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Le Cronache del Traigolzu

di
Emanuele Nicolosi

Nel XVIsecolo e fino al XVIIIsecolo, il Corallo era molto ambito e ricercato da tutti i nobili e
monarchi dEuropa, il Corallo era una sostanza preziosa, quanto loro o il diamante, quando la
MadrePerla o la Giada o lAvorio, il Corallo veniva usato per realizzare gioielli e oggetti preziosi,
nel XVIsecolo, il re Rodolfo II dAustria, re del Sacro romano Impero, pur di avere del corallo,
aveva siglato accordi con la Repubblica di Genova, al epoca, il maggior fornitore di corallo
dEuropa e anche alleato del Sacro Romano Impero, ben presto, dal XVIsecolo, il corallo divenne
ambito a partire da regni Italiani e Sacro Romano Impero, per poi diffondersi nel resto del Europa e
delle corti europee
al Epoca, il maggiore centro della pesca di Corallo nel Mar Mediterraneo era la Liguria, i Liguri, si
erano distinti nella penisola italiana, come in tutto il bacino del Mediterraneo, sia come abili
pescatori di corallo, che come abili artigiani del corallo, che assieme al Olio doliva e alla pesca del
tonno, erano il principale traino del economia locale, anche la Repubblic a di Genova, si era
affermata come centro e mercato della pesca del corallo nel bacino del mediterraneo.
Le principali zone di pesca del corallo, erano soprattutto lintero bacino del Mediterraneo, ma la
pesca del corallo, era concentrata in coste della Liguria, coste della Sardegna e coste del NordAfrica
e della Spagna
La Pesca del corallo, si era largamente diffusa anche in Sardegna e Corsica, zone molto frequentate
dai pescatori liguri e genovesi.
La Pesca del corallo, nella penisola italiana e molto diffusa e presente anche in Sicilia e Calabria...
Ma lipersfruttamento delle zone coralline, spinse i pescatori liguri e genovesi, per tutelare i loro
affari economici, a spingersi oltre il Mar ligure e le coste sarde, pescando il Corallo in Spagna, coste
del NordAfrica, Tunisia e isole Baleari, zone che vennero colonizzate da pescatori liguri e genovesi,
che per pescare il corallo, si insediarono stabilmente in quei territori, fondendosi con le popolazioni
locali
La Pesca del corallo e una tradizione largamente diffusa e presente anche in Sardegna, soprattutto
ad Alghero, Sassari e nelle isole limitrofi alle coste sarde, abitate da discendenti di pescatori liguri.
Il Corallo di Alghero e considerato il pi pregiato di tutto il Mar mediterraneo, qui, il Corallo e
chiamato Oro Rosso, la Pesca del Corallo in Sardegna e praticata fin dal Medioevo, fin dal
XIIIsecolo, secondo le fonti pi antiche
La tradizione Sarda della Pesca e lavorazione artigianale del corallo e pari a quella LigureGenovese.
Le isole Sarde di San Pietro e di Asinara che La Maddalena, vennero popolati e colonizzati da
pescatori liguri, che si stabilirono nelle isole del nord della Sardegna, essendo zone ricche di
corallo, subendo la concorrenza dei pescatori di corallo Spagnoli e Catalani, che si erano spinti fino
alle coste della Sardegna, insediandosi nelle coste della Sardegna occidentale, i pescatori di Corallo
catalani, si stabilirono ad Alghero, nel Nord della Sardegna.
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I pescatori dei villaggi costieri, avevano forti legami con il mare, che cercavano sia di rispettare, che
di temere, vedendo in essa, una forza immensa e titanica, una forza potente e primordiale, che
dispendia sia vita che morte, che sia dona il Pane del mare, ovvero, i Pesci, che una potenza
distruttiva senza precedenti.
Nel Folklore sardo, le Janas sono un po Fate e un po Ninfe, sono quasi delle Ninfe fatate, solo che
nel Folklore sardo, vivono nella Terraferma, sono spesso guardiane di antichi tesori, appartenuti a
popoli magici e fatati, proibiti e inaccessibili ai comuni mortali.
In questa storia, le Janai, sono la versione acquatica-Marina delle Janas, qui, sono creature
magiche legate al corallo, delle creature guardiane e custodi dei coralli e dei loro poteri magici.
