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Corso di Laurea

C
L
in Disegno Industriale
(ex DM 270/2004)

CHIMICA
A.A. 2015-2016 (6 CFU)

Il docente
Dr. Giuseppe Romanazzi

Chimica

(A.A. 2015/2016, 6CFU)

Ipotesi di De Broglie. Principio di indeterminazione di Heisenberg.


Modello atomico ondulatorio. Equazione donda di Schrdinger.
Orbitali atomici e numeri quantici. Energia degli orbitali atomici.
Principio di esclusione di Pauli. Regola di Hund.
Aufbau: costruzione della tabella periodica degli elementi.
Propriet periodiche degli elementi.

Dualismo onda-particella
Ipotesi di De Broglie (1924)

Fenomeni fisici:
di carattere corpuscolare

di carattere ondulatorio

(fenomeni connessi con lesistenza di


particelle discrete)

(fenomeni che mostrano propriet


continue proprie delle onde)

leggi classiche del moto

diffrazione della luce

Meccanica classica

Teoria ondulatoria classica

di carattere dualistico onda-corpuscolo


Moderna teoria quanto-meccanica
(Il carattere corpuscolare o il carattere
ondulatorio di un fenomeno sono due
aspetti di una stessa realt)

natura
t
d
dualistica
li ti
d
delle
ll particelle
ti ll microscopiche
i
i h

natura dualistica della luce


Relazione di Planck

E h h

Relazione di Einstein

E mc 2

h
mc

Ipotesi di De Broglie
a qualsiasi particella di massa m e di velocit v pu
essere associata unonda di lunghezza donda pari
a:

h
mv

Diffrazione di un fascio di elettroni ad opera

di un reticolo di diffrazione costituito da un


cristallo di Ni

Dualismo onda-particella
Ipotesi di de Broglie (1924)

Per i fotoni:
Relazione di Planck

Relazione di Einstein

c
E h h

E mc 2

mc

A. Einstein
(1879-1955)
Nobel 1921

M. Planck
(1858-1947)
Nobel 1919

Per un qualsiasi corpo in movimento:

mv
Natura dualistica dellelettrone
(Esperimenti chiave)

L. De Broglie
(1892-1987)
Nobel 1929

Effetto
fotoelettrico
e
termoelettrico:
natura
corpuscolare dellelettrone
Davisson e Germer, 1927: Diffrazione di un fascio di
elettroni ad opera di un reticolo di diffrazione costituito da un
cristallo di Ni

Dualismo onda-particella
Ipotesi di De Broglie 1924

Lipotesi del dualismo onda-particella ricevette la conferma sperimentale nel


1927 e, nel 1929, De Broglie fu insignito del premio Nobel per la fisica.
Davisson e Germer, 1927: Diffrazione di un fascio di elettroni ad opera di un reticolo di
diffrazione costituito da un cristallo di Ni

Raggi X

Elettroni

Un fascio di elettroni era diretto verso un cristallo di nichel, che poteva essere ruotato per misurare la
distribuzione angolare degli elettroni. Si trov che a certi angoli si aveva un picco nellintensit degli
elettroni diffusi, in accordo con la condizione di interferenza costruttiva tra le onde elettroniche
riflesse da diversi piani reticolari, in maniera identica a quello che accade con i raggi X.

Principio di indeterminazione di Heisenberg (1927)


Tale legge pone un limite invalicabile alla possibilit di conoscenza umana,
riconoscendo limpossibilit teorica di determinare contemporaneamente e con
precisione arbitraria due parametri fisici importanti di una particella quali sono la
posizione spaziale e il momento.

Il prodotto tra lincertezza x della misura della posizione x di una particella, e


llincertezza
incertezza (mv) della misura della sua quantit di moto non pu essere inferiore ad
una quantit minima, pari a h/4

x mv

h
4

W. Heisenberg
(1901-1976)
Nobel 1932

h = 6,62610-34 Js (cost. di Planck)

(un modello atomico in cui lelettrone compie orbite ben determinate intorno al nucleo
perde ogni significato scientifico)

nessun limite apprezzabile alla possibilit di misurare posizione e velocit di una particella
macroscopica (es. un pallone da calcio)
m=500 g

x= 10-6 m

h
6,626 10 34 (J s)

