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VICTOR HUGO

I MISERABILI
Il romanzo di Victor Hugo "I Miserabili" ambientato durante la Restaurazione
francese agli inizi del 1800.

Il protagonista, Jean Valjean un galeotto finito in prigione per aver rubato del
cibo che viene rilasciato dopo diciannove anni di carcere. All'inizio Valjean incontra
diffidenza e chiusura da parte della gente, solo il vescovo di Digne, Monsieur Myriel,
lo tratta con gentilezza e riesce non soltanto a restituirgli quella fiducia negli uomini
che Jean Valjean aveva perso, ma lo instrada verso una nuova vita. Valjean, infatti,
assume la falsa identit di Monsieur Madeleine e, grazie all'aiuto del prelato, mette
in piedi un'attivit che lo render presto ricco e benvoluto, tanto da essere eletto
sindaco di una piccola cittadina di provincia.
La sua fortuna, per, sembra allontanarsi quando incontra Fantine, una sua ex
dipendente licenziata perch ragazza madre, che lui vorrebbe aiutare, ma che muore
di tisi prima di ricongiungersi con la figlia Cosette, affidata a due genitori adottivi.
Sar poi Valjean a prendersi cura della piccola come un padre. Nel frattempo, in una
ctt vicina, un uomo sta per essere incarcerato perch scambiato per Jean Valjean;
venutolo a sapere, l'uomo si reca presso il luogo del processo e si auto-denuncia
rivelando la propria identit. Viene incarcerato, ma riesce nuovamente a fuggire
vivendo a Parigi sotto falso nome.
Dopo alcuni anni scopre che Cosette, divenuta ormai una giovane donna,
innamorata di un giovane di nome Marius, e, almeno all'inizio, Valjean tenta, con
varie peripezie, di ostacolare la loro relazione perch non vuole perdere l'affetto della
ragazza. In seguito, memore della magnanimit del suo benefattore Myriel, decide di
fare un estremo sacrificio e di rinunciare a Cosette. I due giovani si sposano e poco
dopo, anche per la solitudine e la lontananza da Cosette, Valjean si ammala
gravemente e di fronte alla morte, lascia un messaggio importante alla giovane
coppia: "C' solo una cosa al mondo che importante - ed quella di amarsi".

I MISERABILI
Victor Hugo (1802-1885) pubblica I Miserabili, una delle sue opere pi celebri, nel 1862.
Il romanzo, che ottiene fin da subito un enorme successo, diviene ben presto una delle opere
letterarie piu celebri del XIX secolo, rielaborata in molte versioni cinematografiche e
televisive.
Il romanzo segue le avventure di una serie di personaggi che, per nascita o per sventura, fanno
parte di quella classe sociale disgraziata e oppressa che popolava la Francia, e in particolare i
vincoli della capitale parigina nei primi decenni dellOttocento: i miserabili, appunto. Laffresco
sociale di Hugo, gi presente in Notre-Dame de Paris (1831), si unisce al quadro storico della
Francia del tempo: la narrazione copre infatti un periodo che va dal 1815 al 1833: cos, accanto
alle vicende personali dei personaggi, che si caratterizzano per una profonda riflessione etica
e morale, Hugo innalza a protagonista indiscussa del proprio libro la Storia. Alle vicende personali
di Jean Valjean, Javert e Colette si intersecano cos i grandi eventi che scuotono la Francia dopo la
Rivoluzione francese: dalla celeberrima battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) allinstaurazione
della Monarchia di Luglio, fino ai moti del 1832.
Lopera, davvero monumentale, divisa in cinque tomi (Fantine, Cosette, Marius, Lidillio di Rue
Plumet e lepopea di Rue St. Denis, Jean Valjean).

