permanere di queste criticit dovuto, in primo luogo,
alleccessiva pressione fiscale cui la birra soggetta in Italia.

Alberto Frausin

Essa sposta, infatti, i consumi interni verso i prodotti a basso

Commissario Straordinario AssoBirra

prezzo attirando le importazioni da altri Paesi comunitari


i quali, grazie al principio del mutuo riconoscimento,
beneficiano di un vantaggio competitivo derivante da una
pressione fiscale ridotta rispetto ai nostri produttori.
A causa della diminuita competitivit dovuta allaumento
della pressione fiscale, la birra italiana sta perdendo quote di
mercato interno. Nel 2015 solo il 63% della birra consumata
nel nostro Paese stata prodotta in impianti italiani: 2 punti
percentuali in meno rispetto alla media del triennio 20122014 e ben 4 punti percentuali in meno rispetto al 2007.
A queste condizioni - e malgrado i forti segnali dinteresse
per il prodotto italiano registrati da molti mercati stranieri,
europei e non - diventa arduo porsi lobiettivo di un saldo delle
partite correnti, se non positivo, almeno in pareggio. Diventa
difficile pensare a una crescita organica ed equilibrata dei
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07 / DATI DI SINTESI

KEY DATA

INTRODUCTION
AssoBirra has always maintained that Italian beer brings
wealth to our country. So much so that it has recently
reiterated this point in light of the longest economic crisis
in the past 7 years, and especially following the increase in
fiscal pressure that has risen by a third of its original value
in the space of 15 months. A fiscal load that has no rivals,
both within our country and compared to other European
states.
What we asked for and still ask today, is to be put in a
position that allows us to continue increasing the economic,
social and occupational assets, as well as the quality and
innovation of the products and processes alike, including the
environmental sustainability aspects. It is for this reason
that over the past two years we have asked, and continue
to ask, knowing the state of our country and its accounts,
that the fiscal pressure regarding beer be reduced through
a change in structure. One that reaches the whole industry,
based on rates and time periods that are both certain and
reasonable.
Last year we had committed ourselves, if these changes had
taken place, to start generating jobs again, creating new
businesses, investing once more in our country, as well as
increasing our exports and the international calling of our
companies. In the meantime whilst waiting for an answer
that we are yet to receive, one that we request again today,
the industry has continued to compete with some energy
in a market that is becoming increasingly more difficult.
It has done so with relative success due to the heritage of
excellence, the competence, as well as the economic, social
and environmental values mentioned above.
In 2015, faced with the first signs of recovery recorded
within the internal market (caused by a climate that was
particularly favorable to demand), the Italian beer industry
managed to intercept a part of the beer consumption
increase, which by the end of the year had reached 18.7
million hectoliters. But above all, they kept their focus on
exports and reached a new historical record: almost 2.3
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ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

million hectoliters. The combination of both of these factors

growth for the many microbreweries that have recently

has meant an increase in production, which for the first time

popped up in our country, one that could represent one of

has surpassed the 14 million hectoliters mark.

the most positive and relevant innovations in term of jobs


and entrepreneurship within the sector. Finally, speculating

Nevertheless, dark clouds continue to loom over the

on investments by big international companies within

industry: for the third year in a row jobs have remained

Italy, some of which have been an essential player to the

practically stationary, 137 thousand amongst direct and

growth of the industry over the past decade, is becoming

indirect workforce, as well as satellite activities. The

increasingly difficult.

internal consumption, despite being once more over the 30


liter per person per year mark, has not reached the values

In spite of these difficulties, in 2015 Italian beer has shown

recorded in 2007 (the last year before the crisis), and more

that it can compete successfully within the market. With this

importantly it remains in last place amongst countries

in mind AssoBirra asks, on behalf of all its beer producers,

within the European Union.

that the industry be allowed to thrive as to make the most


of all available opportunities. In other words, to reduce the

Last but not least, it is worrying for both the industry and the

abnormal fiscal pressure that penalizes Italian beer, would

country that imports still represent three times the amount

not only mean helping an important sector of the agri-food

of that of exports, as shown by end of year commercial

industry, but it would also mean helping the country finally

balance regarding beer. In fact, in 2015 imports reached a

reboot with the passion and vigor of which it is capable.

new record of 7 million hectoliters.


The persistence of these critical factors are mainly due to
the excessive fiscal pressure that beer is under in Italy.

Alberto Frausin

Said pressure moves the internal consumption towards

Special Commissioner AssoBirra

low cost products, which in turn attracts imports from


other countries within the EU. Countries that can be more
competitive compared to ours, due to a lower fiscal pressure
on their producers.
Because of the decreased competitiveness due to the
increase in the tax burden, the Italian beer is losing domestic
market shares. In 2015 only 63% of the beer consumed in
Italy was produced in Italian plants: 2 percentage points
less than the average of the 2012-2014 period and 4
percentage points less than in 2007.
With these conditions, despite a strong interest for Italian
beer products recorded abroad (both in and out of Europe),
it is becoming increasingly more difficult to set as a goal for
current account balances to turn a profit or at least break
even. It becomes harder to think of an organic and balanced
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07 / DATI DI SINTESI

KEY DATA

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

01 / TRENDS

2012

BEER CONSUMPTION: 2007 31.1 LITERS PER CAPITA / 2015 30.8 LITERS PER CAPITA
CONSUMPTION ON TRADE-OFF TRADE: 2007 45.5% ON TRADE - 54.5% OFF TRADE / 2015 41.5% ON TRADE - 58.5% OFF TRADE
EXPORTS: 2014 1.9 MILLION HECTOLITERS - 2015 2.3 MILLION HECTOLITERS (all-time peak)
IMPORTS: 2014 6.2 MILLION HECTOLITERS / 2015 7 MILLION HECTOLITERS (all-time peak)
COMMERCIAL BALANCE: 2014 -4.2 MILLION HECTOLITERS / 2015 - 4.7 MILLION HECTOLITERS (all-time peak)
JOBS IN THE BEER INDUSTRY: -5% IN 3 YEARS = 2012 144,000 / 2015 137,000
7

01 / TRENDS

QUALCHE TIMIDO SEGNALE DI RIPRESA,


MA RESTANO MOLTE INCOGNITE
NEL 2015 I CONSUMI DI BIRRA HANNO INVERTITO IL
TREND DISCENDENTE DEGLI ULTIMI ANNI GRAZIE AD
UN FAVOREVOLE ANDAMENTO CLIMATICO, SENZA
PER RECUPERARE I LIVELLI PRE-CRISI (2007)
E RIMANENDO, COMUNQUE, AGLI ULTIMI POSTI
NELLUNIONE EUROPEA. RINNOVATA ANCHE LA
SPINTA ALLE ESPORTAZIONI, ARRIVATE AL MASSIMO
STORICO. LOCCUPAZIONE RIMANE PER FERMA ED
AUMENTA ULTERIORMENTE IL SALDO NEGATIVO
IMPORT-EXPORT, A CAUSA DEL FORTISSIMO CARICO
FISCALE GRAVANTE SULLA BIRRA ITALIANA.

CONSUMI: IN RIPRESA, MA SIAMO SEMPRE ULTIMI


NELLA UE
Nel 2015 i consumi della birra in Italia sono stati pari a
18.726.000 ettolitri: quasi 1 milione di litri in pi rispetto
ai 17.755.000 del 2014. Un aumento, spiegano gli esperti,
dovuto in sostanza alleccezionale andamento climatico
dello scorso anno, con unestate particolarmente calda (la
terza pi calda dal 1800 ad oggi, secondo i meteorologi)
che ha favorito la domanda.
Il consumo pro capite si attestato a 30,8 litri rispetto
ai 29,2 litri del 2014. Se per si considera il trend storico,
si vede come i consumi di birra in Italia presentino da un
decennio un andamento sostanzialmente piatto: nel 2007
il consumo pro capite annuo aveva toccato il valore record
di 31,1; con linizio della crisi economica nel 2008 quel
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ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

uscire e, dallaltra, dal forte aumento del carico fiscale


subito dalla birra a partire da ottobre 2013.
La prevalenza del consumo in casa rispetto a quello
fuori casa. I consumi di birra Fuori Casa (On Trade) sono
stati pari al 41,5% del totale, diminuendo di oltre 1 punto
percentuale rispetto al 2014 (42,6%), con il restante 58,5%
rappresentato dagli acquisti nella distribuzione moderna
e tradizionale (Off Trade), pari lanno scorso al 57,4%.
la conferma di un trend in atto da quasi un decennio:
nel 2007, ultimo anno prima della crisi, i consumi in bar,
ristoranti, pub, ecc. erano pari al 45,5%, quelli domestici
al 54,5%.
La preferenza dei consumatori verso i prodotti pi
economici. Nel 2015 le Specialit (il segmento pi
di nicchia, e dunque il meno esposto alle variazioni di
prezzo) hanno sfiorato il 14%. In testa il Main Stream,
con il 49,1%, seguito da Premium (26,2%), Private Label
(7,5%), Economy (1,5%) e Analcoliche (1,7%). Lanalisi del
trend storico mostra la modifica delle abitudini di acquisto
degli italiani: rispetto al 2008, il settore pi penalizzato
il Premium, che in sette anni ha perso oltre il 20% di
quota di mercato. Stabile il Main Stream, che continua a
rappresentare la met del totale.

ad occupare lultimo posto nella graduatoria dei consumi

LOCCUPAZIONE DELLA FILIERA FERMA DA TRE


ANNI. UNICO DATO POSITIVO LA VITALIT DEI MICRO
BIRRIFICI

tra i Paesi UE, con un valore pari a meno della met della

Nel 2015 loccupazione complessiva nella filiera birraria

media UE (quasi 70 litri) e da 3 a 5 volte inferiore a quello

stata di 137.000 unit, fra addetti diretti (5.350), indiretti

dei Paesi in testa alla classifica: Repubblica Ceca (143 litri),

(17.400) e indotto allargato (114.250). Da ricordare che

Germania (107), Austria (105), Irlanda (81).

nel 2012 il numero complessivo di addetti ammontava a

valore non stato ancora recuperato. Guardando poi al


panorama europeo, lItalia insieme con la Francia continua

144.000. In tre anni dunque il calo stato del -5%.

CONSUMI: ANCORA PI DOMESTICI E A BUON MERCATO

Da segnalare comunque una lieve ripresa, soprattutto

Nel 2015, malgrado i primi timidi segnali di ripresa del

nelloccupazione diretta (gli addetti nel 2014 erano

mercato, risultano confermati due fenomeni, gi segnalati

4.950) e in quella indiretta (17.200). Il fenomeno va

negli anni precedenti, che testimoniano il perdurare della

attribuito in larga parte alla perdurante vitalit mostrata

tendenza al risparmio degli italiani negli acquisti di birra.

dai micro birrifici italiani, la novit pi significativa del

Una tendenza provocata, da una parte, dalla lunga crisi

settore birrario dellultimo decennio: il numero di queste

economica dalla quale il Paese cerca faticosamente di

realt imprenditoriali, in gran parte giovanili e ad alta


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01 / TRENDS
intensit occupazionale, quasi quintuplicato dal 2008 al

In termini di destinazioni, il mercato UE ha assorbito 1,85

2015, passando da 113 a 524 unit, e nellultimo anno ha

milioni di ettolitri di birra prodotta in Italia, con la Gran

registrato una ulteriore crescita (+18%) rispetto al 2014.

Bretagna ancora nettamente in testa (oltre 1 milione 100


mila), seguita da Paesi Bassi (200 mila ettolitri), Francia

IMPORT-EXPORT: IL SALDO COMMERCIALE NEGATIVO


AL MASSIMO STORICO

(100 mila) e Germania (40 mila). Fra i Paesi extra-europei

Nel 2011 la birra italiana aveva raggiunto il record storico

Australia e Albania (entrambe con 46 mila).

dellexport, con quasi 2,1 milioni di ettolitri. Questanno

Il principale esportatore di birra nel nostro Paese si

quel risultato stato ulteriormente migliorato, con quasi

conferma la Germania, che sale da 3 a 3,3 milioni di ettolitri

2,3 milioni di ettolitri esportati.

(il 47% del totale del totale dellimport italiano), seguita

Purtroppo, per, anche le importazioni hanno toccato

a grande distanza dai Paesi Bassi (9,7%) e dal Belgio/

il massimo storico, sfiorando i 7 milioni di tonnellate.

Lussemburgo (8,9%). Complessivamente dai Paesi UE

Massimo storico, dunque, per il saldo negativo della

continua a provenire la quasi totalit (95,7%) delle nostre

bilancia commerciale della birra, impennatosi a -4.711.000

importazioni.

ettolitri di birra, rispetto ai -4.208.000 ettolitri del 2014 e ai


-4.305.000 dello stesso 2011.

10

in testa rimangono gli USA (196 mila ettolitri), seguiti da

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

A FEW SMALL SIGNS


OF RECOVERY
THAT REMAIN IN DISGUISE
IN 2015 THANKS TO A FAVORABLE CLIMATE, BEER
CONSUMPTION WAS ABLE TO REVERSE ITS DECREASING
TRENDS. IT HOWEVER STILL REMAINS BELOW THE PRECRISIS LEVELS OF 2007, WHICH PUTS ITALY IN LAST PLACE
WITHIN THE EUROPEAN UNION. EXPORTS HAVE SEEN A
RENEWED PUSH AND HAVE REACHED A HISTORICAL HIGH.
HOWEVER EMPLOYMENT WITHIN THE INDUSTRY REMAINS
STATIONARY, AS THE IMPORT-EXPORT DEFICIT INCREASES
DUE TO THE EXTREMELY HIGH FISCAL PRESSURES FOUND ON
ITALIAN BEER.
CONSUMPTION: SIGNS OF RECOVERY, BUT WE REMAIN
IN LAST PLACE WITHIN THE EU
In 2015, beer consumption in Italy equaled 18,726,000
hectoliters, almost 1 million liters more compared to the
17,755,000 of 2014. Experts say that the increase was mainly due
to the exceptional climate Italy has had over the past year. This
particularly hot summer (the third hottest summer since the 1800
according to meteorologists) was favorable for demand.
The consumption reached around 30.8 liters per person, compared
to the 29.2 liters in 2014. If we were to take into consideration
trends in the past, we can see how consumption of beer in
Italy has remained practically stationary: in 2007 the yearly
consumption per person had reached a record high of 31.1 liters;
due to the start of the economic crisis in 2008 these figures have
never been reached again. If we were to turn our focus to Europe
now, Italy together with France remain in last place amongst the
other EU countries in terms of beer consumption, less than half
that of the EU average (almost 70 liters) and 3 to 5 times lower
than countries at the top of the leaderboard: Czech Republic (143
liters) Germany (107), Austria (105), Ireland (81).
MORE DOMESTIC CONSUMPTION AND EVERMORE
AFFORDABLE PRODUCTS
In 2015, despite a few signs of the market recovering, 2 well
known and previously mentioned phenomena caused the Italian
public to buy low cost beers. A trend created on one side by a long
economic crisis from which the country has been tirelessly trying
to recover from, and on the other by a heavy increase in taxes
since October 2013.
The prevalence of beer consumption within ones home compared
to on trade. The on trade beer consumption was equal to 41.5%

of the total, a figure which is 1 percent lower compared to 2014


(42.6%). The remaining 58.5% goes to modern and traditional
distribution (off-trade), 57.4% last year. These figures confirm a
trend that has been taking place for almost a decade: in 2007,
the last year before the economic crisis, consumption in bars,
restaurants, pubs, etc... were equal to 45.5%, whilst off- trade
was at 54.5%.

Consumers prefer more economical products. In 2015,
specialties (the more niche sector of the market, one that is
therefore less exposed to price variations) reached 14%. At the
top of the leaderboard we find Main Stream at 49.1%, followed
by Premium (26.2%), Private Labels (7.5%), Economy (1.5%) and
Alcohol Free (1.7%). By analyzing the past trends we notice a
change in the purchasing habits of the Italian public: compared
to 2008 the most penalized sector has been Premium, which over
the past 7 years has lost 20% of its market share. Main Stream
remains stable at half of the total market share.
EMPLOYMENT WITHIN THE INDUSTRY REMAINS STAGNANT
OVER THE PAST 3 YEARS. THE ONLY POSITIVE FIGURE IS
THE VITALITY OF THE MICRO BREWERIES
In 2015 the total employment within the beer industry reached
137,000 jobs, amongst which direct employees (5,350), indirect
(17,400) and satellite activities (114,250). As a reminder, the total
number of employees in 2012 was equal to 144,000. Therefore
employment within the industry has gone down by -5%.
Furthermore, there should be mention of a slight recovery on this
front, especially in direct employment (in 2014 it was equal to
4,959) and indirect (17,200). This is largely due to the persistence
of new Italian micro breweries, as they are the most noteworthy
innovation that has occurred over the past decade: the number of
these businesses has quintupled between 2008 and 2015, going
from 113 to 524 units. Within the last year there has been an even
greater increase (+18%) compared to 2014.
IMPORT-EXPORT: THE NEGATIVE COMMERCIAL BALANCE
REACHES A HISTORIC HIGH
In 2011 Italian beer had reached its record in terms of export,
almost 2.1 million hectoliters. This year the results have been
improved on, almost 2.3 million hectoliters were exported.
Unfortunately however, imports too have reached a new record,
touching the 7 million tons mark. A record therefore, in terms of
a negative commercial balance for beer, -4,711,000 hectoliters
of beer compared to the -4,208,000 hectoliters in 2014 and the
-4,305,000 hectoliters in 2011.
In regards to its destination, the EU market absorbed 1.85 million
hectoliters of beer produced in Italy. Great Britain is still by far
in the lead, with over 1 million 100 thousand hectoliters, followed
by The Netherlands (200 thousand hectoliters), France (100
thousand) and Germany (40 thousand). Amongst the countries
outside of Europe, USA remains in the lead (196 thousand
hectoliters), followed by Australia and Albania (both at 46
thousand).
The main exporter of beer to our country is Germany, that rises
from 3 to 3.3 million hectoliters (47% of Italys total imports),
followed at a distance by The Netherlands (9.7%) and Belgium/
Luxembourg (8.9%). Overall almost all of our imports come from
the EU (95.7%).

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07 / DATI DI SINTESI

12

KEY DATA

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

02 / VALORE ECONOMICO, SOCIALE


E AMBIENTALE
ECONOMIC, SOCIAL AND ENVIRONMENTAL VALUE

CONTRIBUTION TO THE ECONOMY AND EMPLOYMENT:


137,000 JOBS - 4 BILLION OF GOVERNMENTAL REVENUES 3.2 BILLION OF ADDED VALUE - 1 BILLION OF PIRCHASED GOODS (AGRICULTURE, PACKAGING, SERVICES)
28 JOBS CREATED BY 1 JOB IN A BEER COMPANY
(1 IN AGRICULTURE - 1.2 IN DISTRIBUTION - 1.3 IN THE SUPPLY CHAIN - 24.5 IN THE HOSPITALITY SECTOR)
ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY 1992-2002:
8 BILLION LITERS LESS WATER USED / 660,000 MJ OF ENERGY SAVED / 62,000 TONS OF CO2 SAVED
OUR COMMITMENT TO 2020: -25% WATER USED / -50% CO2 EMITTED
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02 / VALORE ECONOMICO, SOCIALE E AMBIENTALE

ECONOMIC, SOCIAL AND ENVIRONMENTAL VALUE

LA BIRRA ITALIANA SI CONFERMA


UNA RICCHEZZA PER IL SISTEMA PAESE
ANCHE NEL 2015 IL SETTORE BIRRARIO HA RAPPRESENTATO
UNA IMPORTANTE FONTE DI REDDITO ED OCCUPAZIONE PER
LITALIA, IN LINEA CON IL RILEVANTE RUOLO ECONOMICO,
SOCIALE ED OCCUPAZIONALE CHE IL SETTORE RIVESTE
A LIVELLO EUROPEO. LA BIRRA ITALIANA SI DIMOSTRA
ALLAVANGUARDIA PER QUALIT DI PRODOTTO E DI PROCESSO
E PER SOSTENIBILIT AMBIENTALE. UN PATRIMONIO DA
SOSTENERE, DUNQUE, NON DA PENALIZZARE FISCALMENTE.

