Sei sulla pagina 1di 1

FANO E URBINO

LUNED 23 GENNAIO 2017

ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO POLITICO


Loretta
Bravi

Giorgio
Londei

Giuseppe
Magnanelli

Universit e diritto
allo studio alcune
delle deleghe
dellassessore Udc

Lex sindaco
vorrebbe aiutare Lino
Mechelli ad avere un
ruolo di peso in citt

Lex consigliere
della democrazia
cristiana ha lavorato
per anni allErsu

URBINO LINO MECHELLI VERSO LA PRESIDENZA DEL NUOVO ENTE


URBINO

LA RIFORMA dellErsu da
molti anni uno dei nodi irrisolvibili della politica e delleconomia
dUrbino. Per due legislature la
giunta Spacca ha provato a riformare lente per andare incontro alla politica espansiva delluniversit di Ancona, ma lazione di resistenza attiva e passiva fatta trasversalmente a Urbino da centrosinistra e centrodestra ha evitato
per lunghi periodi rivoluzioni e
perdita di autonomia gestionale.
In fondo a presiedere lente cera
un ex democristiano (Giancarlo
Sacchi) e il presidente della Regione (lex democristiano Spacca) ha
mal sopportato (ma sopportato) la
mancata riforma. Ma con il nuovo governo regionale lo scenario
si ingarbugliato pesantemente,
perch la riforma dellEnte viene
gestita accontentando tutto e tutti
(a partire dagli ex democristiani),
aprendo cos un conflitto garantito tra gli interessi difformi di
Urbino, Ancona, Macerata e Camerino.

Il Pd prova a riformare lErsu


gli ex Dc lo vogliono gestire
LE TAPPE
La giunta Spacca
Per due legislature si tenta
di riformare lEnte regionale
per il diritto allo studio, ma
lopposizione durissima

Lera Ceriscioli
In campagna elettorale
il candidato presidente visita
i collegi universitari e inizia
a interessarsi al recupero

GUARDIAMO quel che accade:


il Pd chiede di fare la riforma, ma
poi domanda di attendere, rivederla, ripensarci, poi votarla subito, quindi fare nuovi aggiustamenti. Con questa dinamica, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che voleva fare unazione
fulminea, si ritrovato, suo malgrado, in mezzo alle faide della ex
democrazia cristiana.
UN SENTORE poteva forse esserci a dicembre, quando in una
serata conviviale di auguri si sono
ritrovati lex presidente Sacchi,
lex dipendente Giuseppe Magnanelli (ex Dc anche lui), Lino Me-

Larrivo dellassessore
Loretta Bravi ascolta tutte
le parti in causa per mesi
e con gran difficolt riesce
a fare una sintesi finale

Consiglio regionale
La proposta di legge per
fare un ente unico in attesa
di discussione: da pi parti
si chiede di temporeggiare
Mechelli dedica il suo ultimo libro a Ceriscioli. Nello sfondo, Minardi

chelli (ex Dc), lassessore Loretta


Bravi (anche lei di area ex Dc),
Vittoriano Solazzi (ex Dc) e sindacalisti della Cisl. Cosa bolliva in
pentola? Ufficialmente nulla, solo auguri. Ma dai rumor raccolti,
gli ex Dc in silenzio uno scenario
lo pensavano, eccome.
IL FILO conduttore di come gestire la riforma dal fronte urbinate sarebbe in parte nelle strategie
dallAssociazione Urbino Capoluogo, fondata da Giorgio Londei. Numero due dellassociazione proprio Lino Mechelli, amico e antagonista di Londei. Il sogno lasciato trapelare pi volte
dallex primo cittadino Londei sarebbe quello di prendere il posto
di Gambini alla guida della citt,
e per potersi muovere liberamente Londei deve contare sul sostegno di Mechelli e averlo in posizione forte e non come antagonista (perch in alternativa Mechelli potrebbe candidarsi sindaco).
Da questa situazione sarebbe nato il progetto di far diventare Mechelli nuovo presidente dellErdis (lerede degli Ersu). Perch
no? Mechelli sarebbe sicuramente gradito a Renato Claudio Minardi, il consigliere regionale (ex
Dc) giorni fa salito di corsa da Fano a Urbino per difendere la riforma dellEnte che secondo il sindaco Gambini, se diventer quel che
si ipotizza, non riuscirebbe a garantire gli interessi della citt. Ma
con Lino Mechelli presidente regionale dellErdis, si risolverebbero i problemi? Gli ex democristiani ne metterebbero a posto molti
(dei loro). Ma gli uomini dellex
Pci potrebbero non essere contenti di essere rimasti fuori dalla porta di un ente che non controllano.
Giovanni Lani

