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Una lettura per lestate: LA GENESI

Introduzione di Bruno Maggioni

Premessa
La lettura del libro della Genesi non solo interessante ma necessaria per capire a fondo la
concezione che la Bibbia offre di Dio, del mondo e delluomo. Certamente ci sono pagine che
sono prese dal mondo di allora e che non ci sono immediatamente comprensibili. Qualcuna
non mi del tutto comprensibile. Pazienza. Non necessario capire tutto. Ci sono comunque
delle idee molto forti e molto attuali. E su queste che conviene soffermarsi.
Inviterei a sottolineare la forte accentuazione antropologica specialmente dei racconti della
creazione. La Bibbia non riesce a pensare alla creazione senza luomo, n luomo senza la
creazione. Il mondo non una realt a s stante, ma per luomo. Per la Bibbia il mondo
sempre il mondo delluomo.
Un secondo tratto interessante. La Bibbia estranea al modo di pensare, come i greci, il cosmo
e le sue leggi: leggi fisse, leggi autonome che in qualche modo assomigliano a un orologio che
una volta caricato va da solo. E invece un Dio che agisce personalmente nella natura e che si
svela e che luomo invitato a capire.
Un terzo tratto che luomo biblico e pu sembrare strano non partito dalla creazione per
arrivare a Dio, ma partito da Dio, un Dio salvatore che ha liberato Israele dallEgitto e ha
capito che questo Dio ha fatto il mondo per luomo.

I racconti della creazione


I racconti della creazione sono due. Il secondo in realt il pi antico e il primo il pi recente.
Noi contrariamente a quello che si fa generalmente incominciamo dal pi recente, cio
Genesi 1.
Si comprende subito, se si guarda con attenzione, che la creazione di per s non un fare le
cose dal nulla: perlomeno non questo lunico suo punto interessante. Ma Dio agisce per
spostare le cose dal caos allordine, creando le varie cose con la loro tipicit. Il racconto non
storico, da prendere alla lettera: un racconto poetico, quindi sette giorni ecc. sono
puramente un ordine per dire secondo, terzo ecc. E come dicevo i verbi mettono in luce il fare
ordine. Questo interessante. Ma poi a un certo punto al sesto giorno si dice non pi fare
ordine, ma facciamo luomo, e questo uomo fatto a immagine di Dio. Non Dio, quindi deve
vivere sottomesso a Dio e deve esercitare il suo dominio nel mondo secondo la legge di Dio.
Per al di sopra di tutte le cose, non deve da esse lasciarsi dominare. E immagine di Dio.
Luomo la sola creatura che pu stare davanti a Dio come una persona capace di dialogo e
di responsabilit. Si noti che luomo immagine di Dio non solo nel suo spirito, ma nella sua
totalit. Corpo e spirito. E si aggiunga che luomo a immagine di Dio maschio e femmina,
uomo e donna: sono immagini a pari titolo. Si osservi il curioso passaggio dal singolare al plurale
che si nota nel testo: A immagine di Dio lo cre (singolare), maschio e femmina li cre
(plurale). Luomo e la donna sono immagine di Dio insieme. Pi avanti nel secondo capitolo si
sottolineer che luomo non fatto per vivere in solitudine. Luomo fatto a immagine di Dio il
Signore del mondo che deve mantenere lordine nella cose, svilupparle, ma seguendo lordine
del Signore e rispettare questo ordine. Anche i verbi soggiogare e dominare non significano
che sei il padrone: sei limmagine del padrone, devi agire come se fossi il padrone, rispettando
il padrone.
Unaltra cosa interessante che questo non vuol dire che luomo nel mondo passivo,
soggiogato. No, un signore, ma un signore che si regola come il Signore vero.

Il secondo racconto della creazione


Qui si parla diversamente, si parla quasi semplicemente delluomo e della donna, come sono
stati fatti da Dio, fatti dalla terra. Si veda il nome Adam e adama: adama la terra, adam
luomo. Luomo e la donna. Deposti nel giardino che devono coltivare e custodire, ma in realt
il giardino c gi, gi fatto. Devi svilupparlo, mantenerlo, anche sfruttarlo per te. Difatti
luomo biblico - a differenza delluomo pagano non deve lavorare per Dio, ma deve lavorare
per se stesso. Luomo solo e questo non secondo la sua natura: non bastano gli animali,
non bastano le piante, i fiori, nulla basta perch luomo fatto per una compagnia diversa,
per un dialogo. E qui come dialogo viene preso il dialogo fra uomo e donna che certamente
il dialogo pi intenso che luomo pu vivere come creatura..
Unaltra cosa importante che dimenticavo che nel primo racconto della creazione si dice
che ogni sera Dio vedeva che ci era bello. Questo significa che luomo, se vuole essere come
Dio nel mondo, deve vedere che il mondo bello. Quindi non basta per trasformare il mondo
essere un tecnico, ma essere anche un uomo che lo contempla, oserei dire un poeta che ne
vede la bellezza e la gode.

