Sei sulla pagina 1di 1

20 GENNAIO 2017 MANGIALIBRI

Cinzia Del Rosso recensisce L'estate comunque di Francesco De


Giorgi
Estate 2006. Ci sono i mondiali di calcio, quelli
che lItalia avrebbe vinto, quelli della testata di
Zidane a Materazzi, quelli del po popopo po po
po. Felice Lozupone ha 18 anni, vive nel
magico e carismatico Salento e una malattia
agli occhi lo ha appena reso cieco.
Completamente cieco, dopo una vita passata a
cercare di risolvere inutilmente i suoi sempre
peggiori problemi alla vista. Completamente
cieco proprio nel momento in cui aveva deciso
di dichiararsi a Cassandra, lunica ragazza a
capirci qualcosa di calcio, lunica ragazza
diversa dalle altre, lunica ragazza di cui le
importi davvero. Felice, a dispetto del suo
nome, tanto felice poi non : a scivolargli dalle mani non stata soltanto la vista, ma
anche un sacco di altre opportunit. Certo, a tirarlo su ci sono i suoi amici sgangherati
una cinquina eterogenea e variegata di Antoni, perch al Sud Antonio un nome che
spopola: lo vanno a prendere a casa, se lo portano a vedere le partite, gli offrono da bere.
Ma niente niente, assolutamente niente per Felice e sar pi come prima...
Francesco De Giorgi un trentratreenne pugliese al suo quarto romanzo. La storia di
Felice ispirata a una vicenda realmente accaduta e il giovane autore la racconta in prima
persona, vestendo i panni dellin-Felice protagonista. Le grandi riflessioni esistenziali sono
quelle di un qualsiasi diciottenne con un piede sulla soglia della maturit e laltro ancora
ben piantato nelladolescenza pi torbida. Allo stesso modo, lo slang usato dai personaggi
nelle loro conversazioni quello di tanti e tanti diciottenni di ogni luogo: condito di
parolacce, impreziosito con modi di dire e vivacizzato da coloriti regionalismi. De Giorgi ha
anche altri colpi narrativi, come lidea di chiamare con lo stesso nome i cinque amici di
Felice: un espediente azzeccato, perch nella vita vera tanti amici portano lo stesso nome;
ma anche un espediente comico, che alleggerisce la tensione a volte presente nella
scrittura. Quella di Felice sar una vera e propria iniziazione al mondo degli adulti,
uniniziazione drammatica, violenta e improvvisa, ma pur sempre ricca di esperienze e
insegnamenti di cui fare tesoro.
http://www.mangialibri.com/libri/l%E2%80%99estate-comunque