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Corso di Laurea

C
L
in Disegno Industriale
(ex DM 270/2004)

CHIMICA
A.A. 2015-2016 (6 CFU)

Il docente
Dr. Giuseppe Romanazzi

Chimica

(A.A. 2015/2016, 6CFU)

Stati di aggregazione della materia


Trasformazioni di stato
Sistemi omogenei ed eterogenei. Fasi di un sistema
Natura atomica della materia. Leggi fondamentali della Chimica
U.m.a.; Peso atomico; Numero di Avogadro.
Peso molecolare; Mole.
Formule minime; Formule molecolari; Formule di struttura
Esercitazione alla lavagna..

Stati di aggregazione della materia:


La materia si pu presentare in diversi stati fisici, o stati di aggregazione. Essi sono il risultato di due
propriet caratteristiche delle particelle che costituiscono la materia:
il movimento (moti traslazionali dati dallenergia cinetica);
le forze di reciproca interazione (determinano lenergia potenziale).
Il moto traslazionale in relazione diretta con la temperatura; le forze di interazione, oltre a
dipendere da diversi parametri (struttura, composizione, etc), sono spesso correlate con la pressione. A
seconda del tipo di energia che prevale (cinetica o potenziale), la materia si pu presentare in tre
diversi stati di aggregazione
aggregazione: gassoso, liquido, solido. Mod
Modificando
f cando opportunamente i parametri che
agiscono su un sistema, si pu avere la trasformazione fisica del suo stato di aggregazione (passaggio di
stato).
MATERIA
(Tutto ci che occupa spazio e possiede massa)

STATO SOLIDO

STATO LIQUIDO

STATO GASSOSO

forze di interazione >>


moti traslazionali e rotazionali

forze di interazione ~
moti traslazionali

forze di interazione <<


energia cinetica

distribuzione ordinata (cristalli)


rigido
incomprimibile
volume e forma propri

distribuzione disordinata
non rigido
incomprimibile
volume, ma non forma, proprio

distribuzione disordinata
non rigido
comprimibile
volume e forma non propri

La stessa sostanza pu presentarsi nei tre diversi stati di aggregazione, in funzione della sua
temperatura e pressione
Condizioni standard
(P =1 atm, t =25 C)
Condizioni normali (P =1 atm, t =0 C)

Trasformazioni (o passaggi) di stato:


GASSOSO o DI VAPORE
evaporazione
o gassificazione

sublimazione

d
i
condensazione

LIQUIDO

liquefazione

fusione
brinamento

solidificazione

congelamento

P ti ll congelate
Particelle
l t
in una struttura caotica
Vetroso (metastabile)
devetrificazione

SOLIDO

Particelle regolarmente impaccate


in una struttura cristallina

Cristallino (stabile)

Sistemi omogenei ed eterogenei:


OMOGENEO

SISTEMA

(le sue propriet sono le stesse in ogni suo


punto :costituito da ununica fase)

(porzione di universo sottoposta


ad osservazione)

Costituito da una singola


i atomica
t
i presente
t
specie
in uno specifico stato di
aggregazione : Cu, Hg, He

ETEROGENEO
(le sue propriet non sono le stesse in ogni
suo punto:costituito da pi fasi)

Costituito da un singolo
composto chimico presente
in uno specifico stato di
aggregazione : C12H24O11 , H2O, N2

spugne e fumi:
schiume e nebbie:
miscugli meccanici:
sospensioni:
emulsioni:

Soluzioni costituite da pi
specie atomiche e/o composti
chimici:
gassose gas in gas
aria (N2 80%, O2 20%)
liquide gas in liquido
CO2 in H2O
liquido in liquido Alcool etilico (C2H6O) in H2O
solido in liquido
saccarosio (C12H24O11) in H2O
solide solido in solido
ottone (Zn in Cu), bronzo (Sn in Cu)

solido - gas
liquido - gas
solido - solido
liquido - solido
liquido - liquido

Le grandezze che caratterizzano


un sistema possono essere:
ESTENSIVE

(dipendono dall estensione del sistema.


Es.: lunghezza, massa, tempo,
volume, quantit di calore che interviene
in una reazione chimica, etc.)

INTENSIVE

(non dipendono dallestensione del sistema.


Es.: densit, temperatura di fusione, viscosit,
indice di rifrazione, etc.)

Le grandezze estensive possono essere rese intensive riferendone il valore ad una


determinata quantit di sostanza .

