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SEZIONE ROMANA

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18) SERENI E. - Contributo all'analisi della scrittura a specchio. - Riv. di


Psicol. XIX, 135 - 1923.
The retention of mirror-reading
19) GOODENOUGH F . L., TINKER M. A. ability after two years. - J . educato Psychol . XXII, 503 - 193I.
19a) JANET P . .- Le renversement de l'orientation ou l'allochirie des rprE'
sentations. - J. Psychol. norrn. et pnth ol. V, 89 - 1900.
19b) STERN W. - Uber verlagerte :R.aumformen. - Ztschr. angew. P syc7wl.
2, 498 - 1909.
20) FLORY Ch. D. - The effect of art training on mirror drawing. - J. expe
rimo Psychol. XIX, 99 - 1936.
21) STERLING W. - Recherches cl.iniques et exprimentales sur l'criture en
miroir.- Encphale, XXI, 233 - 1926.
A case cf pseudo-mirror-writing and some
22) EAGER R., FISCHER J. W. observations. - Lancet I, 876 - 1932. (raed = dear; esuoh = house).
23) BINSWANGER L. - Verschrobenheit. - Mtschr. Neur. Psychiat. cxxrv.
195 - 1952 e CXXV, 281 - 1953.
24) FOLLIN S. - La dpersonalisation. - 37125 A lO. VoI. 1/1. -- P .~y c hiat; i6
(Encicl. M d. Chir.) Pa.ris, 1955.
:5) CALLIERI B. - Contributo allo studIO psicopatologico dell 'esperienza schi o
zofr enica di fine del mondo. _. Ardi. P sicol. Neu.r. Ps ir.h . XVI. 379 - 19!1!1.

ALEMA' G. e DONINI G. -

SUGLI EFFE:Trr DELLA INTOSSICAZIO

NE SPERIMENTALE CON DI.ETILAMIDE DELL'ACIDO LISER


GICO IN DUE CASI DI ANOSOGNOSIA VISIVA.

In una serie di rkerche in cerso da tempo, volta ad indagare l'azione


della die1:ilamide dell 'acido lisergico (LSD 25) sui sintomi neurologici in ge
nerale e su quelli di tipo sensitivo sensoriale e somatognosice in particolare.
accanto all'effetto potenziatore o lievocatore osservate in emisindromi sensi
tive di origine talamica o corticale, in disturbi dello schema corporeo, in parti
colari tipi di allucinazioni (1) e d.i aura epilettica, abbiamo avuto occasicne
di sottoporre a tali esperienze due pazienti che presentavano il disconosci
mento della propria cecit.
Tale quadre clinico, detto da alcuni Sindrome o Sintomo di Anton, dal
nome dell'A. che per primo ne segnal l'importanza (2, 3, 11, 12) abbastanza
insolito e ancor meno frequenti risultano i casi in cui sia stato pessibile giun
gere alla individuazione diretta (anatomica) o indiretta (operativa c radio
logica) della lesione cerebrale che li aveva occasionati (5). Pur non essendo
nostro proposito il voler affrontare la discussione sulla classificazione e pato
genesi della anosognosia visiva,ci sembra opportuno rif'I'ire l'o3 ser v azion~
dei due casi suddetti, tenendo cento d'altra parte che nell'effettua re tale
studio ci prefiggevamo soltanto di indagare:
1) la eventuale possibilit che la LSD accentuasse le allucinazioni visive
che in essi esistevano;

