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Limportanza della

meditazione quotidiana
di S.N. Goenka
Discorso a circa 5000 praticanti.
Universit Ground, Nagpur, India, 8 ottobre 2000

Perch meditare con altri? - Lesercizio quotidiano - La


mente va tenuta in forma - Beneficiamo del Dhamma
per tutta la vita - Sono troppo occupato per meditare
ogni giorno - Ladattamento creativo - La grandezza
dellinsegnamento - Al momento della morte - Come
applicare la tecnica - Siamo i soli responsabili del
nostro stato danimo.
Carissimi figli e figlie nel Dhamma, sono molto
felice che abbiamo meditato insieme. Meditare
insieme molto importante.
Sukho buddna uppdo: un momento felice la
nascita di un Buddha nel mondo.
Sukha saddhammadesan: un momento felice
linsegnamento del puro Dhamma.
Sukha saghassa smaggi: un momento felice
quando i meditatori sincontrano.
Samaggana tapo sukho: un momento felice
meditare insieme.

Limportanza della meditazione quotidiana

Perch meditare con altri?


2600 anni fa Gotama il Buddha nacque in India
e insegn il puro Dhamma, che procur immensa
felicit al mondo. La gente cominci a vivere in
accordo con i suoi principi, e a meditare insieme
cos come abbiamo fatto oggi. E non vi pi grande
felicit di questa.
Quando si medita da soli, ci si alleggerisce delle
negativit mentali e si recuperano equilibrio e
serenit, ma quando si medita insieme a fratelli e
sorelle nel Dhamma, se la meditazione di qualcuno
debole, si rafforza grazie alla forza della meditazione
altrui e latmosfera si carica delle vibrazioni del
Dhamma.
Perci quando possibile, i meditatori dovrebbero
riunirsi insieme a meditare almeno una volta la
settimana. Se durante la settimana trascorsa, la
propria meditazione stata debole, meditando
insieme si rafforzer e si sar capaci di affrontare le
difficolt della vita con rinnovato vigore, per unaltra
settimana.

Lesercizio quotidiano
Il meditatore deve essere capace di sviluppare la
forza per affrontare le difficolt della vita: perci
necessario meditare unora il mattino e unora la sera
ogni giorno, meditare insieme una volta la settimana
e partecipare ad un corso di dieci giorni almeno una
volta lanno. Allora saremo sicuri di progredire nel
cammino.

Limportanza della meditazione quotidiana

I laici affrontano difficolt e ostacoli, e anche i


monaci a volte mi dicono che non riescono a meditare
regolarmente. Ciononostante non dobbiamo
rinunciarci: meditiamo quotidianamente, unora il
mattino e unora la sera.

La mente va tenuta in forma


Molti fanno esercizi o camminano per mantenere
in forma il corpo, per evitare sindebolisca e
sammali. Ma la mente pi importante: evitiamo
che si indebolisca e sammali. Vipassana lesercizio
per la mente. Meditando mattino e sera la mente
diventa forte, in forma: non una perdita di tempo.
Viviamo in una societ complessa e piena di
stress; se non manteniamo la mente forte, possiamo
perdere facilmente lequilibrio.

Beneficiamo del Dhamma


per tutta la vita
sfortunato chi non conosce il Dhamma e non
ha imparato questa meditazione, ma ancor pi
sfortunato chi, avendola appresa, non lutilizza e
quindi non ne beneficia. C sfortuna maggiore?
come scoprire una pietra preziosa e buttarla.
Unimmensa fortuna nascere essere umano,
perch il solo che pu riflettere su se stesso, gli
animali non possono farlo. Se si ha la fortuna di
nascere essere umano, dincontrare e apprendere
Vipassana, di beneficiarne e se, tuttavia, si smette di

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praticare, questa unimmensa sfortuna. come se,


in bancarotta, si trovasse un tesoro e lo si buttasse;
o, affamati, si trovasse del cibo e lo si buttasse; come
se, malati, si trovasse la medicina giusta, ma non la
si prendesse. Che sfortuna! Non commettete questo
errore.

Sono troppo occupato per meditare


ogni giorno
Alcuni meditatori mi dicono -Ho smesso di
meditare. Che ci posso fare? Sono cos occupato.
Mi sembra una scusa debole. Non mangiamo forse
tre o quattro volte ogni giorno? E per questo non
diciamo: Sono troppo occupato, non ho tempo per
mangiare.
La meditazione mattino e sera rende la mente
forte; e una mente forte sicuramente pi importante
di un corpo forte. Ma se ce ne dimentichiamo, ci
danneggiamo.

Ladattamento creativo
Anche se molto occupati, dobbiamo trovare il
tempo per esercitarci.
Non obbligatorio meditare con lo stesso orario
e nello stesso luogo; preferibile, ma quando non
ci possibile, per le situazioni in cui ci troviamo,
limportante meditare comunque due volte ogni
giorno.