Riepilogando:

Natura atomica della materia:


ELEMENTO: sostanza costituita da atomi tutti uguali
alcuni elementi esistono come molecole discrete,
ad esempio H2 O2 N2 F2 Cl2 Br2 I2 P4 S8

Li

COMPOSTO: sostanza che contiene atomi diversi

N Cl
NaCl
acido oleico C18H34O2

Natura atomica della materia:

Natura atomica della materia:


La teoria atomica di Dalton:
1. Tutta la materia composta da atomi
indivisibili. Un atomo una particella
estremamente piccola che mantiene la sua
identit
d
d
durante lle reazioni chimiche.
h
h
2. Un elemento un tipo di materia composto
da un solo tipo di atomo. Tutti gli atomi dello
stesso elemento hanno la stessa massa e le
stesse propriet
3. Un composto un tipo di materia costituito
da atomi di due o pi elementi chimicamente
uniti in proporzioni fisse. Due tipi di atomi in
un composto si legano in proporzioni espresse
da numeri semplici interi
4. Una reazione chimica consiste nella
ricombinazione degli atomi presenti nelle
sostanze reagenti in modo da dare nuove
combinazioni chimiche presenti nelle sostanze
formate dalla reazione

John Dalton (1766-1844)


(1766 1844)
Un nuovo sistema di filosofia
chimica (1808)

Natura atomica della materia:

idrogeno

ossigeno

carbonio
Dalton
D
lt n fu
f anche
n h il
primo ad
introdurre i
simboli atomici
acqua

ossido di
carbonio

anidride
carbonica

Natura atomica della materia:

Leggi fondamentali della chimica

Legge della conservazione delle masse

Legge delle proporzioni definite

Legge delle proporzioni multiple

Legge delle proporzioni multiple in volume

(A. L. Lavoisier)

LEGGI PONDERALI
Basate su accurate misure di
masse di sostanze

(J. L. Proust)
(J. Dalton)

(J. L. Gay-Lussac)

Legge di Avogadro

(A. Avogadro)

LEGGI
VOLUMETRICHE
Basate su accurate misure di
volume di sostanze

TRATTATO

ELEMENTARE

DI CHIMICA
PRESENTATO IN UN NUOVO ORDINE
E SECONDO LE MODERNE SCOPERTE,
Con Figure
g

1789

Legge della conservazione delle masse (1789)


in ogni reazione chimica la massa totale
dei reagenti uguale alla massa totale
dei prodotti della reazione
A.L. Lavoisier ((1743-1794))

reagenti

prodotti

2 g di idrogeno + 16 g di ossigeno

18 g di acqua

4 g di idrogeno + 16 g di ossigeno

2 g di idrogeno + 18 g di acqua

oppure

La materia non si crea n si distrugge ma si trasforma

Legge delle proporzioni definite (1806):

in un dato composto gli elementi costituenti sono

sempre presenti in rapporti ponderali costanti,


indipendentemente dallorigine o dal modo di
preparazione del composto stesso
in 100 g di H2O ci sono:

J. L. Proust
(1754-1826)

11,1 g di H
88,9 g di O

lanidride carbonica CO2 costituita da:

carbonio C 27,3% in peso


ossigeno O 72,7% in peso

per formare il cloruro di sodio NaCl devo far reagire:

23 g di Na e 35,5 g di Cl
4,6 g di Na e 7,1 g di Cl
1 g di Na e 1,54 g di Cl

(il rapporto ponderale Na/Cl resta sempre 1/1,54)

Ogni composto ha una composizione ben precisa e invariabile

Legge delle proporzioni multiple (1808):


quando due elementi entrano a far parte di
diversi composti, le quantit in peso dellelemento
che si combina con una quantit costante dellaltro
stanno tra loro in rapporti semplici, definiti da
numeri interi piccoli
piccoli

J.Dalton (1776-1844)

% in peso

% in peso

di azoto

di ossigeno

8g

63,6

36,4

N2O

14 g

16 g = 2 x 8 g

46,7

53,3

NO

14 g

24 g = 3 x 8 g

36,8

63,2

N2O3

14 g

32 g = 4 x 8 g

30,4

69,6

NO2

14 g

40 g = 5 x 8 g

25,9

74,1

N2O5

azoto

ossigeno

14 g

Per ogni composto al rapporto ponderale corrisponde un definito rapporto atomico.

