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Lidrante antincendio sopra suolo secondo la UNi

EN 14384:
questo prodotto ancora semi sconosciuto
DECALOGO
Alla semplice domanda: Come
potremmmo definire lidrante sopra
suolo per quello che
idraulicamente, cio col nome di
quale componente di rete
possiamo chiamarlo? vedo
spesso espressioni smarrite, ed
anche un po sbigottite: E
questo.. quello. e poi alla
fine qualcuno, colto da
unilluminazione, ma quasi sempre
timidamente: E una saracinesca
Eil Signore vince, siamo buoni, una
bambolinaaaa! Gi perch
fondamentalmente gli idranti sopra
suolo (ma anche i sotto suolo) non
sono altro che una valvola di
intercettazione, con una o due o
pi uscite.
Esso costituito fondamentalmente da
un corpo (colonna), suddiviso in
due sezioni una di colore nero ed
una di colore rosso RAL 3000, una
valvola azionata da un albero (o
stelo), il quale passa allinterno e
fuoriesce dalla parte superiore
(cupola o cappello) e sulla cui
sporgenza innestato il
cappellotto (che per Italia
pentagonale) , una o pi bocche
(di uscita - maschio) di
connessione DN 70 UNi 810 per le
manichette UNi 70, o DN 100
sempre UNi 810 per la
connessione di prelievo ad
eventuale disposizione
dellautopompa VVF.

Lalbero agisce sulla valvola


con un meccanismo
semplicissimo costituito da
vite e madrevite.
Direzione dellacqua
SEZIONE DI UN IDRANTE
TIPO C

USCITE

COLLEGAMENTO
DI IMMISSIONE
Massimo Potere

Si declina ogni responsabilit per imprecisioni e/o omissioni. Si consiglia di consultare sempre le Norme citate. Le opinioni esposte sono personali. Tutti i diritti sono riservati

Lalbero con il cappellotto


pentagonale, (come era per
UNi 9485) costituisce il
cosiddetto disposto di
manovra, ossia il meccanismo
grazie al quale apriamo e
chiudiamo la valvola.
CAPPELLOTTO
PENTAGONALE
COME RICHIESTO
DALLA
UNi EN 14540
E DALLA RITIRATA
UNi 9485

La sezione inferiore nera del corpo


ha una connessione di
immissione flangiata minimo
DN80 (o DN100 o DN150) e
contiene la valvola con la sua
sede, il suo otturatore, il
dispositivo di drenaggio
(cosiddetto scarico antigelo),
una parte dellalbero che negli
idranti con dispositivo di rottura
(di tipo C per UNi EN 14384,
mentre lidrante a colonna
semplice viene ora definito di
tipo A) deve separarsi senza
spezzarsi in corrispondenza
della linea di separazione con
la parte rossa, in caso durto.

La sezione superiore rossa


contiene allinterno solo una
parte dellalbero e allesterno,
come detto la sua sporgenza e
le bocche di connessione.
La parte nera (detta anche piede)
inferiore deve il suo colore
anche al trattamento che
subisce, per renderla idonea
allo scopo, poich essa
destinata a svolgere le sue
funzioni sotto il piano calpestio,
ossia interrata.
La parte rossa destinata invece
allesterno e deve essere
chiaramente evidente e visibile
tanto da richiedere, in caso di
posizionamento dellidrante
in prossimit di piano
stradale, lapplicazione di
una banda riflettente.
Il colore (ricordiamoci dovuto non a
ragioni estetiche ma funzionali
e di trattamento in base
allambiente di installazione) ha
una funzione fondamentale:
distingue chiaramente la
parte da interrare da quella
che rimarr allaria aperta.
PARTE ROSSA: ESTERNO

