Sei sulla pagina 1di 2

"Cera una volta una falda acquifera importantissima che dava da bere a 50 mila persone e

che aveva tanta qualit e quantit per potere dare acqua ad unintera Contea. Quella
preziosa falda nella Contea di Alessandria era conosciuta da tutti: dalle persone che ci
bevevano grazie ad un tubo che la portava nellintera Valle Bormida, a quelle che non ci
bevevano ancora ma che sapevano che, in caso di emergenze idriche future, avrebbero
potuto attingere da questa preziosa risorsa per risolvere problemi di approvvigionamento
idrico. Purtroppo per questa risorsa era talmente conosciuta che presto entr nei piani di
una malvagia e spregiudicata azienda di unaltra Contea lontana, quella di Parma, che ne
aveva disperato bisogno per poterla usare per i loro sporchi affari. Ma non sporchi perch
illegali si intenda, ma sporchi perch quellacqua serviva per lavare rifiuti e nelle operazioni
per il trattamento degli stessi che erano la fonte di guadagno di queste persone che
facevano capo alla famiglia Riccoboni. Inoltre con altrettanta noncuranza del territorio
(visto che lavoravano in una Contea lontana si permettevano di non averne rispetto)
lazienda progett di stoccare i residui di queste lavorazioni di rifiuti industriali proprio
sopra le aree di ricarica di questa falda acquifera tramite una grossa discarica.
Chiaramente, come tutte le fiabe che si rispettino, i cattivi avevano bisogno di un esercito
che li aiutasse per realizzare i loro piani spregiudicati ed avendo tanti soldi e tante
conoscenze fu facile per loro cercare alleati forti nella Contea di Alessandria che li
potessero aiutare a mettere in atto questi progetti. La popolazione per, spaventata
dallipotesi di vedere compromesso il proprio serbatoio dacqua futuro, chiese subito ai
governanti di zona cosa fare e questi consigliarono di rivolgersi al Governatore della
Contea di Alessandria sostenendo che lo stesso, appena messo a conoscenza di questo
progetto, non avrebbe mai permesso la costruzione di una tale bomba ad orologeria sopra
lacqua che bevevano perch solo uno stolto o una persona corrotta non avrebbe capito
limportanza di tale richiesta e non avrebbe onorato il suo mandato popolare che gli
imponeva di fare gli interessi della propria Contea e dei suoi abitanti. Ma contrariamente a
quanto si potrebbe pensare, il Governatore della Contea insieme ai suoi collaboratori, con
laiuto di cavilli e espedienti vari, aiutarono la malvagia Riccoboni anzich gli abitanti della
propria Contea autorizzando tale insediamento. Non si mai scoperto perch tali
governanti abbiano agito in questo modo vergognoso ma iniziarono a girare leggende di
patti diabolici e riti magici che legavano i Riccoboni e questi stolti governanti. Leggende
mai confermate dalle guardie della Contea ma ugualmente circolanti anche perch, in altre
Contee, come ad esempio nella Contea di Genova, questa ditta era stata indagata dalle
guardie locali per una brutta storia di corruzione e turbativa dasta in un altro appalto
legato proprio ad una discarica di rifiuti. Nonostante quindi la malvagia Riccoboni fosse
riuscita a farsi autorizzare il suo progetto, lintera popolazione della Valle senza perdersi
danimo, decise di opporsi in tutti i modi a questo sciagurato destino e incominci a
organizzarsi e ad informare quanta pi gente possibile. Ed ogni qual volta la gente veniva
informata del grave pericolo che stava correndo il territorio, la stessa decideva di unirsi a
questa crociata di buon senso e di informare altra gente della Contea. Ben presto la gente
informata fu tantissima e tutti si misero a disposizione per evitare che il territorio e lacqua
in essa contenuta venisse svenduta da governanti stolti e corrotti. Ecco che allora i potenti
di turno iniziarono a subire gravi perdite di tempo sulla tabella di marcia che si erano

prefissati e lotta dopo lotta, giorno dopo giorno, passarono ben 5 anni. In questi 5 anni, la
malvagia Riccoboni sperava che la popolazione si stancasse e piano piano si rassegnasse
al proprio destino. Ma con grande stupore, pi passava il tempo e pi la gente si
organizzava, e pi si organizzava e pi i piani della Riccoboni diventavano difficili da
attuare. Nemmeno 1 mattone stato ancora posato della discarica ad oggi. Non ci
ancora dato sapere come andr a finire questa storia ma diverse cose sono ormai chiare:
in Valle Bormida c ormai una popolazione informata e pronta ad insorgere in massa per
difendere la propria acqua ed il proprio territorio. Nel resto della Contea di Alessandria ci
sono altrettanti cittadini pronti ad accorrere in aiuto delle popolazioni della Valle Bormida
per salvaguardare la stessa risorsa da cui in futuro potranno approvvigionarsi e per nutrire
la sete di giustizia e di onest di cui si fanno portatori. Questi popoli scenderanno in piazza
di nuovo, continueranno ad opporsi e lo faranno sempre e sempre di pi ogni qual volta
sar necessario con tutti i mezzi possibili. Senza paura e senza arretrare mai! Consapevoli
di essere nel giusto e che nessuna autorizzazione potr mai calpestare il diritto ad un
ambiente sano dove poter crescere i propri figli. In tutta questa storia, se la malvagia
Riccoboni fosse ben consigliata, capirebbe che potr comprarsi forti alleati nella Contea
ma nulla potr fare contro le migliaia di persone che ormai si oppongono al progetto. Se la
malvagia Riccoboni fosse ben consigliata, capirebbe che le andata male e che farebbe
meglio a dedicare le proprie energie a progetti collocati diversamente e meno pericolosi
per la popolazione. Se la Riccoboni fosse meno malvagia e pi obiettiva, capirebbe che
ora di abbandonare la Valle Bormida a meno che non abbia voglia di continuare a trovarsi
per i prossimi decenni a dover fronteggiare la collera di migliaia di persone che
continueranno a denunciare, ad osteggiare, a fermare, a boicottare e a fargli la guerra in
tutti i modi possibili. A queste persone non manca la voglia, non mancano le idee, non
manca la costanza e non mancano gli ideali. Tutte cose che con i soldi non si compreranno
mai. A differenza degli stolti governanti della Contea di Alessandria che sembra si vendano
per una crosta di formaggio. Prepariamoci per un 2017 di lotta e prepariamoci a
continuare a scrivere una storia che fra qualche anno racconteremo con orgoglio ai nostri
nipotini: la storia di gente per bene che si battuta per sconfiggere lingiustizia ed il
menefreghismo e per difendere una risorsa preziosa ed insostituibile come lacqua. Buon
Natale Valle Bormida. Buon Natale a tutti gli abitanti della Contea di Alessandria."