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Se siamo in circostanze che non ci permettono


di meditare seduti a occhi chiusi, meditiamo a
occhi aperti. Non mediteremo profondamente
come con gli occhi chiusi, ma calmeremo la mente
e la rafforzeremo un po. Se siamo seduti in mezzo
a persone, la mente sar rivolta allinterno; non
facciamo unesibizione della meditazione: gli altri
non devono accorgersi che stiamo meditando.
Senza la pratica regolare la mente sindebolisce.
E una mente debole ci fa soffrire, perch propensa
a restaurare il vecchio comportamento di generare
bramosia e avversione.
Siamo nati come esseri umani, abbiamo
incontrato il Dhamma, abbiamo sviluppato
fiducia in questa tecnica, perch ne abbiamo
tratto beneficio; e tuttavia rischiamo di smettere
di meditare. Cerchiamo di non essere pigri. Ogni
passo nel cammino avvicina alla meta finale: ogni
sforzo utile, porta frutti.
Non facciamo un favore a nessuno meditando
due volte ogni giorno, n lo facciamo per far
contento il maestro che ci ha detto di farlo: un
favore a noi stessi. E il meditatore saggio si rende
conto dei benefici della sua pratica nella vita.

La grandezza dellinsegnamento
Questo insegnamento grande: quando si
cominciano a sentire le sensazioni fisiche, la porta
verso la liberazione aperta. Quando poi simpara
come rimanere equanimi, si anche varcata la soglia
e ci si incamminati verso la liberazione.

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La mancanza di consapevolezza delle sensazioni


e la reazione ad esse il cammino della sofferenza;
la consapevolezza delle sensazioni e lequanimit ci
portano sulla strada per la liberazione.
Questo linsegnamento del Buddha.

Al momento della morte


Quando giunger la morte, qualche sensazione
sorger nel corpo e, se non ne saremo consapevoli
e reagiremo con avversione, andremo a finire
in qualche livello infimo desistenza. Invece, il
meditatore che, al momento della morte, rimane
equanime verso le sensazioni, andr in un livello di
esistenza gradevole.
Cos costruiamo il nostro futuro. La morte pu
arrivare in qualsiasi momento. Non abbiamo nessun
contratto con la morte: non ci promette di arrivare
quando saremo pronti. Meditando saremo pronti,
quando arriver.
Questa non una tecnica qualunque. una
gemma cos preziosa che ci pu liberare dal ciclo
delle rinascite, che migliorer la nostra vita presente,
ma anche tutte le future esistenze.
Non deprezziamo questa gemma dincalcolabile
valore con degli alibi: Non ho tempo, ho troppo
da fare. In qualsiasi momento, durante la vita
potranno esserci disperazione, lutto, depressione,
ma questa tecnica vi aiuter. Consapevoli del vostro
stato danimo: In questo momento nella mia
mente c angoscia, disperazione o depressione,
comincerete a osservare il respiro o le sensazioni.

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Come applicare la tecnica


Qualsiasi cosa sorge nella mente chiamato
dhamma. A ogni sensazione che si manifesta nel corpo corrisponde qualcosa che sorge nella mente: questa legge di natura. Mente e corpo interdipendenti.
Quando una negativit sorge nella mente, qualche
sensazione si manifesta nel corpo. Ecco cosa ha insegnato il Buddha. Si fa esperienza che c una negativit nella mente e si osserva la sensazione nel corpo.
necessario praticare con continuit e allora si
comprender che ogni sensazione impermanente
e che anche la negativit collegata, impermanente.
Osserviamo le sensazioni, osserviamo quanto tempo
dura la negativit: diventer sempre pi debole e
scomparir, come il ladro che fugge quando, entrato
in una casa, trova il padrone sveglio.
Per esempio, quando per qualche ragione la
rabbia si manifesta, subito riflettiamo: In questo
momento c rabbia nella mia mente. il momento
dosservare le sensazioni nel corpo. Il motivo
esterno della rabbia non ha importanza. Lessenziale
osservare le sensazioni, facendo esperienza della loro
impermanenza. Anche la rabbia impermanente.
Sarebbe cresciuta e ci avrebbe sopraffatto, e invece
sta diventando pi debole, pi debole, sino a
scomparire. Che grande beneficio! E qualsiasi tipo
di negativit sorge, come invidia, passione, paura,
egoismo, sicuramente non potr pi sopraffarci.
Abbiamo appreso questa tecnica, cio abbiamo
imparato unarte di vivere. Tutto ci che dobbiamo
fare accorgerci: sorta una negativit nella mente.
Affronto coraggiosamente questo nemico e vediamo

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cosa avviene nel mio corpo. impermanente, anicca,


anicca.
E il nemico comincer a indebolirsi sino a
scomparire.

Siamo i soli responsabili del nostro


stato danimo
Noi siamo i soli responsabili della nostra infelicit.
Se non generiamo impurit, non diventiamo infelici,
perch linfelicit causata dalle impurit, non dagli
eventi esterni.
Eventi esterni spiacevoli faranno sempre parte
della vita di ognuno, ma se siamo forti e non
reagiamo, la nostra vita sar piena di pace e felicit.
E aiuteremo noi stessi e gli altri. Le negativit
sorgeranno durante tutta la vita, per un motivo
o laltro. Ne saremo completamente liberi, solo
quando ci libereremo da tutti i condizionamenti
mentali. Nel frattempo, nella vita quotidiana
abbiamo il metodo - unarte di vivere - per diventare
padroni di noi stessi.
Ogni meditatore deve meditare: sia ben chiaro a
chi ha intrapreso il cammino di Vipassana, a chi ha
ricevuto questo gioiello dinestimabile valore: ogni
meditatore deve meditare per progredire.
Che tutti siano felici, in pace, liberati.

Pubblicato in:
Notiziario Vipassana, Patrika, Igatpuri, India, febbraio 2001
Notiziario Vipassana Italia, Cinisello Balsamo, Milano, 2001