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Le tappe della storia leghista

1982: Bossi fonda il movimento autonomista lombardo (che si chiama lega autonomista lombarda)
La Lega Lombarda nacque dalla volont di Bossi e dei suoi collaboratori di dare voce alle peculiarit culturali
ed economiche presenti in Lombardia, alle caratteristiche che per secoli avevano reso prospera questa
regione, ma che in tempi pi recenti, secondo il movimento, sarebbero state offuscate dall'invasione
napoleonica e successivamente dal Regno d'Italia.
1982-1985: periodo etnoregionalista
1986-1989: espansione e alleanza con leghe del nord
1989: la fondazione della Lega Nord
Nel corso del I Congress Nassional della Lega Lombarda, che si svolse il 7-9 dicembre 1989 a Segrate (MI),
vennero gettate le basi per la costituzione di un nuovo soggetto politico, la Lega Nord, in cui far confluire i
movimenti autonomisti gi riuniti sotto il simbolo di Alleanza Nord alle precedenti elezioni europee

1990-1993: successo elettorale e accesso ai governi locali


1994-1995: 1 governo Berlusconi e ribaltone
1996-1999: periodo autonomista e secessionista
2000-2011: alleanza stabile con il centro-destra e partecipazione al governo nazionale
La Lega Nord si era formava alla fine degli anni Ottanta con la confluenza di diverse leghe autonomiste che
assumevano come riferimento ideale i movimenti regionalisti ed etnonazionalisti dei paesi europei. ) La
Lega Nord si costituita precisamente nel dicembre 1989 con un accordo fra la Lega Lombarda e le leghe
del Venato, del Piemonte (le prime 3 pi importanti), della Liguria, dell'Emilia Romagna e della Toscana.
Le distinzioni etnoculturali fra le regioni dell'Italia settentrionale e le altre regioni italiane sono per molto
limitate: il semplice richiamo allappartenenza regionale e le richieste di autonomia per il Nord non erano
sufficienti a garantire un significativo consenso elettorale. Nella prima met degli anni Novanta la Lega
riusciva ad affermarsi, prima in Lombardia e poi nelle altre regioni dellItalia settentrionale, perch aveva
trasformato la protesta regionalista in battaglia generale contro la partitocrazia.
L'obiettivo dell'autonomia di tutte le regioni del Nord fu presentato come la via pi radicale per liquidare il
potere dei partiti tradizionali e della burocrazia statale. Il regionalismo fu trasformato in populismo
regionalista.
Nella contrapposizione fra le popolazioni dell'Italia settentrionale e lo Stato centralista si potevano cos
esprimere sia il rancore per la perifericit politica delle regioni economicamente pi sviluppate sia le
tensioni esistenti fra la grande maggioranza dei cittadini e i partiti politici al governo, legati al grande
capitale pubblico e privato. La Lega aveva potuto cos tradurre in consenso elettorale la disaffezione e la
protesta dell'opinione pubblica molto pi efficacemente di altre formazioni concorrenti perch aveva unito
la lotta alla partitocrazia alla difesa di interessi concreti e soprattutto alla costruzione di un riferimento
identitario alternativo a quelli politici tradizionali.
La prima ondata di espansione elettorale leghista era culminata nel 1992, quando il partito di Umberto
Bossi divent il secondo partito nelle regioni settentrionali raccogliendo per la prima volta il 17,3% dei voti.
Fu fortemente ridimensionato il predominio della Dc e dei suoi alleati nelle regioni del Nord. Il partito di
Bossi assunse cos un ruolo fondamentale nellavviare e nel caratterizzare il cosiddetto ciclo
dellantipolitica (Mastropaolo 2000; Marletti 2002) che ha provocato la crisi la crisi della Prima Repubblica
e la dissoluzione del tradizionale sistema dei partiti italiani fra il 1992 e il 1994 (Mastropaolo definisce
lantipolitica come un appello al popolo, in nome del popolo contro il sistema consolidato di potere
politico: lantipolitica altro non che la versione aggiornata di quellantico fenomeno, pur sempre di vaga
e ardua definizione, che il populismo).