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;:;OCIETA' lTALIANA

f)f

p;:;rCHIATRIA

2) che rafforzasse o inducesse (in caso di anosodiaforia) il disco,nosci


mento della cecit.
OSSo I: M, Cesare, di anni 35. Impiegato. Ricovero 14.V.1954. Obitus 22.
VII.1954 (Autopsia non eseguita) .
Quadro clinico: quadro di iperten~ionc endocranica con segni di proba
bile localizzazione frontobasale profonda sinistra. Sindrome delirante schizo
frenico-simile con fenomeni allucinatcrj visivi nel corso di amaurosi post
stasi con anosognosia visiva.
Anamnesi: sette mesi prima del ricovero comparsa di dolori in sede
cervicale; poi cefalea grave, diffusa, a crisi, acccmpagnata da vomito. Dopo
alcuni giorni crisi convulsive carattE'rizzate da clonie degli arti superiori se
guite in epoca successiva anche da estensione tonica degli arti inferiori con
perdita di coscienza e caduta a dx. Tre mesi prima del ricoverO' dim.inuzione
progressiva del visus fino alla cecit cGmpleta raggiunta in circa 40 giorni.
Un mese pr;ma del ricovero comparsa di allucinazioni visive. sindrome deli..
rante schizofrenico-simile e anosognusia visiva.
Esame neurologico: Papilla da stasi bilaterale in corso di atrofia.
Anosmia bilaterale grave. Ipotonia diffusa. Stazione eretta possibile ma con
mcillazioni, seguita, dopo pochi secondi, da caduta a dx. Andatura incerta
a piccO'li passi con caduta a dx. Paresi dei retti esterni. Nistagmo nello
sguardo laterale d'l ambo i lati. Tremore delle mani protese. Talora clonie
del dito indice della mano dx. Lieve ritardo delle risposte a stimoli sensitivi
sulJ'emicorpo dx. All'ingresso in clinica distingueva il moto della mano.
Successivamente l'amaurosi si fece tctale bilateralmente.
Esame psichico: torpore di grado non elevato. Esegue spesso movimenti
automatici: di masticazione, di succhiamento; si allaccia e si slaccia i bot
toni del pigiama. Conversa quasi volentieri e comunque a lungo col medico.
Accenna quasi sempre genericamente a determinati nemici armati, ma. il suo
atteggiamento non si ispira a tali manifestazioni persecutorie, che egli espone
diffusamente facendo spesso ricorso ad i:spressioni ed analogie quasi sempre
non ben comprensibili e. talora di tipo pseudoneologistico. Descrive allucina
zioni ricche di contenuto sensoriale e verosimiglianza ma non le ritiene co,me
tali, essendo del tutto convinto i non essere cieco e di vedere a sprazzi
a causa della sua malattia. Patrimonio verbale, mnemonico ed orientamento
sociale apparentemente ben conservati.
Fundus oculi: Papilla da stasi bilaterale con atrofia.
Elettroenoefalogramma: ritmo theta

f' delta bilaterali in tutte le deri


vazioni; forse pi accentuati sull'emisfero dx. Sofferenza cerebrale diffusa
verosimilmente profonda,

Rad:ografia cranica: segni di ipertensione endocranica.


Ra::h:centesi: pressione iniziale 20 in decubito laterale dx. Dopo sottra
zione di otto cc. di liquor limpido scende a 15. Esame del liquor: cellule 4,
albo 0,20, Pandy , Nonne neg., Weichbrcdt neg., Mastice 000000. R. Was
sermann nego
Angiografia carotidea dx,: in antera post, spostamento omo\aterale della.
cerebrale anteriore, Nulla di nctevcle nella proiezione laterale,
Angiografia carotidea sin.: in proiezione laterale quadro da probabile
tumore dei nuclei della base con infiltrazic.ne frontale, con assenza di sPD
stamenti particolari delle arterie encefaliche e aspetto della cerebrale ante

SEZlONE ROMANA

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riore come da idrocefalo pelo compre~sione sul forame di Monroe. Assenza di


