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CENNI STORICI:

DALLORIGINE DI ROMA ALLA


RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Lorigine di Roma
Secondo alcuni racconti leggendari tramandati da scrittori latini la nascita di Roma sarebbe
legata alla figura di Enea, eroe troiano fuggito dalla madrepatria per stabilirsi in Lazio, i cui
discendenti (Romolo e Remo) avrebbero fondato nel 753 a.C. Roma.
Gli storici, per hanno scartato tale ipotesi, in quanto scavi archeologici hanno portato alla
luce tracce di villaggi romani risalenti allinizio del I millennio a.C. posizionati sulla riva sinistra del fiume Tevere allo scopo di evitare le periodiche inondazioni del fiume.
Lo sviluppo delleconomia increment la popolazione e sorsero cos nuovi villaggi situati sui
sette colli (Aventino, Celio, Viminale, Campidoglio, Palatino Esquilino, Quirinale).
Per circa 250 anni Roma fu governata da sette re, gli ultimi tre erano etruschi: Romolo,
Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.
Durante il regno dei Tarquini, Roma si popol di mercanti ed artigiani etruschi le cui attivit
la trasformarono in una vera e propria citt. Gli etruschi oltre ad apportare numerose novit
in campo urbanistico introdussero anche nuove divinit, un nuovo calendario di 355 giorni e
lalfabeto.
SOCIET ROMANA
Patrizi

Ricchi proprietari terrieri, muniti di potere politico e militare. I patrizi formavano


la gentes romana, ed erano suddivisi in tre trib : Tities, Ramnes, Luceres

Peblei

Classe sociale costituita da tutti i cittadini romani


STATO

Re

Il re costituiva il vertice dello Stato e a lui veniva attribuito il compito di amministrare la giustizia, e la regolamentazione della vita civile e religiosa della citt

Senato

I capi delle famiglie pi potenti formavano il senato le cui attribuzioni erano: lelezione del re ed assistenza al re nelle pubbliche funzioni

Comizi curiati

Ogni trib era suddivisa in dieci assemblee generali chiamate comizi curiati

La Repubblica e le guerre
Nel 509 a.C.: i patrizi romani cacciarono il re Tarquinio il Superbo, per il mancato rispetto
delle leggi e delle decisioni senatoriali, dando vita alla Repubblica aristocratica.

2PARTE SECONDA PROVA DESAME


Nel V secolo a.C. Roma dovette affrontare un periodo di crisi interna provocata dalla lotta tra patrizi e
plebei. Allorigine del malcontento vi erano gli squilibri politici ed economici tra la classe dei patrizi e
quella dei plebei. Secondo la tradizione romana per rivendicare i propri diritti la plebe si riun sul monte sacro, rifiutandosi di prestare il servizio militare che li sottraeva a lungo dal lavoro nei campi. Il console Menenio Agrippa fungendo da mediatore riusc a convincerli a ritornare a Roma; nacquero cos i
tribuni della plebe; essi erano due rappresentanti del popolo.
ISTITUZIONI
Senato

Nella nuova Repubblica romana il senato (formato dai patres rafforz il proprio potere di massimo organo decisionale, il re fu sostituito da due consoli eletti annualmente ai quali fu attribuito il potere militare e giudiziario

Consoli

Al vertice dei Magistrati vi erano i consoli che avevano la presidenza del senato ed il comando dellesercito

Magistrati

Erano uomini politici eletti annualmente dai comizi centuriati per dirigere i
principali settori della vita pubblica

Pretori
Edili

Espletavano le funzioni di giudici


Dirigevano la polizia urbana, controllavano la manutenzione delle strade, garantivano lapprovvigionamento dei mercati

Questori

Controllavano le finanze dello Stato

Censori

Con il compito di redigere ogni cinque anni il censimento della popolazione

Nobilitas

Alla fine del V secolo a.C. la repubblica romana era governata dalla nobilitas
formata di concerto da famiglie patrizie e plebee. La nobilitas controllava il senato formato dai patres, al quale veniva attribuito il potere consultivo sulle questioni politiche economiche e militari

Comizi Centuriati Principale organo decisionale a cui potevano partecipare tutti i cittadini. Alla
base di questa assemblea vi era la suddivisioni in classi della popolazione romana. Ogni classe era a sua volta divisa in un certo numero di centurie (gruppi di 100 uomini).
Ai comizi centuriati spettava il compito di approvare le leggi, ed eleggere i magistrati
Comizi Tribuni

Assemblea della plebe che con il passare del tempo acquist sempre pi potere alla quale fu affidato il compito di eleggere i tribuni della plebe

Nel 451 a.C. fu nominata una commissione di dieci persone scelte tra gli appartenenti alle
classi dei patrizi e dei plebei (decemviri), con lincarico di scrivere nuove leggi.
Tali commissioni elaborarono le leggi delle dodici tavole che sancivano luguaglianza di tutti i cittadini romani di fronte alla legge e riconoscevano listituzione dei concilia plebis e dei
tribuni della plebe.
I romani ereditarono dagli antichi popoli italici una religione di tipo animistico, ossia la credenza che ogni fenomeno naturale risentisse della potenza divina. Secondo tale religione luomo doveva cercare di propiziare il favore degli dei mediante riti sacri graditi ad essi. Molti riti
religiosi erano cerimonie pubbliche dirette da gruppi di sacerdoti.

Le Guerre
Il passaggio dalla monarchia alla repubblica rese Roma vulnerabile ed esposta agli attacchi
dei popoli vicini. Durante il V secolo essa fu impegnata in una serie di guerre difensive con-

STORIA3

tro i Latini, gli Equi, i Volsci, gli Etruschi e contro i Galli. Dopo questa fase, Roma si lanci
alla conquista dellItalia centrale e meridionale allo scopo di impadronirsi di terre fertili e ricche citt.
LE GUERRE SANNITE
Prima guerra
(343 a.C.)

I Sanniti, che nel v secolo si erano stazionati accanto alle citt greche, avevano occupato la colonia greca di Cuma e quella etrusca di Capua, ostacolando i rapporti
sempre pi stretti tra Roma e la citt della Magna Grecia. Cos, quando Capua chiese aiuto ai romani, scoppi la prima guerra sannitica.
Per due anni si combatt una guerra di piccole proporzioni che salvo Capua dai
Sanniti

Seconda guerra Inizialmente i Romani incontrarono grande difficolt e dovettero frazionare la legio(326 a. C.)
ne in manipoli di uomini per muoversi meglio nel territorio montano. Due legioni romane presso Caudio (321 a.C.) subirono lo smacco delle Forche Caudine. La guerra riprese nel 315 a.C. ed i Romani nel 304 a.C. si impadronirono della fortezza di
Boviano; venne cos conclusa la pace con il possesso della Campania
Terza guerra
(298 a.C.)

Videro impegnati una coalizione antiroma formata dai Galli, Etruschi e Sanniti, ma
nel 295 a Sentino (umbria) i Romani conseguirono la vittoria decisiva in una battaglia dura ed a lungo incerta. La guerra continu ancora con i Sanniti e nel 290
a.C. questultimi chiesero la pace
LA CONQUISTA DELLA MAGNA GRECIA

Battaglia di Eraclea
(280 a.C.)

La guerra volta alla sottomissione dellItalia meridionale scoppi nel


281 a.C., quando alcune navi romane furono affondate dai greci nelle
acque di Taranto. I greci chiamarono in loro aiuto il re Pirro (re
dellEpiro), il quale attratto dallidea di conquistare lItalia meridionale accorse. Il primo scontro avvenne ad Eracla dove i romani, disorientati dalluso degli elefanti da parte di Pirro e dallurto della falange macedone, furono sconfitti

Battaglia di Ascoli
Satriano (279 a. C.)

Anche questa terribile battaglia fu favorevole a Pirro, ma sempre al


prezzo di grandi perdite; i Romani avevano trovato il modo per neutralizzare gli elefanti scagliando lance alle quali erano legate delle fiaccole

Battaglia di Benevento
(275 a.C.)

Dopo questa vittoria, il re dellEpiro decise di marciare su Roma, ma


il suo tentativo fall; allora si spost in Sicilia, dove con laiuto dei siracusani cacci i cartaginesi.
Questi ultimi si allearono ai romani per combattere gli epironti, appoggiati dai sanniti.
Lo scontro decisivo avvenne nel 275 a.C. a Benevento; in seguito ad
esso Pirro si ritir in Epiro

Conquista di Taranto (272 a.C.)

A questo punto per Roma era aperta la strada alla sottomissione di tutta lItalia meridionale.
A met del III secolo a.C. Roma controllava lintero territorio della penisola Italica.
Le citt e le popolazioni conquistate erano divise in cinque gruppi:
i cittadini che godevano dei diritti civili;
gli abitanti delle colonie romane;
i municipi, citt abitate da non romani;

4PARTE SECONDA PROVA DESAME

gli alleati, coloro che avevano firmato trattati di pace con Roma;
i sudditi, soggetti sottoposti totalmente alle autorit romane.
IN SINTESI - LITALIA DALLA PREISTORIA ALLUNIFICAZIONE DI ROMA
2000 a.C. Le prime comunit - Nelle Regioni della Pianura Padana nascono civilt che presentano tracce di organizzazione collettiva: le terramare
800 a.C.

La civilt latina - Intorno al secolo IX si realizza, tra Villanoviani e popolazioni e latine


autoctone, una fusione che costituisce il nucleo originario della civilt latina

753 a.C.

La fondazione di Roma - Secondo la tradizione, il primo nucleo di Roma sorse nei pressi della foce del fiume Tevere, su sette colli

535 a.C.

Il dominio etrusco - Dopo la battaglia di Alalia, gli Etruschi impongono la propria influenza sul Tirreno centrale e la Corsica

494 a.C.

Le conquiste dei plebei - Scoppia a Roma il contrasto tra patrizi e plebei. Alla fine i plebei ottengono lstituuzione dei tribuni della plebe

451 a.C.

Le prime leggi - Nel Foro vengono affisse dodici tavole di bronzo che recano incise le
prime leggi scritte di Roma

390 a.C.

Larrivo dei Galli - Roma viene occupata e saccheggiata dai Galli comandati da Brenno

321 a.C.

Le guerre sannitiche - Lesercito romano viene sconfitto dai Sanniti e costretto a sfilare
sotto le forche caudine

272 a.C.

La vittoria di Roma - Roma, dopo aver sconfitto gli etruschi e le popolazioni del centro
e del sud dellItalia, domina su quasi tutta la penisola, dallArno alla Calabria

100 a.C.

LItalia romana - Agli inizi del secolo I a. C. tutte le comunit italiche ottengono la cittadinanza romana

Limpero Macedone e lEllenismo


Il Regno di Macedonia occupava un territorio molto esteso della Grecia settentrionale. I macedoni erano considerati, dai greci delle poleis, dei barbari.
La situazione di tale regno si modific con la salita al trono del re Filippo II. Uomo coraggioso
e politico abile riusc ad allargare i confini del suo regno giungendo fino alle coste del mar Egeo.
Inoltre potenzi lesercito, adottando e migliorando le tecniche militari; a fianco della cavalleria,
formata dai nobili, cre la falange macedone, una forte fanteria composta da montanari.
FILIPPO II
358 a.C. Filippo II inizi la sua espansione verso sud, facendo guerra alle polis ormai smembrate
da decenni di rivalit
338 a.C. La guerra si risolse a favore dei macedoni nella battaglia di Cheronea; le truppe ateniesi e
tebane vengono sconfitte
Filippo II, convoc i rappresentanti di tutte le citt e form una lega di cui si fece nominare protettore
336 a.C. Filippo II fu assassinato e il potere pass nelle mani del suo giovane figlio Alessandro

Alessandro part per loriente ed in pochi anni riusc a creare il pi vasto impero dellantichit, per questo fu denominato Alessandro Magno.

STORIA5
ALESSANDRO MAGNO
334 a.C. Alessandro Magno, alla testa di un esercito greco macedone, sbarc in Asia minore con
lintenzione di conquistarla. Ci avvenne con la sconfitta dellesercito dei satrapi persiani presso il fiume Granico, e della sconfitta ad Isso delle truppe del re Dario III
Dopo aver espugnato Tiro, Alessandro Magno conquist lEgitto e fond Alessandria DEgitto. Questa fu la prima delle circa settanta nuove citt fondate dal sovrano in tutto lImpero
331 a. C. inizi la seconda fase della conquista macedone. A Gaugamela, in Mesopotamia, avvenne lo scontro decisivo, che si concluse con la vittoria dei macedoni sui persiani e la fuga
del re Dario III

Egli, inoltre, voleva infatti conquistare la valle dellIndo dellImpero Maurya. Dopo aver superato le montagne dellAfghanistan, lesercito macedone si scontr con le truppe del potente re Poros ed anche questa volta ebbe la meglio.
Nel 323 a.C. a Babilonia, il re macedone fu colto da febbre malarica e mor a soli 33 anni.
A seguito della morte del sovrano scoppiarono conflitti tra i generali eredi di Alessandro che
si contendevano il controllo dellimpero. Da questi conflitti nacquero tre regni:
1. il Regno dAsia, sotto la dinastia dei Seleucidi
2. il Regno dEgitto, sotto la dinastia dei Tolomei
3. il Regno di Macedonia, sotto gli Antipatridi.
Questo periodo della storia greca stato denominato ellenismo.
IN SINTESI - IL DECLINO DELLA CIVILT ELLENICA
432 a.C. Atene contro Sparta - La guerra contrappone le due citt: Atene allapice della sua potenza imperialista e Sparta, oligarchica e conservatrice
415 a.C. Spedizione in Sicilia - Atene occorre in Sicilia, in aiuto di Segesta, citt alleata attaccata
da Selinunte: ma limpresa termine con una totale disfatta
404 a.C. Sconfitta di Atene - La citt costretta a firmare una pace umiliante e a rinunciare a tutti
i suoi possedimenti
403 a.C. Contro i Trenta Tiranni - Trasibulo con migliaia di fuoriusciti libera Atene dai Trenta
Tiranni e uccide Crizia in uno scontro armato
379 a.C. La liberazione di Tebe - Pelopida ed Epaminonda abbattono il regime oligarchico di Tebe
e stipulano un trattato di alleanza con Atene
353 a.C. Filippo in Grecia - Filippo di Macedonia, alleato con i Tessali, distrugge lesercito dei Focesi e arriva a sud fino alle Termopili
338 a.C. La vittoria di Filippo - A Cheronea le truppe ateniesi e tebane vengono sconfitte. Si distingue il figlio di Filippo, Alessandro
335 a.C. Distruzione di Tebe - Alessandro conquista e distrugge la citt: tutti gli abitanti vengono
venduti come schiavi e il territorio spartito tra le citt della Boezia
333 a.C. Battaglia di Isso - Alessandro ottiene una schiacciante vittoria sui Persiani a Isso e si appresta a conquistare il resto dellAsia Minore
332 a.C. Egitto - Alessandro scende in Egitto e si fa proclamare figlio di Ammone, il dio egizio assimilato dai Greci a Zeus
327 a.C. Lestemo Oriente - Alessandro marcia verso lIndia e conquista tutti i territori fino al fiume Ifasi.