NEL 2015 LA PRESSIONE FISCALE SULLA BIRRA


HA TOCCATO IL RECORD
Anche nellanno in cui si raggiunto il massimo livello di
pressione fiscale sulla birra italiana, il settore birrario
ha continuato a produrre ricchezza, occupazione e
imprenditorialit per il Paese, stato partner di riferimento
per comparti

fondamentali della filiera (agricoltura,

packaging, logistica, ospitalit, distribuzione) e ha apportato


un rilevante contributo alle entrate dello Stato.
Il 1 gennaio 2015 scattato lultimo aumento sulle accise
della birra deciso dal Governo nel settembre 2013, che
ha portato ad un incremento complessivo di questa tassa
del 30% in appena 15 mesi e posto lItalia ai vertici della
classifica nellEuropa continentale: in Germania e in Spagna,
ad esempio, le accise sulla birra sono pari rispettivamente
14

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

ad un quarto e ad un terzo di quelle oggi vigenti in Italia. Non

altri 290 mila nella catena della fornitura (agricoltura,

solo: nel mercato interno la birra rimane lunica bevanda

packaging e servizi), grazie ai 16 miliardi di euro spesi ogni

alcolica da pasto ad essere tassata pagando, addirittura, in


proporzione accise pi alte dei superalcolici.
Tutto questo mentre la birra, in Italia e non solo, rappresenta
un importante attore del settore agro-alimentare e una
ricchezza economica, sociale e occupazionale da difendere,
e non da penalizzare.

anno in acquisti dal settore birrario sui mercati domestici;


1,65 milioni generati dalle vendite di birra nellospitalit
(On Trade: bar, pub, alberghi, ecc.);
270 mila dalle vendite nel canale Off Trade (supermercati,
negozi specializzati, ecc.).
Lo ha ricordato Demetrio Canceller, presidente dei The
Brewers of Europe (BoE, lorganismo che riunisce le

EUROPA: DALLA BIRRA 2,3 MILIONI DI POSTI


DI LAVORO

associazioni nazionali dei produttori di birra di 29 Paesi

Oggi la birra genera in Europa circa 2,3 milioni di posti di

a giugno 2015, dopo 57 anni, si tenuta in Italia nellambito

lavoro in tutta la filiera, dal chicco al bicchiere, pari all1%

di EXPO 2015.

del totale delloccupazione nella UE. Di questi:

I dati si trovano in The Contribution made by Beer to the

quasi 130 mila nella produzione di birra;

European Economy, curato dalla stessa BoE, che evidenzia

europei), nel corso dellAssemblea dellOrganizzazione che

15

02 / VALORE ECONOMICO, SOCIALE E AMBIENTALE

ECONOMIC, SOCIAL AND ENVIRONMENTAL VALUE

anche il rilevante contributo finanziario fornito dal settore birrario europeo alle casse dei Paesi UE, pari a ben 42 miliardi di
euro allanno cos suddivisi:
19 miliardi di IVA sulle vendite di birra (quasi 13 miliardi On Trade e oltre 6 miliardi Off Trade);
12 miliardi di tasse sul lavoro dei 2,3 milioni di addetti complessivi nel settore birrario;
11 miliardi di accise sulle vendite di birra.

ITALIA: DALLA BIRRA 137.000 POSTI DI LAVORO E OLTRE 4 MILIARDI DI ENTRATE PER LO STATO
La birra made in Italy, oltre ad assicurare 137 mila posti di lavoro nel complesso della filiera:
acquista circa 1 miliardo di euro in beni e servizi. Tra i beneficiari: lagricoltura (100 milioni di euro); lindustria del packaging
(400 milioni); gli altri servizi (150 milioni);
porta alle casse dello Stato oltre 4 miliardi di euro tra accise, IVA, imposte sui redditi e sui salari, contributi sociali nel
settore birrario e in quelli collegati;
genera un valore aggiunto complessivo pari a circa 3,2 miliardi di euro, di cui 2,4 provenienti dalla sola ospitalit.
16

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

LA BIRRA ITALIANA AI VERTICI PER QUALIT


E SOSTENIBILIT AMBIENTALE
Oggi la birra un prodotto sostenibile, grazie alla continua
ottimizzazione dei processi produttivi. Secondo il Rapporto
sulle performance ambientali del settore birrario europeo
(realizzato dalla societ olandese KWA Bedrijfsadviseurs
B.V, dallinglese Campden BRI e presentato dai The Brewers
of Europe), solo fra il 2008 e il 2010 si sono registrati un
calo del -4,5% nellimpiego di acqua per ettolitro di birra
prodotto e una riduzione del -3,8% nellimpiego di energia
per ettolitro di birra prodotto, mentre la produzione di CO2
scesa del -7,1%.

LItalia negli ultimi 20 anni stata al passo con i progressi


europei: ha abbattuto di circa due terzi la quantit di acqua
consumata per produrre la birra, con un risparmio generale
che ammonta a 8,8 miliardi di litri, equivalenti al fabbisogno
idrico annuale dellintera Valle dAosta. Nel contempo ha
ridotto di oltre un quarto il consumo di energia per ettolitro
di birra prodotto, sceso da 177 MJ a 128 MJ. In misura
ancora maggiore (-40% circa) sono diminuite le emissioni
di CO2, con un risparmio annuo pari a 62 mila tonnellate.
Dal 1990 a oggi, malgrado laumento dei volumi produttivi e
della percentuale di birra in bottiglia, il quantitativo di vetro
diminuito del 20% (da 522 mila a 404 mila tonnellate
annue) grazie alla riduzione dello spessore. Analogamente,
alleggerendo il peso delle lattine contenitore (da 17 a 13
grammi), il quantitativo di alluminio impiegato sceso del
40%.
Infine, entro il 2020 le aziende birrarie italiane si sono
impegnate a diminuire di un ulteriore 25% limpiego di
acqua e a far scendere del 40-50% rispetto al 1990 le
emissioni di CO2.
Due ultimi dati 2015:
il 13,4% della birra venduta in Italia stata distribuita in
fusti, il sistema a minore impatto ambientale secondo le
analisi internazionali di Life Cycle Assessment (LCA), una
percentuale che pochi altri settori possono vantare;
quasi 200 mila tonnellate di trebbie, estratte dal processo
di fabbricazione, sono state destinate allalimentazione
animale.
17

02 / VALORE ECONOMICO, SOCIALE E AMBIENTALE

ITALIAN BEER PROVES


AGAIN TO BE A WEALTH
FOR THE ENTIRE
COUNTRYWIDE SYSTEM
EVEN IN 2015 THE BREWING INDUSTRY REPRESENTED AN
IMPORTANT SOURCE OF INCOME AND EMPLOYMENT FOR
ITALY. ONE THAT IS ALIGNED WITH THE RELEVANT ECONOMIC,
SOCIAL AND OCCUPATIONAL ROLES THAT THE INDUSTRY
FULFILLS ON THE EUROPEAN STAGE. ITALIAN BEER PROVES
THAT IT IS AT THE FOREFRONT IN TERMS OF QUALITY OF
PRODUCT, PROCESS AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY.
AN ASSET THAT THEREFORE NEEDS TO BE SUPPORTED AND NOT
FISCALLY PENALIZED.
IN 2015 THE FISCAL PRESSURE ON BEER REACHED AN ALL
NEW HIGH
Even during the year where fiscal pressure on Italian beer
reached its highest level, the brewing industry continued to
produce wealth, employment and entrepreneurship within the
country. It has been an exemplary partner for the fundamental
sectors within the industry (agriculture, packaging, logistics,
hospitality industry, distribution) and contributed substantially to
the states income.
On January 1st 2015 the last of a series of increases on excise
tax regarding beer, decided upon by the government in September
2013, was put into effect. This decision resulted in a total increase
of 30% in taxes over a period of only 15 months, which in turn
places Italy at the top of the continental European charts. For
example, in Germany and in Spain, excise tax on beer are
respectively a quarter and a third of that of Italy. Furthermore,
within the internal market beer is the only alcoholic beverage
consumed during meals to be taxed and ends up proportionally
paying higher taxes than spirits.
All of this happens whilst beer represents, in Italy and abroad,
an important figure within the agricultural and food industry, as
well as a source of wealth economically, socially and in terms of
employment. One that should be defended and not penalized.
EUROPE: BEER PRODUCES 2.3 MILLION JOBS AND 42
BILLION EURO PER YEAR FOR THE MEMBER STATES
Today in Europe, beer generates approximately 2.3 million jobs
throughout the whole industry, from the grain to the glass, which

ECONOMIC, SOCIAL AND ENVIRONMENTAL VALUE

is equal to 1% of the total employment within the EU. Of which:


almost 130 thousand beer producers;
290 thousand jobs in the supply chain (agriculture, packaging
and services), thanks to the 16 billion euro spent every year on
purchases made domestically by the brewing industry;
1,65 million jobs generated from the sales of beer within the
hospitality industry (on-trade: bars, pubs, hotels, etc...);
270 thousand jobs from the off-trade channels (supermarkets,
specialized shops, etc...).
Demetrio Canceller, president of The Brewers of Europe (BOE,
an organization that unites the national beer associations of 29
European countries), recently reminded everyone of this fact
during the meeting that, after 57 years, took place in Italy in June
2015 during EXPO 2015.
The data can be found in The Contribution made by Beer in the
European Economy, curated by the BOE. A document which
also highlights the very relevant financial contribution that the
European beer industry provides to the various EU countries, a
sum equal to 42 billion euro a year. They are subdivided as such:
19 billion euro from VAT tax generated from beer sales (almost
13 billion in on-trade and 6 billion in off-trade);
12 billion in work related taxes generated from the 2.3 million
working within the brewing industry;
11 billion in excise tax on beer.
ITALIAN BEER GENERATES IN A YEAR 1 BILLION EURO IN
PURCHASES OF GOODS AND SERVICES AND OVER 4 BILLION
EURO IN REVENUE FOR THE STATE
Beer made in Italy, besides providing 137 thousand jobs within
the industry, it also:

purchases approximately 1 billion euro worth of goods and
services. Amongst the beneficiaries: agriculture (100 million
euro), packaging industry (400 million euro), other services (150
million euro);
it provides the state with approximately 4 billion euro in revenue,
amongst which excise tax, VAT, income and wage taxes, social
contributions/benefits within the beer industry and its affiliate
sectors;
it generates a total added value of approximately 3.2 billion euro,
amongst which 2.4 billion deriving from the hospitality industry.
ITALIAN BEER IS AT THE TOP IN TERMS OF QUALITY AND
ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY
Today, beer is a sustainable product thanks to the continued
optimization of its production process. According to the Report
on Environmental performance of the European Beer Industry
(published by the Dutch company KWA bedrijfsadviseurs B.V, as
well as the English Campden BRI and presented by The Brewers
of Europe), between 2008 and 2010 records show a reduction of
-4.5% in water used per hectoliter of beer produced, a reduction of
-3.8% in energy usage per hectoliter of beer produced, as well as
CO2 emissions being reduced by -7.1%.
Over the past 20 years Italy has been on par with the European
progress: it has reduced by almost two thirds the quantity of water
used to make beer, with a general savings of 8.8 billion liters, the
equivalent of the annual needs of the entire Aosta Valley region.
Simultaneously the energy consumption per hectoliter of beer
was reduced from 177MJ to 128MJ. What is even more impressive
is the reduction in CO2 emission (approximately -40%), with
annual savings equal to 62 thousand tons. From 1990 to today in

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

spite of the increase in production volumes and the percentage of


beers that are served in bottles, the quantity of glass used has
gone down by 20% (from 522 thousand tons to 404 thousand tons
per year) thanks to the reduction in glass thickness. Similarly, by
lightening up the weight of cans (from 17 grams to 13 grams), the
quantity of aluminum used has been reduced by 40%. Finally, by
2020 the Italian brewing industry has said they will work towards
reducing water consumption by a further 25% and decrease CO2
emissions by 40-45% compared to 1990.
Two final pieces of data from 2015:

13.4% of beer sold in Italy was distributed in kegs, the system


that has the least impact on the environment according to the
international research performed by Life Cycle Assessment
(LCA), a percentage that very few other industries can boast
about;
almost 200 thousand tons of spent grains, extracted from the
fabrication process, were destined to become animal food.

07 / DATI DI SINTESI

20

KEY DATA

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

03 / #RIVOGLIOLAMIABIRRA
#IWANTMYBEERBACK

EXCISE DUTIES ON BEER:


+30% In 15 months (October 2013-January 2015) / Today the taxman drinks half a bottle of beer
Beer in Italy is the only beverage consumed during meals that pays excise tax (wine pays no excise tax)
Beer represents 20% of alcohol consumed in Italy, but it contributes 50% to the total income generated by excise taxes on alcoholic beverages
Taxes that Italians pay on beer are more double compared to German and Spanish ones / With less taxes the beer industry is ready to create new jobs
THE CAMPAIGN #RIVOGLIOLAMIABIRRA (#IWANTMYBEERBACK):
ADV CAMPAIGN, A STUNT IN FRONT OF THE CAMBER OF DEPUTIES, LAUNCH OF FISC-ALE, THE BEER YOU PAY TWICE, FORMAT RESEARCH, REF RICERCHE STUDY,
30 AMBASSADORS BEER LOVER UPHOLD THE CAMPAIGN, DIGITAL AND SOCIAL PLATFORM SALVALATUABIRRA.IT (SAVEYOURBEER.IT)
120,000 PEOPLE SIGN A PETITION TO REDUCE EXCISE TAX ON BEER / BEST PR CORPORATE CAMPAIGN AWARD IN 2015
21

03 / #RIVOGLIOLAMIABIRRA

#IWANTMYBEERBACK

UNA CAMPAGNA IRONICA E PROVOCATORIA


PER RIDURRE LA PRESSIONE FISCALE
SULLA BIRRA
GENNAIO 2015: LE ACCISE SULLA BIRRA
AUMENTANO ANCORA. LINDUSTRIA DELLA BIRRA
NON CI STA E PORTA IN PIAZZA LA SUA PROTESTA
CON UNA CAMPAGNA IRONICA E PROVOCATORIA.
INAUGURATA DA UNA MANIFESTAZIONE SPONTANEA
DAVANTI A MONTECITORIO E SOSTENUTA SUI
SOCIAL DA UN MOVIMENTO DI BEER LOVERS,
#RIVOGLIOLAMIABIRRA DIVENTA PROTAGONISTA
SUI MEDIA. RISULTATO: 120.000 ITALIANI FIRMANO
LA PETIZIONE DI ASSOBIRRA PER RIDURRE LE
TASSE SULLA BIRRA.

18 MARZO 2015: ASSOBIRRA LANCIA LA CAMPAGNA


#RIVOGLIOLAMIABIRRA
Lidea distintiva della campagna #rivogliolamiabirra
nella scelta di parlare al decisore e ai media con la voce
del consumatore e con un tono ironico e provocatorio,
applicando alla comunicazione corporate un approccio
inedito.
Il 17 marzo 2015 sui principali quotidiani italiani viene
pianificata una campagna stampa, firmata AssoBirra,
che simula il lancio di un nuovo brand di birra, la Fisc-Ale,
presentata come lunica birra che paghi due volte, ottenuta
con la massima pressione fiscale.
Il 18 marzo la campagna arriva davanti a Montecitorio dove
esponenti della filiera e beer lovers inscenano una protesta
spontanea per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica
22

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

oltre che per raccogliere firme per la petizione che dice

in degustazione a giornalisti, stakeholder e consumatori.

basta alle accise sulla birra.

#rivogliolamiabirra vive anche sui social media, diventa

Lo stesso giorno AssoBirra presenta ai media i risultati di

trending topic grazie al sostegno di un movimento

una ricerca Doxa che rivela cosa sanno e cosa pensano gli

dopinione abbracciato da oltre 30 testimonial che hanno

italiani delle accise. Ne viene fuori un quadro molto chiaro:

postato selfie con una speciale Fisc-Ale tagliata a met,

per gli italiani le accise sono una tassa poco conosciuta

realizzata con stampanti 3D da esponenti della community

(9 su 10 quando bevono una birra non sanno di pagarla) e

dei makers.

poco apprezzata, un modo semplice per lo Stato di fare cassa

#rivogliolamiabirra viene anche premiata come migliore

senza risolvere i problemi (64%). Soprattutto pensano che

campagna corporate di relazioni pubbliche nei due

sia ingiusto discriminare la birra, unica bevanda da pasto

principali premi riservati a questarea della comunicazione

a pagare le accise in Italia, e per di pi a livelli cos alti (il

dimpresa: il 18 Premio Assorel e il 22 Gran Prix

68% ritiene insostenibile la discriminazione che fa pagare

International Events and Relation Strategies.

laccisa solo alla birra e non al vino).

La petizione lanciata da AssoBirra per chiedere al Governo

Per tre mesi la campagna protagonista sui media e in un

e al Parlamento italiani di ridurre le accise sulla birra

road show di eventi sul territorio dove Fisc-Ale viene offerta

raggiunge le 120.000 firme.


23

03 / #RIVOGLIOLAMIABIRRA

#IWANTMYBEERBACK

RICERCA FORMAT: LE ACCISE TAGLIANO INVESTIMENTI


E REDDITO MA LA FILIERA PRONTA AD ASSUMERE
CON TASSE PI BASSE

2013. E ancora, con accise al livello di Germania e Spagna

A giugno a dire no alle accise lintera filiera della birra.

nuovo personale sale addirittura al 60%.

(circa il 70% in meno rispetto a quelle italiane), il numero


delle imprese birrarie che sarebbero pronte ad assumere

AssoBirra, Confimprese, Confagricoltura e Fipe presentano

di pi del 30% fra ottobre 2013 e gennaio 2015, stanno

STUDIO REF: LALTA TASSAZIONE NON GIOVA ALLE


CASSE DELLO STATO E FRENA INVESTIMENTI E
CAPACIT DI GENERARE OCCUPAZIONE

avendo sul business di tutti: agricoltori, produttori (grandi e

A ottobre 2015, allo scadere dei due anni (era lottobre del

piccoli birrifici), esercenti di bar e ristoranti, imprese della

2013) da quando il precedente Governo decise di aumentare

distribuzione e dei servizi.

le accise sulla birra del +30%, AssoBirra ha chiesto a REF

La ricerca Format conferma come laumento delle accise

Ricerche di analizzare limpatto di questi aumenti sul

stia mettendo in seria difficolt gli oltre 600 produttori

settore birrario.

dislocati sulla penisola e, di conseguenza, tutta la filiera a

Lo studio REF Ricerche, dal titolo Fiscalit, domanda,

monte (agricoltura) e a valle (i tanti bar, ristoranti e pub che

attivit produttiva, mette in evidenza tre effetti - critici -

dalla birra traggono importanti profitti). 1 azienda su 2 non

dellaumento delle accise sulla birra: in primis, la fiscalit

riuscita ad assorbire gli aumenti del 2014 e il 43% non

sulla birra in Italia diventata una vera e propria anomalia

riuscir ad assorbire quelli del 2015.

rispetto al resto dEuropa, per il livello di pressione fiscale

La ricerca mostra, per, anche ampi margini di positivit: il

(tra Iva e accise siamo il Paese con una delle imposizioni

44% delle imprese birrarie si dice pronto ad assumere nuovo

fiscali pi alte del Vecchio Continente), ma anche per il fatto

personale se le accise tornassero al livello pre-aumenti del

che la birra resta da noi lunica bevanda alcolica da pasto

a Milano i risultati di uno studio di Format Research, una


fotografia dellimpatto - importante - che le tasse, cresciute

24

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

ad essere tassata e, addirittura, che paga in proporzione


accise pi alte dei superalcolici. In secondo luogo, le
aziende del settore si sono trovate nella condizione di
non riuscire ad aumentare i prezzi e hanno dovuto quindi
ridurre la redditivit, e ci ha influito sulla possibilit di
investire e sulloccupazione. Infine, le entrate dello Stato
da accise sono aumentate meno di quanto ci si sarebbe
potuto aspettare, soprattutto perch i consumatori hanno
modificato i prodotti acquistati spostandosi verso quelli
delle fasce di prezzo pi basse.

