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14/03/2016

Corso di Laurea
C
L
in Disegno Industriale
(ex DM 270/2004)

CHIMICA
A.A. 2015-2016 (6 CFU)

Il docente
Dr. Giuseppe Romanazzi

Chimica

(A.A. 2015/2016, 6CFU)

Le reazioni chimiche (I parte):

le reazioni chimiche e loro bilanciamento (esempi ed esercizi)


Reagente limitante (e reagente in eccesso)
Esercizi: calcoli stechiometrici sulle reazioni.
reazioni
La resa (il rendimento) di una reazione chimica: definizione,
esempi ed esercizi.

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Cos una reazione chimica?


Una reazione chimica il processo mediante il
quale uno o pi composti reagiscono tra loro per
produrre uno o pi composti diversi da quelli di
partenza.
partenza
Lavoisier ci ricorda che la materia non si crea
n si distrugge ma si trasforma.
Una
reazione
chimica
,
quindi,
una
trasformazione della materia.

t f ione
i prodotti
reagenti trasformaz

ione
reagenti trasformaz

prodotti

2 HgO(s)

2 Hg(l)

O2(g )

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ione
reagenti trasformaz

prodotti

2 Li(s)

H2O(l)

2 LiOH(aq)

H2(g)

Le reazioni chimiche
Lo studio delle reazioni la parte centrale della disciplina, la chimica, che si
occupa delle trasformazioni della materia e che deve individuare quali propriet
devono possedere due composti per poter reagire tra loro e trasformarsi in
sostanze diverse.
Ogni reazione chimica, quindi, comporta la rottura di alcuni legami e la formazione
di nuovi legami chimici,
chimici ed avviene spontaneamente se ad essa corrisponde una
diminuzione dellenergia libera (G) delle specie di partenza. Ogni reazione
caratterizzata da dati termodinamici che consentono di determinare se e quanto
la reazione pu avvenire, e da dati cinetici che consentono di determinare la
velocit con cui essa avviene.
Pi in generale, una reazione chimica il processo mediante il quale due (o pi)
composti, detti reagenti reagiscono tra loro per produrre uno (o pi) composti
diversi, detti prodotti di reazione.
Indicando con A e B due reagenti
g
e con C e D i p
prodotti,, la g
generica reazione
pu essere descritta dallequazione chimica:

A B C D

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Le reazioni chimiche
Una reazione deve rispettare la legge della conservazione delle masse di
Lavoisier e, perci, lequazione che la rappresenta deve essere bilanciata;
per bilanciarla occorre dotare ciascuna specie di opportuni coefficienti,
detti stechiometrici,
stechiometrici che rendano il numero degli atomi di ciascun elemento
presenti a sinistra uguale a quello che, dello stesso elemento, sono presenti
a destra. Indicando con a, b, c, d i coefficienti stechiometrici dei
reagenti e prodotti, lequazione bilanciata diventa:

aA bB cC dD
e indica che
che:
a moli di A reagiscono con b moli di B per dare c moli di C e d moli di D.

Le reazioni chimiche

Se il processo non porta al consumo di tutta la quantit di almeno uno


dei reagenti, la reazione raggiunge uno stato di equilibrio in cui sono
presenti sia A e B che C e D: in questo caso, per separarli si usa una
doppia freccia, come mostra la seguente:

aA bB

cC dD

La doppia freccia sta a indicare che lequilibrio pu essere raggiunto


sia ponendo a reagire A e B, che producono C e D, fino al
raggiungimento dellequilibrio, sia facendo reagire C e D che
producono A e B. Per una reazione di questo tipo, reagenti e prodotti
sarebbero indistinguibili: si conviene, tuttavia, di indicare sempre
come reagenti i composti a sinistra della doppia freccia e come
prodotti quelli a destra.

