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Plotino

Problema del principio: il principio deve essere semplice e dar ragione del molteplice non pu essere il "pensiero di
pensiero" di Aristotele (che ancora dualit) ma l'Uno.
Le tre ipostasi: Uno - Intelletto - Anima
1) L'UNO: non pensante n pensato assolutamente trascendente = al di sopra del pensiero, al di sopra dell'essere.
causa sui, si autopone (autoctisi).
Processione dall'Uno: l'Uno genera perch assoluta potenza traboccante. Non emanazione (emanare esaurisce il
principio) ma processione in base a due attivit: 1) attivit dell'Uno (= autoporsi); 2) attivit dall'Uno (= autoponendosi
necessariamente genera). Ci spiegato con la dialettica dell'immagine: la processione generare la propria immagine, cos il
generato inferiore al generante ma il generante non viene depotenziato dal processo. L'immagine l'Uno e non l'Uno ( altro ma
lo stesso). L'immagine appare, si manifesta e diventa modello per una nuova immagine. (N.B.: ogni volta che l'immagine si rivolge a
contemplare il principio-modello si riempie della sua potenza e pu generare a sua volta)
2) L'INTELLETTO: Pensiero e Essere (contemplando il principio nasce l'essere = oggetto; contemplando se stesso
nasce il pensiero = soggetto) ( se stesso in altro [nell'Uno] e pensa se stesso in se [come pensiero]). dualit di pensante e pensato
("pensiero di pensiero") ed molteplicit (pensa l'Uno da una pluralit di punti di vista le IDEE = totalit dell'Intelligibile)
3) L'ANIMA: L'intelletto, contemplando l'Uno, se ne ingravida e genera a sua volta un'immagine di s l'Anima. L'Anima
ha una doppia natura dialettica: se stessa in altro (= nell'Uno) e pensa se stessa in altro (= nell'Intelletto) quindi in squilibrio: non
il suo essere ma vuole essere, non conosce immediatamente ma vuole conoscere cos si muove di due moti:
a)
Verso l'alto: Come Anima Suprema si muove intorno all'essere (Intelletto) riproducendo l'eternit
dell'essere in un moto perpetuo di prima e poi: nasce il TEMPO
b)
Verso il basso: Come Anima del Mondo attivit, cio VITA: deve quindi dar vita, ordinare, governare
qualcosa, ovvero la sua immagine che la NATURA (cio la stessa Anima come attivit produttrice
delle forme sensibili). Come l'Intelletto si moltiplica in infinite Idee, cos l'Anima del Mondo si
moltiplica in infinite anime individuali (=forme sensibili).
Problema della Materia: La Natura generata
dall'Anima solo Forma. Da dove nasce la Materia? La
Materia non-essere: pura potenza, privazione di forma,
vuota attesa di essere. (La Natura infatti, in quanto nasce
dall'attivit dell'Anima del Mondo che si rivolta verso il
basso, non ha pi la forza di contemplare l'Anima e di
generare ingravidandosi, quindi non rimane che il nonessere.)
Problema dell'Uomo: l'Uomo non corpo ma
anima. Il corpo solo qualcosa che permette all'Anima di
risplendervi. L'uomo preesiste al corpo come pura anima e,
come anima, ha due moti:
a) Contemplare
l'Essere
(=
l'Intelletto)
b) Rivolgersi verso il basso (=
ordinare e dar vita ad un corpo).
Da qui la discesa dell'anima nel
corpo. Ma questo secondo moto
offusca il primo quando l'anima
nel corpo colpa dell'uomo =
prendersi troppa cura del corpo e
rimanere irretito nell'illusione
della materia (reincarnazioni)
Ma il primo moto richiama l'anima al suo vero
destino ascesa: il primo moto non si esaurisce nella
contemplazione dell'Essere (Intelletto) ma origina nell'anima
un moto d'ascesa che ha lo scopo di farle ripercorrere a
ritroso la processione delle ipostasi per ricondurla all'Uno.
Tappe dell'ascesa:
a) Accorgersi che il bello, l'armonia nei corpi
non materia ma forma cos si colgono
le forme sensibili che stanno nell'Anima del
Mondo
b) Ma da questa molteplicit di cose belle si risale alla loro Idea = forma intelligibile che unit del molteplice
livello dell'Essere (=Intelletto)
c) Ma le Idee sono ancora molteplicit, dualit (di soggetto/oggetto) cos ascesa finale verso l'Uno, che si pu
cogliere solo in un'intuizione estatica in cui sono tolte tutte le alterit/molteplicit e ci si ricongiunge all'Uno.