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Microeconomia

Douglas Bernheim, Michael Whinston


Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl

COME MASSIMIZZARE UNA FUNZIONE DI UTILIT


Supponiamo che il reddito mensile di Elena sia pari a Y e sia interamente speso nellacquisto di pane e di
minestra. Come si visto nella Sezione 4.1, possibile scrivere il vincolo di bilancio di Elena in forma
matematica:

PM QM + PP QP Y

(1)

In questo caso, QM indica i decilitri di minestra mentre QP indica invece gli etti di pane; PM il prezzo del
singolo decilitro di minestra e PP il prezzo del pane per ettogrammo.
Una funzione di utilit assegna un certo indice di utilit ad ogni possibile paniere di consumo. Supponiamo che
la funzione di utilit U (QM ,QP) rappresenti il sistema di preferenze di Elena; per lei, effettuare la miglior scelta
significa individuare, fra i panieri acquistabili, quello associato allindice di utilit pi elevato.
In altre parole, il problema di scelta di Elena pu essere rappresentato, in termini matematici, come segue:

scegliere QM e QP in modo da massimizzare U (QM ,QP)


soggetto al vincolo (1)

(2)

Tale problema consiste in pratica in una massimizzazione vincolata ovvero, nella massimizzazione di una
funzione (nota come funzione obiettivo) soggetta ad un determinato vincolo. Questo Approfondimento descrive
due metodi comunemente utilizzati per la risoluzione di questo tipo di problemi. Per rendere la spiegazione pi
semplice, ci focalizzeremo sulle sole soluzioni interne, utilizzando la stessa funzione di utilit per illustrare
entrambi i metodi:

U (QM ,QP) = 2 log (QM) + 3 log (QP)

(3)

Il metodo computazionale
Anche se non si conosce la metodologia di calcolo, si pu comunque risolvere il problema di Elena attraverso
lutilizzo di un foglio elettronico, come Excel. Per mostrare come fare, supponiamo che Y = 100, PM = 3, e PP
= 2. Ipotizziamo inoltre che le preferenze di Elena siano rappresentabili attraverso la funzione di utilit (3).
Il foglio elettronico riportato nella pagina successiva mostra un confronto fra alcune delle scelte possibili di
Elena. La colonna A riporta la spesa complessiva nellacquisto di minestra: la spesa minima, in questo caso,
ammonta a 10; ogni volta aggiungiamo unulteriore spesa di 10, fino a raggiungere la somma complessiva di
90. La colonna B mostra invece la spesa complessiva sostenuta per lacquisto di pane: tale somma rappresenta
la differenza fra i 100 di dotazione e la cifra riportata nella colonna A. Nella colonna C sono indicati i decilitri
di minestra acquistati, uguali al numero riportato nella colonna A diviso per il prezzo unitario del singolo
decilitro di minestra (3). La colonna D mostra, analogamente, la quantit di pane consumata: essa pari al
numero nella colonna B diviso per il prezzo del pane alletto (2). Le colonne E ed F riportano il logaritmo dei
numeri collocati, rispettivamente, nelle colonne C e D. La colonna G, per concludere, mostra il livello di utilit
associato a ciascun paniere, calcolato secondo la formula (3): tale livello quindi pari a due volte il numero
nella colonna E pi tre volte il numero nella colonna F.

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Guardando alla tabella, possiamo notare come la migliore fra le scelte disponibili sia rappresentata dalla
combinazione che prevede 40 di spesa per minestra (corrispondenti a 13,33 decilitri) e 60 di spesa per il
pane (ovvero 30 etti). Questo paniere associato ad un indice di utilit pari a 6,68, il valore pi alto fra quelli
allinterno della colonna G.
Possiamo quindi affermare che il paniere numero 5 il miglior paniere acquistabile? Verifichiamo se Elena pu
fare meglio trasferendo un euro di spesa dallacquisto di minestra a quello di pane, o viceversa. Per farlo,
aggiungiamo ulteriori panieri alternativi a quelli mostrati nella tabella. Aumentiamo inoltre il numero di cifre
oltre la virgola per i valori dellindice di utilit mostrati nella colonna G, al fine di rendere pi accurata la
nostra misurazione del benessere.
Anche con tali aggiunte, la miglior scelta rimane quella di spendere 40 in minestra e 60 in pane. Se Elena
trasferisse anche solo un euro di spesa fra due beni, il suo indice di utilit si ridurrebbe in ogni caso.
Nel modo reale, i problemi di questo tipo sono generalmente pi molto complessi e spesso risulta difficile o del
tutto impossibile risolverli con lausilio del foglio elettronico (o anche attraverso il calcolo matematico).
Fortunatamente, oggigiorno sono disponibili alcuni sofisticati strumenti computazionali. Sfruttando la potenza
dei calcolatori, i decisori pubblici e gli economisti sono quindi in grado di risolvere una vasta gamma di
problemi pratici.

Risolvere il problema attraverso il calcolo.