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Le reazioni chimiche

Unequazione chimica, per essere completa, deve riportare lo stato di


ciascun reagente e prodotto indicando: un solido con (s), un liquido con
(l ), un gas o vapore con (g), un composto in soluzione, di solito acquosa,
con (aq); ci spesso viene omesso perch si ritiene che sia noto al
lettore.
lettore
Esempi:

oppure, se in una reazione si forma un precipitato (un solido insolubile) si pone


il segno

a destra della relativa formula; analogamente se si sviluppa un gas si pone

il segno

, ad esempio:

Ag+ + Cl-

AgCl

Zn + 2 H+

Zn2+ + H2

Classificazione delle reazioni


NON ESISTE UNA CLASSIFICAZIONE UNIVOCA. Spesso
si fa riferimento ad una classificazione tradizionale basata su
come vengono riordinati atomi o gruppi di atomi. Essa
comprende 5 tipi di reazione:
1) Reazioni di combinazione

Due sostanze si combinano per dare una terza sostanza


2 Na (s) + Cl2 (g)
CaO (s) + SO2 (g)

2 NaCl (s)
CaSO3 (s)

2) Reazioni di decomposizione

Una sostanza reagisce dando due o pi sostanze


2 HgO (s)

2 Hg (l) + O2 (g)

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3) Reazioni di spostamento

Un elemento reagisce con un composto spostando da esso


un altro elemento
Fe (s) + CuSO4 (s)
Zn (s) + 2 HCl (aq)

Cu(s) + FeSO4 (s)


H2 (g) + ZnCl2 (aq)

4) Reazioni di metatesi o doppio scambio

Comporta lo scambio di parti tra due reagenti


KI (aq) + AgNO3 (aq)

KNO3 (aq) + AgI (s)

5) Reazioni di combustione

Sono particolari reazioni di combinazione implicanti O2


CH4 (g) + 2O2 (g)

CO2 (g) + 2 H2O (g)

Unaltra classificazione quella basata su due grandi categorie:


reazioni di ossidoriduzione e reazioni di non ossidoriduzione
Tale classificazione sar meglio specificata
corso (cap. 6 del libro di testo)

Le reazioni chimiche: Il

nel prosieguo del

loro bilanciamento:

Bilanciare per primi gli atomi di metallo e non metallo nelle


formule (generalmente meglio scegliere il prodotto) con il
maggior
gg
numero di atomi.
Bilanciare per ultimi gli elementi (quasi sempre idrogeno e
ossigeno) presenti in pi formule.
Se si ottengono numeri frazionari, eliminarli moltiplicando tutti
i coefficienti per un opportuno fattore.

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Bilanciamento

3 Ca(OH)2 + 2H3PO4 Ca3(PO4)2 + 6 H2O

Al2O3 + 6 HClO4 2 Al(ClO4)3 + 3 H2O

As2S3 + 3 H2SO4 As2(SO4)3 + 3 H2S

Esercizi sul bilanciamento delle reazioni


[R. 1 , 1, 3]
[R. 1, 3, 2]

[R 4, 1, 1, 6, 1]

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Esercizi sul bilanciamento delle reazioni

Esercizi sul bilanciamento delle reazioni

Ottimo lesercizio 4.4 pag. 38-39

Elementi di Stechiometria
P. Giannoccaro - S. Doronzo

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Esercizi (pi avanzati) sul bilanciamento delle reazioni

Esercizi sul bilanciamento delle reazioni

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Bilanciamo per esempio il caso l)

Prodotto con il maggior numero di atomi (13 atomi), quindi per la regola
(Bilanciare per primi gli atomi di metallo e non metallo nelle formule con il
maggior
m
gg
numero
m
di atomi):
m )

Bilanciare per ultimi gli elementi presenti in pi formule (in questo


caso cloro, azoto,idrogeno e ossigeno).
Per il cloro deve essere:

Per lazoto deve dunque essere:

Lossigeno gi bilanciato, usiamo lidrogeno con verifica del bilanciamento:

2x3 + 2x4x2+2= 24 idrogeni a sinistra

6x4 = 24 idrogeni a destra

La reazione bilanciata

Il bilanciamento delle reazioni chimiche pu sempre realizzarsi mediante un


metodo algebrico (vale a dire un metodo prettamente matematico!).
A scanso di equivoci diciamo subito che il cosiddetto metodo algebrico di
bilanciamento una tecnica generale, cio applicabile a qualsiasi reazione
chimica senza bisogno di riconoscerne la tipologia, con per il grosso difetto
di trascurare completamente l'aspetto chimico delle reazioni, in quanto alla
soluzione si perviene algebricamente,
algebricamente ossia convertendo la reazione in un
sistema di equazioni in base a due principi di conservazione:
Conservazione delle specie atomiche: il numero globale di atomi di ciascun
elemento presente nei reagenti necessariamente uguale a quello globale
dello stesso elemento dalla parte dei prodotti. In altre parole nelle
reazioni chimiche gli atomi non si distruggono, ma si riorganizzano.
Conservazione della carica globale: la somma algebrica di tutte le cariche
lato reagenti necessariamente uguale alla somma algebrica delle cariche
lato prodotti. In altre parole in una qualsiasi reazione chimica la carica si
conserva.
Vediamo il caso della reazione precedentemente bilanciata per tentativi:

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La reazione non presenta carica basta applicare la conservazione delle specie


atomiche e siano a, b, c, d , e i coefficienti stechiometrici:
Conservazione di

Mn

Conservazione di

Cl

Conservazione di

Conservazione di

C
Conservazione
i
di

Conservazione di

a 3d
2a e
b 2c e
3b 9c 4e
c 2d
4c 8d

a 3d
2a e
b 2c e
3b 9c 4e
c 2d

Questo un caso semplice 6 equazioni in 5 incognite, ma due equazioni sono ridondanti!


Di solito si hanno sistemi in cui lequazioni sono pi delle incognite...oppure le incognite
sono pi dellequazioni!!! Quindi, bisogna sempre scegliere per unincognita un valore
arbitrario di partenza!!!

Cerchiamo,

per

esempio,

a 3d rispetto a d
2a e
a 3d
2 (3d) e
b 2c e
3b 9c 4e b 2 (2d) e
c 2d
3b 9c 4e
c 2d
a 3d
e 6d
b 4d 6d
3b 9c 4e
c 2d

di

esplicitare

ogni

incognita

a 3d
e 6d
b 4d e
3b 9c 4e
c 2d
a 3d
e 6d
b 2d
c 2d

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Adesso ponendo per d un valore di 1 otterremo :

a 3
b2
c2
d 1

a 3d
b 2d
e 6d

c 2d
3

e6

COME
VOLEVASI
DIMOSTRARE:
IL
METODO
ALGEBRICO
DI
BILANCIAMENTO DAVVERO UNA TECNICA GENERALE, MA A VOLTE
TROPPO LABORIOSA E CON IL GROSSO DIFETTO DI TRASCURARE
COMPLETAMENTE L'ASPETTO CHIMICO DELLE REAZIONI.

Stechiometria: dal greco


=
elemento misura
Calcolo dei rapporti ponderali esistenti, fra
elementi e composti,
nelle reazioni
chimiche.
La stechiometria , quindi, il ramo della
chimica che si occupa delle relazioni
quantitative fra i reagenti e i prodotti di
una reazione.

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Le reazioni chimiche: reagente limitante


Quando le quantit (moli) dei reagenti stanno tra di loro in un
rapporto uguale a quello espresso dai loro coefficienti si dice che sono
in rapporto stechiometrico: se la reazione completamente spostata
verso destra (), esse reagiscono completamente e nel sistema finale
sono presenti solo i prodotti (secondo i rapporti stechiometrici dei
prodotti).
Se invece le quantit sono in un rapporto diverso da quello dei
coefficienti stechiometrici, per esempio per la generica reazione:

a AbBcCd D
Se uno dei due reagenti disponibile in quantit insufficienti rispetto
al rapporto molare (stechiometrico) indicato dallequazione chimica si
dice che in difetto. detto anche reagente limitante. Laltro reagente
(in eccesso) reagisce solo nella quantit permessa dal reagente in
difetto. Nel sistema finale sono presenti i prodotti della reazione e il
reagente in eccesso: per ottenere la quantit di ciascuno, il calcolo deve
essere impostato con riferimento a quello del reagente in difetto.

Esercizio (il caso pi semplice):


stechiometrico tra i reagenti 1:1

il

rapporto

3,65 g di acido cloridrico reagiscono con 11,2 g di idrossido potassico


secondo la seguente reazione:

HCl (aq) KOH(aq) KCl (s) H 2O(l)


Calcolare quanti grammi di KCl vengono prodotti e dire qual il reagente in
eccesso.

Svolgimento

Calcoliamo, innanzitutto, le moli di HCl e KOH:

n HCl
n KOH

m HCl
3,65 g

0,1
0 1 mol
PM HCl 36,5 (g/mol)
n KOH 0,2 mol n HCl 0,1 mol
m KOH
11,2 g

0,2 mol
PM KOH 56,0 (g/mol)

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HCl + KOH
Moli
iniziali

0,1
difetto

0,2

KCl

+ H2O

in eccesso

il prodotto (cloruro di potassio) va calcolato rispetto al reagente in difetto

n KCl : n HCl 1 : 1

n KCl n HCl 0,1 mol

Riassumendo

HCl + KOH

KCl

+ H2O

Moli
iniziali

0,1

0,2

Moli
consumate

0,1

0,1

Moli
prodotte

0,1

0,1

Totale

--

0,1

0,1

0,1

I grammi di KCl prodotti sono pari a

m KCl n KCl PM KCl 0,1 mol 74,5 (

g
) 7,45 g
mol

il reagente in eccesso lidrossido di potassio e la sua entit pari a 0,1 mol.