6PARTE SECONDA PROVA DESAME

Cartagine e le guerre puniche


Cartagine fu fondata dai fenici nel IX secolo a.C., nellattuale Tunisia. Ben presto essa divenne la pi potente delle colonie fenicie e nel III secolo a.C. dominava sullAfrica occidentale, la Spagna meridionale, la Sardegna, la Corsica e la Sicilia occidentale.
A capo della citt vi era inizialmente un re, in seguito sostituito da due magistrati chiamati suffeti. Gli esponenti delle famiglie ricche formavano il consiglio, con compiti decisionali su questioni politiche ed economiche. Il popolo partecipava ad assemblee, ma aveva scarsi poteri.
Lesercito era formato in gran parte da mercenari, poich la popolazione cartaginese era esigua.
LImpero cartaginese non si basava sulla conquista militare n sul dominio politico dei territori, ma sul controllo dei commerci. Per questo motivo era stato spesso in guerra con i Greci e gli Etruschi. Nel momento in cui i Romani conquistarono lItalia, ereditarono questa rivalit e furono trascinati in guerra con i Cartaginesi, detti anche Punici.
Per questo motivo si parla di tre guerre puniche, nel corso delle quali i Romani strapparono
via via i territori dominati dai Cartaginesi, e infine distrussero completamente la loro citt.
LE GUERRE PUNICHE
Prima Guerra
Punica
(264-241 a.C)

I Romani furono chiamati in aiuto dalla citt di Messina, che era stata attaccata
da Siracusa. Nel 264 a.C. arrivavano per la prima volta in Sicilia, e presto ci fu
motivo di attrito con i Cartaginesi che ne controllavano la parte occidentale. I Romani capirono che per combatterli avevano bisogno di costruire una flotta; cos
fecero e incominci una lunga serie di battaglie navali, compreso un tentativo fallito di sbarcare in Africa da parte del generale Attilio Regolo. Nel 241 a.C., dopo
essere stati sconfitti presso le isole Egadi, i Cartaginesi furono costretti ad un armistizio con il quale cedevano la Sicilia a Roma. Nel 238 a.C., infine, i Romani
approfittarono di una serie di ribellioni per conquistare anche la Sardegna e la Corsica

Seconda
Guerra Punica
(219-202 a.C.)

Per compensare la perdita delle isole, Cartagine penetr sempre di pi in Spagna.


Ma anche l cerano degli alleati di Roma; quando i Punici assediarono e conquistarono la citt di Sagunto, si venne di nuovo alla guerra. Nel 219 a.C. lambizioso generale cartaginese Annibale part dalla Spagna con un esercito 50.000 uomini e 40 elefanti, con lintenzione di invadere lItalia dalle Alpi. Le sue armate seminarono il panico e inflissero ai Romani delle cocenti sconfitte sui fiumi Ticino,
Trebbia e sul lago Trasimeno. Ma anzich puntare su Roma, Annibale prefer girare lItalia per sobillare i suoi popoli contro Roma. La sua ultima grande vittoria
fu a Canne (in Puglia) nel 216 a.C.; dopodich ebbe inizio la riscossa romana. Il
console Publio Cornelio Scipione (era contemporaneo di Catone il Censore) nel
204 a.C. sbarc in Africa, costringendo Annibale a fare ritorno per difendere la
sua citt. Nel 202 a.C. nella battaglia di Zama i Romani ebbero la meglio e per
questo motivo Scipione fu soprannominato lAfricano. Annibale fugg in esilio e
a Cartagine fu imposta una pace con dure condizioni

Terza Guerra
Punica
(149-146 a.C.)

Nel 149 a.C. i Cartaginesi, umiliati dalle dure condizioni di pace, si ribellarono e
cercarono di ripristinare lantica potenza. Nel 146 a.C. i Romani sbarcarono in
Africa sotto il comando di Scipione lEmiliano, assediarono Cartagine e la distrussero completamente, conquistandone il territorio

STORIA7

Le lotte sociali
Le conquiste dei Romani causarono grandi cambiamenti nella struttura sociale dellItalia. Lafflusso di oro e schiavi, nonch il possesso di nuovi territori, portarono una grande mole di ricchezza, ma anche un grave squilibrio fra le classi. Da una parte si arricchivano i grandi proprietari terrieri (per lo pi nobili) e i commercianti (della classe dei cavalieri); dallaltra diveniva sempre pi tragica la condizione dei contadini, che per combattere avevano dovuto lasciare incolti i propri campi ed erano spesso costretti a emigrare a Roma ingrossando le fila
della plebe urbana. Aumentavano cos i grandi latifondi a scapito delle piccole propriet terriere, e si preferiva sempre di pi lutilizzo di schiavi al posto di contadini liberi. Inoltre, i popoli italici sottomessi dai Romani premevano per ottenere la cittadinanza, che avrebbe loro
garantito maggiori diritti.
Nel 133 a.C. il tribuno della plebe Tiberio Gracco (era imperatore dei romani alla morte
di Cristo) propose una legge agraria per limitare il possesso di terreni e bestiami e favorire in questo modo i piccoli proprietari. Ma il suo tentativo fall e fu ucciso nel corso di
scontri di piazza.
Nel 123 a.C. suo fratello Caio Gracco, anchegli tribuno, prov a fare passare una legge
simile, e inoltre propose di dare la cittadinanza agli italici. Ma anche lui fu duramente contrastato e prefer uccidersi per non cadere in mano dei suoi oppositori.
La situazione rimase tesa finch gli Italici si ribellarono a Roma: scoppiava la Guerra Sociale (91-88 a.C.), alla fine della quale Roma riusc a sottomettere di nuovo le citt ribelli, ma si vide infine costretta a concedere loro i diritti di cittadinanza.
Le guerre civili e la fine della Repubblica
Nel I sec. a.C. lo Stato romano fu scosso da una serie di contrasti e lotte interne che logorarono sempre di pi le istituzioni repubblicane fino a causarne la soppressione e la sostituzione con il Principato.
In particolare si scontravano due opposte fazioni:
gli Ottimati: rappresentanti delle classi pi ricche e potenti
i Popolari: eredi delle idee dei Gracchi appoggiati dalla plebe
I generali dellesercito, che appoggiavano ora luna ora laltra fazione, iniziarono a utilizzare le legioni loro assegnate dallo Stato come una sorta di eserciti personali, con i quali condurre la lotta per il potere. Si arriv in questo modo a una serie di guerre civili, lultima delle
quali distrusse per sempre lordinamento repubblicano.
Il primo scontro significativo fu tra Caio Mario e Lucio Cornelio Silla (88-82 a.C.).
Mario era un generale di umili origini, divenuto popolare per aver sottomesso il ribelle Giugurta re della Numidia e avere respinto linvasione dei Teutoni nel nord Italia (102 a.C.). A lui si oppose Silla, divenuto a sua volta celebre per avere vinto la guerra contro Mitridate re del Ponto (85 a.C.). Nell 82
a.C. Silla prese il potere instaurando una dittatura. Promosse diverse riforme in senso conservatore, poi
lasci il potere ripristinando la repubblica.

La seconda rivalit vide protagonisti Giulio Cesare e Gneo Pompeo (52-48 a.C.).
I due avevano stabilito un patto a tre con Licinio Crasso, denominato Primo Triumvirato (60 a.C.).
Crasso era il generale che aveva sconfitto lo schiavo ribelle Spartaco nel 72 a.C., Pompeo era divenu-

8PARTE SECONDA PROVA DESAME


to influente per aver debellato la pirateria del Mediterraneo tra il 66 e il 64 a.C., mentre Cesare, il pi
giovane, non vantava ancora grosse imprese. Secondo gli accordi, ognuno avrebbe avuto il governo di
una provincia dellImpero. Pompeo ebbe la Spagna, Crasso la Siria, Cesare la Gallia Cisalpina (Francia
meridionale), da cui part alla conquista della Gallia intera (58-50 a.C.). Quando per Crasso mor in
battaglia contro i Parti, Cesare e Pompeo vennero in lotta fra loro per il potere. (Nel 49 a.C. Giulio Cesare, di fronte allordine del Senato di rientrare a Roma come privato cittadino, decise di iniziare una
guerra civile e varc, con le sue truppe, il limite rappresentato dal fiume Rubicone. Il suo avversario politico era Pompeo).Cesare marci su Roma e costrinse Pompeo a fuggire in Egitto (battaglia di Farsalo), dove mor poco dopo. Fu instaurata una dittatura di Cesare, che attu riforme in favore delle classi
pi povere. Ma nel 44 a.C. (Idi di Marzo, cio il 15 del mese) fu assassinato da un gruppo di congiurati che intendeva ripristinare le istituzioni repubblicane.

A questo punto si arriv allo scontro fra Ottaviano, nipote adottivo di Cesare, e Marco Antonio, uno dei suoi pi fedeli generali (33-31 a.C.).
Dopo aver dato vita con Lepido al cosiddetto Secondo Triumvirato (43 a.C.), i due vennero in guerra
fra loro, Ottaviano dallItalia e Marco Antonio dallEgitto, dove comandava la parte orientale dellImpero assieme alla regina Cleopatra.
Nel 31 a.C. nella battaglia di Azio Marco Antonio e Cleopatra furono sconfitti e si suicidarono. Ottaviano, rimasto solo al potere, divenne il primo imperatore, dandosi il soprannome di Augusto.
IN SINTESI - PRINCIPALI AVVENIMENTI DELLE GUERRE CIVILI
Rivalit Mario-Silla 88-82 a.C. scontro fra Silla e Mario; Silla marcia su Roma e prende il potere
82-80 a.C. dittatura di Silla
Rivalit
Cesare-Pompeo

73-72 a.C. rivolta degli schiavi capeggiata da Spartaco


60 a.C.

Primo Triumvirato fra Cesare, Pompeo e Crasso

58-50 a.C. Cesare conquista la Gallia


53 a.C.

Crasso muore contro i Parti nella battaglia di Carre

52-48 a.C. guerra civile fra Cesare e Pompeo


48 a.C.

Cesare sconfigge Pompeo nella battaglia di Frsalo

48-44 a.C. dittatura di Cesare


Rivalit
Ottaviano-Marco
Antonio

44 a.C.

Cesare assassinato alle Idi di Marzo

43 a.C.

Secondo Triumvirato fra Ottaviano, Marco Antonio e Lpido

33-31 a.C. guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio


31 a.C.

Ottaviano sconfigge Marco Antonio nella battaglia di Azio e instaura il Principato

Il principato di Augusto e le dinastie imperiali


Ottaviano, al quale fu dato il titolo religioso di Augustus, govern Roma dal 31 a.C. al 14
d.C. Il periodo in cui Augusto rimase al potere stato definito Principato. Infatti, da questo
momento in poi il capo dellImpero Romano verr chiamato o Imperator (generale) o Princeps (il primo). Ufficialmente restavano in piedi le cariche della vecchia istituzione repubblicana; di fatto per Augusto deteneva il potere decisionale su tutto.

STORIA9
Augusto attu profonde riforme dello Stato e riorganizz i territori conquistati, favorendone lassimilazione alla cultura romana. Ma soprattutto diede nuovamente la pace allImpero, stremato da un secolo
di guerre civili. La sua politica estera non prevedeva nuove conquiste, ma il consolidamento di quelle
gi effettuate e la sicurezza dei confini: per questo fu detta pax augustea (pace di Augusto).

Con la sua opera il governo romano divenne di fatto una monarchia. Limperatore quando
ancora era in vita designava il suo successore, che non era necessariamente suo figlio: questa
eventualit si verific alcune volte, ma non con regolarit. Col passare dei secoli si fece strada labitudine di adottare il proprio successore, affinch risultasse legalmente figlio; ma molto spesso il passaggio di potere avvenne attraverso violente guerre civili fra eserciti diversi
che acclamavano ognuno un proprio imperatore.
MODALIT DI SUCCESSIONE DEGLI IMPERATORI
per diritto dinastico il successore il figlio dellImperatore
per designazione

il successore designato dallImperatore, che sia o no un suo parente; a volte


ne viene adottato a questo scopo

per acclamazione

alla morte dellImperatore, lesercito acclama il suo generale come suo successore; nel caso in cui lo facciano pi eserciti, si arriva alla guerra civile

Dato che molte volte il successore era comunque imparentato col suo predecessore, si distinguono nella lista degli imperatori alcune dinastie.
PRINCIPATO DI AUGUSTO E LE DINASTIE IMPERIALI
Dinastia Giulio
Claudia

Vi apparteneva Augusto e i suoi successori fino a


Costoro cercarono, non sempre con successo, di continuare la politica augustea
di risanamento e sostegno delle popolazioni pi disagiate. Dovettero per spesso fare ricorso alluso della forza, per reprimere gli oppositori che ancora sognavano il ritorno della Repubblica. In particolare Nerone (54-68 d.C.) divenne famoso per la sua crudelt: fu, tra laltro, secondo la tradizione, il primo imperatore a perseguitare i Cristiani
La guerra civile del 69 a.C. Alla morte di Nerone, mancando un successore,
quattro generali si contesero il potere: Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano. Vinse questultimo, inaugurando la dinastia dei Flavi

Dinastia dei Flavi

Comprende tre imperatori, Vespasiano e i suoi figli Tito e Domiziano, i quali


cercarono di dare un assetto pi stabile alla figura del Princeps, stabilendo con
maggiore precisione i suoi compiti e le modalit della successione. Si adoperarono inoltre per il risanamento del bilancio e il consolidamento dei confini. Ma
Domiziano, che a differenza degli altri due non era particolarmente amato, fu
ucciso da alcuni congiurati

Nerva, Traiano,
Adriano

Non essendo imparentati, non si suole indicarli con un nome di dinastia. Nerva
era un anziano senatore che regn per soli due anni, e design in Traiano, un generale spagnolo, il suo successore. Traiano, per fare affluire nuove ricchezze
nelle casse dello stato, si diede a una serie di guerre di conquista che portarono
lImpero alla sua massima espansione. Il suo successore Adriano si preoccup
di consolidare questi nuovi confini e fu celebre per il sostegno dato allarte e alla
cultura. Design a succedergli Antonino Pio, che inaugur una nuova dinastia.