Il metodo di base per massimizzare le funzioni obiettivo comunemente utilizzate nellambito delleconomia
politica consiste nel prendere le derivate prime di tali funzioni e porle uguali a zero (le cosiddette condizioni del
primordine per la massimizzazione) 1 . Il problema descritto nellespressione (2) in realt un poco pi
complicato, dal momento che si richiede di massimizzare una funzione rispettando per un dato vincolo. Come
procedere, allora? In questa sezione, vedremo due diversi approcci. Il primo pi semplice, mentre il secondo
pi generale e consente di risolvere un maggior numero di casi.

Il metodo di sostituzione.

Talvolta, quando ci viene chiesto di massimizzare una funzione a pi


variabili soggetta ad un vincolo, possiamo riscrivere il vincolo stesso rispetto ad una di queste variabili ed
esprimendola quindi come funzione di tutte le altre. Questo accorgimento ci consente allora di sostituire tale
variabile allinterno della funzione obiettivo, riducendo il numero di variabili rispetto alle quali si massimizza.
Tale procedura nota come metodo di sostituzione.

Il procedimento che considereremo si applica in caso di funzioni-obiettivo concave; una funzione detta concava
se la sua derivata seconda negativa.

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Proviamo ora ad applicare tale metodo al problema descritto nellespressione (2). Sulla base dellassunzione di
non saziet, sappiamo che la miglior scelta per Elena giace necessariamente sulla linea di bilancio. Ci
significa che il simbolo che compare nellespressione (1) pu essere sostituito dal simbolo di uguaglianza.
Utilizziamo allora questa formula per esprimere QP, la quantit di pane, in termini di QM, la quantit di
minestra:

B=

Y PM

S
PP PP

(4)

La formula (4) determina quanto pane pu comprare Elena una volta acquistata una quantit QM di minestra.
Sostituendo la formula (4) allinterno della funzione di utilit, otteniamo la seguente espressione:

Y PM
U QM ,
QM

PP PP

(5)

Quando Elena acquista QM decilitri di minestra e spende il rimanente denaro per il pane, il suo paniere di
consumo raggiunge il livello di utilit determinato dalla formula (5).
Consideriamo ora il seguente problema:

Scegliere QM in modo da massimizzare U QM ,


M QM
PP PP

(6)

Questo un modo alternativo di rappresentare il problema contenuto nellespressione (2). A differenza di


questo, nellespressione (6) non compaiono per vincoli: il vincolo stato infatti eliminato riscrivendolo in
funzione di una delle variabili (in questo caso QP). Una volta sostituita lespressione ottenuta al posto della
variabile QP, possibile procedere ora alla massimizzazione dellutilit rispetto ad ununica variabile (QM),
invece che rispetto a due (QM e QP).
Per risolvere il problema descritto nellespressione (6), occorre quindi calcolare la derivata prima della
funzione rispetto alla variabile QM ed imporre che sia pari a zero:

U
U PM

=0
QM QP PP

(7)

U/QM e U/QP rappresentano, rispettivamente, le derivate parziali della funzione U rispetto a QM e QP. Dal
momento che U/QM misura il tasso al quale lutilit complessiva U varia a fronte di incrementi di QM , questa
derivata rappresenta lutilit marginale della minestra, MUM. Allo stesso modo, U/QP rappresenta lutilit
marginale del pane, MUB. Possiamo allora riscrivere la formula (7) in questi termini:

MU M MU P
=
PM
PP

(8)

Questa espressione equivale, ovviamente, allespressione (6) contenuta nella Sezione 5.3.

Esempio 5A.1
Massimizzazione dellutilit con il metodo di sostituzione.
Utilizziamo ora il metodo di sostituzione per massimizzare la funzione di utilit (3) rispettando il vincolo di
bilancio del consumatore. Sostituendo la (4) nella (3) otteniamo:

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Y
P
U (QM , QP ) = 2 log(QM ) + 3 log
M QM

PM PP

(9)

Differenziamo tale espressione rispetto a QM e imponiamo la derivata uguale a zero:

2
3

P
Y
QM
M QM
PP PP

PM

PP

= 0

(10)

Possiamo allora riscrivere il tutto come segue:

Y PM

2
QM = 3QM M
PP
PP PP

(11)

Dopo aver moltiplicato per PP ed una volta riarrangiati i termini, otteniamo:

2
PM QM = Y
5

(12)

In altre parole, Elena spender sempre due quinti del suo reddito per lacquisto di minestra, e i rimanenti tre
quinti per il pane:

3
PP QP = Y
5

(13)

(La formula (13) pu essere ottenuta sostituendo la formula (12) nella (4)).
Questo lo stesso risultato che avevamo calcolato in precedenza, assumendo M = 100 and PP = 2. Per
determinare la quantit di minestra acquistata, dividiamo ambo i membri della formula (12) per PM;
analogamente, per calcolare la quantit acquistata di pane divideremo i due membri della formula (13) per PP.

Abbiamo usato il metodo di sostituzione per risolvere un problema relativo alla scelta fra soli due beni, ma lo
stesso approccio pu ovviamente essere utilizzato anche in casi con un numero maggiore di beni. Tutto ci che
va fatto considerare due soli beni alla volta, tenendo fissa la spesa relativa a tutti gli altri.