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Le reazioni chimiche: reagente limitante


Analogia tra il reagente limitante e un ingrediente limitante
nella produzione di un panino con lhamburger

Panino con
h b
hamburger
(cheeseburger)
2 fette di formaggio

5 fette dinsalata

1 hamburger
1 panino

Le reazioni chimiche: reagente limitante


Analogia tra il reagente limitante e un ingrediente limitante
nella produzione di un panino con lhamburger

Inizio
Inizi
3 panini
20 fette di formaggio
10 Hamburger
50 fette dinsalata

Fine
F
3 Cheeseburger (il prodotto)
14 fette di formaggio
7 Hamburger
35 fette dinsalata

Il limitante il panino! Tutti gli altri


ingredienti sono in eccesso

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Esercizio (pi impegnativo)


10 g di acido solforico reagiscono con 10 g di idrossido di alluminio secondo
la seguente reazione (da bilanciare):

H 2SO4 (aq) Al(OH) 3(s) Al 2 (SO4 )3(s) H 2O(l)


Calcolare quanti grammi di Al2(SO4)3 vengono prodotti e dire qual il
reagente in eccesso.

Svolgimento

Bilanciare, innanzitutto, la reazione

3 H 2SO 4 (aq)

2 Al(OH)3(s) Al2 (SO 4 ) 3(s) 6 H 2O (l)

Calcoliamo le moli dei reagenti:

n H 2SO 4

n Al(OH)3

m H 2SO 4

PM Al(OH)3

10,0 g
0,102 mol
98,073 (g/mol)
10,0 g

0,128 mol
78,003 (g/mol)

3 H2SO4

+ 2 Al(OH)3 Al2(SO4)3

PM H 2SO 4
m Al(OH)3

Moli
iniziali

0,102

0,128

Moli
consumate

n H 2 SO 4 : n Al(OH)3 3 : 2

n H 2 SO 4

Fissando lidrossido di alluminio (0,128 mol)

n H 2 SO 4

3
0,128 0,192 mol 0,102 mol
2

+ 6 H2O

3
n Al(OH)3
2
numero di moli
maggiore di quelle
iniziali di acido
solforico
Lacido solforico quindi
il REAGENTE LIMITANTE

Fissando Lacido solforico (0,102 mol)


numero di moli minore di quelle
2
iniziali di idrossido di alluminio
n H 2SO 4
3
2
Lidrossido di alluminio
0,102 mol 0,068 mol 0,128 mol
il REAGENTE IN
3
ECCESSO

n Al(OH)3
n Al(OH)3

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3 H2SO4

+ 2 Al(OH)3 Al2(SO4)3

+ 6 H2O

Moli
iniziali

0,102

0,128

Moli
consumate

0,102

0,068

Moli
formate

Il prodotto va calcolato rispetto al reagente in difetto

n H 2 SO 4 : n Al 2 (SO 4 ) 3 3 : 1

1
1
n Al2 (SO 4 )3 n H 2SO 4 0,102 mol 0,034 mol
3
3

Oppure si giunge al medesimo risultato tenendo conto solo delle moli


consumate del reagente in eccesso

n Al(OH)3 : n Al 2 (SO 4 ) 3 2 : 1

n Al2 (SO 4 )3

1
1
n Al(OH)3 0,068 mol 0,034 mol
2
2

3 H2SO4

+ 2 Al(OH)3 Al2(SO4)3

+ 6 H2O

Moli
iniziali

0,102

0,128

Moli
consumate

0,102

0,068

Moli
formate

0,034

0,204

Totale

0,060

0,034

0,204

In fine la massa del prodotto pari a

m Al 2 (SO 4 ) 3 n Al 2 (SO 4 ) 3 PM Al 2 (SO 4 ) 3 0,034 moll 342,136

mol

11,63 g
Verificate da soli la legge di Lavoisier

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ESERCIZIO N.17 pag 19 del libro di Testo (Schiavello - Palmisano)

Il rame reagisce con lo zolfo per dare il solfuro di rame secondo la


seguente reazione:

Cu S CuS

Quanti grammi di S devono reagire in presenza di un sicuro


eccesso di Cu per ottenere 50 g di CuS?

