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Il problema delletimologia

di it. tromba e trombare e affini neolatini, germanici e slavi


di Mario Alinei
Fino a poco fa lopinione corrente fra romanisti e germanisti era che it. tromba e trombare, afr.
trompe, fr. trompette e tromper e affini neolatini (e slavi), fossero germanismi, derivati da aat
trumpa trumba, mat. trumbe, trumpe, trum(m)e, a loro volta di origine onomatopeica, e base del ted.
e ned. trommel, ned. trom, ingl. drum tamburo. Unica eccezione, fra i dizionari etimologici
istituzionali delle lingue neolatine, il DCECH di Corominas, che proponeva un origine
onomatopeica di tutte le voci, comprese quelle slave (v. oltre). Ecco, per esempio, la discussione
della voce tromba nel miglior dizionario etimologico della lingua italiana, il DELI:
Dallant. alto ted. trumba, trumpa (di orig. onomat.), che significava, oltre che strumento, anche tubo. V. Pisani vi
ravvisa invece, una connessione con il lat. tuba(m) tromba e tubu(m) tubo incrociatosi con triumphu(m), triumphare
(e ci spiega il -p- del corrisp. fr. tromper). Sembra, comunque, che il centro despansione sia il mondo germ., sia per il
largo uso di trombe nellesercito, sia perch la vc. si diffuse di l al mondo slavo. [...] Trombare nel senso di bocciare
uno dei soliti trapassi dal precedente sign. di possedere una donna, che, a sua volta, pu essere stato preso dal sign.
ant. (A. M. Salvini) di vendere allincanto una persona o una cosa, richiamando il pubblico col suono di una tromba
(trombando).

Per quanto riguarda il francese trompette, tromper, e lafr. trompe, il FEW sostiene, in uno
dei volumi dedicati ai germanismi e s.v trumba (anfrk. trompete), la stessa tesi.
Ora, a parte la Francia, che comunque risulta geograficamente secondaria rispetto alla
diffusione della cosa, lidea che la tromba in Italia fosse stata introdotta dagli invasori germanici
nellAlto Medio Evo una delle tipiche assurdit delletimologia ottocentesca, troppo spesso viziata
dal pangermanesimo dellepoca, e mai sottoposte a una seria revisione. Per sostenerla, infatti,
bisogna far finta che i Romani non facessero abbastanza uso delle loro tubae trombe, non solo in
guerra, in marcia e nella vita militare, ma anche nelle feste popolari, nelle cerimonie religiose, negli
spettacoli e nei funerali, come testimonia lintera letteratura latina.
Questo quadro inverosimile per fortuna cambiato anche se nessuno, nel generale ristagno
degli studi storico-linguistici, sembra essersene accorto da quando i germanisti hanno concluso
che la famiglia del ted. trompete e dei suoi predecessori medio e alto-tedeschi derivano dallafr.
trompe e dal fr. trompette (cfr. [Kluge-Seebold]), rovesciando cos i termini della questione e, di
fatto, rimettendo tutto in discussione. Inoltre, rispetto al FEW, vi stato un altro importante
cambiamento che, come vedremo, non poco rilevante per la questione: mentre Von Wartburg
vedeva lingl. trump, ned. tromp e ted. Trumpf carta vincente come prestiti dallafr. trompe, oggi
queste voci germaniche vengono correttamente interpretate come prestiti dal latino triumphus
[Kluge-Seebold].
Azzeriamo quindi il tutto e riesaminiamo lintera questione. Come vedremo, letimologia
piuttosto semplice, se si parte col piede giusto, cio dalla premessa che il nome della tromba
dovrebbe essere di origine latina, salvo prova irrefutabile del contrario, e se si studia il contesto
storico in cui pu essere nata linnovazione lessicale della tromba e del trombare e dei loro affini
francesi e neolatini.
Il punto fondamentale, per la ricostruzione di questo contesto e per letimologia della parola,
sta nel fatto che le trombe latine, cio le tubae, si usavano anche, e soprattutto, nei Triumphi, cio
nelle spettacolari parate militari che a Roma venivano organizzate in onore dei generali vincitori.
Limportanza di queste manifestazioni non pu essere esagerata, perch coinvolgevano non solo le
massime autorit, civili e militari, di Roma, ma anche e soprattutto il popolo. Proprio per la loro
importanza, complessit e interesse storico, fra laltro, esiste unintera bibliografia sul triumphus,