GLI ITALIANI SANNO CHE LE ACCISE SULLA BIRRA SONO UNA TASSA INGIUSTA

*STIMA ELABORATA, A PARTIRE DALLO STUDIO REF RICERCHE 2014

TASSE SU UNA BOTTIGLIA DI BIRRA DA 66CL (5% alcol vol.) - Valore in c/

FONTE: ELABORAZIONE ASSOBIRRA

25

03 / #RIVOGLIOLAMIABIRRA

#IWANTMYBEERBACK

LA RICHIESTA DI ASSOBIRRA: UNA RIDUZIONE


RAGIONATA E PROGRESSIVA DELLE ACCISE SULLA
BIRRA PER CREARE NUOVA OCCUPAZIONE E IMPRESA
Quello che lAssociazione degli Industriali della Birra e
del Malto chiede al Governo e al Parlamento sono misure
semplici, basate su concrete evidenze.
Le accise sulla birra sono aumentate del 30% in 15 mesi:
troppo per la filiera e per il consumatore. Si tratta di
una pressione fiscale eccessiva e ingiusta: in Italia la
birra lunica bevanda da pasto a pagare le accise e pur
rappresentando circa il 20% dellalcol consumato in Italia,
contribuisce per il 50% al gettito totale delle accise sugli
alcolici.
Stretta fra pressione fiscale troppo alta e crisi economica,
la filiera della birra in sofferenza. Un carico fiscale
anormalmente elevato ostacola la crescita dimensionale
dei tanti micro birrifici nati di recente in tutta Italia e
scoraggia gli investimenti delle grandi aziende nel nostro
Paese.
26

03

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

Invece, con meno tasse la filiera della birra sarebbe


pronta a generare nuova occupazione e nuova impresa e
a far crescere investimenti ed export. Se le accise sulla
birra diminuissero del 20-25% (tornando cio ai livelli di
settembre 2013), la filiera della birra potrebbe creare
2.800 posti di lavoro. E con accise al livello di Spagna
e Germania i nuovi posti di lavoro potrebbero diventare
11.000 (elaborazione REF Ricerche e AssoBirra su dati
Format Research 2015).
su queste evidenze che AssoBirra chiede al Governo
un intervento strutturale, che tocchi tutto il settore,
basato su importi e tempistiche ragionevoli e gestibili, pur
consapevole dellattuale situazione del Paese e dei conti
pubblici.

27

07 / DATI
03
#RIVOGLIOLAMIABIRRA
DI SINTESI KEY DATA IWANTMYBEERBACK

AN IRONIC AND
PROVOCATIVE CAMPAIGN
TO REDUCE THE FISCAL
PRESSURE ON BEER
JANUARY 2015: EXCISE TAX ON BEER HAS RISEN AGAIN. THE
BEER INDUSTRY DISAGREES AND PROTESTS IN THE SQUARES
THROUGH AND IRONIC AND PROVOCATIVE CAMPAIGN. IT
WAS INAUGURATED BY A SPONTANEOUS DEMONSTRATION
IN FRONT OF MONTECITORIO (CHAMBER OF DEPUTIES) AND
SUPPORTED ON SOCIAL NETWORKS BY A FRONT OF BEER
LOVERS, #RIVOGLIOLAMIABIRRA (I WANT MY BEER BACK)
BECOMES A KEY POINT WITHIN MEDIA. RESULT: 120,000
ITALIANS SIGN ASSOBIRRAS PETITION TO REDUCE TAXES ON
BEER.
18
MARCH
2015:
ASSOBIRRA
LAUNCHES
THE
#RIVOGLIOLAMIABIRRA (I WANT MY BEER BACK) CAMPAIGN
The main idea of the #rivogliolamiabirra campaign is to speak
to the decision makers and the media through the voice of the
consumer by using an ironic and provocative tone, one that is
unprecedented within the context of corporate communications.
On March 17th 2015, AssoBirras campaign is published on main
Italian newspapers. The piece simulated the launch of a new
brand of beer called FiscAle and was presented as the only
beer you pay twice, Obtained with the maximum fiscal pressure.
On March 18th 2015 the campaign reached Montecitorio (Chamber
of Deputies), where representatives of the industry and beer
lovers spontaneously set up a protest to inform the institutions
and the public opinion and gather signatures for a petition that
asks for an end in excise tax on beer.
The same day, AssoBirra shared with the media the results of
research performed by Doxa, that explains what the Italian public
knows and thinks about excise tax. A very clear message arose:
excise tax isnt a well known tax for most Italians (9 out 10 people
whilst drinking a beer dont know they are paying said tax) and
people dont appreciate it. Its a way for the state to gather some
money without resolving any issues said 64% of the people. Above
all the public believed that it was unfair to discriminate against
beer, as it is the only beverage to be consumed during meals to
pay excise tax in Italy and at such high rates (68% believe it is
not sustainable to enforce excise tax on beer and not on wine).
For three months the campaign is a key speaking point for the
media and is present at a number of events around the country.
Events where the FiscAle was offered to journalists, stakeholders
and consumers.
#Rivogliolamiabirra (I want my beer back) was also present on
social media, it became a trending topic thanks to the support of
shifting opinions and 30 testimonials which took a selfie with a
special FiscAle bottle Cut in half, created with 3D printers by
the makers community.
Furthermore, #Rivogliolamiabirra is rewarded for being the best
corporate campaign for public relations and receives both prizes
reserved for that category of business communications: the 18th
Assorel prize and the 22nd Grand Prix International Events and
Relation Strategies. The petition launched by AssoBirra in order
28

to ask the Italian government and parliament to reduce excise tax


on beer, reached 120,000 signatures.
FORMAT RESEARCH: EXCISE TAX REDUCES INVESTMENTS
AND EARNINGS BUT THE INDUSTRY IS WILLING TO EMPLOY
MORE PEOPLE IF TAXES WERE TO GO DOWN
In June the entire beer industry said no to excise tax. AssoBirra,
Confimprese, Confagricoltura and Fipe shared the results of a
study performed by the Format Research Institute. The study
showed the heavy impact the taxes are having on everyones
businesses after rising by more than 30% between October 2013
and January 2015 (farmers, producers - both big and small
breweries, owners of bars and restaurants, businesses centered
around distribution and service providers).
The research confirmed the effects the increases in excise tax are
having on all the members of the industry, over 600 producers
within the country and subsequently the rest of the industry (from
agriculture to the various bars, restaurants, pubs which make an
important slice of their profit from beer). 1 out of 2 companies was
not able to absorb the 2014 tax increase and 43% wont be able to
deal with the ones in 2015.
The research also showed however, that there are a few positive
points to be mentioned: 44% of the businesses said they are
willing to employ more people if excise tax was to return to the
rate it was at before the 2013 increase. Moreover, if excise tax was
to reach rates similar to Germany and Spain (approximately 70%
less than Italy), the number of businesses willing to take on more
people would rise to 60%.
REF STUDY: THE HIGH TAXATION RATES DO NOT BENEFIT
THE STATE. THEY SLOW DOWN INVESTMENTS AND THE
CAPACITY OF INCREASING EMPLOYMENT
In October 2015, two years after the previous government had
decided to increase excise tax on beer by 30% (October 2013),
AssoBirra asked REF Ricerche to analyze the impact these
increases had on the beer industry.
The REF Ricerche study entitled Taxation, demand, productivity,
highlights three main critical effects the increase in excise tax
is having on beer. Firstly, taxation on beer in Italy has become
an anomaly compared to the rest of Europe, both due to the
high fiscal pressure (VAT and excise tax amongst the highest in
Europe) and the fact that beer in Italy remains the only alcoholic
beverage consumed during meals to be taxed, as well as it being
taxed proportionally higher than spirits. Secondly, the businesses
within the industry were not able to increase prices and therefore
had to reduce profitability, which in turn had a negative effect on
their ability to reinvest and increase employment. Finally, the
state income produced by this increase in excise tax is lower than
one would expect, as consumers moved to purchasing lower cost
products.
ASSOBIRRAS REQUEST: A REDUCTION IN EXCISE TAX ON
BEER, THAT IS BOTH WELL THOUGHT OUT AND HAPPENS
PROGRESSIVELY, IN ORDER TO ALLOW FOR MORE JOBS
AND NEW BUSINESSES
What the Industrial Association of Beer and Malt asks of the
government and the parliament are actions that are simple and
based on tangible evidence.
Excise tax on beer has risen by 30% in 15 months: too much for both
the industry and the consumer. Its an excessive and unfair fiscal

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

load: in Italy beer is the only alcoholic beverage consumed during


meals to pay excise tax. Although it represents 20% of alcohol
consumed in Italy it contributes 50% to the total income generated
by excise tax on alcoholic beverages.
The beer industry is suffering, suffocated on one side by excessive
fiscal pressures and on the other by an economic crisis. An abnormally
high fiscal load stumps the growth of many microbreweries around
Italy and discourages big companies to invest in our country.
However, if there were to be lower taxes, the beer industry is
ready and willing to generate more jobs, new businesses and
grow investments as well as exports. If excise tax on beer was

to be reduced by 20-25% (in other words returning to the rates in


place in September 2013), the beer industry could create 2,800
new jobs. Furthermore, if excise taxes were at the levels of Spain
or Germany, the amount of jobs generated could reach 11,000
(data gathered by REF Ricerche and AssoBirra based on the data
published by Format Research in 2015).
It is with this evidence that AssoBirra asks the government for a
structural intervention which would affect the entire industry, one
that is based on rates and time periods that are both reasonable
and manageable, despite the well know situation the country and
public funds are in.

29

07 / DATI DI SINTESI

30

KEY DATA

04 / BIRRA, IO TADORO

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

LOVE BEER

OBJECTIVE: CHANGE WOMENS PERCEPTION OF BEER


TARGET: FEMALES BETWEEN THE AGES OF 18 AND 35
KEY MESSAGES: BEER IS A HEALTHY AND NATURAL BEVERAGE, COMPATIBLE WITH A MODERN AND ACTIVE LIFE STYLE, IF MODERATELY CONSUMED
STRATEGY: A COMMUNICATION CAMPAIGN THAT INTEGRATES ADVERTISING AND PR
OUTCOMES:
43% OF AWARENESS, 900 MEDIA HITS OF AWARENESS, 100 MILLION OPPORTUNITIES TO SEE,
90,000 FACEBOOK PAGE FANS, 7,000 TWITTER FOLLOWERS, UDI AWARD IMMAGINI AMICHE (FRIENDLY PICTURES)
31

04 / BIRRA, IO TADORO

LOVE BEER

30 ANNI DOPO LA CAMPAGNA CON ARBORE,


ASSOBIRRA TORNA IN COMUNICAZIONE
E RACCONTA LA BIRRA ALLE DONNE

CAMBIARE LA PERCEZIONE DELLE DONNE


SULLA BIRRA, SOTTOLINEANDO LEGGEREZZA E
NATURALIT DI UNA BEVANDA SEMPRE PI DI
TENDENZA. UNA SFIDA VINTA CON UNA CAMPAGNA
DI COMUNICAZIONE INTEGRATA DI GRANDE
IMPATTO, CON AL CENTRO UNA DONNA MODERNA
E INDIPENDENTE CHE LAVORA, FA SPORT E SA
ANCHE LASCIARSI ANDARE AL PIACERE DI UN BUON
BICCHIERE DI BIRRA. UNA CAMPAGNA CHE PER
QUESTO HA VINTO IL PREMIO IMMAGINI AMICHE
PROMOSSO DALLUDI - UNIONE DONNE IN ITALIA.

UNA CAMPAGNA EUROPEA, CHE PARLA


ALLE MILLENNIALS ITALIANE
Un bicchiere di birra ha cos poche calorie che... lascia il
peso che trova. Meditate, gente, meditate!. Erano gli anni
Ottanta e cos diceva Renzo Arbore a una modella, in una
storica campagna di AssoBirra ambientata sulla passerella
di una sfilata per raccontare alle donne le virt di una
bevanda allora poco amata dal gentil sesso. Pi di 30 anni
dopo, lItalia diventata il Paese con il pi alto numero di
consumatrici di birra in Europa (6 su 10), pur mantenendo
il minor consumo pro-capite (solo 14 litri) e un approccio
a questa bevanda nel segno della moderazione e del
consumo a pasto. Le protagoniste di questo cambiamento
nella via italiana alla birra sono soprattutto le giovani tra
32

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

i 18 e i 35 anni, quasi 7 milioni di ragazze, che si dichiarano

Una campagna di comunicazione di grande impatto, che ha

appassionate di birra.

integrato advertising e PR e che ha pienamente raggiunto

Non un caso, allora, che nel 2015 AssoBirra abbia

gli obiettivi di awareness e di coinvolgimento del target.

deciso di festeggiare questa passione dedicando alle


comunicazione collettiva che arriva 30 anni dopo liconica

PREMIATA PER AVER VALORIZZATO LA PARIT


DELLE DONNE

Birra, e sai cosa bevi e mette al centro del messaggio le

Per il suo approccio inedito, la campagna Birra, io

donne e il loro rapporto con la birra. La campagna italiana

tadoro ha vinto il Premio Immagini Amiche come

nata nellambito di una campagna di comunicazione

migliore campagna pubblicitaria nella categoria affissioni.

europea promossa da The Brewers of Europe. Lobiettivo:

stata premiata per aver abbandonato il clich che fin

intercettare

percezioni

dagli anni 60 identificava la birra con la donna; per aver

negative sulla birra, stimolando il legame emotivo con il

utilizzato una figura femminile realistica, non patinata,

prodotto e facendo informazione sul consumo moderato e

completa, che lavora, fa sport e sa anche lasciarsi andare

responsabile e sui valori - nutrizionali e sociali - della birra.

al piacere di un buon bicchiere di birra. Il riconoscimento

millennials italiane Birra, io tadoro: una campagna di

riequilibrare

messaggi

33

04 / BIRRA, IO TADORO

LOVE BEER

promosso dallUnione Donne in Italia (UDI) e dallUfficio


dInformazione in Italia del Parlamento Europeo con sede
a Roma, in partnership con la Rappresentanza in Italia
della Commissione Europea, il Dipartimento per le Pari
Opportunit e lAssessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani
e Pari Opportunit di Roma Capitale.

LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA E QUELLA DI PR


Articolata su due soggetti e su uno spot, la campagna di
advertising stata on air da met febbraio a fine aprile su
stampa, outdoor, media online e sulle principali piattaforme
social, per poi vivere per tutto lanno sui media grazie alla
campagna PR.
A fianco delladvertising, la campagna di PR ha integrato
media relation e social media, eventi e media partnership,
coinvolgimento di web influencers e testimonial, con il
comune obiettivo di fare cultura di prodotto, sfatare alcuni
luoghi comuni (ancora oggi 1 donna su 4 crede che la birra
gonfi o faccia ingrassare) e spiegare alle giovani adulte che
il consumo - sempre e solo moderato e consapevole - di
birra pu essere compatibile con uno stile di vita moderno,
equilibrato ed attivo. Ricordando sempre che stiamo
comunque parlando di una bevanda alcolica, da evitare
perci del tutto se, ad esempio, ci si mette alla guida o se si
aspetta un bambino.

LEVENTO DI LANCIO E I TUTORIAL PER I MEDIA


La campagna stata presentata ai media e agli stakeholders
a Milano durante un evento dal titolo Donne che amano la
birra: una ricerca Doxa ha svelato i valori, le aspirazioni, i
gusti e lo stile di vita delle millennials italiane, rivelando fra
laltro come queste preferiscano la birra ad altre bevande
alcoliche. Una sommelier, una nutrizionista e una blogger
hanno spiegato le ragioni per cui la birra cos amata dalle
donne.
Lattivit di dialogo con i giornalisti e con i bloggers stata
costante per tutto lanno, anche attraverso lorganizzazione
di tre media tutorial di approfondimento sulluniverso della
birra (storia, caratteristiche, spillatura, abbinamenti).
Ogni tutorial stato dedicato ad un tema specifico (birra
e ricette di primavera; birra bevanda preferita dagli italiani
nel weekend; la birra e il Natale unconventional delle
millennials) e ha previsto sempre il coinvolgimento di un
beer expert per spiegare la spillatura ideale.

LA COMUNICAZIONE SUI SOCIAL


Durante levento stata anche lanciata la piattaforma
digitale dedicata alla campagna, composta da un sito
34

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

(www.birraiotadoro.it) e quattro canali social (Facebook,


Twitter, Instagram, Pinterest), interamente dedicata alle
donne e alla loro passione per la birra. Un luogo di incontro
virtuale che ha coinvolto e informato il target per tutto
lanno, raggiungendo un impatto significativo in termini di
contatti ed engagement: il sito birraiotadoro.it ha superato
i 20.000 visitatori unici mese; la pagina Facebook i 90.000
fans e laccount Twitter i 7.000 followers.

PER ME UNA BIRRA, UNA GUIDA AI MEN PI AMATI


DALLE GIOVANI FOODIES
Nellambito della campagna stata anche realizzata la
web app Per me una birra (www.permeunabirra.it),
pensata per le giovani donne under 35 che amano gustare
questa bevanda senza rinunciare a mantenersi in forma.
50 ricette contemporanee e classiche rivisitate, abbinate
a un calice (0,20 l) della birra giusta, in un viaggio alla
scoperta della nuova tendenza foodies che sa mettere
daccordo gusto e bilancia, selezionate da un team tutto al
femminile composto da una blogger (Sandra Salerno), una
chef (Stefania Corrado), una nutrizionista (Evelina Flachi)
e due giovani fotografe specializzate in food (Francesca
Brambilla e Serena Serrani). Testimonial deccezione
Tania Cagnotto, campionessa mondiale di tuffi e amante
della birra, che ha supportato la campagna sottolineando
naturalit e leggerezza del prodotto e partecipando da
protagonista al Tempo delle donne, levento del Gruppo
RCS dedicato alluniverso femminile.
35

IMPEGNO / OUR COMMITMENT


04IL NOSTRO
07
/ DATI
BIRRA,
DI SINTESI
IO TADOROKEY LOVE
DATA BEER

30 YEARS AFTER THE


CAMPAIGN ALONGSIDE
RENZO ARBORE,
ASSOBIRRA RETURNS
TO COMMUNICATING
BEER TO WOMEN
CHANGING WOMENS PERCEPTION ON BEER AND
UNDERLINING THE LIGHT AND NATURAL PROPERTIES OF A
BEVERAGE THAT IS BECOMING EVERMORE FASHIONABLE.
A CHALLENGE SUCCESSFULLY CONQUERED THROUGH A
COMMUNICATIONS CAMPAIGN THAT SEES AS ITS KEY
FIGURE A MODERN WOMAN, THAT IS INDEPENDENT, WORKS,
DOES SPORT AND KNOWS HOW TO RELAX WITH A GLASS OF
BEER. IT WON THE FRIENDLY IMAGES (IMMAGINI AMICHE)
PRIZE PROMOTED BY UDI (ITALIAN WOMENS UNION).
A EUROPEAN CAMPAIGN, THAT SPEAKS TO THE ITALIAN
FEMALE MILLENNIALS
A glass of beer contains such small amounts of calories that...
they are almost irrelevant. Think about it people, think about it!
This is what Renzo Arbore used to say to a female model in the 80s
during an AssoBirra campaign set at a fashion show. He explained
the virtues of beer to women, that at the time werent very fond of
this beverage. Over 30 years later, Italy has become the country
with the highest number of female beer consumers (6 out of 10),
whilst still maintaining the lowest consumption quantities per
person (only 14 liters), as well as an attitude towards consuming
the beverage with moderation and during meals. The protagonists
of this change in the Italian way beer is consumed, are mainly
females between the ages of 18 and 35, almost 7 million women,
that all affirm beer is a passion.
It is not by chance then that AssoBirra chose to celebrate this
passion, by dedicating the Birra, io tadoro campaign to the Italian
female millennials. A collective communications campaign that,
30 years down the line from the ironic Beer, you know what you
are drinking, shines the spotlight on women and their relationship
with beer. The Italian campaign originated from a European
communications campaign promoted by The Brewers of Europe.
The objective: intercept and restore the balance of messages and
negative perception of beer, by stimulating an emotive bond with
the product and informing the public in regards to a moderate and
responsible consumption, as well as on beers intrinsic nutritional
and social values. A communications campaign with great impact,
which seamlessly integrated advertising and PR, as well as fully
reaching its awareness and target engagement goals.

