Sei sulla pagina 1di 373

Tante analisi critiche sono state fatte del fascis

mo,per rilevare che il fascismo il prodotto dell


e aspirazioni delle classi medio borghesi culturat
e,libri che partivano da questa analisi furono que
lli di Giorgio Bocca,ma che finirono per leggittim
are comunque come migliore le stesse classi della
sinistra Azionista che avevano vinto la guerra.Il
fascismo nella analisi di Edoardo Buso da distin
guere dal nazismo .Il nazismo pur con la sua abb
errazione un prodotto di concezioni tecnologiche e
tecnicistiche,pur con le sue abberrazioni come l'
eugenetica e il razzismo.Il fascismo invece fuori
dai suoi connotati storici l 'indole particolare
di un popolo quello Italiano.Ecco perch l'Italia
dal dopoguerra in poi,non ha mai fatto i conti co
n il fascismo culturale che in essa assorbito.Ne
gli anni 60 le classi medie hanno fatto le rivoluz
ioni culturali chiedendo meno alienazione,meno ope
raismo,meno industrialismo piu' utopia,ed era anch
e questo un tentativo di eliminare da parte delle
classi medie il portato tecnicistico e economicist
ico del marxismo e del capitalismo,negli anni 80 l
e classi medie si proiettarono nel mondo della riv
oluzione finanziaria che perdura ancora oggi,ma an
che la rivoluzione finanziaria e degli stili di vi
ta,il modernismo e le pulsioni edonistiche sono al
la base dei valori della piccola borghesia ed essi
trionfano ancora oggi,nonostante il capitalismo s
i faccia nel mondo sempre piu' austero ,sempre piu
purista,matematico e scevro di estetismi ,le clas
si medie furono poi attratte negli anni 90 dal giu
stizialismo come adesso sono attratte dal populism
o a destra e dal decrescitismo con toni giustizial
isti a sinistra.Il problema del popolo Italiano
il popolo stesso,non i suoi governanti.Sono fallit
i i tentativi di La Malfa,di Amendola di Napolitan
o degli Agnelli delle elite economiche di appiatti
re le aspirazioni delle classi medie verso un unif
ormita globalistica,tradotta in produzione,industr
ia e consumo.Ed oggi piu' in Italia si mette in du
bbio il paradigma dell industria e della produz

ione piu' il nostro paese arretra rispetto alle al


tre nazioni occidentali.In questo libro sono racco
lti spunti di congiunzione tra l industrialismo so
vietico e le nuove sfide della societ globalizzat
a e dell ordoliberalismo moderno.Articoli comparsi
sul forum marxista scintillarossa,e sul mio perso
nale blog,e immessi in questa raccolta per essere
raggruppati di fronte al lettore.
IL CONTROLLO DEI PREZZI SERVIREBBE ANCHE ALL'ECONOM
IA LIBERALE
In riferimento all'articolo comparso su questo for
um Scintilla rossa con il titolo "Quando Stalin ab
basso i prezzi",mi permette di fare alcune rifless
ioni sull'economia monetaria europea.Innanzittutto
c' un video che gira su you tube di qualche anno
f ,in cui un Vittorio Sgarbi sbraitante sul cana
le televisivo La7 ha avuto il coraggio di spiatell
are ai servetti mediatici dell'eurocrazia e dell'e
urofinanza,cio' che i cittadini pensavano fin dai
tempi in cui l'euro venne introdotto anche in Ital
ia,cio l'aumento dei prezzi non solo di beni di a
lto valore tecnologico o di alta qualit ma anche
l'aumento dei prezzi di prodotti che vengono creat
i a prezzi minimi,quindi con basso consumo di mate
ria prima,Sgarbi faceva l'esempio dei ghiaccioli,c
he quando lui era giovane costavano 300 lire l'uno
,e adesso uno costa 3 euro.
Ci furono naturalmente a inizio anni 2000,quando s
i entro' nell'euro delle proteste dei consumatori
uniti su questo problema.Tutto dagli stuzzicadenti
,ai ghiaccioli,al pane alla pasta,fino a una nuova
automobile vertiginosamente aumentato di prezzo
,nella totale assenza di denuncia dei mass media,e
della comunit europea.il problema che molti di
questi aumenti di prezzi sono avvenuti in tempi a
ntecedenti alla crisi del 2006,e non sono da consi
derare come effetti della crisi finanziaria dei su
bprime.C' stato il non denunciato tentativo ben r
iuscito da parte dei commercianti e negozianti Ita
liani nonch della grande distribuzione dei superm

ercati,di aumentare i prezzi approffittando della


congiuntura favorevole alla speculazione introdott
a nel nostro paese ai tempi del cambio lira euro,a
nni 2000/1 e nessuna autorit Italiana o europea h
a vigilato su queste speculazioni dei commercianti
che durano ancora oggi.Chi vuole un esempio di qu
anto sto dicendo pu trovarlo osservando che 2 eur
o sono quasi 4 vecchie mila lire,e che due baguett
e non costano oggi 2.000 ma bensi 2 euro,cosi anda
ndo a moltiplicare tutti gli altri beni che servon
o alla riproduzione della nostra esistenza,un comp
uter non costa 100 mila lire ma bensi 100 euro che
sono il doppio.Negli altri paesi europei il gover
no all'introduzione dell'euro ha vigilato per evit
are che i commercianti appliccassero cambi vantagg
iosi per loro stessi a danno dei consumatori,mentr
e in Italia questo non accaduto.
Ma per bisogna anche dire che il sistema europeo
basato anche sul controllo molto strenuo dell'em
missione e circolazione monetaria,l'unione europea
e il suo governo monetarista ha una fissazione pe
r il tenere strenuamente bassa l'inflazione,delle
nazioni che ne fanno parte e dell'intera eurozona
come entit economica.I parametri sul controllo e
riduzione dell'inflazione adottati dalla BCE coord
inatrice delle politiche monetarie dell'Ue sono i
parametri piu' severi che esistano su tutto il pia
neta terra,gli Stati Uniti per esempio che sono al
massimo grado una potenza capitalistica basata su
l libero mercato non adottano parametri cosi sever
i,nemmeno la Cina,altri paesi dell'Asia o la Russi
a.Un altro aspetto della politica monetaria europe
a il controllo dell'emmissione nei circuiti banc
ari di liquidit monetaria.Mentre negli stessi Sta
ti Uniti ogni volta che la crisi inflattiva si f
piu' pesante le banche vengono dopate di liquidit
(fittizzia come ricorda nei suoi libri Giulietto
Chiesa),derivante dal potere della Federal Reserve
di stampare moneta e immetterla in circolazione c
osi da aumentare i consumi.Detto questo per non b
isogna scordare un dato economico basilare:cio ch
e l'aumento di emissione e circolazione monetaria

una delle prime cause della crescita dell'inflaz


ione.Per questo motivo gli Stati Uniti hanno un al
tissima inflazione,piu' alta di tutte le nazioni c
ostituenti l'eurozona.E' strano che si faccia semp
re la voce grossa con nazioni come l'italia o la G
recia quando gli Usa hanno la piu' alta inflazione
mondiale,costituita da una massa monetaria slegat
a ormai dalla massa monetaria reale come ricorda a
ncora Giulietto Chiesa.
L'Unione europea cerca di mantenere con il control
lo di una bassa inflazione,una rigorosa euro-stabi
lit macroeconomica,Ma questo non basta,perch for
se tornare a delle economie con delle monete nazio
nali(lira,dracma,marco ecc ecc)sarebbe controprodu
cente in un mondo globalizzato e interconesso.Per
si potrebbero battere due strade:la prima quell
a che ha proposto il ministro tedesco Schauble di
cui ho parlato nel mio ultimo articolo sul mio blo
g personale,(bebop il suono della politica),cio d
i creare due euro-monete,un euro moneta per i paes
i forti del nord europa che hanno bassa inflazione
e un euro moneta per i paesi del meditteraneo.La
seconda strada sarebbe di applicare alcuni dei san
i principi della scienza economica marxista anche
all'economia liberale,senza la smania di pianifica
re tutta la produzione,ma iniziando comunque con u
n controllo dei prezzi come quello indetto da Stal
in,sui beni che per essere prodotti non richiedono
grande spesa economica in materiali o tecnologia,
o macchinari per la produzione.I ghiaccioli?si anc
he quelli facendo contento pure Vittorio Sgarbi.Se
mpre che l'eurocrazia voglia lasciare comunque un
p di respiro ai ceti produttivi,operai e imprendi
tori,dando via libera a un sistema di credito ai n
eoimprenditori.
EDOARDO BUSO
Italia sinistra infantile ed antideterminista
Alcuni dati ci dimostrano come la sinistra Italian

a sia lontana anni luce da quelli che sono i proce


ssi deterministici ed economicistici innescati dal
capitalismo globalizzato nei restanti paesi occid
entali,ma anche asiatici.
Innanzittutto la critica all'Unione Europea che st
a prendendo piede all'interno della sinistra europ
ea come alla stessa sinistra italiana e sopprattut
to greca,ricalca uno stile che potremmo definire s
trumentale alla cosidetta terza via,e comunque lon
tano dai parametri delle analisi della sinistra de
terministica e del materialismo storico.Sopprattut
to manca un effetto quantitativo degli obiettivi p
rogrammatici a livello di masse da parte delle sin
istre parlamentari italiane,ed dei residui partiti
che si richiamano vagamente al comunismo.
Si fa strada invece una critica sia al mercato lib
ero,sia alle stesse istituzioni che regolano e con
trollano il mercato libero come sono le istituzion
i finanziarie capitaliste (fondo monetario,banche
centrali )di natura anti-quantitativa.La sinistra
meditteranea pi dei partiti delle sinistre nordic
he,gi introdotte da tempo nella famiglia del soci
alismo europeo,sembrano a primo acchito pi determ
inate in una critica radicale del sistema mondiali
stico e finanziario.Ma se analizziamo il problema
pi a fondo,vediamo che manca una prospettiva di a
nalisi e lotta che sia in sintonia come la natura
quantitativa e quindi matematica che il marxismo c
i insegna.
Per esempio su temi come la riforma dell'istruzion
e,delle carceri,o della creazione di posti di lavo
ro attraverso la creazione di aziende che mettano
in atto meccanismi di fusione aziendale,per creare
corporations pi grandi,come quelle tedesche (Bos
ch per esempio),la sinistra Italiana quanto il c
entrodestra che si definisce a parole liberale,ten
dente verso una via,o terza via che potremmo assim
illare pi al fascismo che al socialismo anche pi
moderato.
La critica antieuropeista non si rivolge come negl
i altri paesi,sopprattutto quelli nordici in termi
ni quantitativi,cio proponendo una riforma o nell

e frange tradizionalmente marxiste la lotta radica


le al sistema parassitario della finanza bancaria
e capitalista.Ma eterodiretto in Italia da assun
ti di comodo,come pu esserlo il buonismo,la difes
a del mondo tradizionale,la difesa del modello agr
icolo ed artigianale di piccole e medie imprese,fi
no ad arrivare ad una accettazione dei meccanismi
gerarchici che stanno dietro la divisione del pote
re nella societ e quindi nel dominio di classe,te
ma che vediamo tanto a destra che a sinistra.
La sinistra italiana poi preferisce rinchiudersi e
segregarsi in teorie quali quelle grilline,decres
citiste,ecologiste come Sel di Vendola,piuttosto d
i imbracciare un ottica di analisi che metta in ri
salto i veri meccanismi economici di produzione e
consumo e quindi di lavoro e redistribuzione,in ul
tima analisi meccanismi materialistici delle divis
ioni ed esclusioni sociali.
Pare che questa critica antimodernista ad un model
lo europeo di mercato libero,che secondo le sinist
re meditteranee che io chiamer pi facilmente "si
nistre antimoderniste e della terza via",quale i
l movimento di Tsipras parta da queste premesse.
La critica all'Unione europea ed al mercato assume
toni quasi complottistici e da lavaggio del cerve
llo,ma non viene affrontata una critica pi a fond
o sui meccanismi che regolano la produzione ed il
consumo.Anzi il tema del consumo viene quasi ridot
to in nome di concetti umanitaristici.
La sinistra alla Tsipras sembra voglia fare a meno
dei pi elementari concetti deterministici marxis
ti.Nel discorso che ho postato si mette come nelle
migliori favole dell'eldorado,la societ socialis
ta sempre in una ricerca nel passato,ormai scompar
so,che ricalca i miti religiosi puerili per un mar
xista serio.C' addirittura ed questa la caratter
istica di questi movimenti un modello Keinesiano c
he per anche come nel modello Renzi,l'ultimo part
ito entrato abusivamente nell'Internazionale socia
lista,la reale programmazione sociale sul tema del
lavoro e della sua redistribuzione.In quanto serv
irebbe cambiare rapporti di potere e di dominio di

classi prepolitiche,come possono esserlo i piccol


i e medi industriali,o trasformare il potere della
scuola che in Italia troppo selettiva e dispers
iva,fino al tema dei redditi.
Su questo ultimo punto gi le grandi istituzioni i
nternazionali dicono cose che paiono a primo acchi
to di sinistra e rivoluzionarie,ma non vengono asc
oltate per niente dalle sinistre italiane.
Sul tema dei redditi indagini ocse e del fondo mon
etario ci dicono che in Italia c' una classe medi
oalta ed una alta che hanno redditi e patrimoni pi
alti degli altri paesi europei.Il cosidetto risp
armiatore per in Italia quasi considerato un en
tit biblica,un tab,sul quale non si pu infierir
e.Ed Renzi rappresenta ancora una volta la lontana
nza sia dal liberismo internazionale sia dal socia
lismo internazionalista.In quanto la cultura Itali
ana impregnata di concetti derivanti particolarm
ente dal pensiero cattolico,e quindi classistico.L
a sinistra italiana si riempie di concetti solidar
istici,distaccandosi completamente da una denuncia
materialistica e pragmatica.
Un esempio il tema della scuola dove manca una p
rogrammazione verso il mondo produttivo e del lavo
ro.Anzi ci sono programmi esosi,percorsi di appren
dimento troppo lunghi,troppi anni sui quali stare
sui banchi,e molta dispersione di obiettivi concre
ti.E' il tema della cultura fine a se stessa che n
on mai stata messa in dubbio dalla sinistra medi
tteranea ed Italiana.
,il sistema pare cercare di produrre alla base del
le divisioni,e discriminazioni,in funzione antiegu
alitaristica.
Sta di fatto che la critica tutta Italiana ai catt
ivi parametri europei della austerity,non sembra u
na critica realistica in senso rivoluzionario.Anzi
sembra ancora una volta un tentativo come lo fu i
l fascismo di fermare il progresso materialistico
della storia,di imbavagliare quelli che possono es
sere i processi di acquisizione di una coscienza r

ivoluzionaria in senso materialistico,ed di drogar


e ed inibire le coscienze con concetti moralistici
,solidaristici,umanistici.L'Italia anche uscendo d
all'austerity europea,risulterebbe avere alla base
un problema di coscienza molto pi difficile da r
isolvere,che sta alla base dell'acquisizione di co
scienza politica e quindi rivoluzionaria tra i pro
pri cittadini,ormai soggiogati da ogni nuovo "uman
itarista ed esibizionista" che mira al potere per
mantenere in piedi un sistema conservatore fino al
midollo.
La critica per esempio alla Unione Europea in quan
to non garantirebbe l'autonomia e le particolarit
del nostro sistema produttivo, il risultato pi
lampante,dopo quello dell'istruzione,delle carceri
,e dell'immensa burocrazia statale parassitaria ed
improduttiva,che denota il sistema Italia,come si
stema clientelare sia esso sia governato da destra
che da sinistra.
Se infatti ci fosse la volont di creare effettiva
mente da parte degli imprenditori opportunit di l
avoro,si sarebbe gi da subito dato l'avvio ad un
piano di fusione aziendale,perch in senso matemat
ico aziende pi grandi creano anche pi posti di l
avoro.

L'abnormit del problema classistico,e della repre


ssione del proletariato in Italia,da tema occultat
o dalle sinistre accondiscenti al sistema fascista
,sar un tema che pulser sempre pi per uscire al
lo scoperto con il sistema di mondializzazione eco
nomico-produttiva e finanziaria.In questo senso la
finta sinistra sta gi correndo ai ripari cercand
o di criticare la globalizzazione,ed in questo dim
ostra il suo antideterminismo.Per esempio critica
addirrittura internet e la comunicazione pi veloc
e.(dovremmo tornare per questi preti cattocomunist
i al medioevo?).
Invece la globalizzazione con il suo portato econo
mico deterministico il processo principe sul qua

le sperare per un risveglio delle coscienze politi


che in senso deterministico e quindi economico.Non
dobbiamo scordare che il marxismo prima di tutt
o scienza economica,prima di cadere nel tranello a
nti-economicistico teso dalle sinistre della "terz
a via".Gli Italiani quindi costretti nei vincoli a
settici e matematici dell'economia finanziaria e m
ultinazionale produttiva,forse rispovereranno la l
oro coscienza residua marxista,capendo che il marx
ismo il perfezionamento ,nel senso di assoluta p
erfezione in chiave marxista (e non di correzione
socialdemocratica o cristiana ecc),di un sistema p
roduttivo borghese,creato dalla borghesia industri
ale?Come affermava Marx dove ha trionfato la borgh
esia industriale li trionfer in futuro anche il m
arxismo.Pi di stati con mentalit reazionaria e f
eudale come quello Italiano,dove le forze produtti
ve non hanno mai avuto reale peso.

Edoardo Buso

RIFLESSIONI SU UN SAGGIO DI VON MISES


Sono reduce dalla lettura di un saggio di Ludwig V
on Mises,uno dei piu' grandi pensatori liberali li
beristi della storia della scienza economica.Il li
bro si intitola burocrazia,e non un libro lunghi
ssimo.L'unico aspetto negativo che i pensatori l
iberisti sono poco diffusi sia nei sistemi scolast
ici Italiani sia in quelli bibliotecari,cio delle
biblioteche civiche.Iniziano ad essere piu' diffu
si e apprezzati nelle Universit come per esempio
la Bocconi.Quindi difficile trovare delle traduz
ioni in Italiano di questi saggi,tra cui Mises e M
ilton Friedman.

L'argomento del libro quello della burocrazia,la


genesi del burocraticismo e perch la burocrazia
pu se troppo invadente in tutte le sfere della
vita umana trasformarsi in un totalitarismo.Questa
parola totalitarismo ricorre spesso nella lettura
di Mises del fenomeno burocrazia.
Dobbiamo per sottlineare e specificare che Mises
non contro tutta la burocrazia,egli afferma che
in piccola dose la burocrazia neccessaria all'an
damento positivo e ordinato della vita sociale,que
sta lettura convalidata dalle basi scientifiche
della sociologia.Infatti in un qualsiasi corso di
scienze sociali si impara fin da subito che burocr
azia significa organizzazione,e che la burocrazia
nasce con l'avvento della societ moderna,dopo il
1789,con quello che Emile Durkheim chiamava il pas
saggio da una societ meccanica a una societ orga
nica.In questo senso la burocrazia il modello di
organizzazione e di gestione di una societ moder
na,che per sua natura complessa,quindi neccess
aria come neccessaria l'organizzazione,altriment
i vivremo in una societ "senza stato" e senza reg
ole di tipo agricolo o pastorale del passato.
Mises inizia il saggio parlando di come il sentime
nto anti burocratico sia sentito sia a destra che
a sinistra.Il saggio stato scritto per risponder
e da un frangente liberale liberista al new deal c
he fu l'inizio della corrente economica piu legata
alla socialdemocrazia,agli investimenti pubblici,
e al modello keynesiano.In quel periodo il mondo s
i divideva tra spinte socialdemocratiche e keynesi
ane negli stati uniti dopo la crisi del 29,e spint
e di movimenti marxisti leninisti in varie parti d
el mondo.I liberisti quanto i marxisti criticavano
sostanzialmente da due visioni differenti l'impos
tazione keynesiana e socialdemocratica che propone
va tramite il Presidente americano Roosvelt invest
imenti pubblici,creazione di industrie di stato,e
nazionalizzazioni.La politica roosveltiana dobbiam
o dire fu molto apprezzata anche da Churchill in G
ran Bretagna ma anche da quelle due nazioni che di
venirono nemiche storiche degli usa cio l'Italia

di Mussolini e la Germania.Le politiche keynesiana


furono applicate in un certo qual senso anche nel
l'italia di Mussolini,anche se il discorso molto
piu' complesso e quindi ci porterebbe fuori argom
ento svilupparlo in questo breve spazio.
Ma torniamo all'inizio del saggio Burocrazia di Mi
ses,dove all'inizio Mises afferma che i marxisti v
ogliono abolire lo stato,e sognano un governo del
popolo o meglio dei lavoratori dove la burocrazia
che residuo della borghesia scompaia.Allo stesso
modo anche i liberisti in quel agone storico crit
ici fervorosi del keynesianesimo aspiravano come a
spirano ancora adesso a un cosidetto "stato minimo".
Mises afferma infatti che li dove i semplice citta
dino pu badare ai suoi interessi da solo non serv
e lo stato.
Ma poi ci dobbiamo addentrare all'interno del sagg
io,dove Mises spiega che la burocrazia si espande
sopprattutto quando lo stato cerca di controllare
le aziende,cio quando in sintesi lo stato impedis
ce alle aziende di essere concorrenti tra loro,e m
agari corre al salvataggio di aziende che sarebber
o li li per fallire,perch non hanno prodotti comp
etitivi e a basso prezzo.
Mises crede che le buone aziende si dovrebbero ide
ntificare in questo profilo:costi dei prodotti e d
el lavoro bassi e concorenziali con altri prodotti
,e innovazione continua sui prodotti da fabbricare
.Mises fa notare infatti che lo stato dovrebbe dis
interressarsi delle aziende,dovrebbe lasciare il c
omparto privato alla libera concorrenza.c' una fr
ase che ricorre nel pensiero di Mises,e cio che s
e manca la libera concorrenza nessuna azienda fall
ir mai,per si creeranno dei monopoli statali,e i
l governo si introdurra con la politica negli asse
tti delle aziende,nella loro vita,e nella vita deg
li operai,fino a creare quella simbiosi tra aziend
e e governo che conduce a una politica corporativa
.Gi la Scuola di Francoforte infatti da un frange
nte marxista e poi post marxista aveva criticato l
'unione tra aziende e governi,la creazione di cart
elli industriali che diventano poi cartelli per co

ntrollare la politica,sopprattutto la politica dei


prezzi.La scuola di francoforte faceva queste ana
lisi osservando la societ post prima guerra mondi
ale tedesca dove nascevano dei grandi trust indust
riali controllati dallo stato e dal governo.Mises
tuttavia rifiuta due asserzioni di una mentalit l
iberal-reazionaria.Innanzittutto afferma che non
vero che le grandi industrie cio le industrie mu
ltinazionali abbiano la piu' facile possibilit ne
lla storia di essere controllate dalla politica,ri
spetto alle piccole e medie industrie dove la gest
ione invece che ai grandi manager e piu' vicina al
la relazione tra imprenditore e operaio.E poi Mise
s a differenza della scuola di francoforte che ass
eriva che non esiste solo una burocrazia governati
va o pubblica,ma esiste anche una burocrazia manag
eriale e privata quella all'interno delle grandi m
ultinazionali,Mises ha una visione negativa del te
rmine burocrazia,infatti afferma che la burocrazia
esiste solo in sistemi non concorrenziali quali q
uelli pubblici e non pu esistere in sistemi priva
ti anche in grandi corporation sempre che queste g
randi corporation siano lasciate a uno sviluppo autonomo s
Secondo Mises quindi le industrie di grandi o picc
ole dimensioni devono poter svilupparsi senza inge
renze da parte dei governi,senza nessun salvataggi
o,solo sulla base del principio di concorrenza lib
era,cio in questo caso applicando l'economia poli
tica di Mises il consumatore che sovrano.il li
bero mercato si basa sul duo produttore e consumat
ore.Il produttore deve produrre prodotti competiti
vi rispetto alle altre industrie e cercare di rend
ere accessibili questi prodotti al consumatore a p
rezzi competitivi cio il piu' bassi possibili.
Il consumatore in sostanza dice Mises quando scegl
ie facendo un esempio,un tovagliolo di carta o un
altro ,esprime un voto,una preferenza,come quando
esprime un voto o una preferenza per un candidato
al prossimo governo della sua nazione.
Il controllo invece del governo da parte delle azi
ende,e il controllo delle aziende da parte del gov

erno,porta a situazioni in cui potrebbero venire a


mancare nel lungo tempo pure le libere elezioni.M
ises ci fa vedere da uno specchietto le societ de
ll'europa del sud e sud orientale,dove la politica
con i suoi intrallazzi pretende di salvare aziend
e decotte,non piu' produttive e che non producono
piu' prodotti competitivi nei mercati.C' poi il d
iscorso che si protrae in queste nazioni da tempo
,di una forte tassazione,che arriva pure ad essere
una alta tassazione sui prodotti che ogni consuma
tore per vivere deve acquistare,L'Iva per esempio
sulla carta igienica o sugli stuzzicadenti.Mentre
il comparto pubblico che deve fronteggiare le cris
i di ristrutturazione del Capitale (un capitale ch
e non pi capitalistico ma solo di rendita paras
sitaria e monopolistica),crea un sistema onniperva
sivo di "assistenza sociale" con anche la socializ
zazione della professione medica,che diventa nel l
ungo periodo carente di risorse e vorace invece ch
e un sistema di protezione sociale,un sistema di C
ontrollo sociale del cittadino e individuo.In ques
to frangente sia i liberisti sia i marxisti o alcu
ni post marxisti come Toni Negri hanno piu' volte
criticato questa espansione dello stato e della su
a burocrazia.
Mises dal lato storico fa risalire l'espansione de
lla burocrazia al periodo successivo alla rivoluzi
one francese,con la nascita del nazionalismo moder
no e degli stati moderni.Sopprattutto facendo rife
rimento alla Prussia di Federico il Grande.E allo
stesso tempo Mises spiega che la societ medievale
era poco burocratica poiche feudale rispetto a qu
elle antiche per esempio quella greca quella roman
a e quella babilonese.Pensate che l'Impero babilon
ese ebbe la prima grande inflazione della storia a
ntica.
Ma la rivoluzione francese fu il primo tentativo c
he uni liberali e sinistre nella lotta contro i pr
ivilegi nobiliari e contro la burocrazia.Viene per
forza da fare un collegamento con la storia delle
burocrazie coloniali rovesciate dai movimenti riv
oluzionari in Cambogia,nell'Africa,e in Vietnam.Po

l Pot infatti fu un grande studioso della rivoluzi


one francese.
Mises poi parla di come lo stato che espande la su
a burocrazia,rende il cittadino dipendente,incapac
e di formare la sua vera personalit in modo auton
omo,anzi aggiunge Mises lo statalismo ha paura dei
geni e cerca in tutti i modi di appiattire le ide
e geniali.Mises per fa notare anche che i monopol
i industriali sorretti dallo stato,hanno tutti gli
interessi di non far decollare aziende create da
persone normali,da semplici cittadini,perch ne pe
rderebbero se per esempio un semplice cittadino av
esse un idea innovativa per creare e produrre un n
uovo prodotto o componente,e facesse concorrenza a
i monopoli che sono sorretti dagli aiuti statali e
pubblici.Questo accade anche nella scuola,infatti
la scuola pubblica di massa cerca in tutti i modi
di appiattire le menti,e anche in questo senso Mi
ses critica il sistema educativo "borghese" pur da
liberale e liberista che ancora in voga in tutt
i i sistemi occidentali,poich anchesso stato cr
eato proprio durante il Regno di Prussia.La Prussi
a fu quindi l'esempio piu' lampante di cosa pu pr
odurre a livello repressivo delle individualit lo
statalismo o la statocrazia.
Quello su cui penso che liberali e marxisti non po
ssano essere concordi ,' l'aspetto della tassazion
e o del consumo a cui fa riferimento Mises in una
parte del libro,criticando aspramente le politiche
socialiste che chiedono l'aumento delle tasse pat
rimoniali o sui redditi.Mises da liberale non vede
un tema che stato sviluppato da altri pensatori
liberal-socialisti e marxisti come Veblain il soc
iologo svedese che fa notare come le classi altolo
cate chiedano una minore tassazione a volte non pe
r i motivi di un buon funzionamento della tecnolog
ia industriale,o per l'alto costo dei macchinari,o
magari per pagare di piu' gli operai o mantenere
i prezzi dei prodotti bassi.Ma in molti casi per a
vere un consumo che veblain chiama "consumo vistos
o" piu' alto delle masse dei cittadini.Sopprattutt
o l'aumento del consumo vistoso che Mises non anal

izza, il cavallo di troia per la creazione delle


classi medio alte parassitarie e per i meccanismi
di risparmio e di finanziarizzazione dell'economia
che nel lungo periodo diviene economia finanziari
a e irreale,rispetto all'economia reale.Insomma Mi
ses dovrebbe fare piu' attenzione ai processi di a
ccumulazione capitalistici in senso marxiano,oltre
che allo sviluppo della burocrazia pubblica.
Va fatto un ultimo accenno anche al sistema indust
riale attuale,poich esso molto cambiato dai tem
pi in cui Mises scriveva,le aziende multinazionali
vanno in giro per il globo alla ricerca di nazion
i sottosviluppate dove produrre a basso costo.Ma g
i nei primi anni del 900,esistevano nazioni che d
avano la possibilit ad aziende multinazionali est
ere di produrre nel loro territorio come il Canada
e nazioni che preferivano costruire un industria
nazionale e quindi applicavano delle protezioni e
dei dazi per evitare che aziende straniere venisse
ro a produrre nei loro territori (vedi CHRISTOPHER
TUGENDHAT THE MULTINATIONALS PELICAN LIBRARY OF B
USINESS AND MANAGMENT PAG 34).oggi l'Italia per es
empio ha un problema di alta de-industrializzazion
e anche perch ci sono troppe tasse per una aziend
e estera che vorrebbe dislocarsi a produrre da noi
.(comunque il discorso molto piu' complesso e pe
nso che sia gi affrontato bene pure dai compagni
del forum scintillarossa).
Ma va anche detto che Mises da "buon" liberale e l
iberista critica aspramente secondo le solite solf
e liberal l'Unione Sovietica,dicendo che era una s
ociet totalitaria e con poca innovazione industri
ale e produttiva.Ma anche li non mancarono secondo
me grandi inventori e grandi scienziati,un esempi
o pu essere quello di Bogdan Vojcechovskij che ho
trovato in un vecchio libro (ATLANTE IDEOLOGICO A
LBERTO RONCHEY RIZZOLI PAG 157) riporto parte dell
a pagina:"...l'inventore del "cannone idraulico" (
diecimila atmosfere di pressione),ha ideato una bi
cicletta speciale,e con quella se ne va in giro pe
r sentieri e strade ogni giorno,assorto nei suoi p
ensieri idrodinamici",un inventore aggiungo io che

Veblain avrebbe definito poco vistoso.


EDOARDO BUSO
QUANDO LA SOFFERENZA HA UN LIMITE
La sofferenza della Grecia non la sofferenza del
l'Italia.Ma marxianamente e stalinisticamente dovr
emmo rifuggire dall'idea di nuove rivoluzioni soci
ali in territori depressi e bifolchi che non hanno
mai portato nulla al movimento operaio.Si perch
Stalin dopo due guerre una mondiale e una civile a
vvio' l'Unione Sovietica verso l industrializzazio
ne forzata,c'erano i grandi centri di Magnitogoros
k e quell'atmosfera pumblea era il simbolo tra fum
i esalanti dalle grandi ciminiere e contadini prol
etarizzati della crescita del Pil russo e dell'avv
ento del socialismo industriale prima tappa verso
il determinismo marxista.Poi certo ci fu chi trasp
ose quella grande crescita tramite i balzi in avan
ti agricoli in societ feudali.Ma oggi per come st
anno le cose,sarebbe un abbaglio vedere nella Grec
ia la nuova patria del socialismo.Una nazione in m
ano agli ex mujik socratici della filosofia,dello
statalismo e del terziario nemmeno tanto avanzato
come le start up euroitaliane.Nonostante questo la
Grecia l'emblema di un nazional comunismo o meg
lio per non far rivoltare i Mestri nella tomba,di
una nazional socialdemocraticismo sincretico.Una s
orta di via di mezzo tra l'eurocomunismo Dalemiano
e un p di sano patriottismo elennico.Ma a parte
questo Marx avrebbe definito la Penisola greca anc
he quella del 2015 come pre-marxista poich pre-in
dustriale.La Germania invece dovrebbe essere l'ese
mpio migliore di una possibile rivoluzione sociali
sta,li dove l'accumulazione capitalistica da quara
nta anni a questa parte sfrenata.Ma la Germani
a tutto sommato dello state capitalism,dove l'indu
stria comanda sul governo.Qui in Italia invece abb
iamo l'industria parassitaria di stato,insieme all
e piccole e medie industrie mangiate dalla concorr

enza straniera.La Grecia ancora assume i contorni


di una specie di Albania,sarebbe troppo anche para
gonarla e paragonare il poco attivismo dei greci a
lla Algeria, o alla Libia o pretendere che la Grec
ia assuma i tratti di un nuovo socialismo balcanic
o ritrateggiando quello Titoista e Slavo.La ex Jugoslavia
stria l'aveva negli anni 60,e la sua industria cro
llo' per sommovimenti interni iniziati negli anni
80.La Grecia invece la zavorra d'Europa,ne tanto
europeista ne nemmeno tanto anti-europeista.Ha sp
erato finch ha potuto negli aiuti di altre nazion
i europee.E adesso sarebbe pure un bene per le alt
re nazioni europee se abbandonasse la nave.
C' un video che spopola su facebook in cui D'Alem
a spiega la truffa degli aiuti alla Grecia tutti s
oldi che vengono divorati dalle banche,quindi aiut
i alle banche invece che aiuti ai cittadini.Questo
vero,verissimo, il simbolo della rapacit estr
ema della finanza irreale.Non solo in Grecia,poich
se la crisi europea persister e l'Unione sar a
rischio di sfaldarsi con altri stati pi' rigorosi
e ricchi di quello greco che potrebbero abbandona
rla,parlo per esempio dell'Austria,la Germania dov
r iniziare a truccare i dati sulla povert all'in
terno dei paesi che gli fanno da sostegno,parlo pe
r esempio del Premier Italiano Renzi che da qualch
e tempo continua a dire che tutto va bene,che l'It
alia fuori da ogni rischio,che la crescita c'.M
a the effects of the growth non si fanno sentire.P
erch?Perch in Grecia povert e sofferenza male c
omune mezzo gaudio,mentre in Italia abbiamo quasi
gli stessi problemi della Grecia,cio alto debito
pubblico,parassitismo diffuso nella pubblica ammin
istrazione,eccesso di dipendenti pubblici,eccesso
di tassazione su famiglie e piccole medie imprese,
poca liberalizzazione e via di seguito,per a diff
erenza del mal comune greco (non saprei cosa scegl
iere)c' una forte classe medio alta che guadagna
molto e ha alti redditi e patrimoni.In Grecia inve
ce la patrimoniale o wealth tax tassa sulla salute
non si sapeva dove metterla nel corpo malato di u

na societ senza industria.