Tra le Janai e i popoli pescatori, vige la pace e larmonia, un patto di fratellanza, su cui si regge un
mutuo equilibrio, sia degli umani, che delle Janai, gli umani che pescano il corallo, per sfamare le
loro famiglie e portare dalle profondit del mare, la Magia del corallo, ai popoli umani e le Janai,
che in cambio della concessione di pescare nei loro regni acquatici, permettono agli umani, di
pescare liberamente nelle loro zone di mare
Ma il Fratello delle Janai, il custode delle Janai, il Padre adottivo delle Janai e una creatura,
antica, ancestrale e millenaria, che esiste dagli albori dello spazio e del tempo, che esiste dai tempi
del Oceano Primordiale, da prima della nascita della vita nella Terra emersa, una creatura parente
del Minotauro e degli degli antichi dei Api e Hathor del antico egitto, ovvero, il Traigolzu.
Narrano le leggende, leggende molto antiche, delle isole dei Corallini, che in epoche ancestrali e
remote, giunse dalle coste del Africa e del Medio Oriente, un antica razza di Uomini-Toro
antropomorfi, che giungendo in quelle isole e nella Sardegna, si portarono dietro il loro Dio,
ovvero, il Traigolzu, le leggende, narrano che gli uomini toro, fossero originari del Egitto e che
fossero venerati come creature sacre dagli antichi Egizi, si narra che gli uomini-toro, avessero
popolato anche India, Medio oriente, Persia e la Grecia e che si diffusero nel Mar Mediterraneo,
imparando a nuotare e ottenendo dalla dea Nut, la Dea egizia del oceano primordiale, ovvero
lOceano delle Stelle, la capacit di respirare e vivere sottacqua, da allora, gli uomini-toro,
colonizzarono quelle che divennero le Isole dei Corallini, alleandosi con le Janai, ma secoli dopo,
dalla Grecia, gli Uomini di Ferro, una antica razza, guidati dal dio Ares, il Dio della Guerra, si
erano lanciati alla conquista del mondo, nel tempo in cui il Dio Ares, voleva conquistare e
soggiogare il mondo dei mortali, dopo che era stato scacciato dal Olimpo, per conflitti e rivalit tra
gli Dei olimpici, il Dio Ares, stava diventando il Re e dominatore della terra, con lo scopo di
mettere fine al Et degli Eroi, uccidendo tutti gli eroi mitologici greci, per imporsi come unico
dominatore della terra, senza rivali concorrenti che potessero minacciarlo e dare il via al Et del
Ferro, un epoca senza eroi, dominata dal Dio Ares e dagli Uomini di Ferro
Al Dio ares, era stato negato una posizione di dio dalto rango nel Olimpo, relegato a ruolo di dio di
secondo piano, cos Ares, volle creare dal metallo delle sue armi, una razza potente e divina, fu
questo che fece Ares, diventando la pi grande minaccia per lolimpo dai tempi della rivolta dei
Titani.
In quel tempo, gli uomini Toro e le Janai, aiutate dal Traigolzu, entrarono in guerra contro gli
uomini di Ferro, aiutati dal Re Forco, dal Re Atlante e dalla Regina di Cartagine e dal Re-Mago di
Sagunto, che si allearono, aiutati da razze e creature magiche, per combattere gli Uomini di
Ferro
Nella guerra, intervenne il Traigolzu, che si scontr contro gli uomini di ferro, la guerra dur per
molto tempo, gli uomini di ferro vennero sconfitti e Ares venne sconfitto e decaduto, condannato
dagli Dei ad essere rinchiuso nelle viscere del Ade, ma gli Uomini-Toro, avevano subito perdite
pesantissime, narra la leggenda, che gli Uomini-Toro, lasciarono la terra emersa, per vivere nelle
profondit abissali del mare, donando per i loro poteri magici, ma gruppi di umani, che divennero i
Sos Boes, ovvero, gli Uomini Bue del folklore sardo, che divennero delle specie di Sciamani
sardi, nel Isola dei Corallini, venne creata una setta di nativi locali, creata per custodire la Boaria,
ovvero, linsieme delle antiche conoscenze che appartenevano agli uomini-Toro prima della loro

scomparsa, tra cui, poteri magici e sovrannaturali.


