Sei sulla pagina 1di 13

AUTORITA' PORTUALE DI TARANTO

RETTIFICA, ALLARGAMENTO ED ADEGUAMENTO STRUTTURALE


DELLA BANCHINA DI LEVANTE DEL MOLO SAN CATALDO
E DELLA CALATA 1 DEL PORTO DI TARANTO

PROGETTO ESECUTIVO
Titolo elaborato :

RELAZIONE IDROLOGICO IDRAULICA

Scala:

1 0

0 1 4

Committente:

E R

0 0 5
PROGETTISTI

Mandataria

Via Monte Zebio, 40


00195 ROMA

- 0

Responsabile integrazione
prestazioni specialistiche

I D R

Mandante

Via Flaminia Vecchia, 999


00189 Roma

Prof. Ing. Alberto NOLI

AUTORITA' PORTUALE DI TARANTO

Coordinamento di progetto

Dott. Ing. Marco TARTAGLINI


Gruppo di lavoro

Responsabile Unico del Procedimento:

Prof. Ing. Alessandro TOGNA


Dott. Ing. Fabio CAPOZZI
Dott. Ing. Francesco LUPI
Dott. Ing. Giancarlo MILANA
Dott. Ing. Andrea SANZONE
Dott. Ing. Alessio CAMUSI

Dott. Ing. Gaetano INTERNO'

Rif. Dis.

28/01/2016

Data

Rev.

Nome file dwg:

EMISSIONE

DESCRIZIONE

10 014 ER 005 -0 IDR.dwg

Visto del Committente:

Coordinamento di progetto

Dott.Ing. Francesco NICCHIARELLI


Gruppo di lavoro

Dott. Ing. Giovanni PIAZZA


Dott. Arch. Felipe LOZANO LALINDE
Dott. Arch. Michela ROSSI
Dott. Arch. Maria ROVAGNA
Dott. Geol. Michele TAROZZI
Dott. Geol. Maurizio LANZINI

Lupi

Tartaglini

Togna

Redatto:

Controllato:

Validato:

senza autorizzazione scritta.


This document is property of MODIMAR s.r.l. Reproduction and divulgation forbidden without written permission

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto
Autorit Portuale
di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO
Relazione idrologico idraulica

PORTO DI TARANTO

RETTIFICA, ALLARGAMENTO ED ADEGUAMENTO STRUTTURALE DELLA BANCHINA


DI LEVANTE DEL MOLO SAN CATALDO E DELLA CALATA 1

PROGETTO ESECUTIVO

RELAZIONE IDROLOGICA IDRAULICA

INDICE

PREMESSA ........................................................................................................ 2

DETERMINAZIONE DELLE INTENSIT DI PIOGGIA ........................................................ 3


2.1

Regionalizzazione delle piogge intense ............................................................ 3

2.2

Metodo di regionalizzazione secondo il progetto VA.PI. ....................................... 4

2.3

Stima regionale dei parametri con i massimi giornalieri ....................................... 5

2.4

Procedura modificata per la Puglia centro meridionale ........................................ 6

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto
Autorit Portuale
di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO
Relazione idrologico idraulica

PREMESSA

La presente relazione idrologico idraulica

ha come obbiettivo principale quello di analizzare e

definire le problematiche di sicurezza idraulica nellambito del progetto esecutivo per i lavori di:
-

Rettifica ed allargamento della banchina di levante del Molo San Cataldo

Rifodero della banchina Calata 1

In particolare nel presente elaborato vengono individuate le intensit di pioggia e le portate pluviali
che interessano larea di intervento sulla base delle indicazioni del progetto VAPI. Vengono inoltre
riportate le curve di possibilit pluviometrica nellarea oggetto di studio per tempi di ritorno di 20,
50, 100 anni.