S l i
Svolgimento
t
La reazione gi bilanciata

Cu S CuS
mx

Calcoliamo le moli del prodotto:

n CuS

limitante

eccesso

50 g

m CuS
50,0 g

0,523
,
mol
PM CuS 95,611 (g/mol)

n Cu : n CuS 1 : 1

n Cu n CuS 0,523 mol

m Cu n Cu PA Cu 0,523 mol 63,546

g
33,235 g
mol

ESERCIZI: calcoli stechiometrici sulle REAZIONI


1) 10 g di acido solforico reagiscono con 10 g di idrossido ferrico
secondo la seguente reazione (da bilanciare):
H2SO4(aq)+ Fe(OH)3(s) Fe2(SO4)3(s) + H2O(l)
Calcolare quanti grammi di Fe2(SO4)3 vengono prodotti e dire qual il
reagente in eccesso. [Risultato 13,596 g; Fe(OH)3]
2) 100 g di acido ortofosforico reagiscono con 100 g di idrossido
stannoso secondo la seguente reazione (da bilanciare):
H3PO4(aq)+ Sn(OH)2(s) Sn3(PO4)2(s) + H2O(l)
Calcolare quanti grammi di Sn3(PO4)2 vengono prodotti e dire qual il
reagente in eccesso.[Risultato 119,22 g; H3PO4]

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ESERCIZI: calcoli stechiometrici sulle REAZIONI


3) 20 g di acido solfidrico reagiscono con 15 g di idrossido di alluminio
secondo la seguente reazione (da bilanciare):
H2S (aq)+ Al(OH)3(s) Al2S3(s) + H2O(l)
Calcolare quanti grammi di Al2S3 vengono prodotti e dire qual il
reagente in eccesso. [Risultato 14,49 g; H2S]
4) Lidrossido di bario e lacido solforico reagiscono secondo la
seguente reazione (da bilanciare):
H2SO4(aq) + Ba(OH)2(s) BaSO4(s) + H2O(l)
Calcolare i grammi di idrossido di bario ed i grammi di acido solforico
che bisogna far reagire per ottenere 100 g di solfato di bario. [Risultato:
42,02 g di H2SO4 e 74,41 di Ba(OH)2]

ESERCIZI: calcoli stechiometrici sulle REAZIONI


5) Lacido nitrico e lidrossido ferrico reagiscono secondo la seguente
reazione (da bilanciare):
HNO3(aq)+ Fe(OH)3(s) Fe(NO3)3(s) + H2O(l)
Calcolare i grammi di idrossido ferrico ed i grammi di acido nitrico che
bisogna far reagire per ottenere 100 g di nitrato ferrico. [Risultato:
76,160 g di HNO3 e 44,186 di Fe(OH)3]

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ESERCIZI: calcoli stechiometrici sulle REAZIONI


6)

7)

8)

9)
R. 32,7 g

10)
R. 140 g

11)

12)

Data la reazione (da bilanciare)

BaCl2 + H2SO4 BaSO4 + HCl

calcolare quanti grammi di solfato di bario (BaSO4) si formano facendo reagire 500 g
di cloruro di bario (BaCl2) con 100 g di acido solforico (H2SO4). Calcolare inoltre
quale dei due reagenti non reagisce completamente ed in che quantit si trova al
termine della reazione.
R. 238,0g di BaSO4, 287,7g di BaCl2

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La resa (il rendimento) di una reazione chimica

a A + b B c C + d D
+ Sottoprodotti (prodotti indesiderati)

Non sempre una reazione chimica produce la quantit di prodotti


attesa sulla base delle relazioni stechiometriche.
Questo pu succedere per varie ragioni:
ci sono reazioni collaterali, vale a dire dagli stessi reagenti si
possono formare anche altri prodotti (sottoprodotti);
non possibile isolare tutto il prodotto dall'ambiente di reazione
la reazione di equilibrio..