PROMOTING
AND DEFENDING
AN ITALIAN EXCELLENCE

THE CAMPAIGN RECEIVES AN AWARD FOR VALORIZING


FEMALE EQUALITY
Thanks to its never seen before approach, the Beer, I adore you
campaign won the Friendly images prize (Immagini amiche)
as the best advertising campaign in the billboards category. The
award was given for abandoning the 60s clich of identifying
beer with women; and for its use of a realistic female figure,
36

that is not fabricated, one that is complete, one that works,


does sport and knows how to relax with a nice glass of beer.
The prize was awarded by the Italian Womens Union (UDI),
the European Parliaments Information Office based in Rome,
and with the partnership of the Italian Representation of the
European Commission, the Department for Equal Opportunities,
as well as the Department for Schools, Childhood, Youth and
Equal Opportunities of Roma Capitale.
THE ADVERTISING AND PR CAMPAIGNS
Focused on two subjects and a TV commercial, the advertising
campaign was on air from mid-February to the end of April on
outdoor billboards, online media and the main social platforms.
It subsequently continued living within the media thanks to the
PR campaign.
Besides the advertising, the PR campaign integrated media
relations and social media, events and media partnerships,
involved web influencers and gathered testimonies, with the
common objective of building a culture around the product,
debunk urban myths (1 out of 4 women believes that beer makes
you bloated or fat), and explain to the young female population
that drinking beer (in a moderate and informed way) can be
compatible with a modern, balanced and active lifestyle.
EVENT LAUNCH AND TUTORIALS FOR THE MEDIA
The campaign was presented to the media and stakeholders during
an event called Women that love beer held in Milan. A Doxa
research showed what values, aspirations, tastes and lifestyles
Italian millennials have and revealed how they prefer beer to
other alcoholic beverages. A female sommelier, a nutritionist and
a blogger, all explained why beer is so loved by women.
With the help of 3 in-depth tutorials regarding the world of beer,
the dialogue with the journalists and bloggers has been constant
throughout the year. Each tutorial was dedicated to a specific
subject (beer and spring recipes; beer - the favorite beverage
of Italians during the weekend; beer and the unconventional
Christmas for the millennials) and was always attended by a beer
expert that showed how to perfectly tap a keg/beer.
COMMUNICATION ON SOCIAL NETWORKS
During the event a digital platform dedicated to the campaign
was launched. It was comprised of one website (www.
birraiotadoro.it) and four social network accounts (Facebook,
Twitter, Instagram, Pinterest), all entirely dedicated to women
and their passion for beer. A digital place where people could
meet up and discuss relevant information all year round. It had a
very significant impact in terms of contacts and engagement: the
website birraiotadoro.it reached more than 20,000 unique visitors
per month; the Facebook page got to 90,000 fans and the Twitter
account to 7,000 followers.
A BEER FOR ME, A GUIDE TO THE MOST LOVED MENUES
OF YOUNG FEMALE FOODIES
A web application was created within the campaign A beer for me
(www.permeunabirra.it), it was designed for young females under
the age of 35 that enjoy having a beer whilst remaining fit. The
campaign was supported by diving female world champion and
beer lover Tania Cagnotto, through her exceptional testimonies in
regards to the light and natural properties of the product.

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

37

07 / DATI DI SINTESI

38

KEY DATA

05 / CSR

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

IF YOU ARE EXPECTING A BABY THEN ALCOHOL CAN WAIT


3RD EDITION
1 DOXA SURVEY ON THE EXPERIENCE OF PREGNANT WOMEN
2 MONTHS OF ONLINE AWARENESS CAMPAIGN DIRECTED TO WOMEN OF FERTILE AGE AND PHYSICIANS
SCIENTIFIC PARTNER: SIGO / MEDIA PARTNER: ALFEMMINILE.COM / TESTIMONIAL: FRANCESCA CAVALLIN
BEVIRESPONSABILE.IT: 102,000 VISITS IN 2015 / +25% OF VISITS COMPARED TO 2014
39

05 / CSR

PROMUOVERE UN CONSUMO RESPONSABILE


DELLE BEVANDE ALCOLICHE:
UN IMPEGNO DECENNALE
PROSEGUE LIMPEGNO DI ASSOBIRRA NELLA
PROMOZIONE DI UN CONSUMO RESPONSABILE
DELLE BEVANDE ALCOLICHE. CON IL SITO
BEVIRESPONSABILE.IT E CON LA TERZA EDIZIONE
DELLA CAMPAGNA SE ASPETTI UN BAMBINO LALCOL
PUO ATTENDERE, SEMPRE IN COLLABORAZIONE
CON LA SIGO, PER SENSIBILIZZARE DONNE IN
ET FERTILE E MEDICI GINECOLOGI SUI RISCHI
PER IL FETO ASSOCIATI AL CONSUMO DI ALCOL IN
GRAVIDANZA.

GUIDA TU LA VITA. BEVI RESPONSABILE


Nel 2007 AssoBirra ha avviato il Programma pluriennale
Guida tu la vita. Bevi responsabile, al fine di aumentare la
consapevolezza dellopinione pubblica sui rischi connessi
allabuso e alluso scorretto delle bevande alcoliche.
Al centro del Programma c il sito www.beviresponsabile.
it, dedicato ad informare il pubblico sullalcol e i suoi effetti
sullorganismo e contenitore di tutte le iniziative realizzate,
negli anni, nellambito del Programma.
In questi anni AssoBirra ha concentrato lattivit su alcune
situazioni specifiche di rischio e sulle fasce sociali pi esposte
allabuso o alluso scorretto di alcol (guidatori, future mamme,
minorenni)

realizzando

campagne

di

sensibilizzazione

incentrate su un messaggio inequivocabile: chi si accinge a


guidare, chi aspetta un bambino o chi minorenne non deve
bere alcol.

40

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

2007
Se aspetti un bambino lalcol pu attendere;

LA TERZA EDIZIONE DELLA CAMPAGNA SE ASPETTI


UN BAMBINO LALCOL PUO ATTENDERE

2008

Lultima iniziativa in ordine di tempo la terza edizione di

Diglielo tu;

Se aspetti un bambino lalcol pu attendere, la campagna

2009

di informazione sui rischi associati al consumo di alcol in

Le chiacchiere stanno a zero. O bevi o guidi;

gravidanza realizzata nel 2015 in collaborazione con la

2010

SIGO, la Societ Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Le parole per dirlo. Parlare di alcol tra genitori e figli;

Una campagna importante per AssoBirra, anche perch

2011

stata la prima promossa in Europa su questo delicato tema

Le chiacchiere stanno a zero. O bevi o guidi, II edizione;

dallindustria delle bevande alcoliche. Presentata anche

2012

come impegno del comparto birrario in seno allAlcohol &

Se aspetti un bambino lalcol pu attendere, II edizione;

Health Forum, ha ricevuto lapprezzamento del Ministero

2012

della Salute in quanto coerente con gli obiettivi governativi

O bevi o guidi, III edizione.

di riduzione dei danni alcol correlati, ottenendo gi dalla

2013

prima edizione lautorizzazione allutilizzo del logo del

O bevi o guidi, Experience Tour.

programma interministeriale Guadagnare Salute.

41

05 / CSR
La decisione di tornare a sensibilizzare le donne in et
fertile e i medici ginecologi sui rischi associati al consumo di
alcol in gravidanza deriva anche dai risultati di una ricerca
che AssoBirra ha affidato a Doxa per scoprire quanto le
mamme italiane sappiano del tema alcol e gravidanza.
La ricerca ha confermato che c ancora molto da fare in
termini di informazione e sensibilizzazione: se da una parte
il 65% delle donne che ha avuto un figlio sa che in quei mesi
non bisogna assumere alcol, dallaltra ben il 67% pensa
che unassunzione saltuaria di alcol non comporti alcun
rischio; e comunque 1 consumatrice di bevande alcoliche

autoregolamentazione che, affiancandosi al Codice redatto

su 3 dichiara di non aver sospeso il consumo di alcol in

dallIstituto dellAutodisciplina Pubblicitaria (IAP), mira

gravidanza.

a rendere ancor pi stringente ladesione delle aziende

Nelledizione 2015, la campagna ha utilizzato diversi

associate alle limitazioni vigenti in tema di comunicazione

strumenti e mezzi dinformazione per raggiungere le donne

commerciale del settore.

da sensibilizzare:

Infine,

- un nuovo sito internet (seaspettiunbambino.it), dove sono

istituzionale di AssoBirra una serie di impegni e iniziative

raccolte informazioni utili sul tema alcol e gravidanza

realizzate direttamente allinsegna della responsabilit

con una veste completamente rinnovata;

sociale sui temi alcol-correlati:

- 
un

videomessaggio

realizzato

da

una

testimonial

deccezione, lattrice neo-mamma Francesca Cavallin,


protagonista di diversi film e serie tv di successo, come
Un medico in famiglia;

aziende

associate

affiancano

alloperato


aderiscono ai principi del Codice di Autodisciplina
Pubblicitaria;
adottano codici aziendali che regolano la comunicazione
sul prodotto secondo principi di legalit e di responsabilit;

- una media partnership con uno dei principali portali di

rivolgono le attivit di marketing/pubblicit esclusivamente

informazione rivolto al mondo delle donne (6 milioni di

ai maggiorenni e, in questo contesto, non ricorrono a

utenti unici mensili), www.alfemminile.it, che ha dedicato

persone/modelli che dimostrino unet inferiore ai 18 anni

uno speciale a questo delicato argomento, con notizie

e che abbiano meno di 21 anni di et;

e suggerimenti da dare a chi sta provando ad avere un

informano e sensibilizzano i gestori dei locali sui rischi

figlio, a chi in dolce attesa e a chi gi mamma ma vuole

legati allabuso e al consumo non responsabile di alcol;

diventarlo di nuovo.

promuovono campagne dinformazione e sensibilizzazione

La collaborazione con la SIGO ha permesso inoltre

al bere responsabile rivolte a dipendenti, clienti e

di informare sui temi della campagna anche gli stessi

consumatori.

ginecologi, riuscendo cos a raggiungere con i messaggi di


prevenzione e informazione un numero ancor pi ampio di
donne.

LALCOHOL POLICY DEL SETTORE E GLI IMPEGNI


DELLE AZIENDE ASSOCIATE
Oltre alle campagne di sensibilizzazione, da molti anni
AssoBirra e le sue aziende associate adottano una Alcohol
Policy di settore e codici di condotta aziendale aventi lo
scopo di contribuire allaffermarsi e allaccrescersi di una
cultura del consumo responsabile di alcol. E rispondono, in
questo modo, anche alle richieste delle istituzioni pubbliche
di esercitare un ruolo proattivo nel contributo alla soluzione
delle attuali criticit legate allabuso e al consumo scorretto
delle bevande alcoliche.
Inoltre AssoBirra ha messo a punto un proprio Codice di
42

le

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

PROMOTING A RESPONSIBLE
CONSUMPTION OF
ALCOHOLIC BEVERAGES:
A 10 YEAR COMMITMENT
ASSOBIRRAS COMMITMENT TO PROMOTING RESPONSIBLE
CONSUMPTION OF ALCOHOLIC BEVERAGES CONTINUES.
THROUGH THE USE OF THE WEBSITE BEVIRESPONSABILE.IT
(DRINK RESPONSIBLY) AND THROUGH THE THIRD EDITION
OF THE CAMPAIGN IF YOU ARE EXPECTING A BABY THEN
ALCOHOL CAN WAIT, IN COLLABORATION WITH SIGO, IN
ORDER TO SENSITIZE WOMEN THAT ARE AT A FERTILE AGE
AS WELL AS GYNECOLOGISTS ON THE RISKS THAT ALCOHOL
CAUSES DURING PREGNANCY.
YOU DRIVE YOUR LIFE. DRINK RESPONSIBLY
In 2007 AssoBirra started a program that would span over many
years You drive your life, drink responsibly. It was done in order
to increase public awareness on the risks connected to alcohol
abuse and the incorrect use of certain alcoholic beverages.
At the core of the program we find the website, www.
beviresponsabile.it, which is dedicated to informing the public
about alcohol and its effects on the organism. It also served as a
place to collect all information regarding the initiatives that took
place over the years during the life of the program.
During these years AssoBirra has concentrated its activities on a
few specific risky situations people may find themselves in and on
the social categories that are most exposed to abuse or incorrect
use of alcohol (drivers, pregnant women, minors). It created
informational campaigns centered around a message that is clear
as day: if you are going to drive, if you are pregnant, or if you are
underage, do not drink alcohol.
2007 - If you are expecting a baby then alcohol can wait
2008 - You tell him
2009 - There is no point in discussing it, you drink or you drive
2010 - A necessary conversation. Parents speaking to their child
about alcohol
2011 - There is no point in discussing it, you drink or you drive
Second Edition
2012 - If you are expecting a baby then alcohol can wait Second
Edition
2012 - You drink or you drive third edition
2013 - You drink or you drive Experience Tour
THE THIRD EDITION OF IF YOU ARE EXPECTING A BABY
THEN ALCOHOL CAN WAIT
The last initiative that took place was the third edition of If you
are expecting a baby then alcohol can wait, an informational
campaign regarding the risks associated with alcohol consumption
during pregnancy that took place in 2015 in collaboration with
SIGO, the Italian Gynecological and Obstetrical Society.
An important campaign for AssoBirra as it was the first campaign
by the alcoholic beverages industry to be promoted around
Europe. Furthermore, it was presented during the Alcohol and
Health Forum as a commitment to the cause by the beer sector,
and received the support and appreciation from the Ministry of

Health, as it was coherent with the governments objectives on


reducing alcohol correlated damage. This in turn allowed the very
first edition and all subsequent ones to use the inter-ministerial
logo Guadagnare Salute (Gain health).
The decision to return to sensitizing women that are at a fertile
age as well as gynecologists on the risks associated with alcohol
consumption during pregnancy, derives in part from the results of
a research paper that was commissioned to Doxa by AssoBirra.
The papers objective was to establish how much Italian mothers
knew on the subject of Alcohol and pregnancy. The research
shows that there is still much to do in terms of informing and
sensitizing the public: on one side 65% of women that have had
a child admit to knowing that during pregnancy they should not
drink alcohol, on the other, 67% think that an occasional drink
doesnt actually have any risk. Furthermore, 1 out of 3 females
that consume alcohol confess they didnt stop drinking during
their pregnancy.
In the 2015 edition, the campaign used various tools and
means of information to reach the established female targets:
a new website (seaspettiunbambino.it), with a totally new look,
where a collection of useful information regarding alcohol and
pregnancy can be found, a video message featuring a testimonial
by the popular actress Francesca Cavallin which recently became
a mother. Known for various successful films and TV series,
amongst which Un medico in famiglia; a media partnership
with one of the main online portals dedicated to women (6 million
unique users per month), www.alfemminile.it. It dedicated a
special to this delicate subject, with news and suggestions for
who is trying to have a child, pregnant or women that are already
mothers but would like to become one for a second time.
THE POLICIES INSIDE THE ALCOHOL INDUSTRY AND
THE COMMITMENTS MADE BY MEMBER COMPANIES
For many years AssoBirra and its member companies have
adopted an industrywide Alcohol Policy and corporate codes of
conduct with the purpose of contributing to spreading a culture
of responsible alcohol consumption. And in this way they have
also responded to public institutions requests for them to play
a proactive role in solving the current criticalities related to the
abuse and misuse of alcoholic beverages.
Moreover, AssoBirra has prepared a self-regulation Code of its
own that, complementing the Code prepared by the Institute
of Self-discipline in Advertising (IAP), aims to make associated
companies compliance with the limitations in effect on the
industrys advertising even more stringent.
Finally, member companies complement AssoBirras institutional
activities with a series of social responsibility-themed
commitments and initiatives of their own on alcohol-related
issues: compliance with the Code of Self-regulation in Advertising;
adoption of company codes regulating product communication
according to principles of legality and responsibility; aiming
marketing/advertising activities solely at adults and, in this
context, not using people or models who appear younger than 18
and who are below the age of 21; informing and raising awareness
among owners of public establishments of the risks related to
the abuse and irresponsible consumption of alcohol; promoting
awareness campaigns on responsible drinking targeted at
employees, customers and consumers.

43

07 / DATI DI SINTESI

44

KEY DATA

06 / ATTIVIT ISTITUZIONALI

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

INSTITUTIONAL ACTIVITIES

FOODEX TOKYO: 4 DAYS / 8 BREWERS


VINITALY VERONA: 4 DAYS / 15 BREWERS / 400 SQM OF SPACE
TUTTO FOOD MILAN: 4 DAYS / 40 BREWERS / 560 SQM OF SPACE
EXPO 2015: CIBUSITALIA - THE BREWERS OF EUROPE ASSEMBLY - BEER DAY
GUIDE TO EXPORTS 2015: 268 PAGES / 53 COUNTRY SHEETS / 8 PARTNERS
45

06 / ATTIVIT ISTITUZIONALI

INSTITUTIONAL ACTIVITIES

DAL FOODEX DI TOKYO A EXPO 2015


PER RACCONTARE AL MONDO
LECCELLENZA DELLA BIRRA ITALIANA
ANCHE NEL 2015 ASSOBIRRA HA CONTINUATO A
SOSTENERE LE IMPRESE DEL SETTORE E A FAR
CONOSCERE MEGLIO LECCELLENZA DELLA BIRRA
ITALIANA, ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE A
GRANDI EVENTI FIERISTICI IN ITALIA E IN GIRO
PER IL MONDO. DAL FOODEX DI TOKYO A VINITALY
E TUTTOFOOD, FINO AD ARRIVARE ALLA INTENSA
PARTECIPAZIONE A EXPO 2015 CON TANTI MOMENTI
DI PROMOZIONE DEL SETTORE E DELLA BIRRA
ITALIANA.

MARZO: LA BIRRA ITALIANA TORNA AL FOODEX


DI TOKYO
Grazie allimportante collaborazione con lAgenzia ICE,
AssoBirra ha partecipato per il secondo anno consecutivo al
Foodex di Tokyo (3-6 marzo 2015), con lobiettivo di aumentare
la conoscenza delle birre italiane nel mercato asiatico, che sta
diventando sempre pi importante e che oggi rappresenta,
dopo il Nord America e i Paesi europei extra Unione, il terzo
importatore di birra Made in Italy. Alla collettiva AssoBirra
hanno partecipato 8 produttori.

APRILE: AL VINITALY PER RACCONTARE


UNECCELLENZA DELLAGROALIMENTARE ITALIANO
Per la terza volta consecutiva AssoBirra tornata al Vinitaly
di Verona con uno spazio di oltre 400 mq (al quale sono da
sommare altri 600 mq a disposizione delle aziende, per un
totale di 1.000 mq dedicati alla birra). Alla collettiva AssoBirra
46

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

hanno partecipato circa 15 aziende (per un totale di oltre

Dai grandi ai piccoli produttori, dai prodotti storici alle

30 birrifici considerando anche gli altri presenti in fiera).

specialit, per 4 giorni in uno spazio espositivo di oltre 560 mq

Unoccasione per far degustare le ultime novit dal mondo

stato possibile assaporare un mix inconfondibile di gusti e

della birra in generale e delle specialit in particolare, che

profumi e scoprire, attraverso le proposte di oltre 40 aziende,

rappresentano ormai una quota significativa e in crescita del

i mille modi di vivere la birra.

mercato. Ma anche per ribadire il no dei produttori e della


filiera a una delle tassazioni pi alte dEuropa, rilanciando

MAGGIO: PROTAGONISTI A EXPO 2015

la campagna #rivogliolamiabirra e offrendo la possibilit

La birra stata assoluta protagonista ad EXPO 2015, grazie

di gustare la FiscAle, la birra limited edition prodotta da

sia alla presenza tra i partner dellevento di alcuni grandi

AssoBirra per mettere in evidenza leccessivo carico fiscale

brand del settore, sia alle iniziative promosse da AssoBirra

che pesa oggi sulla birra in Italia.

durante i 6 mesi della manifestazione.


La casa di AssoBirra ad EXPO 2015 stata CibusItalia,

MAGGIO: IL FENOMENO BIRRA ARRIVA A TUTTOFOOD

il padiglione corporate di Federalimentare realizzato da Fiere

La presenza di AssoBirra a TuttoFood 2015 rientra nellottica

di Parma, che ha visto la presenza di 420 aziende espositrici,

di un accordo tra i due soggetti, volto ad incrementare la

in rappresentanza di 13 filiere alimentari e mille marchi del

partecipazione alla fiera delle imprese associate ad AssoBirra

food made in Italy. Un padiglione che ha offerto ai quasi 300

e delle aziende produttrici del settore in generale.

mila visitatori, per lo pi stranieri, un mix di esposizione,


47

06 / ATTIVIT ISTITUZIONALI

INSTITUTIONAL ACTIVITIES

GIUGNO: A EXPO 2015, LASSEMBLEA DEI PRODUTTORI


EUROPEI DI BIRRA
Tra i primi eventi che hanno visto protagonista AssoBirra ad
EXPO 2015 c stata lAssemblea annuale dei The Brewers
of Europe, lorganismo che riunisce le associazioni nazionali
dei produttori di birra di 29 Paesi europei. Un appuntamento
storico per il nostro Paese visto che questa Assemblea non
si svolgeva in Italia da 57 anni. Al centro dellincontro, tenutosi
il 19 giugno 2015, il contributo offerto dal settore birrario
europeo in termini di crescita economica e occupazionale:
6.000 birrifici; 2 milioni di persone occupate (l1% del totale
dei posti di lavoro europei); 390 milioni di ettolitri di birra
prodotti, di cui 74 milioni destinati allexport (dati 2012). Nel
corso dellincontro si anche sottolineato limpegno della
filiera sulla sostenibilit, sul consumo responsabile e sulla
promozione della cultura della birra.

GIUGNO: BIRROFORUM 2015, LA KERMESSE ROMANA


DELLA BIRRA
Dal 26 al 29 giugno 2015 si tenuta a Roma la terza edizione
di Birrforum, animata da poco meno di 40 produttori di birra
e una ventina di artigiani del cibo di strada italiani. 13 mila
persone in 4 giorni hanno visitato il villaggio abbinando la
birra alle proposte dei vari chef presenti, per degustazioni low
cost in cui il cibo di qualit era alla portata di tutti. In un ricco
calendario di eventi giornalieri - Birra: istruzioni per luso esperti del settore hanno guidato gli ospiti alla scoperta della
cultura birraria, tra pratica e teoria.

