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LEZIONE 3 7 OTTOBRE 2016

(Testo consigliato in italiano, in sostituzione a quello francese: La Francia di Vichy, Caredda)


La scorsa lezione si era conclusa con la costituzione del cartello elettorale e del governo del fronte
popolare, con un percorso parzialmente interno alle dinamiche della terza repubblica (iniziata nel
1871 dopo la sconfitta di Sedan e l'abolizione della comune), che fin solo con il passaggio alla 4a
repubblica: Petain, infatti, non la abol mai ufficialmente, nemmeno dopo l'occupazione tedesca e
l'instaurazione dell'etait francais.
Si forma il cartello elettorale del fronte popolare in contesto di terza repubblica, che vede uniti:
- i radicali, ovvero la sinistra molto moderata che si richiamano vagamente al periodo
rivoluzionario,
- i socialisti (chiamati SFIO = section francais del'international operaie (?), mentre i PSF =
partie sociale francais, il partito socialista di oggi) divisi in due gruppi:
partito di Lon Blum (maggioranza), poi presidente del consiglio: parte bellicista
intenzionata a fermare l'avanzata del nazismo contro la minoranza pacifista;
partito comunista francese (minoranza), che ha cambiato la sua linea politica (precedente
classe contro classe, la linea dell'internazionale comunista) passando con una serie di
aperture alla promozione e alla costituzione del fronte popolare.
Obiettivi del fronte popolare:
obiettivo politico interno: fermare l'esuberanza dei gruppi ultra nazionalisti, para fascisti e
simpatizzanti con il terzo reich, attivi in Francia (una serie di leghe la cui veste pi nobile
l'action francaise)
obiettivo politico esterno: risoluzione della crisi economica: causata dalla crisi del 29
americana, si ripercuote in Francia a partire dal 31 classica crisi di sovrapproduzione
obiettivo internazionale militare: fermare l'avanzata dei regimi totalitari
Lavanzata dei regimi totalitari fino al 38 decisamente resistibile; tuttavia, le due nazioni europee
alleate nella prima guerra mondiale (Francia e Inghilterra) e considerate le pi indicate per bloccare
l'avanzata tedesca, si rifiutano a lungo di allearsi con i sovietici per varie ragioni, oltre che per la
politica isolazionista degli stati uniti, e non essendosi creato ancora un mercato globale e relazioni
intercontinentali.
Quello che avrebbe fermato la Germania sarebbe stato un fronte unito che da est (unione sovietica)
a ovest (Francia e Inghilterra) si fosse opposto fermamente agli obbiettivi espansionistici di Hitler.
Invece, Francia e soprattutto l'Inghilterra, con Chamberlain (Churchill sinserir a scoppio della
guerra gi avvenuto), preferiscono rimandare il problema usando una serie di accordi, fino a quello
di monaco, come cuscinetto e insistendo su una sperata mediazione italiana.
Ricordiamo che l'Italia si accorpata con Germania e Giappone in ultima ratio, quando nella
conquista dell'Etiopia si trovata sola; inoltre, interverr nella seconda guerra mondiale, scoppiata
nel settembre del '39, solo nel luglio del '40.
Quindi l'investimento della diplomazia inglese verso l'Italia si basava sulla speranza recondita delle
due nazioni, secondo quanto scritto nel mein kampf (il quale indica esplicitamente lo spazio vitale
naturale dei tedeschi come verso est, nelle terre degli slavi, cio degli schiavi tedeschi); queste
speravano che l'espansionismo tedesco si dirigesse esclusivamente verso est, e che Hitler, rabbonito
dalle concessioni dell'occidente, finisse per lasciar perdere le regioni trans frontaliere.
Si sarebbero risolti, cos, i due problemi dell'Europa: la rivoluzione bolscevica e il nazismo, che si
sarebbero eliminati combattendosi a vicenda, lasciando che l'Europa ritornasse ad un corso pacifico

di economia liberale tradizionale.