Si sono registrate differenze significative dei livelli di consenso per la Lega fra le diverse regioni, ma anche
allinterno di ciascuna delle regioni, fra aree territoriali differenziate per i livelli e le tipologie di
urbanizzazione, per i modelli di sviluppo economico e per le tradizioni politiche. Queste differenze si sono
mantenute nel corso del tempo, mettendo in evidenza limportanza delle relazioni fra le caratteristiche dei
contesti territoriali e il voto per il Carroccio. Il partito di Bossi aveva raggiunto i livelli pi elevati di consesso
elettorale fuori dalle aree metropolitane, nei contesti caratterizzati dalla presenza della piccola impresa e
soprattutto nelle aree territoriali pi influenzate dalla subcultura bianca. In queste aree il Carroccio aveva
sostituito la Democrazia Cristiana nel ruolo di partito di riferimento per la rappresentanza degli interessi
delle comunit locali. Si pu per osservare come, al di l delle differenze fra le regioni, le variazioni dei
livelli di consenso nelle regioni del Nord permettono di individuare con chiarezza le tre ondate leghiste che
si sono finora registrate (vedi fig. 3). Nelle fasi di espansione i voti per la Lega crescono in tutte le regioni,
mentre diminuiscono in parallelo nelle fasi di declino e ristagno (Biorcio 2010a). Le tre ondate di espansione
si sono sviluppate in contesti di opportunit politiche e sociali molto differenti. E hanno prodotto effetti
diversi, ma sempre molto importanti sul sistema politico italiano.
Il populismo regionalista proposto da Umberto Bossi caratterizzato da un appello al popolo inteso sia
come demos (il popolo nel suo insieme e al tempo stesso la gente comune, la plebe, le masse popolari
contrapposte alle lite) sia come ethnos (il popolo come entit etnonazionale o etnoregionale). La gestione
efficace di questa formula stata alla base del successo per la Lega come per tutti i partiti populisti europei
perch ha collegato il polo della protesta popolare con quello dellidentit (Mny e Surel 2000; Taguieff
2002).
Lo sviluppo della globalizzazione ha provocato rapidi cambiamenti in tutti i contesti nazionali: la crisi dei
sistemi di welfare, lo smantellamento di interi settori industriali, la diffusione della disoccupazione, la
crescita sempre pi impetuosa dell'immigrazione. Sono cos emersi problemi, domande e nuove fratture
sociali che i princiali partiti, al governo o allopposizione, non riescono a rappresentare e a gestire. Questi
problemi si sono accentuati dopo il 2008 per gli effetti delle crisi economica globale che gli stati nazionali
hanno molte difficolt a gestire.
Nel 1982 Bossi crea con Roberto Maroni e Giuseppe Leoni la Lega Autonomista Lombarda. Due anni pi
tardi, il 12 aprile 1984, davanti a un notaio di Varese lo stesso Bossi, la sua compagna (oggi moglie)
Manuela Marrone, Giuseppe Leoni, Marino Moroni ed Enrico Sogliano firmano latto di fondazione della
Lega Lombarda. Alle amministrative del 1985 la Lega elegge i primi rappresentanti nei comuni di Varese e
Gallarate. Alle politiche del 1987 Bossi viene eletto per la prima volta senatore. Da allora sar per tutti il
Senatur.
Alle europee del 1989 Bossi si presenta con un cartello ribattezzato Alleanza Nord che raccoglie, oltre alla
Lega Lombarda, i movimenti autonomisti Liga Veneta, Piemont Autonomista, Uniun Ligure, Lega dellEmiliaRomagna e Alleanza Toscana. Il 22 novembre di quello stesso anno, a Bergamo, vengono sottoscritti latto
costitutivo e lo statuto della Lega Nord, un nuovo soggetto politico confederale. Contemporaneamente
nasce anche la tradizione dei raduni sul pratone di Pontida, poco distante dallAbbazia dove nel 1167 si
tenne il giuramento dei comuni della Lega lombarda contro Federico Barbarossa.
In quale occasione il Carroccio dimostra di avere i numeri per pesare nella vita politica nazionale?
Esattamente 20 anni fa. Le elezioni del 5 aprile del 1992 segnano lo sbarco in forze del Carroccio in
Parlamento, con il debutto alla Camera di ben 55 deputati, incluso lo stesso Umberto Bossi, e lapprodo al
Senato di 25 camicie verdi. A Roma il Senatur si conquista subito i titoli dei giornali: dalla frase La Lega ce
lha duro alle pernacchie, passando per il dito medio mostrato agli avversari politici.
Il 5 dicembre 2016, a seguito del risultato del referendum costituzionale, il premier Matteo Renzi annuncia
le sue dimissioni,[46] formalizzate il 7 dicembre.[47] Dopo le consultazioni dei giorni successivi, l'11
dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incarica Gentiloni di formare un nuovo governo,
incarico che il ministro degli esteri accetta con riserva.[48][49] A seguito delle consultazioni con i vari
partiti, il giorno successivo il presidente del Consiglio incaricato scioglie positivamente la riserva e accetta
l'incarico, comunicando la lista dei ministri e prestando giuramento nelle mani del presidente della
Repubblica