Ogni elemento costituito da particelle elementari, dette


atomi, che entrano intere e indivise nelle reazioni

Legge delle proporzioni multiple in volume (1808):


quando due gas reagiscono tra di loro, il rapporto tra i loro
volumi misurati nelle stesse condizioni di temperatura e
pressione definito da numeri interi piccoli ..
se il prodotto della reazione anchesso un gas, il
rapporto tra il suo volume e quello di ciascuna delle specie
gassose reagenti ancora definito da numeri interi piccoli

idrogeno + azoto ammoniaca


3 litri
1 litro
2 litri
H2/N2=3/1, H2/NH3=3/2, N2/NH3=1/2

+
1 volume di
idrogeno

1 volume di
cloro

J. L.Gay-Lussac
(1778-1850)
(1778
1850)

2 volumi di
cloruro di idrogeno

volume di O2 che
reagisce
con il volume fisso di N2

volume di N2
che reagisce

volume di O2
che reagisce

volume fisso
di N2

N2O

NO

N2O3

NO2

N2O5

Legge (ipotesi) di Avogadro (1811):


volumi uguali di gas diversi, misurati nelle stesse
condizioni di temperatura e pressione, contengono
un uguale numero di particelle (molecole)
A. Avogadro (1776-1856)

H + Cl
x HCl
H3 + Cl3 x
2 H3/2Cl3/2
H2p + Cl2q 2 HpClq
H2 + Cl2 2 HCl

Molecola: la pi piccola particella di un composto o di un elemento capace di


esistenza indipendente. La molecola di un elemento costituita da atomi uguali. La
molecola di un composto contiene gli atomi che lo compongono in un rapporto fisso e
costante.

Legge (ipotesi) di Avogadro (1811):


volumi uguali di gas diversi, misurati nelle stesse
condizioni di temperatura e pressione, contengono
un uguale numero di particelle (molecole)
A. Avogadro
(1776-1856)

idrogeno + cloro cloruro di idrogeno


1 vol
1 vol
2 vol
n mol.
n mol.
2n mol.

H2 + Cl2 2 HCl

idrogeno + ossigeno acqua


2 vol
1 vol
2 vol
2n mol.
n mol.
2n mol.

2 H2 + O2 2 H2O

idrogeno + azoto ammoniaca


3 vol
1 vol
2 vol
3n mol.
n mol.
2n mol.

3 H2 + N2 2 NH3

Molecola: la pi piccola particella di un composto o di un elemento capace di


esistenza indipendente. La molecola di un elemento costituita da atomi uguali. La
molecola di un composto contiene gli atomi che lo compongono in un rapporto fisso e
costante.

10

Regola di Cannizzaro (Legge degli atomi)


Le varie quantit in peso di uno stesso elemento,
contenute nelle molecole di sostanze diverse, sono
tutte multipli di una stessa quantit, la quale deve
ritenersi il peso atomico dellelemento.

S.. Cannizzaro
nn zz
(1826-1910)

Sebbene fosse geniale, lipotesi di Avogadro non fu accettata per quasi cinquantanni.
Solo nel 1858 S. Cannizzaro (18261910), avvalendosi della distinzione tra atomi e
molecole, riusc finalmente a risolvere lannosa questione riguardante la
determinazione dei pesi atomici degli elementi.
Cannizzaro prese in esame un certo numero di composti puri gassosi e determin i pesi di
un determinato volume di ciascuno di questi gas, misurati nelle stesse condizioni di
temperatura e di pressione. Poich secondo lipotesi di Avogadro nello stesso volume era
contenuto lo stesso numero di molecole, il rapporto tra i pesi dei volumi delle diverse
sostanze doveva essere uguale al rapporto tra i pesi molecolari. Cannizzaro, considerando
lidrogeno come molecola biatomica (alla quale attribu peso molecolare 2).