Il fronte popolare nasce come parziale contrasto a questa visione; visto che L'URSS non ebbe pi
mire espansionistiche dalla sua creazione nel 17, il pericolo pi evidente era diventato quello del
totalitarismo, che di fatto sta accerchiando la Francia: l'Italia passata al regime fascista nel '22, la
Spagna tra il 36 e il 39 combatte la guerra civile (che finir con l'instaurazione del governo
totalitario clerico-fascista di Franco), e poi la Germania, nella quale sono molto accesi i moti di
rivalsa per le concessioni degli accordi di Versailles.
La Germania ritiene suo diritto rimilitarizzarsi, riprendere i territori sottrattigli alla fine della I GM,
dove abitano minoranze importanti di tedeschi (Sudeti, Austria, zone tra Boemia, Moravia e
Slovacchia, e poi parte della Polonia), e combattere il suo nemico biologico naturale, ovvero la
Francia (l'Alsazia e la Lorena erano ritornate alla Francia con gli accordi di Versailles). Infatti
l'annessione di fatto di Alsazia e Lorena non sar neanche formalizzata, che viene inglobata con due
governatori al terzo reich, come se fosse una parte naturale del territorio tedesco.
Quindi il fronte popolare si muove con l'intento di spronare la costituzione di un'alleanza europea,
che vada dall'Inghilterra all'unione sovietica contro l'espansionistico tedesco, e introduce, sotto la
spinta delle manifestazioni operaie della primavera del 36, degli importanti accordi tra le centrali
sindacali, la confindustria e il patronato francese (accordi di Matignon); questi, per la prima volta,
erogano dei diritti - considerati dal patronato eccessivi - nei confronti dei lavoratori, cio le 40 ore
lavorative settimanali e i congedi pagati. Questa una delle tante piccole innovazioni del fronte
popolare, che per esempio noto per essere stato il primo a livello mondiale ad avere delle donne
impiegate al suo interno, tre ministre del governo Blum.
Accanto a questo ci sono delle nazionalizzazioni importanti e iniziative di sport popolare,
distrazioni e divertimenti popolari, che vengono incentivati proprio per costituire una socialit per le
classi lavoratrici, prima per loro assente a causa delle eccessive ore di lavoro.
Nota che Petain e gli altri sostenitori della sua politica accuseranno il fronte popolare e i suoi
divertissement di avere indebolito la nazione francese, e cos di averla offerta alla vittoria tedesca.
Ovviamente, le politiche del fronte popolare non possono offrire la soddisfazione di tutti, perch la
riduzione delle ore di lavoro, le ferie pagate, gli aumenti sensibili dei salari vanno a discapito degli
imprenditori; a questo si aggiunge, a seguito della crisi una politica, la scelta del fronte popolare di
una svalutazione del franco, che un aiuto per le classi povere, che possono acquistare pi beni,
ma un danno delle classi ricche.
Da qui, al quale va aggiunto il dato culturale importante della creazione politica di una triplice dei
nemici naturali della Francia:
1. i radicali, innervati dalla massoneria;
2. i socialisti, il cui segretario e premier Lon Blum che ebreo;
3. i comunisti, come appoggio esterno.
Contro tutti questi fattori, si costituisce quello che sar chiamato dagli organi di stampa il mur
d'argent (il muro della ricchezza), ovvero un blocco politico e sociale dei ricchi contro il fronte
nazionale, affiancato anche da una mano militare, le leghe nazionaliste attive nel 34 con le
manifestazioni; questi due gruppi, pi le squadracce dell'estrema destra, saranno per lo pi la base
politica e sociale del collaborazionismo.
Nel giugno del 37 Blum perde la maggioranza, perch una parte dei radicali passa con la destra;
dopo un inter-regno con il governo Chotemp(??) che non riesce a risolvere la situazione, viene
richiamato nuovamente al potere Blum nel marzo del '38.
Ma la sua esperienza governativa breve e il fronte nazionale finisce, a causa della crisi economica
che nessuno riuscir a risolvere eccetto la guerra, che di fatto risollev l'economia mondiale, sia lo

sforzo di guerra che la ricostruzione a seguito.


