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23 Gennaio 2017 PUGLIALIBRE

Antonio Urbano recensisce Irene e Frida di Simona


Cleopazzo
Il contatto con la propria interiorit, a volte, passa tra le pagine bianche di un
libro tutto dedicato a se stessi. La scrittura di un diario rappresenta, per chi
ne fa uso, una risorsa preziosa di introspezione e riflessione personale.
Scrivere di s, delle giornate scandite dagli impegni di lavoro, trascorse tra le
mura domestiche o immerse nel caos cittadino pu aiutare ad osservare il
film della propria vita con un ritmo differente, pi lento, in grado di cogliere
dettagli confusi o sfumature emotive non facilmente comprensibili nella
casualit del loro verificarsi. Vivere in pienezza la contingenza una
possibilit non sempre concessa e, solo con un attento esame di realt, si
riesce a comprendere a pieno il reale significato di un evento, di un gesto, di
un pensiero o di unemozione intensa.
Quanti di noi sono disposti a dedicare qualche attimo della giornata per
specchiarsi davanti ad una pagina bianca che di certo non rifletter
limmagine perfetta che la mente brama con ardore, ma rimander, autentica
e sincera, una presa datto delle vite stonate che siamo costretti a vivere,
delle sbavature emotive che proviamo durante il giorno e che a stento
riusciamo a sopportare, dei rapporti umani che intrecciamo con gli affetti e
degli effetti, benefici o tossici, che questi causano sul benessere
psicofisico. Senza dubbio un atto di coraggio ma, a ben vedere, ricco di frutti
da cogliere per approfondire la propria conoscenza interiore e il vero S.
Queste e molte altre riflessioni psicologiche emergono dalla lettura de Irene e
Frida di Simona Cleopazzo edito da Musicaos (pp. 136, euro 13). Il racconto
di due donne diverse per ruolo e status sociale che affidano alla scrittura
privata di un diario lintimit della loro vita fatta di dubbi, incertezze, verit
difficili da accettare e passioni sopite da risvegliare. La loro penna indaga
esistenze costruite su false identit, su compromessi accettati in logiche
famigliari di osservanza e rispetto, lontane anni luce dai reali desideri e
realizzazioni personali.
Sono confidenze intime di vite pronte al riscatto che, sul punto di rottura,
tentano di giocare lultima carta utile per vincere un residuo di serenit in
grado di lenire delusioni e amarezze, sentimentali e personali. Irene, moglie e
madre devota, sapr dimostrare che una ribellione allo status quo opprimente
e scandaloso non solo possibile ma si rende necessaria. Frida, allo stesso
modo, affider alle righe del suo diario note di speranza degne della sua
giovane e promettente vita da studentessa. Attraverser, con disarmante
dignit, sfide e incontri capaci di trasformare un attimo di incertezza in un
eterno moto dellanimo.
http://www.puglialibre.it/2017/01/irene-e-frida-di-simona-cleopazzo/