che raccoglie e discute le innumerevoli testimonianze che su di esso si trovano nella letteratura
latina (vedi, da ultimo, [Versnel 1970]).
Di conseguenza, a livello popolare si era certamente instaurato un legame associativo assai
stretto fra i trionfi, come grandiosa e spettacolare manifestazione collettiva di tripudio (e di
baldoria e gozzoviglie per il popolo) per le schiaccianti vittorie di Roma sugli avversari e il suono
dei tubicines, il corpo dei trombettieri che nelle sfilate trionfali occupava il secondo posto dopo il
Senato al completo, capeggiato dai Magistrati (cfr. e.g. [Ramsay 1875]).
In termini iconomastici, e seguendo la convenzione che ho proposto altrove [Alinei in st.],
alla base di tromba e di trombare, nonch dei loro affini francesi e neolatini e delle succitate voci
germaniche, ci sarebbero quindi gli iconimi del {trionfo} e del {trionfare}, espressi da lat.
triumphus e triomphare.
Questa soluzione, si noti, era stata gi proposta da Settegast [1883, 250-251] e da Baist
[1900, 406] alla fine dellOttocento, ma con argomenti fonetici e semantici del tutto inadeguati. Vi
si era avvicinato anche Pisani [1977], che per aveva visto triump(h)us come mero elemento
contaminante del germanismo, utile a spiegare il -p- di tromper, ma secondario rispetto alletimo
germanico.
Sul piano morfo-fonetico, il problema si lascia invece risolvere sulla base di tre semplici
considerazioni:
(1) Come noto, n latino arcaico e popolare il ph- greco veniva reso con /p/, come mostra, per
esempio, il rapporto fra lat.-gr. amphora e lat. ampulla. Per quanto riguarda triumphare, poi, non
c neanche bisogno di ricordare la suddetta regola perch i Canti Arvali attestano proprio triumpe.
Non dobbiamo quindi partire da triumphus triumphare, bens da un attestato triumpus triumpare.
(2) La vocale /j/ postconsonantica di trim- tende a scomparire, come mostrano infiniti esempi (da
Neapolis > Napoli e Pantaleone > pantalone, a mea domina > madonna, medialia > medaglia,
ecclesia > chiesa, evangelium > vangelo, milia > mila ecc. ecc.: cfr. [Alinei 1965]); lo stesso it.
tronfio < trionfo, sia pure in contesto metatetico, mostra lo stesso esito. Sulla base di questa regola,
la nostra base diventa ora *trmpus per il sostantivo e *trumpare per il verbo; base la cui esistenza
per altro confermata dallingl. trump, ned. tromp, ted. Trumpf carta vincente, che ora KlugeSeebold considerano, come abbiamo visto (ma senza render conto dello sviluppo fonetico
soggiacente), come prestiti da *triumphus.
(3) Sul piano geolinguistico, occorrer poi distinguere fra il tipo *trumba *trumbare, che mostra il
passaggio dal gruppo /mp/ a /mb/, tipico dei dialetti meridionali, e sar quindi di origine o di
influenza osco-umbra; e il tipo *trumpa *trumpare, che conserva la /p/: il primo quello che si
continua nellit. tromba e trombare; il secondo nel fr. trompe e tromper, apr. cat. sp. port. trompa.
La formula quindi quella classica del Merlo: Lazio sannita, Etruria latina. Ovviamente, il tipo
centro-meridionale tromba trombare si sar presto diffuso da Roma anche verso nord: non a caso, lo
troviamo anche nei dialetti settentrionali (v. oltre) ma, in Francia, solo in occitano e in Savoia [FEW
s.v. p. 380].
(4) Morfologicamente, la forma femminile *trumpa *trumba si sar formata sulla base di un neutro
plurale analogico, data la frequenza di frasi del tipo triumphum clamare gridare il grido io
triump(h)e, cantare le canzoni trionfali, triumphum deferre decretare lonore del trionfo,
triumphum agere celebrare un trionfo.
Sul piano semantico, come abbiamo gi visto, abbiamo anzitutto lo stretto rapporto
contestuale e associativo fra trombe e trionfi militari romani, e quindi la possibilit che, per il
popolo romano sannitico, la parola triumphus, nella forma encorica trumba, fosse gradatamente
passata ad evocare il suono delle trombe che ne annunciava linizio e ne accompagnava lo
svolgimento e i momenti salienti fino alla fine.
Ma la conferma pi importante, e a mio parere decisiva, viene dai significati del verbo lat.
triumphare, che sono quelli che spiegano sia lit. (di origine centro-meridionale) trombare che il fr.
tromper. Vediamo come.