1,05 10 28 m/s
4 m x 4 0,500 kg 10 6 m

limiti alla possibilit di misurare posizione e velocit di una particella microscopica


melettrone=9,110-31 kg
x= 10-12 m

h
6,626 10 34 ( J s )

0,58108 m / s
4 m x 4 9,1 10 31 kg 10 12 m

Principio di Indeterminazione di Heisemberg


possibile conoscere con
precisione arbitraria la
posizione di una particella

possibile conoscere
con precisione arbitraria
la sua velocit

Non possibile conoscere simultaneamente


queste variabili con precisione qualsiasi..

x mv

h
4

Modello atomico ondulatorio


Equazione donda di Schrdinger

operatore caratteristico del sistema atomico

autovalore (energia dellelettrone)

E. Schrdinger

autofunzione (descrive lelettrone dal punto di vista


ondulatorio: 2(x,y,z) rappresenta la probabilit che
lelettrone si trovi nel punto di coordinate x,y,z)

(1887-1961)
Nobel 1933

Tra le soluzioni dellequazione di Schrdinger, le funzioni donda fisicamente


accettabili devono soddisfare particolari condizioni al contorno imposte dalla natura
del sistema:
1) finite, continue e ad un solo valore in tutto lo spazio

2)

tendere a zero a distanza infinita dal nucleo

3)

normalizzate

Le condizioni al contorno imposte fanno s che ognuna delle infinite funzioni donda che
rappresentano le soluzioni dellequazione donda, dette orbitali atomici, viene ad essere
caratterizzata da quattro numeri quantici:
n=1, 2, 3, numero quantico principale
=0, 1, (n-1) numero quantico secondario
m =0, 1, numero quantico magnetico

nm

nm

ms=1/2 numero quantico magnetico di spin

Modello atomico ondulatorio


Equazione donda di Schrdinger

La funzione donda descrive unonda stazionaria

onda stazionaria

2r n n

h
h
mvr n
mv
2

h 2 2 2 2
V E

8 2 m x 2 y 2 z 2

Modello atomico ondulatorio


Significato fisico dei numeri quantici orbitalici

nm

Definisce lo strato e da esso dipende lenergia dellorbitale

Definisce lorientazione nello spazio degli orbitali. Orbitali


col medesimo m sono degeneri (cio stessa energia)

Definisce il livello, e quindi la forma dellorbitale. Da esso


dipende (in piccola misura) lenergia dellorbitale

ms = numero quantico magnetico di spin

Modello atomico ondulatorio


Significato fisico dei numeri quantici orbitalici
Equazione di Dirac:
Descrive il
comportamento di
particelle relativistiche
p

Lelettrone ha un
momento angolare
intrinseco : spin

P.A M. Dirac
(1902-1984)
Nobel 1933

La teoria quantistica del moto dell'elettrone lo indusse a postulare


nel 1928 l'esistenza di una particella identica all'elettrone in ogni
aspetto tranne che nella carica, avendo l'elettrone carica negativa
e questa ipotetica particella, invece, carica positiva. La teoria di
Dirac venne confermata nel 1932, quando il fisico statunitense Carl
David Anderson scopr il positrone.

Modello atomico ondulatorio


Significato fisico dei numeri quantici orbitalici

Lelettrone ha un
momento angolare
intrinseco : spin

n=1, 2, 3,

Orbitali atomici e numeri quantici


n

0
0

-1

+1

-1

+1

-2

-1

+1

+2

nlm

1s

2s
2p

3s
3p

3d

-1

+1

-2

-1

+1

+2

4
4
4
4

3
3
3
3

-3
-2
-1
0

+1

4
4

3
3

+2
+3

=0, 1, (n-1)
m =0, 1,

nlm

4s

x
1s

4p

x
z

4d

2s

y
2py

4f

x
2px

z
2pz

Forme degli orbitali

Lorbitale viene rappresentato


graficamente in modo tale che
nel suo volume vi sia una certa
probabilit (90%, 95% oppure
99%) di trovare lelettrone.
Sulla superficie dellorbitale la
probabilit di trovare
lelettrone costante
Il segno dellorbitale
rappresenta il segno della
funzione donda .

