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LA SCIENZA
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COSTITUZIQNI
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GIANDOMENIGO ROMAGN OSI

OPERA POSTUMA
Hoccivilati maximum est saluti
inilium super quo quasi stabili fun
dameuluwdicure poslea quidquid

tuti decurum et huic conshtu


tioni mngruum sit . fucile quisque
paterit. Sed. si fundameulum hm:

debile ruinusumquefuent.nullaci
Vilis upera pronpenl dendo proce

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lunch l,cgib, Diuluy. l'.

VOLUME UNICO

T0RI N0
PRESSO I FRATELLI CANFAIU
'nvocuul-lmnoul

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BIBLIMECA NAZIUNL
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LA SCIENZA
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LA SCIENZA

COSTITUZINI
GIANDOMENICO ROMAGNOSI
I

OPERA POSTUIA
Boccvitati 'mzuimum est saluti:
intium super quo quasi stabilifun
lamento edicare postea quidqud

civitati decomm et hnic constitu


toni congruum sit . facile quisque
terit. Sed , si fundamentum hm:
abile ruinosumque fuerit, nulla ci
vilis npera prospera deinde procu

det.

Puro de Lrgib. Diatog. V.

- VOLUME UNICO

TORIN0
PRESSO I FRATELLI CANFARI
TIPOGRAFI-RMTOIII

1849

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INTRODUZINE

IN tutti i paesi ineiwiliti dellEuropa si sollevata una voce


che implora costituzionimonarchiehe adattate alla situazio
ne dei diversi popoli.
A/eunz'ptelpi illuminati sui loro veri interessi hanno gi
secondala questa voce, edaltrivisembrano propensi. C/1e eo
sa dunque rimane afare agli scrittoripolitici? Rimane, io ri
spondo , afar tutto ci che si conviene ad una materia della
pi alta importanza , della quale nonfurono mai svilup ate
a dovere le eondiztbni,ssati iprinei ii e distese le regole : e
quand anche l Europa tutta , o qua unque altra parte della
terra presentasse menare/zie costituzionali gi stabilite e rese

eeneruln'li dal tempo, ci non ostante resterebbe ancora apen


sare molto e a dir molto. Gli uomini ed i governieomineeran
no sempre colfare , e

niranno col pensare e collo scrivere ,

perfar di nuovo meg io dt'quello che primajeero.


?Irdua posizione delluomo politico che progetta una costi
tuzione specialmente monarchica! Eglideve collocarsi nelpo
sto, dir cosi, diun Dio per attribuire aprincipi ed apopoli
ci che necessario alla loro guarentzgza. Di qua la dignit
del principe rigetta con isdegno gueeineoli che tessuti da una
esagerata dgidenza umiliano la di lui gloria ed ineeppano
senza necessit la prerogativa reale: di l poi la generosit
nazionale rg]'ugge con orrore dallarbitrio lasciato*agli errori

II

ed alle passioni dei gabinetti e degli amministratori subal


terni.
Fra questi estremichi pub lusingarsi di camminare senza
incontrare gli urti delle passioni e deipre iudizi? Disse un
antico: La verit la pi forte delle cose. 1 la chi pu crauti
tempo assicurarsi di avere scoperta la verit, e di averla sco
perta tutta ? E nand' ano/te otesse nutrire questa lusinga ,
non sarebbe cg i attorniato aipi terribili nemici? [o non
conosco abbastanza lo stato interno delle estere nazioni,- ma

rispetto alla mia dir, elle da una the tutta la bilefeudale


e clericale esaltata, e dallaltra tutto il senso gro

[ano cd

incerto degli stessi amici dell'ordine alzano contra iua una


opposizione tale, per cui io non posso condare che nellazio
ne lenta del tempo, e nella provvidenza dun geniojbrte , ge
neroso ed illuminato che regga i nostri destini.
In aspettazione dunque degli eventi, altro on 'mi rimane
che pagare alla mia patria quel tributo cli io le debbo, quello
cio de miei pensieri, dettato dalla zelo il pi imparziale.

Pur troppo io prereggo c/ze niuna rimarr contento dime.


I cortigiani si sdegneranno e mi minacceranno, pere/t io ab
bia ardito di legare in modo nuovo le mani al monarca: i o
polari si lagneranno di me, pere/t io abbia attribuito a re
tutta lautorit, e non mi sia "serbato vite di cautelarne leser

cizio entro i limiti della pi rigorosa necessit.


Da chipertanto otr sperare sufagio? Da guepocln'_sag
gipi amati dal Cielo aiquali allane raccomandato zl de
stino delle utili verit. Essi rimarrannofacilmente convinti ,
che una buona costituzione il miglior regalo clic/are si pos
sa al monarca ed al popolo: al monarca_per la sua potenza e
per la sua gloria: al popolo per la sua sicurezza e per la sua
pros ertt.

(]lza costituzione per essere buona deve essere armomzzata


nelle sueparti, disciplinata nel suo regime, guarenlita nella sua
esecuzione. Armoqizzala nelle sue parti , e ci con poteri tal
mente distinti e cos ben contrastanti, che lungi dal collidersi,

tendano allopposto con unajliee cospirazione ad eccitare


e conservare robusta la vita dello stato.
Il contrasto dote assomigliare a quello di una macchina
bene costituita: tutto sia legato, ma le sue vibrazzbnisiano li

bere come quelle del cuore. .


Una buona costituzione deve inoltre essere disciplinala. ES
sa non disciplinata allora/t sono abbozzate soltanto alcune

[Il

grandimassime; ma bens quando le disposizioni sono speci


cate in modo che si sappia qual cosa/'ar si debba da ognuno
in tuttiimomenti e in tutte le circostanze 1 iornaliere dellam
ministrazione. Non disciplinata allorcb/ solamente sipiati

sce nel arlamento; ma bens quando si stabiliscono tutori e


leggi cbe tengano infreno tutti ifunzionari ed agenti del go
verno. Datemi un amministrazione paterna sotto un monarca
assoluto , e lo stato sarfelice e potente : datemi un ammini
strazione arbitraria con una costituzione liberalissima ma non
disciplinata, e lo stato sar debole ed in/lice.
Una buona costituzione deve esserenalmente guarenlila
nella sua esecuzione; e ci non si pufare che mediante lo sta
bili-mento di corpi o dzdioidni rivestiti di autorit, nei qua
li ilgiuoco delle passioni, laforza dellopinione e la giustizia
reprimente cospirino afar nascere sicuramente le buone leggi
e unafedele amministrazione. La virt sociale uneccezione
nella quale un ordinator dello stato non pu condare. Una
buona costituzione deve dunque disporre efar movere ipoteri
pubblici col reciproco conan delle passioni ordinarie tenute
sem e in movimento colla speranza e col timore.

aforza della pubblica opinione viene nalmente a conso


lidare la costituzione con una potenza tanto piforte , quan
to piit libera ed inesorabile,- tanto pi estesa, uanto ilpen

siero piit esteso della realit. Essa nell alto c e illumina il


comando, assicura l nbbidienza; nell atto che guarentisce la

stabilit delle leggi, ena gli arbitrii dell amministrazione.


Allora si conosce per principio la bont delle leggi e della co
:tituzione dello stato, la quale tanto pi abbisogna dei lumi
della ragione, quanto pi i dettami della morale pubblica si

discostano dal senso morale privato..dllora collopinione col


legandosi dallun canto linteresse del popolo che gode edap
prezza ibenqcii delle buone leggi e dellafedele amministra
zione, e dallaltro canto linteresse dei governanti che sentono
soddisztte le loro mire o lusingate le loro speranze, ne sor
ge un governo in cuila concordia, la stabilit e la pote_mza_so
no portate a quel supremo punto a cui unumana tnstztuzwne
possa mai giungere su nesta terra. La che menfatto neces
sariamente e in/alll'bi mente da una costituzione che riposa
senza s/brzo sulle basi sue naturali. - Gliordini della citt
staranno sempre/rmi per loro medesimi [dice 111ac/tiayelli)
quando ciasc/zeduno vi aver sopra le mani, e quando czascu:

no sapr quello di egli abbi afare , c che nessuno grado di

_,-usa_

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IV

cittadino o per paura di se' o per ambizione abbia a desidera


re innovazione.
cco le preeipue condizioni colle qualiparmi che debba es
sere costituita una monarchia nazionale rappresentativa: dico
una monarchia nazionale, e ci per distin_ aerla da un altra
specie di monarchia clic giustamente appe lare sipu feudale,
com linglese. Luna e laltra sono menare/zie costituzionali ,

poich ci sono leggi]ndatMntali e corpi investiti di eminen


ti poteri; ma l una d'/erisce dall'altra per alcuni caratteri
essenziali, e quel che pi importa, per i suoi e[fetti sulla le
gislazione e sulla ammintstl'azionc. Se la bont d una costi
tuzione dea-esi determinare dalla produzione e dallintento al
quale e' destinata, siccome la fecondit d'una terra dai/int

ti che produce, noi non esiteremo punto a conckiudere che la


monarchia feudale non e' buona; peroccb essa non produce
n pu rodurre i/iutti naturali delle costituzioni, cio una

buona l_qrslazione ed unajdele amministrazione.


Il modello di una monarchia semplicemente nazionale non
nuovo al inonda. Roma ne ha offerto lesempio sotto iprimi

suoi re (/ Cio' chepar nuovo assolutamente si il modello di


una monarchia nazionale rappresen lativa.La Francia ha tentato
pi volte di erigerla, ma invano. L assemblea costituzionale
del / 78.9 nello stabilire la prerogativa reale err in diritto ed
infatto; dimodoc/t invece di contenere l'impeto delle passio
ni rivoluzionarie ciprest un aiuto di opinione e di autorit
tale, che lajbrza del governot interamente dissipata. Si
pass al governo consolare ed imperiale, e sicorse allaltro

estremo collo scindere lajcolta' nazionale di concorrere alla


legislazione mediante lastretta ed impraticabile distinzione
di leggi e di regolamenti di pubblica amministrazione , col
dimezzare lautorit giudiziaria, institnendo un contenzioso

anzmimlstratico nel quale realmente il governo era giudice e


parte, col lasciare la proposizione delle leggi senza una spin
la necessaria, landamento dellannninzlstrazne senzapatro
cinto politico, e quel ch peggio, tutto ledicio costituziona
le senza consistenza e senza di/esa. larmi adunque dipoter
a/j'ernzarc con diritto esser la monarchia nazionale ra 1pre
sentatira un co_ncepimento a/l'atto nuovo, degno ditatto Astu

dio dei/ilosq/i e di tutte le cure dei legislatori.


( I) Vedi il Giornale di Giurisprudenza universale. T. IX. Milano. \erS'
su Cesurc Drena, Slmnp. Mulalcslu.

A questo passo sento sorgere unobiezione comune, la qua


le sejsse solida tronchcrebbe ogni discorso sulle costituzioni
monarchiclze. A che disputare , dicono taluni , di costituzioni
menare/che? 0 ilprincipe e buono od tristo: se buono ,
egli governer bene, ed allora la costituzione e superua: od
tristo, ed egli governera male a dispetto della costituzione ;
ed allora essa diviene inqicace: in qualunque modo pertanto
lo stabilimento di una costituzione e unafatica gettata.
A questa obbiezione rispondo in primo luogo , 0/16.fra il
principe buono ed il principe tristo cuci il principe nullo. Le
dinastie principalmente ereditarie sono pieni di cosifatti es
seri. Quando non vogliate confondere la bont colla nullit ,
roimi concederete, che ilprincipe [mono e quello elle governa
bene e non quello che governa niente. Ma alti governa niente
governa male, anzipessimamente, perch serve di cieco stru

mento all oligarc/n'a ministeriale ed a tutti i delitti degli in


triganti. Ora sotto ilgoverno di questiprincipi una buona co
stituzione non solamente l'unica rotettrice della legislazio
ne e dell amministrazione, ma 15pi potente salvaguardia
del trono.
Sotto il governo poid' un princi e buono la costituzione
un aiuto necessario per governar b}; . Un principe buono di
uno stato un po grande ed incivilito non un Dio che possa
veder tutto eprovvedere a tutto. Eglibrama di conoscere ine
ri bisogni del suo popolo, edig>revenire gli abusi degli ammi
nistratori: egli ama , come 7eopompo (I) , di guarentire lo
stato contro capricciose innovazioni dunsuccessore inetto ed
arro ante: di dare alla sua monarchia tutta la stabilit com
puti ile alle umane istituzioni, ed alla suafami lia tutta la
durevole riputazione e tranquillit : egli bramazalme-nte di
procacciarsi una solida cauzione contro i capricciydun ac
rersa_/rtuna che minacciasse il suo trono, colfondare tali
ordini e radicare tali interessi nel cuore del suo opolo , che

essendo lo stato invaso dallo straniero (che suosempre di


(l) The0pompo Sparlauorum Begi moderalions lestimonum reddamus.
Nam qnum primus insliluisset nlEphori-Lacaedemoni crearenlunl l.
ili-['210 regine polcslali opp0sili quemadmodum Romae consulari imperio
lr|_b plebis sunl objecli: alque illi uxor dixissel id egisse illum ut liis
1nfmem poleslalem relinqneret. Relinquam,inquit, sed diulurniorem. 0
plum: quidem. En enim dnmum iula est potentiaqnac virilms snis modum
lmp0nit. Thcopompus iglnr legilimis regnum vinculis conslriugeudo quo
Iongius o liccnlu rclruxil, hou propus ud benevolculium civiqu aduxo
Valerius Maximus, Lib. IV.

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struggere gli ordini e le leggi anteriori) ci possa presto o tar


di ricuperare la

erduta dominazione. Ora c/u' non sa, che

luttiquesti bemjzi non si ottengono n si anno ottenere che

coi buoni ordini, da cui nascono le buone /cqgi eia buona am


nn'nistrazione , e quindi la potenza dello stato e il ben essere
della nazione ?

Sotto il governonalmente di un principe tristo la costitu


zione non vale quando sia male congegnata ; ma vale assais
simo uando sia bene assodato. Ci vorrebbe lestremo dello
sca alo e della violenza per rovesciare gli ordini stabiliti;
lo che d' ordinario non pu accadere in una societ incivilila
che conosca i suoi diritti.E se talvolta cio' avvenisse,si dovrebbe
riguardare come una calamit straordinaria, simile a quella

di un terremoto, prima e dopo del quale sifabbricano le ca


se. La costituzione risorgerebbe sempre; perocc/z dir con Ma
c/n'acelljrza alcuna non doma,tempo alcuno non consuma,
e merito alcuno non contrappesa il nome di libert. Il pensa
re dunque ad una costituzione, lo scrivere intorno ad essa

non _/ittica gettata.

Quando si tratta di scrivere , io non intendo solamente di


tessere un discorso teoretica , ma di comprendere anche un

progetto com iato. Nelle cose pratiche ognuno sa che il nero


frutto della lizimze sia nel precetto , e quando ilprecetto ab
bracciar dove un ordine di molte azioni, la vera utilit resul

la dall espressione ordinata di queste azioni.


La serie ed il nesso delle cosefan nascere certi risultati i
quali sarebbe assai dgcile esprimere in un discorso specula
tivo. Questi risultati allopposto traggono, per dtl'00_81, Il lo
ro appoggio dal luogo stesso delprogetto, senza abbzsognare
di altri motivi.
In forza di queste considerazioni tutta l opera avr due
parti.

La prima conterr la TEORIA.


La seconda il PROGETTO MOTIVATO.
Tutto in questo lavoro dovr essere determinato dalla ne
cessit di ordine, e dalla necessit difatto. La necessit di

ordine dovr risultare dallo scopo della costituzione. La ne


cessit difatto dovr emergere dalle condizioni irle/ormabili
delle cose e degli uomini combinate coll intento della cast:
tuzione medesima. Dall' azione di questa necessit dovranno
nascere ipoteri, il regime, lagaranzia, la consistenza, la clu

rat a e persino il risorgimento del governo costituzionale. 1 er

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tal modo nella nostra teoria e nel nostro progetto non vi avr
nulla di arbitrario , ma tutto nascer e sar arcalorato dalla
forza suprema della natura.
_
Quandio od altri piz'tjliee di me ottenga cosi sp1e ato lo
racolo della necessit , noi potremo riprometterei z trion;

della verit e l aurora di quell' opinione che deve preparare


laccoglienza di una buona costituzione, primo ed unico atto
immediato della nazionale sovranit. 11 guequne io mi stu
dier anche di usare d'uno stile il pi semplice, delle idee le
pi ovvie, e del modo ilpifamiliare (/
'
Aggradiro' ( ed anzi c/zieggo ) i suggerimenti e le correzioni
di buona_/de : valuter come si debbono le opposizioni di 15/1
cio : e lascer cadere ogni eontumelia alla quale io non sia
obbligato di rispondere come buon suddilo e buon cittadino.
Una sola grazia io clu'eggo a miei lettori, e questa si e' , di
non giudicare del mio lavoro se non dopo la lettura intiera
dellopera. Quisi tratta diprodurre un e/_'/etlo resullante dal

lazione combinata di tutti ipezzi e di tutti gli elateri posti


_/i'a loro in mi armonica azione e reazione.

apparece/tio

in vera grande, esteso il movimento, innumerevoli gli e[/ettiz

ma tutto il inoeo risulta dal meccanismo digaattro sole ruo

leprinejoa 1'. Cos ilmodello della menare/zia rassongllera a


quello ell un-irerso, in cui la maqngeenza del disegno sta
accoppiata al risparmio dellesecuzione.

(I) Neque enm hr_>c agmus u! eleganliam ve] rudi!an verbomm ob


servemus. qnod multa facere solenl. sed m. quae recla ratio secundum na
iurnm in legibus sii, quis error, indagemus.
Pluto de legib., Dial. I.

PARTE I

TEORIA GENERALE

C;\ Pl'l0l0 I

INTENTO E NECESSIT DI UNA COSTITUZIONE MONARCHICA

91

Fine universale di qualunque zhstl'luzz'one di Governo

Domandare una costituzione , egli lo stesso che domandare


una le ge fondamentale colla quale il governo deve e dovr
proce ere nell amministrare lo stato. Il ne dunque per il quale
fu creato il governo costituir il ne per il quale si tam erano e
dirigono i di lui poteri. Qui il governo si assume come a perso
na morale incaricata della suprema amministrazione dello stato.
Ma se il ne per cui fu creato il governo si la prosperit e
la sicurezza della nazione; se questa prosperit e questa sicu
rezza non si ottiene n si pu altrimenti ottenere che mediante
una buona legislazione ed una fedele amministrazione; ne ver
ROMAGNOSI la Scienza delle Costituzioni

PARTE I

r di necessaria conse uenza, che il_ne immediato di qualun


que legge eostituziona e consister nell'ottenere mediante tem
peramento dei poteri governativi una buona legislazione ed
unafedele amministrazione.
Le funzioni quindi essenziali (1 ogni costituzione consisteran
I. Nello stabilire un tal ordine di cose, di oteri e di interessi

che esuntiramente ne nasca una provvida legislazione.


I . Nello stabilire tali oteri ed impulsi che presuntivamente
ne segua una fedele e re usla amministrazione.
III. Nello stabilire tali poteri e motivi, onde almeno proba
bilmente si conservi la buona legislazione , e si correggono gli
arbitrii degli amministratori.
5 2
Fine particolare delle costituzioni menare/che
Da questo punto di vista universale comune a qualunque spe
cie di governo discendiamo al governo monarchico. Per gover
no monarchico io intendo quello nel quale la suprema ammini
strazione dello stato e adata ad un solo uomo.
Voi potete in astratto scegliere 1 una pi che laltra forma di
overno, come luna in che laltra gura geometrica: ma fatta

a scelta, potrete voi a terarne i rapporti essenziali senza distrug


gere la cosa stessa? Voi volete una monarchia? Lintegrit dun
que della prerogativa reale diviene la condizione assoluta ed
inalterabile della costituzione monarchica.
Sotto il nome di prerogativa reale io intendo la somma e la
latitudine dei poteri necessari allamministrazione dello stato.
Volendo dunque nella monarchia buone le
ed una fedele
amministrazione mediante un temperamento ei oteri gover
nativi, cifar dovrassi in modo che non venga esa laprero
gativa reale.
Ottener dunque buone leggi ed una buona amministrazione
mediante un tale temperamento di poteri che la prerogativa rea
le non sia lesa, ecco ilne della legge costituzionale del gover
no monarchico.
Preparare adunque le cose in modo che la le 'slazione, lam
ministrazione, la tutela e la correzione nascano agli ordini sta
biliti senza ledere la prerogativa reale, ecco lefunzioni essen

ziali duna monarchia costituzionale.

raonm GENERALE

g 3
Del temperamento deipoteri
Ora mi si domander in che consista questo temperamento di
poteri, e come conciliare si possa colla prerogativa reale?
Rispondiamo artitamente ad ambedue le questioni.
Alla dimanda m che consista il temperamento dei poteri co
stituzionali nella monarchia, non si pu ris ondere adeguata
mente, se prima non si abbia veduto il percli si debba intro
durre codesto temperamento. La quistionc dunque della esi
stenza dipende dalla quistione della sua necessit.
Conosciuto le cagioni produttrici di codesta necessit, si scuo
pre la radice del male e si determina lindole dei rimedi.
Ora si domanda il perch sia necessario di temprare ipoteri
di un principe?
Ovvia la risposta. Come ogni governo sarebbe inutile e ra
voso se i cittadini fossero naturalmente morali; cos inutile e in.

giuriosa sarebbe una costituzione se gli amministratori fossero


naturalmente illuminati e fedeli allordine. Allora anzi si do

vrebbe sostenere la monarchia assoluta come lottimo dei go


verni: allora ottenendosi forza, rapidit, e soprattutto unit di
mire, dinteressi e di azioni fra chi comanda e chi serve, vano e
peruicioso sarebbe il ensare ad altra forma di regime. Se il
pendolo del vostro oro ogio fa naturalmente le sue oscillazioni
regolari, perch pensare a correzioni? Le correzioni dunque so
no determinate dalla naturale inesattezza del pendolo. Il yover
no rispetto alla nazione sta come il pendolo rispetto alloro ogio.
La costituzione sta al governo come le correzioni ed i congegni
di compensazione stanno al pendolo.
La monarchia assoluta ha le sue naturali inesattezze. Cono
scerne la natura, le cagioni ed il rimedio, ecco in che consiste

la sapienza ordinatrice del governo monarchico.


54
Motivi speciali che rendono necessario il temperamento
deipoteri del governo monarclnco
Ho detto che se collatlidare l'autorit assoluta ad un uomo so
lo si potesse sperare con probabilit di ottenere buone leggi ed
una buona amministrazione, ragion vorrebbe di riposare inticra

PARTE I

mente su di lui. Ma , consultata la storia di tutti i secoli e di


tutti paesi, lice forse concepire una tale speranza?
Avvi certamente un punto pel quale non sipotrebbe aver mag
giore ducia nei deputati della nazione che nel governo, e que
sto si quello delle cognizioni legislative e gorernatine, dalle
uali viene costituita lintelligenza sovrana. La scienza assolu la
dei principii direttivi la cosa pubblica dono pi del tempo e
della fortuna, che della industria e della buona volont. Gli ora

coli dellasapieuza im erativa non vengono rivelati che nella ie


nezza dei tempi, ed a lorquando li stati, dopo aver ondeggtal0
fra gli estremi della pope arit e( el feudalismo, tendono a ripo
sare sul loro centro naturale di gravit.
La scienza poi sperimentale e giornaliera dellamministrazione
si trova a preferenza presso del governo, anzi che presso colo
ro che tratti dalla sfera privata possono essere chiamati in as
semblee temporarie.
Per la qual cosa, assumendo in considerazione la sola neces

sit. delle cognizioni governative , lungi dal trovare una suf


ciente ragione onde legare l'autorit del governo alle fortuita iu
spirazioni dei procuratori del popolo, si riscontra all'opposto un
possente motivo per lasciarla sciolta da ogni impaccio capace a
disturbare lunit delle provvidenze necessarie ad una buona
amministrazione.

alle

Malacosa cangia daspetto se dalla sfera delle cognizioni pas


siamo a quella degli interessi, e se dalla intelligenza del gover
no passiamo alla sua provvidenza. Segli vero che il principa
to una rappresentanza accompagnata da dignit, ein pur
vero che esso ha tutti i vantaggi e gli svantaggi di un potere e
sercitato sopra la cosa altrui, per linteresse altrui, e sulle per

sone stesse alle quali la cosa amministrata appartiene. Ora eo


m principio di ragione, che linteresse dellamministrato deve

essere assolutamente procurato dallamministratore, egli pur


principio di fatto, che lamministratore libero da ogni freno si

presume prevalersi sempre del suo potere per far servire la cosa
de'suoi amministrati allinteresse proprio.
Questa presunzione fu sempre posta come fondamento onde
ssare le attribuzioni personali compatibili ed incompatibili, e
la sorveglianza su qua unque ubblico eprivato amministratore.
Posto questo fatto, noi do biamo necessariamente collocare

negli amministratori due volont: luna di fatto, laltra di di


ritto: 1 una dinteresse, laltra di dovere: luna di egoismo e lal
tra di provvidenza. Dobbiamo inoltre ammettere, che se da una

TEORIA GENERALE

arte la volont di provvidenza deve prevalere per diritto , dal


Faltra parte la volont di egoismo sempre prova c ogni qualvol
ta non siavi un valido freno che la rattcuga. Ecco il vero, unico

e cardinale motivo che rende necessario il temperamento dei po


teri nella monarchia.
Lo scopo adunque speciale di questo temperamento (che ap
pellar specialmente potrebbesi la garanzia costituzionale ) sar.
uello i impedire che la volont delluomo corrompa la vo
ionta' del monarca; e_/'are invece che questa prevalga su quel
la, salva la prerogatira regale.

5 5
comuwazxoun .
Necessit perpetua di guarentirsi dal dispotismo ministeriale
Tentiamo di veder le cose pi davvicino. Tutto esaminato si
trova , che in generale la garanzia costituzionale meno fatta
per il principe che per isuoi ministri. La storia dei principali
ereditari , specialmente grandi, non ci resenta che di rado uo

mini intelligenti, attivi eintraprendenti.lranne icapi delle dina


stie, la serie quasi tutto. com osta duomini che riescono frutti

naturali di quella data azione egli stimoli e dellinerzia avvenu


ta in quel dato secolo. E per parlare del nostro,ncl quale la. for
za della cultura e la dolcezza dei costumi ha dato limpronta ai re
gnanti, possiamo dire in generale, che tale la distanzache pas
sa fra il monarca ed il popolo, che ordinariamente non gli resta.
a desiderare che lamor della sua nazione e la stabile potenza
della sua famiglia. Per questo lato pertanto non si potrebbe tro
varo dordinario grave ed esteso motivo di contrasti fra la volon
t. delluomo e quella del monarca.
Questo contrasto allopposto massimo nell aristocrazia e nel

governo feudale. Ivi quanto pi glinteressi fra chi comanda e


chi serve sono mescolati, e quanto minore la distanza fra l'uno
e laltro, tanto pi dura la condizione del suddito , e tanto pi
intollerabile lim ero degli ottimati.
Ma ci che ab iamo osservato dei monarchi, presumer forse
si dee o si pu dei loro ministri? Chi non sa, che linteresse per.
sonalc del ministro, senza responsabilit legale, cosi diviso da

rnonm GENERALE

quello del monarca e del popolo, che per lo pi deve essere por
tato ad approttare del potere allidatogli onde tentare novit ,
quanto pericolose alla nazione e nocive alla potenza del monar
ca, altrettanto soddisfacenti la sua personale avarizia ed ambi

zione? Lasciamo le eccezioni ed appoggiamoci ( siccome e do


vere del savio legislatore ) al corso ordinario delle cose. Quali

sonoi risultati costanti delle storie dei ministri? Eccoli. La loro


mira precipua per lo pi quella di conservarsi nel loro posto,
soddisfacendo er quanto possono alle loro mssioni. La loro pri
ma cura sta ne limpossessarsi dellanimo del principe, e nel pre

cludere i mezzi pe quali possa vedere ed ascoltare la verit , e


conoscere i bisogni e le querele del suo popolo: nel fomentare
per (uanto si pu in lui quella dissipazione e quell'inngardaggi
ne e e troppo eonnaturale agli umani, e dalla quale esso non
si scuote senza uno stimolo vittorioso. In una parola , tutta la

cura dei ministri consiste nel rendere nullo il monarca, per do


minare a loro talento il popolo. Che se il ministro un uomo co
mune, chi allora guarentisce la nazione da un amministrazione
improvvida ed oppressiva? Chi la guarentisce non solamente dal
la ambizione e dalla avarizia del ministro , ma eziandio dalla
prepotenza e dalla rapacitit dei grandi o temuti ocorteggiati dal
ministro? Se poi il ministro un uomo di grande sagacit e di
gran cuore, chi guarentisce la nazione dai colpi di autorit e
dalle intraprese disastrose che egli eseguir a nome del re, con
danno dello stato e con pericolo del tronot'lrista verit pur trop
po confermata dalla storia! In generale- pi raro il trovare
un buon ministro, che un buon re.
Un principe ordinario adunque che si appoggia ad un solo mi
nistro senza alcuna garanzia costituzionale da a s stesso unpa

dronc e sovente un tiranno ai popoli: lo che il rende nemico el


luno e dellaltro.
Un principe ordinario oi che si affida a molti ministri senza
una garanzia costituziona e, si fa servo di una oligarclria tanto
pi o pressiva e fatale allo stato, quanto pi eccitata la cupidi
gia e a gelosia scambievole dei ministri medesimi.

Dormendo ad ogni uomo instruito nella storia dei tempi pas


sati e presenti, se questo osservazioni di fatto siano o no vere.
(ira se da una parte verit incontrastabile, che comunemen

te la somma delle cose sta in mano dei ministri; e se dall altro


canto pur certo, che la volont del ministro senza freno qua
si sem re contraria alla volont del monarca; egli manifest0.

che ne l'ordine comune delle cose la prima e precipua cura d u

monm cnnnnsu:

na costituzione monarchica dovr consistere nell'ordinare le cose


in modo, che la volont del monarca prevalga abitualmente al
la volont del ministro e se ne correggono cllicacemente gli ar
bitrii, salva lintegrit della prerogativa reale.

FINE DEL CAPITOLO PRIMO.

CAPITOLO Il

COME SI POSSA ORDINARE UNA COSTITUZIONE NAZIONALE


SALVA LA PREROGATII'A REALE

5 6
chertenze preliminari
Ora si domanda come ordinare si polranno eilicacemente le
cose, in modo di ottenere il bramato intento? Eccoci alla soluzio

ne diretta della questione posta di sopra. Una rigida necessit


presieda alle nostre ricerche. Il fatto coincider col diritto; la
giustizia collauloril; la potenza colla )POVVI(IODZ&; la prosperi

t e la sicurezza dei popoli colla solidit. e collo splendore del


trono.

La condizione precipua del problema roposlo si - come si

possa conciliare la_ garanzia naziona e colla integrit della


prerogativa reale.E chiaro che voi non potrete mai giungere ad
una convincente risposta, se prima non avrete chiaramente c'om

preso la natura e lestensione deli elementi che voi volete con


ciliare. E don ne necessario di ssare primamente, in una ma

niera chiara ed indubitata, in che precisamente consista la pre


rogativa reale, o per dirlo altrimenti, quali per fatto e per dirit
to siano i costitutivi indispensabili della prerogativa reale. Qui il

fatto si prende tanto sotto las etto di qualit essenziale delle co


se, fatta astrazione dai doveri della sovranit, quanto sotto la

spetto di condizione attiva o di mezzo per soddisfare al ne pel


quale la monarchia fu instituita.
Ci premesso, prego i miei lettori a rispondermi: vero o no
che voi non usate promiscu'amente e come sinonimi i nomi di de
ota, di monarca, di tiranno? Avete mai domandatoa voi me

iiasimi in che consistala dilferenza fra idiversi sivnicati di que


ste parole? Pi ancora: avete mai cercato il perdh voi chiama

rsonm GENERALE

vale collo stesso nome di regno lInghilterra, la Svezia, la Nor


vegia, la Spagna, la Francia, lUngheria e pertin la Polonia? E

col nome di re tutti coloro ai quali era afdato il governo di co


desti aesi'? Il fatto di questa intitolazione certo: ma ur cer
to l tro fatto, che non tutti questi re godevano dun il imitato
potere nellesercizio della loro autorit, bench fossero ricono

sciuti ed ubbiditi come re.


Sviluppate di grazia i rapporti impliciti che il senso comune
vi presenta, tanto allorch impie ate i nomi di despota, di mo
narca e di tiranno, quanto allorc i chiamate col nome di regno

i governi dei mentovati paesi; e voi troverete lidea che ricercate.


Nel senso comune si chiama despota colui che non ha altra
legge nel comandare che la ropria volont: sic volo, sz'cjueo,
statpro ralione coluntas. Il a, se questa volont fosseprovvz'rla,
si direbbe forse che il despota sia un tiranno? 0sereste voi chia
mare con questo nome un Tito, un 'lrajano, un Antonino, un

MarcAurelio? Eppure consultando i poteri di fatto di queprinci


pii attribuiti loro dai diversi statuti costituzionali del senato ro
mano, quei principi erano veri despotl, ossia non avevano dalla.

legge positiva alcuna condizione che vincolasse l'esercizio della


loro autorit.
lo dico dalla legge positiva; perch, secondo la vera ragion
naturale, il diritto di dis olismo una assurdit, una vera con

traddizione in termini. be un popolo o perch non sa, o perch


non pu, od anche perch non vuole prescrivere confini allau
toril del suo rincipe, lo lascia senza freno nelsuo governo,non
per questo egii acconsente anticipatamente a soffrire qualunque

suo capriccio. Avvi una volont fortemente, costantemente pro


nunciata dalla natura di non ermettere ad alcun regnante, se
non quello che necessario a la prosperit ed alla sicurezza del
lo stato.

Avvi un decreto indelebilmente scolpito in cielo su tavole ada


mantine:-qualuuque principato altro non essere che una gran
de servit corredata di una grande dignit: talch, a proporzio
ne che'_la potest di un re pi libera. di fatto, la di lui respon
sabilit diventa maggiore in diritto.
Diciamo ancor di pi. Se in qualche angolo della terra si tro
'asse
congre"azione
pazzi che eso trech
ressamente
col suouna
principe
ilJ governodi arbitrario;
nestastipulasse
stipula
zione sarebbe puramente personale, n obblighere bei loro suc
cessor, essa sarebbe intrinsecamente nulla; perch involgereb
be il sacrificio illimitato delle loro cose e delle loro persone.
ROIAGNOSI La Scienza delle Costituzioni.

t0

mare I
5 7
CONTINUAZIONE
Carattere essenziale duna costituzione

Lasciamo queste inutili nzioni, e ritorniamo nel sentiero del

la nostra discussione. I conni fra il principato dis elica ed il


principato costituzionale, prima dessere segnali dal a carta co
stituzionale, sono tracciati dalla natura. Come si distingue lope
ra dal consiglio, cosi si distingue il governo dalle sue leggi fon
damentali. -Governateciper il nostro bene, dicono tutti i po
poli della terra ai loro capi. Per governarci per il nostro bene
(altri soggiungono), voi consulterete nelle tali circostanze i no
stri deputati, e a irete dietro il loro assenso: senza di ci noi vi
ne biamo lobbedienza. - 10 lo prometto, risponde il re: ed ec

co a ragione positiva della monarchia costituzionale.


Pi cose conviene annotare in questa formola, onde distingue

re la monarchia assoluta dalla costituzionale, e determinare n

dove si possa spin ero il tem eramento dei poteri, salva la pre
rogativa reale. Co la recata ormola, non ho fatto dire solamen
te alla nazione: voi ci govemerete coi tali e tali patti; ma ho fat
to dire: voi nelle tali e tali circostanze consulterete i nostri depu
tati, ed a irctc dietro il loro assenso; senza di che noi vi negbia
mo ebbe ienza.0 nun sente che fra luna e laltra formula passa.
una essenziale di erenza. La prima presenta una mera promes
se. del principe, l osservanza della quale non guarentita che
dalla sola sua fede: la seconda presenta una legge nazionale, la
quale guarentita dalla creazione di una rappresentanza reale
ed attiva. La prima realmente non es rime che il desiderio del
popolo avventurato al beneplacito de principe: la secondaespri
me una volont imperative guarentita dell'interesse, dallopinio
ne, ed in ultimo dalla forza nazionale.

La prima propriamente una dedizione : la seconda una eo


stz'tazzone. Essa cosi riunisce i veri caratteri di legge (1). Senza
di essa non si ottiene il voluto intento, perch senza un freno ef
fettivo, appoggiato ad un corpo o ad una persona, lamministra
zione dello stato non assicurata dalla contrariet e dalla pigri
zia degli amministratori.
(1) Ecco il perch n dal principio ho attribuito alla medesima il nome
di legge.

TEORIA GENERALE

11

Sia dunque posto per secondo dato non esistere una costitu
zione governativa senza un antagonismo e/]ettivo di oteri e di
interessi derivanti da una persona od individuale o col ettivaatta
a_prevenire , rattenere e corregge re gli abusi dell amministra
zione.
I

5 8

Antagonismo e sua azione sullautorita reale


Lantagonismo effettivo di cui parliamo forma la condizione
indispensabile di qualunque governo guarenlito, sia ein aristo
cratico, sia monarchico.

Quanto alla monarchia, una prima difcolt consistenel crea


re e congegnare lantagonismo in modo, che lungi dall oppri
mere od imbarazzare lamministrazione, le dia anzi vigore, con

sistenza e latitudine. Laltra difcolt consiste nel conciliare que


sto antagonismo, od a dir meglio, questa soggezione colla pie
nezza della regia autorit.
Veggiamo se amendue queste difcolt si possano su erare.
A questovgetto proseguiamo nella esposizione dei dati e e deb
bono guidare alla soluzione di esse.
Nell'uso comune di ensare si suole riguardare un monarca
come possessore di tutti i poteri della sovranit; e la prerogativa
reale si suole quindi assumere come la somma di tutti i poteri
della sovranit, cio del legislativo e dell'amministrativo.

I caratteri del poter legislativo sono tanto semplici, quanto la


parola dun adrone che esprime la sua volont.
I caratteri dellamministrativo sono parimenti semplici, se li
riguardiamo come una relazione di esecuzione: ma se li riguar
diamo nellaloro realit, noi ci accorgiamo che quando dicesi am
ministrazione, si dice una cosa essenzialmente attiva, essenzial

mente esecutiva, una cosa fatta per autorit; senza di che lam
ministrazione degenera in un mero servigio. Amministrar dun
que lo stato, ein lo stesso che esercitare per autorit sovrana
0 pro ria o delegata una data serie di azioni interessanti il cor
po po itico. In una parola, egli lo stesso che governare. Se ci
si la a norma delle esigenze della cosa pubblica, lamministrazio

ne buona: in caso contrario lamministrazione cattiva.


Come voi distin uete le operazioni della mano da quelle della
testa, cosi dovete stinguere lamministrazione dalla legislazio
ne. Pi ancora. Come voi distinguerete le operazioni d una ma
no libera da quelle di una mano legata, di una mano spinta da

12

PARTE 1

un impulso tutto vostro da quelle di una mano sospinla da un im


pulso altrui, cosi voi distinguerete unamministrazione servile da
unamministrazione sovrana. La servilc quella demagistrati in
una repubblica popolare, o dei funzionari subalterni in qualun
que altro governo. La sovrana quella degli ottimali nelle ari
stocrazie, del re nelle monarchie.

Qui facciamo pausa per'ravvisare meglio i caratteri subalter


ni delle cose. Come l'occhio serve a dirigere la mano, cosi lin
tenzione serVe a prefiggerne lintento. Oltre a ci, se lintenzione

ne prefig e lintento, la perizia ne ordinai mezzi, e la volont gli


elfeltua. o posso fare dei movimenti a caso; ma non potr ri

spondere delleffetto. lo posso consiqhhrmzcon me medesimo, 0


con altrui nel farli; ma nelluno e nellaltro caso non sar io for

se lautore dei dati movimenti? Gli eietli che ne nasceranno non


saranno forse opera mia ? A'errate queste circostanze, medita
iele a dovere; e voi troverete un mezzo termine di soluzione del

come si possa conciliare la garanzia ola soggezione collaintegri


t della prerogativa reale.
Voi mi dite che la prerogativa reale consta di tutti i poteri del
la sovranit, cio del legislativo e dellamministrativo. Sia, io ri

spondo. E che erci? Ne viene forse la illazione chei governi ab


biano diritto di csercz'lare tali poteri a loro arbitrio ?
Quando si tratta di creare una garanzia eifcttivain qualunque
governo di un solo o di pi, non si tratta di lo [fare o di scinde
re i poteri della sovranit, ma bens, lasciandolinella mano in cui
sono, di cautelarne solamente l esercizio entro i limiti della pi

rigorosa necessit
9 9
Come dgme la necessit dz'temperare lautorit regia
Or mi domanderete: come si stabiliscano i limiti di questa ne
cessit , salve le prerogative reali? La risposta deve emergere
dalle cose premesse. P_erch mai, io domando, si crede necessa

ria una costituzione? E necessaria (mi si risponde) per preveni

re principalmente e correggere linerzia e lintemperanza degli


amministratori.
(1) L'errore massimo e fatale dellecostitnzioni moderne consiste in que
sta divisione, merc la quale 0 si toglie ci che non va tolto. osi lascia ci
che non va lasciato ai principi. [o prego imici lettori ad aticrrurc questo

cardine.

TEORIA GENERALE

13

Ma questo motivo pur quello che rendein molta parteneces


sari i governi nelle societ umane. Prevenire e correggere gli
attentati delle assioni della moltitudine , non forse lo scopo
primario delle eggii
0rs ditemi: quando vogliate non essere tiranno, non ponete
forse,rspetto ai cittadini, qual prima supposizione di diritto,una
assoluta libert di azioni per non immaginar che leggi pura

mente necessarie a procurare ed a conservare la triplice unit.


di mire, dinteressi e di azioni? Or bene : procedete colla stessa

economia rispetto ai governi; e voi coglierete il vero punto di


ragione e di utilit. Ponete nel principe, per prima supposizio
ne di diritto, lassoluta autorit di governare, e quindi proce
dete ad immaginare quelle sole cautele che sono veramente ne
cessarie ad ottenere una buona legislazione ed una fedele am
ministrazione; e voi cos sarete giusto e provvide tanto verso i
governanti, quanto verso i governati. Questa restrizione sem
plice e naturale, come ognun vede; e tanto semplice e naturale,

che abbisogna solo dessere annunciata per essere ricevuta. Ep


pure chi lo crederebbe? Essa nelle moderne costituzionifa si
sconosciuta, che solamente ora si pu procedere a stabilire le

basi della monarchia temperata. Fa veramente pena, leggendo


le discussioni dellassemblea costituente di Francia del 1789, il
vedere, come uomini, daltronde stimabili, dietro la speculativa

distinzione del potere legislativo ed esecutivo , abbiano inutil


mente sudato per ripartire i poteri, ed abbiano cosi tolto al go

verno ci che doveva essergli lasciato, e lasciato ci che doveva

essergli tolto.
S 10
Limiti dell antagonismo

lo confesso esser cosa sommamente dillicile di co liere in pra


tica il punto giusto della suddetta necessit; ma se al pari esser
dogma di politica prudenza, di dover riposare sulla forza delle
probabilit, e non di abbandonarsi allo sfrenato impero delle
possibilit. Se vero, rispetto ai cittadini, che dove la natura o
pera bene da s, la legge inutile, anzi tirannica; egli vero
del pari, che dove linteresse dei governanti cospira con quello
dei governati, inutili anzi nocive sono le restrizioni e le cautele.

Agire in vista soltanto del possibile, egli lo stesso che precipi


tare nellanarehia o nella tirannia. Il demone il pi desolante di

t 1.

PARTE 1

ogni specie di governo il sospetla, sia che scenda dalla reggia


o che si alzi dal a piazza. - A soffrire v' un conne, a temere

non ve n alcuno. Chi cammina nelle tenebre teme di precipi


tare anco sopra un terreno piano ed u uale: un vano rumore lo
agita al ar duninsirlia: lo spavento ta volta gli toglie la rimem
branza

cl cammino; ed allora 0 stramazza in un fosso, o urta

ferocemente in un passaggicro il quale, credendosi assalito, lo


maltratta o lo uccide. Portate una mccola sul luogo. ovvero te

netelo abitualmente illuminato, ed ognuno camm1ner31 franco e


spedito. La sicurezza nata dai lumi produce la fiducia tra il
principe ed il popolo. 0 voi che volete prescrivere i limiti delle
autorit, assicuratevi fin dove l'interesse dei governanti mova
guerra a quello dei Governati , e l fermatevi; non solamente
per dar pace ai popoi ed ai re, ma per introdur fra di essi una
cauladucfa. primo beneficio e primo motore della potenza e
della prosperit delle nazioni.
Poste queste considerazioni, ecco la prima parte della mia ri
sposta. - Quando si tratta di stabilire una garanzia efcace
onde ottener buone le

i ed una fedele amministrazione, non si

tratta di togliere o di ]lllllf in mano del re veruno dei pote


ri sovrani; ma solamente di mute/ama l'esercizio per quel a so
la misura che una vergcata o presunta necessit importa di far
concorrere linteresse dell uomo con quello del re, e nulla in ;
salvo nel resto tutta la speditezza e lenergia nelle operazioni del

governo.
5 li
Conseguenza per la limitazione delpotere governativo
Ridotta la cosa a questo termine. io non credo che alcuno que
relare si possa che la prerogativa reale sia lesa. Essa lesa sol
quando le viene tolta a podest. , od impedito il di lei le z'tlz'mo
esercizio. L essere regolata e contenuta nel modo i divisato ,

lessere sorvegliata e corretta nein esecutori, non 0 ende la pre


rogativa del principe; si perch niuno creder mai che la facol
t di governare lo stato importi la facolt di malmenarlo ; e si

perch le facolt attribuite ai garanti costituzionali non tolgono


n inceppano la piena libert dellammimstraznone. N1un0 dir
certamente che io non sia libero sotto di un governo nel quale
solamente mi venga interdetto di rubare , di ammazzare e di
commettere altri delitti.

TEORIA GENERALE

15

5 12
Obiezione e risposta sui limiti della prerogativa reale
lo qui preveggo quanto opporre mi possono quegli scritto:
ri ai quali 1 educazione od un vil interesse lev la met dell am
ma (1). Linterdire ad un aler ( essi diranno ) un atto qualun
que, se si voglia considerare come legge, suppone superiorit
in colui che interdice: ora, come conciliare si potr colla sovra
nit del principe l obbligazione legale di non amministrare in
certi casi se non col consenso dei deputati nazionali? L idea di
sovrano esclude lidea di qualunque superiore oltre. di s :
quando uno non ha verun su eriore, ein indipendente da qua
lunque altro, egli sciolto a qualunque vincolo e non ricono
sce altra legge che il suo volere. La. sovranit adunque del prin
cipe inconciliabile colla legge costituzionale.
A questo volgare sofisma io non farei risposta, se non mi pre
stasse in confutarlo occasione di rendere pi chiare le nozioni
di cui dovr far uso nel progresso di questo scritto.
Quando io riconosco il principe come investito dei poteri del
la sovranit, io lo riconosco bens come superiore di fatto e di

diritto ai cittadini, ma non come superiore al corpo unito della '


nazione. Il trono non pu essere mai una sua propriet, n la
nazione una greggia destinata ad essere smunta, tosata e scan
nata a di lui beneficio; ma invece io riguardo la facolt. di go
vernare come un incarico a lui afdato dalla nazione, per sola

volont ed autorit della nazione, per il solo bene della nazione.


In breve, io lo ripeto, lautorit reale una grande servit, ac

compagnata da una grande dignit.


(n posto, ne viene la conseguenza, che se io mostro cotanta
premura nel non offendere la prerogativa reale, e nel non am
mettere che quei vincoli che sono indispensabili ad una buona
amministrazione, ci non deriva dal principio voluto dagli ari
stocrati, ma dal motivo, che un potere diviso indebolisce lam

ministrazione, ed invece di giovare, nuoce alla prosperit ed al


la potenza dello stato. Lunit quindi del potere vien da me rac
comandata, non come un diritto del principe verso la nazione,
ma come un bene necessario ed un

iritto della nazione verso

lo stesso principe.
(I) Qui alludo alla frase di Omero, che quando taluno ha la disgrazia
di divenir schiavo, Giove in quell'ora gli toglie la mel dell'anima.

16

PARTE I

Perloclr se nella monarchia ragioniamo in senso inverso di


quello della democrazia, e consideriamo essere permesso al prin

cipe tutto ci che non contrario od incom ali ile colla costitu
zione, ci vien fatto per leminente motivo i non rendere iuelli

eaci a danno della nazione le provvidenze che essa ha. diritto di

ottenere, e che anzi vuole sempre ottenere allidandola direzione


dello stato ad un dato uomo o ad una data famiglia.

_tS 13
Limiti zizdgnibilidell'autorit del governo
Tolto cos di mezzo ogni fondamentale ostacoloastabilire una
garanzia costituzionale, noi non conosciamo altro limite nel no

stro lavoro che quello della bblica salute. Ad ogni modo pe


r nel vincolare lesercizio (fle potere monarchico, io credo che
si debba procedere con tale economia , come se si trattasse di
vincolare laltrui libert e pro riet. Per la qual cosa- un savio
ordinator del governo potr liens't prenire ci che il principe
non potrfare da s; ma non mai ci che egli potr, 0 dovr

fare in articolare. Le facolt articolari di un monarca sono


indeliniliili, come sono indeni ili ibisogni ino inati dello stato
e le vicissitudini della fortuna. Il capo dopera clella sapienza or
dinatrice delle costituzioni consiste - nel conoscere n dove si
debba lasciare un pieu potere al governo. In astratto fu gi av
vertito ci potersi fare senza pericolo in quelle emergenze nelle

quali l'interesse personale degli amministratori cos ira certa


mente ed efcacemente con quello dein amministrah: allora al
tre non si fa che provvedere meglio alla sicurezza del popolo.
lo non posso per ora specicare i casi nei quali si verica la con
vergenza e la diver enza degl interessi personali dei (governan
ti e dei governati: asti aver ssato il principio per edurne le
convenienti conseguenze di diritto e di politica.

9 14

'

Conseguenze di diritto
La prima di queste conseguenze , che la garanzia positiva
costituzionale agisce sulla prerogativa reale , non in via di
attribuzione, ma in via di eccezione.

Ci per ha luogoquanto alla sola persona del monarca a cui

rnonu enuanau:

17

fu afdato il pieno mandato di governare, mandato che per il


bene stesso dei mandanti non essendo suscettibile di disposizio

ni tassative , ma semplicemente dimostrative , doveva virtual


mente contenere facolt tanto moltiformi e variabili, quanto so

no variabili le vicende imprevedute dei luoghi e dei tempi , e


quanto sono moltiformi e variabili i casi nei quali linteresse de
fli amministratori cospira certamente ed efcacemente con quel
0 dein amministrati.
La seconda conseguenza si , che le attribuzioni delle quali

la nazione investe il principe ed i corpi tutelari dello stato, non


im ortano unabdicazione od uno spoglio della sovranit nazio
ne e, ma una sem lice commissione, una procura condizionata

ad agire sulla nazmne col minimo sagricio della propriet e li


bert privata.

FINE DEL CAPITOLO SECONDO

Bomuxosv La Scienza delle Costituzioni.

CAPITOLO III

consmsnszrom GENERALI , smmrzz1 m commva


L anrzcomsmo COLL orrnuo ananas:

5 15

ranno mszzo

Illumz'nar la mente dei tutori nazionali

Ordinate cos le cose per quanto spetta alla preservazione del


la prerogativa reale, ci rimane ora l altra difcolt sopra indica
ta, di conciliar lantagonismo della costituzione colla. libert ed

energia della amministrazione.


Annunciare un antagonismo costituzionale, qualunque sia la
specie di governo nella quale eettuar si debba, importa essen
zralmente un cm_zillo di pretese e di attribuzioni nato dalla ria
zione sui poteri sovrani, ossia a dir meglio, dalla ingerenza eri
spettiva sopravvegliauza afdata a persone distinte nelle funzio
ni della sovranit. Suo eetto essenziale si , che ne sorga come
risultato una buona legislazione ed una fedele amministrazione.
Come dallelaterio espansivo della molla di un orologio rattern
perata dalla inerzia e dal conqeguo delle ruote e dei rocchetti, e
moderata dalle oscillazioni de pendolo ne segue il retto segnare
delle ore; cos dallantagonismo regolato dalle autorit costitu
zionali ne deve derivare una buona legislazione ed una fedele
amministrazione.
Ma queste autorit costituzionali sono uomini l'allibili e cupi
di. Per ra"renare dunque uomini fallibili e ca idi convien ricor
rere ad altri uomini della stessa pasta, e servrrsi delle loro pas
sioni. Qui non vi mezzo: o convien abbandonare il disegno di

TEORIA GENERALE

19

una costituzione, od e forza di ricorrere al partito di contrap or


re passioni a passioni, in modo che lelfetto del conitto siail tuon
fo della cosa pubblica.
Ora questultimo spediente esso praticabile? Le passioni non
costituiscono per s che una susta pi o meno energica di poteri
sociali. Esse quando sono cieche producono con eguale temeri
t. e leggerezza si il bene che il ma e, si la prosperit che la scia
ura, si la potenza che la debolezza dei governi. Spesso il popo
ii) sedotto o male avveduto grida: viva a mia morte, e muoia

la mia vita. Lo stesso grido alzano queprincipi che abusano del


la loro potenza contro interesse dei pi.
Alline adunque che lantagon129mo costituzionale tenda sicu
ramente al suo intento, e non divenga il agello dello stato,
indispensabile che almeno le passioni dei procuratori nazionali
siano illumzate sui veri interessi della nazione. Dico sui veri in
teressi; perocch ovvi un falso zelo politico, come un falso zelo

religioso. Che direste voi di quel parlamento il quale , sotto il


pretesto di non aggravar la nazione, negasse isussidii veramen

te necessarii ad una guerra giusta, od a sti eudiare alcuni fun


zionari utili allo stato? Ma come collocare ne parlamento perso
ne istruite sugli interessi dello stato, se prima non vengono pre
arate? Come prepararle in quella co ia ed in ogni tempo che
asti alluopo, se non stabilita la publilicit e la libert delle co
gnizioni e delle discussioni?
Ad oggetto ertanto che l antagonismo costituzionale del go
verno serva a ne della costituzione , necessaria , in primo

luogo, la universale cognizione delle dottrine, e la libert delle


opinioni politiche.
Questa prima condizione non conosce altri limiti che quelli
della verit. e del rispetto ad ogni genere di propriet: tra, que
ste la giusta stima altrui, ossia l onore , la pi preziosa. Ogni
altra restrizione un sovvertimento dei diritti pubblici e privati.
Fra il vero ed il falso non vi ha transazione : fra il giusto e 1 in
'usto, fra lutile ed il nocivo vi ha una linea di separazione in

elebile da qualunque potenza umana. Puoi tu cangiarei ra porti reali che passano fra il cibo ed il tuo stomaco? Puoi tu a
re agire l' arsenico come il pane, ed il pane come l arsenico? Se

tu nol uni, dunque devi poter conoscere anticipatamente la vir


t del arsenico e la virt del pane; dunque devi esser libero a
conoscere le qualit tutte dell uno e dellaltro , onde non isba
gliar nella scelta.
La copia dunque e la libert dei lumi la prima condizione

26

rame i

che una imperiosa necessit impone ad ogni popolo, onde abili


tarlo a reggersi con un governo guarenhto da" antagonismo de
gli interessi e dei poteri.
5 16
SECONDO mezzo
Guadagnare il cuore
Dico la prima e non la sola condizione. Poco o nulla giova
no i lumi quando si tratta di agire e di agire energicamente. se
ai lumi non si aggiunga un interesse vittorioso. Questo interes
se deve essere analogo alle passioni naturali ed ordinarie; pe
rocch 1 ordinator dello stato pu bens provocare e dirigere le
passioni, ma non fondarle.-L uomo non crea nulla, ma sul coa

templa il creato: agisce sul creato e colle sole forze in lui create.
Le suste ordinarie eccitanti gli uomini investiti di autorit so
no il desiderio delle ricchezze, quello del potere e quello della
pubblica ammirazione. Le ricchezze servono al potere, come il
otere serve alle ricchezze: amendue oi servono ad eccitare
ammirazione, il rispetto e la loria. on importa che si tratti
del fasto che abbaglia o del merito che captiva, (1 imprese disa
strose o di gesta eroiche.
Il savio ordinator dello stato deve far conto solamente di que
ste suste, si per agire che per riagire, si per eccitare che per
contenere. L amor del ben pubblico una passione che, per 0
nore dell umanit, arde in alcuni cuori privilegiati. Ma se pu
essere desiderata, onorata e premiata, non pu esser presa co

me punto dappogdo nel costituire un governo. Le virt, ve


ro, guarentiscono dal pericolo degli abusi, ma esse sono tanto

rare e tanto indipendenti dalla provvidenza umana, che non si


ossono far nascere quando si vuole e dove si vuole; talch alla

ne forza di ragionare e provvedere, non dietro le eccezioni,


ma dietro le leggi costanti delle passioni ordinarie comprovate
dalla sperienza.
Tale la condizione delle cose, e tale linuenza delle sud

dette passioni, che mestieri di averle o amic_be o nemiche. La


vita degli stati non ammette t'ndgff'erentzlsmo. E dunque necessa
rio di uadagnare queste passioni, impossessarsene e farle agire
a pro ella nazione. Chiunque non abile a questa impresa ri
nunci al progetto di una costituzione di governo sia repubbli
cano sia monarchico.

rsonu emanare

2|

5 l'1

In che consista l'azione propria dell antagonismo


costituzionale
Ora mi si domander, come possa l ordinatore d una monar
chia im ossessarsi dell avarizia e dellfambizione dei tutori dello

stato e arti agire a pro della nazione, salva la prerogativa reale?


Prima di ris ondere a questa domanda, ss1am0ne bene i ter

mini 0 le condizioni. Fu detto che l'azione del governo deve es


ser libera come quella del cuore: in detto inoltre, che nel mo
narca risiede la piena autorit le islativa ed amministrativa, la
quale non si tratta di togliere o i diminuire in lui, ma unica
mente di cautelare nel suo esercizio. Ma dall'altra parte noto,

che lautorit di far leggi e di amministrare col colpire le cose


e le persone involge la facolt di dis orre di tutti i mezzi di ric
chezza e. di potere. Come mai uomini immediatamente o media
tamente investiti di questo otere faranno spentaneamente pre
valere la volont di provvidenza alla volont degoismo? Di qua
tentati a cumular ricchezze senza limiti per emulare o superare
col fasto i loro simili, er soddisfare ad ogni appetito, per capti
varsi adnlatori e partigiani; di l trascinati da desiderio di un

ingrandimento disastroso, come mai non abuseranno del potere


per ispogliare, vessare o vendicarsi delle offese provocate da lor
medesimi? Li priverete voi del potere? Ma dove lo collocherete
voi, se non in altri uomini dello stesso calibro? Che fare adun

que? Qui non v altro mezzo che dare a loro un campa no ne


cessario che debba er linteresse suo proprio impedire abuso,

senza sospendere 05 attievolire lazione del governo. Qui dun


que il maistero della leg e costituzionale esser non pu che
colbente.

sso riesce talvoiia eccitante e corroborante, ma ci

avviene isolatamente in via sussidiaria.


La natura stessa delle cose non pu com ortare altra funzio
ne. ll poter operante sta nello stato, come a molla sta nell'ero
logio. Le ruote, i rocchetti e sopratutto il pendolo ne modera

no, ne armonizzano lazione, ma non le prestano lelaterio. Que

ste parti agiscono colla resistenza. La molla agisce colla espan


sione. Qui dunque per moderare od armonizzare lazione del

governo non si pu immaginare che una forza di resistenza


graduale e piehemle alle esigenze della cosa pubblica.
Le passioniiunque che dobbiamo guadagnare, dirigere efar
agire attivamente sono quelle che compongono questa forza di
resistenza pieghevole e adatta allazione del governo. Le pas

J'__

22

mare 1

sioni adunque dei tutori dello stato divengono z'stromenti, dir


cosi , dell' antagonismo costituzionale. Esse per ci entrano a

far arte della macchina del governo, come le ruote, i rocchet


ti, il) endolo ed altri congegni entrano a comporre un orologio.
Noi obbiamo indagare come codesti istromcnti si possono con
fermare, armonizzare e porre in movimento in vista delle funzio

ni a cui sono destinati.

8
5 1

AVVERTENZE SPECIALI AL GOVERNO RAPPRESENTATIVO


Necessit duna doppia garanzia
Lesame di questo unto, se in ogni tempo importante e fer
ma lultimo termine della meditazione dell'ordinator duno stato,

in oggi importantissimo, dopo che forza di ricorrere al siste


ma rappresentativo. Se questo sistema apporta il sommo vantag
gio di rendere mobili e maneggevoli le grandi masse popolari, e
di1r intendere la ragione a chi si deve e come si deve, porta
pur seco il grave inconveniente di non rendere assolutamente
certa lunit dinteresse dei rappresentanti con quello dei rappre
sentati. La nazione non pi un padrone che veglia da s stesso
su i suoi magistrati, ma un padrone che veglia per mezzo di al
tri suoi agenti, abbandonandosi con fiducia alla loro abilit ed al

loro zelo. Ma perci stesso che si tratta di persone che curano la


cosa altrui, non serve forse la necessit di guarenlirsicontro l'in
teresse loro personae? Qui oppportunamente hanno luogo le ri
essioni gi fatte di sopra 4).
Per lo che, se deve esistere una garanzia per la nazione rispet
to al governo, deve pure esistere una garanzia erla nazione ri
spetto a suoi rappresentanti. Questa garanzia eve essere tanto
pi forte e disciplinata, quanto maggiore la ducia che la na
zione deve riporre ne suoi tutori, e quanto pi violente ed arti

ciose sono le seduzioni alle quali sono esposti. Per abbreviar le


frasi, noi chiameremo col nome di garanzia diretta quella della
nazione rispetto al governo appoggiata ai rappresentanti: a pel:
leremo poi garanzia indiretta nella della naznone rispetto a suon
tutori appoggiata alla legge ella natura. Esistcr dunque un
doppio antagonismo; luno diretto, e questo sar quello dei tutori
verso il governo; e laltro indiretto, e questo sar quello della na
zione verso i suoi tutori.
FINE DEL CAPITOLO TERZO

CAPITOL0 IV

DELLA GARANZIA COSTITUZIONALE -

5 19
S:nullaneit e jbndamento della duplice garanzia

'

Questa doppia garanzia sorger deve come lavoro, dir cosi,


d'un sol getto. Essa deve risultare da tutta 1 azione complessiva
e simultanea dellorganismo governativo, come la robustezza del
temperamento risulta dall azione complessiva e simultanea del
1 organismo animale. Pi ancora: siccome nello stabilire le cau
tele noi non dobbiamo n procedere allinfinito, n ricadere in un
circolo vizioso, cosi forza che la. garanzia indiretta riposi nella
sola ordinazione della legge appog iata al corso conosciuto e co
stante delle passioni umane: talch a cauzion tutta della struttu
ra e del regime costituzionale risulti dalla forza stessa della natu
ra secondata dallarte, come la solidit di un edificio risulta dal

la gravit perpendicolare dei materiali ordinati dallarchitetto.


Quando le cose riescano cosi, noi avremo toccato lapice della

sapienza e della potenza umana, e provveduto stabilmente allot


timo governo di quelle societ che son vicine alla pienezza dei
tempi. Noi avremo costituita quella monarchia veramentenazio
nale, la di cui struttura e vigoria, a guisa di arco, parte dalla
societ intera e ritorna a lei, e per una costante riaz10ne e giro
rinnovato si perfeziona e si mantiene in forza delle leggi stesse
colle quali fu instituita. Senza di nesta condizione lopera co
stituzionale sarebbe precaria, perch abbandonata al beneplaci
to solo degli amministratori e dei tutori, i quali infine , anche
in caso di estremo bisogno, non potrebbero essere richiamati al
lordine che mediante mezzi straordinari e violenti. Dalle quali
cose noi siamo spinti necessariamente a riporre in gran parte

21

mura l

lultima garanzia costituzionale nell universalit dei cittadini , e


per conseguenza ad ammettere nella nazione. un residuo di so
vranit attiva, lesercizio della quale sia distinto dalla legisla
zione, dallamministrazione e dalla giustizia, e possa tuttavia ser
vire almeno di ultimo punto di consistenza al buon governo
dello stato.
5 20
Ultimipoteri riservati alla nazione
Ora domande a che ridur si possa questo residuo? Decretare
laforma del governo: sapere ci che/ il governo:far sape
re ci a cui deve provvedere il governo , ecco gli attributi emi

nenti ed inalienabili d'ogni societ incivilita diretta da una do


minazione regolare. Dico eminenti ed inalienabili, perch senza

di questi attributi non esiste n u esistere pi presso di una


nazrone veruna solida garanzia ella integrit della costituzione
e del suo regime. Per quanto dunque estesi si ngano i poteri
conferiti da una nazione ai suoi direttori e tutori, per quanto am

pie figurare si vogliano le clausole dei mandati, non si potranno


n si dovranno mai estendere al segno di assorbire le tre facolt
ora indicate; perciocch sarebbe o stesso che fabbricare e di

struggere nello stesso tempo, e distruggere pel motivo stesso per


cui s intende di fabbricare. Lerrore solo o la violenza potreb

boro dettare una rinuncia a queste attribuzioni; e per 1 atto sa


rebbe nullo ed essenzialmente proscritto dal voto permanente e
reale della natura e della umanit.
Poste queste tre facolt nella nazione, si vede tosto che la do pia garanzia riposa su di un unico fondamento , e risulta dalla

stessa individuale azione. Se la nazione sola ritiene la facolt di

decretare la forma del governo, dunque niuna autorit costitui


ta pu demolire od intaccare la costituzione; e se ci ardisse ,

sarebbe repressa o colle vie ordinarie dei giudizii o colla resi


stenza armata. Se la nazione vede ci che fa il governo, nellat

to che essa non sin erisce punto nelle di lui funzioni, ella lo in

coraggia cosuoi suragi, e lo rattiene almeno colla sua opinio


ne; e a prende norma per remiare que tutori che la servono
bene, o per allontanare que li che la servono male; ella esercita
su di essr una censura ed una inuenza indiretta colle elezioni e
colle rimunerazioni alci riserbate dalla costituzione. Se la nazio

ne nalmente pu sempre e con certezza far sapere al governo

rsonu causa.th '

25

isuoi bisogni ed i suoi sentimenti, casa previene le sedizioni e la


demagogia, ed aiuta colle sue notizie un governo di buona vo
lont. Togliete nesti mezzi, e voi abbandonate la nazione od
alla corruttela de suoi tutori , o alle sedizioni d uomini turbo

lenti, od al dispotismo assoluto di un ambizioso.


La doppia garanzia pertanto costituzionale deve necessaria
mente aver per fondamento ultimo lazione immediata e perso
nale della nazione, (- trarre vigore e consistenza dallo stato me

desimo della nazione.


Svolgiamo vieppi questo punto ,

uanto nuovo, altrettanto

importante per la pratica esecuzione (ilella legge costituzionale.


5 21
I)ecretare la costituzione

Che il decretare la forma del governo appartenga esclusiva


mente ad una societ intera duomini che presi individualmente
sono eguali fraloro in diritto, ella una di quelle verit che non

abbisogna di dimostrazione, e sulla quale non potrei qui dispu


tare. In questatto anteriore alla fon azione della monarchia, e
dal quale anzi la monarchia trae la sua esistenza , sarebbe stra

no il disputare della prerogativa reale come sorgente di compe

tenza. Questo circolo viziosoinvolgerebbe il principio che abbia


mo conl'utato, cio che un po olo possa essere il atrimonio di
un uomo e di una famiglia ( (i, 12 Lunica di 1colt cadreb
be sulla persona che pu aver diritto di proporre la forma di
governare; se non si sapesse che la proposizione fra eguali pu
competeread ogni membro di una comunanza collegata pel mag
gior bene di ognuno. Qui non pu sorgere la questione antichis
sima dellanteriorit dellovo o della gallina; ma ha luogo inve
ce la vecchia massima forense che socius a socio babet manda
tum ajure. In questo caso tutta la societ legislatrice , ed 0
gni cittadino proponente.
Quanto al modo, io non entrer a discuterlo ; perch basta

che il libero consenso, almeno del maggior numero della socie


t, sia certo sopra un oggetto determinato per costituire e ca

ralterizzare lalto come lespressione della v0 ont di tutta la so


ciet.l)ebbo avvertire solamente, che il decretare una costituzio

ne forse lunica funzione immediata della sovranit nazionale.


E perch mai attribuire al governo ed ai deputati della nazione
la facolt di cvmporre e discutere leggi e regolamenti partico
I\omoxost La Scienza delle Costituzioni

26,

PARTE I

lari e d'amministrare lo stato? Se non perch supponete unasso


luta inca acit, ed anche ( in una grande nazione ) limpossibilit
di eseguxre ella stessa queste funzioni. Sarebbe dunque assurdo
il volere lasciare al com lesso della societ una facolt per quel

lo stesso motivo pel qua e voi (pliela togliete. In Vista ap unto di


questa necessit, eper provve ere per quanto si pu al me della
comunanza si fabbricano le costituzioni, le quali per la loro com

posizione e pel loro movimento possono anticipatamente farspe

rare una buona legislazione ed una fedele amministrazione( l,


2, 3). Una buona costituzione si pu considerare come una gran

de presunzione d'un rovvido governo. Le forme di essa sono


importanti, perch da la loro osservanza dipende le/j'etto della
medesima. La cognizione dellosservanza o della violazione del

le forme non abbisogna,dir cosl,che di occhi; e quindi cosa


che pu esser conosciuta anche dalla moltitudine come qualun
que altro fatto ordinario. Se quindi si costituisca un tribunale che
vein alla conservazione di esse, questo tribunale come non pu

avere altro superiore a s che la nazione, cosi deve considerarsi


come l organo immediato de di lei indizii. Esso poi organo

imparziale e quindi supremo, quando non avendo altra funzio


ne non pu aver altro interesse che quello della conservazione del
la costituzione medesima. Esso deve essere secondato, quando
fa d'uopo, dalla forza stessa della nazione. Ecco un motivo del

la creazione di un senato.

Pu essere che l es erienza o le vicende dei tempi facciano


conoscere la necessit i aggiungere o di levare ualche cosa al
latto costituzionale : ma chiaro che ci non ovr esser fat

to che per autorit della stessa nazione presso la quale sta esclu
sivamente lemanazione, la conservazione e lultima sanzione dei

poteri stabiliti.
Quanto alla inter relazione del testo costituzionale non pu
occorrere diiiicoltdi lasciarla ad un altro corpo estraneo alla le_

gislazione ed allamministrazione; tanto pi che codesta intcr- pretazione non pu essere che applicativa o disciplinare.
_(S 22
Conoscere landamento della amministrazione
Passiamo ora alle due altre attribuzioni. Sapere ci c/tefa il
governa-n papere ci a cui deve provvedere il governo, non

importa alcuna funzione legislativa od ammmstratwa, ma espu

rr.onm GENERALE

27

me solamente una funzione noticatira o verso il popolo o verso

igovernanti.Qui dunque non si potrebbe incontrare lesione alcu


na di rerogativa. Non si potre be incontrare nemmeno impac
cio, ritardo od altro inconveniente di amministrazione, quando

queste facolt siano ristrette entro i loro giusti limiti, e siano di


sciplinate a dovere. E questi limiti quali saranno? Quali le loro

disci line ?
A ne di rispondere a questa domanda ( per uanto comporta
il punto di vista generale sotto cui ora riguardram le cose), io
premetto, che in inea di ragione costituzionale deve ammetter

si il noto princi io di ragion civile, che chi non azteresse non


Ila azione. De bo sup orre di pi come ammesso il principio ,
che dove linteresse dei governanti non discorda da quello dei
governati,e lazione di quelli non tocca ancora 1 interesse di que
sti, non si deve o affrontare o distrarre o ritardare lazione del

governo.Posti questi due principii.procediamo oltre. Due sono le


attribuzioni che abbiam sottocchio. Quella difar sapere al go
verno ci a che deve provvedere non pu so rire contrasto ve
runo, ma abbisogna solamente di essere attivata e disciplinata
onde ottenere il suo effetto. Tutta la questione dunque si con
centra nel diritto di sapere ci che fa il governo. manifesto
che qui si ha unicamente in mira l andamento dell amministra
zione, e non la legislazione, perocch la pubblicit essenziale

alle leggi. Presi in veduta gli atti dellamministrazione ne segui


r, che quelli che non toccano linteresse dei cittadini non po

tranne formare oggetto (1 una obbligatoria pubblicit. Non la


potranno formare nemmeno quelli che in ne possano percuote

re questo interesse, quando letfetto ultimo che vien pubblicato


sia senza ostacolo e senza inconvenienti riparabile. Gli altri atti

che alfeltano a dirittura o per connessione irre arabile linteres


se privato e sociale, saranno duo ne soggetti diritto alla pub
blicit come mezzi necessari di (ilifesa contro una infedele am
ministrazione.

Cos, er esempio, dovranno essere soggette a pubblicit sol;


to pena ella responsabilit personale e dogni mezzo repressivo
le mstruzioni, le circolari ed altre ordinazioni dei ministri relati

ve alla esecuzione dunalegge qualunque. Ninna cosadipeggor esempio e di effetto pi nocivo assegnare si pu delle segrete in
slruzionidimasshna diramate nein ufcii, colle quali si para

lizza, si contorce osi rende pi aspra una legge. Se le leggi deb


bono essere leali, lamministrazione deve essere fedele. Lipocri-
sia legislativa toglie al dispotismo perno la scusa dell ignoran

28

PARTE I

za. dunque necessario di andar incontro ull'iul'edelt dell'am


ministrazione che spunta collo spuntar della legge.
La stessa ragione vige (come si dimostrer a suo luogo) per
i rami principa i dell amministrazione giornaliera:
l. Delle nanze.
2. Delle comunit.
3. Della milizia.
4.. Della polizia.

Non lo stesso degli altari esteri, o della semplice inspez,zbne


generale del governo. Quanto agli allari esteri , la nazione non

u essere interessata che per le paci, per le guerre, per le al


lieanze e per i trattati i quali dovranno essere discipliuahin modo
che essa ottenga bens una garanzia di sicurezza , ma non una
esplorazione im olitica. Quanto all ins ezione, della altrimenti

polizia genera e, quando sia limitata a suo vero scopo e non usi

che degli occhi e della bocca, non potrebbe essere, nelle sue vie
e me_;.z.i , oggetto di una obbligatoria pubblicit , si perch ne
manca il titolo originale , e si erch sarebbe frustrata nel suo
importante scopo. ilo detto nel e sue vie e mezzi, e non ne suoi
risultati ultimi; peroccb la nazione ha diritto di vedere leetto
nale dell'amministrazione tutta dello stato nei nospetti annuali
iquali non possono riuscire veridici e completi , che coll aiuto

di nesta ispezione. Ma di tutte queste cose ir poi asuo luogo.


3uesto serve di esempio per chiarire il mio pensiero sui limi
ti della pubblicit che io credo obbligatoria per il governo , e
riservata alla nazione nell'andamenlo giornaliero dei diversi rami
dellamministrazione.
Altri im ortantissimi motivi rendono necessaria la pubblicit
degli all'art ora mentovati. Come potreste infatti ottenere quel
sommo bene e nel sovrano motore che rende facile 1 impero di
una nazione incwilita, io vo dire, laducia nel governo, senza
la pubblicit? Come potrete voi far conoscere i benecii giorna
lieri della vostra amministrazione 0 gestione, preparar gli animi
ad unarassegnazioue volontaria, iniziare una savia riforma. smen
tire le calunnie dei malcontenti, senza di questa pubblicit? Come
re arare gli uomini che dovrete associare all amministrazione
Bell% stato ? Come aumentare colla discussione e coll applica
zione giornaliera la massa dei lumi legislativi o governatiw, sen
za di questa pubblicit? Come, in una parola, creare nella opi
nione che rende il governo padre illuminato, ed il su dito com
pagno e non servo della legge, amante passionale e non vittima
sofferente della patria?

raouu GENERALE

29

9' 23
FACOLT CONSEGUENTE

Libert e pulicit diparlare e di scrivere


Tutti questi ell'etti si ottengono colla pubblicit delle notizie ,
e colla pubblicit e libert delle 0 inioni ; talch l una funzione
non pu essere disgiunto dall altra. Mediante soltanto nesta li
bert , pubblicit e circolazione vicendevole dei parlart e degli

scritti, una nazione acquista quella morale unit e vera persona


lit che si conviene ad una societ duomini liberi ed illuminati.
So che la libert di parlare, di scrivere e di stampare fa ribrezzo
a molti: ma so del pari che le loro ragioni quanto sono buone
sotto alla tirannia , sono altrettanto cattive sotto ad une un mo

narchia. lavano tentano costoro di coprirsi col pretesto de la pub


blica tranquillit e del ris etto dovuto alla sovranit. Imperoc
cli, o si parla delle massme del governo e delle leggi, o si par
la degli atti di amministrazione. Se siparla delle prime, esse non
involgono altri rapporti personali che quelli i quali vengono de
dotti dal criterio legislativo che in una monarchia tam erata
dill'uso su tutti coloro che progettarono e decretarono a legge.
La censura quindi dispersa sopra tanti si rivolve nella censura di
nessuno. D altronde il giudizio stesso che si orta sulle sentenze
dei tribunali, si porta senza inconveniente e a buon diritto sul

le sentenze di unassemblea. Lasciate che sorgano i critici; sor


geranuo sem re gli apologsti. In qual codice trovate voi sanzio
nata o linfal ibilit di un governo o limmunit da una savia cen
sura, se non nel codice dellorgoglio e della soperchieria? Se poi
parlate degli alti della amministrazione, osonoconformialla leg
ge ed allinteresse pubblico, o no: se sono conformi, essi non sa

ranno censurati, o lo saranno a torto: se passano senza censura,


voi siete pago : se sono censurati a torto da uno , saranno difesi
con ragione dallaltro. Che se questi atti non sono eonformialla

Iegge,voi non potreste sottrarli dalla censura, a meno che non vo


leste accordare un assoluta impunit agli amministratori baler
di od infedeli, e togliere ai membri di una grande famiglia il di
ritto di lagnarsi di coloro che ne dirigono male gl interessi.
Per ultimo: se la nazione deve avere una vera illuminata ga
ranzia , onde tener anche in freno i suoi tutori; se dalle sue as

semblee deve necessariamente dipendere la nomina alle cariche

costituzionali, in qual altra guisa potr essere illuminata sul loro

30

PARTE I

merito e demerito, sulla buona o cattiva volont, se non ha sot

t occhio i dati di fatto per potere giudicare? Potete voi udicare


se un tribuno abbia fatto o no il suo dovere, se non ve etetutta

la serie degli atti che passarono sotto alla sua ispezione? E questi
atti non sono forse precipuamente quelli degli amministratori ?
Tutto dunque prova la necessit ed il diritto di un assoluta
pubblicit degli attidella amministrazione, della completa liber

t, pubblicit e circolazione delle opinioni sulla legislazione ed


amministrazione dello stato. Le eccezioni sono poche, e debbono
essere sanzionate dalla legge.
Stabilito cosi il diritto, passiamo al modo di esercitarlo. Que
sta ricerca indispensabile all organismo costituzionale.
Sapere efar sapere, sono due funzioni impraticabili per una
moltitudine che non possa essere radunata in una sola piazza .
e che non abbia contemporaneamente presenti le cose che vuol
sapere, ole persone acui v_uol farle sapere. Gli ufficii nanzieri,
comunali, giudiziari e militari non (possono, a guisa dei banchi
di mercanzia piantati in una fiera o in un mercato , esporre ad

ogni passaggiero curioso i protocolli de li affari, render loro il


conto di ogni minuto andamentoe soddis are alla mera curiosit ,
ritardando o guastando anche la provvidenza. E dunque neces

sario di sapere le cose per mezzo iun rappresentante o delega


to ad hoc.
del pari necessario di farlo sapere per lo stesso mezzo , si
perch in molti atfari che toccano tutti e non appartengono a nes
suno , non si potrebbe riconoscere una mission legale nell in
dividuo che si presentasse a caso, e si perch collegual diritto

tutti si potrebbero presentare in folla: le che in molti casi por


terebbe alla sedizione, sempre al tumulto, e quasi sempre alla
demagogia. E dunque necessario lo stabilire un relatore, un in

terpetre, un intercessore incaricato di vedere, riferire, ra pre


sentare , instarc . Lo stesso mezzo serve alla necessit e

alla

provvidenza. Il primo sentimento del suddito che soffre il cer


care chi lo aiuti contro l autorit che lo ercuote. Se ha il suo
protettore, corre alui, si lagna a lui, in la: ripone la sua fiducia,
e si acquieta. In caso contrario ricorre ai modi tumultuari ; e

col sentimento di aver ragione, si irrita contro la forza pubblica


e si ribella.

La necessit quindi di un patrocinio politico comincia ad ap


palesarsi come un mezzo di esercitare i diritti riserbati alla na
zione sui funzionari pubblici a pro di tutti, tanto per prevenire

i mali delle sedizioui , della demagogia e degli eccessi , o delle

TEORIA GENERALE

3t

negligenze dellautorit legislativa ed amministrativa , quanto


per apportare i beni d una provnda legislazmue e di una fedele
amministrazione.

FINE DEL CAPITOLO QUARTO

f-M______A_

;7 v__,....'-

---

CAPITOLO \'

.CONTINUAZIONE DELLE PREVARICAZIOI DE GLI ANTAGONISTI


COSTITUZIONALI E DEI MODI DI IREVIZNIIILE

524
Itimedii generali
Un oggetto speciale e precipuo invita ui la nostra attenzione,
perocch esso comune tanto alla garanzia costituzionale, quan
to alla enale azione, e questa si la prevaricazione delle er
sone all)e quali appoggiato l antagonismo costituzionale. on
esiste antagonismo costituzionale dove non v opposizione; e
non v opposizione, ove il partito che deve opporsi o non agi
sce od agisce in senso contrario al suo'dovere, specialmente se

condando le mire del partito opposto. E tutto questo costituisce


la prevaricazione. Se una costituzione forte deve assicurare lan
tagonista nazionale dal timore dessere oppresso dalla potenza
contraria , ed invece deve generare il sentimento d'un assoluta
indipendenza da ogni speciale autorit , e duna intera dipen
denza da tutta la nazione ; una costituzione avvcduta deve nello

stesso tem o soltrarlo dalla tentazione di prevaricare , od al


meno ren erla senza forza. Lantagonismo fondato nelle pas
sioni comuni; ma queste passioni possono essere sedette, e far
prevalere la volont. dell uomo alla volont della legge , linte
resse personale allinteresse della carica ( vedi il 5 4. ); lo che

annullerebbe lantagonismo, e quindi lessenziale potere attivo,


ossia lanimo stesso della costituzione. Qui le passioni che si trat
ta di maneggiare e di guarentire da seduzioni, sono lamor del
le ricchezze , del potere e della distinzione. Tutto esige che
nulla 11 abbia d' intentato per assicurare il movimento ordinato
dalla costituzione. Questa sicurezza deve essere cosi completa per
il governo, come quella della vita e sanit per il regime animale.

menu GENERALE _

33

In forza di queste considerazi0ni ne viene, che la necessit di


fatto determinata dallindole naturale delle tre ricordate passio
ni, e la necessit. di ordine determinata dalla mira di prevenire

le prevaricazioni, ci suggerisce d'ordinare le cose in modo, che


gli antagonisti costituzionali non possano n sperare, n temere
nulla o dal principe o da ministri 0 da agenti di estera potenza,
ma tutto sperare etemere debbano dalla nazione. Stabilir dun
que si dovr :

1. Che le elezioni alle cariche che im ortano antagonismo, sia


attivo sia moderatore, non dipendano dalla corte, ma dalla rap

presentanza nazionale.

Il. Che gli antagonisti siano daltronde inabilitatia ricevere


altre cariche, onori, emolumenti dal principe o da corti estere ,

o ad assumere raccomandazioni presso alle medesime o presso


qualunque amministrazione ; ed allopposto gli emolumenli ed

onori maggiori aspettar non si possano e deb ano che dalla so


la nazione.
Il]. Che le cariche costituzionali pi eminenti siano conferite

dopo que sperimenti e dopo quelle graduali promozioni che as


sicurino della moralit e del patriottsmo del funzionario; e per

dere si possano sempre per la prevaricazione o corruzione del


funzionario.

lV. Che alle cariche costituzionali sia annesso emolumento e


lustro proporzionale alla importanza ed alla responsabilit delle
medesime.

V. Che vi sia libert, onore ed interesse ad accusare le cor

ruzioni e le prevaricazioni degli antagonisti costituzionali , ed


una assoluta certezza duna punizione inesorabile cd imparziale.
Con questi provvedimenti parmi che la corruzione o non avr.
luogo, o sar cos rara ed occulta che non potr recare offesa al
lo stato. Imperocch, o voi arlate delle tentazioni di una bassa

e clandestina avarizia, o del e grandi tentazioni adattate a er


sone che coprono cariche lucrose e vistose. Se parliamo elle
prime, io accordo esser possibile che si usi tutto quel segreto che

impiegare si pu nel far passare dell'oro alle mani d un partico


lare; ma l'esca tanto turpe ed espone a si grave pericolo, che
un uomo donore e di una educazione liberale la ributta con i
Sd0gno. Se poi parliamo delle grandi tentazioni che sono provo
cate dallallettamento delle cariche, de li onori o delle penstoni
Che le corti ossono conferire, queste ovendo necessariamente
essere pubii'c/m, si rendono impossibili, perch proibite e pu
nilc dalla legge come delitti.
DIAGNOSI La Scienza delle Costituzioni

M4

34

PARTE I

Dunque dimostrato che coi provvedimenti progettati si pre


viene la peste massima delle costituzioni.

5 25
CONSEGUENZA

Modo di prevenire le prevan'caziom' nella classe


legislativa dei dotti
E qui si apre una precipua ragione nel collocare stabilmente
la massima parte della rappresentanza legislativa della classe dei
non proprietari in dati funzionari dello stato. lo mi spiego. Po
co fa si veduto che la forza delle cose rende necessario lo sta
bilimento di un patrocinio politico diffuso in tutto il territorio
dello stato, oltre di un principale centro incaricato di eminenti
funzioni, tanto rispetto alla legislazione, quanto rispetto all'am

miqistrazione.

E certo per altro , che se nell' assemblea legislativa voi am


mettete uomini comunque illuminati, i quali, nito il loro perio

do, tornano a confondersi nella folla del popolo, voi non avete
nello stato loro futuro una sicura cauzione della loro devozione
presente alla causa nazionale.
Ma tre po duro ed impolitico sarebbe inabililarli per sempre
alle cariclie amministrative ed alle largizioni del priuci e , er
aver meritato di sedere una volta nelle aule legislative. Ria lill
laltra parte lo stato non pu avere,

uanto ad essi, una cauzio

ne sicch colla speranza di ottenere in futuro i favori della cor


te, non sagrilchino di presente glinteressi della nazione. Pi an
cora, non pu avere una cauzione contro il timore che loro pu
venir inspirato dessere un giorno bersaglio delle vendette o del
la depressione della corte a cui resistettero nell' aula legislativa ;
talch leroismo civile divien spaventevole. Che fare adunque ?
Si concentri, io rispondo, in coloro, i quali hanno cariche per
petue nazionali annesse ai lumi, la massima parte della rispettiva
rappresentanza legislativa, la quale vada per torno fra di essi.

Con ci sserete in una classe permanente, essenzialmente lega


ta allo stato, la rappresentanza legislativa dei dotti. Con ci ri
sparmierete un trattamento pecuniario che dovrebbe duplicare
la spesa a carico dello stato, ed avrete altri beni.
Per questo mezzo avrete nellaula leislativa persone abitual
mente occupate della cosa pubblica, ( abitualmente legate alla

TEORIA GENERALE

35

conservazione dellordine costituzionale. Esse venendo dalle pro


vincie portano allassemblea le cognizioni tutte di fatto dello sta
to dellamministrazione e dei bisogni della nazione. Esse tornan
do alle rovincie vi portano lo spirito delle leggi che videro na
scere, e alla discussione delle quali concorsero. lacaricate a ve

gliare abitualmente sullesewzione delle leggi collinteresse ecol


lustro della loro carica, e con quello di legislatori indipendenti
dal governo, prestano allo stato una solidissima cauzione contro

le prevaricazioni che commetter si olesscro anche in vista di


nvvantaggi futuri; e, quel ch pi, anno tutta lattivit alla ga
ranzia nazionale, e tutta lampiezza e pieno predominio al po le
re dellopinione, ultimo termine al quale tender deve la costitu

zione.

Ognuno dill'atti veggendo non esservi altro mezzo a salire o


ad esser di nuovo nominato alla rappresentanza legislativa che i
fatti, le dottrine e gli scritti conformi alla causa na zionale; e sen
tendosi dallaltra parte per etuamente al coperto dalle ire del
governo; e quindi mcoragg1t0 da quella libert che forma lani
ma prima doni atto e di ognidpensier grande gnon eccettuate
le arti stesse li erali ), ognuno issi auimato a are, dire e seri

vere cose utili e lodevoli alluniversale , ed a condurre colla sua


opinione le forze tutte dell'universale. _ _

'laluno forse mi opporr, che collabxhtare alla rappresentan


za legislativa massimamente que soli che coprono daltronde ca
riche vitalizie, si escludono quasi tutti gli altri esi spegne lemu
lazione e si generano disgusti in coloro i quali rimangono esclu
si; Io che forma un grave inconveniente. J ci io rispondo , che
nel mio sistema questo inconveniente nullo o minimo. In 0 ai
caso poi dovrebbe tollerarsi, piuttosto che provocare la disso u
zione della costituzionale garanzia. Ho detto che nullo 0 mini
mo. Prima di tutto da ritenersi che la classe dei possidenti e
degli uomini d industria e dei militari non provercbbe nesta
restrizione ; talch sarebbe limitata alla classe dei dotti. n se

condo luogo questa classe dei dotti ad [ma non essendo assai nu
merosa, troverebbe tutto il suo conto nelle cariche necessariamen
te stabilile di protettori nazionali, di giudici, di professori legali,

di accademici legislativi ; di modo che pochissimi o nessuno dei


veramente degni o conosciuti tali rimarrebbe nemmen tempora
riamente escluso. E se taluno anche lo rimanesse, il desiderio di

entrare e la speranza di riescire con pubbliche ed irrefragabili


prove di abilit e di patriotismo,altro non produrrebbe che una >
aspettativa utile al pubblico e sempre onorifica all aspirante, il

36

mare I

uale fra tanto si studierebbe coi suoi talenti e colla sua condotta
ili conciliarsi i sulfrai dellopinione, bensicuro di potcrun gior
no riuscire. la terzo uogo si lascia l adito bench minore anche
er i dotti liberi. Allopposto senza le cautele sovraccennate, che
farete voi ? Oltre di disciogliere la costituzionale garanzia, voi
gettereste gli elettori dei dotti in braccio alle infinite briglie di
quella turbolenta gena di semidotti, tanto pi attiva adnnportn
nare, a sedurre, a calunniare, a prevaricare, a servire, quanto

pi inabilc a governare. L invidia al vero merito unita alla vol


gare ambizione, attraversata dalla chiarezzadnn concorrente su

periore, getta disperatamente costoro nella adulazrone, nell m


triglp ed in ogni sorta di furfanteria per soppiantare chi loro fa
0m ra.

526
Modo diprevenire le prevaricazioni nelle classi
dei possidenli
Non cosi decisiva pare la speranza di prevenire le prevarica
zioni nella classe dei possirlenli. Ma, ordinando le cose a dovere,
anche qui le si possono togliere o ridurre a casi rarissimi.
E qui avanti tempo mi si permetta di spiegare il mio pensiero
sulle elezioni e la votazione nellaula legislativa di questa classe;

e si vedr, che per una stessa provvidenza si producono grandis


simi beni e si prevengono grandissimi mali.
Nel considerare le moderne costituzioni rappresentative fran
cesi, e le altre modellate sulle francesi, ho trovato che i deputa

ti al corpo legislativo non sono immediatamente nominati dai


comuni, ma da un certo numero di elettori tratti da membri no

minati in prima origine dai comuni.


'
il primo effetto di questo metodo si di togliere od almeno di
alfievolire assaissimo ogni connessione immediata di affetto, di
confidenza e di responsabilit fra i comuni ed i deputati. Disso
ciare linteressi del rap rescntante da quello del rappresentato,
un ci ma giori disordini che introdur si possano nel sistema
rappresentativo, lo sforzo massimo del quale deve anzi consiste

re nellimmedesimare, pi che si pu, l interesse del rappresen


tante con quello del rappresentato. Oltre ci , con questo melo
do si toglie alla nazione lunico vantaggio che nasce dalle im
mediate elezioni popolari, ristrette alla sfera di una comunit,

qual quella di nominare i pi meritevoli. Tutti i politici, dopo

_*___

rzouu onxnu.u.n

37

Machiavelli, osservurono che nelle elezioni dei suoi amministra


tori un iiccolo popolo di rado singanua. Lesperienza per lo con
trario n dimostrato, che le elezioni degli altri corpi collegiali
riescono d'ordinario cattive. Poste queste considerazioni, che co

sa ci rimane a fare? Eccolo.


1. Ogni comune uomini nel suo seno, dietro postulazione del
I eleggibile, uno dei rappresentanti possidenti da inviarsi a di

rittura all aula legislativa.


Il. Fatte le nomine, vengano esse innoltrate al capo luogo del

dipartimento nel quale alla presenza dei nominati oni anno si e


straggano a sorte i nomi di quelli che dovranno sedere nellaula
legislativa. Questa estrazione si faccia in modo che ogni diparti
mento abbia la sua rappresentanza proporzionale.
lll. Allorch le liste siano esaurite o prossime ad esaurirsi, si
rinnovino le elezioni comunali,e cosi si prosegua indenilamentc.
lV. Gli eletti dai comuni, tosto che il corpo conservatore avr
raticato le elezioni per losservanza delle forme, spedisce la sua

dichiarazione ad ogni eletto. Questi da nel momento "oda del


linviolabilit degli onori di deputato. ldell anno poi i attivit
goda dellesenzione delle imposte, senza avere altra indennizza
zione dallo Stato.
V. Dal momento della nomina canonizzata dai comuni fino

alle nuove elezioni da farsi, esaurite le liste delle assemblee co


munali, i rappresentanti che sederono e sederanno nellaula,sia
no inabilitatt a ricevere cariche, pensioni o decorazioni dal go
verno o daunestera potenza, od a far raccomandazioni presso
le medesime. Se prima della nomina avessero cariche, pensioni,
dovranno rinunciarle. In contraccambio, durante questo tempo,
gli eletti godano di tutti i privilegi , onori, decorazioni ed im

munit annesse alla qualit di deputato alla legislatura.


Vl. I deputati nominati per una legislatura possano dai comu
ni, dietro postulazione, essere rieletti per la seguente, sempre
ch vi concorra il susseguente beneplacito del corpo conservato
re, senlita la consulta dei protettori.
_
Quali saranno le conseguenze di questo metodo? Per vederle

facciamo lapplicazione ad uno stato particolare. ll regno (1 Ita


lia nello stato suo del 18l3 presenta 2155 comuni ( I). Avremo
quindi 2155 deputati, calcolando un de urtato per ogni comune,
bench i comuni non siano della stessa ibrza. Aggiungiamo altri
_ 5 per proporzionare la rappresentanza, avremo 2160 possidenti:
(t) Almanacco Reale 1815, pag. 286.

38

mura I

Diamo ad ogni dipartimento luno sopra laltro ein ne depu


tati, avremo 120 deputati, che sederanno ogni annone laula le
gislativa. Le liste non saranno esaurite che in 18 anni, talch o

gni 18 anni le elezioni dovrebbero essere rinnovate.


lo non mi (lilfonder qui ad annoverare i vantaggi che da que
ste rare adunanze risultano ad una monarchia temperata. Dir
solo, che i deputati che entrano , quelli che sortono, quelli che

aspettano, ve endo che le loro pretese sono regolate dalla sorte


e frattanto godono gli onori e le immunit di deputati, non han
no motivo di disgustarsi di nessuno. Viceversa si informano, se
vogliono, e si instruiscono dei loro doveri e delle loro preroga

tive.

