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QUANDO CROLLA

UNO STATO

Lesperienza insegna che in


genere il momento pi pericoloso
per un cattivo governo quando
inizia a riformarsi
A. de Tocqueville

La difficolt non sta nel credere


nelle nuove idee, ma nel fuggire
dalle vecchie

PROBLEMATIZZARE IL CROLLO
Sfuggire dalle letture
teleologiche e
predeterminate;
Come e perch crolla uno
Stato? E soprattutto in
che circostanze?
Comprendere il nesso tra
riforme, crisi e crollo (per
farlo, occorre analizzare
il rapporto tra la vita
dello Stato e la sua
morte);
Comprendere il legame
tra crollo e transizione
(per farlo, occorre

LA NASCITA DEL REGNO DELLE DUE


SICILIE
1816
Restaurazione dei
Borboni dopo il periodo
napoleonico;
Fusione dei Regni di
Napoli e Sicilia (prima
separati);
Abolizione della
Costituzione siciliana del
1812 e delle antiche
prerogative dellisola
(Parlamento);
Riforma amministrativa
di stampo francese
(nascita di Intendenze,

LA STRUTTURA
AMMINISTRATI
VA SICILIANA

Ministero per gli


Affari di Sicilia
a Napoli

Luogotenenza
in Sicilia

Intendenza in
provincia

Consiglio di
Intendenza

Consiglio
Provinciale

Consiglio
Distrettuale

Decurionati nei
Comuni

I CARATTERI ORIGINALI DEL


REGNO
Longue dure della
monarchia, fattore
unificante del territorio
ed elemento in grado di
saldare le identit;

Nesso forte tra Stato e


modernit, grazie
allaccelerazione del
riformismo antifeudale
impressa dalla dinastia
borbonica soprattutto tra
1734 e 1830;
Progressiva
identificazione del Regno
con la sua capitale.

LE LINEE DI FRATTURA
Gap tra nazione
colta e nazione
popolare (gi dal
1799);
Iato tra la capitale e
le dodici province
continentali (proprio
dalle periferie
continentali partono
i moti del 1820);
Eterna
contrapposizione tra
Napoli e la Sicilia.

LAPPENDICE RIBELLE
Adesione in massa
dei siciliani agli
snodi rivoluzionari
(1820, 1837, 1848,
1860);
Istanze
autonomistiche mai
sedate;
Piattaforma
fondamentale da cui
leggere il crollo del
Regno delle Due

PROSPETTIVA SICILIANA
Dallisola prendono le
mosse le rivoluzioni del
1848 e del 1860;
Dallisola provengono le
principali minacce al
Regno nel decennio di
preparazione;
Sullisola si sperimentano
nuovi indirizzi di
governance a partire dal
1857-58;
Nellisola si consuma il
vero e proprio crollo:
quando la dinastia perde

CROLLO DELLO STATO


E NASCITA DELLO STATO

I POLI INTERPRETATIVI

LA STORIOGRAFIA BORBONICA
RIFORMA = CROLLO
GIACINTO DE SIVO:
L'atto sovrano ebbe
mala accoglienza. I
buoni a leggere
l'improvvisata
concessione non
richiesta, dolenti e
stupiti presentivano
l'avvenire. I settarii
gongolanti
satteggiavano a cupo

LA STORIOGRAFIA BORBONICA
RIFORMA = CROLLO
GIUSEPPE BUTT:
La fatale e inopportuna
Costituzione
ammodernata del 1860,
tolse energia, coraggio e
buon senso a tanti
eminenti uomini politici
e militari, devoti al Re e
alla Patria napoletana.

LA STORIOGRAFIA RISORGIMENTISTA
RIFORMA = CROLLO

MASSARI

DAYALA

NISCO

CARRANO

LA STORIOGRAFIA LIBERALE
IL TRONO IMMOBILE
BENEDETTO CROCE:
Risorgimento come
luminosa tappa del
progresso della libert
seguito alla
Rivoluzione francese.
In questo cammino la
monarchia borbonica
semplicemente un
ostacolo

LA STORIOGRAFIA LIBERALE
IL TRONO IMMOBILE

ROSARIO ROMEO:
Risorgimento come
successo di una classe
borghese che si
impone sulle arretrate
strutture economiche
duosiciliane
permettendo la nascita
del capitalismo

LA SVOLTA.
IL NUOVO MERIDIONALISMO
Mezzogiorno
sottratto al
sequestro della sua
alterit (Barone,
Iachello, Massafra);
Classi dirigenti
moderne (Melis,
Meriggi);
Via borbonica allo
sviluppo (Pontieri,
Spagnoletti,
Bevilacqua,
Cafagna).

VERSO UNA NUOVA INTERPRETAZIONE


DEL CROLLO

Fronte borbonico
portatore di idee
e concetti politici
moderni (Lupo,
Pezzino);

Maggiore
attenzione agli
istanti concitati
del crollo, che non
hanno esiti
predeterminati
(Macry).