Il metodo dei moltiplicatori di Lagrange


Passiamo ora ad un metodo di soluzione dei problemi di massimizzazione vincolata pi potente e soprattutto
pi generale: il metodo dei moltiplicatori di Lagrange.
Ogni qualvolta sia richiesto di massimizzare una funzione di N variabili soggetta ad un insieme di K restrizioni,
questo metodo consente di trasformare il problema originario in un problema di massimizzazione non vincolata
di una funzione di N + K variabili. Nel nuovo problema di massimizzazione, la funzione obiettivo sar uguale
alla funzione obiettivo originaria pi un nuovo termine per ognuno dei vincoli. Ciascuno di questi nuovi
termini consiste in una nuova variabile, detta per lappunto moltiplicatore di Lagrange, che moltiplica
unespressione ottenuta riarrangiando il vincolo originario. Il metodo dei moltiplicatori di Lagrange si pu
applicare anche in quei casi in cui impossibile riscrivere un vincolo rispetto ad una variabile (e dunque in
funzione delle altre), come richiesto invece dal metodo di sostituzione.
Assumendo che le preferenze di Elena soddisfino il principio di non saziet, gi sappiamo che la soluzione
del problema di ottimo si collocher sulla retta di bilancio. A questo punto, creiamo un moltiplicatore di

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Lagrange (nellesempio successivo, denotato con la lettera greca lambda ) per ogni vincolo dato e
consideriamo come nuova funzione obiettivo:

U (QM , QP ) + (Y PM QM PP QP)

(14)

La prima parte della nuova funzione obiettivo, U(QM ,QP), in realt la funzione obiettivo originaria; la
seconda parte, invece, composta dal prodotto tra il moltiplicatore di Lagrange e lespressione Y PM QM
PP QP, che sempre uguale a zero quando il vincolo di bilancio soddisfatto.
Il metodo dei moltiplicatori di Lagrange ci porta a massimizzare la funzione dellespressione (14) rispetto alle
variabili QM, QP e , senza limposizione di alcun vincolo. Un noto ed importante teorema matematico ci
garantisce che la soluzione individuata per il problema di massimizzazione libera rappresenta la soluzione
anche del problema originario di massimizzazione vincolata rappresentato nellespressione (2).
Dal momento che il nuovo problema di ottimizzazione associato al metodo Lagrangiano non contiene alcuna
restrizione, possiamo risolverlo prendendo semplicemente le derivate della nuova funzione obiettivo rispetto a
ciascuna delle variabili in gioco ed imporle uguali a zero.
Per QM, la condizione di primordine sar:

U
PM = 0
QM

(15)

Ricordando che U/QM = MUM , possibile riscrivere la formula (15) come segue:

MU M
=
PM

(16)

Allo stesso modo, la condizione di primordine per QP sar:

MU P
=
PP

(17)

Combinando le formule (16) e (17), possiamo quindi concludere che

MU M MU P
=
PM
PP

(18)

Tale uguaglianza equivale, ovviamente, a quella dellespressione (8) ed anche a quella dellespressione (6)
della Sezione 5.3 (a pagina 141). Per concludere, resta da calcolare la condizione di primordine per :

Y PM QM PP QP = 0

(19)

Questultima condizione quella che ci assicura che la soluzione deve necessariamente collocarsi sulla retta di
bilancio: in altre parole, la scelta migliore di Elena rappresentata dal paniere sulla retta di bilancio che
soddisfa lequazione (18).

5A.2
La massimizzazione dellutilit con il metodo dei moltiplicatori di Lagrange
Utilizziamo il metodo dei Moltiplicatori di Lagrange per massimizzare la funzione di utilit (3) rispettando il
vincolo di bilancio del consumatore. Una volta applicato il metodo Lagrangiano, il problema quindi quello di
scegliere QM, QP e in modo da massimizzare:

2 log (QM) + 3 log (QP) + (Y PM QM PP QP)

(20)

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La condizione di primordine per QM :

2
PM = 0
QM

(21)

Tale condizione pu essere riscritta come segue:

PM QM
1
=

(22)

In modo speculare, la condizione di primordine per QP data da:

PP Q P 1
=

(23)

Combinando le espressioni (22) e (23), otteniamo:

2
PP QP = PM QM
3

(24)

In altre parole, Elena dovrebbe spendere due terzi del suo reddito per la minestra e il restante terzo per il pane.
La condizione di primordine per ancora data dallespressione (19), che d la formula per la retta di bilancio.
Non resta quindi che cercare quei valori di QM e QP che soddisfano sia la (19) che la (24). Sostituendo
allinterno della (19) il termine PM QM con lespressione ricavata dalla (24) si ottiene:

2
PP QP + PM QM Y = 0
3

(25)

Risolvendo per PP QP si giunge allequazione (13), esattamente come prima. Combinando la (13) con il vincolo
di bilancio si ottiene invece lequazione (12) come soluzione per PM QM.

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