Arriva il potere Daladier, radicale di destra che costituisce un governo di centrodestra; non ci sono
elezioni - gli stessi parlamentari, infatti, arriveranno intatti fino all'autoscioglimento del parlamento
dopo l'occupazione, eccettuati 45 deputati comunisti espulsi con lo scioglimento del partito
comunista nel 39.
L'esperienza del fronte popolare/nazionale non tuttavia completamente chiusa; da parte dei
resistenti ci sar un richiamo alla sua componente di unione in un solo fronte (la resistenza, pur
declinata in moltissime conformazioni politiche, gruppi etc., riuscir sempre, anche in parte memore
dell'esperienza del fronte popolare, a trovare ununit in nome del nemico esterno: emblematica la
liberazione di Parigi dai francesi stessi) e grazie all'impressione che il fronte popolare ha dato
presso le classi agiate, ovvero quella di una minaccia, momentaneamente accantonata, di possibile
reversione degli equilibri sociali, si comincer a dire, sempre pi intensamente e diffusamente
quanto pi la guerra si avvicina, meglio Hitler che Blum.
Questa frase sar il collante della Francia che si arrende al nazismo, anche perch a livello
internazionale le cose si evolvono rapidamente: nel 36 abbiamo la rimilitarizzazione della Renania,
al confine con la Francia e la conquista dellEtiopia da parte dellItalia, ritrovatasi poi sola con le
sanzioni. Si costituisce quindi l'asse Roma-Berlino e il patto anticomintern (il comintern
l'internazionale comunista).
Quindi, secondo quello schema in parte interpretato da Chamberlain, in prima istanza i totalitarismi
di destra europei si dirigono ideologicamente a destra; si forma cio una maggiore ostilit degli stati
totalitari di destra nei confronti dell'unione sovietica.
Dal 36 al 39 c' la guerra di Spagna, nel 38 l'annessione dell'Austria alla Germania, il referendum
dell'annessione dei Sudeti, e gli accordi di monaco, con i quali di fatto, Inghilterra e Francia danno a
Hitler mano libera per conquistare la Cecoslovacchia, avvenuta nel 39, con l'occupazione della
Moravia e della Boemia, e la vassallizzazione della Slovacchia. Gli italiani poi occuperanno
l'Albania, e si creer il patto d'acciaio anche con il Giappone, che nel frattempo ha occupato la
Manciuria. Si sta gi creando un clima propizio allo scontro della guerra.
COSA SIGNIFICA LETICHETTA FASCISMO
Cause della nascita dei movimenti fascisti (quelli di Italia, Germania e Giappone hanno pochissimo
a vedere tra loro, come anche quelli della stessa Spagna):
1. La crisi del 29: ha avuto la classica conseguenza di tutte le crisi economiche: la
proletarizzazione dei ceti medi. L'abbassamento economico (e quindi sociale) dei borghesi al
livello delle working class, che diveniva evidente e veniva visto come vergognoso,
costituiva un motivo valido per mobilitarsi per questi ceti che non hanno mai fatto politica, e
che solitamente davano il loro voto alle forze centraliste, e che ora si cominciano a
politicizzare sulla base del disagio.
2. La rivoluzione russa: lo spettro della minaccia del contagio della rivoluzione in tutta
Europa. I giornali che portano le immagini e notizie dall'unione sovietica terrorizzano i
detentori della ricchezza in Europa. Con la radicalizzazione complessiva delle posizioni
sociali a causa della crisi, c' la paura che anche paesi stabili come Inghilterra e Francia
possano cadere nella trappola bolscevica.

Spiegazioni ideologiche della crisi:


Cause:
Non economiche. I teorici del pensiero liberale hanno indicato che la forma di produzione
capitalistica storicamente soggetta a crisi cicliche. La crisi per non insita negli squilibri
fisiologici della forma di produzione capitalistica, bens dovuta da una minaccia esterna,
che si introdotto in un sistema che di per s funzionava bene: gli stranieri, sobillatori
politici (sindacalisti, socialisti, comunisti), i politici corrotti. una crisi morale delle varie
nazioni.
Conseguenze:
Secondo i teorici fascisti, quindi, questa crisi delleconomia liberale, (che non viene letta
come una crisi economica bens morale), non in grado di risolversi da s, contestando cos
la teoria della mano invisibile, gi formulata da Adam Smith a fine 700, per cui l'economia
si cura da sola.
Soluzioni:
Per risolvere la crisi dunque, l'apparato dello stato (e non i parlamenti) deve dirigere
l'economia: ci vuole una politica autoritaria che in economia si realizza con il
corporativismo e soprattutto il protezionismo. una curiosa riedizione della politica
colbertiana. Per risolvere il problema non si accettano pi merci straniere o si impongono
dei dazi; ovvio che in questo contesto questa una soluzione illusoria perch si arriva ad
uno stallo di mercato. Tuttavia una soluzione proposta, che mette in luce l'incapacit della
vecchia classe dirigente, dei vecchi politici, di risolvere la crisi, in parte causata proprio da
loro. necessario dunque sostituire la classe dirigente. Il discorso generico sull'anti politica
significa in realt proporre una nuova classe dirigente in sostituzione della vecchia classe
dirigente: nel caso della Francia c' l'aggravante che la vecchia classe dirigente (quella della
terza repubblica, i radicali) sono massoni e molti anche ebrei.
Quale la forma politica di un partito di tipo fascista-totalitario:
sorretto da un pensiero forte, assertivo: non aperto al dubbio.
Struttura attorno ad un capo carismatico, con una piramide di comando non particolarmente
chiara i partiti fascisti sono estremamente diversi dalle organizzazioni politiche di tipo
sovietico, strutturate in maniera piramidale; questa la ragione per cui i veri partiti totalitari
sono ad est, dove c' una sola fonte autoritativa. Negli altri paesi, compresa la Germania,
contemporaneamente al partito ci sono altre forze (pensare all'Italia e al ruolo che ha avuto
la chiesa cattolica: in unione sovietica la chiesa stata letteralmente rasa al suolo dai
bolscevichi).
Alla base del partito ci sia una massa estesa di scontenti, il cui nervo principale costituito
da quei ceti medi che si ritengono defraudati dalla crisi, e quindi astenono la vendetta contro
i nemici della crisi.
Radici ideologiche dei paritit fascista e nazista:
corrente di pensiero anti '89 (rivoluzione francese): questa ideologia, portando al potere gli
illuministi e la ragione ha dato luogo una volta sconfitto alla diffusione di dottrine
nazionaliste anti-illuministe e anti-universaliste: il romanticismo. Questo, come individua
madame de Stael, ha le sue origini in Germania (trattato de l'Almagne). Su questa base
tradizionale romantiche di recupero del folklore, delle basi popolare, dell'invenzione delle
tradizioni (George Mosse: l'invenzione della tradizione) nazionali, inventate come collante
di nazioni che non si dichiaravano tali, per riconoscersi come qualcosa e contro qualcosa
quando Alsazia e Lorena saranno occupate nella seconda guerra mondiale, sar fatto divieto,
con sanzioni gravi come la deportazione, ai francesi di portare il basco, considerato
tradizione francese in terra germanica.
Recupero della corrente anarco-sindacalista, sviluppatasi nell'ottocento, all'interno della

classe operaia, in opposizione al pensiero scientifico socialista.