CONCETTI CHIAVE

Monarchia non
immobile: svolta di
Ferdinando II a partire
dal 1857; Filangieri
Primo Ministro nel
1859;

Costituzione del 1860


perde il ruolo di cesura
periodizzante che
spiega il crollo;

Cosa accade in mezzo a


questi eventi?

Quando e perch crolla


davvero il Regno?

IL RESTYLING DI FERDINANDO
II
1856-1857
LINEE GUIDA:
1. Opere
pubbliche e
infrastrutture;
2. Personale
politico e
amministrativo
del Regno.

IL PERCORSO VERSO LE
RIFORME
1852 - GLADSTONE

1856 BENTIVEGNA

1857 - PISACANE
1853/56 - CRIMEA

1856 A. MILANO

LA SICILIA ALLOPPOSIZIONE

1816/17: abolizione
Costituzione e fusione a
Napoli;

1816/17: smantellamento
impalcatura feudale e ostilit
del baronaggio;

Impulsi del centro vs. istanze


delle periferie;

1820/21: guerra civile e moti


antiborbonici;

1837: rivolta popolare e


rimodulazione gerarchie
territoriali;

1841: riforme demanialiste


fallite;

1848: nuova cesura

IL NEW DEAL
Il Direttore al suo ritorno cost vi parler [] delle
seguenti cose:
1. Del modo come piazzarsi la sovrattassa del
macino, da rimpiazzarsi con altro cespite;
2. Del 6 per 100 sui fondi urbani che rimpiazz la
tassa delle porte e finestre;
3. Dellantico mio tema circa le vessazioni nella
esazione della macina;
4. Delle strade per portare avanti le opere
pubbliche, e del metodo come trovar gli appaltatori;
5. Del Direttore generale di Dazi indiretti La Cava, e
che sarebbe opportuno fare un cambio tra lui e
Mortillaro;
6. Della idea di mettere Gallo, Direttore de rami e
diritti diversi, per Segretario generale in Catania,
che questi potrebbe riunire quei dati di energia e
forza da poter resistere alla corruzione di quella
Intendenza

LA VEXATA QUAESTIO DELLE OPERE


PUBBLICHE
1778: piano di strade rotabili
(700 miglia) varato dal
Parlamento e sbilanciato su
Palermo;
Lavori a rilento;
1808: istituzione Giunta speciale
e nomina Soprintendente;
1819: nuova riforma e istituzione
Direzione Generale del Pubblico
Demanio;
1824: ripristino Soprintendenza
e prestito con la casa Falconet;
1835: nuovo mutuo di 150.000
ducati;
1852: nuovo piano generale e
stanziamento del fondo dei
300.000 ducati;
Difficolt trovare investitori;

LA RETE SICILIANA

LA RIVOLUZIONE DELLE
NOMINE
Scomparso ogni
riferimento alla fede
politica degli eleggibili.
Nuove immissioni nei
Consigli di Intendenza di
Catania, Noto,
Caltanissetta ed
Agrigento;
Ignazio Pilo Intendente a
Palermo;
Giuseppe De Menza a
Trapani;
Rimodulati

IL CASO DI
CATANIA

NOME

PATRIA
CONSIGLIO GENERALE DELLA PROVINCIA
Pasquale Noce *
Catania
Giorgio La Motta
Nicosia
Pasquale Pennisi *
Acireale
Francesco Paolo Morgana *
Caltagirone
Pietro Tedeschi *
Catania
Francesco Paolo Accascina
Assoro
Antonio Puglisi *
Aci S. Antonio
Alessandro Grasso
Giarre
Aquilante Interlandi
Caltagirone
Francesco Valguarnera *
Nicosia
Giuseppe Catalano
Vizzini
Giovanni Calogero Li Destri *
Leonforte
CONSIGLIO DISTRETTUALE DI CATANIA
Giovanni Russo *
Catania
Pietro Andronico
Catania
Gioacchino Guzzardi *
Adern
Salvatore Di Bartolo
Catania
Enrico Grimaldi Serravalle *
Catania
Francesco Bertuccio *
Catania
Placido Squillaci *
Catania
CONSIGLIO DISTRETTUALE DI CALTAGIRONE
Michele Chiarand *
Caltagirone
Salvatore Lo Carmine *
Caltagirone
Andrea Alessandro
Caltagirone
Antonio Maggiore Grimaldi *
Caltagirone
Gaetano Politini *
Palagonia
Francesco Bertone *
Vizzini
Salvatore Di Majo *
Grammichele
CONSIGLIO DISTRETTUALE DI NICOSIA
Giuseppe Nicosia *
Nicosia
Carmelo Nicosia *
Nicosia
Vito Alessi *
Centorbi
Vincenzo Ragusa *
Regalbuto

QUALIT
Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere

IL TRONO DI
Volle Iddio
FRANCESCO

chiamare alla
gloria degli eletti
lamatissimo padre
mio. Or io mi spero
che la Divina
Provvidenza voglia
ausiliarmi sempre,
perch io seguir
possa le orme
dellAugusto mio

UNA DIFFICILE
CONGIUNTURA
Isolamento
diplomatico;
Conflitti interni
alla Corte;
Dissenso delle
province escluse
dal
rinnovamento;
Guerra
dindipendenza.