Insomma un apello rivolto ai cari amici marxisti:n
on vediamo nella Grecia il paese che far da ponte
al nuovo marxismo europeo,sarebbe un torto a Marx
,che vedeva il futuro del proletariato nelle rivol
te operaie negli opifici Manchesteriani,e non in m
ezzo a caprette e "dromedari".
Certo D'Alema non perde tempo a cercare di "cavalc
are la tigre greca" dopo 50 anni di perdita di pes
o del comunismo italione o eurocomunismo berlingue
riano vede il nuovo tigrotto greco come lo scacco
per giocare al rilancio.
Ma tutto sommato siamo pure un p buonisti con sti
greci.La finanza e l'austerity imposte dal sistem
a bancario internazionale da 12 anni a questa part
e dovevano pure essere contrastate.Non mi mai pi
aciuto questo feticismo europeo che ci dice che do
bbiamo "soffrire per crescere".Sono per la crescit
a,ma qui e' da troppo tempo che non si vede la luc
e in fondo al tunnel.I Kapitalisten tedeschi hanno
dimostrato un eccesso di insensibilit,(sar un f
atto razziale?),ma la sofferenza ha un limite.Lo d
ice uno che non crede a chi predica che la societ
moderna deve essere basata sul massimo godimento,
sull'edonismo sfrenato,sulla finanza sregolata.Son
o contro l'eccesso di sofferenza ma anche contro l
e distorsioni che la cultura edonistico permissiva
pu creare nel tessuto delle nazioni,della loro p
siche con gli sconvolgimenti etico economici.I gre
ci vogliono andare a un altra velocit,e sono semp
re stato contrario all'eutanasia come ideologia si
a sulle persone sia sugli stati.La Merkel invece a
veva in mente una nuova eugenetica sui pensionati
greci,per fortuna Tsipras l'ha fermata.
E poi se proprio dobbiamo morire meglio morire ved
endo un Tsipras bello sbarbato,un uomo nuovo che n
on nasconde sotto la pelluria misteriosi segreti c
ome i nostri filosofi italiani.Tsipras uno da sa
gra del paese,fa venire in mente una musichetta di
liscio folk.Invece pi a nord d'Europa con the gr
owth of technology crescono le nuove tribu' di hip
sters con la barbetta e ritmi di glitch techno nel

la cuffiette.Tsipras bello e impossibile con gli o


cchi neri e il suo sapore medio orientale...
EDOARDO BUSO
IL NUOVO CONTINENTE FINANZIARIO SINO GIAPPO AMERICA
NO?
Dovevamo attenderci un finale cosi catastrofico da
lla "semi-uscita" della Grecia dagli accordi europ
ei.Jeb Bush fratello minore di George Walker Bush
un personaggino che di sicuro sa qualcosa piu' d
i noi di finanza e mercati,poich la famiglia gest
isce un gigante petrolifero.E il neo candidato all
a Casa Bianca che si scontrer prossimamente con H
illary Clinton nel bene o nel male,dovr cambiare
linea politica rispetto al suo fratello predecesso
re quello delle guerre in irak e afghanistan e dei
dazi alla Cina.Sul campo della guerra internazion
ale al terrorismo Jeb "o fratello" di Giorgio Bush
II non ha cambiato linea dai suoi maestri in arme
.Mentre l'ha cambiata su altri aspetti non solo ec
onomici ,ma anche geopolitici.Per esempio prima di
tutto sull'asse franco tedesco.Quando c'era Schro
der la Germania non veniva ben vista dagli Usa che
erano impegnati in Irak,perch essa frenava l'asc
esa del potere neoconservatore in Europa e nel med
io oriente,la Germania era allora socialdemocratic
a e poco interventista insieme all'altro amico di
Arafat cio Chirac.Ma fatto sta che nel suo ultimo
viaggio fatto non a caso poco prima del crollo di
Atene in Europa,Jeb ha esaltato e apprezzato le p
olitiche di austerity della Merkel.Si scopre da un
altro sito in lingua inglese che Jeb Bush avrebbe
pure ottime relazioni finanziarie con la Cina,l'a
ltro dragone dopo l'economia tedesca che faceva co
ncorrenza agli Stati Uniti.
" Nel 2013, le imprese di private equity di Bush B
ritton Hill Holdings investito in BH Logistica, ch

e la scorsa primavera ha sollevato 26 milioni doll


ari da una variet di investitori tra cui gruppo H
NA, che ha sede a Hainan. Essa opera anche 500 get
ti come parte di una societ controllata, Hainan A
irlines.
"Per i cinesi, il nome di Bush e le connessioni di
Bush per l'energia sono un matrimonio naturale,"
la Cina affari studioso Derek Scissors detto Bloom
bergPolitics. "Questo un classico esempio del mo
do in cui sofisticate imprese cinesi lavorano. Non
vogliono essere coinvolti direttamente in una sta
rtup statunitense che coinvolto in scisto, cos
si prenderanno una quota di minoranza di tenere un
profilo pi basso. stanno cercando protezione pol
itica, e il nome di Bush legittima l'investimento
e lo rende un partner perfetto ".
http://www.alternet.org/news-amp-politics/...-deali
ngs-china
Con l'uscita della Grecia dall'Europa o almeno dai
vincoli di stabilit europei,si inaugura una nuov
a era economica,che per fa i suoi danni sopprattu
tto nelle economie supersviluppate e emergenti com
e la Cina.Ieri dopo il referendum greco le borse a
siatiche si sono chiuse tutte in negativo soppratt
utto le pi grandi quella Cinese e quella Giapponese.
L'europa che perde sovranit economica continental
e con l'uscita di una sua consistente parte cio l
a Grecia,diverr nel futuro sempre piu' l'avampost
o strategico degli Stati Uniti,la sua sovranit sa
r assorbita dagli Usa,e sopprattutto si creer un
a sinergia tra area euro tedesca e Stati Uniti.Gli
Usa tuttavia non sono interessati primariamente a
un Europa forte con un forte esercito,anche se ul
timamente Juncher ha lanciato l'idea di un esercit
o europeo.Ma semmai a una zona franca su cui insta
llare basi militari magari con lo spauracchio di u
na possibile invasione da parte Russa.Insomma gli
Usa hanno gi un forte know how e risorse militari
che possono dislocare nella Unione Europea.Tra i
falchi neoconservatori all'interno del partito rep
ubblicano americano ci sono ferventi cristiani che

rifiutano l'idea di un europa unita con un propri


o esercito,anzi la vedono come una sorta di nuovo
impero romano.Negli opuscoli che distribuiscono pa
ragonano l'europa unita a babilonia che verr dist
rutta dall'Apocalisse che si manifester in una cr
uenta guerra in Israele tra forse demoniache cio
Europa,Russia,Asia,e Paesi Islamici e forze del be
ne cio Israele e Stati Uniti.
Ma tra poco per evitare un espansionismo russo in
europa e delle relazioni espansive tra russia e ci
na a livello economico come la banca di sviluppo a
siatico appena inaugurata,gli Usa penserebbero ben
e di cercare una piu' solida e stretta alleanza co
n la Cina,a livello finanziario e poi con la Germa
nia,irrobustendo il governo della Merkel dopo la c
risi greca di sfaldamento dell'asse euro tedesco.h
ttp://www.agi.it/estero/notizie/usa_2016_jeb_bush_
in_ue_a_berlino_vede_merkel_e_attacca_putin-201506
092149-est-rt10190
Una crisi dei listini asiatici significherebbe una
crisi anche dell'economia americana,le relazioni
infatti tra le due superpotenze sono importanti da
dieci anni a questa parte sopprattutto a livello
bancario borsistico e monetario.C' una forte inte
rdipenza delle economie globali che spesso le dest
re populiste o i Tsipras non vedono o non voglio v
edere.Fatto sta che non si s bene come sar una n
uova economia dove ci sar il rallentamento non so
lo della zona euro,ma anche della grandissima indu
strializzata Cina e magari anche del Giappone.
Si torner agli schemi degli anni 90,quando nel 98
ci fu una grande crisi finanziaria in tutta l'Asi
a?E se questa crisi in Asia ci sar quale sara' il
partner privilegiato per la Cina a livello econom
ico e gepolitico?Rimarr la Russia o saranno gli S
tati Uniti?Si potr formare un nuovo superstato fi
nanziario Sino Americano?Gi per esempio il Vietna
m assorbito dalla finanza e dalle aziende Usa.
"Dall'inizio del nuovo secolo, le esportazioni USA
verso la Cina sono cresciute molto velocemente co
n l'enorme sviluppo della modernizzazione della Ci

na. Secondo le statistiche americane, nel 2000, la


Cina stato il 11 pi grande mercato di esport
azione per gli Stati Uniti, e nel 2007, la Cina
diventata il terzo mercato di esportazione per gli
Stati Uniti, il Giappone lasciando alle spalle. N
el 2000, il valore delle esportazioni USA verso la
Cina stato di 16,25 miliardi dollari, ed entro
il 2011 aumentato a 103,9 miliardi dollari, con
un incremento del 542%. Nello stesso periodo, le e
sportazioni statunitensi verso le altre parti del
mondo sono cresciute solo del 80%, e le sue esport
azioni verso il Giappone sono cresciute solo del 1
,4%. Nel 2000, le esportazioni americane verso la
Cina continentale, Hong Kong e Macao sono state st
imate a US $ 27.77 miliardi di dollari. Entro il 2
011, cresciuto a US $ 140.700.000.000 con un aum
ento di US $ 112.900.000.000, superando l'aumento
di US $ 102.100.000.000 valore di esportazioni ver
so il Canada, gli Stati Uniti 'pi grande mercato
di esportazione, per lo stesso periodo. Nel corso
degli ultimi 12 anni, la Cina diventata un grand
e mercato di esportazione delle materie prime degl
i Stati Uniti che cresciuto il pi veloce e nell
a pi grande quantit. A partire dal 2010, la Cina
diventata anche il pi grande degli Stati Uniti
agricoltura mercato di esportazione."http://www.c
hinausfocus.com/finance-economy/a-shift-in-sino-us
-economic-and-trade-relations/
"La Cina vara nuove misure nel tentativo di argina
re la 'rotta' delle borse di Shanghai e Shenzhen,
reduci da un crollo che in tre settimane ha spazza
to via 2.800 miliardi di dollari di capitalizzazio
ne e fatto perdere agli indici circa il 30% del lo
ro valore. I 21 principali broker del Paese, riuni
ti nella Securities Association of China, hanno an
nunciato la costituzione di un fondo da 120 miliar
di di yuan (circa 19,3 miliardi di dollari) per ac
quistare Etf sulle blue-chip. Il fondo, appoggiato
dal governo, inizier ad operare gi luned nel t
entativo di stabilizzare il mercato.

Gli operatori si sono anche impegnati a non vender


e azioni in loro possesso fino a quando l'indice d
i Shanghai, sceso a 3.686
punti, non torner a quota 4.500. E anche 25 gesto
ri hanno assicurato che manterranno per almeno un
anno i loro fondi azionari. Il governo di Pechino
ha poi imposto il congelamento di tutte le nuove q
uotazioni - ne erano in programma 28 - per non dis
perdere risorse presenti sul mercato su nuovi tito
li.
Il pi lungo rally borsistico della storia della C
ina - con Shanghai e Shenzhen che hanno guadagnato
in un anno il 150% e il 190% - sta dunque trasfor
mandosi in una Caporetto che rischia di travolgere
gli oltre 90 milioni di cinesi - impiegati, opera
i e contadini, molti dei quali digiuni di finanza
- che si sono buttati sul mercato azionario attira
ti dalla pi capitalistica delle aspirazioni: fare
soldi facili con la speculazione borsistica. Una
prospettiva peraltro alimentata dalle politiche di
sostegno del governo cinese alla corsa del mercat
o azionario.
Solo nell'ultima settimana la Banca centrale cines
e ha tagliato per la quarta volta da novembre i ta
ssi, mentre le autorit cinesi hanno ridotto le co
mmissioni di trading e allentato le regole per ope
rare a debito (ci si potr finanziare dai broker a
nche dando in garanzia la casa) cos da non dover
liquidare le posizioni quando il valore delle azio
ni diventa insufficiente per ripagare i prestiti.
Inoltre la Consob cinese (Csrc) ha avviato un'inda
gine per verificare che il mercato non sia stato m
anipolato, mettendo nel mirino i ribassisti. E cos
19 conti sono stati inibiti dallo short-selling
sugli indici per un mese.
Per ora questi tentativi non sono riusciti ad arre
stare la pi violenta emorragia di vendite dal 199
2, esplosa dopo che le valutazioni azionarie hanno

raggiunto livelli superiori a quelli della 'bolla


' del 2007. E tra gli analisti ci sono dubbi sulla
capacit del nuovo fondo di incidere su un mercat
o che scambia ogni giorno un controvalore di 2.000
miliardi di yuan. "Per ora l'atteggiamento si sta
orientando verso il panico ed estremamente diff
icile calmare un orso rabbioso" il commento di B
ernard Aw, strategist a Ig Asia.
Che la situazione stia prendendo una brutta piega
lo dimostra anche l'apertura del Financial Times,
dedicata oggi non alla Grecia ma alla Cina. Gli in
vestitori globali, riferisce il quotidiano, temono
infatti che il crollo di Shanghai e Shenzhen poss
a destabilizzare l'economia del colosso asiatico,
accentuandone la fase di rallentamento."
http://www.huffingtonpost.it/2015/07/04/ci..._n_772
7626.html
http://edition.cnn.com/2015/06/10/politics...l-germ
any-trip/
Ma secondo osservatori internazionali ci sarebbe g
i un nuovo corso nell'Europa baltica,con la Polon
ia che potrebbe fare da cuscinetto insieme agli st
ati euroscettici dell'Est e con resistenze interne
filo Putiniane all'Euro imperialismo di Merkel e
Usa. Pensiamo a come stia crollando sotto pesanti
scandali il governo filo Usa e Neoconservative di
Radoslaw Sikorski,
http://www.repubblica.it/esteri/2015/06/10...157/?
ref=search ,dopo che lo stesso Sikorski aveva fatt
o della Polonia un avamposto strategico contro la
Russia di Putin.http://www.repubblica.it/esteri/20
14/05/24/news/polonia_sikorski_putin_e_gli_eurosce
ttici_una_minaccia_per_l_europa-87027834/?ref=search
EDOARDO BUSO

IMMIGRAZIONE DAL VOLEMOSE BENE AL NEO IMPERIALISMO


Se c' una cosa che si sfalda in Italia e in tutta
europa grazie alla Signora Merkel proprio il gr
ande centro.Tuttavia non proprio il governo dell
a Merkel un governo di centro,una sorta di democra
zia cristiana germanica?Sar cosi ,ma pare invece
che la grosse coalition tedesca sia una sorta di n
uova waffen ss.E adesso le destre rimostrano il pe
lo sul pettorale anche in Danimarca dopo le ultime
elezioni.Non solo questo.Anche l'Inghilterra non
chiude definitivamente con il suo passato imperial
ista e nemmeno la Francia della sinistra di Hollan
de.Cameron e Hollande campioni di diritti civili,o
vvero coppie di fatto,fecondazione eterologa,utero
in affitto e guerra al crocifisso nelle scuole e
al velo per le donne islamiche,adesso per rifiuta
no sonoramente di accogliere i migranti che arriva
no in massa verso le coste di Italia e Grecia.Poi
vengono le sorte di neostati fascio populisti come
l'Ungheria che alza un muro contro i migranti che
provengono dalla Serbia.Ma la Serbia un altro s
tato che vorrebbe e dovrebbe entrare nella Unione
Europea,il nostro ex premier Enrico Letta era galv
anizzato da questa sua possibile entrata e fece di
versi meeting con il Presidente Serbo ,meeting che
partirono gi con Monti perch li in Serbia emi
grata e lavora sodo la FIAT.Altra incoerenza della
politica globalizzata,le aziende possono emigrare
e le persone no.
Ma come dicevo crolla il grande centro in Europa e
in Italia.In Europa perch le nazioni che ne fann
o parte sopprattutto quelle piu' ricche non voglio
no sentire di accogliere migranti ,dopo le sanguin
ose guerre made in Usa e l'ultima made in francia
che ha devastato la Libia.Tutto il problema viene
accollato alla Grecia e all'Italia.Ma anche in Gre
cia la Merkel fa crollare i rimasugli di un grande
centro Pappademoscratico,quella sorta di concerta
zione con il governo europeo,la troika,il fmi ,la
bce.Adesso la Merkel dopo aver rifiutato le propos
te e dopo non aver voluto definitivamente tendere

la mano alla Grecia di Tsipras determiner o il ri


fiuto di Tsipras di stare in Europa e quindi polit
iche all'interno della Grecia ancora pi di sinist
ra,o il popolo greco se Tsipras ceder lo caccier
via,a pedate e metter una sinistra ancora pi a
sinistra di quella di Tsipras.
Invece in Italia il grande centro pare resistere,t
ra irreformabilit,e tensioni spasmodiche provenie
nti da forze politiche della nostra destra maccher
onica,non si s se piu' liberale e borghese o piu'
socialnazionalista.Sta di fatto che non tutte le
destre sono uguali.E sta di fatto che sono finiti
gli anni 70 quando c'erano i "nazi maoisti" adesso
la destra di Meloni e Salvini,quella del nuovo co
rso danese,e quella ungherese sono molto borghesi
e reazionarie,quasi ottocentesche.Cercano di difen
dere l'indifendibile contro l'ipotesi di una tassa
zione per esempio dei grandi patrimoni dei ricchi
e superricch.In Grecia il fondo monetario chiedev
a di tassare gli armatori per esempio.Ma in Italia
c' una forte diseguaglianza sociale.
Allo stesso tempo le nazioni piu' ricche d'Europa
non vogliono accogliere i migranti per le stesse r
agioni,cio perch non vogliono condividere il bot
tino con i migranti.Nelle nazioni come la Germania
o l'Inghilterra non si vuole implementare la tass
azione sui ricchi e medio alto borghesi per redist
ribuirla verso i pi poveri cio i migranti.Invece
in Italia ormai non c' pi nulla di tassabile tr
anne l'aria,quindi vero che tutti i migranti che
entrano non sapremo come mantenerli e dargli da m
angiare senza sfasciare le gi deboli finanze pubb
liche.Una idea dovrebbe venire alla Boldrini magar
i potrebbe invece che fare tanta demagogia decurta
rsi lo stipendio e vivere solo con 200 euro.O maga
ri la stessa idea potrebbe venire all'altro amico
dei migranti,cio Papa Francesco che potrebbe perm
ettere la tassazione dei beni immobili della Chies
a Cattolica,anche se ormai dalle pagine della Repu
bblica Eugenio Scalfari non f piu' le battaglie a
ggressive che faceva contro Benedetto XVI ma anzi
diventato un primatur di teologia e interpretazi

one delle sacre scritture.


Insomma in Italia il centro maccheronico soppraviv
e,ma fino a quando ,tra queste spinte centrifughe
di estreme destre e il ritorno di tematiche social
i legate al tema della lotta di classe?
Bisognerebbe che l'Europa tornasse a pensare a com
e risolvere il problema dell'immiserimento di buon
a parte del mondo,tra guerre carestie e devastazio
ni.Nel 1996 ci fu una corrente interna al FMI che
chiedeva l'annullamento del debito di alcune nazio
ni africane tra le piu' povere,bisognerebbe riport
are l'argomento al centro della discussione nei G8
.Ma come possiamo pensare di affidare i grandi pro
blemi del pianeta a dei capi di stato che pensano
solo al tornaconto delle loro rispettive nazioni?E
che poi magari vanno a fare la morale a Putin che
pure qualche progetto per il terzo mondo lo ha?Pe
r esempio la banca di sviluppo eurasiatica?Bisogne
rebbe ripensare il ruolo e la struttura del G8 dan
do in affidamento questi meeting a tecnici e scien
ziati di tutto il mondo,invece che a capi di stato
.Sarebbe un primo passo,insieme a delle politiche
di tassazione dei patrimoni anche quelli nei grand
i paradisi fiscali che sfuggono alla finanza degli
stati,per iniziare una redistribuzione verso i pa
esi piu' poveri.E poi bisognerebbe finirla di rest
are nei vecchi paradigmi della societ multicultur
alista,sapendo bene che impossibile costruirla i
n spazi ristretti come quelli europei.Gi in Itali
a un eccesso di migranti causa gravi problemi oltr
e che alla sicurezza,all'ambiente delle citt rend
endole sempre pi degradate,e in piu' crea l'esige
nza di sempre nuova edilizia urbana creando proble
mi sociali che si sentiranno sempre piu' nel tempo
come la congestione urbana,vedi cosa successo d
urante le rivolte delle Banlieu in Francia.Ma chi
predica il volemose bene come la Boldrini non pare
minimamente preoccupata da una situazione che si
fa ogni giorno sempre piu' esplosiva.
EDOARDO BUSO

IMMORTALITA':RIFLESSIONI TRA RELIGIONE,SPIRITUALISM


O E BIO MATERIALISMO
Se andiamo davvero in fondo alle questioni eterne
aperte dalla cultura del genere umano,arriviamo a
definire il contorno nel quale si muovono tutte le
religioni,movimenti,utopie e ideologie prodotte f
ino ad oggi.
Innanzittutto va detto che aldil dei parametri di
giustizia sociale che si pongono sopprattutto le
ideologie positiviste ci sono dall'altro lato le r
eligioni che se non sono veramente positiviste a l
ivello terreno,hanno anchesse degli aspetti illumi
nati e positivistici a livello ultraterreno.In que
sto senso alcuni studiosi o pseudostudiosi hanno a
nalizzato le ideologie e in particolare l'ideologi
a del socialismo partendo da quello utopistico fin
o a quello scientifico e marxiano facendo coincide
re queste ideologie e scienze economiche con lo st
esso spirito religioso che promette e aspira a un
mondo ultraterreno liberato dal male dove ci sar
anche l'immortalit cio la vita eterna,E' un tema
assai dibattuto ,ma tuttavia vanno riconosciuti i
limiti intrinsechi alla diverse dottrine,senza ca
dere nell'equiparare marxismo a utopismo religioso
o evangelico.
Certo nel marxismo c' un forte spirito che polari
zza il suo militante verso un progressivo senso di
giustizia sociale.In questo frangente la scienza
marxista pu considerarsi rispetto al darwinismo d
al quale prende alcuni aspetti di base,una scienza
morale.Ma tuttavia nessuno pu dimostrare che nel
darwinismo manchino considerazioni morali.Anzi Da
rwin spiega proprio come nel regno animale umano s
ia nata la morale.La morale dunque parte integra
nte dell'essere umano,e quindi non pu essere tral
asciata dalla scienza.Questo epilogo solo per non
far confondere nel mio articolo il lettore sulle d
ivisioni che devono esistere tra marxismo e utopis
mo religioso o evangelico.

Ma andiamo nello specifico del tema che voglio tra


ttare dopo questa premessa,voglio analizzare il te
ma dell'immortalit secondo tre visioni differenti
.La prima cio quella della religione cattolica,la
seconda quella della religione definita Testimoni
di Geova,la terza secondo la scienza che guarda a
l traguardo dell'immortalit secondo aspettative m
aterialiste ,laiche,atee.
Prima di tutto vorrei definire il contorno della p
rima ipotesi di analisi,cio quella concernente la
religione cattolica.Nelle premesse e dottrina o e
scatologia della Chiesa Cattolica,troviamo una for
te base di spiritualismo,che non troviamo invece n
egli altri due campi di analisi.
La Chiesa Cattolica pone l'aldil in un territorio
che prima di tutto spirituale,ed successivo e
istantaneo alla morte.Nel periodo successivo alla
morte secondo i teologi della Chiesa Cattolica c'
un passaggio in cui l'anima si avvicina o si all
ontana da Dio,secondo i suoi meriti in termini di
bont giustizia ecc su questa terra.Allo stesso te
mpo questo tema a mio parere un p contradditori
o se rapportato a un altra parte del credo costitu
tivo della Chiesa Cattolica,cio la Ressurezzione
dei morti,che si svilupper dopo l'Apocalisse in u
na data non precisata,in cui ci sar il Giudizio D
ivino su ogni defunto che verr resuscitato con il
proprio corpo per andare al cospetto Divino.
Da questo punto di vista i teologi cattolici sono
molto contradditori e spesso non illustrano in ter
mini veramente chiari come possa essere coerente i
l passaggio dell'anima in un paradiso o purgatorio
spirituale gi subito dopo la morte,con il tema d
ella resurezione del corpo dopo la morte.Allo stes
so tempo non chiaro nemmeno se tutti i filosofi
e teologi cattolici considerino oggi alle soglie d
el 2016 l'Apocalisse come un evento reale che pu
verificarsi,e la sua importanza escatologica.Ho se
ntito il parere di qualche parroco che mi ha detto
che l'Apocalisse solo mitologia che serve a un
cammino di lotta spirituale.I cattolici pi integr

alisti invece considerano l'Apocalisse come un eve


nto reale che accadr su questa terra e del quale
ci sono gi i primi segni.
Ma come si pone il cattolicesimo,per esempio rigua
rdo il campo dello spiritualismo tout court?anche
dello spiritismo?Il cattolicesimo non nega che esi
sta un mondo soppranaturale,dove esistano degli sp
iriti buoni o cattivi,ma prescrive che non ci si m
etta in contatto con essi,per non turbare l'ordine
e l'armonia delle nostre esistenze.Questo argomen
to ci porterebbe molto lontano,perch costituirebb
e un analisi del cattolicesimo rapportato allo spi
ritismo.L'importante che si tenga chiaro conto d
el fatto che il cattolicesimo non da confondere
con lo spiritismo,anche se rispetto agli altri due
nostri campi di analisi la tendenza analizzata
con il piu' alto grado di impostazione dottrinaria
spiritualistica.
Sovviene allora una domanda,e questa rivolta dal
la scienza al cattolicesimo,cio come pu esistere
una dimensione spirituale extrafisica?Nel cattoli
cesimo abbiamo ancora degli aspetti contradditori,
ma un p meno che nel caso sopra valutato.Il catto
licesimo per esempio afferma che la dimensione sar
ebbe spirituale,e che si possa venire in contatto
con essa solo tramite l'intervento di Dio come nei
miracoli che sono fatti paranormali e extrafisici
,cio che sconvolgono la fisica e la biologia.
E' anche in questo frangente che non va assolutame
nte confuso il cattolicesimo con lo spiritismo,che
afferma invece che il piano extra fisico o spirit
uale sarebbe non un piano veramente extra fisico m
a con il quale si potrebbe venire in contatto adot
tando certi modelli,sarebbe dunque un campo energe
tico che la mente umana pu conoscere.Vedi esperim
enti come la magnetofonia ecc.
La domanda della scienza pertinente,perch se il
cattolicesimo sforasse nel campo del "magnetismo
energetico" o della "dimensione fisica alternativa

",ad esso si potrebbe porre la domanda:perch se e


siste una energia collegata a una "fisica alternat
iva" essa non pu guarire e rendere immortali gli
esseri umani?
Allo stesso tempo da una visione completamente ate
a,c' l'accettazione della morte,e anche il concet
to secondo cui dopo la morte non esisterebbe piu'
nulla,cio ci sarebbe il buio totale,il black out,
un fenomeno inspiegabile,anche per gli atei che no
n possono spiegarlo che solo con il paragone del s
onno senza sogni.
Da questo punto di vista sorge la domanda:ma se la
morte reale nella sua realt,cio come oblio to
tale,o sonno senza sogni,come stato di incoscienza
totale sia psichica che fisica, possibile che il
mondo reale quello che vediamo tutti i giorni e d
i cui facciamo esperienza sia anchesso realt,se a
llo stesso tempo come pieno di vita totalmente
opposto alla morte?E' possibile che la vita stess
a contenga gi la morte,come l'esempio del sonno s
enza sogni?E quale campo quello reale?la vita o
la morte? Seguendo questo ordine di ragionamenti c
he sono filosofici,pare quasi che la morte sia una
specie di tunnel che risucchia ogni cosa vivente.
Ma questo possibile per il cervello che finisce
di funzionare e muore,ma non per il corpo.Per un c
orpo senza vita ci vuole piu' tempo di decomposizi
one e quindi di morte e inesistenza che per un cer
vello che si sconette dal corpo.
Se vero quindi cio' che dice la scienza nei suoi
aspetti piu' ateistici,il cervello realmente la
base piu' importante della vita umana.Ma la morte
un fenomeno che non ristretto solo agli esser
i umani che hanno un cervello,ma anche alle piante
che a quanto so non hanno un cervello come quello
degli uomini che si scolleghi alla loro morte.Le
sequoie per esempio sono alberi che hanno un lungo
tasso di longevit.
Si potranno mai in futuro fare degli studi per aum
entare la longevit umana,o riuscire a raggiungere
l'immortalit?Esistono gi dei movimenti che mira

no a questo scopo come i transumanisti.


Ma sar mai possibile mettere in comune nel pianet
a tutti i fondi economici,le intelligenze,e cosi v
ia,per raggiungere questo scopo?invece che spender
e risorse e esseri umani per altri scopi come le g
uerre?
Sar possibile forse in un mondo dove si siano gi
ridotte le diseguaglianze nell'accesso alle risor
se e alla cultura,un mondo che raffigurato nelle
utopie ma anche nelle ideologie positivistiche an
che se atee.
Il desiderio umano anche degli atei di poter viver
e in un mondo scevro da violenza,guerre,con maggio
re uguaglianza fino ai parametri piu' alti della m
edicina e della scienza applicate un sogno che s
i ritrova in un altra forma anche nella religione
dei Testimoni di Geova.
Mi arrivato ieri un opuscolo di questo movimento
religioso,che per non crede che mai i governi um
ani riusciranno a realizzare avanzamenti simili,ma
crede che sar Dio a realizzarli.
Anzi il movimento religioso dice che l'unico gover
no utile quello di Dio,gli altri governi non ris
olveranno mai nulla.La scienza non riuscir mai a
sostituire Dio e a regalare un mondo perfetto all'
uomo terreno.
Ma quello che mi colpisce pi di tutto di questo m
ovimento religioso quello di essere pi chiaro d
ella Chiesa Cattolica,su tematiche come la morte.I
nfatti nel credo dei Testimoni di Geova una volta
morti non c' una zona spirituale dove vada l'anim
a.Ma c' solo la ressurezzione dei morti,quando i
governi del mondo corrotti,e Satana (che il Padr
one del mondo)distruggeranno il pianeta con l'Arma
geddon.I morti che verranno resuscitati tra cui qu
elli che avevano creduto e testimoniato Geova vivr
anno in un mondo paradisiaco e perfetto su questa
terra,per sempre.Coloro invece che non erano malva
gi ma non hanno conosciuto Geova e vorrebbero cono
scerlo potranno vivere nel mondo paradisiaco sulla
terra ma accettando la rieducazione da parte di Dio.