Catria: salta lelettricit, la cabinovia non parte. Dal rifugio si scende con le ciaspole
BLACK out elettrico allimpianto del Catria. Niente giornata di
sci ieri malgrado la fantastica neve. Un albero, caduto nella notte,
ha tranciato un cavo della media
tensione provocando il black-out
che ha impedito allimpianto di
funzionare. Gli sciatori a valle sono rimasti a piedi. Destino analogo per le circa 25 persone che si
trovavano nel rifugio delle Cotaline, presenti perch vi avevano pernottato. Per loro si prospettata
una discesa al parcheggio sottostante tranquilla, perch fatta sulla strada principale, con le ciaspole.
I GESTORI dellimpianto speravano di poter aprire come sempre
alle 8,30. Ma il black-out avvenuto nella notte li aveva indotti a
scrivere subito nel sito web del
Comprensorio Scistico del Catria

che cera stato il problema della


fornitura elettrica. Non tutti per
hanno letto lannuncio prima di
dirigersi verso Caprile, dove c la
stazione a valle della cabinovia.
Cos oltre 400 auto si sono trovate
bloccata la strada che conduce
allimpianto dai vigili urbani al bivio di Frontone.
GRANDE delusione per chi rimasto in fila, nella speranza che la
situazione si sbloccasse. Alcuni

hanno deviato per il Nerone, altri


sono tornati a casa. LEnel stata
avvertita immediatamente. Le difficolt per riparare il guasto, con
tanta neve lungo la linea elettrica
danneggiata, sono state molte. Solo in serata lenergia elettrica tornata e oggi tutte le piste e la cabinovia dovrebbero essere di nuovo
regolarmente funzionanti. Se al
Catria la delusione stata davvero
tanta al contrario un notevole entusiasmo s registrato allEremo
di Carpegna e al Nerone con vere
presenze da record.
SITUAZIONE davvero soddisfacente afferma Giorgio Parlanti, maestro di sci dellEremo purtroppo c stata tanta nebbia ma
nonostante tutto abbiamo avuto
un affluenza altissima da record
oltre i 2.000 - 2.500 presenze, sia
allEremo che a Villagrande. Oggi
funzionava tutto al massimo e an-

che nei rifugi abbiamo avuto un


affluenza altrettanto da record a
pranzo. Anche con le strade siamo andati abbastanza bene, sia
per quanto riguarda il transito
che per il lieve nevischio di prima
mattina che ci aveva creato un po
di apprensione. Saremo aperti per
tutta la settimana, quindi chi vuol
trascorrere altre giornate con questa bellissima neve lo pu fare e
pu tornare a divertirsi. Stesso
entusiasmo per un notevole afflusso anche al Nerone: Oggi abbia-

mo registrato un vero boom afferma Francesco Martinelli, responsabile desercizio degli impianti che non si ripeteva da anni. E solo mancato il sole. Una fila di auto era gi presente dalle 8
da Serravalle per arrivare agli impianti e al Rifugio Corsini. Cerano carabinieri e vigili urbani che
regolarizzavano il traffico dal bivio di Serravalle e controllavano
che le auto fossero dotate di gomme termiche o catene e quindi idonee a salire onde evitare intralci.
Al rifugio laffluenza stata di oltre 2.000 persone: molti hanno
sciato lungo le nostre piste perfettamente innevate ed era aperto anche lo snow - park, frequentatissimo dai giovani, il campo scuola e
pista bob. Saremo aperti oggi, luned, e mercoled. Marted rimaniamo chiusi. Riapriremo poi sabato e domenica.
Mario Carnali