Nota: tra questo miscuglio di influenze ideologiche, si trova anche Nietzsche: un errore storico
attribuire a lui, morto molto prima, la responsabilit di quello che successo dopo recuperando
certe sue idee. Per evidente che Nietzsche costituisce un pezzo dell'ideologia fondativa del
nazismo: uno dei capisaldi del suo pensiero infatti la negazione dell'uguaglianza (il superuomo si
distingue dagli altri, rifiuto della religione cattolica e del socialismo come dottrine egalitarie).
Intelligentemente, i teorici alla base del pensiero nazista, si rendono conto che il pericolo presente
tra i tre termini della rivoluzione francese l'eguaglianza, l'elemento pi rischioso per la
conservazione degli equilibri sociali vigenti:
il pensiero anti-egalitario il pensiero forte delle formazioni politiche di estrema destra.
La sua realizzazione l'imposizione della politica protezionista e di controllo statale sull'economia,
pur richiamandosi a tradizioni antiche, al medioevo, ai comuni rustici; di fatti, invece, si crea uno
stato che controlla la politica (dirigismo politico). Vedremo come sotto Petain, che pure scrive i suoi
discorsi invitando a tornare alla terra madre, confluiranno alla testa dei principali ministeri
economici in Francia del tecnocrati.
Il dirigismo economico non necessariamente negativo laddove sia volto a tutelare gli interessi di
tutti: nell'anarchia del libero mercato, comprensibile il desiderio di indirizzare, ad esempio la
produzione, dove sia pi consono. Il problema che, questo dirigismo di stato governato dai
tecnocrati, di fatto (il caso francese emblematico) serve ad avvantaggiare una parte sola. Quando
si aboliscono i sindacati e le confederazioni patronali, ma poi si consegnano i ministeri agli amici
degli industriali, si fatto finta di togliere le due parti ma in realt solo una comanda. Lo zoccolo
duro dei sostenitori del petainismo saranno i grandi industriali francesi, che poi alla fine della guerra
saranno epurati su richiesta dello stesso de Gaulle, che pure era tutt'altro che socialista. C' una una
commistioni di interessi forte tra il grande capitale e i regimi fascisti, nonostante tutte le costruzioni
ideologiche che la propagande diffonde.
Il contenuto reale del fascismo quindi la prosecuzione dell'economia borghese senza la negazione
della politica.
I parlamenti, dove erano rappresentati tutti i corpi della nazione, le associazioni di categoria che
mediavano nella gestione della politica dell'economia; tolte tutte queste mediazioni, depotenziata la
sfera della politica fino ad abolirla, (nota Petain non scioglier mai il parlamento, ma esso non si
riunir mai pi durante il suo periodo), l'economia liberale sotto il controllo dello stato. E in
questo senso si definisce antipolitica: i corpi intermedi del funzionamento della politica vengono
aboliti, quindi il funzionamento dell'economia regna sovrana. La legge dell'economia quella del
pi forte e il pi forte alla testa dello stato. Ci non vuol dire che non ci saranno dei ricchi
industriali che non appoggeranno la resistenza, ma in questo caso una scelta morale, non di classe;
il grosso della classe imprenditoriale francese, e in generale europea, appogger appieno i regimi
totalitari. Quando ci sar il processo di Norimberga dopo la guerra, a Groupe(?), noto industriale di
auto tedesco, verr accusato di aver venduto armi e apparecchiature ai nazisti, dir che a caval
donato non si guarda in bocca, con ci costituendo la sua difesa contro l'accusa di
collaborazionismo.
Questo complesso di cose fa s che tra teoria e prassi dei movimenti fascisti ci sia uno iato molto
forte; neoprimitivismo ideologico contro la gestione tecnocratica dell'industria, che alla Germania,
umiliata ed economicamente devastata dagli esiti della prima guerra mondiale, grazie a questa
spinta tecnocratica e dirigista riuscir a diventare l'esercito meglio armato d'Europa Dall'altra parte
c' l'esaltazione del sentimento nazionale, con pi o meno evidenti spinte xenofobe, razziste etc, ma
contemporaneamente un sacrificio di larghe masse di popolazione in occasione della guerra agli
interessi particolari dei dirigenti politici. Vedremo Petain, che pure si dichiara il padre della patria,
non esiter a far inviare a pi riprese centinaia di migliaia di lavoratori francesi a lavorare in
condizioni di semi schiavit in Germania, presuntivamente in nome della Francia

Quindi, la realt, diversa dall'ideologia, di questi regimi fascisti e della loro parziale applicazione in
Francia sar che il movimento fascista sar n rivoluzionario, n nazionale, n popolare:
1. non rivoluzionario perch politicamente conservatore
2. non nazionale perch di fatti servir in alcuni casi alla svendita della nazione (alla fine della
guerra, le leghe di estrema destra e i collaborazionisti francesi combatteranno in uniforme
tedesca giurando fedelt al fuhrer contro le forze francesi dell'interno e i soldati gollisti)
3. non popolare perch l'interesse dominante che guida la gestione della politica e
dell'economia quello delle classi pi ricche
TAPPE PRINCIPALI DELLA GUERRA

La guerra vede opposti gli alleati (Francia e Inghilterra, a cui poi si uniscono stati uniti,
unine sovietica e Cina) contro l'asse (Germania, Italia, Giappone)

mondiale perch:
ancora di pi della prima, il teatro di guerra totale, non solo europeo: vengono
coinvolte l'Africa del nord e anche l'Africa del centro, la parte asiatica dell'unione
sovietica, la Cina, il Giappone, l'America
sono ingaggiate in questa guerra una totalit di forze e di risorse, che sono umane,
materiali ma anche morali: morali perch diversamente dalla IGM, che era una guerra tra
nazioni, in questo caso essa la guerra delle nazioni libere contro la barbaria. E, se tutto
sommato noi italiani ci siamo comportati in maniera pi che decorosa, i tedeschi e i
giapponesi hanno perpetrato degli eccessi nella repressione e nell'orrore che in seguito
non sono mai pi stati eguagliati.
Comprende anche la popolazione civile