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto
Autorit Portuale
di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO
Relazione idrologico idraulica

DETERMINAZIONE DELLE INTENSIT DI PIOGGIA

Lindividuazione delle intensit di pioggia e quindi delle portate pluviali da esse derivate stata
svolta con il metodo della regionalizzazione (VA.PI.) che viene di seguito illustrata preceduta da
unintroduzione generale sul metodo di valutazione delle massime portate di pioggia. Lutilizzo
dellanalisi regionale si reso necessario in quanto sempre difficoltoso reperire le serie storiche
delle altezze di pioggia delle pi vicine stazioni pluviometriche presenti nella zona di interesse per
poi effettuarne lelaborazione statistica. La procedura standard che viene seguita disponendo delle
serie storiche degli eventi di pioggia delle stazioni pi vicine quella di confrontare i risultati
ottenuti dallelaborazione statistica di dette serie con i risultati della regionalizzazione in modo da
poter confrontare e successivamente validare le intensit di pioggia ottenute con il metodo
dellanalisi regionale.
2.1

Regionalizzazione delle piogge intense


Nel presente paragrafo sono state descritte nel dettaglio le impostazioni teoriche adottate

per la schematizzazione dei fenomeni naturali, le ipotesi semplificative assunte con il metodo di
regionalizzazione delle grandezze ideologiche e il criterio di calcolo.
I dati pluviometrici cui si fa riferimento riguardano le precipitazioni di breve durata e di forte
intensit. I valori pi elevati registrati di anno in anno nelle stazioni gestite dal Servizio Idrografico
Nazionale vengono riportati negli annali idrologici. La procedura seguita nellelaborazione dei dati
pluviometrici comporta la scelta delle stazioni pluviografiche pi vicine e lelaborazione statisticoprobabilistica dei dati ad esse relativi. noto, peraltro, che le serie storiche di precipitazione
relative alla stessa durata, per durate inferiori allora, consistono in un numero limitatissimo di
dati.
Inoltre, poich raro disporre delle registrazioni pluviometriche nei luoghi di interesse, occorre
sovente ricorrere all'analisi di frequenza di precipitazioni relative ad una regione pi estesa, allo
scopo di pervenire alla stima del periodo di ritorno da attribuire ad uno specifico valore assunto
dallaltezza di precipitazione in un punto. L'insieme delle procedure adatte a trasferire
l'informazione idrologica proveniente dai dati registrati in un determinato sito ad un altro va sotto il
nome di analisi regionale; ad essa si deve ricorrere quando richiesta la valutazione di grandezze
idrologiche in un sito non dotato di stazioni di misura oppure dove l'informazione disponibile
insufficiente in confronto con gli obiettivi dell'analisi stessa.

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

Alla base di un modello di regionalizzazione vi , quindi, la preventiva individuazione del


meccanismo fisico-stocastico che spiega la distribuzione, nello spazio e nel dominio di frequenza
statistica, della variabile idrologica di interesse. Pertanto, non disponendo di dati direttamente
osservati nel sito di interesse per il caso in esame, si ritenuto necessario ricorrere a tecniche di
analisi regionale dell'informazione idrologica. Esse consistono nella ricerca dei legami esistenti tra
le caratteristiche climatiche e fisiografiche misurabili nella regione che comprende il sito di
interesse e la grandezza idrologica della quale si richiede una corretta stima.
La regionalizzazione delle piogge mira, quindi, a superare i limiti sopra citati, utilizzando in
modo coerente tutta linformazione pluviometrica disponibile sul territorio nelle aree limitrofe al
luogo di interesse, per individuare la distribuzione regionale delle caratteristiche delle
precipitazioni.
2.2

Metodo di regionalizzazione secondo il progetto VA.PI.

Procedura VA.PI.
Il metodo di regionalizzazione proposto dal programma VA.PI. basato sulla distribuzione
dei valori estremi tipo I a due componenti (TCEV1), che rappresenta la distribuzione del massimo
valore di una mistura di due popolazioni, costituite da:

una componente base, contenente i valori medi e bassi;

una componente straordinaria, contenente i valori pi elevati;

ed ha, quindi, la caratteristica di prestarsi allinterpretazione di variabili fortemente asimmetriche,


con presenza di alcuni valori molto elevati, di cui difficilmente le distribuzioni usuali (log-normale,
Gumbel, Frchet, ecc.) riescono a rendere conto.
La regionalizzazione viene eseguita sulle massime altezze giornaliere hd , in modo da
utilizzare anche i dati dei pluviometri ordinari. Indicando con il pedice b i parametri che si
riferiscono alla componente base e con il pedice s quelli che si riferiscono alla componente
straordinaria, la probabilit cumulata della distribuzione TCEV1 risulta:

P(hd) = e

b , d hd b , d

e s , d hd s , d

che ponendo:
b,d =

1
,
b ,d

10 014 ER 005 -0 IDR

s,d =

1
,
s ,d

b,d = b,d ln b,

Relazione idrologico idraulica

s,d = s,d ln s,
4

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

e:
* =

s ,d
,
b ,d

* =

s
1/ *
b

diventa:

P(hd) =

b e

hd

b ,d

* b 1 / * e

hd

* b , d

(1)

possibile dimostrare che:

il coefficiente dasimmetria (hd) dipende soltanto dai parametri * e *;

il coefficiente di variazione (hd) dipende dai parametri *, * e b ;

la media dipende da tutti e quattro i parametri *, *, b e b,d e si esprime con:

hd = ln b 0 ,5772

2.3

( 1 ) j * j

j!
j 1

b,d = b,d
*

(2)

Stima regionale dei parametri con i massimi giornalieri

Con regionalizzazione delle altezze di pioggia hd,k nei diversi pluviometri k = 1, 2, , n sintende
laggregazione di tali variabili in gruppi con caratteristiche stocastiche comuni. Si richiede
generalmente che i raggruppamenti abbiano anche riferimenti geografici.
Utilizzando le massime altezze di pioggia giornaliere secondo la procedura proposta da
Versace e altri (1989), vengono considerati tre livelli di regionalizzazione, individuando:

al primo livello, regioni omogenee rispetto ai parametri * e *, da cui deriva lomogeneit


rispetto al coefficiente di asimmetria (hd);

al secondo livello, zone omogenee anche rispetto al parametro b , da cui deriva lomogeneit
rispetto al coefficiente di variazione (hd);

al terzo livello, sottozone omogenee rispetto alla dipendenza del parametro b,d (quindi della
media hd ) da alcune grandezze geografiche locali (quota, distanza dal mare, orientamento dei
versanti).
10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto
Autorit Portuale
di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO
Relazione idrologico idraulica

La grandezza geografica che nellambito di una sottozona omogenea ha mostrato di avere


maggiore influenza sulle precipitazioni la quota z della stazione.

2.4

Procedura modificata per la Puglia centro meridionale


Per quanto concerne lanalisi pluviometrica, lanalisi regionale delle piogge massime

annuali di durata compresa tra 1 ora e 1 giorno stata effettuata per il territorio della Puglia
centro-meridionale ad integrazione di quanto effettuato in Puglia settentrionale da Claps et al.,
(1994).
Il modello statistico utilizzato fa riferimento alla distribuzione TCEV (Rossi et al. 1984) con
regionalizzazione di tipo gerarchico (Fiorentino et al. 1987). Per lindividuazione delle regioni
omogenee di primo e secondo livello si fatto ricorso a generazioni sintetiche Montecarlo in grado
di riprodurre la struttura correlativa delle serie osservate (Gabriele e Iiritano, 1994).
I risultati hanno evidenziato (Castorani e Iacobellis, 2001) per larea esaminata la
consistenza di zona unica di primo e secondo livello. Lintero territorio di competenza del
compartimento di Bari del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale risulta quindi diviso, al
primo e secondo livello, in due sottozone. La prima comprende la Capitanata, il Sub-appennino
Dauno, il Gargano e lAlta Murgia, la seconda include la restante parte del Tavoliere e della Murgia
e la penisola Salentina.
Lanalisi di terzo livello basata sullanalisi di regressione delle precipitazioni di diversa
durata con la quota ha portato alla individuazione, oltre alle quattro zone omogenee in Claps et al.
(1994), di altre due zone e delle rispettive curve di possibilit climatica. (*)

Dati utilizzati
I dati pluviometrici utilizzati sono quelli pubblicati sugli annali idrologici del Compartimento
di Bari del S.I.M.N., le cui stazioni costituiscono una rete di misura con buona densit territoriale.
Le osservazioni pluviometriche interessano il periodo dal 1932 al 1994 in tutte le stazioni di studio,
con almeno quindici anni di misure, dei massimi annuali delle precipitazioni giornaliere ed orarie. Si
potuto disporre, quindi, di serie variabili da un minimo di 19 dati ad un massimo di 47 dati per un
numero totale di stazioni pari a 66, appartenenti alla Puglia centro-meridionale.