Ci che abbiamo detto degli eletti, lo ossiamo dire del pari


degli elettori; perocch ogni comune dello stato sentesi pareg
giato ad ogni altro; e nel suo rappresentante da lui conosciuto
e da lui prediletto vede s stesso concorrere alle eminenti fun
zioni della sovranit. Ma di queste funzioni dovremo dire dappoi.
Qui al pro esito delle prevaricazz'om' debboannotare che con
questo mete o, unito alle penali sanzioni ed ai freni della pub'
blica opinione, io credo sar prevenuta ogni corruzione per par
te della corte e di qualunque altro seduttore anche nella classe
dei possidenti.
Qui prima di tutto si vede un grandissimo numero di eletti
bramosi sol di distinzione, ed iquali a poco a poco sono portati
dalla sorte nell aula legislativa , ove non seggono che una sol
volta in 13 anni.
Il comperare tutta nesta gente sarebbe im ossibile. La cor
ruzione d'altronde d iflcuni non gioverebbe c ne un sol anno e
sarebbe accompagnata da tanta infamia e da tanti pericoli, che
renderebbesi impraticabile.
A schiarimento del mio pensiero mi giover il seguente pas
so di Rousseau nelle sue considerazioni sul governo di Polonia.

. Uno dei grandi inconvenienti (ei dice) degli stati grandi, ed il


quale princi mlmente rende difcile la conservazmne dellaliber
t, si che la potenza legislativa ( 1) non pu mostrarsi in per
sona e non pu agire che per mezzo di depulazwm'. In ci vi ha
il suo male ed il suo bene, {ma il male prevale. E impossibile di

corrompere il legislatore in corpo; ma facile dingannarlo. I


suoi ra prescntauti sono difficilmente ingannati, ma facilmente

corrotti: e di rado accade che nel siano. Voi avete sotto gli oc
(t) Cio la nazione.

TECRIA GENERALE

39

chi lesempio del parlamento dInghilterra; e quello della vostra


nazione merc il libera-m veto. Ora si pubcnsi illuminar colui
che singanna, ma come contenere colui che si vende? Senza es

sere instruito degli affari della Polonia io scommetterei tutto quel:


lo che ho al mondo, che avvi pi cognizione nelle diete e pi
virt nelle dietine.
lo veggo due mezzi di prevenire questo terribile male della
corruzione, il quale converte lorgano della libert in istromento
di servit.
il primo rimedio si ,come gi dissi (i), lafrequnza del
le diete, per la quale, caugiandosi sovente i ra ipreseutanti,ren
desi la seduzion loro pi dispendiosa e pi diilicile. Su di que
sto punto la vostra costituzione migliore di quella della gran

Bretagna. E quando il liberum telo sar stato tolto o modifica


to, io non veggo altro cangiamento a farsi se non che rendere
ancorpi difbcile la mission degli stessi nuncii a due diete con
secutive, e d impedire che essi siano eletti troppe volte.

a il secondo mezzo consiste nellassoggettare i ra presentan


ti a seguire esattamente le loro instruzioni ed a rend%re un con

to severo ai loro costituenti della loro condotta alla dieta. Su di


ci mi fa maraviglia la negligenza, linerzia, ed io oso dire, la

stupidit della nazione inglese, la quale dopo avere armati isuoi


deputati colla potenza suprema, non vi ha posto alcun fieno per
regolar luso che essi far ne potrebbero pel corso di sette anni
intieri nequali dura la loro commissione (2).
5 27
Errore comune da evitare

Per ci che riguarda questo secondo mezzo, io non posso es


sere daccordo con Rousseau. Io concedo che i deputati della
nazione debbano avere un freno contro le prevaricazioni; ma

non possono acconsentire che essi debbano essere legati a prece


(I)Ecco il primo passo qui accennato: cQu'cst-ce qui a conserv jusqui
ci t'autorit legislative? C'est la presence des dites. c'cst le frquent renou
veliemcnt des nonces qui out maiutenn la rpuhlique. L'Angteterre qui
jourt da premier de ces avautages a perdu sa libert pour avor ngtig l'au
lre. Le mme parlement dure si tong-temps que la cour. qui se'puissrait
lacheter tous les aus. trouve son compte a l'uclictci pour scpt, et ny man
que pas. Premire Iegon pour vous.

(2) Comideration: sur le gouvernemcnt de Polagne, Chap. VII.

40

rum: i

denti inslruzioni dei loro committenti, n che debbano render

conto ad essi di quello che praticarono durante le funzioni della


legislatura. Quanto alle prevaricazioni essi debbono essere giudi
cati da un tribunal privilegiato superiore e totalmente indipenden
te dai privati e dal re, e con forme assicuratrici di una assoluta
indipendenza morale del deputato. Ma quanto al resto assur
do in diritto ed impolitico in pratica assoggettare i deputati le
gislativi ad istruzioni specialiprecedenti, e ad un rendiconto po
steriore ai loro committenti. La proposizione della legge deve

stare per tutte le ragioni di necessit presso il re, come si dimo


strer pi ampiamente pi sotto. La necessit di far conoscere i
deputati nazionali, non deriva dalla necessit di illuminare il go

verno su i bisogni dello Stato, ma bens dal bisogno di contene


rele passioni dei governanti nellesercizio della potenza legisla
tiva. Ad illuminare ilgoverno su i bisogni dello stato visone mil
le modi pi confacenti, senza usare il potere tumultuario e par
ziale delle assemblee locali. Noi vedremo che assai meglio si pu
e si deve ordinare le cose, onde il governo e lassemblea legisla

tiva proveggano colla legge. Ad ogni modo la esperienza ha di


mostrato quanto cattivo sia il metodo iugulatorio d' una prepo
sizione improvvisa da dirigersi in una o poche sedute, e le di
scussioni turbolente di pi teste a grande stento si conducono a
concrelare un progetto unito. Ma quello che pi ripugna al di
ritto ed alla politica si il pretendere che la legge, la quale as
solutamente il pensiero supremo della sovranit nazionale (pen
siero che non pu aver riguardo n alla volont, n ai bisogni
sili eciali
d'un; ma
tal distretto,
tale provincia.
duna di
tal tutto
classeil
persone
solamenteduna
alla volont
complessiva
corpo), possa essere vincolata da inslruzioni locali o proprie ad
una classe speciale. Libera dunque , indipendente , universale,

suprema deve essere la legislatura. Dunque per ci stesso non

pu comportare veruna responsabilit per parte del deputato ver


so chi che sia. Ein non entra nellaula legislativa come deputa:
lo d'un dato comune, ma come eletto da un dato comune ad es

sere deputato di tutta la nazione. Egli in sol/dura con tutti gli


altri sostiene il mandato nazionale a non acconsentire a veruna

proposizione del governo pregiudichevole alla nazione. Se do


vesse far valere le instruzioni locali dei retesi suoi committen
ti, esso dovrebbe far piegare gliiiteresm o le vedute di tutto il
resto della nazione a quello del suo distretto. llla ogn altro di
stretto avendn lo stesso diritto , converrebbe allora convertire
lassemblea legislativa in unarena digladiatori, nella quale le

"
rnonm GENERALE

4.t

contrariet delle forze, venute a conitto, e non produrrebbero


niente, o non produrrebbero che mostruosit. Se poi date ai de

putati facolta transigere,conviene pur dar loro facolt a distac


carsi dalleinstruzioni secondo il loro buon senso; e quindi convie
ne scaricarli da responsabilit e da ogni rendiconto, finita la lo

ro missione.E dunque illegale ed impolitica la pretesa di assog


gettare i deputati a vincoli prima di entrare, ed a responsabilit
dopo che sono sortiti dallaula legislativa; e ci nel caso stesso
che si ammettesselas eculativa, impolitica, ed impraticabile di
visione del potere legislativo dallesecutiVo, sorgente troppo fe

conda di orrori politici e di disordini pubblici.


ligettato dunque questo secondo rimedio di Rousseau detta
to da principii falsi in diritto e funesti in politica , io ritorno al
primo , di moltiplicare il numero dei deputati nella classe dei

possidenti e di cangiarli annualmente per rendere pi difcile la


loro corruzione.

g 28
CONTINUAZIONE

Dell esame sui modi di prevenire le precarieazioni dei


deputati possiclenti
l l modo di prevenire le prevaricazioni degli antagonisti costi
tuzionali sta, come dissi, nel far si che essi non possano n spe

rare n temere nulla dalla certe , ma debbano sperare e temer


tutto dalla nazione.

Molto par fatto collimpedire la corruzione pecuniaria; mapo


co , io dico, fatto si sarebbe , se la costituzione si restringesse

a questo solo rimedio; n si avesse provveduto alla corruzione

degli onori edelle distinzioni. Questa forse pi pericolosa della


prima, avuto riguardo tanto alle persone dei possidenti, iquali
dopo le ricchezze desiderano le distinzioni, quanto all'opinione

comune che non detesta un prevaricatore per ambizione, come


un prevaricatore per avarizia. A questa parte adunque io ho pen
sato rimediare cc proposto progetto. Sta leletto inabilitato a ri

cevere onori e impteg ii dalla corte nch tutta la serie delle ele
zioni sia esaurita, e goda intanto deglionori e dei solidi privilegi
della legislatura. E dopo che la lista delle elezioni sar esaurita,
regga la facolt di concorrere di nuovo e di essere rieletto , e

son certo che per questa maniera sar chiuso il varco alle sedu
ltou.scxosl La Scienza delle Costituzioni

ti

W'

42

'

mare i

zioni che la corte tentar otesse coll otl'rire onori e impieghi Il


possidente che aspira al acarica di deputato alla legislatura, l'a

r i suoi conti prima : e se in lui prevale il desiderio di briilare


coi favori della corte , non si porr certamente fra i candidati

della legislatura. ll dover stare per esem io per l8 anni senza il


suo bramato oggetto una prospettiva 010 lo spaventer. Allor
ch poi gli piaccia pi di brillare nel corpo sovrano, egli vedr.
tosto gli onori ed i privilegi circond3rlo ed accompagnarlo per 38
anni e do 0 ancora, quando essa sappia non demeritare la pub

blica con 'denza.


E qui la prudenza voleva di cautelare le seconde elezioni de
gli stessi soggetti con una speciale provvidenza. l comuni elet
tori possono bens nella prima volta nominare secondo il merito,
ma non si trovano in grado di far lo stesso la seconda volta. La
condotta pubblica e privata del loro deputato nella carriera le
gislativa cosa che non cadendo sotto la loro inspezione , non
pu di fatto assicurare la loro nomina. Tocca a quel corpo a cui
sta appovgiata una su rema censura a venir in soccorso della
causa pnbblica,e quindi riutare pel bene istesso degli elettori di
lacitare una rielezione che risulterebbe nociva o scandalosa agli

interessi ed alla maest nazionale. Ecco perch io ho progettato


che la rielezione del deputato debba essere confermata dal corpo

conservatore della costituzione, sentita la consulta dei protettori .


Passando ora aconsiderarc queste provvidenze per quello che
concerne la morale indi endenza dei deputati, se risulta che ad

essi tolta loccasione d essere sedotti, tolto pur anche il moti


vo di essere inlimoriti dal governo, lo che costitusce la seconda

parte della garanzia olitica personale. L inviolabilit la ri


spettiva garanzia giudiziaria, della quale per tanti anni godono

i deputati , e della quale godranno ancora nel caso che vengano


rieletti; gli assicura abbastanza contro ogni risentimento che per
avventura avessero eglino provocato contro di s nell esercizio
della legislatura, resistendo con nella franchezza che conviensi
a liberi cittadini dop0sitarii degltnteressi e della confidenza del
la nazione alle mire zizgz'usle o sconmlqliate della corte.
_ Per ultimo ad assicurare questa libert ed a sgombrare ovni
Umore nellesercizio della legislatura si aggiunga il metodo lei
voti segreti nell' ammettere o nel rigettare una proposizione ,
e er tal modo si avr. compiuta l opera della perfetta libert
dei deputati alla legislatura. Questo metodo sar quello che ab
b_raccer il maggior numero e dordinario lintieraclasse dei pos
sulenti; peroccbl: il discutere con discorsi pubblici le proposi

TEORIA GENERALE

43

zioni toccher d ordinario alla classe dei dotti , i quali per in

sliluto sono preparati a questa funzione e debbono illuminare la


mente dell assemblea.
Tutte queste cautele sarebbero forse soverchie in una repub
blica, ma appena bastano in una monarchia ereditaria. l patro

cinatori del la libert veggono ivi un certo lrop )o gagliardo e


permanente di usurpazione per non isl'orzare il Sistema dell op
posizione. E per, se la legislatura fu da noi architettata in mo
de che formi quasi una permanente gerarchia, ci venne sugge rito dallindole naturale del principato ereditario, nel quale la

zione forte e permanente ad usurgare esigeva una forza gagliar


da e permanente per contenere.

ien te pu essere indill'erente,

e niente pu essere negletto in un sistema, nel quale il pi pic

colo lato debole da luogo alla dissoluzione della monarchia co


stituzionale, e quindi alla ruina della nazione.
5 29
Punizione e garanzia personale dez'mzz'onarz'pubblici
Le provvidenze annoverate no a qui servono a prevenire ,

ma non a reprimere. [testa lultima e la pi disperata funzione


della legge, e questa la punizione. Il capo (1 opera della prov
videnza consiste a renderla inevitabile. Il ren erla analoga e
proporzionale al delitto cosa di minore studio. Ad ogni modo
d uopo provvedere anche a questo punto , perch la pena sia
conforme al senso morale di chi deVe giudicare. Lurto produr
rebbe le illegali assoluzioni, le quali, nell'atto che eontrastassero

colla legge, riceverebbero lapplauso della ubblica opinione pi


forte (lele leggi medesime. Con ci si proclhmerebbe una im u
nit di fatto che disperderebbe lultimo punto di consistenza el
la macchina costituzionale.Lo sforzo precipuo deve essere diret
to contro le preearicazzom'. Le infrazioni alle leggi e gli ecces

si di potere occupano un posto secondario. Le_ prime apparten


gono alla garanzia indiretta : isecoudi alla diretta. Tolte o di
minuite le rime, si tolgono o si diminuiscono anche i secondi.
lmpedite c e il custode vada daccordo coi ladri, e voi o toglie

rete o diminuirete i furti. Non questo il luogo , ove io possa


dettare le leggi speciali, colle quali punir si debbano le prevari
cazioni: dir solamente che , unendo i mezzi preventivi cm pu
nitivi con saviezza, si possono con tutta sicurezza togliere le pre
varicazioni, o per lo meno renderle rarissime.

44

PARTE 1

Nell atto per che dobbiamo rendere inevitabile la unizio


ne, dobbiamo rendere cauta laccusa ed imparziale il giudizio.
Senza di ci la spada della giustizia si adoprerebbe per discio
gliere i nodi della garanzia nazionale. Se necessario di carica
re li amministratori ed i tutori dello stato di una grande rispon
sabxlit; egli are necessario di circondarli con una grande si
curezza , alloro agiscono fedelmente. Non deve dunque stare
in balia dogni malcontento e d'ogni invidioso di trarli a dirittu
ra in giudizio, 0 di farli trepidare, allorch reggono la cosa pub
blica; ma si deve fare in modo che , data la libert. dellaccusa ,

essi abbiano sempre una salvaguardia che li difenda dalle perse


cuzioni ille ali, o dai giudizii inetti o passionati.

Ecco il andamento, le condizioni e le cautele dell' aziou pe


nale che esercitar si deve e si pu nelle materie costituzionali.
Esse abbracciano tanto la pena quanto la punizione, tanto le ve

dute antecedenti quanto le conseguenti.

FINE DEL CAPITOLO QUINTO

C.-\PITOLO \'l

GARANZIA PERSONALE E REALE, POLITICA E CIVILE


DEI CITTADINI

5 30
Quadro della polizia arbitraria

Giunte le considerazioni nostre a questo punto, noi ci trovia

mo gettati in una specie di ansiet e perplessit, dalla quale non


gossxamo esser tratti che da una possente e savia provvidenza.
e la necessit pubblica vuole che apriamo un giusto sfogo alla
libert dei cittadini, la ragion pur vuole che poniamo nel mo
narca lamministrazione della giustizia ed il potere di reprimere
e prevenire idelitti. Ma con questo potere non gli diamo forse la
facolt di comprimere la libert individuale e di abolire la ga
ranzia ultima e reale della costituzione? Per due modi rincipali
la libert individuale pu esser affetta in uno stato civi e , cio :

l. Collandamento della polizia amministrativa.


2. Collordine della procedura e dei giudizi criminali.
Quanto al primo punto cosa dolorosa il vedere che, a pro
porzione che negli stati inciviliti dellEuropa si sono riconosciu
ti i sani principii della libert. civile, la inquisizione politica ha
rotti tutti i riguardi e violati tutti i diritti.
Se cess la inquisizione monastica, soltentr la politica. Que
sta, al par di quella, valendosi delle delazioni segrete e creden
do a spie prezzolate, arresta, conna, bandisce e fa marcire in

carcere, senza dar ragione a nessuno. Ma in questa non si han


scampo che si aveva in quella di una abiura, di una ritrattazio
ne, n di altro rimedio penitenziale. Tutto dipende dalla volon

t di uno schiavo che crede di lusingar lorecchio del suo pa


drone col suono delle catene dein oppressi che osarono, sotto

f_f____-I-___

.i(i

PA ma I

le battitore del dispotismo, di gettare un sospiro di dolore, e di

ricreargli la vista col pallore del volto di tutti gli altri che di e
notte spaventati dal cupo suono dunincognita minaccia, si sve
gliano ogni mattina, maravigliandosi di trovarsi nel letto in cui
si coricarono la sera. Ci non basta: guai a quellonesto ma 0
scuro cittadino che ha una bella movlie adocchiata da un corti
giano, o da un agente di polizia! guai a quell uomo riputato
che non va a baciar il lembo della veste, od a tergere la polvere

dei piedi di quel potentel Guai a uellamministratore che non


d mano a dilapidare il denaro pu blico per saziare l'ingordi
gia di quel grande! Guai a quel magistrato che non rende la
giustizia a grado di quel favorito o di quella raccomandata !
La polizia sapr far sorgere dei sospetti, tessere delle insidie,
inventar delle colpo per agevolar tutto lo sfogo alle passioni de
gli uomini vestiti di autorit. Che se agli arbitrii dellinquisizio
ne politica si associano quelli della inquisizione religiosa, spari

sce perfin lombra della civile sicurezza. Allora sotto il pretesto


di miscredenza un emule soppianta un ottimo funzionario : allo
ra si invade il regno privilegiato delle famiglie e si violano tutti
i diritti della patria'podest: allora l'irreligione diviene il delitto
di chi non ha delitti: allora lo stato cade nelle mani di uomini
iniquissimi , abbastanza canti per vestire un apparenza che in

cuore disprezzauo, ed abbastanza intraprendenti per dar corso


sotto il pretesto di religione a tutte le vendette dun orgoglio non
soddisfatto, o di altra pi rea passione eontrariata.
Frattanlo dove va la onest e la sicurezza personale? Divisa.
la societ,frai delatori e li innocenti, fra gli sgherri e le vitti
me, gettata la difdenza l?IO nellintimo delle famiglie, la socie

t tutta invasa da un alito pestilenziale e talmente agitata da


tutte le passioni odiose, che le convien finire o nell abbattimen
to 0 nella ribellione. Piacesse al cielo che io esagerassi in questa
pittura della polizia arbitraria; ma pur troppo debbo temere che
quelli che hanno veduto davvicino questo mostre, ed hanno te

nuto dietro a suoi passi, dichiarino che essa ancor al di sotto


della realt. la fatti nulla ho detto n del segreto epistolare vio
lato, n dei domestici sedotti, n dei delitti provocati, n degli
scritti fabbricati, n delle calunnie a poste, n di tanti altri mi

steri diniquit macchinati 0 er perdiare un cittadino e per co


stringerlo a riscattare una peneolante o perduta libert. Nulla ho
detto delle giornaliere usurpazioni delle giurisdizioni civili, col
le quali si spoglia anche colla forza un preteso debitore: nulla
del guasto dato al criminale con processi parte proditorii, parte

TEORIA GENERALE

47

incanti; nulla delle arbitrarie confische, e delle infinite vessazio


ni usateal commercio librario: nulla finalmente delle false voci fa

tali alla pubblica e privata tranquillit. Basta una centesima par


te di questi fatti certi, notori e ripetuti per provare essere neces
sario di stabilire una cautela costituzionale atta a prevenire se

non tutti , almeno i maggiori abusi di questo ramo di ammini


strazione.

531
Del modo di tutelare la l/erf individuale contro

gli atti non prgm'bz'li della polizia


Facil cosa sarebbe ordinar bene questa parte se si potessero
sempre togliere alla polizia amministrativa le mani per non la
sciarle che occhi per esplorare , e bocca per riferire: ma nella
vita civile occorrono mille occasioni , nelle quali convien adope
rare le mani per prevenire mali im reveduti e gravissimi. Con
verrebbe difatti ignorare del tutto c ecosa importi lamministra
zione tutelare dello stato, per non sapere, che non solamente in

tutti i casi calamitosi e repentini che allontano alla pro riet, al


la sanit, alla vita, alla sicurezza delle cose e delle persone,

necessario di agire secondo lurgenza; ma eziandio ne' casi non

calamitosi fa d uopo che gli amministratori abbiano in mano


tutti i mezzi coattivi o repressivi, onde spingere o raffrenare la
otenza degli individui a norma delle esigenze della cosa pub
blica. Senza di ci un soverchio rispetto per la libert rivata si
convertirebbe in offesa della libert e della salute pu )bliea : e

quindi il bisogno autorizzerebbe a ricorrere a mezzi straordina


rii che opprimerebbero quella stessa libert che si voleva pre
servare. er la qual cosa chiaro che conviene avventurare
qualche porzione di libert individuale per comprare una pi
larva sicurezza e libert privata e pubblica.
lo dico avrenlurare e non sagrificare, perch un poter di
screzionale posto in buone mani, lesercizio del quale sia bene
ripartito e cautelato, non importa un sagrificio, ma un utile de

posito che ritorna aumentato. Come voi lasciate in ne al senso

morale di un tribunale la facolt di giudicare dei fatti dai quali


dipende lonore, la propriet 'e la vita del cittadino; cosi forza
lasciar ci che fa bisogno all'arbitrio di<creto dellanuninistra

zione per costringere il cittadino a fare, o ad astenersi da quelle


azioni che egli deve eseguire od intralasciare in vista della cosa

./

48

man; I

ubblica.il Potete
igliare
il posto
di un Diodella
e veder
tutto?
gerivete
codice voi
assolinto
bench
farragginoso
libert.
Non
potete voi far tutto questo? Supplitc come potete. Pensate prima
di tutto che un savio legislatore preordina stabilmente le cose
che non possono sollri.r eccezione, abbandonando al discreto ar
bitrio per un atto, dir cosi, di disperazione, quello che non

ossibile di assoggettare, senza maggiori inconvenienti, a regi)


e sse. Quando dunque si tratta di regolare lazione prevenien
te del governo sulla libert individuale onde impedire i fatti cri
minosi, lodinator dello stato circoscrive ipoteri della ammini

strazione, n dovei vincoli non possono nuocere allutile rov


videnza, aidandosi nel resto al buon senso ed allo zelo deliam

ministratore preposto.
Ci non tutto. Come nel sistema giudiziario, dopo aver ri
messo al senso naturale dei giudici 1 azione ultima della giusti
zia, il legislatore non dimentic di circondare questa facolt con
i migliori garanti che si potessero ritrovare, vale a dire, collo

stabilimento dei tribunali collegiali non prevenuti, colla solenne


e simultanea impressione di un animato e libero dibattimento e
colla presenza imponente d'un pubblico che giudicai giudici me
desimi ; cos nel sistema amministrativo circondar deve le com

missioni libere date agli amministratori e specialmente la facolt


di colpire la libert individuale non solo concautele puramente
tutelari, ma eziandio colla responsabilit. di ullicio , e con una

soggezione, dir cosi, discrezionale ad un corpo eminente ed im


parziale, che non avendo veruna ingerenza nella amministrazio
ne, possaostar del pari alle querele vessatoriedi privatiignoranti
e passionali controi l'unzionarii, ed ain abusi ineseusabili del
lautorit degli amministratori. Io mi spiego: bench non si pos
sano individuare i casi, ne quali u aver luogo un arresto po
litico, ci non ostante si pu e si eve ordinare che esso non pos
sa esser comandato che per motivo di necessaria prevenzione.
Ma questa dichiarazione dell atto costituzionale non giaccrebbe
che sulla carta se, nel caso che fosse violata, non si potesse ripa

rare, o punire la sua violazione. Fimete il caso che non per ne


cessaria prevenzione di un delitto o i un male pubblico o priVa-
te; ma per una aperta vendetta, per eseguire una concussione,

per istrappare un alto contro le leggi venga arrestato un cittadino:


qual rimedio eontrapponete voi, allorch vi contentate solamente
di predicare la vostra massima sulla carta? dunque evidente
esser necessario lo stabilire un terzo giudice superi0re, investito

dun potere discrezionale, il quale vegga se il principio sia stato

_(
TEORIA GENERALE

49

violato o no, e se lo sia stato pererrore o per mala fede, per pre
cipitanza di giudizio, 0 per consumata malizia; se possa meritar

censura o tolleranza ; se la semplice rifusione dei danni o la so

lennit duna punizione.


Con questo stabilimento voi renderete cauti i funzionarii che
hanno in mano il terribile potere di colpire la libert del cittadi
no, e li renderete ad un tempo stesso coraggiosi ad usarne colla

dovuta libert; perocch essi non potranno temere di dover com


arire ad ogni passo a difendersicontro le ingiuste querele di co
loro che furono giustamente colpiti dalla loro autorit. Prima di
autorizzare un formale giudizio sia criminale, sia di dannied in
teressi, per il seguito arresto politico, i tutori supremi della co
stituzione veggano in via di prima presunzione se il principio sia
stato violato o no, e come lo sia; e se quindi si possa dar luogo
al giudizio della responsabilit di ufcio.
5 32
Dei casi che sipossono assoggettare a regolesse
Questa osservazione cade, come ognuno vede,sopra que casi
che non erano prenibili dalla legge costituzionale ; ma si vole
vano per sottoposti ad una giusta coercizione. Quanto agli al
tri gi revolati dalla lefvge, sarebbe crudelt lusare indulgenza

alcuna alla violazione dellordine stabilito. Un uomo privato del

la libert in uno stato eggior della morte, perch sente tut


to il dolore della oppressmne con tutta l impotenza di un uomo
morto a sottrarvisi. Egli reclama perci la pi viva sollecitudi
ne, e la pi efcace difesa sociale. Nina onesto cittadino pu es
sere indilferente alla. sua sorte, come non pu essere indilleren
te per la propria sicurezza. La facolt di arrestare , o non ar
restare il cittadino sembra il punto centrale , nel

uale si van

no ad unire di fatto tutti i raggi della tirannia o ella libert.


Qui dunque l opera della costituzione non nita no a che
non siasi posta al coperto la libert individuale da ogni super
chieria degli uomini rivestiti di autorit, e la cosa pubblica da.

ogni attentato dei mali intenzionati. Conciliare quindi questi due


estremi; trovare quell'eicaee rovvidenza che collo ste_sso mez
zo produca amcndue questi e etti, ecco uno demassim1 proble

mi delle costituzioni politiche bramate dai popoli civilizzali.

Dalle quali considerazioni agevole il vedere che la libert


personale del cittadino deve essere tutelata , tanto in relazione
BOI\GNOSI La Scienza delle Costituzioni

50

man I

all' azione della podest

overnativa,

nanto in relazione alla

zione degli altri membri ella societ. a tutela quindi della li


bert politica e della civile non solamente quanto alla legisla
zione , ma eziandio

nanto all amministrazione forma uno de

gli oggetti precipui ella legge costituzionale.

533
In citi conven a collocare il rimario
esercizio
della P olizia
. .
. .

personale su: L'llltllllt.


Ma questa tutela non

u essere reale ed attiva , se non af

data ad uomini che abbiano interesse a mantenerla. Quanto al

la legislazione non v difficolt a collocarla in quelle persone,


nelle quali ap oggiata la legislatura. Ma pensando alla ammi
nistrazione ua partito piglieremo noi?
La forza elle circostanze , e la connessione essenziale delle

cose ci s ingono necessariamente a collocare la tutela ammini


strativa ella libert politica e civile del cittadino nell'ordine giu
diziario, ben inteso che lultima garanzia nazionale, rispetto al

lordine giudiziario medesimo , riposi inne in quel corpo che


fu costituito supremo moderatore e tutor della nazione, e nella

libera e pubblica inspezione nazionale.


Tutta la difficolt consiste nel connettere e distinguere le fa
coltin modo che luna non collida laltra, ed in modo che lu
na serva all altra, cosicch ne risulti il trionfo della libert pri

vata, accoppiato colla maggior sicurezza pubblica. E noto agli


anatomici riscontrarsi nella macchina umana certi plessi, o no
di nervosi, che a guisa di tanti piccioli cervelli, formano altret

tanti centri subalterni di azione e di passione vitale. Lorganizza


zione governativa nel corpo sociale deve anchessa avere i suoi
plessi, i suoi ganglii. Essi sopratutto debbono esistere in quella

parte del sistema organico governativo che destinata a tutela


re la libert personale ne suoi rapporti politici e civili. Impe
rocch questo divisamento, importando la facolt tanto di offen
dere, quanto di difendere , importa necessariamente di riunire

nella stessa magistratura lautor di tutelare la libert della gen


te onesta, tanto contro le passioni degli amministratori, quanto
contro le offese dei delinquenti. Sotto il primo aspetto essa eser
cita una funzione costituzionale politica : sotto il secondo eser
cita una funzione costituzionale civile. Sotto il primo aspetto lo
stesso funzionario pi garante che operatore: sotto il secondo


monta GENERALE

Mm
51

essenzialmente agente ed amministratore. Sotto questo aspet

to adunque esso deve essere responsabile del suo fatto e contro


vegliato da un ltro potere.
Arrestiamoci un istante sopra nest ultima funzione. La ne
cessit delle-cose esige che essa s1 trovi nel pi vicino e minu
to contatto possibile colle persone che conviene rispettivamente
sorvegliare , contenere e difendere ; che sia in grado di a 'ire

colla massima rapidit ed unit necessaria a prevenire , inibr


mare, provvedere e punire; che sia nalmente del tutto poten

te nella sua attivit e del tutto soggetta nella sua esecuzione ;

altrimenti la tutela riesce precaria, saltuaria, illusoria o perni


ciosa.

Ura queste condizioni si ottengono forse col dimezzare fralor


dine amministrativo ed il giudiziario la polizia personale di si
curezza civile ? lo detesto o compiango quel governo nel qua
le questa misura viene adottata ; lo compiango se una necessi
t olitica lo sforza: lo detesto se una mira di dispotismo lo con

sigiia. Frattanto per gli inconvenienti sorgono da ogni parte.


Non solamente la libert individuale, ma l amministrazione del
la giustizia punilrice originariamente mal menate dallarbitrio
illimitato degli agenti amministrativi. Essi parte per ignoranza,

parte per capriccio, parte per pigrizia , gnastando e ritardam


do liniziativa dei processi criminali , o aralizzano o violenta
no, nel suo nascere, 1 azione della giustizia.

Frattanto qual l' elietto che questo dislogamento produce


nello spirito pubblico t Da una parte viene snaturala quellaf
fettnosa condenza che deve nascere verso la civica amministra
zione ; e dall altra viene deluso od ailievolit o quel salutare ti
more che deve essere incusso dalla giustizia. La prima difatti,

qual madre amorosa di famiglia, pensando alla sussistenza, al


la sanit, alla educazione, alla comodit , allornato ed altri si

mili oggetti, invita a s i cittadini , come tanti gli a lei cari ;


e questi , anche senza volerlo , sono attratti a lei per un dolce
senso di dipendenza e di filiale piet. Ma se voi volete addossa
re a questa madre lufficio di una inquieta esplorazione, se nel
la mano che distribuisce il pane e raccoglie i bambini , voi po
nete le catene che trascinano nella caverna dei rei , non egli
chiaro che voi rivolterete il cittadino , ed almeno lo allontane

rete per non farne che uno schiavo condotto dal solo timore?
Dall altra parte poi se la giustizia incute timore, ci solo per
l idea associata di quella spada, di quelle carceri, che essa pu

applicare. Ma questa idea non produce il dovuto etetto, quan

52

mare I

do tutti i mezzi dellesplorazione, dellarresto e del giudizio non

esistano nella stessa mano. L impressione tolta quando | au

10rit che deve giudicare sia pedissequa dun'altra che non pu


punire ; quando non solamente non ha comuni le funzioni, ma

nemmeno la gerarchia ; quando sorgono elementi di dissocia


zione , di gelosia , di contrasto : in breve quando questo pote

re non sia forte ed imponente per l' unione di tutti i costitutivi


essenziali al suo esercizio. Che se per lo contrario ponete sotto
lo stesso sguardo tutta la serie precedente della condotta e del
le relazioni delle persone che conviene es lorare , o dalle qua

li trarre i lumi necessari alla scoperta dei delitti ; se ponete in


una sola mano i mezzi preventivi e processuali ; se questa ma
ne sia frenata da una incessante responsabilit; se sia abbastan

za forte per ben servire ed abbastanza subordinata per non sot


trarsi da una di cadenza erarchica , voi otterrete quella uni
t , quella rapi it e nel a subordinazione che comica-veri

care in questa parte de la pubblica amministrazione.


Dalle quali considerazioni lice raccogliere che la polizia ri
sguardante la ersonale sicurezza dei cittadini, deve essere pre
cipuamente co locata nel rimo grado della gerarchia giudizia
ria con tale precauzione che possa tutelare la civile e politica li
bert ; n possa offendere mai o ritardare le operazioni del go
verno.

534
. Della tutela della libert individuale nell esercizio

della giustizia
Fu disopra osservato che la libert individuale nellandamen
to della amministrazione pu essere affetta in secondo luogo dal
modo
Graziedisian
esercitare
rese al la
secolo
giustizia
in cuispecialmente
viviamo , nelcriminale
quale (stato
5 30ri
conosciuto che questo terribile diritto non deve essere riposto in
mano di un sol uomo. Omni assioma costituzionale si che l'am
ministrare appartiene ad un solo , il iudicare appartiene a
molti. Lunico punto di questione si ri ace a sa ere se in ne
sti molti debbano entrare eneralmente uomini de popolo coinc
me di giurati, oppure de bano essere esclusivamente uomini in
struiti scelti e provati col nome di cortio tribunali.
Io per me credo che esclusivamente ed impreteribilmente non
si possa adottare n luno, n laltro stabilimento; ma che con

TEORIA GENERALE

53

venga procedere con certe distinzioni. Ailine di agevolare la_so


luzione della questione e renderne sicura la ris osta, esaminia

mo i rapporti delle cose e degli uomini, onde (fediirre i risulta


menti del a vera necessit pratica atti a suggerire la giusta prov
videnza (V. introduzione).
Due sono le condizioni che essenzialmente noi dobbiamo con
templare nei giudici : la prima si la cognizione della mente,

la seconda l1hparzialil del cuore. Quanto al primo punto niu

uo potrebbe controvertere che uomini educati, instrniti ed av


vezzi alla discussione dei fatti litigiosi ed a seguire i seni tortuo
si degli articii, ed a pesare le presunzioni, sono infinitamen
te superiori e pi atti a giudicare che uomini tratti dal popolo,
il grosso buon senso dequali pu essere facilmente illuso , se

dotto e trascinato a giudizii precipitosi o favorevoli o contrarii


all imputato. Tutto adunque si riduce a vedere circa 1 impar
zialit necessaria alla giustizia , se si debba dar la preferenza

ad un tribunale permanente di giudici , o ad un assemblea di


giurati. La ragione reci ua per la uale si da la preferenza ai

giurati, si la mora e in ipendenza oro dallazione del gover


no e dei potenti. Essi, dicesi , dopo daver pronunciato il loro
'udicio secondoi dettami della loro coscienza, tornano a con

indersi colla massa del popolo e rimangono senza responsabi


lit e senza timore. Qual conforto non deve essere per un accu

sato il pensare che il suo destino dipende da giudici di questa


fatta? La morale indipendenza adunque si il titolo, el quale
volete instituire i giurati inglesi? Ma questa morale in ipenden
za non si pu forse ottenere anche colla instituzione cautelata dei
tribunali permanenti? E quando si temesse in particolare qual
che pericolo, non si otrebbe forse accorrere con un autorevo
le appoggio? Prima i ris ondere a queste due domande giova
di ben ravvisare gli effetti naturali dell instituzione dei giura
ti, astrazion fatta se esista una migliore garantia dei giudicii cri
minali.
Lindipendenza morale nei giudicii da apprezzarsi quando
essa porta l imparzialit: senza di ci essa sarebbe il massimo
agello di questa parte di amministrazione. Ma l'imparzialit che
desideriamo, si pu forse, colla instituzione con0sciuta dei giu
rati, ottenere dove e quando fa duopo? Leffetto deve essere a
bituale ed intiero. Possiamo forse coi giurati ri rometterci ordi
nariamente una fedele amministrazione della giustizia in tutte le

parti del governo dello stato? Quando parlo di giustizia io parlo


d'uncqua distribuzionedi diritti: quando parlo del giudizio dei

Si

mare i

giurati io parlo d'un senso conforme ai soli dettami della verit.


Se un innocente ha diritto di essere sicuro di non perdere la li
bert e la vita. il pubblico deve essere pure sicuro di non perde
re la sua quiete; 0 stato di non perdere le sue entrate; la patria
di non essere impunemente abbandonata dasuoi difensori; i ma
gistrati di non essere turbati nella loro giurisdizione; i credenti

nella Professione libera della loro religione; i cittadini nella af


fezione innocente ad una pi che ad altra parte politica. Senza
di ci la giudicatura non che uno stromento duna passionata
fazione, sempre ingiusta o verso il g0verno o versoi cittadini.

Ora tutte queste condizioni si ottengono forse colla giudicatura


per mezzo dei giurati?

535
Della giudicatura inglese per giurati popolari,
suoi inconvenienti assoluti
William Paley loda, come conviene ad un inglese, il sistema

che in Inghilterra unisce la giudicatura permanente degli utIi


ciali di giustizia alla giudicatura eventuale dei giurati; ma nello
stesso tempo egli confessa che soventi volte il giudizio per giu
rati non conforme alle regole della giustizia. Questa imperfe
zione, dice egli, si osserva principalmente nelle cause nelle ua

li prende parte qualche assione o pregiudizio popolare. "ali


sono i casi ne'qua i un or ine particolare duomim promove do
mande sulle altre classi della societ: come per esempio il clero
quando litiga per le decime: tali i casi nequali il popolo e col
pito da un dovere incomodo, come sarebbe la percezione delle
pubbliche imposte: tali i casi nequali una delle parti veste un
interesse comune eollinteresse generale dei giurati,per esempio,
allorch si contesta un diritto fra il locatore ed il conduttore, fra.
il direttario e l'ulilista: tali nalmente quelli nequali gli spiriti
sono inammati da dissenzioui politiche e da odit religiosi.
Codesti pregiudizii (soggiunse l autore)agiscouo g:;gliarda
mente
opinione
olo del
vien trattovieppi
l'0 inedalla.
dei
giurati.sulla
Il loro
im erodele fao Iioro
forzaquale
si aecrescon
scelta dei giurati alla nel luogo nel quale sorge la disputa. Il
giudizio della causa presentito; e codeste decisioni segrete_deL
lanima sono la pi parte dettate da un senso di favore o di av
versione. Soventi volle esse sono fondate sullopinione che si nu
tre intoruo alla setta, la famiglia, il carattere, le relazioni ed al

TEORIA emanare

55

tre circostanze nelle quali le parti si trovano piuttosto che sopra

le cognizioni esatte od una seria discussione della quislione.


Ecco il quadro veridico delle affezioni morali le quali altera
no il senso dellimparzialit nella giudicatura per giurati. Que
ste sono troppo conformi alla natura delle cose e degli uomini
er non essere conosciute anche in via di naturale presunzione.
Ee fra le descritte affezioni noi scegliamo le principali, con qual

coraggio potremo noi affermare che in questa inst1tuzioxie regni


abitualmente quello spirito di imparata ila necessario alla buo
na amministrazione della giustizia? Fingete voi il caso in cui gli
spiriti siano infiammati da dissenzioni politiche o da odii religio-'
si? Laccusato perduto colla sola presunzione di partigiano op
posto o di dilferente religione. Fingete voi il caso che taluno o
siasi sottratto od abbia criminosamente aiutalo altri a sottrarsi

dal servizio militare? Laccusato assoluto. Fingete il casoin cui


taluno abbia maltrattato od un esattore pubblico di unaim osta,

ed abbia fatto passare un contrabbando a mano armata? L accu sale e assoluto. Fingete voi il caso in cui alcuni armati abbiano

in tempo di bisogno saccheggiato i grani d'un ricco? Gli accusati


saranno assoluti. Fingete voichc un gendarme in un tumulto po
polare sia stato coraggioso nella difesa di s stesso e per necessi
t abbia ucciso o ferito? Laccusalo sar condannato. Sar pure

condannato in oni circostanza di necessaria difesa nel pubblico


servigio.0ra credete voi che un governo provvide possa tollerar
molti esempii di codeste assoluzioni e di codeste condanne?
Gli annoverati inconvenienti sono perpetui , perch inerenti
alla natura delle affezioni degli uomini osti in certe relazioni.
Che se noi ci figuriamo un paese, come l ltalia, nel quale il ge

nio celeste del vivere civile debba combattere contro il demone


infernale del feudalismo e delle superstizioni senza ledere le per
sone e le propriet de suoi seguaci; se l indole degli abitanti
quanto elevata in dignit altrettanto pertinace nelle sue abitudi

ni e cieca nelle sue affezioni, presenti lesempio di fazioni diutur


ne e violente, nate anche senza necessit; se con nuove institu

zioni che urtano necessariamente i vecchi pregiudizi, e quel che


pi, lambizione e lavarizia delle classi privilegiate e le rela
zioni contratte sotto dominazioni straniere, si suscita una sorda

guerra intestina ed universale , che non pu finire che dopo la


quarta generazione, noi dobbiamo confessare che per molto tem
po linstftuzione dei giurati inglesi non sarebbe in quel paese

consentanea alla amministrazione duna imparziale giustizia.

So che fra due mali convien scegliere il minore. Anch io se

PA TE I

si trattasse o di introdurre o di tollerare una monarchia feudale,

come linglese, proclamerei o lascerei sussistere la gindicatura


per_i giurati come sta in Inghilterra malgrado tutti i suoi di
tetti.

Tro po frequenti, vicini e mescolati sono i conitti dellinte


resse et signori e del governo cogli interessi dei sem lici citta
dini, per non preferire la arzialit delle assoluzioni a la parzia
lit delle condanne. Io lo 0 quindi e benedico di tutto cuore lfn
ghillerra che per s ha trovato il miglior unto dappoggio alla
sua libert individuale; ma io debbo confessare del pari che in
una monarchia nazionale costituita a dovere, la perfetta imita

zione del metodo inglese non solamente non necessaria, ma


perniciosa.
5 36
Della giudicalura per tribunali collegz'alie sue garantz'e
Dico primieramente che non necessaria. E per verit-che
cosa desiderate voi nei giudici nominati dal re? Imparzialila'
nel giudicare, voi mi rispondete.-Che cosa temete voi nei giu

dici nominati dal re? Faver per la corte, odio per laccusato.
Ma ditemi : questo favore e quest odio pu mai nascere dove
glinteressi della corte e dellaccusato non si collidonol Siate di
buon conto. -In tutti i delitti comuni contro la vita, l'onore e

la propriet dei cittadini, linteresse della corte non desse con


forme allinteresse del popolo? Qui dunque linfluenza della cor
te non esige verun antagonismo costituzionale; e quindi veruna
potenza tutelare opposta. In quali accuse dun ne potremo noi
trovare il conitto, se non in quelle che riguardano la pubblica
amministrazione? Noi ne abbiamo or ora veduti gli esempii. Or
bene -Credete voi che queste esigauo assolutamente la giudi
catura per giurati popolari? Con ci non si otterrebbero giudizii
imparziali, come esige la giustizia e l' interesse dello stato, mai

giudizii corrotti dalla ritrosia a prestarsi ai sacrificii necessari


allo stato.
vero che giudici nominati dipendenti dal governo, per pia
cere all' autorit da cui di cadono, si debbono presumere incli

nati a secondare le sue v0 onta: ma se voi fate chela destituzio


ne ola sospensione di un giudice non istia pi in mano del go
verno, ma dipenda dal voto di una terza autorit; se voi assog

gettate le discussioni ad una pubblicit solenne , voi non sola

mente rendete libero ed imparziale nel cuore de' giudici quel

TEORIA cnxnmu-z

57

senso morale che naturalmente ripugna di assoggettare un cit


tadino alla tirannia; ma date al giudice stesso un punto dap

poggio che lo renda coraggioso ad a'ijontaie od a porre in non


cale le ingiuste indignazioni ministeriali.

Dopo i questa provvidenza , temete voi ancora che non si


possa sempre ottenere dai tribunali ordinarii quella imparzialit
che desiderate? Allora stabilite che quel terzo corpo permanen-
te e superiore di cui abbisognate er mille altri casi importan
tissimi possa provvedere, ocol traslerire la cognizione della cau
sa delluno all altro tribunale, o col dare al tribunale giudicante

una giunta di individui scelti da lui, i quali possano bilanciare i


voti dei giudici ordinarii al par de giurati, ma non vestano ve
rana delle affezioni antipoliliche de' giurati popolari.
9 57
Delle q/]zioni dei membri dei tribunalie loro rznedio
Ed affine di regolar bene questa parte fa duopo osservare
che le affezioni atte a turbare la imparzialit dei giudici possono
essere o locali o generali. Fra le locali non solamente pongo
quelle della sicurezza minacciata in una data parte di territorio;
ma eziandio quelle che investono l' animo d un dato tribunale.
Nessuno ignora , per esempio , che nelle giudicature collegiali ,
gli individui, ponendo in comune linteresse della loro autorit,

vi pongono eziaudio nello delle loro passioni ; e quindi del lo


ro risentimento, specmlmente se la loro boria sia stata offesa in

comune. Non quindi raro il vedere lesempio di giudicati pro


nunciati per animosit nutrite anche per anni fino a che si apra.
loccasione di sfogarsi o contro la persona o contro la famiglia
o contro il cliente. Vittima di quest' ira pu facilmente divenire
l'ottimo avvocato, o lottimo cittadino il

nate alza la voce con

tro un erronea decisione 0 contro una disordinata disciplina.

Platone voleva sommamente onorati e protetti tutti coloro, iqua


li difendono civilmente altrui dalle ingiurie. flonorandus certe

est qui ni/u'l ivy'uriatur : qui cero neo alias z'dfacere patitur ,_
duph'ci/wnore ima etiam magia est konorandus.llle emm un:

[tre multis komzm'bus com aratur rumprincz'pibus cacteroruqn


injuriam mmcz'et (I). dixesta specie di ministero civile in
parte afdato agli avvocati ed ai cittadini che reclamano e ri
(1) De legibus. Dialog. V.
ltoncnou la Scienza delle Costituzioni

58

PARTE 1

corrono e si affaticano er riparar le ingiurie inferile dai rivali


potenti e dai magistrati: essi formano, dir cosi, il comp emen

to dell anta onismo e della garantia politica e civile risultante


dal alrocimo costituzionale.
na savia costituzione pertanto deve provvedere in guisa che

sorgano codesti uomini coraggiosi, moderati e liberi, che im


plorino lautorit ed ardiscano applicare lopinione dove convie
ne. Essa deve sopra tutto fare in modo che coloro che si consa
crano al patrocinio dei cittadini, possano spingere il coraggio

ed i talenti al segno di divenire eroi della pace. La qual cosa


far non li pu, se essi non hanno una garantia legale contro lor
goglio irritato o dei magistrati ai quali possa appartenere un
giorno di pronunciare sulla loro propriet e sulla loro libert; 0

ci potenti che possano inuire sul luogo del giudizio. Questa


garantia consiste nel trasportare la cognizione della causa ad al
tre tribunale . o nel dare aggiunti imparziali alle giudicature.
Questultimo rimedio il solo che convenga, quando la causa

alternate l imparzialit dei giudici . li pu-colpire tutti. Ecco


come si pu usare del metodo della giudicatura per giurati ossia.
aggiunti. - Domando se oltre simili casi vi possa essere neces
sit di farne uso? Domando di pi se codesta neoessil non sia
cosa straordinaria e di eccezione? Ugnnn vede che il conoscere
il motivo di destinare la giunta giudiziaria deve appartenere ad
una ma istratura indipendente e superiore: che convien lascia
re a lei fincarico di nominare la giunta e le persone che la deb
bono comporre, secondo la qualit del caso e delle persone, e

talvolta anche aggiungere difensori capaci ed affezionati.


Queste osservazioni, come ognun sente, cadono sulla comune

dei cittadini.

gas
Degli avvocati e palrorinatori in relazione alla tutela
politica e civile
Le violazioni ai diritti del cittadino fatte per errore o per ma
la volont accompagnano tutti gli istanti della vita civile, e spe
cialmente l inc'amminamento delle riforme. Esse molte Volte
sfuggono la vigilanza ed il discernimento dei funzionarii destina
ti a sorvegliare. La prima curasusseguenle duna costituzione
consiste dunque nel far si che sorgauo dal seno del popolo le
istanze ele procedure atte a far correggere tali violazioni. Quan

nonna GENERALE

59

do la libera querela viene solfocala; quando il patrocinio e de


serto, quando alla coraggiosa difesa vien sostituita la frase soli
ta : io non taglio urlare: io non voglio impegni, dite che non
esiste terreno 0 parlano per erigere un buon governo, ma sola

mente un fracidb rancidume per perpetuare il dispotismo. Ono


rate dunque, proteggete e disci linate come conviene lordine
dei patrocinalori e degli avvocati ; e Voi, nell atto che li porrete

in necessit di rispettar s stessi, ne formerete gli organi miglio


ri della pubblica opinione ed i pi zelanti protettori della civile
libert. Quelli che dierono pruove non solo di maggiore perizia
nelle nuove leggi, ma di maggior-zelo e disinteresse nel proteg
gere il cittadino-quelli che unirono unonorala stabilit, nel

non prostituirsi a contraddittorii sentimenti, ed un sublime co


raggio
a resistere
in faccia aidpotenti,
abbiano
a referenza
lin
gresso alle
aule legislative
e alle supreme
caricfl)ie
dello stato.
Fondate sopra tutto instituii di educazione, ne quali i gli dei
valenti difensori dei cittadini trovino un aiuto all onesta medio
crit dei loro padri, unesenzione dai servigi militari ; un incen
tivo a tutte le cognizioni ed a tutte le virt necessarie alla vita
civile e politica, e sopra tutto un' unit di massime e di spirito
pubblico qual si convxene ad una costituzione ragionevole.
Se non u far maraviglia deve certamente recar dolore il ve
dere che s: istituiscono seminarii vescovili e collegi militari , e
non si pensi a stabilimento veruno particolare per coloro che si
consacrano al i nobile, al pi importante ed al pi inuente
ullizio civile. bi veduto accordare al cleric ato lesenzione dal
servizio militare er un certo numero di individui, e questo be
necio negato ad)una classe di perso ne che forma il vivaio dei
giudici, degli amministratori e dei legislatori. lo non voglio in
dagare se ci sia avventito per ignoranza 0 per malizia ; ma di
r sempre che gravissimo fallo si il trascurare questa parte ,

qualunque sieno le intenzioni dei governanti. Essi non possono


inorare quanto esteso e utente sia lordine degli avvocati e de

gi altri uomini di legge. ssi non possono dissimulare che in u


no stato ben regolato conviene che il governo abbia il maneggio

delle leve tutto della nazione. per non avere a soffrire reazioni
violente. Che questo maneg fio non si pu ottenereycheinspiran
do un interesse concorde al e classi specialmente attive e natu
ralmente inuenti della societ.
Dall altra parte poi non posso perdonare l incoerenza che
stata praticata n qui in tutti i metodi della pubblica educazio
ne. - Se i progressi duna civile societ, in forza dei quali le

60

PARTE r

professioni e funzioni si suddividono e si diramano in tante for


me disparate, non permettono la(pedagogia degli antichi, que
sti progressi per permettono, e anzi esigono di prendere al
meno una cura pi speciale di coloro che sono destinati a for
mare lanima impulsiva e lappoggio morale del governo. rlra
scurar questa parte egli lo stesso che commetter in balia della
fortuna il regime dello stato; perocch sar opera sol della for
tuna aver uomini preparati alla amministrazione ed alla legisla
zione; sar opera sul della fortuna che i difensori civili sosten
ano con intimo sentimento la causa delle leggi e del governo.

gara opera sol della fortuna se per lo meno non uniscano la lo


ro voce alle ingiuste querele d un volgo che ignora per quali
sacricii si ottenga la maggior pros erba e sicurezza dello sta
lo. Sar nalmente opera sol della fortuna se le leggi non ven
gano corrotte , se lopinione non venga pervertita e la costitu
zione alterata , la libert soverchiata, la tirannia stabilita , le

sistenza politica perduta. Poniamoci una volta in mente la su


prema verit che il regno stabile della libert e della giustizia
fondato e mantenuto dalla forza sola della 0 inione, vale a di

re della perfetta cognizione accoppiata ad un v:ttorioso interesse,


almeno in coloro che pi davvicmo inuiscono sulla cosa pub
blica. Persuadiamoci che questa opinione , per essere operati
va, non deva star rinchiusa in una canceleria , ma essere dif
fusa nella iazza, nelle case, nelle botteghe. Che nelle occasio

ni tutte delia vita e nel seno dellcfamiglie debbono trovarsi isuoi


a ostoli , i suoi difensori. Che questi apostoli e questi difenso
ri debbono essere di lunga mano preparati. Che questa opinio
ne deve essere int'nsa nella prima et; sviluppata e rinvi"orita
nelle susseguenti; trasmessa intiera alla posterit. Per ta mo
do farete penetrare l attivit del vostro governo e delle vostre
leggi no nelle ultime bre del corpo sociale. Per tal modo voi
comunicherete ad ogni arte quellarmouico e vitale impulso 1
dal quale solo dipende a forza e la prosperit della nazione. "
5 39
Garantia reale
lo dovrei parlar qui della garantia reale (cio di quella che
riguarda i beni) dopo aver discorso della personale. Ma doven
do qni riguardar le cose in mira soltanto della generazione dei
poteri politici e non rispetto alle leggi direttrici della proprie

TEORIA GENERALE

61

l , io trovo che l argomento presso che esaurito dalle cose

che furono dette circa la garantia personale. Le autorit costi


tuite e specialmente le giudiciarie servono alla tutela reale, co-
me servono alla personale. Le eccezioni sono le medesime ed i
dentici i rimedii.
Giovami soltanto di far osservare che, se il re od il fisco di
scutei suoi diritti avanti ai tribunali ordinarii, non per un fa
vore comparlito alla nazione , ma per un omaggio dovuto alla.
nuda giustizia e verit. lmperoech dal momento che voi inve

stite questi tribunali ordinarii col carattere d imparzialit, voi


li considerate come autorit poste fra lattore ed il reo conve

nuto qualunque siasi, le quali a senso di pura verit e di rigo


rosa giustizia pronunciano ci che di ragione. Sotto uesta
spetto non sono , n possono essere . n rotetlori del 1300 n

protettori del popolo, ma indagatori indi ferenti della verit ed


applicatori religiosi della legge. Certamente per il cittadino un
bene il non soffrire l ingiustizia ; ma questo bene un diritto
irrefragabile per una parte ed un dovere indeclinabile dall al
tra. 0 voi dunque che menate tanto rumore per vedere il re, e
la corona, od il demanio contendere col cittadino avanti ai tri
bunali ordinarii, cessate dallo spacciare questuso come una cle

mentissima degnevolezza ; perocch qui non si pu vedere al


tro che una necessaria sua obbligazione. lo allopposto vi l'0 os
servare che ogni eccezione o metodo diverso una infrazione di

quella parit di trattamento che deve esistere. allorch si pon


gono in lite i diritti reali ed allorch se ne commette ad un ter
zo la giudicatura. Qualunque sia il funzionario , l agente od il
procuratore che stipula un contratto a nome della corona della.
nazione, sar, sempre vero che pratica un atto di ragion contrat

tuale per s, regolato dalle leggi della propriet. Spettar dun


que dovr al giudice della controversia linterpretar la clausola
el contratto, tanto se la lite esiste fra privati, quanto se esiste

fra un privato ed un agente del governo. E se ragioni di unal


la politica facessero er un dato tempo dubitare della perfetta
capacit o fermezza d)ei giudici ordinarii, la ragione di stato e

la giustizia vi suggeriscono bens di aprire un ricorso ad una ter

za autorit eminente e tutrice dello stato e di collocare finalmen


te in lei lultimo appoggio della confidenza, ma non mai di vie-\
lare i rapporti delluguaglianza iudiciaria , ponendo in mano

dell amministrazione il destino elle propriet e la tranquillit


di que'possessi che si acquistano per fatto della stessa ammini
strazione.

62

' PARTE 1

Ci che abbiam detto dei contratti, dicasi di qualunque altra


funzione regolata dalle leggi civili ; nel che comprendo quegli

atti di autorit. tutoria, ne quali interviene , edintervenir deve


una cognizione di diritto er parte del tutore. E cosa del tutto
incompetente che lamministrazione debba accordare o negare
l'approvazione in iure ad un contratto od alla deliberazione a li
tigare, posto che la necessit nasce spesso dalla ingiustizia o dal
larbitrio della stessa amministrazione. Siavi pure un tutore, ma

sia imparziale ed autorevole.


'
Queste osservazioni applicarsi debbono a qualunque altra au
torit giudicante definitivamente del contenzioso , nel quale si
tratti di colpire l interesse del cittadino ; talch , se ragioni di

convenienza esigono di collocare la cognizione dun oggetto ve

ramente amministrativo in persone diverse dai giudici civili o cri


minali, non si pu toglier loro n il voto deliberativo, n la mo
rale indipendenza necessaria a pronunziar giudizii imparziali. Sa
rebbe il colmo degli assurdi rocurare tuttele jaranzie dellagiu
stizia per una causa di 100 lire e toglierla poi in unaltra di mol
te migliaia, e fare giudice lamministrazione stessa od il suo capo.
lo non posso qui entrare in pi m_inute' specicazioni: a suo
tempo dir quel di pi che necessario per regolare i conni
della com etenza, come appunto si conviene ad ogni legge co
stituzionafie.

9 40
Garantia del diritto difar grazia

Il sistema penale sta sotto alle leggi tutte costituzionali, ci


vili ed amministrative, come un apparecchio di reazione salu-.
tare che respinge le azioni tutte disordinate degli elementi del
la macchina sociale. Il movimento ellicace ed armonico di que
sto apparecchio vien eseguito dalle procedure e dal giudizi pe
nali. La disp0sizione irrevocabile e la sicura esecuzione dei giu

dicati forma. lestremo punto d' appoggio, dal quale si ri ercuo


tc sulla macchina sociale lazione ripulsiva e coibente di tutto il
sistema penale. L'ireoocabilita quindi dei giudicati e la certez
za della loro esecuzione forma lultimo elemento della garantia
costituzionale civile.
Ci posto-quali sono le considerazioni che possono accadere
sul diritto di grazia che Vuolsi attribuire al monarca? E trop
po chiaro che, se questo diritto rimanesse senza alcun treno in

rsonu GENERALE

63

mano del re, esso renderebbe illusoria la garanlz'a c0st ituziona


le reprimenle. Le corruzioni procurate dalla corte, per esempio,

sempre anderebbero impunite. Un reo sottrarrebbe laltro dal


la pena: anzi il corrutlore metterebbe anticipatamente la grazia
come condizione del suo contratto. Neglia tri delitti poi a ele
menza imprudente del principe divien crudelt. verso luniver
salit dei cittadini. - La sanzione della legge non ha forza che
per l aspettativa certa della sua a plicazione.-Cbe cosa dun
que faremo noi? Togliete al re il iritlo di grazia? Prima di far
ci io vi domando se la legge penale, che l' opera degli uomi
ni, si debba riputare tanto antiveggente e tanto perfetta da irro
gare ad ogni caso una pena che non faccia pentire lo stesso le
gislatore? [o non credo che veruno voglia attribuire all opera

ell uomo la provvidenza dun Dio. Ci posto ne viene che non


si potr togliere, ma si dovr solamente lemperare 1 esercizio
del diritto di grazia in modo che esso serva di supplemento e di
sussidio ala provvidenza della legge. Senza di ci i giudici si
arrogherebbero non solo senza taccia, ma con applauso questo
diritto, assolvcn-Jo un accusato che preveggano dalla inessibi

litii della legge condannato ad una pena atroce. Ma, abilitare gli
uomini ad usare con applauso arbitrii irragionevoli, a uali dal
tronde non si pu apporre verun freno, e cosa forse di buon e

sempio e di politica prudenza ? Se vi un ultimo potere, su cui


tutto riposa , il potere cio dell opinione (di cui il legislatore
stesso servo), perch annullarlo con quel mezzo istesso con cui

dovreste afforzarlo ? Per la qual cosa necessario lasciare al re


il diritto di far grazia ai colpevoli come supplemento alla previ
denza del legislatore: ed pure necessario di eautelarne l eser
cizio, tanto per non fomentare la speranza dellimpunit in quei
delitti comuni che devono ad ogni modo essere repressi,'quan

to per non agevolare la dissoluzione della garantia costituziona


le in quelle parti, nelle quali la sua fermezza si appoggia al po
tere di punire le prevaricazioni, e le oppressioni criminose ten
denti a rovesciare le autorit costituite.

FINE DEL CAPITOLO SESTO

CAPI'I0L0 VII

DEI POTERI COSTITUZIONALI DELLA MONARCHIA NAZIONALE

541
Prospetto dei principalipoteri indispensabili della
menare zia nazionale rappresentativa

- Riandando con una sola occhiata le cose discorse fin ui, par
mi di poter raccogliere i primi materiali necessari , on e com
porre il governo monarchico nazionale in modo che il suo mec
canismo non solo non tolga niente n alla provvida antiveggeu

za della legislazione, n alla libera energia dellamministrazione


{g l, 2 ); ma anzi le comunichi tutta la possanza, tutta la sta.

ililii e tutta la benecenza. Con ci stesso la prerogativa reale


non solamente rimane salva; ma viene ampliata, perch viene
coadiuvata e difesa.
Restringendo poi l attenzione alla qualit dei poteri generati
dalla necessit, parmi che dobbiamo ammettere nella monarchia
veramente nazionale i seguenti poteri, cio :

I. Il potere delermz'nante- e questo si esercita colla legis


azione.
II. Il potere operante - e questo si esercita coll' ammini
strazione.
III. Il potere moderatore - e questo si esercita colla con
servazione delle attribuzioni e colle funzioni dell ultima. con
danza.
IV. Il potere ostulante -- e questo si esercita col patro
cinio piolitico e civi e.
. Il potere giudicante-e questo si esercita colle proce
dure e coi giudicati di qualunque ordine, salva lesecuzione all
autorit del governo.
VI. Il potere conslrz'ngmzte - il quale specialmente si e
sercita colla forza e coll' armi.

TEORIA GENERALE

VII. Il potere cerlicante -- e questo si esercita colla fe


de pubblica e colla conservazione delle cose autentiche.
VIII. Il otere predominante-e questo si esercita coll'0<
pinione pubblica nazionale. _

'l utti questi poteri non agiscono n singolarmente n succes


sivamente, ma complessivamente e contemporaneamente, come

a corpo vivente si conviene. Esaminiamoh in primo luogo per


quell aspetto che interessa la arte organica della legge costi-.
tuzionale. Noi diremo poi del e loro funzioni.
5 42
Dalpotere determinante
Far concorrere i deputati della nazione nella legislatura fino
a quel segno solamente che la necessit esige; e non togliere o
diminuire nel monarca il potere legislativo , ecco ci che il di
ritto e la politica pu suggerire nel temperare nella monarchia
il potere levislativo.
La legisizzione fatta in concorso di altri importa necessaria
mente tre funzioni diverse , cio :

I. Proposizione.
' .
Il. Decretazione.
ili. Promulgazione.
La prim a e l ultima per regola generale dovranno esser fat<
te dal re. La seconda col re, non solamente perch senza di es

se fautori t legislativa sarebbe tolta a lui , ma sopratutto per


ch il fine della costituzione necessariamente lo esige.

Se voi fate concorrere i deputati della nazione nella legisla


tura , non perch presumiate che il governo non sappia fare
le leggi ; ma perch presumete che non le voglia fare quando
conviene e come conviene.

Il concorso legislativo non dunque unattribuzione propria


mente z'mperaliva; ma semplicemente tutelare.
D altronde , supposta anche l inabilit nel governo ; questa

si verificherebbe mille volte di pi dal canto di unassemb ea ( i


di cui membri sono tratti dalla sfera privata) che nel governo,

il quale avendo sottocchio tutto lo stato della nazione, pu sem


pre conoscere il biso no , ed il tem o opportuno della legge.
Ma posto ( dice ta uno) un semplice tutore a anco del go
verno, se avremo una salvaguardia contro le leggi cattive , non
avremo un impulso efcace er le leggi necessarie. Frattanto la
Romance: La Scienza delle

Iitun'mu'

66

PARTE i

ruota della pubblica amministrazione dovendo ad ogni modo


camminare , o non si provveder , 0 si provveder arbitraria

mente come desideranoi ministri. A questo inconveniente come

rimediate voi? La nazione non ha essa il supremo ed imprescrit


tibile diritto di invocare e di ottenere le provvidenze necessa
rie dal suo governo ? A uesto irrefragabile diritto della nazio

ne corrisponde un indecfinabile dovere nel monarca ; ed in


uesto dovere che sta radicata la sua autorit legislativa. Ora se
date alla nazione un jus al ne dovete necessariamente darglic
le anche ai mezzi. Dunque , quando il governo non provveda ,

la nazione ha diritto di supplire altrimenti.


A questo ragionamento io ris ondo essere vero in massima.

il dovere del overno di dare ed il correlativo diritto nella nazio


ne_di ottener ggi uando fa bisogno e secondo il bisogno ; ma
non esser poi certo i modo eolqua econvenga ottenerle. lo veg
go bens che per parte dei tutori nazionali pu esistere un dirib
to di petizione, ma non un diritto di coazione. Qualunque sia

no le combinazioni della iniziativa delle leggi io non trovo che


questo diritto coattiva possa aver luogo. Date voi lapr0 osizio
ne d'una legge ad un parlamento? Il re potr ricusare iaecet
tarla. La date voi al re? Esso potrltralasciare di proporla. Ma.
sia che la. legge non venga proposta, sia che non venga accetta
ta, sar sempre_vero che essa manca. Come don ne ovvierete

voi a questo inconveniente I Sforzerete voi il re a acdettarla ?

Ma vo1distruggereste lessenza stessa della monarchia , e quel


ch peggio la porresle in una violenta convulsione, talch , po
sii sulla bilancia gli e'etti del contrasto con quelli della tolleran
za, voi dovreste rassegnarvi a soffrire i secondi piuttosto che ec
citare i primi.

non-stai son-1d
Rigetteto cosi il mezzo diretto della cauzione, non rimangono
che i mezzi indiretti della opinione. lo credo che questi si pos
sano impiegare con ottimo successo, sempre che si sappiano di
videre le materie ed armonizzare li interessi. Il capo d opera

della sapienza sta nell ottenere 1 e fetto con quella morale sicu
rezza chele cose umane possono ripromettere.
1hl
Posto c_osl nel re il diritto di proporre la legge. resta a vede
re se, colla obbligazione di ottenere lassenso dei deputati nazio
nali , si offende la prerogativa reale? Secondo il proposto divi
semento le leggi non sonoformate n dal solo re, n dalla com
missione nazionale; ma sono concordate liberamente da amen

tlue. vero che la commissione indipendente dal re; ma non


superiore al re. Niuno poi obbliga il re a proporre, o ad ap

. ___ ,'_,,

rnonu cannaazn

67

rovare una legge che non gli piacccia o quando non gli piaccia.
allaltra parte niun atto ci de utati pu obbligare i sudditi
senza illibero concorso del re nella proposizione enella proinnl
gazione.

'

Se dunque le leggi legano l amministrazione ( nel che pre


cipuamente consiste il governo) esse non la legano come atto di
superiorit dei deputati nazionali, ma bens come atto voluto

dal re. Cos la legge diviene il pensiero direttivo dell'ammini


strazione determinato dal capo supremo della medesima e deli
berato col consenso dei deputati della nazione.

643
(fame sipossa ottenere sicuramente la proposizione
della legge senza mezzi coattivi
Sopra abbiamo ri citato i mezzi di coazione per ottenere una
sicura proposizione ella legge. Abbiamo detto potersi impiega
re utilmente i mezzi di opinione. Come fare si pu?
La solafunzione giusta della legge sta nell' imporre que'vin
coli che sono puramente necessazg' all equit, sicurezza e pro
sperit comune.

Un governo manca al suo dovere, sia quando non rovveda


con una leg e necessaria, sia quando vincola con una egge non
necessaria. di data la necessit di una legge, esso manca al suo
dovere se non provvede pienamente al bisogno.
Dare dunque leggi, sol quando fa bisogno, adattate al biso

gno e dentro i limiti del bisogno, ecco il dovere e la volont del


monarca.
Ora forse s embile che i ministri abbandonati a s stessi, ed
lanche le assemblee convocate dai dipartimenti provveggano al
uo

Ciiiate voi un ministro solo? Astrazione fatta dalla mala vo


lont , convien supporlo un Dio , se deve ( in uno stato un po'
grande ed incivilito ) ad un tem o stesso rogettare le leggi e.
presiedere all'amministrazione. reate vm molti ministri? luuno
vede il tutto insieme dei bisogni dello stato, ed i rapporti uniti
della cosa pubblica, la quale, esi cado cos irazione, esige tran
sazione di vedute, per non oen ere quel unit vitale che ren
de lo stato potente e felice. Ognuno anzi, a uisa dei vortici car

tesiani, tendendo ad allargare la propria sl%ra, vessa al di den

tro ed usurpa aldi fuori; talch in fine, per governar troppo, si

68

rum: I

governa male. Che se consultiamo lordinaria volont dei mini


stri che abborriscono di sottoporre a vincoli nuovi la loro auto
rit e cercano di ampliarla, cresce vieppi linconveniente di ab
bandonare ad essi senza riserva la cura della leislazione.
Date voi la pro osizione delle legi ad assemblee periodica
mente convocate Peggio ancora dire darla esclusivamente al
governo. Niuno dei rappresentanti e informato dei bisogni com
plessivi dello stato, ed cosa rarissima che possegga tutte le co
gnizioni anche teoretiche per tessere una proposizione ragio
nevole.
Vorreste voi incaricarne quel corpo che destinato a custo
dire i conni delle competenze, a contenere o ni autorit entro

i limiti delle sue attribuzioni , a conservare le orme del regime


costituzionale, a correggere le infrazioni? Peggio ancora. Questo

corpo usurperebbe tutta l'autorit, e la monarchia si cangereb


be in oligarchie.
Darete dunque la proposizione delle leggi ad un quarto cor
po nominato dalla nazione, il quale composto di persone intelli

genti ed abitualmente informate dellandamento dell'amministra


zione edei bisogni della nazione, offra una specie di sicurt del
la sua sa ienza e del suo zelo? Ma chi patrociner allora linte
resse nazionale contro lorgovlio legislativo di questo stesso cor
po ? Chi lo difender dalle seduzioni che il governo pu impie
gare er far tacere, o per cerrompere coloro che sono incarica
ti del a pro osizione della legge? Pochi si corrompono con po
co, disse Nfachiavello.

In questo stato di cose che don ue far dovremo?


Far cospirare ( io rispondo) tutti quattro i corpi con una tale
azione e contrasto (1 interessi, di teri e di cognizioni che ne
risulti leffetto inteso. Ed allinch si vegga come ci possa risul
tare , piacciavi, o miei lettori , di discendere alle seguenti con
siderazioni.
Tre sono le funzioni_massime della leg e. La prima la pro
posizione : la seconda la decretazione; a terza la promulga
z_z'ope. La proposizione delle leggi consti di quattro funzioni ,
eroe:
I. Del rogetto del governo.
Il. Del a consulta dei patrocinatori del popolo.
III. Della dichiarazione di costituzionalit del corpo tutore,
come Rer esempio un senato.
d l
. Della presentazione all' assemblea legislativa in nome
e re.

TEORIA GENERALE

69

Una proposizione preparata con questo metodo si presenter


certamente altassem lea vestita di tutti i caratteri e di tutte le
condizioni atte ad ispirare ducia. Domandate voi se la legge
sia necessaria? Questo punlosar stato preventivamente discus
so fra i protettori della nazione ed il governo. Domandate voi se
sia procrida ? Anche uest articolo sar stato ienamente di

scusso fra ilgoverno e g l stessi patrocinatori. Essx essendo istrut


ti dei principii ed informati delle circostanze di fatto della.nazio
ne, non possono essere esposti ad altri errori che'aquclli che so
no superiori ad ogni umana ordinazione.
.
Domandate voi nalmente se la legge sia costituzionale, vale
a dire, se da essa siano state rispettate le competenze e le massi
me stabilite dalle leggi fondamentali dello stato? Anche a questa
parte sar stato provveduto merc la dichiarazione del senato gin
dice su remo di questa materia, giudice interessato a mantenere
le attrihzioni e le forme stabilite dalla costituzione.
Che altro dunque rimane a provvedere circa la roposizio
ne della legge? La risposta nasce dalla ipotesi stessa che contem
pliamo. Qui come ognun vede 1' iniziativa della legge gi in
camminala. Tutto si pu far bene quando la cosa gi in mo
to. Ma ci non basta. Fa duopo di una spinta: fa (1 nopo daila
in modo da evitare pi che si pu conflitti acerbi e scandalosi fra
il governo e la nazione. Come procederemo noi? La proposizione
di una leggepu soffrire primieramente ostacolo dal ambizione,
dall'ignoranza, dalla pigrizia, dal falso zelo o dal senso della pro

pria mediocrit di un ministro. A questo si pu rimediare coi


suggerimenti e colle istanze dei patrocinalori, disciplinate conve
nevolmente. Ma, dopo che il protettorato ha fatto le pi zelanti

istanze per ottenere provvidenza, pu accadere ancora che ilgo


verno non ceda. Che fare allora? orse proporrete la le ge mal
grado il re e la farete decretare ed eseguire in onta di Eri? Ecco
un eccesso al quale una costituzione monarchica non permette
di giungere. Desisterete voi da ogni tentativo a fronte del biso
gno e del diritto della nazione i ecco un altro estremo che con
viene evitare. Che cosa dunque farete voi?
Non gettiamoci di grazia nel caos indefinito delle ipotesi va
ghe , e ragioniamo sul corso ordinario degli interessi. il caso ,
che consideriamo qui, non di azione, ma di negazione: non di

mala, ma di negata provvidenza. Pu esser che-il protettorato


s inganni sulla necessit della legge; ed anche, non ingannan
dosi, pu essere che un ministro desideri di non aderire o per or
goglio, o per vendetta alle premure di un corpo che veglia su di

T(t

MMI-3 I

lui Ma se il protettorato porter le sneislanze alla prima assem blea legislativa; se questa decidersolamente della necessit del
la provvidenza implorata dal prolettorato senza arrogarsi la ini
ziativa della legge, che ne avverr? Per lo meno questa dichia
razione valer come una petizione rispettabile, alla quale (lilli
cilmente il ministro ricnser_ di dar corso. E difcile che il re,
senza un grande suo interesse, voglia associarsi alle mire parti

colari di un ministro, e rendersi avversa la nazione dalla quale


ein ama di ottenere ubbidienza, amore e sussidii. ll punto dei
sussidii pecuniarii e militari ben ordinato forma la pi sicura cau

zione della condiscendenza del re per tutte le provvidenze ammi


nistrative domandate dalla nazione, come si vedr pi sotto.

Spingiamo la cosa in oltre, e fingiamo che il ministro non l'ac


cia ancor niente. Egi allora potr essere accusato al senato di
negala provvidenza e condannato secondo la legge. Ma qui dar
si potre be il caso che il ministro ginstilicasse di aver fatto tutto
quanto era da s, ed il suo progetto essere stato arcuato per vo
lont espressa del re. Che fare allora ? Altro rimedio non resta
allassemblea legislativa che pubblicare che laprovvia'enza man
ca per autori/ espressa del re. Qual sar quel monarcache sen

za dun potentissimo interesse voglia soggiacere ad una nota di


questa natura? Lopinion pubblica forse un tribunale le di cui
sentenze siano senza efcacia? A questo estremo nel mio siste

ma credo che giungere non si possa mai, o quasi mai. E per


verit. dove potreste voi trovare nel re questo potentissimo in

teresse a negare una rovvidenza reclamata dalla giustizia e


dalla utilit pubblica? oi potreste bens trovare nel popolo un
interesse a rigettare le domande d'uomini e di denari che far il
re; ma assai difcile trovare nel re un vero e forte interesse a
rifiutare unutile provvidenza a pro del popolo. Dunque il caso
di questa inescnsabile renitenza si risolve nel mio progetto in

una mera possibilit metafisica.l)ico di una inescusabile reniten


za, poich, se la domanda del protettorato riguardasse qualche
oggetto che toccasse la prerogalira o la convenineza reale, io

concedo che allora temer si dovrebbe almeno una scusabile op


posizione: ma tutto ci che concerne questo unto non otrebbe
formare oggetto di discussione dell assemb ea legislativa , alla
quale non rimane che quello che direttamente tocca lammini
strazione, dir cosi, civile.

Ridotta la cosa a questi limiti , lungi che possiam prevedere


( ui vernn ostacolo ragionevole, noi anzi vi troviamo un punto

di coincidenza fra la volont del monarca e quella della nazio

TEORIA GENERALE

71

ne , per cui la 'prima spinta legislativa del protettorato potr.


avere tutto il suo effetto. Ma pu accadere che il protettorato si
dimentichi egli stesso del suo dovere almeno di buona fede; e
quindi manchi la prima spinta a proporre una legge necessaria.
Che faremo noi a lora? Se egli vero, che quando tu vuoi che

una cosa si faccia da taluno, devi provvedere che in qualunque


modo si faccia da altri , sar pur vero , che in mancanza delle
istanze del rotettorato, converr abilitare qualunque membro

dellassemb ca a fare una mozione legislativa. Ma in qual modo


ci dovr venir fatto? Negli intervalli fra le sedute ogni membro
abbia diritto di inviare le sue mozioni alla segreteria dellassem
blea, la quale le trasmetta al protettorato. Durante le sedute pos
sail deputalo ripetere la sua mozione o laltrui , avvisando es
serne stata_fatla comunicazione al protettorato.

Ci baster per dare l ultima e nale sicurezza sulla prima


spinta legislativa. Imperocch. 0 l' oggetto dato esiger un pro
vedimento legislativo, 0 no. Se lo esiger, la nazione in ogni mo

do avr. chi la solleciter; se non la esiger, la nazione avr in


ogni modo chi difender la sua libert da una legge non neces
saria. Ricordiamoci che le cariche di protettore e di senatore si
debbono conferire dallassemblea legislativa; che gli onori e le
ricompense non possono esser compartite che da lei; che per ul
timo 1 opinione pubblica che sorge dalla popolarit forma l' ine
vitabile sanzione del nazionale patrocinio. Quest opinione pub
blica esige che la legge esca al cospetto del popolo, come il pen
siero di una sapienza superiore, e quasi come divina ispirazio
ne. La mass/ quindi deve risplendere in tutte le pubbliche fun
zioni legislative. Farmi che anche questo previo risulti dal mio
progetto: perocch nulla si fa, o si produce apubblico che non
sia preparato, e meditato convenevolmente; e nulla si delibera
che non vesta la maest. d'una muta e libera votazione.

5 44
Dei sussidii. Delle guerre, delle paci, ecc.
Non cos nelle proposizioni che il governo potr fare allas
semblea, allorch queste importiuo un aggraviopersonale o pe
cuniaria. Lesperienza ci ha mostrato pur troppo che la reniten
711 e la gelosia su di questo punto giunsero spesso nelle assem
blee ad un estremo vizioso (1). Fa maraviglia come in Inghilter
(t) Il parlamento di Sicilia nel 18l4 c t8t5 ha riutato assolutamente

72

mare I

ra. si superino tutte le difcolt sulle domande de' sussidii. Ma


se si ponga mente al mezzo che viene impiegato, non solo cesm
ogni meraviglia , ma resta lamarezza di vedere che la causa.

della nazione venga abbandonata e conculcata per quellunico


mezzo per il qua e dovrebbe anzi essere protetta.
Aprire il varco alla corruzione dei rappresentanti della nazio
ne egli lo stesso che infrangere tutte le molle della garanzia.
costituzionale. Colui che vende senza paura al governo i suoi
suffragi perlimposizione di una tassa gravosa al popolo, li ven
de a fronte delle ubbliche imprecazioni che vede piombare sul
suo capo. Qual ritegno avr ein , allorch si tratter d un og
getto meno sensibile alla moltitudine, ma di pi grave momen
lo? Lascio la turpe macchia di venalit, che presso d'una nazione
'enerosa come la nostra, co rirebbe d infamiai rappresentanti

della maest nazionale. Qui a ri rovazione popolare guadagne


rebbe anche gli uomini onesti e autorevoli. Essa mescolandosi
col dolore di sopportare un peso imposto per mezzo del delitto,

i sussidi al re. quantunque giusticati dalla necessit. Nel t814 il re ri


corsc al rimedio straordinario di sciogliere il parlamentoe di crearne un
secondo: ma ci non gli giov nari: poich leggiamo che dovendo il re
portarsi a Napoli e ripigliart. if trono riconquistatoin dai tedeschi. egli
minaccia di rovesciare la costituzione siciliana. se ancor trova il parlamen
to indocilc a pagare ichicsti sussidii. Questi fatti mostrano ad evidenza che
In costituzione inglese una macchina, il di cui primo movimento neces

sariamente arrestato dal conitto di due forze contrarie. per disimpegna:


le quali non vi ha altra ruota intermedia. Il movimento quindi deve es
sere Ogni volta agevolato straordinariamente da una mano esterna. Per la
qual cosa la direzione e l'effetto che ne nasce non pu esser mai quello del
la costituzione; ma quello solo che deriva dall' urto straniero. Questo urto
straniero si la corruzione impiegata dalla corte nel comperare i voti dei
rappresentanti. c ha eorruption. dice Artltur Young. est I' huilc q'ui donne
1 cheu d la machine da gouvernement. Des cours prodigues. des ministres
s goistes, des majorils corrompurs sout si intimmcnt lies notre liber

a te pratique,qu'il ne [aut pas monis tu: no: rformateurs modernes poni:


) dmontrer par les faits que nous ne
n: nutre libertc qu' ce: mdme:
mana: qu'ils vondraientgurir 2.
lo domanderet volentieri allo stimabile scrittore a che riduca questa li

bert; dacch le persone ed i beni debbono servire alla guerra, ed alle al


tre voglie della corte quando piace , in nella misura. c per quel tempo
che piace alla corte? La libert pubblica del cittadino non consiste nella Ii
])t!ll di gridare; ma bens nel poter sottrarre le persone ed i beni da ogni
vincolo che non sia veramente necessario alla causa pubblica. Quel r_esto

poi di libert individuale chela nazione inglese gode. lungi che si debba
alla prodigalit della corte. allegoismu dei ministri ed allacurruzionc del
la maggiorit. si deve allopposto alla fermezza popolare. sostenuta da una
possente opinione pubblica.I laiche questo fenomeno dcrivn precisaman
da una cagione contraria a quella immaginata da Arlhur Young.

TEORIA cnxanazn

73

renderebbe perfin onorevole la persecuzione dei prevaricatori ,


e sempre scusabile il rifiuto dei contribuenti.
In questo contrasto di cose a qual partito ciappiglieremo noi?
Ognun vede che, trattandosi di sussidii pecumarii o militari ,

i deputati che intervengono nellassemblea sono giudici e parte;


e pi parti che giudici. A ci si aggiunga un'altro senso contra
rio, troppo comune a privati , improvvisamente investiti della

rappresentanza uaziona e. Questo senso deriva dal credersi ob


bligati per coscienza e per onore di resistere alle domande del
governo er soddisfare allinteresse dei loro committenti.
Ma da laltra parte lo stato ha i suoi diritti ed i suoi interessi
complessivi che costituiscono finalmente il maggior interesse dei
singoli. Il monarca, al quale fu affidata la podest di governare,

ha pure il diritto ai mezzi necessar'. La domanda dunque che


egli fa non pu essere contrastata per il diritto , ma per il solo
jtlo. Pu essere controverso se i sussidii che ora domanda sia
no necessarii; ma non mai se egli abbia o non abbia il diritto di
im erre ; e se il popolo abbia o non abbia il diritto di ricusare.
ata la vera necessit dellimposta, ne nasce lobbli azione

a sottostarvi. Ci di essenza della fondazione stessa ella so

ciet civile, la costituzione della quale importa di fornire i mez


zi necessarif alla direzione e sicurezza comune. Questa una

clausola del patto sociale stabilito dalla stessa natura. Il corpo


sociale rimane investito di questo diritto er una emanazione ,
dir cosi, ingenita alla stessa formazione (Ilalla societ civile. Es
sa risiede in lui in una maniera cos solidale ed indivisibile che
in ninn privato trovar ne potreste i costitutivi riuniti. Voi trovar
li potete soltanto nel corpo z'ntt'ero della societ,come accade do
gni altro diritto veramente pubblico. Ora chi nella monarchia
I primo direttore di questi pubblici diritti? Se non il monarca.
La questione dunque non pu cadere sulla podest ma sul
modo pi o meno cauto di esercitarla. Il consenso dunque dei
rappresentanti non n costitutivo,n traslativo del diritto, ma

semplicemente tutelare. Esso non e impiegato che come mez


zo per garantire la nazione dagli arbitrii irragmnevoli. . _
Ci posto, quando si vega che questo consenso non Sia il so
lo giusto mezzo onde sod isfare alla cosa pubblica, si pu ag
giungerne un altro pi acconcio.
Premesse queste considerazioni; ecco il mio pensiero. Si ten

ti prima la pro osizione dei sussidii nell assemblea della nazio


ne, dimostran one la necessit: si sentano le opposizioni e si di
scutano collo stesso metodo col quale si discutono le leggi: si
ltomosost La Scienza delle Costituzioni

10

74

PA ma I

passi indi alla votazione sui due articoli della necessit e della
quanh'la. 0 la maggiorit dei rappresentanti acconsente alla do
manda, o no; se acconsente, la cosa nita; se non acconsente.

la questione si rimetta ad un arbitro imparziale ed illuminato, il


quale pronunzii fra il governo ed i rap wesentanti. Questarbitro
sia il corpo conservatore che noi appe iamo senato. Il senato ,
per la sua eminente posizione, e per quel gran senso della cosa
pubblica , superiore alle tentazioni della corruzione, modera di

natura sua anche gli impeti dun falso zelo; e vince la ritrosia.
duna cieca avarizia. Quando dunque i rappresentanti nazionali
ricusino, il governo ne sia avvertito.Esso abbia tutto il diritto di
sospendere, o di ritira? la proposizione. Ma, quando senta di non

poter far di meno, proponga. la domanda sua motivata al senato,


quale fu pro osta allassemblea: questo, sentite le ragioni di am be le parti,

ecida denitivamente quale arbitro costituzionale.

Qu1 taluno opporr esser sconveniente che un assemblea mi


nore deliberi autorevolmente ed obblighi ide utati, nequali pa

re risiedere nna suprema rappresentauza. E ma a quando fare


mo noi valere le indigeste prevenzioni ingerite dalle vecchie Ict_
ture? Prima di tutto falso che nei de utati risegga la rappre
sentanza della sovranit nazionale, e c e godano duna premi

nenza su altri corpi costituzionali. Essi non sono che conegni

di antagonismo e di tutela che nella loro sfera esercitano la lo


ro azione come gli altri e nulla pi. Qui oi non si tratta di di
gnit, ma di servi io. Qui non si tratta rappresentanza, o di
preminenza, ma Si tratta di provvedere il meglio che si pu e

si deve ai bisogni della nazione. Qui si tratta di dirigere col ve


ro lume della ragione di stato le cieche passioni di una moltitu
dine , in cui linteresse personale prevale al pubblico. Se il po

polo spesso grida riva la mia maa e muq/a la mia vita , i


rappresentanti getteranno lo stesso grido, trattandosi di sussidii.

La giurisdizione dunque deve esser determinata dalla presunzio


ne cl miglior servigio e non dei titoli. Per convincervi vie me
glio _che il mio divisamento n0n pecca di sconvenienza , rispon
dete a me. E vero o no che una nazione , sotto qualunque go
verno regolare, non abdica mai la ropria sovranit, ma ne de
lega solamente i poteri e ne preord)iua lesercizio nella maniera

che crede la pi sicura al proprio interesse? Essa un padrone


che, non potendo regolare da s stesso i proprii aiTari, ne com

mette lamministrazione a chi crede meglio, e prende quelle cau


tele che sembrangli le pi efficaci per prevenire le malversazio
ai de suoi amministratori. Se dunque un dato cerpo , tribuna

rronu casca \LE

75

le 0 uomo dii buona caparra di far del bene pi che un' intiera
assemblea ; la nazione affida loro le pi gelose funzioni, senza
curarsi che molti o grandi debbano sottostare alle disposizioni

dei pochi e pi fidati. Se sulla terra si potesse ritrovarla razza


dei semidei, sarebbe inutile di fabbricar costituzioni. Ors dun

que dimostratemi che lo spediente da me immaginato sia intrin


secamente cattivo o sia frustraneo , ma non mi parlate di con
venienza e di dignit.
lo invece lo trovo non solo aceoncio alluopo particolare, ma
utile assaissimo per lintiera amministrazione dello stato: impe
rocch il governo , Vedendo che il contenzioso dei sussidii pe
cuniarii e militari sta in mano al senato, si far certamente pre

mura di secondare le operazioni di questo corpo in tutti quegli


oggetti che non im ortano molto a lui, ma importano assai al
la nazione, e per ta guisa si stabilir un tacito commercio, dal

quale la nazione ricaver il massimo protto. Qui opporre si po


tr ancora il timore delle anticipate seduzioni che tentare po

trebbe la corte verso i senatori investiti di questa su rema giu


risdizione. Ma a ci vien rimediato colla garanzia

tutela, di

cui parlo in altro luogo, la quale, quando_ sia bene ordinata, for
ma lultimo appoggio del regime costituzionale. Sup onete per
tanto qui, che siasi rovveduto validamente al perico o della cor
ruzione; quale di molti: vi potr essere ad adottare l arbitra
mento del senato , come ultimo rimedio nel conflitto fra i depu

tati ed il governo nella materia dei sussidii pecuniarii e milita


ri'? l\'la spesso accade che, o per pre arare una giusta guerra o
per soccorrere un alleato forza di omandare sussidii pecunia
rii e militari. La questione della necessit dei sussidii involge la

questione della necessit della guerra e del soccorso allallea


10. Ora convien forse avventurare al giudizio dei deputati la de
cisione di questa questione?
Se noi consultiamo il mero diritto, noi siamo costretti a con

fessare che nella monarchia non abbiamo titolo alcuno onde far
concorrere il popolo nelle deliberazioni della guerra , della pa
ce, dellalleanza e (1 ogni altro affare estero: se poi consultia
ma la tutela nazionale, nei troviamo non esservi cosa che pi
(1' ognaltra importi dessere eautelata quanto la podest di di
chiarare la guerra , la pace , o di contrarre alleanze.

L importanza della cautela vien qui considerata, non in con


se uenza dell importanza dell affare , ma ben in comeguenza
de maggior pericolo di im rudenti e passionate deliberazioni.
Si badi bene ove si riduca a questione. La necessit di impedi

76

PARTE 1

re imprudenli e passionete,delibernzioni negli affari esteri forma

il titolo dellantagonismo nazionale che contrapporsi deve al ga


binetto. Qui si pu eccare tanto col fare, quanto col non fare;
la temerit e la pusi lanimit possono egualmente compromette
re lo stato.
Quando la nazione possa essere sicura che nelle deliberazio
ni fu posta tutta quella ponderazione , che l affare esige: o vi
abbia presieduto almeno la veduta dell interesse nazionale anzi
che l orgoglio personale del governo o la corruzione dei mini
stri, che altro pi ricercar potrebbe ? Forse , per soddisfare al
prurito della curiosit pubblica, dovr il governo con impruden
ti rivelazioni guastare una negoziazione ed irritare le passioni ,
provocare i sospetti , avventurarsi alle trame dei gabinetti stra
nieri operanti con secreto, con concentrazione, con attivit, col
la sorpresa , colla menzogna , col tradimento e colla stessa ri

bellione? Forse che una numerosa assemblea in illuminata ,


pi spassionata, pi ponderata d un consesso (1 uomini consu

mati negli all'ari ed a ituati alle grandi viste di stato? Assicura


tevi del cuore di questi uomini : fate che in esso prevalga lin
teresse della cosa pubblica ; che il monarca gli associi ai suoi
consigli; che esso gli abbia per suoi compagni necessarii, e con
date in essi Ecco fin dove la vera necessit delle cose obbli

ga ad assicurare l esercizio del diritto di deliberare la guerra ,


la pace , le alleanze ed i sussidii esteri.
A questo

asso sento taluno insorgere contro di me , dicen

do che io ri uco al nulla il diritto dei deputati nell accordare


i sussidii pecuniari e militari per la guerra , per la pace , per
le alleanze. A questa obbiezione nella quale sento parlare di di
ritto , io rispondo in primo [uovo , che la parola diritto , pro
nunciata in un senso tanto assoiido, deve essere cancellata eso

stituita quella di tutela , e ci per le ragioni gi esposte di so


ra. Soggiungo poi che questa tutela deve essere rattemprata,
in vista di tutti que riguardi che la ragione di stato cio il mi
gliore servifio della nazione importa. Che questi riguardi sono
incompatibili colla pubblicit che dare si vorrebbe alle dilibe
razioni statuenti la pace, la guerra, le alleanze, e molto pi col

la abituale incapacit delle assemblee popolari a deliberare su


gli alfari esteri.
Dall altra parte poi , quando nella deliberazione segreta in
tervengono i tutori pi illuminati ed imparziali della nazione ,
conviene riposare su di essi con ducia , ed almeno con quella

rassegnazione che deriva dal pensare essersi l'atto tutto quel me


glio che si poteva.

TEORIA csxsn.u.a

77

In conseguenza di questi motivi io credo di stabilire che la


pace. la guerra, le alleanze edi sussidii esteri vengano delibe
rati in un consiglio particolare e segreto, tratto dai corpi costi

tuzionali. Che a senso del consiglio i motivi delle deliberazioni


si possono palesare nel tempo e nel modo che creder meglio
convenire alle circostanze. Che er la parte dispositiva della de
liberazione venga sottoposta in forma autentica alla cognizione
dell assemblea per levittimare la domanda del governo.
l'aluno, sedotto dalla semplicit, rapidit e sicurezza di que
sto espediente straordinario, potrebbe essere tentato di usarlo in
via ordinaria, rimettendo intieramente la proposizione dei sus
sidii al senato. Ma io debbo rispondere, con verit, che questo
divisamento , uanto sarebbe spedito , altrettanto sarebbe im

politico. Voi di vostro debitore chiedete prima il denaro in via


amichevole ; indi ricorrete ad un tribunale che pubblicamente

vi faccia ragione. Vorreste voi ridurre la nazione a sottostare a


dirittura ad una grave imposta o ad una numerosa leva milita
re, in forza (1 un giudizio pronunziato a porte chiuse? Se egli

necessario che il governo abbia il mezzo di superare un irra


gionevole renitenza dal canto dellassemblea nazionale,egli pur

necessario che incontri nellopinione pubblica una specie di sog


gezione nellinnoltrare domande o non necessarie ovvero ecces

sive. Ed eli pure conviene che la volont dei contribuenti sia


prima esporala; che la loro mente sia illuminata; che la na

zione sia rassicurato. essere state praticate tutte le indagini a di


lei sollievo. A tutto ci serve la pubblica proposizione e discus
srone.
E ui siami concesso di fare un osservazione duna somma
ed universale importanza. E vero che una nazione commette ai
suoi deputati lincarico di rispondere per lei ; ma egli vcro del
pari, che anche se lo volesse, non pu rimettere la sua opinione
n agli stessi deputati, n al governo, n a qualunque altra au
torit possibile. Il senso intimo della convinzione, in cose spe
cialmente di fatto, assolutamente libero e superiore all onni

potenza delle leggi e de monarchi.