circolo tumorale.
Pnet~moencef(tlogmfia: interrotta per malessere del paz.
Intervento chirurgico: Glioma inasportabile frontale profondo sin. (pmI.
Visal!i).
Protocollo dell'esperi.enzn: 8.VI.1954.
01'e 10,30: si somministra al paz. un quarto di fiala di soluzione di LSL'
lcorrispondente a 25 gamma) per oso
11,30: si sEnte discretamente bene, ma in modo non assoluto; afferma
di essere turbato per vari motivi, fra i quali la vista. Domanda chi sia la
persona che ha di front~, Gli viene detto: un medico.
Di quale ente?
Un medico della clinica.
Quale clinica?
Della Clinica Neurologica .
Ah' La Clinica Neurologica ltaliana.
Parla ancora ininterrottamente. Protesta per le numerose domande che
g li vengono fatte, anzi aff~rma:
- No, lei non fa solo delle domande, fa un processo addirittura . . . . il
sidcar una parola sindacale .. .. se lei in commercio deve sap~rlo.
lo so-no di facili costumi, mi innamoro subito della gente .... concepisco tutto
in virt dell'amere. Non si faccia illusioni, il mondo sconvolto, non si sa
pi a quale amore gli uomini vogliono arrivare.
11 paz. parla rispondendo alle domande. Si muove continuamente sul letto
<:ppoggiandosi ora sul fianco dx. ora sul fianco sin.) -- ..... come sto io
poco importante rispetto alla causa, alla causa dell'umanit; che io muoia.
che io stia male poco importante. Che l'umanit stia bene questo molto
importante. Non voglio stare bene io se l'umanit deve andare male ...
bene che io faccia la fine dell'umanit. Perch dovrei stare meglio dei cial
troni?
- Non le sembra importante che lei stia bene?
- Lei lo dice per confond~rmi! Vedo che si fa un tradimento vel'SO l'u
l1lanit ... si guardi il sistema di vivere e si vede subito il tradimento che
si fa all ' umanit.
Il paz. continua ad agitarsi sul le tto, a cambiare posizione. Richiesto del
perch si agiti, risponde:
- La mia vita una continua ossessione ... forse mi hanno dato del
liquore. del cognac ...
Non aggiunge altro, poi, improvvisamente, guarda fissamente l'interlo
cutore:
- .. :. ma lei vestito in maniera sportiva; forse deve raggiungere il
cielo per ' Ianciar~ qualcosa.
13.{)(J: Sempre molto agitato, irrequieto, cambia spesso posizione sul
letto, fa solo qualche discorso spontaneo.
Va male , va male ... !
- Perch, cosa c'e, cosa si sente?
- Lei lo sa meglio di me!
Non rispcnde a tutte le domande.
- Non penso 2. niente ... lei aspetta il quesito d~i popoli ... chiedono
vace con giustizia ed umanit... non c' umanit. Mi muovo continua
mente, avr dentro di me qualcosa, qualche acido di vino del Tirreno ....
non c' un pugnale per pugnalare il responsabile .... anche di questa cata

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;;0(; 1.1':1'.<\" j'l':ILLIN..I DI P ::; ICH J.\TItl J.\

strofe c' un responsabile! Quand tutte queste barchette non ci saranno


e ci sar un grappolo allora ci sar giustizia. Ci saTanno lanterne e vecchi
lampioni .. :.. rompiamo questo lampione .... lo sento con la testa questo
lampione. Il lampione fuori. C' una luce in questa stanza, ma luce di
fabbrica . ... una fabbrica di trampolieri e di venduti .... il sottoscritto non
si vende (si alza a sedere), tanto il balzello lo paga lei .... questo ragazzino
raccoglie i mozziconi di sigaretta!
Quale ragazzino? Lei vede un ragazzino?
_ . Adesso non lo vedo, ma prima c'era. l'ho visto.
In complesso risponde stentatamente e contro voglia alle domande po
stegli, e non parla volentieri.
18.00: Alla domanda "come sta, come si sente?", risponde:
- Sono 5, 6, 7 gi0'rni che non sono pi venuti gli uomini che portavano
armi in corsia (si trattava del suo pi abituale spunto delirante) . Da 3, 1
giorni non mi sono visto minacdato da altri elementi perturba tori ...
con l'elemento psicc-patico siamo riusciti a debellare due cose: il pericolo t;
la paura di questa gente.
- Cosa significa elemento psicopatico?