Il Traigolzu e un minotauro gigante acquatico, ricoperto da un armatura fatta interamente di corallo
Magico, un armatura che venne creata dalle Janas, per rendere il Traigolzu pi forte e potente.
Il Traigolzu, dopo la scomparsa degli Uomini-Toro, divenne il guardiano e custode delle Janai,
soprattutto, divenne il guardiano della Citt del Corallo, una citt magica che venne costruita
dalle Janai usando il corallo magico come materiale, la pi grande citt dei regni sottomarini delle
Janai.
Le Janai, hanno forma umana, per hanno la pelle blu o azzurra o Rossa, una pelle che permette alle
Janai, di nascondersi o mimetizzarsi o confondersi, sia con la Barriera corallina, che con il mare
aperto che con le profondit marine, le Janai hanno poteri magici e sovrannaturali: possono parlare
o comunicare con gli animali marini, possono respirare sottacqua, possono manipolare e
controllare lacqua del mare a loro piacimento, plasmandola con le mani o con la mente, ci sono sia
Janai femmine che Janai Maschio, i maschi sono guerrieri e si occupano dei lavori pesanti, mentre
le Janai femmine, sono maghe o incantatrici
Il corallo, nei popoli antichi, era considerata una sostanza magica, un qualcosa dai poteri magici e
sovrannaturali, il corallo era usato anche per creare monili o amuleti magici.
In questa storia, esistono tanti tipi e generi di coralli magici, di ogni colore e ogni forma:
ce il Corallo Nero, generato dagli abissi marini, dal oscurit del abisso marino, un corallo oscuro
e malvagio, che ha poteri oscuri e malefici, di cui, i Maghi neri, cercarono di impossessarsene, per
fare artefatti magici in grado di usare la Magia nera.
Ma ci sono anche Il Corallo Blu, corallo Verde, Arancione, Azzurro, Rosa, Bianco, ognuno con i
propri poteri e facolt magiche
Molti Maghi e maghe, da ogni zona e angolo dEuropa e del Mondo, giunsero nel isola dei Corallai,
per comprare a peso doro, dei grammi di corallo magico, che veniva comprato dai Corallini e dai
pescatori di corallo, corallo che veniva usato per realizzare bacchette magiche, ma anche monili,
amuleti e artefatti magici
alcuni importanti Corallai, colpiti dai poteri magici sconfinati e illimitati dei coralli magici,
tentarono di impadronirsi della magia dei coralli magici, sopratutto del Corallo nero, successe di
Corallai, che inebriati dal potere oscuro del Corallo nero, tentarono di conquistare e soggiogare
l'isola dei Corallini, scontrandosi contro gli altri Corallai rivali, in quel isola, i Corallini possono
essere veri e propri maghi, visto che conoscono tutti i segreti dei coralli magici.
Narrano le storie, che un corallaio, corrotto e sedotto dal potere del Corallo nero, divenne un
Corallaio nero e uso i poteri oscuri del corallo nero, un corallo raro e bellissimo, ma allo stesso
tempo vietato e proibito, per la sua natura oscura e negativa,per conquistare l'isola dei corallini e
soggiogarla, diventandone il signore supremo, ma quel corallino, venne sconfitto e sbaragliato dal
Traigolzu, dopo che il Corallaio nero, aveva tentato di aizzare dei mostri marini, controllati da lui
stesso, tramite i poteri del corallo oscuro, nel tentativo di uccidere il Traigolzu e diventare il
padrone supremo del isola.
Come narra la leggenda, il Corallaio nero, cre attorno a lui, un esercito di seguaci, con cui, entr in
guerra contro il Consiglio dei Corallini, il parlamento e governo del Isola dei corallini, un
governo semi-autonomo dalla Repubblica di Mairandea, la guerra, tra i Corallai neri e i Corallai
magici, venne vinta dai Corallai neri, che presero il controllo del Isola dei Corallini e si misero a
perseguitare o uccidere, tutti quei corallini, che rifiutavano di inchinarsi di fronte al Corallaio nero.
Narra la leggenda, che il Corallaio nero, venne sconfitto e ucciso dal Traigolzu, che fece restaurare
nel isola, il governo del Consiglio dei Corallini...