Dinastia degli
Antonini

Comprende tre imperatori i quali, particolarmente Marco Aurelio (161-180


d.C.), ebbero il problema di respingere le prime invasioni di popoli barbarici

10PARTE SECONDA PROVA DESAME


PRINCIPATO DI AUGUSTO E LE DINASTIE IMPERIALI
Dinastia dei
Severi

Alla morte di Commodo si ripet un anno di guerre civili (193 d.C.), al termine
del quale divenne imperatore Settimio Severo, capostipite di una nuova dinastia.
Sotto i Severi da segnalare un avvenimento importante: Caracalla nel 212 d.C.
concesse la cittadinanza a tutti gli abitanti dellImpero

Lanarchia del III Alla morte di Severo Alessandro, nel 235 d.C., lImpero piomb in un lungo pesecolo d.C.
riodo di crisi interna. Vari imperatori si succedettero senza riuscire a controllare tutti i territori dellImpero, che anzi fu spesso frazionato da generali rivali. La
crisi termin soltanto nel 284 d.C. con lavvento al potere di Diocleziano
Le riforme di
Diocleziano

Il nuovo imperatore attu una profonda riforma dello Stato per evitare il ripetersi
delle guerre civili. Divise lImpero in due parti, lOriente e lOccidente, ognuna
delle quali affidata a un princeps chiamato Augusto. Ogni Augusto avrebbe nominato un Cesare per affiancarlo nel governo e succedergli alla sua morte. Questo
sistema fu chiamato Tetrarchia (governo dei quattro). Tuttavia non funzion,
perch alla morte di Diocleziano ripresero le lotte intestine per il potere

Costantino il
Grande

Divenuto unico augusto nel 312 d.C. dopo avere sconfitto il rivale Massenzio,
fu uno degli imperatori pi importanti della storia. Riform ampiamente lo Stato e la societ per tentare di porre freno alla crisi economica; divise lImpero in
due parti, Occidentale e Orientale, con due diversi imperatori; fond una nuova capitale, Costantinopoli (lodierna Istanbul); ma soprattutto promulg il cosiddetto Editto di Tolleranza, con il quale terminavano le persecuzioni nei confronti dei Cristiani e si concedeva loro libert di culto. Lo stesso Costantino, in
punto di morte, si convert alla fede cristiana

Civilt e cultura sotto limpero


Nel periodo del Principato lImpero Romano raggiunse la sua massima espansione.
Nel II secolo d.C. occupava la maggior parte dellEuropa, il Nord Africa e il Medio Oriente.
I Romani diffusero la loro civilt, che a sua volta era stata enormemente influenzata da quella greca, portando a uno stato di omogeneit culturale.

Religione
I Romani garantivano a tutti i popoli conquistati la piena libert di culto. Ci fece s che, nel momento
in cui unificarono le regioni mediterranee, iniziarono a diffondersi diversi culti stranieri, soprattutto di
origine orientale. Queste religioni col passare del tempo soppiantarono la vecchia religione pagana: ci
che le rendeva attraenti era soprattutto il fatto che promettessero una vita migliore dopo la morte e la
salvezza dellanima. I principali erano:
dallEgitto il culto di Iside e Osiride
dalla Persia il culto di Mitra
dallAsia Minore il culto della Grande Madre
dalla Mesopotamia il culto di Baal

Ma pi di tutti prese piede il Cristianesimo, sorto originariamente in Palestina dalla predicazione di Ges di Nazaret detto il Cristo (cio, in greco, lunto del Signore), il quale predic e fu crocefisso al tempo dellimperatore Tiberio (14-37 d.C.).

STORIA11

Diffusione e trionfo del Cristianesimo


Dopo la morte di Ges Cristo, gli apostoli iniziarono a diffondere il suo messaggio. Inizialmente predicavano ai soli ebrei, ma in seguito, grazie alloperato di Paolo di Tarso (San Paolo), il messaggio si diffuse anche ai pagani. In breve il cristianesimo prese piede nella parte
orientale dellImpero e successivamente anche a occidente.
Gli stessi Pietro e Paolo predicarono personalmente a Roma e qui furono messi a morte dalle autorit imperiali.
In un primo momento le autorit romane ignorarono il fenomeno. Successivamente cercarono di arginarlo con la violenza. Secondo la tradizione fu Nerone il primo imperatore a perseguitare i Cristiani, ma il periodo di maggiore diffusione del fenomeno fu il III secolo d.C.
Le principali cause delle persecuzioni sono rintracciabili nel fatto che:
non adoravano limperatore come un dio;
rifiutavano di compiere il servizio militare;
predicavano lascesi e lastensione dai piaceri materiali.
Durante le persecuzioni si chiedeva a coloro che erano sospettati di essere cristiani di rinnegare Cristo, consegnare i libri sacri e adorare lImperatore come un dio. Molti si rifiutavano
e venivano messi a morte, e furono perci chiamati martiri (testimoni). Quelli che invece
si piegavano e consegnavano i testi sacri erano detti traditori (dal latino trado = consegno).
Lultimo imperatore a perseguitare i Cristiani fu Diocleziano.
In seguito, come gi detto, Costantino il Grande nel 313 d.C. promulg lEditto di Tolleranza con il quale concedeva loro libert di culto e in punto di morte si convert anchegli.
Uno dei suoi successori, Giuliano (imperatore negli anni 361-363 d.C.), tent senza successo di ripristinare la religione pagana e fu per questo soprannominato lApstata (il rinnegatore).
Teodosio, invece, nel 391 d.C. proclam il cristianesimo religione ufficiale dellImpero e mise
al bando il culto pagano.
IN SINTESI - PRINCIPALI TAPPE DELLA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO
33 d.C.

Morte di Ges

61 d.C.

San Paolo porta la predicazione a Roma

64 d.C.

Prima persecuzione a opera di Nerone

303 - 304 d.C.

Ultima e pi feroce persecuzione a opera di Diocleziano

313 d.C.

Costantino concede libert di culto ai Cristiani

361 - 363 d.C.

Giuliano lApstata tenta di ripristinare la religione pagana

391 d.C.

Teodosio proclama il Cristianesimo religione ufficiale dellImpero

Le prime comunit cristiane si facevano chiamare chiese (che vuol dire assemblee). Il fondamento della chiesa era linsegnamento di Ges e il suo annuncio di salvezza come risultava dal Nuovo Testamento. Il culto Cristiano era costituito principalmente dalla preghiera, dal
battesimo e dalleucarestia.

12PARTE SECONDA PROVA DESAME

Col tempo iniziarono a darsi una struttura gerarchica che prevedeva:


i presbteri: dirigevano le cerimonie religiose
i diconi: provvedevano alle attivit materiali del culto
gli epscopi: sorvegliavano la condotta e la fede della comunit
Agli inizi i Cristiani non avevano un luogo specifico per celebrare i loro riti religiosi. Anche a causa delle persecuzioni, si riunivano spesso nelle abitazioni private dei fedeli. Col passare del tempo, per, incominciarono a costruire degli edifici appositi. Uno di quelli pi caratteristici sono le catacombe, delle gallerie sotterranee che i cristiani utilizzavano per la sepoltura dei loro defunti (e non, come a lungo
si creduto, come rifugio dalle persecuzioni).

1.10Le invasioni barbariche e la caduta dellImpero Romano


Ai confini dellImpero vivevano da sempre delle popolazioni nomadi di stirpe germanica.
I Germani, di stirpe indoeuropea, occupavano la zona centro-orientale dellEuropa e vivevano in piccoli villaggi nelle radure delle foreste. La loro economia era basata principalmente
sulla caccia e sulla pastorizia, nonch sulla coltivazione dei cereali, dalla cui fermentazione
ricavavano la birra.
La struttura sociale dei germani era composta da:
Famiglia;
Clan: insieme di pi famiglie imparentate;
Villaggio: insieme di pi clan.
I maschi del clan formavano lAssemblea degli Uomini Liberi che eleggeva come capo il
guerriero pi coraggioso.
LAssemblea inoltre amministrava la giustizia, con metodi arcaici quale lordlia: essa consisteva in
una prova di coraggio che, se superata, accertava la sincerit della persona.
La religione germanica era strettamente legata ai culti della natura. Adoravano, fra i principali dei, Wodan (Odino) dio della tempesta, e Nerthus, la madre terra. Tuttavia, nel tempo furono raggiunti anche
loro dalla predicazione cristiana e si convertino in maggior parte.

I Romani tentarono pi volte, senza successo, di sottomettere i Germani, ad esempio sotto il


principato di Augusto. La situazione inizi a cambiare intorno al II secolo d.C. e si fece pi
grave nel III. Dallestremo oriente iniziavano a giungere altri popoli nomadi, di origine non
indoeuropea come ad esempio gli Unni. Spostandosi sempre pi a occidente in cerca di terre da colonizzare, causarono una sorta di reazione a catena per cui i popoli che scacciavano
dal loro territorio erano costretti a fuggire verso i confini dellImpero Romano.
LImpero dovette cos fronteggiare una continua invasione di popoli nomadi, che faceva sempre pi fatica a contenere.

STORIA13
I PRINCIPALI POPOLI NOMADI
Goti

Originari delle sponde del Mar Nero, a partire dal III secolo d.C. iniziarono a penetrare
nellImpero attraverso la penisola balcanica

Visigoti

Nel V secolo, condotti da Alarco, invasero lItalia ed espugnarono Roma nel 410 d.C.,
saccheggiangola. Quindi si insediarono nellItalia meridionale

Vandali

Guidati da Genserco, penetrarono prima in Spagna; poi, nel 409 d.C. varcarono lo stretto di Gibilterra e invasero lAfrica del Nord.(i vandali furono gli ultimi barbari ad entrare a Roma, saccheggiandola con Genserico)

Unni

Sotto il re Attila (434-453 d.C.), sottomisero i Germani e occuparono gran parte dellEuropa Centrale. Tentarono poi di dilagare in occidente, ma furono fermati

ruli

Trib germanica, nel 476 d.C. occuparono lItalia sotto la guida di Odocre

Ostrogoti

Nel 488 d.C. invasero lItalia sotto la guida del re Teodorco

Quando Odoacre invase lItalia nel 476 d.C. depose lImperatore Romolo Augustolo e si proclam re dItalia.
Per questo motivo tale data stata tradizionalmente considerata quella della fine dellImpero
Romano.
In realt, fu soltanto la fine dellImpero Romano dOccidente, che fu spezzettato in diversi
regni misti romano-barbarici.
LImpero Romano dOriente continu a esistere ancora per mille anni circa, con il nome di
Impero Bizantino.
DA RICORDARE - IMPERATORI ROMANI E PRINCIPALI AVVENIMENTI
31 a.C. - 14 d.C. Ottaviano Augusto

instaura il Principato

14 - 37 d.C.

Tiberio

sotto il suo regno opera


Ges Cristo

37 - 41 d.C.

Caligola

41 - 54 d.C.

Claudio

54 - 68 d.C.

Nerone

Guerra civile

69 d.C.

Galba, Otone, Vitellio

Dinastia Flavia

69 - 79 d.C.

Vespasiano

79 - 81 d.C.

Tito

81 - 96 d.C.

Domiziano

96 - 98 d.C.

Nerva

98 - 117 d.C.

Traiano

117 - 138 d.C.

Adriano

138 - 161 d.C.

Antonino Pio

161 - 180 d.C.

Marco Aurelio

180 - 192 d.C.

Commodo

Dinastia Giulio-Claudia

Dinastia Antonina

per primo perseguita i Cristiani

lImpero raggiunge la sua


massima espansione territoriale

respinge le prime invasioni barbariche

14PARTE SECONDA PROVA DESAME


DA RICORDARE - IMPERATORI ROMANI E PRINCIPALI AVVENIMENTI
Guerra civile

193 d.C.

Pertinace, Nigro, Albino

Dinastia dei Severi

193 - 211 d.C.

Settimio Severo

211 - 217 d.C.

Caracalla

217 - 218 d.C.

Macrino

218 - 222 d.C.

Eliogabalo

222 - 235 d.C.

Severo Alessandro

235 - 284 d.C.

(vari imperatori dal regno molto breve)

284 - 312 d.C.

Diocleziano

instaura la Tetrarchia

Costantino

concede la libert di culto


ai Cristiani

Giuliano lApostata

tenta di ripristinare il paganesimo

379-395 d.C.

Teodosio

rende il Cristianesimo religione ufficiale

475 - 476 d.C.