- Elemento psicopatico significa non essere tutto carne e non essere

tutto mente: esseTe fra l'una cosa e l'altra. In corsia si sta bene, sono
bravi ragazzi tutti quanti. Ma lei un ricattatore, tutti i medici sono
rica tta tori!
.' - Ma perch?
- Il dottore mi interroga e potrebbe avere d<:gli scopi che io non co
1I0SCO. Ma perch prima mi muovevo? Non ho fissa dimora.
Il paz. si muove molto meno, si mostra pi tranquillo. Nei giorni se
guenti si comporta come di consueto.
OSSo 2: N. Delvina, di anni 43, contadina. Ricovero 28.11.1955.
Quadro dinioo: crisi avversative dx. Emiparesi dx. Amaurc-si da stasi
con allucinazioni ed anosognosia visiva. Ipertensione' endocranica.
Anamnesi : da tredici anni attacchi epilettici a localizzazione emilaterale
ctx. Dall'ottobre 1954 progressiva riduzione del visus fino all'amaurosi bilate
l'ale; forte cefalea. Da tre mesi disturbi sfintericL
Esame neurologico: emiparesi dx. Impossibilit alla stazione eretta ecl
alla andatura.
Esame psichico: mantiene un comportamento tranquillo, disinteressan
dosi all'ambiente, con scarsa preoccupazione per la propria malattia. Inter
logata a propooito dellapr0'pria funzione visiva non mostra di rendersi co-nto
del tutto del fattO' di essere cieca, ma non controbatte l'evidente dimcstra
zione della sua amaurosi nelle varie prove a cui viene sottoposta. Ha da
tempo allucinazioni visive relativamente frequenti, assai pcvere, limitate a '
taluni oggetti o personaggi del proprio ambiente casalingo. Non si rende
conto di esse, attribuendo, non spontaneamente, ma solo se le se ne fa ri
chiesta, tali visioni alla propria vista, sulla cui mancanza o presenza non ha
una opinione ben definita . Non presenta grossolani disturbi della memoria e
riesce ad elencare tutti i propri congiunti ed a parlare convenientemente
della propria vita e dei problemi riguardanti la cultura agricola. Appare bene
orientata sul luogo e sulle persone (limitatamente a ci che le viene concesso
dalla invalidit visiva e dai propri mezzi intellettivi).
Fundus ocuti: atrofia post-stasi cop. emorragie in 00.
Elettroencejulogrammu: nessuna localizzazione. Rallentamento bilaterale
di modico gl'ado.

.,-;E;ZIONE; f

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Rudiori'rfiu c'/'wnicu: lievi segni di ipertensione endocranica.


Angiografia cerebrale: quadro di idrocefalo (da probabile tumore centro

basale?).
Protocollo deU'espeTienza: 3.III.1955.
Ore 12,30: prima di iniziare l'esame elettroencefalografico: la paz. dice