_ Quando dunque un popolo ubbidisce alle decisioni dun prin
ctpe, d unassemblea , d un tribunale , non lascia di opinare o
pro o contro, giusta il senso irresistibile a lui inspirato dall a

spetto delle coste. Questopinione lelemento il pi prezioso ce


un buon governo, e la leva la pi enervica dello stato. Sem ra
che lultima funzione di un regime per etto, adattato ad un po

polo civilizzalo, consista nellilluminare e soddisfare questa opi


nione, e nel dominare coll opinione.

78

mare I

Ci posto, se per avventura i motivi addotti nellassemblea

per provare la necessit. d'un sussidio non piegheranno la plu


ralit dei voti, credete voi che codesti motivi non facciano la lo
ro z'usta impressione? Credete voi che i membri stessi reniten

ti ell assemblea non ne siano colpiti? Chi non sa che il demo


ne dell avarizia, o del sospetto sono i pi difcili ad espellersi'?

Ma chi non sa del pari che la tace della verit illumina gli inte
ressi, ed in ne guida le passioni? Ora per un savio ordinatore
dello stato basta il poter raccogliere i suifragi di codesta sana
opinione per tianclxeggiare le deliberazioni della parte pi sa

via e pi riputata dei tutori dello stato. Otterreste voi questo in


tento col modo clandestino ed in apparenza dispotico che pro
ponete ? Qual freno avr il senato e (qual garanzia la nazione ?
Tutto adunque prova che la decisione ci senatori non si deveim
piegare che come mezzo straordinario ed ultimo : e che questo

mezzo deve essere combinato col metodo ordinario della propo


sizione e discussione pubblica nellassemblea dei deputati.
Dalle quali cose lice dedurre:

1. Che larticolo della necessit di un sussidio pecuniario o


militare ordinario o straordinario, deve essere, per regola ge
nerale, discusso

ubblicamente nell assemblea dei deputati.

2. Cile in via di eccezione soltanto pu venir derogato a que


sta regola, quando si tratta degli aiari esteri.
3. Che in questo caso la domanda del governo deve essere
avvalorata con un decreto preso nel consiglio apposito che an
nuncii, in generale almeno, il titolo della medesima, ed ordini

la conservazione provvisoria del se"reto 0 totale 0 parziale.

4. Che in ogni caso di dissenso dei deputati alla domanda a


perta del governo, il senato decida come arbitro costituzionale.
5. Che nei suddetti casi di eccezione i deputati deliberino so
lamente sul riparto dei sussidii e sul modo di elfettuarli.
Altra specie di proposizione si quella dei trattati gi. con
ehiusi dal governo con una estera potenza.

9 45
Del potere operante
Perch scegliete voi la monarchia piuttosto che la repubbli
ca? Se non per i vantaggi che lunit dell amministrazione per
la seco , in conseguenza della forza unica che vi presiede. Ma
questa forza deve esser suprema nel suo principio; energica nei

TEORIA GENERALE

suoi impulsi ; sicura nella sua effezione. Pi ancora questa forza


deve operare sulla legislazione e sullamministrazione, di modo

che la scienza agisca sullopera, e lopera riagfsca sulla scienza,


non tanto per sapere se sia stato fatto ci che fu ordinato. ma e
ziandio per vedere qual effetto produca lordinazione , e quali

nuove emergenze reclamino provvedimento.

Afnch la forza unica che presiede alla monarchia sia vera


mente snprema ed energica necessario che lio del re sia lio
delluomo. In questa rigorosa identicazione del pensiero e del
la volont del monarca col pensiero e colla volont delluomo

sta unicamente la di lui autorit (1) suprema. Qui la identifica


zione si assume in fatto e non in diritto ; qui si vuole signica
re che le deliberazioni del re si possano cos imputare a lui, che

il principio libero dellazione non risegga che in lui, e non ope


ri in lui che per un vero moto proprio.
ll conoscere ed il rolere , come costituiscono la personalit
morale per la unicazione nello stesso animo; cosi costituiscono

l aulorzla' per la loro azione indipendente nello stesso uomo. La


polen:a trae il suo principio dalla vera cognizione delle cose,
e la sua efcacia dalla forte volont che agisce sulle cose mede
sime. L uomo tanto pu quanto sa ; e tanto fa quanto vuole.

Un monarca dunque tanto meno potente quanto meno sa di quel


lo che deve sapere, e quanto meno vuole di quello che deve vo
lere; ma non sapendo e non volendo egli stesso ci che deve ,
per ci solo offende lo stato. E quando vuole ci che non deve vo
lere, si pone in guerra contro di lui. Per questa ragione ed in
questo senso Platone voleva cheo i veri filoso regnasseroo che i
re fossero loso
Ma siccome danna parte lasola fortunapu
collocare un saggio sul trono, e dall' altra la nazione deve prov
vedere second_o il suo diritto al corso ordinario delle cose, cos la

costituzione deve supplire alla otenza che manca dordinario al


la ersona del monarca, salva a sua morale indipendenza.
lJna costante e luminosa esperienza deve servire di guida al
lordinatore del governo. Esso investito dallautorit del fato sn

premo pon mano al gabinetto del re, ben sapendo che anche il
gabinetto reale un ufcio nazionale.
(l)Ncl senso di .u-ro'; proprinm sui ipsiu.r.

(Q) Nisi philosophf civilutibus dominantm . ve! bi qui mmc regcs poten
le;que sani. legilime sufcienterque philomphenlnr, in idemque. vivi/ix po
lentia e! philosophim coucurrzmt; neque quod num [17 a diversi; duo haec tra
r!enlur ingeniir. non eri! civilali, al mo [eri opinio, hominum generi re
quies alla malorum.
Puro, dc ltepnbtica, dia]. V.

80

mare i

Consultando la storia di tutte le monarchic ereditarie si pre


senta un fatto con tanta costanza e con tale universalit che pu
esser qualificato come legge indeclinabile della umanit. Que

sto fatto si la potenza, dir cosi, personale monarchica dei ca


pi delle dinastie , e l impotenza dei loro successori. Platone la

foce notare nella monarchia persiana ( 1). [secoli posteriori lhan


no confermata nelle altre monarchie. La ragion perpetua di que
sta impotenza sta nel modo della loro educazione , e Platone ne
predisse per tutti i paesi e per tutti isecoli gli effetti; e la storia
di tutti isecoli e di tutti i paesi ha Verificato a puntino la sua
predizione. La necessit dunque esige, e quin i il diritto della
nazione vuole che la costituzione provvegga per quanto si pu a

questo difetto. Ora siccome e li impossibile di supplire alla vo


lont naturale del re, salva a sua indipendenza, cos convien

supplire almeno alla sua intellifvenza. Ci si fa costituendo una


mente, dir cosi, arti'ciale deimonarca, la quale egli sia libe

ro sempre di consultare e di seguire quando non sia trattenuto


da forza maggiore ; efaccia provvisoriamente le sue veci quan-
do eventi inopinati gli tolgono la facolt di governare.

E per dire quanto conviene a questo luogo ( nel quale arlia


mo della necessit di soccorrere la mente del principe nel e ope
razioni prime ed ultime riservate a lui) noi faremo osservare con

Machiavelli esservi di tre generazioni di cervelli_: luno intende


per s ; l altro intende quanto da altri gli mostro; il terzo non
intende n pers, n per dimostrazione di altri. Quel primo ec
cellentissimo; il secondo eccellente; il terzo inutile. Neprincipa

ti elettivi spesso s' incontrano uomini della prima qualit: negli


ereditarii dato di averli solamente nei capi delle famiglie, al

lorch salgono alprincipato perpropria virt, e non quando ven

gono staccati da unaregnante famiglia e trapiantati altrove, od


in forza di accordi politici 0 per la violenza delle armi; ovvero in

quelli che, prima di salire al trono, furono costretti aporre apro


va il loro ingegno e coraggio.
Uomini della seconda qualit talvolta sorgono anche negli ere
di dei troni. Ed grande ventura perch (come soggiunge Ma
chiavelli ) ogni volta che uno ha il giudizio di conoscere il bene
ed il male che fa e dice , ancorch da s non abbia invenzione ,

conosce le opere triste e buone del ministro, e quelle esalta e le

altre corregge; ed il ministro non pu sperare d' ingannarlo e


mant1ensi buono.
(1) De legihus cl legnm latortbus. Itialog. III. T. V, pag. 163.

menu GENERALE

81

Quanto agli uomini che non intendono n per s n per dimo


strazione altrui, dir esser cosa im ossibile poterne sicuramente

prevenire le male deliberazioni.

per esser necessario il cor

reggerle, od almeno arrestarle allorch son fatte, nel che a5 un

to provvede la legge costituzionale. La mente articiale l cui


parlo, vale a dire il consiglio, potr qualche volta giovare ; ma
ci deriver sol dalla fortuna e non dallordinazione stessa della
cosa. E perch ( proseguir con Machiavelli) alcuni stimano che
alcun principe, i quale d di s opinione di prudente , sia cos
tenuto non per sua natura, ma per gli buoni consigli che lui ha
(1 intorno, senza dubbio s ingannano; perch nesta non falla
mai ed regola generale, che un princi e il qua e non sia savio
per s stesso, non pu essere consigliato ene, se

a sorte non

si rimettesse in un solo che al tutto lo governasse, che fosse uo


mo prudentissimo. . . . . . . Ma , consigliandosi con pi d' uno .

un principe che non sia savio per s , non avr mai uniti consi
gli, n sapr er s stesso unix-li. . . . . Per si conchiude che li
buoni consig 1 da qualunque venghino , conviene che naschino
dalla prudenza del principe, e non la prudenza del principe dai
buoni consigli.
5 46
conrxnmzrona
Divisione dei ministeri. Consiglio di reggenza
Restringendo la nostra considerazione al principe inetto ; e ,

considerando le cose fuori del caso che egli sia governato da un


condente prudentissimo, io credo che si possa stabilire ancora
un temperamento atto a prevenire deliberazioni rovinose, salva

sempre la sua indi endenza. Se voi difatti separate lultimo e de:


finitqu consiglio el principe dallelfettiva amministrazione} voi
guadagnate qualche cosa anche sotto un principe metto : 10 mi

spiego.
E cosa incompatibile con ogni ben regolato overno dun po
polo assai incivilito, che l amministrazione de lo stato dipenda
da un sol ministro oda un ministro principale. Esso non pu pre
stare a tutti i rami quella attenzione che essi meritano, tanto se

consideriamo la natura de li affari, quanto se consideriamo l'at


titudine della mente e le aezioni del cuore del ministro. Data

poi una particolare affezione per una tale specie di affari , esso
Romasom La Scienza delle Costituzioni
I

il

82

rum. I

far. servire gli altri rami a quello che esso riguarda come il pi
interessante 0 per sostenere lo stato o per piacere al principe o
per soddisfare alle pro rie assioni. Cos per fare fruttare le fi
nanze solleciter dai giudici sentenze fiscali; per procurar mili

zie gli obbligher. a condanne vessatorie ; per impinguar il suo


orario privato dar mano ad esazioni arbitrarie ; per nasconde
re la propria nullit, od i proprii arbitrii reprimer la libert di
scrivere e di parlare ; e cosi del resto.

Se per lo contrario la direzione degli affari sia ri artita fra pi


persone, gli errori e gli arbitrii non colpiranno clic quella sola
arte damministrazione; ed il popolo non sentir. che un male
mvece di sentirne cento. Oltre a ci ogni ministro nel rispettivo
ramo, volendo gurare per acquistar fama e potere, sar sol

lecito a proporre ogni sorta di remlamenti per non istare al di


sotto degli altri suoi pari ; talch da questa emulazione la cosa
pubblica ne trarr guadagno, non tanto per quello che ogni mi
nistro operer entro la propria provincia, quanto per quello che
egli impedir nella provincia altrui, col non dar mano alle intra
prese incompetenti egli altri ministeri. Vero che da questa e
mulazione nasceranno conitti ; ma , lungi che questi debbano

dispiacere, si dovranno anzi riguardare come giovevoli alla pre


servazione delle competenze stabilite.
Certamente far dl bisogno che un terzo uomo o corpo com

ponga le liti, e chiami le cose allunit. Ed perci che io trovo


necessario lo stabilire presso il re un consiglio intimo che io ap_
pello di reggenza, il quale, non avendo parte alcuna nellammi
nistrazione, non abbia altra cura ed altro interesse che quello di

consigliare imparzialmente il re in tutti gli 0 getti eminenti sot


toposti alla sua deliberazione, sia nel consige dei ministri, sia
separatamente da ognuno dei medesimi. Deliberandoqueslo con
siglio su proposizioni altrui, ed i membri del medesimo non es
sendo autori, ma semplici giudici e consulenti, pare che la di

sparit dei pareri non potr imbarazzare il re, ma per lo pi non

potr aver luogo che una pluralit o minoril di voti sopra una
data proposizione. Ridotta la cosa cos, ogni principe di una ca

pacit anche minima polralmeno essere diretto dal voto del suo
intimo consiglio, come da quello di un uomo solo.

moma canen.u.n

83

s 41
CONTINUAZIONE
Limiti nellafacolt dinomfnare alle cariche dello stato
Tutta la difficolt si ridurr a fare una buona scelta di mini

stri e delle persone componenti il consiglio di reggenza. Quanto


ai ministri noi non abbiamo verun rimedio preveniente, erch
tutto devedipendere dal solo buon discernimento del re, ifquale
apparisce capace od incqpace, secondo che sceglie le ersone
alle odinette agli uflicii. on di poca importanza (dice l lachia
velli) ad un principe la elezione dei ministri, liquulisono Ima
m'o no, secondo laprudenza del primi e. E la prima conghiet

tura che si fa di un signore e del cervel o suo, vedere gli un


mini che lui ha (1 intorno. E, quando sono sufcienti e fedeli,

sempre si pu riputarlo savio, erch ha saputo conoscerli suf


ficienti e mantenerseli fedeli. Il a quando siano altrimenti, sem.
pre si pu fare non buono giudizio di lui, perch il primo errore

che fa, lo fa in questa elezione. Alcuni princi i sono debitori di


tutta la loro fama alle scelte che essi seppero fare ed alla inclina
zione al bene ed al grande che venivano loro presentati.
Molte e gravi cose dir potrei su di questo primo punto , dal
quale si inizia lamministrazione dello stato; e dal quale tutto il
governo riceve, dir cosi , il tuono di forza o di debolezza, di
stabilit o dincostanza, di dignit o di umiliazione. Ed in vero
sotto un re che abbia una mente ed una volont propria , tutta

l'amministrazione risente vigore ed unit. Sotto un re che man


chi o dell'una, o dellaltra, e peggio di ambedue, tutta l'ammi

nistrazione risente debolezza e dissenzioni. I ministri si disputa


no la corona, i magistrati l'indipendenza, i militari il governo

civile, i malvagi le protezioni, igrandi loppressione popolare;


tutti la discordia e la rovina dello stato

Datemi ora un principe di mente e di cuore. Non sar egli


compreso di cordoglio, allorch, spingendo oltre la propria tom
ba lo sguardo, vedr, nel suo inetto successore l'op ugnator del
trono e dello stato? Come non bramer che egli abbia aiuti , i
quali, per la salvezza di lui, e della nazione, frenino i ciechi col
pi della sua autorit, e lo soccorrano invece nel tener le redini a

ui trasmesse per eredit? Se egli vero che , per ordinare 0 ri


formare uno stato ricercasi lautorit di un sol uomo, egli vero
del pari che, per mantenere le riforme, e conservare il trono,

*-'

8d

PARTE i.

ricercasi laiuto di molti. Un fondatore o riformatore duno stato


( dir con Machiavelli ) debbe intanto essere rudente e virtuo

so, che quella autorit che si ha resa non la asci ereditaria ad


un altro; erch, essendo gli uomini pi pronti al male che al be
ne, potrebbe il suo successore usare ambiziosamente quello che
da lui virtuosamente fosse stato usato. Oltre di questo, se uno

atto ad ordinare, non la cosa ordinata per durar molto quando


la rimanga sopra le spalle di uno, ma si bene quando la rimane
alla cura dimolti, e che a molti stia il mantenerla. Perch cosi

come molti non sono atti ad ordinare una cosa per non conosce
re il bene di quella causata dalle diverse opinioni che sono fra
loro; cosi, conosciuto che l'hanno, non si accordano a lasciarlo.

Questi molti, come ognun vede, non possono, n debbono es

ser eletti dal re , n mai soggetti all inuenza della corte, n


es osti alle sue seduzioni; perocch sarebbe lo stesso che fab

bricare e distruggere nel medesimo tempo. Sarebbe lo stesso


che attribuire alla malattia la virt del rimedio; od a meglio di
re sarebbe lo stesso che rendere la malattia incurabile.
Forse taluno indignato dai pessimi effetti delle cattive elezio
ni, e quindi dei erniciosi consigli delle ersone che avvicinano
il re, e nelle qua i esso confida, bramerelibe che tali elezioni ve

nissero fatte da altri ; o che almeno i tutori od i patrocinatori


dello stato avessero il diritto di allontanare i ministri od i consi
glieri balordi o malva i. Ma questo rimedio non sarebbe n le
giltimo n prudente. on sarebbe legittimo; perocch data la
suprema in ipendenza del re, come non si potrebbe togliere a
lui il pensiero e la Volont ( 9 45) , cosi non si pu togliere a
lui 1 esecutore o l organo immediato. Non sarebbe prudente ,
erch condenserebbe troppa autorit in un corpo costituziona
e destinato non ad agire ma a moderare.

Lasceremo dunque le cose senza rimedio? Ecco unaltra qui


stione. Rispondo che deve sicuramente porsi efcace rimedio al
labuso dunautoril che sov verte il ne stesso della sua institu
zione. Ma altro che il rimedio sia antecedente, ed altro che sia

conseguente: altro che oil'enda la supremazia reale col togliere


i ministri al re, ed altro che rimedii col soccorso della legge
concordata col re medesimo. Ponete da una parte la responsa
bilit dzgcio del ministro per quegli atti della amministrazio
ne governativa che sono contrari alle leggi ed alle costituzioni ,

e togliete dallaltro canto ogni facolt ai ministri ed agli ammini


stratori di giudicare dogni materia contenziosa, come assoluta

mente incompatibile collamministrazione; e voi avrete bastevol

raonu GENERALE

85

mente cantelato il governo dello stato e l impero della legge ,


senza por mano a quelle elezioni che debbono essere riservate
al re er la preservazione stessa della libert. Difatti se, per pau

ra delle cattive scelte, noi dovessimo collocare in un dato corpo


la facolt di nominare i ministri e gli altri funzionarii ammini
strativi, noi dovremo cadere nell'oligarcbia; perocch un sena
lo od altro corpo, nominando atutte le cariche dello stato, con

centrerebbe realmente tutta l'autorit. Il vero senno della costi


tuzione sta dunque nel limitare la facolt delle elezioni e non nel
toglierla; sta nel dividerla e non nellassorbirla.
Mia intenzione non di dire in qual modo convenga ripar
tire e regolare le funzioni dell'autorit amministrativa, onde ot
tenere unit, ra idit, forza e regolarit nellesercizio delle sue

funzioni ; ma so amente di annotare quelle circostanze, le quali

richieggono una speciale garanzia costituzionale. Nulla dunque


dir degli aiuti dati al re con un consiglio amministrativo; nul
la delle suddivisioni dei minislri e delle loro discipline ; nulla
della organizzazione di altre subalterne autorit. lutte queste
cose , essendo di esclusiva spettanza del governo, non possono

per ora interessare la parte eminente della costituzione. Altro


titolo non si troverebbe , onde far intervenire l autorit nazio
nale , se non il trattamento dei funzionari destinati dal re. Per

questo titolo almeno se ne parler nel nostro progetto.

5 48
Del potere postulante
Allorch ho dimostrato il diritto nazionale di sapere e far sa
pere le cose interessanti allamministrazione dello stato, ho in

dicato la necessit d un patrocinio politico, pel quale, nell at


to che naturalmente si prevengono le sedizioni e la demagogia,
SI apportano sicuramente tutti i benecii della tutela senza im
arazzare l amministrazione (5 23 Se esaminiamo le moder
ne costituzioni, noi non troviamo traccia alcuna di questa insli
timone : ma se consultiamo il bisogno inesorabile ed i rappor
ti essenziali dellordine, tosto siamo convinti della di lui neces
sita.

Dapprima veggiamo , in generale , che la legge , senza le


Set:uuoue , una illusion dolorosa, la quale fa sentire tanto
pi i mali della sua frustrazione, quanto i chiari ci faceva re

Vedere i beneficii della sua esecuzione.

lesecuziou della lieg

86

rum: I

go forse assicurata col solo comando preventivo ? Quel mini


stro o quellaltro funzionario che vede di poterla violare impune
mente , forse si arrester dal farlo quando avr tutto l interesse
e tutto il potere per farla? Voi mi opporrete la responsabilit del
ministro ed il diritto di accusarlo avanti ad unassemblea nazio
nale. Questo rimedio bello e buono, ma fatalmente d'ordina

rio impraticabile. Questo rimedio bello e buono ; ma non ser

Ve che dopo che il male fatto. E questo male poi deve essere
smisurato , per far prevalere l opinione e l interesse della giu

stizia ai raggiri ed alla potenza del gabinetto. Siamo di buona


fede : questo rimedio , quando non sia altrimenti preparato ,
una vera unpostura.

l)iscendiamo dalla reggia ed interniamoci negli ullicii dellam


ministrazione delegata. Che cosa troviamo noi ? Di qua un pre_
fette vi scaccia dal vostro podere , per asserita utilitdpubblica :

di l un intendente di nanza vi estorce una tassa in ebita : di


qua un agente di polizia vi imprigiona a capriccio: di l. un po
est vi aggrava con fazioni militari arbitrarie. Se siete povero
o timido, voi dovrete soffrire senza aprir bocca; se siete potente
e coraggioso, voi reclamerele. Ma a chi reclamerete voi? Al mi
nistro? Ma molte volte I aggravio , che vi colpisce , proviene

appunto dal ministro. Reclamerete voi al re? Ma, prima che giun

giate a lui , dovrete durar moltissima fatica. E giunto poi a lui,


non sarete creduto. La potenza dei ministri e degli altri agenti
vi delatigher cotanto, che o vi toglier il modo di far trionfare

la giustizia , od il trionfo ne sar a voi stesso spaventevole. 'lut


io ci avvenir deve sotto l impero di una costituzione speculati
va, e di un re di rette intenzioni e di buona volont. Che diremo
poi se le soperchierie partissero da lui medesimo? 1 mali umori
sorgono dappertutto , si comunicano, si concentrano, SI feru_1en:
tano ; e tanto pi fermentano quanto pi vengono compresm, di

modo che o conviene cadere nella sedizione o nell abbatti


mento.
Questo non ancora tutto. Il ocrpo vivente dello stato vive ,

prospera , progredisce per un continuo contrasto di interessi e


di azioni, le quali producono incessanti innovazmm che abbiso

gnano di una mano riparatrice. L azione di uesti bisogni for


ma 1 azione invincibile del tempo. Il diritto di soddisfare a que
sti bisogni forma il diritto della nazione verso il governo. La prov
videnza a questi bisogni forma il miglior mezzo di prosperit e
di potenza per lo stato. Credete voi che i ministri d ordinano o
si curino assai di conoscerli o di provvedervi? E se amano di

TEORIA GENER -\ LE

87

rovvedervi , che ci facciano entro i limiti della vera utilit e


ibert ?
Chi dunque provveder? Lassemblea legislativa? Ma essa de

liberar non deve che dietro proposizioni precedenti ; ed oltre a


ci non al fatto dello stato attuale della cosa ubblica. Provve
der forse un senato conservatore? Ne meno. hgli esser non pu
che moderatore e giudice dei reclami portati contro gli ammini
stratori di qualunque ordine anche eminente, e conoscitore delle
forme costituzionali.
Tutto dunque suggerisce di creare una apposita gerarchia 51:
carz'cata del patrocinio politico. Questa gerarchia vegga, rile
risca , reclami , sug perisca , difenda ; ma non comandi , non
amministri , non giudichi , non interrompa e non sospende. l a

zione vitale dellamministrazione. A questa gerarchia si pu im


porre il nome di PROTE'I'TORATO.
Se essa deve avere molta inuenza nella aranzia legislativa:
essa deve averla tutta nell amministrativa. ella legislatura es
sa deve intervenire prima per istimolare la pigrizia o la ritrosa
dei ministri quando fa bisogno, 0 moderare la loro mania di go
veruar troppo. Essa deve intervenire per illuminare lassemblea
legislativa sul vero stato della cosa pubblica nell'oggetto propo
sto, ed allontanare ogni ingiusto aggravio. Nella amministrazio
ne poi essa deve esercitare una vigilanza ed un antagonismo co

stituzionale in tutti gli altari nequali necessario di ovviare agli


abusi derivanti dalla mal opera degli amministratori.
Ma l'amministrazione non esiste che negli atti singolari dei
funzionarii incaricati della medesima. Dunquelantagonismo del
patrocinio deve essere esercitato presso tutti codesti funziona
rii, ed almeno presso gli uliicii principali di codeste amministra
zioni. Senza di ci la garanzia non rimane che sulla carta. Essa
mira , ma non colpisce ; minaccia , ma non raffrena ; proget
ta , ma non eseguisce.

Vorreste voi rimediare sol quando il male fatto? Strano er


rore nell ordinazione dello stato sarebbe questo l L interesse
pubblico e privato esige di prevenire pi che si pu il male, e
non di correggerlo solamente do 0 che nato; e nel che eg
gio dopo che cresciuto a dismisura ( tale il isordine ella
costituzione inglese ). Tutto dunque prova che debbonsi ordi
nare i poteri principalmente in modo di prevenire gli abusi del
le amministrazioni. Ma ci impossibile ad ottenersi, se l'auta-

gonismo non agisce praticamente e giornalmente negliuliici sin


golari dellamministrazione: dunque lorganismo del patrocinio

88

PA ma l

politico deve essere alloggiato dietro lorganismo dellammini


strazmne.

5 49 \
Delpolere Moderatore
Allorch un ordinatore duno stato ripartisce su persone o cor
pi i diversi poteri governativi, deve necessariamente provvedere
ed alle prevaricazioni ed alle usurpazioni di autorit nate dalla
passione di estendere i limiti del potere loro afdato. Ma, ognu
no estendere non potendo la pro ria autorit che a spese altrui,
eccita un conitto, er il quale 0 stato ne trae vigore e salute
uando vi siano mo i ordinati a comporre il contrasto ; ne trae
(danno o rovina quando questi modi manchino o siano malamen
te preparati. Noi abbiamo stabilito un consiglio necessario di le
gis azione ed un corpo patrocinante. Supponiamo che questo con
siglio volesse amministrare o giudicare: chi pone freno allecces
so di potere e lo richiama all'ordinelndi endente nelle sue fun
zioni dellautorit amministrativa, od agi assorbirebbe gli altri
poteri; ovvero, combattendo collautorit armata dal re, sareb

be egli stesso assorbito. Lo stesso dicasi del corpo atrocinante


che tentasse o di amministrare, o di far le leggi, o ci1e veramen
te venisse vincolato o spaventato dal governo dallinter orre il
suo patrocinio. Oltre a ci, se lautorit indicante ( c e deve
essere indipendente come la verit e la egge alla quale deve
servire) od usurpasse o fosse violata, chi la raft'rena o la proteg
ge ? Qual tutela inne pu avere la nazione o verso i suoi ma
gistrati o verso.in accidenti della fortuna irreparabili dall' esi
stenza e dalla potenza individuale di quel mortale che occupa
il trono?

Questi ed altri gravissimi motivi partitamente accennati a suo


luogo, sono talmente urgenti e palesi che are impossibile che
uomini di senno non abbiano pensato a stabilire unintennedia
autori/ moderatrice, che non avendo parte attiva n nella le
gislazione, n nellamministrazione, n nella giudicatura ordi
naria, n nel patrocinio politico, serva alla vita della monarchia,

1. Per contenere le autorit entro i Conni dei poteri stabiliti


dalla costituzione.
Il. Per conservare le forme stabilite alle funzioni costituzio
nali (vedi 5 21).
_
Ill. Per vincere certe collisioni fra il governo e le autorit co
slilnzionali.

raom.t GENERALE

89

IV. Per preservare il governo in certi casi inopinati.


V. Per esercitare certe funzioni di uneminente tutela in
compatibile collamministrazione o coll'antagonismo nazionale.
Vi. Per dare stabilit e considerazione alla potenza dello
stato.

'

lo non posso ora che indicare questi supremi motivi della crea
zione del potere moderatore della costituzione. Essi nellatto che
ne indicano la necessit, ne esprimono le attribuzioni generali.
Lessenza delle cose esige, come ognun vede, la creazione di

un corpo separato indipendente dal governo, il quale sia investi


to di questo potere. lo a pelle questo corpo col nome di SENATO
come quello nel quale gli uomini non giungono che dopo esser
gi maturi e provati per ogni lato.
5 50
Del potere giudicante
Un uomo di gran genio disse che la iustizia una reltyz'ozze.
Questo detto vero,sia ris etto ai gin ici denominati anticamen

te sacerdoti di lemide e effe anticamente punivano a nome della


divinit, sia rispetto ai popoli che nellamministrazione della gin
stizia riconoscono una provvidenza di pace ; sia finalmente ri
spetto ai principi che nei indicati liberi, venerati dal opolo,
rispettar debbono gli oraco i di quella su rema verit, co la qua
le si prevengono le private violenze, e Si attribuisce ad 0 nnno
il suo diritto. L ordine giudiziario pertanto si deve consi erare
come un elemento di potenza politica, posto che esso un mez
zo di fiducia, di opinione e di comune tranquillit.
Ma esso tale non sarebbe se alla funzione di giudicare accop
piasse quella di governare: non sarebbe tale se il indice potes
se sorpassare la legge; se potesse corromperla; se ovesse servir
di strumento alle passioni o della corte o dei potenti. dunque
duopo che lordine giudiciario sia nelle sue funzioni dipendente
dalla legge e indipendente dalle passioni armate di potere; sia
dipendente da un personale sentimento di verit e di giustizia ;
ed indipendente dagli interessi privati del giudice.

Ed a fine di stabilire quanto richiede una buona costituzione,


conviene non perdere di vista il principio generale della necessi
t, quale fu da me proposto in sul principio e seguito religiosa

mente in tutto il decorso di questa teoria.

Non vha dubbio che lamministrazione della giustizia non sia


DIAGNOSI La Scienza delle Costituzioni.

12

90

mare i

per s una delle principali attribuzioni del riucipato, eia prima


delle funzioni che nell infanzia dei governi fu esercitata dai re.
il comando della guerra, il supremo sacerdozio e l' amministra;

zion della giustizia si veggouo quasi sempre in esso cumulate. E


troppo naturale che fra privati, contendcndosi di ualunque og
getto, venga costituito arbitro della contesa colux che per altri
titoli gode la suprema confidenza della nazione, colui che per la
sua autorit pu colla forza fare star a dovere ilitiganti; colui
che per la sua forza pu far punire i delinquenti, e che solo , in
nome di tutta la comunanza, ha diritto di condannarli.
La facolt dun ne di amministrare, o far amministrare la giu

stizia, non potreb e essere mai negata al re, ma solamente cau

telala , affinch non venga deviata dal suo scopo, e pervertita


nel suo esercizio. La necessit adunque deve fissare le limitazio
ni e le precauzioni. Dunque laddove linteresse e le passioni del

la corte o della moltitudine tentano di alterare la imparziale am


ministrazione della instizia , noi dobbiamo far operare la costi
tuzione: dunque la dove lincompatibilit degli oggetti ola li

mitazione delle forze umane lo esigono , dobbiamo far operare


la costituzione.
Dunque laddove gli interessi eccitati dalmovimento stesso del
la costituzione fanno nascere nuovi conitti, dobbiamo far ope
rare, anzi riagire la costituzione medesima. Ognuno sa che la
funzione di giudicare, se parallela a tutte, pure posteriore a
tutte; e per si deve regolare , non in conseguenza soltanto dei
bisogni rimitivi dello stato, ma precipuamente in conseguenza
degli ultimi effetti nati dallazione delle leggi e del governo, tan
to sulla universalit del popolo, quanto su i funzionarii incarica
ti del governo medesimo.
Con queste vedute pertanto, se noi facciamo il re rima de
positario del poter giudiziario, noi non attribuiamo a ai veruna
podest offensiva della libert nazionale; e se limitiamo 0 modi

ichiamo la influenza del re sull ordine giudiziario, non inten


diamo che di sussidiare la volont del monarca contro la volont
delluomo; e molto pi contro le passioni e gli arbitrii dei mini
stri e di altri agenti o favoriti.

rnonu cenzn.u.a

91

5 51

Della giudicalura delle persone che godono della garanzia


costituzionale
E per procedere con qualche ordine in una materia che ha
tanti aspetti, incominciamo a considerare la podest di giudicare

ropria del monarca in relazione allanlagonismo costituziona


iiz. Ognuno vede incontanenti , che se stesse in mano del re la
sorte dun membro dellassemblea legislativa, del senato e del
protettorato, esso, col potere di giudicare, dissi}perebbe tutta la
forza della costituzione.0gni membro investito ellop osizione,
temendo di incontrare per s lira del governo, sacrilicherebbe

la causa della nazione per salvare la propria persona e le pro


prie fortune. L indipendenza dunque degli oppositori e dei tu
tori costituzionali importa necessariamente lindipendenza dei
giudici che debbono pronunciare sulle loro persone e su i loro
interessi.

E siccome importa assai pi di cautelare la vita e la libert


che la roba; cos nella gindicatara criminale o di responsabilit
importa di stabilire una maggiore garanzia. Tutto dunque esi e
che riguardo ai funzionarii ubblici esista un tribunale specia e
eminente e separato, eostitmto in modo che possa giudicare con
pari confidenza della nazione, del governo e dellaccusato. na
turale che in ultimo i membri di questo tribunale eminente ed il
senato non possano essere giudicati che dalla rappresentanza na
zionale, talch in ne 1 ultimo punto di consistenza dell ordine

giudiziario riposar deve sulla nazione intera.


liammentiamoei poi gli altri motivi, pei quali non lice di tra

durre tosto in giudizio un funzionario pubblico er fatti relativi


allesercizio delle sue funzioni, gi altrove ricor ali, e noi trove
remo la necessit di stabilire in un centro superiore di confiden
za l autorizzazione a provocare in giudizio i funzionarii sud
detti ( I).
(I) Dalle cose dette qui ed altrove si deduce doversi il senatocomporrc
di tre camere. La prima ed intima dovrebbe avere la cognizione delle ac
cuse e delle domande de'danui ed interessi contro i funzionarii pubblici
che godono della garanzia costituzionale. e per appellar si dovrebbe came
ra dei giudici. La seconda o media dovrebbe essere incaricata di tutto ci
che riguarda il regime costituzionale specialmente nella legislatura: e pe
rappcllar si dovrebbe camera dei conservatori. La terza nalmente avreb
be le funzioni della pi alta condenza, e dir si dovrebbe camera dei prin
cipi.

92

PARTE 1

5 52
Dei tribunali comuni

Cessando vesti eminenti riguardi,pare che per ci stesso deb


bano cessare 1 motivi di limitare in mano del re la podest di no
minare o di destituire i magistrati destinati a giudicare la comu
ne dei cittadini. Ma ui si verifica il detto che ablatio um'us non
est positio allerz'us.do veggo benissimo che cessa un motivo di
estendere al popolo i tribunali tutelanti pi davvicino lantago
nismo nazionale ; ma non veggo ancora il motivo pel quale si
debba lasciare in piena balia del governo il destino dei giudici

ordinarii della nazione. Anzi esaminando pi a dentro le cose,


io trovo possentissime ragioni che ci obbligano a temperare la
autorit governativa anche rispetto a questi. E per verit vero
o no che la costituzione richiede la libera facolt. di dire e di
scrivere tutto ci che non pu offendere il buon costume elonor
personale? Credete voi che un potente , un cortigiano ed un mi
nistro non possano aver tentazioni di vendette o di prepotenza?

Qui non debb0 richiamare ci che ho_ detto degli avvocati, dei
p_atroc_inatori e dei cittadini zelanti. E vero o no che tuttii fun
zionarii, compresi i legislatori, isenatori , i protettori, dovendo

agire per affari famigliari economici debbono litigare avanti i


tribunali ordinarii? Che la perdita della roba 0 per una arzial
condanna o per una parziale assoluzione diviene uno spog io do
loroso? E vero o no che il cittadino semplice , perseguitato dal

sco,pd in via civile od in via criminale, non garantito dallop


presswne amministrativa, se il giudice non garantito nella sua.
morale indipendenza? Che il giudice non garantito nella sua
morale indipendenza se, ronunciando giusta il suo intimo sen
so, non sicuro da una destituzione o da una sospensione o da
altro dispiacere? Tutto dunque cospira a provare che, se dob
biamo lasciar_c al re la facolt. di nominare i giudici ordinarii ,

non possiamo lasciargli la facolt. di rimoverli o di sospenderli


ad arbitrio.

rnoum GENERALE

93

5 53
Dell'organzzzazione dei tribunali comuni in relazione
allordine delle procedure

Fu gi osservata la necessit dello stabilimento delle giudica


ture collegiali. Fu pure dimostrato come adottar si possa l'insti
tuzione dei giurati. Ora agitare si potrebbe la questione se si

debba stabilire una suddivisione premauente nel personale dei


giudici civili e criminali? Rispondo di no. Conviene prevenire pi
che si pu la insensibilit che le funzioni di giudice criminale e
sclusivo producono collandar degli anni nel cuore degli ucraini.
Conviene associare al criterio criminale lo spirito di indagine e

di equit che si suole impiegare negli affari civili ; conviene in


terrompere ad ogni tratto le connessioni personali fra i giudici e
gli imputati 0 chili ra presenta ; locch far si deve o collalter
nare le funzioni facen o passare ad una in altra sezione i mem

bri , o col far destinare dal presidente ogni volta i membri della
sezione criminale.
L or animazione deve servire alla procedura , come lo stro
mento a la funzione. E per , come io trovo giusto e provvido il
sistema che nei giudici criminali stabilisce i due gradi di giuris
dizione; altrettanto io trovo senza ragione ed anche ingiusta li
mitazione del sistema inglese (1 uno spurio preventivo giudizio

di accusa e di un giudizio definitivo. Dal momento che la liber


t dun cittadino colpita, convien assolverlo o condannarlo de

finitivamente. Consultate voi il diritto o linteresse della pubblica


sicurezza ?-Questo non pu concedere al pubblico accusatore di

ritirarsi quando gli piaccia e di prevaricare a danno della socie


t. Consultate voi i diritto e l interesse dell imputato ? Questo
esige che un cittadino offeso con un pubblico mandato venga ri

sarcito con una pubblica assoluzione. Consultate finalmente il


senso generale della nazione ? Questo vuole che le operazioni
della giustizia siano leali, ferme e decisive, si per assicurare lin

nocenza che per assicurare la tranquillit ; si per garantire da


precipitosi attentati che venono poi sanati da clandestine asso
uzioni , e si per garantire a turpi prevaricazioni le quali ven
gono giusticate con imperfetti giudizii. Ad ogni modo adun

que igiudicii criminali debbono essere semplici edecisivi, e cau


telati coi due gradi di giurisdizione. Autorizzarc segreti giudizii
di dissipata imputazione, dopo aver vessato ed infamato un cit
tadino con un precipitoso arresto , ein lo stesso che accorda

""\_1

Q;;

94

P.-t are I

re l' impunit a tutti gli attentati fatti dagli agenti del governo
alla libert. Se avete avuto fondamento a procedere , lo vedr

il pubblico , e non constando abbastanza del delitto lo dichiare


rete ; ma se per falso zelo, e peggio per mala volont avete of
fesa la libert e l onore del cittadino , e perch voi non dovrete

almeno aver il ritegno, e quello aver il compenso della pubblica


opinione? Qual cosa ai pi tirannica esister u , in mezzo al
regno della libert ,

quella di non prosciogiiere un cittadino

dall azion criminale , e di rendere inviolabili i calunniatori, pel

motivo solo che un giudizio non formalmente definitivo. bench


lo sia sostanzialmente? 'lronchiamo questi insensati raggiri e ri
torniam le cose alla loro natia semplicit. Cosi ne verr che lor

ganizzazione relativa del poter giudiziario sar pi semplice nel


a sua forma , pi rapida nella sua azione , e meno dispendiosa
nelle sue funzioni.

554
Dello stabilimento d un tribunale per la ragione
economica di stato

Un terzo oggetto cade nalmente in esame nel costituire il po


ter giudiziario , e queste sono le materie della ra_ fon economi
ca di stato , locch precipuameute comprende i riparto delle
imposte , il debito pubblico e la responsabilit degli ammini

stratori del pubblico denaro. Ognuno sente di leggieri , che la


cognizion di questi oggetti non potrebbe essere accumulata nei
tribunali ordinarii. (lontemplate voi le persone delle quali con
verrebbe giudicare? Esse sono o que superiori dai uali i giu
dici dipendono, e quegli amministratori che dai giudici non di
pendono. Contemplate voi la moltitudine , la complicazione , la
disciplina degli affari? Essi assorbirebbero pressoch tutto il tem
po che consacrare si deve a decidere le cause civili e criminali.
Contemplate voi la qualit de giudici idonei all uopo P Questi
non si possono maiottenere che dopo una lunga prova di fermez
za e di incorruttibilit. Contemplate voi finalmente gli interessi

che convien affrontare? Voi non potreste nei tribunali ordinarii


trovare un soste no bastante per appoggiare l antagonismo co
stituzionale che deve riagire sull'amministrazione economica del
governo e scoprire con realt le malversazioni , o resistere con
fermezza alle tentazioni delle persone investite della maggiore
autorit.

reonu GENERALE

95

Tutto adunque imperiosamente suggerisce lo stabilimento di


un apposito trtlauna/e dtfmnza appoggiato e garantito dal se
nato , e sottratto intierameute dall inuenza della corte e degli
amministratori.
5 55
Delpotere cert_ieante
Bench l autorit dell uomo in tutto ci che estrinsecamenle
pu essere certo 0 incerto , vero o falso , non possa essere che

pedissequa dei rapporti essenziali della verit estrinseca delle ce.


se, ci non ostante si deve provvedere nella discordia delle uma
ne passioni collautoritit positiva, per rendere incontroversi que
gli alti che sono necessarii al governo (1 uno stato , nel quale i
titoli fondamentali dellalto costituzionale delle leggi e delle no
zioni amministrative e degiudicii, importa che siano rivestiti di
unafede inelubt'tata , per dar norma al regime , e per dar fine

alle controversie che possono insorgere. importa che le falsica


zioni de li atti solenni siano prevenute assai pi che la falsifica
zione de le monete. Se tutta la vita sociale in ultimo si esercita
mediante il sistema not1catiz-o: tutto il potere morale e politico
deve riposare su un diritto probatorio sovrano ( l). La costitu
zione dunque deve provvedere all autenticit degli atti , come
provvede alla loro realit. Cicerone si lagnava che in Roma non
fosse stato pensato a questa parte , alla quale per altro avevasi

provveduto colla costituzione spartana.Legum custodiam (dice


va egli) nullam habemus. Itaque Itae leges sunt quas appari
torcs nostri taluni: a ltrarz'zlc pett'mus: ulz'cis littert's con
signatam nullam haemus. Graecz' hoc 11/9811118 apud qua!
uomo-philaces creantur
Bench la stampa di un bollettino otiiciale e la registrazione
pressoi tribunali e le prefetture possa essere un ottimo rimedio
a prevenire ogni dubbiet , ci non ostante parmi , che a com
plemento di questa parte della costituzione , convenga stabilire

un solenne deposito degli atti autentici dello stato, ed una gerar

chia investita della pubblica fede valevole in ogni circostanza a


(I) Ninna cosa pi famigliare e pi inavvertita havvi del potere del si
stema noticativo . e niuna che debba richiamare maggiormente le euro
(1' un savio governo... Vedi le instituzioni di diritto azruninistrativo.Tom.

I. Milano presso Cesare. Orena. Stamperia Malatesta tBH.


(il) De tegibus III.

96

mare 1

cerlificare gli atti legali si pubblici che privati della nazione.


Questa si una suprema cancelleria nazionale sussidiata dagli ar
chivii del senato , e posta come centro di tutto lordine dei no
tai , a quali nelle elezioni comunali ed in altre emergenze pu

essere appoggiata la fede di atti importantissimi.


Agevolmente comprendesi che questa pubblica funzione deve
essere tanto indipem ente e venerata , quanto indi endente ed

irrefragabile la verit o la certezza degli atti pubblici di qualun


que genere. E per, se la elezione al notariato pu derivare dal
re come fonte di ogni autorit , la esclusione e la sospensione
non deVe stare in balia del governo , ma della sola legge. Siano

dunque i notai preposti al re da un gran cancelliere nazionale ,


ma non siano amovibili, soggetti asospensione e ad altra pena
che in vista di formale giudizio. Questa garanzia personale del
notariato servir a rafforzare la garanzia civile della nazione. La
nomina fatta dalla rappresentanza nazionale del supremo can
celliere servir a rassicurare l' ultimo punto della garanzia po
litica.
9 56
Delpolere coslrzbgenle
Eccoci allargomento il pi spinoso di tutti nell ordinare og
id'i una
costituzione
monarchica
rappresentativa.
lglsso
sarebbe
semplicespecialmente
ed agevole ascoltando
laragmne
ed il ben

inteso interesse dei popoli e dei principi. Esso diviene complicato


e dilhcile ascoltando le passioni e la scambievole diffidenza de
gli uni e degli altri. Secondo la buona ragione la forza armata.
un potere essenzialmente ubbidiente. Secondo linteresse una na
zione armata essenzialmente subordinata, allorch dal gover

no stesso non sia provocata alla ribellione. Il popolo non aspira


a dominare, ma solamente a non soffrire.

Ma i gabinetti vogliono avere il diritto di vessare impunemen


te. Coll' opinion sola di comandare alle armate , essi riescono a

soggiogare. Che far dunque si dovr? Togliere al monarca il co


mando delle armi? No, perch sarebbe lo stesso che distruggere
la forza reale del governo : sarebbe lo stesso che annientare la
monarchia per trasportare in altri la stessa facolt di opprimere
la nazione.

Dovrassi dun ne limitare colla legge l esercizio della forza ?


Ma contro una orza reale si pu forse con fiducia contrapporre

;rr.onu GENERALI!

91

a sola carta? Altro dunque non resta che contrapporre forza a


forza. Ma come ci fare si otr senza 0 dividere il comando del
le armate e ricorrere alla forza naturale del rimanente dei citta
dini ? Se divideteil comando, voi dividete il potere dellesteriore
difesa che per essere efcace deve essere unito; e uando sia unito

per difendere, pu essere unito anche per o'en ere. [testa dun
due che si deb a ricorrere ad unaltra forza armata distinta da
quella che destinata contro inemici esterni, e per alla forza
armata della nazione; locch invol e la sup osizione che tutti i
cittadini siano armati er tutelare a loro li ert al di dentro e
la loro indipendenza a di fuori.
Ma la forza armata per s un potere cieco. Come far si po_

trebbe che essa non venisse mossa che per que' gravissimi m0
tivi che la possano giusticare l
Chi giudicher esser venuto il caso della resistenza armata al

la tirannia ? Forse il popolo sempre querulo a qualunque sagri


cio anche necessario? No certamente. Forse qualche demago
go che spia loccasione di pescare nel torbido? Chi dunque giu
dicher? Altro indice giusto non rimane che il senato, il qua
le posto fuori dei vortice delle passioni interne 0 esterne, e inve

stito d altronde di somma confidenza, pu esattamente conosce


re e saviamente provvedere.

551
Come possa essere costituito il potere costringenle in mira
alla garanzza costituzionale
Qui facciam pausa per occuparci della primitiva costituzione
politica del potere costrnugente. E indubitato che lopz'mon sola
di disporre della forza tutta dello stato come rende audaci i go
rer_nanli, cosi toglie o ni coraggio ed ogniducia ai governa

ti. E pure indubitato c e quella morale 1'nalendenza che ne


cessaria per esercitare lantagonismo politico, non pu esistere
n in fatto, n in o inione tutte le volte che il rappresentante ,
il patrocinatore ed | tutore nazionale non si vede al ca erto da
un atto di forza; ed almeno nol vede sommamente dillicile.

indubitato che una nazione armata impone rispetto ad un gover


no : anche uando questi sapesse di potere spegner colla forza
1 impero della legge. Questo rispetto non pu nocere alla pienis
sima autorit ragionevole del governo; parecchia indubitato
che una nazione semplicemente armata, la quale domanda solo
lonuxost La Scienza delle Costituzioni

15

98

PARTE 1

di non essere oppressa, non solamente nonpu sbigottire un prin


cipe di buona volont, ma deve rallegrar o, nel vedere in lei il
pi valido appoggio del trono contro il nemico esterno. Dall'al
tra parte poi una moltitudine armata, senza grandi cqpi, non pu

incutere timore ad un principe armato. Il problema unqne del


la costituzione della forza nazionale sciolto se, voi , lasciando
al governo il comando dellesercito ed armando i cittadini, esclu
sa linfima plebe, ponete bens le armi in mano della moltitudi

ne ; ma ne sminuzzate cosi il comando abituale che esistano tan

ti capi militari quanti comuni ; e di comuni molto popolati ab


biano pi capi indipendenti fra loro e dipendenti immedia'amen
te dal senato. Al senato solo spetti di stabilire tutta la gerarchia
militare superiore della guardia civica, per dare unit e consi-

stanza alla forza nazionale. Questa gerarchia intermedia, orga


nizzata colla costituzione, non eserciti il comando attivo, se non

quando venga animata dal senato medesimo si per difendere i


cittadini contro i nemiciinterni, esi per sussidiare le armate con

tro i nemici esterni.


Se poi, fra gli eserciti destinati alla guerra e la forza civica,
esista un cor o intermedio non molto numeroso abitualmente in
caricato del a custodia della casa del re, del senato e del protet
torato; se gli individui di questo corpo ven ano scelti dall as
semblea legislativa dietro duple, presentate al protettorato fra
gli individui postulanti che i degli altri si distinsero nelle virt
militari e patriotiche ; se g i individui di neste corpo abbiano
onori , eommende e benecii compartiti sle dall assemblea le
gislativa in ricompensa delle loro virt militari e civili; se que

sto corpo venga diviso in tre parti indipendenti, con eguali ono
ri ed emolumenti, ed ogni parte dipenda rispettivamente dal re,

dal senato e dal protettorato. voi avrete costituito saviamente Il


poter costringenle in mira alla garanzia politica.

Rimane un quarto corpo di milizia scelto, destinato alla sicu


rezza interna generale, conosciuto sotto il nome di gendarme

ria. Questo, quandoriceva lesue spinte da autorit civili respon


sabili, ed abbia esso stesso i necessarii poteri , compiela costi
tuzione delle parti principali del poter pubblico costringente.
Dico delle parti principali , perocch havvi subalternamente

una suddivisione di guardie di nanza, di guardie delle coste ,


dei boschi pubblici ed altre tali che formano oggetti di partico
lari regolamenti.
.
Ognuno intende che al governo sottoverun pretesto , e senza
il consenso del senato, previamente promulgato da lui medesi

TEORIA GENERALE

mo. non deve venir permesso d'introdurre corpi di- truppe.rego


lari destinate alla guerra nei luoghi di residenza del senato, del
protettorato e dellassemblea legislativa ; ma corttentar si deve

della sua guardia ordinaria; ben sapendosi che, per causa di di


fesa, in caso di inimica invasione o di malvagia ribellione, linte
resse del governo e del senato medesimo concorrer a chiamare
alla capita e una necessaria difesa.
Bastino per ora quein pochi cenni ; perocch dovr ancora

parlare della forza armata come constitutivo della potenza dello


stato: argomento nel quale convien raccogliere e dal quale dif
fondere tutti i raggi della presente teoria.
5 58
Del polere predominante
Il potere redominante di un governo temperato fu da noi po
sto nella pudblfca opinione. Molte ragioni di uesto divisamen
to furono esposte la dove abbiamo ragionato del diritto che ha
una nazione disapere efar sapere le coseinteressanti la cosa pub

blica, Ora duopo esaminare questo punto in mira alla organiz


zazione ed alle attribuzioni di una costituzione monarchica rap
presentativa.

Lopinione pubblica come ognuno sa consta d intelligenza e


di interesse. Lintelligenza qui viene considerata in relazione al
lordine pubblico e privato ; e er in questo luogo indica la co
gnizione dei del/ami dell or Me in modo da regolare le azioni
del governo e dei popoli. Allora 1 opinione costituisce il fonda
mento della moralit si pubblicache privata. Create, diffondete
e mantenete questa moralit, voi avrete creato il nuovo ciclo e la
nuova terra, alla quale il corso dei secoli avvicina lumanit. Se
luomo tanto pu quanto sa, dovr necessariamente cominciare '

e nire colben sapere per ricominciare e nire col ben fare.


La luce del vero e del giusto appartiene al genio onnipossen
te e beatificante della libert: le tenebre dellignoranza appar
tengono al demoue della tirannia, donda sorge a discordia e la
distruzione degli stati (1).
.
(t) Perditioni.r regum, totiu.rque canstitulionis diseoluendae causam non
finiidilatem fuisse arbitror, sed universam reliquum pravitalem et praeser
ni circa humannrum rerum maximum iguorantiam. ..., qua propter si lava
ila re hubet legislalor eomiri debe! prudentinm quoad eri potcsl cieibus
dare, ignorantiaux qumu manina: aut'errc.
.
lano , de Irgtbus, dial. III.

100

mare I

E, per trattar questa parte sotto laspetto il pi vicino alla ra


gione costituzionale legislativa, io osservo: che ogni uomo ed 0
gni societ pu mal fare per due sole ca ioni o separate. o riu
nite, vale a dire, o perch non sa, o ere non vuole far bene.

Contro la prima non v ha altro rime io che la cognizione com


pleta di quello che sideve fare. Contro la seconda non esiste che
un interesse m'tlorioso ed un potere e'caee coi quali s introdu
ca e si manteu a l ordine.
Parlando de l ignoranza e troppo chiaro di essa deve ordi
nariamente produrre gli stessi effetti della mala volont. Come ,
rima della scoperta dellarte di ragionare si moltiplicano all in
finito gli errori l'intelletto; cos pure, rima della scoperta della
vera arte politica forza che i moltiplwhino gli errori di gover
no. Ma questi errori, siccome agiscono con un reale potere esclu
sivo su gli uomini e su le c0se; cos producono necessariamente
tutti quei disordini e que mali che per necessaria legge di na
tura accompagnano tutte le infrazioni dell invincibile ed armo
nico suo sistema.
Che se poi parliamo della mala volont d'una nazione ( che
forma la seconda causa del mal fare ) si presentano tosto le se
guenti omervazioni. S' egli vero che lamor oprio lunico
motore delle azioni umane ( motore per altro clit ha le sue leggi
naturali e certe al pari diquelle della gravit). egli sar pur ve
ro che esisteranno le cagzoni della mala volont duna nazione.
Ora , esaminando in generale le circostanze d una societ poli
tica, segli vero che, laddove l'interesse particolare unicato
col generale, ivi si verica il buon temperamento della societ

ed una volont generale a ben fare, sar pur vero allopposto


che la corruzione politica nascer dalla dissociazione di questi
medesimi interessi.
Ma se dallaltra parte ein ufficio delle leggi di armonizzare
ed unicare questi interessi . com notorio ; dunque la corru

zione olitica non potr derivare, se non 0 dalla dia osizione di


retta di:lle cattive leggi, o dalla inosservanza de le buone. Le

cattive leggi o nascono dalla cattiva costituzione del governo ,


per cui rimane libero il freno alla mala volont del legislatore ;
oppure nascono dalla ignoranza di que rapporti che conveniva
consultare; e molte nte da amendue queste cagioni riunite. L'in
osservanza poi delle buone leggi in primo luogo attribuire si
deve ed alla ma! intesa organizzazione dei poteri politici. per
cui o ne viene impedita l'esecuzione conveniente, o viene lascia
to libero un interesse a violare ; od in secondo luogo conviene

wv

TEUIHA GE;\EIULE

10|

accagionare l'4hopportum'ta' loro prodotta dalle vicende del tem


po , il quale fa si che una organizzazione di poteri pubbltu ed

una legislazione che un tempo erano convenienti , non possano


pi riuscir tali in una posteriore et.

Guardiamoci dal confondere gli effetti colle cagioni. La forza


dell amor proprio degli uomini come quella della gravit. Es
sa produce la fermezza ed il comodo ordinata in una maniera;
la ruina ed il disagio ordinata in unaltra. Predicare la probit e

la virt del cittadino , e la giustizia dei magistrati , senza armo


nizzare convenientementei poteri e senza conformarlarle di go
vernare alle leggi dell interesse prodotte dalle indeclinabili cir
costanze delle cose, egli lo stesso che comandare ad una mac
china o mal formata o sconcertata dal tempo di eseguire movi
menti ordinati senza porvi mano.

5 59
Della z'ntelh'genza politica
Ma in primo luogo i corpi politici debbono essere essi stessi
gli arteci della propria fe icit. Non esiste una mano visibile
onnipotente ed esterna la quale gli organizzi, conservi e correg
ga ;. ma egli d uopo che tutto questo sia fatto da loro mede
s1m1.
In secondo luogo poi egli noto e rovato che da una parte
il sistema della massima utilit ottenibile nellordine delluniver
so, in quanto fatto norma delle azioni libere degli uomini, co

stituisce a punto lordine, il quale, colle rammentate regole cer


casi di elfiittuare. Dallaltra parte la colon/ generale e costan
te degli uomini, siccome nella di godere il miglior essere pro
prio ; emi , per necessit di ordine, essa coincide colla brama

del meglio comune. I disordini adunque morali e politici dipen


denti dalle azioni libere degli uomini e dei governi , sono per
luniversale delle societ vere aberrazioni non volute espressa
mente, ma solo accordate sotto specie di quel meglio che gene
ralmente si brama, e cui si crede, sebben falsamente, di conse

guire.
Ci posto, chiaro che non esiste veramente nell' universale

delle societ nn'esplicila resistenza alle riforme utili; ma che


all' opposto tutto il male deriva dell'ignoranza dellordine di
rettivo , e ,dei mezzi onde elfettnarlo praticamente.

103

man; 1

Voi mi obbietlerete le contrarie abitudini , le collisioni d'in

teresse di alcune parti della societ , la otenza attiva dei pochi

che sa condensare e sedurre la potenza d)ei molti. Ma fate, io ri


spondo, che si conoscano le cose a dovere, e voi toglierete di

mezzo queste difcolt. Dico di pi: voi le lpreverrete anche in

futuro. La natura che leg la dissociazione egli interessi e del


le forze , e quindi il contrasto del potere dei pi al disordine ,

non pu aver annessa la comune resistenza contro un ordine di


cose c/u'aranzonte riconosciuto come utile , qual quello che

vien introdotto dalle savie e giuste riforme ; n pu una nazione


non essere confermata nel bene, e cattivata dalla forza dellespe

rieuza, la quale coi benecii dellordine, e coi mali del disordi


ne raccomanda la causa eterna del giusto, e sottomette l uomo
all impero della natura.

Da tutto questo risulta pertanto che lopera della verae du


revole felicit dei popoli, qualunque ella sia. non pu esser
prodotta che dellimpero dellopinione. Ma limpero dell'opi

nione non pu cominciare che dalla piena cognizione dei dogmi


pratici, ossia della verit, ed essere compiuto, se non da quel

lo della ben intesa libert: 0 a dir megho , non pu nascere e

durare che col concorso della cognizione perfetta e della li


bert.
Ma la piena cognizione sa produrre la vera libert. La testa
move il braccio ; e contro il braccio dei pi non vha che quello

della natura. La piena cognizione sa conservare la sua opera col


la stessa forza con cui la produsse. Il magistero delluomo, in
uesto caso , rassomiglia a quello della natura. Essa conserva
i ordine dell' universo mediante le leggi colle quali lo armo
nizz.

Promessi questi dati ne segue necessariamente il seguente ca


none. E d0vere indispensabi e di tutti i corpi politici della terra
di acquistare e trasmettere la vera e completa cognizione delle
regole pratiche dellarte sociale, in una maniera valevole a di

rigere a dirittura la propria condotta in tutte le esigenze risul


tanti dai rapporti naturali e necessarii s interni che esterni , si
permanenti che eventuali , in tutti i periodi della loro esisten

za ( l
(i) Quarc vertigine tenebrir
ablatis in contrarium legislator opinio
ncs civium ducet, et tum [audi us . tam consuudinc. luni. ratiom'bu: quo
dummodo ipsis persunrlebit tamjusta quum injnstu esse obumlnula :lguc iu
juxla quidem contra upporere quam jnsta..... Qua propternihil al ' scru.
lari debet quam guibu: rebus persuasioni accepts maximum bouum confe

TEORIA cassa in:

103

Ma questa cognizione non pu esser vera, se non esattamen


te eotg/brnie allo stato ed ai rapporti reali e necessarii delle cose
esistenti; non completa, se non deduce tutti i risultati, e non
li pone tutti a calcolo; non serve a dirittura ai casi pratici , se
non avvicina talmente la teoria ed i precetti ai casi speciali, che

basti un ordinarlo raz.ioeinio per farne uso. La cognizione dun

que di cui parliamo , deve riunire tutte queste condizioni.


5 60
Necessit degli stailimenti di scienze politiche civili
Le cose dette fin qui si riferiscono, come ognun vede, pi al
governo ed alle persone che debbono un giorno essere associa
te alle di lui funzioni, che alluniversalit dei cittadini. La for- '
za per delle cognizioni adatte alla cosa pubblica in queste per
sone tale che porre si pu come fondamento precipuo almeno
della buona legislazione. Platone voleva che le persone piene di
cognizioni tratte dagli studii, dall esperienza negli affari, e dai
viaggi fatti in esteri paesi si unissero per comunicarsi a vicenda

i lumi legislativi e perpetuassero, in una specie di corpo accade


mico, la scienza dello stato. Esso davaa

uest istituzione una

cotanta importanza che da essa traeva la stabilit delle leggi tut


te. 'lrasportaudo questo divisamento ai giorni nostri ed adottan
dolo allo stato nostro sociale , atteggiato dalla spinta dei secoli
e dalla fortuna, noi siamo condotti a stabilire , nel centro della

societ un corpo permanente di instruzione politica, nel quale,


a guisa del tempio di Vesta , sia perpetuamcnte custodito il de
posito dei dogmi politici.
La fondazione dun istituto nazionale lodevole; ma questo

ensiero non maturato a che ha servito mai alla Francia ed al


1 ltalia? A nulla affatto che potesse eminentemente interessare

la costituzione politica dello stato. Le scoperte scientifiche di ogni


genere possono bens essere incoraggiato con premii particolari,
come le invenzioni delle arti; ma esse saranno sempre frutti del.
la fortuna e dellindustria degli individui isolati, n mai dei cor
pi, nei quali non si eccitano che pretese esclusive. l dotti della
costituzione debbono esserlo ad hoc, e debbono esserlo con e
rat ci vitali. ad idque omni incombere studio al eivitas universo de la: rebus
unnm lllq!l idem quum maxne ac semper in canlt'bur, in fabuli.r et omni ser
monc dceanlent.

Puro. de Iegibu.r, dia]. Il.

lttt

mare I

'

speri.nenti riconosciuti e dietro un carattere autentico e non e


quivoco per la nazione. Questi soli sono ammissiblli alle pubbli

che funzmni, rigettati gli altri, bench d'altronde stimabili (i).


E dunque necessario di richiamare questa arte a' suoi veri prin
cipii come lanima perpetua della monarchia nazionale rappre
senativa.

Se noi cerchiamo, quali nello stato dell attuale organizzazio


ne nostra civile essere ossano le fonti della luce sociale, noi pos

siamo annoverare: 1. L aula legislativa.

Gli utlici governati

vi. 3. Le chiese. 4. Le scuole. 5. Il foro. 6. Le stamperia. 7. Le

conversazioni. 8. Le comunicazioni coll'estero. Ognun vede che


le prime quattro possono essere padroneggiate pi o meno dalla
legge; ma le altre, sotto un governo ragionevole e libero, non

possono che liberamente essere eccitate e protette.


Ma se egli certo che il vero, il giusto ed il buono non posso
no esistere che in un dato sistema enon in un altro, egli sar pur
certo che le annoverate fonti dovranno tutte cospirare ad un sol
punto, e tramandare in seno della societ dettami non contrad
dittorii di morale pubblica e privata.

Ma queste fonti non sono che secondarie. Esse presuppongo


no una sorgente unica e primaria, alla quale tutti attingano le
dottrine. Ma in qual guisa potrete voi ottenere questa unit di

- origine, senza nuocere alla libert"? Come potrete voi conserva


re questa unit, senza lo stabilimento d un corpo supremo e li
bero eonsagrato ai progressi ed alla conservazione delle dottrine
politiche? Se la scoperta delle verit di ogni genere dono del
tempo e della fortuna, la conservazione loro deve essere opera
delle leggi e del governo. La generazione attuale, ricca del de
posito de' suoi antenati e de'suoi contemporanei, deve trasmet

terlo intero alla posteril. Le leggi dunque. il governo e sopra


tutto la costituzione debbono provvedere efficacemente con tutti
i mezzi, afnch questo deposito sia custodito , aumentato e si

curamente trasmesso , intendendo con Platone che la ignoranza


il pi orribile tiranno dell umanit, ed il mostro divoratore di

ogm essere civile.


Dalle uali cose ne deriva la necessit di creare, come l'onda
mento primo del potere predominante costituzionale, due speme
di stabilimenti, 1 una centrale ed eminente , che io appello con
(l) Hoc itnque ratum habeatur. quod cioibu: qui hoc modo ignorant mhil
ad pn'ncipatum pertinens committendum sii: immo vero al ignorante: im
pmbanda , eliam.ri umtti:.rimi et dinrttrsa'mi sin! , et quae ad ornamentum
et acnmen ingrm'i spectant cutha complcxi.
Puro, de lcyibus. (li-il. III.

TEORIA GENERALE

105

SCLTA DI STATO: laltro diramato e subalterno, che l'INSIITCTO

nonrrmo , ed icollegi annessi per preparare i depositarii , ed i


cultori delle dottrine, ed i funzionani della legislazione, dellam

ministrazione del patrocinio politico e delleducazione popolare.


Sopratutto poi dovrebbe esistere presso la consulta la facol
t di accordare, dietro una savia censura ed informazioni, le pa

tenti di consulente membro dell'assemblea legislativa. Questa fun


zione, che esige lumi, patriotismo ed una incorruttibile fermezza,
non pu essere giustamente collocata che presso a quel corpo ,

nelle mani del quale stanno depositate le attribuzioni della pi


alla scienza costituzionale. Tutto il fin qui dello spetta special
mente all' intelligenza.
5 61
Idea completa dellopinione pubblica e della sua possa-ma
Lopinione ubblica, come fenomeno morale, composto di in
telllyenza e interesse , pu esser considerato in un senso as
soluto ed in un senso relativo. in senso assoluto e li abbraccia
tanto i governanti quanto i governati ; in senso re ativo esso si
riferisce specialmente alle classi della societ.
In senso assoluto la buona opinione pubblica si pu dire esse
re una guisa di pensare uniforme e costante di tutta o della mag
gior parte (1 una nazione , merc la quale ella giudica qual cosa
buona o cattiva e ad un tempo stesso stima o disprezza , loda o

biasima, ascrive ad onore o ad infamia tutto quello che giove


vole o contrario alla vera e costante di lei prosperit

ci le

gislatori, nel governo, e sopra tutto nei veri loso questo modo
di pensare primieramente suggerito dalle cognizioni dei prin
cipii; nel popolo determinato dallautorit o dallinteresse. Que
sto interesse nascere non pu che da una legislazione e da una
amministrazione, la quale, col soddisfar ain interessi particola
ri, faccia nascere un senso patriotico o nazionale. Allorch in
fatti le cose sono costituite in guisa che il cittadino, anche senza
saperlo , desidera ci che la legge prescrive: quando correndo

(I) Ognuno intende che l'opinione, di cui parlo qui. cosa del tutto di

versa dalla considerazione. originata dal fatto solo della potenza 0 della
ricchezza. L' ordinator dello stato. che sa non potersi negligcre verun mo
tore sociale. non trascurcr certamente anche questo. Di ci si dir a suo
luogo.

Iton \GSOSI La Scienza delle Coslluzioni.

106

mare I

ove la sua volont lo spinge , ein va dove le leggi lo chiamano;


allora dipendente perch soddisfatto, libero perch secondo la

sua volont, unisce la maggior sudditanza alla maggior libert.


Egli allora riesce naturalmente virtuoso , amante della patria ,

retto estimatore di quello che bene o male pubblico e privato.


Allora, amando di essere distinto, stimato, onorato, applaudito,

non pu scegliere altri modi fuor di quelli che sono pubblica


mente utili. Da ci la libert civile e politica, I opinion pubbli
ca , lamor della gloria , trovandosi necessariamente congiunti,
dipendenti ed immedesimati , formano il vero potere predomi
nante (1 ogni civile societ.
Cosi ( dir con un celebre nome) alle altre-leggi se ne aggiun
ge una quarta la pi importante di tutte, la ua e non' si inscrive
n nel marmo, n nel bronzo , ma ne cuori e cittadini , e forma

la vera costituzione dello stato: legge , che acquista ogni giorno


nuovo vigore: legge la quale, mentre le altre invecchiano o si
spengono , le ravviva o vi supplisce; legge che conserva un po
polo nello spirito della sua instituzione, ed insensibilmente sosti
tuisce la forza dellabitudine a nella dell' autorit. lo parlo dei
costumi, degli usi sopratutto de lopinione, parte sconosciuta ai
nostri politici , dalla quale dipende il successo di tutte le altre e
della quale il legislatore si occupa in segreto, nellatto che sem
bra limitarsi a articolari regolamenti, i quali non sono che il
centro della v0 ta , della quale i costumi, pi lenti a nascere ,

formano in fine la ferma ed inconcussa chiave.

La sanzione di questa legge si la stima od il disprezzo, l o


nore o linfamia che la maest del opolo sovranamente compar
te. Al trono dell opinione sono olibligati a comparire tutti ne
mini che si distinguono. Di l la nazione fa ndirla sua voce e pro
nunziai solenni sindacati-dellonore e della vergogna, della sli

ma e dell'infamia, dell'adorazione e dell'esecrazione. Sicura nel


la sua sovranit la nazione fa eseguirei suoi decreti da quella in
visibile ed inesorabile otenza, che senza tesori, senza guardie e
senza armate si fa ubbidire dai magistrati, dalle citt, dalle na

zioni, e giunge a comandare perno nelle reggie. Essa precipita


dal trono ed immerse nel fango i stupidi e brutali regnanti ed I
loro satelliti decorati, e trae dall'esili0 o dalle carceri ed innal

za allapoteosi gli eroi della virt e della libert.


I primi, conoscendo pur troppo l impero di questa potenza,
tentano di sottrarsi alla di lei vista, per isfuggir la di lei giusti
zia. Il carattere dominante della comune tirannia sta nel nascon
dere nelle tenebre le sue operazioni vietando a chi che sia di par

menu GENERALE

107

lame, ed invocando dal cielo il pi cupo secreto


Quando un
certo tiranno si augurava che la terra tutta prendesse fuoco e di
struggesse lui col rimanente degli uomini, allinch non rimanes_
se una posterit che lo condannasse ad uneterna esecrazione, da

va a divedere che dal fondo del suo cuore non aveva potuto strap
pare il senso dell'infamia. Ma se un rincipe od un governo giun
gaa s agnere questo senso, non v a pi rimedio che nel ferro
e nel uoco. Mi si domander se ci possa accadere abitualmen
te. Rispondo di si, e ci tutte le volte che il dispotismo marita
Io, per via della corruzione, colla libert delle opinioni. Un go

verno allora senza pudore assomiglia a quemall'attori, che , e


sposti alla berlina, si burlano del carnefice ed insultano gli nstan
ti. lucallito nellinfamia al di dentro, incallito nelle atrocit. al di

fuori, non ha altra morale che quella di un basso guadagno, ed


altro ritegno che quello che frena i ladroni del genere umano.
Per buona sorte dell' umanit, questa non pu essere che una

mostruosit morale. In generale io debbo tenere conto dei senti


menti di una comune natura quale ci si resenta nello stato della
attuale vita nostra civile. Almio propos1to di stabilire le basi e le
garanzie duna monarchica costituzione, mi giova di annotare che

un prudente ordinatore dello stato pu con ottimo successo appli


care l opinione dove saviamente impiegare non potrebbe mezzi
coattivi clitici: avendo per a cuore di prepararne a dovere le
spinte e ordinarne la direzione.

562
Dell attivazt'on graduale dei poteri costituzionali in conse

guenza del graduale impero dellopinione pubblica


Create l'0 inione,e voi creerete una potenza pi forte delle ar
mate che dilender la vostra libert al di dentro, e la vostra indi

pendenza al di l'uori.Questo inione deve avere due cardini prin


cipati: l. La completa eogmzione dellamorale pubblica e priva:
la in chi comanda. Il giusto sentimento dei proprii diritti in chi
serve. Quando buonameute si credeva che il Papa avesse diritto
(I) Labra movet, metuem audiri: Pulehra Lucerna,
Da mihi fottere. da justum tanctumque oideri:
Noctenqnccuti: et fraudibu: objiee nubem.
H0Mr., lipist., lib. 1, op. 16.

108

rum: I

di disporre collauloritit del ciclo dei regni della terra, delle cose
e delle persone private; 0 che il principe fosse padrone della vita

e della roba,i popoli bruteggiarono sotto la tirannide religiosa e


politica, e servirono di stromento agli ambiziosi di guerre civili
e di persecuzioni. Dissipate neste opinioni, non rimangono che
le guerre politiche, alle quali si pu metter freno con una buona
costituzione di governo, che per altro non stata ancora fonda
ta in vernn luogo della terra.
Ma il creare lopinione opera del tempo e della/bruma. Le
stenderla da stato astato opera delluomo e dun savio governo
che sappia vincere. Un ordinator duno stato non pu essere in
differente sul modo di trapiantare una data forma di governo da
uno ad un altro paese. avuto riguardo allo stato solo dellopt'm'w
ne pubblica. Quando l'opinion pubblica precede il governo, le
secuzion della legge riesce pronta e com ileta. Quando il gover
no precede lopinione, lesecuzion della legge riesce erun cer
to tratto di tem o tarda ed incompleta, sia per linabtlit o con

trariet dei nazionali che siete costretti di adoperare; sia per li


gnoranza o per le contrarie abitudini dei cittadini che dovete far
ubbidire. Questa difficolt, quanto all intelligenza dei giudici,
degli amministratori e dei conservatori, sembra crescere in ra
gione della perfezione della vostra legislazione. lmperocch,

quanto pi un sistema di leggi provvido, tanto pi armonico,


e per una vicendevole azione e nazione vieppi tendente allu
nit morale e 0llliC. Ma cos essendo il sistema , esso riesce

tanto pi comp cssivo nelle sue vedute, ragionato nelle sue cou
nessioni , vasto nei suoi motivi e fecondo nelle sue applicazioni.
Oltre a ci lesposizione della legge , comunque chiara nel suo
concetto e pratica nella sua disposnzione, lascia sempre fra lipo
tesi fignrata dal legislatore e la concreta applicazione, una certa
distanza la quale deve essere riempiuta con idee intermedie sot
taciute o con discipline subalterne adatte agli affari particolari.
Ci posto , fino a che gli uomini non siano consumati in tutta

la scienza delle leggi, ed accostumati alle discipline dellammini


strazione, converr superiormente dirigerli , talcb nel trapian
tare un gOVerno in un paese , altronde preparato , sar necessa

rio attivare gradualmente la costituzione , e per un certo tratto

di tempo giovarsi di aiuti stranieri.


Io conosco pur troppo di quanta gelosia sia questa funzione ;
e quante ingiuste ma aspre querele produca questa parte.llla un .
governo savio e forte deve lasciare gridare quepresuntuosi igno
ranti, che avendo illardellata la mente di alcuni squarci isolati di

TEORIA GENERALE

109

dottrina , sostituisc0no il loro criterio tumultunrio alla sapienza


legislativa; e pieni di una boria cos della nazionale, sarebbero

pronti a lasciar entrare la peste , piuttosto che giovarsi delle sa


vie rovvidenze immaginate da un governo straniero.
l ispetto dunque alla parte organica della costituzione monar
chica , in un paese, nel quale le teste del medio ceto non sono
ben preparate , ecco quello che panni debba essere stabilito :
l. Si effettui in prima il solo senato ed il protettorato con una
buona armata; e si sospenda , per un certo tratto di tem o , di
attivare lassemblea legislativa, od in comizii generali deila na
zione.

Il. Si tondino, o riformino tantosto le scuole tutte ed icollegi


e le accademie per preparare i consulenti nazionali; e sopratutto

si stabilisca l instituto politico presso il protettorato.


III. E siccome linteresse nazionale non fu mai olt'eso col chia
mare maestri stranieri; cos coprcmii , e cogli onori si invitino

abili stranieri , i quali nelle scuole e nelle accademie accendano

e mantengano i primi lumi, e servano di consiglio ai ministerii e


di tace ai tribunali ed alle amministrazioni.
Farmi che un savio ordinalore (1 uno stato, nel quale le menti
non sono ancor preparate, non possa violare qucsl ordine, senza

guastar tutto. Prescindendo dal discredito nel quale cadrebbe la


legislatura non illuminata da una classe (1 uomini convenevol

mente preparati, io debbo far avvertire ai gravi dispiaceri ed ai


scrii inconvenienti a quali andrebbe incontro il pi illuminato ed
il pi liberale dei principi, avendo ache fare con una massa duo

mini che non sente che passioni volgari , pregiudizii feudali o


clericali , o smanie licenziose e di anarchia. Auguraudo io alla
mia Patria 1 ottimo dei governi con quell immenso fervore da
cui sono compreso , io riguarderei come una vera calamit pub
blica la subita attivazione della rappresentanza le"islativa.
Ne ui temo che oppor mi si possano gli abusi del dispolismo.
Lo stdbilimento di un senato colle sue convenienti attribuzioni
eminenti , la sorveglianza di un protettorato che sa tutto e in sa
pere tutto ; lopinione nalmente che ogni giorno prende vigore
e dilata il suo impero, sono, per un certo tratto di tem 0, mezzi
eiiicaci=simi, tanto a reserv'are le nazione dallamministrazione

malvagia, quanto ad mcamminare lottimo dei governi. La le i


slatura sopravvenendo allora illuminata , preclude l adito a la
corruzione che nasce della vetust, e corregge i falli che nellin
tervallo si fossero commessi.

Dalle quali considerazioni parmi di dover conchiudere, che

1 IO

rum: l

que'_pripcipi , i quali, 0_ er bonl_ 0 er pa_u_ra , pensano a dar


costituzioni temperate ai oro stall, ne quali il medio ceto non
ancor ben illuminato , ponendo per prima condizione la subita
radunanza dei deputati nazionali, o non coscono quel che si l'ac

ciano; o, conoscendolo, vogliono ricavare un pretesto di scredi

tare il migliore dei governi, per ripigliare con pi coraggio lo


scettro del dispotismo. Popoli , che bramate (1' essere veramente
alleviati , diidate delle troppo larghe esibizioni, e contentatevi

di acquistare a poco a poco Il prezioso ma pesante tesoro della

libert. Se le vostre forze morali non sono proporzionate , voi


soccumherete sotto il di lui peso. I vecchi hanno gi perduto le
forze per portarlo. I giovani sono troppo deboli per portarlo tut
to. Accrescete le forze ed addossatev: ovni giorno una maggior
porzione: e cosi giungercte ad acquistarlo inticro, a conservarlo
intatto, ed a trasmetterlo accresciuto alla posterit.

563
Del prima mezzo generale col quale sz'pu alt1rare e manle
11ere la costituzione , e 1 opinione pubblica
POSTULAZIONE'

L azione del tempo a preparare una nazione alla monarchia


temperata si risolve in primo luogo nell azione del lempo a pre
parare coloro che possono degnamente essere associati al gover
no. Qui il tempo non in) one che una necessit negativa, per
che nelle cose umane nulla si pu far di salto. Se manca nel sog
etto una forza animatrice , il tem o non produce nulla: i seco

inon fanno vogetare i deserti. Dobbiamo dunque supporre nel


lo stato una forza per s stessa energica e progressiva la quale
possa preparare gli uomini della costituzione. Larte dunque pri
ma consister nelpreordinare questa forzain modo che essa_pro
duca a tempo opportuno i frutti desiderati, cio gli uomim atti

a reggere 0 stato, loccb far non si pu che col concorso delle


opinioni e de li interessi. La fortuna produce in rima ques_t ef
fetto ; 1 arte o perpetua e lo accresce dappoi. oi supponiamo
il primo effetto er occuparci solamente del secondo mediante la
costituzione de governo.
A ci serve la scelta delle persone e la distribuzione degli ono

ri e dei premii a norma del merito e della idoneit. Seguire que


sta massima sar un dover rigoroso della necessit anzi che una

TEORIA GENERALE

ttt

libera municenza del governo. La sua violazione importa il di


sordine . la debolezza e la dissoluzione della costituzione. Abbi

sognando essa d'uomini intelligenti e forti , ella resta annienta


ta col proporre agli affari uomini senza abilit e senza zelo. Al
lora si disgustano i pi capaci. Allora si d pascolo alle querele
ed ai complotti degli ambiziosi, iquali , nell indignit ricono

sciuta dei funzionarii eletti , traggono materia alta a movere il


pubblico a loro favore e certamente ad odiare o sprezzare il go
verno.
E perch questa parte sia meglio che si pu amministrata e
rispettivamente preparata nella ordinazione costituzionale, in por
to opinione , che le cariche nazionali non si debbano accort are
che a coloro i quali , previe certe condizioni , le domandano , e

per il diritto di posta/azione debba essere uno dei fondamentali


diritti della legge costituzionale. Ognun vede non solamente la
convenienza ma eziandio la necessit politica di questo spedien
le per il miglior servigio, e quindi per la maggior potenza dello
stato. Ram mentiamoci che le passioni dei singolari mai riposano
no a che non siano soddisfatte : che conviene averle od alleate
o nemiche: che avendolo alleate, lo stato acquista tutto il vigore,

e lo toglie a coloro che altrimenti sarebbero disposti a turbarlo;


che un uomo il quale as ira al maneggio degli affari, veggendo
che sta in lui di ottenerf, a fronte di altri cnmpetitori, impe

guato a guadagnarsi prima i sull'ragi pubblici, col dar prove di


zelo cdi talento sempre proficue a promovere lo spirito pubblico,

ossia la vera e sana opinione : che in coloro che debbono eleg


gere alle cariche nazionali, cessa limbarazzo o di andar in trac

cia di virt nascoste e neghittose , o di essere sorpresi dagli in


trighi di quella vili<sima genio. che , a forza di bassezze e di im
portunit, usurpa i favori e gli impieghi, ed invece si a re loc

casione di tener lecchio sugli aspiranti 'e di preparare ci che fa


d uopo per far cammiuar regolarmente ed avvedutamente le e
lezioni ( I
Cos di per s mancher la causa di far leggi sempre deluse
contro l ambito ; perocch la legge stessa avr aperto il varco

alle concorrenze e preoccupate quelle vie che lambizione pote


(l) Nilu'l ciottoli meliu.r quam videlicet u! cicca invicem acque cognoscant.
Ubi enim non la: inter civcs est in eorum moribus , sed tenebrac , (bi neo

e: pro dignitnte neque mngislratus recte dobunlur.nequejur suum cui .


que tribui poterti.
PLATO , da Icgibu:, dia]. V.

t 12

rum: t

va malamente tentare. Cosi il governo avr per s tutta la vigo


r'1a delle passioni che formarono la possanza delle celebri repub
bliche. La moltitudine avr nel suo seno i pacici e tran uitli a
matori della vita ciltadinesca e del domestico regime. 'l utti sa
ranno soddisfatti , e la costituzione riposer. sulle sue basi na
turali.

9 64
CONTINUAZIONE

Della postulazzone delle carie/w costituzionali


negiorm nostri

E qui siami permesso di addurre un nuovo motivo che rende


vieppt necessaria a' giorni nostri la postulazz'one. Se nei tempi
moderni trovate pi ragionevolezzae sudditanza; mi trovate nei
tempi antichi pi passioni ed indipendenza. Se in allora era pi
dillicile il con urre od almeno far ubbidire le masse, egli era an

che pi facile produrre elfelti energici, e specialmente il resiste


re alle aggressioni dein invasori e dei tirauui. Il tem o produce
va uomini possenti a comandare, ed arditi ad eseguire. Uno sta
to adunque anche piccolo sapeva allora respingere quelle offese
che uno stato rande sa appena in oggi riparare. l benecii a
dunque della civilt , che conducono alla pace , alla concordia
ed all ordine , conducono pure alle piccole passioni, alle picco
le imprese e ad un senso pressoch servile di rassegnazione ,
pel quale si transige col riposo piuttosto che di arrischiare ual
che cosa in presente , per vivere liberi in futuro. Questo ell'etto
del miglior vivere civile reparai/e, perch nasce da quel
la tendenza al riposo , al quale, per prima legge, la natura u
mana propende, e dal quale non declina che a proprozione del

I irritamento deglistimoli esterni. Ci non ancor tutto. Lo svi


luppamenlo della societ fa che ogni individuo divenga , dir
cosi , una minima frazione dell uomo , od un rappresentante di

molto o di tutte le date frazioni identiche di un aggregato, sen


za che l uomo intero trovar si possa mai in verun individuo sin
golare. L uomo intero trovar non si pu che in tutto il comples
so della societ. lo mi spiego. Gli economisti osservarono che a
proporli0e che la societ meno rainata, le arti si condensa
no, dir cos , sulle stesse persone. Lo schiavo russo coltiva col

la stessa mano la terra , fabbrica la sua capanna , costruisce il

rsonu GENERALE

1l3

suo carro , tesse il suo vestito, ecc. ecc. Viceversa , a propor


zione che la societ si rafna, queste funzioni si dividono; e di

videndosi , ne nasce il dop io fenomeno di rendere l un uomo

legato all altro er il vicemlevole bisogno dell' arte che ognuno


possiede , e di are ad un tempo stesso che un solo uomo equi

z-al a a molti , perocch quel muratore, quel falegname, quel


fab ro ferraio, quel tessitore, quel chirurgo che lavor per me,

lavora pure per molti altri, ed io a vicenda lavoro per essi. Ec


co quindi che le capacit dell individuo a soddisfare ai bisogni.
sono distribuite su molti, talch ognuno non nepossiede che
una frazione, colla quale rappresenta molti. Viceversa le capa

cit tutte non si trovano che nel complesso intero della societ.
L' unit quindi , da semplice; vien convertita in unit comples
siva; la individuale in sociale. La potenza quindi a star meglio.
in onuno si aumenta a proporzione della divisione individuale

e della unione dell'aggrewto( I). Il vincolo quindi della sacr'ela'


cresce col rallinamento. lliceversa il senso della sociale indipen
denza e l' energia individuale deve a proporzione diminuirsi, e

si va di fatto diminuendo, talch l uomo di stato u allora co

modamente gettarei suoi calcoli sulle masse , anzi che sugli in


dividui.

Ma questa legge inevitabile del tempo , se vi produrr neces


sariamente nell' universale uomini per lo pi atti ad ubbidire;
non ne produrr che degli inetti a comandare. Questa legge vi
dar, se volete , uno stato quieto e macchinoso , ma d' ordina

rio mancherete di quella potenza complessiva, la quale, se non


desiderabile nelle membra subalterue, indispensabile nel cer
vello e nel cuore dello stato, vale a dire in tutti coloro che com

pongono o sono destinati a comporre il governo dello stato , i


quali debbono rappresentare la forza e la sapienza dello stato.
Ora questa energia di testa e di cuore necessaria a formare i
veri uomini di stato roporzionati ad una grande societ incivi
lita , cos il lia del e forti passioni eccitate dalla speranza del
le
ricchezze, iglel comando e degli onori annessi al merito acqui

(1) Presso un popolo pastore non potete trovare di fatto che padroni e
servi. Presso un popolo tutto agricoltore trovate padroni. famiglie qualche
artigiano. Crescendo le arti cdil bisogno,cresce il valore d'ogni non pos
sidente. e nindi la libert delluomo industrioso e la sua inuenza scoia
le. Il bene mio dell'incivilimento consiste in questo valore sociale distri
buito sul maggior numero. Quello stato sar dunque pi civile nel quale
pi uomini Stit'nun0 indipendenti dai singoli loro simili, e dipendenti dal
la societ per il valore personale acquistato da ognuno colla sua opemsit.
lloumvos1 La Scienza delle Ces!ituzioni
15

t ti

rum-z I

statoe riconosciuto, che il deluderne l'as ettativa lo stesso che


privare lo_ stato della prima sua potenza. iun politico moderno
ha veduto, come conviene , questa parte : niuno ne ha presen

tita la sempre crescente sua importanza presso le nazioni che pro


grediscono nella vita civile. Se avessero meditato un momento

la storia dei nostri giorni, si sarebbero convinti che le cose sono


ad un tal punto, che un opolo grande incivilito pu far qualche
cosa sol

uando sia condotto da uomini superiori. Qualora que

sti manciiino non pu far nemmeno quello che popoli sei volte
pi piccoli ma meno incivilili fecero, lanno e faranno sulla terra.

Per la ragione dei correlativi il pregio degli uomini superiori


sia in guerra sia in pace diviene nella somma civilt ogni giorno

maggiore, perch ogni di pi crescono le difcolt a divenir gran


di, ed ogni di pi cresce il numero degli uomini comuni. Queste
dillicolt poi crescono a proporzione che le arti della pace e del
la guerra divengono pi vaste e complicate , ed a proporzione

che decrescono le occasioni e gli stimoli atti a far nascere gli uo


mini di genio. Un uomo superiore adunque, in mezzo ad una so
ciet assai incivilita, pu divenire il Palladio unico d'una nazio
ne, e per conseguenza riunire in s tutte le speranze degli ami

ci e tutti i timori dei nemicl. Cos per un altro estremo Si giunge


allo stato delle popolazioni primitive, nelle quali l'institutore rie

sce il creatore onnipossente, il Prometeo della societ. Nelle pri


mitive societ egli agisce sullindividuo: nelle ultime sulle mas
se. ln quelle 1' individuo docile per la sua estrema ignoranza;
_ in queste per la estrema sua coltura. L gli individui servono a

lui: qui egli serve agli individui.


Ma se negli stati assai inciviliti pi facile trovare lumi che
passioni, coltura che energia, prudenza che forza d'animo; e se
pur vero che uno stato non pu essere potente senza energia ,

egli ne viene che colui il quale vorr ordinare la necessaria po


tenza in uno stato assai incivilito, dovr sopra ogn'altra cosa in
trodurre e mantenere in tutto il corpo dello stato un irrilamento

moderato di passioni anzi che richiedere una cupa e silenziosa


regolarit cappuccineSca, la quale, gettando lo squallore su tut

te le cose, vi getta pure labito della debolezza e di una vicina


servit interna ed esterna. Quando dico che conviene mantenere
un abituale irritamento di passioni, in non intende che il governo

debba usare di mezzi diretti od estranei a quelli della costituzio


ne. Leccz'tame-nto sociale deve essere leffetto naturale dell'azio
ne di tutti i poteri. lo voglio accennare che il legislatore nelle in
siituzioni sue subalterno, le quali specialmente appartengono al

rnonu GENERALE

1 li;

la privata e pubblica educazione( nel che comprende anche la


po izia sulle persone ) non deve troppo comprimere; ma, cono
scendo lo spirito dei tempi. deve saper tollerare le escursioni di
un carattere energico, e non confonderle coi delitti; e per deve

guardarsi dallintrodnrnel governo una disciplina monastica che,


trop o male a'acendosi colla libert, tende nello stesso tempo
ad a evolire lo stato.
Preparata cosi lenergia di coloro che degnamente possono
essere associati al governo dello stato, devesi aprire il concorso

ossia la poslulaz.ione delle cariche costituzionali a chiunque se


ne stima degno, come mezzo indispensabile ad avere forza mo

rale intellettiva ed operativa. nel governo dello stato ( I). La po


(1) Aristotele nell'esame della costituzione spartana ( Politicorum lib.
2, cap. 7 ) CClblllil il sistema della postulazione con ragioni che stanno be
ne in bocca d'un moralista inesperto del mondo, ma non dun uomo di sta
lo. La sua obbiezione di tutti i tempi e specialmente dei nostri. nei quali
i loso speculativi od i moralisti cappuccinesebi pretendono di regolare
il mondo. Insuper ereatio ipso senatorwn( ci dice ) quum per suffragio fa
ciunt perlequ est; ac ipsnm petere magistratum. qui cligemlns sii. non re
cte se habet. Oporlet em'm e! volentem et non eolentem ad magistratum as
sumere si diynus .n't eo magistratu. Nane antem idem facere in hoc vide
tur legislator quod in olio rqmblica. Ambitiosor enim facicns cicca illis
utitur ad renatomm delectnm. Nemo enim magistratura pelli, m'si honoris
si! a'ectalor. Atque pleraque rerum, qual: homine: injuste faciunt, perent
bilionem et uvaritiam committunlur.
Non par vero che quel grand' uomo abbia ragionato in questa guisa. Se
condo lui tutte le cose che derivano dalle passioni dovrebbero essere vie
1ate. pereb dallabuso delle passioni nascono tutti i mali. Molte cose in
giuste nascono dall'avarizia e dall'amltizione( et dice ). dunque si neghi la
postulazione degli onori e delle cariche. Molti delitti nascono ( io dico )
dall'amore. Dunque si proibiscano i matrimonii. Molti delitti nascono
dall'amore delloro. Dunque si proibisea il trailico. Molti mali nascono dal
l'intemperanza. Dunque si proibiscano i banchetti ec.cc. Aspirare a servir
lo stato per amor degli oneri e delle ricchezze non fu mai male: ma ma
le usurpare le cariche per intrigo. e non ottenerle per merito; male am
ministrarle col far prevalere la privata ambizione ed avarizia al proprio

dovere; e non col lucrare o guadagnare onori onestamente. Ninna PHSSODG


in s ingiusta: le passioni sono le molle uniche dellumanit. Le mule ope

re delle passioni sono riprovevoli. Colle massime di ArIOttle. 0011f0rm a


quelle di molti stolidi moraliin moderni. si pretenchhbt3 di far C.mmlla
re il mondo collamor puro. e a dir meglio senza torta HCUM "mitica. e con
forze immaginarie che non esistettero, n esistcranno mai in natura. Qui

cpiscopatnm desidera! bonum opus desiderat. Chi dSidel di SGIVIG 10 Sta


to in qualunque posto bonum opus decidermi.
Nulla dir poi della losoca ed impolilca tirannia. colla quale preten

da doversi costringere gli uomini degni ad assumere BIICIE quando n0n v0


gliano una magistratura. Ninna ignora le conseguenze del servigi fatti per
forza segnatamente in quegli utiieii. ne'quuli l'abilit e lo zelo spontaneo
deve supplire.odcve primariamente operare. Niuno ignora del pari quan
to imbarazzante ed impolitic riesca allo stato lo scoraggire le concorren

116

rum: l

stulazione, dieci linata convenevolmente, fa sprivionare antici


patamente tuttal' energia delle virt politiche, e le fa agire con

successo e con costanza, allorch le cariche e gli onori siano ac


cordati gradualmente.
N qui potrei temere che la postulazione buona in sul rinci
pio, divenga col tratto del tempo nociva come accadde in oma;
si perch

prima carica dello stato, qual il principato, non

esposta a concorrenze, e colla sua forza contiene gli altri poteri;


e si erch linteresse a fare le buone elezioni non appuntellato
sul ondamento mutabile dei buoni costumi duna plebe elettrice;
ma inspirato.sostenuto e maneggiato dal contrasto delle assio
ui ordinarie dei concorrenti e deg i elettori,i quali abitua mente
non sono abbindolati come una plebe ignorante, passionata ed in

dipendente, ma sono almeno vincolati dalla responsabilit della


pubblica opinione. Nota le 1 osservazione, che gli uomini l'anno
assai pi peri beni che sperano che per quelli che ottennero :
oltre i che fanno sempre assai pi quando temono di perdere un
bene che loro caro, che quando lo posseggono con sicurezza.
Questa legge notoria del cuore umano deve servir di norma al
regime costituzionale nel promovere alle cariche e nel mantene
re in quelle.
A questa regola generale non pu essere dero ato che in quel
le sole eminenti ed ultime funzioni, nelle quali a mutabilit sa
rebbe assolutamente rovinosa alla stabilit ed al buon successo
della costituzione. A questa deroga si pu con quieto animo ac
consentire; perocch alle mentovate funzioni non si perviene che
dopo una serie di anni e di sperimenti, tal che, luomo che giun
se al sommo, diede gi di s tutte le caparre di abilit, di zelo e
di stabilit nelle virt richieste a tutelare lo stato. Ci che pare
non possa esser cangiato mai. si l ordine graduale delle pro
mozioni, avvegnach niun savio uomo non adoprer mai i posti

ne' quali si serve la nazione come mercede difavore ma come uf


cii necessarii al regime dello stato. Premiate ed onorate sepa
ratamente il merito, ma non sovvertite lordine stabilito al uale
sta assolutamente raccomandato il buon ordine, la concordia e

la vera potenza dello stato. Il buon senso suggerisce da s le se


guenti regole;
ze per andare a trarre dalla solitudine un uomo tranquillo che non pensa
al tumulto degli atari. Sopratutto poi si dovrebbe spegnere la memoria del
la storia che ci attesta, quanto siano state illustri c possenti Roma e Spar
ta in que'perndi ne quali la postulazione fu appoggiata dalla buona dispo
sizione degli elettori alle cariche.

reonm GENERALE

117

l. Annettere maggiori emolumenti e maggiore onorificenza


a quelle-cariche le quali hanno una maggior influenza e portano
una maggiore responsabilit.
Il. Non promovere alle cariche maggiori senza un previo spe
rimenta nelle minori.
III. Non rendere inamovibili gli eletti se non in quelle, nelle
quali la mutabilit porterebbe pi gravi inconvenienti che la in
amovibilit.
IV. Ritenere mutabili le presidenze dei corpi; etanto pi spes
so mutabili, quanto maggiore la potenza annessa alla mede
snna.
V. Limitare i due estremi dell et, entro i uali possono gli
eligibili incominciare, e debbano nire le loro unzioni.

