Sei sulla pagina 1di 2

Percorso Lautore e lopera

Giacomo Leopardi
7. Canti:
i Canti
5.
I Grandi
idilli pisano-recanatesi o Grandi idilli
Dal Passato al Presente
Leopardi e Pavese

Il tema centrale della lirica leopardiana A Silvia la caduta delle


illusioni, delle speranze e delle attese della giovinezza, destinate
a dileguarsi allapparir del vero, a cui si unisce il lamento nei confronti della natura che non ne consente la realizzazione.
Il significato simbolico della morte di Silvia Il nucleo ispiratore
sta nella figura di Silvia: la prematura morte delladolescente
che rappresenta la giovinezza sognante diventa il simbolo della
caducit della speranza e della legge di dolore che domina lesistenza. Se Silvia non ha potuto varcare il limitare di giovent e
vedere cos realizzati i suoi sogni, sorte migliore non toccata al
poeta (che pure ha potuto varcarlo), poich la natura condanna i
suoi figli o alla morte immatura o ad una sopravvivenza non pi
allietata dalla speranza.

E alla speranza, e non pi a Silvia, il poeta si rivolge nei versi finali


(Cara compagna... mia lacrimata speme). Da un punto di vista
simbolico e poetico, tuttavia, Silvia incarna la speranza, coincide con
essa. Cos limmagine solenne e rassegnata della mano che indica la
fredda morte e una tomba ignuda potrebbe essere quella della
giovane ma anche quella della speranza personificata.
Cesare Pavese Limmagine della donna che si confonde ambiguamente con quella della morte ritorna nella lirica Verr la morte e
avr i tuoi occhi di Cesare Pavese (1908-1950), pubblicata postuma nel 1951. Il poeta esprime qui la propria pessimistica concezione dellesistenza e trasforma limmagine dellamata (lattrice
americana Constance Dowling, che non ricambiava i suoi sentimenti) nel gelido spettro della morte.

Cesare Pavese

Verr la morte e avr i tuoi occhi

da Tutto Pavese, Einaudi,


Torino, 1968

Lavorare stanca

err la morte e avr i tuoi occhi


questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso

o un vizio assurdo. I tuoi occhi

saranno una vana parola,


un grido taciuto, un silenzio.
Cos li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
10

nello specchio. O cara speranza,

quel giorno sapremo anche noi


che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verr la morte e avr i tuoi occhi.
15

Sar come smettere un vizio,

come vedere nello specchio


riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
La morte e il silenzio La morte ha per il poeta gli occhi della donna:
in quello sguardo, che fonde lamore con la morte, cancellata
ogni possibilit di comunicazione (vana parola), come una profezia
inespressa (grido taciuto) della vita destinata al silenzio. Dal momento che la vita legata alla morte, anche la speranza, che d un
significato alla vita, una vana illusione (sei la vita e sei il nulla).
In Pavese la donna viene leopardianamente confusa con la speranza: vita ma anche immagine ossessiva di distruzione e di

3. insonne: che non fa dormire.


4. sorda: che non ascolta le
speranze degli uomini.
5. vizio assurdo: abitudine
irrazionale.
19. gorgo: abisso.

morte. Attraverso una coincidenza di opposti, i suoi occhi sono


allo stesso tempo cara speranza, vita ma anche nulla di fronte
alla morte ineluttabile. Si osservi come nella prima strofa linvocazione del poeta alla cara speranza riveli tutta la sua ascendenza
leopardiana.
Lincomunicabilit del Novecento Nella seconda strofa si ripetono i temi della prima ma proiettati in una meditazione di tipo
universale: per tutti la morte ha uno sguardo. Se la donna amata
I Grandisposi
idilli
8. I5.
promessi
passato al Presente
presente
Dal Passato

Copyright 2011
2012 Zanichelli
Zanichelli Editore
EditoreSpA,
SpA, Bologna
Bologna [6201]
[6201der]
Questo file unestensione online del corso B. Panebianco, M. Gineprini, S. Seminara, LETTERAUTORI
- edizione
Zanichelliverde
2011 Zanichelli 2012

