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I Batteri: i nostri amici invisibili (Carmen Ruello)

LENINA GRAZIANILUNED 5 DICEMBRE 2016


*Lorigine della vita*
Spesso i batteri sono dispregiativamente chiamati microbi, a sancire inequivocabilmente il disprezzo e
la paura che la nostra societ ha sempre accordato loro da quando li ha scoperti, evocando ancestrali
incubi provenienti da tempi passati, quando nella vecchia Europa si moriva a causa della peste, del
colera, della tisi, della sifilide o anche per una semplice dissenteria. Non dimentichiamo mai, per, che
la vecchia Europa era un truce teatro di guerre, scontri per l'egemonia dei regni e la conquista dei troni
(che si ripercuotevano sulle le comunit, lacerandole) discriminazioni sociali che rendevano la vita dura
a grosse fasce della popolazione del vecchio continente, dove imperversavano la fame, la malnutrizione,
il freddo invernale, le cattive condizioni igieniche e l'ignoranza sulle reali cause delle malattie. Quindi
quando pensiamo alle Epidemie non possiamo sganciarle dai contesti sociali che le rendono
possibili.Individui fragili, denutriti, schiavizzati sono facile preda delle infezioni. Al contrario quelli
forti, robusti, ben nutriti e puliti spesso superano le epidemie (Tucidide, autore del La guerra del
Peloponneso sopravvisse alla grande peste di Atene (se cercate con google lo trovate, io non ricordo in
quale secolo). Oggi abbiamo nelle nostre mani tutti gli strumenti per riabilitare i nostri amici Batteri ed
anche la Scienza, al di l del mio romanticismo, dimostra attraverso pubblicazioni in riviste accreditate
a livello internazionale e nei libri di testo usati in tutte le facolt di Medicina e Biologia, il ruolo cardine
dei batteri sia negli ecosistemi terrestri (ambiente esterno: oceani, laghi, suolo, aria ecc) che negli
organismi viventi (ambiente interno: colonizzazione dell'apparato enterico, delle mucose, ma anche
della pelle e del cuoio capelluto). Per approfondimenti ulteriori parole chiave: simbionti e eubiosi. Un
organismo animale (umano e non) il cui intestino si trova nella nota condizione di Eubiosi (equilibrio
della flora microbica intestinale) non avr nulla o avr poco da temere dai microorganismi: le malattie
lo scanseranno e qualora dovesse contrarle, il suo sistema immunitario trover la forza di opporsi.
Naturalmente tutto ci senza trascurare altri parametri importanti: il benessere fisico naturalmente
frutto di un equilibrio generale che poggia su pilastri solidi e riconosciuti, come stile di vita, risposta allo
stress, alimentazione, igiene, spiritualit... l'approccio olistico tiene conto di tutti questi fattori insieme e
fornisce le linee guida per il mantenimento della salute e per il suo riconseguimento in caso di malattia.
Amici, scusate questa lunga introduzione, ma ogni volta che parlo di batteri colgo sempre l'occasione
per una loro pubblica riabilitazione! Lo ritengo necessario ed anche urgente, vista la fama tetra che si
portano dietro. So che questo un gruppo di sostenitori della vita microbica, ma lo faccio affinch voi
abbiate argomentazioni da esibire di fronte agli attacchi perpetrati dal conservatorismo del vecchio
mondo. I batteri sono le prime forme di vita cellulare apparse sul nostro pianeta, quasi quattro miliardi
di anni fa (le prime tracce di vita sono state rinvenute in rocce risalenti a 3800 milioni di anni fa) e si
sono sviluppati negli oceani primitivi. Allora la Terra era molto diversa da come appare oggi ai nostri
occhi: all'inizio nn c'erano piante, alberi, pesci ed altri animali. In principio c'erano solo loro e non c'era
neppure l'Ossigeno gassoso. Forse non ci avevate mai pensato, ma l'ossigeno gassoso, quello che noi
oggi respiriamo e ci permette di vivere, un tempo molto lontano non esisteva affatto!