di vedere a dx. un ragazzino con cappello in testa. Vicino una testa di uomo
che non conosce. Alla demanda se pu vedere il cielo, dice di non poterlo
vedere perch ha qualcooa sulla testa (la cuffia dell'elettroencefalografo).
12.45: stimolazione luminosa con la fiammella di un fiammifero - occhi
aperti: dice di vedere delle scale.
12.50: S.L.I. Durante il tempo cOlTispondente alla S.L.I. non ha vist0
l'accendersi e lo spegnersi della luce, ma solo una "specula", una bussaI"
che girava.
12.59: mezza fl. di soL di LSD sciolta in 10 cc. di acqua disto per iniezione
endovenosa (pari a 50 gamma).
Non vede nulla. Le fa male la cuffia. (la cuffia viene allentata).
1.'1.115: vede una testa di uomo a dx. (Roba di gomma ... non mi capite?
Di colore grigio". Dappertutto c,ggetti di cui non sa specificare la forma, fo
derati di gomma. A dx. il br.accio di un uomo con cappello. Sta a fare il pu
gno. Non capisce bene quello chI' vede.
13.10: vede dappertutto fiaschi, con e senza la paglia. Dappertutto boc
cette di inchiostro. Sulle scale sta un uomo vestito di nero. Si sta a grat
tare in mezzo alle gambe; dappertutto teste di bambocci.
13.11: vede l!n mucchio di gomma grigia. Tutti pezzi di gomma. Un
bamboccio ... Con testa di leone. Tutte teste di leone.
13.20: alla domanda se vedesse qualcosa, risponde: "Mi ha messo paura!".
Vede una testa di uomo, tante teste di soldati. (si lamenta perch la cuffia
stretta).
13.~9: S.L.I. Durante la S.L.I. la paz. ha dei conati di vomito e si so
spende l'E.E .G.
15.30: dice che cambiato tutto. I bicchierini di' prima sono meno nu
merosi. Sono di latta, ora sono di alluminio. Ha ancora nausea dopo quattro
ere dall'iniezione. Ved~ immagini di mani che contano dita. Davanti a. s vasi
di fiori viola, sparsi a dx. e a sin. in una fila . Vede una pianta di viole, poi
un'altra. Poi roba di foglie, roba di verdure, teste di gatti grigi; uno scappa
\'ia verso dx. La paz. dice di non sentirsi bene; ha sudorazioni alle mani.
Le idee corrono bene, pi di ieri.
n.30: vede teste di gatti grigi a dx. Un serpente verde punteggiato in
alto a dx. La coda di un gatto grigio" pezzi di lardo attaccati. Barattoli di
conserva , sempre in alto a dx. In basso scal'pacce. A sin. non vede niente.
Di nucvo teste di gatti grigi .... barattoli di polvere da cacciatore di colore
bianco. Vede cose bucate, come gli occhi dei gatti; tutte piante di fiori;
verdi, come le galle. Ogni tanto le immagini si muovono con movimenti oscil
latori. Alla demanda "Cosa sente?", risponde di sentire il rumore di appa
recchi lontani, pi forte quando si avvicinano. Sente anche, da molto tempo,
un rumore continuo, come di un tram in movimento, e a me-menti il rumore
di un vento impetuoso. Vede molte ceste dove si mette la verdura; in mezzo
ceste piene di gatti. In alto "affari" di vetro turchino che oscillano. Ruote di
bicicletta , in alto a dx. teste di gatti. Dice di aver sonno; vede sempre teste
di gatti sparse che stanno fenne.
19.00: vede sempre teste di gatti grigi, che vanno a sin. Sente un gran
chiasso; rumore di apparecchi lontani, lontani ("quando si avvicinano verran
no a bombardare") ("Apposta mi tro'vo qui, sono rimasta sotto la casa").
Vede erba verde, un Dl'ato. Dice di sentirsi bene in complesso.

948

!:iOCI!!:TA

lTALlAN ,\ VI PSI CH IATRIA

4.1.l 1.1955
8.00: dice di vedere un bamboccio e di sentirsi bene.
11.00: dice di sentirsi bene, meglio di prima. Vede a dx. tutti i suoi figli :

un maschio e cinque femmine; poi vede materiale di paglia, tipo cesto di


pescatori, dappertutto. Dice di sentire, oltre a.i rumori reali dell'ambiente,
un lontano rumore di apparecchi.
11,.00 : vede mucchi di ;mmondizia, che da dx. vanno a sin. Sente sempre
l'umore di apparecchi. In complesso si sente bene.
5.1I 1.1955
10.00: la paz. dice che questa

mattin~ presto vede delle persone, uomUli


e denne che identifica con i suoi parenti. Le figure che vede sono lucide '"
nette. La paz. ne identifica bene i volti ed i colori. Vede anche figure di
animali, e precisamente il gatto di casa, che descrive grigio a strisce, ed .il
gallo con le sue galline. Dice che durante la notte ha visto sempre i medici
del reparto che la assistevano. Crede pertanto di aver riacquistato comple
tamente la vista. Descrive le persone che la circondano, dice di vedere le
dita delle mani e gli oggetti e le altre cose della camera. La sua convinziom-'
]::erfetta, e non vale nessun argomentc per cercare di convincerla che an
cora cieca. Giustifica il fatto che non riesce a prendere la mano del medico.
dicendo che si cerca di burlarla, facendole vedere una mano invece di un'al
tra . Dice che il gatto ed il gallo. li vede perch i parenti li hanno portati
appositamente per farglieli vedere. E' certa pertanto di essere ritornata a
rivedere bene. Chiedendo alla paz. di descrivere un oggetto, o di dire cosa
sia, essa risponde che non pu dirlo, nen perch non vede, ma perch, per
ingannarla, la cosa le mostrata solo per hrevissimo tempo e poi nascosta.

7.IIl.1955
10.()(}: la paz. capisce di nuovo di essere cieca. Vede immagini simili a
quelle gi descritte prima dell'esperienza.