SETTEMBRE: ASSOBIRRA E EXPO 2015 CELEBRANO


LA FESTA DELLA BIRRA. UN BRINDISI CON TANIA
CAGNOTTO PER RACCONTARE LA VIA ITALIANA AL
CONSUMO MODERATO E RESPONSABILE DA PARTE
DELLE DONNE
Il 19 settembre 2015 Expo e AssoBirra hanno organizzato
la Festa della Birra. Levento ha raccontato la via italiana
al consumo di birra al femminile, allinsegna di un approccio
moderato (le donne italiane sono allultimo posto in Europa
per consumi pro capite, con soli 14 litri annui). Niente boccale,
dunque, ma solo bicchieri (piccoli) da 0,20 l, per raccontare un
prodotto naturale e un approccio responsabile e mediterraneo.
La Festa della Birra ha preso il via con una conferenza
stampa, alla presenza di Giuseppe Sala (AD di EXPO 2015

48

degustazione dei prodotti, convegnistica, incontri business

S.p.A. e Commissario Unico delegato del Governo per EXPO

con i buyer esteri e italiani.

Milano 2015) e Alberto Frausin (Presidente di AssoBirra), ed

AssoBirra ha allestito un proprio spazio espositivo allinterno

proseguita con un brindisi tutto al femminile che ha visto come

del padiglione e ha scelto di utilizzare lo scenario di EXPO per

protagonista la campionessa di tuffi Tania Cagnotto. A fare da

organizzare eventi istituzionali e di promozione del settore.

sfondo, un festoso e colorato gruppo multietnico di donne che

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

hanno portato cesti contenenti le materie prime della birra, a

Banco Popolare per i pagamenti internazionali; SACE per

sottolineare lassoluta naturalit di questa bevanda, ma anche

i servizi assicurativo-finanziari a sostegno dellexport e

la pluralit di ingredienti utilizzati per produrla: orzo, mais,

dellinternazionalizzazione; Easyfrontier per le pratiche

grano, frumento, riso, avena, segale, miglio, grano maltato,

doganali; il Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra

lievito, fino alla frutta di stagione e alle spezie mediterranee.

(CERB) per quanto riguarda le analisi per lexport; The Brewers


of Europe per conoscere i livelli delle accise e dellIVA nei vari

OTTOBRE: ASSOBIRRA LANCIA LA PRIMA GUIDA EXPORT

Paesi comunitari; lo studio legale Artom per la supervisione

Quasi 2,3 milioni di ettolitri. A tanto ammontano, nel 2015, le

degli aspetti tecnici e legali degli argomenti trattati.

esportazioni italiane di birra nel mondo: un record assoluto

Vista la continua evoluzione dei mercati e delle regole di

per il settore. Ma dov meglio andare ad esportare i nostri

accesso agli stessi, nel 2016 la Guida stata aggiornata e

prodotti? Cosa bisogna fare per uscire dai confini nazionali?

ulteriormente ampliata. La nuova edizione stata presentata

AssoBirra ha voluto rispondere a queste e a tante altre

a Vinitaly l11 aprile di questanno, con il contributo di nuovi

domande dei produttori, grandi e piccoli, realizzando la prima

partner deccezione come il Ministero delle Politiche Agricole,

Guida Export, un manuale unico nel suo genere destinato alle

Alimentari e Forestali, il Ministero degli Affari Esteri e della

aziende birrarie del nostro Paese per sostenere il processo

Collaborazione Internazionale, lInternational Chamber of

dinternazionalizzazione del settore.

Commerce e Retimpresa di Confindustria. La pubblicazione

La pubblicazione stata presentata ad EXPO il 1 ottobre 2015

in costante aggiornamento.

alla presenza dei partner che, con il loro supporto, possono


sostenere efficacemente lesportazione di birra: il Ministero
per lo Sviluppo Economico, lAgenzia ICE e la sua rete di
uffici in tutti i Paesi del mondo; lUfficio Italiano Brevetti e
Marchi (UIBM) per la tutela della propriet industriale; il

49

07 / DATI
06
ATTIVIT
DI SINTESI
ISTITUZIONALI
KEY DATA INSTITUTIONAL ACTIVITIES

TELLING THE WORLD


ABOUT THE EXCELLENCE
OF ITALIAN BEER,
FROM TOKYOS FOODEX
TO EXPO 2015
IN 2015 ASSOBIRRA HAS CONTINUED TO SUPPORT
COMPANIES WITHIN THE INDUSTRY AND HELPED SPREAD
THE WORD ON THE EXCELLENT QUALITY OF ITALIAN BEER.
IT HAS DONE SO BY PARTICIPATING IN BIG EVENTS AND
FESTIVALS IN ITALY AND AROUND THE WORLD. FROM FOODEX
THAT TOOK PLACE IN TOKYO TO VINITALY AND TUTTOFOOD,
TO THE EXTRAORDINARY PARTICIPATION IN EXPO 2015
ALLOWING FOR AN EXTENSIVE PROMOTION OF THE INDUSTRY
AND ITALIAN BEER.
MARCH: ITALIAN BEER RETURNS TO FOODEX IN TOKYO
Through its important collaboration with the ICE Agency,
AssoBirra was able to participate i Foodex Tokyo for the second
year in a row (3-6 March 2015). The objective was to increase the
knowledge regarding Italian beers within the Asian market, one
that is becoming increasingly more important and that represents
today, after North America and the Extra European counties, the
third largest importer of Made in Italy beer. 8 producers took
part in the AssoBirra collective.
APRIL: TAKING PART IN VINITALY, SPREADING THE
WORD ON A SECTOR THAT EXCELS WITHIN THE ITALIAN
AGRICULTURE AND FOOD INDUSTRY
AssoBirra returned to Veronas Vinitaly for a third consecutive
time, with 400 M2 of space (to which a further 600 M2 must be
added, made available to companies within the industry, reaching
a total of 1000 M2 of space all dedicated to beer). 15 companies
took part in the AssoBirra collective (a total of 30 breweries,
taking into consideration the others present during the event). A
perfect opportunity to allow people to sample the latest products
and above all the specialities, within the world of beer. Specialities
that today represent an ever growing and significant slice of the
market.
In addition to all of this, AssoBirra also participated in the event to
reinforce and support the producers and the industrys firm no
towards one of the highest taxes in Europe. It did so by relaunching
the #rivogliolamiabirra (I want my beer back) campaign and
allowed the public to taste the FiscAle, a limited edition beer
produced by AssoBirra to highlight the excessive fiscal pressure
that beer faces in Italy today.
MAY: THE BEER PHENOMENON ARRIVES AT TUTTOFOOD
AssoBirras presence at TuttoFood 2015 was part of an agreement
made between both parties, and served the purpose of increasing
the participation of the industry with businesses associated with
AssoBirra, as well as other businesses in general within the sector.
From big producers to small ones, from traditional products
50

to specialities, over the period of 4 days people were able to


explore 560 M2 of floor dedicated to tasting that unmistakable
mix of scents and flavors. Furthermore, they could discover the
thousands of ways to enjoy beer thanks to the participation of over
40 companies.
MAY: A LEADING ROLE AT EXPO 2015
Beer played without a doubt a leading role during EXPO 2015. This
was due in part to the presence of partners of the event, some of
which big brands within the industry, and in part due to initiatives
that AssoBirra promoted throughout the 6 months of the EXPO.
AssoBirras home at EXPO 2015 was Cibus e Italia,
Federalimentares corporate pavilion created by Fiere di Parma.
A pavilion that saw 420 companies exhibiting their products in
representation of 13 industries within the food sector and one
thousand different brands of food Made in Italy. The pavilion had
almost 300 thousand visitors, mostly foreign, and allowed guests
to participate in a mix of exhibits, product sampling, conventions
and business meetings with foreign and Italian buyers.
AssoBirra had its own space within the pavilion and chose to utilize
the EXPO 2015 backdrop as a way of organizing institutional
events and promote the industry.
JUNE: THE BREWERS OF EUROPE ASSEMBLY TAKES PLACE
DURING EXPO 2015
One of the first events that saw AssoBirra in a prominent role
during EXPO 2015 was the annual Brewers of Europe Assembly,
an organization that unites national beer associations from 29
different European countries. A historic moment for our country,
as this meeting had not taken place in Italy for the past 57 years.
At the center of the meeting which took place on June 19th 2015,
was the contribution that the European beer industry has brought
in terms of economic growth and employment: 6.000 breweries, 2
million jobs (1% of the total jobs available in Europe), 390 million
hectoliters of beer produced, 74 million of which destined to
export (data from 2012). During the meeting, the commitment of
the industry towards sustainability, responsible drinking and the
promotion of beer culture was highlighted.
JUNE: BIRROFORUM 2015, THE ROMAN KERMESSE
IN HONOR OF BEER
The third edition of Birroforum took place in Rome from June
26th to June 29th 2015. It saw the participation of almost 40
producers of beer and 20 Italian street food artisans. 13 thousand
people visited the event over the space of 4 days, pairing beers
with the various foods suggested to them by the chefs. A low cost
tasting where quality food was available to everyone. With rich
daily schedules (Beer: users manual), experts within the industry
guided the guests on a journey to discover beer both in a practical
and theoretical manner.
SEPTEMBER: ASSOBIRRA AND EXPO 2015 CELEBRATE
BEER DAY. A TOAST WITH TANIA CAGNOTTO TO EXPLAIN
THE ITALIAN WAY OF WOMEN TO CONSUME ALCOHOL IN
A MODERATE AND RESPONSIBLE MANNER
On September 19th 2015, EXPO and AssoBirra organized a Beer
Day. The event explained the Italian way women consume beer
and was dedicated to drinking in a moderate way (Italian women
are last in Europe for alcohol consumption per person, only 14
liters per year). Therefore, no tankard, only (small) glasses of

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

0,20l were used to inform the public about this natural product
and the responsible mediterranean approach to consuming it.
The beer day started off with a press conference attended by
Giuseppe Sala (AD EXPO 2015 S.p.A. and only Commissioner to
EXPO Milano 2015 delegated by the Government) and Alberto
Frausin (President of AssoBirra). It then continued with a toast
amongst women, with professional female diver Tania Cagnotto
being the key player. As a backdrop to the event, a multiethnic
group of women carried baskets around containing the raw
materials needed to make beer, not only to underline the natural
properties of the beverage, but to show the sheer amount of
variety within said ingredients: barley, corn, wheat, rice, oats,
rye, millet, malted wheat, yeast, as well as seasonal fruits and
mediterranean spices.
OCTOBER: ASSOBIRRA LAUNCHES THE FIRST EXPORT
GUIDE
In 2015, Italy exported around the world almost 2.3 million
hectoliters of beer, a record within the industry. However, where
should producers export their beer to? What is required of them in
order to go beyond their countries borders? AssoBirra wanted to
answer these and many other questions knowing that they would
be important for both big and small producers alike. To do so it
created the first Export Guide, a manual unique in its kind meant

for the Italian brewing industry. One that serves as support for
the internationalization process of the industry.
On October 1st, during EXPO 2015, in the presence of its partners,
the publication was unveiled. Through the partners support beer
exports could be made more effective: The Ministry for Economic
Development, ICE Agency and its network of offices around
the world; The Italian License and Brand Office (UIBM) for the
safeguard of industrial property/estate; Banco Popolare for
international payments; SACE for financial insurance services
that support exports and internationalization of products;
Easyfrontier for the customs paperwork; The Center of Excellency
for Research of Beer (CERB) for the analysis of beer destined to
be exported; The Brewers of Europe to comprehend the excise tax
and VAT present in the other EU countries; The legal office Artom
to supervise the technical and legal aspectsa of all the subjects
covered.
Seeing as the markets and their rules/laws continue to evolve, the
Guide was updated and expanded upon in 2016. The new edition
was presented on the 11th of April during this years Vinitaly and
saw the contribution of new exceptional partners such as the
Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policies, the Ministry
of Foreign Affairs, and the collaboration of the International
Chamber of Commerce and Retimpresa Confindustria. The
publication is constantly being updated.

51

52

07 / DATI DI SINTESI

06
05

ASSOBIRRA ANNUAL REPORT 2015

KEY DATA

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MATERIE PRIME E PRODUZIONE


RAW MATERIALS AND BEER PRODUCTION

SCHEMA DI FABBRICAZIONE DI UN ETTOLITRO DI BIRRA IN ITALIA


/ SIMPLIFIED SCHEME FOR BREWING ONE HECTOLITRE OF BEER IN ITALY
Acqua 300 L
Water 300 L

Malto 12 Kg
Malt 12 Kg

Cereale non maltato 4 Kg


Unmalted cereal 4 Kg

Tino di miscela
Mash tun

Caldaia impasto cereale


Cereal mashing kettle

Caldaia di miscela saccarificazione


Saccharification and mashing kettle
Trebbie per lalimentazione
animale 16 Kg (conc. 20% secco)
Residues for animal feed 16 Kg
(conc. 20% dry)

Filtro del mosto


Wort filter

Luppolo 0,26 Kg
Hops 0,26 Kg

Caldaia di cottura
Boiling kettle

Produzione del mosto 74 L


Wort production 74 L

Separazione del torbido


Separation of dregs

Raffreddamento del mosto


Wort cooling

Lievito 790 g (conc. 10% secco)


Yeast 790 g (conc. 10% dry)

Raccolta del lievito di birra


per altri usi 1,6 Kg (conc. 10% secco)
Collection of brewers yeast for the
food industry 1,6 Kg (conc. 10% dry)

Fermentazione e stagionatura
Fermentation and aging

Travaso in bottoglie e tank nelle cantine


Tranfer to bottles and tanks in cellars

Acqua 200 L
Water 200 L

Energia utilizzata per


la produzione di un ettolitro
di birra in Italia:
32 mega calorie termiche
9 Kw
Energy consumed to produce
one hectolitre of beer in Italy
32 mega cal. therm.
9 Kw

Per un ettolitro di birra


Totale acqua 500 L
Totale cereali 16 Kg
Totale lievito 0,8 Kg
Totale luppolo 0,3 Kg
For one hectolitre of beer:
Water, total 500 L
Cereals, total 16 Kg
Yeast, total 0,8 Kg
Hops, total 0,3 Kg

Filtrazione birra finita


Filtration of finished beer

Linee di confezionamento
Filling line

Fusti
Draughts beer

Bottiglie a rendere
Returnable bottles

Bottiglie a perdere
Non-returnable bottles

Produzione di un ettolitro di birra a 12% plato peso (circa 5% alc. vol.)


Production of one hectolitre of beer at 12% plato (about 5% alc. vol.)

54

Lattine
Cans

MATERIE PRIME / RAW MATERIALS


Malto dorzo - Barley malt
Cereale non maltato - Cereal not malted
Luppolo - Hop
Lievito - Yeast
Acqua - Water

166.961 tonn.
55.591 tonn.
3.675 tonn.
11.142 tonn. (al 10% secco/dry)
55 mio. hl

ESTRATTI DAL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DELLA BIRRA / BY-PRODUCTS FROM BREWING


Trebbie - Spent grains
Lievito di birra - Brewers yeast

MOSTO / WORT

194.754 tonn. (al 20% secco/dry)


10.882 tonn. (al 10% secco/dry)

10,64 mio. hl

LINEE DI CONFEZIONAMENTO / PACKAGING


Fusti - Draughts

1,87 mio. hl

Bottiglie a rendere - Returnable bottles

0,90 mio. hl

Bottiglie a perdere - Non-returnable bottles


Lattine - Cans

10,14 mio. hl
1,10 mio. hl

ENERGIA UTILIZZATA PER LA PRODUZIONE / ENERGY USED IN PRODUCTION


Mega calorie termiche - Mega thermic calories

466 mio.

Kw - Kw

112 mio.

PRODUZIONE NAZIONALE DI BIRRA 2015 / NATIONAL BEER PRODUCTION

14,01 MIO. HL

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UNIT PRODUTTIVE SUL TERRITORIO


BREWERIES/MALTHOUSES IN ITALY

Piemonte
_Birra Menabrea Spa - Biella
_Birrificio Baladin Societ Semplice Agricola - Piozzo (CN)
_Birrificio Troll Sas - Robilante (CN)
_La Compagnia della Birra Spa - Settimo Torinese (TO)
_Croce di Malto Srl - Trecate (NO)
_Birrificio Gilac Srl - Rivoli (TO)
_La Dinda S.S. Societ Agricola di Federica ed Elisa Toso
S. Stefano Belbo (CN)
_Birrificio San Michele Srl - S. Ambrogio di Torino (TO)
_La Piazza Soc. Coop - La Piazza dei Mestieri - Torino (TO)
_Soralam Impresa Agricola Srl - Vaie (TO)
Valle dAosta
_Heineken Italia Spa - Pollein (AO)
Lombardia
_Carlsberg Italia - Induno Olona (VA)
_Heineken Italia Spa - Comun Nuovo (BG)
_Pratorosso Societ Agricola Srl - Settala (MI)
_Hibu Societ Agricola Srl - Burago di Molgora (MB)
_Doppio Malto Brewing Company Srl - Erba (CO)
_Settimocielo Srl - Birrificio Settimo - Carnago (VA)
_Birrificio Geco Srl - Cornaredo (MI)
_Azienda Agricola Cascina Morosina - Abbiategrasso (MI)
_Palabrauhaus Fabbrica Birra Palazzolo By Florem Snc Palazzolo (BS)
_Azienda Agricola Serra Storta di Serazio Marco - Buscate (MI)
Trentino-Alto Adige
_Birra Forst Spa - Lagundo (BZ)
_Bozner Brau Srl - Bolzano(BZ)

_Soc. Az. Agr. Alturis ssa - Birrificio Gjulia - San Pietro al Natisano (UD)
_Iniziative Spluga Srl - Gordona (UD)
Toscana
_Frank & Serafico Sarl - Grosseto (GR)
Marche
_Birra Amarcord Spa - Apecchio (PU)
_Ibeer - Impresa Agricola di Giovanna Merloni - Fabriano (AN)
Umbria
_Az. Agricola Monastero S. Biagio - Nocera Umbra (PG)
_Mastri Birrai Umbri Societ Cooperativa - Perugia
_Birra dellEremo - Assisi (PG)
_Flea Societ Agricola a r.l. - Gualdo Tadino (PG)
Lazio
_Birra Peroni Srl - Roma
_Saplo Spa - Pomezia (RM)*
_Atlas Coelestis Srl - Roma
_Birrificio Turbacci Srl - Mentana (RM)
_Birradamare Societ Agricola a r.l. - Fiumicino (RM)
_Birra del Borgo Srl - Rieti
_Birrificio Itineris - Civita Castellana (VT)
_Orma Srl - Eternal City Brewing - Roma (RM)
_Lillian Brewery Sas (Birrificio Aurelio) - Ladispoli (RM)
Campania
_Maltovivo Srl - Ponte (BN)
_Birrificio Sorrento Srl - Agnello (NA)
_A.F. Srl - Castel San Giorgio (SA)
_Birrificio Serro Croce - Monteverde (AV)

Veneto
_Birra Castello Spa - Pedavena (BL)**
_Birra Peroni Srl - Padova
_Hausbrandt Trieste 1892 Spa - Treviso
_32 Via dei Birrai Srl - Onigo di Pederobba (TV)
_Birra Morgana - Martellago (VE)
_Micro Birrificio Casa Veccia - Camal (TV)
_San Gabriel Sas di G. Tonon & C. - Ponte di Piave (TV)

Basilicata
_Tarricone Spa - Baragiano (PZ)**
_Agro Alimentare Sud Spa - Melfi (PZ)*

Friuli-Venezia Giulia
_Birra Castello Spa - San Giorgio Nogaro (UD)**
_Birrificio Tazebao Snc - Trieste

Sardegna
_Heineken Italia Spa - Assemini (CA)

Puglia
_Heineken Italia Spa - Massafra (TA)
_Birra Peroni Srl - Bari
_Birra Salento Srl - Leverano (LE)

* Stabilimento maltario_Malthouse
** Non associato_No member
Microbirrificio
Nuovo micro

56

OCCUPAZIONE
STATE OF EMPLOYMENT

2015

160.000

137.000

140.000
120.000
100.000
80.000
60.000
40.000
20.000

5.350

17.400

2012

160.000

144.000
140.000
120.000
100.000
80.000
60.000
40.000

18,000

20.000

4.700

DIRETTA / DIRECT
DIRETTA + INDIRETTA / INDIRECT
DIRETTA + INDIRETTA + INDOTTO ALLARGATO / INDUCED

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AZIENDE E MARCHI
COMPANIES AND BRANDS