Tutti i batteri erano anaerobi: per questo che ancora oggi sono capaci di svilupparsi in assenza di
ossigeno, poich non hanno dimenticato quelle reazioni che servono a produrre energia in sua assenza
(la Glicolisi Anaerobia si chiama appunto cos perch avviene senza l'impiego di ossigeno e anche le
nostre cellule, considerate superiori, la conoscono e la svolgono tutt'oggi e ottengono attraverso
questa via molecole di ATP, il salvadanaio energetico della vita, bruciando glucosio, considerato il
combustibile vivente ad ogni livello di organizzazione della vita biologica sulla Terra). Tutto l'Ossigeno
presente nell'Atmosfera Terrestre il risultato della Fotosintesi! Quindi ha cominciato ad accumularsi
dopo la comparsa dei primi organismi fotosintetici, anche loro batteri in origine: una piccola famiglia
esistente ancora oggi le Cianoficeae. Solo dopo l'ossigeno ha cominciato ad aumentare sempre pi,
grazie alla comparsa delle alghe ed infine delle piante cosiddette superiori, con le quali ebbe inizio la
colonizzazione delle terre emerse da parte degli organismi viventi. Le cianoficee o cianobatteri, dette
anche un po' impropriamente alghe verdi-azzurre, si sono evolute successivamente ai batteri veri e
propri.I primi batteri erano simili agli attuali Archeobatteri, che differiscono dai comuni batteri, pi
famosi e con i quali siamo abituati da sempre a relazionarci, tanto che, in termine tecnico, questi ultimi
si chiamano Eubatteri, in ragione proprio della loro diversit dagli Archea (che oggi vivono in quei
luoghi inospitali del pianeta dove le condizioni di sopravvivenza sono proibitive per le altre specie
viventi: si tratta dei batteri Alofiti, dei Metanobatteri e degli Zolfofissatori).

Tornando metaforicamente a quel lontano passato, si pu affermare che questi antichi progenitori, ad
un certo punto della storia del pianeta, trovarono la strada della preziosa reazione di Fotosintesi:
quella reazione cio con cui si forma il glucosio (uno zucchero semplice) a partire da anidride carbonica
ed acqua, composti questi ultimi appartenenti al mondo dell'inorganico (tant' che la fotosintesi la
reazione di Organicazione del Carbonio, atomo che sta alla base della vita sulla Terra, cos come la
conosciamo oggi).
Quindi i batteri sono organismi che a partire da semplici molecole organiche presenti negli oceani
primitivi riescono a costruire tutte le molecole necessarie al loro corpo (perch se anche si tratta di
organismi microscopici costituiti da un'unica cellula, essi hanno pur sempre una struttura biochimica
complessa, fatta di proteine, acidi nucleici, zuccheri composti, minerali, proprio come noi possediamo
corpi macroscopici e visibili, composti dalle medesime macromolecole biologiche). Essi si muovono
autonomamente, si coniugano tra loro (possiedono anche pili sessuali con i quali si scambiano
materiale genetico (precisi geni) in grado di attribuire ad esempio la resistenza agli antibiotici, si
nutrono cercando e fagocitando il cibo. Ci che i batteri non possiedono la capacit di sintetizzare
glucosio, come fanno le piante, le alghe e le cianoficee. Per questo motivo nei terreni di coltura si mette
sempre zucchero (saccarosio) o miele o altra fonte di zuccheri (i cosiddetti fermenti lattici sono batteri
in grado di utilizzare il lattosio, uno zucchero semplice naturalmente presente nel latte, e nn hanno
bisogno di zucchero aggiunto se trovano questo substrato. Se invece crescono in terreni colturali
differenti, come avviene per il famoso kefir d'acqua, occorre aggiungere il saccarosio). I batteri sono
detti procarioti, termine derivante dal greco Pro che significa prima, davanti e Karyon che significa
nucleo in quanto sono le forme viventi che anticipano quelle successive e pi complesse (dette
eucarioti, a cui anche noi apparteniamo) dotate di nucleo ben definito (considerato il centro nevralgico
delle cellule superiori, la centrale direttiva, il mainframe per usare un termine informatico...