Come scoppia la guerra:


Si cerca di creare questo fronte unito tra Inghilterra, Francia e unione sovietica. Quest'alleanza non
avviene per due ordini di motivi:
1. da parte inglese e francese si spera che la mediazione italiana possa essere sufficiente per
frenare Hitler
2. da parte sovietica vengono formalizzate delle richieste, ovvero aver dalla Polonia il diritto di
attraversare i suoi territori nel caso di scoppio della guerra, senza aspettare che Hitler arrivi
al confine. A causa della rivalit secolare tra Polonia e Russia, i polacchi rifiutano sempre,
senza alcuna particolare insistenza da parte inglese e francese, le trattative durano
all'infinito.
Nel '38, quando ancora l'avanzata tedesca poteva essere fermata, la scelta della Francia e
dell'Inghilterra di concedere a Hitler il referendum farsa per occupare i Sudeti un passo in avanti
ai limiti del non ritorno.
Nel marzo del '39 oltre ai Sudeti Hitler occupa anche la Boemia, la Moravia e la Slovacchia; gli
italiani invadono l'Albania
A questo punto dall'unione sovietica si chiede di affrettarsi: Stalin: non ho intenzione di togliere le
castagne da fuoco per gli inglesi e i francesi. La situazione si aggrava, e vengono sollecitati degli
incontri. Le delegazioni francese e inglesi si dirigono verso l'unione sovietica in nave, perch nel
frattempo stanno conducendo una trattativa con gli italiani per fare da mediatori. I sovietici,
contemporaneamente, per pragmatismo, hanno iniziato incontri segreti con i tedeschi, cos da
garantirsi l'integrit del territorio nel caso di fallimento delle trattative con francesi e inglesi.
Arrivata la delegazione anglo-francese a mosca, che non plenipotenziaria (ascolta semplicemente
per poi ritornare in patria a riferire), il problema dei polacchi non si smuove; la diplomazia
sovietica, contraddistinta da un pragmatismo ai limiti della rozzezza, visto che le trattative si
protraggono eccessivamente e la minaccia nazista sempre pi incombente, rovescia il tavolo e
sigla un patto di non belligeranza con i tedeschi: il patto Molotov-Ribbentrop con una postilla

segreta riguardante le zone cuscinetto.