Un analisi su tre forme di valutazione del tema de


ll'immortalit che non devono per forza essere pre
se come verit assoluta,ma che servono a far rifle
ttere anche l'uomo della strada.
EDOARDO BUSO
RIFLESSIONI SUL TURISMO MODERNO
Negli ultimi vent'anni non sono cresciute solo le
opportunit di collegarsi tramite apparecchi elett
ronici come tv,radio,e apparecchi computerizzati c
on le parti piu' lontane del pianeta abitato.Ma an
che sono cresciute le opportunit di viaggio all'e
stero,gi a partire dalle et piu' giovani.
E ' sempre da ricordare comunque che l'accesso a p
acchetti di viaggio o vacanze ancora privilegio
di una classe medio alta che comunque era in avanz
amento sociale prima della crisi economica.Oggi un
a vasta schiera di professionisti che hanno un red
dito sopra la media riesce a fare vacanze in paesi
del mondo che un tempo erano inacessibili,o erano
accessibili in particolare alla ristretta minoran
za delle persone che viaggiavano per affari,o colo
ro che viaggivano per dare un resoconto scritto o
multimediale alla rivista o giornale per la quale
scrivevano o lavoravano,questa era la piccola schi
era dei cosidetti intelettuali.Come non ricordare
per esempio resoconti di viaggio in posti innacess
ibili durante gli anni 60,come quelli che fece il
grande scrittore Italiano Alberto Moravia,andando
in Cina e scrivendo dei libri sulla rivoluzione cu
lturale maoista.
Il consumo culturale derivante da questi reportage
di viaggio era costituito da pubblicazioni in lib
ri cartacei che venivano apprezzati e letti anche
da persone che non immaginavano di poter fare un v
iaggio simile nell'arco della loro intera esistenz
a.C'era un altro sistema di mettere in chiaro le i
nformazioni recepite da questi viaggi antropologic

i da parte della classe intelettuale che era privi


legiata.Si facevano dei resoconti non scevri spess
o di ideologia,di analisi economico strutturale de
lle societ,di argomentazione sulle risorse reali
anche dei popoli piu' selvaggi e primitivi.Nelle U
niversit la disciplina della geografia dava avvio
a uno studio intenso che arrivava alla geopolitic
a.Un intenso interesse per la geografia e la geopo
litica costitui il periodo degli anni 70,tra forte
scosse culturali e economico politiche in vasti s
ettori del pianeta.
il modello di reportage mediatico attuale invece t
ende ad inserirsi in un concetto piu' di mercato,e
di pubblicit che non di analisi storico economic
a.I documentari hanno perso di valore sopprattutto
nel campo della narrazione e della spiegazione de
i fenomeni.Nei vecchi documentari prevaleva l'aspe
tto della narrazione e spiegazione a livello didat
tico.Erano forse troppo poco "intrusivi" nella vit
a quotidiana delle popolazioni che si andavano a a
nalizzare,ma avevano il pregio di essere dedicati
a fruitori che cercavano in essi non solo l'aspett
o esotistico ,o la ricerca di ambientazioni che si
sarebbe andati a visitare nelle prossime vacanze
economia permettendo.Quei documentari erano anche
fortemente attraccati a una visione didattica che
comprendeva la sociologia e l'economia.In un certo
senso erano meno sensazionalistici,e avevano un m
etodo di spiegazione che si concentrava meno su as
petti individuali o legati al microcosmo ,e piu' s
u aspetti legati a una narrazione in terza persona
,dall'alto ,una narrazione che guardava piu' all'
insieme dei fattori di cui si doveva dare una spie
gazione.In questo frangente erano documentari piu'
"comunitari" e collettivistici.Avevano una vision
e di insieme,che era costituita da uno strato di s
tudi sociologici ,antropologici e economici applic
ati.Non era difficile vedere per esempio le condiz
ioni di sottosviluppo ,di povert,come non diffi
cile vederle oggi nei documentari moderni.Tuttavia
quelle condizioni di sottosviluppo e povert eran
o inserite in una ricerca di indicatori economici,

strutturali,storici che venivano spiegati a livell


o didattico.Nel documentario odierno si fa spesso
ricorso a scene sentimentali,e pi sensazionalisti
che sulla povert e lo sottosviluppo o le diseguag
lianze ,tuttavia dal lato della spiegazione si p
erso di capacit di spiegazione dei fenomeni econo
mici che le producono.si vuole spesso nella televi
sione commerciale accontentare una classe media eg
emone,che ha per volont ideologica poca dimistich
ezza con l'economia sia essa reale o monetaria,e cerca piu
tage documentaristici.E' secondo questo sviluppo d
ella documentaristica che si passati dal conside
rare il documentario un prodotto culturale,alla tr
asformazione e livellamento di esso sui canoni pub
blicitari,che oggi imperversano per esempio nelle
televisioni specializzate in viaggi.Il concetto di
viaggio stato sostituito al vecchio concetto di
documentario culturale.E' per questo che cambia v
elocemente la visuale come soiegavo prima.Oggi la
narrazione in terza persona, ritenuta troppo dis
taccata e a-emotiva.Si cerca invece di inserire ol
tre a una narrazione e spiegazione con una voce na
rrante,delle vicende legate a eroine o eroini che
si avventurano nelle condizioni piu' dure dei paes
i sottosviluppati e li soppravivono a condizioni e
streme.
Questo sensazionalismo se accompagnato tuttavia
ad un altro sensazionalismo cio a quello della so
lidariet verso popoli poveri,ricostruendo per il
telespettatore storie di vita personale legate a a
bitanti del posto.Dall'altro lato resta comunque u
na forte impalcatura pubblicitaria,sopprattutto ne
i paesaggi che vengono proposti come "paradisi" e
ritoccati dalla macchina da presa,piuttosto che pr
oposti nella loro realt.Si passa cosi da un impat
to estremamente positivo che logico alle dinamic
he della pubblicit commerciale,fino a un impatto
altamente negativo,che costituisce una sorta di sp
onsor affinch il telespettatore faccia donazioni
o vada a visitare il luogo sentendosi cosi in pace
con la coscienza perche' "ha aiutato lo sviluppo

di una nazione povera facendo il turista".


Le analisi di osservatori internazionali ci dicono
che tuttavia non sempre cosi.Non esiste una equ
azione stabile tra turismo e aumento della ricchez
za di una nazione,e non esiste nemmeno nelle nazio
ni occidentali gi sviluppate.
Per esempio in molti paesi dell'Asia il turismo ha
costituito una variabile negativa sulla preservaz
ione di valori come l'ambiente,pensiamo a come il
Nepal prima di questo ultimo terremoto sia stato i
nvaso da turisti del trekking e da multinazionali,
che possono appesantire insieme alla edificazione
selvaggi la tenuta a livello ambientale di zone co
si sensibili del pianeta.
Ma per non andare troppo lontano dall'Italia si pe
nsi anche a come nel 2000 il Giubileo abbia costit
uito un colossale rivolgimento della capitale Ital
iana Roma,e come le finanze dello stato non ne abb
iano guadagnato se non in lavori di ristrutturazio
ne resi neccessari dopo il traffico intenso di que
lla stagione.
Il fenomeno dello spostamento da paesi poveri a pa
esi ricchi anche legato all'immigrazione sia ess
a clandestina o regolare.Questa immigrazione di ma
ssa promossa e voluta da sistemi culturali e inf
ormativi che propagandano una visione commerciale
della vita,consumistica e aliena a valori stabili
o a un rapporto concreto con la realt.Pensiamo al
modello multiculturalista propagandato dalla musi
ca commerciale,da mtv e da altri sistemi di inform
azione.E capiamo che vero che la spinta alla cre
scita delle aspirazioni dei paesi sottosviluppati
pu costituire un onda negativa che non solo travo
lge i sistemi economici dei paesi avanzati,ma dist
rugge anche i paesi gi arretrati dai quali parte
l'immigrazione.
Oggi diventato molto facile per alcune nazioni e
uropee e movimenti di popolo il ritorno a un prote
zionismo e isolazionismo che vuole tenere lontani
tutti i migranti che arrivano in massa verso le no
stre nazioni e vengono respinti.Ma allo stesso tem

po nessun politologo parla alla televisione o pone


il problema di come con grandi partenze di migran
ti dai paesi poveri,si dia una sferzata negativa a
quelle economie gi malridotte.Innanzittutto perc
h a migrare sono i cittadini piu' giovani,che las
ciano molte terre spopolate di giovani in et di l
avoro.Giovani che costituirebbero la forza per tes
sere un quadro di protesta rivoluzionaria in molte
nazioni dell'Africa o dell'Asia ,ma che migrano v
erso l'europa o gli Stati Uniti.Si rischia cosi di
lasciare i paesi del terzo mondo in mano a maggio
ranze di persone deboli e anziane che non possono
resistere allo smisurato sopruso delle forze occid
entaliste e dei falchi monetari,bancari politici e
multinazionali che costituiscono il neocolonialismo.
Non si pu dire allo stesso tempo che i paesi che
accolgono questi migranti abbiano tutti lo stesso
spirito solidale dell'Italia che tuttavia tutela i
loro diritti.In certi paesi degli emirati arabi ,
ci sono documentari che mostrano come l'intera imp
alcatura dello stato che permette dei privilegi ai
propri cittadini (tutti medio borghesi) che non e
sistono nemmeno nei paesi piu' imperialisti come g
li Stati Uniti (cio acqua,elettricit,scuola, gra
tis),questi privilegi siano sostenuti da una forte
base di manovalanza costituita da migranti che vi
vono marginalizzati provenienti da africa e asia.S
i ripercorre guardando queste immagini la verit d
ella teoria marxista quando afferma che tutta la r
icchezza delle nazioni prodotto del lavoro,e del
plusvalore sottratto agli operai.
In Italia n la sinistra con l'apertura incontrast
ata ai flussi di migranti senza limiti sostenuta d
ai nuovi stili metropolitani dello sradicamento me
diale e cosmopolita propagati da centri mediatici
sovranazionali,ne la destra con il suo razzismo e
neocolonialismo liberal riescono a portare al cent
ro dei dibattiti queste questioni.
Tuttavia ricollegandoci all'argomento principale,n
egli anni 70 si riusciva in campo culturale e inte
lettuale a parlare di questi argomenti,anche grazi
e agli studi del Club di Roma e a Aurelio Peccei c

he individuava i limiti della crescita e delle ris


orse che servono allo sviluppo economico.
Va detto che per da un lato la globalizzazione cu
lturale,sfata alcune mitologie culturali sui diver
si popoli.In tempi piu' lontani da noi,la scoperta
di nuovi popoli era legata a una sorta di magia e
mistero aspetti presenti in opere come quelle di
Emilio Salgari.Oggi questo mistero svanisce,ancora
u na volta citando Marx,poich "il passaggio dell
a borghesia ,distrugge tradizioni,mitologie,legami
tradizionali ,e riconduce tutto al nudo e crudo a
spetto economico".E' in questo senso che oggi pi
facile mettersi in contatto con persone di parti
del mondo sottosviluppate e supersviluppate e cap
ire i loro problemi personali,legati al microcosmo
o entrare anche in un rapporto piu' intimistico c
on essi.In questo quadro urge una ridefinizione de
lla dottrina marxiana che non resti solo connessa
alla economia ma si espanda alla psicologia.Mai co
me prima nella storia scopriamo e ci scopriamo par
te di unico pianeta,e scopriamo che ogni individuo
nonostante via in una nazione o in un altra di qu
esto pianeta ha gli stessi problemi assillanti di
ogni altro individuo,la fame,la povert,la malatti
a,il lavoro,la fatica, il sesso ,la famiglia,l'ist
ruzione ecc ecc.E' in questo senso che si sentono
sempre meno le differenze tra culture diverse,poic
h si scopre che la cultura un quadro di riferim
ento,ma essa non pi' capace di spiegare nella t
otalit i desideri e i bisogni dell'uomo,come non
riesce a spiegare nella totalit aspetti drammatic
i come la sofferenza.Su questo aspetto ultimo cio
la sofferenza bisognerebbe concentrarsi per costr
uire una psicologia trans-personale e marxista,che
analizzi come ormai certi accadimenti drammatici
della esistenza come anche l'estremo accadimento c
io la morte non sia pi accettato in un ordine cu
lturale tradizionale e comunitario,ma venga sposta
to e dilazionato nella sfera piu' psicologica e in
dividuale,che pu essere connessa a nuove produzio
ni per esempio musicali,artistiche globali,o nuovi

movimenti religiosi ecc.


un altro aspetto di questo articolo dedicato pro
prio a come la cultura massificante della classe m
edia ,che oggi pu permettersi occasioni di viaggi
o e di svago che un tempo non esistevano,rischi di
omologare tutta questa analisi alle sue esigenze
di dominio culturale.Si rischia che il viaggio non
sia piu' volto alla ricerca e comprensione o dell
a cultura o dell'economia o delle storie di vita e
dei rapporti con l'altro.Ma diventi una sorta di
"pellegrinaggio" in una sorta di supermercato glob
ale,che non costituito da merci ma bensi da nazi
oni uomini e culture diverse.C' il rischio di un
viaggio alienante e spaesato,con troppi rapidi e b
ruschi cambiamenti,che riflette un subconscio di r
icerca di godimento sfrenato alla ricerca di un "n
uovo prodotto" (vedi Ibiza o Los Angeles),ma che b
ypassi un rapporto reale e concreto con l'universo
vivente.
EDOARDO BUSO
MA ERA MEGLIO UNA FAMIGLIA ANIMALE?
Per una volta nella vita voglio mettermi nella men
te dell'altro.Voglio cercare di vedere le cose rig
uardanti la famiglia,non sotto l'ottica di una mas
chio etero ma di un maschio omosessuale o "gay".Ce
rcher di essere gay friendly fin dove posso esser
lo.
E' vero prima di tutto che sistemi politici esisti
ti fino ad oggi hanno con il loro machismo discrim
inato e messo in un angolo gli omosessuali.Sono st
ati regimi omofobici quelli medievali dominati dal
clero e dalla nobilt e poi il regime fascista.Un
p meno omofobica era l'Inghilterra Vittoriana.Ma
anche i rivoluzionari della Francia e i comunisti
dei vari regimi nel mondo avevano avuto la loro d
ose di omofobia.Agli omosessuali bisogna chiedere

scusa.A loro non basta solo questo per.Vogliono e


reclamano a gran voce i loro diritti.Il diritto a
non essere discriminati prima di tutto,ma poi il
diritto anche a fare una famiglia che sia paritari
a anche nel trattamento economico tra i coniugi al
la famiglia naturale e tradizionale formata da un
uomo e una donna.
Ed qui che si scontrano le varie culture politic
he.Il filone della destra pensa che vi sia un solo
tipo di famiglia quella tradizionale.Il filone de
lla sinistra pensa che si possa aprire a nuove tip
ologie di famiglia.
Dentro questi due filoni esistono delle differenzi
azioni interne.Il centrodestra o la destra pi lib
erale afferma che si possono garantire alcuni diri
tti degli omosessuali,ma non quello al matrimonio
a livello economico.Cio per quanto riguarda la re
versibilit del coniuge che dovr essere versata d
all'Inps alla morte dell'altro coniuge come avvien
e nelle famiglie naturali e tradizionali alla mort
e del marito per la moglie divenuta vedova.Tuttavi
a una parte di questa destra liberale non contra
ria come la parte della destra tradizionale al mat
rimonio omosessuale,ma pone in bilancio determinat
i paletti economici.Ovvero i fondi Inps non ci son
o per tutti.Con sagacia e determinazione liberale,
afferma quello che il pensiero neoliberista afferm
a anche in altri ambiti della politica sociale,cio
il concetto per cui "la coperta troppo corta".
Dall'altro lato c' la destra tradizionale,quella
di Salvini e della Meloni che chiedono la rinegozi
azione del debito pubblico alle istituzioni europe
e,chiedono dunque possibilit di piu' investimenti
pubblici e nel campo della previdenza,del welfare
state del sociale dunque.Ma non gli va a genio ch
e ci sia una tipologia di famiglia alternativa a q
uella tradizionale.Vanno in cerca di fondi ma non
per socializzarli verso gli omosessuali.
Poi c' la sinistra,la sinistra cosidetta al "cavi
ale",quella che non n estrema ne moderata,ma "r
adicale".Ed quella che suggerisce queste riforme
come quella del matrimonio gay al centrosinistra

quello pi moderato.E poi lo critica il centrosini


stra moderato perch non f mai completamente quel
lo che la sinistra al caviale gli suggerisce nei g
iusti termini.Tuttavia ci sono solo flebili differ
enze tra centrosinistra e sinistra al caviale su c
erti argomenti politici e sociali, tanto che le cr
itiche a volte paiono piu' cinematografiche che reali.
Ma per capirci possiamo dire che per la sinistra a
l caviale,che non si definisce ne estrema,ne marxi
sta,ne comunista,ma semmai postmarxista,i diritti
bisognerebbe estenderli sempre piu' in tanti e div
ersi ambiti del vivere politico e sociale.Non ci s
i limita a chiedere in questo caso la possibilit
di un registro delle coppie di fatto non sposate s
iano esse gay lesbiche o formate da uomo e donna c
he non vogliono sposarsi.Ma si chiede che lo stato
legalizzi ogni tipo di famiglia.Da quella tra uom
o e uomo a quella tra donna e donna,tra uomo e don
na non sposati,fino a quella tra due parenti (frat
ello e sorella)che si autosostengono e devono rice
vere aiuto dallo stato,ma la cui famiglia non ha f
ine procreativo e nemmeno sessuale,fino alle famig
lie monogenitoriali formate da padre e figlio/a o
da madre e figlio/a.Insomma diritti estesi veramen
te a tutti,fino all'estremo.
Quale potrebbe essere l'estremo arrivo di questo t
ipo di pensiero?Anche una famiglia costituita da m
e stesso e il mio cane o gatto o criceto.E poi sec
ondo i parametri di questo pensiero chiederemmo do
po la legalizzazione e il versamento della reversi
bilit se muore il mio cane,anche cure veterinarie
gratuite al mio cane gatto o criceto,tutto pagato
dallo stato.
Ma chiosa il centrosinistra,quello moderato e anco
ra liberale,insieme al centrodestra moderato e lib
erale.La tesi giusta.Ma impossibile arrivare a
questo stadio avanzato.Almeno qui in Italia anc
ora piu' complicato che in altri paesi europei.Ave
te mai sentito parlare di bilancio pubblico,di inf
lazione di debito pubblico?Chiosano Renzi,Berlusco
ni,la Maria Elena Boschi.Impossible.
Per fare delle politiche di questo genere bisogner

ebbe scendere dalla realt e salire sull'utopia,in


camminarsi per le strade di Ritorno ad Oz,o quanto
meno chiedere come fanno le "destre forcaiole e r
eazionarie" di Salvini e Meloni di abolire il debi
to pubblico.Stessa cosa che chiedono pure le sinis
tre che si definiscono ancora marxiste,quelle di F
errando per esempio,che chiedono di abolire il deb
ito,di nazionalizzare le banche,di nazionalizzare
le grandi industrie.
Ma siete matti chiosano ancora Renzi ,la Boschi e B
erlusconi? Cosi noi ci perdiamo tutto?
Arrivati a quel punto,si potrebbe anche invece che
corrispondere una pensione di reversibilit al co
niuge non defunto,corrispondere ad ogni cittadino
per il semplice fatto di essere cittadino un reddi
to cosidetto di cittadinanza,o meglio il diritto a
l consumo,cosa ben diversa dal sostegno al reddito
fatto passare per reddito di cittadinanza da Bepp
e Grillo e dalla Casaleggio associati,che non andr
a a coprire per niente tutti i cittadini di Italia
.Anche perch se vogliamo proprio essere realisti,
se si legalizzasse il matrimonio gay o lesbo,solo
quello intendo dire,senza una vera riforma della i
ntera impalcatura sociale come chiedono gli utopis
ti di sinistra,si andrebbe verso due strade:la pri
ma costituita dal fatto che nessuno potr defini
re chi gay o non gay.Tanto che due amici non gay
potrebbero mettersi a convivere insieme in vista
di ricevere la pensione di reversibilit quando un
o dei due muore.Proprio perch c' poco lavoro,una
persona potrebbe mettersi insieme ad un altra per
sona e farsi mantenere da essa.Nel 2015 siamo arri
vati pure al fatto che la moglie che in certi ca
si nelle famiglie tradizionali mantiene il marito.
Quindi se tutti in vista dei vantaggi economici "d
ivenissero gay o lesbiche",le casse previdenziali
che dovrebbero erogare la reversibilit e magari a
ltri contributi sociali come assegni famigliari e
cosi via,terrebbero al colpo?E se le casse non riu
scirebbero a tenere l'urto (questa la seconda ip
otesi o strada),come dicono gi alcuni economisti,

chi verrebbe deprivato dalla pensione di reversibi


lit sarebbero proprio le donne casalinghe e vedov
e che hanno mantenuto figli o figlie assieme al ma
rito prima che decedesse.Sopprattutto in Italia do
ve il welfare impostato sopprattutto sul modello
famigliare,e dove fuori dalla famiglia non esisto
no dei sostegni universali come in altre nazioni e
uropee.Ed in pi i nostri governanti ci stanno fac
endo passare l'idea che non si possa porre argine
al godimento dei patrimoni e redditi piu' alti da
parte dei ricchi,magari con una tassa patrimoniale
sugli alti patrimoni:guai sarebbe reazionaria o p
eggio comunista.
In un suo libro Piero Angela metteva in guardia su
gli aspetti della decrescita demografica.In paesi
europei come quelli nordici per esempio ci sono si
le coppie gay,ma c' una forte politica di sosteg
no alle famiglie e all'incremento della natalit.C
osa che manca qui in Italia dove ci stiamo avviand
o a una forte denatalit.Tanto che ci sono piu' an
ziani che giovani in et lavorativa,e dove i giova
ni dovranno mantenere gli anziani la cui vita si
allungata grazie alla tecnologia.Lo spiegava con
questa vignetta:un giovane va la mattina a portare
in un condominio il giornale al suo vicino piu' a
nziano.E l' anziano gli dice ,grazie del giornale,
ma vada subito,non perda un minuto di piu',vada su
bito al lavoro,lei deve mantenere la mia pensione.
Ovvero un giovane lavorer per mantenere almeno qua
ttro anziani.
Ma solo le politiche neoliberiste insieme con i "n
eo nazisti" della decrescita infelice,chiedono di
fare a meno delle tecnologie che allungano la vita
agli anziani.Non certo i comunisti,i reazionari e
patrioti ecc.Semmai sono i tecnocrati europei che
ci dicono tagliate la sanit,e poi lo fanno i gov
ernanti,i nostri governanti attuali,quelli del cen
trodestra o centrosinistra "moderati".
Ma c' anche da chiedersi sostenibile l'utopia?Q
uella di cui si parla nei giornali e riviste della
sinistra al caviale?O meglio mettere dei palett

i,e lottare per benefici sociali reali che apparte


nevano alla vecchia logica del concretismo e deter
minismo marxista?Ovvero lavoro,uguaglianza per tut
ti i cittadini,sanit pubblica ecc.
Ecco dopo questi ragionamenti,la mia anima "trasmi
gra" ,ed non vedo piu' le cose nei panni di un alt
ro.Le vedo razionalmente come dovrebbero vederle t
utti.La copert troppo corta.O si riforma la cop
erta...Un partito c' per riformarla?Non lo intrav
edo nel centrosinistra al caviale.
EDOARDO BUSO
ABOLIZIONE DELLA MONETA,POL POT O MILTON FRIEDMAN ?
Milton Friedman,ovvero il padre della teoria monet
arista.In sintesi la sua teoria economica dice che
bisogna ridurre l'emmissione di moneta e la circo
lazione monetaria,le banconote che arrivano nelle
nostre tasche devono essere di meno,perch riducen
do la massa monetaria,e la domanda aggregata si ot
terrebbe maggiore concorrenza tra imprese e prodot
ti migliori.Fatto sta che il prodotto della teoria
monetarista si una pi ampia specializzazione d
elle industrie,cio le industrie non preparate tec
nologicamente alla competizione liberista soccombo
no prima,e quindi si produce un meccanismo per cui
i prodotti divengono pi specializzati con un pre
zzo piu' alto.Tuttavia i prezzi non vengono gonfia
ti dall'inflazione.Ma rimangono comunque abbastanz
a alti.Perch?Prima di tutto perch nei sistemi mo
netaristici le industrie con poco impatto tecnolog
ico soccombono,e non ricevono nessuno aiuto dallo
stato,perch c' un controllo stretto da parte del
le banche centrali sulla spesa dello stato e gli a
iuti che esso pu dare alle industrie.Insomma c'
un controllo rigoroso dell'inflazione e delle poli
tiche economiche di spesa pubblica,quali quelle ch
e avvengono in Europa con la BCE.

Ma bello notare l'arguzia dei nostri rappresenta


nti politici,ascoltavo infatti un intervista a Enr
ico Letta che un neokeynesiano,che esaltava il q
uantitative leasing fatto da Draghi,cio l'emmissi
one di liquidit:liquidit spazzatura,cio soldi c
he gonfieranno ulteriormente il debito bancario eu
ropeo.Ma fatto sta che Letta stato anche uno dei
"vice" di un altro grande commist dell'economia e
uro-apolide cio Nino Andreatta il cattocomunista
difensore delle teorie monetarista.Uno dei primi c
he fecero battaglie contro l'aumentare dell'inflaz
ione in Italia.
Tuttavia non sono io stesso mai stato un difensore
delle teorie di espansione della spesa pubblica ,
a meno che esse non siano andate a lenire debiti d
i sistemi industriali.Per farmi capire sono contra
rio alla spesa pubblica o aiuti di stato a settori
improduttivi,ma sono favorevole alla spesa pubbli
ca per sostenere aziende industriali.
Su radio 24 recentemente ho ascoltato un altra int
ervista al neo commissario alla spending review de
l governo Renzi, Yoram Gutgeld http://it.wikipedia
.org/wiki/Yoram_Gutgeld ci porterebbe troppo lonta
no come ragionamento,ma giusto fare un accenno .
Si diceva nel titolo dell'intervista:In Italia f
inito il capitalismo relazionale, www.radio24.ilso
le24ore.com/notizie...24555-gSLAH20l3 cio quel ti
po di capitalismo che aveva relazioni tra governo
e aziende.Cio fino all'entrata nell'euro ampi set
tori industriali come grandi aziende quali Cirio,P
armalat,Sorgenia ,Fiat ecc si ponevano in relazion
e con il governo ,e il governo gli sfilava un p d
i soldi.Cio una bella inoculazione di spesa pubbl
ica.Dagli anni 90 in poi,questi settori sono stati
privatizzati,svenduti,e adesso il governo Renzi c
ontinua nella sua opera di svendita e distruzione
della grande industria Italiana.Il futuro non sara
pi legato a grossi gruppi industriali ma a picco
le "start up" ecco come vengono chiamate adesso de
lle specie di cooperative,che faranno concorrenza
alla gi grande miriade di cooperative rosse.
La teoria monetarista che ci impedisce di far circ

olare moneta sonante in termini di spesa pubblica


che potrebbe servire per rilanciare il credito all
e imprese e sostenere settori a rischio di fallime
nto,va a braccetto con la "decrescita felice" che
propongono personaggi come Casaleggio e Grillo.L'o
bbiettivo decrescete.E sopprattutto decrescano l
e vostre tasche.Visto che bisogna ridurre la circo
lazione monetaria,il credito per darvi un mutuo,e
il sostegno a gruppi industriali che saranno costr
etti ad ampie ristrutturazioni interne buttando ne
lla strada molti operai.
Ma abbiamo visto che la teoria monetarista propugn
ata da un lato,dall'altro non viene mai rispettata
del tutto quando si tratta di iniettare liquidit
doppata nel sistema bancario della BCE.
Ma da dove nasce la mania monetarista?C'era sempre
stata nel passato una forma di monetarismo,si chi
amava parit aurea ed era stata sancita dal sistem
a di Bretton Woods ovvero la cittadina del New Ham
pshire dove le potenze alleate nel dopoguerra crea
rono un sistema di cambi stabili.Ovvero la circola
zione monetaria doveva essere corrisposta da un da
to quantitativo in oro.Nel 1971 questo sistem<a cr
ollo',perch gli Stati Uniti non riuscivano piu' a
starci dietro.Avevano sforato e di brutto in spes
e belliche nella guerra del Vietnam dai parametri
di corrispettivo in oro che dovevano essere copert
i nella bilancia del debito pubblico e dell'emmiss
ione monetaria.In sostanza con la Federal Reserve
avevano stampato troppo denaro per coprire le spes
e belliche,avevano gonfiato il debito pubblico,e a
vevano sforato dai parametri.Ma loro erano la supe
rpotenza e potevano decidere nel 1971 tramite il P
residente Richard Nixon di abolire la parit aurea
,e applicare al posto dell'oro come moneta di rise
rva internazionale il dollaro.
Certo c' da dire che una riserva internazionale i
n altra lega che non l'oro sarebbe stata augurabil
e perch di oro vi scarsist estrattiva nelle mi
niere,quindi il gold standard sarebbe prima o poi
comunque venuto a crollare se le spese degli stati

si sarebbero gonfiate come quelle degli Stati Uni


ti.
C' stato sempre un certo feticismo da parte anche
dei reazionari cattolici conservatori nel conside
rare il monetarismo la forma migliore di gestione
economica e politica.si narrano leggende secondo c
ui sarebbero stati i Cavalieri Templari gli invent
ori del monetarismo,poich avevano ampie riserve d
i oro.Ma nella societ medievale c'era un forte co
ntrollo dell'emmissione di moneta e della sua circ
olazione.Per forza perch era una societ che ades
so definiremo sottosviluppata,era basata su bisogn
i tra cui prima di tutto quelli primari,la cui sod
disfazione non dava adito a nuovi bisogni.L'econom
ia medievale aveva un inflazione ridotta insomma,e
una spesa pubblica ridotta,anche rispetto a imper
i precedenti come quello babilonese e quello romano.
E' da far notare come oggi la riserva valutaria de
lle economie del terzo mondo sia proprio il dollar
o,e le economia del terzo mondo crollerebbero anco
ra di piu' nel baratro se ci fosse un crollo monet
ario negli Stati Uniti.Nel 1971 con la crisi petro
lifera e la scelta di Nixon di uscire da Bretton W
oods accade qualcosa di simile a questo scenario.T
anto che le economie del terzo mondo ne furono mol
to scosse.sopprattutto la Cambogia,che era semi di
strutta dai bombardamenti degli Usa,e all'interno
della quale le banconote ormai valevano quanto la
carta igienica.Fu in questa dinamica storica che P
ol Pot,Khieu Samphan e Noun Chea decisero di appli
care un economia di baratto,sostenuta dal riso.Per
risollevare la Cambogia a livello di inflazione,b
isognava coprire l'inflazione con il riso.Prima di
tutto venne indetto un periodo di autarchia e pro
tezionismo per coprire con il riso solo i bisogni
interni,cio il bisogno di mangiare,e favorire un
periodo di ricostruzione e transizione.Poi il riso
prodotto in piu' sarebbe stato venduto.Si era cre
ata un economia che doveva abbattare l'inflazione,
ma legata a un rapporto che in economia viene defi
nito "bilateralismo" con la Cina,unico partner fid

ato della Cambogia,che forniva tecnologia alla Cam


bogia.Il rapporto bilaterale,cio un sistema econo
mico in cui si scambiano esportazioni e importazio
ni in valore reale o meglio "naturale",invece che
adottando un sistema cartaceo e monetario,crollo'
quando Mao mori.In quel momento crollo' anche il s
istema economico della Cambogia,e poi venne il res
to della storia,un periodo di anarchia in cui ci f
urono seccessioni e violenze diffuse tra le provin
cie della Cambogia e poi l'invasione della Cambogi
a da parte del Vietnam.
Qualche legame con la teoria di Friedman?Certo lo
possiamo trovare,perch fu proprio quella teoria c
he impedi alle societ del terzo mondo di implemen
tare la spesa pubblica in settori di ricostruzione
industriale.Ma ancora oggi quella teoria imperver
sa e fa i suoi danni morali,e umani.In Africa per
esempio come anche nella stessa Cambogia,un dollar
o pu valere in periodi di turbolenza anche una ba
nconota da 500 della moneta nazionale.Tanto che in
certe repubbliche centraafricane,le pi povere,ad
esso si sta sostituendo la moneta cartacea con il
sistema di deposito dei cellulari che vengono vend
uti a basso costo.Si chiama "sistema roaming"e per
mette a trib africane e a villaggi sperduti di ac
quistare senza bisogno di banconote con un piccolo
conto come una carta di credito che depositato
all'interno del cellulare.
Qui in Europa intanto non siamo alle condizioni de
l terzo mondo,ma di moneta contante ne vediamo sem
pre meno nelle nostre tasche,le banche non fanno p
iu' credito,e le industrie si dislocano all'estero
.Ma guai a cambiare teoria monetaria.
EDOARDO BUSO
RENZI VORREBBE IL SINDACATO UNICO,MA IN ITALIA E' C
OME SE GIA CI FOSSE