FINE DEL CAPITOLO SETTIMO

CAPI'I0L0 "I"

'

DELLA SOLIDIT DELLA cosrxrnzromz

5 65
Soggetto di questo capo
Costruzione, movimento, sostegni, ecco le tre cose sopra le
quali versar debbono le disposizioni dun ordinator (1 uno stato,
volendo trattare della instituzione della monarchia nazionale ra presentativa. Della prima abbiamo detto quanto basta per/ban

1elznzzzatizra dun provetto; delle altre due ne dir dappoi.


Con tutto quello che iio scritto n qui, in altro non pretendo
che di aver fondato liniziativa, anzich addotti gli speciali ma
tividella costruzione. Sullali della fantasia ci siamo slanciati da

sommit in sommit del mondo politico, e non trascorso agiata


mente e minutamente, come a lavoro pratico si conviene.Sorvo

lando cos rapidamente gli spazii intermedi, e poggiando le pi


alte vette per esplorare tutto l'orizzonte a noi sottoposto, non po
tevamo tener conto che delle grandi masse che vedevamo, e quali
di la le vedevamo.
ottenere
un intento dleviare.
ualuuque
moTrattandosi
una tracciaper
dalladi uale
non potevamo
Tu noi
vuoiaveva
giun
ger colta: ecco la stra a necessaria. Tu vuoi fare quellatal cosa:
ecco i mezzi indicati dalla natura stessa delle cose. Questo inten

to congegnato
con i suoi
mezzi necessarii
nonil tisuibbietto
rescntadella
forsepri
un
ordine
che potremmo
appellar
finale? Ecco

ma parte dellesposta teoria.


Tu vuoi giunger l, o vuoi ottenere quell'intento: ebbene, per
fare luno e laltro devi seguire questordine finale. Ma tu ne hai
poi le_forze, e la disposizione ? Quando che si, ecco quello che
devi fare per giungere cola, o per eseguire quell opera. Questo

reoau camuna

119

complesso di cose cos congegnato, non ti presenta forse due al


tri ordini che appellar potremmo luno potenziale e 1 altro ese
cutivo ?
Tu vuoi assicurarti cola, tu vuoi conservare lopera tua, e vuoi

anche perfezionarla: inoltre la vuoi agevolarla quando da prin


cipio non potessi compierla tutta, e la vuoi fin anche ristaurare
o intieramente ricostruire, quando il tempo e la mala fortuna le
reeassero danno o rovina? Eccoti i sussidii, i mezzi, le protezio

ni. Or qui non si presenta forse un quarto ordine attivo di cause

e di effetti che appellar potremmo sussidiario? Esso per se me


desimo tutore, ristauratore, riproduttore presta alloperatua tut
la la ossanza della natura universale.
Se bene quest- ordine sussidiario di cose sembri intrinseco
allopera tua, ci nullameno non devi pensare che lopera debba

essere in s stessa destituita di nella solidit che risultar pu


dalla sua medesima costruzione. obbiamo dunque trovare nella

costruzione medesima del nostro disegno una solidit propria e


le ragioni di questa solidit indipendenti dai suoi sostegni e dai
mezzi della sua ristaurazione.

Giunto non ancora il momento di poter ampiamente ragio


nare della forza e durata della costituzione; ci non ostante io ne

dir in primo luogo Iper quanto la generalit delle premesse ve


dute mel permette. cco largomento di questo capo.
Dir in secondo luogo nel capo seguente, in via d indicazioni
generali, delle inslituzioni sussidiarie della costituzione, in quan

to sono iniziate dalle leggi della sua composizione e della sua e


conomia. Esse in ultima analisi si riducono allarte dillumz'nare
la mente, di guada nare il cuore e di addestrare il braccio del

lediverse clamide/popolo, siccome illuminar dovemmola men


te e guadagnar il cuore dei tutori nazionali. La maniera e la mi
sura non potr essere e uale per tutte; ma dovranno per tutte

essere proporzionale a bisogno di ottenere da tutte unafacile


ubtd1enza ed una opportuna resistenza. Leducazione del sud
dito e del sovrano lotta per lo stesso mezzo, former dunque pro

priamente loggetto delle istituzioni sussidiarie costituzionali. Co


si l'arte dar mano alla natura, e lindustria dar mano alla for

tuna. Cos la provvidenza dell uomo trarr dalla natura tutti i


sussidii, come la buona agricoltura li trae dalle campane. Cosi

la sapienza delluomo approtter di tutte le felici com inazioui

della fortuna e delliudustria, restringendo limpero del caso nei


suoi pi angusti conni.

120

mare I
5 66

Forza e durata massima della monarchia progettata


10 parte della durata naturale della monarchia da me roget
tale, e non della di lei perpet-uit, bench , trattandosi ella co
stituzione di quel governo che fatto per l' ultima et delle civi
li societ, avrei pi ragioni a pretendere alla perpetuit, di quel
lo che ne abbia avuto mai ualunque altro governo della terra.
Ma 1 opera dell uomo pu(forse resistere perpetuamente al cor
so delle et od alle vicende della fortuna? Contentiamoci dunque
della massima possibile durata; ma di una tale durata che supe
rer di gran lunga quella di qualunque altro governo conosciu
to. lo suppongo condizioni pari per parte della popolazione e
delle altre estrinseche circostanze. Certamente , consultando le
lezioni dei tempi passati, noi ricaviamo una solida cauzione del

la lunghissima durata del governo da noi progettato. Se infatti


alcuni buoni e cattivi governi, malgrado lo sforzo innovatore
del tempo o le ripulse continue della natura , hanno potuto per
tanti secoli dominare le umane generazioni, che cosa dovremo

noi conchiudere di quel governo che fatto per la maturit delle


nazioni ed ap licato nell et stessa matura , non minato conti

nuamente da la forza progressiva del tempo, o ributtato da in


teressi malamente irritati da una fortuita o perfida amministra
zione? Che cosa dire dovremo di un governo , nel quale la co
struzione, lopportunit e la protezione popolare cospirano
concordemente a tenerlo fermo ed a difenderlo dagli assalti del
tempo e della fortuna?

567
Della/orzo e durata della costituzione, in quanto risulta
dalla ordinazione dei sommi poteri

La forza e durata della monarchia da me progettata, risultar


deve in primo luogo dalla sua costruzione : sotto il nome di co
struzione si pu intendere tanto lordinazione dei poteri gover
nativi, quanto la cospirazione dei poteri popolari. Limitiamoci
per ora alla prima.
Da quello che fu detto no a qui , noi rileviamo quanto ne

cessario fosse di stabilire i quattro corpi immaginati , per avere


forza senza sqverchieria, contrasto senza collisione, guarentigia
senza soggezione.

monta GENERALE

121

La storia soccorre la teoria. Considerate di grazia, come i o


verni pi celebri dellantichit. fossero costrutti, e giudicate. Igo
ma e Sparta ebbero i quattro corpi da me posti come indispen
sabili , a temperare ed a render forte il governo; e vedete quan

to il loro stato dur, malgrado I intrinseca loro imperfezione ed


a malgrado le spinte innovatrici del tempo e gli urti esterni del
la fortuna.

1. Un consolato.
2. Un senato.
3. Un tribunato.
4. Le assemblee popolari concorrevano in Roma a costituire

ed a temperare i poteri.
Cos pure in Sparta :
l . I re.
2. Il senato.
3. Gli efori.
4,. I cittadini concorrevano a costituire ed a temperare il go

verno. N qui olppormi si potrebbe che quelle fossero repubbli


che , perocch a differenza fra una repubblica ed una monar
chia non consiste nella distribuzione e nel tem eramento intrin
seco dei poteri, ma solamente nel numero del a maniche fanno

muovere il potere esecutivo. La teoria Organica dei poteri nasce


dalla necessit di temperare ogni impero assoluto, sia in un no

mo solo, sia nellunione di pi uomini. Questo temperamento ri


sulta da quel congegno e contrasto di assioni, fatto in guisa che
esse non si distruggano od arrestino a macchina del governo ,
ma la facciano muovere con vigore e facilit. Ilprincipato di uno,

di pochi o di molti pu bens indurre variet secondarie, ma non

pu variare la ragionjndamentale della costruzione.


5 68
Del richiamo dei governi verso 1' loro princz)oii
Ogni macchina, comunque perfetta , si logora col tempo. Nei

corpi stessi viventi il principio della vita si quello della morte.


In tutte le umane instituzioni al vigor primitivo sottentra il rilas
samento. Dovremo noi dire lo stesso anche dei governi? Io ri
spondo, che nelle umane societ se esiste un rincipio di distru
zione, esiste pur anche un principio di ripro azione, e quindi la
causa di un sempre rinnovato vi ore. 10 non parlo solamente del
|a riproduzione fisica, ma ezian io della morale. Se la cosa non
lto.u u:xosn La Scienza delle Costituzioni.

16

122

rum: I

fosse cos, sarebbe egli mai stato possibile che lItalia, dopo es
sere stata snervata, corrotta, annientata dal dispotimo imperia
le e dall' invasione dei barbari, risorgesse dalle sue ceneri con

nello stupendo vigor morale che oper le imprese gigantesche


del medio evo? Se dunque nei governi degli uomini dobbiamo
ammettere una tendenza a decadere, noi dobbiamo nello stesso
tempo ammettere nella natura una forza sempre viva, valevole
a rialzarli.

Fu detto da taluno che per conservare uno stato ben costitui


to convien richiamarlo verso i suoi principii; ci non n utile

n fattibile, se non quando uno stato decade dalla sua perfezio


ne, e non quando per una spinta. naturale tende a quel punto al
quale vien chiamato dalla natura. Volendo far valere senza di
stinzione la massima suddetta, gli uomini dovrebbero essere ob
bligati a ritornare neboschi a pascersi di ghiandc. Per lunghis
sima serie di secoli il mondo or pi or meno in diversi luoghi
progredisce, a dispetto dei falsi politici, per una forza che tende
ad equilibrare i bisogni e le utilit: esso quindi non vive, duran
te questo intervallo, che di innovazioni, e colle innovazioni mi

gliora la terra, gli uomini e le societ. Ilavvi certamente un pun


to in cui conviene arrestarsi. Come nella vita dellindividuo hav
vi unet nella quale il vigor sico e morale, non venendo pi au
mentato, apporta la pienezza dell' et; cos pure nella vita degli
stati havvi un punto nel quale debbono aver fine le innovazioni
politiche, e pensar non si deve che a conservare. Ma questo'pun

to non pu nella vita degli stati essere compreso se non da co


lui che possiede profondamente la scienza di questa vita, scien

za della uale noi manchiamo ancora, e della quale non fu nem

meno ab ozzata la prima teoria. Nellordinazion del governo non


abbiamo bisogno dimmergerci tantoltrein questa teoria;qperoc
che i rapporti dell organizzazione nascono dalle leggi per etue
delle passioni predominanti che abbiamo in esaminate; ta ch,
se non avremo larte di fabbricare un edit%cio suntuoso, avremo

almeno quella di fabbricarlo con solidit.

rsoma GENERALE

123

. i 69
Dellaforza e durata della costituzione. in quanto risulta
dalla sua opportunit

La scienza della vita degli stati sembra forse pi necessaria


onde giudicare del unto in cui una nazione matura per rice

vere la data forma i governo. Ma anche circa questo unto ab


biamo un segnale che non falla, e questo si lo stato dbllapub
blica opinione del secolo. So benissimo che altro desiderare
una cosa, ed altro lesser degno di riceverla. Un fanciullo suo

le spesso desiderare di amministrar la famiglia senza esserne ca


pace; ma confessare si dovr nondimeno che il desiderio produ

ce inquietudine, e che il desiderio unito alfa plicazione, rende


ben presto capace tanto ad esercitare lodevofmente la funzione
desiderata , quanto a giudicare competentemente se altri la di
simpegni o bene o male. So che la servit militare , feudale e

clericale si oppongono costantemente ai progressi intellettuali ,


economici e politici, di modo che tutti gli sforzi di lei si riduco
co ad impedire questa capacit moralea condursi con quella giu
sta indipendenza che si conviene ad una ragion matura: ma so
del pari, che come un tutore non pu fare che il suo pupillo non

cresca nelle forze e nel giudizio; cos pure un governo non pu


fare che un popolo non.acquisti il senso de suoi diritti n si eru
disca nellarte di governare. Se prima questi tutori potevano far

tutto ci che loro piaceva colla scorta dell'ignoranza e della sog


gezione del loro upillo, dopo non possono pi lusingarsi di in
gannarlo senza e e se ne accorga, e di otfenderlo senza che se
ne dolga. Voi fremete, o ministri dispotici. nel segreto del vostro
gabinetto di questa troppo inevitabi e penetrazione e sensibilit
del pubblico; e per fate di tutto er nascondere nelle tenebre le
vostre operazioni. Ma sappiate c le le vostre operazioni, offen
dendo l interesse, cccitano contro di voi gli anatemi della ripro

vazione, tanto pi terribili. quanto pi limmaginazione erro sen


za confini nelle tenebre entro le quali vi ravvolgete, e quanto pi
limpido il modello della giustizia da voi oltraggiato. Dopo ci
figuratevi
come
possa
essere accolto
il doma
dell ubbidienza
cieca,
da voi
tanto
stoltamente
proclamato.
tfiguratevi
quale im
pressione facciauo le balorde menzogne, le_iilu_sorie promesse,

i vani pretesti coi quali tentate di color1re gli atti della arbitraria
vostra amministrazione. Voi altro non fate che accumulare intor
no a voi le materie combustibili del disprezzo, dellabbominio ,

124

mare I

dellodio che una sola scintilla far scoppiare in un vasto ed ine


stinguibile incendio.
dun ilar
nerelrocedere
far relrocedere
lo spirito
un secolo.
loche
stessi
so Voler
che voler
il corso
di un dipossente
ume
avanza. Dunque no a che le nazioni non siano giunte a quel
grado d'incivilimento al uale dalle loro circostanze sono instan

cabilmente chiamate, egli follia volerle arrestare, e peggio far


relrocedere. Dunque per consolidare una costituzione, non si de

v_e pensare a questo richiamo diun governo verso i suoi prin

CIP".
Per lo contrario sar partito migliore appoggiarsi alla_/rza
di ucllopu'one che, essendo stata madre, diviene perci stes
se la miglior lulrfce del nuovo ordine stabilito. Lopinione con
solida naturalmente una buona costituzione con un potere tanto

pi energico, quanto pi indipendente ed indeclinabile dain


amministratori dello stato. La testa muove il braccio; e contro il

braccio dei pi non v che quel della natura.


liegolate la testa dei popoli cogli oracoli eterni della giustizia
polilica, e voi re (gerete il destino deli imperiicolla forza stes
sa della natura. in ci consiste il ministero della pubblica opi
nione. 'Tutti i mezzi pertanto coi quali si pu creare e mantene
re la pubblica opinione, concorreranno a creare e mantenere in
de nltamenle la progettata costituzione. Una buona inslruzione
e una buona armata furono indicati come mezzi precipui er

l'ondare una buona costituzione. Essi dunque formeranno i dite


pi validi mezzi per conservarla. Una forte testa ed un forte brac
cio rendono una persona forte. Una forte passione diretta da una
mente illuminata ed 0 erante con un forte braccio , difende e

conserva validamente Il deposito ailidatogli, e conduce a ne le


pi gagliarde imprese. Le instituzioni dun ne scientiche e mi
litari formeranno due preeipue materie dell ordinazion delle sta
to in mira alla conservazione del governo stabilito. Io accordo
che queste instituzioni rimarrebbero senza vigore se non si ag
giungesse anche l'amor della alrl'a, nel quale consiste propria
mente lelaterio dello stato. li a si deve confessare che questo di
vino e possente sentimento non verrebbe a conservarelungamen
le lo stato senza il concorso di una buona instruzione e di una
buona armata. La storia italiana del medio evo ne somministra
la prova la pi irrefragabile. I mezzi per far amare la patria so
no identicamente i motivi che la rendono cara. Urai benecii di
una buona amministrazione formano questi motivi. l)nnquei be

neficii di una' buona amministrazione si possono collocare nel


,novero dei mezzi che rendono durevole la costituzione.

rnom.t csnsntu:

125 -

Non possibile ottenere i beneficii di una buona amministra


zione, se non mediante una buona legislazione ed una incessante

e vigorosa vigilanza sullamministrazione. In ci consiste ilfrut

la naturale della costituzione. C0st la_condil contribuisce al


la durata. Tutto questo suppone un potere reale che serve dap
poggio ad amendue.
970
Dellaforza e durata della costituzione, in quanto risulta

dalla protezione popolare


In ultima analisi questo appoggio consiste nel diritto di resi
stenza della nazione armata, illuminata e diretta dalla libert di

scrivere, di parlare e di vedere ci che fa lamministrazione: di


00 il diritto, anzichlesereio diquesto diritto. Quando faccium

muovere il popolo, noi provochiamo la distruzione, non I edili


cazione. Il poter conservatore sta pi nella potenza e nell'opinio

ne della potenza, che nelsuo esercizio. Lopinione di questa po


lenza quella che da forza al senato ed al protettorato, per con
servare la costituzione, e gli stimola e gli contiene giusta i rap

porti della cosa pubblica. Il protettorato poi, nella sua speciali


l, intervenendo a reclamare ed a far correggere gli eccessi o

gli errori singolari dellamministrazione, fa l nilicio dei condut


tori elettrici che a mano a mano sottraggono la materia ed im
pediscono che si condensi per iscoppiare in fulmine micidiale.
Senza il diritto di resistenza, il protettorato ed il senato o sareb

bero zero o diverrebbero stromenti di op ressione o finalmente


assorbirebbero il governo medesimo; il diritto di resistenza poi
senza lazione intermediaria di questi corpi diverrebbe distrutti
vo di ogni governo. La nozione allora sconterebbe la pena dei
suoi eccessi, cadendo sotto il dispotismo militare il pi assoluto;

e questo dispotismo verrebbe accreditato dai disastri cagionati


da lesercizio stesso di una resistenzainconsiderata. Fu detto che
l eccesso della libert porta di slancio all eccesso della servit.
Non vi ha nulla di pi vero e di pi confermato dall esperienza
di questo detto.
Pare dunque, che volendosi stabilire una costituzione perpe
tua, le cose debbano essere ordinate in modo che la resistenza

armata della nazione non si possa per diritto e per interesse e quin
di per fatto pratico esercitare, fuorch nei casi estremi. Per caso
estremo intendo quello nel quale, se non si venisse alle armi, tut

1-2 6

man: 1

fa sarebbe perduto. Allora torna conto di correre il rischio di


una guerra, la quale OSSOHdO intrapresa per una vera necessit e
per una causa riconosciuta , non porta le conse uenze delle sol

levazioni fatte er un vago timore che non avenoconni non la

scia travedere Il ne della guerra medesima. A sollrire v' un con


ne; a temere non ve ne ha alcuno

Equesto nonancor tut

to. La causadella guerra, essendo determinata, conosciutae giu


sticata, e di altro non trattandosi che di ristabilire l'orr/inerio

lato, nel quale ogni classe trovava il suo conto di rimanere, se


avvenga alla nazione armata' di trionfare, essa naturalmente si
arrester colla vittoria; perocch non ha pi interesse a passare

oltre, ed anzi ha tutto linteresse a dar ne ad una azione piena


dincomodi e di pericoli: le abitudini quindi tranquille ripigliauo
il loro impero; e tanto pi presto lo ripigliano, quanto pi inci

vilita la nazione.
lo qui dico forse troppo, perch gura il caso peggiore, qual
quello della guerra tra 1 poclu seguam della tirannia e la na
zione. Questa supposizione far io doveva per determinare un esi

to che non pu spaventare: la storia testica in mio favore. lo


potrei ricorrere all antichit ed ai molti esempi dei principi ti
ranni privati del trono per insurrezioni, senza cangiare la forma
del governo; ma basti quello di Giacomo l] in Inghilterra.

Voi tremate a muovere la massa del popolo : avete ragione,


quando la volete muovere senza necessit, senza capi, senza me

scolarvi la parte sanae pi giudiziosa dello stato, esenza una cau

sa riconosciuta ed estrema: voi avete poi torto e proclamate lin


delinita servit, allorch con tutte queste condizioni, voi non vo

lete prevalervene. Voi viaccomodate cos presto quando si tratta


di farla guerra fuori di casa, e la giusticate cm pericoli d un
ingrandimento de vicini che potrebbe minacciare la vostra indi
pendenza , con un danno commerciale, con un ollesa allonore

del trono; e non vorreste concedere una guerra assai pi neces


saria contro la tirannia? Dietro queste considerazioni, 10 doman

do, se la costituzione da me progettata provveda o no a dovere


alla sua conservazione.

(I) Bacone

TEORIA GENERALE

127

5 71

Dellajbrza e durata della costituzione, in quanto risulta dal


diritto riservato alla nazione di ea-ngiarla, e dalla dlSl/t
buzione, energia e soggezione deipoteri delegati.
Ognuno per altro sente che l esercizio della resistenza armata
non sarebbe realmente cautelato, se in alcuno dei corpi costitu

zionali risiedesse il diritto di cangiare la costituzione delle sta


to. Allora, nella composizion del governo, non esisterebbe so
lamente un poter (Mario 0 di edicazione, ma un potere di di

struzione innitamente pericoloso; perocch, in ogni caso stra


ordinario, sotto il pretesto di prevenire gli eccessi dei re, talu
no potrebbe rovesciare le basi stesse delledicio politico, o per
sec andare le cieche prevenzioni popolari, o per soddisfare lam
bizione e lavarizia o del senato, o del protettorato, o del corpo

legislativo 0 di altri. Con ci si getterebbe la nazione o nellv a

narchia o nellabisso duna mostruosa servit,sempre compagna

dell'impero non temperato dallantagonismo. A questo inconve


niente lu riparato nel mio proetlo, col negare al re e ad ogni
altro corpo o magistratura il diritto di demolire o riformare la

costituzione dello stato, e collassoggettare questi atti allautori


t nazionale in modo che mai, ne tempi di turbolenza, si ponga
mano agli ordini stabiliti. lo son anzi d avviso che il senso ali
queslafrerogall'va estrema debba formare uno dei precipui ele
menti ell opinione pubblica della nazione armata ; talctt, nel
caso che taluno volesse tentare qualche innovazione , preveggn
una resistenza universale nella nazione profondamente irritata dal
lotfesa che recar si vorrebbe ai suoi diritti ed alla Sua sovranit.
Non dimentichiamo mai il seguente dogma fondamentale: la na
tura dogni governo rappresentativo esige la doppia soggezione
del poter amministrativo e degli antagonisticostituzionali alluni
co poter sovrano della nazione, potere che deve restare sempre
immobile, indefinito, prepotente, ed esistere per s stesso, come

qupllo delluniverso. .
_
_.
Ire dunque sono gli elementi della protezmn popolarea soste
gno del governo progettato, cio:
1. Minaccia e rispettivo timore del poter nazionalearmato con
tro le grandi usurpaziopi.

2. Istanza incessante, correttiva del protettorato contro gli abu

si dellamministrazione giornaliera.
3. Diritto esclusivo nella nazione a cangiare gli articoli costi
luzionali.

128

ram: 1

Tolto. la possibilit alle autorit. costituite di cangiare la costi


tuzione, conveniva stabilire tutta la forza di conservarla. A ci
tendere doveva,
tantocostituzionali.
la composizione,
uanto
l zteresse eessi
le
cognizioni
dei corpi
Per laqloro
composizione

non debbono essere n troppo grandi n troppo piccoli.


il grande ed il viccolo debbono determinarsi in conseguenza

della natura e del non esito delle funzioniaddssate: dove si trat


ta d tinporre, abbisogna la grandezza del numero; all opposto
dove si tratta di illuminare, dirigere, giudicare, ed agire, si

esige la piccolezza; ma una piccolezza adattata alla sicurezza e


sollecitudine necessaria a spedire gli affari. Indipendentemente
poi da ci, dove si tratta di vegliare e di combattere abitualmen

te coutro un potere operante con unit e coerenza e rapidit, con


vien contrapporre la piccolezza del numero, protetta per altro
dalla forza nazionale, come ilsolo mezzo suscettibile, almeno ap
prossimativamente, di una pari unit, coerenza e rapidit. Ecco

in generale la ragion fondamentale della composizione numerica


dei corpi da me progettati.
Passiamo allinteresse. Qui linteresse si considera in relazio
ne al fine della costituzione. Le molte naturali d ogni funziona
rio, altro realmente non sono che-1 amor del potere, delle ric
chezze e della gloria. Queste, in s stesse, hanno una forza espan

siva indenita, e quindi tina tendenza indefinita ad usurpare.


Questa tendenza non d ordinario contenuta. entro certi limiti,

che dalla considerazione d'una forza coibenteinm'neiile o ripu


tata invincibile. E perch mai in oggi un ministro ed un favori

to, comunque potente, a fronte dun principe nullo, non ardisce


e non tenta di usurpare la corona? Perch prevede certamente
che non sarebbe sostenuto dalla opinione, e quindi dalla forza
comune. Se dunque nella costituzione dello stato i poteri saran
no stabiliti in modo che il senato, il protettorato, l'assemblea di

legislazione, il re stesso volendo usurpare, trovino questopinio


ne comune contraria e pronta a resistere, come ad unoffesa cri
minosa della nazionale sovranit, noi avremo una barriera insor
montabile capace a prevenire le grandi nsurpazioni di ogni cor

po costituito. Ma se col prevenire le usurpazmniduna passione,


se ne condensa tutta l'attivit. entroiconliui stabiliti, allora ognu
no potentemente animato a far valere la propria prerogativa ed
a combattere ostinatamente contro chiunque volesse usurparla,

pensando che nella lotta avr per s la forza nazionale sovrana,


quanto avversa a soffrire le usurpazioni, tanto pi propensa a so
stenere le competenze stabilite. Da questa doppia azione, eserci

1m

TEORIA GENERALE

129

tata da o ni corpo, sorge il tuono energico e vitale della costi


tuzione, i quale, in sostanza, altro non che la forza stessa del

le passioni naturali eccitate e contenute dalla costituzione mede


sima. La forza incessantemente operatricedi queste passioni ali
mentate dai comodi e delle considerazioni sempre crescenti col
sistema delle promozioni graduali, forma la forza organica del
governo, e questa forza, sempre contenuta dalla forza e dallopb
nione nazionale,produce la stabilit della costituzione medesima.
Vani per altro sarebbero i nostri sforzi, se la stabilit della
costituzione dovesse in estremo poggiare nella pi rafnata mo
ralit politica della nazione. Volere che tutto un po olo in un
periodo dun assai inoltratoincivilimento abbia le cognizioni ade
quate a governarsi, egli affermare in sostanza che un contadi'
no e un artegiano sappiano di legislazione, di amministrazione

e di politica , quanto ne sa un ministro, un losofo, un diplo


matico.

lo non sono tanto pazzo da pretendere questo prodigio, n la


solidit del governo temperato lo esige. A tre sono le cognizioni
necessarie per creare una costituzione, ed altre quelle necessa
rie per roteggerla. Altre sono le dottrine dell amministrazione
o della liagislazione, ed altri sono i motivi per difendere una pro

priet. Quando parliamo delle covnizioni popolari tendenti a_tu


telare il governo, non parliamo di cognizioni ampie,s ecolatwe
e difficili ; ma di quelle oche positive efacili cognimoni che e
sprimono la podest de le autorit costituite. Esse, come ognun
vede, sono adattate allintellivenza comune; di modo che essen

do propagate come quelle della reli ione, ed anche col sussidio


della religione, niun ambizioso pu usingarsi di coprire allom

bra dell'ignoranza comune le sue usurpazmni. E quando mai fos


se cotanto audace,troverebbe mille voci e mille penne che susci
terebbero un grido darme, e avvertirebbero la nazione dell in
'uria tentata od inferita alla sua autorit, ed ecciterebbero tutta

Eriazione dellirritata maest nazionale. Cos lintelligenza che


form il princi io, forma il complemento e lultima cauzione del

la stabilit de governo temperato. Essa collegata colla forza


delle passioni e colla forza fisica del braccio armato forma quel

l unico e triplice princi io di energia e di stabilit che crea e


conserva tutte le 0 ere del mondo morale e politico. _
rlutto il n ui etto pu servire come di_sqgg10 di quelle ra:
gioni le quali dimostrano laforza e la stallll sorgere come l1
sultati naturali dalla composizione stessa del governo da_nm pro:
gettato. N nomini romanzeschi. melll ImplalCblll. Ile 018
Ronuesosl La Sciepza delle Codizi0ni

130

mare i

immature congiurano contro il mio progetto, onde rilegarlo col


le repubbliche platoniche, colle oceane, colle utopie, frai sogni
d un uom dabbene : gli uomini, sono i miei contemporanei al

quanto pi istrutti colle loro passioni conosciute, il secolo lat


*tuale, e basta. Una pi speciale dimostrazione del mio assunto
risulter dallesame partic0lare della macchina disegnata con un
concreto progetto.

5 72

,'

Della vigilanza costituzionale


Le osservazioni fatle no a qui intorno alla costituzione del go
verno da noi progettato sembrano somministrare bastanti ragio
ni per assicurarci della sua forza e della suadurata. Ma non per
tanto non dobbiamo pensare chenon ci rimanga ancora a veglia
re alla custodia della nostra opera, ed a rovvedere ellicacemen

te alla di lei conservazione. hsistono e esisteranoo sempre ne


mici, almeno occulti, interni ed esterni i quali congiureranno di
e notte contra la vita stessa del nostro stato, n ci daranno mai

pace no a che in tutta Euroa non sia a un di ressa estesa la


stessa politica temperatura. A bandoneremo non forse lo stato
alle loro trame, o non piuttosto impiegheremo tutti i poteri (1 U
na vigilante oculatezza e tutte le misure duna vigorosa tutela ?
Crear dunque coviene in mezzo allo stato una magistratura su
prema investita di poteri, i quali nellatto che assicurano gli ami
ci della patria, ne atterriscano i nemici e ne sciolgano le trame.
E perch sia manifesta la necessit di questo stabilimento e se
ne ravvisino i rapporti organici, mi giova entrare nelle seguenti

specificazioni.
Per quanto mite sia una riforma, essa porta sempre seco le of

fese necessarie ad una riforma. Tutti i fautori della servit mili


tare, t'eudale e clericale rimarranno per lunga et irritati dalla
necessaria soggezione indotta dallo stabilimento della monarchia.
a temperata. Ess1 per lungo tempo sospireranno dietro quel siste
ma nel quale la loro avarizia e la loro ambizione trovavano il lo

1'9 001110_, anche a costo della miseria universale. Non crediate


lamlntll di [[10terli guadagnare n colla considerazione, n coi
8V0ri. ESS 8 loppouo li prenderebbero sempre come cosa a lo
ro dovuta e ne lrarrebbero argomenti di orgoglio. Essi crede
rebbero perno d' essere newssarii alla sussistenza dello stato ; e
quindi avrebbero la lusinga di rovesciare un ordine che gli Of

monta GENERALE

l3t

fonde. Non v' ha che il timore che li contenga, e le vigorosa ese


cuzioni o la vetust che li diminuiscano. Siate dun ne oculati
contro queste macerie, e siatelo sopratutto in tempo (di guerra.
Ci non anc0r tutto. Voi erigete una monarchia temperata
nel vostro stato; e voi la erigete a fronte duna dinastia rima re
gnante. Dal momento che voi apportate la pi piccola imitazio

ne all'arbitrario potere malgrado il principe regnante, voi dove


te roporvi fermamente un eterno divorzio da lui; altrimenti tut

to e perduto. im ossibile nel corso ordinario delle cose che un


rincipe avvezzo a poter assoluto si adatti al poter ra'renato:
un ossibile che egli sopporti di buon grado una soggezione da
CUI egli credesi leso ed umiliato. E quando per un caso non pre
sumibile visi rassegnasse di buona grazia, egli poi impossibile
che ieortigiani egli altri favoriti i quali dallantecedente sistema
traevano lucro e considerazione, si accomodino giammai al nuo
vo ordine di cose, e non incitino il principe, ora con palesi ora

con occulte suggestioni, a rovesciare il governo stabilito e ad in


trodurre nello stato una feroce irritazione, tanto pi spaventevo
le, quanto pi micidiali sono i morsi del poter ricuperato in pa
ragone di quelli del poter acquistato. La forza dunque delle co
se impone di espellere e di tener lontano un nemico che non tran
sige mai, e di collocare sul trono una novella dinastia adatta alla

riforma introdotta.
Ma questo partito non vi orta forse la conseguenza duna
guerra alese od occulta dellit casa prima regnante nel vostro
paese? Eredete voi che le rinuncie, 1 giuramenti , i trattati e le

iterate scontte e i nuovi atti facciano deporre le vecchie prete


se e facciano desistere dalle occulte trame? Se voi aveste questa
dabbenaggine, voi sareste il pi balordo ordinator di uno stato.
Per lo contrario dovete sempre pensare che la espulso. o debella
ta dinastia non vi dar mai tregua , e che non

otendo usare le

anni aperte far lega clandestina con tutti i suoi vecchi fautori ,

e spier di e notte ogni occasione er tentar ribelliani o per se


minare gli incentivi tutti della ribe lione. ll vostro re, quantun

que legalmente eletto e universalmente riconosciuto, sar sem


re un re intruso. l buoni cittadini che servirono fedelmente la
lro patria e il loro re saranno sempre considerati oome altret
tanti ribelli : i talenti civili e militari saranno detestati ed infa

mati come mezzi di conspirazione; e i servigi resi tassati come


delitti. In mezzo a nesta trama vi addormenterete voi trascura
tamente, lasciando e porte aperte ai congiunti?

Qui non nisce ancor la cosa. Prescindiamo dalle rimcmbran

132

man: 1

ze mal augurale della antecedente casa regnante, e riduciamoci


al nuovo re che voi ortaste al trono. Qualunque capo dun go
verno temperato si ovr sempre considerare come una gaghar
da molla s irale contenuta a forza nelle sue evoluzioni. Un co
nato quin<B incessante esiste sempre in essa a svolgersi rapida
mente ed a cacciar in dietro tutti gli ostacoli circostanti. So che
i corpi costituzionali e la nazione armata sono stabiliti per raf
frenare le smodate evoluzioni di questa molla : ma so del pari
che quando si viene al merito di agire dopo le grandi usnrpa
zioni non si operano che scene scandalose o funeste. Convien
dunque prevenire queste estremit, come si prevengono i delit
ti. A ci tendono tanto le provvidenze indirette uanto le diret
te. Le indirette consistono a non lasciar troppi enari e troppe
armi in mano del re, onde non possa facilmente comprar satel

liti, corrompere o intimorire i tutori nazionali; a circondare il


re di tutta la esterna considerazione, onde non abbia ad arrossi

re in faccia desuoi eguali, ed in altri tali mezzi. Le dirette consi_


stono in una abituale vigilanza dei tutori nazionali su i passi del
re e de suoi ministri diretti ad aevolire o a rovesciare la costi
tuzione. Ma inutile per lo meno sarebbe questa vigilanza se non
si potessero rompere le insidie ed arrestare per via le usurpazio
ni. So che sono stabiliti i tribunali; ma so altresi che essi non

agiscono che quando il male fatto. - Biso na prevenire il ma

le tanto nellomgine quanto nell attentato. ontro di quest ulti


mo altro non rimane che lo stabilimentojegale dunpoter discre
zionale diviqilanza consacrato alla. tutela della costituzione.

Ognuno sente che la vigilanza di questa magistratura deve


aggirarsi si dentro che fuori dello stato: che essa deve essere pi
attiva e risoluta in tempo di guerra che in tempo di pace: in tem
po di calamit che in tempo di prosperit: nei primi eriodi del
nuovo governo che dopo che gli uomini vi s1 ad mrono col
tempo. Ma in ogni tempo si deve stare allerta, n a dormentar
si mai colla lusinga delle abitudini introdotte. Quand anche do
veste viver tran uilli al di fuori, dovreste sempre vegliare al di
dentro , pensando che al di dentro si pu _tessere una congiura
domestica a poggiata alle armi straniere. E nota la simpatia dei
capi anche i fatto dei overni temperati versoi ca i dei gover
ni assoluti. Quella premlezione che la famiglia Me ici predomi
nante, ma non ancor sovrana di Firenze aveva per i principi as
soluti del suo tempo si vericata e si verificher. sempre in tut

ti i luoghi e in tutte le et. E naturale che l unit monarchica


giunta al suo colmo , e non avendo pi a fronte che la possanza

TEORIA GENERALE

133

popolare suggerisca fra tutti i regnatori assoluti un patto diga


ranzia dispotica per cui le loro transazioni si risolvano in una ve
ra congiura contro lattuale civilizzazione.
In questo stato di cose, credete voi che fondando una monar
chia temperata, non avrete contro di voi congiurati i gabinetti e
tutti i loro satelliti? Credete voi che il vostro re costituzionale
non sar tentato e incoraggito segretamente ad alterare o di

struggere quel governo che viene riguardato come uno scanda


loso esempio e come una pericolosa tentazione ai popoli domi
nati dal dispotismo?
Totto dunque prova la assoluta necessit dello stabilimento
d'una magistratura incaricata della vigilanza su gli attentati con
tro la costituzione. Questa magistratura deve essere munita di
tutti ipoteri preventivi, riserbando lesercizio dei repressivi ad
un or ine stabilito. Le ammonizioni quindi, i precetti , il confi

no, il bando temporaneo, larresto politico e il movimento della

forza nazionale debbono essere a disposizione di questa magi


stratura, dall impero della uale non deve essere sottratta che

la sola persona del re, di cm per altro ne casi estremi conviene


assicurarsi.

Questa ma istratura non potrebbe essere collocata che nel


senato , e nel a parte media del senato ; come quella che non
avendo ingerenza veruna nell'amministrazione, non ha altro in
teresse che quello della conservazione degli ordini stabiliti. Uni
t, rapidit, zelo, vigore, secreto sono i requisiti di nesta ma
gistratura. Essa per conseguenza d ordinario dovre be essere
composta di soli tre senatori con pari facolt.
I membri della medesima dovrebbero essere nominati dallas
semblea legislativa e amovibili ogni tre anni; ed isuoi atti rifor
mabili dalla camera dei principi.
Qui mi giova soggiungere una importante dichiarazione, ed
, che io non voglio n togliere n diminuire nel re l esercizio
dell'alta polizia dello stato; ma sol voglio rinforzarla eguarentir
la. Niuno pi di lui u essere interessato a prevenire e re rime
re le prodrzioni, le fiillone e le ribellioni; ma niuno pi i lui e

de suoi ministri pu esser del pari interessato a sgomentare i tu


tori nazionali ed a tessere occulte trame per allargare la sua po
tenza. Ma dallaltra parte un ministro, un grande, un generale
darmata, un legislatore, un protettore, un funzionario qualun

que che gode della aranzia costituzionale pu cospirare e pre


varicare, di modo ce lordinaria procedura non rovvegga in

contanente come fa (1 uopoI o inspiri la lusinga dell impunit.

1 34

man: 1

Largomento di Catilina l ar omento di tutti gli usurpatori e


sovvertitori degli stati. La proce ura ordinaria troppo tarda ed
illusoria, e talvolta im raticabile. Che cosa dun ne rimanea fa

re? Se non ci che ab iamo progettato. Abbia (dunque il re per


mezzo del ministro della giustizia il potere di colpire con un or
dine suo un cittadino o uno straniero che non gode della garan
zia costituzionale di un arresto politico, ma esso sia revocabile

dal senato. Quanto poi ai guarentili, esso cseguir non si possa che
per ordine della censura che dovr darne parte al capo protetto
re, salvo il reclamo allarrestato o al protettorato da dirigersi al
la camera dei principi.
Ilavvi un ultimo punto a cui convien arrestarsi con ducia, e
il quale non si potrebbe sorpassare senza cadere in un circolo vi
zioso. Parmi dunque che questa magistratura non debba per le
sue operazioni soggiacere ad alcuna responsabilit, fino a che agi
sce dentro il cerchio delle sue com etenze. I limiti da ris ttarsi
sono le basi organiche costituziona i, e non la giustizia 0 ingiu
stizia dispulabile degli atti individuali competenti. Il tem era
mento dei poteri qui nasce dalla stabilita soggezione e muta ilit
dei soggetti. Con ci avremo quanto fa (1 uopo per incutere il
massimo terrore ai nemici occulti dello stato e rompere le loro
trame ed ispirare la massima condenza alla universalit della
nazmne.

FINE DEL CAPITOLO OTTAVO

CAPITOL0 IX

DELLE INSTITUZIONI COSTITUZIONALI SUSSIDIARIE

563
Soggetto di questo capo

Le cose tutte discorse nell antecedente ca 0 altro veramente


non sono che una rivista delle basi organiche ilella monarchia na

zionale rappresentativa onde assicurarci della di lei solidit. Ma


siccome uno stato politico non devesi assomigliare ad una mac
china inanimata , ma bens ad un corpo vivente, cos la nostra

esplorazione cade piuttosto sull organismo del cervello che su


quello del corpo a cui esso appartiene.
' Ma se egli vero che la buona struttura e le ordinate funzioni

di questo cervello non si otrebbero mai verificare se tutto il ri


manente del corpo non osse disposto e non agisse in armonia,

sar altres vero che la costituzione dovr ordinare anche il cor

po dello stato in una maniera armonica col ne unico proposto.


cco loggetto generale, ecco lufcio delle 1'mll'luzl'onlsusszdia
rie costituzionali.
gnuuo sente che nel corpo della intiera societ dovranno ese

guirsi abitualmente due grandi funzioni. La prima consiste nel


somministrare al governo dello stato li uomini abili a dirigerlo
e a difenderlo. La seconda consiste ne formare e mantenere cit

tadini che sappiano prestare una facile ubbidienza ed una op or


tuna resistenza. Sul primo oggetto abbiamo accennato qua che
cosa nel capo antece ente (vedi 5 58 e seguenti): resta soltanto a
parlare del stlstema delle elezioni segnatamente popolari, onde
cogliere il frutto preparato delle precedenti instiluzioui. Non ha
818 pwparar bene, conviene scegliere anche bene.

136

muri: I

Questo argomento nell'arte costituzionale , come ognun ve

de, della prima ed ultima importanza. Per esso voi legale il go


verno colla nazione; e con questo legame assicurate la reciproca.
loro forza, armonia e prosperit. Per esso voi compite tanto il si
stema della duplice garanzia gi contemplato, quanto quel circo
lo di azione e riazione per il uale la costituzione emana dal po
polo e ritorna a lui. Per esso linalmente date 1' essere e la vita al
modello concepito; perocch ogni ordinazioneed ogni legge non
riesce che una vana speculazione, nch non la rendete reale e
non la personicale coll' effettiva azione degli uomini viventi ed

operanti in un dato tempo e in un dato spazio. A suo luogo io par


ler del sistema delle elezioni, e ne addurr la teoria fondamen
tale tratta dallessenziale e perpetua natura dei tre oteri, mora
l_e, economico e militare ingeniti a qualunque politica societ, e
questa teoria sar combinata col sistemarappresentalivo indispen
sabile ad una grande popolazione
La seconda funzione abituale duna buona costituzione, come
test fu detto , consiste nel formare e mantenere i cittadini che

sappiano prestare unajcile ubbl'dienza ed una opportuna re


sistenza. Qui come ognuno vede abbiamo sottocchio tutta la na
zione; e perci stesso tutte le classi e le professioni delle societ.
agricole e commerciali.
Volendo noi approttare delle forze della natura, dobbiamo

necessariamente consultare la spinta dei bisogni e delle passioni


che nascono ed agiscono progressivamente in queste classi e pro
fessioni. Per la qual cosa le nostre osservazioni dovrebbero ca
dere successivamente sullalto, medio ed intimo ceto dello stato,

e dovremmo in tutti cogliere il punto, e maneggiare le passioni


predominanti in modo che abitualmente concorrano alla forza ,

durata e prosperit naz.onale.


E qui distinguendo ci che operar deve la legislazione e lam
ministrazione, da ci che deve essere considerato e ordinato im

mediatamente dalla costituzione. ne sorge necessariamente il prin


(l) Il sistema delle elezioni alle cariche costituzionali. e precipuamenle
alle assemblee legislative e una materia sulla quale. siami permesso il dir
lo. non stato n qui prov veduto come si doveva. Io non parlo del mostruo
so e turbolento metodo della arcifeudale costituzione inglese; ma di quello
che fu stabilito modernamente in Francia ed imitato in altri paesi. Le clas
si dalle quali trur si dovevano gli eletti: le basi della rappresentanza; i
vincoli d interesse fra' rappresentanti e i rappresentati ; la duplice gara.
zia degli eletti. si rispetto al governo. che rispetto alla nazione. sono arti
coli circa iquuli o non fu punto st unito o si errato o stato sconsigliata
mcnte provveduto. [a prometto di giusticare questa censura.

menu GENERALE

137

ci io chei grandi proprietarii debbono dar lustro e consistenza;


i fotti lume e direzione; e gli altri ubbidienza e soccorso. La na
tura del mio soggetto e I ordine delle mie disquisizioni non mi
permette ora di trattar di proposito della classe dei roprietari ,
e dei dotti; perocch debbo comprenderli nella grandi massa del
la teoria speciale che former la parte seguente di questa opera.
Ivi si parler di proposito della persona e della vita degli stati :
ivi della perpetua azione dellopinione, dei beni e delle armi (nel
che diremo della nobilt ): ivi della unione e divisione e dei pro

gressi derivatici dalla spinta dei secoli antecedenti onde coglie


re la vocazione del tempo: ivi delle elezioni alle eminenti cariche
dello stato: ivi nalmente delle massime direttrici dello stato re
lativamente agli stati esteri.

Resta dunque solo il parlare del terzo ed ultimo ceto delle at


tuali societ. Io ne dir sol quanto ricerca il mio argomento , e
in via dargomento duna pi speciale teoria. Tutta la parte infe
riore, la meno osservata del corpo sociale, si presenta al nostro

esame. Essa deve essere meditata non solamente per provvedere


alle buone elezioni, ma eziandio per

rocurare alla costituzione

tutta la sua fermezza, alle leggi tutta a loro utilit, allo stato tut
la la sua potenza; e per alla nazione tutta la interna ed esterna

garanzia duna felice conservazione eduna stabile indipendenza.


Una somma sapienza deve qui condurre il legislatore. Memo
re di dover camminare frai due estremi della licenza e della ser
vit, del dis otismo democratico e del dispotismo monarchico ,

e sentendo i non poter dominare la natura che secondandola


nelle transazioni sue vitali, egli trova di dover adattare necessa
riamente le sue ordinazioni a quelle diverse classi e professioni

le quali la forza stessa ingenita del tempo e degli interessi va


successivamente introducendo e raffinando nelle societ agricole
e commerciali. Io prego il mio lettore a considerare attentamen
te che cosa importa loperazione di adattare le ordinazioni co
stituzionali a queste diverse classi e professioni. Esso trover che
quest'operazione si riduce amdare quelle thstituziom'popo

lari che debbono servire di sussidio alla costituzione progettata.


Queste instituzioni per conseguenza altro non sono che applica

zionis eciali delle condizioni generali di gi determinate. Non


v ha unque nulla di nuovo n quanto al loro scopo, n quanto
alla loro importanza. Ci che v,ha di nuovo sono i mezzispe
eia/i onde praticamente ottenere leffetto inteso. Ci che fa an
dar bene una macchina si la costruzione tf/tttbtl, anzich
la teoria generale della sua composizione.

Bou.tcsost La Scienza delle Costituzioni.

18

138

mare I

5 74
[utenze e mezzi delle instituzzom' sussz'dz'ank popolari
Fissato cosi il sog etto proprio di questa arte, procediamo

oltre.Noi dobbiamo ilistinguere in ogni cittadino il carattere di


governante e di governato. Incominciamo ora da questultimo.

Voi volete che il cittadino come semplice suddz'to ami la suapa


tria. Ma potr esso mai amarla senzaun propriojnteresse, o con
tro il proprio interesse? Lignoranza e le passioni personali non
illudono forse al segno di non lasciar travedere quanto ognuno
sia nemico di s stesso seguendo le suggestioni isolate e menzo
gnere dei pregiudizi propri o della cupidigia altrui? Dunque a
mar meglio la patria e s stessi,servir meglio la patria e s stes
si , d;fender meglio la patria e s stessi, sar ci che vorr un

ordinator dello iato ottenere dai cittadini come governati. Quan


do quest intento conseguir si possa con que li stessi mezzi che a
doper in tutto il suo sistema, non si dovr ors_eringraziarla for
tuna, e rallegrarsi con quella possente e benefica unit che tutto

regge e tutto move nelluniverso? Questi mezzi quali sono? Eccoli:


I. Instruzione graduale.
I I . Sussistenza operosa.

lll. Milizia civile.


IV. Associazione agli affari pubblici.
0 un Sente che questi quattro mezzi all'ettano ed im egua
no a un tempo stesso tutti i poteri individuali del citta ino, e
tutti i poteri sociali dello stato. L instruzione e lingerenza ne

gli affari_affettano ad un tempo stesso ed illuminano la mente


ellindivxduo, e fanno agire il poter morale dello stato. La sussi
stenza operosa e l' ingerenza suddetta impegnano il cuore delle
persone col lucro e colla considerazione, nellatto che movono e

egano Il poter economico dello stato. La milizia civica nalmen


te collegata coll instruzione e colla partecipazione alla ammini
strazione addestrano ad un tempo stesso, animano e comprano il
braccio del cittadino armato, e legano e dirigono il poter poli

tico dello stato. Qual cosa resta pi a desiderarsi?

TEORIA canna.th

139

575
[astrazione popolare. Sua necessit

Dante ha detto che il popolo grida spesso:-viva lamia mor


te e magia la mia vita. Ma quando mai che ein getta questo
grido? Se non quando esso non distingue quale sia la sua mor
te e quale la sua vita. Un ordinatore duno stato nel quale la ple
be non interviene in persona a trattar gli affari pubblici, non ha
bisovno che essa sia capace di condursi da s stessa, ma gli ha
sta i averla capace tanto ad essere facilmente condotta, quanto

a non essere facilmente sedette: esso poi ottiene il massimo pun


to allorch le fa sapere e sentire di amare la sua patria.
Dico far sapere e sentire, piuttosto che effettivamente amare.
Lamore oco senza la coscienza di amare. Avere unesplicita
coscienza i un affetto importa il conoscere almen allindigrosso
il motivo. Dunque necessario avere il mezzo di questa cogni

zione mediante una proporzionata educazione. Atl'ezionar gli uo


mini al loro paese come un bue od un cavallo alla sua stalla, e

gli lo stesso che lasciarli in balia a tutte le seduzioni interne ed


esterne. Un po'di pane posto sotto al naso, una sola ver a pre
sentata avanti gli occhi, un solo grido gettato in un orecchio vi fa
traviare e fuggire il vostro animale. 1 desp0ti conoscono questo
giuoco, e per fanno di tutto per tenere un popolo cieco, onde
averlo tollerante di tutti i loro spogli e docile a tutti i loro ca
pnccn
Ma questa forse la morale che deve dirigere un governo di
uomini'lE forse nesta la morale compatibile con un govevuo im
periosamente vo uto dallet della ragione? Dico di pi. forse
questa la morale di un governo che ami sem licemente di esse

re volenterosamente ubbidito anche nelle ordinazioni di buona


fede ?
Fu detto che la coltura rende i popoli riottosi. Questa stolida
accusa dei cortigiani fu vittoriosamente confutata da un sommo

uomo che era stato alla testa degli affari e che non era di genio

popolare. - Dein quod oggermzt politici ( diceva egli Ime


ras reverentiam legum atque imperii connettere , calummtt
mera est, neo probabiliter ad miminandum inducta. Nana quz

C:ECUM 0BEDIEI\TIAM jbrtius obliqare contenderit, quam or


FICIUM OCULATUM , una opera. asserat caecum manu dz_zctum
certius incedere, quam qui luce et oculis utitar. [mo cztra o
mnem controversiam artcs emolliunt mar-es, leneros reddunt,

_\ _,

140

PARTE 1

sequaces, cereos et ad mandala z'mperz'z' duclz'les. Ignorantia


contra, contumaces, reji-actarios, seditiosos. Quod ca: ln'sto
ria clan'ssz'me patel; quandoquzdem tempora mawz'me inmlla,
barbara, tumullfu8 , sedz'tz'om'us mutatz'om'busgue m.rime

obno.riq /'uere ( I

Spingiamo le cose ad un punto estremo. Credete voi di poter


sempre colla forza tener la benda agli occhi del vostro servo
gregge? Sono con voi, fatelo se potete. Ma se- spz'ritus z'ntus
alz't, et mena agita! molem: se nel mondo politico agisce una
forza irresistibile che strappa la benda ed capace di trascina
re ed avvolgere voi medesimi, e erch vi ostinerete voi contro

la sua possa? Non vedete voi che inevitabilmente sarete ingojati


da questo torrente? Qual mezzo avete voi per sottrarvi dal peri
colo? Voi volete regolare tutte le azioni d una grande famiglia:
dovete dunque almeno farvi intendere come vi fate intendere dal
vostro servitore. Ora quei mezzi che siete costretto di usare per
farvi intendere, non sono forse quei mezzi che apportano quel
la luce che voi tanto abborrite? Vorreste voi forse che i po oli
solamente intendessero voi, n sintendessero fra di loro? Parlia

mo senza metafore. Dal momento che voi siete costretti adotta


re un sistema rappresentativo sia monarchico sia repubblicano,

sia dispotico sia temperato in una numerosa popolazione, for


za che tutto diventi m ipresentatzvo. Quella voce che voi non
potete estendere oltre lit periferia di una piazza, forza che Ven

ga ropagata con uno scritto. Col convertire il governo perso


na e immediato in governo rappresentativo e mediato si fatta
una massima rivoluzione fra le genti. Con ci fa tolta ain nomi

ni illetterati quella vista e quell udito per mezzo dei quali vede
vano e sentivano, e facevano vedere e sentire ai loro colleghi e
ai loro capi tutto ci che essi bramavano, e tutto ci che poteva
convenire al buon governo dello stato. Con ci fu introdotta nel
la massa degli illetterati una servit politica ed una servit civi

le, perla quale luomo che non sa leggere e scrivere e ignora il


catechismo nazionale, deve sottostare e dipendere assolutamen

te da chi perito in queste facolt, e da tutte le conseguenze


che derivano da questa specie di soggezione. Se voi non rime
diate a questa fattizia disuguaglianza con mezzi articiali, cre
dete voi di dominar meglio i popoli e di rinforzare o almen di
convalidare il vostro governo? Se essi non intenderanno le v0
.

. \-

'

(t) Baco a Verulamio. De dignitate e! augumentts scientzarum. Lib- L

pag. mihi 9. Lipsiae, 1649, apud Goezium.

'

monta camuna

1M

stre ingiurie, non condsceranno nemmeno i v09tri benecii. Di


ciam meglio: essi sentiranno le ingiurie, e non valuteranno i be
necii: essi sentiranno le imposte, le leve militari, le pene , la

soggezione, e non comprenderanno che tutto ci si facc:a pel lo


ro meglio; perch voi stessi vi siete tolto il modo di farlo loro
sentire.

Datedper lo contrario loro quevli organi che sono necessari, e


voi pro urrete leffetto opposto. ' utto il n qui detto appartiene
al suddito.

9 76
CONTINUAZIONE
Altro motivo che rende necessaria la (ostruzione morale

e politica del popolo


Che se consideriamo il cittadino come socio e come collega
nella sovranit, si sente a mille doppi la necessit duna primi
tiva instruzione civica, capace se non a formarlo, almeno ad abi

litarlo ai benecii ed alle funzioni alle quali viene chiamato. Il


carattere di socio im orta il diritto di non essere danneggiato p0
tendo da quella arti ciale disuguaglianza che fu introdotta dalla
coltura. La legge fondamentale sociale ha per suo scopo massi
mo di pareg fare secondo la giustizia le utilit fra gli uomini,
soccorrendo i dove nnaincolpabile disuguaglianza dil'acolt pu
loro essere nociva. E voi vorreste capovolgere il contratto della
natura, torcere la legge sociale medesima volgendo a danno del
maggior numero que sussidii morali che la natura sug eri er
il loro meglio? Questo non sar mai compatibile coi ll'llll di
socio. Rese cos tutte le classi dei cittadini eguali in facoltpri
mitive, tutte potranno gradatamente prender parte nelgran con
tratto sociale, come alla giustizia distributiva ed al giusto comu
ne interesse sappartiene. Esse presteranno al governo quellul
timo punto di consistenza che risulta dallintelligenza e dallin
teresse illuminato duna nazione, che sentendo tutti i suoi diritti
e conoscendo il proprio potere, sente pure tutta la necessit di
non usarne che nei casi d'un estremo ericolo. Vani riusciran
no allora i tentativi dei demago hi o egli emissari esterni, pe
rocch gli amici dellordine e i agenti di un buon governo si
potranno far intendere con mil e scritti dissipatori dei sospetti e
del malcontento che i nemici volevano suscitare.

142

alare I

Limp0rtanza di quest'ultimo motivo si sente al massimo se


geo, considerando che in qualunque governo temperato sia re
pubblicano sia monarchico, nel quale una nazione ama di esse
re assieurata contro il dispotismo, ella ritiene come inalienabili

ed inviolabili i diritti di comunicazione e di resistenza. Col pri


me il cittadino, tanto

n sa ere tutto quello che il governo, i

suoi tutori e i suoi eo leghi anno e bramano si di bene che di


male, quanto pu far sapere ci ch' esso stesso brama o pensa
essere utile allo stato. Col secondo esso pu intimorire e repri
mere chiunqne lentasse di rovesciare le basi di quella ordina
zione dalla quale pende il destino della sua libert, della sua pro
priet, della sua sicurezza, del suo ben essere.Ci osto, io do
mando ai re, ai magistrati, ai funzionari, ai buoni cittadini: vor

reste voi porre la spada in mano di un balordo che la vibrasse


secondo le perfide suggestioni altrui, ed anche secondo un cieco
proprio impulso? No certamente, voi mi ris ondete._llla come di
stornarne i colpi, se non avreteil modo di larvi intendere n ma
terialmente, n moralmente; materialmente collo scritto, moral

mente er le ragioni derivate da una coscienza politica gi for


mata a meno con una prniliva e ristretta imiruzione ? Tutto

dunque prova esser l'istruzione prim1'tz'ra in una nazione incivi


lita necessaria quanto il pane e le armi. Esser poi d'una eminen
tissima necessit in un governo temperato qualunque nel quale
si vogliano riconoscere e tutelare le persone, le cose, la libert.
politica e la nazionale sovranit.

977
Malaria, persone e ore/odo dinstruzione popolare.
Scuole primitive
Dalle quali considerazioni noi siamo condotti a ricercare:

1. In che debba consistere questa instruzione primitiva.


2. Come debba essere ordinata , salvi tutti i rapporti della

legge costituzionale.
3. A c/udcbba esserne qdata la suprema direzione.
.
Facile la risposta a queste domande , se raccogliamo tuttt
gli elementi della necessit. La instruzion primitiva altra sco

lastica, altra e religiosa. Amendue debbono avere lo stesso scopo


m0rale e politico; amendue debbono essere impiegate ad un_ tratto;
amendue debbono essere con tutta l eilicacia assicurate m mtra
di conciliare ubbidienza e protezione alla costituzione ed al suo

rroam GENERALE

143

regime. La inslruzione primitiva scolastica deve consistere al


meno nell'insegnsre a leggere, scrivere, nellapprendere il pic
colo catechismo nazionale ed il maneggio delle armi.
Questa s ecie dinstruzione deve essere diffusa al massimo se

gno possibi e; e per le rispettive scuole, oltre essere collocate


in ogni stabilimento di educazione primitiva e in ogni corpo d'ar
mata permanente, debbono essere stabilite in ogni parrocchia.
Deve essere affidata ai bassi ufficiali e soldati fuori di servizio,

preferendo, a merito pari, sempre quelli che furono dichiarati


gli dello stato. Deve essere sostentata primieramente coi fondi di
pubblica benecenza e carit, salva sempre la congrua del par
roco, e sussidiariamente dallo stato. Deve essere sorvegliata at
tentamente dal protettorato , e assicurata con pubbliche

rove

de suoi protti ed animata coi remii e con onori adattati. La


elezione nalmente dei maestri ell'instruzione primitiva non pu
n deve essere affidata n al re, nal corpo legislativo, n al pro
tettorato, ma al senato; ben inteso che lamministrazione di que

sta parte sia cautelata con tuttii buoni ordini duna regolare con

tabilit.
_
A suo luogo avr cura di svolgere e di ridurre in progetto te
stuale di legge e di giustificare queste indicazioni, e mi lusingo
che si toccher con mano quanti servigi renda allo stato il solo
pensiero di far disimpegnare queste scuole dai militari suddetti;
e quanto fosse necessario collocarne la direzione suprema pres
so il senato nazionale, il quale posto in mezzo allo stato e rive
stito di una eminentissima dignit sottratta da tutte le passioni
anche dufcio offre tutte le cauzioni atte a tranquillare le parti
fra di loro naturalmente contrastanti ed attive del governo.
Qui sismi lecito annotare solamente], che un savio ordinator'

politico assicurare si doveva in ogni modo della riuscita del suo


talento. E per io credo che linstruzione primitiva debba esser
posta come eondz'zion necessaria di molti importanti benecii,
specialmente conceduti alla plebe dal regime costituzionale. Se
una legge penale fa un effetto di cento , una condizione ad un
benecio fa leffetto di diecimila; sopratutto se il benecio con
siste nel sottrarre taluno da un carico e da un pericolo nella vita
e nella roba.

1M.

mura I '

9 78

Dellz'nstzbne relzgzbsa in generale


Veniamo allinstruzione religiosa. Anche qui ripetiamo le tre
domande, in che debba consistere, come debba esser ordinata, a

chi debba esserne ailidata la suprema direzione ?


Quando domandiamo in che debba consistere linstruzion pri
mitiva religiosa, non intendiamo dindagare in che debba consi

stere l'instruziou primitiva di una data rellgz'0ne o di altra reli


gione qualunque; ma bens in che debba consistere la 1'nstruz1
ne morale e politica primitiva per mezzo del ministero della
religione. lo prego i miei lettori a coglierea dovere la natura e
i limiti della mia domanda, e seguirmi nel resto. Lindipendenza
della credenza religiosa cosa che la politica rispettar deve 0n
niuamente. immutabile ella sia sempre per via di autorit, e so
lo mutabile per via di libera opinione. La libert di coscienza co
me un diritto nativo delluomo, cos pure una propriet in
violabile del cittadino.
Lunit della religione sem re un gran bene er uno sta
to. Ma essa non veramente un iiene, se non quau o la religio
ne stessa serve 0 servir pu al bene dello stato colla sanzione
da lei prestata alla morale pubblica e privata, e colla associa
zione del ministero religioso col ministero politico. Dico l asso
ciazione, e non dico la soggezione. So quanto importi ai popoli
laver salvo un estremo appoggio contro il dispotismo illimitato;
e per io considero la religione come il vero palladio della vita
civile. Quando dunque un dato governo temperato si appoggia
anche su di una data religione , deve guardarsi che venga di?
strutta da qualunque autorit; perocch ci non potrebbe venir
fatto che collo sconcerto di tutta la macchina costituzionale. Se in
uno' stato cattolico, a cagioa d'esempio, il re introducesse la reli
gione anglicana, esso realmente farebbe una rivoluzione politica,
erch diverrebbe anche capo della Chiesa. Si dovrebbe dunque
in contrapposto diminuir la. podest e la considerazione accorda
ta al clero, onde in mano de re non divenisse stromento ad atten
lare alla libert politica ed a rovesciare la costituzione. pi da
temersi un re papa, che un papa non re. Maso la regola per guar
darsi da un papa non re si quella di accrescere la venerazione
e di diminuire il potere economico e politico.priVativo del clero,
e dargli invece una inuenza tutta nazionale, che cosa ci rimar
rebbe a fare nel caso che un re divenisse anche papa l Questo
non il luogo nel quale convenga trattare questa ipotesi.

TEORIA c.nzvnnazn

145

Quando adunque le cose siano costituite in modo che una re

ligione sia, e quanto alla sua dottrina e quanto al suo ministero


veramente sociale, io son d'avviso che un ordinator d'uno stato,

trovando il suo popolo imbevuto di una credenza sola, debba es


ser sollecito a conservare e proteggere quest unit, pensando
che qualunque alterazione sarebbe politicamente nociva.
Quando parlo della conservazione e della protezione, non ve.

glio autorizzare n la coazione n lintolleranza; ma soltanto rac


comando la tutela politica dell'unit.
.
lo escludo quindi laprcdicazione ed il formale proselitismo du
na nuova setta. Esclndo il pubblico esercizio dunadiversa setta
di ranieri domiciliati, rispettando in essi la libert della loro
ore enza, ed ammettendoli a partecipare di tutti i diritti civili e

politici.

In breve, in difendo lunit della religione dominante di fat


to nel mio stato come una mia propriet preziosa, senza offen

dere o invadere la propriet altrui. lo farei lo stesso di qualun


que altra religione sociale, se la trovassio se divenisse la religio
ne dei pi.

519
Dellhzslruzione politica per mezzo del cristianesimo
e del suo clero

Premessi questi principii su i quali anche i veri cattolici sono


meco daccordo, non eccettuati nemmeno i pi rispettabili pon
tefici ( i), procediamo oltre.
Due sono i punti da ordinarsicirca linstruzione religiosa dun
popolo. llprimo punto quello della dottrina, ilsecondo quel
lo del maestro.

Circa la dottrina io mi congratulo con l Europa nella uale


predomina il cristianesimo, perch trovo le pifavorevo i di
sposizioni dal canto dei dogmi morali ad iniziare l opera d un
governo nazionale. Quella religione la uale collo stesso precet
to e colla stessa forza ha santicato il overe di dare a Cesare
ci che di Cesare, e a Dio ci che di Dio; quella religione la.
quale ha comandato che ogni anima ubbidisca alle autorit su
(I)Tra le altre testimonianze veggasi quanto fa concordato dal papa

Pio VI coll'imperatore Ginse )p8 II. e veggas. senza le nebbie del rabuli
smo curiale. quanto ho fatto io VII nella Francia.
Ron.mxosx La Scienza delle Costituzioni

19

146

rum: I

periori, che ha inculcato di ris ettarne idivieti consacrando la

s ada della giustizia; quella re igione che astenendosi dal rano


ntzzare esclusivamente una data s ecie di governo o una data for
ma di amministrazione volle lasciare le nazioni libere a piegarsi

alle esigenze dei luoghi e dei tempi nate da quello. suprema e va


ria economia colla quale la provvidenza divina governa le gen
ti; questa religione, dico, ha in s quanto conviene per venir in
sussidio della pi equa e provvida legge costituzionale. Qui al
tro non si cerca che di avvalorare colla sua autorit tutti idogmi
della morale ubblica e privata.
Qual quei pastore il uale insegnando e inculcando dal pul
pito e dal confessionalei doveri verso Dio e verso il prossimo ri
cusasse di predicare e di inculcare anche i doveri verso il prin
cipe, verso la patria? Diciam piuttosto, chi lo

otrebbe dis en

sare da questo uflicio nellatto che si crede obb igato a predica

re il suffragio ai morti, l'osservanza delle vigilie, il digiuno qua


resimale e lozio festivo? Forse che il negare la difesa alla patria
pericolante. il rifiutare anche coll armi il tributo, il defraudare

la gabella, il venderla giustizia, linsnltari magistrati, il fomen


tar ribellioni, lordire conuire sono venialit o freddure contro

le quali debbano tacere i fulmini invisibili della religione la pi


sociale e la pi universale che vi fosse mai ?
Sia dunque il catechismo nazionale comune tanto al parroco,
al missionario , al vescovo , quanto al maestro, al professore, al

l'accademico. Si qualifichi una volta solennemente come massi

ma prevaricazione dufficio la trascuranza nellinsegnare assidua


mente i dogmi, e si punisca come attentatoria allo stato ogni con

traria dottrina. Si animi allopposto e si premii la segnalata ed

attiva istruzione; e per si eserciti su di questo punto la pi vigi


lante polizia.

580
Quanto passa il cattoh'cismo servire ad alimentare
la instruzione politica primitiva
Chiun ne considera la storia passata e presente, trova essere
il cattolictsmo fra tutte le sette cristiane quella che somministra

pi frequenti e maggiori ricchezze a suoi sacerdoti e alle fonda


aioni di carit.
Uno dei primari titoli il soccorso dei poveri. Nulla vha di
pi consacrato dalla antica, media e nuova disciplina di questo

rsoma GENERALE

147

titolo. Esso forma una specie di diritto, non solo meritorio, ma

eziandio espiatorio.-Peccala tua eleemosz'm's reclne, sta scrit

to sopra lingresso duno spcdale da me veduto.


Soccorrere dunque un povero invalido, un orfano o altro si

mile sar secondo i cattolici per ogni lato un opera meritoria ed


espiatoria. Dar mezzo ai poveri di abilitarsi asussistere in socie
t, ad instruirsi meglio nei doveri della religione sar del pari
opera meritoria ed espiatoria. impegnate dunque il sacerdote a
procurare questi soccorsi, e voi colle affezioni stesse religiose ali
menterete la educazione primitiva.
Sono dunque di parere che negli stati cattolici la religione stes
sa debba servire, non solo come mezzo morale, ma eziandio co

me mezzo economico ad alimentare l instruzione primitiva po


polare. A questo ne si stabilisca:
1. Che ogni parroco abbia il profitto di un tanto per cento so
pra ogni legato pio fatto alla parrocchia, profitto da erogarsi se
condo la coscienza del rroco medesimo.
il. Questo profitto s:a annuale sul capitale del legato, dopo
ch saranno state dotate le scuole primitive parrocchiali coi le
gati fatti. Prima di questo tempo il arroco abbia il benecio sud
elto in via di limosma per una v0 la soltanto.
lll. Qualunque instituzione, legato o altra disposizione du
ciaria fatta da chi che sia ad un prete sia de jure devolutiva dei
beni contemplati alla cassa de poveri della parrocchia senza al
cun protto al duciario.
lV. La direzione su rema di queste casse sia collocata nel se
nato nazionale. Esso abbia facolt di farconcorrere una cassa ric
ca di una parrocchia a soccorrere una cassa povera d un altra
parrocchia.
9 81
Aspetto sotto del quale si considera qui la sussistenza
Il secondo mezzo per impegnare il popolo ad amare, servire
e difendere meglio la patria e il governo una sussistenza ope
rosa (ved. 55 '14). La sussistenza della quale io parlo non abbrac
cia che quei mezzi i uali possono appartenere alla legge costi
tuzionale e non alle(leg i civili o amministrative. Se voi colla
costituzione almeno rego ate il modo di decretar la guerra con
tro,le aggressioni degli uomini, dovete con ari diritto assicurar
vi dei modi di respingere le aggressioni de la_famc.

148

mare I _

Con questo mezzo assicurate l ell'etto della vostra costituzione


e le ate anticipatamente i popoli al governo che introduccste.
l distribuir soccorsi alla maniera di Augusto alla plebe deve
essere proscritlo da ogni governo veramente nazionale, come ope
razione t'omeutatrice di oziosit, e come corruttrice dello spirito

pubblico. lali largizioni, se pur potessero aver luogo, ad altro


non dovrebbero servire che a festeggiare qualche volta la memo
ria di qualche fatto nazionale dietro decreto della legislatura.
Ecco lo perch voglio una sussistenza operosa.

582
Proevidenze dirette riguardanti la sussistenza. Base
jbndamenlale di diritto pubblico
Concentrato cos il nostro esame su di una sussistenza opero
sa , noi distinguiamo le provvidenze generali ed abituali, dalle

rovvidenze speciali ed eventuali. Le generali riguardano tutta


El popolazione. Le speciali riguardano certe classi della medesi
ma. 46 abituali formano oggetto di una costante cura delle leg
gi e del governo. Le eventuali formano oggetto di una straordi
naria amministrazione.

Parlando delle abituali provvidenze riguardanti la sussistenza


generale noi osserviamo, che questogetto non deve essere av
venturato alle astratte speculazioni ci teorici economisti, ma
deve essere assicurato contro ogni mal augurato evento: peroc
che la fame al pari della peste figlia della fame , delle inonda
zioni, degli incendi e di ogni altra calamit. esige tutte le pi so
lide cauzioni, e presta al governo tutti i diritti che nascono dal
la necessit calamitosa. I regolamenti dunque annonari, i nan
zieri e i militari comprovati come utili dallesperienza, oltre alle

leggi civili, debbonsn senz altro riguardo autorizzare dalla co


stituzione onde provvedere ad una sicura economica sussisten

za. Essi dunque debbono essere promossi, ma non ssati dalla


legge costituzionale.

TEORIA GENERALE

149

5 83
Garanzia reale della costituzione circa il regime della pro

priet e la polizia abituale amwnaria


L ufcio delle leggi civili si quello dl'loglfere gli ostacoli
a quella dilfusione delle propriet , sorgenti primo della sussi

stenza , per la quale essa tende naturalmente ad equilibrare i


mezzi di utilit coi bisogni degli uomini industriosi. L' azione
dunque delle leggi civili in punto disussistenza in [Maria che

impulsiva. Essa toglie o divieta que legami, uelie frodi e quel


le soperchierie che si op ongono all equa istribuzione delle
utilit nel corpo vivente ella nazione.
I regolamenti annonari sotto di un savio governo non sono
violenze alla propriet , ma altro non sono che misure di un' e
qua polizia riguardanti le sussistenze. Per essi lautorit del go
verno non interviene a pigliar colla forza il grano , a ortarlo
sul mercato ed a ssarne il prezzo; ma solo si occupa ne sapere
ogni anno colla maggior possibile esattezza la uantit del rac
colto, e ad accordare o vie!are le estrazioni dal 0 stato secondo

il bisogno A questi due soli oggetti deve essere limitata la poli.


zia amministrativa del governo sui grani. La rima operazmne
abituale; la seconda eventuale. La prima eve essere stabili

ta per legge costituzionale ssa; la seconda deve essere regolata


annualmente con cautele legislative.
Quando io indico le cautele legislative, io non intendo di in
durre un imprudente e peruiciosa pubblicit della quale i sem
pre vigili monopolisti abuserebbero certamente, ma intendo sol
tanto che annualmente si confermi la disposizione di un dato
fondo di assicurazione per la sussistenza, e si rivegga lammi
nistrazione dell'anno antecedente. Il risultan del raccolto e del
la massa esistente in ogni anno sia conosciuto sol dal governo e
dal consiglio dei protettori, onde sul pi o sul meno non si dia
motivo di carestie immaginarie. Si tenga in uso il sistema delle'

requisizioni militari ne paesi abbondanti di grano, onde preve


nire gli ammassi. Questo sistema si faccia valere anche negli an
ni scarsi, non omettendo intanto le provvigioni segrete dalleste
ro. Frattanto si venga in soccorso colla periodica vendita gra
duale dei magazzini provvednti colle requisizioni , e si ordinino

le cose in modo che nellanno nel quale pare che sovrasti il pe


ricolo della fame, apparentemente si proceda come negli anni
di abbondanza.

i 50

man: 1

Tutte queste cose, come ognuno intende, s ettano al solo go


verno. Ma il ssarne le regole e il controveg iame l esecuzione
spetta alla ragion di stato costituzionale. Se il governo dellan
nona un ramo della vera amministrazione che si deve lasciare
al re, e per esso o isuoi ministri sono competenti ad ammini

strare , dovranno forse essere liberi a mal versare o a non prov


vedere ?
Si lasci dunque l' amministrazione dove sta , ma sia vigilata

come si deve. Le misure di sicurezza non sono qualche cosa se


non si possono vericare in particolare, cio in quelle parti che
formano i reali elementi della sicurezza medesima. Convien dun
ue che la nazione possa cautelarsi contro la malizia, la balor

ilaggine, la corruzione o la pigrizia devli amministratori in un


punto che forma il primo e il pi terribile bisogno dello stato, e
specialmente della classe non possidente. Chi nonsaquante pau
re e uanle sommosse sono state svegliate er mezzo di carestie

fattiz1e? Chi non sa quanto facile sia asse iare un popolo colle
operazioni annonarie'! Chi non sa a quanto pericolo espone lim

previdenza, l ingordi ia e fin anche la pusillanimit. d un mini


stro in una materia ne la quale il possideute dichiara sempre la
guerra al non possidente !
Q Si
Dei mezzi di sussistenza speciali a certe classi del popolo
Dopo aver discorso intorno la provvidenze generali riguar'
danti la sussistenza, dovrei parlare delle speciali riguardanti le
classi diverse della medesima. Molto si fa colle generali, ma non
si fa tutto. La )osizione, per esempio, del semplice artigiane e
diversa da que la dellagricoltore; e la posizione dellagricoltu
/ re condotto a contrallo[sso diversa da quella dellagricoltor
precario o giornaliero. agricolt0r precario o giornaliero ap
partiene piuttosto alla classe dei semplici proletart e dei gli ,
dir cosi , della fortuna.

Su questa intima classe la costituzione non put) direttamente


provvedere prima che gli individui abbiano acqurstato _un certo
talor sociale. Deve dunque l arte del legislatore restringersi a
prestar loro soccorso nazionale , onde abilitarli ad acquistare

un calar sociale. Ottenuto questo punto,_ Si puo trarne |_l mag


gior rotto per la nazione. Siccome essx furono sul principio

gli riello stato, cosi in ultimo si possono far divenire I piu ar

TEORIA GENERALE

15.

denti e coraggiosi suoi difensori, come possono divenire i pi


terribili satelliti della tirannide. Sciolti da tutti i vincoli partico
lari, il

overno pu farne ci che vuole e riparare i torti della

loro ma a fortuna. Di tutte queste cose dir a suo luogo. A


Volgiamo di nuovo lattenzione allintento primario di questo
discorso. In esso lindustria agricola e manifatturiera non ven
ono considerate che come mezzi onde ognuno ami, serva e di
enda meglio la patria ( vedi 9 74 Due sono dungue gli aspet
ti sotto de quali 1 ordinator dello stato considerar eve gli agri
coltori e gli artigiani.
,V
Il primo quello di ciltadu'. Sotto questo aspetto essi for
mano una parte tanto pi interessante la potenza dello stato ,
quanto maggiore il posto che essi occupano nella popolazione.
Il secon o quello di onesUorz' ossia apportatori di utilit.
Sotto di questo aspetto essi impongono alle altre classi ed al go
verno medesimo condizioni tanto pi giuste e tanto pi inviola
bili . quanto pi i loro servigi sono interessanti ed esclusivi. I
semplici consumatori per non mancare della miglior sussistenza
e dei maggiori comodi, isupremi tutori per non mancare di si
cura difesa e di vigoroso impero, lo stato tutto per non mancare
di esterna considerazione e di solida potenza sono costretti a
transigere anche loro malgrado cogli agricoltori e cogli artigia:
ai, ed invocare dal moderator dello stato la formola la pi equa
del grande contratto sociale.
Il democratismo, il feudalismo-e una malinlesa filantropia
siano lunge da noi. Consultiamo invece nelle societ agricole
commerciali l'interesse complessivo della nazione. Quest inte<
resse vuole pel bene stesso de potenti che seguasi la leg e asso
luta dei bisogni e dei mezzi di soddisfazione di tutte e classi
dello stato collegate fra di loro. Guardiamoci soprattutto dal
prestigio della fittizia potenza inglese. Essa appoggiata ad un
t'eudalismo territoriale e mercantile che irritando sommamente
lo stato lo incadaverisce: ledicio non si sostiene che a forza di
puntelli che conviene ad ogni tratto accrescere, perch ad ogni
tratto si appalesano ruinose direzioni. Ma giunge il momento in
cui la Violenza non potendo pi sostenere la violenza, lo stato
cade vittima della ribellione o della conquista. Questo momento

pi prossimo in un continente che in unisola: ma questo mo


mento inevitabile anche in unisola , allorch la sua possanza

pecuniaria deriva in massima parte da sorgenti estere che pos


sono essere otturate da una potenza esterna. Che cosa dunque
ci resta a fare? Evitare gli estremi del democratismo e del feu

152

PARTE 1

dalismo , ed accordare certi vantaggi e una certa considerazio

ne ain agricoltori ed agli artigiani secondo i rapporti necessari


duna solida costituzione. Eccoci quindi costretti a progettare
statuti speciali per luna e er l'altra classe, ne quali si veggano

ad un tempo stesso agire instruzioue graduale , la sussistenza

operosa, la milizia civile e l'associazione agli altari ubblici ( ve


di 5 74. ), il tutto proporzionato e compatibile aiia loro posi
zione ealla migliore amministrazione del 0 stato. Con questi sta
tuti sar quindi compiuto quanto dire dovrei sullargomento par
ticolare della sussistenza, ossia dei mezzi i quali la costituzione

iniziar dovrebbe per provvedere alla sussistenza dein agricolto


ri e degli artigiani, onde renderli stromeuti della solidit del go
verno progettato. Basti questa indicazione per rammemorare un
lavoro da farsi e per raccomandarne la necessit.

Lo spirito poi segreto di questo lavoro deve tendere aregola


re i soccorsi economici indispensabili ad una sussistenza o era
sa, di modo che gli artigiani e gli agricoltori conoscano ciara
mente e siano intimamente convinti non poterne essi sperare n
di simili n di eguali sotto qualunque altro governo. Con ci
non solamente si prevengono i desiderii della mutazione , ma

quello che pi , si aggiunge tutto l impegno della conserva


zione.
.
I mezzi per far ci non possono essere eguali per amendue le
classi, per la diversit stessa della loro economica posizione. La
osizione degli artigiani pi precaria e sensibile ai colpi della
buona o mala fortuna dello stato. La posizione per lo contrario
degli agricoltori e pi ssa e meno sensibile a questi colpi. La
prima pi mobile e pi sfuggevole al freno del governo. La se
conda pi stabile e pi soggetta al medesimo. Minore la ne
Cessit. della prima per lo stato, mag iore quella della secon
da. La prima tiene pi alla libert del a propriet mercantile. La
seconda tiene pi alla dipendenza dellapropriet territoriale. La
prima dunque deve essere vincolata al governo con maggiori
speranze e m giori timori, senza essere legata con leggi posi
tive. La secon 8 deve essere lusingata dal governo con certi be
neficii, senza essere sottratta dalla dipendenza dei proprietari.
'lemperare lardore della libert. , alleviare la sogezione della
servit, ecco in brevi parole lo spirito segreto che ( eve animare
gli statuti costituzionali per gli artigiani e gli agricoltori.

menu emana:

153

5 85
Necessit dell'altl'ludl'rze militare della nazione
nella menare/zia temperata

Passiamo ora alla milizia. Il primo desiderio di tutti i buoni


cittadini si quello che gli armati siano difensori e non oppres
sori della libert nazionale. Questo desiderio si fatto maggio
re da che il poter militare fu distaccato dal civile. Ei divenne
sommo dappoich in Europa furono introdotti gli eserciti per
manenti anche in tempo di pace.
I progressi della losoa e del commercio che furono e sono,
dopo la propriet agricola, i pi possenti motori dellattuale ci
vilizzazione europea, posto che furono i moderatori della feu

dale servit, contribuirono sommameute a separare per sem re

la professione delle armi da quella delle arti, delle scienze e el


le leggi.
La necessit di non abbandonare una seconda fonte di sussi
stenza e di godimenti associati, rinvigorita dalla abitudine du
na vita tranquilla e sedentaria, ha fatto nascere l uso di far la

guerra per procura; talch il sistema rappresentativo si pu di


re essere stato applicato al poter militare puma che lo tosse a
_ qualungue altra specie di poteri nazionali. ba gelosna stessa fra
una un ilt valorosa e prepotente, ed una cittadinanza operosa

e possente contribu a separare la professione delle armi dalla vi


ta cittadinesca; di modo che nelle repubbliche mercantili del me
dio evo furono adottate le armi mercenarie.

Lindole dei principali che prevalscro in Europa fece sentire


la necessit di servirsi di armi proprie per non lasciare il prin
cipato stesso alla discrezione o di stranieri rivoltosi _o di condot
tieri intraprendenti. Mai progressi della tattica militare e luso
degli eserciti permanenti suggell per sempre la dmsnone della
vita militare dalla cittadinesca. Questa divisione per altro, se per
alcun tempo apport al maggior numero dei cittadmi_i_benecii
della vita sedentaria, apporti; dallaltro canto tutti gli mcomodr

delle esazioni scali. Ognuno sa che il titolo pi vistoso delle im


poste deriva sempre dalla formazionee conservazione degli eser
citi. Ma la cosa non ni ancor qui. Se il pagare Il tributo fosse
stato sempre un riscatto dai disagi e dai danni perso_nah_della
guerra, i popoli avrebbero potuto dire di pagare assai cari, ma
ur di godere i benecii della vita cittadinesca. Ma questi stess:
benecii divennero nalmente illusorii, si collenorme aumento
Bui maost La Scienza delle Costituzioni.

90

104
al
mare. I

degli eserciti detti di linea, i quali coi gravissimi tributi divora


no i frutti dellagricoltura e dellindustria, e si colle leve acces
sorie di tutti quelli che sono capaci a portar le armi. Cos in Eu
ropa siamo giunti al punto di armare di nuovo sotto diverse for
me e sotto variati nomi le masse intiere delle nazioni: cosi le co
se furono ridotte al segno, che i popolienropei sopportar debbm
no tutti i pesi dun oter militare rappresentativo, e tutti i danni,

incomodi e pericoli dun poter militare esercitato in persona.


Io non sono per condannare questi estremi sforzi, quando son
necessari per la difesa dello stato; ma condanno bens le cagio
ni che ne fecero nascere la necessit. Un indefinita ingordigia
di dominio, unestrema ebriet di rinomapza dei monarchi asso
lutis inseroaquestieccessi, i uali tosto 0 tardi si ritorcono con
tro e loro autori. Che cosa(lia fatto il massimo corruttor del
lEuropa Luigi XIV re di Francia, giunto al trono nel punto il
pi be lo e il i vigoroso dellum'ta monarchica francese, pre
paratagli dal orto e conseguente ministero di Richelieu ? Altro
che lasciare dopo di s un irritamento interno, il uale condus

se la Francia a sciogliere il suo governo, e una di 'denza ester


ne. la quale arm stabilmente tutti i potentati d' Europa, onde
non esser dappoi soverchiati come lo furono da lui. Le imprese
sue disastrose al di fuori, il suo dispotismo al di dentro, la col
tura e l industria stessa, e sopratutto l aumento enorme delle

truppe permanenti, atte ad intimorire al di dentro e al di fuori,


altro non fecero che accelerare la caduta della sua monarchia.
e gettare su gli altri po oli dellEuropa il peso duna servit mi
litare e nanziera, cui e cieche passioni dei gabinettie gli eventi

della fortuna ridussero al massimo loro limite.


Ma se tale la situazione della possanza militare in Europa,
egli manifesto che niuno stato pu riputarsi sicuro se non por
ta la sua forza militare a quel sommo grado a cui si pu arriva
re, dando almeno unaltitudine militare alla nazione.

fq.r

N mi si dica che questa osizione uramente accidentale.


Essa inerente a tutti i princ1pati ne qua i lunit del potere mo
narchico 'unta al suo pi alto punto spiega la sua forza non tem
erata si identro che di fuori dello stato. Se la Francia stata
a prima a dar lesempio, egli perch in essa lunit monarchi
ca fu reintegrata pi presto , ed ebbe nel momento stesso un re
ambizioso ed intraprendente. Ogni specie di potere si pu rasso
migliare ai vortici ne quali una forza espansiva si dilata gradual
mente e strascina tutto quello che trova, fino a che non incontri

una estrema superior resistenza , o no a che la forza centrale


non su esausta.
"
M "a

TEORIA cr:m-:n.u.n

155

Tutto ci spetta alle sole relazioni esterne. Che se consultia


mo le relazioni interne, noi troviamo unaltra possente ragione
a dare a tutta la nazione unaltitudine militare. Credete voi sin
ceramente che un re vedendosi in possesso di tesori, di armate
e di cortigiani, e lusingandosi di vincere 0 dimpaurire la gente
porr freno alle sue volont, per la soggezione sola dei giura
menti prestati o delle inermimagistrature che gli stanno contro?
Tutta a storia smentirebbe la vostra credenza: tutta la storia vi
mostrerebbe che una costituzione non protetta delle armi non
giace che sulla carta. Alla forza convieu contra porre altra for
za; altrimenti tutto perduto. Gli ambiziosi e gli averi non sono

tenuti in dovere che colla punta dellaspada. Ecco pertanto un'aL


tra ragione per dare alla vostra nazione un attitudine militare.
lo potrei soggiungere dietro il testimonio costante della sto

ria la simpatia, anzi l' intelligenza secreta, dei ca i dei governi


temperati coi capi dei governi dispotici. Quando e cose fossero
portate al noto che fossero stati delusi tutti i mezzi preventivi,
de quali a biamo gi parlato (ved. 6 0), che altro resta pi al
la nazione che la forza delle omni '?

Tutto adunque rova la necessit di armare tutta intiera la na


zione, o almeno di atteggiarlain modo che in un batter d'occhio
possa voltar lccia e presentare al primo grido dallarme un aspet
to tutto guerriero capace di far impallidire i suoi nemici interni
ed esterni.
5 86
Condizioni ed e/]tti della milizia civile
Molte e grandi cose dire dovrei se dovessi resentare tutto il
sistema della forza armata configurato dietro l rap orti della di
fesa interna ed esterna di una temperata monarchia. Di ci io
parler di proposito il suo luogo. Qui giovami intanto conside
rarla come oggetto dinstitnzion primitiva popolare e come mez
zo per armare, servire e difendere meglio la patria e se stessi.
Sotto questo punto di vista mi giova osservare, che noi non pre
tendiamo di instituire una milizia plebea pronta a vendere il suo
braccio a chiunque possa comprarlo, o a qualunque avventurie

re che prometta l esca dun bottino; ma noi vogliamo una mili


zia esclusivamente consacrnta alla patria; e per quanto pronta

alle impulsioni patriottiche, altrettanto restia alle suggestioni a


narchiche o faziose : in una parola vogliamo una milizia vera
mente civica.

156

mar: 1

E poich n lardimento. n la perizia militare, n il numero


degli armati pu nel periodo dun inoltrato incivilimento baste
volmente assicurare contro le seduzioni e i tradimenti incitati
coll esca di private passioni, cosi conviene necessariamente in

trodurre e fomentare un opinione po alare, la quale anche col


la milizia stessa associi gli armati co governo , di modo che o
gni variazione irriti gli animi. come un tempo gli irritava la dif
ferenza della religione. Questopinione deve, per cosi dire, esse
re ridotta a sentimento, quale appunto la veggiamo specialmenl
te nella storia delle repubbliche temperate.
I mezzi per far ci sono, come ognun vede, quelli stessi per
i quali si spegne il desiderio di passare sotto altri governi cono
seiuti, e si fa nascere una vera avversione contro ogni fazione in
ternae contro nemici esterni, che macchinassero la distruzione

del governo stabilito. Se dunque voi farete che il vostro gover


no sia riguardato come una preziosa ed illustre propriet, voi
avrete ottenuto il vostro intento. Quest opinione sveglia, come

ognun sa, quell'orgoglz'o nazionale, il (quale alimentato dai be


neficii duna buona amministrazione e alla credenza di vivere
sotto un governo libero, non solo respinge ogni desiderio di mu
tazione e quindi ogni seduzione degli istigatori alla ribellione,
ma eziandio arma possentemente il braccio contro di loro.
Questopinione e questorgoglio vengono possentemente ecci
tati anche dall attitudine stessa militare; e per effettivamente

essa motivo di amare vieppi la patria.


Veramente sembrer strano che io annoveri fra gli effettt'del

la milizia anche lamor della patria; mentre la buona milizia vie

ne formata ed animata dallamor stesso della patria. La vita mi


litare non forse er se stessa penosa? La coswizione non e for
se il i oneroso dei tributi nazionali, e tanto pi oneroso, quan

to i sottrae di forza e di sussidi allo stato?


X questobbiezione io rispondo, esser vero che lamor della
patria il pi gagliardo e il pi prezioso incentivo della milizia
civile; ma esser pur vero che la milizia stessa per s medesima
una nuova cagione di amar la atria. Senza andar in traccia di
filosofiche speculazioni, tratte dalla considerazione della fermen

tazione e del calore che nasce consociando spesso gli uomini ,


specialmente giovani, mediante i frequenti esercizi militari, io

Io osservare, che nel passaggio dai corrotti ed e'eminati vecchi


governi ad un governo i ordinato efl'ettuatosi ai giorni nostri
in Italia, il ceto nel qua e prima di tutti e sopra tutti gli altri si
svegliato il senso e lamore della indipendenza nazionale furono

TEORIA GENERALE

151

le armate, non tanto per quell emulazione che in ogni corpo si


suscit in confronto delle armi francesi, quanto per quel senti
mento che ci affezione vieppi a quelle persone er le quali fac
ciamoi maggiori sacrici. E questa si una del e molte ragioni
per le quali alla piena attivazione (1 una costituzione io racco
mando di far precedere lo stabilimento duna buona armata.
5 87
.4Iassime costituzionali per iniziare la milizia civile
Siccome per noi parliamo in questo luogo pi specialmente
delle classi inferiori della societ dalle quali si trae il maggior
numero dei soldati, cosi considerando la milizia unicamente co
me stromento a servire e a difender la patria, siamo condotti ad
indagare quemigliori mezzi che possano agevolare questo servi
gio e questa difesa. Sotto ucsto punto di vista. supponiamo che

a vita militare sia cosa ab orrita e dal lato delle abitudini tran
quille, e dal lato dei mezzi economici sottratti dalla coscrizione
ad una migliore sussistenza. Sotto il primo aspetto conveniva
trovare un mezzo atto ad un tempo stesso a diminuire di buo
n'ora il ribrezzo, ad avvezzare il maneggio delle armi, ed in ne a

farlo desiderare come utile e glorioso. A tutto ci serve mirabil


mente linstituzione delle scuole rimitive parrocchiali allidate ai
militari quiescenti , nel modo clic pi specialmente si esporr.

