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FILOSOFIA

PLATONE (SECONDA PARTE: EROS, STATO, MITO DELLA CAVERNA)


L'AMORE
L'AMORE E' LA FORZA CHE MUOVE L'ANIMA. E' UNA PAZZIA, MA NON SEMPRE LA
PAZZIA E' UN MALE: C'E' UNA FOLLIA DIVINA. L'AMORE PER LA BELLEZZA E' UNA
FOLLIA DIVINA, PERCHE' PERMETTE ALL'ANIMA DELL'INNAMORATO DI
PERCORRERE TUTTE LE TAPPE CHE LA PORTERANNO A RITROVARE IL MONDO
INTELLIGIBILE.
L'ESPRESSIONE AMORE PLATONICO E' IMPROPRIA SE RIFERITA ALLA FILOSOFIA DI
PLATONE: IL FILOSOFO NON DISPREZZA L'AMORE SENSUALE, LO RITIENE LA VIA
D'ACCESSO AL MONDO DELLE IDEE (INDISPENSABILE, SEPPUR DI VALORE
INFERIORE RISPETTO ALLA SCOPERTA O RISCOPERTA INTELLETTUALE).
INNANZITUTTO, ALLORA, L'EROS E' UNA FORZA MEDIATRICE FRA SENSIBILE E
SOPRASENSIBILE, FRA IDEE E MONDO SENSIBILE.
NEL SIMPOSIO VIENE MESSA IN SCENA UNA CENA FRA AMICI ALLA QUALE
PARTECIPA SOCRATE. L'ARGOMENTO PRINCIPALE DELLA LORO DISCUSSIONE E' LA
NATURA DELL'AMORE.
1) ARISTOFANE (IL COMMEDIOGRAFO) RACCONTA UN MITO, SECONDO IL QUALE UN
TEMPO GLI UOMINI ERANO MASCHI, FEMMINE E ANDROGINI. QUESTI AVEVANO
DOPPIA NATURA (MASCHILE E FEMMINILE), ERANO ADDIRITTURA DOPPI (QUATTRO
BRACCIA, ECC).

ERANO ESSERI MOLTO FORTI E SUPERBI, TANTO DA RIBELLARSI AGLI DEI. ZEUS LI
PUNI' TAGLIANDOLI IN DUE. DA QUESTA TERRIBILE DIVISIONE EBBE ORIGINE
L'AMORE: CIASCUNA META' INIZIO' A DESIDERARE FORTEMENTE L'ALTRA. L'AMORE
E' ALLORA DESIDERIO DI RICOMPORRE L'UNITA' ORIGINARIA.
2)SOCRATE SPIEGA CHE AMARE VUOL DIRE DESIDERARE CIO' DI CUI SI SENTE LA
MANCANZA. EGLI POI CITA DIOTIMA, SACERDOTESSA SAPIENTE, PER LA QUALE
EROS E' UN DEMONE, UN INTERMEDIARIO CIOE' FRA GLI DEI E GLI UOMINI. FIGLIO
DI PENIA (POVERTA'/MANCANZA) E POROS (L'ESPEDEINTE/LA RISORSA), HA
DUPLICE NATURA, DERIVANTE DAI GENITORI: ETERNAMENTE POVERO E SEMPRE
CAPACE DI GRANDE RISOLUTEZZA. EROS E' UNO STRACCIONE, NON IL BEL
FANCIULLO DI TANTE RAFFIGURAZIONI. DI PIU', EROS E' FILOSOFO, CIOE':
IL TERMINE STESSO FILO (AMORE)- SOFIA (SAPIENZA) SUGGERISCE CHE IL
PENSATORE AMA IL SAPERE CHE ANCORA GLI MANCA.
EROS E' LA PERSONIFICAZIONE DELLA FILOSOFIA, OSSIA LA RICERCA MOSSA

DAL DESIDERIO DI SAPERE E RESA POSSIBILE DALL'INGEGNO.


LO STATO IDEALE E L'ANIMA
COME ABBIAMO VISTO, L'INTERESSE FONDAMENTALE DI PLATONE E' LA POLITICA,
LA VITA ASSOCIATA DEGLI UOMINI. INOLTRE, SAPPIAMO CHE NEL MONDO GRECO
NON C'ERA UNA NETTA SCISSIONE FRA LA SFERA PUBBLICA E QUELLA PRIVATA E
PERCIO' LE VIRTU' AVEVANO SIGNIFICATO PERSONALE MA ANCHE SOCIALE.
IL DIALOGO IN CUI PLATONE DISEGNA LO STATO COME DEVE ESSERE E IN CUI
RENDE CHIARO IL PARALLELO FRA VITA SOCIALE E ANIMA INDIVIDUALE E' LA
REPUBBLICA.
IL DIALOGO HA TRE DIMENSIONI/CHIAVI DI LETTURA/SIGNIFICATI:
POLITICA PEDAGOGICA CONOSCITIVA
E' ANCHE IL DIALOGO IN CUI MEGLIO VEDIAMO L'ATTEGGIAMENTO ANTISOFISTICO DI PLATONE: PER I SOFISTI LA SOCIETA' E' RETTA DALL'UTILE, PER
PLATONE DAL BENE.
LA REPUBBLICA PRESENTA LE CLASSI SOCIALI CHE COSTITUISCONO LO STATO
ORDINATO E RETTO DALLA GIUSTIZIA:
GOVERNANTI
GUERRIERI
LAVORATORI
A CIASCUNA DI QUESTE TRE CLASSI CORRISPONDE LA PARTE DELL'ANIMA CHE E'
PREPONDERANTE NEGLI APPARTENENTI A CIASCUNA CLASSE.

SCHEMA:

PARTI DELL'ANIMA

VIRTU'

CLASSE

RAZIONALE

RAZIONALITA'/SAGGEZZA FILOSOFI - GOVERNANTI

IRASCIBILE

CORAGGIO E OBBEDIENZA GUERRIERI/SOLDATI

CONCUPISCIBILE

PIACERE E TEMPERANZA

LAVORATORI

NESSUN UOMO BASTA A SE STESSO. PERCIO' LA VITA E' ASSOCIATA E ORGANIZZATA.


I LAVORATORI SI SOTTOMETTONO ALLE CLASSI SUPERIORI (GRAZIE ALLA VIRTU'
DELLA TEMPERANZA) E PRODUCONO GENERI DI PERIMA NECESSITA' E GENERI DI
LUSSO (BENI SUPERFLUI) LO STATO HA BISOGNO DI NUOVE MATERIE PRIME E
DEVE PRCIO' CONQUISTARE NUOVI TERRITORI PER FARLO SI AVVALE DEI
SOLDATI, CHE SONO ANIMOSI MA ANCHE OBBEDIENTI NEI CONFRONTI DEI
SUPERIORI, MITI CON GLI AMICI E' NECESSARIO CHE SAPPIANO DISTINGUERE
FRA AMICI E NEMICI I FILOSOFI, ESPERTI DI DIALETTICA, SANNO PROPRIO
OPERARE LE GIUSTE DISTINZIONI E PERCIO' HANNO LA RESPONSABILITA' DEL
GOVERNO, SONO I CUSTODI DELLO STATO.