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Storia portante e fortuna

Lui dice che quindi la novella pu essere una storia, una parabola o una favola. E usa questo o,
ma la novella nello stesso tempo tutte e 3 cose. Ed l la coscienza, perch il nostro autore
definisce la forma come una forma narrativa breve, una forma narrativa onnivola, in grado di
trasformare qualsiasi altra forma, ma non si dice altro perch il significato di questa nuova forma
breve che lui ci offre non dipende dal testo, ma dipende da quello che lo legge. Lunica cosa che
lui ci promette che avremo una tematica variata, i protagonisti saranno diversi, sar vero simile,
in cui avr un discorso realistico, mase poi sar intesa, la stessa novella, come una storia o come
una parabola o come una favola, pu. Dipende dal lettore. E con un colpo di spugna Boccaccio
nella letteratura narrativa cancella il mondo dellallegoria e riporta in auge cio identifica la
letteratura con la metafora. E sappiamo che gi la metafora una convenzione umana, la
convenzione labile non ci sono delle immagini ben fissati e determinati, e ognuno di noi pu
portare qualcosa allinterpretazione. Abbiamo una certa libert, una certa individualit.
Boccaccio ci offre tantissimi casi di cronaca rosa e cronaca nera che noi possiamo interpretarli
come veri o no. La cosa che e ancora pi importante e che questa nuova forma narrativa stata
pensata dal Boccaccio come un elemento, una battuta (una scenegiatura con i personaggi) con il
dialogo. E quindi, la novella ha queste potenzialit, anzi, in grado di vedere queste
potenzionalit. Diversi modi di leggere la realt, soltanto se attuata in un dialogo, in una struttura
dialogica quella che presupone unesistenza di pi voci; non si ha un dialogo se non ci sono le
varie voci. Soltanto per stare struttura dialogica in grado di comunicare, di entrare pienamente
nella rappresentazione del mondo e della nostra esistenza. Tutte le altre strutture monologiche
sono determinate immagini che non presupongono unantitesi, un qualcosa di diverso. Invece, la
struttura dialogica unica in grado di comunicare con la realt che tutta costituita in base alla
realt.
Ma, questa coscienza sulla neccessit per dialogo, e questa coscienza sulle parti strutturate per
dialogo, si ha nella letteratura occidentale a partire dal Decameron. La sua novella ha la propria
ragion dessere solo se inserita in un contesto narrativo, che noi chiameremo la storia portante,
che il garante di questo carattere dialogico. E di fatti per questo il nostro autore introduce la
storia sui novellatori, e le ragazze e i ragazzi, che loro raccontano le novelle, che sono le battute
nel loro dialogo che si svolge durante 10 giorni, nel tentativo di definire qualche cosa. ovvio
che questa struttura dialogica cos impostata sia diventata un modello per trattato in dialogo nel
rinascimento. Ma se appunto c una storia portante che il garante della forma novella che a sua
volta il garante di dialogicit, questo vuol dire che tutto questo puzzle complesso per essere
inserito richiede una compagine ben strutturata e ben precisa che si chiama il libro.
La seconda giornata viene argomentata non a caso con un argomento chiave nellintera
tradizione, la fortuna o il caso. La fortuna stata loggetto anche della trattazione svolta anche da
Dante nellinferno in base alle concezioni aristoteliche, ma la base filosofica veniva inserita nel

contesto teologico. Limpostazione era far combaciare limpostazione laica con quella teologica,
perch abbiamo questa prospettiva teleologica, la prospettiva senza tempo. I valori sono
universali e valgono dapertutto e per sempre. Con quello bisognava riconciliare una questione
come fortuna. B affrontando subito nella seconda giornata largomento del caso, sostanzialmente
prosegue quel filo gi introdotto nella prima giornata, la delimitazione di due mondi con la
novella di Ser Ciappelletto ecc, delimitazione del campo che compete all uomo e la razionalit, e
quello che compete ad una certa divinit che non possiamo intelligere/capire. Affrontando il caso
B ancora sottolinea e ribadisce la sua prospettiva che tutta terrena nel trattare uno degli
argomenti che la fortuna, o meglio dire il caso, perch ci rende lidea di gratuit, della assoluta
ingovernabilit del caso, che capita quando capita, non regolato da nessuna deit, da nessun tipo
di providenza, e nessun tipo di razionalit. Quindi, luomo che caduto in terra, e gli capita
quello che gli capita. Ma, in compenso, B il primo ad avere questa concezione ottimistica delle
capacit delluomo, perch lui amette che ognuno di noi pu soggiacere ad un innumerevole
quantit di casi, e che tutto nella nostra vita un caso. E per, gi che ci siamo, possediamo un
mezzo incomparabile, che lintelligenza. E allora si pu fare quello che lui cerca di ripetere in
tutte le novelle che sono nella seconda giornata, capire quello che sta succedendo e reagire di
conseguenza. Prendere come esperienza determinati avvenimenti su quali non abbiamo nessun
modo di governare, ma imparare grazie allesperienza e poter avere la capacit di reagire in una
determinata maniera quando si presentano le situazioni simili. Perch gi la similitudine una
capacit dellintelligenza. Gi con quello noi diamo la prova di aver acquisito un determinato
sapere grazie alla nostra esperienza. E non a caso, tutte le novelle della seconda giornata hanno
una struttura ad anello/a cerchio, perche tutti i protagonisti (che lelemento chiave) devono
avere un continuum della vita che viene rappresentato allinizio, poi arriva un certo caso, il
nostro protagonista reagisce secondo le proprie caratteristiche, poi cambia, e ritorna ad un certo
continuum ma cambiato. La struttura di II giornata rispetta questo, ma in pi sottolinea questo
ritornare allinizio (Andreuccio da Perugia). Il caso pi clamoroso della II giornata il caso, di
nuovo, largomento dellamore, la novella che tutto sommato ha la forma di anello, quella di
Alatiel, che parte vergine, giacce con nove uomini, e ritorna vergine. Novella che ricalca fino
allestremo questa struttura particolare e non solo, ma anche la capacit dellesperienza di
trasformare gli eventi reali in un qualcosa che in grado di eliminare lincidenza del caso nella
nostra vita. EKSPERIMENTALNA GRUPA, SNEZA KONTROLOR POYY.
Da l si passa alla terza giornata che raccoglier tutti questi elementi dalla seconda, e sfocia gli
argomenti che un altro delle punti chiavi che lindustria, che superamento di questo impass
creato dal caso. Se puntiamo su industria, puntiamo su una soluzione. Lindustria in medioevo
era un dovere, significava tutto il contrario del melanconia che era un peccato, il tuo dimostrare
di essere degno di vita che ti stata concessa, e noi dobbiamo quindi fare tutto quello che nelle
nostre capacit per conseguire quei beni, non solo materiali, che sono i beni di Dio. Lindustria
era un concetto caricato da tutti i significati di un vero cristiano, ottenere, riuscire a fare tutto
quello per cui siamo stati destinati e anche messi sulla terra da Dio.