Romolo Augustolo

ultimo imperatore, deposto da Odoacre, re barbaro

Guerra civile

(da questo punto in poi si 312 - 337 d.C.


citano soltanto i pi importanti)
361 - 363 d.C.

concede la cittadinanza a
tutti gli abitanti dellImpero

I regni barbarici e limpero bizantino


Con la deposizione di Romolo Augustolo (476 d.C.), convenzionalmente si fissa linizio del
Medioevo e si determina la seguente situazione:
a Occidente: lImpero si frantuma in numerosi regni romano-barbarici

LItalia nel 488 fu invasa dal popolo degli Ostrogoti guidati dal re Teodorco.
Questi era un ammiratore della civilt romana, perci govern cercando di favorire una convivenza
pacifica tra Goti e Romani. Infatti, solo un terzo delle terre italiane vennero espropriate e cedute ai
nobili ostrogoti; inoltre Teodorico continu a rispettare il senato e le alte magistrature elette a Roma.
In campo religioso i Goti, che avevano abbracciato il Cristianesimo nella variante delleresia ariana, furono tolleranti con i cattolici, mentre in campo giuridico tennero separate le leggi romane da
quelle gotiche;

a Oriente: continua a esistere per circa mille anni con il nome di Impero Bizantino

La denominazione deriva da Bisanzio, antico nome della capitale Costantinopoli. I Bizantini si consideravano gli autentici eredi dellImpero Romano, tanto da darsi il nome di romi (romani). Tuttavia, parlavano il greco, tant che lImperatore col tempo si fece chiamare basilo (re).
Costantinopoli divenne la pi grande citt del Mediterraneo. Il forte sviluppo della nuova Roma
fu dovuto soprattutto alla sua felice posizione. Situata su di una penisola protesa nello stretto del
Bosforo, era divenuta punto di passaggio obbligato per le comunicazioni tra lOriente e lEuropa,
tra il mar Nero e il Mediterraneo.

Nel VI secolo lImpero Bizantino raggiunse il culmine della sua potenza sotto Giustiniano,
imperatore dal 527 al 565.

STORIA15
POLITICA DI GIUSTINIANO
Politica inter- Instaur la monarchia centralizzata e assolutistica
na
Religione

Afferm che limperatore doveva comandare anche la chiesa, in quanto il suo potere era concessione di Dio (cesaropapismo)

Diritto

Lopera pi importante realizzata da Giustiniano fu la stesura del Corpus Iuris Civilis, un codice che costituir la base della giurisprudenza europea per molti secoli
Il diritto romano era formato da uninfinit di leggi, di diversa origine e data, per cui
da tempo era diventato difficile per i giudici amministrare la giustizia. Allora limperatore Giustiniano nomin una commissione diretta dal giurista Triboniano, che
in cinque anni esamin 1600 testi di leggi, li riscrisse e li riun nel suddetto codice

Guerra
Invi il suo generale Belisario a invadere lItalia, con il sogno di ripristinare lunit dellImgreco-gotica pero. Fu chiamata cos, in quanto combattuta fra Bizantini e Ostrogoti. Al termine di un
(530-545)
sanguinoso conflitto, Giustiniano riusc a strappare ai Goti il Meridione dItalia

Nel corso di altre campagne militari, Giustiniano riusc a conquistare anche parte dellAfrica del Nord e della Spagna del Sud. Era un tentativo utopistico di ripristinare lImpero Romano, che non dur molto oltre la morte del suo ideatore.
LItalia Longobarda
Non molto dopo la Guerra Greco-Gotica, lItalia del nord fu invasa dal popolo germanico dei
Longobardi, sotto la guida del re Albono.
Nel VI secolo, perci, lItalia si presentava divisa in due dominazioni:
Bizantini. Governavano le isole, molti territori costieri del sud, la Liguria, il Ducato di
Roma e lesacrato di Ravenna, che era la loro capitale;
Longobardi. Governavano il territorio fra la Lombardia e la Basilicata, con capitale a Pavia.
I territori dei Bizantini erano governati secondo le leggi di Giustiniano.
Quelli dei Longobardi, invece, subirono una riforma rispetto alle antiche leggi romane. Al posto di quelle fu emanato il cosiddetto Editto di Rotari, dal nome del re che lo promulg nel
643. Secondo tale riforma, a capo vi era il Re, che si avvaleva dellaiuto di amministratori
chiamati Gastaldi. Fu inoltre riformata la divisione in classi della societ.
CLASSI SOCIALI SOTTO I LONGOBARDI
Liberi (chiamati Ari- Era costituita dai conquistatori longobardi, organizzati in clan
manni)
Semi-liberi o ldii

Possedevano terre o bestiame, ma erano comunque alle dipendenze di un padrone libero

Servi

Formata in gran parte dai popoli conquistati, era una classe del tutto priva di
libert e diritti

Ci significa che i Longobardi si tennero in un primo momento separati dai popoli conquistati, compresa la popolazione latina. In un secondo momento, per, si arriv ad una assimilazione fra i due popoli.

16PARTE SECONDA PROVA DESAME

1.13LEuropa occidentale nel primo medioevo


Il periodo che va dalle invasioni alla formazione dei regni romano-barbarici fu causa di profondi cambiamenti nella civilt europea, soprattutto occidentale (mentre a oriente il perdurare di una forte entit statale fu causa di maggiore stabilit).
In particolare si verific un netto tracollo della popolazione.
Cause del decremento demografico
Violenza delle invasioni, delle razzie e delle
guerre
q
Comparsa nelle regioni mediterranee della
peste bubbonica (542-543) che caus la morte
di un numero elevato di persone
q
Peggioramente del clima (tra V e VIII secolo)
che provoc disastrose carestie

Mutamenti sociali e naturali nel primo


medioevo
decremento demografico
q
abbandono delle citt
q
impaludamento di vaste aree
q
abbandono di molti porti
q
crescita dei boschi su aree precedentemente
coltivate
q
perdita di conoscenze tecniche

La Chiesa nel primo medioevo


La divisione dellEuropa in due blocchi, con lImpero Bizantino a oriente e i Regni Barbarici a occidente, port a dividere la stessa chiesa cristiana.
Un elemento di contrasto era la rivalit tra il vescovo di Roma (che inizi a farsi chiamare
Papa) e quello di Costantinopoli (Patriarca): il primo derivava la sua autorit dal ritenersi il
successore dellapostolo Pietro; il secondo dal fatto di risiedere nella capitale dellImpero Bizantino.
Nel 1024 fu sancita ufficialmente quella che era una divisione di fatto fra due chiese.
SCISSIONE DEL 1204
Chiesa Cattolica

Parte occidentale dellEuropa guidata dal Papa, con sede a Roma

Chiesa Ortodossa

Parte orientale dellEuropa guidata dal Patriarca di Costantinopoli, con


sede a Costantinopoli

Uno dei papi pi importanti del periodo fu Gregorio Magno (590-604) il quale:
inizi a svolgere oltre alle funzioni religiose, ma anche politiche. Perci considerato colui che ha inaugurato il potere temporale della Chiesa;
si prodig per aiutare la popolazione afflitta da carestie e saccheggi, rifornendo le citt
di grano proveniente dai terreni ecclesiastici;
si dedic allevangelizzazione dei barbari, nella convinzione che la presenza di barbari
cristiani in occidente avrebbe indebolito il potere dei Bizantini.

STORIA17

Il fenomeno pi caratteristico di questa epoca fu il sorgere del monachesimo, ovvero la formazione di comunit di persone che rinunciavano ai propri beni per condurre una vita in comune di preghiera.
Cause della diffusione del Monachesimo:
volont di imitare il comportamento delle prime comunit cristiane, come illustrato negli
Atti degli Apostoli di San Luca;
convinzione che fosse imminente la fine del mondo, e quindi fosse urgente dedicarsi a una
vita di preghiera in attesa del giudizio universale;
la sempre maggiore insicurezza della vita in citt portava a formare comunit isolate in
luoghi fortificati.
A seconda della severit della regola, possiamo distinguere due tipi di monaci:
gli eremiti: per divenire perfetti cristiani conducevano una vita solitaria piena di sacrifici
e mortificazioni corporali;
i cenobiti: pur ritirandosi in luoghi solitari, formarono comunit religiose e dedicarono la
loro vita alla preghiera e allaiuto del prossimo. Uno dei pi famosi monasteri cenobiti era
quello di Montecassino, fondato nel 529 da San Benedetto da Norcia.
Maometto e lIslam
Nel VII secolo si affacciarono sul Mediterraneo gli Arabi, un popolo che sotto la spinta della religione islamica cre un vasto impero dalla Siria alla Spagna.
Nella citt araba della Mecca nacque Maometto, profeta di una nuova religione.
MAOMETTO
570

Nasce a La Mecca, citt araba che costituiva anche un importante centro religioso

610

A quarantanni inizia ad avere visioni dellArcangelo Gabriele che lo invita a pregare e diffondere la fede in un solo dio. D avvio alla sua predicazione, fondando una religione che
prende il nome di islamismo, dalla parola arba islm (sottomissione a Dio)

622

Per sfuggire alle persecuzioni, fugge nella citt di Medina. Da questa data i musulmani computano il numero degli anni del calendario. La fuga di Maometto (chiamata gira) linizio
di una larga diffusione della sua fede

632

Muore dopo essere riuscito a convertire e unificare politicamente la parte occidentale dellArabia

Le rivelazioni fatte da Dio a Maometto furono trascritte e raccolte dai suoi seguaci nel Corano, libro sacro della religione islamica. Un altro testo fondamentale per i musulmani la Sunna cio raccolte di tradizioni riguardanti Maometto di fronte a specifici problemi.
La religione musulmana si basa su cinque principi fondamentali:
1. la professione di fede in un solo Dio;
2. lobbligo della preghiera da compiersi cinque volte al giorno;
3. lelemosina legale, che con il trascorrere del tempo divenuta una vera imposta da destinare alle comunit;
4. il digiuno dallalba al tramonto durante il mese del ramadn;
5. il pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita.

18PARTE SECONDA PROVA DESAME

Formazione dellImpero musulmano


Dopo la morte di Maometto fu eletto a suo successore Abu Bakr, padre della sua seconda
moglie. Da quel momento in poi i capi degli arabi prenderanno il titolo di califfi.
Gli Arabi musulmani guidati dai califfi conquistarono molti territori, creando un vastissimo
impero che si estendeva dallIndo alla Spagna.
TAPPE DELLESPANSIONE ISLAMICA
632 - 661

Gli Arabi conquistarono molti territori dellImpero Bizantino e dellImpero Persiano

661 - 750

Fu conquistato il Nordafrica

dopo il 750 La dinastia dei Califfi Abassini si occup di unificare le regioni e i popoli sottomessi
attraverso la diffusione della religione islamica e della lingua araba

Ordinamento politico: a capo dellImpero vi era il Califfo, da cui dipendevano i governatori


delle diverse province, a cui venivano affidati i compiti di reclutare soldati e raccogliere tasse.
Regni e Imperi in Asia e Africa

Regni e Imperi in Asia e Africa


Persia - Durante lultimo periodo della Repubblica Romana si era formato nel medio oriente lImpero dei Parti, cos chiamato dal nome della trib nomade che laveva fondato. Esso
comprendeva la Mesopotamia e la Persia. Nel 224 d.C. prese il potere la Dinastia Sassnide, che conquist vasti territori sia a occidente che a oriente, dove giunse ai confini dellIndia. Soltanto lespansione musulmana pose fine allImpero.
India - Dal II al VI secolo dopo Cristo si svilupp in India una delle pi fiorenti e ricche civilt della storia: il Regno gupta. Questa dinastia riusc ad unificare tutta la regione settentrionale e la sua crisi f provocata nel VI secolo dalle invasioni unne e musulmane.
Nel III secolo d.C. lImpero cinese degli Han si disgreg, a causa della crisi interna e dellinvasione dei popoli nomadi delle steppe. LImpero si divise in due parti, quella settentrionale
governata dai barbari invasori, e quella meridionale governata da diverse dinastie.
Solo nel IV secolo le due parti dellimpero furono riunificate dalla dinastia Tang che govern fino al X secolo.
Giappone - Verso la met del I millennio d.C. in Giappone, grazie allinfluenza cinese, nacque uno stato centralizzato, fondato dallimperatore Shotokiu Taisgi. Oltre allordinamento
statale, dalla Cina arrivarono anche la scrittura e la religione buddista, che ebbe forte influenza sulla religione giapponese, detta shintoismo. Nel VIII secolo fu fondata la citt di Tokyo.
Africa - Rimasta a lungo isolata dalle civilt europee, nel I millennio dopo Cristo lAfrica
centro-meridionale inizi a subirne maggiormente linfluenza, grazie alla diffusione della lavorazione del ferro, dellagricoltura e dellallevamento.
Due regni furono particolarmente importanti: quello di Axum, che si svilupp dal I al V secolo d.C. nella regione etiopica, e quello del Ghana, fiorente attorno allVIII sec. d.C.

Il regno dei Maya


In questo periodo si svilupp e decadde in America una delle pi importanti civilt americane: i Maya. Conobbero la maggiore fioritura fra il III e il IX secolo d.C. e si estesero nel territorio dello Yucatan, nel centro-america.

STORIA19
Il Re aveva un potere assoluto, che gli derivava dal considerarsi un discendente degli dei.
I sacerdoti detenevano la conoscenza della scrittura, praticavano la medicina e organizzavano la vita civile e religiosa della citt secondo un calendario molto accurato e complesso.
Gli agricoltori avevano un ruolo importante, perch il territorio dei Maya, originariamente paludoso,
era stato da loro bonificato con grandi opere di canalizzazione irrigua e la costruzione di campi sopraelevati. Coltivavano soprattutto cotone, tabacco e cacao.
Gli artigiani particolarmente importante era la lavorazione dellossidiana, della giada e delloro.
Intorno allanno 1000 la civilt dei Maya conobbe una rapida decadenza, e citt intere furono abbandonate. Le cause sono sconosciute: si ipotizza o larrivo di popoli invasori o un progressivo inaridimento
del territorio a causa di eccessivo sfruttamento agricolo.