Riassunto

Il romanzo si apre con il vescovo di Digne 1, Monsignor Myriel, che dopo una serie di sventure
patite durante la Rivoluzione francese, si rivolto completamente alle opere di carit. Da lui
giunge Jean Valjean, un galeotto di circa quarantasei anni appena uscito dal bagno penale di
Tolone, dove ha subito una durissima condanna per aver rubato un tozzo di pane per sfamare la
sorella e i nipoti, pena poi resa pi lunga e pi aspra da una serie di tentativi di evasione andati a
male.
Jean Valjean, disprezzato da tutti in quanto ex carcerato, inizialmente approfitta dellospitalit del
vescovo e ruba alcune posate dargento dalla casa delluomo. Quando due poliziotti lo trovano e
riportano dal vescovo, questi, dallalto del suo spirito caritatevole e cristiano, finge di essere
stato lui stesso a dargli in dono gli oggetti di cui si era impadronito e, anzi, aggiunge al bottino
due candelabri, che diventeranno un simbolo per tutta lesistenza di Valjean. Il protagonista
fortemente turbato dal gesto del vescovo: quando, nella medesima notte, ruba una moneta a un
bambino, il senso di colpa per il suo gesto meschino e la carit ricevuta da Myriel innescano una
profonda crisi di coscienza, in seguito della quale Jean Valjean decide di impiegare in maniera utile
tanta fortuna, diventando una persona rispettabile. Jean Valjean si stabilisce cos a Montreuilsur-mer 2, dove, assumendo lidentit di Monsieur Madeleine, fonda unindustria di bigiotteria e
diventa sempre pi popolare grazie alla sua attenzione per i poveri e alla saggezza con cui
amministra i propri affari, fino a venir eletto sindaco di Montreuil. Lunico a non avere in simpatia
Monsieur Madeleine lispettore di polizia Javert, in precedenza in servizio al carcere di Tolone,
a cui la faccia del sindaco non nuova, sebbene non sappia ancora collegarla al suo passato.
La narrazione degli eventi si sposta al 1823, quando entra in scena Fantine, una giovane operaia
delle fabbriche di Madeleine, licenziata dai suoi superiori in seguito alla scoperta di una figlia
avuta fuori dal matrimonio e affidata ai Thnardier, famiglia di locandieri di Montfermeil 3 a cui,
da cinque anni, la donna manda i soldi per il mantenimento della piccola. Fantine, disperata e
senza soldi, si d alla prostituzione, ma viene arrestata e imprigionata da Javert per aver aggredito
un aristocratico che voleva approfittarsi di lei. Venuto a conoscenza della vicenda, Jean libera
Fantine, gravemente malata, e la affida a buone cure in attesa di riportare a casa anche la figlia, di
nome Cosette.
Al protagonista giunge poi una notizia che potrebbe cambiare la sua vita, ovvero quella
dellarresto del presunto ricercato Jean Valjean per i furti di cui si era macchiato uscito dal carcere.
Pur sapendo che ci potrebbe garantirgli la libert e la tranquillit per il resto dei suoi giorni,
Valjean non pu accettare che un innocente vada incontro a uningiusta pena (nella fattispecie, il
carcere a vita), e quindi si reca ad Arras, sede del processo, e si autodenuncia al giudice.
Jean Valjean torna quindi da Fantine, ormai in punto di morte, e le promette di trovare sua figlia.
Viene quindi arrestato da Javert ma evade e riesce a far credere di essere morto. Una volta a