Il male nel mondo


Dio ha creato luomo bene, per questi primi capitoli dicono anche che il male presente fin
dallinizio. Anzitutto il peccato originale suggerito dal serpente il quale dice a Eva che se Dio ha
proibito di mangiare un frutto non per il bene delluomo, ma perch non vuole che luomo
diventi come Dio. E questo un punto da osservare. Se Dio ci d i comandamenti non mai
per rimpicciolire la nostra realt, ma per costruirla nel modo giusto, nel modo bello. Dio non
come un padrone. E luomo non un servo.
C anche una domanda nel secondo racconto della Bibbia dov il peccato delluomo.
Adamo dove sei? E una domanda da sottolineare e da pensare. Qual il tuo posto davanti a
Dio? Come ti metti in rapporto allagire di Dio e alle cose che Dio ha fatto? Ma il male

prosegue: il peccato di Caino che uccide Abele e la domanda di Dio: dov tuo fratello?
Caino dice che non suo fratello e invece proprio suo fratello e anche questa unidea da
non dimenticare, attualissima. E poi ancora pi avanti c il grande racconto del diluvio:
capitolo 6 e seguenti. Si veda come il peccato delluomo che infastidisce Dio il peccato di
oggi: la violenza, la malvagit, il pensare a se stessi, insultare gli altri. E Dio vuol castigare
perch queste cose non possono stare in piedi, e allora ecco il diluvio. Per non distrugge tutto:
salva una componente umana per dare di nuovo origine alluomo e allumanit e al mondo. E
in ogni caso Dio, che vorrebbe distruggere il mondo, ma poi si ricord: bellissimo questo
sentimento di Dio. Da sottolineare si ricord che aveva fatto Lui il mondo e quindi allora il
diluvio finito, le cose possono ancora vivere e Dio rinnova la sua alleanza. La cosa da
meditare questa. Ci sono anche i castighi di Dio ma non per distruggere. Lalleanza di Dio
stabile e larcobaleno il segno che Dio vedr, perch il segno Dio che lo guarda, non
luomo e che la sua alleanza stabile e universale. Un racconto bellissimo questo.

La torre di Babele
Anche il racconto di Babele sempre, da una parte, una descrizione del male che trascina
luomo il quale vuole lui salire in alto, da solo, con le sue forze, vuole una sola lingua, dominare il
mondo. Ma tutto crolla. Invece pi avanti leggendo il capitolo 2 degli Atti, si vedr che invece
Dio non vuole una sola lingua ma accetta le differenze culturali le vuole, vanno rispettate.

La storia di Abramo
Qui siamo al fuori della creazione ma incomincia veramente la storia. La vocazione di Abramo
e la sua vita sono un po una figura, un ritratto della vera fede. Da leggere anzitutto Genesi
12,1-3. Un testo questo che fa da cerniera fra il ciclo delle origini e il ciclo dei patriarchi. La
chiamata di Abramo gratuita: perch chiama Abramo e non un altro? Per la chiamata a
una vera fede che consiste nellabbandonare ci che si conosce per andare con Dio verso

qualcosa che ancora non si conosce. La chiamata di Abramo per non a vantaggio di
Abramo, ma di tutti i popoli. E questa una figura di chiamata che si ritrover anche nel Nuovo
Testamento ai discepoli e c in ogni cristiano. La storia di Abramo non cos difficile da capire.
Il tempo passa ma

la promessa di Dio quella di dominare una terra e di avere una

generazione sembra non mantenersi. E ogni tanto appare perch anche Abramo, pur
avendo tanta fede in Dio, ha i suoi dubbi e fa le sue domande al Signore. Il testo forse pi
illuminante il sacrificio di Isacco dove non solo Dio ha ritardato e tarda a mantenere la sua
promessa, ma sembra anche distruggere loggetto della promessa che ha dato a Abramo. Ma
Dio mette alla prova ma poi esalta la sua misericordia. Poi si racconter che Abramo verr a
sapere che Dio vuole distruggere Sodoma e Gomorra, gli chiede come mai vuole distruggere
insieme ai peccatori anche i giusti, se ci fossero un certo numero di giusti. Il Signore entra in
questa discussione. E la cosa bella che anche luomo credente ha tante domande da fare a
Dio e pu e deve farle.

La storia di Giuseppe
Come c la storia di Abramo c anche la storia di Giuseppe che da leggere e che
comprensibile. Nella storia di Giuseppe si vede la provvidenza che lo salver e che salver
anche il popolo. Quando Giuseppe in Egitto, il popolo va a prendere le risorse per vivere. Qui
non pi la creazione, come nei primi capitoli, che va guardata, ma la storia umana nella
sua interezza.
Termino qui. Non sar difficile a nessuno trovare altre cose interessanti come la lotta di
Giacobbe contro Dio, per esempio. Limportante che leggiate con una Bibbia davanti e
bastano alcune note che brevi.