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GIOVEDÌ 12 GENNAIO 2017

FANO MUSIC STORY TORNANO LE “STORIE DI VINILE” PESARO PESARO Spettacoli Spettacoli CULTURA / SOCIETÀ
FANO MUSIC STORY TORNANO LE “STORIE DI VINILE”
PESARO
PESARO
Spettacoli
Spettacoli
CULTURA / SOCIETÀ
CULTURA / SOCIETÀ
NEL NUOVO anno l’attività dell’Associazione Culturale “Fano Music
Story” riprende subito con la seconda edizione di Storie di Vinile. Gli
appassionati di ogni età e di ogni stile musicale potranno incontrarsi
ogni giovedì alle 21, al Buburger Fast Food, in piazza XX Settembre a
Fano, portandosi propri dischi da casa per scambiarsi opinioni,
valutazioni e storie di vita vissuta scandite dal magico e caldo suono del
vinile. Il primo incontro è programmato per oggi. Ingresso libero.
“Storie di Vinile” è patrocinato dal Comune di Fano.
Il professor Alessandro Bogliolo. Dal 2013 la Commissione Europea ha lanciato la campagna di sensibilizzazione
Il professor Alessandro Bogliolo. Dal 2013 la
Commissione Europea ha lanciato la campagna di
sensibilizzazione chiamata Europe Code Week, che
dal 2015 è coordinata dall’Università di Urbino

L’INCONTRO OGGI 150 INSEGNANTI A LEZIONE DI “CODING” DAL PROFESSOR ALESSANDRO BOGLIOLO

«Con i computer impariamo a ragionare»

«Programmare stimola la creatività e offre strumenti per realizzare le idee»

di SOLIDEA VITALI ROSATI

«N ON comprate un nuo- vo videogioco, fatene uno. Non scaricate l’ul-

tima app, disegnatela».

A dirlo è il stato il presidente Oba-

ma rivolto ad una platea di giovani,

non necessariamente aspiranti pro- grammatori informatici. In effetti , dopo aver appreso rudimenti di Co- ding, o linguaggio informatico computazionale, personalizzare un videogioco può essere alla portata

di

qualsiasi bambino. Tanto che og-

gi

alle 15,30 Alessandro Bogliolo –

ambasciatore per la Commissione Europea della divulgazione del co- ding e delegato rettorale per la di- vulgazione scientifica e il public en- gagement dell’Università di Urbino – è stato invitato dall’Istituto omni- comprensivo Della Rovere di Urba- nia con la collaborazione dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale), a te- nere un seminario, al liceo Marco- ni a Pesaro, ad oltre 150 tra inse- gnanti di scuola primaria, medie e superiori proprio sul Coding.

IL CORSO, tra le altre cose servi-

rà a definire le competenze dell’ani-

matore digitale, figura di riferimen-

to in ogni scuola per l’integrazione

dell’informatica con le altre disci- pline introdotta l’anno scorso da La Buona Scuola. Inoltre il corso af- fronterà anche l’impatto della for-

mazione cosiddetta massiva, quella cioè che prevede corsi on line, aper-

ti, pensati per una formazione a di-

stanza che coinvolga un numero

elevato di utenti (Mooc). Il Code- Mooc, il corso online gratuito offer- to dall’Università di Urbino per aiutare gli insegnanti ad introdur-

re il coding in classe, ha vinto il ti- tolo mondiale quale miglior corso

online del 2016 e prima azione con- creta (pledge) della Digital Skills and Jobs Coalition. Il che rende l’ate- neo urbinate e il corso universita- rio di Informatica Applicata all’avanguardia nel settore. Il Code-

Mooc, che prevede lezioni interatti- ve, ha avuto 15mila insegnanti iscritti in tutta Italia ed è disponibi-

le al sito web codemooc.org.