Montfermeil, Jean Valjean si reca alla locanda dei Thnadier, per scoprire che la bambina vive
come una serva, sfruttata ed umiliata quotidianamente dai malvagi coniugi. Valjean paga
quindi i locandieri per poter prendere con s la bambina e crescerla come sua figlia vicino a Parigi.
Per i due per non c pace: infatti Javert nuovamente alle calcagna di Jean Valjean, che
costretto a trovare riparo per s e per Cosette in un convento di Parigi, a cui pu accedere
grazie al giardiniere Fauchelevent, cittadino di Montreuil che gli doveva la vita. Qui Jean Valjean
assume i panni del fratello di questo, chiamandosi Ultime Fauchelevent, e cresce Cosette cos
come aveva promesso alla madre.
Passano altri sei anni; nel 1829 Cosette ha ormai quattordici anni e Jean pensa di essere
abbastanza sicuro per poter vivere nuovamente allesterno del convento. I due si
trasferiscono cos in Rue Plumet, dove vivono grazie alle ricchezze accumulate da Valjean a
Montreuil e nascoste sotto un albero del bosco di Montfermeil. Cosette, durante una delle molte
gite con Valjen ai Giardini del Lussemburgo 4, nota - e viene notata a sua volta - un giovane,
Marius Pontmercy, figlio di un ufficiale di Napoleone che in letto di morte gli ha chiesto di trovare
un uomo di nome Thnardier che gli aveva salvato la vita a Waterloo 5. Marius, allignaro della vera
indole di Thnardier, dopo una vita trascorsa con un nonno monarchico che lo ha poi diseredato,
ha abbracciato gli ideali paterni proclamandosi fervente repubblicano. Marius e Cosette
cominciano cos uno scambio di sguardi e lettere e si amano profondamente a distanza. Nel
frattempo, i Thnardier, dopo il fallimento della locanda, si trovano anchessi a Parigi a capo di un
gruppo di banditi. Thnardier, riconoscendo Valjean, prova a derubarlo, ma Marius sventa il piano
criminale e, mentre sopraggiunge lo spietato Javert, Jean riesce a fuggire nuovamente. Inoltre
Marius frequenta la figlia di Thnardier, ponine; a insaputa di Jean Valjean proprio ponine a
sventare la trappola ordita dal padre, dato che la ragazza, innamorata di Marius e pur sapendo che
il suo amore non corrisposto, pronta a tutto per salvare il giovane, che in quel momento
abita nella stanza accanto ai Thnardier. Con ponine, Marius fa inoltre parte di un gruppo di
repubblicani rivoluzionari capeggiati dal bellissimo e carismatico Enjolras.
Intanto Valjean, resosi conto del pericolo che incombe su di lui e soprattutto su Cosette, decide di
partire per lInghilterra; Marius, distrutto dal dolore, determinato a suicidarsi per soffocare il
dolore del proprio amore infelice, e si lancia con i compagni sulle barricate degli scontri
scoppiati nel giugno del 1832 tra gli insorti e le truppe del re Luigi Filippo durante i funerali del
generale bonapartista Jean Maxilien Lamarque (1770-1832). Tra questi c anche il piccolo
Gavroche, figlio disprezzato dei Thnardier che vive come un monello di strada nei vicoli di Parigi,
che combatte al fianco dei compagni pi adulti. A lui Marius affida un messaggio da recapitare a
Cosette, ma la lettera viene intercettata da Jean, che scopre cos la relazione clandestina tra la
figlia adottiva e il giovane Marius.
Il protagonista, seppur sconvolto, fa prevalere ancora una volta il proprio spirito altruista; egli
si reca alle barricate per scongiurare il gesto estremo del ragazzo. Nel grande caos della battaglia,
Valjean scopre che Javert stato catturati dai rivoluzionari ed stato condannato a morte; avendo
compassione per suo vecchio persecutore, Jean si fa assegnare lincarico dellesecuzione e, con un
abile trucco, simula lesecuzione e d la liberta a Javert. Nel frattempo le truppe reali stanno
avendo la meglio sui rivoltosi: il piccolo Gavroche viene ucciso sulle barricate e ponine sacrifica la
propria vita per salvare Marius, che rimane solo ferito negli scontri. Valjean lo salva pochi attimi
prima che i soldati prendano le barricate e massacrino gli ultimi rivoltosi, tra cui Enjolras, che si
immola in nome della repubblica. Valjean si lancia in una rocambolesca fuga attraverso le
fogne di Parigi trascinando con s il giovane svenuto. Jean viene fatto uscire da una grata da
Thnardier, che non lo riconosce e lo scambia per un assassino. In superficie, sopraggiunge per
Javert , che arresta Thnardier. Javert e Valjean portano poi Marius a casa del nonno affinch il
giovane riceva tempestive cure. Poi il poliziotto conduce Jean Valjean a casa sua e qui,
riconoscendogli il debito della propria vita, lo libera. Lincorruttibile Javert, combattuto tra il senso
di dovere delluomo di legge e la voce della coscienza, si suicida gettandosi nella Senna.
Un anno dopo, nel 1833, Marius e Cosette si sposano. Marius stato nuovamente accolto dal
nonno e Jean Valjean ha acconsentito allunione. I due giovani offrono asilo a Jean Valjean ma
luomo, sempre timoroso del proprio passato, non vuole mettere a rischio la giovane coppia e
decide di sparire per sempre, dopo aver raccontato a Marius tutta la sua storia (di cui Cosette
ancora alloscuro), tacendogli per la parte della fuga attraverso le fogne. Jean Valjean, lontano
dallamatissima Cosette, si ammala e indebolisce irrimediabilmente. Luomo prossimo alla morte
quando Marius, contattato dal perfido Thnardier, gli racconta la fuga attraverso le fogne in cui
Jean gli ha salvato la vita. Marius e COlettesi recano allora al capezzale devecchio Valjean, che
rivede per lultima volta Cosette. Jean Valjean muore cos in pace; accanto a lui, i candelabri
che tanti anni prima gli aveva donato il Vescovo di Digne.