Lorbitale 1s
La funzione 1s dipende solo
dal raggio r lorbitale 1s
sferosimmetrico
consideriamo lorbitale 1s come
una sfera allinterno della quale
la
probabilit
di
trovare
lelettrone pari al 95%

probabilit
di
trovare
lelettrone in un guscio
sferico di volume dr a
distanza r dal nucleo
probabilit radiale 4r22

Orbitali atomici

Energia degli orbitali atomici


E

4s

4p

4d

3s

3p

3d

4f

4p
3d
4s
3p
3s
2p

2s

2p

1s

2s

1s

1s < 2s = 2p < 3s = 3p = 3d <


< 4s = 4p = 4d =4f < 5s = 5p
Livelli energetici in ordine crescente di energia

Energia dei liveelli

Atomi polielettronici

Atomi idrogenoidi

1s
2
2s
3s
4s
5s
6s
7s

22p
3p
4p
5p
6p
7p

3d
4d
5d
6d

4f
5f
6f

Confronto fra la teoria di Bohr e teoria ondulatoria


teoria di Bohr

teoria ondulatoria

meccanica Newtoniana
deterministica

meccanica quantistica, concetto


probabilit
e
principio
g
indeterminazione di Heisenberg

particella puntiforme dotata di


carica negativa

particella dotata di massa a cui


associata unonda

orbita: traiettoria definita


seguita dallelettrone a cui
corrisponde un definito valore di
energia

orbitale: funzione matematica che


descrive londa associata allelettrone
a cui corrisponde un definito valore di
energia

raggio dellorbita

probabilit di trovare lelettrone in un


punto dello spazio dipende da 2

r0 = 0,53

raggio della prima orbita


dellatomo di idrogeno

distanza dal nucleo a cui massima la


probabilit di trovare lelettrone in un
elemento di volume infinitesimo
nellatomo di idrogeno

numeri
quantici

parametri fisici
(ad es. forma dellorbita)

valori dei coefficienti della funzione


donda

energia

E = -1/n2 E0

E = -1/n2 E0
autovalore della funzione donda

basi teoriche
elettrone

localizzazione
dellelettrone

di
di

10

Evoluzione della teoria atomica

aspettando una nuova teoria atomica

11

Principio di esclusione di Pauli. Regola di Hund


Principio di esclusione di Pauli
In uno stesso atomo non possono esistere due elettroni caratterizzati
dalla stessa quaterna di numeri quantici n m ms.
Se due elettroni sono descritti dal medesimo orbitale, essi devono
possedere diverso numero quantico di spin (spin opposto) un orbitale pu
massimo
m due elettroni
contenere al m
ms = +1/2
orbitale di numeri quantici n, , m

ms = -1/2

lattrazione fra gli opposti momenti magnetici di spin compensa la repulsione elettrostatica

Regola di Hund (principio di massima molteplicit)


Nel riempimento di orbitali degeneri (con la medesima energia), gli
elettroni ne occupano il maggior numero possibile disponendosi a spin
parallelo
orbitali di numeri quantici
n, l,
m1 m2 m3
la repulsione minore nel caso di 2 elettroni in due orbitali con spin paralleli

Configurazione elettronica
n=1

1s1

= 0
1 elettrone
2p
2s

m=0

1s

m=0

m = -1, 0, +1

n=2

2p3

= 1
3 elettroni

4d7
5f12

n=4
= 2
7 elettroni
n=5
=3
12 elettroni

12

Il principio dellAufbau
Aufbau = costruzione
Si possono costruire idealmente gli atomi di tutti gli elementi:
si parte dallidrogeno
si procede in ordine di numero atomico crescente
si aggiunge un protone nel nucleo
si aggiunge un elettrone nellorbitale a pi bassa energia disponibile rispettando il
principio di Pauli e la regola di Hund

si sistemano sulla stessa riga gli elementi con lo stesso numero quantico
principale n (stesso livello)

gli elementi che presentano elettroni nel livello 3d vanno sistemati su una riga tra
gli elementi che riempiono lorbitale 4s e quelli che riempiono gli orbitali 4p
gli elementi che presentano elettroni nei livelli 4d, 5d e 6d vanno sistemati su altre
tre righe in corrispondenza degli elementi che presentano elettroni nel livello 3d
gli elementi che riempiono gli orbitali 4f e 5f vanno sistemati su due righe a parte