PARTE NERA: INTERRARE

Massimo Potere
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Abbiamo quindi gi fissato dei


paletti. Andiamo per ad
analizzare cosa la UNi EN 14540
richiede ulteriormente, tenendo
ben presente che molte
prescrizioni non sono indicate
nella parte europea della
Norma, ma sono invece indicate
nellappendice nazionale (NA):
1. Un dispositivo di manovra
azionabile o da unapposita
chiave o da un volantino: nel
caso dellItalia si scelta una
forma pentagonale (riprendendo
le stesse dimensioni della ritirata
UNi 9485) azionabile a mezzo di
chiave unificata (anche questa
identica a quella della UNi 9485).
Il motivo semplice: dare
continuit ed evitare di
complicare la vita ai VVF (ma
anche ai produttori, ai
manutentori e agli utilizzatori
autorizzati). Inoltre la chiave di
manovra ha un altro scopo: aprire
e chiudere i tappi (che in Italia
devono essere in ottone) posti a
protezione delle bocche di uscita.
IL PENTAGONO VIENE UTILIZZATO
PER MANOVRARE LIDRANTE
LOCCHIELLO ED IL

DENTE PER I TAPPI

Attenzione per: la Norma specifica a


riguardo o luno o laltro e non
entrambi e che, implicitamente,
lattrezzo utilizzato per la manovra
(apertura/chiusura) sia rimovibile,
tanto che nella UNi 10779 viene
specificatamente richiesto che la
SEGUE

SULLALBERO, CHE ATTRAVERSA


LA CUPOLA DELLIDRANTE,
VIENE INNESTATO E
BLOCCATO IL PENTAGONO
SU CUI POI AGIRA LA
CHIAVE DI MANOVRA. LA
ROTAZIONE DELLA CHIAVE
APRIRA E CHIUDERA LA
VALVOLA CON UNO SFORZO
(MOT-Mst) DETERMINATO
DALLA NORMA STESSA

LA CHIAVE SI INNESTA SUL


PENTAGONO (CAPPELLOTTO)
CHE NON E ALTRO CHE UNA
SPORGENZA DALBERO.
RUOTANDOLA SI APRE E CHIUDE
LA VALVOLA DELLIDRANTE.
LA CUPOLA (CAPPELLO)
DELLIDRANTE NON RUOTA.

IDRANTE CON ALBERO


COMANDATO
DA VOLANTINO*: ANCHE
IN QUESTO CASO LA
NORMA STABILISCE I
VALORI DI MOT E DI Mst
* (UTILIZZATO IN ALTRI PAESI
DEUROPA):

Massimo Potere
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chiave di manovra sia posta


allinterno della cassetta dotazione.
Il perch presto detto: si vuole
evitare che chiunque possa
manovrare lidrante. In parole povere
questo significa che gli idranti che
hanno il volantino incorporato
(stilisticamente viene sovrapposto
alla cupola e qualche produttore lo
chiama cappello) non
dovrebbero essere accettabili.
Pensate ad un idrante collegato
allacquedotto posto lungo una strada
comunale o allesterno, come anche
allinterno, di una propriet: avere il
cappello rotante che apre e chiude
lidrante.
Chiunque, anche senza volerlo,
magari per gioco, pu aprirlo.
E tanta acqua potabile va sprecata!
Con le conseguenze facilmente
immaginabili. Ne focalizzo unaltra: se
lidrante ha i tappi ben chiusi,
lapertura dellidrante non viene
notata e quindi il corpo si riempie
dacqua; acqua che esce
continuativamente dallo scarico
antigelo ma non in maniera sufficiente
a svuotare il corpo dellidrante che in
caso di gelo..si rompe. Inoltre
questo provoca una perdita continua
in impianto e se abbiamo una
stazione di pompaggio come
alimentazionepartenze ripetute
apparentemente senza motivo della/e
pompa/e.

CON CHIAVE DI MANOVRA

IL CAPPELLO
AGISCE
DIRETTAMENTE
SULLALBERO:
CHIUNQUE
EFFETTUA
LAPERTURA
CHE NON VIENE
NOTATA

LA COLONNA
SI RIEMPIE
DI ACQUA: IN
CASO DI GELO:
CRACK

USCITA
CONTINUA
DI ACQUA
DALLO SCARICO
ANTIGELO

Massimo Potere
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2.