Commento

La gestazione dei Miserabili lunga e complessa e si protrae nellarco di dieci anni: se infatti il
romanzo viene pubblicato nel 1862, la prima bozza di cui abbiamo notizia risale al 1843. La
stesura dellopera tuttavia interrotta con la rivoluzione del 1848 e ripresa e ultimata solo dal
1860. Daltronde i temi della sua opera pi impegnativa si ritrovano anche in altre opere di Hugo,
a testimonianza della loro fondamentale importanza. Basti pensare a Lultimo giorno di un
condannato a morte (1829), incentrato sul dramma di un uomo destinato alla pena capitale, e pi
avanti Novantatr (1874), dove viene descritta la guerra di Vandea, durante il periodo
rivoluzionario del Terrore; ancora, in Notre-Dame de Paris, le figure dei protagonisti della zingara
Esmeralda e del deforme campanaro Quasimodo sono di estrazione popolare.
Per dichiarazione dello stesso Hugo, che dopo il colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte del
1851 esule politico per scelta volontaria, I miserabili sono un romanzo storico e sociale al
tempo stesso, che si pone come obiettivo programmatico quello di dipingere lintera societ del
tempo, denunciando i soprusi e le ingiustizie che il potere commette nei confronti degli strati
pi deboli della popolazione. A ci saggiunge il ricco quadro storico in cui Hugo immerge le
proprie vicende, collocandole in un periodo - quello che va dal 1815 al 1833 - di densissime
rivendicazioni sociali e rivolgimenti politici, che vedono la Francia passare dai postumi della
Rivoluzione e dellesperienza napoleonica alla Restaurazione e poi alla monarchia borghese
(1830-1848) di Luigi Filippo (1773-1850). La denuncia delle contraddizioni della societ si traduce
cos nellepopea di un miserabile - Jean Valjean, appunto - che, in una serie di rocambolesche
vicende, costruisce una fortuna, si prende amorevolmente cura degli altri, partecipa alle lotte per
la libert e la democrazia del proprio paese.
A tutto ci, Hugo unisce lo scavo psicologico e morale nei suoi personaggi; al centro, lidea della
redenzione che smuove lanima umano, la miseria che mette a dura prova le nostre convinzioni
etiche, lingiustizia che colpisce i pi deboli ma che non riesce sempre a vincerli. Cos, alle figure
maligne e perverse dei coniugi Thnardier si oppone Jean Valjean, che ha imparato sulla propria
pelle la lezione della carit e si prodiga non solo per s ma anche per la piccola Cosette, di cui si
fatto tutore e padre. Non un caso allora che il romanzo si apra con lincontro tra Jean Valjean e
il vescovo di Digne, che gli regala quei candelabri simbolo e veicolo della succitata redenzione, e
si chiuda con limmagine di quegli stessi candelabri che, a monito della grazia che si pu ricevere
col perdono, illuminano il vecchio Jean Valjean al momento della sua morte dopo aver
attraversato con lui ventanni di storia nazionale.
Un altro fil rouge di tutto il romanzo il confronto tra Jean Valjean e lispettore Javert,
integerrimo tutore della legge. Le due figure si incontrano, separano, scontrano, come in una
danza ideale; Jean Valjean fugge per tutta la sua vita per assicurare un futuro a Cosette e per