I Franchi e lImpero di carlo Magno


Tra lVIII e il IX secolo il popolo dei Franchi instaur un grande impero nel cuore dellEuropa, sotto la guida di Carlo Magno.
I Franchi erano una stirpe di origine barbara che nel V secolo, nel periodo della caduta dellImpero Romano dOccidente, si era insediata nel nord della Gallia, che prese da loro il nome attuale di Francia.
Sotto la dinastia dei Merovngi espansero il proprio territorio fino a dominare, alla met dellVIII secolo, la Francia intera. Quando subentr la dinastia dei Carolngi, iniziarono una serie di guerre di conquista in tutta Europa; soprattutto nel momento in cui sal al trono Carlo Magno (il grande), figlio di
Pipino il Breve, nel 768.
(La sede della corte di Carlo Magno era Aquisgrana).

Tra il 773 e l800 Carlo Magno combatt una lunga serie di guerre.
GUERRE DEI FRANCHI
In Italia

Intervenne contro i Longobardi, sottomettendoli e annettendo al suo regno il nord Italia.


Don poi alcuni territori al Papa, che assieme al Lazio costituirono il primo Stato della
Chiesa

In Spagna

Cerc di fermare lavanzata islamica, che era arrivata ai monti Pirenei. Pur con alterne
fortune, riusc a fermarli, annettendo circa met della Spagna

In Sassonia

Combatt contro i popoli barbari dei Sassoni, Slavi e Avari, sottomettendoli e convertendoli al cristianesimo

Al termine delle guerre di conquista, i domini di Carlo Magno comprendevano: parte della
Spagna, la Francia, la Germania, lItalia del Nord.
La notte di Natale dellanno 800, nella Basilica di San Pietro a Roma, il papa incoron Carlo Magno imperatore, con un tentativo di stabilire una continuit con gli imperatori romani.
Il suo regno fu perci chiamato, in quanto continuazione dellImpero Romano ma sotto una
luce cristiana, Sacro Romano Impero.
Ci tuttavia provoc un attrito con lImperatore Bizantino, che si considerava lunico vero erede degli
imperatori romani. Perci nell814 si arriv a una guerra fra Franchi e Bizantini, al termine della quale
Carlo Magno vide riconosciuto il suo titolo.
PILASTRI DEL SACRO ROMANO IMPERO
Chiesa

LImperatore concedeva alla Chiesa lamministrazione di parte dei suoi territori

Nobilt

Il resto del territorio, diviso in parti chiamate marche, era affidato a duchi o conti

20PARTE SECONDA PROVA DESAME

Gli ecclesiastici e i nobili potevano essere convocati in unassemblea generale chiamata Plcito Generale.
LImperatore si avvaleva inoltre della collaborazione di alcuni funzionari. Fra i pi importanti citiamo:
il Consiglio di Palatini: unassemblea di persone fidate che talvolta consultava prima di emanare
una legge;
i Missi Dominici (inviati del signore): due controllori che visitavano le regioni dellImpero per
visionare loperato di chi le amministrava e assicurarsi che le leggi fossero rispettate.

Le ultime invasioni dellEuropa


Dal IX allXI secolo lEuropa cristiana fu soggetta ad ondate dinvasioni da parte dei popoli
insediati lungo i confini. Fra questi i pi importanti furono i Normanni.
Con il nome Normanni venivano indicati i popoli germanici insediati nella Scandinavia.
Quelli fra loro che si dedicavano alla pirateria venivano detti Vichinghi.
Le classi sociali di questo popolo erano:
Nobili: erano i grandi proprietari terrieri ed eleggevano il Re
Liberi: piccoli proprietari terrieri o artigiani
Schiavi: senza propriet n diritti
LEconomia era basata soprattutto su una rudimentale agricoltura e sullallevamento. Molto
diffusa era la pirateria.
TERRE COLONIZZATE DAI NORMANNI
Inghilterra

I normanni di Danimarca nel IX secolo conquistarono molti dei piccoli regni


allora esistenti in Inghilterra, fondati dai barbari Angli e Sassoni

Islanda

DallInghilterra i Danesi si spinsero fino a colonizzare lisola

Francia

Nel 911 un esercito normanno guidato da Rollone strapp al Re di Francia la


concessione in vassallaggio di un vasto territorio al nord, che da loro prese il
nome di Normandia. Nel 1066 il Re di Normandia Guglielmo il Conquistatore sbarc in Inghilterra e conquist i regni vichinghi l creatisi

Nord Africa

Non fu colonizzato dai normanni, che per lo sottoposero a una lunga serie
di scorribande e razzie

Italia meridionale

I Normanni vi stabilirono in Puglia e Calabria mettendosi al servizio dei Bizantini come mercenari, in cambio di terre. Nello stesso tempo conquistarono militarmente la Sicilia, che era in mano agli Arabi. Cos nel 1130 il normanno Ruggiero II fu incoronato Re di Sicilia e Duca di Puglia e Calabria,
dando vita di fatto a un grande regno vichingo nel sud dellItalia

Altri popoli invasori Ungari. Un altro popolo che si spinse in Europa in questo periodo fu quello
degli Ungari. Pastori nomadi di origine asiatica, nel X secolo migrarono a
occidente in cerca di terre pi fertili. Dopo una serie di scorribande che toccarono anche lItalia, si stabilirono definitivamente nella zona danubiana, originando lattuale popolo ungherese
Saraceni. Era infine diffusa la pirateria saracena. I Saraceni erano turchi
convertiti alla religione islamica, che nel IX secolo imperversavano nel Mediterraneo attaccando le coste e depredando le citt. Obiettivo principale era
la cattura di schiavi da rivendere sui mercati arabi

STORIA21

Il Sacro Romano Impero dopo la morte di Carlo magno


LImpero di Carlo Magno era una costituzione politica molto fragile e non sopravvisse alla
morte del suo fondatore, avvenuta nell814.
CAUSE DELLA DISGREGAZIONE
Le invasioni

Le incursioni di Normanni, Saraceni e Ungari fecero s che molti di questi popoli divenissero vassalli dellImpero, ottenendo regioni da amministrare e frazionandone il
territorio. Ci fu favorito dalla decisione di concedere ai feudatari il diritto di trasmettere le terre ai propri figli

Le discordie I successori di Carlo Magno vennero in lotta fra loro e si spartirono lImpero. Ma nel
interne
887 i feudatari deposero lultimo discendente della dinastia carolingia, Carlo il Grosso, aprendo un periodo di anarchia

Soltanto nel X secolo lImpero fu restaurato ad opera della Dinastia degli Ottoni (962-1032).
In questa nuova fase, per, dei vecchi domini comprendeva soltanto la Germania e lItalia
del Nord.
La societ feudale
Feudalesimo: nuovo sistema politico e sociale formatosi in Europa tra il X e il XIII secolo, a
seguito delle invasioni normanne e della disgregazione dellImpero di Carlo Magno.
Sue caratteristiche principali erano:
1. lesistenza di vincoli personali che legavano i diversi componenti della societ
2. la frammentazione politica e lindebolimento del potere regio a vantaggio dei poteri locali dei nobili feudatari
3. la diffusione dei castelli quale centro di potere politico e militare dei signori
Aspetto principale del feudalesimo era rappresentato dal vassallaggio.
Il vassallo era un nobile che riceveva dal sovrano una propriet terriera chiamata feudo, in cambio di
un giuramento di fedelt. Sul feudo il vassallo aveva poteri di banno, ovvero poteri politici, economici, militari su tutti gli abitanti. Questi erano tenuti a versargli tributi e prestazioni lavorative

Il centro del feudo era costituito dal castello: luogo fortificato allinterno del quale risiedeva
il vassallo e trovava rifugio la popolazione in caso di guerra. Attorno al castello aveva luogo
la vita della comunit, che era rigidamente divisa in classi.
SOCIET IN EPOCA FEUDALE
Nobili

Erano i proprietari terrieri, che ricavavano di che vivere dal lavoro dei contadini. In cambio
era loro compito difendere il feudo dalle aggressioni esterne e amministrare la giustizia.
Il vassallo poteva ulteriormente frazionare i propri possedimenti fra nobili sottoposti direttamente a lui, con un procedimento simile a quello del sovrano. In questo modo si creava
una propria gerarchia di uomini legati a lui da vincoli di fedelt

Clero

Composto da vescovi, preti, monaci e abati, era la classe religiosa, che si dedicava non
solo alle attivit di culto ma anche a quelle culturali. Anche loro ricevevano dei tributi
(per lo pi in natura) da parte dei contadini

22PARTE SECONDA PROVA DESAME


SOCIET IN EPOCA FEUDALE
Contadini Costituivano la maggior parte della popolazione. Lavoravano la terra dei signori in cambio di tributi ed erano ad essa legati da un vincolo che impediva loro di lasciarla (servit della gleba)

A volte la classe dei nobili e quella del clero coincidevano: prese infatti piede labitudine di
assegnare terreni in vassallaggio a uomini della Chiesa, che divenivano i cosiddetti vescovi-conti.
Assistiamo perci in questo periodo a una crescente dipendenza fra potere spirituale e potere temporale. La stessa elezione del Papa era fortemente influenzata da scelte di carattere
politico, quali le lotte per il potere fra le famiglie nobili di Roma.
PRINCIPALI REGNI INTORNO ALLANNO 1000
Regno di Normandia
Regno dei Franchi

Francia del nord, Inghilterra


Francia del sud, parte della Spagna

Sacro Romano Impero Germania, Italia del Nord


Stato della Chiesa
Regno di Sicilia

Centro Italia
Italia del Sud, Sicilia

Impero Bizantino

Balcani meridionali, Grecia, Turchia

Impero Islamico

Arabia, Medio Oriente, Nord Africa, Spagna del Sud, Corsica, Sardegna

La rinascita dellanno 1000


Intorno agli inizi dellXI secolo si assiste nellEuropa occidentale a una ripresa delleconomia e a un incremento demografico. Inoltre le citt tornarono lentamente a popolarsi e a svolgere un ruolo importante nella vita degli Stati.
CAUSE DELLA RIPRESA
Stabilit
politica

Con le incursioni dei Normanni termin il lungo periodo di migrazioni dei popoli nomadi. Dopo di allora si torn ad una relativa stabilit e sicurezza, che favor
la ripresa delleconomia e dei rapporti culturali. Soltanto le coste rimanevano poco
sicure, a causa della presenza della pirateria saracena

Rifiorire
Col terminare delle invasioni, molti terreni che erano stati lasciati incolti tornarodellagricoltura no a essere coltivati. In pi, lagricoltura benefici di una serie di nuove invenzioni, come laratro a ruote (viene abbandonato il collare rigido che miglior la
resa degli aratri) e i mulini ad acqua
Rifiorire del
commercio

La ritrovata sicurezza delle vie di comunicazione port allapertura di rapporti commerciali fra le varie parti dellEuropa. Ci attribu nuovamente un ruolo importante alla citt, come centro di incontro e scambio, e favor il sorgere di una nuova
classe sociale di commercianti

Altre innovazioni tecnologiche arrivarono, tramite gli Arabi, nel campo della navigazione:
nuove tecniche di costruzione degli scafi e carte geografiche pi accurate consentivano spostamenti pi rapidi e sicuri.
In particolare furono gli italiani a fare tesoro di questo patrimonio, dandosi allarte marinara
a scopo inizialmente commerciale e in seguito, conseguenza di quello, militare.

STORIA23

In questo periodo nacque infatti il primo embrione di quelle che saranno chiamate Repubbliche Marinare: Amalfi, Venezia, Pisa, Genova.
Queste erano delle citt costiere che si amministravano in modo autonomo e vivevano di commerci sul
mare, intrattenendo relazioni anche col lontano oriente. A questo scopo, si dotavano di una corposa flotta e cercavano di conquistare delle postazioni da trasformare in mercati delle proprie merci.

Le prime furono Amalfi e Venezia. Nel periodo che trattiamo la loro preoccupazione principale era contrastare la pirateria saracena, che proliferava grazie anche al fatto che gli Arabi
occupavano le grandi isole del Mediterraneo (Corsica, Sardegna, Sicilia).
(Lindipendenza della Repubblica di Venezia ebbe fine negli ultimi anni del 1700).
Le guerre fra Cristiani e islamici
Dopo lanno 1000 la cristianit occidentale oper su pi fronti un tentativo di respingere lavanzata dellImpero Islamico e riconquistare le terre perdute. Ci era dovuto a motivi di vario genere, tanto di carattere religioso quanto commerciale.

Conflitti
Guerra sul Mediterraneo - Tra lXI e il XII secolo i Saraceni persero le grandi isole conquistate: i Normanni, come gi ricordato, conquistarono la Sicilia, mentre le flotte delle Repubbliche di Pisa e Genova strapparono loro la Corsica e la Sardegna.
Reconquista - Viene cos chiamato il tentativo, lungo e difficile, ma alla fine vittorioso, dei
cristiani di Spagna di scacciare loccupazione musulmana che controllava il centro-sud della
penisola (cosiddetto califfato arabo di Cordova). Capo della reconquista fu il leggendario
El Cid.
Crociate - Sono cos denominate le guerre che gli stati cristiani alleati condussero fra il 1096
e il 1291 (la prima fu bandita ufficialmente nel Castello di Melfi; quella popolare fu guida da
Pietro lEremita; quella del 1202-1204 port alla conquista di Costantinopoli) per la conquista della Palestina. Questa, in quanto terra sacra, era meta da sempre di pellegrinaggi da parte dei cristiani. Gli Arabi non ostacolavano questi afflussi; per a partire dal XI secolo si fecero sempre pi frequenti gli episodi di violenze ed estorsioni ai danni dei pellegrini. Da pi
parti si cominci dunque a proporre una spedizione per la liberazione dei luoghi sacri.
Furono chiamate Crociate perch i cavalieri che vi combattevano ponevano sul loro mantello
il simbolo della Croce, in segno di devozione.
In cambio della loro partecipazione i crociati ricevevano la remissione dei peccati, la cancellazione di eventuali condanne penali e la difesa dei loro beni.
Prima Crociata (1096-1099) - Promossa da papa Urbano II, si concluse con la vittoria e la creazione
di stati cristiani in Palestina, fra cui il pi importante il Regno di Gerusalemme sotto il governo di Goffredo di Buglione.
Seconda Crociata (1144-1146) - Gli Arabi, nel tentativo di riconquistare quanto perduto, attaccarono il
ducato cristiano di Edessa. La crociata bandita per difendere la citt di Damasco fu per fallimentare.
Terza Crociata (1187-1191) - La riscossa araba, sotto la guida del celebre Salah al-Din (Saladino) si
spinse fino alla riconquista di Gerusalemme. La spedizione cristiana inviata sotto il comando di Riccardo Cuor di Leone non bast a riprendere la citt, e si giunse a una tregua.
Quarta (1197-1202), Quinta (1215), Sesta (1248-1254) e Settima Crociata (1265-1270) - Furono spedizioni pi disorganizzate e senza successo, che spesso non riuscirono neanche a raggiungere la Terrasanta.