Dobbiamo proprio commentare l'ultima di Renzi http


://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2...f344bbc82
7.html che vorrebbe un sindacato unico in Italia?C
i viene da rispondere prima del fatto che il ruolo
del sindacato cambiato negli ultimi anni,(si
ridimensionato di molto il suo potere ed quindi so
no lecite le sue urla e battaglie per cercare di d
isperatamente rinvigorire le folte schiere dei poc
hi lavoratori che sono rimasti in queste nazioni i
n perenne crisi),che esiste gi una sorta di sinda
cato unico in Italia.
Un sindacato ondivago forse troppo interessato al
potere politico come lo era il nuovo partito postc
omunista del compagno Achille Ochetto dopo il 1990.
C' gi un sindacato unico e non sta ne di qua ne
di l .Non carne ne pesce.Assomiglia sempre piu'
a un partito politico,Parlo della cgil,di Susanna
Camusso che abbiamo visto a mangiare nelle fotogr
afie pure con i suoi piu' accerrimi nemici,come Mo
nti per contrattare qualche briciolo dai grandi pa
sti dei grand commist del capitalismo internaziona
le.Abbiamo visto anche il ruolo della cgil contro
il padronato Fiat,contro Marchionne.Dapprima gross
i slogan contrari e veraci contro Marchionne e poi
toni sempre piu' frigidi e freddi,fino alla compl
eta afasia mediatico politica.Il risultato stata
una sorta di annegamento e di isolamento della fl
ebile ma rigorosa protesta di un altro sindacato,q
uesta volta piu' autonomo quale la FIOM.E adesso c
' ancora qualcosa da dire sulle incomprensioni in
terne ai sindacati,con Cremaschi che il nuovo co
nvogliatore di un neopensiero operaista che orma
i defunto pure nella Cgil,che dovrebbe essere il s
indacato istituzionale piu' a sinistra?
E se torniamo indietro nel tempo vediamo la cgil s
occombere durante i tardi anni 90,ai pacchetti di
ristrutturazione del mercato del lavoro,chiamati l
eggi treu e poi biagi,quelle leggi che introdusser
o i contratti precari,interinali,cocopro.Ogni prot
esta decisa contro queste leggi era prodotto di me
ntalit "brigatiste" da estirpare.Certo vero che
in Italia il ruolo del sindacato non stato solo

ridotto dal potere sempre piu' pressante della fi


nanza internazionale e della globalizzazione dei m
ercati e del lavoro.Ma anche dagli anni 70 in poi
da compagni che sbagliavano,in quell'intreccio di
strategia della tensione che ha portato all allont
amento degli operai dalle lotte.
Ci furono grandi sindacati di tutti i tre grandi s
indacati Italiani che non mollarono quelle lotte,e
di questo dobbiamo essere grati.Ma abbiamo comunq
ue sotto agli occhi il prodotto delle leggi sulla
precarizzazione del lavoro,e l'effetto bomba che e
sse potrebbero avere se la protesta sindacale si s
posta e fermenta sempre piu' in movimenti di stamp
o piu' giovanile e aggressivo.
Il problema non va sottovalutato ma nemmeno repres
so,cercando di ordinare in modo compulsivo le lott
e sociali secondo vecchi schematismi.Abbiamo visto
le lotte del g8 di genova nel 2001,e poi moviment
i come occupy wall street nel 2010.Negli Usa il ru
olo del movimentismo pi forte e a movimenti soc
iali di sinistra c' un contrappeso di movimenti d
i protesta di stampo liberale come il Tea Party.
Qui in Italia la situazione pare ingessata.Meno mo
vimentismo prima di tutto,ma anche indurimento nel
le croste della politica di quello che potrebbe es
sere il ruolo di un sindacato piu' libero.
I cobas per esempio che sono la vera base di molte
proteste vengono spesso allontanati e non ascolta
ti e insieme a loro la Fiom.
Mentre i grandi sindacati hanno un ruolo preponder
ante nella vita pubblica e politica.Prima di tutto
perch i sindacati sono sostenuti dalla spesa pub
blica e dai governi.Questo pu essere un bene ma a
nche un male sotto molti aspetti.Dei sindacati che
dipendono in maniera sempre piu' forte dai govern
i che ci sono invece che dai lavoratori che sono s
empre meno,e dei sindacati che devono arrotondare
il loro iscritti andando a pescare sugli anziani e
i pensionati,sono il sintomo di quella che pu es
sere una deriva ricattatoria da parte dei poteri f
orti e anche dei governi sugli stessi sindacati.
E allo stesso tempo questi sindacati come anche la

cgil non riescono a re-inventarsi,pensando a mode


lli piu' leggeri e piu' occidentali.Per esempio la
cgil dovrebbe oltre a sostenere le battaglie per
una patrimoniale sugli alti profitti delle imprese
,sostenere la cassa integrazione degli operai,dife
ndere i pensionati ,anche chiedere a grande voce u
na ristrutturazione delle amministrazioni pubblich
e dello stato,che oggi spendono troppo e producono
una burocrazia inneficiente.Ma anche il sindacato
assomiglia sempre piu' a una grande burocrazia ch
e come una matrioska inserita in una burocrazia
piu' ampia ormai.
Secondo il mio pensiero il sindacato dovrebbe esse
re non la realizzazione completa di un ideale poli
tico sia anchesso di sinistra o addirittura marxis
ta.Ma la realizzazione concreta e temporanea di lo
tte per migliorare le condizioni di vita degli ope
rai.Questo pu essere fatto anche se il sindacato
si richiama a un ideologia marxista,perch ci dovr
ebbe essere una divisione tra ideologia a lungo te
rmine e vantaggi neccessari al proseguimento delle
lotte operaie.Nel marxismo si pu definire i sind
acati e collocarli all' interno del filone dello "
spontaneismo o economicismo organizzato".Lo vediam
o sopprattutto in questi giorni negli stati uniti,
nelle proteste di baltimora e degli afroamericani
che pur magari avendo votato Obama sanno distingue
re il campo ristretto e relativo dei loro diritti
lavorativi e salariali e difenderli.Purtroppo in I
talia esiste quasi una sorta di collegamento nociv
o tra sindacato e politica governativa,quasi che o
ltre a certi limiti della politica governativa anc
he se essa di sinistra non si pu andare.E' colp
a del ruolo preponderante che ha avuto nella stori
a del nostro paese un partito comunista sostanzial
mente parlamentare e revisionista che ha influito
sul sindacato,e anche della strategia della tensio
ne di cui parlavo prima che ha affossato molte lot
te sindacali e le ha attenuate in senso negativo.
Uno scenario di questo tipo pi difficile si ver
ifichi in nazioni con una storia sindacale piu' di
sarticolata e piu' giovane per colpa della repress

ione storica che fu fatta ai movimenti marxisti ra


dicali e anarchici come negli Usa che non Italia.V
ediamo proprio negli Usa proteste piu' spontanee.M
a su questo non voglio dilungarmi,se non per far r
isaltare come oggi il sindacato sia finito a non r
iuscire a incontrare le volont politiche nemmeno
delle fascie sociali e degli operai piu' a sinistr
a.Non questione di politica ideologica,risolvend
o tutta la questione con l'affermazione tipica di
un certo riduzionismo di destra o padronale che il
sindacato troppo ideologico in Italia.Il sindac
ato ha secondo me anche se osservassi il fenomeno
sotto un ottica liberale e neutrale,un ruolo ideol
ogico come tutte le altre organizzazioni umane.
Il fatto che dovrebbero esistere pi sindacati.S
e per esempio oggi un operaio di destra o liberale
non si sente rappresentato dai sindacati legati t
radizionalmente al centro sinistra come la cgil,ma
si sentirebbe piu' rappresentato da un sindacato
filo padronale o da un sindacato che non si raffig
ura in nessun partito ma conduce delle battaglie c
he possono essere con richieste piu' moderate o es
treme a seconda delle situazioni,questo operaio (l
iberale o di destra o di una qualsiasi ideologia m
a non legata alla sinistra) trova a poterlo difend
ere solo un sindacato egemone e di tradizione di c
entrosinistra come la cgil.Stesso per accade anch
e all'operaio di sinistra pi "estrema" che deve a
dattare la sua ideologia di sinistra "estrema" al
sindacato piu' moderato ma che ha quasi l'ufficial
it di poter definire lui cosa sinistra e cosa n
on lo .La politicizzazione del sindacato in sost
anza come sto spiegando non prodotto di mentalit
retrive e di incrostazioni ideologiche che sono
ancora presenti all'interno del nostro paese(anche
se in parte potrebbero pure essere presenti in mo
do reale)ma semmai in questo caso della mancanza d
i pluralit di "agenti" sindacali o meglio di sind
acati autonomi e diversi.
Ogni operaio dovrebbe avere la possibilit di iscr
iversi a un sindacato a sua scelta,e di iscriversi
a un sindacato che lui ritiene lo difenda meglio

di un altro sindacato anche se questo sindacato vo


ta tesi opposte al partito politico che lo stesso
operaio sostiene con il suo voto elettorale.In que
sta dinamica il sindacato pu dividersi in tre fil
oni principali che sono naturali e spontanei in si
tuazioni del genere.
un sindacato ideologico,o meglio dei sindacati ide
ologici che possono essere di destra sinistra marx
isti non marxisti liberisti anarchici ecc ecc
un sindacato filo padronale e che guarda a vantagg
i immediati rispetto a lunghe lotte sociali (e que
sto stato il caso per lungo tempo degli stati un
iti)se ne parla anche in romanzi come F.I.S.T. che
anche stato un film con Stallone in cui si fann
o vedere i cambiamenti che sono avvenuti nell'Amer
ica degli anni 30 all'interno del sindacato degli
autotrasportatori,si passati all'interno di esso
da posizioni filo padronali a lotte di stampo soc
ialista e determinista.
Questo non succede in Italia perch il sindacato
troppo atrofizzato su posizioni di legame con la
classe politica.Abbiamo visto per che forse un ru
olo piu' forte del sindacato in Italia avrebbe pot
uto evitare grossi danni agli operai e anche all'e
conomia.Per esempio sul caso della Fiat di Pomigli
ano in cui la FIOM ha condotto da solista tutte le
battaglie neccessarie per difendere i diritti deg
li operai,si sono levate anche voci contro le poli
tiche interne di Marchionne anche da pensatori lib
erali (ricordo un intervista di radio 24 alla fiom
da parte di Oscar Giannino)che facevano notare co
me il problema fosse tecnico piu' che politico.Il
sindacato italiano ha peccato anche di poca conosc
enza di problemi tecnici.Per esempio alla Fiat di
Pomigliano si chiedevano tempi di lavorazione piu'
veloci e meno pause durante il montaggio di compo
nenti dell'automobile.Marchionne che vantava una l
aurea in filosofia piu' che una in ingneria ha dim
ostrato ampiamente la sua ignoranza dei problemi t
ecnici scientifici che stanno alla base della lavo
razione di montaggio.I tempi di lavorazione piu' v
eloci sono il prodotto di una mentalit managerial

e (ricorda Luciano Gallino ma anche altri tecnici


industriali di stampo piu' liberista),che spende l
a maggior parte delle risorse dell'azienda in pubb
licit o pubbliche relazioni,e spende poco nella p
roduzione di materiali tecnologicamente piu' avanz
ati. << gli adetti alla ricerca e allo sviluppo po
trebbero inventarsi un prodotto con maggior valore
d'uso con un minor costo industriale,facendo cres
cere il valore aggiunto per ora lavorata...vietato
osservare anche che i componenti che arrivano in
reparto da una regione vicina oppure dalla turchia
dal vietnam o da una altra parte del mondo,presen
tano spesso difetti e ritardi che rallentano la pr
oduzione stessa>>TRATTO DA : MICROMEGA RIVISTA VOL
UME :A SINISTRA, LECTIO MAGISTRALIS UNIVERSITA DI
PISA,TITOLO ARTICOLO :OLIVETTI CAPITALISTA DEMOCRATICO.
Manager di basso livello come Marchionne fanno pag
are agli operai in termini di bestializzazione del
lavoro anche la propria incompetenza a livello te
cnologico.
E' per questi e altri motivi che la retorica di Re
nzi potr suonare bene solo alle anime belle,ma no
n sicuramente a chi vuole affrontare il problema i
n modo piu' approfondito con tutti i punti e le vi
rgole nei posti giusti.
Nazioni con sindacati unici come la Germania punta
no su produzione e lavoro di alta competenza tecno
logica fin dal periodo dell'educazione scolastica,
alternando scuola e lavoro.Cosa che in Italia non
esiste minimamente.E' doverso dunque analizzare il
problema sindacale nella sua interezza,per capire
come i lavoratori sfruttati che oggi non sono piu
' solo gli operai ma anche vaste porzioni nel sett
ore terziario,possano autoorganizzarsi nelle loro
lotte sociali.C' inoltre il rischio che movimenti
politici si pongano a tampone delle richieste dei
sindacati,il reddito di cittadinanza per esempio
nella versione del movimento cinque stelle di Gril
lo,oltre a non essere universale e garantito a tut
ti ,sembra piu' una forma per evitare che le azien
de paghino la cassa integrazione ai propri ex dipe

ndenti,quindi una forma di sostegno al reddito per


ridurre l'influenza dei sindacati nel mondo del lavoro.

EDOARDO BUSO
BRACCIO DI FERRO TRA GOVERNO, INSEGNANTI, E INDUSTR
IALI MA NON VINCERA' NESSUNO
Oltre alla riforma che non sar mai veramente stru
tturale e che vuole applicare il governo, cio con
ferire maggiori poteri ai Presidi nel scegliere i
professori che insegneranno nelle rispettive scuol
e, la protesta che hanno inscenato gli insegnanti
negli ultimi giorni ci vuole dire qualcosa di pi
profondo e sottile che non il solo diniego del ren
zismo in campo scolastico.
Sappiamo che una grande maggioranza di insegnanti
si riconoscono nella sinistra, e dovrebbero ricono
scersi anche nel governo attuale a preponderanza d
i centrosinistra. Ma c' qualcosa di pi sottile e
profondo come dicevo prima. Pare quasi che ci sia
stato negli ultimi decenni, a partire dalla rifor
ma Moratti in poi, un distacco netto tra societ e
scuola. Un distacco netto che ha contribuito a al
lontanare ancora maggiormente la scuola Italiana d
alla societ produttiva. E' vero che la scuola Ita
liana per diversi motivi che spiegher poi, si n
el tempo staccata molto dal mondo del lavoro e del
la produzione. Questo stato reso possibile dalla
cultura sessantottina, quella che ha determinato
gli stili di vita del dopo boom economico degli an
ni 60.In questo agone storico la classe media in I
talia ha optato per dare ai propri figli una cultu
ra pi umanistica e filosofica che una cultura tec
no strutturale.
Da questo circuito non escluso nemmeno chi ha se

mpre votato per il centrodestra o pi a destra anc


ora. La riforma Moratti come la riforma Gelmini ha
nno anzi aumentato il divario tra istruzione profe
ssionale che stata relegata per le classi povere
e cultura umanistica che invece promossa verso
le classi pi benestanti e che sfocia in lauree un
iversitarie che per portano poco lavoro nei compa
rti produttivi. Ma alla sinistra andata bene cos
i a quanto pare. Le ultime riforme non hanno avuto
un impatto di cambiamento degli assetti dell'istr
uzione, se non in piccole ramificazioni di essa. P
er esempio la riforma Fioroni ha introdotto in mod
o prolungato e incessante poich questo concetto
stato sempre pi ripreso dai successivi governi d
i coalizione, della selettivit e della diseguagli
anza selettiva. O meglio la battaglia politica per
una scuola pi meritocratica, dove non tutti veng
ano promossi, ma dove una cospicua parte dei ragaz
zi/e venga bocciato. La scuola realmente divenut
a pi selettiva. Ed in questo senso che c' stat
o uno stacco netto con il 68, e le battaglie che p
artivano dalla scuola di Barbiana e giungevano all
e autonomie operaie, fino alle pedagogie libertarie.
Era quello che chiedeva pure una parte cospicua de
l corpo docente. Ma forse lo chiedeva in modo dive
rso. In questi anni di globalizzazione la scuola d
enunciano giustamente i docenti diventata sempre
pi un parcheggio per i diseredati cronici della
societ de-industrializzata e concorrenziale, dove
conta solo portare a casa un titolo di studio. E'
emerso negli ultimi anni in modo ancora pi forte
il problema che era gi sorto negli anni 70, cio
l'estensione di un neoproletariato intellettuale,
uscito da scuole e percorsi che difficilmente son
o conformi al mondo della produzione e del lavoro.
Gli insegnanti hanno chiesto giustamente e a semp
re maggiore voce, che non fossero lasciati soli a
prendersi gli oneri sociali di questa sempre pi a
mpia schiera di giovani che vivono in condizioni d
isadattate, tra cultura della droga, violenza, cri

minalit e anche assenza di famiglie che stanno se


mpre pi scomparendo.
Ma insieme alle famiglie scompare velocemente anch
e il mondo del lavoro, con aziende che chiudono og
ni giorno. E' per questo che gli insegnanti si son
o sentiti in dovere di affermare che la scuola non
pu essere collegata in modo cosi istantaneo al m
ondo del lavoro. Cio che il mestiere dell'insegna
nte correggere equazioni di matematica o errori
di ortografia non di dare l'accesso per la vita a
una professione lavorativa. In questo filone di pe
nsiero, l'insegnante manda avanti chi fa bene i co
mpiti e le interrogazioni, ma pensa che la societ
sapr rimediare a quanti vengono estromessi perch
bocciati dal sistema di istruzione, dando ad ess
i un lavoro salubre, senza pericoli gravi, e ben p
agato proporzionato ai bisogni di consumo che ognu
no di noi ha. Ragionamento troppo facile, ma tropp
o difficile da mettere in atto nella societ odier
na. Ma pare discorso che stato preso al volo dal
la classe politica.
La reintroduzione nel 2014 della diseguaglianza se
lettiva, cio di una societ dove la scuola come n
elle vecchie societ pi classiste gerarchiche e "
fasciste", non avesse il compito di realizzare un
idea di eguaglianza sociale, produttiva facendo in
modo che nel lessico marxista lavoro intellettual
e e lavoro manuale perdessero di differenziazione,
ma bens una societ dove ci che si imparato n
onostante il titolo di studio fosse stato raggiunt
o fosse messo in pratica in condizioni pi libere.
Libere da regole, e libere anche da protezioni. D
obbiamo dire che questo un discorso che portereb
be lontano. Sappiamo bene che questa impostazione
perdurata fino agli anni 70, nella nostra societ
. E che i nostri nonni o magari padri nonostante
avessero fatto un percorso scolastico con pi bocc
iature e terminato in precoce et rispetto a noi,
avevano comunque una buona e solida cultura di bas
e, e si formavano all'interno della societ. Anche

in quegli anni c'erano scuole per ricchi e scuole


per poveri.
Era il frutto dell'"intelligenza" del classismo fa
scista, quello di introdurre una riforma come la r
iforma Gentile che discriminava ampiamente tra pro
venienza e ereditariet sociale. Ed era la riforma
Gentile che ha introdotto nel nostro paese una fo
rte impostazione umanistica a scapito di quella te
cnico scientifica. Infatti, il fascismo considerav
a il lavoro manuale cosa di minor importanza del l
avoro intellettuale. Oggi per se l'impostazione
rimasta quella, e si sta tornando a quella nonost
ante le lotte degli anni 60-70, manca un important
issimo supporto alla societ della diseguaglianza
selettiva, cio un esteso sistema industriale che
anchesso scomparso con la globalizzazione. Quell
a forte dimensione industriale permetteva a Indust
riali di sinistra le cui industrie nascevano duran
te il fascismo di introdurre all'interno delle pro
prie industrie anche delle sale di cultura, delle
biblioteche, di unire cio la cultura alla produzi
one. E il caso di Adriano Olivetti esemplare in
questo senso.
Ma per una ragione o per un altra, le industrie It
aliane pur avendo avuto degli industriali capaci c
ome Olivetti di produrre prima di altri, prodotti
di alta qualit, sono oggi in declino per diversi
fattori. La concorrenza internazionale, la presenz
a di molte tasse che incidono sul costo del lavoro
, le delocalizzazioni, ma anche e soprattutto la m
ancanza di unindustria innovativa e della progett
azione di nuovi prodotti ad alta qualit e intelli
gence che possano essere venduti nei mercati inter
nazionali e fare concorrenza a quelli cinesi prodo
tti a basso prezzo.
E qui il caso di dire le cose per come realmente
stanno.Sopprattutto le universit italiane hanno
perso sempre pi in competitivit con le universit
straniere, in settori chiave dello sviluppo mode

rno. Ecco perch non si pu pi parlare essendo on


esti di "fuga dei cervelli", ma semmai si dovrebbe
parlare di migrazione dei cervelli. I cervelli mi
grano in cerca di condizioni di retribuzione migli
ori come migrano le aziende con le delocalizzazion
i. Ma se questi cervelli trovano realmente condizi
oni migliori in altre nazioni del mondo sappiamo b
en poco. Sappiamo invece che ingegneri di nazioni
sottosviluppate (oggi i migliori progettisti di so
ftware sono bangladesi o indiani)si accontentano d
i condizioni salariali minori e progettano prodott
i migliori delle menti di paesi come l'Italia.
Pensare che questo sia colpa dell'istruzione poich
essa troppo poco selettiva come fa una giornal
ista di una nota rivista legata a Berlusconi www.p
anorama.it/economia/perche-le-...zionano-meglio/,
che elogia la scuola asiatica, molto riduttivo.
L'Asia si svilupper ancora di pi nei prossimi an
ni soprattutto come sta gi accadendo in settori c
ome l'ingegneria e l'informatica'articolo tralasci
a di dire per che in asia ci pu essere uneducaz
ione molto selettiva e severa anche perch c' un
forte collegamento con la produzione industriale e
le multinazionali che si sono delocalizzate sopra
ttutto verso quelle aree, quindi soprattutto in ci
na ci sono facolt di alto livello ma anche una va
sta manodopera a cui viene insegnato a produrre e
lavorare prima che materie di tipo storico, filoso
fico ecc come accade in Italia.L'italia potr mai
essere cosi? un bene o un male se lo fosse?bisogn
a pure dire che in asia c' anche un forte analfab
etismo diffuso, e che non esiste nemmeno un welfar
e state uguale al nostro europeo, fare paragoni tr
a europa e asia assurdo'Asia sicuramente pi s
elettiva nelle sue scuole ma l ci sono anche tant
i poveracci che muoiono di fame ma di certo c' pi
attrazione di investimenti di multinazionali qui
ndi un mercato pi dinamico.
E per questi motivi che sono legati squisitamente
al mondo del lavoro, dell'economia e della produzi

one e del mercato che il braccio di ferro tra sind


acati, insegnanti, governo e industria non porter
nessun vero cambiamento strutturale, e Renzi non
potr sbandierare agli amici del FMI di aver fatto
delle vere riforme.
Tuttavia mentre le societ comuniste di un tempo a
vevano il problema di remunerare in modo uguale il
lavoro di un tecnico e il lavoro di un operaio, f
acendo in modo che anche il tecnico lavorasse allo
stesso salario dell'operaio, oggi il capitalismo
riesce benissimo a fare questo. In un modo inverso
il tecnico diventa "operaio globale", acquisito c
ome manodopera per la sua sapienza da nazioni in c
oncorrenza tra loro.Marx ancora una volta aveva vi
sto giusto,anche se i movimenti comunisti e social
isti avevano anticipato i tempi.
EDOARDO BUSO
UNA BATTAGLIA PER IL PLURALISMO

Negli scorsi articoli ho spiegato aiutandomi con l


a logica e la scienza economico sociale marxista c
ome ogni classe sociale abbia degli interessi,e qu
indi come gli interessi sociali in democrazia sian
o organizzati in partiti,movimenti,mass media e vi
a proseguendo.Allo stesso tempo la democrazia pur
essendo un sistema spurio,o asettico dove devono c
onfrontarsi e convivere diversi interessi,gruppi d
i pressione e ideologie,e allo stesso tempo un sis
tema dove questo percorso e irto di ostacoli e dif
ficile,perch gli interessi non nascono da preposi
zioni neutre nate da forme di pensiero di tipo ill
uminato o senza nessun collegamento con interessi
materiali reali.Ogni tipo di pensiero o ideologia
fino ad adesso stato sempre il riflesso di bisog
ni materiali e di classi sociali con interessi e b
isogni materiali,fino ai bisogni piu' alti che def

iniamo qui interessi per distinguerli dai bisogni


delle masse.Questi interessi sono identificabili a
nche nel bisogno da parte della classe sociale che
ha questi interessi di difenderli,e quindi di ren
derli continuativi.E' nelle logiche di queste dife
se di interessi che nascono le difficolt,perch n
ella difesa di un interesse una classe che ha pote
re per difenderlo e lo vede in possibile pericolo
utilizza tutti i mezzi neccessari per attuare ques
ta difesa.Attuare questa difesa in un sistema demo
cratico poich plurale difficile,rispetto a un s
istema dittatoriale.Ma la storia ci ha insegnato a
nche che si pu sempre passare in poco tempo da un
a democrazia a una dittattura,dove caste,gruppi, p
artiti ,classi organizzate espandono un egemonia c
ulturale,sociale,economica e via dicendo in modo d
i lentamente far venire meno la pluralit di class
i,movimenti,partiti,gruppi ecc che possono disturb
are poich propulsori di interessi contrapposti qu
esta egemonia.Non si deve comunque restare nell'en
unciazione secondo cui gli interessi sarebbero sem
pre e solo di stampo materiale,poich possono esse
rvi degli interessi che anche se nascono da ideolo
gia materialistiche divengono sedimentati in quelle ideolo
divengono cio interessi ideologici,di stampo piu'
estensivo.Molti ideologi sarebbero disposti ad es
pandere un egemonia ideologica di tipo sociale e c
ulturale pur senza avere benefici immediati o di a
lto livello nel proprio settore economico.Su quest
o filone corrono anche i movimenti estremisti come
quelli dei kamikaze islamici,che sono la gradazio
ne o "livello" piu' estremo di mentalit ideologic
he che mirano all'ottenimento di un determinato ti
po di modello sociale pur senza avere dei vantaggi
materiali,(suicidio e immolazione per una causa r
eligiosa o politica ecc).
Ma questi esempi sono estremi per una societ demo
cratica dove esistono certo delle maggioranze e de
lle minoranze sia nel campo economico sia nel camp
o politico,ma dove esistono regolari elezioni poli
tiche e dove non esiste censura nell'informazione

ed possibile riunirsi in gruppi politici ,cultur


ali senza interferenze da parte dello stato.La cen
sura neccessaria in questo tipo di societ solo
per evitare che emergano gruppi violenti con inten
ti distruttivi e discriminatori come quelli razzis
ti,ma essa limitata solo a ideologie distruttive
e che propongono soluzioni violente.
In questi tipi di societ democratiche dove esiste
un certo pluralismo che pu essere piu' forte in
certe nazioni e meno forte in altre,le battaglie p
er la cosidetta "egemonia culturale,politica econo
mica sociale" vengono fatte attraverso i mass media.
E' per questo motivo che piu' le nazioni crescono
,piu' emergono crisi economico industriali,e piu'
emergono dei blocchi geopolitici e una politica es
tera di tipo agressiva da parte di diverse nazioni
,ecco che in vista di questi determinati gradienti
si manifesta la cosidetta "guerra dei mass media"
o meglio Guerra tra mass media.E' infatti molto d
ifficile nei nostri tempi attuali capire bene per
l'utente consumatore dove "parano" o voglioni port
arci determinati mass media.
In ogni societ c' una lotta democratica ma a vol
te abbastanza aggressiva tra i cosidetti mezzi di
diffusione dell'informazione e di comunicazione mo
derni,per l'egemonia ideologica e culturale prima
e economico sociale poi.
Ecco perch possiamo ben dire che non esistono mas
s media neutrali.Ogni mass media riflette se non u
na determinata classe sociale con i suoi interessi
,almeno dei propositi culturali di espansione di u
na determinata egemonia culturale.
Piu' gli interessi sono instabili politicamente po
ich sono molti di piu' nelle societ globalizzate
piu' i mass media sono in difficolt a dichiarare
quali siano i loro veri propositi,nelle dispute c
ulturali e economiche per l'egemonia di un tipo di
politica o partito o di un altro tipo di politica
o partito.
E' all'interno di questi mezzi di comunicazione in
competizione commerciale e in competizione cultur
ale politico e economico sociale che all'interno d

i essi stessi prendono piede forme di censura e di


limitazione dell'informazione.L'informazione vien
e diretta e guidata secondo i propositi ideologici
dei gruppi che dirigono ogni singolo media sia es
so cartaceo,o digitale.
Ma se questa cosidetta "guerra dei media" presen
te in tutte le nazioni,sia in quelle democratiche
sia in forma minore in quelle con democrazia limit
ata,il caso Italiano ha delle connotazioni che lo
rendono particolarmente fertile a un informazione
poco plurale e quindi a dei deficit informativi.,c
he sono riportati anche dalle stesse commissioni e
uropee sul grado di pluralit dell'informazione ne
lla nostra penisola.
Ci sono motivazioni di tipo economico oltre a moti
vazioni di tipo culturale.Innanzittutto l'italia
in ritardo per quanto riguarda la libert di info
rmazione e la sua pluralit rispetto a altri paesi
europei e agli Usa,perch esiste un forte "intern
et divide" cio la fascia della popolazione maggio
ritaria che anche per il calo demografico costit
uita da anziani non ha accesso alle nuove tecnolog
ie dell'informazione come internet,quindi oltre ai
quotidiani cartacei non ha acesso a una pluralit
di iniziative giornalistiche che non sono vendute
stampate su carta.Ma ci sono ancora molti problem
i infrastrutturali anche per i giovani nell'access
o a internet,mancanza di fibre ottiche,connessioni
limitate,oltre al fatto che in Italia rispetto a
altri paesi europei ci sono i costi per connession
i internet e telefonia molti alti.
Il secondo motivo economico per quanto riguarda la
pluralit dei mezzi di informazione legato a de
i cosidetti monopoli che si sono formati nel tempo
nel campo dell'editoria e al fatto che questi mon
opoli rallentano il progresso verso forme digitali
piu' avanzate.Negli ultimi anni c' stato un boom
tuttavia di riviste stampate e di accesso e abbon
amenti a internet,segno che il mercato diventa piu
' plurale e si determina una competizione nei medi
a stampati e in quelli digitali.Ma tuttavia l'edit
oria per esempio ancora in maggioranza controlla

ta da grandi gruppi come Mondadori,o Feltrinelli,m


entre con la crisi molte testate giornalistiche st
oriche hanno dovuto ristrutturarsi,rinunciare al f
ormato cartaceo come l'Unit o il Manifesto,e rima
ngono in sintesi solo pochi quotidiani detenuti da
grandi gruppi tra cui l'Espresso che stampa La re
pubblica,Micromega,Limes ecc (de benedetti) Il gio
rnale e Mondadori (berlusconi) e poi Il corriere d
ella sera ,e la Stampa (famiglia agnelli).La crisi
dell'editoria non solo un problema Italiano,per
ch essa stata soppiantata fortemente negli ulti
mi anni dal digitale e da internet,ma c' stata an
che in questo settore una reale crisi economica no
n legata ai cambiamenti tecnologici, per questo m
otivo che anche negli Usa l'informazione dei grand
i gruppi piu'vicina alle politiche governative c
he a una loro critica,sopprattutto le testate tele
visive come la CNN.
Nel campo televisivo in Italia si prospetta come n
el mondo della carta stampata una diminuzione dell
a pluralit dell'informazione e condizioni di mono
polio,poich nessun canale tv di tipo regionale o
privato riesce ad arrivare al livello di grandi ap
parati come Mediaset o Rai,o come nel campo radiof
onico di radio come Radio 24 controllata dall'omon
imo giornale Il sole 24 ore,che una delle poche
radio che fa solo informazione senza musica 24 ore
su 24 anche in modo abbastanza plurale.Poi i gran
di gruppi come Repubblica e Mediaset hanno investi
to in prodotti di intrattenimento radiofonico tra
cui M20 e radio capital per il gruppo repubblica l
'espresso per esempio.Mentre i mezzi di comunicazi
one regionali hanno poca possibilit di fare trasm
issioni di discreto livello,per motivi economici d
i mantenimento ,e sono costrette a dedicare gran p
arte della loro programmazione a televendite.
Le condizioni di monopolio si riflettono anche nel
la poca propensione degli Italiani ad accedere e d
ivenire consumatori di media digitali ultra modern
i come gli audiolibri poich sono poche le case ed
itrici italiane che producono questo tipo di media
,rispetto agli Stati Uniti e al mondo anglofono.

C' poi naturalmente un problema legato alla pigri


zia mentale di molti italiani,visto che siamo la n
azione in cui si legge meno di tutta Europa,mentre
per esempio in Inghilterra esiste ancora un forte
consumo di libri usati venduti a basso prezzo,da
piccoli commercianti.La rivendita di libri in Ital
ia molto bassa per via del basso tasso di lettor
i e delle forti condizioni monopolistiche presenti
nel campo dell'editoria (Mondadori e Feltrinelli)
che producono e stampano libri spesso anche second
o me con bassa qualit di rilegatura e cartacea ri
spetto a libri omologhi che si possono acquistare
in Inghilterra anche a minor prezzo,segno che in I
talia c' una scarsa cultura del libro sia nuovo s
ia usato o antiquario.
Ma tralasciando queste divagazioni ci siamo resi c
onto che le motivazioni principali dello scarso pl
uralismo dell'informazione in Italia,sono sempre i
l riflesso di motivazioni primariamente economiche
,come prospetta una attenta analisi seguendo la s
cienza marxista.
Come ovviare a questo scarso pluralismo allora? E
come contrastare i tentativi sempre presenti negli
esseri umani,di determinati media di controllare
in modo egemonico l'intera informazione,magari all
eandosi per ridurre i gruppi minoritari che all'in
terno della stessa informazione potrebbero disturb
are questi tentativi egemonici delle maggioranze o
delle "minoranza organizzate con alto potere"?
Qui viene facile un esempio,che quello della rec
ente guerra in Ucraina,dove i mass media sembravan
o tutti alleati nel difendere una sola posizione c
io quella secondo cui Putin sarebbe stato un agre
ssore da combattere e Obama e gli Usa un paese che
si battevano realmente per la democrazia.
Per esempio il giornalista Giulietto Chiesa una de
lle poche voci controccorente nel campo dell'anali
si delle guerre internazionali stato intervistat
o piu' da gruppi legati a famiglie di destra,che i
n televisioni di sinistra.Sapendo che Chiesa sch
ierato a sinistra sconcertante vederlo intervist
ato piu' volte a Tgcom24 di propriet della famigl

ia Berlusconi che non su raitre che si dice essere


una emittente piu' a sinistra.Ma il trasformismo
dei media piu' lampante anche nell'esempio che r
iguarda Giulietto Chiesa come firma del nuovo gior
nale della sinistra Il fatto quotidiano.Tra gli ar
ticoli di Giulietto Chiesa sul fatto quotidiano ne
troviamo veramente pochi che parlino della guerra
Usa-ucraina-russia per come ne parla invece inter
vistato dalle varie tv o per come ne parla nel suo
media proprio cio Pandora tv.Mentre sullo stesso
Fatto quotidiano troviamo gli articoli esaltati d
i Furio Colombo che preso dalla Obamamania e cri
tica aspramente Putin.Giulietto Chiesa una firma
di secondo livello per Il fatto rispetto a Colombo?
Ma mi chiederete,se tutti i media avessero parlato
bene di Putin e male di Obama,saresti qui a scriv
ere questo articoli sulla pluralit dell'informazi
one?
Rispondo subito di si,perch per andare incontro a
lla globalizzazione e per evitare quelle faide san
guinose tra ideologie,e gruppi che ci sono state i
n passato,sarebbe giusto che ogni mezzo di informa
zione dasse la possibilit a due commentatori di d
ifferente opinione o ideologia di espremersi.Almen
o i cosidetti media che si definiscono non schiera
ti ideologicamente.
Per esempio Il corriere della sera,pur scegliendo
tra i suoi politologi sul caso Ucraina Russia due
esponenti moderati,ha proposto due firme con visio
ni contrapposte sulla guerra,uno Sergio Romano piu
' filo russo,l'altro Angelo Panebianco piu' filoUsa.
Ma questo dovrebbe accadere non solo su un tema ch
e deve essere trattato in modo piu' plurale vedend
o gli interessi in gioco da una parte e da un altr
a,ma anche su temi di minor importanza in termini
umani ma importanti per la vita politica nazionale
,nonch la cronaca.Per esempio su casi come quello
Bosetti dovrebbero essere presenti nei quotidiani
non schierati posizioni piu' garantiste e posizio
ni meno garantiste in modo equo.
Ma come regolare la pluralit dell'informazione?
Prima di tutto dichiarando che un media pu defini

rsi o etichettarsi come i formaggi che compriamo a


l supermarket come "schierato ideologicamente" o "
non schierato ideologicamente".
I media schierati ideologicamente dovrebbero defin
ire il loro percorso culturale,le loro proposizion
i ideologiche,le loro tematiche dando al pubblico
un profilo (non solo di quattro parole ma piu' com
plesso)dei loro obiettivi sociali,economici ecc.Qu
esti profili dovrebbero essere catalogati e archia
viati e resi disponibili all'utente consumatore in
modo che esso possa fare la sua scelta.
Mentre i media non schierati ideologicamente dovre
bbero essere supervisionati da una apposita commis
sione denominata Osservatorio sul pluralismo dei m
edia,in modo che garantiscano sui grandi temi poli
tici,economici,di cronaca ecc la variante di due p
osizioni diverse sullo stesso tema.In sintesi dovr
ebbero essere presenti nel quotidiano che a nostra
scelta compriamo in edicola due editoriali di dif
ferenti punti di vista,su ogni tema di spessore pe
r la vita politica nazionale e internazionale.Il q
uotidiano che non garantisce questa pluralit dovr
ebbe essere sanzionato dalla Commissione che super
visiona,magari attraverso delle sanzioni che dovre
bbero essere redistribuite allo stato per scuole i
nfrastrutture ecc ecc.
La commissione avrebbe in questo caso non un poter
e di voto in maggioranza ,ma dovrebbe solo leggere
i diversi quotidiani e valutare il loro pluralism
o interno sui commenti dei vari editorialisti che
sono scelti dalla redazione di un quotidiano o un
altro quotidiano.La commissione dovrebbe essere co
me la commissione di vigilanza Rai composta da per
sone di diversa estrazione politica e partitica,pu
r cercando di evitare la lotizzazione e la partito
crazia.
Verr obiettato questo punto:ma chi legge allora p
er scelta dello stato deve farsi due opinioni?E qu
indi con leggi di questo tipo non esistera piu' la
possibilit di farsi un opinione forte e radicale
su un argomento?
Certo soluzioni di questo tipo cercano di avvantag

giare la comunicazione e il dialogo contro il radi


calismo,ma la domanda non sta su comunque,perch
sempre l'utente consumatore a fare la scelta fina
le,cio quella di acquistare o non acquistare ,leg
gere o non leggere.L'utente consumatore pu anche
decidere di leggere solo un editoriale tra i due o
tre o quattro,quello che rappresenta meglio il su
o pensiero per esempio.O pu scegliere di leggere
una rivista o quotidiano schierato avendo letto il
profilo di quel quotidiano prima di acquistarlo.E
sister una commissione per supervisionare il plur
alismo ma non una commissione per supervisionare l
e menti dei lettori,questo deve essere chiaro,perc
h il lettore ha il diritto alla sua privacy,alla
privacy sull'adesione o meno a determinate ideolog
ie o forme di pensiero.
In un sistema democratico i media sono acquistabil
i a livello commerciale,quindi ogni utente pu acq
uistare o abbonarsi a un media anche se non la pen
sa come quel determinato media,e nessuno pu viola
re la sua riservatezza su quell'acquisto.
C' un altra particolarit Italiana,cio il fatto
per cui i media ricevono finanziamenti pubblici,qu
indi essi ricevono gi soldi da contribuenti che p
agano le tasse(tranne gli evasori fiscali) e quind
i quando escono per esempio in edicola o chiedono
un abbonamento all'utente consumatore dovrebbero d
etrarre almeno il 5 per cento dai contributi fisca
li che l'utente consumatore affida loro attraverso
il pagamento delle tasse allo stato.E anche per q
uesto motivo,cio per il fatto che i media ricevon
o finanziamenti pubblici,che dovrebbero rappresent
are in modo sempre piu' plurale le differenti posi
zioni ideologiche economiche e sociali che sono pr
esenti tra i cittadini di questa nazione.Un metodo
per fare questo ,cio per dare voce anche alle mi
noranze ideologiche potrebbe essere quello di fare
un analisi del voto politico dalle tabelle di vot
o di ogni elezione nazionale o regionale,e capire
quali posizioni di votanti sono meno rappresentate
e poi rappresentarle a livello mediatico.