Dal Passato al Presente


Dal Passato al Presente

diventa
realte stessa
della
mortesmettere
e se morire La
come
composta
danovenari.
due strofe
libereprodi novenari. I ve
diventa la realt stessa
dellalamorte
se morire
come
lirica smettere
composta La
da lirica
due strofe
libere di
I versi,
un vizio,
che la vita,
come riscoprire
qualcosa
ma musicali,
sono legati
da assonanze
e conso
un vizio, quel vizio assurdo
chequel
lavizio
vita,assurdo
come riscoprire
qualcosa
sastici ma
musicali,sastici
sono legati
da assonanze
e consonanze.
Il
gi sicomune
sa, perch
destino comune
e ineluttabile,
e riccocome
di figure
retoriche, come lo
che gi si sa, perchche
destino
e ineluttabile,
limmagilessico limmagi quotidianolessico
e ricco diquotidiano
figure retoriche,
lossimoro
ne conclusiva,
Scenderemo
gorgo muti,
suggerisce
(grido taciuto),
metaforagorgo),
(O cara
ne conclusiva, Scenderemo
nel gorgo
muti, v. 19,nel
suggerisce
sia v. 19,
(grido
taciuto),siala metafora
(O cara la
speranza;
la speranza;
simili- gorgo), l
il nulla
che ci attende, siadilincomunicabilit
di questacome),
tudine
(come...
come),
la climax
parola... grido t
il vuoto, il nulla che ilcivuoto,
attende,
sia lincomunicabilit
questa tudine (come...
la climax
(vana
parola...
grido(vana
taciuto...
delle parole
il fallimentosilenzio),
di ogni rapporto
silenzio),della
la personificazione
esperienza, linutilitesperienza,
delle parolelinutilit
e il fallimento
di ognie rapporto
la personificazione
morte (Verr... della
occhi).morte (Verr... occhi).
comunicativo
che
morte contiene.
Un motivo, questo dellincocomunicativo che la morte
contiene.
Unlamotivo,
questo dellincomunicabilit,
centrale
letteratura del Novecento.
municabilit, centrale
nella letteratura
del nella
Novecento.

Leopardi ee Pavese
Pavese Leopardi e Pavese
Leopardi
A Silvia
A Silvia
Giacomo Leopardi Giacomo Leopardi
versi 49-55
versi 49-55

morte e avr i tuoi occhi


Verr la morte e avrVerr
i tuoilaocchi
Cesare Pavese
Cesare Pavese
versi 10-13
versi 10-13

Anche peria fra pocoAnche peria fra poco


La speranza
mia dolce: agli anni miei
La speranza mia dolce:
agli anni miei
Anche negaro i fati Anche negaro i fati
La giovanezza. Ahi come,
La giovanezza. Ahi come,
Come passata sei, Come passata sei,
Caramia
compagna
Cara compagna dellet
nova, dellet mia nova,
Mia lacrimata speme!
Mia lacrimata speme!

O cara speranza,
O cara speranza,
giorno
quel giorno sapremoquel
anche
noi sapremo anche noi
sei la vita e sei il nulla.
che sei la vita e sei ilche
nulla.

GUIDA ALLO STUDIO


GUIDA ALLO STUDIO

Quali
espressioni
di questa
lirica diesplicitamente
Pavese
richiamano
la canzone A S
a. Quali espressionia.di
lirica
richiamano
la canzone
A Silvia
a.
di questa
questa
liricadidiPavese
Pavese
richiamano
esplicitamente
la esplicitamente
canzone
A Silvia
di Leopardi?
di Leopardi?
b. Da che cosa
caratterizzata
di lirica
donna
lirica
di Pavese? In ch
b. Da che cosa caratterizzata
caratterizzata
limmagine
didonna
donnalimmagine
evocatadalla
dalla
liricadidievocata
Pavese?dalla
che
cosa
b.
limmagine
di
evocata
Pavese?
InInche
cosa
diversa da quella di Silvia?
quella di
diSilvia?
Silvia?
diversa da quella

INSERIRE TITOLO
INSERIRE TITOLO
LOttocento
Lautore
e lopera: Giacomo Leopardi
Lautore e lopera: Giacomo
Leopardi

Copyright
2011 Zanichelli
CopyrightEditore
2011SpA,
Zanichelli
Editore
SpA,
Bologna
[6201] Editore SpA, Bologna [6201]
Copyright 2012 Zanichelli
Bologna
[6201der]
Questo
unestensione
online
del
corso
Panebianco,
M. Gineprini,
S. Zanichelli
Seminara,2011
LETTERAUTORI Z
Questo file
unestensione
online
del file
corso
B. Panebianco,
M. Gineprini,
S.B.
Seminara,
LETTERAUTORI
Questo file unestensione
online
del corso B. Panebianco,
M.Gineprini,
S. Seminara,
LETTERAUTORI
- edizione
verde

Zanichelli
2012