Regola di Cannizzaro

lemasserelative

Una brillante soluzione che poteva far convivere allo stesso tempo la
teoria di Dalton e quella di Avogadro.
Se, alla stessa temperatura e pressione, uguali numeri di molecole di gas
diversi, occupano la stessa quantit di volume,
allora
la differenza in peso esistente tra gas diversi che occupano uguali quantit di
volume, rappresenta la proporzione reale esistente tra le masse specifiche
delle molecole di questi due gas

H2

O2

Assuntocome1unitlamassa
dellatomodiH;
accettatacome2unitlamassa
dellamolecolaH2;
tuttiglialtrigaspotevanoessere
consideraticomemultiplidi1unit

11

Regola di Cannizzaro
Determinazione dei pesi molecolari di sostanze volatili attraverso la densit
gassosa relativa.
Se si considerano volumi uguali (V) di due gas diversi A e B alla stessa
temperatura e pressione, le quantit (in grammi) dei due gas in essi contenuti,
rispettivamente MA e MB, contengono lo stesso numero N di molecole.
Indicando con mA il peso in grammi di una molecola di A e con mB quello di una
molecola di B, le due quantit MA e MB risulteranno essere date da:

Le densit dei gas sono:

La densit relativa del gas A rispetto al gas B :

Semplificando si ottiene la relazione:

d rAB

mA
mB

Usando come riferimento lidrogeno molecolare (H2) assegnandogli 2 unit di


massa:

d rAH2

mA
2

Ad esempio, se il gas O2 16 volte pi denso del gas H2 significa che la molecola di


O2 ha massa uguale a 32 unit e la massa del singolo atomo di ossigeno quindi 16
unit

m A 2 d rAH2

12

OGGIGIORNO SAPPIAMO CHE LATOMO:


Nucleo, formato da protoni
e neutroni
Guscio di elettroni in
movimento
nucleo

protoni

mp

Neutroni

mn

Elettroni

me

mp : mn : me 1 : 1 : 0,00054

Dimensioni atomiche:

massa atomo
da 1,67310-24 (H) a 250 x 1,67310-24 g

massa elettrone
1/1836 della massa del protone

carica elettrone
e- = -1,60210-19 coulomb
1 = 110-8 cm

13

Grandezze che caratterizzano gli elementi:


NUMERO ATOMICO Z

12
6C

Indica il numero di protoni nel nucleo


Si scrive in basso a sinistra del simbolo
NUMERO DI MASSA A

la somma del numero dei protoni e di quello di neutroni (N)


Si scrive in alto a sinistra del simbolo
ISOTOPI
atomi aventi lo stesso numero di protoni (Z) ma diverso numero di neutroni

Isotopo ( = stesso posto

1H

2H

3H

12C

13C

14C

12C

13C

14C

Stabile

Stabile

Instabile

Protoni e Neutroni

I neutroni sono una sorta


di collante per il nucleo.
Lenergia che tiene
assieme le particelle del
nucleo enorme.......

14

DIFETTO DI MASSA
La massa di un atomo dovrebbe consistere della somma
delle masse di Z protoni + N neutroni, trascurando la
piccola massa degli elettroni. Invece la massa di un
atomo minore di questa somma. La differenza fra i
due valori detto.
Difetto di massa
Equazione di Einstein: E = mc2
Il difetto
dif tt di massa dovuto
d
t a quella
ll parte
t della
d ll massa
dei nucleoni (protoni e neutroni) che si trasformata in
energia di legame fra i protoni e i neutroni di un atomo
(0,1-0,7%)

Peso atomico, peso molecolare, peso formula


Con la dizione peso atomico (PA) (oppure massa atomica mA) viene
indicato il rapporto tra massa dellatomo e una massa scelta
arbitrariamente come massa unitaria, tale massa pari ad 1/12 della
massa dellatomo di carbonio (isotopo 12) e vale:
u.m.a. (unit di massa atomica)

1/12 della massa di

(dalton)

1 u.m.a

12
6

C = 1,6605 10-24 g

1
m 12 C
6
12

Analogamente
g
il p
peso molecolare ((PM oppure
pp
massa molecolare mM)) di un
elemento o composto uguale al rapporto tra la massa di una molecola
dellelemento o del composto e quella dellunit di misura ed , pertanto, un
numero puro che indica quante volte la molecola pesa in pi dellunit di misura:
poich per il peso molecolare e per il peso atomico si fa riferimento alla stessa
unit di misura, di tutta evidenza che il peso molecolare uguale alla somma
dei pesi degli atomi che la costituiscono. Per composti, come i sali, che non
presentano molecole discrete, si deve parlare di peso formula.

15

Peso atomico, peso molecolare, peso formula


PESO ATOMICO
il rapporto tra massa dellatomo
e massa dellunit di misura.

