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26/6/2016

Citt di Alessandria - Cultura e Turismo - Guida ai luoghi storico-artistici - Chiese e conventi - pagina 1 - Versione stampabile

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Chiese e conventi - pagina 1


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Cattedrale
Campanile ex Santa Maria dell'Olmo
Nostra Signora di Loreto
SS. Sebastiano e Dalmazzo
Santa Maria "Domus Magnae"
Santa Maria del Carmine
Beata Vergine Assunta
Beata Vergine delle Grazie
Santa Maria di Castello
Beata Vergine di Monserrato
Ex Collegio dei Gesuiti
SS. Stefano e Martino
SS. Lucia e Paolo

Cattedrale - Piazza Giovanni XXIII


Il primitivo Duomo di Alessandria, dedicato a San Pietro, venne costruito nel
1170 sull'odierna Piazza della Libert. Un secolo dopo fu demolita a causa
dell'incremento di popolazione e fu ricostruita tra il 1291 e il 1297 dall'arch.
RUFFINO BOTTINO. Nel corso dei secoli il Duomo sub varie modifiche e
ampliamenti e divenne il centro della realt locale, quindi la demolizione dello
stesso voluta da Napoleone nel 1803 per creare una Piazza d'Armi costitu
una grave mutilazione del patrimonio artistico locale.
Il 17/08/1810 con Decreto Napoleonico venne destinato a massimo tempio
alessandrino l'ex chiesa di San Marco con l'annesso convento domenicano. I
lavori di restauro vennero affidati all'arch. CRISTOFORO VALIZONE, la
nuova Cattedrale fu aperta la culto il 1/10/1810 e fu inaugurata due mesi
dopo e consacrata come l'antica a San Pietro.
Nel 1844 il Comune acquist parte dell'ex convento domenicano e lo adib a
scuola elementare e asilo infantile.

Campanile ex Santa Maria dell'Olmo - Via Faa di Bruno, 87


Della chiesa di Santa Maria dell'Olmo resta solo il robusto campanile Trecentesco alto a livello di gronda m. 21.5;
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la discutibile copertura a cupola con quattro pinnacoli del


1888 epoca della ricostruzione dell'edificio scolastico che
tuttora ingloba parte del campanile.

Nostra Signora di Loreto - Via Plana


Fu costruita dai Domenicani su progetto dell'arch.
LEOPOLDO VALIZONE tra il 1828 e il 1833. Nel 1855 fu
ceduta dallo Stato al Comune e affidata a un cappellano,
mentre l'annesso convento venne trasformato in edificio
scolastico (Liceo - ginnasio "Plana"). Nel 1929 i Domenicani
tornarono in possesso della chiesa, presso la quale nel 1935
costruirono un piccolo convento prospettante via 1821,
rimanendo l'antico convento sede scolastica, (nel 1930 il "Plana"
pass all'attuale sede in Piazza Matteotti e i vecchi locali furono
occupati da una scuola professionale).

SS. Sebastiano e Dalmazzo - Via San Dalmazzo


Al suo posto anticamente sorgeva la chiesa di S. Dalmazzo. Ricostruita nel
1741 dai Benedettini della Collegiata di Borgoglio, nel 1833 fu affidata alla
confraternita di S. Sebastiano. Verso la fine dell'Ottocento venne
sconsacrata. Fu riaperta al culto e nel 1955 fu ceduta alle Suore Apostole del
Sacro Cuore.

Santa Maria "Domus Magnae" - Via Ghilini


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Esisteva gi nel 1486 presso un'ampia casa porticata che giungeva fino a Via
Dante, donde l'appellativo "Domus Magnae". Nel 1606 fu aggregata
all'Arciconfraternita Romana del Gonfalone e al principio del Settecento fu
officiata dai Minori Osservanti, tra il 1765 e il 1769 fu riedificata e nel 1933
restaurata e assunta a sede della Confraternita della SS. Trinit, annessa alla
casa di riposo "Teresio Borsalino". Pi tardi abbandonata, nel 1977 venne
degradata a rimessa per la Questura. Dal 1992 appartiene al Comune.

Santa Maria del Carmine - Via Guasco


Eretta in forme gotiche verso la met del Trecento dai PP.
Carmelitani, fu ampliata nel 1466 e i lavori di sistemazione si
protrassero fino al pieno Cinquecento.
Nel 1745 al tempo della guerra di Successione Austriaca, la
chiesa fu ridotta ad ospedale militare e sub gravi
manomissioni, al principio del 1800 fu adibita a sede della
Guardia Nazionale dal Governo napoleonico.
Nel 1865 inizi una fase di ristrutturazione che dur fino al
1954.

Beata Vergine Assunta - Via Plana angolo via Guasco


La chiesetta ricordata per la prima volta nel 1618 come "Eccelsi Mandrinorum prope Episcopatum"; in una
planimetria di Alessandria del 1620 reca il titolo di "Divo Rocho Vulgo Ecclesia Mandrinorum". L'intitolazione a
San Rocco, e l'ubicazione della chiesetta, posta nel punto di incontro di pi strade (Via Guasco, Via Plana, Via
Canefri, Via Boidi), rafforza l'impressione di un rapporto tra la fondazione della chiesetta stessa e un'esplosione di
peste, giacch era consuetudine erigere cappelle contro il morbo ai crocicchi delle strade.
All'inizio del sec. XVII il patronato della chiesetta appartiene alla famiglia MANDRINI, successivamente verso la
seconda met del Settecento la piccola chiesa passa al Conte FRANCESCO AGOSTI, avvocato dei poveri; fatta
ricostruire dal nuovo patrono del 1788 e dedicata alla B. V. Assunta, venne consacrata l'11/09/1790. Nel 1845
viene ceduta a FRANCESCA AGOSTI che provvede a restauri. In seguito viene ceduta ai coniugi GUGLIELMO
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POZZI e CATERINA CAMPANELLA e nel 1888 viene ristrutturata ed


abbellita, in seguito passa ai coniugi RAVAZZI - CAMPANELLA ed
attualmente ne reggono il patrocinio le famiglie ABRILE, FERRARI,
FORTUNATO - VICARELLI, MANTELLI.