In esse gli insegnamenti del leggere e scrivere e del catechismo


nazionale aceoppiandosi agli esercizi militari da vecchi militari,
in unet in cuigli allievi per se stessi sono anche per gioco or
tati a simili esercizi, noi iniziamo a tempo debito quellar ore
del quale abbisogniamo per superare quel ribrezzo che sopraw
viene negli adulti. A ci giover anche la vita stessa passata e
lesempio dei maestri, i uali anche col narrare i loro faltiservo

no di apostoli zelanti della milizia e ne propagano ovunque lo


spirito e lardore.
Un Prudente ordinator dello stato non perder certamente il

frutto di questi primi anni, permettendo che questo fuoco si


spenga; ma coi successivi esercizi e coi successivi allettamenti

manterr sempre in vigore ed accrescer gli impulsi eccitati; tal


ch poco o nulla fare gli rimanga al momento che chiamer i
suoi giovani a difendere la loro patria o un alleato, o a sottomet

tere un vicinopericoloso.
E perch a ogni modo tutte queste cose riescano intieramen

158

mare I

te, di mestieri porre tali incentivi che non possano mancare di


effetto. Perloch io penso che si possa far giocare la nota av
versione alla militare coscrizionc come una molla energica per
questo intento: ecco il come. Molte considerazioni di unalta im
portanza ci obbligano ad accordare agli agricoltori certi benefi
cii nella coscrizione militare i quali non converrebbe accordare
ad altri.()ra si faccia che una condizione di questi benefieii sia la.
erizia nel leggere, scrivere , nel piccolo catechismo nazione.

e e nel maneggio delle armi, e quindi lassiduit agli eserci


zi militari; e voi senza spesa, senza fatica, senza mezzi coatti

vi otterrete almeno nelle campagne lintento voluto. Fate le stes


so per gli altri beneficii che accorderete agli artigiani in citt,

e voi compirete l'opera vostra.

588
Dcllassociazzbne agli q[/'ari' pubblici dei contadini
e degli artigiani
Il quarto ed ultimo mezzo gi indicato per addestrare ed im
pegnare l'ultima classe della societ ad amare, servire e difen
dere meglio la patria e s stessa si lassociazione agli affa
ripubblici (vedi 5 74.). Non ho bisogno di dichiarare che que
sta associazione non si estende alle grandi funzioni legislative ed
amministrative, ma si restringe a quegli affari locali, semplici
e di facile intelligenza, che si trattano nelle assemblee comunali
sotto la direzione del governo, e per sono vicppi proporzio
nali alla corta sfera della terza classe dello stato.
Qui gli agricoltori si associano ai possidenti e gli artigiani si
associano coi grandi fabbricatori. Non tutti i possidenti posso
no essere eletti alla legislatura ed alla dieta generale , bench

tutti i possidenti al di sopra di un minimo reddito possano esse


re elettori.Viceversa tutti i possidenti grandi e piccoli hanno di
ritto di concorrere nelle funzioni municipali nelle uali si trat
ta del loro interesse. E qui io brame che si noti la differenza fra
le funzioni del proprietario nellaula legislativa e quelle del pro
prietario negli affari comunali. L esso interviene come contrap
peso allautorit del overno; qui all'apposto entra come socio
e contribuente nella rmi lia comunale. La incaricato di un
mandato solidale di tutta a nazione; qui allopposto trattai pro
pri interessi. L dun ne sarebbe assurdo il pretendere una rap
presentanza propormnale alle sue facolt; qui all'opposto sa

TEORIA GENERALE

lb')

rebbe ingiustizia il negarin questa rappresentanza. Ma se il ti


tolo fondamentale di questa rappresentanza e radicato nella pos
sidenza, e manifesto che l'assenza dal comune, ossia la mancan
za di domicilio, non pu ostare al diritto del proprietario. Dun

que nulla osta che sia rap resentata nelle adunanze municipali
per mezzo degli agricoltori suoi. Il loro numero, allorch fa un
dare le sue terre a colonia, ossia a societ di coltura e di pro

dotti, rappresenta la sua possidenza. Dallaltra arte poi parmi


che nulla abbiavi che possa legar meglio la societ agricola fra
il proprietario e il coltivatore e renderla pi devota allo stato.
l qui oppormi si potrebbe la incapacit dell agricoltore a
queste lunzioni; perocch converrebbe darmi qualche sperimen
to a prova fatta, non a rova a farsi. lo per lo contrario rispon

do coll esperienza e co la ragione: coll esperienza , perch ho


veduto in un aese una volta libero certi affari comunali trat
tarsi in assem lea di contadini con tal ordine, tal zelo e tale pa

triottismo che faceva vergogna ai municipali di citt. Ci comu


nicava loro un' intelligenza ed uno spirito pubblico sconosciuto
in quepaesi neqnali gli agricoltori sono condannati a svolgere
solamente la terra. La ragione poi vi dice , che essendo lagri
cultore chiamato a deliberare su li affari pubblici si alleziona
assaissimo a quella causa e a queigoverno sul quale crede in
uire, acquista cognizione ed un tale spirito ubblico ed orgo
glio nazionale, che voi potete contare sopra di lui come sopra il
pi zelante sostegno de lo stato. Rispettato dalla legge, esso ri
spetter se stesso e renderassi rispettabile agli altri.Alzando tratto
tratto la testa dalla gleba sulla uale incnrvato, e mirando la sua

atria come una madre venera ile e cara nella quale sente la di
gnit tutta delluomo libero e pubblico, egli verr sicuramente
animato da un rincipio di eroismo che non si pu eccitare che
nelle persone. (il forte immaginazione le quali ancor non conob
bere la corruzione.

Qui per nasce una limitazione importantissima er la buona


agricoltura, per la popolazione e pel miglior bene ei non pos
sidenti coltivatori, e questa si , che non vengano ammessi alle
funzioni pubbliche che que' soli coltivatori i quali lavorano im
mediatamente una terra afttata colle loro mani e colle braccia
delle loro famiglie, o che ne lavorano unaltra qualunque, che
si fa andare in economia dal proprietario, e con contratto sso

di societ collagricoltore. Per lo contrario vengano esclusi quel


li i quali lavorano una terra presa ad aftto da un terzo con una
speculazione commerciale, sottoponendo anche a tassa

repor

zionale il contratto stesso di allittanza. La necessit pub liea ed

160

mare I

importanza di questo divisamenlo sar dimostrata a suo luogo.


trattanto a modo di compendio e di iniziativa soggiungo i se
guenti articoli.
I. Gli agricoltori condotti a contratto sso maggiori di anni
venticinque possono sotto la responsabilit dei loro padroni inter
venire alle assemblee comunali nelle quali i proprietari sono chia
mati a deliberare, e darvi il voto pi conforme alla loro coscien

za che sar calcolato come uello del proprietario medesimo.


[1. Non possono godere ili questo benecio che mediante pa
tente del protettorato da cui risulti che sanno leggere, scrivere,
il catechismo nazionale e adoperare le armi.
III. Sono esclusi da questo benecio li agricoltori condotti
sopra una terra allittata a terzi. I contratti ssi di atlitto saranno
oltre di ci soggetti ad una tassa proporzionale.
5 89
CONTINUAZBONE
Associazzbne degli arllyz'anz' agli affaripubblici
Quanto agli artigiani io non potrei tanto immediatamente as
sociarli agli allari comunali; ma posso bens associarli allo stato
per equivalenza, e ci con due modi. Il primo si la nomina dei

fabbricatori d'una certa portata allaula legislativa. Il secondo si


la ingerenza nellamministrazione di un instituto di assicurazio

ne di lavoro, L assemblea di quest instituto protetta e soccorsa


dal governo costituisca 1 assemblea elettiva dei fabbricatori al
laula legislativa.
Tutti gli artigiani che lavorano per conto proprio abbiano di
ritto di entrar in questo instituto mediante certificato di sa erleg
gere, scrivere, il catechismo nazionale e il maneggio de e armi
ed una contribuzione mensuale.
Linstituto abbia un certo numero di rappresentanti iquali for
mino anche il consiglio di amministrazione, una cassa, una con

tabilit regolare.
1 rappresentanti abbiano il diritto di ammettere i postulanti ar
tigiani e fabbricatori a scrutinio segreto; quello di eleggere i
deputati postulanti allaula legislativa; quello di sorvegliare al
lamministrazione dei fondi, di consultare per i soccorsi da darsi
ai soci ; quello di far presenti al governo ibisogni e le querele

degli artigiani; quello di conciliarli fra di loro e di provvedere o


sollecitare protezione negli infortuni cc.

. TEORIA causa-w

161

Tre sole cose io annoter in mira all argomento che ci oceu<


pa. La prima si la nomina dei rappresentanti; la seconda i soc
corsi in caso dinfortunio; la terza lesistenza duna cassa ammi_

nistrata con autorit e coi soccorsi almeno primitivi dello stato.


Se le arti ed i mestieri hanno iloro rappresentanti, gli artigiani
ricorrono a loro per servire di organo presso il governo. Per lo
contrario se non trovano veruna persona di confidenza accredi
tata con pubblico carattere, ricorrono a mezzi straordinari sem

pre fatali o almeno scandalosi in uno stato. E vero che vi sono i


protettori nazionali; ma essi sono destinati a vegliare e ad agire
per losservanza delle leggi generali e per la conservazione del

la costituzione, anzich servire di oratori dei falegnami, dei cal


zolai, dei tessitori, dein orefici ec.

Il reale infortunio si il titolo fondamentale per aver diritto


ai soccorsi. Sono dunque escluse le cause che derivano da una
condotta viziosa. Se dunque un tale artigiano si trova in bisogno
e domanda un soccorso, si cercher di vericarne la cagione. 0

la causa dellattuale necessit giustificata o no. Se giustica


ta, la cassa e aperta per lui: se non giustificata, gli vien resti
tuita la somma da lui mensualmente contribuita; e risultando una

condotta viziosa, vien tolto dai registri. Per questo mezzo vien in.
trodotta una censura su gli artigiani, tanto pi eicace per tutte
le parti, quanto pi ventra di mezzo linteresse pecuniario; tan

te pi avveduta, quanto pi la folla dei ricorrenti non simulta


nea; tanto pi consentanea alla ubblica sicurezza, quanto pi
appoggiata alla pubbtica autorit. La cassa dell instituto deve
essere provveduta in quattro maniere, cio:
I. Con un fondo decretato dalla legislatura.
11. Con sottoscrizioni rivocabili di benefattori, e specialmente
dei dignitari e primi impiegati dello stato, de fabbricatori e dei
mercanti.

lll. Colle contribuzioni mensuali degli artigiani inscritti.


IV. Con legati di benefattori e colla met delle eredilintesta
te degli artigiani morti senza gli, senza mogli, senza fratelli.
Ogni citt abbia_il suo istituto e la sua cassa. Sia per legge di
chiarata la soppressione dellistituto, allorch i membri artigia
ni inscritti o la pluralit dei medesimi si rendesse rea di ribel
lione, e i fondi siano applicati alle casse dei poveri delle par
rocchie.
Ecco in brevissimo tratto quanto mi occorreva dire intorno
alla associazione dei contadini e degli artigiani agli affari ub
blici. Ad una pi accurata analisi e ad un particolare e discrpli
Roncsost La Scienza delle Costituzioni

2|

162

mare I

nato regolamento appartiene lo sviluppare ueste basi, e il di


mostrarne la bont, forza ed opportunit. De bo peravvertire,
che nel determinare leffetto devesi computare lazione delle al
tre cause, cio dellinstruzione primitiva, della sussistenza spe

ciale e della milizia civile, le quali operando contemporaneamen


te producono come risultato solidale lo stesso unico effetto di ama
re, servire e difendere meglio la patria, procurando liberamen

te il miglior essere individuale. (mmc nel mondo sico nulla vi


ha di isolato ma tutto connesso, cos nel mondo olitico tutti i

fenomeni interessanti nascono dalla triplice e simu tanea azione


dell'opinione, dei bem'e delle armi, corrispondenti al conosce
re, volere e potere sico dellindividuo.
Manca. ancora tutta la orditura generale e lazion complessiva
del corpo intiero dello stato e del governo; sia che consideriate
il governo er s e la nazione per s; sia che consideriate lazione
e riazione oro scambievole; sia nalmente che riportiate il tut
to alla legge suprema ed eterna dellordine universale. Ma que
sto argomento come forma il pi alto ade della sapienza ordi
natrice degli stati, forma cosi pur anc e l'ultimo risultato dell'a

nalisi teorica della loro composizione e della loro vita.


5 90
Canc/u'usfcme

Qui sia fine alla teoria generale relativa alla instituzione della
monarchia nazionale rappresentativa. Ora pre o il mio lettore a.
ripigliare la lettura di tutta nesta parte. Quant o egli giunga ad
architettare nella sua mente a prima forma del overno proget
tato, lo prego a guardarsi dal pensare otersi a dirittura por ma
no ad un progetto. Esso pensi mvecec e iprincipii dalui veduti
e compresi non sono che come altrettante lanterne paraboliche
collocate a grandi distanze sulle pi alte sommit dellerba poli
tico per preparare la carta generale del governo divisato. Su tut
to lorizzonte regna una notte profonda che dovr essere rischia
rata moltiplicando innitamentei lumi. E quando mai si giun
gesse ad illuminare tutte le parti a giorno, pensi che ci non ha
ster ancora per cogliere tutto il magistero della natura nella
rando era dei governi. Dopo tutte le ricerche egli si arresti al
etto de l'oracolo: [fammenta o mortale aver genio natura oc
culla sempre inesauribile. Questa almeno sar sempre la mia
divisa.
FINE DELLA TEORIA GENERALE

rizoma SPECIALE
INTRODUZIONE

Idea,ne proprio, funzioni, necessit e fondazione di una


costituzione politica.-Potere governativo e poteripubbli
ci. - Dzlspottlsmo. - Costituzioneduciale e costituzione
instrutta

Che cosa una politica costituzione? Essa una legge che un


popolo impone ai suoi governanti onde tutelare s stesso contro
Il loro dis otismo.
La tute a dal dispotismo costituisce dunque lintento proprio
ed immediato di ogni politica costituzione. Si vuole questa tu
tela per ottenere z'tne di ogni buon governo. Questo fine sta
nel procurare una buona legislazione ed una fedele amministra
zione. La costituzione dunque meno mezzo efciente che tute
lare dun buon governo. Prevenire, reprimere, correggere, ec
co le funzioni di questa tutela.
La necessit di uesta tutela deriva da una legge costante di
fatto comprovata a tutta la storia del genere umano. Questa
legge si che ogni potere assoluto un poter dies-aiuto ereu

de uomini, popoli e governanti cattivi, balordi e deboli. Per lo


contrario ogm poter temperato un poter regolato e rende gli
uomini, i popoli ei governanti buoni, illuminati e forti. Bont,
scienza e potenza sono frutti sol della moderazione. Malvagi
l, ignoranza e deolezza sono frutti dell'intemperanza.
Se voi mi demandate il come venga realmentendala ogni

164

TEORIA SPECIALE

politica costituzione: io vi ris ondo che essa viencmdala col


lo stabilire que' polerl'i quali siano valevoli a ritenere i gover
nanti dallamministrare dispoticamente.
Ma se i governanti sono sottoposti ad una legge, dunque essi
hanno un sovrano a cui debbono ubbidire. Questo sovrano la
Nazione, la quale accorda ad uno o pi uomini la facolt di go

vernare. Essa resta loro la propria forza perch si facciano ub


bidire da tutti I membri e da tutte le classi della societ pel bene
comune di questa societ.
Chi governa dispone di questa forza e pu dirigerla sopra tut
tii membri della societ. Lafaeoll di comandare ad un pub
blico e di valersi di questa forza si chiama poter pubblico.
Stabilire i poteri costituzionali sar dunque lo stesso che inve
stire determinati uomini delle facolt tutelari contro il dispoti
smo dei overnanti, sostenendoli colla forza pubblica.

Quan o la facolt di governare accordata ad unoou pi sen


za limiti, il governo e assoluto. Chi comanda pu allora fare
Iult0 ci elle amo/e, nel che consiste il dispotismo. Come si di

stingue la libert dalla licenza, cosi si disttnguelitnpero dal di


spotismo. Per lo contrario se chi comandadeve usare del potere
con intelligenza detutori destinati dalla nazione e sostenuti dal
la forza della nazione, e u essere contenuto da una resistenza

au torizzata e sostenuta alla forza della nazione, ilgovcrno


temperato. Questo temperamento una leg e: e questa legge
a otto one diuto i governanti alla volont a meno presunta del
PP 0'
br
Due volont quindi agiscono e debbono agire si dal canto dei
overnanti che da quello dei overnati.La prima zdz'rz'duale.
a seconda sociale. Questa ileve prevalere a quella in tutto ci
che riguarda la comunanza.
Dunque ogni governo veramente costituzionale un gover
no essenzialmente repubblicano. La monarchia dunque veramen
te costituzionale essenzialmente una repubblica con un capo go
vernatore.

Ma considerando una costituzione come una mera ordinazfon


di poteri senza speciali istruzioni, essa non d lume all igno
ranza, ma serve soltanto di ritegno allintemperanza dei gover
natori. Essa dunque potr bens frenar la loro mano a grado de
gli antagonisti costituiti, ma non otr illuminare la mente di al
cuno. Con una ben intesa armonia di poteri si potranno dunque
iare_cattive leggi. Altribuendo poteri voi attribuite forza ma non
tusp1rate sapienza. Voi potrete far trionfare una supposta volon

INTRODUZIM-L

165

la pubblica, ma non potrete far valere una massima purgata di


ragion comune. Con buona fede adunque e con molto zelo si po
tr gov_ernar molto male. Per governar bene(prima di tutto con
vien conoscere lordine necessario deibeni e ci mali indipenden
te dellumano arbitrio.
Una lunga sperienza cimentata con milioni di funesti errori
pu solo rivelar con sicurezza quest ordine imperioso. Esso
dunque frutto di molte eredit. Quando i popoli abbiano percor
sa la carriera dei secoli, e ne abbiano raccolte e conservate le

lezioni, non debbono pi avventurare la loro sorte al pensiero


di pochi, ma debbono tracciamo anticipatamente i passi, san

zionando collautorit nazionale le basi principali delle loro ope


razioni. Dopo che avete scoperta la necessit del fuoco, dellac
ua, dellaricoltura e del commercio, ecc., commetter forse si

dovrebbe allarbitrio di pochi il proibire queste cose? Ci che


dicesi di queste cose si deve con maggior ragione applicare alle
altre meno famigliari, le uali una solida e matura sapienza m0
strasse come indispensabili al buon governo di uno stato. So
pratutto questa cautela non si dovrebbe ommettere in quegli af
fari nequali lavarizia,lambizi0nc e la vanit dei governanti pu
essere assai solleticata a trascendere le regole di unabnona am
ministrazione , ed a sacricare alle proprie passioni I interesse
dei governati. 'lali per esempio sono gli affari esteri.
Prima che i popoli siano illuminati dallesperienza; prima che
le regole della cosa pubblica siano scoperte econsolidate, sareb

be cosa impossibile ed anche temeraria fissare massime ammini


strative e tutelari di sorta alcuna. Allora dunque conviene rila
sciare mandati liberi ai governatori ed agli antagonisti costitu
zionali e riposare inticramente sullordz'uazz'one nuda dei poteri
e riguardarla come un pegno anzich come ma norma consacra
ta duna buona legislazione e di una retta amministrazione. Tale
fu il caso del popolo romano allorch cre i tribuni della plebe
per frenare il dispotismo dei consoli e linsolenza degli ottimali.
fa dopo che un pi elevato incivilimento, illuminato dalla lo
soa e assicurato dallesperienza e dal consenso comune apri gli
occhi alla societ si potrebbe mai usare una cos cieca fiducia ?
Dalle quali cose risulta oter esistere due maniere di costitu
zioni. La prima si pu dir ibera : la seconda vincolata: la pri
ma duc1'ale: la seconda 1'nstrutta. Colla prima si conda nel

buon senso o nel buon volere delle autorit costituite : colla se


conda si prescrivono certe grandi norme alle loro operazioni.
La prima conviene alle prime et o a popoli non ancor ben illu
minati : la seconda alle nazioni, le quali giunsero o almeno si

166

TEORIA srscm.s

avvicinarono alla ienezza dei tempi. Qui la tutela prevenien


le. Collo stabilire l poteri e coll' annetterv: cert| vantaggi agisce
sul cuore. Coll illummarne le operazioni agisce sullo spinto.
Il
Necessit e vantaggi della costituzione instrutta
Io non so per quale motivo siano state in alcune costituzioni
moderne sanzionate molte massime le quali riguardano la libera
propriet. immobiliare, la libert del commercio , l uniformit.
dei pesi e delle misure , l incoraggiamento all istruzione , la si

curezza dei contratti collo stato, ed altri simili oggetti. Quello

che io so si che per egual ragione si otevano consacrare al


meno tant altre norme appartenenti al a forza armata, allam

ministrazion ministeriale, alla olitica esterna, ecc. . lasciando

in disparte tutto ci che vi ha i necessariamente variabile. Da


ta la necessit di avvalorare colla costituzione una base sola le
gislativa o amministrativa si pu, anzi si deve per lo stesso mo
tivo prescrivere le altre tutte le uali non patiscono eccezione.
Preordinate queste massime, i poter governativo ha una nor
ma avanti gli occhi r proporre o non proporre una provviden
za; e gli antagonisti costituzionali per accordarla, per negarla
o per provocarla. L opinion pubblica ha un criterio autorevole
per decidere le controversie degli scrittori, per dar suffragio 0
er negarlo ad uno dei artiti liberi che sorgono in ogni repub
lica.Le classi diverse ella societ leggono nella costituzione la
sanzione dei loro diritti e concepiscono quindi la premura di
conservare quellopera alla quale sta appoggiata taloro sicurez
za ed il loro ben essere.
Con neste mezzo lordinator dello stato apre la prima sor
gente di quella dacia ,la quale forma il massimo mobile dei
governi presso e nazioni incwilite. Il popolo vedendo gli ammu
mstraton ed 1 tutori suoi agire non per mass:me arcane serbate
in petto, ma per precetti sanzionati dalla nazionale sovranit ,
questo po 010 non pi tenuto in sos o sulle intenzioni, sulla
fede o sul a perizia de suoi direttori. sso non pi abbindola
to da que calunniatori del governo i quali 0 per ambizione o per
una malv it venduta allestero mettono la dissenzione in uno
stato. Unucida opinione avvalorata da una legge suprema

qual la costituzionale agisce in tutti: e fino dalle fondamenta


illustra ed assicura un governo degno dellumanit. Coloro che

taraonuzwsr:

167

sono proposti a governare , o a invigilnre hanno un freno nella


cognizione pubblica delle loro attribuzioni, e delle norme dei

loro atti di autorit. Per tal modo la nazione esercita la sua so


vranit su i governatori e gli antagonisti. La possanza che esso
ado era immediatamente lopinione. La possauza che sta die
tra immobile si la forza unita.
Con questo magistero il governo non incontra verun intralcio
nelle sue operazioni, ma dentro i limiti stabiliti si move ed agi

sce colla maggior libert. Niuno entra a dividere il suo potere :


niuno si frappone a torcere le sue provvidenze: niuno SI arroga
di prescrivere o di proibire i modi di esecuzione. Lautorit ne
cessaria rimane intatta, forte, spedita, e non incontra altra bar

riera che quella della ingiustizia, dello spoglio e della oppres


srone.
Queste riessioni sono proprie di ogni specie di governo di
una, di pochi, o di molti; perocch pei" tutti questi il potere
assoluto riesce mai sempre funesto all'um'versalit: e quindi la
volont sociale deve sempre con una forza prevalente rattenere
la individuale volont.
I motivi n ui allegati er dare in oggi una costituzione in
strulla sono a ir vero dedbtji pi dal bisogno di ottenere il me
lio che dalla 1180888 di evitare il peggio. La necessit di cui
IO parlo deve risultare della certezza morale che il fine della co
stituzione senza linstruzione suddetta sia deluso e contrariato, e
che i poteri pubblici confidati ai governanti ed agli antagonisti
si volgano pei-tino contro la nazione medesima. Ora domando se
questa necessit consti o no di fatti?
A questa domanda siamo costretti di rispondere affermativa
mente allorch pensiamo di dover creare non un governo in cui
la nazione interviene in persona, ma un governo in cui ella in
terviene per mezzo di rappresentanti. Ognuno sa che un popo
lopu essere ingannato e traviato, ma non pu essere corrotto

e atto scientemente prevaricare. Per lo contrario ognuno sa


che i rappresentanti si possono difcilmente ingannare, e facil
mente corrompere. La loro impunit assicurata , e quindi la
tentazione a prevaricare provocata allorch dalla legge costi
tuzionale non fu reiisso scopo alcuno delle loro funzioni, ma as

segnati soltanto i loro poteri. Qui non parliamo della specie, e


dei limiti dei poteri, ma delle massime direttive delle loro attri
buzioni. Quando mancano

ueste massime convertite in leggi

fondamentali supreme essi adrontano con impudenza quel senso


morale che li condanna nella loro coscienza e che dal tribunale
del pubblico attira loro la riprovazione.

168

rnoma srecx.sr.n

Leggete le storie moderne dell'Inghilterra, della Svezia, della


Polonia e di qualche altro piccolo stato libero, e ditemi se que
sti non siano gli effetti inevitabili delle costituzioni rappresen
tative puramenteduciarie ?
Ora se la cosa sta cosi, non egli pi che manifesto che la co
stituzione rappresentativa non instrutta dove fa duopo rimarr.
certamente non solo delusa, ma n anche pervertita? L instru

zione adunque di cui parlo in una rappresentativa costituzione


non solamente di utilit, ma bens di rigorosa necessit e di
una necessit tale che senza di questo mezzo sar moralmente

impossibile che essa possa ottenere ilsuo ne, ed anzi certamen


te produrr l' effetto opposto.

lo concedo che con questo mezzo unito agli altri non si estin<
gue la cupidigia dei governanti e degli antagonisti: ma certa
mente se neprevengono. o se ne correggono gli eccessi. Dico di
pi ancora: posta questa cupidigia si previene ogni tentazione
a prevaricam. Quando la nazione conosce la strada ch essi deb

bono percorrere facile accorgersi se essi vanno fuori. Chi sar


cotanto ardito da palesemente traviare? E se lo fosse, chi sar
tanto forte da poter resistere al richiamo della potenza nazionale?
Certamente se i governanti e gli antagonisti potessero agire
fra lombre del segreto non potrebbero incontrare questi freni e
questi rimedii: e per la pubblicit dei loro atti decisivi es
senziale ad una l era costituzione. Pi ancora se lo spirito pub
blico potesse essere o corrotto e soppresso nella nazione , vana
riescirebbe questa suprema garanzia: e per necessaria una
continua instruzione nazionale, e lo stabilimento di un pontica

to politico che conservi il deposito della sapienza ordinatrice del


lo stato con tale ducia della sua veracit che i suoi dettami sia
no accolti dai pi come oracoli di nazionale religione.
Senza di queste instituzioni impossibile di conservare e pro
pagare lo spirito pubblico di cui parliamo, e sopra tutto di mau
tenerlo fermo epuro contro isosmi interessati 0 del dispotismo
o dellanarchia. Lasciate pure che questi spiriti maligni si scate
nino a lor talento contro il santuario della libert e della mode
razione. Esso rimarr fermo sulla inconcussa pietra della verit
e dellordine, e invece di piegare nell assalto lrionfer pi lumi
noso, ed estender la sua dominazione e le sue difese anche in

quelle parti le quali potessero essere sfuggite allaccorgimento


dell ordinator dello stato.
E qui cade in mente il grandeargomento delle aggiunte e del
le correziom'costituzionali delle quali parleremo di proposito a
suo luogo.

raraonuzroue

169

III

Forza armata ed affari esteri relativamente alla conserva


zione dellesistenza del governo costituzionale
in tutto uesto discorso i nostri sguardi sono stati costante
mente rivoltr pi sulla testa che sul braccio della nazione. Ma con
siderando la cosa cosi, non ci limitiamo noi forse ad una guaren
tigia sommamente imperfetta I'In- socz'etate civili aut leax aut

vis z-alet, disse Bacone. Diciam meglio : nella eivil societ re


vale laforza regolata o la forza sregolata, la forza diretta alla
ragione pubblica, o della passione privata? La forza dunque in
ultima analisi il solo poter dominante. La legge non tale se
non perch sostenuta dalla pubblica forza. Come potrebbe in

durre la necessit esterna ad ubbidire senza il poter supremo


della ubblica forza? E senza di questa necessit pu forse esi
stere a legge? Perch mai si valuta in grado supremo l'opinio
ne pubblica"? Perch essa muove e dirige la forza pubblica con
tro la quale nulla nellinterno dello stato pu resistere. Ci po
sto, se dalla leg e costituzionale la forza armata legittima fosse
disposta in mo o chei governanti e li antagonisti deputati
potessero disporne a loro talento; se la orza armata di sua na
tura ubbidieutc dovesse tutta a 're senza resistenza a grado dei

governanti, non forse chiaro e e il mal grado dello s irito pub


blico nazionale si aprirebbe il varco ad una facile rivoluzione di
spoliea, o ad una feroce guerra civile? Non basta dunque assi-r
curare lo spirito pubblico per assicurare la conservazione degli
ordini dello stato e il loro regolare andamento, ma duopo e
ziandio distribuire la forza pubblica e prepararne gli impulsi in

modo che non si possa tentare una dispotica rivoluzione. Appa


reccbiate le cose in maniera chessa appa'risca impraticabile,se
ne toglier per lino la tentazione.
Ci non ancor tutto. Le nazioni moderne s ecialmente euro
pee, bench tutte non sieno egualmente incivi ile, tutte per so
no fra di loro in contatto; tutte usano gli stessi mezzi di offesa
e di difesa: tutte mescolnuoi loro interessi, tutte si corrispondo
no e col commercio e colle vie diplomatiche: tutte usano le une
sulle altre mezzi di esplorazione, di intelligenza, di corruzione,
di seduzione, di usurpazioue, etc. etc. Ora un governo perfetta,

mente libero uno spettacolo innitamente odioso ed una specie

di scandalo spaventevole ai governatori dispotici di altri stati i


quali agiscono con concentrazione, segreto e rapidit. E dunque
ltonaumst La Scienza delle Costituzioni.

22

Itt

TEGRI.\ SPECIALE

naturale ch'essi faranno di tutto per togliere di mezzo uno stabi


limento per loro cotanto detestabile. La diplomazia moderna ci
oltre pi esempi anche dei secoli passati. Non basta dunque il
premunirsi contro una dia )0tica rivoluzione per l interno ma

assolutamente necessario i farlo anche per lesterno. E necessa


rio farlo in-modo da non essere sopraffatti dal segreto, dalla con

centrazione e dalla rapidit dellestero; e per indispensabile


una arit di mezzi combinati in modo che la costituzione riman

ga il esa nellalto che si guarentisce la nazionale indi endenza.


Per la qual cosa I organizzatura della direzione egli affari
esteri dee sommamente richiamare anche per questo motivo tut
tu lattenzione dellordinator dello stato.
Anche qui la legge costituzionale deve essere allriutiva ed
inslrulliva. Allriul/zra nel disegnare gli antagonisti, e nellac
cordar loro ipnteri. lnstrullz'va nel consacrare certe massime
generali giusta le quali si debbano amministrare gli uffa ri esteri.
Queste-massime debbono scorrere per tutti i rami degli affari
diplomatici, e a dir meglio per ogni ramo deve essere fissato il
suo principio fondamentale direttore. Guerre, paci , alleanze ,

neutralit, commercio, mediazioni, protezione, tutto inne deve


avere lesue massime fondamentali.
Queste-massime debbono essere relative a quello stato della
nazione nel quale pu comportare e sostenere un governo vera
mente-nazionale. Iii altre situazioni io non posso far parola, e
rocch ein non che uno stato precario, violento, e fuori el
l ultimo-ordine al quale la natura chiama le nazioni incivilite. ,

I'V
Um'versalil e moluPl-it dei rilegm. Sua idea.
Sua 71000881i

Queste osservazioni generali non esprimono per anche tutto


il soggetto da noi inteso. Il potere assoluto dei governanti e co
sa cui 0 non bisogna toccare o conviene rattener in tutto. Le
spansione immoderata si esercita in ogni parte della sfera am
ministrativa nella quale le passioni hanno un pascolo.
Il poter governativo concepito ed annunziata in astran una

cosa semplice egenerale: ma in realtegli mucosa composlis


sima e particolare. Esso realmente non esiste_e non si rende vi
sibile che negli alti concreti dellamministrazione. Allorch pen
siamo a raffrenarlo, che cosa intendiamo noi di fare? Forse in

1MIt01)t non:

l 1I

tendiamo di paralizzarlo? No certamente. Forse intendiamo di


obblignrloa non moversi che col concorso altrui? Nemmeno. Che
cosa dunque intendiamo? Noi intendiamo che il roverno faccia
liberamente il bene, e non possa fare altrimenti i male. Noi in
tendiamo che abbia un moto proprio e indipendente che possa
provvedere dove fa di bisogno e giusta il bisogno; ma che volen
do il male o trovi un opposizione efcace, o siavi un risarci
mento al mal fatto. Fissare il limite dellazion governativa sen
za dividerne il movimento o sotto orlo allimpulso di altra dele
az.z'one sovrana, ecco lo s irito dial magistero costituzionale por
iitico di ogni governo rego are.
.
'
Posto ci, non conviene lasciare verun lato sco erto, ma biso

gna contrapporre al dispotismo una universale ifesa ; perch


dappertutto egli pu trascendere il limite ssato. Sopratutto
necessario munire e raddoppiare le barriere laddove maggiore
lo sforzo a prorompere, e pi grave il pericolo che ne pu de
rivare. La forza armata e le relazioni estere si presentano qui al
la fantasia.
Ma se il governo non esiste, se non opera, se non fa e'ctto che
nellesercizio concreto dellamministrazione, e se dallaltra par

te convien tutelarsi contro il dispotismo reale di questo governo;


dunque e duo o tutelarsi contro li atti concreti di lui. Dunque
l'ordinator de lo stato deve discen ere e portar lattenzione su gli
atti concreti di questo governo.
Quando parlo degli atti concreti, non parlo degli atti indivi
duali, ma sol della specie collettiva dei medesimi. lo parlo de
gli atti i pi importanti pel pubblico e pel privato.Se la tutela si
potesse o dovesse esercitare duna sola maniera, sarebbe presto
provveduto. Ma dovendosi esercitare in vario. forma, non si pu

nemmeno provvedere collo stesso magistero. Qua convien pre


venire con consigli necessari , l con istanze risoluto: qua con

esplorazioni accurate,l con una opposizione corag iosa: qua con


giudicii sicuri, l con una forza imponente; e cosi el resto. Non

si potr. dunque affermare essere perfetta una costituzione no


a che non abbia pensato a queste diverse esigenze, e ordinato

questi diversi metodi di guarentire la cosa pubblica.


A che servono pertanto quelle costituzioni poste nelle nuvole,

le quali stabiliscono alcuni poteri astratti, e si contentano di po


che regolc generaliiA che val ono quelle leggi fondamentali, le
quali a guisa di monogrammi asciano tutto larbitrario nella lo

ro interpctrazione? Esse valgono soltanto per fondare e proteg


gere regolarmente il dispolismo monarchico o repubblicano, o

172

TEORIA SPECIALE

per aprire il varco allanarcliia. Non vi costituzione dove ognu


no non se ci che deve fare, e dove almeno non forzato ad a
stenersi da ci che non deve fare. Chi vi ha detto che poche deb
bono essere le disposizioni costituzionali, nellatto che molti del!

dono essere i ripari contro il dispotismo? Chi vi ha detto che ba


stino le formule algebriche dove si tratta non solamente di andar
incontro al dispotismo degli amministratori, ma eziandio alla cor
razione dei tutori?
Io non pretendo per questo che un atto costituzionale debba
rassomigliare ad un codice di etichetta. Molto convien lasciare al
buon senso ed al buon volere delle persone che eleggele: molto
alla variet dei casi che non potete sottoporre a regole sse. Ma

in un affare per si: stesso contenzioso imprudenza commettere


allarbitrio e alla fortuna ci che deve essere regolato dalla leg
ge; s ecialmentc dove la spinta a traviare gagliarda, e dove

il ma e recato sarebbe irrimediabile.


V

Massimefondamentali per 1ktailire a dovere


i poteri tutelari

Lincompatibilit dei poteri richiama la prima attenzione del


legislatore costituzionale. Saranno sem re incompatibili quepo
teri i quali dau luogo ai funzionarii pu ililiei di sostituire impu

nemente linteresse lor personale all interesse dello stato. Que


sta incompatibilit dovr essere accuratamente evitata, locch
far non si pu che ben dividendo le incombenze, e prevenendo
efcacemente le prevaricazioni. Qui il ministero varia dufficio.
Nel governatore voi dovete rattenerc gli eccessi. Nei tutori voi
dovete prevenire le seduzioni ed eccitare lopposizione.
Quando queste due cose siano ordinate a dovere, la nostra 0
posizione non rassomiglier certamente a quella del Parlamento
nglese, coi dibattimenti del quale (a guisa dei giuochi circensi
romani limperator inglese trattiene il suo pope o affamato. Un
nome i molta mente ha paramnata la camera dei Comuni dIn
ghilterra ad una anticamera disgraziata, la quale va fortemente

abbajando ed intrigando per poter anch essa entrare nell an


ticamera di servigio e partecipare dei guadagni della casa ( i).

g) Serra. Avis sur la nccssit d'nchcver la constituton. Sancc da


hermidor, Au. III. (23 lugli0 t795).

1mnonczmas

173

Ma quest' anticamcra nella sua disgrazia _ba ci non ostante il


bene di gustare le primizie della casa reale vendendo a lei la
difesa de suoi committenti. Da questo nobile processo nasce lo
glio tanto pregiato da Artur Young che fa camminare la inglese

costituzione (I).
Nel nostro sistema l'opposizione non e spettacolosa, saltuaria,
ed illusoria; ma modesta, continua, ed efcace. Modesta, per

ch ogni antagonista limitato a speciali funzioni conosce le sue


incombenze e le esercita senza stra ilo; continua, perch non

deve aspettare che si raduni l assem dea opolarc per far il suo
dovere; e cace, perch prevenuto le sedi:zioni della corte egli

ha tutto linteresse o tutto il potere per far valere la causa della


nazione.

Ho detto che ha tutto l interesse a far valere la causa della


nazione : dir meglio: non ha allro interesse che questo. im

peroccb tolta ogni influenza della corte, dalla quale non pu


sperare o temer nulla, e per egli ha tutto linteresse di allonta
nare perno le a parenze che potrebbero renderlo sospetto. Per
lo contrario egli ove sperare e temere tutto dal popolo o da suoi
deputati, i quali non danno n daranno aianzamenti, lodi e ri
compense se non a coloro che lo servono daddovero e do 0 resi
i servigi. Egli dunque avr tutta la premura di vegliare, i osta
re, di correggere gli eccessi del potere governativo, di scuoter
ne la pigrizia, di svegliarne lattenzione entro la sfera raccoman
data alla sua vigilanza.
Tutto ci per altro suppone che i tutori nazionali siano gi
in attivit; e suppone eziandio che siano promossi con discerni
mento. Ma se trascurata fosse la prima scelta; se incauto ne fos
se il successivo avanzamento; non avrebbe forse lordinator dello

stato il dolore di veder delusa la sua aspettazione, ed il popolo


compromessa la sua libert? Prima di orre in opera materiali,
convieu vedere se siano buoni. Prima impicgare uno strumen
to, conviene esaminare se sia acconcio. Prima di collocare una

guardia, convien sapere se sia attenta, coraggiosa e fedele.


Resta adunque a provvedere colla legge costituzionale al mo
do di ottenere buone elezioni, e merilale promozioni; ben in

tendendo che il sistema costituzionale non si rende reale ed eil'ct


tivo che cogli uomini trascelti , e collopera sola degli uomini
trascelti.
(i) Vedi Part, I.

174

TEORIA srncmu:

Ma gli uomini nascono privi di lumi, di moderazione, di pa


triotismo. Convien dunque cducarli e prepararli a sostenere le
funzioni sia governative sia tutorie de la costituzione. L uomo
lauto pu quanto sa. E quello cl1 egli sa nei diversi secoli e il
frutto dei secoli anteriori. Couvien dunque che il deposito della
sapienza e dell'educazione sia assicurato coi poteri stessi della co
stituzione.
Ecco alcune viste generali per dar ragione dello spirito emi
nente ordinatore del punto direttivo, ma non del unto dappog

gio della teoria speciale che siamo per esporre. fa questo spiri
to io bramo che il lettore abbia sempre presente quella grande
Verit che qualun ne sia la/rma del governo noi dobbiamo
sempre guardarci Xaldis otismo che deriva necessariamente dal

l'espausione naturale del immenso amor proprio degli umani in


dindui.
VI
Del poter conservatore della costituzione. Forza nazionale
z'llummata
La natura pose un appetito eccessivo nellindividuo e fece ri
sultare le'etto moderato dalla comunanza. Questa forza chiama

ta eccessiva, era necessaria per vincere le molte e pi forti resi


stenze proprie delle diverse et sociali, e lottare contro le vicen
de della fortuna. Questo eccesso che una morale cappuccinesca
deplora nell'individuo, manca cos spesso nei progressi della ci

vilt che noi siamo costretti a confessare che g i uomini non van

no avanti che a forza di battiture. Luomo vuole goder molto col


menomo di fatica. Quando dunque ha in mano la forza si preva

le di uesto mezzo meccanico come del pi spedito. Convien dun


que o bligarlo aseguire la curva della giustizia, e trattenerlo dal
l'impetuosit. diretta della passione. Ci (io lo ripeto) proprio di
tutta sorta di overni tanto in chi comanda (uanto in chi ubbi
disce. Quello %unque che io ho detto e dir elle monarchie as

solute si dovr in fondo applicare a qualunque altro governo


assoluto.
Ma l'obbligare altrui a seguire la curva della giustizia e trat
tencrlo dallznpetuosz'ta's diretta delle passioni suppone una po
lenza esterna pi forte che costringa acamminare giusta la volu
ta direzione della comunanza. Se questa potenza esterna unas
semblea d'uomini, necessario ch essa conosca questa curva e

mrnonnzxom:

t? 5

questa retta,e che voglia che i suoi governanti seguano la prima


e abbandonino la seconda. Ora per conoscere e per volere tutto
questo, che cosa si ricerca? Spirito ubblico. Questo spirito pub
blico lo(stesso che l'opinion pubb ica politica.
Non sempre dove regna libert regna questo spirito pubblico.
Questa tristo, verit si potrebbe comprovare con molti esempi del
la storia. Lo spirito pubblico tanto differisce da un incorrotto a
mor di libert quanto dilleri"ce la virt dun Catone e di un Ari
stide da quella di un pastorello delle Al i. Questo spirito pubbli

00 frutto d'un tardo incivilimento. lusso pu supplire ad una


moderazione di cuore, la quale non fu messa ancor alle prese col

le tentazioni duna vita rafnata.


Questo incivilmento altro non in sostanza che una educa

zione sociale della natura e dellindustria umana in forza della


quale le societ vanno acquistando nuovi mezzi di ben essere mer
c le loro scoperte, il loro governo, ed il loro equilibrio. L inci

vilimento lopera non dell individuo ma della specie, non di


una sola vita ma di pi generazioni. La natura lo invoca, la teo

erazia lo prepara, lagricoltura lo cemenla, il governo lo svilup


pa, la libert lo perfeziona, lopinione lo consolida, la natura lo

mantiene. La ragione direttrice degli uomini e dei governi si ap


protta di questo incivilimenlo per dimostrare ai popoli la meta
alla quale sono chiamati dalla provvidenza suprema.
Due periodi principali ha questa ragione : il primofortuito ,

il secondo ragionato. Nel primo si d luogo alla intemperanza.


Nel secondo predomina la moderazione. Qui parliamo degli alti
esterni.
Pu darsi nel primo periodo che si corra la buona strada , ma
chi cammina per quella va dove non sa. Nel secondo periodo,

allopposto, prima dinnoltrarsi nel cammino se ne conoscono le

tortuosil ed i preeipizii. Lo spirito pubblico di cui parlo non e


che la cognizione di questa direzione accompagnata dal senti-.

mento della di lei im iortanza. Questa cognizione non appartie


ne allel sentimentale, ma solo allet pensante. Essa per quan

to mi sappia non si verific mai in alcuna delle antiche repubbli


che. lvi si pot bensiincontrare uninnocenza di costumi,una do
cilit di carattere, un amor di libert che poteva rendere stima

bile, equa e potente la dominazione, ma non mai una previden


.:a che la rendesse ferma e antiveggente. Tutto fu combattimen
to di passioni. Pi pericoloso riescir dovea questo combattimento
alla durata del governo in quelle repubbliche le quali non essen
do slale vincolate ad una original piccolezza furono anzi ordina

176

TEORIA SPECIALE

te allamplinzion del dominio. La loro durata, e la loro prosperi


t si dovette non ad un disegno premeditato del loro sviluppa
mcnto, ma alla forza sola delle circostanze. Esse non permette

vano ad una plebe ines orta e sottoposta alla religione, al biso


gno di patrocinio, e allit potenza civile de' suoi ottimali di pro
gredire di salto, ma di guadagnare solo il terreno il palmo a pal
me. Ma giunto il momento nel quale ( nesta plebe tenta d innol
trarsi soverchiamente,scoppia una vie enta nazione di quella no
bilt la quale fino allora aveva ceduto disputando il terreno : e

uindi nasce la crisi e poco dopo la dissoluzione del governo re


pubblicano.

Voi vedete qui landamento della pi possente e pi meravi


gliosa delle repubbliche, voglio dire la romana. Dislingnete la
politica delsenato dallo spirito della nazione,e poi ditemi in

ual

parte, in qual alto potreste voi verificare quello spirito pudiz'co


di cui intende di ragionare. Eppure in essa voi vedete orire tut
te le virt ed ardere un immenso amore di libert. Leggete l'ora
zione duno dei )i illuminati senatori, voglio dire quello di Sal
lnstio a Cesare. oi altro rimedio a ristaurar la repubblica non
trovate indicato che quello di ricondurre icostnmi e la sobriet

dei tempi antichi, quasiclu': si potesse restituire una perduta in


nocenza. Pane, circensi, ozio, esenzione dalla milizia ed un este

rior modesto per lo contrario bastano ad Augusto per nascondere


le fondamenta della pi assoluta autocrazia.
Quella professione forma dei diritti dei popoli , per cui la mo
rale pubblica diviene una sgccit; direligionc nazionale; quel sen

so delicato che trema e gri a sull'usnrpazione prima ancora che


lusurpatore colpisca ; quel discernimento m0rale che fa distin
guere la diversit di pensare dalla fazione ; quellequitit che sa
perdonar i falli e detestar la uequizia, applau e ai talenti, nellat

to che riprova le passioni, credetelo,nou sono tratti d'unct pas


sionata, ma duna et pensante. Qui non possono n potranno mai

. sorgere dove sol comanda il cuore e una moderazmne fortuna


ta, ma bens dove regna la ragione e la previdenza dello s tirito.

Potete voi in oggi larsenm di ucslo discernimento, di que.


sto senso , di questa equit? (Vedi larte 1.) Se ne poteste far
senza, voi potreste dispensarvi di appog iar sulla nazione il pri
mo fondamento, e lultima gaarenhgia ella costituzione,locclt
falso.

lnvano voi mi potreste far valere le sola forza nazionale. Es


sa una potenza cicca. Si dovr dunque gettare il dado per sa
pere se un popolo dovr viver libero? Ma se dallaltra parte ein

INTRODUZIONE

177

vero che la testa move il braccio , e contro il braccio dei pi


non v che quello della natura; sar pur vero che la potenza
autrice e conservatrice della costituzione sar la forza nazionale
illuminata dallo spirito pubblico sopra descritto. Essa nel men
tre che potr sanzionare con persuasione la fondazione del o
verno temperato, ne potr conservare eziandio e difenderci o
pera_contro gli attentati degli ambiziosi, o contro i guasti degli
metti e dei prevaricatori.
VII
Del governo costituente.Attivazione graduale della costituziw
ne. Sua opportunit e dgcolt. Sue massime direttive
Prima che questo spirito pubblico sia formato , diffuso e av
valorato almeno nel ceto dimezza della nazione, io confesso non

otersi effettuare l intero disegno duna perfetta costituzione


Si governo temperato. Ma dallaltra parte non sperabile che
sotto l'azione del dispotismo posto in guardia contro i pro ressi
dellopinione, questo spirito si diffonda come conviene. gli
vero che il dispotismo ap ianer la via alla dominazion nazionale
mediante la distruzione al poter fondale e clericale, e mediante

le esterne sue conquiste, e far sentire il bisogno tl unaltra for


ma di governo moderato e libero. Ma con ci forse si supplisce
allo spirito pubblico di cui parliamo? Altro esser disgustati, ed
altro essere disingannati e bene instruiti. Suoni ure lultima
ora della dispoliea dominazione, sorgano pure i trion della na
zionale libert: basta forse la distruzione ; e non si esige forse
anche ledicazione? Sia pur vero che un valente architetto pre
senti un buon disegno. Dove sono non solamente le braccia per
fabbricare , ma i cervelli per giudicare della bont del disegno
presentato ?

Questi cervelli esistono? Allora possibile di por mano all 0


pera , ma sar impossibile di eseguirla tutta ad un tratto. Si po
tr, vero, iniziare il bene; ma sar necessario di atteggiare la
nazione per conservarlo.
Converr sempre distruggere le reliquie della tirannia. Con
verr smmbrare le macerie che ingombrano il secolo della li
bert. Converr addestrare i figli del tem o a conoscere perfet
tamente quel sistema tutelare , las etto el quale col langmdo
barlume penetrante nelle prigioni ei tirarmi non si pot appie
no ravvisare.
loxaosos1 La Scienza delle Costituzioni.

23

178

menu srecmuz

Da ci nasce la necessit di gradualmente e[/ltuare la poli


tica costituzione d' uno stato, e di stabilire un governo prepara
torio illuminante e forte, il quale getti in presente le fondamen
ta ed assicuri senza intervallo il proseguimento dell opera costi
tuzionale.

Fra tutte le operazioni questa la pi dg'ct'le e la pi decisi


va. Molta parte vi ha la fortuna, moltissima la fiducia , ed il pa

triotismo nazionale. Bisogna prepararsi a sostenere l urto dei


partigiani del dispotismo e la guerra degli esteri tirarmi. Tutta
la nazione con una mano deve tenere gli stromenti per fabbrica
re e collaltra le armi per difendersi.
Guai a quella nazione che non sa approfittare di questi primi
momenti, nei quali convien difdare perfino dell amore stesso
della libert , e combattere un esagerato patriotismo. E proprio
degli animi dei popoli irritati delle recenti ingiurie del dispoti
smo non solo di voterue distrutte le radici, ma di temere eziandio

di dar treppo potere ai suoi nuovi riformatori. Eppure se v e


tempo nel quale sia mestieri di concentrar il potere e di agire di
concerto , egli quello del passaggio dalla servit alla libert.

Quando siano concordate le basi cl governo temperato ; quan


do siasi assicurata la scelta di abili e zelanti fondatori , conviene
deferire con ducia, ed eseguire con alacrit. E necessario so
pratutto comprimere le ambizioni articolari , o un mal inteso
zelo di libert. Da uesti scioglien osi lunit si scioglie la po
tenza, e sopratutto s: soffoca lopera complicata della rigenera
zione di un popolo illuminato.
Per mala nostra ventura la storia non ci conforta in uesto
passaggio. Essa cinsegna con ripetuti esempi che un popdlo che
rompeva le sue catene sentendo abbastanza la sua situazione, se

leva anticamente abbandonarsi di buona fede alle persone che.

meritarono la sua confidenza. Ma queste non corrisposero quasi


mai coi fatti alla pubblica aspettazione. I popoli qumdi apprese
ro a diffidare dei loro liberatori come appresero a delestare i lo
ro tirarmi. Ardpo quindi il disegno d'un governo costituente
per far camminare e assodare una rivoluzione a fronte della mala
vagit e della astuzia dei faziosi interni e dei nemici esterni. La
minaccia dun poter militare accompagna sempre un governo
costituente.

Saper distruggere e saper fabbricare: rendersi e conservarsi


forti: e compiere simultaneamente luna e laltra funzione: ecco
in breve lo spirito del governo costituente. Bench tutta l uma
na sapienza non possa n prevedere , n predominare tutti gli

mmonrzxoxr:

170

eventi delle passioni, ci non ostante si possono e si debbono fis


sare certe forme al costituente governo. A ci serve tanto la co
gnizione degli interessi contrastanti , quanto la storia delle ri

voluzioni accadute. Nella stessa guisa ch egli impossibile di


sottoporre ad una speciale previdenza il corso delle battaglie
campali; ma ci non ostante si possono dare certe regole di arte
militare che dirigono il meccanismo, riparano i disastri, e rinno

vano le forze degli eserciti: cosi si possono suggerire alcune re


gole generali r i governi costituenti onde agevolare, malgrado
lurto di tutte e eerate passioni, il trionfo duna solida libert.

Cos eviteremo una rivoluzione fallita come linglese, e una ri


voluzione interrotta come la francese.

Nulla conviene avventurare nei primi momenti perch da que


sti dipende la fondazione del regno della libert. Nellet pen
sante delle nazioni troppo facile il precipilar i giudizii. I primi
atti mal intesi non solamente fanno andar a vuoto limpresa pro
posta, ma ne deprimono il merito , e ne screditano per no la

possibilit. La moltitudine giudica dalleffetto e non dalla cattiva


disposizione. Una impresa non riuscita viene riguardala come

disperata. Ipatrocinatori del dispotismo trag o_no protto da


questa opinione per ripigliare lantico potere. la essi sono cosi
acciecatt e ritornano ad impervexsare cotanto , che i popoli co
minciano a desiderare di rinnovare l'opera dellalibert.Essi, fat
ti accorti dal assato, studiano un altro modo di mandarla ad etl
fetto, e quindi applicano lanimo ai mezzi di esecuzione.

Ecco lodierna nostra situazione. Voglia il cielo che i falli no

stri siano niti dopoch tanti ne abbiamo si dolorosamente espia


ti ! Possa il destino condurre alcuni uomini illuminati , virtuosi e

forti alla testa dei governi , e fermare finalmente l ondeggia


mento dal quale le nazioni europee sono tuttora sbattute l
Vlll
Basi organiche duna costi/azione nazionale rappresentativa I
Ecco gli articoli fondamentali di quella politica costituzione la
quale sembrami dettata dalla necessit e confacente all ultima

civilt delle nazioni. Le basi organiche del temperato governo


qui stanno espresse. Esse riguardar si debbono tanto come risul
tati della teoria generale di gi esposta, quanto come argomenti
della teoria speciale che sono per esporre.

180

TEORIA srncura

I. Il governo ( I) e re ubblicano nazionale rappresentativo.


Il suo territorio vien diviso in dipartimenti, distretti, cantoni e
comuni.
Il. Lamministrazion dello stato allidata eminentemente ad
un capo che prende il nome di Repgenle (2) assistito da consigli
e da comitati nazionali; ed suba ternamente delegata a funzio

narii stabiliti dalla costituzione.


III. Il popolo per mezzo di deputati radunati in assemblee
pubbliche interviene a decretar leggi, a nominare a certe cari
che, a farsi render conto della gestione pubblica , ad assegnar
onori e ricompense, ad accordar sussidii pecuniarii e militari, ed

a raticare certe convenzioni collestero. Questi deputati vengo


no scelti fra i possidenti, i commercianti, i manifatturieri,i dotti

e i militari.
IV. Lo stato dei cittadini posto sotto la salvaguardia dei tri
bunali. Le funzioni della giustizia comune sono separate dalle
amministrative. Le procedure ci giudicati che peccano per vio

lezione di forme per falsa applicazione di legge e per incompe


tenza vengono cessati da una corte conservatrice giudiziaria.
V. L assicprazione dei contratti e delle obbligazioni reali si
pro che contro lo stato : la vericazione suprema della percezio
ne e dellimpiego del pubblico denaro : le azioni e i gmdizii di
responsabilit verso i contabili, sono funzioni separate e indipen
denti dallautorit amministrativa. Esse sono appoggiate ad una
corte su rema dinanza.
VI.
conservazione e spedizione degli atti eminenti della
repubblica, e la custodia del gran sigillo dello stato sta presso un
supremo cancelliernazionaleindi endente dall'amministrazione.
VII. Il patrocinio politico dei ( iritti sociali tanto presso In le
gislatura quanto presso l amministrazione appoggiato ad un
corpo diffuso per tutta la repubblica e diretto da un consiglio
centrale che prende il nome di protettoralo.
'
VIII. Il potere di vegliare e di agire perla conservazione del
la costituzione e del suo regime e allidato ad un senato diviso in
4 tre camere : la prima dei giudici; la seconda dei conservato
ri; la terza dei principi.
IX. La spiegazione, propagazione e conservazione dei prin
(t) Qui si ponga il nome della nazione, come per esempio Francia.
Italia, Inghilterra.
(2) Abolita il governo assoluto. sldcvc pur anche abolire il titolo di
fei' 0 sostituirnc un altro che indichi dipendenza dalla sovranit nazi0

mi e.

INTRODUZIONE

181

cipii , e delle massime costituzionali e delle dottrine sussidiarie

sono principalmente ailidatc ad un corpo indipendente che pren


de il nome i consulta distan coadiuvato da un istituto politico
diramato per tutta la repubblica.
X. Le violazioni criminose delle autorit costituite vengono
punite da alle giudicalure nazionali a norma della legge.
XI. La sicurezza interna ed esterna viene protetta da una for
za armata nazionale. Lesercito in tempo di pace subordinato
al reggente. La guardia di sicurezza alla camera senatoria dei
giudici : le legioni libere nazionali alla camera dei conservatori;
la uardia civica al protettorato.
II. La suprema tutela dei poteri costituiti sta presso icilta
dini armati.
La nazione con questo atto dichiara riservato ai soli stalige
nerali il diritto di alterare o di aggiungere alla costituzione.
Ordina che sia ris ettalo come inviolabile il diritto di sapere e
far sa ere tutto ci cbe pu interessare il bene comune : il diritto
di po blicare e far circolare su di cii suoi pensieri : il diritto di
concorrere alle cariche dello stato da non conferirsi (tranne le
amministrative) che ai soli postulanti eligibili : il diritto di re
sistere anche colle armi alle innovazioni che si volessero intro
durre o che fossero state_ introdotte da chicchessia nella forma ed
economia del governo con mezzi diversi fissati dalla legge co
stituzionale.y
.
Comandate voi al governo costituente di ordinar la repubbli
ca? Eccone i fondamenti. Fingete voi che in una capitolazione
o in un pubblico trattato si stipuli un governo guarentito? Ec
cone le condizioni. Bramate voi un simbolo di organizzazione
nazionale? Eccone gli articoli. Pensate voi di far circolare un

mandato di libert? Eccone le clausole. Volete finalmente dare


una forma fissa e concordante allopinione sulla forma dun per
fetto overno? Eccone il tipo. Ed ecco io soggiungo il palladio
dellu timo civilt.
IX
Ragione del titolo di Repubblica nazionale rappresentativa
Ora mi resta a spiegare il perch io abbia cangiato il titolo del
mio governo, ed ommessa la denominazione di monarchia, ab

bia sostituito quella di repubblica nazionale rappresentativa.


Quando lllontesquicu ha voluto distinguere la monarchia dal

182

TEOIA SPECIALE

' dis otismo, egli ha posto come requisito necessario, che idiritti

pu blici delle citt e della nobilt. siano concessioni fatte dal m0


narca cui egli dichiara unica fonte di tutti i pubblici poteri. Li
dea della nazionale sovranit non entra per nulla nel concetto
della monarchia temperataimmaginata da lui, ed invece primeg
gia la prerogativa del re, il quale in ultima analisi un padrone

che ama di partecipare ad altri una parte del suo otere.


Posto ci, ogni ostacolo o ritegno alla di lui ve onta si risolve
in uno stabilimento precario rivocabile almen per diritto dallau
torit del re. Egli quindi sciolto da qualunque legge si trova
investito di un poter assoluto, bench per fatto voglia essere tem
perato.

Allopposlo Rousseau ha osservato che quando un monarca si


trova sotto la mano dir cosi della nazione, il di lui governo

realmente repubblicano , bench la forma ne sia monarchica.


Viceversa si pu rettamente affermare che un governo sia mo
narchico quando il capo dello stato sia realmente sottratto da
questa dipendenza, bench la forma del governo sia in tutto re
pubblicana. Tale fu il governo di Roma da Augusto fino a Dio
cleziano.
Per la qual cosa volendo far servire i nomi alle cose, e non
le cose ai nomi, si dovr chiamare il governo veramente nazio
nale , non col nome di monarchia, ma col nome di repubblica.

Sia pur vero che un solo capo 0 elettivo o ereditario presag


ga allordinaria amministrazione dello stato; egli sar pur vero
che egli non essendo che un mero magistrato nazionale no ad
un certo segno risponsabile degli atti suoi, escluder dal suo con
cetto ogni idea di sovranit suprema comunemente attribuita al
monarca. Improprio adunque a ucsto supremo magistrato ne sa
rebbe il titolo , e male si dareb e il nome di monarchia a quel
governo nel quale egli fosse collocato.
Questo non ancor tutto. Una mal intesa opinione produce
una mal intesa sommissione e un mal inteso rispetto, ed eccita

nei governanti sconvenienti e smoderate pretese. Usare dunque


del nome di monarca e di monarchia sarebbe lo stesso che pro
vocare ad un tratto lusurpazione da una parte, e la servit dal
laltra. Scia/la quindi o almeno allievolita rimarrebbe quella su
prema garanzia della libert, la quale risulta dallopinione e dal
a stima dei diritti nazionali.
I solismi della ambizione, della servilit e dellignoranza up.

peggiati sulla comune idea della prerogativa reale cessano ad


un tratto allorch si possa rispondere: in non parlo di una mo
narchia, ma parlo diana repubblica nazionale.

INTRODUZIONE

183

Il titolo di monarchia nazionale rappresentativa fu assunto da


principio per partire da una comune ed inesatta denominazione.
e giungere finalmente alla pi vera ed esatta, e togliere nelle men
ti volgari ogni perniciosa confusione.
_
Un esame imparziale del ne essenziale dei governi e delle pas
sioni invariabili dei governanti ci ha costretti ad escludere il po
tere assoluto da quelle societ, le quali giunsero alla pienezza
dei tempi. Collescludere il potere assoluto si esclude essenzial
mente la monarchia pura, larislocrazia pura, la democrazia[pu

ra ed ogni altro parziale governo, e si sostituisce l'e1nz'earc zia,


ossia il dominio nazionale, il solo veramente repubblicano; pe

rocch tutto ci che parziale, non veramente pubblico; e


pubblico soltanto ci che si riferisce a tutto il complesso duna
societ cos che non si escluda parte alcuna di lei.
X
Questione se lunit dellim eropossa escludere il dispotismo
e convenire alla repub [cm-Dei requisiti dellimpero
'lolta cos ogni controversia di nome, resta a fissarsi la vera
idea della cosa.
y
lo ho escluso ogni governo diviso, e non ammetto che un go
verno unito. Ma un governo unito esi e lunit dellimpero. Co
me lunild dellimpero pu ella esclu ere il dispotismo e conve
nire alla repubblica?

Per ben rispondere a questa domanda fa (1 uopo premettere


alcune nozioni.

Se noi consideriamo il principato in s medesimo, noi scopria


mo essere veramente unanzione della sovranit. In s stesso
per ha unaforza reale er la prevalenza che dalla nazionale
volont vien attribuita al a _/rza speciale del governo. Questo

potere indivisibile nella sua essenza, superiore nella sua posi

zione, deve esserejrte nella sua azione, ambersale nesuoi ef


fetti.
Quando il potere del principato servisse ad una data arte del

la societ o alle passioni dei governantinon servireb e al tut


to, e per lamministrazione dello stato non sarebbe veramente

nazionale. Egli allopposto Sarebbe tutto parziale e quindi il


legittimo, perch contrario allo scopo della societ, ed ai diritti
che ne derivano. Questo scopo e questi diritti risultano della egua
glianza naturale e legale degli uomini associati.

184

TEORIA SPECIALE

Quando il potere del governo non potesse far servire ogni par
te al tutto, non sarebbe imperante che di nome, e realmente di

pendente dalla parte cui egli non potesse predominare.


Quando finalmente questo potere fosse diviso fra molte arti
della societ ,' non potrebbe costantemente agire a "secon a di
quella sistematica unit, la quale necessaria nella vita degli

stati. O"ni transazione frai poteri contrastanti ortoiebbe lim


pronta una vittoria strappata a forza, e porreb esempre lo sta
to in un rischio estremo. La salvezza delmedesimo sarebbe sem
pre opera della sola fortuna.

Xl

'

CONTINUAZIONE
Da che risulta inne il potere dellimpero
Tosto che voi fondate un potersuperiore, voi fondate una po
tenza che incute timore e rispetto. Che se circondate questa po
tenza colla credenza della legittimit, voi aggiungete un nuovo
elemento che la consacra nellopinione comune. Ilavvi dunque
unopinione dinteresse, come havvi unopinione di diritto in fa
vere dei governanti. Queste due maniere di opinione si associa
no in un solo unto per ispirare un unico sentimento. I buoni re
detronizzati o oppressi lo sanno, e la storia ne dimostra gli ef
fetti specialmente nel caso in cui per un libero e simultaneo con
corso deloro sudditi sono ri osti sul trono, o reintegrati nella lo
ro potenza. Un popolo esercita allora senza saperlo la sua sovra
nit, e fa valere la volont sua sociale, dalla quale risulta la po

tenza sua sovrana.

Qui io prego di ben ponderarequcsta circostanza. Dopo aver


la ben meditata voi troverete che il poter massimo del princi a
te sul popolo governato risulta dalla massima cospirazione del
leforze sociali nata dalla cospirazione dei giudizii e degli inte
ressi di tutti o del maggior numero. La cospirazione reale delle
_/brze forma ia possanzasica. Lopinione che il governo possa
disporre di questa forza forma la possanza morale del mede
simo.
Lopinione della possanza vale pi della realt, perocch con
pochissima forza armata un governo si fa sempre ubbidire. Vi
ceversa senza lopinione della ossanza un governo assistito an
che da molta forza non sapreb e vincere, 0 non saprebbe alme
no prevenire le iusurrczioui e le guerre civili.

INTRODUZIONE

185

Nellopinione della possanza entra anche il concetto delle per


sono poste alla testa del governo. La loro saviezza, la loro forza
di carattere, il loro coragpio, determinano lopinione, e quindi
danno valore al potere de principato.

Da tutte queste considerazioni nasce il senso della di)1enden


za, e quindi la sudditanza dei singoli; i quali anche loro malgra

do veggono di dover ubbidire ad una forza superiore. Se allop


posto molti sappiano che i molti non concorrerebbero in una da
ta volont del governo e che potrebbero im unemente resistere a
lui, si fa una scoperta che incoraggisce a a resistenza, e pone
sempre in timore i governanti.
. I re impediscono colla massima cura nesta scoperta allorch
la loro amministrazione offende i molti. (li se non possono impe
dire la cognizione e il sentimento del malcontento, im ediscono
almeno che i malcontenti sintendano fra di loro; e tog ie loro le
armi, e disperde, o spegne, o compra coloro che hanno corag

gio ed abilit di maneggiarle.


Dalle quali considerazioni chiaro che il potere dellimpero
si risolve in ultima analisi nellopinione, per la quale la societ.
circonda con una data forza il direttorio dello stato, e nellopi

nione, per la quale ogni privato sente di dover ubbidire a que


sta forza.
.
X Il
CONTINUAZIONE
I)Werenzaa la sovranit e l'impero
Altro l'impero, ed altro la sovranit. Limpero altro non
che il comando duna persona avvalorato dalla potenza sociale.
La sovranit propriamente nesta stessa potenza in quanto

irresistibile nella sua azione. ssa non pu appartenere che ad


una societ di pi uomini, perocch non vha che la luralit
delle braccia unite a produrre una sola azione , la qua e POSS
vincere la resistenza di un solo o di pochi. e ti possa trascinare
ad eseguire l altrui volont.
Limpero dunque di uno o di pochi si pu chiamare una 80
vranit im restato.

Si potre be colla fantasia gurare il caso in cui la sovranit


visibilmente coincidesse coll impero, e fosse identica con lui.

Ci si vericherebbe in una pura ed assoluta democrazia nella


ltouaouost La Scienza delle Costituzioni.

24

186

rsoma SPECIALE

quale tuttosi facesse dalla moltitudine unita. Ella noto che que
sta specie di governo non possibile che fra p1ccohss:me socie
l, n durevole fra gli uomini soggetti a diverse opinioni e a
diverse passioni.
La sovranit imprestata dunque la sola possibile e durevo
le fra gli uomini. Unimagine di questa sovranit labbiamo ne
gli eserciti. Nulla il comando el Duce e dei comandanti mie
riori quando tutti o il maggior numero de'soldalr non acconsen
ta di ubbidire.

Libero dunque il rincipio della sovranit sociale , perch


libero il princt)o ellajbrza dei pi, e uindi libera la co
spirazione di questa forza. La testa move Il raccno _; ed il brac
CIO dei pi che secondano il comando dei governanti, o li lascia
no fare, non diretto o rattenuto che dalla testa sola dei pi. Ci
si verifica anche nei governi i pi dispotici e dissoluti.
Il pi potente governo non sar dunque quello che semplice
mente comanda ad un maggior numero , ma bens quello che
comandando a questo numero, impegna la testa ed i cuore di
tutti ad ubbidirlo. Distinguete dunque la corpulenza dallapos
sanza.
Xlll
CONTINUAZIONE
Distinzione dellz'mperante dallnpcro
Altro lunit dellimperante, ed altro lunit dellimpero.
Pu esistere una sola persona sica o morale, la quale ma in
caricata esclusivamente della direzione della forza sociale, sen

za che difatto ne dis onga a suo beneplacito nel governare la


societ. Allora si veri ma 1 unit. dell'imperante senza che si veri
chi lunit dellimpero. I re nel governo feudale furono in que_
sta. posizione. La loro prerogativa era senza limiti, ma il oro

impero era senza forza. DI qua la potenza dei vassalli, di l


quella del clero rendeva nullo il re posto in mezzo a loro. 1 re
unque pi di nome che di fatto presentarono in quel governo
lunit dellimperante senza lunit dellimpero.
Ogni governo misto esclude di sua natura lunit dimperante
e d'impero. Altro il misto ed altro il tem erat0. Nel misto il
potere amministrativo realmente dzv1'salra i autorit indi
pendenti. Nel temperato per lo contrario risie5c in un sol cen

muour 1|0.\1-1

187

tra attivo, le operazioni del quale Vengono rallrenate entro i li


miti della giustizia. La repubblica romana dopo che le dignit
tutte furono accomunate colla plebe fu una Repubblica misla.
Essa uindi non ebbe in quel periodo n unit dimperante n
unit 'im ero. Leggete Polibio, il uale ci ha delineata la costi
tuzione del)suo tem 0, vale a dire di

uel tempo nel quale il po

olo emancipatosi alla stretta primitiva aristocrazia egli divise


lbuxtorit cogli ottimali : ollmcci meditate per quali mezzi illa
rio, Silla, lom N30 e Cesare

oterono usare della potenza, e vi

convincerete cbe nella Repubblica Romana sviluppata non esi


stette n unit dimperante n unit d'impero. Ivi esistette sol
tanto un tale contrasto di poteri iquali operando per alcun tem
po con successive lransazfouz' moderate apportmolli frutti pro
)rii dun tem eruto governo, senza che quello STATO di Ile ub

lica fosse co legato e stretto da quella UMTA dalla quale ripro


mettere si potesse una lunghissima di lei durata.
X IV
courmvuwm
Come sipossa associare lo stato repubblicano callum'l
dell impero
Senza unit e moderazione d impero sar sempre impossi
bile ottenere quiete, ben essere, potenza e durata dello stato.

Ma in uale maniera introdurremo noi questunl'la' e mode


razione impero? Colla creazione (io rispondo) della nemm
BUCA NAZIONALE RAPPRESENTATIVA. La necessit stessa delle
cose ci ha suggeriti i FONDAMENTI, da noi adombrati nella prima
parte di quest' opera. Ed eccomi a rispondere categoricamente
al quesito sovra pro osto in cui si trattava di segnare un tal go
verno nel quale in e ti comanda si accoppiasse 1 unit del potere
governativo colla moderazione del me esime, e in chi serve la

massima dipendenza colla massima libert, la massima rive


renza colla massima dignit , la massima docilit colla massi
ma energia.

Una la_/rza che fa movere l'orologio. Essa la forza ela


stico della molla che si svolge. Uno le4llo che nasce da que
sta forza. Questo effetto si il segnar del e ore. Questelletto es

sendo rima inteso e voluto dall'artcee costituisce l'1'nleulo pel


quale a macchina fu costruita.
'

t 88

menu srncuu:

Lunit della forza movente, l'unit delletl'etto inteso non to

glie che il segnar delle ore sia il prodotto comune di pi agenti


tutti cospiranti allo stesso intento. Bench uno sia lelalerio del
la macchina, ci non ostante non possiamo attribuire a luisolo

il segnar regolato delle ore. Questa nale operazione risulta in


radon compusla tanto della forza es amica della molla quanto
della forza resistente e

iegbevole dille ruote, dei rocchetti, e

dei congegni iquali moderano levoluzione della molla medesi

ma. La molla abbandonata non potrebbe mai da s sola produr


re il graduale ed ordinato elletto del segnar delle ore.
Pi ancora se una base ferma e comune non tenesse tanto la
molla quanto le ruote ed i rocchetli al loro posto, non si 0
trebbe mai ottenere il regolato se"uar delle ore. Dunque o tre
lazione espansiva della molla ed 0 tre lazione temperante delle
ruote e dei rocchetti convien por mente alla fermezza complessi

va ed eguale della base sulla quale stanno inssi tutti i pezzi a


genti e reagenti della macchina, senza di che il meccanismo non
sarebbe sussistente e durevole.
Questo comune fondamento deve essere eguale e comune.

Come sostiene lazione, cos pure comunica lunit efermezza a

tutta la macchina delloriuolo.


La molla rassomiglia allautorit amministrativa. l rocchetli
e le ruote alle autorit temperanti. La base comune alla nazione.

Il complesso di tutte queste parti cosi arMomzzale forma la po


litica costituzione.

Le parit non sono identit. Esse servono soltanto ad agevo


lare la cognizione della verit. La )arit da noi usata una pa
rit fisica. Una parit tratta dain allari umani preparer vie me
glio il concetto che noi vogliamo presentare.
Il padrone di un vasto patrimonio prepone alla sua azienda un
solo amministralo're, ben sapendo che la divisione nociva. Per

supplire per ai difetti dello spirito e del cuore del suo ammini
stratore gli contrappone uno o pi uomini i quali illuminin e

eorreggauo la sua amministrazione. Ma siccome prevede che.0


lamministratore o gli antagonisti potrebbero soverchiarsi a vi
cenda, o collidere insieme per far il loro interesse a spese sue,

cosi ein sorveglia in persona tutte le operazioni degli uni e degli


altri, e con questa sorve lianza li contiene, oli richiama entroi

confini del loro dovere. eco una pi vicina imagine del gover
no costituzionale.
in nesto sistema voi vedete :
1 (lJn poter delegato che amministra;

mmonozroaa

189

2 Un poter delegato che rall'rena lamministratore ;


3 Un poter roprio che contiene tanto quello che amministra
quanto quello c e rallrena.
Nel rimo sta tutta la semovenza determinata dai bisogni del
lazien a, nel secondo tutto lanlagom'smo determinato allor
dine dell azienda, nel terzo tutta la padronanza e la rispettiva

soggezione inspirata allamministratore ed agli antagonisti del

lazienda. Dal concorso di questi tre poteri nasce la regolare am


ministrazione del patrimonio.
Lamministratore provvede ai biso ai; li antagonisti concor
rono o col secondare o col resistere.l pa rone predomina col te
nerli tutti in dovere.

Nel corso ordinario delle cose il padrone fa tutto , e nulla.


Fa tutto col dar soggezione. Fa nulla collastenersi dagli atti par
ticolari dellamministrazione.

Io non entrer ui a dimostrare che questo esser deve lordi


ne fondamentale della costituzione politica duna grande nazio

ne giunta alla sua maturit , perch ci forma appunto il tema


dellopera presente. Dir solamente che in questo sistema ognu
no pu l'acdmenle ravvisare come lo stato repubblicano sia ac
coppiato collunit'a dellimpero, ossia collunit dellamministra

zione suprema dello stato in modo che queste cose non solo non
si collidono , ma producono il ne tanto hramato da tutti i secoli

e da tutte le popolazioni.
0so dir di pi che questo ne non si pu ottenere che in questa
sola specie di governo, nel quale in sostanza tutta una nazione

agisce per una rappresentanza sorvegliata e eonlenula da lei.


Cosi questa specie di governo si pu_chiamare una Democrazia
assoluta rappresentativa; perocch dalla nazione tutta partono
i poteri, tutti ritornano a lei , e tutti sono costantemente sorve

gliati, contenuti, e re ressi da lei.

Forse molti uomini di buona volont saranno spaventati da


questo risultato. Ma li prego di legverc tutto il libro prima di ri
,ettare ogni mio tentativo. Spero c 1 essi vedranno che la forza
Selle cose ci conduce al punto di allermare che fra la democra
zia assoluta rap resentativa, ed il dispotismo assoluto dun uomo
o di una parte uomini non v mezzo ragionevole. Rimarr.
dunque a vericarsi se il governo temperato e guarentito dalla
nazionale sovranit si possa ell'etluare con buono e durevele suc
cesso, e quando ci eseguire si possa: locch former loggetto
delle seguenti nostre considerazioni.

rrom.t SPECIALE
XV
Dichiarazionenale
Nel finire questa introduzione mi si permetta una dichiara
zione la quale forse non verr accolta ed ap rezzata che da una
tarda posterit. lo domando ai pensatori se a [ora quando giun
ta la pienezza dei tempi si possano i governi umani pi sottrar
re allaforza del destino che prepotentemente invoca una data
maniera di vivere d una nazione? La scelta dun governo pu
forse allora essere i affare di arbitrio? Non diventa forse un
affare di necessit?Volcntemfata ducunt, nolentem Irahunt.
Lopportunit quindi diviene necessit tanto pei popoli quanto
pei regnanti. Questa verit abbastanza nota e inculcata per es
sere dissimulata.
Ci che non pare egualmente noto si il magistero col quale
la natura spinge le nazioni a questo unto. Conviene essere ini
ziato nei misterii della vita degli stati per travedere questo ma
gistero. Questo non il luogo nel quale io possa occuparmi di
proposito di questo ovgelto.
lo dir solamente c e il mondo politico procede come il mon
do intellettuale. Nel regno intellettuale col distinguere si crea la
ricchezza; col m presentare si procaccia la ossanza,col con

nettere si ampla la dominazione. La me itazione opera tut


te queste cose. La composizione degli scritti le rappresenta che
comunica. Lo stesso avviene nel mondo politico. La natura uma
na passando da una in altra et reduce successivamente l inci
vilimento )er unazione unita de lindividuo sulla societ, e della

societ suliindividuo. In questazione si divide ogni sorta di pen


sieri, di lavori e di uliicii, e si accresce lavito patrimonio, e di

versi individui acquistano un valore sociale. la quest azione si


van trasportando passo passo tutte le cose ad uno stato ra pre
aenlatiro per cui si pone sotto lintelligenza ela mano dell uomo
ci che sorpassa i limiti delle sue facolt, si rende mobile ci
che immobile; fisso ci che sfuggevole; visibile ci che in
visibile; presente ci che lontano; istantaneo ci che lento ;
libero ci che levato; immortale ci che caduco. In questa

zione finalmente sr estende il dominio intellettuale morale e po


litico; si determinano le leggi dei cieli, si scoprono nuovi mari
e nuove terre , si comanda al fulmine, si cangia la faccia del

globo, e si conquista il regno della pubblica moralit. Da pri


ma i sensi ci bisogni i pi materiali, indi la fantasia grosso una,

mrnoouzwrzn

191

e le passioni gagliarde , e nalmente il discernimento e le incli


nazioni moderate attribuiscono all' uomo limpero sociale, il pi
esteso, il pi tranquillo, il pi forte ed il pi durevole. il sistema

rappresentativo primeggia allora con tutta la sua variet e con


tutta la sua concentrazione. La dignit delluomo sociale si tro
va collocata nel suo pi alto punto di elevazione ; la sua libert
nella pi ampia sfera, la sua pace nella massima sua durata , la

sua prosperit nel suo pi esteso godimento.


Nelle mie meditazioni ho preso di mira questo punto ultimo
al quale visibilmente siamo guidati dalla mano della provviden
za. Giusta i rapporti di questo punto estremo io ho tentato di or
dinare le parti elmio governo.
Confesso che non siamo ancor giunti a questo(p|untoz ma sen
to che fra breve in alcuni paesi vi si giunger. ipotr allora.
rimanere indietro impunemente?
Convien dunque re ararsi per non essere colti allimpensata
n riutare i doni c ne a nuova era della pubblica moralit sta

per presentarci. Quando veggiamo il modo di agire con antive


denza, bench non possiamo tosto effettuare il modello propo
sto, pure potremo scegliere la via migliore per avvicinarci al
medesimo. Senza lantecedente veduta dello stato virile dellin
dividuo, senza la precognizione dellordine che dovr in allora
rispettare, potreste mai n tracciare n eseguireun buon siste
ma di educazione? Cosi potremo evitare que' disastrosi travia
menti i quali sotto l' impero della fortuna costano alle nazioni
tante lagrime e tanto sangue. Quando siasi scoperta la maniera
di temperare il potere assoluto; quando questa maniera sia co
nosciuta ed apprezzata; quando sopratutto lo spirito civico si va
associando col militare , dite francamente che sonata lagonia

del dispotismo. Si potranno fare molti sforzi per soccorrere il


moribondo, ma essi riescirauno vani. Allo spirare di lui si com

ir il trionfo del genio della luce. Allora le genti intuoneranno


il cantico della vittoria; e si stringer la nuova alleanza tanto
tempo sospirato. fra la terra e il cielo. Le Genti allora vivendo
sotto limpero della pubblica moralit viveranno veramente sol
to limpero immediato di Dio, e si rinnuover una specie di lo
soca tcocrazia degna della maturit delle nazioni.
I

rune DELL mraonczronr:

po

PARTE II

TEORIA SPECIALE

LIBRO I
DELLA SCELTA E DELI:OIIDINAZIONE DEI SUPREMI POTERI GOVER<
NATIVI DELLA REPUBBLICA NAZIONALE RAPPRESENTATIVA

Gli argomenti che sono per trattare in questo libro sono '51 in
dicati dagli articoli fondamentali sopra segnati ( vedi 1 MM
dazione
Colle cose discorse nella parte antecedente ( potr dirmi o i
lettore ) voi mi avete solamente indicati i pezzz principali d5liz
vostra macchina costituzionale suggeriti dalla necessit di otte
nere il ne di lei. Ora mi resta a conoscere pi davvicino la strut
tura particolare di ogni pezzo in relazione al ne per cui fu de
stinato. l\li rimane a vedere come questi ezzi ven ano lun col
laltro congegnati; e come nascere ne de ha il des1derato movi
mento. E siccome tutto sarebbe vano se il materiale dei pezzi
medesimi non fosse di buona qualit; materiale che deve o pi
presto o pi tardi essere rinnovato; cosi bramo che mi inseguiti
te l'arte di preparare e di trascegliere questo materiale di buona.
qualit, e mi specifichiate il quando e il come si debba orre in

opera onde mantenere la grande macchina costituziona e sem


pre nuova, sempre solida, sempre agile, sempre esatta ne suoi
Rouaesom La Scienza delle Costituzioni.

25

194

mare il

movimenti. Senza di neste cognizioni il Vostro progetto o ridur


rebbesi ad una vana c imera, o correrebbe rischio (1 essere de

luso nell esecuzione. Fra molte combinazioni una sola pu riesci


re la migliore. Tutto guaslato se si sostituisce luna combina
zione all' altra. Il pericolo di guastar tutto esiste ogni qual volta
si lascia qualche cosa darbitrario.
Parliamo senza metafore. Tutto quello che abbiamo scritto fin
qui si restringe particolarmente allo stabilimento dei supremi po
teri della monarchia nazionale rappresentativa. Questa operazio
ne importa necessariamente di determinare le speciali attribuzio
ni , e i limiti di questi poteri. Questa prenizione non pu esse
re arbitraria. Duo ne nascer deve dalla necessit di ottenere il
ne pel quale fu istituito il governo.
Fissata la qualit (1 estensione di questi poteri resta a parlare
del modo il pi sicuro di condarli. Ci former il soggetto di
tutto il trattato delle elezioni.
Ora debbo preliminarmente osservare che in tutta la teoria ge
nerale ho sempre supposta lipotesi dell amministrazione di un
solo che io chiamer unire genza(l) o principato Individuale.
Questipotesi non prova clic essa sia necessaria in una grande
nazione.l)ata poi codesta necessit, non ci consta ancora se que
sto rincipato debba essere elettivo, o ereditario mascolino, o

ano e feminino, primogeniale, odi seconda 0 terza genitura.


Tutte queste ricerche sono importanti avendo per iscopo la
tranquillit. ed il miglior essere dei po oli.
Queste speciali ricerche serviranno i motivi ragionati a quel
la parte dellarticolo secondo in cui fu detto che l'amministrazio
ne della repubblica e afdata ad un solo capo che porter il no
me di reggente.
Quanto agli altri poteri non abbisogniamo di provarne la ne
cesszt e luliizio, perocch ci fa gi fatto nella parte antecedem
(1) Sono costretto di inventare questo nuovo vocabolo e sostituirlo a quel
lo di Monarchia. perch a questultimo siamo avvezzi ad annettere l'idea non

d'una semplice magistratura principale. ma di una suprema autorit indi


pendente dalla nazione. Adoprer pure la parola plu-rireggenza anzich
quella di re ubblica per indicare un'unione d'uomini preposti all'ammi
nistrazione. a parola repubblica non esprime esattamente quest'idea. La
parola repubblica propriamente signica cosa pubblica. Non conosco nul
la di meno pubblico del dominio esclusivo degli ottimali, e della plebe.
Colla parola plurireggenza per lo contrario esprimo il potere amministra
tivo diretto da pi mani, come colla parola unireggenza esprimo questo

stesso potere diretto da una sola mano. Sinonimo a questi sar il Principa
to individuale, e il Principato collegiale; ben inteso che la parola Princi

pato non esprime sovranit, ma semplice supremazia di magistratura.

rnoma srncmm

195

te. Potremo dunque passare a dirittura a trattare della loro orga


nizzazione e congegno coin altri poteri, in mira specialmente
di determinare il massimo e decisivo metodo delle 9 eziom'. Bi
cordiamoci che in questo metodo nalmente si concentra tutta
lell'ezione del sistema costituzionale. Gli affari si fanno cammi
nare non colla carta ma cogli uomini.
'

cavrromo i
NECESSIT DELLA MONARCHIA EREDITARIA NELLE NAZIOH
INCIVILITE DI EUROPA

91

Di quale monarchia e di quale repubblica convenga

ragzovzare
Ripigliamo ad uno ad uno i punti ora proposti. Non dimenti
chiamoci giammai la legge de a necessit impostaci da princi

io. Il primo punto consiste nellascella ossia nella necessit del


la scelta. delluna pi che dell'altra forma di governo o monar
chico o repubblicano. Quando parliamo della monarchia noi par
liamo duna cosa uni/a e indivisibile e uanto al fisico e quanto
al morale. Quanto al sico, perch il territorio deve rimaner sem
re sotto il dominio di un solo uomo, n essere diviso fra gli ere

i. Quanto al morale , perch il princi alo deve risiedere in


tero e spedito nello stesso capo. E quan o parliamo di repubbli
ca ognuno avvertito non poter n01 avere di mira la repubblica
personale, la quale non pu esistere che dentro una piazza; ma
una repubblica rappresentativa, la quale pu abbracciare una
intera nazione. La prima rasmmiglierebbe nel mondo politico
d'oggidi a quegli insetti ellimeri i quali nel mondo fisico nasco
no, vivono e muoiono in un sol giorno. Gli stati grandi e ingordi
che ci signoreggiano o non permetterebbero la nascita di que
sti fanciulleschi governi, o se la permettessero, ci sarebbe per

ingojarli con meno di fatica. Il destino chiama. oggi ogni nazio


ne incivilita a costituirsi in un corpo unico regolare ed indipen
dente,il quale forte per resistere agli urti esterni ed interni som

raonm srncmza

197

ministri agli individui aquali la natura aecomun bisogni, lin


gua, enio ed interessi tuttii soccorsi economici, morali e poli
tici. lpunto adunque della scelta sta fra la repubblica rappre
sentativa e la monarchia.
1

52
Condizioni indispensabili d' una repubblica rappresentativa
posta a paragone della monarchia temperata
Mala scelta fatta in un batter docchio, sia che vogliate 0t
tenere il meglio, sia che vogliate evitare il peggio.
E afnch la scelta sia fatta con piena cognizione di causa
di mestieri di ben conoscere ed estimare prima in se stessi gli 0g.
getti, e porli quindi al paragone. Quale la rma: della repub
blica e qual e lajrma della monarchia che dobbiamo porre al
paragone? La repubblica rappresentativa, di cui parliamo, esse
re dovrebbein s stessa temperata, perocch gli uomini che pro
ponete al overno sono cupidi e fallibili al pari degli uomini che
servono. autorit erlanto dovrebbe essere contenuta come
quella del monarca. 'unit e la forza dellamministrazione esi
ge un governo temperato e rigetta un governo misto. Per go

verno misto io intendo quello nel quale i potere ordinario di go

vernare diviso fra pi persone zndipendentio reali o colletti


ve senzach esista un vincolo comune fra loro di unit politica,
e senzaeh prerlomini un solo ed individuo interesse sociale. Se
un governo misto pu esistere in' natura, esso pu esistere come

cosa imperfetta, non come cosa che stia in nostra balia di predili
gere. Uno linteresse nazionale, una la sovranit, una la rap
presentanza, una la volont sociale, uno ed invenito il diritto di

star meno male e di godere in proporzione del servigi resi alla


societ. Una dunque deve essere la mano che tenga lo scettro
per predominare le volont particolari e dirigerle all'unit nazio

nale. Lo stato abituale di qualunque societ anche tranquilla e


uno stato abituale duna intestina, incessante ed occulta guerra,
nella quale i tre oteridellopinione, dei beni e della forza(ognu

no dei quali racchiude le due tendenze della servit e della liber


t, ed ognun dequali aspira al primato ) deve combattere, ma
non deve ri ortare vittoria. 'luttianzi servir debbono ad una vo
lont superiore estranea alle parti ed amica di tutte. In questa
volont si allida il poter politico, il precipuo carattere del quale
consiste nella moderazione, e la funzione consiste nel tempera

198

mare 11

re lazione dei poteri suddetti e nel tenerli al loro osta. Ripugna

dunque che parti e classi particolari abbiano un ominio a s, e


che quindi la forma del governo rappresenti una coalizione di
poteri o di prerogative politiche, anzich un ente individuo ed

universale.

Nella repubblica pertanto che noi immaginiamo esistere do


vrebbe :

I. Una rappresentanza del principato investita dei poteri del


governo.
Il. Una rappresentanza nazionale eletta dai cittadini incari
cata a concorrere alla legislazione, ed accordar sussidii militari
e pecuniarii, a far certe nomine.

III. Un protettorato politico incaricato del patrocinio nazio


nale si resso la legislatura che presso lamministrazione.
IV.

n senato conservatore incaricato della conservazione

delle costituzioni e dell alta tutela dello stato , e di quelle altre

eminenti funzioni di confidenza alle quali lamministrazione or


dinaria non potrebbe supplire.

Lordine amministrativo, il giudiziario, il militare sarebbero

fondati ed atteggiati dietro i rapporti che dettarono queste basi.


I requisiti di questa organizzazione resultano da tutto ci che

fu detto n qui. Essi furono dettati dalla natura de li uomini e


dal ne di qualun ue governo. Essi sono praticabili soltanto in
un dato periodo d incivilimento nel quale un popolo possa re
stare una facile ubbidienza ed una opportuna resistenza.

debbono essere applicati allora per temperare l' autorit. asso


tuta del principato in qualunque governo sia monarchico sia re
pubblicano.
53
Necessit di preferire in Eurofa la monarchia temperata
alla pi peztta repu h'ca rappresentatwa
Ma stabilita la repubblica colle basi ora indicate ognuno vede
che non vi sarebbe ragione alcuna per collocare la rappresentan
za del principato piuttosto in pi uomini che in un solo; ben m
teso che nel rimanente la costituzionefosse identica. Dico anzi
che si dovrebbe necessariamente collocarla in un uomo solo tan
to er ottenere il meglio quanto per evitare il peggio.
.
er ottenere il meglio qual per verit il naturale vanta glo

della monarchia presa nella sua essenza? Qui per me rispon era

n:onu SPECIALE

199

Rousseau. Allopposto delle altre amministrazioni nelle quali un


essere collettivo rappresenta un individuo , in questa un indivi
duo rappresenta un essere collettivo; di maniera che l'unit mo
rale che costituisce il principe e nello stesso tempo unit sica
nella quale tutte le facolt che la legge con tanto sforzo nelle al
tre raduna qui si trovano naturalmente riunite. Per tal modo la
volont del popolo e la volont del rincipe , la forza pubblica
dello stato e'la forza particolare de governo rispondono tutte
allo stesso mobile. Tutte le suste della monarchia stanno nella
stessa mano, tutto cammina allo stesso scopo, ne hannovi movi

menti contrarii che lun laltro si distruggono. Cos non si pu


immaginare veruna sorta di costituzione nella quale col minimo
sforzo producasi un'azione pi grande. Archimede assiso tran
quillamente sulla riva del mare e traendo senza pena un grande
naviglio galleggiante, mi rappresenta un abile monarca che dal
suo gabinetto governa i suoi vasti stati, e che sembrando immo
bile fa muovere tutte le cose ( l.
E vero, che a questa specie i governo voi rimproverate il di
fetto della frequente opposizione fra la volont. dell uomo e la
volont del monarca, di cui abbiamo parlato nel (principio di

quest'oPcra; ma ein vero del pari che questo ifetto, co


mune a qualunque altra specie di governo rap resentativo non
guarentito, e fino alle private amministrazioni

elle cose altrui.

A riparo di questo difetto sono necessarie e vengono immaginate


le costituzioni. Ma tranne questo punto il governo monarchico
fra lutti il migliore di per s , e l unico adattato ad uno stato
grande quale appunto si conviene a giorni nostri. ROUSSEAU
opo aver annoverati i difetti della monarchia semplice conchiu
de come segue: _ Le gouvernement royal est videmment pref/
ruble tout autre, parce quil est incontestablement le plus l'ort,

et que pour tre aussi le MEILLEUR il ne lui manque uune vo


lont de corps plus conforme a la volont gnrale
. Tutto
lo sforzo della costituzione monarchica tende appunto ad intro
durre, e mantenere questa volont di corpo, come tutto lo sfor

zo duna costituzione repubblicana tende ad introdurre e mante


nere la unit della volont. regia accoppiata alla volont nazio
nale.
Ci non ancor tutto. Fin qui abbiamo considerato il pregio

essenziale della monarchia ne suoi rapporti interni. Se passiamo


(I) Contratmcial. Ltb. 111. Cap, VI.
(2) lbid.

200

PARTI. n

a considerare le cose nelle relazioni estere, specialmente odier

ne dcll Europa, che cosa troviamo noi? Noi veggiamo che tutta
lEuropa coperta di principali che agiscono con concentrazio
ne, segreto, rapidit e perdia. I progressi del commercio, del
la coltura e de le arti, se hanno agevolate e moltiplicate le co
municazioni fra paese e paese , hanno pure agevolati e molti
plicati i mezzi di esplorazioni, di trame e di seduzioni, fra gover
no e governo. Un governo giusto. dispiace ad un altro, perch
porta potenza allo stato, e desiderio ai popoli vicini di goder la
stessa sorte. rlutto quindi si tenta collarte turpe e menzognera
della di lomazia, non escluse tutte le pratiche criminose , onde

eccitar il malcontento popolare , ed ogni maniera di discredito


del governo presso la nazione. La introduzione ed il manteni
mento delle truppe permanenti sempre pronte ad assaltare,
quando uno stato non sia forte e preparato, pongono ogni go
verno in un continuo sospetto e circospezione. Dunque conviene
avere il principato costituito, in modo che si possa agire collo
stesso segreto, colla stessa attivit, e colla stessa celerit. Dove
potete voi ritrovare tutte queste condizioni , fuorch nella mo
narchia ? E senza di queste condizioni , guale sarebbe la sorte

vostra ? Ecco dunque che per il meglio elio stato conviene ap


pigliarsi alla monarchia temperata.