EDOARDO BUSO
DEBILDERBEGHIZZIAMO IL PIANETA
Di libri sul Bildeberg se ne scrivevano gi parecc
hi negli anni 90,e poi dopo il 2008 con le grandi
crisi finanziarie ne sono stati scritti sempre di
piu'E' un fenomeno che chiama in causa i complotti
sti ,case editrici alternative e di piccolo cablag
gio,fino ad esperti internazionali e outsider di g
randi gruppi.Mi capitato di leggere un p ultima
mente un saggio di Daniel Estulin un lituano che s
piega la storia del gruppo bildeberg.E un fenomeno
come dicevo che come tutti i fenomeni di critica
delle classi dirigenti e di "populismo" sia esso d
i sinistra o di destra,non pu essere sottovalutat
o o circoscritto solo a delle "sette" di fanatici
che vedono pure le scie chimiche.Con il rapido pro
gredire dell informazione nel mondo,si s di piu'
di un tempo,e si s di piu' in tempo reale.Ci si p
u documentare piu' facilmente,l informazione circ
ola piu rapidamente.E quindi se da un lato bisogna
avere ben fermo un caposaldo ,cio che ogni socie
t globalizzata e tecnologica avr bisogno di elit
e che stanno particolarmente in alto e sopra ad al
tre elite di medio livello,(infatti il grande camb
iamento epocale avvenuto con la globalizzazione
stato la riduzione delle middle class in Occidente
,trascinate dalla competizione di mercato verso le
classi emergenti dei nuovi poli produttivi mondia
li),tuttavia non si pu pensare che tutto quello c
he concerne la globalizzazione,seguendo le logiche
"mercatiste e smithiane" sia un prodotto neutrale
e spontaneo delle forze invisibili del mercato.Un
conto rigettare come fanno certi complottisti c
he possano esistere delle elite industriali e poli
tiche che derivano dal progredire dell'accentramen
to di competenze tecnologiche industriali e econom
iche in certe "teste" piu' versatili e quindi piu'
evolute nella scala di competizione umana,tenendo
conto di Darwin,e magari pensare che queste "test

e" o elite possano essere sostituite non da nuove


idee che creino piu' crescita,piu' progresso ,piu
tecnologia,ma da un mondo che ritorna al passato,a
lla decrescita e alla "democrazia diretta" o "comunale".
Un conto per credere che le elite siano sempre
propense al bene e non all'accumulo di ricchezza i
n poche mani.Se da un lato c' una critica economi
ca statistica ma anche morale fatta dai marxisti c
ontro i monopoli capitalistici,pure pensatori e ec
onomisti liberisti tra cui Friedman,Von Hayek e Mi
ses criticano il sistema del capitalismo monopolis
ta che erode la concorrenza e il mercato libero ne
lle sue funzioni spontanee.Se guardiamo al gruppo
Bildeberg scopriamo che le critiche marxiste e que
lle liberiste possono intersecarsi,quando ci si tr
ova di fronte ad elite come quelle che partecipano
al Bildeberg che sono politico-industriali e che
quindi sono in fortissimo conflitto di interesse,p
oich quando la politica si interessa dell industr
ia e l industria si interessa della politica,quand
o un Mario Monti e un Enrico Letta,due politici,si
edono in una riunione segreta con un banchiere com
e Timothy Geithner ,e poi siedono ancora con il pr
oprietario di Microsoft,mentre in Italia Berluscon
i si deve dimettere poich sale lo spread e Geithn
er afferma che c'era pure lui dietro la regia del
"colpo di stato" Italiano,quando pure Vladimir Put
in un capo di stato di una nazione sovrana risulta
non gradito da queste elite,e chiss quali altr l
eader,da Maduro in poi,ci troviamo di fronte ad un
a manipolazione tramite la politica di sistemi eco
nomici come le industrie multinazionali e le banche.
Quindi lancio questa idea che dovrebbe essere pres
a in prestito in maniera apartitica da tutte le fo
rmazioni politiche ,indipendentemente dal loro cre
do e colore,ma in base alla difesa delle libert e
conomiche,e politiche.La proposta chiediamo che
si disegni una "B" con una X sopra ,che sta per Bi
ldeberg sulla nostra bandiera nazionale.Chiediamo
dunque di fare un referendum per aggiungere nella
bandiera una "B" con una X sopra,che significa "na

zione debilderbeghizzata",chiediamolo a gran voce


creando petizioni online e raccogliamo firme per u
n referendum,e poi trasmettiamo questa idea pure a
d Presidenti di nazioni non allineate a questi cir
coli segreti come la Russia di Putin o il Venezuel
a di Maduro.Quando tutte le nazioni del mondo che
non vorranno avere piu' a che fare con questi circ
oli segreti illiberali come il Bildeberg alzeranno
la loro bandiera con la B e la X che la copre,avr
emmo vinto la prima battaglia per isolare questo n
emico globale.D'altronde stato proprio Papa Fran
cesco a dire che siamo nel mezzo di una terza guer
ra mondiale,ma chi sono i nemici?
EDOARDO BUSO
MADURO TIENE DURO ?
Quello che sta succedendo in Venezuela tra iperinf
lazione e stagnazione sembra in riepilogo della Ge
rmania post prima guerra mondiale,la Repubblica di
Weimar.Il problema sorge durante le politiche del
l ex Presidente Chavez che per la prima volta nell
a storia del sud america di questi ultimi decenni,
ha voluto completamente andare controccorrente ris
petto ai dogmi neoliberisti di abbassamento dei sa
lari propagandati dagli economisti in giacca e cra
vatta nordamericani del fondo monetario,ha quindi
distribuito al massimo le rendite petrolifere face
ndo lievitare i salari ,e diminuendo drasticamente
senza pari come dicevo nella storia del sud ameri
ca,la povert.Il prodotto stata quindi una grand
e politica redistributiva del reddito e socialista
,che per ha portato a conseguenze non controllabi
li come un eccessivo assistenzialismo e clientelis
mo.Teniamo poi conto che il Venezuela una nazion
e iperestesa,e l amministrazione pubblica non co
ntrollabile facilmente come a Cuba da Castro,quind
i l iperestensivit unita al poco rinnovamento tec
nologico delle strutture produttive,sopprattutto i
macchinari industriali e le macchine per l estraz
ione petrolifera,insieme al poco valore aggiunto d

ei prodotti sfornati dal factory sistem Venezuelan


o ,hanno creato insieme alla bolla (cio al fatto
che i salari hanno subito nel tempo un rialzo che
non era collegato alla produttivit reale),una sit
uazione esplosiva che da adesso i suoi frutti amar
i.Chavez ha tutte le ragioni morali dalla sua seco
ndo la mia opinione.Si pu perseguire una politica
liberista in certi aspetti,ma Chavez ha puntato i
nvece su un socialismo coerente,troppo coerente pe
r il sistema di finanza mondiale,quando ha imposto
un forte controllo della valuta e dei cambi,e inv
ece si trovato a che fare con speculatori e pesc
ecani che hanno portato tutto su un colpo i capita
li petroliferi all'estero,decretando un prosciugam
ento dei capitali Venezuelani.Chavez e Maduro hann
o dunque imposto un alta tassazione ,e il controll
o dei prezzi che si trasformato voracemente in razioname
equa e giusta,dove si riducesse il peso della pov
ert indigena ,e dove si riducess anche il peso de
lle oligarchie tradizionali del Sud America,quei p
roprietari e latifondisti terrieri che in Argentin
a in mancanza di un Chavez,nelle stesse turbolente
crisi stagflattive determinano un potere insostit
uibile.Chavez e Maduro sono arrivati anche per inc
uranza e forse ingenuit politica,alle stesse conc
lusioni economiche dell'Argentina,un alta inflazio
ne,il traccollo dello stato,il default,ma almeno p
ossono contare su un sostegno popolare piu' esteso
e corposo che non quello di altri paesi sud ameri
cani come il Brasile (post olimpiadi che ha speso
ingenti somme in progetti faraonici per le Olimpia
di ed ha una corruzione tre volte superiore a quel
la del venezuela)o l'Argentina,la cui instabilit
risale ancora agli anni 70 del 900,e nulla li pare
cambiato nella lotta alla povert.
Certo quando l utopismo supera la realt si arriva
ad approdi quale anche il caso Venezuelano,la riv
oluzione Chavista andata fino in fondo in modo t
roppo rapido e ha prodotto molti danni perch non
ha tenuto conto di molte variabili della globalizz
azione finanziaria.Ma Maduro non ha comunque solo

puntato su una politica redistributiva al massimo


e eccessivamente statalista,perch ha messo in cam
po anche delle riforme per ridurre il peso dei dip
endenti della pubblica amministrazione e farli lav
orare meno attraverso dei turn over settimanali.
Ora l unica speranza per il Venezuela arriva dalla
contrattazione dell ultimo G8 tra Putin e l'Arabi
a Saudita per rialzare il costo del petrolio,visto
che fu proprio l abbassamento del costo del petro
lio ,la goccia che ha fatto traboccare lo scorso a
nno l impalcatura economica Venezuelana.
RIFLESSIONE SU AYN RAND ,LA MERITOCRAZIA E IL BERLU
SCON-RENZISMO
Il lato peggiore del Berlusconismo fu quello inizi
ale,quando Forza Italia era ancora una forza radic
alistica e innovativa rispetto alle due grandi tra
dizioni politiche di peso in Italia,cio la Democr
azia Cristiana e il Partito comunista.Allora quest
e erano denominate le due Chiese politiche.Forza I
talia punto' in questo frangente nel 1994 a scardi
nare il potere culturale di queste due entit part
itiche.Eravamo all'indomani di Tangentopoli,e il p
artito comunista assumeva dopo gli scandali econom
ici un peso sempre piu' rilevante.Berlusconi affro
nto questa dinamica con spirito forte,proponendo d
ei valori comuni a tutte le forze moderate,ma anch
e puntando a un linguaggio nuovo,che andava oltre
al moderatismo,e alla vecchia egemonia democristia
na,puntando su una lettura del liberalismo politic
o,non solo secondo i dettami di Milton Friedman e
del libero commercio che attraverso l interesse in
dividuale protende a creare le condizioni per il b
enessere collettivo,ma anche con letture individua
listiche come quelle di Ayn Rand.E' in questo sens
o ,e bisogna ricordare che Ayn Rand stata oggett
o della tesi di laurea di Marina Berlusconi ,che F
orza Italia si posta nel mercato politico piu' c
ome una forza "filosofica" del liberalismo almeno
nella sua prima fase,che come una forza economica
di essa.Il liberalismo di Forza Italia secondo me
ha funzionato poco poich era troppo incentrato su

think thank di pensatori e intelettuali e poco pr


agmatico.La prima fase di Forza Italia fu altament
e individualistica ,oggettivistica e aristocratica
,tesa a ricomporre un consenso politico frammisto
tra classi imprenditoriali e manageriali e classi
medie tradizionali.Oggi queste distinzioni dopo la
crisi si vanno attenuando.Il passaggio da Milton
Friedman e dalle teorie "meno stato e piu' mercato
" in funzione economica,al liberismo filosofico e
ontologico di Ayn Rand non da sottovalutare,sign
ificava dare una preponderanza all'agire del compo
rtamento umano ,delle sue sensisibilit percettive
e culturali (quasi come nelle vecchie aristocrazie),rispe
da Adam Smith quando affermava che con l'affermar
si del libero mercato tutti ne avrebbero tratto gi
ovamento,oggettivando quindi il concetto liberista
in un senso deterministico e razionalistico quind
i scientifico piu' che filosofico culturale.Sappia
mo invece che il periodo di governo di Berlusconi
pur avendo al suo interno forze politiche ancora t
radizionali come Udc e Alleanza Nazionale,si det
erminato piu' come periodo di fattiva forza spirit
ual-culturale del liberalismo scaduto invece nel p
iano globale a livello economico.E' esemplare per
capire questo processo che forse pu passare in so
rdina,il concetto su cui ha molto puntato Berlusco
ni di meritocrazia.Il concetto non era nemmeno ali
eno se vogliamo essere sinceri alla sinistra borgh
ese e intelettuale dal partito d'azione in poi,che
comunque era per una pianificazione dell'attivit
economica e industriale.Berlusconi ha puntato ins
ieme a think thank che hanno elaborato la sua line
a di azione programmatica,a fare del concetto di m
eritocrazia,un concetto non solo ascendente dal ba
sso verso l'alto,ma anche ascendente dall'alto ver
so l'alto.Infatti ci sono esempi degli studi di Vo
n Hajek economista della scuola austriaca e premio
Nobel che spiegano questo fenomeno.Per esempio qu
ando Von Hayek in uno dei suoi libri spiega che il
golf nato come sport ozioso di personalit ricche
divenuto un fenomeno commerciale che ha dato la

voro anche alle masse arricchendo la nazione ameri


cana.Se ci fosse una societ pianificata nella qua
le non esistessero delle classi ricche e magari oz
iose non ci sarebbe nemmeno stata una creativit c
he ha portato a uno sport come il golf,da cui trag
gono beneficio tutti (pensiamo alla produzione di
palline e mazze da golf).La creativit un fenome
no che funziona anche in base alle diseguaglianze
che vi sono tra le persone.Il concetto di gusto pe
rsonale prodotto di situazioni percettive differ
enti,e in questo pu essere d'accordo anche una an
alisi marxista.il concetto di meritocrazia poi va dal bass
nel concetto di pari opportunit dalla vulgata di
sinistra,ma anche pu andare dall'alto verso l'al
to:un impresario capace che gi nato ricco se ri
nnova la sua azienda pu creare ancora piu posti d
i lavoro di quelli che ha ereditato e cosi fare in
modo di assumere ancora piu' operai che lavorano
,facendo un bene alla collettivit intera,in quest
o senso ha messo in atto un processo meritocratico
di tipo ascendente di non minor rilivo di una per
sona innovativa che viene da una classe povera.Si
entra in questo campo in concetti posteconomici,le
gati alla societ occidentale,alle societ ricche,
industriali ,e postindustriali ,dove importante
per progredire socialmente il fattore di rischio.T
uttavia non da relegare il "fattore di rischio"
solo a una istanza posteconomica,poich il rischio
imprenditoriale stato il motore dello sviluppo
economico fin dai tempi della rivoluzione industri
ale inglese.Il problema come questo concetto di
rischio industriale viene trasliterato da filosofi
liberisti come Ayn Rand rispetto a economisti lib
eristi come Milton Friedman nell ordine di idee mo
rale,individuale e culturale.Il fattore di rischio
in questi casi,o meglio la "corsa verso il succes
so" si pensa sia applicabile allo stesso modo in t
utte le societ umane e in tutte le nazioni e regi
oni.Sapendo che invece esistono profonde differenz
e a livello infrastrutturale,ambientale,climatico
di risorse e morfologico oltre che culturali che n

on possono essere risolte in cosi poco tempo come


si pensava di fare attraverso la globalizzazione c
he doveva essere un fenomeno che avrebbe liberato
da impedimenti la corsa individuale verso il suces
so.Infatti quanto pu essere una societ incline a
l rischio una societ come quella Cubana dove prim
a del regime comunista c'era una forte massa di an
alfabetismo,un territorio ristretto,con pochi abit
anti,una struttura produttiva basata irremediabilm
ente sulla monocultura della canna da zucchero e v
ia dicendo.Societ del genere sarebbero per natura piu' in
he a modelli individualistici.Ma lo stesso di pote
va dire dalla societ cinese con l'alto tasso di a
bitanti ai tempi di Mao.Le riforme infatti neolibe
riste proposte dal Fondo monetario alle differenti
situazioni geografiche,sono impostate piu' a un i
mplemento della ricchezza delle masse attraverso r
iforme di mercato che ad applicare delle riforme c
he permettano corse individuali al successo.E' cer
to che il mercato permette di liberare competizion
e interna e quindi tra individui,ma anche Milton F
riedman che stato consulente del governo comunis
ta cinese di Deng Xiaoping ha proposto delle soluz
ioni sintetizzate anche nella serie televisiva Fre
e to choose,che puntano piu' a trasformare in sens
o competitivo i grandi sistemi industriali e aprir
e al mercato quindi con sostanziale interesse vers
o le masse,piuttosto che verso concetti ontologici
e individualistici come quelli proposti da Ayn Ra
nd nei suoi libri.
La prova dei fatti e il cambiamento di mentalit
dunque avvenuta per il partito di Berlusconi e pe
r Berlusconi stesso,durante i suoi anni di governo
,quando ha dovuto fare i conti non piu con le teor
ie ma con la realt,in questo senso di fronte allo
strapotere della finanza internazionale ha dovuto
cercare sponde di cooperazione con nazioni spesso
con minor liberalit interna dell'Italia,come la
Russia di Putin.
A questo riguardo va osservato che li dove ,come n
ell'est europa ,Ungheria ,Polonia,Russia ,nazioni

uscite da regimi comunisti,i governi di centrodest


ra resistono rispetto ai governi di centrosinistra
, perch i "Berlusconi dell'est" hanno usato un
linguaggio piu appropriato a parlare alla pancia d
elle masse ,sostenendo ampie riforme di mercato ma
mai discostandosi a livello percettivo dal passat
o,che li vuole provenienti da sistemi piu' dirigis
tici e di derivazione comunista.E' il caso sopprat
tutto di Putin che ha saputo abilmente unire eleme
nti di pensiero neoliberisti ad elementi conservat
ori e sociali fino a elementi populistici.Renzi in
vece continua ad essere in Italia in una situazion
e economica non tanto allegra,il prosecutore di ce
rte logiche culturali berlusconistiche,creando pro
fonde divisioni e lacerazioni nel tessuto nazional
e forse con troppa poca umilt.La differenza tra A
yn Rand dunque e gli altri economisti neoliberisti
, il fattore analizzato da Marx,ovvero la prepond
eranza come motore della storia delle masse operai
e,rispetto alle altre classi.Nel liberalismo anche
questo un fattore importante ma che Ayn Rand no
n affermava in maniera logica e razionale quando p
ensava come molti liberisti pensano ancora oggi ch
e il mondo possa essere governato da principi filo
sofici piu che da bisogni di masse.

EDOARDO BUSO
IL CASTRISMO CHE PIACE ANCORA AD ANGELA MERKEL
Lo confesso non ho predilizione per i "barboruti",
per i neohipster,ma mi piacciono Franco Nero ,Bud
Spancer l eroe liberal
socialista e latinoamericano alla Banana Joe,e anc
he Fidel Castro oltreche vado matto per il Rum .Vo
glio cercare di trovare in questo breve spazio alc
uni aspetti
del Castrismo che possano essere e rimanere comunq
ue patrimonio comune di piu' vaste e diversificate

tradizioni politiche.Cosa c' di Castro per esemp


io nel modello tedesco di istruzione?Forse
c' molto anche se non viene esplicitato in modo l
ampante.La Germania la culla dell'efficcienza e
dell ordoliberalismo,che per basa il suo sistema
di formazione e ciclo scolastico
sul concetto comunista "studio e lavoro":Castro co
me ben si sapeva voleva proprio costruire in quell
'isola tropicale il modello utopico di Tommaso Mor
o ,e ci riusci in parte.Tutti lavoravano cinque or
e a raccogliere la canna da zucchero ogni giorno a
nche se erano studenti universitari.Sia gli operai
sia gli studenti dunque dovevano lavorare insieme,
sotto lo stesso sole a tagliare canna da zucchero
,e bevendo la stessa acqua ,per edificare il socia
lismo tropicale.Il merkelismo tecnologico,applica
gli stessi precetti,deterministici ,scientifici e
marxisti,tot ore di lavoro ,tot ore di studio,e po
i apprendistato.
Certo il marxismo mirava ad creare l uomo nuovo,co
lui che sarebbe divenuto sia scienziato,sia artist
a,sia operaio ecc.Che avrebbe fatto tutti i lavori
e tutte le professioni,eliminando la differenza c
apitalistica tra lavoro intelettuale e lavoro manu
ale.
Nella mia vita ho letto qualche bel libro di Giann
i Mina' su Fidel,ma mi piaceva di piu' studiare l'
Asia,il vietnam,la cambogia.La cambogia che era co
nsiderata dallo storico Philiph Short l'Africa del
l'Asia e dove si fecero strada le stesse teorie di
Thomas Moore e Fidel Castro.Un comunismo solido,i
ntegrale,egualitario,ma agricolo e pretecnologico.
Sempre considerando per che Cuba divenuta negli
ultimi ventanni anche un avamposto della genetica
internazionale,a Cuba come nell ordoliberalismo te
desco c' meno paura degli Ogm,ma anche della Chie
sa Cattolica e della tolleranza religiosa viste le
aperture di Castro dai tempi di Papa Woytila.
Tutto il contrario dell intelettualismo declinato
in salsa anti-industriale in Italia.In Italia nemm
eno i movimenti per la decrescita riescono a stabi
lire un ordine di produzione stabile e efficiente,

retaggio forse di mentalit gerarchiche tanto illi


berali quanto antioperaistiche.
Ho visto negli ultimi giorni un video su youtube d
i un Preside di una scuola veneta nella quale ho s
tudiato,che chiede ad una trasmissione a 7 gold ww
w.7goldtelepadova.tv/7inpunto/alberto-danieli/ una
rete locale,di non abbandonare le scuole nelle ma
ni dell'austerity ,dei vincoli di spesa e delle fi
sse di bilancio euro-tedesche,sopprattutto perch
le scuole offrono servizi ulteriori alle famiglie
come il teatro pomeridiano.(Sob)Mi ha fatto venire
in mente
il primo giorno di Liceo,era il 2004 prima della g
rande crisi,e una professoressa di scienze sociali
ci chiese perch avessimo intrapreso quel percors
o di studi,dicendoci che quel Liceo non formava de
i tecnici "sociali" che dessero il loro contributo
al mondo produttivo o dei servizi,ma bensi delle
persone che dovevano studiare il mondo
nella sua complessit.Sappiamo poi invece che svol
ta prese il mondo,se a quei tempi sotto Berlusconi
gli intelettuali alzavano la testa e facevano gir
otondi impauriti dei tagli alla cultura,il nostro
paese poi pensando davvero poco a formare delle pe
rsone che potessero essere veramente utili nel mon
do del lavoro,ha dovuto tagliare veramente molte c
ose e non solo la cultura.

Gli istituti professionali riprendono la loro impo


rtanza solo oggi,assieme ai corsi formativi (a pag
amento)di garanzia giovani del nostro "leader" Ren
zi.Ma allora non sarebbe stato meglio fare prima u
na unione tra studio e lavoro ,tecnica e inteletto
,sul modello Castrista?
EDOARDO BUSO
http://archivio.panorama.it/economia/Rifor...ola-el-azienda

ABBIAMO UN PROBLEMA DI QUANTITA HOUSTON


Ieri leggevo un libro di Giulietto Chiesa Il candi
dato lettone.Devo dire che dopo averne letto alcun
i capitoli ,non mi ha convinto molto.Mi sembravano
le solite litanie complottiste,adatte piu' a pass
are una giornata in lettura che a risolvere i veri
politici.Se ci sono dei problemi politici bisogna
risolverli con il principio di utilit:Ed qui c
he casca l'asino,tutte le politiche estere e nazio
nali degli ultimi anni ,sono andate contro i princ
ipi di utilit ma anche di razionalit.Se c' un r
apporto politico fondamentale,per capire tutte le
critiche demagogiche a volte o populiste ,reali e
neccessarie o utopiche,sta nel rapporto tra quanti
t,diritti ovvero neccessit e interessi ovvero ca
pitali.
Negli ultimi anni dalla caduta del muro di berlino
,il concetto di interesse stato sempre piu' rele
gato fuori dai dibattiti mediatici,perch consider
ato innoportuno e di derivazione marxista.Ma risco
prire l interesse senza prenderne parte in maniera
faziosa, il primo passo di quello che deve esser
e un ridimensionamento del pensiero politico,per n
on cadere nelle trappole dei complottismi e in que
lle degli utopismi.L ottimismo irrazionale di Renz
i porta a conseguenze illogiche e deleterie per l
economia nazionale quanto i complottismi che a vol
te cadono nel nichilismo piu' assoluto.Se bisogna
creare un rapporto di fiducia tra istituzioni e st
ato nazionale e istituzioni internazionali e stati
nazionali bisogna mettere al centro l individuazi
one degli interessi concepiti come moneta sonante.
Poi nel mezzo ci stanno i diritti che sono trasfor
mabili in un determinismo economico in quantit ov
vero quantificazione di neccessit.Tutta la politi
ca degli ultimi decenni,nelle sue immense contradi
ttoriet ha pensato di potere manipolare le masse

allontanando le persone dall individuazione di int


eressi e neccessit reali ,in nome di sorte di nuo
vi utopismi filosofici.Andando avanti cosi il diba
ttito diventa sterile e troppo filosofico,soppratt
utto in un paese come il nostro dove prevale la co
sidetta "cultura della caciotta".
Stiamo divenenendo troppo intelettualizzati,troppo
attaccati al tubo catodico e a internet,e ragioni
amo troppo senza ridimensionare il tutto a delle l
ogiche e determinate fondamentali.Siamo a un passo
dal baratro.Lo dimostra una frattura che avvenu
ta proprio nell ultimo anno in Italia,dove si disc
ute tra le macerie di un referendum che pochi capi
scono,e dal quale non dipender il destino della n
azione.Pensare di delegare al popolo delle scelte
politiche amministrative ben diverso dal pensare
di delegarne delle scelte etiche come era la deci
sione se approvare l' aborto o no.Il popolo pu es
sere nello stesso tempo avvocato di se stesso e de
i politici,e nello stesso tempo correre a destra e
a manca tutto il giorno per un pezzo di pane?La p
olitica in questo senso dimostra di non aver indiv
iduato l interesse e le neccessit.In tutte le pol
itiche di questi ultimi 2o anni,poi vediamo un cat
tivo rapporto con la quantificabilit delle azioni
politiche in termini di spesa e denaro.
Il bombardamento dell'Irak,la guerra in Libia,la g
uerra in Siria,che hanno visto impegnato l' eserci
to statunitense con ingenti somme spese ha fatto i
mpantanare il mondo in crisi consequenziali di pol
itica estera ,poi contiamo azioni come la guerra i
n Ucraina e Georgia,e rapportiamo il tutto ad una
nazione come gli Usa con un altissimo debito pubbl
ico,le spese militari non hanno portato interessi
neccessari nemmeno alle elite ricche che e non mil
itari,che adesso si affidano a Trump.Le crisi poi
finanziarie che hanno messo a soqquadro il mondo s
ono state possibili grazie a una miscalculation de
lle probabilit di crollo,quando pacchetti di deri
vati che contenevano mutui immobiliari venivano fa

lciati poich le case calavano di valore nel merca


to.Se osservo i dilemmi che ne Il candidato letton
e solleva Giulietto Chiesa sul fatto che ci sia un
a contraddizione tra diritto di secessione di popo
li e quindi diritto di autonomia,e diritto di mant
enere confini integri,e osservo poi la composizion
e economica dei popoli che chiedono questi diritti
,mi accorgo che c' un grave problema di quantifi
cabilit.Ma la quantificabilit il dato reale,da r
agione alle analisi di Chiesa,ovvero se l'Ossezia
del Sud come anche la Crimea hanno una quantit ma
ggiore di popolazione russofona esse nella democra
zia quantitativa hanno diritto di appartenere a un
area russa,e avere diritti civili di parlare il r
usso e eleggere candidati russofoni.
E' un discorso che Chiesa travia in senso politico
,mentre e rimane un discorso quantitativo.Le ris
orgenze nazionali, i conflitti ,i complotti ,che d
imorano in un mondo prescientifico e ancestrale so
no l'antagonista di una scienze economica quantita
tiva anche nel campo della democraticit.Ma come f
are se le impalcature su cui si basava il vecchio
mondo ,quello dell inizio della globalizzazione ec
onomica,sono state turbate da diversi fattori esog
eni e endogeni?
Ovvero il determinismo capitalistico e quello marx
ista,basati sul rappoto di analisi tra interesse c
apitalistico e diritti (visti nel campo marxista c
ome neccessit biologiche,economiche,sociali ,uman
e o meglio animali),e tutta questa impalcatura si
riversava nei concetti di industria,e produzione.L
impalcatura dove resiste da ancora i suoi frutti,
pensiamo alla Germania della Merkel ,alla Russia d
i Putin,agli Stati Uniti che Trump vuole reindustr
ializzare,nella Cina che ha portato a una esaspera
zione (gi anticipata da Lenin sulle sue tesi dell
imperialismo)del profitto capitalistico e della p
roduttivit.Poi ci sono paesi di periferia a quest
i grandi monoopoli mondiale dell industria e della

produzione,che possono essere piu o meno messi be


ne.Possono innovare piu o meno i propri prodotti p
er rilanciare la loro produzione.In Italia,il paes
e di congiuntura tra meditteraneo ,est e ovest ,in
vece c' una miscela esplosiva,di intelettualismo
anti produttivo ,di scarsa conoscenza dei mezzi e
di irrazionalismi talvolta troppo pessimisti trall
'altra troppo ottimisti.La fiducia viene meno quan
do le persone vedono le loro ricchezze volatilizza
rsi ,un impalcatura delle infrastrutture e dei ser
vizi sempre piu' scadenti,nonostante con l ottimis
mo tutto sia possibile ma non per curare ma per ta
chipirinizzare la febbre da cavallo tramite nuovo
deficit.Fino a quando,nel mondo del sempre piu' ma
ggiore tempo libero,e del pensiero libero?Fino all
a paura dei vaccini,o dell olio di palma non secon
do considerazioni economiche ,ma secondo considera
zioni "spiritualistiche" e neoeticizzanti ,o parabiologich
E nel frattempo i mezzi come quello televisivo col
legati ad altri mezzi come quello elettrico ,sforn
ano messaggi che dimostrano l ipercomplessit cogn
itiva dell epoca postmoderna,il ricevente (lo spet
tatore) cerchi l' ago nel pagliaio,ma il mondo nel
frattempo corre,piu' veloce della parole o dei bu
oni propositi.Una soluzione?Forse per prima cosa,
direi,collegare la scuola maggiormente al mondo pr
oduttivo,tagliare la spesa pubblica in eccesso,e c
reare una sorta di taskforce di scienziati,ingegne
ri,e economisti di diverso orientamento che si imp
egnino a trovare soluzioni ai grandi nodi industri
ali del nostro paese.Tutto il contrario di discute
re di legislazione,referendum e leggi elettorali.
EDOARDO BUSO
CHE MALE C'E' A PRODURRE TANTO ?
Stamattina leggevo sul Gazzettino,l ultima buttad
del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,che prim
a di andare al governo era tutto amicone della Ger
mania della Merkel,e voleva ridurre il debito pubb