Si ricordi, anzitutto, che il lat. triumphare, diversamente dallit. trionfare, pu essere


transitivo (e lo soprattutto nel linguaggio poetico, che quello pi arcaico), e pu riferirsi sia a
persone che a cose: per cui assume il significato di vincere, battere, debellare, conquistare,
sottomettere, domare, soggiogare, ed anche catturare, sottrarre (al nemico), depredare,
saccheggiare. Si poteva quindi dire triumphare Medios, t. terram, t. aurum, t. boves. Ed proprio
questo il senso, tipicamente popolare, che ha conservato lit. trombare, sia nellaccezione di
possedere una donna, sia in quella di bocciare (in esami, concorsi, elezioni): si tratta sempre di
unazione che trionfa su qualcuno, schiacciandolo, per superiorit fisica, o di numeri, o di volont
di potenza e di gruppo.
Non sorprender quindi che trombare, dopo la sua diffusione da Roma verso il Nord, sia
rimasto vivo, pi che nella lingua letteraria, nei dialetti, e che in questi il senso originario sia, forse,
ancora pi evidente. Come nei dialetti della Svizzera italiana [LSI], dove tromb ancora
vicinissimo al significato latino di triumphare, cio infliggere una sconfitta, una bocciatura
solenne (dove va sottolineata la solennit, cio il trionfo!), superare, sconfiggere, picchiare,
bastonare, ingannare, truffare, imbrogliare; e trombada bocciatura, sconfitta, insuccesso,
fallimento, fregatura, inganno, imbroglio. E come, per es., nei due punti della Lunigiana, dove
alla domanda 512 picchiare forte dellALT si risponde trombare.
Per quanto riguarda il fr. tromper, va anzitutto notato che le sue attestazioni pi antiche (dal
1217 in poi) sono nel senso di suonare la tromba, senso ancora attestato in alcuni dialetti [FEW].
Inoltre, in marsigliese e in Racine il verbo attestato nel significato di sedurre una donna [FEW],
confrontabile a una delle accezioni dellit. trombare. Infine, poich il senso moderno di ingannare
e ingannarsi, errare deriva da quello di burlarsi di qualcuno, gi attestato nel Trecento (e cfr. mfr.
trompaige divertimento, buffoneria) [FEW], utile ricordare il grande spazio che nei Triumphi
latini veniva dato alla baldoria e ai canti e giochi buffoneschi del popolo che seguiva e concludeva
la processione trionfale. Come testimoniato, fra gli altri, da Tito Livio [III, 29]: Ducti ante
currum hostium duces; militaria signa praelata; secutus exercitus praeda onustus. Epulae instructae
dicuntur fuisse ante omnium domos, epulantesque cum carmine triumphali et sollemnibus iocis
comisantium modo currum secuti sunt (Davanti al carro [del generale vincitore] venivano condotti
i capi dei nemici, poi le insegne militari; seguiva lesercito carico di bottino. Si dice che vivande
fossero imbandite davanti a tutte le case, e che quelli che bisbocciavano e facevano baldoria
seguissero il carro con canti trionfali e gli scherzi tradizionali). Dove sollemnis viene usato nel suo
senso etimologico, cio usato ogni anno, secondo le consuetudini, tradizionale. Per cui, gli
scherzi, le burle e la baldoria erano parte integrante, tradizionale, della partecipazione popolare ai
Triumphi.
Vi infine un altro evidente, ma per lerrata etimologia finora non riconosciuto
continuatore di triumphus, la cui fonetica e la cui semantica confermano ed illuminano la nuova
etimologia: il sardo campidanese trmfa scacciapensieri, che Wagner [DES] lasciava senza
spiegazioni, e la cui -f- il REW, nel quadro delletimologia germanica, attribuiva ad influenza
onomatopeica. Si tratter, invece, di un diretto continuatore del tipo latino *trumphus, doppiamente
interessante perch : (I) sul piano socio-linguistico, implica lesistenza di un terzo esito popolare
trumf-, accanto a trump- e trumb-; (II) la sua semantica rappresenta uno stadio intermedio fra la
tromba da un lato, e il tamburo e la trottola sonora e gli altri strumenti musicali dallaltro,
abbondantemente attestati nella documentazione dialettale neolatina e germanica. Si ricordi che
Appiano, nella sua descrizione della pompa trionfale per la vittoria di Scipione su Cartagine,
menziona, oltre ai trombettieri, anche gruppi di suonatori di cetra e di cornamusa ([Appiano, VIII,
66], e cfr. [Versnel 1970, 95]). Da tutto questo consegue, mi sembra, che popolarmente i Triumphi
venivano associati non solo al suono delle trombe, ma anche a quello del tamburo e di altri
strumenti, compresi quelli usati dal popolo al seguito delle sfilate.
Ovviamente, non solo ingl. trump, ned. tromp e ted. Trumpf carta vincente vengono dal lat.
triumphus, come ora gi si ammette (cfr. [Kluge Seebold]) ma invertendo il rapporto cronologico
tradizionale anche aat trumpa trumba, mat. trumbe, trumpe, trum(m)e, nonch ted. Trommel e