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in caso di guerra, l'Isola dei Corallini, ha una propria milizia locale, ma nel isola, c'e anche una
guarnigione militare del esercito repubblicano di Mairandea.
nel XIII secolo e fino al XVI secolo, i Saraceni e i Pirati Barbareschi, tentarono di attaccare e
invadere l'isola dei Corallini, per renderlo un territorio islamico, ma le navi dei Saraceni e dei
Barbareschi poi, vennero ogni volta, distrutte e devastate dalla furia del Traigolzu.
Nelle guerre navali tra le repubbliche marinare italiane del 1100-1300, le flotte da guerra delle
repubbliche marinare italiche, avevano paura di avvicinarsi al isola dei Corallini, poich abitata
nelle profondit marine limitrofi, da una creatura acquatica gigante, il Tauromaco marino, come
veniva chiamato.
Lisola dei Corallini, veniva molto ambita da paesi e potenze Europee, per la sua posizione
strategica e anche per le sue immensi giacimenti e zone di pesca del corallo, che per molti sono una
miniera doro, una fonte di guadagno illimitata
Per questo, numerose flotte da guerra, tentarono ripetutamente di invadere e conquistare lIsola dei
Corallini, per farne un proprio possedimento e monopolizzare il mercato del Corallo, ufficialmente,
lisola appartiene alla Repubblica di Marandea, una ricca e florida repubblica marinara, che per
e piccola e debole a livello politico e militare (la Repubblica di Marandea ricalca la Repubblica di
Genova del XVI-XVIIIsecolo), ma lIsola dei Corallini e un isola semi-indipendente, un isola
Autonoma, con un proprio governo locale, il Consiglio dei Corallini
Ma ogni, volta le flotte da guerra, vennero distrutte e macerate dal Traigolzu, il guardiano e
difensore del Isola dei Corallini, cosa che fece venire a tutti i regni, la paura e il timore di
conquistare lIsola.
uno dei regni Europei, che cerc di invadere l'Isola dei Corallini e il Regno di Lionia, un regno
situato tra la Francia e la Spagna, sulla riva occidentale del Mar Mediterraneo, un regno di media
grandezza, che cerca di distinguersi tra gli altri regni e potenze europee del epoca, scontrandosi in
varie guerre di successione Europea, il Regno di Lionia e un regno in crescita, che cerca di
affermarsi come potenza navale nel Mar Mediterraneo, creando una grande flotta da guerra,
spendendoci buona parte delle casse reali.
Il Regno di Lionia, ricalca i regni Europei del XVII-XVIIIsecolo, sopratutto del XVIIISecolo, un
regno che ricalca in parte Montecarlo o i principali come Seborga.
Il Regno di Lionia e un regno piccolo, ma allo stesso tempo, ricco e potente, dove si parla una
lingua chiamata Lionese, simile allo Spagnolo e al Francese e al Catalano.
Ma il Traigolzu, non lunico mostro marino gigante esistente
Le profondit dei mari e degli oceani, sono abitate e popolate da mostri marini giganti di ogni
specie e tipo, di innumerevoli generi, alcuni amici e alleati del Traigolzu, altri cattivi, nemici e
avversari del Traigolzu
Il Traigolzu, non deve combattere solo contro nemici umani, ma combatte anche contro mostri
giganti acquatici come lui, che sono anchessi, una minaccia e pericolo per lIsola dei Corallini e
per le Janai.
Molte fazioni umane e non, che cercavano di conquistare l'Isola dei Corallini, nel tentativo di
combattere il Traigolzu, catturarono dei mostri marini o gli aizzarono contro il Traigolzu, che
riusciva sempre a vincere le sue battaglie, contro i mostri marini rivali.