lico,mentre adesso visto che la commissione di bil


ancio europea boccia le sue manovre di governo sem
pre sforate,arriva a criticare Schauble il ministr
o merkeliano fissato sul fiscal compact,sul rappor
to deficit pil e sul rigorismo europeista contro i
l "flessibilismo renziano".
Il problema che se veramente sei capitalista e s
tai alle regole del gioco capitalista,te la devi p
rendere non con la Germania identificando nel nemi
co pubblico della Ue il suo ministro del bilancio
Schauble,ma bensi con le regole del gioco.Renzi ha
affermato dopo essere stato richiamato dalla Ue e
dalla Germania la piu' grande nazione e potenza e
uropea,sui conti pubblici,che il pericolo non l
Italia ma bensi la Germania che ha prodotto un tal
e surplus commerciale che mette a repentaglio la s
tabilit macroeconomica di tutta l'Europa.Siamo ar
rivati alla sconfessione dei modelli economici tra
dizionali,per bocca di Renzi.Sia alla sconfessione
del marxismo sia a quella del capitalismo,che si
basano sulla produzione e la crescita industriale.
Per sostituire queste due correnti con cosa,con la
decrescita grillina,a cui Renzi si oppone?A sto p
unto diamo il governo ai cinque stelle.Da Renzi ci
si dovrebbe aspettare invece un p piu' di coeren
za nel parlare,e non nascondere i veri problemi ag
li Italiani.Il problema dell'Italia forse sono le
regole della Unione Europea troppo rigide per un p
aese che da anni che non punta sul dinamismo e l
a produttivit.Ma anche l Italia un problema per
l Unione,poich ha troppo debito pubblico e tropp
a spesa pubblica,che poi non si traduce nei confro
nti dei cittadini in servizi pubblici veramente al
l'altezza nella maggior parte dei casi.(Anche se e
sistono certamente dei casi lodevoli di eccellenza
):Renzi che critica il populismo di chi vorrebbe u
scire dalla Unione come Salvini o Grillo ,fa lui s
tesso utilizzo di tematiche populiste.Se non ti pi
aciono le regole del gioco ,fai prima a fare come
l'Inghilterra le valigie e andartene via.Se stai n
el gioco rispetti le regole.Non la Germania e il
suo modello produttivo da attaccare,semmai sono l

e regole della Banca centrale europea che non perm


ettono nel campo macroeconomico secondo dettami mo
netaristici,alle nazioni che stanno crescendo di r
aggiungere un certo grado di innalzamento dell inf
lazione senza mettere a rischio la stabilit delle altre e
le politiche della Banca centrale europea che son
o orientate piu' alla salvaguardia dei bilanci pub
blici e alla stabilit monetaria,da criticare,perc
h non sono basate come quelle della Federal reser
ve statunitense,anche a strategie per il lavoro.Ma
se critichiamo il surplus commerciale,e come se s
tessimo criticando la ricchezza.Si pu pensare di
criticare la ricchezza stando in un ottica capital
ista?A questo punto bisognerebbe optare per una pr
ogrammazione industriale,quello che nell'Unione So
vietica era chiamato "piano quinquennale" a cui co
llaboravano scienziati e matematici per dirigere l
a produzione in modo che non vi fossero carenze e
eccessi.E bisogna anche qui fare un discrimine,per
ch l' obiettivo (raggiunto a volte e a volte no)d
ell'Urss era quello di produrre il piu' possibile
per tutte le neccessit dei propri cittadini,e qui
ndi il lavoro era un concetto cardine,che per dov
eva essere fatto circolare tra tutti i cittadini.T
utto l opposto delle tesi decrescitiste,o di quell
e che vorrebbero che il Pil venisse sostituito dal
Prodotto interno benessere.su questi temi si pu
ragionare o meno,ma non si pu prendere i cittadin
i Italiani come allodole e confonderli sui princip
i basilari delle strutture economiche,facendo fint
a di cavalcare una sorta di patriottismo antitedes
co ,quando si mangia nello stesso piatto del nemic
o.E scusate l'eccessiva durezza di questa frase.
Renzi dunque sconfessa la ricchezza?Nel campo teol
ogico e filosofico sarebbe piu' facile farlo,e ci
sta gi pensando Papa Francesco,ma anchesso trova
qualche inghippo nella sua strada.Innanzittutto pe
rch se tutti fossero poveri e la povert venisse
imposta dallo stato come stile di vita e valore,no
n vi sarebbe nemmeno piu' il cristiano libero arbi
trio,e non ci sarebbe stato nemmeno un San Frances

co nella storia ,che avesse rifiutato le ricchezze


per vivere in povert.Non vi sarebb e nemmeno la
prova data da Dio a coloro che vogliono seguirlo,p
oich se la povert fosse data per scontata,nessun
o la sceglierebbe come voto ,provando sulla propri
a pelle il disprezzo del mondo per essa.Certo si p
u dire che la ricchezza non fa felici nemmeno i r
icchi,e questo dimostrato in parte dalla realt
odierna,poich sono cresciute immense ricchezze co
ncentrate nelle mani di persone che non sanno gode
rsele,e magari non hanno tempo per godersele,penso
che se i ricchi si godessero un p di piu' le lor
o ricchezze certamente si sentirebbero piu appagat
i e quindi cercherebbero di avere anche i poveri p
iu' appagati e dalla loro parte.E in questa ottica
che si deve pure osservare la vittoria di Trump n
egli Usa,poich la gente preferisce un miliardario
che viveva da plaiboy di un ex assistente sociale
come Obama che preferisce fare guerre nel mondo v
antandosi del Nobel per la pace.Ma poi ritornando
all'economia ,c' o la via liberista che per prote
ggere il risparmio preferisce ridurre l inflazione
,le tasse e la circolazione monetaria,e la via inf
lazionista alla Keynes che preferisce ridurre il r
isparmio,aumentare la circolazione della moneta e
favorire tramite l inflazione l innovazione indust
riale.Renzi invece sembra perso nella critica dell
'Ue e nell'alta spesa pubblica Italiana,condizione
un p stagnante per uno statista.
EDOARDO BUSO
PIU' FINANZA LIBERA SI TRADUCE IN PIU' TASSE MA PER
IL POPOLO
Un caro compagno del forum Scintillarossa,Kolontaj
ha giustamente fatto notare negli scorsi articoli
che ho scritto riguardo a Uber e alle liberalizza
zioni ma anche riguardo ai conflitti geo-economici
globali,come la classe media si ritrovi oggi piu'
che mai a doversi unire per interesse alle classi

proletarie.Certamente non ci troviamo piu' di fro


nte a un proletariato industriale come quello che
osservava Marx,(detto questo bisogna dire che lo s
tesso Marx aveva previsto la finanziarizzazione de
ll'economia e Lenin parlo di sviluppo di nuovi pol
i imperialistici,oggi questa realt una realt s
cientifica e non ideologica poich osservabile da
chiunque e a qualsiasi ideologia appartenga),ma il
dato di fatto che ci troviamo seppur in mancanz
a di un proletariato occupato nella grande produzi
one,in presenza di una piccola e medio piccola bor
ghesia che si sta sempre piu' impoverendo,e che ci
rimanda a immagini come quelle del film Il Dottor
Zivago di Pasternak ,quando la piccola borghesia
in Russia marciava insieme al proletariato per la
presa del palazzo di inverno.
Oggi una figura come il Dottor Zivago sarebbe sicu
ramente piu' vicino alla medio grande borghesia,pi
u' che al popolo,a meno che non fosse un medico di
famiglia,questa constatazione la faccio per far c
apire che c' stata una parte della classe media c
he si molto arricchita negli ultimi anni,quella
parte di professionisti spesso autonomi che avevan
o lauree forti,per esempio i dentisti.Anche se in
altri campi c' stata un impennata della concorren
za globale,e ormai anche gli ingegneri richiesti d
evono competere con cinesi,indiani,brasiliani,e vi
a dicendo e devono accontentarsi di essere discesi
nella scala sociale rispetto agli anni 70.
Ma sta di fatto che c' un grosso problema alla ba
se di tutto,ed la quantit di finanza e speculaz
ione finanziaria che supera ormai la quantit di i
ndustria produttiva in Occidente.Alcune ideologie
politiche come quella neconservatrice pensano che
questo mondo sia arrivato al top delle sue capacit
,e che non si possa vivere senza finanza.Ma la
finanza speculativa,(ovvero i soldi che non vengo
no re-investiti dai grandi capitalisti in imprese
produttive ma "giocati" in borsa,magari con l insi
de trading) che determina la scarsit produttiva s
opprattutto dell'Europa.
Cosi lo stato per mantenere le sue strutture stata

li,i servizi pubblici deve tassare in maniera prog


ressiva si,ma verso un appiattimento comune.Il ter
mine comune dovrebbe richiamare piu' lo statalismo
,quello precedente alla rivoluzione francese (anc
he se in quel periodo Jean Baptiste Colbert si tro
vo a fare una politica di riordino delle funzioni
pubbliche,risanamento e avvio di una nuova politic
a mercantilistica che evitasse l insorgere della r
ivoluzione),e oggi l'appiattimento comune che si r
iscontra sopprattutto nelle grandi metropoli globa
li il prodotto della finanza speculativa,che tra
scina le citt verso un nuovo collettivismo finanz
iario che piace tanto alla sinistra postcomunista
tanto ai grandi squali della finanza.
Leggendo il rapport d'activite' plenaire della Cor
ea del nord del 1975,si trova scritto che gli stat
i comunisti hanno una tassazione minima,anzi il mo
dello quello della tassazione unica,un unica tas
sa.Modello che adesso ripreso in declinazione li
berista anche da nazioni ex comuniste del baltico
e dell'est nonch la Russia di Putin.Certo in ques
te nazioni postcomuniste si verifica il grave fatt
o inverso,l'aver tolto tasse a grandi finanzieri ,
grandi industriali i cosidetti oligarchi ,fino a u
na detassazione dell industria e un abbassamento v
ertiginoso del costo del lavoro.
Allora ci si chiede qual' il sistema migliore?Pen
so che un alternativa ci sia,e debba consistere in
due soluzioni :la prima far ripartire la produzio
ne industriale rispetto alla speculazione finanzia
ria.La seconda migliorare l'efficienza della equit
sociale.
Si potrebbe introdurre invece che una unica tassa
(la flat tax),una dettassazione obbligatoria per t
utte le persone (individui)che guadagnano almeno 5
00 euro al mese,e poi ripartire il tutto secondo d
egli "scaloni" famigliari.Faccio un esempio pratic
o:se un individuo guadagna cinquecento euro e vive
da solo o in una famiglia di quattro o piu' perso
ne,quel reddito che prende di 500 euro deve essere
detassato del tutto.Se l individuo guadagnasse 10
00 di quei mille dovrebbero essere detassati solo

i cinquecento euro,stessa cosa se prendesse 2000 o


3000 euro.Ogni individuo che appartiene a una fam
iglia ,quindi anche i famigliari dello stesso indi
viduo se percepiscono uno stipendio o pensione,dov
rebbero vedersi garantita la detassazione dei 500
euro,cio prendere quei 500 euro lordi sulla pensi
one o stipendio.Una misura alternativa sia ai cosi
detti "quozienti famigliari" perch concepita su
l singolo individuo e non sulla famiglia,sia su la
cosidetta aliquota unica,perch l'obiettivo det
assare il neccessario per vivere e non detassare i
n maniera repentina servizi pubblici su cui serve
una limatura economica per sostenerli da parte di
tutta la comunit nazionale.
Poi il secondo aspetto ,ovvero il far ripartire la
produzione economica rispetto alla finanza specul
ativa,si basa sulla stessa tattica,ovvero detassar
e il capitale di un capitalista solo se esso lo re
-investe in strutture e macchinari produttivi e im
piego e manodopera,altrimenti oltre i 2000 euro de
l capitale guadagnato,tassare lo stesso capitale c
on una tassa piu' alta ,secondo il principio che s
e un capitalista ha guadagnato quella ricchezza lo
ha fatto grazie all'aiuto della comunit e non so
lo del suo ingegno,e quindi ci deve essere un rito
rno alla comunit,che se non in termini di reinv
estimento in strutture produttive , in termini di
tassazione sociale.
Ma i nostri politici,riformisti,pensano a riforme d
el genere?
EDOARDO BUSO
CARO KIM JONG UN TI SCRIVO
CARO KIM JONG UN TI "SCHIVO"
Caro Kim Jong Un ti scrivo,o meglio ti "schivo" co
me diceva Jerry Cal nel film con Bud Spencer Bomb
er.Devo dirti una cosa,tu sei troppo avanti, per
quello che non ti capiscono nel mondo,e adesso hai

ragione a tirare fuori i muscoli e a pretendere i


diritti d'autore.Mentre il mondo andava verso la
open society e la globalizzazione ,libero mercato,
libera migrazione,liberi capitali ,niente regole e
niente comunit,tu e tuo padre andavate controcor
rente,e caduto il comunismo universale,avete decis
o di declinare verso il comunismo protezionistico.
Adesso nemmeno voi in Corea del nord siete piu' pr
otezionisti come un tempo,vi state aprendo ai merc
ati,avete relazioni con aziende multinazionali cin
esi che producono nel vostro territorio.Ma il vost
ro modello ancora protezionistico:non avete rinu
nciato alla vostra identit nazionale e alla vostr
a comunit in nome di una societ instabile sia a
livello morale che a livello economico come pu es
sere quella capitalista.Avete preferito vivere piu
' genuinamente e con meno beni materiali,vi siete
diciamocelo sinceramente chiusi in un eremitaggio,
e avete dimostrato di essere un popolo pacifico pr
oprio come i vecchi eremiti medievali.Avete prefer
ito levarvi dal centro del mondo per un breve peri
odo invece che dichiarare guerra totale al mondo.A
nche un noto teleevangelista Billy Graham gi conf
essore di Bush figlio,aveva stima di voi e di Kim
il Sun il Grande Camrade.Ma adesso un p di forza
muscolare la tiri fuori caro Kim Jong Un,per diver
si motivi ,hai fatto scoppiare quelle bombe sotto
l'oceano,e ti devo dire che azioni di questo gener
e non ti rendono onore.Preferirei che tu parlassi
invece che far scoppiare bombe,e facessi capire al
mondo che adesso non sei piu' solo.Un cazzaro (ch
e non si capisce se piu' liberal o piu' di destr
a)come Donald Trump adesso va dagli Usa in giro pe
r il mondo a predicare che la globalizzazione ha f
allito,che l industria americana si de-industria
lizzata,che bisogna tornare all'industria stalinia
na e pesante e al neo protezionismo,e pure Hillary Clinton
le stesse cose e affossa il Tttip in Europa.
TURBOLENZE ANTI-AMERICANE NEL <<pacifico>>

Il Giappone ormai si stancato degli Stati Uniti


e vuole combattere l'Isis insieme alla Russia,e lo
stesso Giappone mal digerisce l Imperialismo amer
icano nel sud est asia,insieme al filippino Dutert
e e al cambogiano Hun Sen.Il Giappone poi alza il
livello dei salari e imette liquidit nella sua ba
nca centrale in barba ai tassi di interesse stabil
iti dalla Federal Reserve e dalla Yallen.Altro sca
cco agli Usa.Poi c' la Russia di Putin che ha anc
ora il cavallo del gas ,che non molla le sue azien
de strategiche.Poi viene l'Europa dove negli scors
i mesi ,lo stato per tradizione piu' vicino agli U
sa cio l Inghilterra si chiusa nel suo "isolano
-isolamento" facendo infuriare la Merkel con la Br
exit.Poi ci sono i muri che vengono innalzati pure
da paesi che adottano l' euro,come Ungheria,Slove
nia,Croazia,ma pure la Francia di Hollande che gua
rda con entusiasmo a Putin.Il neoliberismo ha fall
ito nel distribuire la ricchezza e adesso gli stat
i capitalisti alzano i muri alle immigrazioni di m
assa.altro tassello che dimostra il fallimento del
la open society a tutti i costi.Insomma caro Kim J
ong Un non so se ti riconosceranno mai i diritti d
'autore,ma pare che non si piu' solo ormai.E poi c
' un altro motivo per cui ha buttato quelle orrib
ili bombe e hai fatto tremare la terra,e ti prego
ascoltami non farlo piu',perch se no passi dalla
parte del torto.Tu sei una persona esuberante,giov
ane,con un p di testoterone in piu' ,e siccome in
Corea del nord vietata la pornografia c' un pr
oblema diffuso di eiaculazione ritardata.E poi c'
da dire che tuo padre era un bravuomo sempre mode
rato ,che ti controllava e controllava i tuoi sbal
zi di umore e euforia.Adesso spero che ti controll
ino un p di piu' i cinesi e i russi ,che devo dir
telo francamente hanno cose molto importanti a cui
pensare e non possono perdere tempo solo con i tuoi capri
Magari se vuoi sfogarti guardati qualche film di s
cazzotate di Bud Spencer e Terence Hill.
NEMMENO ISRAELE CREDE PIU' ALLE GUERRE MADE IN USA

Detto questo ,passiamo a Israele ,pure lo stato eb


raico ormai non crede piu molto alle guerre americ
ane e si sta buttando sempre piu nelle braccia di
nuovi partner: Russia,Turchia e Azerbaijan ,e fa b
ene,perch gli Usa hanno iniziato delle guerre des
tabilizzando dal 2001 in poi tutta l'area medioori
entale da cui non sanno piu' venirne fuori ,e Isra
ele ormai si ritrova accerchiato da entit come l'
isis che potrebbero acquisire in questa turbolenza
geostrategica immane,pure armi di distruzione di
massa che potrebbero compromettere l esistenza del
lo stato Israeliano.
TRUMP E HILLARY :NEO PROTEZIONISTI E "SOCIALI"
Poi viene la politica interna degli stati uniti,do
ve la lotta ormai tra due contendenti comunque "
liberal" o diremmo noi in Europa,"sociali",nel sen
so che in un modo o nell'altro ,Hillary proponendo
energia pulita,fotovoltaico,sanit pubblica e mag
giore occupazione nei servizi,Trump proponendo inv
ece delle ricette di grande autonomia strategica a
livello energetico,proponendo la revisione dei tr
attati di liberoscambio e il ripristino di un indu
stria strategica nazionale insieme a posizioni mod
eratamente liberistiche sulla sanit pubblica,stan
no entrambi proponendo delle visioni derivate da c
oncezioni di sinistra (ma anche destra sociale)piu
ttosto del liberismo ipertecnologico concorrenzial
e e apolide.I Repubblicani non dovrebbero quindi a
vere piu' paura della sanit pubblica,ma nemmeno d
ella demagogia sinistrosa.
I REPUBBLICANI DOVREBBERO RIVALUTARE LA SANITA' PUB
BLICA
E' vero che la sanit pubblica una grande conqui
sta di alcuni stati europei tra cui l Italia,ed
vero che certi standardi di vita a livello aliment
are,e di salubrit della vita sono piu' alti in Eu
ropa che negli Usa,ma anche vero che la riforma
Obama che doveva incentivare il sistema pubblico
fallita clamorosamente,e gli americani diffidano

dalle cose pubbliche perch essenzialmente liberta


ri dal Far West,credono nella libert di scelta su
tante opzioni.Infatti nonostante le idee condanna
bili sulla politica estera,uno degli stati governa
ti meglio degli Usa stato la Florida dove Jeb Bu
sh ha reso pubblica l'assistenza dei malati mental
i ,e ha rinnovato il sistema di istruzione,puntand
o sulle Charter school scuole private sovvenzionat
e in parte dello stato,cosi che i genitori abbiano
libert di scelta in quale scuola mandare il prop
rio figlio.E poi lo stesso Bush non un fariseo d
el proibizionismo,e si detto favorevole alla leg
alizzazione della marijuana,mentre rimane contrari
o all'aborto.
Ma i trend demografici (se non verranno invertiti
da una forte politica dell'occupazione e industria
le come la vorrebbe Trump)ci dicono che se c' mol
ta disoccupazione e molta immigrazione (crescono g
li ispanici negli Usa rispetto ai bianchi )la sani
t dovr diventare sempre piu' pubblica e meno pri
vata anche negli Stati Uniti.
I repubblicani non devono per avere paura della d
emagogia dei democratici ,perch l'inventore del s
istema di sanit pubblica che Obama voleva realizz
are,fu proprio l'ex candidato Repubblicano alla Ca
sa Bianca Mitt Romney.
EDOARDO BUSO
IL POLITBURO ERA PIU SERIO
Dal mio punto di vista non mi lamento se in Italia
cinque anni che si va avanti con governi tecnic
i non eletti dal popolo.D'altronde forse era un pr
ocesso fisiologico per una nazione dove nella prim
a repubblica si cambiava governo ogni cinque mesi,
ma era sempre come il gioco delle tre carte,non ca
mbiavano mai i partiti.L'unico partitino che volev
a riformare il paese e il suo leader Ugo La Malfa
rischiarono di impazzire travolti dalla giostra de
mocristiana.Anche Spadolini duro pochissimo,poi ve

nne Craxi che aveva la palle d'acciaio meglio di q


uelle di Letta,ma i kompagni filo-americani del pa
rtito komunista lo fecero fuori.Fu nel 92 che cadu
to Craxi Ochetto andava in giro a dire che aveva c
ostruito una macchina da guerra,che doveva governa
re fino al 2000 secondo lui,ma quella macchina era
peggio del trattore usato come carro armato dai s
ecessionisti del campanile di san marco.Era un uti
litaria scassata ci sarebbe voluto un Sergio March
ionne nel partito comunista.Questo per dire che i
kompagni italiani digrignavano sempre i denti ma n
on mordevano mai.Nemmeno i kompagni riformisti del
pds e adesso Pd.Ochetto fu messo in disparte e pr
ese il potere un governo tecnico guidato dal retti
liano Giuliano Amato ,o meglio topolino,poi venne
Dini un altro rettiliano.Pierluigi Bersani non r
iuscito a fare di meglio,a forza di smacchiare il
giaguro si trovato con una forma di vita al suo
stato embrionale,e adesso il governo in mano a M
esser Renzi e ad amebe postdemocristiane come Alfa
no e Verdini.
Almeno nella Unione Sovietica quando c'erano da fa
re delle riforme le si facevano senza porsi troppi
problemi se il popolo le avrebbe o no accettate.B
reznev quando era gravemente malato piuttosto di l
asciare tutto in mano ai riformatori ,non pretese
che la gente si commuovesse per lui ,non fece fint
a di piangere come Renzi in televisione,diede tutt
o il maloppo a Andropov che non apri subito i gula
g ma preparo la strada all'avvento di Gorbaciov.E
anche Michail Gorbaciov non ci penso due volte,qua
ndo si mise in testa di fare la perestroika e di p
rivatizzare le aziende di stato lasciando alla fam
e molta manodopera ,ando' fino in fondo ,senza scr
upoli.Non urlo al disatro sociale se si perdeva un
referendum.Fu lui che fece il disastro (dicono al
cuni)o il miracolo (dicono altri)ma si prese le su
e responsabilit.Il finto riformatore Eltsin guido
i carri armati nella piazza rossa,rapi Gorbaciov
che stette una settimana bendato e chiuso in una v
illa,e poi illudendo il popolo comunista,che il pe
ricolo Gorbaciovano era allontanato prese il poter

e e fece riforme peggiori ancora di quelle che vol


eva fare Gorbaciov.In pratica Gorbaciov voleva sve
ndere l'economia,Eltcin riusci pure a svendere int
ere nazioni a livello geografico.Ma il politburo n
on aveva scrupoli in quegli ultimi decenni,si pren
deva le sue responsabilit,c'erano complottattori
che complottavano per qualcosa.I nostri complottat
tori in Italia e Europa iniziano a complottare e p
oi non si ricordano nemmeno piu' per cosa avevano
complottato.Tutta la colpa poi deve ricadere sul p
opolo che ormai non capisce piu' se chi lo governa
sia sano di mente o no.Come si fa a dare la colpa
per esempio sul referendum ai complottisti grilli
ni ,alla Raggi che vede complotti internazionali i
n ogni angolo della ecosfera,quando sono loro stes
si che tramite Renzi dicono che se perde il refere
ndum e votiamo no,ci sar il macello sociale.Non d
ovremmo saperne di piu' su questa cosa?non ci dovr
ebbero essere degli economisti internazionali che
ci spiegano perch?No,perch non lo hanno spiegato ancora
ambasciatore americano e ci dice che gli investim
enti americani in Italia non ci saranno se perde i
l Si al referendum.Ma allora questi governi tecnic
i che abbiamo avuto fino ad adesso,e che avevano i
l compito di interessarsi al funzionamento dell'ec
onomia finanziaria prima che della politica cosa h
anno fatto fino ad adesso ,se non hanno nemmeno ri
solto il problema degli investimenti?Dovrebbe esse
re il popolo adesso a interessarsi della finanza p
ubblica e privata?ci sono corsi alla Bocconi che p
ossano fare i muratori alle sette di sera quando t
ornano dal lavoro,per capire come votare al referendum?
i Renziani dalle colonne di giornali come il Fogli
o (1) deridono ogni giorno il modello di democrazi
a diretta dei grillini,basata su referendum e inte
rnet,ma l'unica cosa che sanno proporre sono i ref
erendum e la democrazia referenderia.E' da un anno
a questa parte che rompono le palle a chi deve la
vorare e vivere durante la settimana,con referendu
m:prima qullo sulle trivelle,adesso quello sulla c
ostituzione.E poi non bastasse il referendum,esso

viene proposto pure come toccasana per tutti i pro


blemi,e ci chiedono pure di leggittimare il govern
o votando Si.Ma allora il governo tecnico o poli
tico?Potremmo benissimo accettare di leggittimare
un governo tecnico che temporaneamente facesse del
le riforme economiche neccessarie,ma troppo chie
dere al popolo di leggittimare politicamente un go
verno che non ha votato.Renzi si dimostra per quel
lo che ,un Sindaco di paese che andrebbe meglio a
presenziare al palio di Siena che ai consessi int
ernazionali.Almeno Letta e Monti andavano alle cen
e del Bildeberg,Dalema poi si dice che bazzichi il
Rotary Club e alcuni complottisti dicono pure l'O
pus Dei,ma almeno un buon capitalista che si i
mpiantato un azienda vinicola che esporta in tutto
il mondo.Renzi?fa fatica a parlare in inglese.Ins
omma preferivo il Politburo almeno li qualcuno che
prendeva delle decisioni c'era,anche senza l'appo
ggio del popolo.
EDOARDO BUSO
!) nel Foglio negli scorsi giorni si cimentato c
on un articolo da asilo infantile pure Pietro Ichi
no che ha detto nel suo addivertissiment che Monti
in un intervista dichiara di votare no al referen
dum perch vinca il Si ...capite a che livello siamo
UBERIZZARE IL PIL IN MANIERA INTELLIGENTE
Gia Josef Stalin diceva che il socialismo lo si ot
tiene spremendo la vacca,ma se non ci sono vacche,
bisogna prima pensare a creare le possibilit per
ottenere un prodotto e non solo distribuire lo ste
sso prodotto.Il latte va socializzato,ma va anche
prodotto.E' questo che fa fatica a capire Hillary
Clinton rispetto a Donald Trump,e negli ultimi gio
rni stanno accadendo dei fatti che ci fanno sempre
piu' pensare e capire questa determinante dello s
viluppo economico e umano.

Per esempio partiamo dagli stati uniti dove il mil


itarista e finto socialista Obama e la sua epigone
Hillary Clinton non possono piu sperare come un t
empo di vincere le elezioni facendo il solito disc
orso per cui i repubblicani diminuirebbero le tass
e ai ricchi per far ripartire l economia,mentre lo
ro i democratici le aumenterebbero ai ricchi e cre
erebbero una strategia migliore di giustizia socia
le.Perch Trump a differenza di Bush non militar
ista,ha gi detto che la Nato e le guerre in giro
per il globo impiantate dagli stati uniti sono una
spesa immensa,e poi perch si per il liberismo
economico interno agli Usa (quindi pur sempre un
capitalista e liberista)ma per maggiore protezi
onismo e abolizione degli accordi commerciali glob
alizzanti.Un fatto inedito che fa di Trump nella s
toria Usa una sorta di liberalprotezionista e neoisolazionista.Hillary infatti cerca di sfidarlo su
lle sue stesse opzioni di politica interna,critica
ndo il trattato transatlantico che stato bocciat
o dalla Cancelliera di ferro tedesca Angela Merkel
.Insomma la nazione piu' potente d' Europa,la Germ
ania visto che produce e spreme la mucca e non sol
o distribuisce il latte,puo' permettersi di dire n
o ai trattati Usa,mentre l' Italia che spreme orma
i i suoi cittadini va da Obama con il capello in mano.
Ma certa una cosa ,negli ultimi 30 anni l'econom
ia molto cambiata,non c' piu' molta industria p
esante,poi l'automazione ha ridotto le capacit di
impiego delle nazioni industrializzate.Ci sarebbe
ro delle riforme positive da fare come maggiore li
beralizzazione,pensiamo per esempio a Uber il serv
izio simile a bla bla car che gi disponibile in
Italia,ma che a differenza di bla bla car permett
e al conducente di un autovettura di dare un servi
zio prenotabile online e tramite sms come se fosse
possessore di un taxi.Il problema che emerge e ch
e ha bloccato per adesso nel nostro paese la liber
alizzazione di un servizio simile sono le licenze
in mano ai taxisti che hanno dovuto pagarle.Ma anc
he in altri campi si proceduto verso una liberal
izzazione frenetica negli scorsi anni,nel campo pe

r esempio dei camion che trasportano merci,oggi i


cosidetti "padroncini" hanno dovuto fare i conti c
on la concorrenza dell'est europa,Ungheria in prim
is,mentre le nazioni nordiche automatizzano anche
in questo frangente,preferendo la rotaia ai camion merci.
Lo stato Italiano poi anche lo stato piu' indebi
tato della zona euro e si permette pure di redistr
ibuire fino all'osso anche verso le miriadi di mig
ranti che arrivano nel nostro paese senza prendere
in considerazione le analisi marxiste,che afferma
no che non s possono anticipare le fasi della lott
a rivoluzionaria:ovvero il tema della vacca che no
n ha latte a sufficienza,bisogna prima moltiplicar
e le vacche,tramite accorgimenti che possono esser
e di diversa natura,nazionalizzazione,protezionism
o,ma anche liberalizzazioni e investimenti.
Se servizi Uberizzanti fanno bene alla nazione ben
venga,ma lo faranno solo all'occupazione nel brev
e periodo perch il grande nodo quello industria
le ed li che ci si gioca il tutto per tutto.Per
esempio si potrebbero legalizzare dei servizi di a
ccompagnamento di anziani,possibilit di fare la s
pesa per essi,di portargli le medicine,abolire le
licenze dei taxi e aprire a Uber,e poi abolire anc
he le licenze per il commercio ambulante.Dare la p
ossibilit a negozi di vendere piu' prodotti diver
sificati ,abolire l'ordine dei giornalisti e via d
icendo.E queste sono battaglie libertaristiche deg
ne di nota.Ma il vero nodo la capacit di stare
nella globalizzazione,potendo fare concorrenza sia
geopolitica e strategica sia industriale e merceo
logica a Imperi tra cui in primis quello statunite
nse.Altrimenti se tutto il meglio fosse prodotto s
olo negli Usa ci sarebbe comunque la formazione di
un mondo dirigistico.La Cina sta capendo questo e
sta riuscendo a fare quello che non sono riusciti
a fare i paesi del latino america,(frenati negli
anni 80 dalle dittatture made in Cia)ovvero puntar
e su un innovazione interna (cibernetica e industr
iale)alla stessa Cina,ormai anche la Cina si avvia
ad essere nei prossimi anni una societ con una p
ercentuale piu alta di servizi e tecnologia.