LA PROSECUZIONE
DELLA POLITICA PATERNA
Nomina di Carlo
Filangieri a
Primo Ministro;
Paolo Cumbo
ministro per gli
Affari di Sicilia;
Nuovi ministri
delle Finanze,
Lavori Pubblici e
Giustizia

IL PROGETTO DI
FILANGIERI
Amnistia;
Eliminazione
liste attendibili;
Riorganizzazione
esercito;
Svecchiamento
politicoburocratico;
Lavori pubblici;
Svolta

PIATTAFORMA
SICILIA
INTENDENTI:
Stazzone a
Trapani;
Mezzasalma a
Noto;
Settimo a
Catania;
MILITARI:
Jauch a Trapani;

LO SCONTRO CON
CASTELCICALA
Irrigidimento
del controllo
militare sulle
citt;
Paralisi lavori
pubblici;
Boicottaggio
del
provvediment
o sugli

I DUE VOLTI DEL RE

Visti i pessimi tempi, una rivoluzione


organizzata in tutto il regno, uno
sconvolgimento generale e le estere pressioni i
seguenti mi segnino le loro opinioni se bisogna
proseguire nel sistema attuale di resistere agli
attacchi e migliorare sempre lamministrazione
o cambiare via e correre la corrente, nonch

IL TEMPO
DELLA
CRISI
16 marzo
1860:
Dimissioni
di Filangieri

4 aprile 1860:
Rivolta della
Gancia
11 maggio
1860:
Sbarco di

LA BATTAGLIA DI
CALATAFIMI
14 maggio:
dimissioni
Castelcicala;
Rifiuto di Landi
di schierare
armate di
riserva;
Fuga verso
Palermo delle
truppe
borboniche.

LA DITTATURA
Creazione Milizia
GARIBALDINA
siciliana;

Introduzione Legge
Casati;
Provvedimenti in favore
delle Universit;
Risanamento urbano
Palermo;
Piano di opere
pubbliche e strade
ferrate;
Abolizione tassa sul
macinato;

LA BATTAGLIA DI PALERMO
Tentativo di accordo
ad opera del nuovo
Luogotenente Lanza;
Corto circuito con la
Capitale;
Abbandono della
citt da parte delle
truppe borboniche
senza combattere;
Guerra civile in tutta
lisola.

TRAPANI:
Tumulti e gestione
dura del colonnello
Letizia

AGRIGENTO:
Anarchia, autorit
borboniche costrette
alla fuga

MESSINA:
Defezione dei soldati,
avversione popolare,
Comitato a
Barcellona

CATANIA:
Accordo Clary e
Fitalia con i
liberali. Vittoria
borbonica del 31
maggio. Il 2
giugno le autorit
abbandonano la
citt
NOTO:
Liberazione di Ragusa,
catena di sollevazioni,
sbarchi a Pozzallo,

25 GIUGNO 1860 - LA
SVOLTA
Nuovo
governo
liberale
Simbologia
nazionale e
patriottica

Costituzione
Tentativo di
accordo con
il Piemonte

MILAZZO
LEPIFANIA DEL
CROLLO

TRE PROSPETTIVE
1.Politica;
2.Diplomatic
a;
3.Militare.

I PROTAGONISTI
BORBONICI
Francesco
II
Pianell
Ministro
della
Guerra
Clary
Comandan
te
Piazzafort
e di
Messina
Bosco
Capo delle
truppe a
Milazzo

LA VISIONE
TRADIZIONALE
7.000 napoletani
contro 2.500
italiani
Bosco: eroe che
tenta lavanzata e
mette in difficolt i
garibaldini
Clary: vigliacco che
nega i rinforzi nel
momento decisivo
Pianell: venduto
alla dinastia
sabauda

UN MINISTRO FILOITALIANO
Idee confederative
e costituzionali gi
dal 1858
Tentativo di
tutelare gli accordi
millantati da
Torino
Dopo la sconfitta
invita il re a
mettersi alla testa
dellEsercito

TRA LINCUDINE E IL
MARTELLO

Preme col re per


incalzare i
garibaldini

Bloccato da
Pianell (cui la
Costituzione lo
obbliga a
rispondere) che
teme di
compromettere gli
accordi confederativi
Ossessionato dal
privarsi dei rinforzi a
Messina perch

UN EROE SENZA GLORIA


Agisce di sua
iniziativa mettendo
in difficolt i suoi
uomini
Costretto alla fuga e
a rifugiarsi nel
Castello
Dopo la resa fugge a
Parigi e durante gli
anni dellesilio
agisce da fattore
destabilizzante della
monarchia