Il principio dellAufbau
1

1s
2s
3s
4s
5s
6s
7s

1s1

Li

2s1
11

Na
3s1

19

4s1

Be
2s2

12

Mg
3s2

20

Ca
4s2

21

Sc

22

Ti

23

24

Cr

25

Mn

3d
4d
5d
6d

26

Fe

He
1s2

4f
5f
6f

27

Co

28

Ni

10

Ne

2s22p1 2s22p2 2s22p3 2s22p4 2s22p5 2s22p6


13

Al

14

Si

15

16

17

Cl

18

Ar

3s23p1 3s23p2 3s23p3 3s23p4 3s23p5 3s23p6


29

Cu

30

Zn

31

Ga

32

Ge

33

As

34

Se

35

Br

36

Kr

3d14s2 3d24s2 3d34s2 3d54s1 3d54s2 3d64s2 3d74s2 3d84s2 3d104s1 3d104s2 4s24p1 4s24p2 4s24p3 4s24p4 4s24p5 4s24p6

2p
3p
4p
5p
6p
7p

4p
3d
4s
3p
3s
2p
2s

1s

13

Il principio dellAufbau: la tavola periodica


1

1s
2s
3s
4s
5s
6s
7s

1s1
3

Li

2s1
11

Na
3s1

19

4s1
37

Rb
5s1

55

Cs
6s1

87

Fr
7s1

58

Ce

Be
2s2

12

Mg
3s2

20

Ca
4s2

38

Sr

21

22

Sc

Ti

23

24

Cr

2p
3p
4p
5p
6p
7p

25

Mn

3d
4d
5d
6d

26

He

27

Fe

1s2

4f
5f
6f

Co

28

Ni

10

Ne

2s22p1 2s22p2 2s22p3 2s22p4 2s22p5 2s22p6


13

Al

14

Si

15

16

17

18

Cl

Ar

3s23p1 3s23p2 3s23p3 3s23p4 3s23p5 3s23p6


29

Cu

30

31

Zn

Ga

32

Ge

33

As

34

35

Se

Br

36

Kr

3d14s2 3d24s2 3d34s2 3d54s1 3d54s2 3d64s2 3d74s2 3d84s2 3d104s1 3d104s2 4s24p1 4s24p2 4s24p3 4s24p4 4s24p5 4s24p6
39

40

Zr

41

Nb

42

Mo

43

44

Tc

Ru

45

Rh

46

Pd

47

Ag

48

49

Cd

In

50

Sn

51

Sb

52

53

Te

54

Xe

5s2 4d15s2 4d25s2 4d45s1 4d55s1 4d55s2 4d75s1 4d85s1 4d105s04d105s1 4d105s2 5s25p1 5s25p2 5s25p3 5s25p4 5s25p5 5s25p6
56

Ba

57

72

La

Hf

73

Ta

74

75

76

Re

Os

77

Ir

78

Pt

79

Au

80

Hg

81

Tl

82

Pb

83

Bi

84

Po

85

At

86

Rn

6s2 5d16s2 5d26s2 5d36s2 5d46s2 5d56s2 5d66s2 5d76s2 5d96s1 5d106s15d106s2 6s26p1 6s26p2 6s26p3 6s26p4 6s26p5 6s26p6

88

RA
7s2

89

Ac

6d17s2

59

Pr

60

Nd

61

Pm

62

Sm

63

Eu

64

Gd

65

Tb

66

Dy

67

Ho

68

Er

69

Tm

70

Yb

71

Lu

4f15d16s2 4f25d16s2 4f35d16s2 4f45d16s2 4f55d16s2 4f65d16s2 4f75d16s2 4f85d16s2 4f95d16s2 4f105d16s2 4f115d16s2 4f125d16s2 4f135d16s2 4f145d16s2
90