Ma da noi i mass media preferiscono una societ di


rigistica (dove tutti guardino il Grande Fratello
e ascoltino le radio pop)invece che lavorare) ,dir
etta da grandi gruppi capitalistici di controllo,i
nvece che una societ produttiva,fino a che non c'
piu nulla da redistribuire e il castello di cart
e crolla.
EDOARDO BUSO
IL FATTORE CLIMATICO :OBLITERATO DAGLI ECONOMIS
TI NEOLIBERISTI
Il fattore climatico stato una variabile conside
rata sopprattutto nell'800 e nel 900 ,quando l'eco
nomia negli istituti militari geografici si incroc
iava con l'analisi geopolitica.Poi dopo la seconda
guerra mondiale questi aspetti "comunitaristici "
vennero sempre piu' obliterati in un Unione Europe
a che aderiva alle nazioni unite ai modelli econom
etrici anglo-americani e poi agli istituti commerc
iali e monetari internazionali,la Ceca,l Ue e il f
ondo monetario.Un mondo che successivamente al 197
1 decretava anche la fine del concetto di "moneta
nazionale" sfaldando il sistema di Breeton Woods e
ridimensionando i progetti politici in Europa del
suo ultimo sostenitore il Generale De Gaulle.Fu p
oi con la vittoria dell'economia neoclassica e neo
liberista che l'economia riusci nel suo tentativo
storico di divenire scienza primaria rispetto alla
politica,alla geografia e alla geopolitica.Ma ogg
i c' un ritorno in auge della geopolitica,ci sono
facolt universitarie che la studiano e numerose
riviste ne trattano anche per i non esperti ai lavori.
Fatto sta che leggendo un outlook del fondo moneta
rio internazionale,si denota come questi istituti
cardini del sistema neoliberista finanziario e glo
balista,la geografia e le differenze climatiche no
n vengano mai messe in luce.Si trattano le possibi
li "cure" per ogni nazione ,sempre partendo da un
uniformit tecnicistica a livello numerico,statist
ico ,matematico,ma mai valutando aspetti morfologi
ci,tettonici,climatici,e sopprattutto il fattore r

isorse da sfruttare,perch si da per scontato che


le economie che aderiscono al libero-mercatismo de
bbano comprare risorse dall'estero anche se sono p
rofondamente indebitate.Certo questa non una dif
esa di una improbabile ormai autarchia.Ma sta di f
atto che ormai la crisi della globalizzazione ci p
ermette di riconsiderare altri fattori che sono st
ati esclusi negli ultimi 50 anni dal dibattito eco
nomico,quali clima,comportamenti sociali e stili d
i vita,abitudini e costumi.Aspetti comunitaristici
che non dovrebbero solo essere patrimonio di una
destra reazionaria e di stampo "spiritual-nazional
istica" ovvero che antepone vantaggi e bisogni spi
rituali a lotte per vantaggi e bisogni materiali.
Anche il marxismo per esempio pur essendo una dott
rina deterministica della storia,si adatto ai dive
rsi paesi in cui fu recepito in forme diverse.E ri
scontro' per esempio molti problemi in Africa quan
do si cerco da parte dell'Urss di propagandare un
comunismo industrialista e tecnologico modello sov
ietico a popoli tribalistici quali quelli africani
,legati a speranze millenaristiche come i culti de
l cargo.La Cina che aveva un imprinting agricolo r
iusci meglio dell'urss nell intento di portare nel
la sua sfera marxista le popolazioni del terzo mon
do.Determinati fattori di costume come la vita for
temente comunitaria e all'aria aperta in Cambogia
furono anche in questo caso un solido pilastro del
la costruzione di un modello di comunismo integral
e impensabile anche in isole caraibiche come quell
a cubana.
EDOARDO BUSO
IL FALLIMENTO DEL MERCATISMO
E' uno strano periodo quello che viviamo,diverso d
a quelli che abbiamo vissuto precedentemente.Non v
orrei essere catastrofista e cimentarmi nella medi
anit ,ma qualcosa si irrimediabilmente inceppat
o nell'ideologia globalista che fino ad adesso ci

hanno propinato.Forse il periodo del riflusso sar


lento e doloroso,ma ci sono delle prime avvisagli
e che il liberoscambismo globale e il suo prodotto
piu' diffuso negli ultimi 30 anni cio il mercati
smo stanno deteriorandosi.
Partiamo da delle considerazioni economiche:il ral
lentamento prima di tutto dei Brics,quelle che dop
o la decade dei paesi sviluppati che drenano risor
se ai paesi in via di sviluppo,sono stati definiti
:paesi emergenti.Non tutti questi paesi emergenti
,che ieri si sono riuniti in India per un grande s
ummit,sono uguali per reddito pro capite,sviluppo
economico e tecnologia.Oggi c' una grande verit
che esce fuori,cio solo una parte dello sviluppo
di questi paesi ha raggiunto i traguardi occidenta
li,in particolare vero che certe zone della Cina
hanno raggiunto dei salari e redditi di stampo qu
asi occidentale,probabilmente in molti frangenti s
uperiori a quelli occidentali,se li valutiamo per
grado di stabilit della moneta e dell'inflazione(
oggi una classe media cinese pu stare meglio di u
na classe media di un paese europeo),ma c' stata
una sorta di ritardo della crescita di altri paesi
,per esempio il Sud africa ,il Brasile e l India c
he non crescono secondo le aspettative dei liberom
ercatisti.Sistemi politici istituzionali sclerotiz
zati?Pu essere vero in parte,ma si denota lo stes
so processo anche in Cina.Il mondo ha preso la rot
ta del mercatismo come dottrina assolutistica,trop
po in fretta e senza premunirsi delle sue consegue
nze.A inizio anni 2000 fino al 2005 c' stata una
supercrescita globale,un consumo immane di materie
prime,il superinquinamento della Cina,i trattati
commerciali Occidente Sud America e Occidente Asia
,che adesso Donald Trump vuole rinegoziare.Il Trum
pismo non sorto con Donald Trump,ma prima di lui
,quando a livello globale una sinistra c'era ancor
a,quella di Seattle e dei movimenti,dei sindacati
e degli ambientalisti che andava a manifestare con
tro il Nafta e il Wto ancora nel 1996.Poi straname
nte qualcosa inceppo quella sinistra,che si trovo
sempre piu' frazionata,e dispersa.Saranno state le

"riforme" economiche del G8,sar stato l'11 sette


mbre,ma ora che ci sarebbe bisogno dei movimenti s
ociali globali essi non sono presenti all'appuntam
ento con la storia.Mentre accade un fatto nuovo,che non er
reve periodo di tempo,cio nazioni emergenti che r
iducono la loro produttivit industriale e puntano
su servizi e altatecnologia,su una produzione man
ageriale e robotizzata,e raggiungono traguardi sci
entifici e tecnologici pari a quelli occidentali.E
' il caso della Cina ma anche della informatizzazi
one Russa,con Putin,che l'arcinemico degli Usa n
ella guerra cibernetica.Il mondo allora va verso u
na direzione:la decrescita (diversa ma costante in
tutto il mondo)e forse la stagnazione nel lungo p
eriodo.Si riduce la circolazione di merci e la lor
o produzione,avvertono il fondo monetario e l orga
nizzazione mondiale del commercio,e forse si far
strada un nuovo modo di concepire la globalizzazio
ne e il "libero" mercato,in maniera meno dogmatica
e piu' pragmatica,fino a che anche quel capitalis
mo ultima maniera e imperialistico riprendendo le
tesi di Lenin,sar costretto a cadere.La maniera
c0ncepire e ridisegnare il mondo in poli geoconse
rvatori a livello economico,con alleanze che si fa
nno e si disfano,e un simil protezionismo economic
o esteso tra nazioni e regionalismi.Aveva prefigur
ato uno scenario di questo genere la guardia di fe
rro dell'ex Impero decadente Usa,Edward Luttwak,av
eva previsto pure l'ex Ministro Giulio Tremonti ch
e la globalizzazione era una corsa eccessiva e che
adesso tutto fuori controllo.Diciamocelo chiaro
,il liberismo pu avere pure degli aspetti positiv
i come il libertarismo,ma l' ideologia liberista c
he ha creato il dogma mercatista,ha avuto fascinaz
ione solo per il denaro,i soldi,le palanche,e ha d
eumanizzato il mondo,lo ha quasi animalizzato.Ades
so il grande dinosauro neoliberista sta morendo,e
i suoi lacch dicono che per mantenerlo in vita bi
sognerebbe rincorrere le riforme istituzionali e d
ei servizi pubblici.La Cina dovrebbe rinunciare al
suo fiore all'occhiello,a quel sistema ereditato

dal comunismo di controllo pubblico di parte del s


ettore bancario e delle aziende produttive,la Russ
ia dovrebbe svendere Gazprom,noi in Italia dovremmo votare
o i grandi grattacieli della alta finanza,c' un p
opolo che vive e si arrangia e guarda in alto con
delusione,chiedendosi se c' qualcuno che pensa a
lui.Il neoliberismo ha distrutto ogni valore umano
,i legami famigliari ,il senso di appartenenza al
proprio territorio e comunit,il rispetto verso il
prossimo.Valori che forse ritornano oggi con trop
po vigore e violenza nei programmi di certe formaz
ioni di estrema destra.Ma c' un segnale di cui no
n rinviabile l'analisi,la gente sente troppo lonta
na la politica,la sente come un comitato di affari
,una sorta di wall street globale,dove tutto si me
rcifica e l'essere umano non conta piu' nulla,vede
i politici pure loro incapaci di fare nulla davan
ti ai grandi blocchi finanziari ,ai gigantosauri d
el denaro,i politici allora impazziscono,si stress
ano,delirano come Renzi o fanno il bunga bunga.Dov
evamo capirlo subito quando c'era Bill Clinton nel
96 che si faceva le olgiette sotto la scrivania c
he c'era un segnale psichiatrico e patologico nel
potere.Le persone nel mondo deteritorializzato e v
irtualizzato,sono costrette al loro territorio sep
pur decadente,e quindi riscoproono il microcosmo:m
agari in questa corsa frenetica verso la terza gue
rra mondiale voluta dagli Stati Uniti l'impero dec
adente contro la Russia,possiamo solo accendere un
certo nel nostro cimitero di paese,ai nostri nonn
i che vissero le tragedie delle guerre.L'Impero do
ve passato ha distrutto ogni speranza,Irak ;Siri
a,Afghanistan,Libia.La sua schizzofrenia lampant
e,(come f Obama a dormire la notte con il pensier
o di milioni di persone che sono state uccise dai
suoi bombardamenti?),mentre il laeder serbo Milose
vic stato ritenuto da un tribunale internazional
e innocente,dopo essere stato ucciso dallo stesso
tribunale.La gente impotente davanti a queste tr
agedie e a queste enormi falsit.C' una distanza
enorme tra potere e non potere.Ma nel frattempo pu

re il potere cerca riforme fantasiose per non decr


etare la sua fine ,il suo fallimento :il gigantosauro neol
in basso ha il tempo di piangerlo un p.
EDOARDO BUSO
LETTERA AI MILLENNIALS
Sono nati nel periodo dell'inizio delle mode e
quello della fine delle ideologie.Oggi anche molt
e mode iniziano a scomparire,per lasciare spazio a
una societ spuria.I millennials non trovano null
a,sono la nazione umana piu' benestante degli ulti
mi secoli,ma devono fare i conti con la paura del
futuro.Trovano un mondo come dicevo spurio per col
pa della deindustrializzazione,che coincide dopo i
l crollo di wall street e la crisi finanziaria del
2008,con un mondo che da una parvenza di de-econo
micizzazione e dematerializzazione.Ma solo una s
ensazione a volte imposta da sistemi e apparati co
municativi e istituzioni che non sanno bene piu' c
osa proporre.Saranno i millennials che non credono
ne Hilary Clinton ne in Donald Trump,dopo il gran
de rifiuto di Bernie Sanders.Sono la generazione c
he condivide un p gli stessi problemi in tutto il
mondo,non solo nelle metropoli generazionali e co
smopolite americane,ma anche nei piccolo borghi ne
llo stile Principe Felice di Oscar Wilde ormai abb
andonati e decadenti.Devono fare i conti proprio c
on quella che definirei nuova ideologizzazione e n
uovo clericalismo.L'imposizione di un ordine dall'
alto che piu' che economico materiale e quindi e
fficiente e funzionale ,prepolitico e filosofico a
ntropologico.Quando avevo poco piu' di 11 anni,e C
humbawamba cantavano un inno all'epope di Margaret
Tatcher,c'era la parvenza che il mondo del futuro
,sarebbe stato dominato piu' dalla concretezza eco
nomica (la finanza,i mercati)piu' che da idee filo
sofiche.Il mondo doveva essere fluido e in continu

a rigenerazione,le istituzioni non avrebbero piu'


avuto il potere di imporre ideologie ,nemmeno i se
rvizi pubblici e privati che avremmo utilizzato av
rebbero avuto la funzione di trasmissione di valor
i e idee,perch ci sarebbe stato un mondo aperto (
la open society)dove esisteva un mercato dinamico
di nuove ideologie e stili di vita,oltre che di be
ni materiali ,intercambiabili e consumistici anche
questi ,quanto i beni materiali.
Dopo la crisi di wall street del 2008,il crollo de
lla Lehman Brothers ,ma ancora prima con l'11 sett
embre,il mondo sempre piu cambiato.E' in crisi l
a societ industriale tra poca innovazione automaz
ione e nuovi sfruttamenti.E lo stato non producend
o piu' ricchezza ne pu distribuire sempre meno.E'
in questo frangente che lo stato diviene sempre p
iu' trasmettitore di valori (psicologici,sociali,s
pirituali,filosofici)invece di risolutore di probl
emi materiali.
Una conferenza sul volontariato a Padova
Mi trovo in una piccola sala di un associazione di
volontariato per malati terminali e non ,dove par
lano in una lunga conferenza che ripartita su di
verse giornate della settimana,diversi oncologi.Qu
ello che denoto il rigore e la vigorosit ideolo
gica di chi parla,che a volte mi spaventa un p.Pa
re che stiamo passando da un epoca in cui c'era il
diritto di cambiare idea (la societ fluida)o anc
he di non avere nessuna idea o convinzione su un d
ato argomento (la societ postideologica)alla soci
et postmateriale che permeata di un sottile sub
clericalismo,che viene imposto un p in tutti gli
ambiti.Non solo questione di Chiesa Cattolica,an
che se la Chiesa Cattolica dopo la grande crisi de
ll'epopea neoconservatricie e teocon che aveva dir
amazione tra Stati Uniti (Bush e Papa Ratzinger),a
desso con Papa Francesco e il rinnovamento, sempr
e piu' subdolamente presente e oppressiva nelle no
stre vite.La capacit che ha avuto Papa Francesco
di imporre una nuova pervasivit cattolicizzante,

stata quella di abile psicologo e comunicatore ch


e riuscito a sciogliere la Chiesa Cattolica (com
e dicono i gruppi tradizionalisti)nella sinistra p
ostmarxista e umanitarista.In questo senso,pare ch
e la societ e sopprattutto quella Italiana per su
a storicit clericale ,non accetti fino in fondo i
l diritto di cambiare opinione,di non averla o di
avere anche opinioni non convezionali,ma voglia im
porre una sorta di armonizzazione delle diverse is
tanze che per difficilmente permesso di critica
re da parte dell'uomo della strada.Una nuova linea
rit di pensiero a cui si aggregano tutte le istit
uzioni e i mezzi di comunicazione,questa volta non
in senso dissolutore come paventava Augusto del N
oce ,ma in senso neoclericalista.
Parla un medico legale e spiega che nella Costituz
ione Italiana non c' l'obbligo di subire trattame
nti sanitari se non desiderati dal paziente (nessu
no obbligato),infatti negli scorsi anni stata
abolita l'obbligatoriet anche di certi vaccini.Ma
come pensare e agire nel caso ,faccio notare io,u
na malattia si diffonda in modo sempre piu' virale
,e ci sia la neccessit di imporre a certe persone
colpite la quarantena?
Si parla poi di fiducia e non fiducia nella chemio
terapia,di persone che rifiutano le cure mediche e
preferiscono morire.Anche in questo caso possib
ile trovare una linearit di pensiero applicabile
ovunque il problema si presenti,senza tenere conto
del fatto che ci sono perennemente voci complotti
ste che affermano che la chemioterapia fa male e c
he ci sono altri rimedi?Ma si pu allo stesso temp
o fare a meno di notare che in una societ capital
ista,come esistono degli interessi economici da pa
rte delle squadre di calcio,esistono anche nel cam
po dei farmaci ,delle cure e della medicina?L'asco
ltatore dovrebbe essere portato a riflettere su tu
tti questi aspetti,per non avere una visione univo
ca,e dovrebbe poter avere il diritto anche di non
avere un opinione.
Ad un oncologo chiedo se vero quanto dicono cert

i mezzi di informazione ma rilevato anche quihtt


p://www.huffingtonpost.com/morten-frisch/time-forus-parents-to-reconsider-the-acceptability-of-infa
nt-male-circumcision_b_7031972.html http://www.rep
ubblica.it/2009/08/sezioni/e...s/usa-aids.html htt
p://www.libertiamo.it/2012/07/18/senten...di-stato
-etico/ www.airc.it/tumori/tumore-al-pene.asp ,che
l incidenza di tumore al pene ridotto nei masch
i che sono stati circoncisi da piccoli?L oncologo
si scalda in stile tardo-democristiano,e afferma c
he sono tutte stupidaggini,senza accorgersi che l'
ascoltatore e interlocutore non ha espresso un Opi
nione su quello che chiede,ma semplicemente lo ha
chiesto.In tante questioni la societ fluida,richi
ede la capacit di una mente analitica,dubbiosa,e
anche che possa rifuggire da prendere una decision
e chiara e precisa come un editto.Per esempio una
associaizone animalista potrebbe criticare gli onc
ologi che prescrivono farmaci testati anche su ani
mali (considerati di secondo livello rispetto a ca
ne e gatto come i topi).Nessun oncologo ha mai fat
to mea culpa davanti agli animalisti per la moria
di topi.Ma lecito avere questa opinione,o bisogn
a ascrivere opinioni di questo genere nel campo de
lle patologie mentali?La generazione millennials c
he quella che la Banca Centrale europea definisc
e la piu' culturata di tutti gli ultimi 100 anni,
portata per sua natura culturale economica e soci
ale ad avere uno sguardo piu' acuto sulla realt,a
ricercare il diritto di fare delle domande (invec
e che di credere alle risposte).Per esempio una do
manda che spesso non viene posta dai complottisti
(che sono intransigenti quanto gli "ufficiali" sul
le loro idee)e propongono metodi alternativi sulla
cura delle malattie, quella se nel futuro gi in
chemioterapia si potranno introdurre dei farmaci
con principio attivo pi' polivalente e esteso,maga
ri con una riduzione del numero di farmaci da pren
dere rispetto al numero esteso di farmaci che oggi
vengono prescritti nelle cure di questo tipo.Su questa do
sposta seria e pacata.Ma come vedete ritorna sempr

e il punto di partenza,come in un labirinto non si


pu transigere dalla sua struttura ingegneristica
per capirne il percorso ,cio quanto il mondo vad
a verso "convinzioni" e quanto invece vada verso d
eterminismi :economici e tecnici in grado di esser
e slegati dalle convinzioni.Nel campo dello stato
sociale per esempio il nostro paese sta affidando
il sostegno a ceti piu' deboli a organizzazioni di
stampo sempre piu' confessionale,(in Svezia lavor
o e reddito minimo,in Italia la Caritas),e l'infor
mazione sugli aspetti negativi di organizzazioni,i
stituzioni enti privati e via dicendo,si diffonde
a un ritmo rapido e frenetico ,tanto che diffici
le inquadrare tutto in un ottica articolata.Le per
sone che spesso cercano di farlo ,rimuovendo dalla
mente umana l'Economia rispetto alla Fede,lo fann
o proprio con intenti fideistici a volte innaccort
amente impositivi.
Anche il tono della campagna presidenziale america
na di quest'anno rispecchia questa ipotesi,quando
Hillary Clinton afferma che se vincer Donald Trum
p ci sar l'apocalisse si affida a concezioni di s
tampo fideistico e clericale.
Ma allora nel mare magnum delle idee e del pensier
o che sovrainflazionato,stiamo divenendo sempre
piu' cervelottici e lontani dalla realt?Il proble
ma lo aveva gi analizzato Marx,quando affermava c
he la rivoluzione francese non aveva eliminato il
potere borghese.E oggi questa borghesia pseudo uma
nitaristica governa sopprattutto in Italia,uomini
di lettere,medici ,avvocati e via dicendo.Tanto ch
e i nuovi statalisti (che credono nel privato "soc
iale"),impaurrirebbero a sentire che la cattedrale
del capitalismo moderno (loro che hanno il cuore
a sinistra e il portafoglio a destra),il Fondo mon
etario internazionale dice le cose che diceva Marx
un secolo fa,e cio che la ricchezza in Italia no
n data per via meritocratica,ma per la maggior p
arte data per ereditariet sociale ,passata dai
genitori ai figli.E impaurrirebbero a sentire Marx
vociare che l'unica soluzione non il reddito mi

nimo di Caritas "cittadinanza" ma l'abolizione del


diritto di eredit,e le pari opportunit per tutt
i nel mondo del lavoro anche capitalistico,ovvero
Lapo Helkmann ma anche il figlio di un oncologo mi
lionario dovrebbero a 18 anni lavorare secondo le
loro capacit (senza troppi vincoli come i pezzi d
i carta o diplomi),e trovare una strada nella soci
et ,invece che vivere di rendita (andare a studia
re in Germania,fare le vacanze a Formentera)e aver
e il posto di lav0ro su raccomandazione.
I millennials riscopriranno forse nel futuro l'imp
ortanza dell'economia,optando tra liberismo e marx
ismo ma restando libertari.Per adesso al mio fianc
o un esempio classico del bigottume padovano,appro
fitta della domanda che ha fatto sua moglie che st
a seduta vicino a lui,per prendere il microfono e
fare lui stesso una domanda,senza alzare la mano e
aspettare il proprio turno,nel maneggiare il micr
ofono.Si avete capito ,abbiamo la possibilit di n
on fare i vaccini,ma non quella di non avere opini
oni.Dobbiamo credere!Che tristezza...
EDOARDO BUSO
FINITA LA DEFLAZIONE SI CONTANO LE MISERIE DEL NON
GOVERNO RENZI
La deflazione non principalmente una condizione
economica,ma un artificio economico indotto in mol
ti casi,dalle politiche di "risanamento" di istitu
ti internazionali come il fondo monetario internaz
ionale.Se per esempio la Bce di Draghi stampa sold
i con il quantitative leasing e quindi li imette n
ei circuiti bancari nazionali riducendo il pericol
o di deflazione (che sempre un insieme di poca c
ircolazione monetaria,penuria o sovraabbondanza di
beni prodotti che per non vengono consumati,e al
ta tassazione)il fondo monetario invece dagli anni
80 in poi(con una breve parentesi "crescitista e

keynesiana" nei primi anni 90)continua a imporre l


i dove non si fanno le riforme strutturali neccess
arie alla competizione di mercato,la soluzione del
la deflazione che parte integrante dell'austerit
y;ovvero i trogloditi del fondo,ci dicono :visto c
he impopolare fare cio' che chiede la Merkel ,ta
glio delle tasse su imprese e famiglie,e riduzione
della burocrazia pubblica,fate il risanamento sul
le spalle dei cittadini,alzate le tasse e riducete
la moneta circolante.In Spagna e Irlanda succes
so anche questo,ma accompagnato da politiche gover
native che hanno puntato anche su altri aspetti,co
me miglioramento del mondo del lavoro sopprattutto
quello produttivo prima che quello dei servizi.In
Italia nulla del genere.Sono stati mandati a casa
due spending rewiewer ,due coach che dovevano lim
itare e ristrutturare la spesa della classe politi
ca,manageriale e pubblica,Cottarelli e Gotwald.Il
primo mi pareva un bun commissario,il secondo no.M
a adesso tutto il tema della competitivit e della
crescita lasciato nelle mani del ministro allo
sviluppo economico Carlo Calenda,che sta riportand
o in auge un misto di berlusconismo e "sviluppismo
" da inizio della seconda repubblica.Ovvero punta
su aziende strategiche,che gi hanno fatto fuori t
ramite aiuti statali richiesti,buona parte del bil
ancio del nostro stato,come Eni o Telecom che gara
ntir il piano di concessione per il progetto di e
stensione di fibre ottiche nazionale.Ma nulla di fatto sul
bero scorporate come furono fatte le privatizzazio
ni nel 97 e 98 da governi Dalemiani piu' "liberist
i" di quello Renzi e con ottime performance per il
debito pubblico. E poi per esempio manca un piano
energetico nazionale sul quale nel 2011 si stava
impegnando il ministro Corrado Passera.La politica
della deflazione imposta dal fondo,purtroppo segu
e il concetto secondo cui ,si possono risanare i p
aesi tutti alla stessa maniera,e viene infatti uti
lizzata sia nel primo mondo ,sia nel secondo e nel
terzo.Quando si tenta di imporre la deflazione ne
l terzo mondo sopprattutto in Africa infatti si ve

rificano i "moti da fondo" ,forse avver qualcosa


del genere anche in Italia,quando Mario Draghi dal
la Bce stopper l'immissione del quantitative leasing.
EDOARDO BUSO
LA LEZIONE TECNOLOGICA CHE I LIBERISTI E LA SINISTR
A FANNO FINTA DI NON VEDERE
Mentre in Venezuela si apre una enorme crisi e la
gente fa la fila dai militari per ottenere un picc
olo pasto razionato,in Italia e in Europa si discu
te come sempre tra bianco e nero:liberismo o stata
lismo,non capendo che la situazione attuale ci dev
e far superare anche questa antinomia.Prima di tut
to un occhiata alla situazione mondiale,partendo p
er esempio dal venezuela paese ricco di petrolio e
di risorse come buona parte del Sud America,dove
nel tempo hanno dominato potentati economici di st
ampo feudale e poi capitalistico,poi ci furono gli
anni 80,e le infiltrazione della Cia,i colossali
prestiti da parte del Fondo Monetario Internaziona
le e la richiesta di ristrutturare le proprie buro
crazia interne.Li in Sud America si vede pure un p
di Italia ,sopprattutto in Argentina,paese gover
nato da una classe nobil-borghese e elitaria che h
a sempre proclamato una sorta di gerarchia economi
co politica, a discapito di una modernizzazione te
cnologica della propria nazione.E' un problema com
une a tutte le nazioni latine e meditteranee,quell
a di attribuire troppo potere alle gerarchie della
"caciotta" quelle della parola piuttosto che a qu
elle del fare.E' un problema comune non solo al Su
d America che deve ristrutturare debiti enormi,dov
uti anche allo sfruttamento coloniale e da parte d
ell iperliberismo finanziario,ma un problema sop
prattutto anche dell'Africa come ricordava un econ
omista come Luigi Tranfo.In Africa il capitalismo
stato nel tempo veramente di rapina,sfruttando r
isorse enormi e stabilendo confini geografici di d
iverse popolazioni (tribu')conflittuali in base ai
desideri di dominio dei popoli europei.Ma allora

viene la domanda ,la soluzione ancora il mercato


,il liberismo o lo statalismo redistributivo?La s
oluzione passa nonostante si scelga un modello eco
nomico o un altro per l investimento nelle struttu
re produttive e tecnologiche.Ecco perch se cade M
aduro non ci saranno cambiamenti sostanziali nella
ricchezza dei Venezuelani:Maduro ha scelto una li
nea rigida per contrattare con i potentati finanziari inte
oleva fare una risorsa strategica da proteggere e
nazionale,ma purtroppo il pressing del mondo degli
avvoltoi finanziari troppo forte e tende a una
destabilizzazione.
Ma la destabilizzazione finanziaria ormai una re
alt non solo dei paesi emergenti ,dovuta anche a
strategie neoimperialistiche di nazioni come gli S
tati Uniti,ma anche si riscontra una destabilizzaz
ione delle tradizionali nazioni europee attraccate
a un modello tecnologico e economico solido,stiam
o vedendo tutti quanti in che turbolenza sono gli
istituti bancari tedeschi.Detto questo ,sarebbe ne
ccessaria una politica europea di maggior controll
o sulla finanza speculativa,ma non tutta la tecnol
ogia che ha prodotto il capitalismo negativa.Mar
x ci insegnava che la borghesia fa avanzare i mezz
i di produzione,e nel suo passaggio distrugge il v
ecchio mondo,e oggi nel tempo della globalizzazion
e riduce pure il potere di intervento dello stato
in campo sociale,visto l' enorme dumping salariale
tra lavoratori nel mondo.Cosi se ci si divide anc
ora tra liberisti (favorevoli sia in Venezuela com
e in Italia o Grecia)ad una maggiore privatizzazio
ne dei sistemi sociali e del welfare state,o se si
pensa di risolvere tutto manipolando i tassi di i
nteresse e articolando un sistema di immissione di
liquidit per soddisfare la tenuta sociale del we
lfare e aumentare il deficit spending,non si capis
ce ormai nel 2016 in che mondo stiamo v vendo:un m
ondo dove non conter il sistema sociale e di welf
are,ma quanto i politici riusciranno a soddisfare
le esigenze della propria popolazione,puntando su
un sistema tecnologico-produttivo adeguato.Nonosta

nte tutte le sofferenze bancarie che pure i paesi


con solida produzione possono avere,almeno due di
questi paesi,la Germania e la Cina hanno capito qu
esta lezione e si sono comportati in proposito,pun
tando sulla produzione prima che sulla privatizzaz
ione liberistica del proprio welfare state.Quando
Flavio Briatore o Stefano Parisi dicono che bisogn
erebbe privatizzare sanit e scuola per renderle m
aggiormente concorrenziali,non si accorgono che ne
l settore per esempio della scuola quello che urge
di piu' fare sarebbe di portarla ai livelli di pr
eparazione tecnologica e innovativa di paesi come la Cina
t ore di studio intelettuale e tot ore di lavoro n
elle aziende.Ma ci sono ancora le aziende in Itali
a?Una politica di detassazione delle aziende nec
cessaria e urgente,ma allo stesso tempo ,un sistem
a privatizzato e non concorrenziale a livello prod
uttivo e pari di un sistema burocraticizzato e sta
talista che spreca e disperde energia e ricchezze.
EDOARDO BUSO
OBAMA IN GIAPPONE TRA REVIVALISMO E PATETISMO
E' un G7 zoppo che si apre senza una delle potenze
militari dell'est piu' importanti come la Russia
di Putin,quello che si terr in Giappone.Ed un G
7 dove si discutera principalmente di strategie pe
r riconsolidare l'ormai spento potere atlantico e
americano sull'Europa,cercando di smorzare un altr
a grande potenza come quella Cinese.Infatti Obama
sta andando un p in tutto il mondo cercando di co
nvincere i paesi partner a votare favorevolmente a
ll'ennesimo trattato transatlantico,cio il TTIP,u
n trattato commerciale che vincolera l'Europa e il
sud est asiatico a normalizzare le sue regole ind
ustriali,di mercato,finanziarie e anche ambientali
e di sicurezza agli schemi delle multinazionali a
mericane.Un p quello che accadde dopo la seconda

guerra mondiale,quando ci fu la prima grande ameri


can invasion.L'unica nazione potente in Europa che
pu contenere la potenza americana declinante l
a Germania della Merkel che infatti ha un notevole
movimento contrario al TTIP sia in seno alle forz
e centriste governative sia a livello di movimenti
sociali sia di destra che di sinistra.C' un dato
economico rappresentato dal fatto che la Germania
dispone di multinazionali e know how che mancano
al resto d'Europa.E quindi il resto d'Europa e n
on la Germania a doversi affidare agli Usa,per ric
ostruire un territorio devastato dall'euro finanza
capitalistica,dagli spread,con debito pubblici al collass
E di certo Obama cerchera pure di portare via spaz
i vitali alla Cina,nel sud est asiatico cercando u
n partneriato con il Vietnam e con il Giappone.Inf
atti oggi ricorrono miellose le immagini di vecchi
e fratture tra Giappone e Usa,che oggi sono state
miracolosamente rinsaldate.Obama stringe la mano a
Shinzo Abe il premier che va a caccia di balene c
on una superpetroliera,e dice "mai piu' guerre nuc
leari",senza una doverosa contestualizzazione stor
ica.Ci vorrebbe infatti una vera contestualizzazio
ne storica,riportando in primo piano all'osservato
re e teleutente che si droga di notiziari tv,dove
la retorica Obamiana fa da padrona,facendo notare
prima di tutto che stato grazie all'apporto dell
'Armata rossa sovietica (quella che libero Primo L
evi)e grazie alla Cina e alle guardie rosse che si
vinse la guerra contro il nazifascismo e l'asse d
el male.Oggi questa storia si vede altamente dim
enticata,se la pace viene fatta cercando di ostaco
lare militarmente la Cina e sopprattutto escludend
o dai meeting politici internazionali la Russia.Me
ntre negli Usa cresce il fenomeno Trump e cresce a
nche Bernie Sanders,i generali statunitensi quelli
del Project for new american century,hanno paura
di perdere il potere e pensano a soluzioni alla Ro
bocop magari campi di concentramento e piu' potere
alle agenzie federali.Ma quello che si denota fac
ilmente che la retorica della terza guerra mondi
ale,serve solo a riscaldare le anime belle.Serve d

avvero una contestualizzazione storica,per far cap


ire alle masse drogate del pacifismo di Papa Franc
esco e di Obama che c' molto di piu' sotto i conf
litti che avvengono nelle diverse parti del mondo,
che non il bieco nazionalismo diffuso.Prima di tut
to motivazioni prettamente economiche e di risorse
,poi la volont di espandere un egemonia (anche a
fin di bene e "democratica)ma che provoca piu' dan
ni di quelli che riesce a risolvere ,fino alle gue
rre finanziarie.Quindi non si pu continuare a dir
e "piu' Europa,piu'America,utopia e pace" se i pro
blemi che ci troviamo ad affrontare sono nuovi ,e non sono
ssenza deterministica,gi analizzata da Lenin che
congiungeva l'analisi del militarismo all'analisi
economica.Non viviamo piu' in economie di guerra,m
a in economie di libero mercato ma con forte contr
ollo statale sugli individui e sui gruppi,e allo s
tesso tempo quello che pu creare un conflitto fut
uro da riscontrare nel campo economico e non nel
campo primariamente militare.Non c' una terza gu
erra mondiale,c' invece una lotta economica in un
mondo che non riesce a applicare coerentemente un
economia basica e uniforme.
EDOARDO BUSO
LA FINE DELLA MERITOCRAZIA
Renzi afferma durante una convention del Partito No
n Democratico che
sono le banche le vittime del sistema e non i citta
dini.Anzi sono i cittadini
che dovrebbero togliersi il capello davanti alle b
anche,perch sono in ritardo sui pagamenti,tra mut
ui
commercianti e artigiani,i cittadini sono lenti e
le banche sono rock.La mia banca suona il rock can
tava un p di anni fa prima dello scandalo Etruria
Maria Elena Boschi
e nessuno fa cenno nei mass media a eventi passati

ma che pesano ancora oggi.Per esempio il crack de


i derivati tossici,i titoli subprime che le banche
americane hanno inoculato nei
sistemi finanziari di tutto il mondo.Titoli che al
la fin fine erano spazzatura,junk food,non esistev
ano,e adesso sono i cittadini a dover pagare il de
bito immenso delle banche un tempo
coperte da qualcosa che nemmeno polvere.Si perch
e' la Bibbia dice dell'essere umano,polvere sei e
polvere tornerai,ma non potrebbe dire lo stesso de
i derivati tossici,visto che la polvere ha almeno
il pregio di esistere.
E su quesit temi bisognerebbe ritornare,riflettend
o,anche sul concetto di meritocrazia,che ormai nel
l'era del renzismo d'accatto divenuto uno scimmi
ottamento dell'americanismo tossico.Quali sono le
persone a cui davvero vanno riconosciuti dei merit
i al giorno d'oggi?Magari Alfio Marchini il candid
ato di Roma che
ha pure la Ferrari,declinando il concetto di merit
ocrazia solo in base e collegato a quello di arric
chimento individuale o famigliare?O magari si dovr
ebbe dare merito ai terzomondisti,a chi magari bla
tera e dice cose pure giuste,sulle sorti del piane
ta,tirando fuori imperativi moralistici ecologici,
grillini,benecomunisti ,papalini e via dicendo?O m
agari ancora agli economisti ,o ai medici degli os
pedali,o ai magistrati e via dicendo.
Non ci accorgiamo che seppur nei meriti relativi c
he ogni persona ha e gli dovrebbero essere riconos
ciuti nel portare avanti il proprio lavoro onestam
ente facendolo pure bene,dal lavoro piu' in basso
al lavoro piu' in alto,il merito dovrebbe signific
are tutta altra cosa.
Nessuna delle categorie che ho citato ha dei merit
i assoluti,ma solo dei meriti relativi.I contrasti
politici,il ben argomentare,gli studi di filosofi
e,pedagogie,sociologie e grammatiche non rappresen
tano un merito di per se,anche quando hanno funzio
ne di sollevare gli oppressi rispetto ai gia fortu
nati.
Bisognerebbe uscire da queste categorizzazioni di