24PARTE SECONDA PROVA DESAME

Let dei Comuni


Dopo lanno 1000 la rinascita delle citt diede vita nellItalia del Centro-Nord al fenomeno
dei Comuni.
CARATTERISTICHE DELLA CITT NELLEPOCA DEI COMUNI
Nascita della
classe borghese

Lo sviluppo del commercio port al sorgere di una classe sociale nuova accanto a quelle tradizionali della nobilt, del clero e dei contadini. I borghesi erano
uomini liberi che si dedicavano principalmente alle attivit commerciali e costituivano lossatura delleconomia delle citt

Nascita delle
banche

Molti borghesi iniziarono a costituire delle associazioni che si dedicavano al


prestito di denaro dietro interesse. Nascevano le banche

Sviluppo
dellartigianato

Lartigianato cittadino conobbe un notevole sviluppo, soprattutto quello tessile,


che beneficiava di molte innovazioni tecnologiche. Gli artigiani iniziarono a riunirsi in associazioni che prendevano il nome di Arti o Corporazioni (Associazioni di mestiere che riunivano coloro che svolgevano la stessa attivit), che difendevano i loro interessi e ne regolamentavano il lavoro. Nella tipica bottega artigiana erano presenti il Mastro (proprietario dellazienda), i Garzoni (lavoratori pagati a giornata) e gli Apprendisti (giovani che imparavano il mestiere)

Nascita delle
Universit

La nuova classe borghese aveva esigenza di certe conoscenza, soprattutto in


campo matematico. Ci favor la fondazione di numerose scuole, molte delle
quali non pi gestite dalla Chiesa, ma laiche, e diminu lanalfabetismo. Intorno al XIII secolo furono fondate in Europa le prime Universit (Salerno, Parigi, Bologna)

Le citt del Nord-Italia erano ufficialmente sottoposte allautorit dei vassalli nominati dallImperatore. Le nuove esigenze resero necessaria per una forma di auto-governo che presto prese il nome di Comune.
Ci provoc un attrito con il potere imperiale, ma i Comuni, con una serie di guerre a cavallo tra il XII e il XIII secolo (soprattutto con gli imperatori Federico I Barbarossa e Federico II di Svevia) riuscirono a ottenere il riconoscimento della loro autonomia e a estendere il
loro potere anche al territorio circostante la propria citt.
GOVERNO DEI COMUNI
Parlamento o Aregno Era lAssemblea dei cittadini, che eleggeva i magistrati destinati a governare il Comune
Consoli

Erano i magistrati supremi eletti dal Parlamento. A loro spettava il compito


di guidare lesercito, presiedere i tribunali e realizzare le opere pubbliche

Quello dei Comuni fu ad ogni modo un fenomeno tipico italiano.


Le lotte dellImpero

La lotta fra lImpero e i Comuni


Il territorio su cui si svilupparono i Comuni italiani apparteneva al Sacro Romano Impero
(Germania e Nord Italia).
Nel XII secolo scoppi una lotta interna per la successione al trono imperiale. Ben presto si
formarono due fazioni opposte, Guelfi e Ghibellini.

STORIA25
GUELFI

GHIBELLINI

Origine del nome

la casata nobiliare di Welfen

il castello di Waiblingen

Guidati da

i duchi di Sassonia

i duchi di Svevia

Nel 1152 prevalsero i Ghibellini che fecero eleggere imperatore Federico I detto Barbarossa.
Egli cerc di ristabilire il potere imperiale sui Comuni italiani che rivendicavano libert economica e politica. Ci fu stabilito nel corso di una assemblea chiamata Dieta di Roncaglia (1158).
Ma presto i Comuni del Nord Italia tornarono a portare avanti le loro rivendicazioni e si riunirono in unalleanza chiamata Lega Lombarda, che godeva del sostegno del Papa.
Nel 1176 si arriv allo scontro fra le truppe imperiali e la Lega. Nel corso della Battaglia di
Legnano Federico I fu sconfitto e costretto a riconoscere ai Comuni una serie di diritti. Fu firmata la Pace di Costanza (1183).
La lotta fra lImpero e i Comuni divise le citt italiane, che presto videro sorgere due fazioni
che si chiamarono, come in Germania, Guelfi e Ghibellini. In Italia per i due termini assunsero un significato diverso:
Guelfi, sostenitori del Papa;
Ghibellini, sostenitori dellImperatore.

La lotta fra lImpero e la Chiesa


Labitudine sempre pi crescente da parte degli Imperatori di nominare i vescovi (cosiddetti
vescovi-conti) provoc uno scontro con la Chiesa Cattolica, che rivendicava esclusivamente
a s questo privilegio. Tale scontro fu denominato Lotta delle Investiture.
LA LOTTA DELLE INVESTITURE
1059 Papa Nicol II convoca un concilio per stabilire che lelezione del Papa spetta unicamente ai
vescovi
1073 Papa Gregorio VII emana un documento intitolato Dictatus Papae nel quale dichiara la superiorit della dignit sacerdotale su quella regia e il potere del Papa di deporre un imperatore
1122 Si raggiunge un accordo fra il papa Callisto V e limperatore Enrico V. il cosiddetto Accordo di Worms, secondo cui il Papa lunico a poter nominare i vescovi e limperatore lunico a nominare i vassalli

Federico II di Svevia
Enrico VI, figlio di Federico I Barbarossa, aveva sposato la figlia di Ruggiero II, re normanno dellItalia meridionale.
In questo modo suo figlio Federico II, quando assunse la corona nel 1220, divenne capo di
un impero vastissimo che comprendeva gran parte dellEuropa centrale e quasi tutta lItalia.
Nato in Sicilia, bench di origine germanica, prefer governare dal Sud Italia, che grazie a lui divenne
una delle zone pi fiorenti dEuropa per arte, cultura e potere politico. Fu uno degli imperatori pi importanti del Medioevo e lasci di s un grande ricordo per il suo impulso dato alla poesia e allarte e per
la sua visione moderna, laica e tollerante del potere e della cultura. Mor nel 1250.
Da ricordare che Federico II si attir le ostilit di nobili, papato e comuni.

26PARTE SECONDA PROVA DESAME


POLITICA DI FEDERICO II
Lotta con i
Comuni

Cerc, senza successo, di ripristinare il potere imperiale sui comuni del centro-nord.
Riusc dapprima a sconfiggere la Lega Lombarda a Cortenuova (1237), ma fu successivamente sconfitto a Parma

Rapporti con
la Chiesa

Ghibellino, sostenne lindipendenza dellImpero dal Papato, al punto da allacciare


cordiali rapporti diplomatici con il mondo islamico, che apprezzava particolarmente per la vita culturale

Riforme
istituzionali

Eman la cosiddetta Costitutio Melfitana, una serie di leggi con cui stabiliva con
precisione il ruolo dellImperatore: re assoluto con un potere interamente accentrato nelle sue mani e amministrato attraverso una burocrazia fedele

Politica
culturale

Fu molto interessato allarte, alla scienza e alla cultura in generale. Fond lUniversit di Napoli, che si occup principalmente di studi giuridici; am raccogliere attorno a s i pi importanti dotti del tempo; alla sua corte si form la cosiddetta Scuola Siciliana, un gruppo di poeti cui va il merito di avere prodotto i primi testi letterari nel volgare italiano.

NOTA. Le prime universit nacquero come libere associazioni di studenti ed insegnanti.

Gli Angioini e gli Aragonesi in Italia


Dopo la morte di Federico II, il Sacro Romano Impero non riusc a mantenere a lungo il dominio sullItalia meridionale, grazie alla influenza della Chiesa favorevole a Regni pi fedeli al Papato.
LItalia meridionale fu cos spartita fra corone straniere, secondo un processo in pi tappe che
occup quasi tutta la met del XIII secolo.
LE GUERRE NEL SUD ITALIA
1267 Limperatore Corradino di Svevia intendeva ripristinare il potere imperiale nel meridione.
Allora papa Urbano II chiam contro di lui Carlo dAngi, fratello del re di Francia, che
guinse in Italia alla guida di un esercito finanziato dai banchieri fiorentini e si impossess del
Regno di Sicilia
1282 Scoppi una rivolta contro i Francesi chiamata Vespri Siciliani. Gli Aragonesi, dinastia spagnola, intervennero in aiuto dei ribelli siciliani e vennero in guerra con gli Angioini
1302 Dopo ventanni di conflitto, nel 1302 la Pace di Caltabellotta assegn la Sicilia agli Aragonesi e il Regno di Napoli agli Angi
LITALIA AGLI INIZI DEL XIII SECOLO
Centro Nord
Centro
Sud

Ufficialmente appartenente al Sacro Romano Impero, di fatto costituito da tanti Comuni indipendenti
Occupato per lo pi dallo Stato della Chiesa
Diviso tra il Regno di Napoli governato dai francesi Angioini e il Regno di Sicilia governato dagli spagnoli Aragonesi

STORIA27

La crisi del XIV secolo


Agli inizi del 300 si verific in Europa un fenomeno di crisi generale, che invest vari ambiti.
ASPETTI DELLA CRISI DEL 1300
Agricola

A partire dal 1315 e per oltre un secolo le campagne europee furono colpite da cattivi raccolti e da carestie disastrose quali mai si erano verificate fino ad allora. Molti campi furono abbandonati e vaste zone tornarono a essere paludose. Molte attivit agricole furono abbandonate a favore della pastorizia

Demografica

Nel XIV secolo vi fu una violenta epidemia di peste bubbonica proveniente dallAsia.
Nel giro di pochi anni la popolazione europea diminu fra il 30% e il 50%, una proporzione enorme senza precedenti e mai pi avvenuta

Economica

Oltre allagricoltura, anche leconomia delle citt sub un tracollo. Anche a seguito della diminuzione demografica, era pesantemente crollata la domanda di merci prodotte
nelle botteghe. Ne consegu una crisi economica, con il denaro che perse valore e i prezzi che salirono. Un aspetto clamoroso fu il fallimento di molte potenti banche italiane

Politica

Religiosa

Il Sacro Romano Impero vide -La Borgogna pass alla Francia.


pesantemente ridotto il suo ter- -In Svizzera inizi la lotta per lindipendenza
ritorio, nel momento in cui alcu- -LItalia continu solo nominalmente ad essere
ne regioni uscirono dallinfluensottomessa allimperatore
za germanica. In particolare
Cattivit Avignonese (1309-1377). La sede del
Il Papato, dopo le lotte con -
Papato fu trasferita con la forza da Roma ad AvilImpero, si scontr anche con
gnone, citt del sud della Francia. In questo periil Regno di Francia, allora in
odo i Papi furono scelti dal Re di Francia tra i veforte espansione.
scovi della sua terra, in modo che fossero a lui feIl Re di Francia pretendeva di
deli
avere influenza sullelezione
Scisma dOccidente (1378). Per reazione, a
del Papa. Lo scontro ebbe due -
Roma si torn a eleggere autonomamente il Pongrandi fasi
tefice, sicch per questo periodo si ebbero due
Papi contrapposti, uno a Roma e laltro ad Avignone. Lo scisma fu risolto con il Concilio di Costanza, che depose i Papi in carica e ne elesse uno
solo, nella persona di Martino V

La guerra dei Centanni (1337-1453)


Un altro evento cruciale fu la cosiddetta Guerra dei Centanni, combattuta tra Francia e Inghilterra fra il 1337 e il 1453. (In questa guerra per la prima volta si usarono armi da fuoco).
Essa scoppi a causa della rivendicazione della corona francese da parte sia di Edoardo III di
Inghilterra che di Filippo VI di Francia.

Guerra dei Centanni


Prima fase (1337-1420) - Lesercito inglese sbarc in Francia occupandone il territorio settentrionale in seguito a numerose battaglie vittoriose (fra cui quelle di Crcy e Azincourt).
Seconda fase (1420-1453) - Fu dominata dalla figura di Giovanna dArco, una giovane pastorella che convinse il re francese Carlo VII a riprendere la guerra contro gli inglesi infondendo nuovo coraggio ed entusiasmo al popolo.

28PARTE SECONDA PROVA DESAME

Giovanna dArco ben presto fu catturata e condannata al rogo (1431) come eretica; ma la riscossa francese era iniziata e dopo una lunga campagna militare e una serie di vittorie tutto il
territorio nazionale, ad eccezione di Calais, torn sotto il controllo del re francese.
La caduta dellImpero Bizantino
Il periodo a cavallo tra il XIV e il XV secolo fu caratterizzato dallavanzata dellImpero Ottomano.
Gli Ottomani (dal nome Osman o Otman del fondatore del loro Stato) avevano preso il potere in Turchia al posto dei Turchi Selgiuchidi. Di religione islamica, fondarono un vasto impero che, oltre a sottomettere molti degli stati islamici del nord Africa e dellAsia Minore, si espanse via via anche verso
lEuropa.
ESPANSIONE DELLIMPERO
OTTOMANO NEL XIV SEC.
1354

Invadono la Penisola Balcanica

1389

Conquistano la Serbia

1393

Conquistano la Bulgaria

Agli inizi del 400 gli Ottomani avevano strappato ai Bizantini gran parte dei loro territori e
minacciavano la stessa capitale Costantinopoli. Si vennero a formare delle alleanze fra i regni cristiani dellest Europa (Polonia, Ungheria, Moldavia e gli stessi Bizantini), ma senza realmente riuscire a fermare lavanzata turca. Nel 1438 limperatore bizantino chiese laiuto dei
cristiani doccidente, ma senza ottenere sostegno concreto.
Cos nel 1453 il sultano turco Maometto II assedi per terra e per mare Costantinopoli e la
espugn. Il nome della citt fu cambiato in Istanbul e la chiesa di Santa Sofia trasformata in
moschea. Con la caduta dellImpero Bizantino cessava di esistere lultimo residuo dellImpero Romano.
La caduta di Costantinopoli rappresent un evento traumatico per la cristianit doccidente, che non aveva saputo difenderla, e apr un periodo di pericolo anche per le coste italiane, soggette alla pirateria turca. Ma fu anche occasione di rinascita culturale: infatti molti intellettuali fuggirono dai Balcani, portando con s molti manoscritti di opere dellantica Grecia di cui in Occidente si era perso il ricordo. Ci
favor una rinascita degli studi classici.