Th

91

Pa

92

93

Np

6d27s2 5f25d17s2 5f35d17s2 5f45d17s2

94

Pu

5f67s2

95

Am

5f77s2

96

Cm

97

Bk

98

Cf

5f76d17s2 5f86d17s2 5f107s2

99

Es

5f117s2

100

Fm

5f127s2

101

Md

5f137s2

102

No

103

Lw

5f147s2 5f146d17s2

14

La tabella periodica degli elementi


blocco s
nsX

Periodo

Gruppo

IA IIA

Li Be

blocco d
(n-1)dXns2
3

IIIB IVB VB VIB VIB

blocco p
ns2npX
9

VIIIB

10 11 12
IB IIB

13 14 15 16 17
IIIA IVA VA VIA VIIA

18
0

He
B

3 Na Mg

N O

Ne

S Cl

Ar

Sc Ti V Cr Mn Fe Co Ni Cu Zn

Ga Ge As Se Br

Kr

5 Rb Sr

Y Zr Nb Mo Tc Ru Rh Pd Ag Cd

In Sn Sb Te I

Xe

Cs Ba

La Hf Ta W Re Os Ir Pt Au Hg

Tl Pb Bi Po At

Rn

Fr Ra

Ac

Gruppo dei metalli


alcalini
Gruppo dei metalli
alcalino-terrosi

K Ca

Al Si P

Gruppo degli alogeni


Gruppo dei calcogeni
Gruppo dellazoto

Ce Pr Nd Pm Sm Eu Gd Tb Dy Ho Er Tm Yb Lu

Th Pa U Np Pu Am Cm Bk Cf Es Fm Md No Lr

Gas nobili

blocco f
(n-2)fX(n-1)d1s2

Elementi tipici (rappresentativi)

Gruppo del carbonio


Gruppo degli el. terrosi

Serie dei lantanidi


(terre rare)
Serie degli attinidi

Metalli di transizione
Elementi di transizione interna

La Tavola periodica degli elementi,storicamente, nasce nel


1869::
1869
Nel 1869 il chimico Mendeleev (russo)
trov che ordinando gli elementi in ordine
di peso atomico e disponendoli in file
orizzontali una sopra l'altra, gli elementi
di ogni colonna avevano propriet simili.

Mendeleev, Dmitri Ivanovitch


1834 - 1907

Tale disposizione tabulare degli elementi nota come tavola periodica


La tabella periodica moderna molto simile a quella originale di Mendeleev
eccetto che:
1) ci sono 47 elementi in pi
2) Gli elementi sono disposti in ordine di numero atomico crescente, non di
massa atomica.
3) Lordine regolato dalle configurazioni elettroniche

15

16

Propriet periodiche degli elementi


Raggio atomico

raggio atomico si ricava dalla distanza fra


due atomi adiacenti nella molecola dellelemento
r

Il raggio atomico
diminuisce lungo un
periodo e aumenta
lungo un gruppo.

Effetto dellazione attrattiva della carica nucleare

Effetto dello schermo


degli elettroni interni

Propriet periodiche degli elementi


Raggio ionico

raggio ionico si ricava dallo ione (positivo o negativo)


formato dallatomo cedendo o acquistando elettroni

Dimensioni in pm (picometri=110-12 m)

r ((Na+) < r ((Na)) maggiore carica nucleare positiva, aumenta


lattrazione esercitata dai protoni

maggiore carica negativa, aumenta la


repulsione tra gli elettroni

r (O2-) > r (O)

17

Propriet periodiche degli elementi


Raggio ionico

Raggi ionici
Sono riferiti alla regione sferica attorno al nucleo dello ione entro la quale pi
probabile trovare l'elettrone. La definizione in qualche modo arbitraria come per i
raggi atomici (es. distanze tra i nuclei dei cristalli, diffrazione ai raggi X).

Un catione
U
i
pi
i piccolo
i
l del
d l corrispettivo
i
i
atomo neutro perch
h ha
h perso gli
li
elettroni di valenza o parte di essi. Rcatione < Ratomo
Al contrario un anione pi grande del
corrispettivo atomo neutro perch ha
acquistato degli elettroni. Ranione > Ratomo

Propriet periodiche degli elementi


Raggio ionico

In breve sui raggi ionici potremmo dire che:

18

Propriet periodiche degli elementi


Raggio ionico

Propriet periodiche degli elementi


Energia di ionizzazione. Affinit elettronica.

EI

AE

EI

AE

Energia ionizzazione (E.I.):

Affinit elettronica (A.E.):

Energia
necessaria
ad
allontanare una mole di elettroni
da una mole di atomi gassosi
con la formazione di una mole di
ioni positivi gassosi

energia rilasciata da una mole di


atomi gassosi quando acquista
una mole di elettroni dando luogo
alla formazione di una mole di
ioni negativi gassosi

A(g) A+(g) + e-

A(g) + e- A -(g)

lenergia di prima ionizzazione.


Lenergia di una successiva
ionizzazione sempre maggiore di
quella della ionizzazione precedente.

19

Energia di (prima) ionizzazione in funzione del numero atomico Z

Lenergia di
ionizzazione
aumenta lungo un
periodo e
diminuisce lungo
un gruppo.