affini germanici tamburo. Con cui, finalmente, si restituisce al quadro etimologico quel realismo
storico che mancava del tutto alla tesi precedente, riconoscendo allItalia dellImpero romano quel
primato culturale che, assurdamente, la precedente etimologia attribuiva alla Germania barbara altomedievale.
La ricostruzione del processo di diffusione in Europa dei Triumphi dei Romani e delle loro
eco, sonore e non, diventa cos del tutto chiara nelle sue grandi linee: da Roma, nelle sue due
varianti, il tipo si diffuso non solo verso lItalia del Nord, lIberia e la Gallia, e verso la Germania,
ma anche nellarea slava, dove la tromba, come noto, ha nomi della stessa famiglia: abulg. troba
(diac.), serbo/cr. e slvc. trba, slvn. trba, cec. trouba, bulg trb, pol. trba, ru. trub.
In Germania, sembra si diffondano ambedue i tipi: il tipo trumpa, soppiantato pi tardi dal
fr. trompette, ma che si continua in ted. Trumpf, ned. tromp, ingl. trump, nel significato di (arma)
che vince, specializzato poi nel gioco delle carte; e il tipo trumba, rappresentato da mat. trumbe
trumme, ted. Trommel, ned. trommel trom, ingl. drum, tamburo.
Per quanto riguarda il ramo slavo della famiglia, la presenza costante della labiale sonora, e
il comune significato di tromba, orientano verso una sua origine diretta dal tipo latino, e non
indiretta attraverso il germanico trumba. Il Vasmer lascia aperte ambedue le possibilit, ma non
tiene conto della prevalenza, per il significato di tromba nellarea germanica, del tipo trump- su
quello trumb-.
Unultima osservazione: nel quadro della Teoria della Continuit dal Paleolitico, e di quella
periodizzazione del lessico che a mio parere dovrebbe essere lo scopo ultimo della ricerca
etimologica [Alinei 1996, 2000, in st.], la storia di tromba rappresenta un bellesempio di una voce
di evidente epoca romana, da leggersi quindi, come abbiamo fatto, secondo i vecchi canoni della
romanistica tradizionale. La Teoria della Continuit dal Paleolitica non rifiuta certo questa
prospettiva, ma la limita a quei termini la cui datazione si lascia determinare con sicurezza a quel
periodo.

BIBLIOGRAFIA
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unter Mithilfe von Max Brgisser und Bernd Gregor vllig neu bearbeitet von Elmar
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Versnel, H. S. [1970], Triumphus. An Inquiry into the Origin, Development, and Meaning of the
Roman Triumph, Leiden, Brill.

ABSTRACT
Letimologia di it. tromba e trombare, fr. trompe tromper ed affini neolatini, germanici e slavi, viene
individuata nel lat. triump(h)us triump(h)are, con uno sviluppo fonetico italico per il tipo tromba,
normale per trompe. Il nome dello strumento viene spiegato con il ruolo centrale dei tubicines
trombettieri nelle spettacolari parate militari (Triumphi) che a Roma venivano organizzate in onore
dei generali vincitori. Per i significati del verbo, la corrispondenza semantica fra il latino e il
neolatino ancora evidente.
The etymology of tromba and trombare, fr. trompe tromper and Neolatin, Germanic and Slavic
cognates, is sought in Lat. triump(h)us triump(h)are, with an Italic development for the former
type, normal for the latter. The name of the instrument is connected to the central role played by
tubicines trumpeters in the spectacular military parades (Triumphi) organized in Rome to honour
the winning generals. For the various meanings of the verb, the semantic correspondence between
Latin and Neolatin is still evident.
Key words: etymology, Italic, trumpet, triumphus, music