BIRRA / BEER
DIREZIONI GENERALI / HEADQUARTERS
Heineken Italia Spa
Viale Edison, 110 - c/o Edison Park Center
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02.270761 - Fax: +39 02.27076515

Birra Peroni Srl


Via Renato Birolli, 8 - 00155 Roma
Tel: +39 06.225441
e-mail: relazioni.esterne@peroni.it

Carlsberg Italia Spa


Via Ramazzotti, 12 - 20020 Lainate (MI)
Tel: +39 02.93536911
e-mail: info@carlsberg.it

Anheuser-Busch InBev Italia Spa


Piazza Francesco Buffoni, 3 - 21013 Gallarate (VA)
Tel: +39 0331.268411
e-mail: info.italia@ab-inbev.com

Birra Forst Spa


Via Venosta, 8 - 39022 Lagundo (BZ)
Tel: +39 0473.260111 - e-mail: info@forst.it

Hausbrandt Trieste 1892 Spa


Via Foscarini, 52 - 31040 Nervesa della
Battaglia (TV)
Tel: +39 0422.8891
e-mail: info@hausbrandt.com

Birra Castello Spa


Via E. Fermi, 42 - 33058 S. Giorgio di Nogaro (UD)
Tel: +39 0431.626811
e-mail: birracastello@birracastello.it

Birra Menabrea Spa


Via E. Ramella Germanin, 4 - 13051 Biella
Tel: +39 015.2522320
e-mail: info@birramenabrea.com

FABBRICHE / BREWERIES
Heineken Italia Spa
SS Appia - 74016 Massafra (TA)
Tel: +39 099.88811 - Fax: +39 099.8881277

Birra Peroni Srl


Via Renato Birolli, 8 - 00155 Roma
Tel: +39 06.225441 - Fax: +39 06.2283445

Loc. Macchireddu Grogastu - C.P. 58


09032 Assemini (CA)
Tel: +39 070.24691 - Fax: +39 070.247125

Zona Industriale, I Strada - 35100 Padova


Tel: +39 049.8997111 - Fax: +39 049.8997219

Loc. Autoporto - 11020 Pollein (AO)


Tel: +39 0165.254211 - Fax: +39 0165.43724
Via Spirano, 26 - 24040 Comun Nuovo (BG)
Tel: +39 035.409111 - Fax: +39 035.595555

Via Bitritto, 108 - 70124 Bari


Tel: +39 080.5067111 - Fax: +39 080.5054301
Carlsberg Italia Spa
Via Olona, 103 - 21056 Induno Olona (VA)
Tel. +39 0332.208111- Fax +39 0332.840336

MALTO / MALT
DIREZIONI COMMERCIALI E STABILIMENTI / SALE OFFICES AND PLANTS
Saplo Spa
Via Naro, 39 - 00040 Pomezia (RM)
Tel: +39 06.9120194
e-mail: malto@saplo.it

SOCIO AGGREGATO / ASSOCIATE MEMBER


Enartis Brew di Esseco Srl
Via San Cassiano, 99 - 28069 San Martino Trecate (NO)
Tel: +39 0321.7901- Fax: +39 0321.790347
e-mail: info@enartisbrew.it
www.enartisbrew.com

58

Agro Alimentare Sud Spa


Zona Industriale, Loc. S. Nicola - 85025 Melfi (PZ)
Tel: +39 0972.78304
e-mail: info@italmalt.com

Hausbrandt Trieste 1892 Spa


Via Foscarini, 52 - 31040 Nervesa della
Battaglia (TV)
Tel: +39 0422.8891- Fax: +39 0422.889260
Birra Forst Spa
Via Venosta, 8 - 39022 Lagundo (BZ)
Tel: +39 0473.260111 - Fax: +39 0473.448365
Birra Menabrea Spa
Via E. Ramella Germanin, 4 - 13051 Biella
Tel: +39 015.2522320 - Fax +39 015.2522350

BIRRERIE ARTIGIANALI / MICROBREWERIES


Atlas Coelestis Srl
Via Malcesine, 41 - 00135 Roma
Tel. +39 06 35072243 - fax +39 06 35019147
atlascoelestis@virgilio.it
Birrificio Turbacci Srl
Via della Mezzaluna, 50
00013 Mentana (Roma)
Tel. +39 06 9094701 fax +39 06 9092557
birrificioturbacci@hotmail.com
Birra del Borgo Srl
Localit Piana di Spedino snc
02021 Borgorose (RI)
Tel. +39 0746 31287
info@birradelborgo.it

Birrificio Baladin Soc. Sempl. Agric.


Via Carr, 23/A - Loc. Valle 25
12060 Piozzo (CN)
Tel. +39 0173 742130
info@baladin.it

32 Via dei Birrai Srl


Via Cal Lusent, 41
31040 Onigo di Pederobba (TV)
Tel. +39 0423 681983
toffoli@32viadeibirrai.com

Bozner Brau Srl


Piazza Erbe, 17 - 39100 Bolzano
Tel.+39 0471 300788
office@boznerbier.it

Azienda Agricola Serra Storta


Via Manzoni, 89
20010 Buscate (MI)
tel. +39 0331 800309
info@serrastorta.it

Mastri Birrai Umbri


Societ Cooperativa
Via Bruno Buozzi, 20
06030 Giano dellUmbria (PG)
Tel. +39 0742 92951
info@mastribirraiumbri.it

Birrificio Troll Sas


Via Umberto I, 72
12017 Robilante (CN)
Tel. +39 0171 78113
birratroll@yahoo.it

Micro Birrificio Casa Veccia


Via Povegliano, 47 - 31050 Camal (TV)
Tel. +39 335 6931266
birraio@ivanborsato.it

Az. Agricola Monastero di San Biagio


Loc. Lanciano, 42
06025 Nocera Umbra (PG)
Tel. +39 0742 813515
giovanni@sanbiagio.net

Birrificio Itineris
Via Donatello, 1
01033 Civita Castellana (VT)
Tel. +39 335 5734107
info@birrificioitineris.it

Birrificio Tazebao snc


di Miele Fernando e Glavina Luciana
Via Lorenzetti, 9
34144 Trieste
Tel. +39 335 2817180
birrificiotazebao@live.it

Birrificio San Michele Srl


Via 3 Regg.to Alpini, 10/A
10057 S. Ambrogio di Torino (TO)
Tel. +39 011 19815118
info@birrasm.it

Frank & Serafico Sarl


Via Ferruccio, 35 - 58100 Grosseto (Gr)
Tel. +39 0564 418491
info@frankeserafico.com

A.F. Srl
Via Riccardo Ciancio, 60
84083 Castel San Giorgio (SA)
info@afbirra.it

Hibu Societ Agricola Srl


Via Ampere, 6
20875 Burago di Molgora (MB)
info@birrificiohibu.it

Soc. Az. Agr. Alturis ssa - Birrificio Gjulia


Via Zona Industriale, 35
33049 San Pietro al Natisone (UD)
Tel. +39 0432 716344
info@alturis.it

Birradamare Soc. Agr. a r.l.


Via Falzarego, 8
00054 Fiumicino (RM)
Tel. +39 06 6582021 - fax +39 06 5640138
info@birradamare.it

Maltovivo Srl
Zona ind. contrada Piana
82030 Ponte (BN)
Tel. +39 0824 876420
maltovivo@maltovivo.it

La Compagnia della Birra Spa


Via Ariosto, 36bis
10036 Settimo Torinese (TO)
info@befedsettimo.it

Birra Salento Srl


Str. Provinciale Leverano Nard, Km 1,1
73045 S. Agnello (NA)
leverservice@hotmail.it

Birra Amarcord Spa


Z.A. La Casella - 61042 Apecchio (PU)
Loc. Pian di Molino
Tel. +39 0722 989860
info@birraamarcord.it
Birra Morgana
Via Berna, 36
30030 Martellago (VE)
Tel. +39 335 6179403 / +39 335 5943519
morgana@gmail.com
San Gabriel sas di G. Tonon & C.
Via della Vittoria, 2 - Loc. Levada
31047 Ponte di Piave (TV)
Tel. +39 0422 202188
info@sangabriel.it
Pratorosso Societ Agricola Srl
Cascina Gaita, snc
20090 Settala (MI)
Tel. +39 02 95898150
info@pratorosso.com
Birrificio Sorrento Srl
Viale dei Pini, 44
80065 S. Agnello (NA)
Tel. +39 081 8773708
info@birrificiosorrento.com
Iniziative Spluga Srl
Via degli Emigranti, 12
23020 Gordona (SO)
Tel. +39 0343 41397
brasseriaspluga@gmail.com
IBEER - Impresa Agricola di Giovanna Merloni
Via Vittorio Veneto, 116
60044 Fabriano (An)
Tel. +39 0732 24139
info@ibeer.it

59

AZIENDE E MARCHI
COMPANIES AND BRANDS

Birrificio Serro Croce


Viale Michelangelo, 39
83049 Monteverde (AV)
Tel. +39 0827 86219
Fax + 39 0827 86219
serrocroce@gmail.com

Soralam Impr. Agric. Srl


Via Nazionale, 14
SS 25 Km 32,5
10050 Vaie (TO)
Tel. +39 011 9631977
info@soralama.it

Birrificio Gilac Srl


Via Genova, 61/A
10098 Rivoli (TO)
Tel. +39 335 5692242
info@gilac.it

Croce di Malto Srl


Corso Roma, 51/A
28069 Trecate (NO)
tel. +39 03211856101
info@crocedimalto.it

Flea Societ Agricola a r.l.


Via F.lli Cairoli - Zona Ind.le Sud
06023 Gualdo Tadino (PG)
Tel. +39 075 9108159
produzione@birraflea.com

Doppio Malto Brewing Company Srl


Via Milano, 9
20036 Erba (CO)
Tel. +39 031 3334187
birrificio@doppiomalto.it

Azienda Agricola Cascina Morosina


Cascina Morosina
20081 Abbiategrasso (MI)
Tel. +39 340 9393797
info@la-morosina.it

La Dinda S.S. Societ Agricola di Federica


ed Elisa Toso
Loc. San Maurizio, 15
12058 S. Stefano Belbo (CN)
Tel. +39 0141 844183
info@ladinda.it

La Piazza Soc. Coop - La Piazza dei Mestieri


Via Jacopo Durandi, 13
10144 Torino (TO)
Tel. +39 011 19709600
birrificio@piazzadeimestieri.it

60

Lillian Brewery Sas (Birrificio Aurelio)


Via Aldo Moro, 38
00055 Ladispoli (RM)
Tel. +39 392 7604888
birrificioaurelio@libero.it

Birra dellEremo
Via Monte Peglia, 5
06081 Assisi (PG)
Tel. +39 075 8064602
info@birradelleremo.it
Settimocielo Srl - Birrificio Settimo
Via Monterosa, 33
21040 Carnago (VA)
Tel. +39 0331 1602020
birrificio@settimo.eu
Birrificio Geco Srl
Via Palladio, 6
20010 Cornaredo (MI)
Tel. +39 02 93215276
info@birrificiogeco.it
Palabrauhaus Fabbrica Birra Palazzolo
by Floren Snc
Via A. Kupfer, 57
25036 Palazzolo (BS)
Tel. +39 030 7402914
info@palabrauhaus.it
Orma Srl - Eternal City Brewing
Via del Ponte Pisano, 84
00148 Roma (RM)
Tel. +39 338 151 9587
eternalcitybrewing@gmail.com

MARCHI PRODOTTI E/O DISTRIBUITI DALLINDUSTRIA DELLA BIRRA IN ITALIA


BRANDS IN ITALY PRODUCED AND/OR DISTRIBUTED BY BREWERIES

ANHEUSER-BUSCH INBEV ITALIA SPA


Bass Best Scotch
Bass Extra Smooth
Becks
Becks Blue (analcolica)
Becks Green Lemon
Becks Next
Brahma
Bud
Corona Extra

Franziskaner Dunkel
Franziskaner Hell
Franziskaner Kristallklar
Hoegaarden
Jupiler
Leffe 9
Leffe Blonde
Leffe Brune
Leffe Primtemps

Leffe Radieuse
Leffe Rouge
Leffe Royale
Leffe Triple
Leffe Vieille Cuvee
Loburg
Lowenbrau Marzen
Lowenbrau Oktoberfestbier
Lowenbrau Original

Lowenbrau Premium Pils


Lowenbrau Triumphator
Lowenbrau Urtyp
Spaten Munchen Hell
Spaten Oktoberfestbier
Spaten Premium Bock
Staropramen
Stella Artois
Tennents Super

Meantime Yakima Red


Miller Genuine Draft
Nastro Azzurro
Peroncino
Peroni
Peroni Forte
Peroni Chill Lemon
Peroni Gran Riserva Doppio Malto
Peroni Gran Riserva Puro Malto

Peroni Gran Riserva Rossa


Peroni Senza Glutine
Pferden
Pilsner Urquell
Raffo
Saint Benoit Ambre
Saint Benoit Blanche
Saint Benoit Supreme
Saint Benoit Tripel

St Stefanus
Tourtel (Birra Analcolica)
Wuhrer
Private label
Admiral
Admiral Red
Aster
Bruderhof
Hopsen Brau

7 Luppoli La Mielizia
Birrificio Angelo Poretti
7 Luppoli LAmbrata
Birrificio Angelo Poretti
8 Luppoli Saison Chiara
Birrificio Angelo Poretti
9 Luppoli IPA
Birrificio Angelo Poretti
9 Luppoli Porter
Birrificio Angelo Poretti
9 Luppoli Witbier
Birrificio Angelo Poretti
10 Luppoli Le Bollicine

Birrificio Angelo Poretti


10 Luppoli Ros Le Bollicine
Brooklyn East IPA
Brooklyn Lager
Carlsberg
Carlsberg Elephant
Carlsberg Special Brew
Feldschlsschen Analcolica
Grimbergen Blanche
Grimbergen Blonde
Grimbergen Double Ambre
Jacobsen IPA
Jacobsen Weissbier

Kronenbourg 1664
Angelo - Le Riserve del Birrificio
Blanche
Angelo - Le Riserve del Birrificio
Brown Ale
Angelo - Le Riserve del Birrificio
Pale Ale
Tuborg Green
Tuborg Red
Tucher Festbier
Tucher Pilsner
Tucher bersee
Tucher Weizen

Forst Premium
Forst Premium Lager
Forst Puro Malto
Forst Sixtus
Forst V.I.P. Pils

Menabrea Original
Weihenstephan Hefe Analcolica
Weihenstephan Hefe Dunkel
Weihenstephan Hefe Hell
Weihenstephan Kristall

Weihenstephan Original Hell


Weihenstephan Original Hell
Analcolica
Weihenstephan Vitus Weizenbock

Menabrea La 150 Bionda


Menabrea La 150 Strong
Menabrea Top Restaurant Bock 75

Menabrea Top Restaurant Light 35


Menabrea Top Restaurant Pils 55
Menabrea Top Restaurant Weiss 50

Palmbrau Premium
Polsterbrau
Tappeto volante

Birra Castello La Forte


Birra Castello LIntensa
Birra Dolomiti Pils
Birra Dolomiti Ottogradi

Birra Dolomiti Rossa


Birra Fabbrica di Pedavena
Senza Glutine
Birra Pedavena

Birra Pedavena Speciale


Birra Superior
Castello La Radler

BIRRA PERONI SRL


Crystall Wuhrer
Fyord
Golden Pride
Grolsch Lentebok
Itala Pilsner
Kozel
London Pride
Meantime London Lager
Meantime London Pale Ale

CARLSBERG ITALIA SPA


Birrificio Angelo Poretti
3 Luppoli
Birrificio Angelo Poretti
4 Luppoli Originale
Birrificio Angelo Poretti
5 Luppoli Bock Chiara
Birrificio Angelo Poretti
6 Luppoli Bock Rossa
Birrificio Angelo Poretti
7 Luppoli La Fiorita
Birrificio Angelo Poretti
7 Luppoli LEstiva
Birrificio Angelo Poretti

BIRRA FORST SPA


Forst 1857
Forst Bock Chiara
Forst Christmas Brew
Forst Kronen
Forst Luxus Light

BIRRA MENABREA SPA (GRUPPO FORST)


Menabrea Christmas Beer
Menabrea Doppio Malto Rossa
Menabrea La 150 Ambrata

BIRRA CASTELLO SPA


Alpen Radler
Birra Alpen
Birra Alpen Senza Glutine
Birra Castello La Decisa

61

AZIENDE E MARCHI
COMPANIES AND BRANDS

HEINEKEN ITALIA SPA


Abbaye de Forest Blond
(bottiglia 33cl e 75cl)
Abbaye de Forest Brune (fusto)
Adelscott 33cl
Affligem Blonde
Affligem Cuvee Florem
Affligem Cuvee dHiver
Affligem Cuvee des Peres
Affligem Cuvee de Natalis
Affligem Double
Affligem Rouge
Affligem Triple
Amburon Premium (75cl)
Amburon Blonde (75cl)
Amstel
Amstel Radler
Barbar Blonde (33cl)
Barbar Brune (33cl)
Barbar dHiver (fusto)
Beamish (fusto)
Belgian Kriek (33cl)
Birra Moretti
Birra Moretti Baffo DOro
Birra Moretti Grand Cru (75cl)
Birra Moretti Grani Antichi (75cl)
Birra Moretti La Bianca
Birra Moretti alla Lucana
B
 irra Moretti Lunga Maturazione
(75cl)
Birra Moretti alla Pugliese
Birra Moretti alla Friulana
Birra Moretti La Rossa
Birra Moretti alla Piemontese
Birra Moretti Radler Chinotto
Birra Moretti Radler Gazzosa
Birra Moretti Radler Limone
Birra Moretti alla Siciliana
Birra Moretti alla Toscana
Birra Moretti Zero
Blanche de Bruxelles (75cl
e fusto)
Blanche de Silly (25cl e 75cl
e fusto)
Boucanier Caribbean Ale (33cl)
Boucanier Dark Ale (33cl)
Boucanier Golden Ale
(33cl e 75cl e fusto)
Boucanier Red Ale (33cl)
Brand
Brand Up
Brand Weizen
Brugse Zot Blond (33cl e 75cl)

Brugse Zot Dubbel (33cl e 75cl)


Bulldog Strong Ale (fusto e
bottiglia 33cl)
Bulldog Strong Lager (fusto)
Bulmers Original (56cl)
Bulmers Pear (56cl)
Cervisia Camallo (33cl e fusto)
Cervisia Ciurma (33cl)
Cervisia Mozzo (33cl e fusto)
Chimay Blue (bottiglia da 33cl)
Chimay Rouge (bottiglia da 33cl)
Chimay Triple (bottiglia da 33cl)
Ciney Blonde (fusto)
Ciney Brune (fusto)
Crabbies Original Ginger Beer
(33cl)
Cristal Pils (fusto)
Cruzcampo
De Koninck (33cl e fusto)
De Koninck Triple (33cl e fusto)
Desperados (33cl)
Dos Equis (35,5cl)
Dreher
Dreher Lemon Radler
Dreher Lemon Radler Zero
Dreher Radler Pompelmo
Dreher T
Duchesse Bourgogne
(bottiglia 33cl e 75cl)
Duvel (bottiglia 18cl, 33cl, 75cl
e 150cl)
Duvel Triple Hop (33cl)
Erdinger Analcolica (33cl)
Erdinger Dunkel (50cl)
Erdinger Hefeweizen (50cl e fusti)
Erdinger Oktoberfest (50cl e fusti)
Erdinger Pikantus (50cl)
Erdinger Schneeweiss (50cl)
Erdinger Urweisse (50cl)
Fischer Blonde (fusto)
Fischer Printemps
Fischer Tradition (65cl)
Floreffe Blonde (bottiglia 33cl
e 75cl e fusto)
Floreffe Brune (bottiglia 33cl
e fusto)
Floreffe Meilleure (33cl e 75cl)
Floreffe Triple (bottiglia 33cl e
75cl e fusto)
Fosters (fusto)
Gasoline Strong
Gillespies (fusto)