Questo significa che la strategia del fronte unico definitivamente fallita. A questo punto la
Polonia, che la prima minacciata (essendo ritenuta dai tedeschi parte della Germania), si accorda
con gli inglesi e i francesi che, in caso di invasione tedesca, saranno costretti ad entrare in guerra.
Il 1 settembre del '39 i tedeschi entrano in Polonia e inizia la guerra, che per i primi mesi una
guerra non combattuta.
Nella primavera successiva la guerra inizia veramente: la Francia viene conquistata in pochi giorni,
Petain viene chiamato a dirigere la Francia, chiede l'armistizio e la Francia viene occupata.
La guerra per alcuni mesi una faccenda privata fra i tedeschi e gli inglesi: l'Inghilterra, che ha
cambiato provvidenzialmente il premier da Chamberlain in Churchill, riesce nell'impresa
straordinaria di resistere da sola alla Germania L'invasione tedesca in Inghilterra (operazione leone
marino) fallisce e non avr mai successo.
Contemporaneamente la politica americana si evolve: dalla politica del cash and carry
(all'Inghilterra viene data l'opportunit di acquistare tutto il materiale bellico possibile) si passa alla
politica per cui all'Inghilterra questo materiale militare viene ceduto gratuitamente. L'intervento poi
sconsiderato dei giapponesi con l'attacco di Pearl Harbor, dar luogo all'inserimento in guerra degli
stati uniti contro il Giappone e in aiuto agli inglesi.
La guerra si estende anche all'Africa, dove prima per opera delle truppe italiane, che perdono su
tutti i fronti cos da dover chiamare Rommel (la volpe del deserto, generale tedesco) che si scontra
con gli inglesi, rendendo anche l'Africa del nord territorio di guerra.
Idem i Balcani: l'Italia cerca di invadere la Grecia, non riuscendosi chiama Hitler che in tre giorni
conquista la Grecia e la Jugoslavia
L'altro passaggio importante dopo l'ingresso degli stati uniti, l'operazione barbarossa. Nel giugno
del 41, rompendo il patto di non aggressione Hitler attacca l'unione sovietica: fallita l'operazione
leone marito, riprendendo il testo del mein kampf guarda ad est. Quindi la guerra assume veramente
una dimensione mondiale, con la Germania che impegnata su tutti i fronti. A Parigi campegger
sulla tourre eiffel una svastica con la scritta la Germania vince su tutti i fronti. Di fatto non cos:
seppure la penetrazione nell'unione sovietica molto rapida, con la strategia della terra bruciata,
con la sostanziale compattezza del governo sovietico e il largo sostegno popolare, l'avanzata tedesca
rallentata. Le tre grandi citt, Mosca, Belgrado e Stalingrado, vengono accerchiate (solo Belgrado
totalmente accerchiata per 900 giorni), ma l'unione sovietica riesce infine a fermare l'avanzata
tedesca e a respingere indietro il nemico.
Contemporaneamente l'avanzata giapponese, dopo le sconfitte americane iniziali, viene arrestata e
in Africa la situazione rovesciata.
Nel '42 la vera e propria svolta: Rommel viene sconfitto dal generale inglese montgomery. Dalla
parte della Tunisia e dell'Algeria gli americani effettuano uno sbarco, e da l si instaurer un
governo legittimo francese. Nel febbraio del 43 la Germania viene sconfitta anche a Stalingrado e la
situazione della Germania diventa sempre pi difficile.
L'apertura del fronte ovest (cio l'apertura del nord della Francia) richiesta gi nel 42 e nel 43 a
Stalin e agli alleati angloamericani ritardata fino alla primavera del 44; nel frattempo per,
conquistata l'Africa del nord, parte la missione verso la Sicilia
Il 10 luglio del 43 c' lo sbarco degli alleati in Sicilia, aiutato dalla mafia locale. Poche settimane
dopo l'ordine grandi esautora Mussolini che viene arrestato; l'8 settembre Badoglio dichiara la
cessazione delle ostilit. Inizier la lenta guerra per la riconquista dell'Italia
Finalmente, mentre al est si consolidano le vittorie dell'armata rossa, nella primavera avanzata del
44 gli americani sbarcano in Normandia Dopo poco la Francia libera, che ha gi liberato la Corsica,
sbarcher in Provenza
A questo punto, la resistenza estrema del nazismo, che ingigantisce la sua crudelt in questa parte
finale (dall'olocausto con le pallottole a quello coi forni crematori) dura ancora un anno: chiaro
per che l'esito della guerra porter alla vittoria degli alleati.
Mentre gli angloamericani liberano il la Francia, il Belgio, l'Olanda etc., l'armata rossa libera tutte le
nazioni europee, peraltro scoprendo nella sua avanzata l'orrore fino ad allora ignoto dei campi di

sterminio. Cade Berlino, l'armata rossa e l'esercito americano si incontrano e la guerra finisce con il
suicidio di Hitler e l'incendio del Reichstag. La resa finale del Giappone, dopo Hiroshima e
Nagasaki, l'ultimo atto della guerra.
Bilancio della guerra
mobilitazione di 92 milioni di militari (da aggiungere organizzazioni paramilitari, partigiani,
resistenza etc.)
60 milioni di perdite umane
27 sovietici
5 milioni e 800 mila polacchi, di cui 2 milioni e 700 mila ebrei
5 milioni e 700 mila francesi
4 milioni e 200 mila tedeschi, di cui 780 mila civili
2 milioni giapponesi, di cui 700 mila civili
1 milione e 300 mila cinesi
563 mila francesi, di cui 350 mila civili
mezzo milione circa di inglese, di cui 92 mila civili
400 mila italiani, di cui 150 mila civili
350 mila americani