Affinit elettronica in funzione del numero atomico Z

Laffinit elettronica
aumenta lungo un
periodo e diminuisce
lungo un gruppo

Primi tre periodi

20

Propriet periodiche degli elementi

Energia di ionizzazione e Affinit elettronica: Metalli e non metalli

E.I.

A.E.

E.I.

A.E.

METALLI: elementi con bassa E.I. e bassa A.E.


Perdono facilmente un elettrone
NON METALLI: elementi con alta E.I. e alta A.E.
Acquistano facilmente un elettrone

Propriet periodiche degli elementi

Energia di ionizzazione e Affinit elettronica: Metalli e non metalli


METALLI: elementi con bassa E.I. e bassa A.E.
Perdono facilmente un elettrone
NON METALLI: elementi con alta E.I. e alta A.E.
Acquistano facilmente un elettrone
DETTI ANCHE SEMIMETALLI O METALLODIDI
I non metalli sono elementi che conducono male sia lelettricit che il calore. Essi sono relativamente
pochi e occupano i gruppi a destra della tavola periodica con leccezione dellidrogeno che
comunemente posizionato in corrispondenza del gruppo I A. I non metalli, al contrario dei metalli,
possono essere presenti in soluzione acquosa al pi come ioni semplici negativi idratati (S2, Cl) o
positivi solo se accoppiati a qualche altro elemento (esempio NH4 +).
I semimetalli sono elementi che presentano sia propriet metalliche che non metalliche. Alcuni di essi,
come il silicio e il germanio,
germanio sono dei semiconduttori in quanto presentano una conduzione elettrica
intermedia tra quella dei metalli (conduttori) e quella dei non metalli (isolanti). Questi due elementi sono
particolarmente impiegati come componenti di strumenti elettronici.
Secondo Sanderson, con leccezione dellidrogeno, sono metalli tutti quegli elementi che possiedono nel
livello energetico pi esterno un numero di elettroni m uguale o minore del numero n del periodo a cui
appartengono: Na (n m = 3 1 = 2), Al (n m = 3 3 = 0), Fe (n m = 4 3 = 1). Sono semimetalli quegli
elementi che hanno nel livello energetico pi esterno un numero di elettroni maggiore o minore di una o
due unit del numero quantico principale: Si (m n = 4 3 =1), Se (m n = 6 4 = 2). Sono non
metalli lidrogeno e tutti gli altri elementi restanti: O (m n = 6 2 = 4), Br (m n = 7 4 = 3).

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Propriet periodiche degli elementi


Elettroonegativit

Elettronegativit

Elettronegativit

Numero di ossidazione

la tendenza di un atomo ad
attrarre gli elettroni di
legame

la carica che resta su un


atomo quando si assegnano
allatomo pi elettronegativo i
d
doppietti
i tti di legame.
l
Sar affrontato nelle prossime lezioni..
lezioni.

Altre propriet periodiche:


caratteristiche acide e basiche degli ossidi degli elementi
Saranno affrontate nelle prossime lezioni..

Elettronegativit,

la misura dellabilit di un atomo, in una


molecola, ad attrarre gli elettroni verso di
esso.
Concetto proposto (1932) da
Linus Pauling

L'elettronegativit un concetto molto utile


ed importante in chimica, in quanto consente
di fare diverse considerazioni sulla struttura,
le propriet e la reattivit delle molecole.

Linus Carl Pauling (1901-1994)


(Chimico statunitense)
Nobel per la Chimica 1954
Nobel per la Pace
1962

Non confondere lelettronegativit con


laffinit per lelettrone che un dato
relativo allatomo isolato.
Pauling fu il primo ad applicare la meccanica
quantistica per determinare la struttura delle
molecole e la natura dei legami chimici.

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Elettronegativit, (Scala di Pauling)


Per poter disporre di valori di elettronegativit confrontabili per diversi atomi,
si stabilito, per convenzione, di considerare come valore di elettronegativit
di un atomo quello che tale atomo assume nel legame con latomo di idrogeno.
aumenta

diminuisce
MINIMO

MASSIMO

RIFERIMENTO

L'elettronegativit , quindi, una propriet periodica


degli elementi, proporzionale all'affinit elettronica
e allenergia di ionizzazione. Essa tende a diminuire
all'interno di un gruppo procedendo dall'alto in
basso, e all'interno di un periodo procedendo da
destra a sinistra.

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