Nei tempi antichi, si riteneva che i mari e gli oceani fossero popolati o abitati da mostri marini e
creature marine di ogni specie e tipo, le mappe nautiche Europee del Medioevo, fino al
XVIIIsecolo, ritraevano i mari e gli oceani, come infestati e abitati da mostri marini in ogni dove,
per gli studiosi, i mostri marini sarebbero una metafora dei rischi e pericoli del mare che passavano
i navigatori, erano anche un avvertimento per i navigatori che si avventuravano in mare aperto
Esiste un ricco e corposo Corpus visivo e letterario sui mostri marini, un vero e proprio

Bestiario o Animalario dei mostri marini, soprattutto nella cultura Europea


Un usanza che risale al Europa del Medioevo, alle prime mappe nautiche
i cartografi del XV e XVIsecolo, riempivano le loro mappe di mostri marini, le incisioni e
xilografie di quei secoli, ritraggono il mare come pieno, se non pupulato o infestato di mostri
marini
nel XVI e XVIIsecolo, si riteneva che i cacciatori di balene, fossero aiutati da un mostro marino
chiamato Steipereidur, che appare nelle mappe di Abraham Ortensius del 1595-1603,creatura
simile a un Uccello-Leone-Squalo
si parlava di pesci giganteschi, immensi e mastodontici, in grado di divorare un intera nave
Secondo il ricercatore olandese Chet Van Duzer, autore di un libro di prossima uscita sui mostri
marini illustrati nelle mappe medievali e rinascimentali, le motivazioni che spingevano a disegnare
le creature variavano di epoca in epoca. Se in un primo tempo si trattavano di un vero e proprio
segnale di pericolo, gi nel XVI secolo, le illustrazioni diventano sempre pi stravaganti per attirare
i compratori: pi incredibile era il mostro, meglio era.
Nel XVII secolo, invece, i mostri marini entrano in una fase di declino. Le conoscenze zoologiche
sempre pi approfondite port i cartografi a disegnare mappe affollate di navi trionfanti, con sempre
meno sirene in vista. Ma possibile che alcune di queste misteriose creature esistano realmente, pur
senza essere mai state ufficialmente scoperto?
Ela posizione di alcuni ricercatori che si occupano proprio di mostri marini. Dato che gli
scienziati scoprono continuamente nuove specie sottomarine, la scoperta di mostri marini, non del
tutto impossibile.
Il numero enorme di avvistamenti di mostri marini avvenuto nei secoli potrebbe effettivamente
essere un indizio dellesistenza di specie a noi non ancora conosciute, speiga il dott. Darren Naish,
paleontologo dellUniversit di Portsmouth. Tutte queste segnalazioni non possono essere
liquidate come semplici errori, avvistamenti di animali noti, o falsi allarmi. Potrebbe trattarsi di
incontri reali.
Un esempio del genere stato segnalato nel 1905 dagli zoologi Edmund Meade-Waldo e Michael
Nicoll, i quali incotrarono uno strano serpente di mare al largo delle coste del Brasile. E nel mese
id agosto del 1848, lequipaggio della HMS Daedalus avvist una creatura marina lunga quasi 20
metri.
i biologi londinesi del tempo, sostennero che poteva trattarsi o di un elefante marino, o di una canoa
capovolta. Siccome animali marini di grosse dimensioni vengono continuamente scoperti, lidea
che tali specie attendono solo di essere catalogate , per lo meno, plausibile, continua Naish.
si narra che il Traigolzu, avesse combattuto, non solo con umani e creature di questo mondo, ma
anche contro razze senzienti, mostri marini e altri esseri acquatici e marini, provenienti da altri
mondi, universi e dimensioni...
si narra che il Traigolzu, avesse fermato e contrastato, anche un tentativo di invasione su larga scala,
da parte di una civilt acquatica aliena, proveniente da un altro universo, un universo eterno e
infinito, fatto interamente di mari e di oceani, che voleva conquistare e soggiogare i mari e gli
oceani di quel mondo, lo stesso mondo in cui risiede il Traigolzu.
In tempi antichi, i Greci, quando si espansero nel bacino del Mediterraneo, creando ovunque
colonie e avamposti commerciali-mercantili, giunsero in Sardegna, nella terra dei Nuraghes,
portandosi dietro, a bordo delle loro navi, dei Minotauri, che erano stati catturati nel isola di Creta,
dopo che l'Ecumene Ellenica, aveva invaso e conquistato l'isola di Creta, la Terra dei Minoici e
regno del Re Minosse e della regina Pasifae.