Un rapporto fisso tra il diametro di


ingresso dellacqua (flangia posta
nella parte interrata) ed il numero
delle bocche di connessione, con
riferimento al loro diametro.
Nellappendice nazionale stata
riprodotta una tabella che espleta
questo rapporto. Quindi avremo: per
un ingresso DN 80 massimo due
uscite DN 70 per un ingresso DN
100 potremo avere due uscite DN 70
oppure tre uscite DN70 o due di
queste pi una DN100; per un
ingresso DN 150 tutte quelle
consentite per lingresso DN 100
oppure due uscite DN 100 ed una
DN 70 (uscite DN 45 non sono mai
ammesse); (n.d.a. il prospetto presente
nellappendice nazionale [NA.1
Configurazione.] chiaramente errato: si in
attesa della pubblicazione di una errata corrige.
Il prospetto a fianco ipotetico)

3.

Una profondit minima di


interramento di 300 mm.
Attenzione per: i punti di riferimento
sono cambiati: mentre la ritirata UNi
9485, per la profondit minima di
interramento (960 mm. assiale o
860 mm. laterale), utilizzava
lindicazione del livello del suolo e il
centro asse del collegamento di
immissione, la UNi EN 14540
definisce la profondit di
interramento come: distanza tra
lindicazione del livello del suolo e
lasse del foro del sistema di
scarico.

PROBABILE NUOVO
PROSPETTO NA.1
DN
INGRESSO

NR. USCITE
DN 70
UNi 810

NR. USCITE
DN 100
UNi 810

80

100

150

300 mm.
minimo

300 mm.
minimo
NO

Massimo Potere
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4.

5.

6.

Unaltezza minima dal suolo che


dovr essere anchessa di 300
mm. (minimo). In questo caso i
riferimenti sono il livello del suolo
e lasse degli attacchi di uscita
Che tutti gli attacchi siano
compresi In un angolo max pari
a 180 consentendo lutilizzo di
tutti gli attacchi presenti
contemporaneamente
Materiali definiti: nel caso della
ghisa essa dovr essere di tipo
lamellare o sferoidale secondo
EN 1503-3, nel caso dellacciaio
secondo EN 1503-1.
Permettetemi un piccolo inciso:
nel caso di idranti con colonna in
acciaio ponete particolare
attenzione alla parte interrata
in quanto particolarmente
soggetta alla corrosione. Una
semplice verniciatura, anche (e/o
soprattutto!) con colonna in
acciaio zincato, difficilmente pu
essere sufficiente:dovrebbero
essere esternamente protette
contro la corrosione mediante
rivestimento (per esempio di tipo
bituminoso vedi anche UNi 10779
punto 6.2.2 rif. tubazioni interrate).

7.

Come abbiamo gi detto gli


attacchi dovranno essere
secondo UNi 810 con tappi in
ottone secondo UNi 7421

8.

Con colonna esterna


rigorosamente RAL 3000
9. In caso di installazione in
luogo ove sia possibile la
circolazione stradale (la
norma specifica pubblico ma
non sarebbe affatto sbagliato
anche nel privato) deve
essere prevista una striscia
bianca di materiale
riflettente alta almeno
40 mm.
10. Lavrete visto in tutte le
figure: non scordate mai di
far porre un adeguato strato
di materiale drenante in
corrispondenza del foro
dello scarico antigelo.
Pentagono con
cappello non ruotante.
Attacchi UNi 810, DN 70
e 100, racchiusi in
angolo non maggiore di
180 e con asse a non
meno di 300 mm. dal
suolo: i tappi saranno
in ottone UNi 7421.
Colonna RAL 3000.
Eventuale strisicia
riflettente H=40mm.
Materiale drenante in
corrispondenza dello
scarico antigelo.
Flangia di collegamento
non inferiore a DN 80

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