Sei sulla pagina 1di 2

La nascita del Gange

Bhagiratha in meditazione

Il Gange un fiume meraviglioso. Nella vita degli indiani ha un ruolo importantissimo. E lacqua che purifica,
lacqua che disseta, lacqua che alimenta. E la madre di tutte le acque, senza il Gange non ci sarebbe acqua
nelloceano, nei mari, nei laghi, nel mondo. Il Gange, come tutti i fiumi indiani, una dea, Ganga, ha le
sorgenti tra i ghiacciai dellHimalaya dove ha la sua dimora Shiva, da l scende impetuoso nella sua valle
fino ad arrivare al suo immenso delta. Lungo il tragitto milioni di indiani lo venerano, vi si immergono, sulle
sue rive hanno fondato citt, lungo i suoi gath vivono. Le citt che bagna sono famose: Varanasi, Allahabad,
Calcutta.
Un fiume cos non poteva non trovare nella leggenda la sua nascita.
La dea Ganga, sorella di Parvati, era figlia del dio della montagna Himavan. Era bellissima, troppo, cos gli
dei non vollero condividerla con gli uomini e la tennero in cielo dove formava la luminosissima Via Lattea.
Come e perch la Via Lattea, la dea Ganga scesa dal cielo?
Una tradizione vuole che Vamana, il nano, avatara di Vishnu, con uno dei suoi tre giganteschi passi con i
quali riconquist agli dei luniverso, forasse la volta celeste dalla quale la Via Latteascese sulla terra
formando il Gange.
Unaltra tradizione invece ci racconta che il re Bhagiratha voleva cancellare le gravi colpe dei suoi antenati.
Queste colpe erano cos gravi che potevano essere lavate solo dalle acque del Gange.
Bhagiratha allora si sottopose a mille anni di austerit e privazioni, rimanendo in meditazione a braccia
alzate al centro di un cerchio composto da cinque fal ardenti (panchatapas, lardore dei cinque fuochi).
Toccato da quella ascesi, il dio Brahma domand a Bhagiratha cosa volesse e lui chiese al dio di far
scendere sulla terra le acque cosmiche della dea Ganga.

Mammalapuram

Brahma accondiscese, ma invit Bhagiratha a rivolgersi a Shiva perch se il Gange fosse sceso sulla terra
con tutta la sua impetuosit, lavrebbe distrutta completamente.
Bhagiratha allora prosegu la meditazione e le austerit nutrendosi prima soltanto di foglie secche e poi solo
di aria e di acqua, rimanendo permanentemente ritto su un solo piede con le mani alzate verso il cielo.
Mosso a compassione, Shiva acconsent che le acque del Gange scendessero sulla terra passando per
dalla sua chioma arruffata affinch ne venisse smorzata la violenza. E cos fu. Dal cielo la dea fece defluire il
suo splendore dalla Via Lattea sulla terra attraverso la chioma di Shiva che stava nella sua dimora sul Monte
Kailasa. E da l, dallHimalaya, il Gange intraprende il suo cammino terreno fino al suo delta.
Per questo motivo, come illustrato in un altro post, la rappresentazione del dio Shiva lo mostra con un getto
dacqua sulla sua chioma.

In un meraviglioso bassorilievo lungo trenta metri a Mammalapuram vicino a Chennai riprodotta questa
leggenda.