Molti minotauri, furono prelevati dal isola di Creta e anche dal Egitto, dai greci, che li portarono in

Sardegna, per usarli, come guerrieri pesanti, contro i guerrieri Nuragici, ma i minotauri guerrieri, si
ammutinarono, ritorcendosi contro i soldati Ellenici, che vennero sconfitti e sbaragliati, ben presto, i
Minotauri, decisero di solidarizzare con le trib sarde locali, solo che scelsero di vivere nelle
profondit del mare, siglando un alleanza tra i minotauri e i Nuraghes, quella stirpe di Minotauri,
divennero i guardiani e protettori delle trib sarde che vivevano in riva al mare, creature discendenti
del Traigolzu.
Ma altri discendenti di quei minotauri, si nasconsero nelle montagne e foreste della Sardegna,
venendo venerati e temuti, o come degli Dei o come creature sacre o come entit sovrannaturali, a
partire da quel momento, si crearono culti e sette religiose di nativi Sardi, attorno a quelle creature,
ritenute custodi di poteri magici e sovrannaturali, ovvero, i Sos Boes...
Nei tempi antichi, Cartagine era una metropoli ricca e potente, un crocevia di popoli, culture, etnie e
commerci, uno snodo al centro del Mar Mediterraneo, che collegava tra di loro Europa e Africa e
Medio Oriente...
Cartagine era anche divenuta una citt di Maghi e di praticanti di magia, una citt, dove venivano
praticate liberamente le arti magiche, una citt divenuta crocevia di ogni genere e tipo di magie, dal
asia, dal africa e dal Europa...
la regina di Cartagine, si fece circondare nella sua corte, da Maghi, indovini, Aruspici, ed esperti di
arti magiche e occulte, fu allora che quella regina, divenne la Regina dei maghi e signora della
Magia.
a quei tempi, Cartagine, era retta da una ricca e potente regina, la Regina Zarusia...
narrano le leggende, che Zarusia, fosse una regina immortale, discendente della regina Didone, la
regina di Tiro e alleata della dea Giunone, la regina Zarusia, era una regina-Maga, dotata di poteri
magici molto potenti, egli, aveva anche l'immortalit, per via di un misterioso incantesimo, un
incantesimo proibito che la regina fece commissionare da un gruppo di maghi e praticanti di arti
magiche, anche quelle proibite, pur di rendere immortale, la regina di Cartagine.
La regina Zarusia, inizi ad accumulare magie sempre pi forti e potenti, finch, fin corrotta dalla
sete di potere e di dominio, la regina Zarusia, ordin ai suoi uomini, il totale controllo e monopolio
di tutte le forme e generi di magia e arti magiche, nel impero cartaginese e nella metropoli di
Cartagine.
la regina Zarusia, era una regina fredda e impassibile, si narra che mostrasse poco le sue emozioni e
sentimenti, che non riuscisse a provare amore verso nessun uomo...
la regina Zarusia, assetata di potere e di dominio, corrotta dal demone del potere, decise di
espandere e allargare l'impero cartaginese, facendo prima conquistare il Nord Africa, le Terre di
Atlante, come venivano chiamate e poi, facendo invadere la Sicilia e la Sardegna...
la regina Zarusia, venne a sapere che nel isola della Sardegna, le coste fossero ricoperte e
disseminate, nei loro fondali marini, di Corallo, la cui pesca era largamente diffusa e praticata dalle
popolazioni locali, in zone di mare, dove erano diffusi coralli di ogni specie e tipo, dotati di poteri
magici e custodi di magie antiche e ancestrali, al epoca, il corallo, veniva usato per realizzare monili
o artefatti magici, detentori di poteri magici sconfinati e illimitati, poich, la magia del corallo era la
pi forte e potente di tutte le magie nel mondo antico, fu allora, che la regina di Cartagine, fece
ordinare al esercito cartaginese, l'invasione della Sardegna, con lo scopo di ottenere il controllo e
monopolio del corallo di quel isola e controllare le magie e poteri magici racchiusi nei coralli

magici, alla regina Zarusia, faceva gola, l'idea di controllare i coralli magici, per ottenerne le loro
magie, pur di imposessarsi di quei coralli magici, la regina Zarusia, avrebbe fatto di tutto, anche
scatenare una guerra, anche conquistare un intera isola...