94
Ultima conferma

'Questi motivi traggono l'ultima loro conferma, considerando


il peggio che ne avverrebbe col regime repubblicano.lllolte esse
re possono le maniere onde ivi costituire il principato; ma ognuno

sa non potersi scegliere, che quella la quale sia a pi capace ad


uni care la volont del overno con quella della nazione. 0 voi
sta ilite un senato vitalizio, o un direttorio mutabile. Se stabili
te un senato vitalizio , voi avrete sostanzialmente un principato
elettivo di pi teste, il quale senza unit, e quindi senza attivit,
segreto, e celerit nella sua amministrazione, vi espone alla mor

te di un membro a tutte le convulsioni prodotte dagli intrighi in


terni dei grandi aspiranti, e alle trame esterne dei gabinetti, che
tendono a deprimervi o a guadagnar qualche cosa su di voi. Se
poi stabilite un direttorio matabile , come quello che aveva la

Francia , 'vor siete.m una s_duazmne ancor peggiore non tanto

per le brighe di chi vuol salire, ma anche per quelle di chi non

rnonm srscmms

201

vuol discendere. Queste portano di per s movimenti intestini e

turbolenti di fazioni eccitate dagliambiziosi, che vogliono acqui


stare potenza, 0 che non vogliono perderla. A queste si aggiun
gono anche le trame, e le minacce di esteri potentati , di modo

che la potenza delgoverno in mano dei direttori divien stromen


to 0 per rovesciare la costituzione, o per far perir la nazione sot
to armi straniere , dalle quali lo stato non pu essere sottratto,
che da un genio straordinario, che conciliando a s stesso i co

muni sull'ragi salva lo stato, e s impossessa della suprema auto


rit con modi Sltlt07ttlli e nocivi sempre alla temperanza dei
poteri voluti dalle circostanze.
Ma a che pro tutto questo? Per sostenere una forma di gover
no, la quale di per s non rimedia al contrasto delle due volont.

di fatto, e di diritto; e che rim etto alla monarchia temperata

pessimo, perocch altro non o re che la necessit dicomprime


re molti ambiziosi invece di un solo, senza somministrare la for
za, lunit, il segreto e la rapidit della monarchia. La scelta a

dunque che noi facciamo della monarchia motivata dalla ne


nessitd difatto e dalla necessit di ordine. Che altro dunque ci
resta? Ci resta a rimediare ai difetti naturali della monarchia
semplice. A ci tendono tutte le cose dette lin qui, tal che ora per
un giro circolare , essendo stati condotti al punto dal quale sia

mo partiti, proseguiamo per retta via nel nostro cammlno.

5 5
Necessit delprincipato ereditario
Preso il partito di scegliere il governo monarchico, resta a ve
dere se il principato debba essere 'o ereditario o elettivo. Ne
li stati 'ereditarii ( dice Machiavelli ) ed assuefatti al sangue del
oro principe sono assai minori difcolt a mantenerli , che ne
nuovi ; erch basta solo non trapassare lOrdine de suoi ante

nati, e poi temporeggiare con gli accidenti, in modo che se


tal principe di ordinaria industria, sempre si manterr nel suo
stato,se non una straordinaria ed eccessiva forza, che ne lo pri

va. E privato che ne sia, quantunque di sinistro abbia loccupa


tore, lo riacquista. Perch ilprincipe naturale ha minori cagwm,
e minori necessit di oll'endere ; donde conviene , che sia pi a

mato, e se straordinarii vizii non lo fanno odiare, ragionevole,


che naturalmente sia ben voluto da suoi ; e nellantichit, e con

tinuazione del dominio sono spente le memorie e le cagioni del


ltonscsost La Scienza delle Costituzioni.

26

202

'

mare 11

le innovazioni; perch sempre una mutazione lascia lo addenlel

lato per la edificazione dellaltra


Le utilit delle quali Machiavelli parla qui sono comuni an
che ai popoli, perocch le offese risparmiate , ed i sospetti dile
guati tornano a profitto della nazione. Devcsi per confessare che
in una crescente monarchia sarebbe pi vantaggioso avere prin
cipi elettivi Per avere una serie o successione certa di uomini
virtuosi in ace ed in guerra, senza detplali lo stato non pu ag
grandire : lbcch pressoch im ossibi e o almeno senza esem
pio nei principati ereditarii. Ma evesi ad un tempo stesso osser
vare che anche senza esempio si la esistenza duna monarchia
temperata
e nazionale.
Quando
di
crescererappresentativa
, essa di sua natura
tendendo
a supavesse
lire aibisono
d_I/Qelli
personalidelle successioni ereditarie , pu forse

astare alluo

po di spingere lo stato a quella grandezza , che la sicurezza at


tuale,e lunit nazionale esigono, piuttosto che incontrar le tem
peste dei princi ati elettivi ? Tutti i politici hanno riconosciuto
con Rousseau c e le elezioni lasciano intervalli pericolosi, pe
rocch sono tempestoso, e tali che se i cittadini non sono estre

mamente disinteressati, ed integri (locch n si pu presumere,


n pu esser frutto di questo governo) si d. luogo all intrigo, ed
alla corruzione. Ora colui alquale fu venduta la corona difci
le, che, fatto Re, non voglia rifarsi dello speso. Egli s oglier
dunque i deboli per ricuperare il denaro dato ai grandi. resto o
tardi, sotto codesta amministrazione tutto divien venale. La na

zione dunque, oltre alle agitazioni dellinterregno, soggiacendo


agli spogli dell'amministrazione, altro non riporterebbe che lin
certa speranza di aumentar di territorio , il quale servirebbe poi
sempre all'ingordigia degli elettori, e delleletto. Ho detto, lin
certa speranza,- perocch se la elezione cade su un membro
duna famiglia altrove regnante, altro non si fa che trapiantare
la mediocrit e linettitudine straniera nel proprio paese, in vece

di ottenere lunico bene dei principati elettivi, vale a dire la con


tinuazione di prudenti e valorosi principi. Questa sarebbe la sor<
te ultima, che toccherebbe ai popoli moderni dEuropa, neiquali
una troppo lunga e radicata venerazione per la nascita, usurpa
talmente i veri titoli alla corona, che non saprebbero persuader
vi a considerare degno sol colui, che al grande merito militare
accoppia i grandi talenti politici.
Ma si dir che la _lorza della costituzione potr se non preve
(I) Il Princ. Cup. Il.

TEORIA SPECIALE

203

nire almeno diminuire gliinconvenienli di queste elezioni. Prima


di tutto vi risponder , che togliendo il merito personale , uni
co motivo per abbracciare il principato elettivo , sarebbe follia
andar incontro ad un ericolo, che si poteva evitare. Ora la ele

zione fatta per la nascita, o per una pretesa co _nazione con una
casa potente non assicura n punto n poco a lo stato una suc

cessione di principi prudenti e valorosi, ma allopposto non som


ministra , c ne i rampolli comuni dei principati ereditarii, che si

volevano escludere. Dunque in oggi sarebbe pazzia lappigliarsi


al rincipato elettivo.
, se per avventura 1 opinione si cangiasse in Europa al segno
di poter collocare sul trono noni titoli della nascita, ma lemi
nente merito militare e civile , io osservo , che la condizion delle

cose non comporterebbe mai di eleggere uno straniera. La di


versit delle costituzioni, la mancanza di affinit , di genio , di

lingua , di costumi , di relazioni toglierebbero ogni garanzia , o


almeno imotivi duna perfetta popolare condenza verso lo stra
niero, mal rado che ti altronde ottima fosse la di luiriputazione.

La scelta unque cader dovrebbe d ordinario sul nazionale, e


questa si restrmgerebbe di natura sua ai riputati generali d ar

mata; si erch a riputazione militare si quella, che di sua na


tura con ace all impero; e si perch all amministrazione civile
e politica interna essendo gi. provvoduto coi buoni ordini del
governo, resterebbe solo a provvedersi ellicacemente,alla difesa
esterna dello stato. lo veggo che il premio della corona reale sa
rebbe un grande motivo per far sorgere sommi capitani, ma veg
go del pari che sarebbe un grande incentivo di brighe, e di ar
tili. Ognuno dei concorrenti illustrato da gesta militari, ere en
dosi degno della corona reale, non lascerebbe nulla d intentato

per escludere il suo rivale, e quindi si susciterebbe una lotta.iu


terna tanto pi pericolosa, quanto pi grandi fossero i capi , e

numerosi e arditi gli aderenti. E siccome ognuno di essi crede


rebbe di non dover aspettare la morte del Regnante attuale per
associarsi partigiani, onde non essere sopra'at_to dal suo rivale,
cosi si procaceerebbe di lunga mano i suffragi delle armate da
lui comandate , di modo che ogni capitano convertirebbe le mi
lizie dello stato in altrettanti fautori suoi, e il campo delle elezio
ni in una arena di gladiatori. Chi allora assicurar otrebbe la
nazione del ris etto verso le leggi e le costituzioni Colui che
ebbe la forza dl rapir lo scettro coll'armi avrebbe pur la forza di
rovesciare la costituzione, e infrangere le leggi col terrore, tal

che la elezione alla corona sarebbe la morte della monarchia

204

rima ix

temperata. Per la qual cosa fra due mali dovendo scegliere il


minore, noi fra le due maniere di successioni al trono, secgher

dovremo la ereditaria come quella nella quale stanno minori


pericoli , e una maggior sicurt per la pace, e la libert della

nazione (I).

96
Criterio mdamentale per decidere la put'stz'one della prq/
ronza delprincipato elettwo a [ereditario
Dell' opinione di Rousseau

Tutte le considerazioni fatte da voi ( taluno mi dir) non co


stituiscono ancora un motivo efcace onde preferire l ereditario
all' elettivo rincipato. lmperocch se l ereditario fosse incom
patibile col a giusta libert della nazione, e allopposto leletti
vo si otesse con quella conciliare, egli e manifesto che allora si
dovre be scegliere lelettivo malgrado tutti I suor inconvenienti.
Tutto deve cedere all oggetto massimo delle costituzioni; Esso
deve trionfare. Ora loggetto massimo ed unico di ogni costitu
zione qual ? Egli appunto il temperamento del dispotismo.
Ora se questo temperamento divenisse impraticabile nel rinci
paio ereditario, e sol(praticabile nellelettivo, egli pi e le ma

nifesto che a fronte i questo motivo si dovrebbe passar so ra


qualun ne altro disordine , e dovremmo abbracciare l elettivo

con ltllll i suoi difetti come quello nel quale si salva loggetto
precipuo della costituzione. Il a se per lo contrario si dimostras
se che il bramato tem eramento si pu con certa lusinga ottene
re nel principato ere itario come nellelettivo, e senza imolti in
comodi che agitano lelettivo, noi dovremmo a dirittura presce

gliere lereditario. Ora domando io come sta in fatto la cosa t


(1) A questi motivi tratti dai rapporti interni potrei aggiungerne alcuni
altri tratti dai rapporti esterni , segnatamente avuto riguardo alla maniera
di agire odierna dei grandi potentati di Enropadominati da ereditarie dina
stie. Fingete che un principato elettivo sia in preda alla mala fortuna e il

suo destino possa essere re lato da potentati ereditari. Egli certo che per
lui non ci avr riguardo a cuno, comeae il trono fosse vacante o non aves.
se mai goduto duna esistenza politica indipendente. Testimouii di ci siano
ai di nostri i principali ecclesiatici di Germania. ola Polonia. Tutto consi.

derato, sembra che il loro carattere elettivo gli abbia escltmi dal consorzio

degli altri principali , e abbia fatto loro demeritarc i riguardi e la prote


zione dei predominanti.

nonni srncm.s

205

Se noi dovessimo dar retta al celebre Rousseau ed a'snoi se


guaci, noi dovremmo pronunciare unassoluta prescrizione del
principiato ereditario, ed attenerci all elettivo (1). Ma nel far
ci seguiremmo noi la legge della necessit presa in tutta la sua
estensione, o non piuttosto quella dellarbitrio? Io mi spiego. lo
concedo di buona voglia che il principato ereditario senzae
no, o con/reni imperfetti, giunge infallibilmente al dis otismo.
Ma nvvenir pu forse lo stesso quando egli sia posto ne limpos
sibilit di usurpare il potere? Ponderate bene i termini della qui
stione. Altro parlare del rincipato assoluto, o mal contenuto,

ed altro parlare del princnpato convenevolmente rallrenato, ed


incessantemente corretto ne suoi attentati. Per rigettare assolu
tamente il rincipato ereditario nel governo costituzionale con
verrebbe dimostrarmi essere assolutamente impossibile conte

nerlo e incessantemente correggerlo ; allora la sua esistenza es


sendo incompatibile colla libert nazionale , si dovrebbe dispe
rare di potere mai associare queste due cose insieme , e quin
di converrebbe proscrivere leredit del trono da qualunque co
stituzion politica temperata. Ci ancor non basta. Voi volete
proscrivere il trono ereditario , e sostituire l elettivo; ma per
fare questa sostituzione credete voi che bastino le ragioni per
le quali proscriveste il trono ereditario? Quale fu la ragione per
cui proscriveste il trono ereditario? Il ericolo inevitabile del
dispotismo. Questo pericolo da che risu tal Dall ambizione del
re. Credete voi di allontanare questo pericolo colla sola elezio
ne? Credete voi che il re elettivo non abbisogni degli stessi fre
ni dell ereditario? Credete voi che il re elettivo non sia della
stessa pasta dei re ereditarii ? Lo supponete forse un angelo e
non un uomo? I nuovi onori, la nuova potenza gli faran forse

cangiar natura? Quando coll' elezione avrete trascelto il vostro


principe , forse lascerete in sua balia la sorte dello stato? Lere

dit o a elezione non sono che due modi er collocare un uomo


sul trono. Essi non regolano n la legislaztone, n lamministra

zione.
dun ne conviene rispondermi
categoricamente.
Po
tete voiQui
frenareqlamministrazione
del re eletto,
ono? Se la potete
frenare , e frenar validamente , voi potrete perci stesso frenare
anche lautorit. del re ereditario , perocch i treni che servono
. a rattenere il principato elettivo servono anche a rattenere lere
ditario. Se poi non potete frenare lamministrazione del re elet
(1) Vedi Considrations sur legouvcrnement de Pologne. Chap. VII. Il
passo pi decisivo verr recato pi sotto.

206

mare Il

to, voi dovete prescrivere anche la monarchia elettiva come in


compatibile colla buona amministrazione dello stato. Una delle
due: o convien conchiudere essere impossibile di prevenire o
correggere le usurpazioni di qualunque siasi specie di principa
to; 0 data la possrbilit di contenere il principato elettivo nel
suo esercizio , converr concedermi che si potranno prevenire a

correggere anche le usurpazioni del principato ereditario. La


uistione dunque si risolve nel vedere se si possa contenere vali
damente l autorit di qualunque regnante , fatta astrazione dal
modo col quale egli sali al trono.
57
Possibilit dienare il poter principesco ammessa
da Rousseau
Oserestevoisostenere lim ossibilit assoluta di contenere qua
lunque poter principesco? ila con quali argomenti? Rousseau
non ardi spingere le cose fin l. Egli anzi insegn positivamente
che il n'ya point de tentation sans espoir. liendez Iusurpation
impossible a vos rois , vous leur en terez la fantaisie; et ils

mettront vous bien gouverner et vous dfendre tous les ef


forts qu'ils font maintenant our vous asservir n( I). Qui si do
manda se vi sia mezzo a ren ere impossibile l'usurpazionet Lo
stesso Rousseau vi risponde di si col seguente passo. a Pour que
Iadmiuistration soit forte , buone, et marche bien a son but,

[auto la puissanee excutive doit tre dans les mmes mains.


Mais il ne suflit pas que ces mains changent: il_faul quelles
nagissent, sil est possible, que sous les yeux du lgislateur, et
que ce soit lui qui les guide. Voil le vrai secret pour uelles
n n usurpent pas son autorit 1>
Il gran secreto adunque
per impedire le usurpazioni del lprincipato qualunque ei siasi; il
vero mezzo per ottenere che eg i a yisea entro i confini prescrib
ti dal mandato governativo, sta ne farlo agire sotto gli occhi
della nazione, e nel far si che la ruota dellamministrazione sia in

ultima analisi contenuta dalla stessa nazione. Per ecc che si ri


etta sulla mia teoria, si vede chessa soddisfa appieno a quest'in

tento. Sar verit eterna che ogni potere assoluto sia elettivo, sia
ereditario, sia in mano di un solo, sia in mano di molti, un po
(I) Considerations sur le gouoernement de Polognc. Chap. VIII.
(9) Ibid. Chap. VIII.

_ 4

'

'f__-_--_--

molus srrcuu:

2 07

ter dissoluto, cui convien contenere tanto nel precetto quanto nel
l'esecuzione. In vista di ci le condizioni temperanti non sono de
rivate n dallereditaria n dallelettiva monarchia. Non lo sono
nemmeno dalla monarchia pi che dalla repubblica, ma sono ne

cessariamente generate dalla intemperanza naturale dogni pote


re senza freno; e uindi i correttivi agiscono tanto nel principio

quanto nel ne del governo. Poniamo dunque come certo poter


si formare gli arbitrii del principato.
58
In quale sistema si deve considerare il principato ereditario
per qualgcarlo come compatibile o incompatibile colla li
bertd
Premessi questi schiarimenti, facile riesce la confulazione dei
motivi peri uali Rousseau e isuoi seguaci proscrivono assolu
tamente il principato ereditario. Alne di troncare definitiva
mente la controversia, convien porre esattamente lo stato della
quistione. Senza di ci non v pi n verit, n buona fede, n

termine a disputare.

'

Fissando
percostituzioni
tanto lo stato
della quistione:
dico siche
in tut
te le
volitche
il principato
ereditario
punon
concilia
re co la libert della nazione; ma in quella soltanto nella quale la

legislazione e lamministrazione siano rattemperate giusta la ne


cessit , e la nazione tutta avvalori il sistema intero stabilito. Il

principato si pu assomigliare al cuore nella macchina animale,


o alla molla uellorlogio. Esso ha la sua forza a s, che nasce
dalla sua stessa costituzione. Difatti se certi organi che debbono
riagire sono proporzionatamente deboli ; se certe ruote e certe
suste non sono abbastanza resistenti, voi non avrete nel corpo ani
male la sanit, ma una moltitudine di malattie derivate dalla for

za soverchia del cuore; voi non avrete nellerologio il retto se


guar delle ore, ma una preci itosa evoluzione e nulla in. Qual

delle costituzioni politiche ora nate sulla terra quel a che ab


bia nemmen pensato di far agire il governo sotto gli occhi e
dietro gli impulsi della nazione? Ninna per quanto mi sappia.
Non senza mala fede adunque, o almeno non senza una palmare
incoerenza pot Rousseau stesso scrivere il seguente passo: Vous
n avez va le Danemarck; vous voyez lAngleterre; et vous aliez

voir la Sude: profitez de ces exemples pour apprendre, une


fois pour toutes, quo quelquespre'caulions quon puisse entus

208

mare il

ser, hrdit dans le trne et libert dans la nation seront ja

mais dea choses incompatibles ( l).Come? Per quante recan


zioni io ossa usare, non giunger mai a conciliare lere ita del
trono cc. a libert della nazione? Ma come provate voi questo as
sunto? Coll esempio forse della Danimarca, della Svezia e della
Inghilterra? Ma in questi tre. paesi sono state per avventura esau
ste tutte le precauzioni tutelari della libert?
Nella costituzione politica di questi aesi forse il governo agi
va sotto gli oca/12' e dietro plz' impulsz di tutta la nazione? Niuno
superfizialmente istruito da la storia ardirebbe asserire tali cose.
Come dunque provate il vostro assunto? Altro che collasserirlo.
Se la cosa fosse, come voi dite, il preteso vostro segreto per
contenere le usurpazioni del principato diverrebbe una pretta
chimera postoch non vha preceuzione o cumulo di recauzioni
bastante a salvare la libert nazionale dalle usurpazioni del ga

binetto. Ma il fatto sta che egli possibile far agire il governo


sotto gli occhi del sovrano, egli possibile guarentire la legisla
zione e lamministrazione in modo di prevenire e di correg ere
le usar azioni, e per a dis etto della trista vostra prevenzxone

si pu far prevalere il principio da voi stesso indicato, mostran


done in atto pratico lesecuzione e leffetto. Meditate, di grazia,
gli effetti necessarii della legislazione e del protettorato quali fu
rono architettati;

onderate bene lappoggio dun autorit effet

tiva correttrice nefsenato, dun'im onente forza di opinione del


pubblico, che sa e fa sapere tutto ci che interessa il bene comu
ne; e ditemi se non sia vero che il governo agisca in questo si
stema sotto gli occhi della nazione, e non sia guidato da lei? Dun
que per confessione vostra lusurpazione diverr impossibile. Dun
que eredit del trono e libert nazionale si possono conciliare. .
5 9
Risposta diretta ai motivi di Rousseau
Dopo di questa discussione fondamentale , facile riesce il ri

spondere alle singole arti del recato passo di Rousseau.


Egli incomincia co tener poco conto dei limiti posti delle co
stituzioni alla regia potenza. Ognuno vede, dicegli, che uc
sti limiti stabiliti dalla le ge, saranno collandar del tempo o tre
passati mediante gradua i usurpazioni, e che un sistema adotta
(t) Considdratiom sur le gouoernement de Pologne. Chap. VIII.

TEORIA srncxam

209

to e seguito senza interruzione da una famiglia reale , deve pre


valere alla lunga ad una legislazione, la quale di sua natura ten
de sempre mai al rilasciamento.
Ma, di grazia, quando voi scrivevate questo

asso, qual mo

della di overno avevate voi sotto li occhi? Certamente se mi


parlate un governo nel quale la imitazione dei poteri o non
istia che sulla carta, o non sia bene assicurata contro le prevari

cazioni, i timori o lindolenza degli antagonisti costituzionali, ne


dovr alla lunga nascere leffetto da voi descritto. Ma non di
questa specie di governi che noi dobbiamo ragionare. ma di un
tale governo nel uale i timori, le prevaricazioni e lindolenza
non possano mai ?avorire le usurpazioni del gabinetto. In l'atto
di costituzioni non si pu disputare per secoli senza concluder
nulla, quando si batte la sfera delle viste generali. Per disputare
con frutto convieu prendere in considerazione una data organiz
zazione politica. In mille e mille si trover il disordine non correg
gibile. In uno si trover non solo la correzione, ma eziandio tut
ta la perfezione.
Fra i due partiti per altro dun principato assoluto e dun prin
cipato mal temperato , io preferisco il primo al secondo, peroc
ch nel primo un principe o un ministro dibuona volont non in
contrano vermi ostacolo a fare il bene, e dallaltro il suddito non

viene illuso da verun preteso patrocinio costituzionale, e pu far


valere lopinion pubblica contro il gabinetto, se non pu far va

lere la forza. Per lo contrario con un simulacro di costituzione,


nella quale un cencio di libert indifferente al gabinetto copre
agli occhi del valgo le cancrene della corruzione o dell'indolen
za dei rappresentanti e la prepotenza abituale del feudalismo e

del clericato, eretti in corpi legali, si di; sfogo a tutte le passioni


ministeriali, e negli oggetti pi gravi nonsi soddisfa che lingor
digia delle classi privilegiate, senza speranza di rimedio. Si u

dire che la miseria del popolo viene inchiodata sulla ruota un


i'erreo destino , contro del quale non(pu valore che la forza e
sterna duna potenza conquistatricc. ouchiudiamo dunque che
fra il dispotismo assoluto e il perfetto temperamento costituzio
nale non v mei20 ragionevole.

Non n;xosx La Scienza delle Costituzioni.

27

210

PARTE n
5 10
comrsnszxona

Se il re (prosegue Rousseau) non pu corrompere i grandi


colle razie, egli pu sempre corromperli colle promesse, del
le quzili i suoi successori sono garanti. E siccome i piani for
mati dalla famiglia reale si perpetuano con lei, cos si concepi
@ r pi confidenza nei di lei unpegni e si avr fede che venga
no soddisfatti assai pi che quando la corona elettiva mostra il
termine dei progetti del monarca colla di lui vita.
Molte cose rispondere potrei a questo passo nel quale a forza
di raffinare si riduce la cosa ad un sognato pericolo. lo qui mi

contenter duna osservazione sola e decisiva Vi domando dun


ue se nel governo costituzionale da voi gurato abbiate prov
veduto alle prevaricazioni degli antagonisti nazionali durante
lamministrazion regia o no.Se vi avete provveduto, egli inuti
le fantasticare su promesse da eseguirsi dopo la morte del re ; e
se non vi avete provveduto, voi avete lasciato aperto un varco al

dispotismo durante la vita del re, sia ereditario sia elettivo. La


questione adunque si risolver nel sapere se le prevaricazioni dei
tutori nazionali possano essere prevenuto. Se voi inabilitate per
sempre i protettori e i senatori a ricevere doni, onoricenze e
cariche dalla corte, e grave pena ed infamia annetliate alla pre
varicazione, voi avrete si nell'ereditario che nelleletlivo princi

pato tolta la tentazione di usurpare mediante la corruzione dei


garanti costituzionali. Farmi che nel mio progetto sia stato con
venevolmente provveduto anche a questa parte, talch nulla ri
manga a desiderare.
}
La stessa osservazione serve di risposta al passo susseguente
di Rousseau, nel quale pretende che colla successione ereditaria
al trono siano violate le promesse che fa il re di ris ettare ilimiti
stabiliti dalle costituzioni, e nella elezione pretentie troncati ad

ogni tratto i piani di usurpazione formati dal principe.


Ma di grazia io vi domando anche qui : nella vostra costitu
zione, siete voi andato incontro agli attentati del re con un anta

gonismo effettivo di uomini investiti di potere, e animati dallins


teresse nazionale, ovvero vi siete dato della sola di lui promessa

fatta nel salire al trono? Se voi vi siete fidato della parola reale,
io vi rispondo che voi non avete stabilita una costituzione , ma

avete concertata una dedizione del vostro popolo in balia del vo


stro re. Voi avete lasciato intatto il potere assoluto enc avete for

ausonia srscurs

2 II

mato una base del vostro governo. Che se allopposto avete sta
bilito leffettivo antagonismo di cui parlo, voi non avrete bisogno
di troncare ad ogni tratto i piani di u'surpazione, perch saran
no stati o prevenuti, o corretti durante la vita del re. Dall altra

parte poi niuno potr mai intendere in qual maniera col sistema
elettivo solo si ponga freno alle usurpazioni princi esche senza
altre garanzie. Ci vuol altro che troncare i piani un principe
usurpatore colla di lui morte: bisognaimpedire chegli non usur
pi in vita, e far correggere lusurpazione in vita. Che importa a

me che il di lui successore non continui il di lui disegno ? Ci to


lie forse che ognuno non ne concepisca, e non ne eseguisca uno

da s? Qual differenza dunque passer fra il rincipato elettivo e


l'ereditario non guarentiti altrimenti? Altra ilferenza non vi pas
sera che quella di avere, nei primi, molti disegni di usurpazrone
niti colla morte di ogni principe, e nei secondi di averne uno
continuato per in generazioni. Ma qual razza di benecio que
sto mai pel qualb si debba raccomandare il principato elettivo a
Preferenza delleieditario ? il popolo star forse meglio sotto va
riati disegni di usurpazioni che sotto il agello di un solo? Ognu
no dei principi eletti dovendo necessariamente soddisfare afrli
impegni contratti per salire sul trono, non avendo altra cura 0 le
quella di spogliare pi che pu lo stato, o per arricchire la pro
pria famiglia o per altro disegno , tratter sempre lo stato come
una possessione da sfruttare in fretta e oltre ogni misura senza
curarsi dellavvenire.
.
Conchiudo questa discussione col seguente dilemma : o voi do
po lavvenimento al trono avete ralfrenati efcacemente i poteri
del vostro princi e, o no. Se li avete frenati, lamministrazione
sar guarentita ma ch egli salga al trono per via di elezione, sia
chegi vi salga per via di eredit. Se poi non li avete frenati, egli
peggio che vi salga per via di elezione che per via di eredit.
Ad ogni modo adunque la predilezione, almeno in oggi , per il
principato elettivo senza ragione, anzi contro ragione.

511
Provvidenza per lordine successorzb dei re

Dopo tutto questo convien provvedere con disposizioni espres


se delta costituzione alla vacanza morale o fisica del trono , la

quale per varii casi suole avvenire. 'lale il caso dell'abdicazio


ne, quello dellassoluta incapacit, prodotta per esempio dallet,

212

mare 11

da pazzia, da apoplessia. o da prigionia per guerra, o da altro


fatto di forza maggiore, dalla morte ordinaria , dalla estinzione
della linea chiamata alla successione della, corona, ecc. In tutti

questi casi ognuno sa dover aver luogo la Reggenza.


E troppo manifesto, che una leggenza altro non deve essere,
che il supplemento al Re, senza che si rompa o allievolisca luni
t del governo, e senza che si rompa o allievolisca l'antagonismo
costituzionale. lo mi riserbo nel seguente libro di tracciare e giu
sticare i modi di ordinare, e di far agire questa reggenza.
5 12
Conchz'uazbne e passaggio ad altre n'cerc/ie
Con tutto nello che abbiamo discorso n qui parmi di aver
soddisfatto al e due prime ricerche proposte nellesordio di que
sto libro, cio :

1. Se avuto riguardo alle comuni circostanze attuali dellEu


ropa si debba scegliere il governo monarchico , piuttosto che il
repubblicano ?
2. Se scelta la monarchia si debba abbracciare piuttosto la
ereditaria, che la elettiva?

Si presenta ora il terzo punto ri

ardante lopportunit di in

trodurre le forme temperatrici del a monarchia assoluta. Questo


punto, come ognun sente, non pu essere trattato che nella dop

pia relazione dello stato del po olo , e dello stato del governo ,
amendue preparati e atte giat1 dal tempo e dalla fortuna , che
prima dellarte conduce imondo. Lanabatismo politico agli
occhi miei la maggior calamit, che possa alliiggere le nazioni
della terra.

FINE DEL CAPITOLO PRIMO

C:\PITOL0 Il

num.orronrnmri DELLA moaancrua TEMPERATA


NELLEURQPA lNCIVILITA

5 13
Cagionie progressi della vita civile e suoforme diverse
La Monarchia nazionale non certamente una tal forma di
meno, che convenga a tutte le et duna societ. Potreste voi
mlrodurla fra gli lrochesi, ed iSamojedi?
Havvi dunque un punto, ossia un dato grado dincivilimento,
sul quale solamente innestare si pu la monarchia nazionale rap
presentativa. Prima dunque che il corpo sociale abbia acquista
to questo grado dincivilimento sarebbe impossibile di fondare e
di mantenere questa specie di governo.
Se egli vero che la natura vuole pi o meno lincivilimento
delle societ per la soddisfazione delluniversale; egli vero del
pari che la teocrazia lo prepara, lagricoltura lo cemento, la for

za del governo lo sviluppa, la libert lo perfeziona, lopinione lo


consolida, la natura stessa inne lo mantiene. In questo corso gli

estremi si toccano senza confondersi. Il principio ed il fine del


lincivilimento e libero, perch predomina in amendue lopinio
ne. Nella prima et agisce lopinione della credulit, ed un in
eorrotto istinto morale proporzionato alla pianta ristretta degli
affari sociali. Nellultima et agisce lopinione della ragione, ed
un senso illuminato ed antiveggente di privata e pubblica mora
lit (1). Nella prima tutti i poteri o a dir meglio tutti i motori
economici, morali e politici sono concentrati nelle mani dei soli
(1) Per moralit intendo la facolt di confermare le azioni umane ad una
norma preconosciuta.
'

2M

'

rame H

governanti. Nellultima essi sono diramati in tutto il corpo socia


le. La separazione sta accoppiata colla unione : lunit colla mol
tiplicit : la dipendenza colla libert. Stracciaudo dagli annali
della fortuna le poche pagine dellordine, e tesseudole insieme ,
sembra che le nazioni agricole ecommerciali debbano incomin

ciare colla monarchia nazionale personale , proseguire colla re


pubblica regolarc, e nire colla monarchia nazionale rappresen

tativa. Quanto pi ci accostiamo allultimo estremo del vivere po


litico, tanto pi cresce la necessit di studiarne le origini. Gli uo
mini nelle scienze, nelle arti, nelle leggi, e nel governo, guidati

dalla sola natura, muovono i primi passi rettamente , nel mezzo


traviano, e nalmente in ultimo ritornano nel buon cammino. Ma
in principio ed in ne trovandosi entro lorbita della verit e del
la natura , si trovano collocati in due estremi, che per opposte

cagioni producono effetti rassomiglianti.

614
Spiegazione della proposta opportunit della monarchia
temperata
I tre governi test ricordati, ognuno dei quali si pu dire in s
stesso perfetto e adatto alle rispettive et delle popolazioni, furo
no tratteggiati e successivamente collocati l' un dopo laltro senza
intervalli, in forza soltanto duna ideale operazione. Mai ci av
venne n avvenir otr nella storia delle nazioni della terra. Ivi
tutto interrotto diille aberrazioni e dalle vicende delle passioni,

dellignoranza e della fortuna. La contiguit quindi da noi ligu


rata rassomiglia a quella delle cime delle montagne vedute di lon
tano.Esse ci si presentano quasi in una sola tela, nel mentre pure
che fra luna e laltra sincontrano valli, umi, paludi , boschi e

precipizii. Per la qual cosa parlando noi della eppur/mut della


monarchia nazionale rappresentativa ci e forza di consultare lo

slalo reale delle cose del mondo. Interrogate il tempo e traccia


te la curva chegli ba percorsa e er la quale lo vedete incammi
nato ; e voi, determinando il di liti andamento,

ronosticherete

pur anche lopportunit dellopera vostra. Ricor atevi che larte


non che un sussidiario della natura ; e che questa, come av
vertl Bacone , non si vince che secondandola. Convien quindi

conoscere la sua tendenza per agevolarla.


Un uomo dotato di una previdenza divina potrebbe molli se
coli prima rivelare let futura duna nazione e lracciarue l otti

TEORIA SPECIALE

2t5

mo governo. Ma sebbene egli ragionasse di cosa che certamente


accader, e di un regime opportunissimo a quella et , ci non
ostante egli non direbbe nulla al proposito el seeol suo. Vice
versa io intendo di trattare di un oggetto opportuno al secolmio,
ossia all'attuale generazione. lo pretendo che la monarchia na
zionale rappresentativa sia cosa di lunga mano preparata allin

saputa nostra in Europa; io pretendo e le essa s1a opera del tem


po ossia di quel complesso dicircostanze reali, possenti e non av
vertite, le quali trascinano i popoli ed i governi ad un punto al
quale tanto pi si avvicinano quanto pi credono di allontanar
sene. lo pretendo finalmente che tutti gli stadii intermedii fra la

fanciullezza e la maturit siano stati almeno in certi paesi di gi


trascorsi, di modo che breve sia lintervallo che ivi ancor rimane

a percorrere per fondare opportunamente il re no della antiveg


gente libert. Ecco lopportunit della quale 10 parlo in questo
capo.
Mille inopinati accidenti si possono frapporre a che questo
parte gi maturato dai secoli esca alla luce. Conosco quanto for

midabili siano gli apparecchi ostili del genio delle tenebre e del
la servit , ma conosco del pari quanto sia possente la forza di
quel destino che guida i volonterosi, e trascina i ritrosi: ad ogni
modo a me basta di svegliar lattenzione de'miei contemporanei
e di mostrare loro i assi di questo destino, onde savveggano

quale sia il regime anuale sono chiamati.


Il pi alto grado della potenza umana nelle scienze e nelle ar
ti tutte siche e moralisi ottiene col sistema reppresentatico. Es
so pu dirsi il punto dap aggio dArchimede dal quale l'uomo
muove il cielo e la terra. ci viviamo in mezzo ad una specie di
prodigio, e non ne conosciamo le meraviglie. Appena ce ne av
vediamo nel commercio delle idee, e del denaro. Questo siste

ma invocato nel regime degli stati ci avvertisce essere giunta lul

tima et della politica nostra esistenza: e che la nuova era che


si apre avanti a noi deve essere un periodo di ragione e di equi
librio a malgrado dell umiliazione presente dei popoli, e della
immensa corruzione dei grandi della terra. Questa corruzione fa

tale nelle et nelle quali il cuor solo reggere doveva le popola


zioni, non pu arrestar pi il corso della ragion trionfante, n
far obbietto alla opportunit da me asserita.

2|6

PARTE n

g 15
Ostacoli all introduzione delle menare/zie temperate in
Europa. Servz'tfeudale, clericale, militare
lo parlo agli Europei, e scrivo per gli Europei, e parlo e seri
vo per quesoli Europei, che la forza divina del tempo rese su
scettibili di una monarchia nazionale. Per la qual cosa qnepaesi,
nequali o la forza insormontabile della localit, o la fortuna non

sottrasse ancor le popolazioni dalla condizione delle bestie, non


formano oggetto ( elle mie osservazioni. Noi formano nemmeno

uepaesi, nequali, bench il popolo goda qualche mescolanza


di vivere civile, tuttavia bruteggia nella )i crassa ignoranza, e

viene trattato col bastone, e col mistero del serraglio. Spetta alla.
sola provvidenza del cielo di inviare cola un Ercole liberatore ,
il quale, tolti di mezzoi mostri che ingombrano il trono, vi col

lochi invece qualche essere umano, che vi trapianti il vivere ci


vile.
Ristretta cosi le nostre considerazioni, io debbo osservare, che

la monarchia temperata, dovendosi innestare sopra uno stato pre


cedente, deve necessariamente operare, come r_trrma del pas

sato, e come miqlioramento cl futuro. Dovendo operare come


riforma del passato, forza e re tolga di mezzo quelle macerie,
che sono incompatibili collunit, colla potenza, e colla prospe
rit dello stato. Questi ostacoli quali sono? Tutto considerato, io
trovo, che, oltre l'ignoranza, di cui ho gi parlato, essi sono le
reliquie della dominazione feudale, clericale e militare.
Dove havvi servit feudale, clericale e militare impossibile

fondare una monarchia temperata. Contro di questa roposizio


ne taluno insorger, opponendomi la costituzione dfiighilterra,
dove il feudalismo giuu e al punto, che uno dei principii fonda
mentali della giurispru enza inglese si che il re sia il padrone
di tutte le terre e i privati non siano che altrettanti possidenti in
vestiti ( Tenanciers Questa obbiezione inconcludente da una
parte, e giova a me dallaltra.
Ho detto che inconcludente , perocch tanto vero che in
lughillerra per fondare e far agire la costituzione si esige la li

bert delle cose e delle persone, che nella classe dei possidenti
non possono essere elettori, ed eletti al Parlamento, se non per

sone libere e che osseggano beni a titolo almen vitalizio di pro


priet incommutaiiile (1). Se dunque la costituzione fu creata in
(I) Gas biens dovent etre teuus en frane allea ( c'cst--dirc pour le terme

rmma srncmn

217

un paese soggetto ai diritti feudali essa precisamente appoggia


su quelle cose, che non sono_(udali, ed esclude lefeudali.

Dico poi che lesempio del Inghilterra giova a me, peroccl1


considerando le cose pi addentro, risulta che la sua costituzio

ne lungi di avere i caratteri di un governo, nel quale si ottenga


11n'a buona legislazione, una fedele amministrazione e una garan
zia della nazione contro le prevaricazioni desuoi rappresentan
ti, rassomiglia per lo contrario a que'Castellacci del medio evo,
nei quali furono qua e la fabbricate alcune camere moderne in
mezzo ai tetri muracci, ed alle torrite prigioni. Esso un abor
to nato da uno sforzo di poteri disordinati, che stanno insieme e

camminano per la corruzione interna e er lo sforzo esterno di


una avarizia, che eriodicamente costa a mondo milioni di mer

ti. Io mi riserbo i giustificar pi sotto questo giudizio.


Passiamo alla servit clericale. Non confondiamo codesta ser
vit .col rispetto dovuto alla religione, ed ai suoi veri ministri. Io

parlo di quella dominazione sulle cose, sulle persone, e sui dirit


ti politici, e civili, la quale a nome del cielo sconvolgeva i troni

della terra, accendevai roghi del fanatismo, spogliqva le fami


glie del loro patrimonio e i popoli della loro libert. E manifesto
che una cos fatta dominazione incompatibile non solamente
colla monarchia temperata , ma con qualunque altro civile go
verno, tranne quello dellinfanzia delle societ, le quali debbono

allora essere dirozzate colla teocrazia. Quanto poi alla servit mi


litare, ognuno sa, che allor quando linteresse devli armati non
pi quello dei cittadini,e tutto il poter dellarmi dipende sol dal
capriccio di chi comanda, esistere non pu altra specie, ed altra

misura di libert, che quella che piace al principe di accordare;


e questa sempre rz'eocabz'le ad arbitrio del medesimo. Aprite
le storie patrie, e voi troverete tali effetti di queste tre specie di
dominamone, che maravigliando interrogherete voi stesso, co
me mai in alcune parti di Europa abbiano i popoli potuto sottrar
si da tanta servit.

le la vie su motus ).... Tout homme qui nest tenancer que par un breth
de la Cour. est incapable de donner son sutrage camme franc-Ienanctt'2r.
Bucasroua Commentaire sur les lois anglaires. Lib. I. Gap. II.

ltomnsosl LaScieuza delle Costituzioni.

93

218

mare il
5 16
Lolla della natura contro glioslacolisuddelti

Seguendo per landamento della provvida natura. voi in pri


ma scoprite, che leccesso stesso dei mali ha dato la prima spin
ta alla riforma. I dominatori delle genti europee , specialmen
te fuor dellItalia, venuti fra loro a contesa per dividere la pre

da, chiamarono in aiuto gli oppressi, e li eccitarono alla libert.


Le questioni tra ipapi e gli imperatori, fra papi e papi, e fra
gli appaltatori delle indulgenze e gli altri agenti clericali eccit
a prima a scuotere la schiavit religiosa. Cos la natura e la
fortuna incominciarono la riforma in quelle parti, dalle quali nac

que il viver civile.


Lindipendenza delle opinioni fu provocata dalla avarizia, dal

la dissolutezza e dall'ambizione spinte allestremo. La libert di


pensare in materia di religione condusse alla libert di pensare
in materia di pubblico diritto. Nellatto che si pre arava lunit.
del governo monarchico , si prepar lelemento primo ed ultimo
del governo temperato, l0 infone.
Passando al poterefeuJle osservo, che cresciuto a dismisu
ra, essendo giunto pi volte a far la guerra ai re, gli obblig a
chiamar il popolo in aiuto non tanto per resistere , qpanto per
sottomettere i grandi vassalli al potere

rincipesco. siccome

ci far non si poteva che restituendo qua che libert al popolo e


almeno sottraendo gradatamente il popolo dal grave giogo feu
dale per sottoporlo al men grave giogo monarchico, cos linte
resse del re a ristabilire la propria prerogativa si un da prima
allinteresse del popolo a diminuire loppressione, e lo prepar
allunit del regime civile, primo e centrale elemento del gover
no temperato.

Molto lontani per furono ancora i popoli dal punto, al quale


la ossanza della naturali s in eva e li spinge.
la la forza lenta e indecliua ile del etere si economico, che
morale(cio si dellagricoltura e dell'io ustria, che dei lumi crea
tori della libert religiosa e civile) o er ed opera con im ero
irresistibile, e con una incessante tendenza spinge allequilirio
dei diritti e delle utilit. Essa fece, e fa nascere e crescere nel
centro stesso delle societ europee una classe di persone, che lon

lane del pari dai capricci dun inerte opulenza, e dai vizi duna
mobile indigenza riagiscono al di sopra e al disotto con una in
telligenza, con un interesse e con una forza non comune alle al

TEORIA SPECIALE

2 t9

tre due classi. Una potenza sorda, gagliarda, instancabile, ro


vocata sempre dallantagonismo, venne e verr in soccorso Fette

nazioni soggette, e lentamente rodeudo le catene aiferrate dalla


lega opprimente, pose e porr i popoli in grado di spezzarle per
passare sotto alla dominazione morale de governo temperato ,

sol degno dellumanit! Lunga, penosa,e piena di aspre vicende


fu e sar la lotta. In niun luogo finita, e in certi paesi appena
principiata: in altri ancor da desiderarsi. Ma gli oppressori so
no costretti loro malgrado a sentire la possanza del tempo. Essi
sebbene vibrino qua e lai colpi della tirannia, ci non ostante
temono le querele dei popoli, che non si stancano di citare i po
tenti loro nemici al tribunale dell'opinione. Invano impiegano le
minacce, le menzo ne e tutte le soperchierie, e le atrocit duna
arbitraria polizia a di dentro, e le guerre desolatrici al di fuori.
L opiniene e la libert progrediscono col mezzo stesso col quale
i tiranni tentano di corromperle e di solfocarle; ed i saggi rin
graziano gl insensati governi che non permettono ai popoli di
addormentarsi sulle loro catene.
Questo ancor poco. La conformazion geograca e quindi

morale e politica dellEuropa, nella quale la natura sembra chia


mare le nazioni a formare una gran e famiglia unita per comu
nione d'interessi economici morali e politici, i progressi della
cottura interna , del commercio esterno che sospingono inces
santemente alla moralit, e ad un regime equo, ed alla pace tra
di loro, sono pure cagioni possenti a prepararle or pi or meno
al governo della ragione. La forza quindi dell opinione, e degli
interessi degli stati inciviliti diviene ogni giorno pi la forza del
le genti europee.
Era naturale che le sngi ministeriali, spaVentate da questa
apparizione , raddoppiassero i loro sforzi per combatlere il go
nio della luce, e dellumanit: ma vani riuscirono e riusciranno.

La imperiosa ed eterna verit condotta dal tempo, irresistibile


si avanza, e camminando di vittoria in vittoria pianta ovunque i
sacri vessilli delleterna giustizia.
5 17
Indole, e andamento delle moderne monarc/u'e europee
Dopo questo colpo d occhio istantaneo fondato sulla teoria e
sulla storia.fissiamo pi particolarmente la nostra attenzione sul

le moderne mouarchie europee, come quelle che sembrano pi


vicine alle temperate.

220

. mare 11

Tutte essendo partorite dalla azione dei secoli, che dominare


no ressoch in egual modo lEuropa, tutte up ortarono seco
il

ominio unito del feudalismo, del clericato e

ella forza mili

tare. in tutte dun ne or pi or meno la prerogativa reale dovet


te soffrire i vincoli di questi poteri, i quali sottomessi nalmente
dalla forza del principato non tralasciarono ci non ostante di
dargli impaccio.
Parve dunque ad alcuni che da questo imbarazzo almen di
fallo ne sorgesse un temperato governo,al quale fu dato il no
me di governo monarchico contrapposto al ispotico. Abolite
n ( disse Montesquieu ) in una monarchia le prerogative dei si
gnori, del clero, della nobilt e delle citt, e voi avrete incon

)) tenente uno stato popolare , ovvero uno stato dispotico (I) a.

Questa sentenza non parmi esatta. Abolite ( io direi ) in una mo


narchia le prerogative dei signori, del clero, della nobilt, delle
citt, senza sostituire altra/orsa lenzperatrice del poter asso
luto, e voi avrete uno stato popolare, o uno stato dispotico. La
sentenza di Montesquieu come sta fa supporre che fra la monar
chia privilegiata gerarchica da una parte , e la democrazia , e
l aristocrazia dallaltra non possa esistere altra cosa di mezzo; il
che falso.
La monarchia privilegiata gerarchica si deve nel corso della
civilizzazione considerare come un governo Intermedio succe

duto ad altri dello stesso calibro , il quale tende per natura sua ,
e per una spinta inevitabile alla propria distruzione per dar luo
go ad un migliore governo, nel quale nalmente si trova il ripo
so. La distruzione e pi o men rapida a proporzione della mag
giore o minore intraprendenza de principi regnanti. Voi mi par
late di leggi]ondamenlali, come dun segno caratteristico, che
distingue il governo monarchico dal dispotico. Ma io vi rispon
do: o voi volete, che neste leggi fondamentali sicno armate di
potere, malgrado il principe, o no. Se lo sono.Dunque il princi

pe non pi la sorgente, eil mobile predominante del potere p0


titico. Se poi non sono armate di potere: don ue esse si risolvono
in condizioni mutabili a beneplacito del principe. Dunque questi
poteri intermediarii non sono tali che di nome. Dunque non esi
ste realmente che un principato assoluto.
Ma nella vostra monarchia tutti i poteri intermediarii debbo
no essere suordinali e dipendenti (-2). Dunque volendo ilprin
(t) Esprit dea Im's. Liv. Il, Chap. IV.

(2) Les pouvoirs intermdiaires subordonnd.r et ddpendant: constitucnt la

rsoma SPECIALE

221

cipe l'annientamento di questi poteri intermediarii nulla pu re


sistere alla sua volont. Ora la sperienza di tutti i tempi e di
tutti i luoghi ci ammaestra che i gabinetti tendono a distruggere
tutti gli intralci alla loro volont. Dunque egli manifesto che
la vostra monarchia non che un governo (precario , il quale
tende per una spinta inevitabile alla propria istruzione.
Ognuno sente di leggieri che prevalendo la forza di un solo
egli in ne deve giungere a regnare solo. Ma volendo regnar so
lo deve necessariamente togliere di mezzo perfino le reliquie di
altre dominazioni subalterne atte ad incappare le sue volont. In
tal guisa nalmente condotto a non aver di fronte altri che il
popolo, del quale egli vuol esser unico padre e pastore. Lespe
rienza corrisponde perfettamente alla teoria. Que principi dEu
ropa che vogliono veramente essere soli signori hanno dovuto
adottare le seguenti massime fondamentali, cio:
1. Ridurre il clero entro i confini delle originarie sue attribu
zioni, e mantenervelo.

Il. Togliere alla nobilt ogni reliquia di sovranit subalterna,


e contenerla entro i limiti d una pertetta sudditanza.
lll. Dividere le amministrazioni rovinciali in modo che la di
pposizione del pubblico denaro, del e armi , e la podest di giu
'care, e di governare non si trovino nelle stesse mani.

IV. Riservarsi la suprema ed esclusiva direzione delle nan


ze, delle armate, degli alfari diplomatici, e della polizia.

518
Conseguenze per l opportunit dello stabilimento
delle mozzare/zie temperate

Ecco a che in sostanza si riduce la ragione di stato di tutti i

principi moderni, che sanno il loro cento. La monarchia tempe


rata non controverte questa massime ; ma vuole solamente assi
curarsi, che il loro risultato torni a pro della nazione. E vero

che questa sicurezza non pu aver luogo sotto iministri senza


nature da ouvernement monarchiqaa . . . . . J'a dit les pouvotrs interme
diaires su donan et dipendants: en elfet dans la monarchic le prince est
la source de tout pouvotr politique et civil . . . . Le pouv0ir intermdiaire
_subordonn le plus naturel estcelui de la nobtesse. Elle entra eu quetque
fagou dans l'essencc de la monarchic dont la maxime fondamentale est point

de monarque poinl dc noblesso. point de noblcsse point dc momrque. I E


sprit dea Lois. Liv. 11, Cap. lV.

,L _W___

222

mare il

freno; ma vero del pari che landamento stesso della monar


ehia , nellatto che cammina e giunge al poter assoluto , toglie

almeno i pi gravi ostacoli al popolo ad introdurre il governo


temperato. Le nodose, profonde, e affollate radici del poter feu
dale, e clericale sono innitamente pi funeste e dillici i a strap
persi di quello che lo siano le barriere del principato di un solo.
Le attribuzioni d' un basci turco e di un kan di Persia sono i

dillicili a ridursi che quelle dun ministro europeo. Dalla tra


parte poi nell atto che si opera la reintegrazione della preroga
tiva monarchica, s untano pure naturalmente e si rinforzano i

poteri moderatori questa stessa prerogativa. A anco dell'opi


ninna credula sorge lopinione ragionata; a anco della ropria
l suddita sorge la propriet libera; a anco finalmente elle ar

mi pincipesche sorgono le armi cittadine.


Ma questi sociali poteri debbono subire anchessi lultima lot.
ta di quella fortuna , che predomina il destino degli imperii. Il

gabinetto regio non avendo in quest ultima epoca a fronte che il


popolo , ed essendo infinitamente geloso dell assoluto suo impe
ro , ben naturale che si volga contro il popolo , come si volse

contro i feudatari ed il clero. Quindi ascoltando le suggestioni

di una cicca difdenza, troppo naturale che atterrisca il popo


lo coll apparato degli armati, colle minacce degli editti , colle
inquisizioni della polizia, coll esempio dei giudizii , e spinga le

cose al punto di gettare in tutti i cuori la disperazione, e bandi


re da tutti i cervelli lidea d una possibile riforma politica del
governo. Se per parte del re, e dei ministri si conservasse sempre

lo stesso vigore, di cui ebbero bisogno nel nire di combattere i


grandi, il clero, le citt , e i magistrati opolari , ed anche l cit
tadini intraprendenti, non rimarrebbe pi speranza di nazionale
libert. Ma cessato l aperto irritamento , i re si addormentano
sul trono, ed i ministri si abbandonano senza riguardo ai capric

ci, allinerzia, alla mollezza, alla corruzione. Frattanto di na


scosto, e con un infaticabile potere, di qua la libert industriale
e commerciale, di la lopinione libera e nazionale di pochi trion

fante s'avanza. Questa, ricevuta e propagata da molti, ed accol


ta con tanto pi di avidit, quanta maggiore la sofferenza, e
pi viva la s eranza dei vantaggi duna riforma, fa sorgere una
nuova invisi ile potenza de na d'una societ illuminata. Se que
sta potenza non pu agire da s_per rendere nazionale il potere
fin allora solitario del overno, essa, resentandosi un colpo di

avversa fortuna el gainetto, appro tta della circostanza per


abbattere un ido o, il quale in ultimo non riposava , che sulle
punte delle baionette.
-

_2' Q

_ .__f _

TEORIA SPECIALE

223

Ogni principe savio non si esporr mai a questo rischio , e


amer piuttosto associarsi al suo popolo, per far trionfare la vo
lont del monarca su quella del ministro e procurarsi un sicuro
asilo contro la mala fortuna, anzich mantenersi in guerra con
tro il suo popolo per far trionfare la volont del ministro su quel
la della nazione, e del re, e rimanere poi vittima o della ribellio

ne, 0 della conquista.

Quando le cose sono giunte a questi estremi o convien subire


quest alternativa, o transigere;Ad un gabinetto non rimane pi
come in passato il mezzo di far agire una parte della societ con
tro laltra per far trionfare il ministero. Il terzo stato non ha pi
interesse a combattere i nobili, o il clero gi sottomessi , se non
in quanto i nobili, ed il clero fanno causa comune colla corte : e
per il terzo stato non alleato della corte, ma nemico. Se dun

que il di lui sussidio fu necessario per far trionfare il gabinetto ,


che cosa rimarr al gabinetto pressoch isolato contro la nazio
ne unita? Il trionfo non pu mancare. Se la nazione sa prevaler
sene , ella pu ripromettersi la perpetuit della Sua opera. La
nuova monarchia dovr durare per quella stessa forza , per la
quale la vecchia doveva perire. lllirabile economia della onni
possente natura l Essa nonpu ri osare , che in quello stato ,

nel quale lunit, la moderazione, ordine e la giustizia concor

rono a dirigere il mondo.


Ecco a quale ultimo termine iungono le considerazioni sul
largomento dellopportunit, e?lel bisogno di introdurre la mo
narchia temperata, avuto ri uardo allandamento naturale del

le monarchie europee verso unitimperante, accoppiato ai pro.


gressi dellincivilimento.

Qui giovami ricordare che laddentellato del nuovo governo


non sorge dallandamento del vecchio sempre pezfetto , e sem
pre ben preparato : e per or pi or meno necessario un go
verno ziztennedio, sul quale innestar si ossa la Perfezione, loc

ch si fa colla raduale attivazione della temperata monarchia,


della quale abbiamo gi ragionato (Teoria Generale, 5 62). Go
s le condizioni per le quali si verica lopportunit sono nelle
stesse, per le quali si verifica,la continuit attiva,e fecon a. Le

disposizioni del passato trovandosi assai vicine a quelle del futu


ro, o a dir meglio il passato essendo gravido del futuro, lo parto

risce senza gran pena, perch egli maturo, e si schiude per la


forza stessa della sua maturit.
FINE DEL CAPITOLO SECONDO

CAPITOLO "I

DIGRESSIONE SULLA NOBILT NELLA MONARCHIA TEMPERATA

519
Del! opportunit della costituzione rispetto agli stati esteri
Etnicarchia
Fino a qui noi abbiamo parlato della opportunit della ino
narchia nazionale rappresentativa avuto riguardo alla sola dispo
sizione dello spirito e del cuore dei popoli , ma non abbiamo

considerato se il nostro popolo sia grande o piccolo, o se il paese


sia diviso o riunito. Ora questa considerazione decisiva per lor
dinazione duno stato. l\iun popolo vive isolato. Come potremo
noi affermare che convenga laforma stabile dun temperato e
tranquillo governo mentre non sappiamo ancora scegli possa re
sistere allinvasione de suoi vicini '1 Machiavelli disse che alcuna
provincia non fu mai unita e felice se non la viene tutta allubbi
dienza duna repubblica 0 di un principe, come avvenuto alla
Francia ed alla Spagna ( I Prima di neste tempo non pare che
pensar si possa al modello di costituzrone da noi immaginato ;

perocch prima di questo tempo un popolo si trova in uno stato


precario e violento. i\lancando alui ancora la naturale dimensio
ne alla quale viene chiamato dalla natura, egli non pu all'una
re al di dentro la forma del perfetto governo si perch gli man
cano le forze per farlo (ameno che gli altri non siano egualmen
te piceoli che lui), e si perch ampliandosi di anno inanno la for
za col dominio ne suoi vicini, anch eli deve in roporzione am

pliare, altrimenti egli cade preda della loro am izione. Ora sia
chegli voglia ampliare sia che voglia semplicemente difendersi
(I) Discorsi. Libr. I, Cap. XII.

raoau SPECIALE

225

dalle esterne invasioni, egli deve soggiacere ad un regime mili


tare forzato, il quale riesce quasi incompatibile con una stabile

e tem erata forma di governo. Fino a che dunque uno stato non
sia retntevrato nella sua sica unit, per la qua e nasce un natu

rale equilibrio fralle nazioni, non pare che convenga la tempe


rata monarchia da noi progettata, ma sembra in vece che richieg

gasi una abituale attitudine militare nella quale non pu conve


nire che un libero comando. Havvi dunque unopportunt'ta's

ca come havvi unopportunit morale. Dal concorso di queste


due opportunit nasce lEtnicarchia.
Pace e prosperit interna ed esterna, ecco lo scopo della politi

ca. uesto scopo non si pu ottenere che colletnicarc/zia ossia


col dominio nazionale. Il dominio nazionale importa che tutta

una nazione comandi in casa sua. Ma tutta una nazione non co


manda quando lo straniero padroneggia tutta odparte della me
desima. Tutta una nazione non comanda quau o essa divisa
fra pi governi proprii. rlutta la nazione nalmente non comuni

da quando solamente certe classi e certi uomini o un uomo solo


lanno 0 possono far revalere la loro rivata volont alla volont
di tutto un popolo. liazioni intere indipendenti, padrone di tutto
il loro territorio, e viventi sotto un solo governo temperato, ecco
dunque lo stato ultimo del mondo, voluto dalla natura e dalla ra

gione onde ottener pace e prosperit interna ed esterna. Ecco in


che consiste letnicarc/zia.
5 20
Parti essenziali dell'etnicarc/tia
Due elementi concorrono a costituire il dominio nazionale ,

l'uno fisico e laltro morale. Il fisico si il possesso unito di tutto


il territorio nazionale circoscritto dasuoi naturali confini. Il mo
rale si lesistenza d un governo temperato che regga tutta la.
nazione.
La elfezione del primo elemento ap ellar si pu costituzione

sica delle genti. Leifezion del secomio si pu disegnare 001 no


me di costituzione morale. Lunione di entrambi si pu giusta
mente intitolare costituzione politica.
_
La costituzione sica stata sempre mpertosamente coman

data dalla natura, e per lunga pezza contrariato da li uomini ,


ora colle indefinite conquiste ed ora colle patrimonia i divisioni.
Ma finalmente in Euro e. fu viltoriosamente sviluppata dalla ne
ttox annos1 La Scienza

Costituzionia

226

'

mare 11

del decimo quinto secolo in qua. La costituzione morale fa con


temporaneamente iniziata e promossa ; ma era riserbato al se
colo decimonono lavvertirla, il traeciarla, il proclamarla.
1 Quando sar quel di che entrambe in qualche nazione pi fa
vorita dalla provvidenza siano effettivamente associate , e man

tenute l
In aspettazione di questo fausto giorno a me non rimane che
il confermare c il difendere il sovrano principio. della nazionale
dominazione, specialmente rispetto alle genti europee.

521
Parlesz'ca delletmbarc/u'a adottata da celebri monarchi
e ministri

Lidea della costituzione fisica degli stati da me indicata non


nuova al mondo. Essa fu accolta e coltivata da monarchi e da
ministri celebratissimi. Un Elisabetta, regina d lnglilterra , un
Enrico IV, re di Francia, un Guglielmo III, prima statolder di
Olanda e indi re dInghilterra, un lord Bolimbrocke, un Roberto
VValpole, un lord Bath : ecco nomi sicuramente rispettabili per

ogni moderno diplomatico. Ora che pensarono essi intorno alla


costituzione fisica degli stati? Ascoltiamo per tutti il discorso di
Elisabetta. (t Per assicurare la libert pubblica (diceva ella al
rincipale ministro di Enrico IV, in un abboccamento tenuto con

ai a Douvres) bisogna restituire ai principi di Germania la lo


ro antica dignit, secondare gli sforzi che le Provincie Unite
U& %U S=!PJ

fanno per sottrarsi dalla dominazione spagnuola, c invitare il


rimanente dei Paesi Bassi a scuotere il giogo e formare una re

pubblica indipendente. Fa duopo obbligare lImpero a rinun


ziare ai diritti ch egli ancora affetta so re i Cantoni svizzeri
e loro incorporare lAlsazia e la contea i Borgogna. Ma (sog
giungeva questa principessa) quando io parlo di togliere alla

casa dAustria quest eccesso di grandezza del quale essa abu


sa non certamente per arricchire colle sue spoglie una po
tenza la quale sarebbe del pari pericolosa. Se Il re di Francia
VOlesse far COIN{IISB Stille. Spagna , io nel soffrirei giammai.

Viceversa io ripulerei esser ben fatto chegli dal canto suo si


opponesse a Ulllqlle disegno dingrandimento che fosse
a tentato da qua che mio successore. Si tratta di dividere lEuro
pa in tanti statipresso che eguali, affinch leloro forze essen
3

TEORIA SPECIALE

227

I do in equilibrio, essi paventino di otfendersi, e non ardiscano

di conce ire troppo grandi progetti (t) D.

Se Elisa tta avesse avvertito che la ripartizione da lei voluta


era gi tracciata dalla natura, non avrebbe detto che si tratta di
dividere lEuropa in tanti stati pressoch eguali, ma allopposto
di coslz'tuz're ogm'nazz'one giusta lo scompartimento stabilito dal
la natura, ad oggetto di rendere ognuna rispettabile e frenare le
intraprese dogni governo che tentasse di usurpare o di offendere
l'altrui dominazione.

ben vero che con questa sola ordinazione non sarebbe stata
abbastanza guarentita la pace e la sicurezza generale , attesoch

si avrebbe dovuto trovar il mezzo di provvedere ogni nazione di


governi egualmente illuminati, vigilanti, economi e coraggiosi ;

ma egli vero del ari che la met per lo meno delle guerre av
venute dappoi sareiibero state prevenute. Adottato e guarentito
colla forza il principio della nazionale dominazione, sarebbero
state certamente riprovate e represse ledisastrose e lunvhe guer
re delle successioni della Spagna, dellAustria, della Poonia e di

altri stati minori, e condannate sempre come empie ed impoliti

che. Sopratutto poi non sarebbero avvenuti n il nefando e atro


ce parteggiamento della nazione polacca, n tanti altri accordi

politici, ai quali se togliete il frontispizio, direte certamente es


sere usciti dalle caverne dei ladroni.

522
Della reintegrazionesica delle nazioni avvenuta
in Europa
E perch mai si operarono tutti questi ladronecci ed assassinii
olilici? Se non perch la rte fisica della dominazione naziona

e non era ancora stata ellettuata in tutta lEuropa, e la parte mo


rale non era stata ancor pensata ed eseguita in verun luogo. La

prima mancava ancora allItalia, ed alla Germania. La seconda.


mancava dappertutto. Coi varii trattati per di Campo Formia,
di Luneville, di Tolentino, di Presburgo, ecc., si and progressi

vamente avvicinando lItalia alla sua fisica integrit.Cosi pure col


trattato di Luneville e cogli atti successivi aquali concorso anche
la Russia e il voto della Dieta dellimpero si promos: la reinte

grazione germanica. La soppressione dei principali ecclesiastici e


(i) V. Manu, 1'rirwipes dc: ndgociations. chap. VII.

_,A___.____- ,-I

___1

___M

228

mare ii

di altri minimi dominii non pi ristabiliti fu un vero benetlzio


della supremazia francese. Ci che vebbe dopo di esecrabile si fu
l'aggregazione di molta arte dItalia, delle provincie illiriche e

dei i artimenti anseatict allImpro francese e la pretesa sostenu


ta col e armi di dare alla Spagna un re non eletto da lei. Questi
eccessi sarebbero stati revenuti, se la parte morale della nazio

nale dominazione della rancia fosse stata unita alla parte sica;
o se almeno i freni apposti allassoluto potere del capo dellam
ministrazione non fossero stati disciolti.
Ad ogni modo per i pensamenti ed i fatti buoni e tristi con
servatici dalla storia ci appatesano chiaramente la forza e landa
mento secreto della possente natura sul punto della costituzione
sica delle genti. Le gete le storie di tutte le nazioni, divise in

dominazioni frazionai anche proprie , e voi troverete che ogni

volta che in mezzo ad esse sorto qualche rincipe di mente e di


cuore il quale abbia saputo vincere le artiiiciali resistenze della
divisione, esso riuscito ad aggregare le varie membra disperse

in modo che da s stesso sono rimaste per sempre unite. Pare in


certa guisa che le armi altro non abbiano fatto che troncare i lac
ci della fattizia divisione, e che lunione in una sola massa siasi

operata per una naturale attrazione delle rti similari avvicina


te. Per lo contrario le smodate escursioni atte al di fuori per ag
gregare alla propria dominazione paesi stranieri o non hanno
riuscito, o la oro riuscita non pot essere durevole. Qual esito

hanno infine avuto gli sforzi successivi della Francia, della Spa
gna, e della Germania, per aggregare al proprio dominio varie
parti dellItalia? Forsech il tempo ha potuto distruggere la na
turale ripulsione delle dominazioni straniere, e consolidare l'u
nione di una parte di una nazione collaltra? Non mai. Come dun
que non sentire il grido e la forza instancabile della natura che
respinge la associazione di eterogenei elementi, e tende allo
posto alla consolidazione degli omogenei i lo sdo tutta la per
versit dei satelliti decorati del ladroneccio a soffocare questo
grido, ed a sopprimere le prove di questa forza: Naturam ex
pellasjrca, lumen mque recurret. Per la qual cosa oltre alla
ragione conforme al voto dei popoli, ed allautorit di principi e
di ministri famosissimi, noi abbiamo loracolo imperioso della
natura che roclama il principio dellum'tszca d'ogni nazione
odierna d uropa.

__ __

-__

TEORIA SPECIALE

229

5 23
Futilit della;mliliea che prescinde dalprincipio
ellz'ntegril nazionale
Ponete in pratica questa unit, e tosto sparir quella futile e
penosa politica la quale n qui ha tormentato il cervello e mala
menteil ustrato i dibattimenti dei diplomatici. Fa veramente pie
t il vedere con quanta seriet ed importanza si tratti una posi
zione montuosa di poche leghe, o una lista di terra vicina ad un
ume o ad un lago afdata alla difesa di una piccola potenza
contro l'irruzione di poderosi eserciti, e che a si fatte meschinit
si attribuisca il nome di barriere, di baluardi, di teste di ponte

pressoch insuperabili, nellatto pure che tutta la storia attesta


che ai piccoli stati ai quali ne fu afdata la custodia o che di la
si fecero agire contro il nemico la vittoria stessa tenue sempre
luogo di sconfitta per mancanza duomini cdi denari proporzio
nati a riparare le perdite sofferte dal vincitore. Io non mi esten
der nemmeno a parlare delle federazioni di questi pi mei ai
qualii forti, astuti e furfanti fanno mostra di dare consi orazio

ne per_inchiodare 0 anno nello stato suo di nullit. e renderli un

giorno o zimbello ella loro nequizia o facile preda della loro


cupidigia. Tutti ucsti ed altri similispedieuti non potranno mai
far le veci dellunit nazionale che predichiamo, ma serviranno

soltanto ad agevolare lo sfogo dellepassioni dei forti, sempre fu


nesta alla quiete ed alla sicurezza delle umane societ.
524
Della parte morale dellelm'carc/ua. Sua necessit. Suoi
vantaggi/ba le genti
Io, per altro, debbo confessare che il

rincipio dellunit si

ca nazionale non basta se non vi si aggmnga eziandio la parte


morale o erante concordemente; come non basta ad un uomo

provetto a sica robustezza se non si aggiunga eziandio labili


t ed il coraggio. A che valsa alla Polonia la sua sica unit
senza il concorso d un governo ragionevole? A che valso nel
1814 alla Francia assalita dalla lega la sua fisica unit ed un e
sercito invincibile nellatto che manc di quella morale unit e
di quel concorso di universale difesa la quale suol derivare sol
tanto da tutta una nazione armata, eccitata ed unita al suo go

TW

230

PARTE Il

verno? dunque necessario di associare la parte morale alla li


siea onde ottenere la costituzione politica nazionale voluta dal
la natura.

Questa costituzione politica riguardata nei suoi principii fon


damentali prescinde da qualunque forma speciale di governo.

Essa tien conto solamente della gran legge che ogni potere as
soluto un

otere dissoluto e rende gli uomini, i popoli ed i

governi cattivi, balordi e deboli: D viceversa ogni potere con

tenuto e un potere regolato e rende gli uomini, i popoli ed i go


verni buoni, illuminati e potenti. La necessit quindi di raffre

nare il potere assoluto comune ad ogni specie di governo sia


principesco, sia aristocratico, sia democratico. Le condizioni dun

que della moderazione saranno universali talchla differenza dei


governi non serve che a far variare il personale dei direttori dei
popoli.

Credo dunque cosa degna della nuova ra, condotta dalla at


tuale pienezza dei tempi, di elevare la politica losofia ad una
spienza ultima ed universale che contempli la nazionale domina
zione nella sua pi eminente stabilit, come lo scopo-limite del
larte sociale. Bench l ordinator duno stato pi o meno vicino

alla sua maturit sia persuaso di non poter raggiungere mai


questa perfezione, ci non ostante essa gli serve di modello e di

meta alla quale si sforzer. davvicinarsi. Le condizioni necessa

rie della costituzione olitica dimostrate nel tipo roposto lo av


vertiranno di ci che iiir dovr sia nell iniziare, ma nello svilup

pare il suo governo. Lelnz'carc/u'a per tanto diviene la scienza


nuova, ultima, universale di tutti i po oli civilizzati, e come la

fonte comune della restaurazione de e genti. Essa si effettua


unendo la parte morale alla parte sica della nazionale domina

zione. Ma siccome luomo pu quanto sa, cosi debbonsi creare


e rinvigorire le cause(perpetuo e capaci ad introdurre e mante
nere la parte morale ella nazionale dominazione. Queste cause
sono tutte partorite ed avvalorate da una buona costituzione po

litica la uale coi beneficii della libert suole operare non solo
que pro igi di valore la memoria dei quali riscuote la pi su
blime ammirazione, strappa i pi strepitosi a plausi e suscita il

pi vivo entusiasmo dei contemporanei e del a posterit; ma e


ziandio quelle transazioni moderate e prevideati dettate appunto
dal principio dell eguaglianza voluto dalla politica costituziona
le. Colla preponderanza soltanto dun sol potentato che voglia
efcacemente codeste transazioni, si pone freno all insazia ile

ingordigia, e all ardente ambizione dei dominatori passionati e

TEORIA SPECIALE

23 t

ciechi sullavvenire, e si spegne la sete ferigna delle ultime ven


dette. il bene della difesa nazionale goduto dal popolo che re
lpinge vittoriosamente l'aggressione. Il vantaggio poi della mo

erazione compartito al vinto in presente, ed al vincitore ed a


suoi alleati per il futuro. Io hramerei nei tempi moderni di ad
durre qualche esempio di transazioni politiche di buona fede
dettate dal solo principio dellequilibrio delle genti, ma io non
sa rei arrestarmi che su di un solo , qual quello della pace di
Utrecht del 1713, come il pi analogo alla mia intenzione. Ec
cone i tratti principali: La rivoluzione ( disse Flassau )acca
duta nel mese di agosto 1710 nel gabinetto brittanico cangi
la fortuna della Francia in allora cotanto disperata che Luigi
XlV che non avea mai soerto scoraggiarnenti parl di sep
pellirsi sotto le ruine del trono . Convien confessare qui a lo
de dei ministri inglesi e di Bolimbrocke in particolare che abiu
rando essi l'odio nazionale si portarono alla pace con generosit
segnando ipreliminari dell8 ottobre t7l l. Ma ci che rese la
negoziazione tenuta a Londra dg]ferenle da mollallre, si ( di
ce il ministro Forci ) che non sz'lratl daltra ricompensafuor
c/z dz'procurar la pace allEuropa, n daltro zizteresse_/or
e/z dz'quello dello stato

Quanto alle intenzioni dalle quali

fu diretto il ministero inglese, noi le veggiamo svelate dalla sc


guente risposta di Bolimbrocke al duca della Feuillade: voi avre
ste polulo( gli disse questo signore )sclu'acciarci allora; e per
ch maifalto non lavete?- Perch, rispose Bolimbrocke , in

allora non temeva-mo pi la vostra potenza.

a I diversi trattati della ace di Utrecht furono regolati secon


do il rincipio delle ui [brio dellEuropa, al quale si perven
ne co le sottrazioni c e si fecero nella successione di Carlo se
condo re di Spagna, il quale oltre alla Spagna possedeva do
minii in Italia e in Fiandra , e colla precauzione che le monar

chic di Francia e di Spagna non sarebbero giammai unite sul


lo stesso capo (I) n.
Qual contrapposto alla cieca ingordi in tentonica , la quale
nel 181 5 voleva sbranare questa stessa rancia come la Polonia,

e che ne fu rattenuta dal generoso ed illuminato Alessandro im


perator delle Russie?

(I) Ili:toire de la diplomalie franpaise. Tom. VI, pag. 555-557.

232

mari: u
5 25

Speranze relative allo stabilimento dell etmbarc/u'a. Conse


guenza per l'opportunit della monarchia nazionale
Se la politica che diresse la pace di Utrecht si lesse rende
re abituale anche in un solo potentato, non eg i vero che sa
rebbe questo un sommo beneficio compartito a tutte le genti eu
ro cc, e quindi alle altre nazioni della terra sulleguali l' Euro a

in uisce? Ora per ell'ettuare quest intento qual altro mezzo a


biamo noi che una buona costituzione di governo? Quando que
sta costituzione sia bene immaginata, e la nazione sia matura ,
che altro manca che di volerla? Che cosa adunque ci rimane a

s erare? Noi abbiamo veduto che la natura tende possentemente


a lunit fisica nazionale, e che nella massima parte dell Europa.

questa unit fu gi ottenuta. Noi abbiamo pure osservato che in

molta parte dEuropa si manifestato il desiderio di avere prin


cipali temperati; e che il nome di costituzione nome di re igio
ne europea. Noi abbiamo veduto come la natura vada preparan
do il mezzo di esaudire questo desiderio universale; e come nel

landamento delle monarchie si possa foudatamente pronosticare


il pi vicino o lontano momento ' Libr. l,
12-l4. Noi ab
biamo linalmente veduto che la rancia il paese gi preparato

e perfettamente maturo per elfettuare questa costituzione accom


pagnata dalla nazionale unit; gli altri paesi poi che ebbero ed
avranno carte _/riere costituzionali si avvicineranuo almeno

moralmente allattitudine della Francia, e perci ne potranno se


condare la politica. Dopo questi fatti e queste osservazioni la
scio a voi di rispondere che cosa rimanga a sperare circa 1 effe
zione delletm'carc/ua ossia della dominazione nazionale dalla
quale pende principalmente la restaurazione euro ea.
Frattanto prego l
che, posposta la logica ci diplomati
ci, che non buona nemmen per la predica, vogliano occuparsi
a sviluppare la nuova dottrina fondata sullimpero della natura,
e sull interesse dei opoli per trovarsi in grado di agire e di far
agire gli uomini iulluenti nel giorno della politica redenzione.
Accolgano con pazienza le obbiezioni da qualunque parte sian
fatte, e le discutano con diligenza pensando che la verit ne sor

ger pi luminosa e robusta non altrimenti che l acciaro battuto


e ritoccato dal fabro somministra armi di ottima tempra e folgo
reggianti. La parola spada acuta , e niuno pu sfuggire la sua
possa quando serve alla. verit ed al ben essere universale. So

rnonu SPECIALE

233

che il tempo dell apostolato tempo di persecuzione; ma so pu


re che tempo di Vittoria della parola. echi bastano per vince
re ; e in mezzo alla corruzione ed alla vilt universale non man

ca la provvidenza di suscitare qualche anima forte e grande che


prepari l ultimo termine de suoi destini.
Mandate ora le cose discorse in questo capo e concentratele,
qual la naturale conseguenza che ne deriva? La conseguenza
che ne deriva si che la dominazz'on nazionale cosa prepara
ta dalla stessa natura. Essa sospinge per una forza lenta , impe
riosa, progressiva i popoli dEuropa verso uno stato di scambie
vole equilibrio interno ed esterno, il quale verificar non si pu
che nel dominio nazionale ossia nel governo nazionale rappre
sentativo. Ella effettua questo avvicinamento mediante l opera
degli stessi despoli. Col concentrare la potenza al di dentro, col
conquistare territorio al di fuori essi preparavano il terreno alla
dominazion nazionale.
Basta che un sol popolo sia maturo ad esercitare degnamente
questa dominazione , onde la di lei q/_/zione sia opportuna.
Quanto poi alle dottrine basta che si tratti di un oggetto voluto
qualche volta dalla natura, per far si ch'esse siano utili. Le veri

t non invecchiano mai, e per le teorie della ragion costituzio


nale saranno sempre opportune.
Una sola avvertenza io credo necessaria a miei lettori, e que
sta si che in tutto questo mio lavoro eglino abbian presente li
potesi d'una nazione unita; perocch a questo estremo stato so
no rivolti sempre i miei pensxcri. lo varierei i miei calcoli se do
vessi meditar teorie sopra popoli divisi e viventi sotto parziali
governi. Questo stato secondo me essendo violento e assaggia
ro non ha potuto meritare le mie considerazioni. Da tronde oc
cupandomi dello stato ultimo sul quale le nazioni si debbono
fermare , io olfrir una meta alla quale i governi o almeno i po
poli vedranno di dover tendere come a scopo dei loro desiderii ,
e come cosa comandata dalla provvidenza. La linea visuale da
un luogo all altro assai breve; ma il cammino perigiungrvi

d ordinario assai luno. Ecco unimagine della di ereuza che


passa fra le teorie , i desiderii , i progetti , e la loro pratica pos
sibilit e reale ell'ezione.
FINE DEL CAPITQLO TERZO

IlOMAGNOSI La Scienza delle Coslilu:ioni.

50

CAPITOI.0 I\'

CONSIDERAZIONI FONDAMENTALI SUL COMPLETO TI-IIPERAM ENT()


DELLA REGIA AUTORIT NELLA MONARCIIIA NAZIONALE RAP

PRESENTATI VA

9 26
Spirito eminente della parte organica
Altre sono le basi, ed altro lo spirito di una costituzione. Le
bPSI apportengono alla costruzione, anzi esprimono la costru
zione quando sono insieme congegnate. Lo spirito appartiene al
motumento; e direi meglio alle cause del movimento. Esso lo e
SP"" intero; e cos ne esprime leffetto, quando si rappresen
Ia Il gwoco di tutti gli agenti e reagenti uniti dalla costituzione.
e. doP Che avete posto insieme tutti i

ezzi dun orologio, voi

spl?gle la forza dellelaterio della mola , e indi passate a de


scrive_le le azioni e le riazioni degli altri pezzi, non giungete voi

forse in fine a dar ragione del segnar regolato delle ore?


0" _ necessario che io ricordi ad un Ieggitore attento la pri
ma e I" grossolana costruzione della monarchia da ne pro

geufll_l- Il capo settimo della parte antecedente mi dispensa da


Ogni lIpetizione.

auto poi allo spirito della medesima e facile il rilev are che
esclusa la dii-119122116 dei poteri imperativi, come la peste stermi
Dntrtce dogni buon governo, non abbiamo accolto che il tem
peramento dei medesimi. Proscritta dunque I idea di c gai go
verno mzsto, non abbiamo ammesso che un governo tem aerato.

cgugllltl colla voce imperiosa della necessit ci ha IIIS 5nato a


a Prin P_e alel mezzo del cerpo vivente dello stato una se a mol
2a e

CIP? e sumle a_quella dellorologm, la quale colla tua for

sPallstva predominante dta Il monmento a tutta la nacclu

'lt-lttlttA SPECIALE

235

na. La ragione ci ha suggerito di ratfrenare lo sviluppamento


di questa molla colle ruote, coi rocchetti. e con suste secondarie,

alline di ottenere un movimento armonico con quello del sole.


Ma questa stessa ragione ci ha altamente inculcato di evitare per
quanto possibile e collisioni, le complicazioni, e sopra tutto
i contro-movimenti non indicati da una rigorosa necessit.

Il governo temperato rappresentativo, e necessariamente rap


presentativo in una numerosa societ , esigeva una doppia ga
ranzia; ma questa fu ordinata di modo che tutta la eminente co
stituzione del overno non consti che d un poter regolatore uni

versale circou ate da un necessario consiglio di legislazione, dun


protettorato presso la legislatura e lamministrazione, e d un se
nato moderatore e conservatore.
Questa primaria e fondamentale organizzazione indicata da

una teorica necessit fu esar quella dogni stato che ami di aver
forza e durata, come ne fanno fede igoverni tutti, i pi famo

si della terra, i quali ad onta del loro stato regreSSivo dovette

ro la loro forza, prosperit, e grandezza, e urata a questa tem


pra di poteri governativi.
In ci non v ha differenza tra il governo monarchico , ed il
repubblicano, rocch il motivo fondamentale di questa ordi
nazione sta nelfzf necessit di raffrenare lintemperanza, e di ec

citare linerzia dei governanti che sono della stessa pasta dei go
vernati.

ll poter governativo si pu figurare nello stato come una fon


za a s. La differenza fra la monarchia e la repubblica sta sola

mente nei motoridi questa forza. Nella monarchia una sola ma


ne move questa forza,nella repubblica pi diuna mano concor
re a dare il movimento.
Questa forza quella di tutta la societ, che simile a Dio l

tutto per s, e non pu volere il governo che per s. E per mai


cessa, n pu cessare di riguar arsi come sovrana, e disporre
desuoi agenti, come di altrettanti ministri destinati al proprio
servigio. Che se questi sono necessarii per movere tutte le parti
sue colla triplice unit di mire, di interessi e di azioni, essa non

lascia mai di essere esclusivamente sovrana, e di esercitare un


potere invisibile e supremo, che lega i governanti. Questo pote
re quello dell'opinione tanto della nazione, quanto di ogni ma
gistratura circa lintelligenza, e la forza armata della nazione.
ll primo inchiude essenzialmente il diritto di sapere, e far sa

pere ci che fa duopo alla nazionale prosperit; scopo unico del


la ereazion del governo, e legge suprema imposta agli agenti
preposti alla direzione dello stato.

236

PARTE II

Il secondo inchiude la persuasione chela nazione armata non


sia per tollerare veruna usurpazione. Dal che risulta che i pote
ri costituiti sono tutti padroneggiati da un oter supremo costi
tuente e causare-alare, indivisibile ed inaltenabile dalla societ
tutta. Esso, simile alla catena omerica, parte dal trono della on

nipossente naturae legaluniverso tutto morale e clitico per con


durlo a seconda della spinta invincibile dei seco '.

927
Carattere dgf/renzz'ale della monarchia nazionale
rappresentativa
Da uesto potere costituente e conservatore viene stabilito in
primo quo il complesso delle facolt riservate nellordinazion
suprema ci poteri della monarchia nazionale rappresentativa.
Perfacolt riservate qui sintendono quepoteri sovrani, che la
nazione non delega a veruna lpersona, corpo, o assemblea, ma
intieramente serba a s sola. n ci consiste la differenza fra la
monarchia veramente nazionale, e qualunque altra specie dimo
narchia sia assoluta, sia costituzionale. Nella monarchia assolu

ta una societ dice al re: governa il popolo; io condo in te so


lo senza cercar altro da te. In qualunque altra monarchia costi
tuzionale una nazione dice al re: tu regnerai con neste condi
zioni, e col voto dei tali corpi, e delle tali persone. nte ed in es

si ripongo ciecamente la mia ducia anche per riformare le con


dizioni fondamentali stabilite ( vedi Teoria Generale, 5 7
Nella nuova nazionale monarchia allopposto la nazione can
gia linguaggio, e dice in sostanza: Fuvv1 un tempo, in cui io
mi rimetteva alla cieca o ad un solo agente, o ad un agente as
sistito e rall'renato da alcuni tutori miei. Questa cieca ducia

mi riuscita rovinosa; e per non voglio dora in avanti ab


bandonarmi come ho fatto n'ora allarbitrio altrui.Se io non
brame, come non

osso governare in particolare , io voglio

(t come posso coman are in generale si col non permettere che


veruno ponga mano alla fabbrica della costituzione , che mi
cost tante fatiche, tanti sagrilizii, e tanto sangue, si colles

sere continuamente informato di tutto ci che i miei delegati,


i miei custodi fanno in mio nome, esi nalmente col mostrar

mi potentemente armata per difendere gli ordini stabiliti e la


e mia indipendenza .
'
Fra queste tre specie di monarchia le differenze sono vistose,

TEORIA sracuu:

'237

come ognun vede. il carattere distintivo per altro della monar


chia nazionale sopra le altre due sta ncljus riservato alla nazio
ne ora descritto, il quale abbraccia la triplice facolt. di statuire
esclusivamente sulla costituzione, di esser conscia dellandamen
to dellamministrazione , c di conservarsi armata per tutelare
contro chiunque lintegrit dei poteri stabiliti, e la nazionale in

dipendenza. Queste condizioni non sono arbitrarie, ma tutte vo

lute dalla necessit. in ogni governo temperato, in cui non si vo


glia avventurare lo stato ai capricci del e assioui ( vedi Teoria
Generale,

20, 21, 22, 23, 70, 71 e

528
Quanto importi ad una nazione dimiservarsz' il diritto dison
zionare, alterare. e proteggere la costituzione. - Esempi

mestz del contrario nell1ng/u'lterra e nella Francza


Ognuna di queste condizioni cosi indispensabile, che una so
la che manchi non v ha i lassoluta sicurezza nazionale. La

sorte di tutti i paesi che elibero costituzioni sprovvedute di ue


sta garanzia ci serve di prova. La storia ci insegna in primoluo
go essere pessimo partito ailidare ad un corpo qualunque dello
stato la facolt di alterare la costituzione ; non solamente per

ch ripugna ad ogni diritto ubblico sociale , che t unico atto


fondamentale, tutto proprio ella primitiva sovranit nazionale ,

possa essere rivocato da una delegazione di pochi ; ma eziandio


perch ripugna assai pi ad ogni vista di sicurezza , che la vita
stessa dello stato sia data in balia di questi pochi.
Quest' osservazione (per venire a qualche esempio) si applica
tanto alla costituzione inglese, quanto alle france51. Lonnipoten
za del parlamento inglese , e quindi la facolt tanto di demolire
la costituzione, come in alcuni punti fu fatto, uanto di ritorcer

la contro il popolo colla corruzione , come fil avvertito ( vedi


Teoria Generale, 5 4.4), nota abbastanza. Ma che cosa il par

lamento , altro che un unione di rappresentanti? So che i 0rd


intervengono nel parlamento per proprio conto , e come un cor
po mezzo sovrano, eche ilre ne forma il centro e parte integran

te, er una prerogativa di cui s ignora lorigine ; ma so del pa


ri c e il diritto di resistenza consacrato dalla costituzione inglese
svela il fondamento della nazionale sovranit, il quale se si trova

imbrogliato nel suo esercizio non pu essere contrastato nel suo

titolo. l\la lasciamo gli inglesi, perocch non val la pena di ra

238

man: II

gionare duna mostruosit feudale e po olare , e di ragionarne


senza frutto. Basti per ora ricordare le oneste conseguenze che
derivano ad una nazione dall'alldare ad altri il destino della leg
ge costituzionale. l primordii duna monarchia nazionale sorsero
in Francia, e per questa sola merita la nostra attenzione. Ma in

questa Francia la commessa la massima imprudenza col lasciare


ad un corpo detto senato la facolt di sanzionare alterazioni alla
costituzione, e in questa Francia pur si vide il miserando s etta

colo delle funesta conseguenze derivate da questa impru enza.


Sciagurati Francesi 1 Quale cecit fu mai la vostra! E come mai

non prevedeste che un collegio di inermi e soggetti uomini, spo


gliato dogni potere di armi e di opinione (I), non poteva essere
il sicuro depositario della suprema vostra garanzia politica e ci
vile? E come mai, dopo aver collocato tutto il poter pecuniario
militare e politico nelle mani di un sol uomo , non vaccorgeste

che lallidare la salvaguardia contro il poter assoluto a quel col


legio era lo stesso che orre la catena del leone in mano di un

bambino? A che avrebbe giovato la fermezza dei Caloni contro


un uomo anche di men forti voglie, il quale per rompere il freno
im lega tanta possanza?
oi avevate bisogno, lo so, di riposare nalmente dalla tem
esta della rivoluzione, e per far ci vera duopo duna mano ro
busta, che arrestasse lagitazione, e ssasse un ordine stabile di

governo; ma so del pari che quanto per ordinare uno stato scon
volto ricercasi lautorit di un solo; quanto per incatenare i di

sciolti poteri si esige una forza straordinaria, altrettanto per con


servare lordine introdotto abbisogna l'autorit di molti ripartita
dalla
Un governo
legge, edunque
contenuta
intermedio
dalla forza,
rivestito
e dallopinion
di straordinarii
nazionalepoteri
comprimenti era necessario per voi ; e tale vi fu il luminoso go
verno consolare.
Il fallo enorme ed imperdonabile si fa di accoppiare repenti
namente questo transitorio governo , col governo stabile impe
riale. L'errore si fa il confondere la necessit, le circostanze ed

irapporti della riordinazione con quelli della conservazione , il


(I) Necker nella sua opera intitolata, Dcrnires vues politique: e! de F_i
nance, !802. ha annotato con verit la nullit del senato. la stgg01.i0n del
corpo legislativo. la vana protezione del lribunato (che fu indi abolito) ,
stabiliti dalla oostituzion consolare dell'anno VIII, su la quale in innesta
to il governo imperiale. Ma Neekcr non rilev il gravissimo inconvenien
te della facolt lasoiata al senato di alterare co'sno atti la costituzione.
(9) Vedi quanto annotai con Machiavelli nella leoria Generale. S 47.

TEORIA sracr.u.a

239

trattamento della guarigione e della convalescenza con quello


della salute, e della vita abituale.

Ma come resistere, voi mi direte, alle gagliarde inchieste del


luomo potente che domandava questo passaggio, e questi pote
ri ? Col non allidare io rispondo al senato la facolt di promove

re questo passaggio, e far accordare questi poteri. Col proteg


gere la libert di dire tutto ci che poteva illuminare il popolo
sul pericolo della sua libert. Col sanzionare espressamente , e
mantenere nella nazione il diritto di essere, e di mostrarsi arma

ta. Quel ceto di mezzo, che aveva saputo spingere e far retroce
dere il movimento avrebbe dovuto co suoi lumi e colla sua in
uenza prevenire il pericolo. A lui sarebbe bastato il volerlo, e
tutto era fatto.
Che se volevate, o Francesi, che luomo che chiamavate ne

cessario godesse dellautorit suprema, di cui lo investistc come


ricompensa dellopera sua salutare , voi non dovevate crearlo

mai imperatore, ma conservarlo console a vita (l).Bramava egli


erigere la sua famiglia in sovrana regnante Dovevale nomina
re il suo successore imperatorcostituzionale, e cominciare la nuo
va dinastia in lui, ma non mai fabbricare a voi stessi ostacoli in
sormontabili a fondare una temperata monarchia. La libert, le

armi, e i diritti riservati del governo repubblicano nel consolato


avrebbero servito di bastante contrap eso al primo console , se
avesse voluto abusare del suo potere.

e forme, la moderazione,

e lopinione temperata avrebbero consolidato lopera incomincia


ta sotto il suo successore.

Tutto reclamava questo modo di procedere fra di voi. Lesal


tazione delle passioni repubblicane consigliava una reazione fer
ma bens, ma ad un tempo stesso obliquo, graduale e lenta, anzi

che una repentina compressione, la quale non produsse che vul


cani coperti, ed una sorda contenzione, alla quale fu necessario

di contrapporre una pestifera inquisizione al di dentro, e le di


versioni guerriere al di fuori. Col sistema graduale allopposto
sarebbe stato preparato il solido e moderato governo monarchi
co pi libero in effetto e pi forte del repubblicano. Gli amici
(I) Coll'articolo 59 della costituzione dei 22 frimale anno VIII (15 di
cembre t799) proclamata il 5 nevoso successivo (24 dicembre [799), dopo
l'accettazione del popolo, la dignit consolare non era che decennale . ma
rinnovabili ne erano gli eletti. Essa fu ridotta vitalizio collarticolo 39 del
senato consulto organico del lo termidoro anno X (4 agosto t802), sanzio
nato dal solo senato , il quale tranne la creazione della dignit imperiale
nella famiglia Bonaparte . sanzionata dal popolo , regal tutti gli ordini
costituzionali a furia di senato-consulti organici.

240

man: ii

della libert si sarebbero convinti, che se la repubblica fu neces

saria per distruggere le reliquie del dispotismo, ed infondere le


nergia della libert, la monarchia temperata era necessaria per

consolidare e pegpetuarc lopera della stessa libert. Il capo del


governo interme io non avrebbe forse avuto ribrezzo di lasciare
al suo successore minori oteri si per consolidare il suo trono, e

s per non avere un emu o della propria grandezza, e della pro


pria gloria.
Ma invece col permettere la mentovata precipitosa e violenta
conversione altro non faceste che orre alle prese due nemici ir

reconciliabili, il dispotismo e la libert, i quali si fecero, e fanno


una intestina e interminabile guerra a danno della Vera potenza
dello stato. Disse Machiavelli che un po olo corrotto o non vie

ne in libert 0 difficilmente la mantiene. Rlon questo il caso vo


stro , o Francesi; perch il detto di Machiavetli non pu aver
luogo, allorch ildono della libert dono del tem o, e non del
lo sforzo intempestivo di qualche uomo generoso. a contenzio
ne stessa, il mal contento, le trame di libert , che sempre ac

compagqarono il governo imperiale, formano la prova di questa


osservazione.
L origine vera dell esito infelice della vostra rivoluzione sta
nel non aver trovato fra coloro che strinsero le redini del gover
no, o che elevano determinare la pubblica opinione, uomini ab

bastanza illuminati da conoscere ed insegnare ad altri ci che

conveniva tanto nel passare dalla repubblica alla nazionale mo


narchia, quanto nell erigere e conservare la monarchia medesi
ma , o uomini abbastanza incorretti e fermi da non prevaricarc

sagricando la causa pubblica alla rivata loro avarizia ed am


bizione. Tanto vero, che gli uomini e le nazioni tanto posso
no quanto sanno , e convien ben sapere e ben volere per ben
riuscire.
Tutto ci sia detto a disinganno o a confutazione di coloroi
quali dallesempio della Francia traggono argomento per far ri
gettare ilpensiero del governo libero della nazionale monarchia,
come un 500110 impossibile a vericarsi. Largomento di costoro
si riduce a ire il tale ha fabbricato una casa comoda, che rovi

n. Dunque impossibile di fabbricare case comode durevoli.