dimostrare a se stesso di essere un uomo migliore, degno della gran verit svelatagli dal vescovo
di Digne. Per contro Javert gli d ossessivamente la caccia in nome di un simile imperativo
morale, che lo rende cieco davanti alla realt e che, negli ultimi capitoli, lo costringe a
riconoscere la superiorit di Valjean e soprattutto a rendersi amaramente conto delle conseguenze
talvolta nefaste di unapplicazione troppo rigida dei propri principi ed ideali.
A livello stilistico, il romanzo presenta una compenetrazione di elementi romantici e di
elementi realistici; spesso infatti ne I miserabili si mescolano dettagliati resoconti sul
periodo storico degli eventi (come nelle minuziose descrizioni di Parigi o nelle digressioni sulle
cause dei fatti storici sullo sfondo della vita di Valjean) e squarci introspettivi sulle riflessioni dei
protagonisti, sui loro tentennamenti morali o i loro atti di eroismo, sulle loro commoventi
confessioni di stampo lirico 6. A livello strutturale, la tecnica privilegiata dallautore quello di
inserire lunghe digressioni allinterno della propria trama, che viene spezzata o interrotta per
ospitare ricostruzioni storiche (come la sconfitta di Waterloo, che si distende per ben diciannove
capitoli del secondo tomo), riflessioni filosofiche e considerazioni di tipo morale (in cui lautore ha
modo di spiegare la sua sterminata cultura), reminiscienze quasi autobiografiche 7. A queste
digressioni si alternano frequenti dialogati, che portano in scena direttamente le passioni e le
pulsioni dei personaggi principali degli eventi.
Digne un paese della regione francese dellAlta Provenza; il personaggio di Hugo
ispirato alla figura reale del vescovo dellepoca.
1

Montreuil-sur-mer si trova nel nord della Francia, non molto distante da Calais.

Il paese di Montfermeil si trova nella regione dellle-de-France, quasi alle porte di Parigi.

I Giardini del Lussemburgo sono uno dei parchi pi famosi della capitale francese.

In realt Thnardier, lo stesso locandiere che ha schiavizzato la piccola Cosette, aveva tratto il
corpo del padre di Marius da sotto un mucchio di cadaveri solamente per derubarlo.
5

A questo proposito possiamo portare ad esempio la quinta parte del romanzo, in cui viene
descritta la fine delle insurrezioni del giugno 1832: in essa assistiamo da un lato al resoconto
dei combattimenti sulle barricate, dallaltro allapologia del sacrificio dei rivoluzionari,
attraverso le figure di alcuni protagonisti. In particolare nellepisodio della morte di Enjolras, il
fiero condottiero della barricata, il narratore esalta in particolare la bellezza e il valore del giovane
e a lui affianca la figura di Grantaire, un personaggio secondario che, scettico sulle sorti
dellinsurrezione, s ubriacato per tutta la durata degli scontri ma che, al momento fatidico, non si
sottrae al suo destino di morte proclamando la propria fede negli ideali della repubblica e della
libert.
6

In particolare, nella vicenda di Marius stato notato un parallelo con lesperienza giovanile
repubblicana di Hugo stesso.
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