PA

mE
1/12m 12C
6

PESO MOLECOLARE
la somma dei pesi degli
atomi che costituiscono la molecola*.
PESO FORMULA
il rapporto tra la massa della formula
e la massa dellunit di misura
(per composti non molecolari*).
Dove m

12
6C

PM

m En

1/12m

PF

12
6C

m Aa Bb

1/12m

12
6C

la massa del isotopo 12 del carbonio

* sar pi chiaro dopo lo studio del legame chimico

Osservazione

Le dizioni peso atomico e peso molecolare sono in realt


improprie, perch tali valori non esprimono dei pesi (peso=
massa X accelerazione gravitazionale = mg), ma sono
numerii adimensionali.
di
i
li
Negli ultimi 30 anni sono state proposte da organismi
internazionali definizioni formalmente pi corrette, che
mettono in evidenza ladimensionalit della grandezza, come
massa atomica relativa e massa atomica media relativa,
ma in pratica non sono state adottate e si sono conservate
le secolari dizioni peso atomico e peso molecolare.

16

Unit di massa atomica (uma


(uma oppure u):
1,660610-24 g)
1/12 della massa di 12C ( = 1,6606
Alcuni
Al
i pesii atomici
t i i (ovvero massa atomica
t i media
di relativa
l ti ):
)
H
He
Li
Be
B
C
N
O
F

1,008
4,003
6,941
9,012
10,811
12,011
12 011*
14,007
15,999
18,998

Ne
Na
Mg
Al
Si
P
S
Cl
Ar

20,180
22,990
24,305
26,982
28,086
30,974
30 974
32,066
35,453
39,948

* perch? Non 12 uma

* perch? Non 12 uma


La massa relativa (peso atomico) di un dato elemento chimico una media
ponderata delle masse relative dei suoi isotopi: in particolare la sommatoria del
prodotto tra la massa relativa di ciascun isotopo e la relativa abbondanza isotopica.
Tralasciando lisotopo 14 del carbonio (che instabile*) in natura si trova che ogni 112
atomi di carbonio isotopo 13 ce ne sono 10000 di carbonio isotopo 12

abbondanza isotopica

abbondanza 12 C

10000
0,98892
10000 112

abbondanza 13C

112
0,01108
10000 112

(Quindi il 98,892 % di

12C)

(Quindi lo 1,108 % di

13C)

massa (relativa) isotopica del 12 C 12,000000

massa (relativa) isotopica del 13C 13,003354

(per definizione deve


essere esattamente 12 )

m 13 C
6

1/12 m

12
6C

Peso atomico di C 12,000000 0,98892 13,003354 0,01108


Peso atomico di C 12,011

(valore tabulato del peso atomico medio)

* Esiste anche un isotopo 11 del carbonio anchesso instabile!

17

Peso (massa) atomico ed abbondanza isotopica


Calcolo della massa atomica media di un elemento note le abbondanze
relative (= frazione del numero totale di atomi costituiti da un dato
isotopo) degli isotopi costituenti.
Cloro:

isotopo
35
17

Cl

37
17

Cl

massa isotopo
34 96885
34,96885

abbondanza relativa
0 75771
0,75771

36,96590

0,24229

34,96885 uma x 0,75771 = 26,49625 uma +


36,96590 uma x 0,24229 = 8,95647 uma
_____________
P
Peso
(massa)
(
) atomico
t i medio
di
= 35,45272
35 45272 uma
Lo stesso procedimento pu essere applicato ad elementi costituiti da tre
o pi isotopi di cui sono note le abbondanze relative.
N.B.: La somma delle abbondanze relative di tutti gli isotopi di
un dato elemento uno.

Peso (massa) atomico ed abbondanza isotopica. Altri esempi:


isotopi = elementi con stesso Z e diverso N
elemento
carbonio

isotopi
12C
13C
14C

ossigeno

16O
17O

potassio

18O
39K
40K
41K

piombo

204Pb
206Pb
207Pb
208Pb

abbondanza
relativa (%)

N=AZ

6
6
6

6
7
8

8
8
8
19
19
19

12
13
14
16
17
18
39
40
41

8
9
10
20
21
22

98,89
1,11
tracce
99,759
0,037
0,204
93,138
0 012
0,012
6,800

82
82
82
82

204
206
207
208

122
124
125
126

1,3
26,0
20,7
52,0

peso
atomico (tabulato)

12,011
15,9994
39 0983
39,0983
207,19

18

Le masse atomiche e le masse molecolari oggi si possono


calcolare sperimentalmente utilizzando lo spettrometro
di massa.

Sui testi di chimica trovate tabelle


che gi tengono conto
dallabbondanza isotopica.