Beata Vergine delle Grazie - Via Mondov


Sul sedime dell'attuale cappella, nella seconda met del
Quattrocento, ne esisteva una dallo stesso titolo. Nel 1613 ne era
patrono NICOLO' INVIZIATI, all'inizio del Settecento il patronato
pass ai Conti CAVASANTI. Nel 1663, ricostruito nel frattempo il
piccolo edificio, vi si colloc l'antico simulacro, che la devozione
popolare chiam la Madonnina. L'edifico odierno il risultato di pi
tarde trasformazioni.

Santa Maria di Castello - Piazza Santa Maria di Castello


Sorge sulla piazza omonima, cuore dell'antico quartiere di
Rovereto che fu il primitivo nucleo di Alessandria. Retta
all'inizio del sec. XII dai Canonici secolari, verso il 1268
pass ai Monaci di S. Croce di Mortara e dalla met del
sec. XV ai Canonici Lateranensi che vi rimasero sino alla
soppressione dell'ordine, avvenuta nel 1798 con breve di Pio
VI. La chiesa, che nel 1629 era stata elevata alla dignit di
abbazia, divenne parrocchia affidata al clero secolare,
mentre nel 1805, durante l'occupazione francese, l'annesso
convento fu adibito a magazzino militare.
Con la Restaurazione il convento fu affidato ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carit, durante le
guerre di Risorgimento venne utilizzato come caserma e durante le epidemie come reparto staccato per malati
contagiosi.Nel 1866 il convento pass al Demanio che destin parte dei locali a magazzini, prigione e corpo di
guardia, durante la Prima Guerra Mondiale chiostro e parte della chiesa furono utilizzati come deposito di generi di
monopolio. Dopo il 1918 il convento divent sede dell'Istituto Nazionale Orfani di Guerra e successivamente fu
affidato alle Suore Salesiane che vi aprirono una scuola.
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Beata Vergine di Monserrato - Piazzetta Monserrato


La piccola chiesa sorge sull'omonima piazzetta, di fianco ad uno
stabile occupato dall'Asilo Infantile "Monserrato", retto dalle Suore
Salesiane e risalente alla met dell'Ottocento. La Madonna del
Monserrato particolarmente cara alla devozione degli Spagnoli, ed
a fondare la chiesetta deve essere stato proprio uno spagnolo, si
pensa il Maestro di campo e Capitano Generale della fanteria
spagnola MATHEO OTANEZ, governatore della citt dal 1625 al
1627. La chiesetta rappresenta quindi l'unico edificio superstite tra
quanti gli spagnoli hanno costruito durante la lunga dominazione in
Alessandria.

Ex Collegio dei Gesuiti - Piazza Santo Stefano


L'edificio venne costruito tra il 1724 e il 1743 dalla
Compagnia di Ges, occupava l'intero tratto di Via Verona
tra Via Volturno e Piazza S. Stefano. Tutto l'edificio ad un
solo piano fuori terra occupava un'area di 6000 mq.
Soppressa la Compagnia di Ges nel 1773, il collegio fu
trasformato in caserma e nel corso degli anni vennero
effettuate modifiche all'edificio.
Caserma "Vittorio Emanuele" e sede del Distretto Militare
sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nell'immediato
dopo guerra il complesso fu concesso dallo Stato al Comune
che lo utilizz per ospitare i senza tetto a seguito degli eventi
bellici. L'edificio stato da poco recuperato e adibito a civili abitazioni.

SS. Stefano e Martino - Piazza Santo Stefano


Nel 1728 i Servi di Maria o Serviti aprirono una cappella nell'isolato dell'attuale S. Stefano, ottenendo nel 1741 la
costruzione di una chiesa pi ampia. Nel 1773 la nuova chiesa di S. Stefano fu consacrata dal Vescovo
GIUSEPPE TOMMASO DE ROSSI. Soppressi gli ordini religiosi, nel 1802 i Serviti se ne andarono e la loro
chiesa fu requisita dal governo francese che ne fece un magazzino, poi nel 1805 divenne sede della parrocchia di S.
Martino (donde l'attuale duplice intestazione); l'annesso piccolo convento divenne abitazione del parroco.

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SS. Lucia e Paolo - Piazzetta Santa Lucia


Sorge sulla piazzetta omonima che costituisce uno degli angoli
architettonicamente pi armoniosi della citt. Sul sedime dell'attuale chiesa un
tempo si trovava la chiesa di S. Giovanni "delle Rane".
Nel Quattrocento la chiesa comprendeva una cinquantina di persone ed era
retta da un priore, nel 1567 fu eretta a prebenda canonicale del duomo. Tra la
fine del sec. XVII e l'inizio del sec. XVIII, la chiesa divenne sede di quattro
confraternite: S. Caterina, S. Lucia, S. Paolo e S. Urbano. Nel 1751 inizi la
demolizione della vecchia chiesa e il 1/11/1759 fu consacrata quella nuova.
Ogni anno, ricorrendo la Festa di S. Lucia (13 dicembre), la chiesa diventa il
centro di pratiche devozionali e di iniziative di carattere benefico; la piazzetta
si anima di bancarelle che offrono dolci e il tradizionale "LECABON".

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