COMMENTO
Prscindendo dal considerare i dati del protocollo lisergico l'ifel'ibili sta
tisticamente alla nestra casistica (che verranno pubblicati a parte) e al con
fronto con quelli della letteratura, ci riferiremo principalmente alla ipotesi di
lavoro premessa e cio alla possibilit della LSD di determinare una accen
tuazione dei fenomeni allucinatori ed in seconda istanza un ravvivamento.
nei soggetti trattati, del disconoscimento della cecit.
Pur avendo ottenuto in entrambi i casi una risposta produttiva generica
abbastanza considerevole, nel senso di una azione potenziatrice del quadro
patologico preesistente, una particolare azione di rinforzo sui fenomeni allu..
cina tori e sulla anosognosia stata raggiunta in misura limitata nel primo
caso ed in misura saliente invece nel secondo.
Nella prima osservazione infatti si avuta s0'lo una modificazio-ne de
materiale allucinato, che non pu essere peraltro rigoTosamente attribuita
soltanto all'azione della droga. Il soggetto non ha "visto", come gli era abi
tuale durante il precedente periodo di osservazione, le persone "che porta
\'ano armi in reparte" e gli altri personaggi, assai vagam~ nte riferiti, con cui
era solito alimentare la propria credenza delirante, mentre ha manifestato
di tanto in tanto, nel corso della sua ricca produzione verbale, alcu ne pre

SE;ZIONi,; ROMANA

949

cise nota zioni "visive" che non erane state segnalate in precedenza, quali,
per esempio, il colore ed il tipo di stoffa della giacca del medico che lo in
terrogava (naturalmente del tutto diversi dalla realt), un ragazzetto che
gli e ra passato vicino per un attimo o qualcuno che entrava nella corsia,
Egli ha inoltre accompagnato tali riconoscimenti allucinatori con un gestire
proporzionato alla propria ritenuta capacit visiva (ammettendo di non ve
dere bene, si aiutava sporgendo il viso, scrutando lo spazio che gli stava da
va nti, volgendosi verso l'oggetto allucinato), Le manifestazioni psicosenso
riali, per quanto assai scarse, si sarebbero perfezionate tecnicamente acqui
stando caratteri realistici che non avevano prima dell'esperienza, Una parte
della produzione a\1ucinatoria di pi difficile valutazione, quando si inse
risce, in pieno nel linguaggio pa tologico, infarcito di st!;reotipie e di parole
~imboliche, del paziente ("quando tutte queste barchette non ci saranno, ' .
aJlora vi sar giustizia") o sembrano ricollegarvisi direttamente (come "la
luce di fabbrica" dai lampioni), In questo caso l'azione della LSD rispettando
l'assetto del quadro morboso e potenziandola in senso prevalentemente quan
titativo non ha pertanto contribuito 3 rafforzare la componente anosogno-sic'l.
la cui esistenza non viene neanche ravvivata o richiamata, anche in conside
razione del fatto che essa non aveva una parte preminente, Il paziente in
ratti, vi accennava di rado a nche prima dell'esperienza, ammettendo una
limitazione vaga della proprifl, capacit visiva, occasionata dall'avergli qual
cuno "soffiato prima in un occhio e poi nell'altro", Il tipo di risposta d'altra
parte in armonia con quanto viene comunemente rilevato cnn la LSD negli
psicotici, nel cui quadro clinico essa no,n determina di solito variazioni fol'
mali sostanziali (Condrau, Hoff, Calli'3ri e Ravetta).
Nel secondo caso invece l'arricchimento assai pi sa.liente del materiale
allucinato il quale, pur conservando pre'v alentemente il carattere frammen
tario e multiplo (visione di oggetti isolati che si ripetano numerose volte sia
in successione che contemporaneamente: "dappertutto fiaschi", "tutti pezzi
di gomma", "dappertutto teste di bambocci"), tende sia a farsi pi variati)
o eccezionale (prim3. "vedeva" solo oggetti o personaggi del proprio ambiente
casalingo), che ad assumere talor8 l'eventuale composizione in "scene", Ap
paiono cosi teste di leoni, di soldati, recipienti di tipo diverso ed insolito
("boccette di inchiostro", "foderate di gomma", "bicchierini" successivament"
di. numero e foggia diverse, "vasi di fiori sparsi sia a dx, che a sin,", "barat
toli di conserva, " e di polvere da cacciatori"). Vengono introdotti elementi
che non figuravano nello scarso materiale precedentemente riferito; di co
lore, di movimento, di spaziaJit, Descr ive infatti "un uomo vestito di nero".
"un mucchio di gommB. grigia", "roba di colore grigio", "un serpente verd,~
punteggiato in alto", "vasi di fio.ri \'iola" , "verdure, foglie, erba, oggetti di
latta e di alluminic", Gli elementi cinetici sono quasi sempre grossolani,
analoghi ai pochi preesistenti anche se spesso con un preciso rapporto spa
ziale (un gatto <:he scappa via verso dx,. oggetti che si spostano con movi
menti oscillatori) talaltra pi espress ivi mB. limitat: ("un uomo che si grat