Come vedremo in seguito piuttosto


che usare una tabella del genere
meglio usare una tavola periodica
degli elementi che contiene ulteriori
informazioni e propriet degli atomi.

19

Peso molecolare = somma delle massa atomiche (pesi


atomici) della molecola

Esempi:
H2SO4 (formula
(f
l d
dellacido
ll id solforico):
solforico)
lf i ):
peso molecolare = 2
21,008 + 32,066 + 4
415,999 = 98,078 u.m.a.
glucosio):
C6H12O6 (formula del glucosio):
peso mol. = 6
612,011 + 12
121,008 + 6
615,999 = 180,156 u.m.a.

20

Grammo-atomo. Numero di Avogadro.


Peso molecolare. Grammo-molecola. Mole.
Corrispondentemente al peso atomico e al peso molecolare si definisce il grammo-atomo,
la grammo-molecola come la quantit di una specie chimica il cui peso in grammi
numericamente uguale al valore, rispettivamente, del PA, del PM.
In base a questa definizione ogni grammo-molecola o grammo-atomo contiene un
ugual numero di particelle.
Nel linguaggio chimico si tende oggi a sostituire alle dizioni grammo-atomo o grammomolecola la dizione mole. La definizione di mole (Comit International des Pois et
Mesures; 1971) la seguente:

Mole la quantit di materia di un sistema che contiene tante entit


elementari quanti atomi sono contenuti in 0,012
0 012 Kg (12 g) di carbonio
(isotopo 12)
Questo numero di atomi il numero di Avogadro:
N = 6,0221023

N particelle (atomi, molecole, ioni, etc.) = 1 mole

Il numero di Avogadro un numero grandissimo


7 1022
stima del numero di stelle nell' universo osservabile.

1023
stima del numero di granelli di sabbia di tutte le spiagge del mondo.
N 6,0221023
il numero di atomi in 12 grammi di 12C

1024
il numero totale di connessioni sinaptiche presenti nel cervello
umano.

21

Il numero di Avogadro un numero grandissimo


,quindi, difficile cogliere la reale entit del numero di Avogadro se non
si simula un esperimento quale potrebbe essere quello di calcolare il
tempo necessario per contarlo con, per esempio, una velocit costante di
150 numeri al minuto.
Con tale velocit si conterebbero:
150 numeri/minuto 60 minuti/ora 24 ore/giorno 365 giorni/anno =
= 7,884 107 numeri/anno
6,022 1023 numeri/7,884 107 numeri/anno 1016 anni

!!!

10000000000000000 di anni

Il numero di Avogadro un numero grandissimo

22

TABELLA: Unit di misura del Sistema Internazionale.

La mole una delle sette grandezze fondamentali !


Osservazione:
N=
=

12 g di carbonio isotopo 12 = numero di atomi

12 g
12 x 1,660510-24 g

12 uma
1
=
1,660510-24

=6,0221023

1 mole di vari elementi

23

24

Mole
Una mole di sostanza diverse ha peso diverso !

In una reazione o in una formula chimica contano le moli, non i grammi

Contare per moli

Piuttosto che far proporzioni

25

Contare per moli


La definizione operativa
matematica) della mole :

(cio

in

formula

m (g)
n ((mol)l)
PM (g/mol)
Dove m simboleggia la massa della sostanza (elemento, molecola,
sale, ione, ecc..) ed PM simboleggia il peso di una mole di tale
sostanza (che chiameremo peso molare dandogli dimensioni
di
g/mol;
/ l
ricordando
i
d d
che
h
numericamente
i
t
coincide
i id
con il peso
molecolare.

Tale formula sar fondamentale per risolvere


qualsiasi esercizio o problema chimico che
incontrerete!

Formule minime. Formule molecolari.


Formule di struttura

formula minima

indica, con numeri interi pi piccoli possibili, i rapporti


con cui gli atomi si legano tra loro in un composto
H2O

CH

acqua

formula molecolare

indica lesatto numero di atomi che si legano tra loro


in un composto
H2O

acqua

formula di struttura

acetilene
benzene

C2H2

C6H6

acetilene

benzene

indica le posizioni steriche relative degli atomi che si


legano tra loro in un composto
composto

O
H

H
acqua

H C

C H

acetilene

C
C

C
C

C
C

H
benzene

26

Esercitazione alla lavagna..


Adesso
tanti
piccoli
esercizi
per
cominciare a familiarizzare con tutti i
concetti che abbiamo incontrato

27