TEORIA SPECIALE

241

g 29
Delle alterazioni alla costituzione. - Della parle_s:a,
e della parte variabile
La facolt di statuire esclusivamente sulla costituzione riserva
ta alla nazione deve essere compresa ed ordinata a dovere, onde
servire come conviene a tutte le esigenze della cosa pubblica. La
costituzione altro non che la legge fondamentale dello stato (ve
di Teoria Generale ,
l, 7, 2|). In questa legge convien di
stinguerc la parte fissa dalla parte variabile. La parte fissa quel
la colla uale venono create le diverse autorit e distribuite le
diverse nazioni. la parte variabile quella colla uale fra pi
modi, coi quali esermtar si possono queste funzioni, il legislatore

sceglie luno pi che laltro. il determinare questi modi sembr


ad alcuni appartenere i ai regolamenti che alle leggi.
Io non sono per combattere questa distinzione: ma osserver in
vece chc se una legge non eseguibile senza di nesta parte, egli
meglio romulgare la legge vestita, che spoglia di questo cor
redo a co lo di cangiarlo poi col tempo, di quello che abbando
nare la legge stessa dir cosi sulla strada. Quel pensiero unico,
pieno, e fecondo, che immagiu la legge ,immaginar pur deve
anche il regolamento. Che importa se esso dovesse poi soggiace
re a camiamento? lemete voi forse di o'cndere la stabilit stes
sa della ege? A ci vien riparato colla dichiarazione opportu
na che il tale o il tal altro articolo potr essere riformato, quan
do lesperienza lo mostrasse contrario ed ineicace allintento, o

che il corso del tempo lo rendesse inop iortuuo. E perch ad ogni


modo lintento della legge non venga efraudato sar necessario
il proibire la abrogazione o la deroga nuda dellarticolo , e co
mandare che non possa essere abrogato, o derogato a lui senza
che nello stesso tempo venga supplito con altra pi opportuna
provvidenza. Questa cautela potr nella nostra costituzwne aver
luogo nelle speciali garanzie dell amministrazione , come per

esempio nelle cautele prescritte alle s ro riazioni dei beni per


causa di pubblica utilit, nelle leve militari, nei regolamenti sul
la annona, nella procedura, ecc. ecc.

Questo non il luogo in cui mi sia permesso di entrare in mi


nute specificazioni sullargomento della legislazione coshtuzmn
le. A suo luogo parler della prima decretazione dellatto costi
Ronacnom La Scienza delle Coatituziont.

5t

242

mare il

tuzionale, delle aggiunte, delle deroghe , delle interpretazioni,


ecc. ecc. (I).

530
Del diritto riservato alla nazione 1 essere resa consapevole
degli atti del governa-Garanzia per gli q/_'/ari segreti
Do 0 il diritto di fondare, diconservare, e di riformare gli or
dini ello stato, riservato alla nazione, viene il diritto d essere

resa consapevole di tutti gli atti del governo, e quindi la podest


di ordinare tutto ci che serve ad acquistare le notizie relative.
Per atti del governo qui s'intendono tutti guelli che vengono ese
guiti tanto dagli amministratori, quanto ali antagonisti costi
tuzionali. Siccome in veruno deve essere tollerato un potere as
soluto, cos tutti debbono cadere sotto gliocchi dellanazione per

essere contenuti, incoraggiati , applauditi , e premiati (vedi la


Teoria Generale,
22 e 23).
La pubblicit quindi degli atti del governo, i nali decisiva
menle possono co pire linteresse dei cittadini, dessepza della
monarchia nazionale rappresentativa , quanto della di lei es

senza di non condar ciecamente n nel re , n negli altri corpi

costituzionali. A questo principio della pubblicit non pu esse


re derogato, che in vista della necessit. di non ledere interessi

maggiori ed eminenti della stessa nazione. Il segreto dunque non


pu aver luogo che in via di eccezione. La sua applicazione
unqne e la sua durata dovranno essere regolate dalla pura ne
cess1!.

Ognuno intende che parliamo sempre degli atti che colpisco


no dfnit:amente le cose e le persone dei cittadini, e l ordine,
e la sicurezza sociale, e non di quegli atti, i quali sono indi'e

reati, o semplicemente preparatorii ad un partito definitivo.


Se per la nazione deve astenersi da una imprudente esplora
zione, non deve dall' altro canto abbandonarsi ad un cieco arbi

trio de' suoi delegati. Prima di tutto essa deve essere informata
dell' affare che si tratt testo che la necessit del segreto cess.
In secondo luogo poi essa deve stabilire tali ordini che per essi
si revengano nel segreto stesso le escursioni del poter assoluto,
e assicurino pi che sia possibile il trionfo della cosa pubblica.
(1) Nel Libro seguente al Capo IV.

rr.oma SPECIALE

243

Per la qual cosa lordinator dello stato dovr stabilire le ga


ranzie degli affari segreti come dei pubblici. Por mano al gabi
netto del re egli por mano ad un u licio nazionale. La sua pre
rogativa non oll'esa con un consiglio necessario segreto, come
non offesa dal consiglio necessario ubblico della legislazione.
Se ripugna alla prerogativa reale 1 o bligo di ubbidire in parti
colare ad un delegato della nazione, a lei non ripugna linterven
to d un consiglio , necessario nel deliberare un allare pro osto
dal re medesimo. Altro resistere alla volont di un re , a tre

sottoporlo alla volont altrui. Altro non permettere che il re


faccia tutto ci che vuole , altro obbligarlo a fare ci che non
vuole. Se la di lui volont non sar sempre soddisfatta, essa pe
r non sar mai trascinata dalla volont di un altro delegato.
Potr non fare una cosa bramata, ma non dovr fare una cosa
non voluta. lo desidero che si colga a dovere questo punto di
dilferenza, senza del quale si abolisce il carattere del rincipato
monarchico per far sottentrare un altro governo ( V. eoria Ge
nerale 5 8, il, 42, 45

Se in tutto ci che pu volere un re

si veri casse ci che egli deve volere, non sarebbe necessaria li


mitazione veruna. Ma vericandosi lopposto, il freno necessario
e legittimo. La regia prerogativa altro non che la somma dei
regii diritti. Ma la somma dei regii diritti deriva da una commis
sione ad eseguire un dovere massimo a pro di altrui, ossia meglio
altro non sono i diri!tidi un re, che zcolt irrefragabili di ese

guire il dovere di governare bene lo stato. La prerogalt'va dun


que regia non essendo n una propriet, n una odest su la
nazione,ma essendo una eommzkszbne, un incarico imitato a ci

che deve il re, ne segue che la volont sua imperativa potr e


dovr essere con diritto trattenuta dal fare ci che non deve.
Colle limitazioni della costituzione dunque non si colpisce la re
ia prerogativa, ma altro non si fa, che render pratica il man
dato regio, dal quale venne fondata e trasmessa la prerogativa li
mitata. In breve o convien provare che il re abbia dritto a far
tutto quello che vuole, o che egli non voglia se non quello che
deve, o convien concedere che la limitazione di diritto irrefra
gabile.
Noi dunque potremo a buon diritto entrare nel gabinetto del
re e stabilire una garanzia agli affari ne' uali si esige concen
trazione, segreto, ed attivit. Si stabilisca

uuque a anco del re

un consiglio necessario di pochi individui nominati dalla rap


presentanza nazionale, periodicamente mutabili, senza del qua e
per esempio non si possa far domande o dar risposte ad una cor

244

PARTE ii

te estera , dalla quale possa nascere motivo di guerra. La costi


tuzione comandi, che senza il consiglio di questi individui non

si possa iniziare verun atto denz'ttro diplomatico, che senza il


concorso di un ap osito comitato nazionale non si possa con
chiudere l atto me esimo da sottoporsi poi alla sanzione nazio
nale, e voi avrete, io s ero, una cauzione, la quale senza oll'cnde

re il segreto e la rapi it , vi potr garantire dalle imprudenti e


passionale deliberazioni ministeriali , le quali compromettono

pi delle altre tutto lo stato intiero. Una notoria necessit esige


un rimedio , e il diritto lo autorizza: di ci diremo pi ampia

mente a suo luogo.

531
Del diritto riservato alla nazione di conserrarsz' e di accorre
re armata per difendere lopera costituzionale e la sua in
dipendenza
Nulla nalmente aggiunger sul terzo diritto riservato alla na
zione di essere e di occorrere armata per difendere l'opera del
la costituzione e la sua indipendenza, peroccb nella teoria ge
nerale ho indicato uanto basta sulle parti diverse di questo di
. ritto (vedi Teoria. enerale

56, 57, 70, 85 ). Agevolntente

si rileva da ci che fu detto , che il diritto di protezione della.

costituzione, inseparabile dalla persona e dalla forza nazionale ,


si esercita ordinariamente coll' opinione che tiene in soggezione
ogni autorit costituzionale , e straordinariamente coi giudicii

di responsabilit , e colle armi aperte. Questo diritto quello


che da l ultima forza e consistenza agli altri tutti , e loro comu

nica il carattere e la possanza della vera sovranit. Come una


legge senza la sanzione perderebbe il carattere di legge, e si ri
solverebbe in un mero consiglio; cosi la podest di statuire e
sclusivamente sulla costituzione, e di vedere ci che fa l ammi
nistrazione , perderebbe il carattere di podest sovrana , e si ri

solverebbe in mere facolt senza forza, se non fosse avvalorata e

sostenuta dal potere armato di tutta la nazione.


. Dalle quali cose forza di conchiudere:
1. Non esservi costituzione nazionale rappresentativa gua
rentita, dove la nazione non riserbi a se sola: 1 La forza e il
diritto di fondare , di conservare e di riformare gli ordini dello

stato , quindi le leggi che li riguardano. 2 La forza e il diritto


dessere resa consapevole di tutti gli atti del governo, e di farli

TEORIA SPECIALE

245

correg ere allorch violano lordine. 3 La forza e il diritto des


sere e iaccorrere armata per difendere lopera costituzionale e
la sua indipendenza.
II. Non esservi costituzione monarchica , dove il re sia obbli
gato a fare ci che non vuole , o abilitato a fare tutto ci che

egli vuole.
III. Non esservi costituzione monarchica completamente tem
perata e guarentito, dove la garanzia non cominci nel gabinet
10 del re, e non si estenda per tutti gli utiicii dello stato.

532
Delle garanzie personali delpopolo riguardanti lesercizio
dei diritti sovrani misere-ali

Qui non niscono le osservazioni riguardanti i diritti riserva


ti alla sovranit nazionale. Noi abbiamo rilevato la loro qualit,

la loro importanza, la loro irrefragabile necessit. Che cosa di


remo intorno il loro esercizio? Non basta aver dei diritti; ma
conviene essere in caso di esercitarli. Un bambino, un uomo fra
le catene possono aver dei diritti, ma hanno essi forse la capaci

t morale e sica di esercitarli'? Noi parliamo di diritti lesercizio


dei quali riservato alluniversalit del popolo. Dobbiamo dun
que supporlo instrutlo per conoscere , animato per volere i, li
ero per eseguire tutto ci che fa 41' uopo per l opportuno eser
cizio di questi diritti. Queste condizioni, come ognun vede, ne

cessarie all esercizio dei diritti sovrani riservati alla maest na


zionale, riguardano per ci stesso la parte pi eminente della

costituzione, e per se sotto un aspetto si possono riferire allam


ministrazione, sotto dellaltro si riferiscono all ordinazione su

prema dei poteri governativi. I mezzi dunque necessarii per


procurare nel popolo la cognizione, la volont e la libert ne

cessarie all esercizio dei diritti sovrani riservati appartengono


prima di tutto all ordinazione suprema dei poteri governativi,
ed alla parte pi eminente di questa ordinazione.
Ma questi mezzi sono uelli che abbiamo indicato parlando
dellopinion pubblica, del e instituzioni sussidiarie, della giu
stizia e della. polizia. Dunque essi prima di tutto up artengono
alla ordinazione suprema dei poteri governativi e alla parte
pi eminente di questa ordinazione. Pi ancora; siccome im

possibile che il popolo eserciti i diritti riservati senza possedere i


tre poteri sopra ricordati; cosi egli impossibile etl'ettuare un'or

246

mura n

dinazion su rema e guarentita dapoteri governativi senza l'in


struzione c e illumini la mente , senza l interesse che ecciti il

cuore e senza una salvaguardia che rotegga la forza esecu ti


va. I mezzi dunque dell instruzione, ell'eccitamento e della li
bert , de'quali abbiamo parlato , a partengono essenzialmente

.e primariamente ai diritti sovrani riserbati alla nazione. La na


tura dei governi non liberi li ha fatti riguardare fin qui come be
necii del cittadino. I rapporti necessarii del governo tem era

to ce li presenta ora sotto l aspetto eminente di diritti del a so


vranit nazionale.
Per questo motivo volendo parlar con rigore io avrei dovuto
intitolare il Capo VI del tomo antecedente: Della garanzia del.
1' autorit popolare. Im crocch come fa necessario di stabi
lire una garanzia degli a tri antagonisti costituzionali, senza la

quale ne sarebbe stata annullata lazione; cos pure era necessa


rio di stabilirla, per il opolo, primo ed ultimo antagonista, mo
deratore e protettore ellautorit di governare. Se di fatti fos
se permesso ai ministri del re di colpire ad uno ad uno i cittadi
ni anche semplici, che si dichiarano difensori della libert, 0 che
sostengono le autorit tutrici della libert, coi terrori dunarbi
traria polizia, o coi fulmini di tribunali venduti al dispotismo, a

che di fatto si ridurrebbe la protezion popolare della costituzione?


Ma tolta questa protezione non forse chiaro che la costituzione
vien disciolta come nebbia al vento? Lo spegnere dunque gli ar

bitrii duna polizia dispotica, [assicurare lesercizio della giu


stizia si deve riguardar come primaria garanzia di quella so
vranit, che viene solidariamente esercitata dal popolo, e come
punto di consistenza della costituzione duna temperata monar
chia. Violar lordire in materia di polizia e di giustizia non
solamente un offendere la libert del cittadino, ma un attentare
alla sovranit del popolo, dalla sicurezza e forza della nale di
ende tutta la solidit della costituzione, e la potenza del 0 stato.
Belitto di lesa maest sar e riguardar sidovr loffesa alla libert
del cittadino inferita anche per ordine della pubblica autorit.
Sar dunque primo dovere del rotettorato operare con inter
cessione attiva er la difsa della ibert oltraggiata, sia coin ar
resti politici, ma colla violazione delle forme assicuratrici della
giustizia. Io non dubito che nel caso duna negata o im(pedtta sod
disfazione, non possa aver luogo la resistenza armata et popolo,
diretta dallautorit competente, come mezzo indispensabile a re
spingere l'aggressione commessa contro la salvaguardia ultima

della nazione, anzi contro lintima e riservata parte della sovra

rnomA SPECIALE

247

nit. Ad un'effettiva aggressione ostile fatta colla forza e conti


nuata colla forza, si deve forse rispondere con un vano strepilo
di parole e peggio con monastiche umiliazioni?
5 33
Necessit di una balla costituzionale

Comei corpi animali in tempo di malattia non possono essere


trattati collo stesso metodo, come in tempo di sanit; cosi i cor
pi politici non possono essere governati in tempo di calamit, di
guerra o di conitto, come in tempo di pace interna ed esterna.
Considerando profondamente la natura della monarchia da noi
progettata noi non avremmo bisogno di dare speciali facolt. al
re per tutti i frangenti politici. La regola fondamentale della giu
risprudenza costituzionale essendo, che il re abbia tutti i poteri

necessarz'z' al buon governo dello stato, e possa esercitarli come


crede meglio, a meno che la leg e costituzionale non vi ponga
condizioni espresse( vedi Teoria enerale
13, 14), ne segue
che il re intendere si dovrebbe investito di tutti i poteri , onde

provvedere nei frangenti secondo la necessit. La formola adun


que romana vz'deat ne quid respulzba delrz'mentz' capz'at ,

colla quale si com artiva il diritto di creare il dittatore, di sua

natura inchinsa ne la costituzione della monarchia.


N ci pu ripugnare alla composizione e al temperamento
dei poteri stabiliti, perocch questa dittatura non si estende a me.
care per nulla gli ordini dello stato, n a can are il sistema del
lamministrazione, ma unicamente a provvedere ad ogni modo
allurgenza particolare secondo la necessit. Ogni magistratu
ra pertanto sta al suo posto, ed accudisce ai suoi affari, come se

non esistesse dittatura. Gli amministratori solamente e gli ammi


nistrati sono tenuti ad ubbidire ad ordini particolari della ditta
tura, quando loro fossero diretti. La dittatura quindi non devcsi
riguardare come un' alterazione dello stato, ma come una forza

aggiunta. Essa quindi considerar si deve come un' attribuzione


speciale forte e spedita contro la quale opporre non si possano i
metodi stabiliti per le circostanze abituali della vita somale. Non
gli ordini fondamentali dellavita, ma imeladz'ordz'nar' del tem
po tranquillo venono trasandati talvolta er dar luogo ai meto
di straordinarii detempo agitato. Cessata agitazione, si ripiglia
no i metodi, e le abitudini della ordinata vita civile, come ces

satala malattia, si ripiglia il regime della sanit.Ecco in che con

243

attira il

sistette di fatto nei bei tempi di Roma, e in che consister deve di


diritto la dittatura anche sotto la monarchia in qualunque mano
venga collocata. Ora si domanda se convenga lasciar questo po
tere, almeno in certi casi, in mano del monarca, o se convenga

altrimenti provvedere?i\oi abbiamo veduto uali siano i limiti di


questo potere, e quale ne sia il titolo; e qumdi ci che far do

vrebbe un re per non violare la costituzione.

Ma da ci che si deve possiamo noi dedurre ci che si far? E


quando certamente non si faccia ci che si deve, non veggiamo
noi esposto lo stato a grave pericolo o per eccesso di potere, o
perdifetto di previdenza e di energia? 1 preeipizi ci stanno intor
no da ogni lato. Esploriamoci e veggiamo come si possano evi
tare er dare un qualche ordine alle nostre ricerche, consideria

mo iverse ipotesi. La prima sia quella di un re o di un ministe


ro ambizioso ed intra reudente. La storia ci instruisce che tutte
le occasioni nelle qua isi possono esercitare comandi liberi ven

gono ricercate ed abbracciate con avidit da capi o dai ministeri


allrenati da una costituzione. La dittatura pertanto nella monar
chia verrebbe nei rispettivi casi dal re e dai ministri assunta con
tutta la brama, continuatacon tutta la gelosia, e deposta con tut
to il rammarico. Ci non tutto: domando io se sarebbe poi e
sercitata entro i dovuti conni, e se sarebbe abbandonata intie
ramente, allorch ne cessasse il motivo? Ecco ricerche im orlan

tissime le quali pur troppo non sono fuor di luogo, ed al e quali


convien rispondere. Noi parliamo del caso dun re o dun mini
stero ambiziosa ed intraprendente. Non ci perdiamo in conside
razioni speculative, ma atteniamoci allesperienza. Essa ci inse
gna che appartenendo al ministero di dichiarare lurgenza, egli

o la farebbe nascere o la farebbe credere quand anche non vi


fosse. LInghilterra ce ne olfri lesempio negli anni 1792 e l793;
e la fermezza dei lox e dei Seridhan svel il mistero diniquit
del gabinetto.
Ma data lurgenza reale, egli naturale, che il gabinetto co
glierebbe loccasione di rompere almeno 0 di allievolire i freni
costituzionali. Chi lo conterrebbe dallesercitare vendette parti
colari 0 colpi di autorit, i uali sgomentassero gli amici della

libert? Ma questi preveden o il caso possibile duna seconda dit


tatura si guardercbbero dall incontrare lodio della corte, per

tema dessere involli fra coloro che lurgenza autorizza a repri


mere o ad allontanare.
Finalmente quale sarebbe il termine della dittatura, se appar
tenesse al gabinetto di dichiarare il termine dell urgenza? Che

TEORIA sracx.u.s

249

se visibile fosse il caso della cessazione per esempio della guer


ra, non sarebbe egualmente visibile la cessazione d'una occul
ta fazione e vera o sup osta. Di qua si farebbe comparire con
giure contro il trono, i la emissarii di potentati esteri: di ua
cospirazioni centro la libert. Chi svelerebbe 1 im ostura? bi
rallrenerebbe lautorit? E quand'anche fosse mani esta la causa
dipor ne al regime dittatorio, chi potrebbe costrin ere il gabi
netto a farlo? Forse dovrebbesi passare ad un atto di forza o al
la nerra civile?
saminando ora laltra ipotesi di un gabinetto pusz'llam'me, o

r'nello, in quale maniera sarebbe provveduto alla salute delle sta


te? In quale maniera ( passando ad altri casi)si provvederehbe in
tempo di una reg enza, dun interregno, o di un rovescio di fer
tuna del re medes1mo'? Se il re e il ministero perd essere la con
denza pubblica; se i ministri fossero corretti, e spaventati, qual

rifugio avrebbe lo stato? Se il re fosse accecato dalla vendetta e


dallorgo lio no a volere se pellire s stesso e la nazione sotto
le mine

un treno assalito (BI nemici otenti e fortunati, chi po

trebbe sostenere lo stato contro il delirio del re e contro le armi


straniere?

Tutto dunque prova chenella monarchia nazionale rap resen


tativa, la dittatura non deve eSSere allidata n al re n a gabi
netto, ma collocata in un corpo il quale possa sempre provvede

re pienamen_te all'urgenza senza minacciare la libert. Esso deve


poter sorgere, agire e cessare a misura della necessit; n lascia

re altra traccia 0 memoria di s che la rimembranza di aver sal


vato lo stato.

A questo passo qualche mio lettore forse ricorrer colla men


te alla camera dei conservatori del senato presso la uale fu da
noi stabilita la vigilanza abituale di stato contro li alti tradimen
ti e le trame specialmente dei grandi. Ma qui io ebbo dichiarare
di non poter intieramente secondare questa aspettativa. E cosa
secondo me impolitica investire un corpo permanente qualunque

dei poteri duna dittatura, la quale deve facilmente essere con


ferita, e tolta dai tutori nazionali secondo la necessit. E partito

imprudente accordare unautorit ad un corpo permanente, che


pu essere tentato, o a ritener le reliquie dun poter assoluto an
che parziale, e di abusarne, o di atterrire colle rimembranze del
passato e colla minaccia del futuro. Dallaltro canto poi le memo
rie delle offese necessarie della dittatura non debbono essere as
sociate indelebilmente alla presenza dun dato uomo, o di un da

te corpo. Unodiosit superstite non piacerebbe al senato, e per


ltemaxost La Scienza delle Costituzioni.

52

F_

250

mnrr: ii

inspirerebbe anticipatamente ritrosia e mollezza, anzi che risolu


tezza e vigore. lutto deve essere passeggicro, come linfelicit
del tempo; e tutto deve cessare al cessar del medesimo.

Da queste considerazioni mrtanto siamo condotti ad erigere la


dittatura che appelleremo omitato di provvidenza secondo i
casi, e ad abolirla tosto che cessata lurgenza. Questo sia for
mato di tre individui, luno tratto dal consiglio di reggenza, lu
no dalla camera dei conservatori del senato, e il terzo dal consi

glio del protettorato. Al comitato di provvidenza sia associata la


censura del senato, e questa agisca sotto i di lui ordini. Gli am
ministratori subalterni, la forza armata delle guardie si naziona
li che di sicurezza addette a qualunque amministrazione siano a
disposizione del comitato. Tutte le autorit siano tenute ad ubbi

dire senza repliche e senza ritardi agli ordini del comitato. Esso
abbia diritto di destituire magistrati, ministri e generali, e crear

ne altri. l generali darmata ne eseguiscano idecreti per prose

guire, o far cessare le ostilit. Loggetto del comitato sia provve


ore alla sicurezza generale posta in pericolo.

Ecco la composizione, ed ecco le attribuzioni di questa magi


stratura Ora rimane a vedere quali siano i casi nequali deve es
sere cretta, da chi debba essere proposta, da chi designati i mem
bri, da chi disciolta.

i casi nequali deve essere radunato il comitato di provviden


za sono: 1 La guerra. '2." Linsorgenza di qualche parte del re
gno. 3 Linterregno. 4. Lentrata di milizie estere nel territorio,
o nei porti del regno. 5" [casi della resistenza armata contro la
tirannia.

L erezione del comitato deve essere proposta dal re, e in di


lui mancanza successivamente dal primo presidente del senato,

o da chi ne fa le veci: in mancanza di questo, da un membro del


la censura senatoria: in mancanza di questi, dal presidente della
camera dei conservatori, o da chine fa le veci: in mancanza di

questi, dal presidente della camera dei giudici. Mancando tutti


questi, il capo del protettorato; e mancando anche questo, il re
sidente delconsiglio supremo di nanza, e nalmente il presi en
te della corte conservatrice giudiziaria propongano l erezione
del comitato.
La proposizione dovr essere fatta invitando il presidente del
consiglio di reggenza, quello della camera dei conservatori del
senato, e quello del consiglio dei protettori, o chi ne fa le veci,

a nominare dentro tante ore un membro del loro corpo per for
mare il comitato di provvidenza. I membri nominati si raduno

TLUIUA SPECIALE

2 51

ranno nel luogo della censura del senato, ed ivi stabiliranno la


loro residenza. Gli uiliziali della censura serviranno il comitato.
Potranno i presidenti che nominarono i membri del comitato
in capo a tre mesi unirsi, e quando due dei medesimi presidenti
pensino di cangiarli, dovranno rinnovarli in tutto o in arte. Nel
la stessa guisa si dovr procedere nita lurgenza che diede causa
allerezione del comitato ( i).

534
Sc/u'arimenti e motivi sulla composizione e le attribuzioni
del comitato di provvidenza
Se voi mi demandate il perch io abbia ristretta la composi
zione del comitato a tre sole persone, vi risponder , che ci ho
fatto per ottenere la maggiore concentrazione e rapidit di ope
razioni.
Se mi domandate, perch io abbia attribuito atanti la facolt

di proporre l erezione del comitato , rispondo che io feci per


provvedere a tutti i possibili casi sinistri , ne quali mancasse il
proponente.
_

Se mi domandate il perch io abbia entro tre mesi resi mula


bili i membri del comitato, vi rispondo che ci feci si per pre

venire ogni abuso di potere , e si per correggere un fallo di ele


zione allorch si scoprisse, che taluno o tutti i membri non fosse

ro idonei alluopo.
lo nulla dir dei casi nei quali pu essere necessaria la l'orma
zione di questo comitato, perch essi parlano per s. Un solo in
_ommesso, e questo il caso dell'incominciamento del nuovo go
verno costituzionale. llla

uesto essendo transitorio non cade

nelle disposizioni stabili ddila legge.


Pi grave sarebbe largomento della responsabilit degli atti
di questa magistratura , se non fosse noto, che creata per lur
genza, non pu aver altra regola che la pubblica salute, in emer
genti le combinazioni dei quali non si possono prevedere. La so
la limitazione che conviene apporre si che essa non pu altera
re gli ordini dello stato. Essi siano sempre protetti dalla auto
(1) Si potrebbe dare il caso che fra i tre del consolato vi fosse un tra
ditore. il quale tendesse per lo meno ad attraversarue le operazioni 0 coi
suoi maneggi o con rivelazioni fatali. Sia dunque in podestdcgli altri due
colleghi di procedere all'arresto del terzo, e far nominare sull'istante. ilso
stituto dal presidente a cui spetta.

252

' PARTE n

rit armata, dalla nazione , come il palladio della libert. Nel

resto conviene sciogliere il comitato suddetto da ogni sindieato


posteriore, peroccb sincepperebbero malamente le provviden

ze anteriori, alle quali come non si pu imporre veruna regola.


ssa legislativa, cos non si u imporre una legale responsabi

lit. Ci che abbiamo detto ellavigilanza costituzionale (Teoria


Generale , 5 72 ) si deve applicare al comitato di provvidenza ,
il uale ne forma il complemento nei casi ora specicati.
(lo confesso che con questa instituzione il re ridotto allam
ministrazione ordinaria dello stato. Egli ed i suoi amici dovreb bero esserne ben contenti, perocch vien liberato da cose di gra
ve all'anno s esso odiosissime, e mai di protto allamore univer.

sale che eg1 vuole inspirare. Talvolta poi si viene in soccorso


del suo trono, della sua fumi lia, del suo potere e per sino della
personale sua sicurezza. Di c e dunque potrebbe bagnarsi? Del
a privazione di ualche diritto '? No certamente. Un agente non
ha diritti contro interesse e la maggoir sicurezza del suo pa
drone. Se la Francia avesse avuta questa instituzione non avreb
be subite le catastro, che la gettarono nellabisso, in cui ora.

geme. Se dopo la battaglia di Vaterloo fosse esistito il comitato


nazionale di provvidenza, non avremmo veduto un branco di fa

ziosi rivestiti di credito discutere fra di loro a chi doveva ven


dersi il trono , in onta della solennissima dichiarazione p0chi
giorni prima emessa dalla nazione intiera.

935
Come la riduzione da noifatta del regio potere si conciliz'
colla legittima prerogah'ra
Il temperamento dei poteri del principato form loggetto di
questo capo. Noi abbiamo ora veduto in una maniera positiva a
che nalmente riducasi. L'ultima possibile limitazione del po
ter assoluto fu consumata collo stabilimento del consi lio nazio
nale e permanente di reggenza, coi comitati degli al?ari secreli
specialmente esteri, e per ultimo colla balia costituzionale. Deh a
quali angustie hai tu ridotto il tuo re l esclamano qui i cortigiani
e gli amatori delle ultime spoglie feudali. vero che egli non
trascinato a fare ci che non vuole ; ma ein assai vincolato in
ci che egli pu volere. Egli non pu negli affari interni per leg
ge ordinar nulla , se non va daccordo con tanti : non pu mo

vere una mano nellamministrazione se non sorvegliato da lauti

TEORIA srecuns

253

altri che vogliono sa er tutto e parlar su tutto ; non pu mettere


un piede in fallo se allretlanti non gridano, non reclamano la giu
stizia. Egli non pu negli affari esteri concludere una negozia
zione, o minacciare colle armi, se pure non va d'accordo con al

tri che legano i primi no agli ultimi suoi passi. Egli non pu fi
nalmente nelle grandi crisi dello stato intromettersi che per agire

secondariamente sotto un triumviralo prepotente. Che cosa


dunque questa prerogativa reale, la quale da principio tu volevi
intatta col tuo governo , e la integrit della quale anzi la ponevi
come condizione precipua del tuo governo? Confinando cos la

regia autorit entro i limiti, nei quali lhai rinserrala, puoi tu es


sere pi coerente a te stesso? Ecco l obbiezione che sicuramente
mi verr fatta dai patrocinatori dellassoluto otere.
Rispondiamo ancora una volta a neste grido estremo pernon
tornarf su di questo argomento. glie cosa pretendete, signori
miei, a una nazione incivilita ed illuminata? 0 volete che ella

accordi un potere assoluto al suo re, o un potere limitato. Se lo


volete assoluto, noi cangeremo uestione, e vi domanderemo ra

gione di questa retesa respinta in oggi, come sacrilega dalla 0


pinione universa e dellEuro a. 0 volete che ella accordi un po

tere limitato ; ed allora io VI domander il criterio di questa li


mitazione. lo vi ho dato il mio, e questo quello della necessit,

il quale ho allargato in favore del re, fin dove ho potuto, ponen


do per condizione, che dove probabilmente il di lui interesse co
nosciuto non viene a conflitto con quello della nazione, a cui cle
1;e servire, non si debbono contrapporre freni speciali. Ne avete
voi un altro? lilettetelo fuori. lo sar ben contento di questo le
soro nascosto, e ve ne ringrazier a nome di tutte le popolazioni.
Esse senza tanti nllicii, senza tanti regolamenti, senza tante fati
che otterranno il bene duna provvida, forte, e sem dice ammini

strazione ; scopo ultimo delle leggi costituzionali. l)r su dunque


sfoderate il vostro se reto e veggiamo se serva all'uopo. Ma se
fuori del criterio del a necessilda me esposto impossibile di
trovare altro punto regolatore dunautorit derivante dal popo
lo , fatta per il popolo e guarcntita dal popolo , sar pure im
possibile i trovare altro punto dappoggio per arrestare lelimi
tazioni imposte al regio potere.
Se mi abilitate ad introdurre una minima limitazione del po
tere assoluto pel motivo della necessit , io sono abilitato ad in
trodurne altre cento per lo stesso motivo. Qui non v e mezzo. 0

convien negar tutto, o conceder tutto.


V0: mi presentate earle concesse, d1il'lliaeeordati, limita

294

mm: il

zioni spontanee, concessioni clementl'tsime , sacm_'q' genero

sissimi. llla ditemi di grazia: con queste carte sono prevenute ,


e corrette le escursioni ordinarie e notorie del potere assoluto
dei re e dei ministri si o no? Qui sta il punto. Se mi rispondete
di si, vi pregher di dimostrarmelo, loccb importer una discus
sione critica duna costituzione diversa dalla mia. Se poi mi ri
spondete di no , io vi pregher di ritirarvi dall'arringo, e dinon

ristuecar pi il genere umano con querele, che si risolvono in un


oltraggio positivo della maest popolare.
Se er mi fosse forza di entrare nella discussione di altri pro
etti i costituzione, laquestione non cadrebbe pi sul principio
ella necessit, ma unicamente sull applicazione del medesimo.
Cos si potrebbe disputare, se nella tale o tal altra parte dammi
nistrazione sia necessario contrap orre una cauzione particolare;

ma non si potrebbe disputare se a nazione abbia in massima il


diritto di contrap urla. La questione allora ridotta alfal/o do

vrebbe essere solo la con dati difatto. Ma siccome il fatto l'on


damentale si labuso certo del potere non rarenato compro
vato dalla s erienza, cosi in ultima analisi per negare la necessi

t. converre be negare i fatti dell esperienza. Cos per esempio


vero o no che una costante sperienza vi comprova l' abuso che
fanno i gabinetti del poter assoluto di far la guerra ? L'esperien
za dunque altamente proclama il bisogno di regolare questo po
tere. Ci che dico in uesto caso si applica agli altri tutti.
E qui vi trego a ri ettere,che io vi presto tutti i vantaggi pos

sibili. Io abbandono la probabilit, e mi restringe al testimonio


dell ordinaria esperienza , loccb pi favorevole alla causa
della regia autorit, e pi contrario alla causa della comune li
bert. Questo partito molto vantaggioso per voi, ma nello stes
so tempo senza replica. Eccomi dunque a regolare la regia au
torit col criterio della necessit, legata al fatto fermo e incon

traslabile dell esperienza, senza ascoltare timori convelturali.

Avanti a questo tribunale io porto la lite. Al criterio iii questo


tribunale sottopongo il mio lavoro. Al giudizio di questo tribu
nale atlido il destino della causa dei popoli. Su via dunque i
gliate in mano il mio progetto, esaminatelo i_arte a parte, ve e-_
te se vi abbia parte alcuna, nella quale lo sta ilimento det_vmcolr

imposti sia senza necessit , e senza d' una grave, notona e co


stante necessit, di prevenire labuso manifesto, iterato, compra
vato del regio potere ; e quando ne scopriate taluno non neces
sario, denunciate i miei pensamenti come inconstderah,ed atten

tatori alla regia prerogativa.

TEORIA SPECIALE

255

Ma se non potete riuscire in ci, vi forza di darvi per vinto;

dir meglio vi e forza di rassegnarvi alla legge sacrosanta della


iustizia e della provvidenza delle nazioni. Qui non vi mezzo.
Sotto limpero della necessit o convien negar tutto, o concedcr

tutto. Quando dun ue la prerogativa reale non sia sinonimo di


poter assaluto,quziiunque freno necessario di questo potere non
sar n derogatorio, n lesivo della prerogativa legal,comunque
grande sia la soggezione : cosi vien tolta ogni contraddizione
imputatami.

Ma stringendo i conti, che cosa risulta aver noi fatto? altro


che ridurre a pratica reale e sicura lattributo di esecutivo, dato

in tutte le costituzioni al potere del re. Quando in atto pratico o


non si effettua o si controverte la legge,si pu mai aifermare che
essa venga eseguita? Il potere che non elletlua, ma controverle,

si potr mai dire di fatto esecutivo ? Esso lo potr essere bens


per dovere, ma in fatto sar. un potere 1'neseculiuo o rq/iattarlb.
Ora se volete che sia di fatto esecutivo, se volete che la costitu

zione non rimanga sol sulla carta , converr impedire che il po


ter regio divenga o inoperoso o refrattario , e fare in modo che
riesca z;/]llivamente esecutivo. Abbiamo noi forse avuta altra
cura che quella di ordinare le cose in guisa che il potere per leg
ge esecutivo risulti tale anche in pratica ? Abbiamo noi forse
sottratto dalle mani del re qualche ramo della ordinaria ammi
nistrazione dello stato ? No certamente. Vi abbiamo noi z'nlrusa
ualche autorit straniera? Nemmeno. Sol quando i ministri o
gli altri subalterni escono dalla carriera dellesecuzione abbiamo
stabiliti custodi che sorvegliano, e che reclamano , ma non pou
gono mano in nulla. Qual potere dunque togliamo noi ain am
ministratori? A meno che non vogliate loro accordare quello de
lassoluta impunit a mal fare, voi non trovate che nulla sia stato
loro sottratto.
Reclamerete voi perch sia stato dato ad un assemblea il di
ritto di decretar leggi, accordar sussidi pecuniari e militari, ec. ,
cc. , dietro proposizione del re? lo non credo che voi vogliate

andar contro al senso generale dellEuropa nell'immaginare una


monarchia costituzionale.
.
Vi lagnerete forse perch per certi q/fari io abbia collocato
nel gabinetto del re un consiglio nazionale e necessario ? lo cou
vengo che l instituzione nuova per i moderni (1), ma nuovo
(I) Dico per i moderni. perocch in Venezia. prima governata in vera mo
narchia cdsliluzioualc , era stato decretato che il dogl dovesse valersi iii

256

mmr. il

non il motivo che lo comprova necessario. Troppo inconse


guente e troppo balorda sarebbe stata una costituzione, se avesse
dimenticata questa parte
Era assai facile il sentire che se si
vietava al re di imporre una tassa di pochi soldi, una leva milita
re di pochi uomini, e una prescrizione civile o criminale senza

l assenso dei deputati nazionali , con in forte ragione conveni


va ralfrenarlo, allorch si trattava di decretare una uerra , una
pace, unalleanza , di cedere parte del territorio , i ammettere
soldatesche straniere , ec. , ec. Se stranamente impolitica fu la

cautela immaginata dalle prime costituzioni francesi di doman


dare lassenso duna inesperta e numerosa assemblea nazionale ,
dalla quale era impossibile ottenere segreto , rapidit e antiveg
genza, e se quindi questa cautela fu abolita sotto limpero senza

sostituirne altra, non per questo fu nascosta la necessit di gua


rentirsi dal pi disastroso arbitrio dei principati assoluti. La qui

stione potrebbe cadere sull opportunit anzich sulla necessit.


della cauzione. per altro osservabile che anche qui nullafu
tolta al re, ma altro non si fatto che circondarlo dun consiglio

per qne soli atti segreti che possono apportare un danno irrepa
rabile allo stato.
Tutto il fracasso pertanto si concentra sulla istituzione del co
mitato diprovvidenza in ultimo progettato. Ma siete voi ben si
curo che questo divisamento importi tutto questo schiamazzo?
Esaminate i casi ne quaii questo comitato deve essere instituito.
e rispondete. Voi troverete che nel caso dell interregno nulla si
toglie al re , perch allora egli non esiste. Voi troverete che nel
caso della resistenza armata contro la tirannia, non si deve cer

tamente andar a domandare al nemico il permesso di combatter


lo. Restano glialtri tre casi, cio dellinsorgenza di qualche par
te del regno, dellentrata pacica di milizie estere nel di lui ter
ritorio e della guerra mossa e sostenuta contro un estera poten
za. Quanto al primo punto o linsorgenza suscitata dai maneg

gi dei nemici interni 0 esterni dello stato, o mossa dal ministe


ro medesimo. Nel primo caso il re ha un appoggio nel poter na
zionale per agire con vigore, e il comitato non si move che in
sussidio del re, si per ispirar fiducia alle di lui operazioni , e si

per colpire le persone , le quali essendo coperte dalla garanzia


certi casi gravi di un consiglio segreto straordinario desunto da persone
indipendenti.
(i) I panegirisli della costituzione inglese . nella quale manca ogni di.
sposizione diretta su di questo punto. credono di giustitiearla col muz0 del
la legge dei sussidii, che il re deve domandare alla nazione.

raom.t srr.cx.na

257

costituzionale, non potrebbero essere raggiunte dal regio pote


re. Nel secondo caso ci mi dovrete certamente concedere do
versi l'ar una guerra ifensiva er salvare lo stato dalle lrame_
ministeriali; qual la prerogativa che voi togliete. al re? qual
il diritto al uale derogate? Deponete lo spavento dei nomi, e ve
nite alla rea l delle cose, e decidete.

Lentrata pacica di milizie estere nel territorio del regno .


quando per il loro numero sia ragguardevole , si dovr , sotto
un governo costituzionale, sorvegliare con molta cautela. Prese

le precauzioni difensive , il comitato star alla vedetta e nulla

pi, fino a che sia cessato il motivo di vegliare. Certamente al re


sollecito della conservazione del suo treno non verr interdetto

di premunirsi contro ogni sorpresa; ma se egli di buone inten


zioni amer di avere anche il sussidio della nazione; in caso con

trario la nazione si porr al coperto di un colpo di mano che po


tesse essere tramato contro la sua libert. Qui in domando di

nuovo in che possa essere lesa la prerogativa reale? Resta per


ultimo il caso della guerra mossa o sostenuta contro un estera

potenza. A spiegazione maggiore di questo punto io debbo di


chiarare che, accesa una guerra, io non intende che l'psojure si
debba instituire il comitato di provvidenza , ma che far ci si
debba a tenore degli eventi, i quali ricercassero straordinarie ed

energiche misure. La legge dunque deve ordinare che in tempo


di guerra siolra' erigere un comitato di provvidenza secondo il

bisogno da ichiararsi o dal re o dal capo del senato; e quando


luno o l altro non esistessero o fossero trattenuti da forza mag
giore, dovr essere domandato da altre persone autorizzate dal

la legge. Con questa disposizione voi intendete che molte volte


si pu venire in soccorso dello stesso re, maltrattato dalla catti
va fortuna o dalla mala volont di qualche traditore. Quale pi

strana e criminosa pretesa, all'o )posto, sarebbe quella. di abban


donare il re e lo stato alla mala lortiina o al tradimento , perch
non si dica che la nazione sovmna ha usato necessariamente di una

attribuzione amministrativa (1 una sfera del_tutto straordinaria !


Parlando esattamente, queste non si possono appellare fun

zioni amministrative proprie delpotere esecutivo, ma bens pre


cauzioni di alla sicurezza della libert nazionale. Se il manda
to regio non deve derogare alla sicurezza del mandante; se que
sta sicurezza non fosse guarentita nei casi contemplati fuorch
coll istituzione divisata. a che gridare cotanto, perch la tutela

dello stato venga in si rare, straordinarie o calamitose circostan


ze assunta da mani pi fida e che si possono sempre rinnovare ?
ttonucsost LaScicnza delle Costituzioni.

55

258

MM: 11

Schiarile le cose in questa maniera, si rende manifesto che ac


cusare di lesa giurisdizion regia una legge costituzionale nazio
nale per linslitnzione del comitato di provvidenza non pu deri
vare che da estrema ignoranza o da estrema nequizia.

FINE DEL CAPITOLO TERZO

CAPI'I0L0 I\'

COMPOSIZIONE, ATTRIBUZIONI E GARANZIE DELI:LSSEMBLEA


DEI DEPUTATI NAZIONALI

'

'

5 36

Composizione dellassemblea dei deputalz'nazzbnali


Determinate le garanzie del principato, e circoscrittone il po
tere assoluto, passiamo a determinare la composizione, le attri
buzioni e le garanzie degli altri corpi costituzionali. Qui si pre
senta come prima di tutti lassemblea dei deputali. Bastar deve
allordinator dello stato che glinteressi dei componenti siano cm
si disposti, che presuntivamente l'assemblea non possa accorda

re se non ci che veramente conforme all utilit universale. A


questo oggetto pi necessario in lei un istinto dir cosi nazio
nale, che una mente politica; pi una s inta d'interesse, che una
cognizione di principii;

i il senso

el ben pubblico , che la

ragione esplicita del me esimo. Felice quel popolo nel quale


una lambiccata ed assiderante losoa non ispoglia la fantasia
de suoi deputati delle illusioni dun buon naturale, e non solfo

ea nel loro cuore gli slanci d una giovane sensibilit. Se alla


somma intelligenza non va unita una somma virt, sottentra un
sommo e desolante egoismo,autore duna somma e pestifera cor
ruzione, e padre di que' mostri che ( per a:hbizione o vendetta
dalla quale non traggono n men utile personale ) , precipitano
un popolo innocente in una violenta schiavit e in tutti gli orrori
della persecuzione.
Ora mi si domander che cosa far si debba , allineh gl inie
ress[ dei componenti lassemblea dei deputati nazionali siano co
si dia osti, che presuntivamente essa accordar non possa se non

ci clic veramente conforme all interesse nazionale? A questa

260

PARTI-1 ii

domanda io rispondo che si debbono prima di tutto collocare nel


lassemblea stessa uomini appartenenti a tutte quelle classi che
maneggiano glingeniti e supremi poteri socnali. E perch il sen
so, la verit e la solidit di questa risposta siano manifesti, io di
r in primo luogo quali siano, e come agiscano questi poteri _;
dir in secondo luogo quali potranno essere lvantaggi che ne r1
donderanno per la costituzione ; riscrbandomi in terzo luogo di

parlare del modo delle elezioni nel decorso del seguente libro.
5 37
Quali siano i poteri ingeniti e predominanti in ogni societ
Tre sonoi oteri ingeniti e predominanti in ogni civile socie
t , cio quello dell opinione, quello dei beni, e quello della
orsa.
Il poter dell opinione deve essere considerato tanto nel suo
principio, quanto ne suoi effetti esterni. Considerato nel suo
principio, esso un indizio misto di affezione, pel quale ognu
no stima o di<prezzaoda obiasima le tali cose favorevoli o con

trarie allinteresse comune. Chi bramasse una pi ampia spiea


zione di uesta rimitiva o inione potr rileggere quanto fa et
to nel 5 l del a Teoria (lenerale. Considerando poi il potere
dellopinione sociale ne' suoi e{/lti esterni, noi troviamo essere
di lui propriet l'ispirare nel a soggezione, la quale nasce in
ognuno dal pensare che nellanimo del pubblico prevale la tale,
o tal altra maniera di giudicare, e quindi di sentire favore od

odio sopra di un dato oggetto. Da ci sorge la coscienza comu_


ne della pubblica opinione, il poter della quale noto a chiun
que. Questa coscienza produce una validissima cauzion politica

a favor del popolo, allorch in chi governa si aggiunga la per


suasione che il popolo stesso sia disposto ad usare della sua for
za secondo i dettami dellopinione primitiva redominante. Que
st opinione, dir cosi, di riverbero, quel a sola che con una
forza invisibile pu tener in freno tutti i direttori del potere po
litico, e per costituisce il vero punto ultimo morale di consi

stenza di ogni governo. dunque necessario che lopinion pri


miliva sia ordinata, perch lopinion secondaria o non sia tiran
nica, o non sia licenziosa. A questa specie di opinione io aveva
rivolta la mente nel 5 71 della Teoria Generale, al quale io ris

metto il mio lettore.


Passiamo ora al potere dei beni. Sotto nome dei beni io ab

rnonm srncmn

261

braccio qui tutte le cose che eccitano i desiderii 'comuni degli


uomini, e specialmente di quegli uomini che sogliono pi degli
altri dar movimento ad uno stato. Le ricchezze, il potere, la glo
ria, la considerazione si debbono dunque in politica compren

dere sotto il nome di beni. Tale almeno il Signicato , che io


attribuiseo a questa parola isolata nelle materie di stato, e tale e
l'estensione in cui bramo che essa venga presa.
Finalmente per ci che spetta al potere della forza non posso
aggiungere altra spiegazione che quella che sotto nome di forza,
intendo la forza sica di molti uomini uniti in quanto pu vince

re qualunque altra forza interna dello stato, e far prevalere lavo


lont del vincitore.
638
Conseguenze per la ordinazione su rema dei poteri
nei governt nazione i
Premesse queste s iegazioni, io vi domando se si potr mai af
fermare con verit elie i supremi poteri siano in uno stato ordi
nati, quando non siano eifetlivamente coordinati i poteri dellopi
nione dei beni e della forza? Stabilire un re, dei ministri, dei pre

fetti e dei giudici, dei militari, non si chiama in buona politica


ordinare i sommi poteri di uno stato; ma si chiama soltanto desi

gnare i direttori del poter politico. Il potere politica dello stato


consiste appunto nellunione, nellarmania, e nel congegno dei
tre poteri suddetti fatta in modo, che persone di condenza, chia

mate col nome di re e di magistrati, possano farli movere a pro


delluniversalit dei cittadini. Da ci ne verr che lutilit equa
mente distribuita, ossia la giustizia dovuta. ad ognuno, former la
regola direttrice del potere olitico.

Ecco in generale quali snano li_aventi e le forze sulle uali


lordinator dello stato deve far ca eree sue disposizioni nel a si
stemazione suprema dei poteri. Questa sistemazione vien espres
sa colla sola locuzione creare il poter politico.
Il volgo e i satelliti del dis otismo non tengono conto che del
la collocazione e della distribuzione dellautorit di comandare,
astrazion fatta, se chi vuol comandare abbia, o non abbia per s

il concorso effettivo degli ingeniti poteri sociali. E vero che do


vralmen disporre dun nocciolo di forza armata per vincere ogni
particolare resistenza; ma dir si potr forse giammai aver ein un

predominio politico sulla nazione? Chi nrdircbbc all'ermar cio di

26-).

mm: n

'lhomas Koalikan e desuoi successori? Il governo militare si po


tr mai confondere col governo clitico?
Per la qual cosa, allorch ne la teoria costituzionale della m0
narchia nazionale si parler dell'ordinazion suprema dei poteri,

si dovr bens intendere di parlare direttamente della collocazio


ne del temperamento dellantorit di comandare; ma si dovr, nel
lo stesso tempo, soltintendere che a nesta autorit sia associa

to il potere morale dellopinione e deiiweni, dai quali vien predo


minato il potere della forza. Dico del poter morale, perocch in

ogni operazionelegislativa non si pu operare che sul morale per


fare agire il sico.
Questassociazione dei poteri sociali non pu essere fatta a do

vere, se non si fanno agire i poteri medesimi secondo la [arena


tura, e cospirare alne della politica. Luomo non crea i po

teri, ma li dirige come dirige i umi. Ora siccome per dirigere


un fiume convien conoscere le leggi naturali del movimento e
dell equilibrio delle acque correnti; cosi per dirigere i poteri
dellopinione, dei beni e della forza, conviene conoscere lindole

e le leggi naturali di questi poteri.


lo prego i miei lettori a rammentarsi, che noi intendiamo di
ordinare uno stato libero, e non uno stato dispotico: uno stato
che riposi fermamente sulle sue basi naturali, e non uno stato so

stenuto da artificiali puntelli, cui ogni tratto e forza moltiplica


re, perch ad ogni tratto si scuoprono direzioni rovinose. Uno
stato che sia 'protetlo dallopinione, dallinteresse e dalla forza na
zionale ( vedi Teoria Generale,
70,7! ), e non uno stato re
sidialo e compresso da armi mercenarie, e commesso all'arbdrio
ministeriale.

Pensiamo che in questa operazione altra funzione non ci rima


ne, che quella di prevalerci dei poteri della natura, e di seguire

le loro leggi. Se in fisica la natura non si vince, che secondando


la, in politica non si dirige una nazione. che rispettandola. Qe la

sua forza suprema sta nella sua unione, la sua sovranit legislati

va sta nella sua ultima volont. Questultima volont come regge


la sua forza, cos detta le condizioni, colle quali intende di gover
narsi. Quest'ultima volont sempre retta( vedi 5 59 della Teo

ria Generale), e per forma la legge suprema dellordinator del


lo stato.

TEORIA srncunr.

263

5 39
Elementi e carattere essenziale del potere politico
Come nel cor o animale esistono visibilmente due azioni con
trarie prodotte da due forze a nostro dire opposte (luna cio di
espansione, e l'altra di costrizione, per cuii vasi si allargano e
ristringono, e i movimenti si alternano) ; cos nel corpo morale
dello stato, ed in ogni oter particolare del medesimo esistono
queste forze contrarie, dal gioco delle quali ne risulta 1 interno
movimento vitale e progressivo. Iride-nite sono le forze opera
trici, assumendole in un senso isolato: inde nita quindi la ten

denza di ognuna a produrre il proprio elletto singolare. Allor


ch pertanto col contrasto producono un e[/elto medio, convieu
supporre una rispettiva transazione di queste forze. Convien
dunque supporre queste forze operanti scambievolmente in una
data proporzione, perocch l'eccesso soverchio dell' una sull al
tra produrrebbe la oppressione o la distruzione dellaltra. Con
vien dunque supporre una estrinseca cagione attiva, la quale fa
cendo concorrere su duna base comune queste forze, le costrin

ga a transigere senza distruggerle; e che anzi loro dia la libert


ad agire no ad un certo punto. Il poterpolitiea, larmonia ani
mata, la variet graduale, la moderazione sono perci il caratte
re redominante della natura nel governo ordinario del mondo
po itico, come lo sono del sico emorale. Leconomia divina con
sta dunque necessariamente di unit, variet e continuit prodot
ta dal tem eramenlo delle forze contrarie indenite, a entie rea

genti fra i loro entro qne' massimi e minimi, dai qua i ne sorge
la riazione energica, in conseguenza dellazione pro orzionata.
La formula di quest'economia si la monnnazwnn. a modern
zione dunque sar il carattere predominante del potere politico.
'Iem arare i poteri col reciproco loro contrasto, e contenerli in
una ala sfera, sar lamzione propria del etere politico.
Per poco che si rietta sulla condizione de le politiche societ,
noi troviamo essere questa la formola della loro suprema econo
mia voluta dalla loro prosperit e potenza. Se voi ravvisate a pri
mo colpo docchio un indefinito amor d'impero in chi comanda,
e un indenito amor di libert in chi serve , voi ravvisate pure
unindenita miseriae unindenita debolezza, allorch non vi sia

la moderazione. Dato un indenito impero nel governo, ne nasce


unindenita servit e infelicit del opolo; ma ne nasce ad un
tempo stesso indenita debolezza ne lo stato, per cui la sua cor

26i

man: Il

pulenza cade vittima duna piccola societ moderata. Parimenti


data una indenita libert nella moltitudine, ne nasce unindeli

nita servit e miseria per lindividuo , perocch ognuno reso


bersaglio delle aggressioni di tutti i singoli non contenuti dalla
forza moderatrice delle leggi; dal che ne nasce la discordia di
tutti, e uindi la debolezza ello stato. Nellindeuito impero si
ha la debolezza della. tirannia: nellindeuita libert la debolezza
dellanarcbia.

540
Prtncl'pii attivi, ed opposti nelle varie classi della societ,
specialmente addette all'opinione dei beni e delle armi
Ci che abbiamo detto di tutta la massa dello stato lo dobbia
mo a'ermare di tutte le classi o di tutti gli ordini parziali del me
desimo. La natura pose in essi le due tendenze contrarie attive,

cui larte non pu che temperare facendole contrastare e cospi


rare ad unit. Cos nel poter morale o di opinione, la religione

tende alla servit.La ragione (fus) naturale astratta tende alla li


bert. La ragion politica tende alla civilt. Questa ragion politi
ca compresa e sentita da chi si deve ecome si deve, forma la ma
ralit politica duno stato, vale a dire la capacit di una socie
t a confermare le proprie azioni ad una norma preconosciuta.
Due sono le fonti di questa cognizione, cio la ragione e l'autori
t, la rima per uelli che hanno agio e voglia dinstruirsi. La
secon a per que i che non hanno n questo agio , n questa
voglia, n questa capacit. Lindigeuza e lopulenza per cagio
ni opposte sono cosi condotte dallautorit; la natura cosi leg gli
estremi al mezzo illuminato, possente e virtuoso.
Passando al poter economico ossia dei beni, noi ve giamo che
la propriet stabile e fatta per la servit, la industria e per la li
bert. Con ci io non voglio dire che il proprietario immobilia
re ami la servit pi dellindustriale; io voglio dire soltanto che
la propriet stabile in mano del governo o dun invasore, uno
strumento di servit tanto pi sicuro e solido, quanto meno la
stabile pro riet sfuggevole, e quanto meno attivo e munito
di risorse i possessore. Che se consideriamo la propriet stabile
trai cittadini, essa certamente il primo mezzo della privata do

miuazione e rispettiva dipendenza, perch il bisogno di sussiste


re il primo bisogno delluomo; e la terra lunica sorgente dei

mezzi di sussistenza. La propriet industriale all opposto ( nel

monta srac1au:

265

che io com rendo anche la commerciale) essenzialmente appar


tiene alla li

rt , e non vive che con la libert. Essa, come ci

com rova la storia, anche per s stessa autrice e conservatrice


di li ert. Le cause sono precisamente contrarie a quelle della
propriet immobiliare. Le propriet commerciali sfuggono alla

mano degli sgherri, e le persone che le posseggono sono dotate


di accorgimento e di attivit.
Le due tendenze delle quali ragioniamo si riscontrano nal
mente nel potere delle armi. Le soldatesche permanenti , la di
cui sussistenza, le s eranze, i.timori e lopinione sta in mano del

re, sono stromenti iservit. Le milizie civiche, per lo contrario,


sono stromenti di libert. Distribuite i comandi, distribuite l'au
toril di conferire i premii, preparate in tutti l'opinione civile, e

voi avrete le armi politiche sia nelle soldatesche permanenti, sia


nelle guardie nazionali ( I).

5 ti
Osservazione speciale sul potere politico
La esistenza, la natura dei tre poteri ora esaminati, e la dop
pia tendenza delle persone consecrate alluno o allaltro dei due
rami per s chiara. Ma non egualmente chiara la natura del
poter politico, e meno poi sintende come esso possa redomina
re certamente i tre oleri dell opinione , dei beni e elle armi,

tanto per contenerlt al loro posto, quanto per farli agire in una
maniera armonica e capace a rodurre la solida potenza dello
stato. Egli vero che consultati o il fatto, sentiamo in confuso la
presenza di un quarto potere predominante e remlatore ; ma
vero pur anche che sembra un enigma, come eg i ossa sorgere

dallo stesso fondo, sul uale gli altri contrastano. ppure la co


sa , , cosi :, come
. nasce .e la?
.
. .
tutto l enigma e, spiegato, allorcbe. dmtmgmamo nel popolo,
I

(I) Ognuno di questi poteri preso da se pu apportare ad un popolo una


specie di universale monarchia su una data parte della terra. hltalia ne ha
otierto lesempio. [I poter della forza. fondato sulla vera potenza civile .
acquist atl' ltalia sotto il nome dei Romani l'impero sulla miglior parte
del vecchio continente. Il poter dellopinione, fondato sulla religione a
dattata ai tempi, le guadagn un predominio egualmente esteso.'ll poter II
nalmente dei beni, fondato sull'industria ed il commercio si continentale
che marittimo. le procacci durante il medio evo una dominazione econo

mica. della quale lInghilterra con maggiori mezzi offre un minore esempi0t
tranne il trattamento dei popoli indiani.
llottlatiM0s't La Scienza delle Costituzioni.

34

266

rum: 11

come distinguiamo nel governo, due volont : la prima mona


stica , e la seconda sociale. E vero che amcndue non sono che

modicazioni del:amor proprio di ognuno ; ma vero del pari


che esse sono fra loro distinte. E per verit uando ognuno s'al
l'alica per sussistere, quando trae guadagno dal suo lavoro, quan
do ne gode i frutti, e li sente di non aver in mira che s stesso ,
ed allora prime gia a volont monastica. Per lo contrario, al
lorch ensate a la giustizia dei contratti, alla difesa contro i de

lilli , a soccorso altrui, voi sentite a primeggiare la volont so


ciale. Voi approvate la disposiziott della legge , che previene ,
vieta e reprime le frodi, le violenze e idelitli ; voi sentite la ne,

cessit di lasciar operare il governo er la comune tutela e per


la vostra. Voi, quindi, aderile alla dl lui provvidenza, e mando

fa duopo lo secondate colla vostra opera. Allorch i vicmi ac


corrono alle grida duno che chiama aiuto o insegue un ladro ,
non distinguele voi questa seconda volont? Colla monastica si
tratta di fare : colla sociale si tratta di lasciar fare o di assistere
quelli che si lasciano fare. Col lasciar fare si d un predominio a.
chi deve fare, mal rado che abbia meno forze di noi. Col soc
correrlo si d a luia vittoria, allorch trovasse ostacoli alla sua

forza ordinaria. Ecco in che consiste tutto il segreto del potere


Mitico. Ogni privato ed ogni classe sente chiaramente esservi di
l>isogno d'una comune protezione. Quindi dedotto il proprio in
teresse concorre di buona voglia a stabilire per quanto da s
questa protezione. La somma comune di queste volont sociali
forma la volont di tutto il popolo. Da questo concorso di volon.
t nasce un concorso di forze o positivo o negativo costituente il
potere politico nazionale.
Una somma di volont aventi lo stesso oggetto forma il con
senso, ed il consenso si pu considerare una sola identica volon
t ripetuta in ogni individuo. Ecco la volont generale, quan
do il conscnso enerale. Ma dal consenso delle volont nasce il
consenso delle{gru-se, e quindi una sola forza sociale, contro la
quale_se non ab iavi una forza superiore, essa rimane predomi
nante. Ecco la sovranit di fatto. Nella volont dunque genera
le sta la parte morale della sovranit. di fatto. La arte sica sta
nelle forze unite da questa volont. Qui sta ezian io la sovranit.
di diritto , perocch con questa volont generale altro non si
vuole n si pu volere che il bene comune , nel che consiste la
gzzstzlu'a sociale. La potenza sovrana sidentica. cosi col poter
politica nazionale. Il poter politico nazionale diviene cos Il po
ter predominante, che tiene al loro posto e regola le transazioni

reoma SPECIALE

267

dei particolari, espansivi e contrastanti oteri nellopinione, dei

beni e della forza maneggiati dagli in ividui e dalle classi. Il

primo e l'ultimo mobile di questo poter politico nazionale consi


ste nel senso politica dei pi, detto altrimenti opinione presa nel

senso di poter dirigente. (Vedi rleoria Generale, 6 58.)


La coincidenza della volont del re colla volont generale
della nazione forma la vera volont del monarca distinta dalla
volont delluomo. Questa coincidenza su pone un identit nel
senso politico fra lui e la nazione. Il diritto a lui confidato di
movere la forza sovrana nazionale giusta la volont del monar
ca, forma la prero ativa del principato. Il potere che egli usa
allora il poter po itieo dello stato, ossia della societ civile. Egli
in sostanza il poter sovrano avente per suo oggetto il bene ge
nerale. Gli interessi pertanto degli individui e delle classi sono
costretti a transigere sotto limpero del poterpolitico. Dico a tran
siqere e non a disperdcrsi, perch altrimenti il bene generale di
verrebbe zero, ed il potere resterebbe senza fondamento.
Col ter politico si associano e si rq/enana tutti i poteri
partico ari. Si associano col far godere ad ogni classe i beni so
ciali ; si ratl'renano col non permettere a veruna d ingoiare il
bene altrui. In ci sta il temperamento e la transazione Ecco
perch la moderazione diviene il carattere predominante e ca
ratteristico del poter politico. Ecco perch il temperamento dei
poteri costituisce la sua funzione principale. Ecco nalmente co
me dal fondo dei tre poteri contrastanti per predomiuare nasce il
quarto potere imperante e moderatore.
Allorch lopinione religiosa predomin nel medio evo nacque
il poter clericale , la di cui indenita espansione rende attonita
limma 'nazione. Lo stesso accadde del tere dei beni e delle
armi.
storia del medio evo ci manifesta lo spettacolo della
macchina sociale scomposta, e ci fa fede dellenergia immensa,
dogni potere dislocato, e non contenuto dallunico poter saluta
re politico. Gli altri governi imperfetti continuano la storia , e
danno ragione delle vicende degli stati, e delle lunghe e gravi
solferenze dei popoli. Per la qual cosa o uno comprende non

trovarsi salute e potenza per un opolo, c le nella organizzazio


ne perfetta e nel retto esercizio et otere politico. Non salute ,
erch da lui solo dipende il tener a loro posto, ed il ratfrenare

Fenergia dei poteri ingenili ed espansivi delle parti sociali , o


produr pace con energia, e bene con movimento. Non potenza,

perch da lui solo si pu verificare uell unione accentrante ili


tutte le volont e di tutte le forze nazionali, dalle quali uno slalo

viene costituito gagliardo e attivo.

268

rum: n

Lammasso delle forze militari senza le altri condizioni , non

che una larva del poter politico. Questa larva tanto pi de


forme e odiosa quanto pi di miseria e di mal contento aseonde o
lascia dopo di s , tanto i impotente e transitoria quanto pi
inevitabile labisso che i tempo va scavando sottoi suoi passi.

9 42
Necessit di ulteriori selu'arimenti sul potere delle ricchezze

Da quanto abbiamo detto nella Teoria Generale sull' o inionc


e sull'armi , noi abbiamo rilevato quelle particolarit , li: quali
possono illuminare lordinator dello stato nell'armonizzare 1 po
teri imperativi e nel regolare le elezioni. Ma da quello che ab
biam detto su ibeni e specialmente sui possessi dogni s ecie di
ricchezze, abbiamo forse quanto basta per persuadere i lettore

della necessit ed opportunit del nostro rogetto? vero o no


che conviene conoscere profondamente l'influenza, le attitudini

e le tendenze delle ersone che si debbono associare o impiega


re per determinare il modo efcace ed opportuno di farlo ? Che
altro abbiamo notato fin qui, se non che l

ossessori delle ric

chezze formano una delle tre classi predommanti gli stati civili,
e che in questa classe i possidenti sono pi pro rii o almen pi
facili a sottomettersi,ed icommercianti 1 pi di tClll, i possiden

ti pi Iprevalenti, perch pi necessarii, e i commercianti meno

preva enti, perch meno necessarii. llla non abbiamo veduto a


che gli uni e gli altri siano per certi aspetti i atti, e er certi
altri meno atti, pi pieghevoli o pi resrstentn , i pi inllhenti, o

meno inuenti sulla politica organizzazione ed il suo regime. Ec


co la ragione delle ricerche seguenti.
5 43
Iq/Iuenza e capacit naluralipolil/te deirzbchz'possz'denlz'
La classe dei ricchi consumatori , specialmente proprietarii
delle terre. e per s stessa assai influente per la considerazione
che inspira alle altri classi e peri vincoli del bisogno, che il rie
co forma e mantiene. Se la classe dei ricchi fosse d'ordinario il
luminata, attiva e collegata, sarebbe del pari prepotente e per
niciosa ai governanti ed ai governati. Soddisfatti i bisogni reali,
ed avendo mezzi, onde tentare, sedurre e far servire laltrui cu

TEORIA srscuza

26)

pidigia, usurperebhe i poteri governativi coi mezzi stessi che la


l'anno, 0 in realt, o in opinione, economicamente potente. ler

loch lo stato apparentemente monarchico si convertirebbe di


fatto in una stretta aristocrazia, vale a dire nel pi tirannico dei
governi. Ma per una mirabile economia della natura gli stati ven
gono salvati da questa calamit; e tanto pi vengono assicurati

quanto pi inoltrato lincivilimenlo e provvido il governo. Ognun


sa che la classe dei ricchi consumatori, per un naturale andamen
to delle cose, riesce oco illuminata, inerte, dissociata, talch in

uno stato assai incivdito, nel quale le leggi e le regole degli af


fari si moltiplicano ed esigono lungo tempo e fatica per essere
solamente op rese , non solamente i ricc ii consumatori non si
trovano atti a lamministrazione, ma e forza eziandio , che per i

loro alfari particolari no ad un certo punto dipendano dalla clas-f


se iii illuminata, pi attiva e pi virtuosa.
testa pertanto che la classe dei ricchi consumatori si trova un
turalmente inetta allamministrazione, e assai pi a concorrere

per i lumi alla legislazione dello stato.


lougasi dunque er principio derivato tanto dalla necessit
dordine quanto dal a necessit di fatto non doversi appoggiare
alla ricchezza veruno. funzione di governo, e viceversa non es

servi cosa pi erniciosa allo stato quanto lassociare la potenza


politica al lito o della ricchezza. Dico al titolo della ricchezza, e
non al ricco, perocch se vi avr un ricco abile, esso dovr giu

sta il merito essere ammesso alle cariche atlivc al pari degli altri
cittadini. Ecco ci che deve essere negato alla ricchezza.

Veggiamo ci che deve essere conceduto. La classe dei ricchi


consumatori nanto impropria alla intelligenza antiveggenlc,
alle fatiche e al movimento dunamministrazionc complicata ed
operosa, altrettanto propria per lasua stessa inerzia, per la sua
resistenza alle innovazioni e per la sua cautela asfuggire le occa
sioni, le quali a suo senso possono in qualche modo compromet
tere isuoi interessi, ad equilibrare, o a rintuzzare le spinte duna

inconsiderata mobilit popolare. Ci non tutto , la classe dei

proprietarii anche fatta per rattempcrare col contrasto suo i


non maturi progetti economici della classe pensatricc. Per un
mirabile magistero della natura noi troviamo in fatti {come gi
avverti il celebre Adamo Smith) che il proprietario, i quale se
gue il suo vantag '0 personale , premeva senza saperlo il vero
vantaggio nazioneia, di modo che le voci d'un cieco istinto del

proprietario non possono essere al cospetto del legislatore sprez


zatc inconsideralameutc, ma debbono invece essere assoggettate

270

mare il

a maturo esame , e rattemperate colle vedute'dunipotetica le


gislazione.
'
Dalle quali considerazioni emerge la necessit di accordare
alla ricchezza tutto il potere, che essa porla seeo naturalmente ,

qual quello di dare stabilit alloslato, e di rallrenare colla sua


stessa inerzia tanto la mobilit opolare, quanto la non matura
intelligenza dei pensatori specu altvi. La vita cosi dello stato ani
mata ed attemperata da questo antagonismo , e secondata dal
l'arte, vi prester quella forza e prosperit che non potr mai ri
sullare se non da quelli stabilimenti che sono suggeriti dalla na
tura, e che riposano sulla natura.

544
Qual parte ed inuenza assegnar si debba nella rappresen
tanza nazionale alla ricchezza immobiliare
Ora ci resta a vedere che cosa far debba lordinator dello stato

tanto per unicare il poter della ricchezza stabile a pro del go


verno, quanto per volgere a profitto del medesimo quelle passw

ni , che abbandonate a s stesse riescirebhero perniciose. Dico

perniciose, peroeeh, io lo ripeto,il corpo sociale non pu ammet


tere indillerentismo. Le passioni e specialmente uelle dei ric
chi non possono essere , che alleate o nemiche. (gome nemiche

non si possono vincere, che togliendo la disuguaglianza della for


tuna ; locch sarebbe crudelissimo , e momentaneo rimedio. E

forza dunque di guadagnarlee di rivolgerle a pro della nazione.


Posto questo intento, e volendo conciliare la provvidenza co
gli altri 'principii fondamentali gi stabiliti, io trovo che la classe
dei ricchi deve avere il suo luogo nella rap resentanza naziona
le. Pi ancora non potendo di per s aver diritto allamministra
zione dello stato, deve aver diritto alla pubblica considerazione
per concessione dello stato di modo, che in ultima analisi si fac

cia che la ricchezza nella monarchia nazionale rappresentativa

presti soltanto comrnarrsso e LUSTRO. Motte ragioni di pubbli


co interesse suggeriscono questo divisamento. Consultate voi la
s inta dellamor proprio del ricco consumatore? Voi la vedete
rivolta verso la pubblica considerazione, ma verso una conside
razione ehe a lui non costi fatica , e che non esiga altro merito

che quello di un consumatore. La qualit ertanto, e le onori


cenze dei membri di un corpo costituziona e, o il servigio onori

co della corona essendo cose che aumentano lustro , o danno

TEORIA srncnu.a

271

considerazione sulla moltitudine, servono a legare il ricco al go


verno, e ad associare la considerazione della ricchezza alla con
siderazione del governo.

Consultate voi linteresse economico dello stato? Voi , com


partendo una distinzione ad alcuni ricchi sopra iloro eguali,
che essi agognano sempre di pareggiare o di sorpassare; voi ,
provocando una com arsa, a cui il ricco naturalmente tendeva
da se stesso coi gran iosi palagi, coi dorati a parlamenti, colle
sfarzose mute, coi gemmati abbigliamenti, v0i date uno stimolo
a rifondere sulle arti e sul commercio arte d'una stagnante ric
chezza, che senza

nesto stimolo sare be stata chiusa e incen

te. Il fasto allora diviene innocuo al governo ed utile al e altre


classi che ne somministrano i mezzi.
Consultate voi nalmente il grande interesse della consisten
za e della possanza della costituzione? Voi ispirate quel grado di

considerazione che la nazione professar deve a quella classe la


quale forma il precipuo sostegno e la miglior garanzia delle so- _
ciet agricole e commerciali, e date alla ricchezza quel grado
dinfluenza nellandamento della cosa pubblica, di cui non lin

dividuo, ma la classe suscettibile, e di cui lo stato ha bisogno


per la sua forza e stabilit.

945 _
Conseguenze pel concorso deipossia'enti all assemblea
nazionale
E perch questa parte sia intesa a dovere e ordinata in un
modo coerente alle basi gi stabilite, rammentiamoci che la ne
cessit di ordine ci ha obbligato a stabilire la postulazione delle
cariche costituzionali, come uno dei fondamenti animatori della

nazionale monarchia ( V.
63, 64, Parte I
Se dunque alla classe dei proprietarii voi date una rappresen
tanza nazionale, voi dovrete necessariamente non ammettere che
proprlariiposlulanli muniti daltronde dei requisiti necessarii
di eligibilit. Ma siccome il titolo delleligibilit qui riposa intie
ramcnte sullo stato della possidenza, e non sul merito personale;

cos la distinzione che pu nascere dalle ualit personali in


questa parte, del tutto indifferente. Ma dallaltra parte pur
certo, che luomo dopo le ricchezze ambisce sommamente il po
tere e sempre la considerazione. Dunque nella concorrenza di
molti aspiranti, i ricchi faranno ci che hanno sempre fatto per

272

mura ii

riuscire nel loro intento , vale a dire porranno in opera racco


mandazioni, denaro, promesse, favori ed ogni altro mezzo di

ambito.
Laccorgimento dellordinator dello stato sta nel porre a pro
tto questa assione del ricco ambizioso. Esso preoccuper le
vie della am izione servendosi desuoi stessi mezzi, anzi si ser
vir dellambizione del ricco a pro dello stato. Fate che un ric
co, il quale abbia fatto un dono patriottico al di sopra d'una da

ta somma, sia posto in una prima lista di elegibili sulla quale

votar si debba a preferenza; e voi toglierete cos tutta la forza al


lambito illegale, e ne avrete uno legale. Fate che ogni comune
elegga il suo ra presentante proprietario , il quale sega per
giro di sorte nel assemblea, e voi, nellatto che darete aa rap

resentanza tutta la sua forza immedialaf, renderete le assem


blee comunali pi rare ( perch il numero degli eletti non pu
essere esaurito che in molti anni ), presterete alla costituzione
tutta la sua consistenza, perch ne moltiplicherete e prolunghe
rete al massimo segno le radici in tutti i proprietarii delle co
muni; moltiplicherete le olferte patriottiche degli ambiziosi a.

pro degli stabilimenti costituzionali e solleverete a bel bello il


popolo dal contribuire alla loro conservazione.

Se voi per esempio poteste col tratto del tempo dotare i pro
tettorati locali con una stabile possidenza a guisa dei beneticii
ecclesiastici, voi leghereste alla terra la pi possente salvaguar
dia della pubblica libert. Il popolo non vedendo allora in que
sta gerarchia, che i favori del atrocinio politico, n sentendosi

ogni anno colpir lorechio dall'imposta dovuta pel mantenimen


to dei suoi atrocinatori, esso li riguarderebbe come gli angeli
suoi tutelan, e ne difenderebbc con assai pi calore le persone
e le propriet.
Egli vero che i fondi consacrati al'a dotazione dei protetto
rati potrebbero forse importare un reddito maggior di quello
delle imposte; ma ci non recherebbe quel senso penoso , che
ogni contribuente prova, allorch ad omi tratto deve cavar dal

lo scrigno il denaro da pagarsi al pubblico esaltore. Dall altra


arte poi il carattere di possessore, del quale il protettore fosse

investito, concilierebbe a lui quella considerazione che nei veg


giamo professarsi per qualunque ecclesiastico beneciato.
Se io non parlo che dei protettorati locali, egli perch que
sta in tutta a mia costituzione lunica gerarchia diffusa in tut
to il territorio del regno, e quella sola alla quale sta preeipua
mente ap oggato il vero e schietto antagonismo costituzionale
della pub lica amministrazione.

TEORIA SPECIALE

273

546
Indole ed inuenza naturale delle genti dzdustria
e di commerczo
Viene ora in campo il secondo ramo della ricchezza, e la clas
se della societ che si occupa a procacciarla ed a goderla; io vo_

glie dire la ricchezza mobiliare, e la classe delle genti di indu


stria e di commercio. Per poco che si rietta sul genio della
medesima si scuopre che essa serve a se stessa di occupazione e
di ricompensa; ed altro non domanda dai governi che sicurez

za e libert. Questa la condizione 0 a dir meglio 1 elemento in


cui essa vive , sia che la consideriate ne suoi rapporti esterni ,
sia che la consideriate nesuoi rapporti interni. La storia ci dice,
per servirmi delle parole di Montesquieu: il Le commerce tan

ii tt dtruit parles eonqurants, tantt gn par les monarques,


ii arcourt la terre , fuit (1 mi il est opprime , se reposo o on le

ii aisse ras irer. Il r

e aujourd hm o on ne voyait que des

dserts, es mers et es rochers; l o il rgnait, il n y a que

a des dserts (i) n . Ma nellatto che dimanda sicurezza e libert


egli mostra di essere abbastanza potente a privare uno stato dei
beneficii, che esso suole apportare, ed abbastanza libero ad ab
bandonare una terra ingrata, e a sottrarsi alla tirannia. Questa
ualit fu conosciuta cotanto dai nobili del medio evo , che ne
ibrmarono un capo massimo di accusa per escludere i negozian

ti dallamministrazione dello stato. ti Le leggi ( dicevano i nobi


li ) non saprebbero cogliere questi nuovi ricchi, eroech essi

ii

non prestano veruna garanzia n della loro affezione, n della


loro ubbidienza. Stranieri alla loro propria citt, le loro fortune
liassoggetteranno piuttosto _al soldano che regna in Alessandria
e conquista San Giovanni di Acri, all' imperadore di Costanti'

nopoli, o al re di Francia, alla giurisdizione defquali essi han

condato i loro banchi, che ai loro proprii magistrati

i.

(I ) Esprit des Lois. Liv. 2|, Chap. V.


(2) Sumoxm,ltistoire des rpublques da moyeu-dg:,Cliiip, XXV, 1. IV.
pag. tt3. Paris. 1809.

liomoaost LaScienza delle Costituzioni.

55

274

PARTE n
5 47

Conseguenze pratiche per la composizione dellassemblea


nazionale
Poste queste condizioni irreformabili dalla potenza dei gover
ni, quali ne saranno le conseguenze per un ordinator dello sta
to? Lindustria ed il commercio sono di tanta importanza per lo
stato,

uanto importante il dar modo di sussistere ai non pro

prietar1i, e somministrare allo stato mezzi pecuniarii, oltre allo


stretto bisogno degli abitanti di un dato territorio. Non potendo
dunque far di meno delle genti dindustria o di commercio, che
hanno cotanta parte di possanza economica, e che non si osso

no padroneggiare, counen guadagnarle, e consoez'arle al e fun


zioni dello stato per quanto comporta lindole, e le relazioni del
genio commerciale. Se neste enio abituale non rende questa
classe propria alla gran e amministrazione, ed alle vaste cogni

zioni della legislatura, lascia per loro bastevole interesse ed in


telligenza a resistere alle pretese assorbenti dei proprietarii, ed
a sindacare gli immaturi progetti duna politica 5 eculativa. Pi
ancora se i negozianti non danno una garanzia orzata allo sta
to, essi per ne danno una spontanea nellimpiegare i loro capi
tali, piuttosto nella loro patria che altrove , sempre che dalla
ro patria ottengono sicurezza e libert. Cos la provvidenza vol
le che le nazioni nel consultare il loro interesse pecuniarie, al

lettaudo una professione indipendente, promovessero la causa


della comune libert ed utilit.
Ma questa sicurezza e libert non sono sentite se non sono di

chiarate dalla legge e r:bpetlale dallamministrazione. Esse non


sono apprezzate se non sono garantite dai pubblici poteri par
tecipati alla parte stessa interessata. Quando lartista ed il nego
ziante sapranno, che non si possa fare veruna legge che colpisca
lindustria ed il commercio senza loro presaputa, e senza ascol
tare prima i loro rappresentanti; quando conosceranno di avere
nel protettorato un appoggio contro gli arbitrii dellamministra
zione, sentiranno tutta la forza della loro libert, e tutta la solidi

t della loro sicurezza, e per animeranno lo stato, e lo feconde


ranno con tutti i mezzi che sono proprii dellindustria e del com
mercuo.
tutto dunque esige che alla classe industriale e commerciale
diasi una legale rappresentanza nella legislatura, ed una prole
Y

'

TEORIA SPECIALE

275

zione valida verso lamministrazione, oltre alle speciali instituzio


ni adattate allindole delleinduslrtalx e commerciali funzioni, sul

le quali io non posso ora disputare.

FINE DEL CAPITOLO QUARTO

r y%

CAPITOLO \

VERA IDEA DEL POTERE DELL ASSEMBLEA NAZIONALE

548
Questione da dzlscutersi. Prima questione sullidea
della nazionale sovranit
Per formare una giusta idea dei poteri della nostra assemblea
nazionale, e per prevenire .le aberrazioni che si potessero com
mettere in qualunque tempo sulle attribuzioni di questo corpo ,
io credo essere prezzo del opera il discutere le seguenti questio
ni, cio :
I. Quale idea formar ci dobbiamo della nazionale sovranit.
II. Quali condizioni aver debba latto costituente il governo

nazionale.
III. Quale idea formar ci dobbiamo del potere dellassemblea

dei deputati da noi immaginata.

PRIMA QUESTIONE
QUAL IDEA CI DOBBIAMO FORMARE DELLA NAZIONALE SOVRANI'IA

Quando fu proclamato il detto che or in parem non abe!


in; erium, sintese forse di parlare deliiiparit delle forze fisiche

o ella parit dei diritti naturali? Voi mi rispondete che si volle


parlare delleguaglianza dei diritti, e non della uguaglianza
delleforze. Dunque io conchiudo ; il legittimo impero non ri
sulta soltanto dalla superiorit delle forze fisiche , ma eziandio

dal diritto di farsi ubbidire.


Ma come nasccr pu fra uomini eguali neste diritto d impe
ro i- manifesto non poter nascere che al concorso [altero di

rr.on1.t srrcru.a

277

un aggregato d individui , il quale presta la sua forza ai pochi

che comandano. Questo concorso prestato da ognuno per otte


nere i 6enqcii della vita sociale.

Nel crear dunque il governo e nellubbidire al medesimo, luo


mo per diritto non serve allaltro uomo, ma alla necessit della

natura ed al roprio meglio. linno adunque conferisce ad uno


o a pi il diritto di ordinare ci che gli piace ; ma solo, il diritto
diordinare quello che le circostanze necessarie comand'dno apro
del concedente. Egli dunque non serve n a principi, n a magi
strati, n alla societ, ma serve solo a se stesso. Se per servire a
s stesso un popolo si lascia dirigere da altri, egli ci fa per ser
vir meglio a se stesso. Collinstituzione dunque dei governi non
si toglie n si scema , ma si accresce la libert. La facolt di
star peggio non merita il nome di diritto di libert.
Qui facciamo pausa. Se vogliamo essere esatti, noi dobbiamo

confessare che qui comprendiamo in un sol concetto si la sacra


nit nazionale ori inaria, che la sovranit nazionale derivati.
ca; si il poter pub lico risiedente nel corpo della nazione , che

il poter pubblico diretto da uno o pi capi. Ma quest ultimo


propriamente un poter delegato , e non un poter proprio. Ora
domando nali siano ilimitidel oter proprio dellassociazione?

Se lo consrderiamo dal canto de a sola forza , noi non troviaan


altri limiti che uelli della potenza unita di pi uomini. Ma se lo
consideriamo al canto della ragione , noi vi ravvisiamo tutti

quei limiti, i quali sono essenziali al sociale contratto. Questi li


miti sono ssati dal ne stesso della societ , la quale fu gi con
siderata come una macchina daiuto, e non come uno stromento

di oppressione per ogni membro della medesima. La formula del

contratto sociale non unarcauo riservato alle investigazioni del


la metasica, ma bens una di quelle cose, le quali sono dettate

dal senso comune. Il fondamento suo si : non fare agli altri ci


che non vorresti fatto a te stesso ; fare agli altri ci c e vorresti
fatto a te stesso. In qualunque ipotesi potete voicontrovertere

questa regola? Non mai. Sia un solo , siano molti gli individui
della societ, questa regola eguale er tutti. Vero che in essa
non pare inclnuso fuorch lordine

nelle azioni, le quali 0

gnuno deve abitualmente praticare; tafch pare ommessa la di

_/sa che ognuno pu esercitare contro i malefici, per la quale


necessario talvolta recare male ad altri; ma vero del pari che
la regola unica del diritto sociale ordinario privato, si pu dire
espressa nella suddetta farmela.
Ora m forza della medesima, trovate voi nella corporazione

278

PARTE ii

sociale un diritto illimitato di disporre delle cose e delle perso


ne dei socii in qualunque guisa piaccia alla pluralit, o non iut
tosto il diritto limitato di fare il maggiore vantaggio di tutti . La
sciamo le astrazioni. Figuriamo 25 membri duna nascente so

ciet dotati di beni di fortuna, e tutti ca i di famiglia. Credete


voi che 24 o 18 dei mcdesimi ossano a liuon diritto accordarsi

per spogliare uno o sei altri a lino capriccio? Ci che questi fan
no oggi con diritto, 00n egual diritto altri diciotto lo faranno do
mani, e cosi via via, talch la vita di questa societ. diverr una

ruota perpetua di spogli e di op ressione, invece di essere una

unione pacica di possessi e di li iert.


N vale a dire c e collunione e per lunione pu la coopera
zione esigere prestazioni reali e personali da ogni suo membro ;
perocch in questo caso proponendosi un bisogno limitato e cer
to, si pone pure un limite cosi conosciuto e certo, che oltre la li

neo della_necessita' non possibile trovare alcun fondamento di


diritto. E dunque dimostrato che nel contratto sociale io non

pongo in comune fuorch le mieforze e imiei beni secondo il


bisogno e dentro i limiti del bisogno, ma non pongo in comune
veruno de miei diritti. La soddisfazione di questo comune biso
gno diviene per me un dovere, perch col mezzo della medesima

io evito un maggior male presente, o mi procuro un maggior be


ne in futuro ; locch senza di questo mezzo fare io non potrei.
Nulla don ne colla prestazione mia reale o personale vien de
tratto al mio possibile diritto. Egli anzi si aumenta o si assicura.
Se io avessi la potenza di un Dio, non dovrei certamente passare
per queste strade ; ma colla limitazione delle mie' forze ancora
un gran bene per me, che contribuendo il valore di uno io

na

dagni o conservi coll'aiuto altrui un valore di cento o di mi le ,


a

cui altrimenti mi sarebbe impossibile di ac uistare e di ritenere.


Quando la necessit in cui mi trovo di sacnficar qualche cosa in

presente per essere pi sicuro 0 star meglio dappoi, deriva da


circostanze irreformabili della natura ; io non de bo far valere

uno stato ipotetico puramente ideale per immaginare ima sorte


che la provvidenza realmente non mi accord, ma debbo invece
tener conto delle circostanze effettive superiori ad ogni umana
combinazione. Posto il mio cam 0 vicino ad un ume, o osta la

mia persona sotto un rigido cie o, posso io disputare de diritto


di lasciare senz' argine il mio terreno , o di andar vestito come

vo lio?
atto uesto discorso riguarda ilimiti delle obbligazioni reali
o persona ' che io posso contrarre per ottenere in ricambio mag

raoa1s srscuu:

279

giori vantaggi. Risalendo ora alla formazione del contratto so-


ciale, io trovo che esso riducesi ad una sola funzione.Questa con

siste nellassociare tutte le mie forze alle forze altrui per formare
una sola forza prevalente colla quale si possono vincere 0 alme
no diminuirc gli ostacoli che si attraversano alla soddisfazione
dei bisogni comuni, nellatto che si creano imezzi umani alla pi
felice conservazione. Creare colle /brze individuali unite la

potenza sociale per ottenere la miglior esistenza degli indici


dui, ecco in che consiste il vero tenore di quel contratto, col qua
le si erige la nazionale sovranit. liichiamate qui i
40 e 42 ,

e voi troverete come si effettui praticamente.


DELLOPINIONE m nousssau

549
Dellopinione di Rousseau. Lalienazione totale da luicoluta
non necessaria
Non pare dunque vero quanto dice Rousseau che le clauso
le del sociale contratto ben intese si riducano tutte ad una sola,

cio allalienazione totale di ciascun associato con tutti i suoi


diritti a tutta la comunit (1). Se voi demandate a Rousseau
come egli provi questa assoluta ammortizzazione dellindividua
le stato delluomo per la quale niun diritto pi resta al privato,
ecco la sua ris osta.

Ognuno dbnandosi tutto intiero, e rendendo cos la condi


zione uguale per tutti , niuno ha interesse di renderla onerosa

agli altri. Qui sia lecito di osservare che con questo non pro
va essere necessaria la totale alienazione; ma asserisce solamen

te ehe quando fatta, essa non pu essere lesiva. Ma prima di


provare che sia innocua,si doveva dimostrare che sia necessaria.
Ora qual motivo egli adduce di questa necessit ? lo ceneedo
che lunico mezzo a conservarsi sia quello di formare per mezzo
dell'aggregazione una somma di forze, la quale essa trionfare
delle resistenze, e che convenga dirigere queste forze mediante
un mobile solo, a farle agire di concerto : ma non osso conce

dere che dalla cospirazione delle forze ne derivi lahenazione as


soluta della persona e dei diritti degli individui. La cospirazio
ne delle forze altro non importa fra gli uomini che uno scopo
(I) "n contra! social, Lib.l, Chap V.

280

mare 11

identico voluto in comune, e procurato colle forze comuni. Ma


questo scopo identico in che consiste I Forse in qualche cosa di
estrinseco allindividuo, e di talmente estrinseco che egli debba

rinunziare al proprio interesse , alla propria autorit, ai pro


prii diritti? No certamente. Ci sarebbe un impossibile mora

le. All opposto lo scopo di questa cospirazione di forza tutto


intrinseco, tutto proprio, tutto personale allindividuo, di modo

che invece di alienare alcun diritto egli anzi merc l'associazione

intende di assicurarne, di agevolarne e di estenderne vantaggio


samente lesercizio. A che pro dunque introdurre questa specie
di morte personale per farne sorgere la vita sociale? Questa vi
ta sociale non si risolverebbe forse in un nome vano, allorch si

dovesse prescindere dellinteresse e dai diritti individuali?

950
La peg/lta unione di Rousseau ripugna alla ragione
ed alla vera libert
Qui sogginnge Rousseau che lalienazione facendosi sen
za riserva , lunione che ne risulta lapz'peg/tla ossibile.
Ma prima di tutto chi vi ha detto che qui si tratti del ap1 per

fetta unione possibile, anzich dell unione semplicemente ne


cessaria ad assicurare ed aiutare lesercizio dei diritti individua
li ? Fissata questa assoluta e metafisica unione, accoppiata alla
totale alienazione di tutto s stesso, noi possiamo far tornare in
campo la stravaganza dei fraticelli, iquali disputavano se i frati

che professavauo il voto di povert fossero padroni del cibo che


inghiottivano. Lasciamo in disparte questa monastica comunio
ne, e consultiamo la natura e l'ordine necessario delle cose. Pri

ma dellunione io concepisce lindividuo dotato di una certa po


tenza. Come esso non pu esigere che la comunit pensi a tutte
le faccende domestiche di lui, cos la comunit non pu esigere

cheli porti nella piazza il suo letto, la sua mensa eia sua guar
daro>a per farne parte a tutti.

L'unione limitata dallo scopo; e questo scopo non import


mai lunione monastica voluta da Rousseau. Lunione sociale non
ununione di ammortizzazione, ma unione di commercio. Es

sa importa un ricambio di servigi protetto dalla forza comune.


Lalieuazione dunque suddetta diviene superua, assurda e con
traria al suo ne. Quando mi unisco per islar bene assurdo che

rinuncii al diritto di ottenere questo bene. Ma cos che colla

TEORIA SPECIALE

281

rinunzia assoluta voluta da Rousseau sinchiude anche la rinunzia


a questo diritto. Dunque esso esige unalienazione assurda e con
traria al ne proposto.
necessario ( esso mi dice ) che ogni associato non abbia
nulla a reclamare, imperocch se rimanesse qualche diritto ai
particolari, nellatto che non avvi alcun superiore comune che
potesse pronunziare fra essi e il pubblico , ciascuno essendo in
qualche punto suo proprio giudice, pretenderebbe ben tosto di
esserlo in tutti.Allora lo stato di natura sussisterebbe, e lassocia
zione diverrebbe necessariamente tirannica e vana. 1)
Pi cose convieu distinguere in questo passo. Altro il pos
sesso intiero dei diritti personali, ed altro la podest di giudi
care di quelle qperazioni della comunanza, le quali possono per
cuotere questi iritti. Fingiamo per un momento che io mi rico
nosca incompetente a gin icare della giustizia 0 ingiustizia. dun
regolamento sanzionato nell'assemblea sociale; ne viene forse la
conseguenza che a questassembleao alla maggior parte della me
desima sia lecito controvertere il ne dell'associazione? Chi vi ha
detto che io unendomi ad altri mi sia venduto in galera? Chi vi
ha detto che unassemblea facendo qualche cosa faccia sempre
bene , o debbasi riputare avere fatto sempre bene? Questa in

fondo la vostra pretensione. Voi mi 5 ogliate della facolt di pos


sedere per ispogliarmi della facolt di pensare. Voi esiete da me
lalienazione di o ai diritto perch lassemblea possa disporne a.
suo beneplacito. sa dunque non pu avere alcuna norma obbli
gatoria c e limiti i suoi poteri. Essa dunque per qualunque caso
non pu essere tacciata dingiustizia. Voi dunque erigete in di
ritto la mia assoluta schiavit ne nel pensiero.
Voi temete che i privati si erigano in giudici delle deliberazio
ni comuni, e quindi si sciolga la societ pei dispareri rivati. Ma
di grazia queste deliberazioni da chi furono prese? Se urono pre
se da questi stessi privati nellassemblea, se furono acconsentite
liberamente in questassemblea, dunque da questi stessi furono
giudicate utili in questassemblea. Dunque ogni privato fu fatto
riudice in tutti i punti. Finch dunque un privato sar persuaso
dellutilit e della giustizia concorrer allesecuzione della deli
berazione senza che sia necessaria che egli alieni la sua persona
e i suoi diritti. Ma taluno

otrebbe cangiar di opinione. Sia, in

ris onde: la forza sociale o farubbidire. Ma egli pu ritirarsi


da la comunione. Sia io rispondo: vi rimarranno gli altri che vi
trovano il loro conto. Dove mai potr io fabbricare un titolo per
ltouaonost La Scienza delle Costituzioni.

36

282

PARTI-1 ii

forzare un mio eguale a stare unito a me? Se esistesse questo ti


tolo, sarebbe superflua lalienazione libera da voi richiesta.