Let moderna
Nel corso del Quattrocento avvengono in Europa alcuni eventi storici che segnano il tramonto del Medioevo e preannunciano un nuovo periodo storico: let moderna.
Caratteristiche di questo periodo sono: la nascita degli Stati Nazionali; lumanesimo; le grandi scoperte geografiche.
Generalmente la data di inizio dellet moderna considerata il 1492 (scoperta dellAmerica). Alcuni la
collocano nel 1453 (caduta dellImpero Bizantino e fine della Guerra dei CentAnni), ma il 1492 quella
pi diffusa. La data di conclusione dellEt Moderna da tutti considerata il 1814 (Congresso di Vienna).

STORIA29

Nascita degli Stati Nazionali


I regni europei pi ricchi, in particolare la Francia, la Spagna e lInghilterra, assumono in questo periodo le caratteristiche di Stati nazionali: un territorio vasto delimitato da frontiere ben
definite sia per terra, che per mare, una popolazione unita dalla storia, dalla lingua, dalla religione. Inoltre diminuisce il potere dei feudatari, e lo Stato governato dal Re in modo centralista, attraverso un vasto numero di funzionari.
In Italia, invece, continua la frammentazione territoriale. Avviene per un importante cambiamento con il passaggio dai Comuni alle Signorie.
Signoria deriva da Signore, in quanto nei Comuni il potere fu presto concentrato nelle mani di una
sola famiglia. Inoltre, le citt pi potenti avviarono una politica aggressiva nei confronti di quelle confinanti, fino a sottometterle e conquistarne il territorio. Si ebbero cos in Italia una serie di piccoli stati,
chiamati appunto Signorie.
PRINCIPALI STATI ITALIANI NEL 400
Ducato di Milano

Governato dalla famiglia dei Gonzaga

Repubblica di Venezia

Governo repubblicano di tipo oligarchico (i governanti sono


eletti tra gli appartenenti alle famiglie nobili)

Repubblica di Genova

Repubblica oligarchica come Venezia

Ducato di Firenze

Governato dalla famiglia dei Medici

Ducato di Ferrara

Governato dalla famiglia degli Estensi

Stato Pontificio

Governato dal Papa

Regno di Napoli

Governato dagli Aragonesi (dinastia spagnola)

LUmanesimo
Viene cos chiamato il movimento culturale che predomin in Italia nel 400 e che vide un ritorno di interesse per la cultura antica, che veniva chiamata studia humanitatis.
Lo scopo dellUmanesimo era quello di studiare opere vecchie e nuove attraverso il metodo
filologico, ovvero lo studio scientifico di un testo, cercando di riportarlo alla sua originaria
autenticit e purezza ed eliminando tutti i travestimenti e gli errori che erano stati introdotti
in esso dagli studiosi del Medioevo.
Le nuove idee degli umanisti e le opere degli autori classici poterono diffondersi rapidamente in tutta lEuropa grazie allinvenzione della stampa a caratteri mobili, fatta dal tedesco
Giovanni Gutenberg nella met del XV secolo.
(La Bibbia stato il primo libro stampato con lutilizzo dei caratteri mobili di stampa).

Le grandi scoperte geografiche


Terzo e pi importante elemento della prima et moderna furono le esplorazioni che portarono alla scoperta di quasi tutti i continenti.
I motivi che portarono a ci furono molteplici:
Lavanzata dellImpero Ottomano chiudeva agli Europei le vie fino ad allora utilizzate per raggiungere lOriente, da cui compravano sostanze essenziali per la vita di tutti i giorni, come le spezie per conservare i cibi; cera perci lesigenza di trovare nuovi modi raggiungere lAsia
Gli stati nazionali, per poter mantenere la propria burocrazia, avevano bisogno di una grande quantit di denaro, ed erano perci alla ricerca di terre ricche di oro e altre sostanze preziose
La tecnologia marittima aveva reso sempre pi sicura la navigazione: con linvenzione della caravella si aveva a disposizione un nuovo tipo di nave veloce e resistente come nessunaltra in passato

30PARTE SECONDA PROVA DESAME


Lo studio dei testi antichi aveva portato a un nuovo interesse verso la scienza geografica, che metteva in discussione le credenze che nel Medioevo si avevano sulla forma e le dimensioni della terra
I GRANDI ESPLORATORI
Cristoforo
(voleva raggiungere una nuova
via per lOriente)

Di origine genovese, nel 1492 part (da Palos) con tre caravelle finanziate dal Regno di Spagna con lintenzione di navigare verso Occidente e raggiungere lAsia
via mare. Senza saperlo (pensava di essere in Giappone), approd invece in un
continente sconosciuto, scoprendo lisola di Santo Domingo, nellAmerica Centrale. In seguito comp diversi altri viaggi, sempre con la convinzione di essere
approdato in Asia. (La scoperta dellAmerica port in Europa alcuni nuovi alimenti che ebbero parte nel miglioramento delle condizioni di vita dei Paesi del
Nord, come il mais).

Vasco de Gama

Portoghese di nascita, nel 1497-98 circumnavig lAfrica raggiungendo lIndia

Pedro Alvarez
Cabral

Portoghese, mentre costeggiava lAfrica fu spinto a occidente da una tempesta e


scopr la terra che egli stesso chiam Brasile.

Amerigo
Vespucci

Italiano, nel 1502 esplor le coste a sud del Brasile, arrivando alla conclusione
che non si trattava dellAsia ma di un nuovo continente che da lui prese il nome
di America

Giovanni e
Sebastiano
Caboto

Italiani al servizio del Re di Inghilterra, nel 1497 esplorarono lAmerica del nord.

Ferdinando
Magellano

Italiano, comp per primo il giro del mondo, tra il 1519 e il 1520. Dopo aver costeggiato lAmerica del Sud, navig nellOceano Pacifico fino alle Isole Filippine.

Tra gli esploratori eccellevano gli italiani, gli spagnoli e i portoghesi, ma tra gli stati soltanto
la Spagna e il Portogallo avevano i mezzi per finanziare le spedizioni.
I due regni si impegnarono subito alla conquista militare dei nuovi territori e nel 1494 firmarono il Trattato di Tordesillas: un accordo secondo cui si divideva il Nuovo Mondo in due
parti separate dal meridiano posto a 370 km dalle isole di Capoverde. La parte a ovest del meridiano sarebbe spettata alla Spagna, quella a est al Portogallo.
Partirono cos, soprattutto da parte della Spagna, una serie di spedizioni militari guidate da avventurieri chiamati conquistadores, che nel nome del Re si proponevano di sottomettere gli abitanti del nuovo
continente e impossessarsi delle loro ricchezze. I conquistadores erano gente di ogni strato sociali, ma
molti di loro piccoli delinquenti in cerca di fortuna. I loro capi erano chiamati hidalgos (nobili) o caballeros (cavalieri) e venivano dalla piccola nobilt spagnola.
CONQUISTADORES PI CELEBRI
Fernando Cortes

Nel 1519 sbarc in Messico alla guida di 400 soldati spagnoli. In poco tempo sottomise il popolo degli Aztechi, conquist la capitale Tenochtitlan (oggi
Citt del Messico) e cattur il loro re Montezuma. In seguito Cortes fu nominato imperatore della Nuova Spagna, come furono chiamate le terre da
lui conquistate

Francisco Pizzarro

Nel 1529 ebbe lautorizzazione del Re di Spagna ad attaccare limpero degli Incas, situato lungo la costa occidentale del Sud America. Nel 1533, dopo
una lotta caratterizzata da un continuo di stragi e violenze, gli Incas furono
definitivamente sottomessi

NOTA. Nel 1500, quando gli Spagnoli allargarono la propria espansione nellAmerica Centrale, in
Messico cera il ricco e progredito impero degli Atzechi

STORIA31

1.32Il Rinascimento in Italia


Tra la fine del 400 e la met del 500 lItalia conobbe un periodo di forte prosperit economica e culturale che va sotto il nome di Rinascimento.
Lespressione rinascimento indicava la consapevolezza di vivere in un periodo in cui, dopo le difficolt del medioevo, gli italiani sentivano di ripristinare la prosperit degli antichi romani.
IN SINTESI - LE GUERRE IN ITALIA TRA 400 E 500
1454

Il Ducato di Milano, la Repubblica di Genova, la Signoria di Firenze, lo Stato Pontificio e


il Regno di Napoli firmarono la Pace di Lodi, con cui formavano la cosiddetta Lega Italica. Lo scopo era garantire la pace fra le grandi potenze della penisola

1494

Il progetto croll sotto la spinta delle rivalit fra gli stati italiani. Ne approfitt il re di Francia,
Carlo VIII, che invase lItalia (lunica resistenza avvenne a Firenze) inaugurando un periodo
in cui i maggiori regni europei si contendevano il dominio dei territori della penisola

1504

La Francia e la Spagna, venute in conflitto, stipularono un armistizio secondo cui i francesi


ottenevano il Ducato di Milano, mentre gli spagnoli il Regno di Napoli

1527

Sacco di Roma: Carlo V (era limperatore sul cui impero non tramontava mai il sole),
che comandava sia lImpero Asburgico che la Spagna, venne in conflitto col re francese Francesco I, che controllava molti territori italiani. Dal momento che il Papa si era schierato con
questultimo, un esercito di mercenari tedeschi (lanzichenecchi) al soldo di Carlo V invase
lo Stato della Chiesa e per otto mesi saccheggi Roma

1559

Dopo numerose altre guerre, fu conclusa la Pace di Cateau-Cambrsis, che assegnava alla
Spagna il dominio sullItalia

Il Cinquecento in Europa
Nel XVI secolo si complet in Europa il processo di formazione dei grandi stati nazionali,
monarchie assolute, nelle quali il Re aveva un potere illimitato che esercitava sullintero territorio grazie ad una burocrazia fedele.
PRINCIPALI REGNI EUROPEI NEL 500
Regno di Inghilterra

Aveva a capo la dinastia dei Tudor

Regno di Francia

Dinastia dei Valois

Regno di Spagna

Inizialmente diviso in due, nel 500 divenne un unico regno in seguito


al matrimonio fra Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia

Sacro Romano Impero

Meno potente che in passato, comprendeva la Germania, lAustria e la


Boemia. Nel 1508 sal al trono la dinastia austriaca degli Asburgo, che
spost verso lAustria il centro dellImpero

Stati Italiani

Piccoli e spesso in lotta fra loro, divennero preda delle ambizioni di dominio spagnole, francesi e austriache

Impero Ottomano

Giunto dalla Turchia fino al Nord Africa e, in Europa, ai Balcani, era in


continua espansione e fino al XVII secolo costrinse loccidente cristiano a difendersi dai suoi attacchi

Regno di Svezia
Regno di Polonia
Principato di Mosca

Primo embrione di quello che sarebbe diventato lImpero Russo

32PARTE SECONDA PROVA DESAME

Carlo V dAsburgo
Carlo V era nato dal matrimonio fra la principessa di Spagna e il figlio dellImperatore dAustria. Nel 1516 eredit il titolo di Re di Spagna; nel 1519 fu eletto Imperatore. Limpero di
Carlo V comprendeva:
Spagna
Sacro Romano Impero
Sud Italia, Sicilia e Sardegna (dominate dalla Spagna)
Paesi Bassi (dominate dalla Spagna)
Colonie spagnole in Sud America
Il territorio da lui controllato era cos vasto che venne definito Limpero su cui non tramonta mai il sole.
Ci attir la rivalit di Francesco I re di Francia, che pure aveva aspirato a essere eletto imperatore. LImpero e la Francia vennero in lotta nel momento in cui si contesero il dominio
sul Ducato di Milano e sulla Borgogna.
IN SINTESI - LE GUERRE FRA CARLO V E FRANCESCO I
1525-26

Carlo V invase il Ducato di Milano, sconfisse il rivale e riusc a catturarlo. Francesco


I ottenne la libert in cambio di Milano e della Borgogna, ma una volta tornato in
Francia non mantenne limpegno e riaccese la guerra

1527

Francesco I radun gli stati italiani nella Lega di Cognac contro Carlo V. Questultimo rispose inviando un esercito di lanzichenecchi (mercenari tedeschi) che misero a sacco Roma per otto mesi

1529

Pace di Cambrais: si raggiunse un compromesso, secondo cui Francesco I conservava la Borgogna e Carlo V acquisiva il Ducato di Milano

Nonostante la ripresa della guerra con Francesco II, successore di Francesco I, la situazione
non mut e Milano rimase dominio spagnolo per lungo tempo.
Gli eventi dimostrarono per come il progetto di Carlo V fosse anacronistico e lEuropa non potesse pi
accettare come nel Medioevo la presenza di un imperatore come unica e massima autorit. Questo fu il
motivo principale per cui nel 1558 Carlo V abdic e si ritir a in un monastero, dove mor poco dopo.
Il suo vasto impero fu nuovamente diviso fra i suoi eredi: il fratello ereditava la Germania, lAustria, la
Boemia e lUngheria; il figlio la Spagna, e i domini spagnoli in Italia e in Sud America.