1982: Bossi entra in politica, aderendo ad un movimento autonomista della Lombardia, la Lega Lombarda
Anni '80: con lo scricchiolare dei vecchi partiti della Prima Repubblica, molti movimenti autonomisti del
Nord-Italia aumentano il proprio consenso. Maroni aderisce alla Lega Lombarda come vice di Bossi
1989: La Lega Lombarda, su iniziativa di Bossi, si unisce alle varie leghe regionaliste del Veneto, dell'Emilia,
della Liguria, del Piemonte e della Toscana, nasce il prototipo della Lega Nord, detta Alleanza del Nord
1991: iniziano gli scandali di Tangentopoli, la Lega si propone come nuova forza politica incitando
all'abbattimento dei vecchi partiti
1992: la Lega inizia a prendere voti a livello di partito d'importanza nazionale, ma l'anno dopo rimane
coinvolta in alcuni scandali minori di Tangentopoli
1994: elezioni, la Lega si presenta con Forza Italia di Berlusconi, appena arrivato in campo
1996: cade il governo perch Berlusconi non intende concedere il Federalismo. Per tutta risposta, il 15
Settembre Bossi proclama l'indipendenza del Centro-Nord, ovvero della Padania
1997: scontri tra forze armate italiane e militanti della Lega, condanne per Bossi, Borghezio e Maroni. Il
capo della Lega ne esce senza sanzioni appellandosi all'immunit parlamentare.
1998-2000: sale al potere il Centro-sinistra e la Lega all'opposizione, ma risulta spaccata dalla divisione tra
federalisti (tra cui Irene Pivetti) e secessionisti. Negli anni questi ultimi decideranno di disertare la Lega
vedendo che la secessione proclamata 2 anni prima non diventa realt
2000-2004: molti secessionisti abbandonano la Lega formando partiti locali indipendentisti, mentre la Lega
si rifornisce di militanti di Alleanza Nazionale e Forza Italia, abbandonando di fatto (ma non nominalmente)
la lotta per la secessione. Nel 2001 salgono di nuovo al potere, ma Bossi viene colpito da un ictus nel 2004
2005-2008: la Lega, dopo un netto declino nella prima met del 2000, comincia a raccogliere consensi
sopratutto tra le frange degli operai che si sentono traditi dal Centro-Sinistra
2008-2010: nuovo governo Berlusconi con la Lega che ha ottenuto un nuovo apice (il 10%) pari a quello del
'96 (seppure con un elettorato ben diverso). Ancora nessuna vittoria decisiva sul piano riformista, il
federalismo ancora di l a venire.

Descrizione grafico Slide


Dopo aver riscosso un significativo successo nelle consultazioni del 1992 (8,6% dei voti nella quota
proporzionale alla Camera), nel 1994 si presentata alle elezioni (8,4% dei voti nella quota proporzionale
alla Camera) nel cartello elettorale di centrodestra risultato maggioritario, divenendo forza di governo.
Passata allopposizione decretando la crisi dellesecutivo (dic. 1994, Bossi contesta al Cavaliere la riforma
delle pensioni), si presentata da sola alle elezioni del 1996 (10,1% dei voti nella quota proporzionale alla
Camera), attestandosi su una linea apertamente secessionista tesa al riconoscimento della cosiddetta
Repubblica del Nord. Il crescente isolamento del movimento ha successivamente indotto il segretario U.
Bossi a un cambiamento di linea. Recuperata listanza federalista, la L.N. si riavvicinata dal 2000 alla
compagine di centrodestra (3,9% dei consensi nella quota proporzionale alla Camera alle legislative del
2001; 4,6% dei voti nella quota proporzionale alla Camera alle legislative del 2006). Apparentata alla lista
elettorale unica del Popolo delle libert costituitasi in vista delle elezioni politiche del 2008, nelle
consultazioni ha riscosso una grande crescita di consensi (8,2% dei voti nella quota proporzionale alla
Camera), un risultato in netto rialzo rispetto alle precedenti votazioni. Alle elezioni europee del 2009
conferma il successo delle politiche ottenendo il 10,2%. Subito dopo le elezioni la Lega Nord, con l'UKIP,
tra i fondatori del Gruppo Europa della Libert e della Democrazia (EFD), creatosi il 1 luglio 2009 dopo lo
scioglimento dell'Unione per l'Europa delle Nazioni il gruppo Indipendenza e Democrazia. Alle elezioni
regionali del 2010 conquista Piemonte (Roberto Cota) e Veneto (Luca Zaia).
Il 5 aprile 2012 Bossi si dimesso da Segretario Federale del partito a seguito dell'inchiesta giudiziaria che
ha coinvolto il tesoriere del partito Francesco Belsito, anche lui dimissionario, e la famiglia dello stesso
Bossi, dal momento che parte del denaro della Lega Nord, ottenuto come finanziamento pubblico, sarebbe
stato utilizzato dalla famiglia Bossi per scopi privati. Roberto Maroni viene nominato Segretario federale
della Lega Nord.
Alle elezioni politiche del 2013 la Lega decide di correre in coalizione col Popolo della Libert. Questa
tornata elettorale vede il partito in netto calo di consenso, avendo ottenuto a livello nazionale soltanto il
4,2% dei consensi alla Camera.
Il 7 dicembre del 2013 si tengono le primarie per la segreteria del partito, vinte da Matteo Salvini. Alle
Elezioni europee del 2014 la Lega Nord ottiene il 6,2% dei voti, eleggendo cinque europarlamentari al
Parlamento Europeo e stringendo un'alleanza con il Front National di Marine Le Pen con cui condivide gli
ideali di abbandonare la moneta unica Euro per riacquistare la sovranit monetaria andando cos a formare
leurogruppo Europa delle Nazioni e della Libert, a cui si aggiunge il Partito delle Libert Austriaco