(*)

Tratto da rapporto sintetico sulla Valutazione Piene redatto dal CNR-GNDCI, a cui si rimanda per ogni
opportuno approfondimento e confronto.

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

ATI

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto
Autorit Portuale
di Taranto

PROGETTO ESECUTIVO
Relazione idrologico idraulica

Analisi di 1 e 2 Livello, individuazione delle zone omogenee.


Lanalisi condotta sulle piogge giornaliere, consente di accogliere lipotesi che le 66 stazioni
appartengano ad una zona unica, al primo livello, entro la quale si possono ritenere costanti i valori
teorici dei parametri * e *. La stima, ottenuta utilizzando la procedura iterativa standard (Claps
et al. 1994), ha fornito i seguenti risultati:
*= 2.121 ;

*= 0.351

Anche nella procedura operata al 2 livello di regionalizzazione, la verifica dellipotesi di


unica zona omogenea ha condotto ad un risultato positivo con valore costante di 1.
Di seguito, in tabella 1, sono riepilogati i risultati ottenuti nella regione di interesse:

Tabella 1 - Parametri regionali TCEV di 1 e 2 livello.


Curva di crescita
Lanalisi regionale dei dati di precipitazione al primo e al secondo livello di
regionalizzazione finalizzata alla determinazione delle curve regionali di crescita della grandezza
in esame. In particolare per utilizzare al meglio le caratteristiche di omogeneit spaziale dei
parametri della legge TCEV (CV e G), utile rappresentare la legge F(X t) della distribuzione di
probabilit cumulata del massimo annuale di precipitazione di assegnata durata X t come prodotto
tra il suo valore medio (Xt) ed una quantit KT,t detta fattore probabilistico di crescita, funzione
del periodo di ritorno T e della durata t, definito dal rapporto:
Kt,T = Xt,T/(Xt)

(1)

La curva di distribuzione di probabilit del rapporto (1) corrisponde alla curva di crescita, che ha
caratteristiche regionali in quanto unica nellambito della regione nella quale sono costanti i
parametri della TCEV.

La dipendenza del fattore di crescita con la durata si pu ritenere

trascurabile, infatti, calcolando sulle stazioni disponibili le medie pesate dei coefficienti di
asimmetria, Ca, e dei coefficienti di variazione, C v, alle diverse durate, si osservata una variabilit
10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

ATI

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

inferiore a quella campionaria. Lindipendenza dalla durata di K t,T (nel seguito indicato con KT),
autorizza ad estendere anche alle piogge orarie, i risultati ottenuti con riferimento alle piogge
giornaliere ai primi due livelli di regionalizzazione.
Il valore di KT pu essere calcolato in funzione di T attraverso una approssimazione
asintotica della curva di crescita (Rossi e Villani, 1995):
KT = a + b lnT

(2)

in cui :
a = (* ln* + ln1)/ ; b = * /

(1) i i* i

i!
i 1
*

= ln 1 + C To

con To =

C = 0,5772 (costante di Eulero)


Nella tabella 2 seguente sono riportati i valori dei parametri a e b, e i relativi valori e To,
che consentono di determinare nella forma (2) le leggi di crescita relative allarea in esame:

Tabella 2 - Parametri dellespressione asintotica.


Va tuttavia osservato che lutilizzo dei

valori sopra indicati comporta una leggera

sottostima del fattore di crescita, con valori superiori al 10% per T<50 anni e superiori al 5% per
T<100 anni.
Per semplificare la valutazione del fattore di crescita, nella tabella 3 sono riportati, i valori
di KT relativi ai valori del periodo di ritorno pi comunemente adottati nella pratica progettuale.

Tabella 3 - Valori di KT Puglia Centro-Meridionale

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

Terzo livello di regionalizzazione


Nella procedura VAPI standard, al terzo livello di regionalizzazione si ipotizza generalmente
che per ciascuna sottozona omogenea sussista una relazione esponenziale tra laltezza media
giornaliera e la quota z in cui ubicata la stazione.
Nel caso della Puglia la procedura prevede lanalisi della variabilit spaziale del parametro
di posizione delle serie storiche in relazione a fattori locali. Nellanalisi delle piogge orarie, in
analogia ai risultati classici della statistica idrologica, per ogni sito possibile legare il valore medio
(Xt) dei massimi annuali della precipitazione media di diversa durata t alle durate stesse,
attraverso la relazione:
(Xt) = a t