personalmente nn seguo questo filone teorico e per fortuna oggi ci sono molti biologi che la pensano
come me). I batteri sono solitamente di dimensioni assai pi piccole di quelle delle cellule eucariote, la
Biologia riconosce loro una struttura interna alquanto semplice, priva di quelle compartimentazioni
che caratterizzano le cellule eucariote, il loro DNA si trova concentrato in una regione del citoplasma,
senza essere delimitato da alcuna membrana come avviene nelle cellule eucariote dove il DNA
raggruppato in precise strutture dette cromosomi all'interno del Nucleo cellulare.Ancora, i batteri sono
privi di quegli organuli cellulari visibili nelle cellule eucariote (Apparato di Golgi,Nucleo, Centrioli,
Mitocondri ecc) eccezion fatta per i ribosomi, quelle strutture preposte alla sintesi delle
proteine.Sebbene si possano osservare queste diversit di organizzazione cellulare, tutte le funzioni
biochimiche delle cellule batteriche sono comunque effettuate da complessi enzimatici analoghi a quelli
delle cellule eucariote. Questo passaggio importante! Se si comprende questa analogia non si far
fatica a comprendere perch nei batteri troviamo tutto quello che ci serve!
Fondamentalmente questo vuol dire che vi una sostanziale somiglianza tra le molecole di base
presenti nei batteri e quelle che costituiscono i nostri corpi (le differenze sono si esistenti, ma non tali da
farci considerare esseri a se stanti.Comparazioni effettuate tra gli amminoacidi che formano le catene
proteiche di enzimi analizzati con uno strumento costruito all'uopo: l'amino-analyzer, presenti sia nei
batteri che nell'uomo, mostrano enorme analogia di sequenza, termine tecnico che sta ad indicare
proprio come gli amminoacidi siano disposti con ordine simile all'interno degli enzimi dei diversi
gruppi; ci conferma la comune discendenza di specie apparentemente cos distanti: noi ed i
batteri.Non solo quindi gli amminoacidi di cui noi abbiamo bisogno sono gli stessi per tutto il mondo
dei viventi (batteri compresi e il discorso si pu fare per tutte le molecole), ma negli enzimi essi sono
disposti con lo stesso ordine!Per capire la portata di quanto detto faccio un esempio appartenente al
mondo della linguistica: tutti sanno che francese, italiano, spagnolo, ladino, rumeno sono lingue
neolatine. Derivano cio dal Latino antico e nessuno si stupisce di questo, perch tutti sanno che
l'impero romano si estendeva anticamente su quasi tutta l'Europa.Ma se pensiamo al pianeta Venere ed
ipotizziamo di incontrare dei Venusiani che parlano inglese quasi perfettamente e comprensibilmente
dai londinesi, dobbiamo necessariamente dedurre che c' una parentela tra inglesi e venusiani e che in
qualche epoca del passato essi erano lo stesso popolo!Perch le probabilit che le 26 lettere dell'alfabeto
inglese si dispongano con ordine per formare le parole proprie della lingua inglese facciano la stessa
cosa per effetto del caso su un altro pianeta un'assurdit matematica! Se conoscete i rudimenti del
calcolo delle probabilit lo potete capire facilmente.Ecco con i batteri la stessa cosa: non possiamo
osservare il 50% di omologia di sequenza senza dedurre che siamo fatti delle stesse sostanze!Questo
significa che abbiamo bisogno anche delle stesse sostanze per vivere e ci che serve a costruire i corpi
dei batteri serve anche a costruire i nostri corpi ed a farli funzionare bene.E che quindi nei batteri

troviamo tutto ma proprio tutto quello di cui abbiamo necessit biochimico-nutrizionale per mantenerci
in salute ed in forma. Ma di cosa abbiamo bisogno? Lo sanno tutti, ce lo ripetono in continuazione i
giornali, le televisioni, internet e i medici che ci consigliano gli alimenti giusti senza che spesso abbiano
le pi elementari conoscenze della Biochimica e della Microbiologia, della Batteriologia e della Biologia
Molecolare. Proteine (senza dimenticare quelle contenenti gli amminoacidi essenziali), Carboidrati,
Lipidi, Vitamine, Sali Minerali, Acqua.La lista naturalmente sintetica: di ciascuno di questi nutrienti si
pu parlare a lungo.Ma per oggi mi fermo qui, anche perch c' tanto da metabolizzare.Domani entro
nel dettaglio di ciascuno dei componenti pi su elencati, cercando di fare come ho fatto oggi: raccontare
la Scienza come se si trattasse di una favola, proprio come farei con mio figlio per trasmettergli una
passione che mi anima e che altrimenti rischierebbe di restare appannaggio di pochieletti
frequentatori delle Universit scientifiche.