la regina, fece allora, invadere la grande isola dei Nuraghi, ovvero, la Sardegna, l'esercito
cartaginese, diede il via a una violenta e devastante guerra contro il popolo Nuragico, in quel tempo,
la Sardegna, era retta da un re leggendario, il Re Forco, re della Sardegna...
in una battaglia navale, le navi di Re Forco e le navi cartaginesi, si scontrarono al largo delle coste
sarde, ma Forco ferito gravemente nel combattimento, cadde in mare, ma Poseidone, il dio del
mare, presa compassione per il re, che aveva dimostrato lealt e coraggio, lo fece trasformare in un
mostro marino, in un Tritone gigante, che con la sua forza e potenza, devast e distrusse la flotta
Cartaginese...
da allora, Forco, divenne il primo dei leggendari mostri marini, che iniziarono a popolare il Mar
Mediterraneo, Forco divenne anche il primo guardiano e protettore della Sardegna, assieme al
Traigolzu.
narrano le leggende, che i primi mostri marini giganti, nacquero come creature del mare, create dal
dio Poseidone, per sorvegliare e proteggere i mari e gli oceani del mondo, si narra, che i mostri
marini giganti, fossero devoti guerrieri e servitori del dio Poseidone, creati inizialmente, per
sorvegliare sul palazzo sottomarino del dio Poseidon, i mostri marini giganti, divennero ben presto,
una razza a s stante, che inizi a popolare i mari e gli oceani del mondo...
ma alcuni mostri marini giganti, corrotti dalla sete di potere o passati alle forze del male, si ritorsero
contro il Dio Poseidone e gli altri mostri marini, con lo scopo di conquistare e soggiogare i mari e
gli oceani del mondo, questi mostri marini, divenuti i Mostri ribelli, vennero combattuti e
contrastati dai mostri marini lealisti, fedeli al dio Poseidone, le leggende, chiamarono quel conflitto,
la Guerra dei Titani del mare, una guerra che contrappose i mostri marini rinnegati ai mostri
marini fedeli a Poseidone.
In quella guerra, si narra, che la regina Zarusia, riusc a ottenere il controllo mentale di alcuni mostri
marini, tramite magia nera, il piano della regina di Cartagine, era quello di controllare e possedere
mentalmente dei mostri marini, con scopo di usarli come arma da guerra, per rendere potente ed
egemonico l'Impero Cartaginese, cos, le flotte da guerra dei greci, finirono distrutte e devastate dai
mostri marini giganti, che vennero chiamati Titani del Mare dai Greci e dai Latini, nella Guerra
dei Titani del Mare, si narra, che il Traigolzu,
la regina Zarusia, voleva uccidere il Traigolzu o almeno neutralizzarlo, poich, lo vedeva come una
minaccia e pericolo per il mondo intero e per la razza umana, reputando che il Traigolzu fosse
troppo potente, che quella creatura titanica, avrebbe potuto scampare o sfuggire da ogni controllo,
se fosse impazzito, reputando che la razza umana, non potesse convivere con una creatura del
genere...
cos, la regina Zarusia, con un tranello, riusc ad attirare il Traigolzu in trappola, avvelenandolo con
dosi massiccie di veleno di Idra, dopo che il traigolzu, venne ripetutamente morsicato da un orda di
Idra marini, che la regina Zarusia, aveva aizzato contro il Traigolzu.
Il Traigolzu, dopo quel combattimento, fin neutralizzato e imprigionato negli abissi marini, ma la
guerra dei Titani del mare, venne vinta dai mostri marini fedeli a Poseidone, guidati da Forco, il
maggiore alleato del Traigolzu.
Fu allora, che i mostri marini fedeli al dio Nettuno, distrussero e devastarono Cartagine, radendola
al suolo e la regina Zarusia, venne sconfitta e sbaragliata, uccisa dai soldati del Dio Poseidone, che

erano riusciti a creare armi magiche, in grado di uccidere anche le creature immortali, armi magiche
custodite gelosamente dal dio Poseidon.
si narra che secoli e millenni dopo, il Traigolzu, venne risvegliato dalle Janas del mare delle coste
della Sardegna, assieme a re Forco, riuscendo a disintossicare il Traigolzu dal veleno di Idra e dalla
prigionia mentale, creata dalla magia nera della regina Zarusia.