Golden Fire
Golden Fire Strong
Green Killer (33cl e fusto)
Heineken
Heineken H41
Hopus (33cl, 75cl, 2l e fusto)
Ichnusa
Ichnusa Cruda
Ichnusa Limone Radler
Ichnusa Speciale (33cl)
Judas (33cl)
Kona Big Wave (35,5cl)
Kona Castaway (35,5cl)
Kona Firerock (35,5cl)
Kona Longboard (33,5cl)
Maes (fusto)
Malheur 10 (33cl e 75cl)
Malheur 12 (33cl)
Malheur Brut (75cl)
Malheur Cuvee Royale (75cl)
Maredsous 6 (bottiglia 33cl
e 75 cl)
Maredsous 8 (bottiglia 33cl
e 75 cl)
Maredsous 10 (bottiglia 33cl
e 75 cl)
Maredsous Winter (fusto)
Mc Farland (33cl)
Mc Farland Strong
McGargles Cousin Rosies Pale
Ale (33cl e fusto)
McGargles Fancy Frank Lager (33cl)
McGargles Granny Marys Red
Ale (33cl)
McGargles Knock Knock Neds
IPA (33cl e fusto)
Messina
Moinette Dupont Blonde (bottiglia
33cl e 75 cl)
Mort Subite Kriek Lambic (33cl
e fusto)
Mort Subite Witte Lambic (33cl)
Murphys
Murphys Red
Newcastle Brown Ale (55cl e fusto)
Omission Lager (35,5cl)
Omission Pale Ale (35,5cl)
Paulaner Dunkel (50cl)
Paulaner Oktoberfest (bottiglia
e lattina 50cl e mucl 1l)
Paulaner Original (33cl e 50cl
bottiglia e lattina)

Paulaner Weizen Hefe (50cl


bottiglia e lattina)
Pelforth Brune (65cl)
Pelforth Blonde (fusto)
Prinz Brau
Redhook ESB (35,5cl)
Redhook Longhammer (35,5cl)
Redhook Winterhook (35,5cl)
Reiner Brau
Rochefort 6 (bottiglia 33cl)
Rochefort 8 (bottiglia 33cl)
Rochefort 10 (bottiglia 33cl)
Rouge de Bruxelles (fusto)
Saison 1900 (bottiglia 33cl)
Saison Dupont (bottiglia 33cl
e 75cl)
Sans Souci
Schmuker Export (fusto)
Schmuker Keller (fusto)
Schmuker Pils (fusto)
Schmuker Ros Bock (fusto)
Schmuker Weizen (fusto)
Scotch Silly (33cl)
Silly Bio (25cl)
Silly Pills (75cl)
Silly Sour (33cl)
Slalom Strong Lager (fusto
e bottiglia 33cl)
Sol
Sternquell Bock (fusto)
Sternquell Keller (fusto)
Sternquell Pils (fusto)
Straffe Hendrik Quadrupel
(bottiglia 33cl e 75cl)
Straffe Hendrik Tripel (bottiglia
33cl e 75cl)
Strongbow Gold Sidro (fusto)
Thwaites Smooth
Tiger (33cl)
Trois Monts (bottiglia 33cl e 75cl)
Trois Monts Grande Reserve
(bottiglia 33cl e 75cl)
Von Wunster
Von Wunster analcolica
Watney Scotch (fusto)
Westmalle Double (bottiglia 33cl)
Westmalle Triple (bottiglia 33cl
e 75cl)
Widmer Alchemy (35,5cl)
Widmer Brrr (35,5cl)
Wieckse Witte
Zundert (33cl)

Theresianer Premium Lager


Theresianer Premium Pils
Theresianer Strong Ale

Theresianer Vienna
Theresianer Wit

HAUSBRANDT TRIESTE 1892 SPA


Nervesa Bianca
Nervesa Bionda
Nervesa Rossa

62

Theresianer Bock
Theresianer India Pale Ale
Theresianer Pale Ale

MARCHI PRODOTTI E/O DISTRIBUITI DALLE BIRRERIE ARTIGIANALI


BRANDS IN ITALY PRODUCED AND/OR DISTRIBUTED BY MIRCO BREWERIES

ATLAS COELESTIS
Caesar
Cometa

Jacobs Red Ale


La Zia Ale

Shaula Bock
Spica Weizen

The First Lager

Pumpking Jumping
Riserva
Single Seater
Turbacci Ale
Turbacci Black

Turbacci Castagna
Turbacci Eroica
Turbacci Hopfull
Turbacci Noel (Birra di Natale)
Turbacci Quinn

Turbacci Riserva
Turbacci Strong Ale
Turbacci Super
Turbacci Weiss
Victor

Kest
Memoriae

Noscia
Pandora

Tschol

Patos San Biagio Kriek


Saison Blonde
Saison Rouge
Sei punto uno
Verbum

Birra in fusto
San Biagio
San Biagio Ambar
San Biagio Apa (fusto e bottiglie)
San Biagio Black Apa (fusto e

bottiglie)
San Biagio Clara (aurum)
San Biagio Gaudens
San Biagio Otra (monasta)
San Biagio Verbum

Birra Open Amber


Birra Open Gold
Birra Open White
Birra Rockn Roll
Birra Super
Birra Super Bitter
Birra Terre
Birra Wayan
Birra Xyauy Barrel

Birra Xyauy Fum


Birra Xyauy Kentucky
Birra Xyauy Oro
Birra Zucca

Birra Lurisia Speciale

BIRRIFICIO TURBACCI
Bia Mama Quinn
Coast to Coast
Kykeon
La Zia Ale
Little Sister Quinn

MALTOVIVO
Black Lizard
Fahrenheit

MONASTERO SAN BIAGIO


Ambar
Aurum
Gaudens
Monasta
Noel

BIRRIFICIO BALADIN
Birra in Bottiglie Linea Baladin
Birra Elixir
Birra Isaac
Birra Leon
Birra Lune
Birra Mama Kriek
Birra Mielika
Birra Nazionale
Birra Nora

Birra in Bottiglie Linea Lurisia


Birra Lurisia Normale
Birra Lurisia Otto
Birra Lurisia Sei

Birra in Fusto Linea Baladin


e Lurisia
Birra Open Amber
Birra Open Gold
Birra Open White

DOPPIO MALTO BREWING COMPANY SRL


Bitterland
Brass Weiss
Crash Beer
Cuero Acido
Mahogany Ipa

Oak Pils
Old Ipa
Old Jack
Pomelo Weiss
Rust Ale

Stone Ale
Sultano
Summer Ipa
Zingibeer

Febbre alta
Geisha
IPA - India Pal Ale
Palanfrina

Panada
Patela
Porter Mejo
Shangril

BIRRIFICIO TROLL
Birbetta (bitter)
Brunalpina (brown ale)
Da
Dorina

Shangril fum
Stexxa di Natale

63

AZIENDE E MARCHI
COMPANIES AND BRANDS

BIRRA DEL BORGO


16 gradi
25dodici
Anfora
Bdb(g)bodyIb
Caos
CastagnAle
Cortigiana
Ducale

Duchessa
Duchessic
Enkir
Equilibrista
Etrusca
Fragus
Genziana
Hoppy Cat

KeTo RePorter
LISA
Maledetta
Morning Rush
My Antonia
Perle ai Porci
Prunus
ReAle

ReAle Extra
Rubus
Saracena
Scik Pils
Stelle e strisce
Vecchia Ducale

Fuoco
Magnifica

Nobile
Saggia

Terra

Audace
Curmi

Nebra
Nectar

Oppale
Tre+Due

Kasta
Kuasapa
La Zia Ale
Na birretta Chiara
Na birretta Rossa

Nat
Nera
Onda Bionda
Raaf
Schock

Shockwood
Weisse
Wildyest

Monte Moro
Nuce
Prius

Prius Exxtra
Quis Hoc
Think Positive

Triskell
YOLO
Wit-Flos

Nani 1
Nani 2

Nani 3
Padova

Sepa
Skia

Dea
Lupa
Lupetta

Mora
Mosaic

Tiber
Urbe

Bad Brewer Amber Ale


Bad Brewer California Common
Bad Brewer Pale Ale

La Gradisca
La Gradisca Eron Limited Edition
La Mi Dna

La Mi Dna Eron Limited Edition


La Tabachra
La Volpina

BIRRA DELLEREMO
Brace
Fiera

32 VIA DEI BIRRAI


Admiral
Atra

BIRRADAMARE
Bifuel
Birra Roma ambrata
Birra Roma bionda
Cocoa Cacao
Dammenipa

SETTIMO CIELO SRL


Aes
Corno DOro
Keller
Levis

BIRRA MORGANA
Assiria Bio
Morgana

ORMA SRL - ETERNAL CITY BREWING


Arvalia
Bulla
Celio

BIRRA AMARCORD
Ama Bionda
Ama Bruna
Ama Mora
Amarcord Riserva Speciale

64

MISTER MALTO
Mr. Malto Premium Pils

Mr. Malto Premium Red

La Zia Ale

Smokedbier
Tazebier

Tazeweizen
Tazzero

Inoki
Lam
Maia

Milla
Marvin
Pecora Nera

Bozner Dunkl

Bozner Weizn

Buschina
Del Tempio
Della Scala

DellApostolo
Hefe-Weizen
La Rossa di Chioggia

BIRRIFICIO TAZEBAO
Birra di Natale
Mittelbier

BIRRIFICIO GECO
Ambra
Babbo Bastardo
Barabba

Rosco
Rubia
Sosweet

BOZNER BRAU
Bozner Bier

SAN GABRIEL
1997 Vintage - Ambra Rossa
Ambra Rossa
Bionda

La Rossa di Verona
Nera di Tarzo
Nera Opitergium

PRATOROSSO SOCIET AGRICOLA


Gaita -5
Pratorosso Chiara

Pratorosso Bianca
Pratorosso Bionda

Pratorosso Rossa
Pratorosso Scura

Finta de Pomi (stagionale)


Formenton
Ghe-Sha
LuAu

Molo
Ssli (stagionale)
Special
Stayon

Vacanze Romane (solo su Roma)

Cimina
Clodia
Falisca

Flaminia
Francigena
Infinity

Laziaale
Treja
Tribe

Panormita
Prima

Settantasett

CASA VECCIA
Bita
Babo (stagionale)
Calibro 5
Dazio

MASTRI BIRRAI UMBRI


Birra i Cavalieri

Mastri Birrai Umbri

BIRRIFICIO ITINERIS
Amerina
Aurelia
Cassia

AEFFE
Cinquant
Diciannov

65

AZIENDE E MARCHI
COMPANIES AND BRANDS

BIRRIFICIO LA PIAZZA
Anniversary
Chagally

Chellerina
Hopperly

Manet
Renoir

Turnerly

BEFeD Lager
BEFeD Maerzen
BEFeD Stout

BEFeD Weiss
CDB Amber Drop
Costadoro Amer

Costadoro Blanche
Costadoro Gold
Isthar

Gairloch
Nirvana

Scarlet

LA COMPAGNIA DELLA BIRRA


BEFeD Strong Lager
BEFeD Blanche
BEFeD Bock

BIRRIFICIO DELLASPIDE
Blonde
Fenix

AZIENDA AGRICOLA MINELLI - BIRRA FLEA


Birra Donna di Coppe Chiara (50cl)
Birra Donna di Coppe Rossa (50cl)
Birra Donna di Coppe IPA (50cl)
Birra Donna di Coppe WEISS (50cl)
Birra Flea Bastola (33cl, 75cl,
fusto PET da 20l)
Birra Flea BiancaLancia (33cl,
75cl, fusto PET da 20l)

Birra Flea Costanza (33cl, 75cl,


fusto PET da 20 litri)
Birra Flea Federico II (33cl, 75cl,
fusto PET da 20 litri)
Birra Flea Federico II Extra (33cl,
fusto pet da 20 litri)
Birra Flea Noel (75cl, Bott. 1,5l)
Birra La Meraviglia chiara (75cl)

Birra La Meraviglia chiara doppio


malto (75cl)
Birra MaMa Chiara (75cl)
Birra MaMa Rossa (75cl)
Birra MaMa Weiss (75cl)
Birra MeraBirra (75cl)
Birra Salinae (75cl)

Birra Santo Marzio ambrata


cinque punto nove (75cl)
Birra Santo Marzio chiara
cinque punto due (75cl)
Birra Serrasanta (75cl)

Miss TOX Bionda


Miss TOZ Ambrata
Miss TOZ Bianca

Nord
Nostrana
Ovest

Strong TOZ
TOZ

Asia
BBQ Amaranth
Bionda
Caesar

Diva
Diva Gold
Dorita
Guenda

Lolah
Luce
Nives
Sophie

Helles Diablo
Magnus
Piedi Neri

Temporis
Triplexxx
Triticum

Vecchia Ramlin

Naif
Lallibet Bionda

Lallibet Doppio Malto Ambrata

BIRRIFICIO GJULIA
Easy TOZ
Est
Grecale

GILAC SRL
Alba Chiara al miele
Alba Chiara Ambrata
Alba Chiara Bianca
Alba Chiara Rossa
Alma

CROCE DI MALTO
Acerbus
Due Mondi
Hauria

LA DINDA
2 Sorelle Agricola Bionda
2 Sorelle Amber ale

66

05

HIBU SOCIET AGRICOLA


Avanti March!
Clock!
Dussex
Eil
Entropia

Gotha
Koln
Overgose
Mood
Ra Ra Rauch!

Rhopsody
Stout Calm
TrHibu
Tribeca
Uaterlo

Birra Lucia di Lammermoor


Birra Manon
Birra Norma
Birra Semiramide
Birra Tosca

Birra Traviata
Birra Turandot
Birra Valchiria

Vaitr
Zatec

BIRRIFICIO SAN MICHELE


Birra Aida
Birra Butterfly
Birra Carmen
Birra Desdemona
Birra Lady MacBeth

67

BIRRA IN ITALIA

BEER IN ITALY

CONSUMI E PRODUZIONE / CONSUMPTION AND PRODUCTION (000 HL)

17.755**
13.521*

14.015*

2012

18.726

17.544
2013**

2014

2015

17.458

17.715
2011

13.256*

2010

13.293*

2009

13.410*

17.249
12.814*

16.855

17.836

12.776*

12.798

10.000

12.818

12.000

13.343*

14.000

13.462*

17.851

17.340

16.000

18.513

18.000

8.000
6.000
4.000

0
2.000
0
2005

2006

2007

2008

CONSUMO/ CONSUMPTION

PRODUZIONE / PRODUCTION

* COMPRESI BIRRIFICI E AZIENDE NON ASSOCIATE / MICRO BREWERIES AND NO MEMBER BREWERIES INCLUDED
** RETTIFICA ISTAT / ADJUSTED BY ISTAT

IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE / IMPORT AND EXPORT (000 HL)

4.000

6.987

6.229*

6.215

6.155

6.304

5.882

5.996

5.814

5.258

5.000

6.119

6.000

6.391

7.000

2005

2006

2007

ESPORTAZIONE / EXPORT

68

2008

2009

2010

IMPORTAZIONE / IMPORT

2011

2012

2013

2014

2.276

1.995

1.927

1.990

1.743

1.503

781

716

1.068

1.000

1.869

2.000

2.086

3.000

2015

* RETTIFICA ISTAT / ADJUSTED BY ISTAT

CONSUMO PRO-CAPITE 2005-2015 (IN LITRI) / PER CAPITA CONSUMPTION 2005-2015 (LITER)
31,5
30,5

31,1

29,5

29,9

30,8

30,3

29,8

29,3

29,2

29,2

2012

2013

2014

29,4

28,5
27,5

28,0

28,6

26,5
25,5
24,5
23,5
22,5
2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2015

VENDITE MENSILI E INCIDENZA % 2015 / SALES BY MONTH AND THEIR % 2015 AFFECT
* DATO RETTIFICATO / ADJUSTED DATA

CONCENTRAZIONE STAGIONALE
SEASON SALES

47,20%
14,12%
2.600
2.400
12,48%
2.200
10,82%

2.000
9,78%

1.800
1.600

8,14%

8,00%
1.400

7,34%

6,20%
6,75%

1.200
5,95%
1.000

5,35%
5,07%

800

DICEMBRE
DECEMBER

NOVEMBRE
NOVEMBER

OTTOBRE
OCTOBER

SETTEMBRE
SEPTEMBER

AGOSTO
AUGUST

LUGLIO
JULY

GIUGNO
JUNE

MAGGIO
MAY

APRILE
APRIL

MARZO
MARCH

FEBBRAIO
FEBRUARY

HL

GENNAIO
JANUARY

69

BIRRA IN ITALIA

BEER IN ITALY

BIRRA IMMESSA AL CONSUMO: STRUTTURA DELLOFFERTA 2011-2015 / BEER MARKETED FOR CONSUMPTION: SUPPLY 2011-2015

2011
Aziende birrarie/Brewing companies

(000 hl)

2012
%

(000 hl)

2014

(000 hl)

2015

(000 hl)

(000 hl)

Heineken Italia Spa

5.280

29,8

5.259

30,1

5.082

29,0

5.139

29,0

5.223 27,9

Birra Peroni Srl

3.197

18,0

3.320

19,0

3.368

19,2

3.411

19,2

3.477 18,6

Carlsberg Italia Spa

1.019

5,8

1.052

6,0

1.097

6,3

1.067

6,0

1.129 6,0

Birra Forst Spa

609

3,4

605

3,5

599

3,4

608*

3,4

616 3,3

Birra Menabrea Spa

180

1,0

185

1,1

186

1,1

198

1,1

206 1,1

Birra Castello Spa**

891

5,0

1.047

6,0

1.089

6,2

1.083

6,1

1.088 5,8

26

0,1

28

0,2

28

0,2

29

0,2

33 0,2

1.308

7,4

1.295

7,4

1.237

7,1

1.418

8,0

1.624 8,7

Hausbrandt Trieste 1892 Spa


Anheuser-Busch InBev Italia Spa
Micro birrifici e aziende non associate


Microbreweries and no member breweries
Importazioni di terzi non associati

No member third parties imports
Totale / Total

500 2,8

261 1,5

303 1,7

320 1,8

390 2,1

4.705 26,6

4.406 25,2

4.555
26,0

4.482* 25,2

4.940 26,4

17.715

100

17.458

* Dato rettificato / Adjusted data


** Non associata da gennaio 2015 / Not associated since January 2015

70

2013

100

17.544 100,0

17.755* 100,0

18.726 100,0

BIRRIFICI E MALTERIE IN ITALIA - DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA - ANNO 2015


BREWERIES AND MALTHOUSES IN ITALY - GEOGRAPHICAL DISTRIBUTION - YEAR 2015

1
1

1
1

2
-

1
1

1
-

BIRRIFICI / BREWERIES

MALTERIE / MALTHOUSES

71

BIRRA IN ITALIA

BEER IN ITALY

MICRO BIRRIFICI E BREW PUB IN ITALIA / MICROBREWERIES AND BREW PUBS IN ITALY - KEY FIGURES 2015

NUMERO / NUMBER

674

(beer firm escluse / excluding beer firms)

PRODUZIONE / PRODUCTION

438.000 hl

di birra (grado plato medio 14), pari al 2,8% del totale nazionale (compreso l11% stimato di export) / 438,000 hl of

beer (average degree plato 14), equal to 2.8% of the national total (including an eximated 11% of exports)

OCCUPAZIONE / EMPLOYMENT

2.458

addetti (beer firm comprese) / 2,458 employees (including beer firms)

NUMERO DI MICRO BIRRIFICI E BREW PUB IN ITALIA - ANDAMENTO 2006-2015


690
NUMBER
OF MICROBREWERIES AND BREW PUBS IN ITALY - TREND 2006-2015
660

674

630
600
570

585

540

480

529

510
495
443

450
420
390

407

330

336

300

278

294

270
240

99

108

2008

2009

2010

145

142

147

143
113

83

93

30

60

60

75

128

68

90

158

129

150

186

206

116

180

220

242

210

120

348

360

1
2006

2007

MICROBIRRIFICI / MICROBREWERIES

72

2011
BREW PUB

2012

2013

2014

TOTALE / TOTAL

2015

MICRO BIRRIFICI E BREW PUB IN ITALIA - DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA - ANNO 2015


MICROBREWERIES AND BREW PUBS IN ITALY - GEOGRAPHICAL DISTRIBUTION - YEAR 2015

12
16

15
8

37

83

15

26

56
30
10

16
17
6

26

53
9

5
15
3

23
-

35

5
-

24

32

19
4

11
1

23
7

MICRO BIRRIFICI / MICRO BREWERIES

BREW PUB

DISCLAIMER. I dati relativi a micro birrifici, brew pub, brew firm e birrifici artigianali in genere sono frutto di elaborazioni interne di
AssoBirra basate sulle informazioni disponibili e con il supporto degli associati. Data on micro breweries, brew pubs, brew firms and craft
breweries in general are the result of AssoBirra elaborations based on the information available and with the support of AssoBirra member
companies.
73

SEGMENTAZIONE DEL MERCATO 2011-2015 / MARKET SEGMENTATION 2011-2015


Dato riferito alle sole aziende birrarie associate / Data refers to associated companies
TIPI DI BIRRA / KINDS OF BEER