*Molecole e macromolecole*
Rapida panoramica sulle molecole e macromolecole che possiamo considerare come una sorta di
"mattoncini", invisibili ad occhio nudo, con cui costruita la materia vivente, a tutti i livelli di
organizzazione biologica.E' necessario secondo me introdurre cos l'argomento per comprendere al
meglio come sono costituiti i "corpi" batterici, ma anche i corpi degli organismi di grosse dimensioni,
costruiti in definitiva da pi unit cellulari complesse aggregate tra loro per formare tessuti e organi,
parti fondamentali degli organismi pluricellulari quali siamo noi.Cos come un singolo batterio
invisibile in soluzione acquosa mentre una gelatina o una colonia di muffe sono ben evidenti e
distinguibili dal resto della soluzione, cos le singole cellule che compongono i nostri corpi sono
invisibili ad occhio nudo, ma gli aggregati che formano insieme nei nostri corpi sono distinguibili
perfettamente dal mondo che ci circonda e noi possiamo vedere le nostre braccia, mani e gambe. I
"mattoncini" con cui sono costruite le cellule batteriche ed anche le nostre eucariote, sono si invisibili ad
occhio nudo, ma nella relativit dimensionale del mondo della chimica esse sono grosse molecole
dall'elevato peso molecolare e sono appunto chiamate Macromolecole. Proteine, Carboidrati, Lipidi,
Acidi Nucleici: la vita si organizza dall'unione biochimica di pi unit basilari, ripetute una dopo l'altra a
formare strutture pi grosse, come una collana di perline costituita da pi unit in fila una dietro
l'altra (le singole perline appunto) che si ripetono fino a creare una catenella anche lunghissima a
partire da piccolissimi elementi che talvolta si fa fatica a prendere con due dita (io ho ricordi di esercizi
di grande pazienza da ragazzina nella creazione dei miei monili).E cos come per realizzare collanine si
possono usare perline uguali tra loro o diverse per materiale-forma-colore, anche i Polimeri biologici (
cos che si chiamano le grosse unit costituite dalla ripetizione-aggregazione di pi unit pi piccole,
dette Monomeri) possono essere costituiti da unit sempre uguali che si ripetono una dopo l'altra (come
l'amido o la cellulosa) oppure da unit diverse per struttura chimica (come le proteine o il
peptidoglicano, quest'ultimo componente fondamentale che rappresenta la struttura biochimica con cui
costruita la parete batterica).
Queste importanti macromolecole una volta formatesi all'interno degli organismi viventi che ne operano
la Biosintesi, non sono destinate a vivere per sempre come tali, ma entreranno a far parte di un ciclo
infinito (naturalmente finch ci sar vita sulla Terra) in cui verranno assemblate-digeritedisassemblate-riassemblate passando per innumerevoli corpi e attraversando tutti gli organismi della
catena alimentare. Noi ci nutriamo di organismi costituiti da queste macromolecole, le scindiamo
attraverso i processi digestivi e riutilizziamo i monomeri cos ottenuti per ricostruire le macromolecole
necessarie alla nostra vita, in quell'intricato processo di reazioni biochimiche che prendono il nome di
vie Metaboliche, dove si "decidono" i destini di tutti i "mattoncini" che compongono la materia vivente.
Anche i batteri si nutrono come noi e sono intense centrali di attivit biochimica, che producono di
continuo nuove macromolecole per crescere e dividersi infine attraverso un processo di scissione
binaria in cui da una cellula-madre si generano due cellule-figlie, ciascuna dotata di caratteristiche
simili a quelle della cellula-madre. Pensate che i batteri compiono un ciclo completo scissioneaccrescimento-scissione anche ogni 20 minuti! Per questo motivo hanno la capacit di sviluppare in
breve tempo l'adattabilit a condizioni esterne in continuo mutamento, la resistenza a sostanze tossiche,
metalli pesanti, antibiotici, la mutazione genetica spontanea, base fondamentale dell'evoluzione sul
nostro pianeta.