La resa (il rendimento) di una reazione chimica

a A + b B c C + d D
Resa teorica = resa stechiometrica = la q
quantit
calcolata (in massa o moli) di un prodotto in una
reazione chimica;
Resa sperimentale (reale) = la quantit (in massa
o moli) di un prodotto ottenuto in pratica dalla
reazione;
i
Resa percentuale () =
(resa sperimentale/resa teorica)100

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La resa (il rendimento) di una reazione chimica


Data la generica reazione chimica:

a A + b B c C + d D

si definisce, ad esempio, resa percentuale della reazione chimica in termini di


prodotto C rispetto al reagente A llespressione:
espressione:

n C,f
100
nC

nC,f = numero di moli di C che si sono effettivamente formate alla fine della
reazione.
n*C = numero di moli di C che si formerebbero se tutto il reagente A si
trasformasse completamente.
oppure

mC,f
100
mC

mC,f = massa di C che si effettivamente formata alla fine della reazione.


m*C = massa di C che si formerebbe se tutto il reagente A si trasformasse
completamente.

Esempio. Calcolare la resa della reazione:

CaCO3 CaO CO 2
sapendo che da 300 g di CaCO3 si sono ottenuti
effettivamente 135 g di CaO.
CaO
Svolgimento
n CaCO3

n CaO

m CaCO3
PM CaCO3

300 g
3,0 mol n *CaO (moli teoriche)
100 (g/mol)

m CaO
135 g

2,41
2 41 moll n CaO, f (moli
( li effettive)
ff tti )
PM CaO 56,0 (g/mol)

n CaO, f
2,41

100

100 80,3 %

n CaO
3

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Esempio. Milioni di tonnellate di urea CO(NH2)2 vengono ogni anno


prodotte ed utilizzate come fertilizzante. La reazione usata

2 NH3 CO 2

CO(NH2 ) 2 H 2 O

Sperimentalmente si trova che operando in eccesso di ammoniaca si


formano 47,7
47 7 g di urea per mole di CO2 reagita,
reagita qual la resa
percentuale in questa reazione?

Svolgimento
n CO 2 1,0 mol n *CO(NH 2 ) 2 (moli teoriche)
n CO(NH 2 ) 2

m CO(NH 2 ) 2
PM CO(NH 2 ) 2

47,7 g
0,7943 mol n CO(NH 2 ) 2 (moli effettive)
60 0553 (g/mol)
60,0553

n CO(NH ) , f
0,7943
100

1,0
nCO(NH )
2 2

100 79,43 %

2 2

Se la resa percentuale fosse stata 87,50 %, che massa di CO2


assieme ad un eccesso di NH3 si sarebbe dovuto usare per
ottenere 50,0 di CO(NH2)2?

Svolgimento

87,50 %

n CO(NH ) , f
100
nCO(NH )
2 2

2 2

n CO(NH ) , f (moli
2 2

effettive)

m CO(NH2 ) 2
PM CO(NH2 )2

50,0 g
0,8326 mol
60,0553 (g/mol)

Quindi le moli teoriche

n CO(NH )

2 2

n CO(NH ) , f
2 2

87,50

100 0,8326 mol 100 0,9515


0 9515 moll
87,50

n CO 2 : n *CO(NH2 ) 2 1 : 1 n CO 2 0,9515 mol


m CO 2 n CO 2 PM CO 2 0,9515 mol 44,0095

g
41,875 g
mol

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14/03/2016

ESERCIZI: calcolo della resa


1) La reazione di 15,0 g di C4H10O, 22,4 g di NaBr e 32,7 di di H2SO4
produce 17,1 g di C4H9Br secondo la reazione:
C4H10O + NaBr + H2SO4 C4H9Br + NaHSO4 + H2O
quale la resa percentuale di questa reazione? [Risultato 61,7 %]
2) Quanti grammi di C2H4O2 bisogna far reagire con un eccesso di
PCl3 per preparare 75 g di C2H3OCl se la seguente reazione (da
bilanciare):
C2H4O2 + PCl3 C2H3OCl + H3PO4
ha una resa percentuale del 78,2%.[Risultato 73,4 g di C2H4O2]

ESERCIZI: calcolo della resa


3) La calce spenta Ca(OH)2 (cio lidrossido di calcio) pu essere
utilizzata per neutralizzare lacido di una perdita. Un campione di
5,57 g di calce reagisce con un eccesso di acido cloridrico HCl; si
formano 7,25 g di cloruro di calcio CaCl2 secondo la reazione:
Ca(OH)2 +2 HCl CaCl2 + 2 H2O
quale la resa percentuale di questo esperimento? [Risultato 86,9%]
Prova a risolvere lESERCIZIO N.31 pag 20 del libro di Testo (Schiavello Palmisano) solo dopo aver studiato i gas ideali.

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