Nel 1559 fu stipulato il Trattato di Cateau-Cambrais, con il quale si stabiliva definitivamente il dominio spagnolo sullItalia.

STORIA33

Martin Lutero e la Riforma protestante


Nel 500 la Chiesa era afflitta da una sempre pi preoccupante corruzione.
CASI DI CORRUZIONE
Concubinato

spesso gli ecclesiastici (persino i papi) non rispettavano il voto di castit, ma avevano rapporti da cui nascevano figli, fatto che avveniva alla luce del sole

Simonia

ovvero vendita del sacro. Spesso le alte cariche ecclesiastiche erano di fatto
comprate con ingenti somme di denaro, cos che i vescovi e i papi provenivano
sempre dalle famiglie pi ricche

Ignoranza

i sacerdoti, soprattutto quelli alla base della gerarchia ecclesiastica, non ricevevano unadeguata preparazione ed erano spesso ignari sia dei temi religiosi che
della cultura generale

Vendita delle
indulgenze

sempre pi frequentemente la Chiesa prometteva la redenzione dei peccati, per


s o per un parente defunto, dietro pagamento di una somma di denaro

In reazione soprattutto a questultimo punto, nel 1517 Martin Lutero, un monaco tedesco,
affisse alla porta della chiesa di Wittenberg 95 tesi contro le indulgenze.
Lutero ottenne un vasto consenso, che portava alla luce il malcontento che serpeggiava nella gente comune verso i comportamenti degli ecclesiastici. Col tempo il monaco elabor una sua critica della Chiesa che investiva anche altri aspetti. Il suo intento era riportare il cristianesimo alla purezza delle origini.
Nel 1520 papa Leone X scomunic Lutero gli diede due mesi di tempo per ritrattare le sue tesi. Per tutta risposta, Lutero bruci pubblicamente il documento del Papa.
Nel 1521 intervenne Carlo V che, in quanto sovrano di Lutero, aveva il compito di applicare la condanna del papa. Nel corso di unassemblea chiamata Dieta di Worms Lutero fu chiamato a rinnegare pubblicamente le sue tesi. Di fronte al suo rifiuto, fu dichiarato fuorilegge e nemico pubblico: ci significava che chiunque poteva ucciderlo senza incorrere in alcuna colpa. Di ritorno da Worms, Lutero fu prelevato dai soldati del principe di Sassonia, che lo proteggeva, e messo al sicuro nel castello di Watburg.
Nello stesso tempo, migliaia di tedeschi si convertivano alle sue tesi.

I luterani dovettero scontrarsi con il tentativo dellimperatore di reprimerli, ma alla fine, dopo
dure lotte, ottennero il diritto di professare il loro credo. In seguito a queste lotte furono chiamati protestanti.
IN SINTESI - LA LOTTA DEI PROTESTANTI PER IL RICONOSCIMENTO
1529

Dieta di Spira: i principi luterani si riunirono per proclamare il loro intento di non
sottomettersi allordine imperiale di tornare al cattolicesimo

1530

Dieta di Augusta: nel corso di una nuova riunione, stilarono la cosiddetta Confessione Augustana, nella quale erano riassunti i principi fondamentali della nuova religione

1555

Dopo anni di lotte dei principi e ribellioni di contadini, con la Pace di Augusta limperatore Carlo V riconobbe ai sudditi il diritto di professare il nuovo credo, che si
diffuse rapidamente in Germania e nei paesi vicini

Sulla scia della predicazione di Lutero, si svilupp in Svizzera un movimento analogo denominato calvinismo, dal nome del fondatore Giovanni Calvino, un francese in esilio.

34PARTE SECONDA PROVA DESAME

La controriforma
Le nuove professioni religiose si diffusero rapidamente, al punto che alla met del XVI secolo circa il 40% della popolazione europea era divenuta protestante. In particolare:
il luteranesimo si diffuse in Germania e nella Scandinavia
il calvinismo nella Svizzera e in Scozia
La Chiesa reag innanzitutto con la repressione. Ma, rendendosi conto della fondatezza di alcune delle accuse dei luterani (soprattutto in merito alla corruzione e al concubinaggio), decise di promuovere una profonda riforma al suo interno, senza per questo arrivare alle tesi
estreme dei protestanti. Linsieme di questo fenomeno, e del periodo in cui ebbe luogo, definito Controriforma.
ELEMENTI DELLA CONTRORIFORMA
Il Concilio di
Trento (1545-1563)

Si tratt di unassemblea delle alte cariche ecclesiastiche, destinata a controbattere le tesi di Lutero e affrontare i problemi della corruzione della Chiesa.
Infatti, da un lato furono ribaditi i principi tradizionali della Chiesa, dallaltro
si decise di attuare un pi rigoroso controllo sul comportamento dei sacerdoti
e sulla loro formazione.

La nascita di nuovi Per meglio contrastare le tesi luterane e predicare quelle cattoliche, furono istiordini religiosi
tuiti nuovi ordini religiosi, caratterizzati dalla elevata formazione culturale dei
frati e dalla loro abilit retorica. Il pi famoso quello della Compagnia di
Ges, fondata da Ignazio di Loyola, i cui membri furono chiamati Gesuiti
La Santa
Inquisizione

Esisteva gi come tribunale destinato a processare gli eretici. In questo periodo


il suo potere fu aumentato. Fra le iniziative a cui si dedic, oltre alla cattura e
alleliminazione di chi predicava teorie in contrasto con quelle della Chiesa, vi
era lindice dei libri proibiti: un elenco di opere che non potevano essere n lette n diffuse pena la morte per il loro contenuto ritenuto eretico

La riforma protestante e la controriforma cattolica inaugurarono un lungo periodo di intolleranza e violenza.


Le guerre religiose insanguinarono, per decenni, diverse regioni europee che videro impegnati i maggiori Stati del nostro continente.
Il clima di intolleranza sia cattolica che protestante produsse la persecuzione di religiosi, letterati e scienziati che sostenevano nuove idee contrarie alle verit affermate dalle Chiese. A
farne le spese, particolarmente in Italia, fu la cultura, il cui sviluppo fu ostacolato dalla continua sorveglianza dellInquisizione. Vittime illustri furono Tommaso Moro, Michele Serveto, Galileo Galilei.
Filippo II e la potenza spagnola
Nel 500 la Spagna, sotto il regno di Filippo II, raggiunse il culmine della sua potenza economica e politica. Oltre al Portogallo, annesso nel 1580, il re spagnolo comandava su gran parte
dellItalia, sui Paesi Bassi, molte zone dellAfrica e quasi tutta lAmerica centro-meridionale.
Dal punto di vista della politica interna, Filippo II si preoccup di consolidare la fede cattolica e contrastare le eresie con i mezzi pi severi. LInquisizione Spagnola, indipendente da
quella di Roma, divenne famosa per la crudelt e il gran numero di condanne.
In politica estera, invece, il re si trov a combattere numerose guerre.

STORIA35
LE GUERRE DI FILIPPO II
Lotta contro Nel 1571 gli Ottomani, con la conquista di Tunisi e Cipro, si erano aperti la via
i Turchi
allespansione del Mediterraneo occidentale. Per fermarli, Filippo II organizz la Lega
Santa fra le maggiori potenze cristiane, che nel corso della battaglia navale di Lepanto sbaragliarono i Turchi e ne frenarono lavanzata
Rivolta dei
Paesi Bassi

La politica controriformista di Filippo II port nei Paesi Bassi, che subivano sempre
pi linfluenza del calvinismo, a unampia ribellione inaugurata nel 1568. Dopo ben
80 anni di lotta, la Spagna si vide costretta a riconoscerne lindipendenza

Guerra con Quando la regina Elisabetta II decret la libert di culto ai suoi sudditi, che permettelInghilterra va anche la professione del luteranesimo e calvinismo, nel 1588 Filippo II tent di invadere lisola allestendo unimponente flotta chiamata lInvincibile Armata. Ma fu
sconfitto e questo smacco segn per sempre il declino della sua potenza

Le guerre di religione in Francia


Intanto in Francia scoppiarono sanguinose guerre di religione fra i cattolici e i calvinisti, che
venivano chiamati ugonotti.
Prima guerra: dur dal 1562 al 1570 e si concluse col riconoscimento agli ugonotti della libert religiosa.
Seconda guerra: nel 1572 nella famigerata Notte di San Bartolomeo, i cattolici di Parigi massacrarono migliaia di protestanti (strage degli ugonotti) e il conflitto si riaccese.
Dopo alterne vicende, nel 1593 il re Enrico IV di Borbone, inizialmente calvinista, si
convert al cattolicesimo ma allo stesso tempo riconobbe i diritti degli ugonotti.
Il Seicento
Il Seicento fu caratterizzato da una forte crisi demografica ed economica.
Laumento della popolazione registratosi nel secolo precedente conobbe un rallentamento, a
causa delle guerre, delle carestie e del riaffacciarsi della peste.
La Spagna pur continuando a comandare vasti territori (fra cui gran parte dellItalia, a eccezione soltanto dello Stato della Chiesa, della Repubblica di Venezia e del Ducato di Savoia),
si impover iniziando il suo progressivo declino. Inoltre, il malgoverno cui sottopeneva i suoi
domini fu causa di numerose rivolte, come quella a Napoli comandata dal celebre Masaniello (1647), soffocata per nel giro di poco tempo.
SORGERE DI NUOVE POTENZE
Paesi Bassi
Inghilterra

Dopo il regno di Elisabetta I e la sconfitta dellInvincibile Armata, lInghilterra


prosper sempre pi fino a diventare anchessa una potenza marittima. Nel corso
del secolo costituirono un potente impero coloniale, rivolgendo i propri interessi
verso la regione indiana

Francia

Sotto il regno di Luigi XIII e Luigi XIV (il cosiddetto Re Sole), e grazie allopera di primi ministri come il cardinale Richelieu e il cardinale Mazzarino, nel 600
la Francia perfezion lassolutismo del Re in campo interno, e in campo esterno
divenne una delle maggiori potenze europee, sottraendo parecchi territori alla Spagna e allImpero

36PARTE SECONDA PROVA DESAME

La guerra dei Trentanni


Levento pi importante del 600 fu la cosiddetta Guerra dei Trentanni, che coinvolse la
maggior parte degli stati europei. Pi che una guerra fu in realt una serie di conflitti scoppiati in origine per motivi religiosi, che incisero profondamente sulla vita in Europa con il loro
seguito di distruzione, violenza ed epidemie portate dagli eserciti invasori.
IN SINTESI - FASI DELLA GUERRA DEI TRENTANNI
1618-1629 La Boemia, a maggioranza calvinista, si ribell alla salita al trono del cattolico Ferdinando II, sostenuta dagli altri stati protestanti europei. Contro la Boemia intervennero
lImpero, che aveva diritti sulla regione, e la Spagna, in nome della comune fede cattolica; a fianco della Boemia si schier la Danimarca. Ebbe la meglio la potenza spagnola e nel 1629 Ferdinando II pot riprendere il trono
1629-1632 Salito nuovamente al trono, Ferdinando II pretese di rendere cattolica la Boemia restituire i beni sequestrati agli ecclesiastici. Ci provoc lintervento della Svezia protestante, che guidata dal re Gustavo Adolfo riapr le ostilit e invase la Germania. Dopo una
serie di successi strepitosi, gli Svedesi furono sconfitti e il loro re perse la vita
1643-1648 A questo punto decise di intervenire la Francia, in gran parte cattolica ma spaventata
dallaggressiva politica estera spagnola. I Francesi attaccarono Spagnoli e Imperiali su
pi fronti e convinsero il nuovo imperatore Ferdinando III a firmare la pace
1648

Pace di Vestfalia: veniva riconosciuta la libert religiosa nellImpero, e la Germania divisa in tanti staterelli ufficialmente sottoposti allImpero ma di fatto indipendenti. Ne
usciva rafforzata la Francia, che acquis molti territori e una condizione di supremazia
in Europa

La rivoluzione inglese
Nel XVII secolo lInghilterra fu teatro di due rivoluzioni in seguito alle quali la monarchia
assolutistica fu trasformata in una monarchia costituzionale, cio una monarchia nella quale il potere del re non assoluto, ma sottoposto alla Costituzione e bilanciato dal potere del
Parlamento.
IN SINTESI - FASI DELLA RIVOLUZIONE INGLESE
1642-1649

Guerra civile fra i sostenitori del re Carlo I Stuart e i sostenitori del Parlamento,
riuniti attorno a Oliver Cromwell. Questultimo depose il re (che fu decapitato) e
instaur la Repubblica

1660

I monarchici abbatterono la Repubblica e misero sul trono Carlo II Stuart. Da quel


momento in poi, per, venne instaurato un equilibrio di potere fra il Re e il Parlamento

STORIA37

Di seguito alcuni esercizi delle banche dati inerenti gli argomenti trattati in questo capitolo.
A

Alleanze tra i comuni che servivano a contrastare il


potere dellimpero

Organizzazioni
nate per tutelare
gli interessi dei
lavoratori

Piccole aziende
produttive a carattere cooperativo

Associazioni di
mestiere che riunivano coloro che
svolgevano la
stessa attivit

Costantinopoli

Aquisgrana

Venezia

Cosa erano le corporazioni, sorte nellet


dei comuni?

La crociata del 1202- Baghdad


1204 port alla conquista di unimportante
citt cristiana, quale?

La Guerra delle due


Rose prende il nome:

Richelieu e Mazzarino, rappresentanti funzionari ammiprotagonisti della poli- dellaristocrazia nistrativi


tica francese del 1600,
erano due:

ecclesiastici

borghesi

Il successore di Federico Barbarossa fu:

Enrico VI

Ottone di Brunswick

La Pace di Costanza 1093 d.C.


venne firmata nel:

1183 d.C.

1197 d.C.

dagli stemmi del- dal torneo delle dal nome delle da un sobborgo
le due casate in Due rose, dove due principesse della citt di Lonconflitto
si scaten il con- rapite
dra
flitto

Filippo di Svevia Federico II


1078 d.C.

Soluzioni: 1.D, 2.B, 3.A, 4.C, 5.C, 6.C