2011

2012

2013

2014

2015

Variazione /Change % 2011-2015

Specialit

10,51 13,40 11,48 12,93 13,98 +33,0

Premium

33,50 30,34 26,66 26,56 26,21 -21,8

Main stream

48,70

46,96

50,95

49,51

49,10 +0,8

Economy

2,17 2,23 2,17 1,82 1,51 -30,0

Private label

4,41

Analcolica

0,71 0,65 1,03 1,46 1,74 +145,1

Totale_Total

100 100 100 100 100

6,42

7,71

7,72

7,45 +68,9

100
95

10,51

13,98

90
85

49,24

80
75

26,21

33,50

70
65
60
55
50
45
40
35

49,10
48,70

30
25
20
15
10

1,51

2,17

0,71

7,45

4,41

1,74

2011

74

2015

SPECIALIT / SPECIALITY

PREMIUM

MAIN STREAM

ECONOMY

PRIVATE LABEL

ANALCOLICA / SOFT DRINK

CANALE DISTRIBUTIVO 2009-2015 / DISTRIBUTION CHANNEL 2009-2015

60
55

56,8

59,7

59,0

58,2

57,3

57,4

58,5

50
45
40

43,2

42,7

35

41,8

41,0

42,6

40,3

41,5

30
25
20
15
2009

2010

2011

FUORI CASA / ON TRADE

2012

2014

2013

2015

DISTRIBUZIONE MODERNA E TRADIZIONALE / OFF TRADE

CONTENITORI 2009-2015 / PACKAGING 2009-2015



2009

Fusti / Draughts

15,20 14,8 14,90 13,74 13,86 13,79 13,37

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Bottiglie di vetro / Glass bottles:


-a rendere / returnable
-a perdere / non returnable

7,75 7,64 7,33 7,47 7,05 6,65


6,40
69,03

70,06

69,78

70,35

70,38

71,13

73,37

Lattine / Cans

8,01

7,50

7,99

8,44

8,71

8,43

7,86

Totale / Total

100 100 100 100 100 100


100

75

IMPORT & EXPORT


IMPORTAZIONI DI BIRRA IN ITALIA 2012-2015 (HL) / ITALIAN IMPORTS OF BEER 2012-2015 (HL)

2012

2013

2014

2015

% totale

3.200.028,63

3.175.935,24

3.017.605,32*

3.281.338,47

47,0

Paesi Bassi / Netherlands - NL

597.219,83

570.307,22

570.791,62

690.250,26

9,9

Belgio / Belgium - B

455.619,12

449.929,99

439.523,74

319.730,55

4,6

Danimarca / Denmark - DK

323.094,60

355.078,25

325.648,66

394.775,47

Regno Unito / United Kingdom - UK

209.898,42

258.979,17

377.726,97*

426.327,28

Slovenia /Slovenia - SI

244.186,99

289.905,67

305.255,66

250.457,08

Polonia /Poland - PL

188.216,51

265.335,91

348.890,97

367.912,68

432,72

216,36

216,36

3.174,88

Spagna / Spain - ES

157.632,08

104.842,86

56.237,49

40.070,76

Austria / Austria - A

135.523,59

148.918,65

139.675,96*

138.901,55

Germania / Germany - D

Estonia / Estonia - EE
Finlandia / Finland - FI

Irlanda / Ireland - IRL

83.800,96

70.246,99

66.195,11

62.075,26

Lettonia / Latvia - LV

1477,12

16,90

Lituania / Lithuania - LT

3,20

235.591,71

233.081,67

254.304,49

245.030,21

Francia / France - F

63.636,14

61.164,70

65.013,14

61.430,99

Grecia / Greece - GR

Rep. Ceca - Czech Rep. - CZ

759,90

1385,24

1.115,07

63.468,14

Svezia / Sweden - S

1.802,02

2.722,65

2.103,73

2.973,21

8,71

477,58

2010,38

30,24

Portogallo / Portugal - P
Slovacchia / Slovaka - SK
Cipro / Cyprus - CY
Romania / Rumania - RO
Bulgaria / Bulgaria - BG
Ungheria / Hungary - HU
Malta / Malta - MT
Totale UE/ Total UE
Cina /China - RC
Messico / Mexico - MEX

138,02

851,89

1.100,57

1.947,99

134,96

79,24

28.447,62

31.221,38

27.866,65*

32.311,48

384,59

896,64

18,40

0,24

1.745,28

29.541.81

25.791,50

7.600,62

6.753,20

5.904.984,72

5.998.105,52

5.995.719,35

6.689.956,90

31.188,88

32.030,33

33.208,15

31.974,46

195.618,28

155.070,31

163.153,55

227.391,48

Turchia / Turkey - TR

680,40

187,20

377,38

290,49

Svizzera / Swiss - CH

6.441,03

7.338,60

10.533,32

9.938,33

583,26

740,90

603,14

840,90

Giappone / Japan - JAP


Altri Paesi terzi / Other third countries
Totale Paesi terzi / Total third countries
Totale / Total

15.488,23

21.365,68

25.161,79

26.720,95

250.000,08

216.733,02

233.037,33

297.056,95

6.154.984,80

6.214.838,54

6.228.756,68

6.987.013,51

* Rettifica ISTAT / Adjusted by ISTAT


Fonte: elaborazione AssoBirra su dati ISTAT 2016 / Source: elaboration AssoBirra from ISTAT data 2016

76

34,3

4,2

ESPORTAZIONI ITALIANE DI BIRRA 2012-2015 (HL) / ITALIAN EXPORTS OF BEER 2012-2015 (HL)

2012

2013

2014

2015

% totale

1.040.014,99

962.691,50

1.086.204,94*

1.126.212,40

44,9

Paesi Bassi / Netherlands - NL

20.636,67

21.961,35

114.813,37

200.639,24

8,0

Francia/ France - F

50.773,56

60.842, 54

101.608,16*

99.516,01

4,0

Germania / Germany - D

6.232,02

16.290,80

32.987,27

40.845,24

1,6

Romania / Rumania - RO

2.808,89

22.225,33

25.227,27*

28.547,04

1,1

Malta / Malta - MT

7.004,62

6.273,28

7.551,73

19.325,14

0,8

187.965,47

200.175,98

303.009,76

335.795,59

13,4

1.315.437,18

1.290.460,78

1.671.402,50*

1.850.880,66

73,8

217.472,44

169.958,20

182.105,21*

196.453,69

7,8

Australia / Australia - AUS

20.011,41

26.928,06

40.422,12

45.803,74

1,8

Albania / Albania - AL

67.140,02

62.302,58

49.659,01

45.796,53

1,8

Regno Unito / United Kingdom - UK

Altri Paesi UE / Other EU countries


Totale UE / Total EU
Stati Uniti / USA

Sud Africa / South Africa - ZA

204.889,87

162.321,31

243,72

227,97

0,01

Altri Paesi e punti franchi / Other countries and free points 165.396,59

180.506,72

201.418,68*

369.584,67

14,8

1.892.477,65

2.145.251,24*

2.508.747,26

100

Totale / Total

1.990.347,51

Fonte: elaborazione AssoBirra su dati ISTAT 2015 / Source: elaboration AssoBirra from ISTAT data 2015

77

BIRRA IN EUROPA

BEER IN EUROPE

PRODUZIONE 2012-2015 (000 HL) / PRODUCTION 2012-2015 (000 HL)


2012

2013

2014

2015

% totale

Germania / Germany - D

94.618

94.365

95.274

95.274*

23,8

Regno Unito / United Kingdom - UK

42.049

41.956

41.204

41.204*

10,3

Polonia /Poland - PL

39.294

40.001

40.075

40.539*

10,1

Spagna / Spain - ES

33.000

32.692

33.620

33.620*

8,4

Paesi Bassi / Netherlands - NL

24.200

23.636

23.636

23.636*

5,9

Rep. Ceca - Czech Rep. - CZ

18.165

18.814

19.129

20.076

5,0

Belgio / Belgium - B

18.751

18.069

18.207

18.207*

4,5

Francia / France - F

17.132

15.491

16.985

16.985*

4,2

Romania / Rumania - RO

16.900

16.110

14.750

14.750*

3,7

Italia / Italy - I

13.293

13.256

13.521

14.015

3,5

Austria / Austria - A

8.927

9.045

9.001

8.312

Irlanda / Ireland - IRL

8.195

8.008

7.288

7.288*

Portogallo / Portugal - P

7.986

7.323

7.290

6.465

Danimarca / Denmark - DK

6.080

6.166

6.110

6.110*

Ungheria / Hungary - HU

6.159

6.181

6.239

6.239*

Bulgaria / Bulgaria - BG

4.820

5.112

4.890

4.890*

Svezia / Sweden - S

4.354

4.619

4.643

4.643*

Finlandia / Finland - F

4.030

4.020

4.010

4.010*

Grecia / Greece - GR

4.178

3.803

3.750

3.750*

Croazia / Croatia

3.634

3.408

3.405

3.405*

Svizzera / Swiss - CH

3.515

3.370

3.432

3.432*

Slovacchia / Slovaka - SK

3.206

2.883

2.857

2.857*

Lituania / Lithuania - LT

3.050

2.886

3.172

3.172*

Norvegia / Norway - N

2.400

2.338

2.396

2.554

9.809

10.252

10.252*

Slovenia /Slovenia - SI

1.556

2.031

2.105

2.064

Lettonia / Latvia - LV

1.455

1.467

968

968*

Estonia / Estonia - EE

Turchia / Turkey - TR

1.312

1.465

1.608

1.608*

Cipro / Cyprus - CY

316

322

318

318*

Lussemburgo /Luxemburg - LUX

302

281

271

271*

Malta / Malta - MT

128

143

153

153*

389.371

397.842

400.619

401.128

Totale / Total

* Dato 2015
Fonte: AssoBirra 2015 / Source: AssoBirra & The Brewers of Europe 2015

78

20,6

CONSUMO PRO CAPITE 2012-2015 (000 HL) / CONSUMPTION PER CAPITA 2012-2015 (000 HL)

2012 2013 2014 2015

Rep. Ceca - Czech Rep. - CZ

144,0

144,0

144,0

143,0

Germania / Germany - D

105,5

107,0

107,0

107,0*

Austria / Austria - A

107,8

106,0

104,8

104,7

Polonia / Poland - PL

98,0

96,0

98,0

97,0

Lituania / Lithuania - LT

95,0

95,0

95,0

98,0

Finlandia / Finland - F

84,5

84,5

78,0

78,0*

Romania / Rumania - RO

89,0

81,0

74,0

74,0*

Irlanda / Ireland - IRL

85,6

79,2

81,0

81,0*

Lussemburgo /Luxemburg - LUX

85,0

79,0

83,0

83,0*

Estonia / Estonia - EE

78,0

78,0

73,0

73,0*

Slovenia /Slovenia - SI

77,8

75,0

78,0

81,7

Bulgaria / Bulgaria - BG

69,0

75,0

72,0

72,0*

Slovacchia / Slovaka - SK

72,9

72,9

70,0

70,0*

Belgio / Belgium - B

74,0

74,0

72,0

72,0*

Paesi Bassi / Netherlands - NL

72,3

70,0

68,0

68,0*

Lettonia / Latvia - LV

69,8

69,8

78,0 78,0*

Regno Unito / United Kingdom - UK

68,5

66,0

68,0

68,0*

Danimarca / Denmark - DK

90,0

64,0

65,0

65,0*

Ungheria / Hungary - HU

61,0

60,0

59,0

59,0*

Svizzera / Swiss - CH

57,3

56,0

56,0

56,0*

Cipro / Cyprus - CY

51,4

55,0

49,0

49,0*

Svezia / Sweden - S

53,0

53,0

48,0 48,0*

Spagna / Spain - ES

47,5

47,5

47,0

47,0*

Norvegia / Norway - N

47,0

48,0

47,0

49,0

Portogallo / Portugal - P

49,0

49,0

46,0

46,0*

Malta / Malta - MT

45,2

45,2

48,0

48,0*

Grecia / Greece - GR

38,0

38,3

35,0

35,0*

Francia / France - F

30,0

30,0

30,0

30,0*

Italia / Italy - I

29,3

29,2

29,2

30,8

* Dato 2015
Fonte: AssoBirra & The Brewers of Europe 2015 / Source: AssoBirra & The Brewers of Europe 2015

79

ACCISE
EXCISE

ACCISE SULLE BEVANDE ALCOLICHE IN ITALIA / EXCISE ON ALCOHOLIC BEVERAGES IN ITALY

BIRRA (MILIONI DI EURO) 2008-2015 / BEER (MILLIONS EURO) 2008-2015


Anno
Year

Imposta di fabbricazione
Excise duty

Sovrimposta di confine
Additional border tax

Totale
Total

2008

535 2,7 537,7

2009

493 1,4 494,4

2010

471 1,1 472,1

2011

529 1,3 530,3

2012

483 1,4 484,4

2013

481

2014

535 1,4 536,4*

2015

1,2 482,2

617,4 1,6 619,0

* Dato rettificato / Adjusted data

SPIRITI (MILIONI DI EURO) 2008-2015 / SPIRITS (MILLIONS EURO) 2008-2015


Anno
Year

Imposta di fabbricazione
Excise duty

Sovrimposta di confine
Additional border tax

2008

596 3,9 599,9

2009

584 3,5 587,5

2010

565 3,5 568,5

2011

554 4,4 558,4

2012

551 4,1 555,1

2013

511

4,2 515,2

2014

576,4 4,6 581,0

2015

608,2 4,8 613,0

Le accise sul vino in Italia sono pari a 0 / Excise duty on wine in Italy comes to zero.
Fonte: elaborazione AssoBirra su dati del Ministero dellEconomia / Source: elaboration AssoBirra from Ministry of Economy data

80

Totale
Total

ACCISE MEDIE PER ETTOLITRO DI BIRRA NEI PAESI EUROPEI (EURO - GIUGNO 2016)

24,76

22,90
9,96

17,22
8,77

14,21

20,0

21,26

37,96
23,16

100,35

113,98

108,24

153,84

159,14

245,46

9,52

20,16

14,93

36,48

9,44

31,20

35,57

39,84

36,15

28,80

25,56
9,20

24,05

24,00

58,08

AVERAGE EXCISE DUTY PER HL OF BEER IN EUROPEAN COUNTRIES (EUROS - JUNE 2016)

Fonte: Commissione Europea / Source: European Commission

81

ACCISE
EXCISE

ACCISE MEDIE PER ETTOLITRO DI VINO NEI PAESI EUROPEI (EURO - GIUGNO 2016)

20,00

139,35

156,08

339,00

271,24

353,31

424,84

664,78

3,77

20,00

35,93

74,00

72,12

74,91

111,98

AVERAGE EXCISE DUTY PER HL OF WINE IN THE EUROPEAN COUNTRIES (EUROS - JUNE 2016)

Fonte: Commissione Europea / Source: European Commission

82

ACCISE MEDIE PER ETTOLITRO / ANIDRO DI SPIRITI NEI PAESI EUROPEI (EURO - GIUGNO 2016)

731,99

705,56

1.035,52

1.061,36

1.320,67

1.400,00
1.054,50

1.289,27

1.200,00

1.041,01

2.623,25

2.016,53

1.360,00

3.575,58

3.771,63

5.511,87

1.279,01

1.737,00

2.172,00

2.992,79

AVERAGE EXCISE DUTY PER HL / ANIDROUS SPIRITS IN EUROPEAN COUNTRIES (EUROS - JUNE 2016)

Fonte: Commissione Europea /


Source: European Commission

83

MALTO E LUPPOLO
MALT AND HOP

UNIT PRODUTTIVE DI MALTO SUL TERRITORIO NAZIONALE / NUMBER OF MALTHOUSES IN ITALY


LAZIO
Saplo Spa - Pomezia (Roma)

BASILICATA
Agro Alimentare Sud Spa - Melfi (Potenza)

OCCUPAZIONE / EMPLOYMENT 2006-2015

84

70.500,0

69.960,0

PRODUZIONE ITALIANA DI MALTO (TONN.) / ITALIAN PRODUCTION OF MALT (TONS) 2003-2015

MALTO E LUPPOLO
MALT AND HOP

IMPORTAZIONI DI MALTO IN ITALIA 2012-2015 / ITALIAN IMPORTS OF MALT 2012-2015


TORREFATTO (TONN.) / ROASTED (TONS)

2012 2013 2014

2015

Francia / France - F

442,454

294,492

1.063,862

1.131,032

Germania / Germany - D

956,378

506,671

531,353*

511,951

Belgio/Lussemb. / Belgium/Lux. - B

127,621

153,836

208,668

237,916

Austria / Austria - A

100,785

119,742

217,904

169,463

Regno Unito / United Kingdom - UK

671,730

491,935

63,895

98,761

Ungheria / Hungary - HU

15,600

57,200

20,800

50,800

Paesi Bassi / Netherlands - NL

17,400

18,360

22,685

32,200

Finlandia / Finland - FI

0,400

Altri Paesi / Other countries

1,300

1,092

2.331,968

1.643,536

2.144,054*

2.244,176

Totale / Total
* Rettifica ISTAT / Adjusted by ISTAT

NON TORREFATTO (TONN.) / UNROASTED (TONS)


2012 2013 2014

2015

Germania / Germany - D

49.389,684

44.364,020

47.055,532*

52.778,613

Francia / France - F

43.779,476

52.337,453

45.519,041

40.977,394

Austria / Austria - A

15.636,190

14.274,682

16.708,807

16.985,760

2.242,760

2.202,980

1.761,035

Ungheria / Hungary - HU
Belgio/Lussemb. / Belgium/Lux. - B

277,401

550,380

772,069

967,077

Regno Unito / United Kingdom - UK

190,650

503,053

475,289

584,905

Repubblica Ceca / Czech Rep. - CZ

1.137,960

1.195,420

183,861

154,468

33,424

Polonia / Poland - PL
Sri Lanka / Sri Lanka - CEY
Paesi Bassi / Netherlands - NL
Spagna / Spain - E
Portogallo / Portugal - P

5,442

54,600

0,692

0,618

4,781

2,040

2,530

1,260

8,568

10,080

4,032

4,032

Serbia / Serbia RS

0,400

0,460

Danimarca / Denmark - DK

9,000

110.474,529

115.489,580

113.050,419*

114.669,851

Totale / Total
* Rettifica ISTAT / Adjusted by ISTAT

85

MALTO E LUPPOLO
MALT AND HOP

IMPORTAZIONI DI LUPPOLO IN ITALIA - ANNO 2015 (TONN.) / IMPORTS OF HOPS IN ITALY - YEAR 2015 (TONS)

Luppolo in polvere
Hops powder

Estratto di luppolo
Hops extract

3.218,187

109,216

Repubblica Ceca / Czech Rep. - CZ

102,910

6,000

108,910

Slovenia / Slovenia - SI

107,990

107,990

Germania / Germany - D

3.327,403

Belgio/Lussemb. / Belgium/Lux. - B

48,424

20,672

69,096

Regno Unito / United Kingdom - UK

26,650

1,722

28,372

Danimarca / Denmark - DK

0,005

9,600

9,605

Polonia / Poland - PL

0,100

9,198

9,298

Francia / France - F

1,504

0,741

2,245

Spagna / Spain - E

0,612

0,166

0,778

Serbia / Serbia - RS

0,525

0,525

3.507,749

160,588

Stati Uniti / USA

2,000

1,465

3,465

Altri Paesi / Other Countries

0,059

0,059

3.509,808

162,053

Totale UE / Total EU

Totale / Total

Fonte: elaborazione AssoBirra su dati ISTAT 2015 / Source: elaboration AssoBirra from ISTAT data 2015

86

Totale
Total

3.668,337

3.671,861

CONSUMI IN ITALIA
CONSUMPTION IN ITALY

CONSUMI DI ALCOL (PRO CAPITE) / ALCHOHOL CONSUMPTION (PER CAPITA)

2015

6,3

Fonte: Elaborazione AssoBirra / Source: AssoBirra elaboration

CONSUMI DI BEVANDE IN ITALIA (2014-2015) / CONSUMPTION OF BEVERAGES IN ITALY (2014-2015)



Consumo (milioni di hl.)


Consumption (millions of hl.)

Bevande / Beverages
Birra / Beer
Acqua minerale / Mineral Water

2014 2015
17,7 18,7
114,9 116,7

Vino / Wine

23,1 22,0

Spiriti / Spirits

1,03 1,0

Consumo pro capite (in litri)


Consumption per capite (litres)

Variazione % sul consumo totale


% change on total consumption

2014 2015

2014/2015

29,2 30,8

+5,6

189,0 192,0

+1,6

38,0 36,2

-4,8

1,7 1,6

-2,9

Fonte: Elaborazione AssoBirra da fonti diverse / Source: AssoBirra elaboration from different sources

87

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