Dopo la distruzione di Cartagine, la maggioranza dei mostri marini ribelli, vennero scacciati dalla
terra, tramite dei portali spazio-dimensionale, creato tramite la magia di alcuni maghi del Dio
Poseidone, i mostri marini ribelli, vennero spediti e relegati e sparpagliati in altre dimensioni e
universi, nel eterno, illimitato e infinito Okeanos cosmico dei multiversi e dei poliversi...
ma altri mostri marini ribelli, riuscirono a scappare, nascondendosi e rifugiandosi in zone remote e
sperdute dei mari e oceani della Terra, per nascondersi al ira di Poseidone e alla punizione da parte
dei mostri marini lealisti.
Alcuni, di quei mostri marini, vennero relegati in altri mondi, dimensioni e universi, in alcuni di
questi, quei mostri marini, divennero signori e dominatori di quei mondi, affermandosi come potenti
Re o imperatori sulle altre creature diventi di quei mondi.
Altri, furono relegati in degli Oceanoversi, ovvero universi e dimensioni, fatti solo e unicamente
di mari e di Oceani.
Mentre, i mostri marini malvagi, rimasti ancora nella Terra, venivano combattuti e contrastati dai
mostri marini buoni, divenuti i Guardiani dei mari e oceani della Terra...
alcuni mostri marini, divennero re e signori di interi mari e oceani della Terra, rendendoli i loro
regni e facendo delle creature acquatiche di quei mari, i loro sudditi...
nella storia umana, quei mostri marini, divennero ben noti e conosciuti, da essere descritti nei
"Bestiari" o negli "Animalari" Europei dal Medioevo fino al XVIIsecolo, fino a essere ritratti e
illustrati nelle mappe nautiche e "Portolani" dal Medioevo fino al XVIIsecolo, come ammonimento
ai navigatori e navi, perch facessero attenzione ai titani del mare, ad avvertire della presenza di
mostri marini giganti, abituali di certe zone o territori marini e oceanici.
i mostri marini, divennero anche i guardiani in generale del nostro mondo, poich, nei mari e negli
oceani della Terra, si erano iniziati ad aprirsi numerosi portali spazio-dimensionali, che collegavano
i mari e oceani della terra, ai mari e oceani di altri mondi, dimensioni e universi, portali usati sia da
civilt aliene acquatiche, oppure, da razze o fazioni di creature magiche o sovrannaturali acquatiche,
per invadere e conquistare il nostro mondo, a partire dai mari e dagli oceani della Terra, proprio da
dove gli umani, meno si aspettano un invasione...
ma i mostri marini, si ritrovarono a difendere la Terra, anche da minacce e pericoli alieni,
provenienti dallo spazio, precisamente da alieni acquatici o marini di altri pianeti, galassie o
universi, che volevano conquistare e soggiogare i mari e gli oceani della terra, per farne la loro
nuova casa, poich, si trattavano di alieni acquatici e marini, sviluppati per vivere nei mari e negli
oceani, razze e civilt, che nelle loro espansioni e colonizzazioni inter-planetarie e inter-galattiche,
il loro primo scopo e quello di conquistare, dominare e colonizzare, i mari e gli oceani di quei
pianeti con cui entravano in contatto o conquistavano...
razze e civilt aliene, combattute e contrastate dai mostri marini giganti, tra cui, il Traigolzu.
poich, le minacce e i pericoli della Terra, non vengono solamente dallo Spazio o dalle stelle, ma
vengono anche dai mari e dagli oceani della terra, sopratutto questi ultimi, che stavano diventando
un crocevia e snodo tra mondi, dimensioni e universi, con razze extra-umane, da altri

universi,mondi e dimensioni, che iniziarono ad abitare e popolare le profondit dei mari e oceani
della terra, a discapito e insaputa della Razza umana, razze e popoli, monitorati e sorvegliati dai
mostri marini giganti...
i mostri marini, iniziarono a popolare i miti e le leggende e le storie degli esseri umani delle terre
emerse, alcune storie li narrano come creature malvage, altre storie invece, le narrano come creature
buone, creature a guardia e custodia della razza umana, da ogni minaccia e pericolo...

FINE