Alla per fine a che giova di allegare gli incanvenfentideiprtL


rati dispareri di uno stato chimerico ad oggetto di stabilire lo
spoglio reale dei diritti individuali, e limmenso dispotismo della
pluralit? Allegare gli inconvenienti duna societ deguah senza
governo cogli uomini bisognosi dun governo, egli lo stesso che
allegare gli inconvenienti della vita vegetale dun albero divelto
dal terreno. Altro che per comodo dellanalisi lintelletto na
uesto stato; ed altro che dal carattere reale degli uomini io de
duca inconvenienti proprii di questo stato. L ipotesi metafisica
viene imaginata unicamente er calcolare i rapporti ipotetici di
questo stato, e non mai per istabilirlo in atto pratico. Fingete
questi uomini egualmente illuminati ed egualmente probi, ed 10 vi

guarentisco che essendo liberi possessori di tutti iloro diritti, non


vi sar il ericolo della disc0rdiae della dissoluzione da voi temu
te. Ma vm ngete una societ di eguali coi difetti conosciuti de
gli uomini, e per rimedio a questi difetti stabilite un potere so
vrano illimitato; la direzione del nale deve essere ai aidala

ad uno o a pochi; e per con un be contratto da voi etto socia


le stabilile un reale contratto del pi assoluto dispotismo. Voi
collipotesi di uesto stato chimerico stabilite liniziativa del go
verno pratico. la questa iniziativa altro non che un dispotismo
innito. Voi dunque stabilite il dispotismo innito dei governi.
In vano si pu ricorrere ad un secondo contratto creatore del
civile governo per limitarne i oteri. Posta una volta una podest
imperante , dispotica , nella p uralit si lascia tutto il campo ad
autorizzare anche il dis otismo aristocratico ed il dispotismo re
gio. Chi sar da tanto a poter ssare praticamente i limiti posi.
tivi della sovranit delegata , dopoch avete trovata necessaria
la sovranit ropria asso uta? E perch mai voi erigeste in dogma
la sovranit illimitata nella societ? Se non perch (secondo voi)
senza di essa non si pu ottenere la perfetta unione. Ora se voi
create un rappresentante del corpo sociale, cessa forse lo scopo
dellunione e la necessit dei mezzi per ottenerlo? Volete voi nel
delegato trasmettere minor potere sovrano di nello del corpo
sociale? Voi creerete un governo debole, perch egli non avr
tutti i poteri da voi giudicati necessarallunione. Volete voi
trasmettere il pien potere? Voi creerete un governo innitamen
te dispotico.

ruouu senemu:

283

5 51
Falsitz e contraddizione del terzo arg omenlo di'1foussraa

Finalmente(concbiude Rousseau )ognuno donando s stes


so a tutti, egli non si dona il veruuo; e siccome n0n avvi asso

ciato sul quale taluno non acquisti il medesimo diritto ceduto so


_ pra s stesso, cos si guadagna lequivalente di quello che si per
de; ed una maggior forza per conservare ci che si/ta.
Su di questo passo sismi permesso il seguente dilemma. 0 voi
volete che il cambio qui gurato sia coerente alle idee da voi
premesse, o no. Se lo volete coerente, io vi dico esser falso che

ciascuno conservi ci che ha. Se poi nel volete-coerente , io vi


dico che siete in contraddizione con voi medesimo; e lungi che
questo passo sia il terzo mezzo di prova della vostra tesi, esso
un mezzo di distruzione della medesima. Veniamo alla rova. Se
abdico imiei diritti privati per acquistare il diritto pubblico, io
perdo il diritto di propriet reale e personale competente a me
come individuo e che prima esercitava da me solo, per acquisto
re un diritto di comando che non posso esercitare che con altri

e so ra di altri. dunque falso che io acquisti lequivalente di


nel 0 che io ho perduto e che io conservi ci che prima aveva.
i'lingiamo difatti che la pluralit mi spogli oggi senza necessit.
de' miei beni o della mia libert; io

ovr rassegnarmi perch

nulla ho di che ripetere da poich tutto io cedetti alla luralit;


che cosa duo ue mi resta? altro che il tristo diritto di congiu
rar domani 00 la pluralit per ispogliare un terzo , nella guisa
stessa che io fui spogliato oggi. dunque falso nell i otesi di
Rousseau che taluno donando tutto s stesso ad altri eg i in ulti
ma analisi non si dia a nissuno e che riacquisti realmente ci che

perdette nellalienazione, e che uindi conservi ci che ha.


Che se poi vogliamo stare al a corteccia delle parole e ren
dere illusoria lalienazione dei diritti individuali, per non lascia
re che una mera cospirazione amichevole di forze; in tal caso si

distrugge da capo a fondo il contratto immaginato da Rousseau,


e si sostituisce quello che fu da noi asserito.
Ma cos che il contratto gurato da Rousseau non solamen
te assurdo in natura, ma eziandio fonda un innito dispotismo.

Dunque deve essere assolutamente rigettato. Lz'llm'tata sovra


m't per tanto del corpo sociale riguardar si deve come un mo
stro morale. La nazionale sovranit due ne si deve riguardare
come il poter di tutto un popolo diretto a la pi felice conserva
zione degli individui.

284

mm: 11

5 52
SECONDA QUESTIONE

Esame della seconda questione. Dellz'ntegrz't perpetua


del potere governativo
Quali condizioni aver dee latto costituente il governo nazio
nale?
Questa questione stata trattata ampiamente colle cose di
scorso tanto nella prima

arte

uanto nellintroduzione, e nel

capitolo terzo di questo il ro. Ci non ostante avendo noi in vi


sta di determinare esattamente la natura dei poteri dellassem

blea nazionale, esamineremo il proposto soggetto in mira a que


sto fine.
Per procedere con ordine convien distinguere le qualit per
sonali dei overnanti dalle condizioni necessarie per ben gover
nare. Ora agiamo che esista una specie duomini sommamente
illuminati, prudenti, coraggiosi e buoni nequali si abbia la mo
rale certezza che sia per prevaler sempre l' amor del pubblico
bene. E chiaro che ogni opolo volendo essere ben governato
dovrebbe pienamente a darsi a cosi fatti uomini , senza biso
gno di altre precauzioni. Con tutto ci non conviene immagi
narsi che fossero stati attribuiti a codesti governanti divini mag
gi0ri poteri di quelli che si debbano attribuire ai governanti uma
ni. Imperocch la misura dei poteri governativi non viene deter.
minuta dalla qualit dei governanti, ma dalla necessit di ben
governare. Dunque ipoteri governativi sono estesi quanto e
stesa questa necessit. In ci si rescinde sempre dal indole dei
governanti e dalla forma del principato , per attenersi alla sola
necessit nale. L ordine dunque governativo si deve in tutti i
sistemi riguardare come una cosa indipendente dallindole e dal
numero dei governanti. Si deve dunque ammettere che tutta in
tz'era la podest overnativa del corpo sociale passi sempre sot
to la direzione ella persona governante per ci stesso che si
vuole un buon governo. Quando io destino un agente per la col
tivazione ed il raccolto delle mie terre , sar sempre necessario
che io lo investisca di tutte le facolt necessarie a ben adempie
re lincarico allidatogli, fatta astrazione se egli sia o non sia pru
dente, o fedele.

Sia dunque fermo che la podest di governare cui altrimenti


chiameremo poter governativo deve essere sempre delegato

rnonu srncuu:

285

tutto intiero. In ci si consulta la qualit e la misura del bisogno


senzach la qualit del delegato possa alterare ilimiti della de
legazione.
5 53
Potere assicurativo. Sua natura. Suo scopo
Fissato questo punto capitale,passiamo ai rapporti personali.
Un po olo vuole esser ben governato. Se dunque nelle qualit
natura i de suoi governatori egli trovi qualche difetto costante,

questo popolo dovr im iegare quei mezzi che possono contene


re o correggere questi ifetti onde assicurarsi di esser ben go
vernato. La facolt di prendere queste precauzioni si pu deno
minare : potere assicurativo dellefunzioni del governo. Cosi

noi le distingueremo dal potere assicurativo delle funzioni dei


cittadini, il uale viene preordinato dalla sanzione delle leggi, e
mantenuto alla vigilanza e dalla forza dell amministrazione.
Questo potere detto assicurativo del tutto separato ed indipem
dente dal potere imperativo o amministrativo, del quale fu in

vestito il governatore. Il potere da me conferito al mio agente di


comandare agli agricoltori delle mie terre non forse distinto
dal potere di sorvegliarlo e di obbligarlo a non far veruna gran
de spesa senza intendersi prima con me o con uno o pi de miei
procuratori? Il governativo agisce sul popolo, lassicurativo su i
governanti. Il governativo ha er oggetto di provvedere ai biso
gni dello stato, lassicurativo irattenere i disordini e di suppli

re ai difetti dei direttori dello stato medesimo. Fate che i gover


nanti non abbiano le passioni dei governati, e noi faremo senza
di questo potere assicurativo.
La politica costituzione di uno stato altro in sostanza non che
lo stabilimento e lordinazione del Potere assicurativo delle rette
funzioni dei governanti. La costituzione politica dunque altro
non che un mezzo di assicurazione dun overuo nazionale.
Sotto il nome di governo nazionale io inten o dindicare quella

specie di regime nel quale abbiasi unicamente per oggetto la


cosa pubblica. Ogni altro governo governo singolare, priva
to, patrimoniale, egoista, e per sempre illegale, mostruoso,
cr1mmos0.
Dalle quali cose lice dedurre che tutte le condizioni di un go
verno nazionale si possono ridurre alla seguente formola gene
rale: afdare ad uno o a pi tutto intiero il potere governativo

=_____-_I

286

rum: n

circondtlndol0 convenientemente con un potere assicurativo du


na retta amministrazione.
Lassicurazione dun buon governo non che leffetto ultimo,
ossia lintento proposto. Questo eifctto non pu derivare che dal
lantagonismo rq/]ienantc il potere stabilito. Lafunzione dun
que propria ed immediata del potere assicurativo consiste nel
rpttenerc le eccessive o ingiuste espansioni del potere governa
ltt0.

Per questa ragione il potere che noi appellammo assicurativo


delle funzioni del governo si pu pi esattamente denominare
potere rq/'enante i governanti. Cos pure quello che appel
lammo potere assicurativo delle funzioni dei cittadini si pu de
nominare potere rafenante i governati.
Un antagonismo non avvalorato da nazionale possanza un
grido senza forza. Questa forza deve prevalere contro gli atten
tati della possanza governativa per difendere lordine stabilito.
Senza di ci cessa l' assicurazione e sottentra il dispotismo. Nel
potere dunque assicurativo fortemente costituito per tutta Insan
:ione del overno temperato, animare lopposizione, sostenerla
con preva ente forza nazionale, ecco in che consiste lesercizio

pratico della sanzione costituzionale. Cos la nazione esercita la


sua sovranit sopra i governanti , come per mezzo dei gover

nanti essa l esercita sopra i governati.


5 54
Del sistema rappresentativo moderna
Il potere ralfrenante i governanti si pu talvolta esercitare da
un popolo in persona, e talvolta per mezzo di rappresentanti. Si
pu esercitare in persona quando un popolo pu essere congre
gato e contenuto in una piazza , ed ascoltare un oratore. Non si
pu pi esercitare in persona, ma forza di esercitarlo per ra presentanti quando un popolo non pu pi essere contenuto in
una piazza ed ascoltare un oratore. Ecco il caso delle moderne
nazioni di Europa. Il sistema rappresentativo non dunque
presso noi di elezine ma di necessit.
_
Se noi v0 liamo parlare con verit ed esattezza noi dobbiamo
confessare etc il sistema rappresentativa di cui trattano i mo
derni non si riferisce veramente al potere governativo, ma uni
camente al potere assicurativo. Il potere governativo in qualun
que stato civile fu, , e sar sempre rappresentativo. Ponete un

raonm SPECIALE

287

re, un senato, un comitato, essi saranno sem re meri direttori

del potere nazionale. Prescindiamo anche da diritto. Sono essi


forse onnipotenti? Oppure si valgono duna forza superiore crea
ta o tollerata dal popolo a cui comandano? Qualunque princi e
dunque si pu riguardare come un monogramma vivente

al

potere governativo. La veduta di questo monogramma sveglia.


sempre nel po 010 que pensieri e que' sentimenti i quali vengo
no associati da educazxone al potere da lui si nicato. Cosi e
gli fatto centro dunione delle orze popolari. l culto principe
sco inspira il sentimento dell ubbidienza. Moderar questo culto
a norma del dovere appartiene alla ragione e allet della ra io
ne. Pareggiare questo culto a quello d un Dio appartiene a li
gnoranza ed all et dell ignoranza. Nell una e nellaltra et ci
non ostante sar sempre ovulo un culto perch in ogni et un
principe un rappresentante della nazione e un depositario diret
tore del potere governativo. I moderni don ue che proclaman
no il sistema rappresentativo er contenere il dispotismo dei go
vernatori non possono inten ere di ridurre a rappresentativo il
potere dei overnatori, ma bens di porre in rtppresentazione il
potere rq/ienante questi stessi governatori.

i posto, si vede

che la giunta alledificio sociale tentata dei moderni si restringe


solamente alla rappresentanza del otere assicurativo ben sa
pendo essi che la rappresentazione el oter governativo si tro
va gi fatta, altro non rimanendo che (11 concentrarne e ripartir

ne meglio le funzioni.
Per meglio intendere ci che io voglio dire richiamiamo alla
memoria la costituzione sviluppata dal a repubblica romana qua
le ci fu delineata da Polibio che avevala sotto gli occhi. Ivi ve
diamo che la sovranit nazionale era esercitata con tali pubblici
poteri dai consoli , dal senato e dal popolo , che la repubblica

mirata sotto di un primo aspetto rassembrer una monarchia ,


sotto un secondo aspetto ad una aristocrazia , e sotto un terzo ti

.nalmente ad una democrazia. Fissiamoci sopra di questultimo.


I poteri che il opolo esercitava in persona erano quelli che co
municavano a la repubblica questo aspetto democratico. Udie
mo ci che ne dice Polibio: Indicat ilaque populus ac saepe
numero multifariam siquando ma ai sit momenti unienda in
_|uslitia ac praesertim in cos animavertendum qui us illustres
principatus fuerant concrediti. Mortis autem utiturjudicio so
lus
Principatus autem dat opulus iis qui digni habentur.
Habet etiam leges quoque pro audi potestatem. Et quod ma
ximum est in ipsius voluntate et pax consistit et bellunu et de su

Y"___-_--
288

mare il

ciorum auxilio, conciliatione et foederibusjndicat.Popnlns sci

licet ista contirnnat, et vel rata constituit vel irrita. Ut band


immerito dixerit qnisqnam maximam reipnblicae partem esse
a in potestate populi , esseque rempublicam hanc democrati
cam3l? . Da questo passo rileviamo che il popolo romano nei
tempi e la costituzione sviluppata della sua repubblica interve
niva in persona nelle grandi elezioni a cariche eminenti, nella le
gislazione, nellalta giudicatura, e negli affari esteri, bench esi
stessero e consoli, e un senato ereditario di patrizii. Con ci e
sercitava un potere meramente assicurativo, perocch tutta la ci

vile amministrazione ed il maneggio degli altari di stato era atti


dato ai governanti.

Ora in ( ualunque costituzione ben intesa si dovr estendere sem


pre il(pofre ass:curativo sopra i quattro mentovati oggetti. Al

tro unqne la nazionale sovranit, ed altro la suprema inspe


zione di questo sovrano negli altari del pro rio governo : come
altre la padronanza di un proprietario, e altro l inspezione
su i suoi agenti e procuratori.

Ora dacch non pi possibile convocare tutta una nazione


per esercitare in persona questa inspezione riservata, resta la ne

cessit di porla in rappresentanza, ossia di esercitarla per mezzo


di delegati.
5 55
Aspetti e limiti della moderna rappresentazione del potere
assicurativo. - Dellopz'mane di Sfeyes
Qui per altro salfzrccia subitouna qnistione, ed : in quale ma

niera il popolo si potr assicurare che i poteri ratfrenanti posti


da lui in rappresentazione non vengano ammortiti, traviati, alte

rati? Non v forse il pericolo che i rappresentanti inspettori pos


sano essere dal governo sedotti o repressi nel loro ufcio '? Pi
ancora questi inspettori essendo soggetti alle stesse passioni dei
sorvegliati non saranno forse tentati ad abusare de potere an
che per proprio impulso? Qui dunque sorge la necess dun se
condo antagonismo e di una seconda garanzia fra il popolo ed i

suoi rappresentanti inspettori, onde assicurare il popolo contro


ogni loro traviamento, e depressione.
Noi dunque ci accorgiamo tino da principio che la rappresen
tanza del poter rall'renante riserbato una volta al popolo non pu

(I) Hisloriarum, Lib. VI.

reonm SPECIALE

289

e non deve spogliare il popolo dogni ingerenza nel governo co


stituzionale, o per dirloin altri termini, che una nazione non pu
senza suo pericolo delegare il suo potere assicuratvo in modo,
o di abbandonarsi ciecamente agli ins ettori eletti, o di abbando
narli alla potenza del governo , ma eve contenerli e sostenerli
colla propria vigilanza e colla propria forza. Da ci risultano le
parti massime del sistema moderno rappresentativo. Si sente di
fatto che il potere rati'renante del governo si deve da una parte

commettere ad agenti costituzionali ripartendolo secondo le leg


gi dell incompatibilit, e dallaltra parte si deve creare una se
conda salva uardia del popolo e nel popolo a sostegno della co
stituzione. alle quali cose si comincia a vedere quale sia 1 in
dole , quali le parti e quali i confini della ra presentazione vo
luta dai moderni nel governo della libert. l\lbi inne troviamo
che tutto il problema si riduce a porre convenevolmente in rap
presentazione quel potere a'renanle, il quale in una repubblica
)Il8 costituita dovrebbe rimanere riserbato al popolo in ersona.
Abbiamo veduto orano a qual segno s1 possa de egare il
potere assicurativo di una nazione. Questo punto merita una
s eciale considerazione. Un uomo celebre che sembra avere me
itato assai sulla legge costituzionale si espresse come segue ( i).
Tutto rappresentazione nello stato sociale. Essa si riscontra
da per tutto si nellordine privato che nell'ordine pubblico. Essa
la madre dell industria produttrice e commerciale, come dei

progressi morali e clitici. lo dico di pi; essa si confonde col


'essenza stessa del a vita sociale.

1) Io avea intrapreso son gi pi due anni a dimostrare che


tocca al sistema rappresentativo il condursi al in alto unto di
libert e di prosperit di cui sia a noi possibi e di go ere. Gli
amici del popolo di quel tempo dopo la ubblicazione del pri
mo foglio ne arrestarono la stampa. Cre evano nella loro crassa
ignoranza che il sistema rappresentativo fosse incompatibile col
la democrazia, come se un edilizio fosse incompatibile colle sue

basi naturali. Diciamo meglio; essi si volevano restringere alle


sole fondamenta immaginandosi senza dubbio che lo stato socia
le debba condannare gli uomini ad alloggiare per tutta la vita
a cielo scoperto.
Si voleva provare che il popolo si procura il massimo gua
dagno col porre in rappresentazione ogni specie di poteri coi
(i) Avi: deSicyes, sur la nce.rsil d'acheoer la constitution. etc. San

ce du 2 thermidor. an III. (25juillet 1795 ).


Rom \GNOSI LaSct'cnza delle Costituzioni.

37

290

PARTE u

quali si forma lo stabilmente pubblico non riservandosi allro


potere che quello di destinare in ogni anno uomz'm'sensatz' e
l'mnmdfalamentc conosciuti da lui, per rznovara la parte dei
suoi m

resentantipelz'zionar' legiblfdirie comunali, la qua

le esceianrfca. lo vi aggiungeva soltanto la formazione della


sua lista di eligibili come la proposi nel 189.
Ma in allora come in oggi regnava un errore assai nocivo :
questo si che il popolo non deve delegare altri poteri che quelli
che egli non pu da s medesimo esercitare. A questo preteso
principio vien raccomandata la salvaguardia della libert. Egli
lo stesso che voler provare ai cittadini che hanno bisogno di
scrivere, per esem io, a Bordeaux chessi conservano assai me

glio tutta la loro li ert se serbansi il diritto di recare essi stessi


le loro lettere , perocch lo possono , invece di ailidarne la cura

a quella parte del pubblico stabilimento, che ne in incaricata.


la si cattivo calcolo si ossono forse ravvisare i veri principii?
Egli fuor di dub io che col farsi rappresentare nel mag
gior numero possibile di negozii si accresce la propria libert.
Per lo contrario si scema. quando sulle stesse persone si accu
mulano diverse rappresentanze. Consultate di grazia lordine pri
vato , e vedete se colui non sia pi libero che fa di pi lavorare
per s. Parimente tutti convengono che un uomo tanto pi si po
ne nella dipendenza altrui quanto pi di rappresentanza egli cu
mula in una stessa persona; di maniera che egli giungerebbe li
no ad una specie di alienazione di s medesimo se egli concen
trasse tutti i suoi poteri nello stesso individuo.

In vece dimpegnare il popolo a riservarsi lesercizio di tutti


i poterii quali tornerebbegli conto di porre in rappresentazione,
sarebbe pi utile e pi giusto partito il dirgli: guardatevi dallan
nettere alla qualit (1 un rappresentante unico tuttii diritti che
voi stessi avete. Distinguete accuratamente le diverse procure
rappresentative , e che la costituzione non permetta a veruna
c asse devostri rappresentanti di sorpassare i limiti della sua spe
ciale procura.
In tutto questo discorso di Sieyes , nel quale il potere gover
nativo posto in un fascio col potere assicurativo , assai dif
cile il discernere la parte ch egli intende afdata ai tutori da
quella che egli vuole delegata ai governatori ; e nalmente non
lascia travedere se il popolo debba riporre una cieca condenza
netutori suoi,o seppure riservar si debba il diritto di sorvegliar
li e quindi stabilire i mezzi e ordiuar le discipline di questa sn
prema sorveglianza. Ma ci che non possiamo distinguere dal
discorso lo distinguiamo dal progetto che lo segue. Eccolo.

rnom.i srnc1.u.z

291

ART. l. Vi sar sotto nome di Tribunato un cor o di rappre


sentanti, il di cui numero sar triplo di quello dei ipartimenti,
specialmente incaricato di vegliare ai bisogni del popolo e di
proporre alla legislatura ogni legge, regolamento o provvidenza
chegli riputer utile.
Le sue assemblee saranno pubbliche.
ART. 2. Vi sar sotto nome di Governo un corpo di rappre
sentanti al numero di sette, incaricati specialmente di vegliare ai
bisogni del popolo ed a quelli dell esecuzione della legge , e di
proporre alla legislatura ogni legge, regolamento o provvidenza
che egli riputer utile.
Le sue assemblee non saranno pubbliche.
ART. 3. Vi sar sotto nome di Legislatura un corpo di rap
presentanti, il di cui numero sar nove volte quello dei diparti
menti, incaricato specialmente di giudicare e pronunziare sulle
proposizioni del tri unalo e su quelle del governo. I suoi giudi
cii rima della promulgazione porteranno il nome di decreti.
T. 4.. Vi sar sotto il nome di Giur costituzionale un cor

po di rap resentanti, il di cui numero sar eguale a tre ventesi


mi della egislalura, specialmente incaricato di giudicare e pro
nunziare sulle querele per violazione di costituzione che fossero
portate contro i decreti della legislatura.
In questa costituzione qual la parte che tocca al popolo ?
Quella di nominare non immediatamente i suoi tutori o ammini

stratori, ma bens gli elettori di questi tutori e amministratori.


Ci risulta dal passo recato , in cui il proponente non riserva al
popolo altro potere che questo.

556
Osservazioni sul dim'samenlo di Sieyes. Criterio per distin
guere il potere rq/Jrenante delegato, dalpoter rq'renante
riservato

0gnun vede che ledicio costituzionale cosi architettato l'illitb


ne senza difesa e senza consistenza. Senza difesa tanto nellam
ministrazion civica quanto in nella di stato. Nell amministra
zion civica, perocch prima de la legge non vha garanzia alcu
na contro leggi non necessarie; ma invece si considera la fazion

delle leggi come un pane quotidiano, nel mentre pure che il loro
bisogno va scemando a proporzione che la riforma va innoltran
dosi. Guarentirsi da leggi non necessarie lo stesso che manle

292

man: n

nere i giusti limiti della personale libert. Ogni legge nuova


un vincolo nuovo: ed ogni nuovo vincolo una nuova diminuzio
ne della naturale libert. Daltronde anche per la cosa pubblica
col governar troppo, si governa male anche di buona fede. Nel
lamministrazione di stato oi senza difesa , perocch manca
ogni guarentigia per gli aEari esteri , per la forza armata e per
le nanze. cose tutte nelle quali pi funesto il male e pi forti
sono le tentazioni dei governanti. Rimane senza consistenza .
1. Perch furono stabilite due autorit indipendenti , che egual
mente concorrono a proporre e a far decretar le gi e debbono
cozzare invece di creare una autorit sola, la qua e sia stimolata
in modo da non mancare alle dovute proposizioni, e che guando

le presenta siano state ben discusse, maturate e purgate a ogni


sospetto dincostituzionalit. 11. Perch la le 'slatura, il tribuna

to e il giuri costituzionale non furono 8880018ll con elezioni im


mediate al popolo, guarentiti dagli attentati del governo in pre
sente e in futuro , eccitati alla op osizione, animati alla tutela ,

allontanati dalla prevaricazione. Il. Perch non fu creata una


cittadinanza armata , e preparata ad una ragionevole ubbidien
za e ad una opportuna resistenza.

Il fatto ha provato la verit. di queste qualicazioni , perch


le basi immaginate da Sieyes sono in sostanza quelle della costi
tuzione dell'anno Vlll , la quale ha servito di scala al governo

imperiale, come ben noto. Porre dunque in rappresentazione


tutti i poteri nella maniera voluta da Sieyes, , e sar sempre un
cattivo ufficio in ualun ue ordinazione di uno stato.
Ora salendo al a mass1ma generale, sono daccordo che con

venga porre in rappresentazione tutto il oter governa-rate , ma


non posso concedere che convenga e ua mente porre in rappre
sentazione tutto il oter rqf/enanle. garebbe certamente un par
lito comodo il far 0, ma desso un partito sicuro? Chi vi assicu
ra che i depositarii del oter ratfrenante non siano soverchiati o
sedotti? Per lo contrario , li esempii moderni e parlanti della
Inghilterra, della Svezia e ella Francia vi provano che dovete
temere questa soperchieria e questa seduzione. Collar omenlo
allegato da Sieyes vien provato bens essere cosa 0077102! il por
re tutto in rappresentazxone, ma non mai essere cosa sicura.
Quali dunque saranno i limiti della rappresentanza di questo
potere? In tutto ci che esi eiatelligenza, rapidit, discussione,

maneggio nel corso degli

ari distato, in tutto ci in cui si trat

ta di conoscere gli atti particolari dei funzionarii, il popolo non

potrebbe intervenire con protto, n ben servire alla causa pub

TEORIA srncure

293

blica. Dunque il poter rall'renanle deve in tutte queste cose esse


re delegato a determinate persone , ben inteso che le funzioni
siano assegnate in modo che dall un canto non vabbia incompa
tibilit dinteressi , ma il pubblico debba prevalere, e dallaltro

canto non sianvi incrociatnre di attribuzioni con altri funzionarii

investiti del otere rallrenante. Dopo ci rimane il diritto dialog


gere immediatamente certi ra presentanti, di sapere e far sapere
ci che concerne la cosa pubb ica, di comunicare e far circolare
i proprii pensieri , di essere costantemente armati per sostenere
la propria libert, di negare ubbidienza ad un atto certamente in
costituzionale, ec., ec. La necessit di tutte queste attribuzioni
cosi palmare, che a rima vista si presentano ad ogni uomo pub

blico come sostegni indispensabili dello stabilimento politico. Ma


nellatto stesso che si oll'rono come indispensabili a questo ne,
si sentedover essere cosi inerenti, cosi unite, cosi immedesimate

nel popolo , che volerlo porre in rappresentazione , sarebbe lo


stesso che scioglierel punto vero di consistenza di tutta la poli
tica costituzione.
Tutto ci che fu detto, s ecialmente nellintroduzione di que
sta parte e nel ca 0 terzo I uesto libro, aggiunto a quello che

fu detto nella prima parte circa la solidit della costituzione ,


serve a spiegare e ad ap licare il criterio costituzionale per mez

zo del quale si ossono istinguere i due rami del potere assicu


rativo naziona e, luno del quale deve essere posto in rappresen
tazione e laltro riservato alla nazione. Ci che diremo nel capo
della cittadinanza servir a determinar pi esattamente l'idea,
la necessit , la giustizia e i conni di questo potere assicura
tivo riservato.
S 57
Condizionimdamentali dellatto costituente

il governo nazionale

_Conchiudiamo ; vi un potere governativo ed un etere as


-S_ttw'd_tivo. Il potere assicurativo altro e delegato a etermina
ti lunzmnari, ed altro riservato alla nazione. Il potere assicu
rativo delegato ha per oggetto di tener in freno e di aiutare il
governo. il potere assicurativo riservato ha per oggetto di man

tenere l poteristabiliti al loro posto, di vegliare direttamente sui


delegati assicuratori, di darforza tanto ai governatori quanto
ai delegati assicuratori.

294

rum: u

Latto dunque costituente deve stabilire, armonizzare ed all'or


zare tre parti principali, cio : la sede dellazione , la sede del
contrasto e la sede della consistenza. Ecco le condizioni fon

damentali dell atto costituente il governo nazionale rappresen


tativo.
TERZA QUESTIONE
mm sonmms DELLAUTORI'I DELLASSEMBLEA nazxomu.n
5 58

Prime conseguenze relative alla composizione e garanzia


dellassemblea nazionale
Premesse queste osservazioni , veniamo alla questione sopra
proposta. [vi abbiamo domandato che cosa far si debba, affinch
gli interessi dei componenti lassemblea dei deputati siano cos
disposti , che presuntivamente essa accordar non possa se non
ci che conforme allinteresse nazionale? A questa domanda
fu risposto che si debbono prima di tutto collocare nellassemblea
stessa nomini appartenenti a nelle classi , che maneg iano gli
ingeniti e su remi poteri sociali. Per la qual cosa si ovranno
co locare nel assemblea pro rietarii, manufattnrieri e commer
cianti, come naturalmente a detti al poter dei beni : legali e sa
cerdoti, come addetti al poter dellopinione .- militari, come ad
detti al potere delle armi.
Se ognuno porter nellaula legislativa lo spirito della sua clas
se, ci giover a sottoporre la legge alla discussione di tutti quei
poteri che una provvidenza politica deve conciliare. Il decreto
(1 un progetto sar cos maturato. Il risultato sar un giudizio
contraddittorio, nel quale tutte le

arti saranno state ascoltate,

tutte le obbiczioni discusse, tutti gli interessi bilanciati di manie


ra che la legge resa per quanto si pu esente da inconsideratez
za risulter matura, temperata e provvida per la nazione.

{n

_1

TEORIA SPICIALE

295

5 59
Necessit di negare allassemblea l'zzativa delle leggi
La cosa non riuscirebbe cos se le parti che debbono eserci
tare lultimo sindacato, e dar lultima sanzione al progetto pro
posto dal overno dovessero in origine suggerire, comporre, di
sculere e ermare il progetto, e indi votare per ammetterlo e ri
gettarlo. Tutto allora dovrebbe essere cangiato , e quanto alle
persone, e quanto al metodo. Dovendosi prima di tutto pensare
ad aver leggi, quando fa bisogno, e secondo il bisogno si do

vrebbe sacrificar tutto a questo intento. Per la qual cosa conver


rebbe sbandire dallassemblea tutti gli elementi di o inioui di
scordanti e assionate, e sostituire elementi di concor ia ed uni

t, loccl1 far non si potrebbe che introducendo persone illumi


natissime ed imparziali, le quali nutrendo gli stessi principii le

gislativi e la stessa imparzialit, fossero atte a cos irare in uno


stesso progetto di legge. Converrebbe avere ununione di semi
dei per ottener solamente lunit del progetto. Ma questa condi
zione si pu forse praticamente e costantemente ottenere ? Allop
posto, col metodo gi da noi rogettato, non si ottengono forse

gli stessi vantaggi senza scia ere i poteri del re? (Vedi Teoria
Generale,

42, 43. ) _

Taluno infatuato della speculativa distinzione del potere le


gislativo dellesecutivo, e trascinato dallesempio universale del
le costituzioni vigenti e nascenti tutto di in Europa, potrebbe co
gliere loccasioone di persuadermi a trasportare la pro osizio
ne delle leggi nellassemblea, come si pratica in lnghi terra, e

come fu progettato dallassemblea nazionale francese del 1789.


Se a taluno venisse in capo questo divisamento , sappia che mi
guarderi dallaccettarlo come dalla peste. E siccome in questa
parte io veggo che ad onta della ragion necessaria tratta dalla

natura del governo monarchico , e i tutte le ragioni di diritto


pubblico, di politica convenienza, i popoli ed i governi si lascia

no traviare dallesempio, cos io mi far lecito di aggiungere a


ci che brevemente indicai (Teoria Generale,
4.2, 43) quan
to segue.

Volete voi aver leggi quanto fa bisogno, e secondo il bisogno,


S 0 no ? Voi mi risponderete che si ; or bene, credete voi che

sarete servito meglio coflocandone la proposizione nell assem


blea popolare comunque scelta, o nel consiglio del re ? Pensate
bene prima di rispondermi ; non le suggestioni della dilldenza,

296

mare il

non vaghe presunzioni, ma una solida e costante esperienza di


tutti i tempi, di tutti i governi , e di tutti i paesi dctlino la vo
stra risposta. Ditemi dunque che cosa vi insegna questa espe
rienza? Essa vi leslilica, senza smentirsi mai una sola volta, che

chi non vuole aver leggi pronte, ma solamente strappate a lun


ghi intervalli ; chi non vuole aver leggicoerenti, ma un mostruo
so caos di cose antiquate, e di cose nuove ; chi non vuole avere
codici regolari, semplici ed uniti, ma solamente informi, e scu

citi ammassi di ordinazioni salutarie ; allidi alla moltitudine la

proposizione delle leggi. Chi allopposto vuole aver leggi pron


te, unite, semplici, ne lasci la cura al principe. Per documentare

questa duplice risposta io mi potrei valere all'esempio della re


pubblica romana; ma in ci fui prevenuto da uno scritto pubbli
calo sono gi otto anni
Potrei inoltre produrre gli esempi
delle repubbliche e dei principati estinti ; ma io non abbisogna
di far parlare i morti. Parlino invece i vivi, parli lInghilterra ,

parli la Svizzera da una parte, e parlino i Viventi principali, e

grandi e piccoli dallaltra. Che cosa vi rispondono essi in atto di


legislazione? l rincipati vi rispondono che in tutte quelle ma
terie, nelle quali linteresse ordinario del principe non viene a
contrasto con quello del popolo, si hanno leggi pronte, regolari,
unite secondo i lumi del rispettivo secolo; l'Inghilterra e la Sviz
zera al contrario vi rispondono, che nei loro governi non si han
no che leggi saltuarie, imperfette, strappate a_ forza, accoppiate
con usi vaghi, e consuetudini antiquate.
Ci basti indipendentemente dalle ragioni ricavate dalla na
tura della prerogativa reale , alla quale non conviene porre in
tralci senza necessit. Invece io mi approtto di questoccasione
per convalidare vie in il mio progetto sulla spinta non forzata
alla proposizione de le buone leggi , nelle quali non si tratti di
giurisdizione. La condiscendenza del re in queste si pu aspetlar
cosi pronta, che lordinator dello stato dovr contrappor piutto
sto un freno alla smania di comandar troppo, o alla mal intesa

mulahilil, trop o connaturale alle monarchia assolute, di quello


che stimolare a ilualmentc il governo a statuire. Ridotte cosi le
funzioni dellassemblea ordinaria nazionale al loro vero oggetto,
quale quello di tutelare puramente la prima prerogativa della
sovranit, io voglio dire la legislatura, c di comunicare alle di

lei operazioni quel grado di confidenza e di rispetto tanto desi


l) Discorso sulla questione quale sia il governo pi adatto a perfezionare
la rgirlazione civile. Milano t807, presso Angelo Nobile,

rsoma SPECIALE

291

derabile in una nazione libera ed illuminata, altro non ci rimane


che di preparare e di trascegliere gli uomini opportuni.
A ci tendono i sussidii e gli incentivi , de quali ho parlato

nella Teoria Generale. Tutto prezioso in uesla parte , perch


nulla vi ha di isolato, nulla di superuo, un la che non sia detta

to dalle esigenze della natura umana considerata tanto in gene


rale quanto nel periodo dun assai inoltrato incivilimento.

560
Come nel nostro sistema si verichi completamente la duplice
bramata garanzia dell'assemblea nazionale
Determinata cosi la funzione abituale della Deputazion nazio
nale, e fissati i Iimitidella medesima; e trovando che essa restrin
ger si deve unicamentea deliberare suproposizioni, chegli ven
gonfatte sia dal re,sia da altre autorit, lordinator dello stato

si rallegra di non dover pensare a molte cauzioniartiliciali per


ottenere che la deputazione stessafaccia il suo dovere. Egli non

deve pensare a stimolarla , ad occuparsi dell oggetto delle sue


deliberazioni, perocch spetta agli oratori delgoverno, o del se

nato, o del protettorato il presentarlo. Egli non deve pensare a


prevenire le corruzioni, perocch la mutabilit dei molti mem
ri, il divieto a ricevere qualunque bene dalla corte, linteresse

particolare delle classi, lopinion pubblica nazionale , che invi


gila, la certa animavversione delle prevaricazioni prevengono il
pericolo. Egli nalmente non deve pensare a garantire i depu
tati dal timore delle soverc/n'ere del governo, perocch ognu
no posto sotto la salvaguardia del superiore ed imponente po
ter nazionale. All op Oslo il senso morale e olitico di ognuno
godendo di tutta [in ipendenza dal potere de a corte, e di tutta
la libert nel concepire e nel manifestare il suo voto , nulla la

scia a desiderare alla funzione alla quale chiamato.


E qui per dire qualche cosa sulla garanzia del sistema delle
elezioni mi giova'osservare, che l'assemblea nazionale nel siste
ma nostro veramente il grande e unico corpo elettorale inca
ricato a nominarei membri del senato, del consiglio ,- dei ro
tettori, dei conservatori della politica intellienza, quelli < ella
corte di nanza, il gran cancelliere, e er fine le dinastie re

gnanti. Tutta adunque la grande massa elle elezioni costituzio

nali viene affidata a questo corpo. E per meglio abilitarlo egli


tu incaricato di nominare dietro proposizioni o liste a lui pre
Ronumxost La Scienza delle Costituzioni.

58

298

PARTE ti

seulate. Quando dunque le liste siano ben fatte non poss'amo te


mere che le elezioni non siano buone, peroceh nulla torcere po
trebbe il senso politico dell' assemblea. Felice combinazione
questa in un consorzio di persone, la mavgior parte delle uali
ritornando nel seno del popolo non si avrdbbe potuta forse a let
tare con ulteriori speranze, n ritenere con successivi timori. Pi

felice combinazione ancora perch lassemblea dei deputati na


zionali essendo un cor o eminente nel quale la nazione deve ri
porre una somma con idenza tanto per la legislatura, quanto per
certe nomine e per altri nazionali interessi, n potendo essere pa
droneggiata da altri poteri superiori senza cohvertir il governo
in una stretta aristocrazia, essa viene contenuta da un concorso

spontaneo dinteressi, per i quali la indiretta garanzia (1) sia in


mano della natura, e riesce solida, costante, e suprema, quan

to la stessa natura

(i) Vedi Teoria Generale. 518.


(2) Considerando attentamente le cose. noi troviamo che la nostra mo
narchia intanto diviene rappresentativa in quanto che in essa il p0polo non
interviene in persona in certi atiari come sotto i primi re di Roma. main

tcrvicuc per mezzo di certi deputati che lo rappresentano. Il senato, il pro


1cttoratoe le altre magistrature non costituiscono il carattere rappresenta.
tivo, perch possono benissimo convenire tanto ad un piccolo principato nel
quale il popolo interviene in persona. quanto ad un grande nel quale ci
riesce impo>sibile. Il nome dunque di tuvt>ntcsesmNrt del popolo si 1 it
nico nome che convienca questi deputati: ben inteso che essi non si deb
bano considerare come investiti di tutta fautori l del popolo. ma come rap
presentanti di lui in quelle speciali funzioni , alle quali l'assemblea p0po
lare verrebbe chiamata dalla legge, se potesse tutto il popolo essere radw
nato in una piazza. Assemblea dunque dei rappresentanti noi chiameremo
la loro unione.

La distinzione che ora abbiamo fatta cardinale onde non attribuire a


questa speciale delegazione poteri incompatibili con una ben intesa costitu
zione, e prevenire le usurpazioni di autorit. Laicggc dovr aver cura di
segnare questa distinzione.

FINE DEL CAPITOLO QUINTO

CAPITOLO VI

DEL PROTE'ITOR.\TO NESL'OI RAPPORTI DI COMPOSILIODE


E DI GARANZIA COSTITUZIONALE

561
Della composizione , e delle un:zhm'propn'e e precipuo
del protettoran
Un consiglio centrale composto di scelti uomini, e tanti agen
ti di lui quanti sono icomum, formano il protettorato nella no
stra monarchia. Tre sono le funzioni generali ed abituali del pro
tettorato relative allamministrazione, cio injrmarsi, in orma
re, z'utercerlere. Lintercessione o reale, o verbale. verba

le quando il protettore fa istanza, che la tal provvidenza sia da


ta, che il tal abuso sia corretto, che il tal atto sia rivocato. rea

le allora che con un atto positivo assistito dalla forza sottrae per
esempio un cittadino dalle mani di chi lo arrest illegalmente ,
allorch discioglie una cospirazione , allorch si oppone ad un
atto di arbitrio, di danno irreparabile.
Per informarsi edinformare non si esiono randi lumi e gran

de abilit. Non lo stesso per intercecere. e parliamo di ci


che spetta alla legislazione ed all'alta amministrazione, trop
po chiaro ricercarsi molti lumi e molta sperienza nelle cose di sta
to. Ci dunque devessere riserbato ad un corpo centrale, che ap
pelliamo Consiglio dei protettori , al quale convieu addossare
altre eminenti funzioni, come per esempio quella di discutere un
Progetto di legge, prima che dal governo vena presentato alla
sanzione nazionale ( V. Teoria Generale , 9 4%) , quella di in
viare all assemblea stessa gli oratori ed i presidenti , quella di
concorrere nei comitati straordinarii, ec., ec. Se poi parliamo
delle altre intercessioni, la cosa men ardua, ma esige provvi
denza.

Tw____
300

M 1m: n

r. -

5 62

/l'eeessil di vincolare lintercessione dei protettori comunali

agli ordini del consiglio


Non v'ha dubbio che talvolta lintercessione deve essere inter
osta dai protettori comunali: ma dovremo noi forse lasciarla in
l)oro balia? Lintercessione si deve riguardare come latto il pi
solenne del palrocinio politico. lm orta sommamente , che esso
sia fatto nei casi e collo maniere <ivute. Non conviene vessare
lamministrazione con requisizioni inconsiderate, come non con

viene dare al po olo esempii dintercessioni illusoria, Tali riesci


rebbero quelle c le si facessero per casi non autorizzati dalla leg
ge, o in una maniera sconveniente. Allorch il patrocinio politi
co si pone in lotta coll' amministrazione , deve essere sicuro di
trionfare mediante le decisioni del tribunale senatorio, nel caso

che lamministrazione non aderisca alle sue requisizioui. Senza


di ci il protettorato caderebbe presso il ubblico in un discredi
to pi nocivo alla causa pubblica, che al a personale sua riputa

none.
Per questi motivi parmi, che le requisizioni ordinarie d'ufcio

non debbano essere proposte dai rotettori locali, che dietro lor
dine del consiglio dei protettori. uesto consiglio posto fuori del
la sfera delle piccole passioni locali, illuminato per la qualit dei
suoi membri, e la moltitudine degli affari , questo consiglio po
tente per linuenza sua, come si vedr pi sotto, pu convenien
temente suggerire, quando, e come va ano fatte le requisizioni,

e pu gagliardamente appoggiarle quando sono fatte. Oltre ci


quelluuit di spirito che dirige il suo corpo, deve eminentemen
te pure dirigere tutto landamento del protettorato nelle comu
nit. del regno, e prevenire dispiacevoli o scandalosi contrasti, e
far ritrattare, o far punire secondo le circostanze gli eccessi di

autorit degli amministratori. Ecco i risultati sicuri dellinterces


sione ordiuata dal consiglio dei protettori. Allorch gli ammini
stratori sanno che la requisizione non move dal solo protettor lo
cale, ma che sentimento del consiglio dei protettori, sono po
sti in soggezione, e sono avvertiti di non mal fare o di corregge
re tosto il mal fatto, o di subire un inevitabile giudizio di respon

sabilit, provocato dal consiglio dei protettori avanti alla came


ra dei giudici del senato. La cautela quindi a non abusare sar
animata, la corruzione pronta e spontanea, e in ogni pessimo e
vento la condanna impreteribile.

TEORIA srncnu.a

301

5 63
Della intercessione per 1' casi urgenti
Dalle quali considerazioni l'ordinator dello stato trovasi obbli
gato a non lasciare ai protettori locali libero l'esercizio dellinter
cessione se non per que casi varissimi nei quali la dilazione fosse
per recare un danno irreparabile; nequali casi allintercessione
verbale devesi talvolta accoppiare la reale; e ci quando l'ammi
nistratore non deferisca alla requisizione del protettore. Cos per
esempio lingiamo il caso, che una qualunque autorit condannas
se alla morte, al marchio, alla berlina un cittadino, violando aper
tamente le forme costituzionali, il protettor locale dovr interce

dere, che si sospenda la condanna, e porre sotto la propria custo


dia il condannato. Supponiamo che Il governo facesse arrestare
uno straniero per consegnarlo ad un estero governo contro le co
stituzioni, il protettor locale deve far lo stesso. Supponiamo, che
ordinasse, che fosse disarmato un dato comune senza le autoriz

zazioni convenienti; il protettor locale deve intercedere, efar por


re sotto le armi la guardia civica. Supponiamo che un prefetto,
un vice prefetto, o un capo della municipalit. tentasse qualche

atto, da cui ne sorgesse un certo pericolo di sommossa popola


re, come per esempio un atto d intolleranza religiosa, una esa
zione arbitraria, una coalizzazione sediziosa (come quella della

municipalit di Parigi, nel marzo 1814), il protettore deve ad


ogni modo opporsi, usando anche della forza. Senza di questi
poteri ognun sente che il patrocinio politico sarebbe nullo in quel
e contingenze estreme, nelle quali egli pi necessario.

564

Delfzhtercesst'qne reale, e diallrefunziom'dez'protetlorz'


come delegati dalv senato
Lintercessione reale per altro una funzione, la quale appar
tiene pi alla conservazione che al patrocinio. la questa funzio
ne pertanto il rotettor locale agisce pi in qualit di delegato
del senato, o i un comitato di rvvz'a'enza, che in qualit di

patrocinatore. In questa qualit 'economia e lunit del regime


costituzionale suggeriscono dincaricarei protettori comunali di
alcune altre facili e locali incombenze, di competenza del regime
senatorio; come per esempio di compilare e conservare il censo

'v\

i,
302

mura ti

civico del comune, di custodirei ruoli ed altri oggetti della guar


dia nazionale del comunc , di vegliare sulle scuole primitive e
sulle guardie nazionali, onde le riviste e gli csercizii od altre 0

perazioni siano eseguite nei tempi e modi prescritti. Dal che tut
to risulta , che il protettor comunale dovr unire due caratteri ;

cio quello di protettore, e quello di delegato senatorio.


Quest unione di attribuzioni come non racchiude nulla di in

compatibile, cosi non racchiude nul di arbitrario. Imperocch


se voleste dividere queste funzioni, esse diverrebbero molte volte

illusorie. Di fatti o voi Volete che il delegato senatorio provveg


a dietro istanza del protettore , o da se. Se deve provvedere

dietro istanza del protettore, ecco il ericolo dun ritardo o dalla


mancanza di provvidenza nata, o dalcaso, o dalla discordia fra

il protettore e il delegato , ma ecco nello stesso I avvenimento


dun male , che si doveva

revenire. 0 voi volete che il dele

gato senatorio provvegga a s , ed ecco che necessario dar a


lui quell abituale vigilanza della quale incaricaste il protettore,
e duplicare almeno in ogni piccolo luogo le cure e le spese del
regime costituzionale. E dunque necessario cumulare in un sol
uomo luna e laltra funzione, e rendere cosi rispettabile ed ener
gico il protettorato locale anche nella comune opinione degli
amministratori e del popolo. Come nel corpo animale le estremi
t dei sistemi , come per esempio delle vene e delle arterie, dei
nervi e dei muscoli si toccano , e in un certo unto confondono
la loro azione , dalla quale confusione nasce unit della vita ;

cos nel corpo politico conviene che nelle estremit delle gerar
chie le funzioni compatibili e connesse si riuniscano nella stessa
persona per dare unit e vigore al regime dello stato.
?." 7

Per questo motivo abbiamo attribuito allautorit amministra

tiva qualche cosa di penale per la ellicace esecuzione delle sue


provvidenze, allautorit prima giudiziaria qualche cosa di poli
tico per acvolare lesercizio della giustizia; e per questo stesso
motivo dobbiamo riunire uellautorit patrociuante qualche cosa
di appartenente allautorit conservatrice.
5 65
'\

Quanto i giovani siano proprii alprotettorato locale


b

In tutte queste funzioni per altro ricercasi pi attivit che in


gegno; pi zelo che abilit. Per la qual Cosa esse possono essere
addossate ai giovani che amano dtucatmnarst nella careradclle

i!

I'

TEORIA SPECIALE

303

magistrature costituzionali. La vivacit, la buona fede, lo zelo


proprio di questa et sono qualit che la rendono propria al pro
tettorato comunale. Come esso la porta delle grandi dignit ,

cos pure forma tutto il nerbo del giornaliero antagonismo am


ministrativo. Nei primordii poi del governo costituzionale non
sperabile di effettuarlo prontamente , facilmente ed energica

mente, che mediante lopera dei giovani, come per s notorio;


talcli tanto per s stesso quanto per la ragion di tutti i tempi, il
divisamento di abilitare la giovent al protttorato comunale
ad ogni modo conveniente.
Io non intendo_perci di escludere iprovetti, che possono es

sere idonei allno 0: io intendo soltanto di giusticare il pensie


ro di abilitare i giovani , iqnali daltronde conviene impegnare
per tempo a servire lo stato per avere nomini consumati in una
matura et.

5 66
Gradazionea i protettori locali
Afna per di evitare le controversie e di provvedere come
conviene tanto alla situazione diversa dei protettori , quanto ai

bisogni della legislatura, io credo necessario di stabilire unagra


dazione. Da una parte certo, che ad un rotettor duna comu
ne , dove non risiede che un corpo di municipalit, difficilmente

si presenteranno le combinazioni, che possono resentare in un


capo luogo di cantone, dove risiede un giudice i pace incarica
to anche della polizia amministrativa , o in un capo luogo di di

stretto e di dipartimento nel quale riseggono viceprefetti, prefet


ti, tribunali ocorti, intendenze nanziere, comandimilitnri, ecc.

Dallaltra parte pur certo che convien introdurre nellaula le


gislativa, nella classe dei dotti, persone intieramente consacrate
alla gerarchia costituzionale abitualmente indipendenti dallam
ministrazione, e rinnovabili quanto le persone delle altre classi

della societ (V. Teoria Generale,


25, 26). Ora calcolo fat
to noi abbisogniamo d un numero almeno eguale a quello dei
cantoni senza computare altri dotti ssi, indipendenti dalla corte

(V. Teoria Generale,


25, 26).
In forza di queste considerazioni riunite, io credo che i protet
tori delle comunit , nelle quali sono situati i capi luoghi dei
cantoni, dei distretti e dei dipartimenti, debbano essere insigni
ti del grado di consulenti nazionali, grado indispensabile per a

304

mura n

vere posto nella legislatura, grado il pi_elevato degli studii po


litici e legali, grado Il quale rende capace a conoscere tutte le
parti dell amministrazione, sulle_quali couvren informarsi, in
formare ed mlercedere. Io non aggiungo nulla sulla garanzia

dantagomsmo del protettori locali prodotta dal gioco delle loro


passioni e dei freni a loro imposti , peroccb ne dovr parlare
p1u sotto.

,4 .|

g 6

Della carica di consigliere prolqllore


Tutto il fin qui detto appartiene ai requisiti di elegibilitit al
proletlorato comunale. Ci resta a parlare del Consiqlio dei pro
lettori, nel quale si concentrano tutti i raggi e tutti gli im mlsi

del patrocinio politico. I requisiti dell eligibilil sono quelli


che invitano presenlemente la nostra attenzione.

In questo consiglio il patrocinio politico deve essere puro ,


cio spogliato dogni estrema attribuzione; ma nello stesso tem
po deve essere investito di tutte le qualit, ed offrire tutte le ap
parenze atte a conciliare la stima del ministero e la confidenza
de a nazione. Per la qual cosa io son davviso , che non debba

essere aperto 1 ingresso al consiglio se non a que protettori , i


quali si mostrarono, e dentro e fuori dellaula legislativa, insigni
ti di lumi, zelo, esperienza nelle cose di stato.

Se di fatti le funzioni interne del consiglio tanto relative alla


legislazione, quanto relative alla intercessione, esi ono uomini

consumati ; se dal consiglio debbono essere tratti g i oratori ed


i presidenti della assemblea nazionale , i membri del consiglio
di reggenza, e in parte quelli del comitato diplomatico, ed altri

simili , ognuno sente che le capacit di spirito e di cuore delle


persone componenti il consiglio debbono essere eminenti, e co

nosciute tanto da chi propone, quanto da chi dispone delle ele

zioni.
Pi ancora: tutto considerato si rileva, che il vero principio
dellaulagonisma amministrativo si esercita dal solo patrocinio
politico, e si appoggia tutto al consiglio medesimo. La vigilanza
precedente per sapere ci che fan no gli amministratori , e ulti
me istanze giudizxarie per farli condannare, sono piuttosto pre
parazioni o conseguenze , che funzioni proprie del politico pa
trocinio. Esso in ultima analisi si concentra nell intercessione ,

se parliamo degli atti amministrativi: nella consulta critica, se

\
I.

TEORIA srcm.u.a

305

parliamo dei legislativi: nelle proposizioni per certe elezioni .

se parliamo del regime costituzionale. ll senato dii piuttosto ap


poggio che movimento allantagonismo. Lassemblea nazionale
poi approfitta piuttosto delle sue cure, di quello che concorrere
nelle sue 0 erazioni.
Per lo che noi ci accorgiamo che il gran lavoro del patrocinio
politico si raduna e serve nel consiglio dei protettori, e di la si
spande in tutto il corpo della nazione. Egli rima a isce nella
legislazione, e dopo rmgisce nellamministrazione. Egi dii moto
al regime costituzionale, e assicurar ne deve la riuscita.

568
Degli eligiilfal consiglio deiprotettori, e della relativa
garanzia costituzionale
Dalle quali considerazioni si rende manifesto che il vigor mas
simo dell abilit e dello zelo tutelare della libert negli all'ari
ordinarii ed interni dello stato, svilup are ed esercitar si deve

nelle persone componenti il consiglio dei protettori. ll sistema


dunque della costituzione deve essere ordinato in modo da pro
durre, manifestare ed assicurare di quest abilit e di questo ze
lo: uanto allabilit noi abbiamo in ronto instituzioni antece
denti scientiche, gli sperimenti subiti, le rove prestate nel di

simpegno dei protettorati dipartimentali. l\ a quanto allo zelo co


me sta ella la cosa? 0 parliamo del passato, o del futuro. Se par

liamo del passato, non ci olremo ingannare, perch dobbiamo


giudicare dietro fatti positivi. Ma possiamo forse far lo stesso pel
futuro? Il solo desiderio, e la sola speranza di grandi ricompen
se per l' uomo attivo e fedele , i soli timori d un cerlissimo male

per l' inerte e il prevaricatore , unassoluta indipendenza dalle


vendette della corte per il coraggioso e fedel protettore sono le
cauzioni, che possiamo impiegare per il futuro. Ora io doman
do, se nell ordmazion nostra costituzionale abbiamo i mezzi en

de impieare ciascuno di uesli motori? Tutto considerato , ri


s ondo c ie si. Al di sopra cl protettorato stanno le camere gra
uali del senato, nelle uali risplende tutto il lustro degli onori,

e largheggiano igrandi emolumenti. Se una persona superiore


ed imparziale non proponga le promozioni, fuorch appoggiata
a meriti segnalati e preconosciuti del postulantc, se unassem

blea imponente e veramente nazionale non le comparttscn che


dietro la cognizione pubblica dei medesimi, se daltronde la per
ltomo:vou LaScienza delle Costituzioni.

59

fg__+_'__k
306

PARTE u

sona del consiglier protettore sia sacra ed inviolabile , noi avre


mo certamente la cauzione che desideriamo, e per avremo la
morale certezza della opportuna ed energica azione del olitico
patrocinio, e quindi del regolare e provvide andamento ella le
gislazione e dellamministrazione. Pale appunto il sistema che
immaginiamo. Dunque possiamo anche in questa parte assicu
rarci di ottenere la duplice garanzia indispensabile a qualun
que governo costituzionale ra presentativo. La garanzia della
quale ragioniamo non riguar a solamente la qualit di cor o
patrocinante attribuita a questo consiglio, ma eziandio que la
di corpo elettorale o almeno di proponente le pi eminenti ele
zioni costituzionali, come per esempio alcune promozioni del se
nato, quelle del consiglio di nanza, ecc., ecc. Questo consiglio

desse o no costituito in modo da fare buone proposizioni, o al

meno di acconsentire e buone proposizioni, allorch il suo capo


consulti il di lui voto? Che cosa potrebbe nel capo mutabile, su
periore a piccole tentazioni, alterare la premura di fare buone
proposizioni t

FINE DEL CAPITOLO SESTO

CAPITOLO \11

DEL SENATO IN ORDINE ALLA SUA COMPOSIZIONE


ED ALLA GARANZIA COSTITUZIONALE

9 69
Idea sommaria e generalzksz'ma dei poteri del senato
Volgiamo ora la nostra attenzione al SENATO. Da quel poco
che ne abbiamo detto si rileva, che questo non un cor

romito

senza considerazione e senza forza pubblica , dotato i bastan


te facolt 'per demolire la costituzione, e sprovvisto di bastante
forza
per ar fronte
ad una
semplice
minacciaper
dellandbomento
ca dellam
ministrazione
; investito
di poteri
pedissequi
or

dinario delle cose, e spogliata di poteri su riori sia nelle vicen


de inopinate della fortuna pubblica , sia in tutti que' casi , nei

quali la caducit rsonale del monarca invoca un appoggio e


sterno alla l'amig 1a, al trono ed allo stato : in breve non e que
sto il senato consolare ed imperiale francese , ma un corpo dal
quale stabilmente deriva 1 azione conservatrice del trono , delle

magistrature, della libert e della

lenza nazionale.

il poter commutare, di cui ab iamo investito il senato, un

potere universale dal quale niuna parte o funzion dello stato pu

essere sottratta senza nuocere all integrit dello stesso potere e


quindi senza compromettere la prosperit, la sicurezza e la vita
stessa della societ. Costituzione, legislazione, amministrazione,

giustizia , esistenza e potenza politica dello stato : tutto in una


parola doveva essere sottoposto alla podest conservatrice di que
sto corpo.

Quando si parla di podest conservatrice non si parla della


podest ordinaria di dar leggi, o di amministrare , ma preci

puamente della podest di tutelare gli ordini stabiliti.

"

308

mare 11

Se la legge costituzionale attribuisse la facolt al senato di e


sercilare questa potest motu proprio , ossia come si suol dire
d'ufficio; se l azione dell antagonismo costituzionale non fosse
stata rispetto all' amministrazione 1'nizz'ata dal protettorato per
essere indi effettuata dal senato : se in una parola alla podest
suprema del senato fosse stata accordata la semovenza del prin
cipato , noi avremmo realmente eretto nella nostra monarchia

un contro- rinci alo, o a dir meglio un sopra-principian senza


responsabi it, ed)avremmo in sostanza cangiata la forma del go
verno. Era dunque importante e decisivo che in quella parte in
cui il senato statuisce in una guisa suprema, ein non intervenis

se che come sussidiario e mai come principale, come corretto


re, e non come operatore. Agisce dunque ora come giudice, ora
come mediatore sem re invocato per mire una contesa, per ri
stabili re lordine vio ate , per tranquillare colla sua approvazio
ne. lo prego i miei lettori a ben ponderare e tener a mente que
sto carattere dellautorit suprema del senato. Senza di lui non
v e pi costituzione monarchica guarentita.
E perch troppo ampioe indeterminato si las etto delle co
se quando vengono annunziate con tanta genera it , io credo

prezzo dellopera entrare in una qualche specificazione delle fun


zioni del senato per determinarne la composizione e le garanzie.
Cos si porr in chiaro locculto organismo della nostra monar
chic. incominceremo dallavvenimento al trono, e proseguiremo

per la carriera del governo.

970
Come l'institusione del senato serva a sostenere il trono , al

a guarentire la szcnrezz-a e lIndipendenza morale del mo


marca

Fu detto in qualche luogo che il re non muore mai. Questo


detto, in un certo senso per lo meno, non significa niente ; e in
un altro senso non si pu verificare fuorch in una monarchia
nella quale la regia podest sia obbligata ad agire giusta il suo
fine , ed un corpo etc non muore mai, sia in ultimo incaricato

della conservazione della medesima. lo mi spiego. Ognuno in


tende, che la pretesa immortalit del re non si riferisce alla per

sona reale, ma alla carica, e dietro quest applicazione significa


ch essa non rimane giammai vacante a fronte della morte conti
nua, che rinnova le generazioni. Questo concetto di puro_/tto

menu sracr.u.a

309

si verifica tanto in Persia, dove vien occu aio violentemente"

trono da ca i di trib che esterminano la amiglia regnante . e


desolano co ferro e col fuoco le provincie, quanto in Europa, do

ve ire si succedono tranquillamente o con leggi, o senza leggi


fondamentali. In amendue ipaesi di fatti lautorit regia esiste ,
e vige sempre. In amendue ipaesi il trono in qualunque modo
non rimane mai vacante.

Ma forse questo il senso nel quale debba essere inteso il det


to, che il re non muore mai t Fate sortire le furie dallinferno, e
conferite loro il governo del mondo, e questo detto si veriche

r pi esattamente ancora che colla schiatta degli uomini. Voi


allora ci avrete detto, che i tormenti del genere umano non fini
scono, e non debbono finir mai. Se la cosa_ dovesse riuscir cos,

converrebbe sostituire il detto, che il re deve morire per non ri


nascere mai pi.
Non dunque il senso di fatto, che possa far accettare questo
detto, ma il senso didf1fllo.E uando sidebba far valere Il sen

so di diritto, esso non pu averfuogo, fuorch nella monarchia


costi/umbnale, nella quale esista un ordine di cose tale che la
regia podest sia obbligata ad agir rettamente, e sia stabilito un
corpo morale, che non muore mai, incaricato della tutelaedella
trasmissione della corona, quale fu fabbricata dallanazionale so

vranit. Il re dellacostituzione sar sempre re duna sola manie


ra, e vero re. ll re senza la costituzione pu essere un diavolo, o

un angelo. Nel primo caso non vero re, ma un mostro divora


tore della razza umana ; nel secondo caso vero re. Ora se ad
un buon re succeda un mostro, o un imbecille, il vero re mor

to sicamente e moralmente. Dunque in questo caso non si pu


dire, che il re non muore mai. lo oso ancor dire, che nelle mo

narcbie assolute , gl interregni sono per lo pi prolungati per


secoli, e sono interrotti soltanto per brevi intervalli. Il vero re
ivi muore, aspettando dal tempo e dalla fortuna un successore.

Ein non muore mai nel solo caso, che i veri re si succedono sen
za interruzione, lo che non pu nascere che da una buona co

stituzione politica, nella quale sifrem' la malvagit, o si suppli


sca allimbecillit personale del principe
(1) Qui giova riferire un passo del celebre Machiavelli, dal quale risulta
il gran principio sulquale ho foudalo il mio lavoro. cio che ogni potere as
solqu sia presso di un solo, sia presso di molti. un potere dissolulo, e ren
de gli uomini cattivi : viceversa ogni potere ru/rcnuto da altro potere pur
contenuto un poter regalato. e rende gli uomini buoni. Locch fa che i
principi costituzionali siano moderati. Ciascuno che non sia regolato dal

la legge (dice l'autore) farebbe quelli medesimi errori, che la moltitudine

_7_
3 il)

rum; 11

Ci premesso, io dico che limmortalit del re precipuameu


le raccomandata al senato, perocch da una parte lassemblea

legislativa non fa che cooperare col re in alcune funzioni, pi


er associazione che per impero; e dall'altra il protettorato non

la che vedere ed incitare senza dar forza reale, e toglierla dove


fa duopo. Per lo contrario il senato, munito del potere di mo
vere le armi nazionali, munito del potere di arrestare le trame

contro lo stato, investito della facolt di accorrere dove fa biso

gno per la salute pubblica, sia che il re non possa, sia che non
voglia farlo, possiede tanti diritti, bastante potenza per rendere
immortale la costituita regia podest. Cos se ci guriamo, che
manchi la regnante dinastia, egli dovr nellatto stesso provve
dere alla reggenza, e pro orre dallaltra allassemblea nazionale
il successore. Se la mala ortuna faccia inopinatamente mancare
la persona del re, e rimanga un pupillo. o una famivlia desola
ta, il senato provvede alla tutela della famiglia e del trono. Un

re pupillo non pu temere n la potenza, n le insidie dun pa


rente ambizioso incaricato della reggenza, il quale 0 lo tena in
lunga schiavit, o attenti ai suoi giorni. Il senato investito i di
ritto e di forza , soccorre il governo dello stato con una auto
rit nazionale , e provvede alla tutela della persona coi diritti

delle famiglie. In ogni caso poi riceve il deposito della corona, e


d opera afnch anche nelle ordinarie successioni lamministra
zione abbia un capo interinale, sia prima che il re abbia giurato

di eseguir il mandato regio, sia durante la minorit del succes


sore, sia durante lo stato di fisica o morale impotenza del prin
cipe regnante, prodotta da forza maggiore. in breve in tutte le
vicende dei mortali destinati ad occupare il trono, il senato for

ma in mezzo allo stato uno stabile appoggio e centro vitale, in


scioltn. E questo si pu conoscere facilmente, perch e sono . e sono stati
asani principi : e de buoni e de'savii ne sono stati pochi. Io dico dc' prin
cipi che hanno potuto rompere quel freno che si pu correggere ; tra i quali
non sono quelli re che nascevano in Egitto, quando in quella antichissima
antichit si governava quella provincia con le levgi : n quelli che nasce
vano in Sparta.... E questi re che nasconosotlo tali costituzioni non sono da
mettere in quel numero (1' onde si abbia a considerare la natura di ciascuno

uomo per s, evedcre se egli simile alla moltitudine. n, Discorsi, Lib. 1,

Cup. LVIII.
I titologi possono qui osservare che la parola cosn-rnzoxr: viene qui usu
ta da Machiavelli nel senso moderno. Ci risulta anche da altro luogo in

cui si dice: l Fra quelli che hanno per simili cosrnvztom meritato pi
laude Licurgo, il quale ordin in modo le sue leggi in Sparta, che dando
le parti sue ai re, ain ottimali. e al popolo, fece uno stato che dur pi che
ottocento anni con somma laude sua e quiete di quella citt. i Discol'si .
hib. I, Cap. [1.

rr.onm SPECIALE

3t t

torno al quale si radunano tutte le menti e tutte le braccia del


la nazione. Cosi coll istituzione del senato lo stato posto in

questi casi al sicuro da tutte le scosse della fortuna e delle pas


8101]].
Che se dai tempi della vacanza e della successione al trono pas
siamo a considerare i tempi ne quali esso viene posseduto, noi
troviamo nel senato un possente custode e difensore perguarda
re la vita, la libert e la indi endenza dun re di buona volont.

Meditate, pro onete ure sa utari ed energiche riforme (dice la


costituzione a suo rei, e non temiate n la resistenza dei potenti,

n le insidie degli stranieri gabinetti. Oltre le vostre guardie ed i


vostri esploratori , eccovi il corpo tutelare della nazione,circondato
dalla condenza ed armato con tutte le forze della nazione, che

veglia per la vostra conservazione, per la vostra libert, e perla


morale vostra indipendenza. Fate cuore e casate che con que
sto appoggio voi siete forte col voto e col raccio di tutto il vo
stro popolo ; e i vostri nemici saranno sicuramente sgomeutati
dal macchinare contro di voi.
lo domando a qualunque mio lettore, se in un governo asso

luto un re possa giovarsi mai di queste cauzioni, di queste dife


se e di questa potenza? Un corpo di pretoriani, di giannizzeri,
o di guardie del corpo, e in ultima analisi i comandantildi questi

corpi , ecco tutto l appoggio di un re assoluto. Egli isolato in


mezzo ai suoi sudditi. Essi sono o indifferenti se venga usurpato
il trono , o bramosi d una mutazione er migliorare la loro sor

te, o almeno diminuire il giogo che g i opprime. Nulla adunque


di meno sicuro e di meno otente di un re assoluto, e nulla di

pi sicuro e di pi potente i un re costituzionale. Ma questa si


curezza e questa potenza viene in fatto pratico ordinata, cen
treggiata, affamata dalla creazione e dalle savie attribuzioni del
senato, al quale la conservazione degli ordini esige di afdare la
salvaguar ia del trono, e di dar opera che la rappresentanza
nazionale provvegga.

5 71
Delle funzioni del senato ne rapporti della sua composizione
Tutto questo non forma che un solo ramo del potere conser'
valore de senato. La legge costituzionale, la legis a110ne comu
ne ,la giustizia , lamministrazione sia degli affari intenti , sia

dein a un esterni invocano lintervento di questo poter conser

r____==--_-_'

3t2

mare il

vatore, perci stesso che invocano un abituale antagonismo di

poteri , ed un abituale temperamento ed accordo dei medesimi.


Ognuno intende che no a tanto che ogni autorit costituita si
move dentro lorbita prescrittale dalla costituzione , il senato
non ha quasi altra cura , che quella di dare la dichiarazione di

costituzionalit ad una legge , e vegliare alla su(prema sicurez


za ( t Ma allorch unautorit o si arresta quan 0 deve moven
si, o turba l' ordine che deve mantenere , sorge il grido del pro

tettorato, il quale in ultimo provoca il oter conservatore del se

nato per ristabilire lordine violato, e iii: ristaurare i danni infe


rili. Lassemblea nazionale tenta forse di por mano a funzioni am
ministrative o giudiziarie , o di statuire sull ordine delle compe

tenze? Il senato alza la mano e reprime lusurpazione. Forse il


ministero tenta di usurpare i diritti della legislatura, della giudi
catura, di violare la libert del protettorato e _le prerogative e
le immunit del )0 mio"? il senato alza la mano e reprime lusur
pazione. Un ubb ico funzionario non giudicabile dai tribunali

comuni otfen e per avventura la pubblica e privata libert, mal


versa il pubblico denaro, viola criminosamente le altrui compe
tenze? li senato alza la mano , reprime l usurpazioue , e punisce

il delitto. Finalmente un rappresentante del popolo, un protetto


re, un tribunale prevaricano nel loro utlicio? Il senato alza la
mano, e corregge esemplarmenle la prevaricazione.
Da questi pochi esempii si incomincia a vedere a quali ogget
ti estender si debba l autorit senatoria necessaria al manteni
mento del governo costituzionale. Dico necessaria , perncch
ognuno di leggieri si accorge, che in tutti i predetti casi ricer
casi un poter correttivo, che non si potrebbe collocare in veruno
degli altri corpi costituzionali, nei quali conviene ognora preve
nire e contenere le tentazioni del potere assoluto.

(1) Le poche e_miuute funzioni esecutive addossata al senato nel sistema


delle elezioni edeila primitiva istruzione non demgano a questa propouuo
ne. Esse non sono principali, ma sussidiarie.

rsoma snncm.r.

313

5 72

Ripartimemo del senato: Camera dei giudici : Camera


dei principi: Camera del conservatori

Resta ora a determinare il ri}iartimento indispensabile a tanti


e si diversi oggetti. A tre sommi capi parmi che si possano ri
durre le diverse funzioni del poter conservatore politico, e per
che tutto il corpo del senato debba essere ripartito in tre sezioni.
La prima funzione che balza allocchio con caratteri distintissimi
si quella di assolvere o di condannare sia in via civile, sia in
via criminale. Questa funzione dev essere addossata ad una ca
mera speciale, che chiameremo dei giudici, composta di dodici

membri. Essa non pu aver per oggetto che attiparticolari del


dato corpo oindividui. Essa deve essere limitata alla sola funzio
ne di giudicare, o di per s, o con aggiunta di giudici di fatto
'urati , secondo le circoslanze : essa deve incominciare le sue

unzioni per istanza altrui,e dietro lautorizzazione duna camera


su onore.
'
aseconda funzione si quella di approvare o disapprovare,
di confermare, o cassare tutto ci che sa di legislazione o di re

gime costituzionale; leggi, regolamenti, ordinanze ed altri atti

generali, astrazion fatta dalla persona e dai rapporti di respon


sabilit civile o criminale degli autori dellatto medesimo, sono i

primi oggetti che cadono sotto di questa attribuzione. Il solo al


to in s stesso vien ai preso in considerazione. Esso vien giudi
cato nesuoi rapporti costituzionali. Collatto mentovato sono ri
spettati gli ordini e le massime stabilite dalla costituzione? Il se
nato a prova, e non disapprova. Trova esso che gli ordini siano
statiwolati? E li cassa latto come incostituzionale, se in com

piuto, o nega di placitarlo, se ancora si aspetta la sua approva

zione. In questa funzione il senato esercita un attribuzione su


prema, oltre la quale nulla resta a desiderare senza ricadere in
un circolo vizioso. In ci sarebbe assurdo di temere eccessi di
potere, n altra lesione agli ordini stabiliti; qui convien finire e
qui convien riposare con ducia.
_
Al proposito per altro della composizione del senato, io_ trovo
che questa altri uzione tutta appartenente al regime COSIIlUZIO:
male per s distinta dalla funzione giudiziaria ella camera dei

giudici, e deve per il mantenimento stesso dell' ordine essere


esercitata da persone diverse. Quindi stabilisco una camera che
Bonuoxost La Scienza delle Costituzioni.

40

3 ti

PARTE ii

io appello dei principi(t) , composta di sette membri. il titolo


di camera dei principi conviene a questa sezione, come quella
che ha per oggetto di proteggere in una maniera suprema la leg
ge costituzionale nell' esercizio delle diverse autorit, e precisa
mente negli atti generali delle diverse autorit. Un atto genera
le pu essere una violazione semplicemente erronea della costi
tuzione commessa da unautorit costituita. Allora non potrebbe
importare una responsabilit criminale , e quindi n meno un
principio di azion giudiziaria. Pu talvolta involgere un disegno
doloso, ed allora e so getto di giudizio. Se alla camera dei prin
cipi lasciamo il poter iscrezionale di determinare limputabilit
dellatto, noi assicuriamo la responsabilit delle autorit costi
tuite con una garanzia superiore: lo che forse non potremmo
ottenere se concentrassimo nella camera dei giudici la facolt

della camera dei principi , eroech la smania di esercitare la


facolt. di giudicare otreb e facilmente trascinarla a trovare
materia di responsabx itii , la dove non esistesse che un errore

scusabile di opinione. Per questa ragione dunque, e per altre di


politica convenienza, e necessario se arare le funzioni della ca

mera dei principi, dalle funzioni de la camera dei giudici. An


nesse a queste unzioni stanno quelle di sanzionare o no la pro
posizione di una legge, quanto alla sua costituzionalit, di ve
gliare sulle operazioni dellassemblea nazionale per l'osservanza
elle forme e pel rispetto ai poteri stabiliti, di sanzionare o no
gli atti dei comitati costituzionali per gli affari esteri: d' inter
porre nalmente gli arbitramenti supremi in caso di discordia

fra le assemblee nazionali ed il re in punto di sussidii pecuniarii


e militari , e in punto di trattati conchiusi collesterol Questi ed

altri oggetti emmenti, nei quali l'autorit del senato pronuncia in


una maniera assoluta, suprema, zrreagabile, appartengono
alla camera dei principi.
Rimangono ora le funzioni riguardanti [eminente sicurezza
e la su rema concordia dello stato.
Le nazioni di sicurezza delle quali parliamo si riducono pro
priamentea due sole. La prima la eminente tutelapersonale del
principato; la seconda la tutela eminente dello stato. La prima a
(I) La denominazione data a questa camera non indica chc principi del
sangue, 0 altre persone addette alla corte, e frcgiate di uesto titolo, deb
bano comporre questa camera , o enti-area far parte dcfla medesima. Ben
lungi da ci io pongo che l'unico corpo costituzionale in cui tali persone
possano entrare , sia lassemblea nazionale. La denominazione di camera
dei principi in usata soltanto per diuotare la cmnenza delle sue funzioni.

TEORIA sescm.s

315

un di presso si riduce ai casi poco fa contemplati (5 71). La seepn


da alla tutela interna di stato, di cui abbiamo discorso nel prima

tomo, ed alla tutela esterna del medesimo , della quale non ab

biamo dato che qualche cenno fug itivo. Dellunae dellaltra de


ve essere incaricata una parte speciale del senato. Per questi mo
tivi chiamo questa parte del senato col nome di camera dei con
creatori, composta di nove membri e posta fra nella dei giudi
ci e dei principi. Le arti della tutela della qua e inearicbiamo
questa camera sono di una tal natura che il provvedere a tutte de
ve dipendere da uno stesso individuo potere. Questi rami poi
sono d una sfera cosi distinta dalle operazioni abituali del go
verno,
chestato
propriamente
legislazione enell
lamministrazione
ra
tica dello
rimangonola indipendenti
esercizio delle Iloro
funzioni.
Meditando profondamente limportanza e il retto disimpegno
di questa suprema tutela noi ci avvediamo, che linteresse per
sonale degli individui ai quali affidiamo questa funzione deve es
sere cosi impegnato e rarenato, che le speranze e i timori loro
debbono dipendere dal retto disimpegno delle loro attribuzioni.
Le funzioni di questa camera sono propriamente amministrati
ve, ed perci che debbono essere eccitate con tali stimoli, e con

tenute con tali cautele, da prevenir del pari una ri rovevole ne


gligenza ed una temibile intraprendenza. Debbono unque imem
ri di questa camera vedere onori ed emolumenti ma giuri pre
parati come premio della loro attivit e della loro mo erazione,
ed una giudicatura di responsabilit come pena dellabuso del lo
ro potere. Ed anche prima di giungere a questo estremo sempre
spiacevole e sempre scandaloso, necessaria unautorit supe
riore, qual quella della camera dei principi, pronta ad interve

nire con un poter moderatore, il uale tenga in soggezione la ca


mera inferiore, e possa in caso

1 abuso, senza strepito e senza

scandalo, riparare ai falli nequali ella pu trascorrere. Cos per


esempio, se avvenga che col poter censorio la camera dei con
servatori si permettesse un atto arbitrario, la camera dei princi

pi deve poter annullare latto medesimo. Se nelle deliberazioni


sugli affari esterni fosse violato lordine costituzionale, la came_

111 dei principi deve aver lautorit di cassare latto irregolare, e


far rinnovare loperazione.
Dalle quali considerazioni lice dedurre quali siano le princi
palio erazioni delle tre camere del senato, e quanto fosse neces

sario di distin uerle e di subordinarle le une alle altre. Quelle


della camera dei giudici sono strettamente giudiziarie; quelle

316

man: n

della camera dei conservatorismo di provvidenza a_tti-va; quel


le nalmente della camera dei principi sono di sanzione, e se Si
vuole anche di suprema ed irrefragabile DECISIONE.

973

Delle attribuzioni delle camere in ordine alla garanzia


costituzionale. Camera dei principi
La garanzia della quale vovliamo ora parlare deve risultare da
un tal giuoco dinteressi , e da tali disposizioni di spirito per le

quali il funzionario debba far prevalere i doveri della sua cari


ca, o almeno da untal concorso di circostanze, che non vi sia con

tlitto frai suoi rapporti personali, e quelli del suo ufficio. Ora io
domando se voi aveste collocato il potere di cassare gli atti del
lassemblea legislativa, lautorit di decidere fra lassemblea stes.
sa ed il re la questione dei sussidii duomini e di denari, lautori
t di sanzionare un trattato collestero da lei rivettato, ed altri si

mili; se dico aveste collocato tutti questi poter: in un corpo, che


dovesse aspettare ancora premii, onori ed avanzamenti dallas
semblea medesima , credete voi che gl individui di questo cor

po sarebbero stati animati da quella imparzialit, e da quella


morale indipendenza necessaria a deliberare ci che unicamen
te conviene alla salute dello stato? Non forse chiaro che la te
ma dirritare quel cor o in mano del quale sta la distribuzione dei
pi alti onori ed emo umenti avrebbe alterato questa imparzia
itl dunque manifesto,che le attribuzioni addossate alla carne

ra dei principi non potevano essere collocate che in essa, come


uella oltre la uale non rimane pi oltre a sperare o temere dal
lautorit elettnce nazionale!
Ma questo ancor poco. Se noi avessimo attribuito a nesta
camera un potere attivo, e per s dispositivo, simile a quel 0 del
principato, noi avremmo realmente collocato in una parte della
nostra monarchia il potere assoluto , e non avremmo instituita

una monarchia temperata che di nome. Un embrione oligarchi


co vi sarebbe stato nascosto , il uale avrebbe alzato il capo in
mezzo al governo, e col potere i rifare gli atti dell assemblea
nazionale, del gabinetto, e delle altre camere del senato, avreb
be assorbito nalmente o almen soggiogato le altre autorit. Ma
col non attribuire alla camera dei principi, fuorch un potere di
approvazione e di disapprovazione, di coz_z/nnazionc e dian

nullazione degli atti altrui, tutta la forza veramente operativa e

reom_t SPECIALE

317

per s dispositiva dellimpero fu collocata in altri per non lascia


re a questo cor o, che un potere, dlr cosi, sussidiario e nega
tivo, per il ua e solamente egli annulla, o non approva il mal

fatto contro a legge costituzionale, senza che esso abbia lauto


rit, n di fare, n di rifare, n di disporre, n di riordinare.

Finalmente il otere di questa camera non pu rimaner ne


ghittoso, perch e operazioni sono incominciato dagli altri cor
i, e debbono per una spinta necessaria essere portate sotto la di
i)ltl inspezione di modo, che linstanza o lurgenza lo provocano
assolutamente ad interporre la sua autorit. Tutte le parti adun
que della garanzia diretta ed indiretta furono convenevolmen
te temperate nella composizione e nelle attribuzioni della came
ra dei principi del senato; e per tale maniera fu ordinato lapice
sommo della composizione del monarchico governo. Certamen
te si pu per una possibile ipotesi gurare , che questa camera

approvi un atto disordinato, e ne disapprovi un ordinato. Ma in


fatto pratico quale interesse potrebbe aver mai per abusare cosi
del suo potere? Dove sarebbe il bene operato ci danno temuto,

che potesse dar motivo a questo traviamento? Allopposto in mez


zo ad un popolo illuminato, in mezzo ad una societ libera, che

colla voce e cogli scritti pronunzia isuoi giudicii sugli atti del
le autorit costituite, non dovrebbe forse paventare gli anatemi

di quella opinione, la quale trafigge inesorabilmente ogni preva

ricazione ed ogni irragionevole sentenza delle persone costituite


in carica?
-

s 74
CONTINUAZIONE
Della camera dei conservatori in ordine alla garanzia
Le cose cangiano daspetto riguardo alla camera dei conser
vatori. Qui la garanzia prende unaltra conformazione, e si ma
nifesta con altre relazioni. Questa camera in vero dotata dun
potere operativo: ma questo potere, come in osservato, total

mente speciale. Pi ancora gli atti di guesto potere non sono at


ti supremi ed irreformabili come quel della camera dei princi
pi, ma sono atti soggetti alla revisione della camera su eriore,
dietro gravame di chi di diritto ed infine a responsabilit ed a
pena quando degenerino in usnrpazioni colpevoli di autorit.
Gli agenti che amministrano questo potere hanno ancora di

3 [8

mare il

che sperare e diche temere dallautorit nazionale pel retto e ze


lante , o per l arbitrario o negligente esercizio della loro carica.
Pi addentro esaminando le funzioni di questa camera si scuo
pre che la garanzia della pubblica libert e degli ordini del go
verno limitar si deve presso che tutta agli atti della tutela inter
na dello stato. Di fatti, se la camera dei conservatori interes
sala nelle deliberazioni decisive degli altari esteri, essa non ope
ra nei medesimi per autorit propria, ma interviene in qua it
di consiglio necessario del re, al quale appartiene tutto il movi
mento delle negoziazioni, e il pro erre gli affari alla camera per

ottenere unapprovazione o una disapprovazione. Come lassem


blea nazionale interloquisce nelle leggi interne, dietro proposi
zione del re, cosi la camera dei conservatori interloquisce negli
altari esteri, dietro relazione del gabinetto. Qui dunque nella ca
mera non ha luogo verun potere operativo assoluto, al quale con
trapporre si debba alcun antagonismo reagente, ma ha no o sol
tanto la tutela dun necessario consiglio nazionale, nel qua e non
pu o erare fuorch la minaccia contro le prevaricazioni in fa

vore elle voglie ministeriali.

Passiamo alle relazioni interne. Le straordinarie provvidenze


riguardanti il trono ; certe operazioni nelle elezioni dei rappre
sentanti del popolo ; la direzione dell instruzion primitiva ;
nalmente li atti per proteggere la minacciata libert, 0 indipen
denza nazionale , ecco isommi oggetti, ai quali la camera dei

conservatori del senato deve provvedere. Quanto al primo non


v' ha a lemer nulla per la causa pubblica. e privata, peroccb la
camera non piglia le redini del governo , ma d. opera , perch

il centro dell amministrazione sia intanto occupato da altri. Dal


tronde vi sono troppe persone interessate in quest oggetto, per
ch ossa la camera trascendere venuna provvidenza importan
te. (uanto alle funzioni in materia di elezioni, e dellinstruzion
primitiva, esse sono di tal natura, che da esse non si pu temere

verun guasto al sistema, perocch non si ossono restringere che


o alla redazione di alcune liste di eligibx i pi degni , e cos ad
una proposizione e alla approvazione e rico nizione della quali
t di elettori, o a minuti atti di nomina, o a un giro di soccorsi
economici er l'instruzione. Qui linteresse della camera. non pu

che coincidiare con quello del pubblico, stante che la camera non
pu essere tentata a proporre, o a collaudare nomi riprovati dal
a pubblica o inione. Rimangono er ultimo le funzioni riguar

danti la pubb ica sicurezza della libert e dellindipendenza na


zionale. E qui convien distinguere quelle che possono apparte

rnoma sracmu

319

nere alla censura senatoria collocata presso la stessa camera, co

me incaricata dall'alta polizia dello stato, da quelle che possono


appartenere allintera camera dei conservatori. Fino a che non
si tratta che di agire contro individui isolati, e coi mezzi meno
strepitosi, come per esempio cogli avvisi, coi precetti, ed anche
con arresti di uno o di un altro individuo, ognuno intende che
ci u essere opera dei censori di stato, iquali szqolarmenle
deb ono poter agire per la sicurezza. Ma allorch SI dovesse far
movere o tutto o parte della forza nazionale per resistere alla ti
rannia, o per accorrere alla difesa dellindipendenza nazionale

minacciata, gli manifesto, che ci deve appartenere alla came


ra dei conservatori per primo impulso, e per la cauta esecuzione

deve concorrervi lapprovazione della camera dei principi. Pres


so il principe, gran presidente di tutto il senato, deve risiedere
in fatti il supremo comando dellearmi civiche, come presso il re

deve risiedere il supremo comando degli eserciti re olari. Nel


mso dunque che occorra fare movere la orm civica, dvr la ca

mera dei conservatori invocare lautorit del gran presidente, e


questi vedere colla camera dei principi, se sia renqu il caso
di movere le armi civiche per la difesa della libert e della nazio
nale indipendenza.

Per questa maniera lesercizio dellestremo diritto della resi


stenza armata nazionale verr guarentito di modo, che lautori
t che abitualmente veglia alla sicurezza, non abbia alla sua li
bera disposizione la forza nazionale armata, ma solo il diritto di,

domandarla, e lautorit che comanda a questa forza non abbia

liniziativa del movimento, ma soltanto il giudizio della sua ne


cessit, e la facolt di secondare limpulso, allorch lo trovi giu
sto. Questoperazione per altro non potr essere per parte della
camera dei conservatori fatta che a modo di z'm'zz'alwa, peroc

ch dovr essere incontanente nominato il comitato di provvi


denm, dietro richiesta del presidente del senato (V. il 9 34 di
questo libro). 'lemperate le cose per questa maniera il savio po
lmco scorge quanto sia guarentilo questo sommo e terribile o
lere, e come SI provveda ad un tempo stesso alla tranquillit el
lo stato ed alla sua piena libert ed indipendenza.

t-::_:-_f N"

320

mare il
5 75
CONTINUAZIONE

Della camera dei giudici in ordine alla garanzia


Poche cose ci rimangono a dire della camera dei giudici in
relazione alla garanzia. Questa nasce dalla or anizzazione stessa
della camera, dalle sue attribuzioni, e dallonne della procedu

ra. Prima di tutto in qualit di tribunal giudicante questa came


ra non potr avere che occhi_e bocca, e non mani. Vedere e de
cidere gli oggetti contenzios: a lei presentati senza avere vern

na autorit amministrativa 0 esecutiva de suoi stessi giudicati,


ecco lattribuzione unica di questa camera. Oltre ci la pubbli
cz'l dei giudizii dovr servire si a lei che agli altri tribunali or
dinarii di cauzione per la verit e la giustizia delle sue senten

ze. Per ultimo, a norma delle diverse persone da giudicarsi do


vr aver luogo laggiunta di pari giurati capaci a tranquillare
perfettamente si le parti che il pubblico.
E siccome da questa camera si deve poter ascendere alla ca
mera superiore dei conservatori, e da questa a quella dei prin
cipi, cos i membri di questa camera sono impegnati a guada

gnarsi i pubblici sullragi , perocch spettar deve all assemblea


nazionale il promovere alle camere superiori. E per rendere que

sta camera perfettamente lzgl'a alla causa pubblica nell ulticio


suo , nel quale deve giudicare di tutti i funzionarii dello stato,
io sarei davviso di non rendere i giudici inamovibili per s; ma
soggetti di tre in tre anni a conferma dalla assemblea nazionale,

di modo che non solamente il vizio, ma li<moranza o la pigrizia


non trovino accesso nella camera dei gim ici, ed abbiano sem
pre un censore, ed un correttore nellautorit nazionale. Dovr
dunque stabilirsi, che il consiglio del protettori ogni tre anni im

plori la conferma di quelli individui della camera dei giudici ,


che la meritano; talch lammissione di qualche nome, giusti

cata da nota da discutersi dall' assemblea in comitato segreto ,


equivalga a preterizione dalla quale lindividuo sia posto fuori
di attivit, e pareg iato ad un assente e giubilato.
Se v corpo da quale convenga allontanare ogni dg'/ello di
attivit e di parzialit in favore degli accusati, se v corpo dal
quale convenga ricercare una zelante accoglienza alle intercos
suoni del protettorato contro coloro che abusano del loro potere,
egli quello che forma la camera dei giudici del senato. Una

n:onu SPECIALE

32|

massima parte della costituzionale garanzia, anzi tutta la garan


zia contro gli arbitrii degli amministratori in ultimo ri osa sul
lintercessione del protettorato, e sulla giustizia dei giudici de
stinati a tener in freno gli amministratori. Lasciar quindi ludito
aperto o alla negligenza, o alla indulgenza lo stesso che espor
re tutta l amministrazione ad essere impunamentc offesa dalla
malopera degli amministratori. Era dunque necessario assicw
rare la causa pubblica con mezzi che gag iardemente legassero
lo spirito ed il cuore dei tutori nazionali, ai quali questa parte fu
data in guardia, e vericare cos la costituzionale garanzia , la
quale senza di ci ridurrebbesi ad una pura astrazione.
5 76
Dellumbne delle enmvre in un, solo corpo

Il vero antagonismo sta nel senato. Egli bens iniziato dal


protettorato, ma viene zg/Jltualo dal solo senato. E sol da lui pu
essere effettuato, perche egli solo dotato di autori/ diaposi
tiva e di forza esecutrice. Come dun ne lamministrazione do
V0th ue suoi diversi rami essere sdhorlliuata ad un sol capo, co

si pure la tutela doveva essere subordinata ad un solo centro. La


camera dei principi forma questo centro. Essa instrada la came

ra giudicante colleIprecedenti autorizzazioni a tradurre in giudi


zio. Essa contiene a camera dei conservatori allorch transcen
da, o male eserciti isuoi poteri. Essa supplisce o fa supplire in
ogni evento alla mancanza degli individui nelle rispettive camere.
_ Daltronde a tutto provvedendo in via economica e senza stre
pxto, conserva a tutto il corpo quella di vini senza la quale essa

non potrebbe giovare al buon governo dello stato.


Se delle tre camere avessimo fatti tanti corpi indipendenti e
stranieri luno allaltro, credete voi che sarebbesi mai ottenuta

n questa unit, n questa spedilezza, n questa dignit ? Fos


se ure stabilita una subordinazione, ma questa avrebbe mai re

cati i vantavgi di quella colleganza, e di quella comune dignit,


che nasce dbllessere costituiti in un solo corpo designato con un
nome comune e regolato nel rimanente con un ordine comune ?

Come mai sarebbe stato possibile di introdurre e di mantenere


quell unite stabilit di massime, di metodi e di maniere, le qua:
li a fronte dei tentativi del tempo-e delle passioni del gabinetto
conservassero intera la forza della costituzione, senza dare a tut

te le parti del senato un unit, e infondere quello spirito di cor


llo.uaenosl La Scienza delle Corti/azioni.

41

v_________
322

mura ii

po dal quale solo dipende la conservazione-dwli ordini antichi ?


Tutto dunque prova che nellinstituzion de senato convncno
ammettere la divisione sol dove essa indispensabile : viceversa
poi si deve far prevalere lunione in tutto ci ch' possibile, sal

ve le funzioni necessarie alla conservazione politica dello stato. '


Cos per esempio dovrebbe esistere una cancelleria comune nel
la quale facessero capo, e dalla quale si spedissero gli affari, ben
inteso che ogni camera avesse la sua particolare segreteria. Le
note della cancelleria gerierale esaminate dal principe gran pre
sidenle lo pongono al fatto degli affari sottoposti alsenato, i qua
li distribuiti nelle diverse camere lo tengono a giorno dei lavori

,
"

di ognuna, e possono dal presidente essere accompagnati da in


struziom, da eccitamcnti, o da altri avvertimenti prudenzmlt. Io
non parlo della nomina degli impiegati presso le tre camere , o
di altri oggetti economici, perch ognun sente che debbono di
pendere dal solo capo di tutto il corpo, e essere diretti da una
sola volont.

',

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Degli eligibili al senato, e della relativa garanzia


costituzionale
Fin qui noi abbiamo considerato pi le masse che glindividui
del senato relativamente alla sua composizione e garanzia costi
tuzionale. Oltre ci noi abbiamo considerato le persone gi col
t

locale ai loro posti, e non le persone che conviene chiamare ai

medesimi. Ora la riuscita delleletto dipende dalle qualit che es


se porta seco ; e queste qualit dipendono da precedenti ac ni
sizioni. Queste acquisizioni di spirito e di cuore, rese abitudii e

comprovate con sicurezza, come formano ircquisiti delleligibi


lit, cos pure somministrano i fondamenti della diretta garanzia.
vale a dire servono di cauzione onde assicurare la nazione, che il

funzionario agir con discernimento e con premura contro gli a


busi delle autorit, alle quali fu contrapposto.

Io non abbisogno di molte parole per provare ad un lettore at


tento che tutte queste condizioni non si possono verificare che nel
consiglio dei proiettori, e per che gli