BENE. Anzi, no. Il Coding, che l’Unione Europea ha inserito tra le soluzioni metodologiche e tecnolo-

giche sostenibili per diffondere la

competenza chiave dell’informati- ca, rischia di restare un concetto

ostico. «Sia chiaro – spiega Boglio-

lo – gli insegnanti non imparano a

programmare, né si pretende che

lo insegnino agli alunni. Acquisi-

scono, piuttosto, confidenza con il pensiero computazionale e il modo

di ragionare che hanno i program-

matori informatici che si misurano con l’esigenza di spiegare ad un computer cosa fare. Il Coding, cala-

to in ambito scolastico è un eserci- zio divertente e creativo che diven- ta una palestra di logica per l’indivi- duo che lo pratica». Un esempio? «Immaginiamo di avere una buona idea. La difficoltà è metterla in pra- tica, cioè tradurre ciò che abbiamo

PER SAPERNE DI PIÙ L’università di Urbino ha fatto un corso online gratuito che ha vinto il titolo mondiale

intuito in una concatenazione di piccoli passi semplici, alla nostra

portata, per arrivare alla realizzazio- ne. Questo processo è simile a quel-

lo che è necessario fare per sfrutta- re la capacità del calcolatore, un me- ro esecutore di semplici istruzio-

ni». Adottando questo metodo che capacità sviluppa un bambino? «Faccio un altro esempio. Quando parliamo con una persona, confi-

diamo nella sua intelligenza. Se questa non ci comprende, non sap-

piamo dire se ci siamo spiegati ma-

le o se non ha afferrato bene. C’è

una certa ambiguità. Con i compu- ter non è così. Il problema va scom- posto in minimi termini e rielabo- rato senza trascurare i dettagli per- ché altrimenti il programma non

funziona».

QUINDI? «Attraverso esercizi di coding percepiti come giochi an-

che dagli alunni delle elementari,

si comprendono a fondo i meccani-

smi con cui un calcolatore elabora

matico si chiama debugging, è una delle più delicate e ritengo che sia tra le più formative». Ma perché è

utile capire come pensano i compu- ter? «I computer non pensano: dob- biamo essere noi a farlo per loro. Programmare stimola la creatività e offre strumenti molto pratici e ac- cessibili per concretizzare le idee. Questo porta anche ad un uso con- sapevole della tecnologia, relegan- dola al ruolo strumentale che è giu- sto che abbia. Con il coding il pen- siero viene prima della tecnologia.

Il pensiero computazionale è per tutti, non solo per chi da grande de-

le

informazioni e dà risposte. Quin-

ciderà di fare il programmatore,

di

il bambino sa che se vuole ottene-

perché si può applicare in ogni am-

re

un determinato effetto deve dare

bito e senza bisogno di un compu-

alla macchina istruzioni chiare e

ter. Chi avrà acquisito da bambino

non ambigue. Se l’effetto non

è

questa capacità mentale sarà un ot-

quello voluto, anche il bambino, co-

timo programmatore. Non dimen-

me qualsiasi programmatore, com- prende di aver commesso un errore nell’impartire le istruzioni e deve correggerlo per andare avanti. Que- sta operazione, che nel gergo infor-

tichiamo che la programmazione è tra le competenze più ricercate al mondo, essendo, anche per l’Euro- pa, un fattore chiave dello svilup- po».

IN SCENA L’OPERA DI ARIOSTO VENNE STAMPATA A FERRARA NEL 1516. UN PILASTRO DELLA LETTERATURA

In scena “Il furioso Orlando” al teatro Apollo di Mondavio

– MONDAVIO –

SI INAUGURA questa sera con “Il furioso Or- lando”, Storia d’amore e di follia, la rassegna Teatri d’Autore. Al Teatro Apollo di Mondavio

alle 20,15 e in replica alle 21,30, il primo degli spettacoli in cartellone della Stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbi- no. Sul palco gli attori Giuseppe Esposto e Jessi- ca Tonelli diretti da Cristian Della Chiara e Ci-

ro Limone. Nel 1516 veniva stampato per la pri-

Chiara e Ci- ro Limone. Nel 1516 veniva stampato per la pri- ma volta a Ferrara

ma volta a Ferrara uno follia del paladino Orlando. Una preziosa occa- dei maggiori capolavori sione per godere lo spettacolo della grande lettera- della letteratura italiana: tura italiana. Alle 18, alla sala Carboni di Mon- l’“Orlando Furioso” di davio appuntamento di Scuola di Platea, proget- Ludovico Ariosto. A 500 to di formazione teatrale, con Chiara Agostinel- anni dalla pubblicazione li. “Ariosto, per incominciare…” è il titolo della del testo questo spettacolo sua relazione che avrà lo scopo di introdurre lo vuole essere un inedito e spettacolo in programma. L’incontro è in collabo- originale omaggio teatra- razione con Liceo Nolfi, Fano, Istituto Braman- le dedicato all’amore per te Genga, Pesaro, Liceo Mamiani, Pesaro, Li- la bella Angelica e alla ceo Marconi, Pesaro.