(3)

essendo a ed n due parametri variabili da sito a sito. Ad essa si d il nome di curva di probabilit
pluviometrica.
Nellarea della Puglia settentrionale il VA.PI. Puglia fornisce lindividuazione di 4 aree omogenee
dal punto di vista del legame fra altezza di precipitazione giornaliera (X g) e la quota. Ognuna di
esse caratterizzata da una correlazione lineare con elevati valori dellindice di determinazione tra
i valori (Xg) e le quote sul mare h:
(Xg) = C h +D

(4)

in cui C e D sono parametri che dipendono dallarea omogenea.


Lo studio condotto nellarea centro-meridionale della Puglia, ha portato alla individuazione di una
analoga dipendenza della precipitazione giornaliera dalla quota s.l.m. per le 66 stazioni
pluviometriche esaminate nella regione. Il territorio suddivisibile in due sottozone omogenee
individuate

dal

Nord-Barese-Murgia

centrale,

dalla

Penisola

Salentina,

contrassegnate

rispettivamente come zona 5 e zona 6, in continuit con quanto visto in Puglia Settentrionale (vedi
figura 1).

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

Fig. 1 - Zone omogenee, terzo livello


Alla luce di quanto fin qui esposto, la relazione che lega laltezza media di precipitazione alla
durata ed alla quota del sito, per le due aree in esame, viene generalizzata nella forma:

(X t ) a t

Ch Dlog -loga

log24

(5)

in cui a il valor medio, pesato sugli anni di funzionamento, dei valori di (X 1) relativi alle serie
ricadenti in ciascuna zona omogenea; = x g/x24 il rapporto fra le medie delle piogge giornaliere e
di durata 24 ore per serie storiche di pari numerosit.
Per la Puglia il valore del coefficiente praticamente costante sullintera regione e pari a
0.89; C e D sono i coefficienti della regressione lineare fra il valor medio dei massimi annuali delle
piogge giornaliere e la quota sul livello del mare. Per le due zone individuate i valori dei parametri
sono riportati in tabella 4:

Zona
6

0.89

a
33.7

C
0.0022

D
4.1223

Tabella 4 - Parametri delle curve di terzo livello per larea oggetto di studio
10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

10

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

per cui nellarea omogenea 6 ove ubicato il sito in esame si ha:

Fig. 2 - Curva di probabilit pluviometrica in zona 6 (penisola Salentina)


Per una quota dellarea di interesse in cui ricadono le opere del presente progetto esecutivo pari a
, per tempi di ritorno di 30, 50, 100 anni, a cui corrispondono rispettivamente valori di
, si ottengono le curve di possibilit pluviometrica riportate in figura seguente:

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

11

Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della


banchina di levante del Molo San Cataldo e della Calata 1
del Porto di Taranto

ATI

PROGETTO ESECUTIVO

Autorit Portuale
di Taranto

Relazione idrologico idraulica

Tempi di pioggia inferiori allora


Gli eventi di pioggia brevi seguono differenti dinamiche meteorologiche pertanto dai campioni di
altezze

aventi durate comprese tra 1-24 ore non pu essere tratta alcuna informazione inerente

gli eventi brevi, quindi la curva di probabilit pluviometrica costruita con riferimento alle piogge
aventi durata compresa tra 1 e 24 ore non pu essere estrapolata per valori della durata

inferiore

ad 1 ora.
stato dimostrato che il rapporto tra laltezza di pioggia
di pioggia

, con

di durata 60 minuti e pari al tempo di ritorno

minore di 60 minuti, e laltezza


dipendente solo dalla durata

espressa in minuti:

Avendo indicato con

un simbolo funzionale. Data lindipendenza delle piogge brevi da fattori

climatici possibile esprimere il legame funzionale mediante la relazione semplificata:

In cui

un coefficiente che assume un diverso valore numerico in dipendenza della regione in

esame e che per la Puglia risulta pari a 0,227.


Si ottiene quindi una curva di possibilit pluviometrica per precipitazioni di durata inferiore allora
e tempo di ritorno pari a 20 anni utilizzata nel dimensionamento delle opere idrauliche:

A cui corrisponde un intensit di pioggia:

10 014 ER 005 -0 IDR

Relazione idrologico idraulica

12