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Neve nel Salento, un'antica profezia annuncia la ne del

mondo
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Emanuela Carucci

Matteo Tafuri il "Nostradamus" di Soleto, in provincia di Lecce, parl di Apocalisse


fra XV e XVI secolo
Emanuela Carucci - Lun, 09/01/2017 - 17:50

La neve nel Salento annuncia la ne del mondo. l'antica profezia vaticinata da un "Nostradamus" salentino,
Matteo Tafuri, in alcuni versi che in parte coincidono con l'antico stemma araldico della sua famiglia originaria di
Soleto, un piccolo paese in provincia di Lecce.
Alchimista, mago, sapiente. Un Cagliostro ante litteram, ma con una grande carica profetica, Tafuri visse tra il XIV e
il XVI secolo in Salento come ricordano salentoexp.blogspot.it e fanpage.it che ha rilanciato l'interessante
narrazione del blog.
Le pesanti nevicate degli ultimi giorni in Puglia e in particolare nella provincia di Lecce vanno al di l dell'allerta
meteo, dei disagi e del colore: la regione nota per la dolcezza del clima trasformata in una Siberia pocket con la
particolarit di veder molti giocare a palle di neve sulle spiaggia d'estate prese d'assalto dai turisti. Oltre tutto
questo, appunto, c' la profezia di Soleto che mette i brividi al di l delle temperature polari.
Secondo le parole di Matteo Tafuri, due giorni consecutivi di neve nel Salento, avrebbero annunciato la ne del
mondo. Ed eettivamente lo stile quello delle apocalittiche quartine di Nostradamus: "Salento di palme e mite
scirocco, Salento nevoso ma mai dopo il tocco. Due giorni di neve due lampi nel cielo, il Mondo nisce lo so non lo
anelo." La traduzione di questo scritto, riportata dal blog "salentoexp", rimanda al diario di Tafuri (conosciuto come
"il Socrate di Soleto"), celato sotto l'architrave della sua abitazione e rinvenuto di recente da alcuni ricercatori.
Le parole del "Nostradamus" salentino richiamano il simbolo della sua famiglia. Lo stemma con l'aquila bicipite
rievocherebbero la profezia. Perch l'aquila bicipite, ricordano i due siti che hanno raccontato la singolare vicenda,
il simbolo orientale della bufera e del ghiaccio, la palma rievoca il caldo Salento e i due fulmini rappresentati sono
la bufera di neve eccezionale. Inne il numero due, i due giorni che profeticamente Tafuri ravvisa come quelli nei
quali, le nevicate ininterrotte preparano alla ne del mondo.
Gli scongiuri sono di rito perch, come sempre, non vero, ma ci credo.

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