Y50

:)()CIETA' ITALIANA 01 PSICHIATRIA

ta", "mani che contano dita"). Anche la tendenza alla composizione ha ca


primitivo ("fra molte ceste di verdura, in mezzo ceste piene di gatti,
in alto affari di vetro turchino che oscillano, ruote di bicicletta; in alto a dx.
ancora teste di gatti che stanno ferme"), ma specialmente ad alcune ore di
distanza dall'introduzione del farmaco e nei giorni seguenti (la durata del
l'effetto sembra essere stata molto prolungata in questo caso come in altro
gi pubblicato (1) l, si hanno visioni di insieme pi elaborate, in cui, accan
to a caratteri pi reali, vi una maggio'fe coscienza di prospetto e di si
tuazione" ("a dx. tutti i figli: un maschio e cinque femmine", "il gallo con
le sue galline") che va di pari passo sia con una tendenza alla elaborazione
su un piano deliroide (collegando la propria situazione con la allucinazioD':.!
di un rumore di apparecchi lontani, dice: "apposta mi trovo qui, sono ri
masta sotto la casa, verranno a bombardare", pur non esprimendo alcuna.
preoccupazione per tale eventualit I, che con il rafforzarsi tenace della pro
pria convinzione di vedere li parenti le hanno portato il gatto ed il gatto
di casa apposta per farglieli rivedere, il medico si burla di lei, e dopo averle
mostrato la mano, gliela nasconde e cos viene fatto ogni volta che la intel'
rogano sulla sua possibilit di scorgere gli oggetti che le vengono mostrati: .
Durante l'ultima parte di'II 'esperienza dice di sentirsi bene (nelle prime ore
aveva presentato disturbi di tipo vegetativo, talora assai penosi), che le idee
,~orrono bene "pi di ieri", che le figure sono lucide e nette. E' questo il ri
ferimento sia pure indiretto che fa della propria esperienza del mutamento
avvenuto. Circa sei ore dopo l'introduzione della LSD ha segnalato allucina
zioni uditive, piuttosto rare con il lisergico, che essa distingue nettamente
"oltre" i rumori esistenti normalmente: rumore di apparecchi lontani "ch.~
si fa pi forte quando si avvicinano", un rumore continuo, come di un tram
in 'movimento, il rumore di un vento impetuoso. Tali rumori sono piuttosto
elementari e di un tipo che potrebbe far pensare anche a ronzi i o acufemi.
Si visto comunque come ad un certo punto essa abbia cerc-atc di inter
pretarli ("apparecchi che venivano a bombardare").
rat~ere

In questo secondo caso indubbia la partecipazione delle allucinazioni


\'sive rafforzate nettamente in tutti i loro caratteri rispetto alla produtti
vit psicosensoriale osservata prima dell'esperienza, nell'indurre l'assoluto.
convinzione di vedere. Evidentemente il fatto che .essa dice di "aver riacqui
stato completamente la vista" il terzo giorno dell'esperienza, compcrta sia i!
concetto che della propria cecit avesse prima un'opinione dubbia o che rite..
nesse solo di vedere male o pochissimo, sia il fatto che nel corso dei tre
giorni si sia andato progressivamente rafforzando la certezza di poter ve
dere, come frutto di una elaborazione delirante, cos da passare da un.'!
posizione di indifferenza rispetto a tale problema ad una posizione di aperto
e spontaneamente dichiarato disconoscimento della propria cecit (dalla
anosodiaforia alla ancisognosial.

Quanto possa attribuirsi alla azione dei

fa rmaco e quanto a questa elaborazione secondaria, nel progressivo deter..


m!narsi di allucinazioni pi complete e pi "verosimili" (per cui nell'ultimo

SEZIONE JWMANA

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dei tre giornj, in cui durato l'effetto lisergico, si sentiva al cospetto di tutti'
i suoi familiari - due soli dei quali erano effettivamente presenti - e duo
l'ante la notte pre,cedente aveva visto tutti i medici del reparto avvicendarsi
al suo capezzale per assisterlal, difficile dire. E' indubbio che vi stata
una netta coincidenza fra q uesto perfezionamento cos radicale del suo
mc'ndo allucinatorio, sia rispetto a prima dell'esperienza che rispetto ai
primi due giorni di essa e l'apparire della sua incrollabile convinzione ili ve
dere, ed pure indubbio che il quarto giorno e nei giorni successivi, venendo
a cessare il rafforzamento delle sue possibilit allucinatorie con l'estinguersi
totale dell'azione del farmaco, la paziente ha ripreso ad ammettere di non
peter vedere, in misura anzi, pi decisa che non prima della lisergizzazione,
pUI'

continuando a presentare le scialbe e sporadiche allucinazioni visive con

suete.
Per questo caso ci sembra lecito ritenere, mo'lto pi che nel primo, che
['ipOtEsi di lavoro postaci con l'esperienza, sia stata dimostrata. Il vivo raf
forzamento del flusso allucinatorio ha indotto il comparire di un netto di
sconoscimEnto della amaurosi. Anche se non si pu escludere che la LSD
abbia potuto favorire in misura parallela la comparsa della anosognosia sia
come generico patenziamento in una situazione clinica latente, sia facilitando
quella elaborazjo,ne di tipo delirante che pu ammettersi nella patogenesi di
questo come di ogili altro caso di ancsognosia visiva, il prevalente contributo
delle allucinazioni ci sembra chiaramente ammissibile. La restante azione
del farm3.co pu essersi espressa determinando una diminuzione della critica.
Dal punto di vista dl contributo alla casistica della anosognosia visiva.
esulando dagli scopi di questa nota il vc.Jer riprendere in considerazione le
ipotesi sulla patogenesi di qUEsta sindrcme, i nostri due casi cenfermano le
conclusioni del recente lavoro di Col'Umella e Papo a cui rimandiamo.
Anche nei nostri casi vi era una alterazione "grave e globale" dEIla per
sonalit (pi spiccata nel primo caso in cui la anosognosia era totale e
meno EvidEnte nel sEcondo, in cui vi era solo una anosodiaforia); la localiz
zazione della lesione, anche se purtroppo non pot essere precisata pelo
mancanza di controllo anatomico,

non era occipitale ma verosimilmente

frontobasale e centrobasale rispettivamente- e comunque, con ogni probabi


lit, quantitativamente molto estesa; le allucinazioni visive vi svolgevano un
ruolo preminente; i pazienti avevano unJ. larvata coscienza della propria
alterazione visiva, giacch, pur non riconoscendola o non interessandosene,
(ci riferiamo ai dati prima dell'esperienza) ammettevano di non vedere bene
ma solo a sprazzi. Il particolare ruolo delle allucinazioni visive infine stato
dimostrato nei nostri due casi soprattutto nel secondo, attraverso i risultati
della scmministrazione di LSD. Tali risultati, confermando in linea generale
la prima ipotesi di Lhermdte che la anosognosia visiva fosse legata alla

coesistenza di allucinazioni con diminuzione del controllo psichico (LhermiU,;


c NicoLas, 1923), tendono a riprodurre, transitoriamente, specie il secondo, la
situazione clinica. descritta da molti autori (Lhennitte e NicoLas, Lagmnge
Betnmd - Garc-in, Sandifer, Terson, et alii) di una anosognosia visi\'a ceffi

parsa in ciechi solo dopo l'apparizione di fenomeni allucinatori.

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