merito,e concepire il merito come il prodotto del


risultato di effetti benefici per tutta la specie
umana.Penso che l'ultimo vero esempio di merito si
a conferibile e ascrivibile all'esperienza di Sabi
n ,un grande medico che invento un vaccino che sal
vo miliardi di persone e rinuncio anche ad arricch
irsi per commercializzarlo.E questo non poco.
Oggi nella nostra societ si scontrano due ideolog
ie fondamentali,una quella neoliberista che ormai
ha fatto breccia anche nella sinistra Dem,e che co
ncepisce il merito solo come il possedere e beni o
denaro ed esibirli,gi Veblein un sociologo norde
uropeo aveva fatto studi in questo campo.Il proble
ma del neoliberismo che ha creato una societ,do
ve non ci potr mai piu' essere meritocrazia,a men
o che non ci sia un cambiamento rivoluzionario deg
li assetti di questo sistema
psico-economico.Prima di tutto perch il neoliberi
smo ha prodotto dei modelli umani tra cui l'uomo n
omade e sradicato,fino a modelli economici di srad
icamento che hanno prodotto solo una corsa sfrenat
a di masse povere o della classe media per raggiun
gere le classi elevate.Una corsa sfrenata che an
cora piu' difficoltosa oggigiorno con la grande cr
isi mondiale.Ci possono essere sistemi neoliberist
i industrialistici come la Cina,dove l'ambizione f
ondamentale dei governanti quella per cui i citt
adini
producano Prodotto interno lordo e lo facciano cre
scere per far diventare la nazione una potenza,tra
lasciando arte,cultura,e via dicendo.Ci possono es
sere invece sistemi neoliberisti basati su un comm
istione tra statalismo e libero mercato,dove i sal
ari e i diritti sociali si abbassano sempre piu',s
i livellano sempre piu',ma dove le strutture organ
izzative fanno fatica ad adattarsi alla competizio
ne globale, il caso per esempio dell'Italia soppr
attutto di quella meridionale,e di altre nazioni d
el sud america ma anche del primo mondo che subisc
ono l'urto dell'apertura dei mercati e della conco
rrenza.
Per esempio uno dei volani di riconoscimento del m

erito individuale in Italia ancora una scuola e


un Universit che in molti settori rimasta molto
indietro e non di qualit,cio non insegna a ra
pportarsi con il mondo reale e attuale.
Ma certamente rispetto ad altre nazioni del sud de
l mondo ci sono ancora nel nostro paese picchi di
eccellenza.Tuttavia in questo articolo mi vorrei c
oncentrare solo sui picchi di ecellenza in campo n
on commerciale,ma bensi nei campi che possono gara
ntire un benessere comune anche al resto della spe
cie umana,cio finalit intraspecifiche ma extraec
onomiche.
Poi c un altra ideologia,che quella di chi cre
de nella societ stabile,che a volte pu essere an
che declinata in senso anti-progressista,come il c
redere che la societ non debba innovarsi piu' di
tanto ma debba solamente rimanere stabile e redist
ribuire la ricchezza.In Mexico l'esercito di liber
azione zapatista chiedeva qualcosa di simile,ma li
era possibile e auspicabile perch la societ mex
icana era arretrata e quindi le aspirazioni social
i e umane di quel popolo erano di livello molto ba
sso.Ma si puo' pensare ad una societ globale live
llata verso questi standard seppur denotata da una
forte redistribuzione sociale?
E
certamente il filone di cui ho parlato precedentem
ente quello neoliberista,risente anche dell'impatt
o devastante della cultura consumista,che intende
il merito individuale come prodotto del possesso d
i denaro.
Non ho dati attendibili per capire se l'Italia sia
o no piu' avanti degli altri paesi occidentali su
comparti come la medicina,la scienza,l indagine d
ell'atmosfera e via dicendo.Ma mi chiedo come mai
se esistono queste eccellenze ,(e sono sicuro esis
tano)vengano spesso messe a latere dai mass media
,che preferiscono far passare per "migliori" altre
figure,sia della iperclasse o elite che governa,s
ia delle classi medie nella comune cultura popolar
e.E poi un altro interrogativo piu' importante,com

e mai spesso le invenzioni ci sono ma ci vogliono


anni e anni per farle decollare nella realt?
Certo anche la scienza ,che ha fatto passi da giga
nte,ha i suoi qui pro quo ,nel campo della genetic
a applicata all'essere umano che va controllata,o
nel campo del biopolitica evitando soluzioni come
l'utero in affitto condannato anche dalle femminis
te.Ma spesso si parla di piu' di queste scelte eti
che che lasciano a pensare,e non si diffondono not
izie su contributi veramente validi alla evoluzion
e della specie umana.Forse perch siamo ancora tro
ppo lontani da quegli ideali di cui parlava Bogdan
ov nel suo romanzo la Stella rossa.E anche perch
nelle menti instillata la mala pianta del consid
erare il successo in qualsiasi campo della attivit
umana come fonte di arricchimento materiale inve
ce che
come elevazione morale.Infatti le societ che potr
ebbero avere piu' successo,potrebbero essere invec
e quelle dove la materialit distribuita equamen
te tra tutti,quindi ognuno libero dal bisogno,e
non ricerca il successo solo in vista del proprio
arricchimento personale.
EDOARDO BUSO
COMUNISMO COMUNITARISMO E PROTESTANTESIMO
Negli scorsi giorni il ministro del governo Renzi,
Stefania Giannini ha fatto esondare dalla sua bocc
a diversi concetti,disposti in maniera altamente s
pezzettata e disorganica,tanto che ci si chiede se
le uscite dei ministri del governo oltre a quelle
del Presidente del Consiglio,siano un prodotto di
riflessioni accurate e di analisi complesse della
societ,o siano bensi propaganda-marketing di bas
so livello.Come ben sanno gli Italiani molto dif
ficile trovare un senso a quello che dice Renzi si
a in Italia sia quando in "trasferta" all'estero
,sopprattutto perch i suoi argomenti vertono prin

cipalmente non sulla cosidetta "scienza di governo


" ma sulla Fiorentina e sui twitter che irradia da
l suo tablet.
Ma non ci si dovrebbero aspettare gli stessi risul
tati dai suoi ministri,che si spererebbe abbiano u
na formazione maggiore di lui,come ai tempi di Ber
lusconi per esempio ministri come Brunetta o Tremo
nti avevano una formazione migliore di quella dell
o stesso Presidente Berlusconi.
Il ministro Giannini ha fatto delle uscite che sar
ebbero pure gradibili,quando per esempio ha invoca
to una riforma della scuola in Italia che metta al
centro l'alternanza studio e lavoro,sull'esempio
tedesco.L'Italia si avvierebbe verso questa tortuo
sa strada in salita,con trentanni di ritardo rispe
tto agli altri paesi europei che hanno pensato pri
ma dell'italia di collegare la scuola alle dinamic
he produttive per far fronte alla comptizione glo
bale.L'Italia stessa si avvierebbe verso questa st
rada abbandonando tutti i giovani che hanno freque
ntato scuole spesso improduttive nel mondo del lav
oro al loro destino,e al destino di un mercato del
lavoro dove l'unica riforma il Jobs act stata u
n enorme fallimento.E poi ci sarebbero molti nodi
strutturali da risolvere.Prima di tutto la conform
azione delle scuole superiore divise con ben diver
se tipologie di Licei rispetto alle scuole tecnico
professionali.Per esempio in Germania ci sono sol
o due indirizzi:il Ginnasium e il Teknikum.Chi non
ha buoni voti per andare al Ginnasium viene invia
to al Teknikum ed li che si forma professionalme
nte.In secondo luogo l'alternanza scuola lavoro no
n dovrebbe prescindere dalla territorializzazione,
e su questo il Ministro Giannini non stata preci
sa,anzi ha evocato un modello del lavoro flessibil
e come quello nordamericano(sar poi cosi flessibi
le o precarizzato il mercato del lavoro nord ameri
cano?In Alaska per esempio c' un trattamento soci
ale con il basic income (reddito garantito)che i
ndividiabile da tutti i paesi europei).Il ministro
allo stesso tempo aspira agli Stati Uniti d'Europ
a,cio ad un mercato del lavoro esteso in tutta Eu

ropa dove i giovani possano migrare e trovare lavo


ro spostandosi dalle famiglie e terre di origine,s
cimmiottando in questo senso il modello americano,
dove per questa era una tipologia di mercato del
lavoro di 20 anni f,che adesso si sta rapidamente
declassando.Come si far per esempio in Italia a
pensare il mercato del lavoro l'alternanza scuola
lavoro e l'insegnamento scolastico in maniera piu' congiun
Licei come il classico o l'artistico?Si cercato
negli ultimi anni di far nascere nuove tipologie
di indirizzi come il ramo della moda ,o riconverte
ndo i vecchi licei magistrali in licei delle scien
ze umane e poi per formare operatori sociali.In qu
esto senso avremmo un mondo della scuola collegato
solo in parte al mondo del lavoro e collegato pre
ttamente al mondo dei servizi,in linea con i trend
negativi dell'indebitamente pubblico e della dein
dustrializzazione piu' forte rispetto agli altri p
aesi europei.Per esempio sfornare operatori social
i in numero sempre maggiore non vuol dire aver col
legato la scuola al mondo del lavoro.In Germania b
isognerebbe parlare non di genericamente alternanz
a scuola lavoro,ma di scuola e collegamento alla p
roduzione.
E' in questo ordine di ragionamento che vanno fatt
e delle discriminanti tra il modello tedesco e que
llo italiano,ma anche tra quello italiano e quello
dei paesi dell'est europa (Un tempo Unione Soviet
ica in primis adesso la Cina e le tigri asiatiche
),e dell'estremo Ovest come gli Stati Uniti.
Ieri sulla bussola quotidiana un giornale online d
i orientamento cattolico,un giornalista ha colto p
roprio il baricentro del problema.In Italia la for
mazione scolastica si protratta per lungo tempo
su basi non materiali e produttive ,rispetto all'e
st comunista e all'ovest capitalista ,anche per vi
a di una sedimentazione di una forte cultura catto
lica.
Infatti possiamo notare come negli Stati Uniti la
cultura derivi dal protestantesimo.I concetti di t
esaurizzazione del risparmio,del libero commercio

,della impresa produttiva e dell'imprenditoria,nac


quero come spiego Max Weber nel libro Le sette e l
o spirito del capitalismo,dal modo di intendere Ca
lvinista esportato dall'Europa verso quelle terre
ingrate sotto molti aspetti geofisici.Nell'Europa
meditteranea non vi fu nulla del genere.
Si possono collegare queste analisi ad altri aspet
ti dei temi affrontati dalla ministra ,per esempio
quando spiega che la societ del futuro sar conn
otata da una maggiore flessibilit e precarizzazio
ne.Gi oggi l'Italia uno dei paesi piu' indebitati
dell'area euro soffre di un pericolo di disfacime
nto comunitario.La precarizzazione dei rapporti um
ani e degli stili di vita un allarme in questo s
enso.Il ministro Giannini guarda agli Stati Uniti
non affrontando il tema di quanto la cultura prote
stante cerchi di dare in un tessuto altamente scon
nesso vero degli Usa,una stabilit di vita.Mi ad
dentrero' tra poco a spiegare meglio dove voglio a
rrivare,affrontando i temi che mi sono prefisso ci
o quello di comunitarismo ,comunismo e protestant
esimo,parler quindi anche della dimensione comuni
taria dei movimenti sociali e religiosi.
Innanzittutto bisogna partire dalla storia Europea
facendo una disamina di quali aspetti servendosi
della scienza marxista,hanno prodotto la precarizz
azione della vita e la disarticolazione comunitari
a in Europa Stati Uniti e Italia.Sappiamo che la p
recarizzazione deriva principalmente dal modello c
apitalista,che ha destrutturato nell'arco di secol
i il modello di divisione del lavoro antico,e ha d
estrutturato negli ultimi tempi pure il modello in
dustriale sorto nell'8o0 e 900,in parte con l'inne
sto di nuove tecnologie come Internet (virtualizza
zione della vita e dei rapporti sociali,amorosi,ec
c)e in parte con politiche neoliberiste scellerate
accompagnate poi ad un retrogrado burocraticismo
e statalismo in Italia.
La societ medievale e tutte le societ antiche pe
r esempio erano piu' comunitarie poiche esisteva u
na certa divisione del lavoro,che permetteva alle
persone di condividere durante il giorno maggiorme

nte la propria attivit lavorativa,sociale,di svag


o e divertimento e via dicendo.Un altro aspetto de
lle societ antiche era che erano comunitarie poic
h anche con una forte impostazione militaristica.
Infatti se molte gerarchie e gerarchizzazione soci
ali sono cadute o si sono ridimensionate o sono ca
mbiate nelle societ moderne e attuali tuttavia es
istono ancora forti gerarchizzazioni sociali deriv
ate dall'ereditariet sociale a dalla ricchezza.La
societ industriale vera prima societ moderna,a
veva ancora un modello di lavoro quello taylorista
che non era basato sulla dispersione a atomizzazi
one sociale come quello attuale.La catena di monta
ggio era ancora un modello sociale che si riflette
va nel modo di gestire la giornata di riproduzione
vitale dell'individuo.Per esempio la societ medi
evale era territorializzata nell'economia curtense
,dove i contadini si svegliavano ad una certa ora,
lavoravano insieme,poi si divertivano insieme,i ra
pporti sessuali erano piu' reali e non virtuali co
me oggi,(la Giannini ha fatto accenno anche al fat
to che nel futuro saranno solo gli immigrati a far
e figli),le donne erano piu' disposte a vivere ins
ieme con uomini che non avevano un ruolo nelle ger
archie sociali ed economiche.
Stesso dicasi pure per le societ industriali sort
e dopo la rivoluzione industriale,dove c'erano mas
se di persone che si dividevano in classi sempre p
iu omogenee,come quella proletaria.
Oggi con la societ dei servizi,la delocalizzazion
e del lavoro,c' una forte frammentazione del merc
ato del lavoro.In piu' vi sono i nuovi fenomeni de
lla robotizzazione e della virtualizzazione grazie
per esempio ad internet.C' una forte dimensione
di ripiegamento individualistico e sconnessione so
ciale.Il mondo del lavoro chiede tanto a pochi,e n
ulla a molti.Nel mezzo e in alto c' una sorta di
iperclasse (quella che Veblain definiva la classe
vistosa)per ereditariet sociale,potere e ricchezz
a,vedi per esempio il ministro Maria Elena Boschi
che al parlamento grazie all'aiuto paterno.(banc
a etruria).

La virtualizzazione in molti aspetti pu disperder


e le masse rivoluzionarie.Ma questo accade in mani
era ancora piu forte in Italia,rispetto ad altri p
aesi,che per via forse di un retroterra protestant
e e non cattolico hanno raggiunto un armonia tra t
ecno-socialit (industria,lavoro ,debito pubblico)
e homos-socialit.
In questo articolo non mi inoltrero a parlare di m
ercato del lavoro e produzione.Cerchero invece di
parlare di comunitarismo e modelli comunitari a co
nfronto.
Il declino del comunitarismo un dato inequivocab
ile in tutto il mondo occidentale,ed come ho scr
itto prima dovuto al declino dei modelli di divisi
one del lavoro.Oggi si dovrebbe parlare non piu' d
i divisione del lavoro ma di divisione sociale del
lavoro.In quanto prima viene la divisione sociale
della divisione del lavoro.
Ma tornando al tema del confronto tra cattolicesim
o e protestantesimo,possiamo fare due grandi discr
iminanti.Il cattolicesimo che dipende dall'autorit
Papale da delle leggi uniformi di comportamento
a tutti i suoi adepti.Queste leggi non vengono ne
discusse ne a volte approfondite dagli adepti.Abbi
amo in queste tipologie di societ ,un certo riduz
ionismo filosofico e di pensiero,rispetto alle soc
iet protestanti dove pullulano diverse sette e gr
uppi,e dove tutto si discute e si interpreta.Nelle
societ cattoliche poi tornando all'argomento scu
ola,ne deriva che l'autorit che incentrata sul
modello cattolico-sacrale ma poi viene trasferita
nell'aspetto di autorit laica-secolare ,si compor
ta nella trasmissione del sapere allo stesso modo
dell'autorit cattolico-sacrale pur avendo orienta
menti diversi.Ne consegue l'lato nozionismo della
scuola Italiana e medditeranea rispetto ai modelli
scolastici nordeuropei e angloamericani ma anche
rispetto a quelli tecnici dell'est.
Nella cultura protestante visto che tutto viene in
terpretato da ogni gruppo e setta in modo diverso,
la scuola di massa non pu intervenire con precett

i uguali per tutti nell'insegnamento delle materie


sociali ,filosofiche e letterarie.Ne consegue qui
ndi facendo un equazione,che per ovviare a questo
problema la scuola di massa nei paesi protestanti
declina il problema alla societ civile(Chiese,tel
evisione,gruppi organizzati ecc ecc)mentre imposta
la scuola su un modello di tesaurizzazione produt
tiva e imprenditoriale (Max Weber).E qui abbiamo s
piegato la grande discriminante tra cultura cattol
ica e cultura protestante nell'interpretare il pro
blema scuola.
Viene poi l'aspetto comunitario e comunitaristico.
Mentre il pullulare di sette,gruppi,sia di caratte
re sacrale senza direzione centralizzata come il V
aticano,sia di carattere laico (hippie,comuni,esot
erismo,buddhismo,psicadelia ecc)nel mondo protesta
nte,da risvolto ad una societ che anchessa in f
orte segmentazione ,ma rispetto a quella Italiana
e medditeranea,non vive un ripiegamento individual
istico,e una dispersione in una cultura di bassa l
ega(discotecari,veline,edonismo e sfoggio di ricch
ezza e potere),o ancora obbedienza cieca all'autor
it idolatrata (Papa,Presidente del consiglio,capo
di un partito politico ecc),ma bensi fa nascere d
ei modelli comunitaristici atomizzati e dispersi s
u tutto il territorio,ma dai quali nasce una maggi
ore integrazione di argomenti culturali ,politici,
sociologici filosofici e religiosi che vengono aff
rontati con maggiore libert individuale e di grup
po,rispetto ad ideologie tradizionalmente sediment
ate come in Europa e Italia.Se da un lato il nozio
nismo protestante nella scuola mira tutto alla pro
duzione di plusvalore,ed in questo senso simile
al modello marxista che mira al benessere della po
polazione su basi materialistiche (piani quinquenn
ali scuola e industria),dall'altro il non aver rid
otto a nozionismo gli aspetti filosofico-esistenzi
ali ha permesso a chi lo volesse di indagare maggi
ormente questi aspetti in completa autonomia.
Certo l'autonomia filosofica del modello americano
,pu portare ad ampie e gravi disfunzionalit come
nel caso di psicosette o ideologie violente e non

controllabili (vedi la famiglia Manson).


Ma in Italia negli anni 70 modelli simili vennero
innestati,ma su incerte basi,li controllarono prin
cipalmente poteri organizzati in bene o in male (p
sichiatria,o Vaticano)vedi per esempio la comunit
Forteto in Toscana.Mentre nel mondo protestante l
e cosidette comunit nacquero da movimenti di base.
Oggi nel renzismo anche i movimenti sociali Italia
ni soffrono di un ampio declassamento,non si vedon
o piu' grandi proteste,o girotondini come accadeva
quando c'era il governo Berlusconi.La destruttura
zione comunitaria va al pari passo anche con la fi
ne della sinistra comunitaria e di lotta o di movi
mento ,che scomparsa con le rottamazioni renziane.
Mentre esistono piccoli gruppi che intendono il co
munitarismo non come libero associarsi e condivide
re,ma come militarizzazione sociale,per esempio gl
i eurasiatisti,assorbendo il realismo delle societ
dell'est ,il comunismo di guerra in primis,ma no
n tengono conto del detto di Mao per salvare l'avv
iata rivoluzione culturale:"Sorgano cento scuole c
ome cento fiori".
EDOARDO BUSO
LA POLITICA MACRO ECONOMICA PRE FASCISTA E FASCISTA
In questo breve articolo vorrei fare una disamina
delle principali politiche monetarie e macroeconom
iche intercorse tra il periodo prefascista e pre p
rima grande guerra,e il periodo seguito alla prima
guerra mondiale con l'avvento del fascismo.
Innazittutto un ottimo libro che ho appena finito
di leggere (1 ci spiega come l'Italia sia giunta a
d industrializzarsi in ritardo rispetto agli altri
paesi europei,ma il deficit dell'Italia non fu so
lo a livello industriale perch a fine 800 e inizi
o 900,quasi tutta l'Europa tranne Inghilterra e Fr
ancia aveva una debole crescita industriale.Stesso
vale anche per la Germania che aveva una situazio
ne di creazione di Pil inferiore fino ad inizio 90

0 all'Italia.I paesi nordici tra cui la Svezia e i


l restante dei paesi scandinavi conoscevano una si
tuazione di povert diffusa,alla quale si rimedio
solo verso la fine degli anni 30 con enormi boom e
conomici e benessere diffuso che perdura ancora og
gi,rispetto a economie in discesa come quella Ital
iana,quella Francese e quelle della cosidetta area
meditteranea.Nazioni quindi che nell'800 e primi
900 avevano una situazione veramente flordia,sono
poche,in particolare Olanda,Belgio,il restante Ben
elux,Francia e Inghilterra che sostenevano politic
he imperialistiche sopprattutto in Africa.
Tutta la storia d'Europa una storia di economie
versate alla creazione di Imperi,ed anche qui ch
e si devono analizzare i fenomeni quali i fascismi
.Il Portogallo per esempio di Salazar e la Spagna
di Franco misero in atto politiche economiche cons
imili a quelle Mussoliniane,con la differenza che
i fascismi portoghesi e spagnoli dovevano difender
e le proprie conquiste coloniali e mantenerne i co
sti (stesso procedimento avvenne anche per l'Inghi
lterra dagli anni 70 del 900 con la decolonizzazio
ne la grande crisi statale britannica),mentre l'It
alia si avventuro nelle conquiste coloniali in tem
pi ritardati rispetto a queste nazioni pur medditt
eranee.
Quindi non si pu nemmeno dire che le politiche co
loniali abbiano avuto una funzione lungimirante ne
l campo della crescita interna Italiana,anzi proba
bilmente furono solo un enorme spesa pubblica.
Il reale deficit Italiano rispetto ad altre nazion
i europee sempre stato costituito dal ridotto ca
pitale fisso.Il capitale fisso in economia l'ins
ieme dei mezzi,macchinari,infrastrutture per produ
rre in modo efficiente.un altro problema dell'Ital
ia nel corso dei secoli stato quello della conce
ntrazione industriale ridotta in poche aree del pa
ese.Quindi vi furono due scuole di pensiero che si
scontrarono nel campo economico prima dell'era Gi
olittiana.Il primo filone economico fu quello di D
e Pretis che con la Destra storica mirava a creare
una nazione dove il traino di sviluppo fosse l'ag

ricoltura e la rendita fondiaria.Il secondo filone


quello della Sinistra Storica di Crspi che promo
sse una politica industriale ma concentrata in det
erminate aree,una azienda che guido lo sviluppo fu
per esempio l'Ilva di Taranto.E' qui che prima di
Giolitti si snodano le politiche economiche dei g
overni di destra storica e di quelli di sinistra s
torica,volti o a difendere e promuovere l'esportaz
ione agricola o a promuovere una politica interven
tista in campo industriale ,con grandi entit indu
striali finanziate dallo stato,e quindi creando un
sistema di commistione tra sistema bancario contr
ollato dallo stato e cosidetta industria strategic
a statale.Dopo il periodo di incentivazione dei co
nsumi con il governo Giolitti,quando il Pil inizio
a crescere e determino un boom economico in Itali
a,e quindi anche i consumi (differenti da quelli o
rdierni)cressero,segui la guerra mondiale,poi la v
asta disoccupazione delle masse alienate post bell
iche,il biennio rosso e il fascismo.
Ha ragione Gramsci a sostenere che il fascismo cos
titui una rottura per impedire una rivoluzione soc
ialista in Italia,sopprattutto questo analizzabi
le osservando le politiche monetarie del fascismo.
Ma bisogna anche dire che l'Italia pur avendo una
buona industrializzazione ma poco specializzata e
competitiva (aspetto che si trascina dietro ancora
oggi),aveva ampie masse di bracciantato agricolo
e contadini,quindi non rispettava le previsioni di
Marx sul fatto che la rivoluzione si sarebbe veri
ficata in stati con ampie masse operaie.Anzi la cl
asse operaia era altamente spezzettata e dispersa,
in sintesi non esisteva nemmeno una forte coscienz
a proletaria.
Dopo il biennio rosso che il fascismo congelo',Mus
solini inizio ad applicare delle politiche che si
possono piu' assimilare a quelle del Cile di Pinoc
het dopo la caduta di Allende piuttosto che alle p
olitiche che invocano i movimenti di destra nazion
alista odierni che sono piu' vicine alla cosidetta
"Destra sociale" di stampo Peroniano.Certo vi fur
ono due fasi della politica fascista,una liberista

e una autarchico dirigista.La prima fase liberist


a,sembra anticipare politiche monetaristiche (sul
filone della scuola di Milton Friedman)che furono
messe in pratica negli anni 70 e 80 con i colpi di
stato della CIA nel sud america.Prima di tutto Mu
ssolini anticipando Friedman volle costruire la pr
ima fase del fascismo su una riduzione della massa
monetaria e del denaro circolante,quindi su bassi
salari per gli operai che lavoravano.Tutto sommat
o l'industria prettamente nazionale (non c'era la
globalizzazione e quindi non c'erano industrie mul
tinazionali che potessero delocalizzare la produzi
one),aveva bisogno pur se c'era una stretta moneta
ria e i salari erano bassi (Poca iniezione di liqu
idita)di crediti da parte delle banche.E' in quest
o frangente che il fascismo continuo a sostenere l
e industrie nazionali tramite prestiti,ma presto r
isolto un p il problema dell'inflazione attravers
o le politiche di pareggio di bilancio,si inauguro
una era di deflazione,cio poco denaro circolante
,bassi salari,ma crescita nonostante le politiche
restrittive dell'indebitamento.Lo stesso indebitam
ento per non risolse i problemi di competitivit
tecnologica delle aziende a cui erano concessi i p
restiti.Il fascismo passo dopo questa seconda fase
a politiche di incremento delle esportazioni indu
striali con politiche industrialistiche,costruite
sulla riduzione del costo del lavoro e "l'iperprod
uzione",a politiche di controllo statale sulle ban
che,fu una politica quella bancaria che fu copiata
insieme a quella di riduzione della spesa pubblic
a anche dagli altri fascismi (quello spagnolo e qu
ello portoghese)ma anche dalla nascente Germania di Hitler
bancaria dai prestiti per l'economia reale.In ques
to frangente l'economia fascista prese un risvolto
sempre piu' Keynesiano ,venendo apprezzata anche
da Roosvelt negli Stati Uniti,anche se Mussolini n
on persegui per un lungo periodo la crescita della
produzione industriale,ma anzi focalizzo nel peri
odo centrale del ventennio fascista,l'attenzione s
ulla agricoltura come traino di sviluppo economico

.Con la battaglia del grano fu inaugurato il perio


do dell'autarchia che durera fino alla fine della
seconda guerra mondiale.Con l'autarchia il control
lo dello stato sul sistema bancario diede il risul
tato della creazione dell'Iri come banco di deposi
to e prestito per le industrie nazionali,mentre si
cerco di ridurre le importazioni da altri paesi e
aumentare l'esportazione di prodotti agricoli Ita
liani verso altri paesi.
In questa ultima fase il fascismo si discosta dall
e politiche monetaristiche e liberiste di Friedman
,applicando politiche protezionistiche.Delle poli
tiche simili di compressione salariale come le pri
me politiche fasciste non furono mai applicate nem
meno nel paradiso del liberismo planetario come gl
i Stati Uniti d'America,che ogni volta che annunci
avano politiche restrittive sui salari (o la cosid
etta "politica dei redditi")preferivano tagliare a
l massimo le tasse e la spesa pubblica,e iniettare
dollari nel circuito bancario tramite la Federal
Reserve.Il liberismo ortodosso di Reagan e di Bush
ebbe gli stessi risvolti storici,quando Alan Gree
nspan allo stesso modo di Draghi oggi alla BCE dec
ise di iniettare liquidit nel sistema.
Un altro aspetto fondamentale della politica monet
aria fascista fu l'agganciamento dell'inflazione a
lle riserve auree,politica continuata oltre che da
i paesi dell'Est comunista,maggiori detentori di o
ro,anche da De Gaulle anche dopo la conversione di
tutto l'Occidente nel 1971 al dollaro come valuta
di riserva.
Oggi di fronte al monetarismo ortodosso tedesco,se
mbra che l'affiliazione tra Francia Italia e Spagn
a possa dare dei risultati per rompere l'egemonia
neoliberista e creare un nuovo asse neo keynesiano
di sostegno alle politiche di Draghi alla BCE.Rim
ane un altro problema serio irrisolto e cio che n
on si possono abbassare troppo i salari e garantir
e una duratura tenuta sociale (guerre civili ecc),
ma allo stesso tempo rispetto ai tempi del fascism
o,soluzioni dirigiste o protezionistiche paiono lo
ntane,e mentre il fascismo applico misure ortodoss

e (parit aurea e controllo della massa monetaria)


vicine al pensiero di Friedman,applico allo stesso
tempo delle politiche di investimenti industriali
e nell'economia reale,che dagli anni 80 in poi co
n l'avvento del neoliberismo di stampo Reaganiano
che ha abolito la distinzione tra banche d'affari
e banche di investimento,lasciando in mano gli sta
ti alla speculazione piu' sfrenata,sono sempre piu
' flebili.
Oggi l'economia Italiana rispecchia la situazione
prefascista e pre-Destra storica e Sinistra storic
a,quando si gettarono le basi dello sviluppo indus
triale,in molti aspetti,sopprattutto perch anche
in quegli anni le classi borghesi e capitaliste pr
eferivano investire in finanza e titoli pubblici p
iuttosto che investire in impianti e macchinari pe
r produrre il cosidetto capitale fisso.
EDOARDO BUSO
FONTI
1) L' economia italiana (1861-1940) - Toniolo Giann
i - Laterza
http://www.ilfoglio.it/economia/2016/05/14...briche
_c326.htm
NON SOLO FANULLONI,MA ANCHE CREAZIONE DI LAVORO:UNA
PICCOLA IDEUZZA
Oggi sul quotidiano Il giornale,Salvatore Tramonta
no http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lic...ra
-1214371.html ha spiegato come nel mondo alla rove
scia possa accadere che delle idee di destra e lib
erali come il licenziamento dei fanulloni,diventin
o in un colpo patrimonio di una sinistra in piena
crisi di identit come quella del Pd e di Renzi.Li

cenziare di sinistra ormai,mentre creare lavoro


dovrebbe essere di destra.Infatti si pensa solo a
licenziare e poco a creare lavoro.Certo devo dire
che condivido l'idea di Renzi di mandare a casa i
fanulloni dei pubblici uffici,ma bisognerebbe rico
rdare pure che anche "lavorare" dovrebbe essere un
concetto di sinistra,non solo licenziare chi non
lavora.
Se in Europa la crescita si aggira sullo 0,3 per c
ento,dopo quindici anni di superprofitti delle mul
tinazionali con il cambiamento del ciclo economico
,in Italia il ciclo economico globale a bassa cres
cita si traduce in una domanda che rimane stabile
e porta a una sedimentazione sociale,dove ci sono
ancora aree dinamiche (cittadini dinamici e occupa
ti che per fortuna o capacit hanno un posto di la
voro e sono quindi protetti)e aree depresse che cr
escono sempre piu'.Ma come dicevo prima e come ric
ordava un Professore della Georgia University cio
Carlo Pelanda,questo sar un sintomo delle societ
future,quindi in termini tecnici si prospetta co
me un trend di lungo periodo.Societ come quelle I
taliane sull'orlo della crisi di nervi,che non cro
llano mai come successo in Grecia,perch c' un
eccesso di fiducia che tiene stabile la domanda at
traverso i consumi privati.Ieri in un articolo usc
ito su Repubblica la Cgil che pu avere molti dife
tti quando difende posti pubblici inefficienti,ha
ricordato in un suo studio proprio questa peculiar
e caratteristica della crisi Italiana,cio disocup
azione strutturale e in aumento come in Grecia ma
domanda stabile.
E sinistra o non sinistra,poco si pu fare in molt
i settori del mondo del lavoro,che sono assorbiti
prettamente dall'area del terziario.Provate a chia
mare quattro imprese di pulizie chiedendo che vi a
ssumano con un contratto a progetto e vi risponder
anno che hanno poco lavoro anche per loro stessi.I
nsomma il mercato in molti settori e servizi gi
saturo.Ma forse una piccola ideuzza in un settore
particolare c'.Non un idea che cambier molto,
ma potrebbe aiutare,sopprattutto nell'area dei min

i jobs o part time jobs.


Per esempio sappiamo che l'Italia ha molti comuni,
alcuni non molto accorpati,e con servizi finanziat
i tramite le tasse cittadine come le biblioteche p
ubbliche.Sul settore delle biblioteche pubbliche s
i potrebbe operare una parziale privatizzazione,e
introdurre un sistema di noleggio dei libri:cio t
u prendi uno o piu' libri che dovrai restituire ma
non li prendi gratuitamente,bensi li noleggi come
accadeva nella vecchia catena Blockbuster.Certo s
i dovranno noleggiare i libri a prezzi ridotti,e p
er questo motivo non si pu pensare a una completa
privatizzazione delle biblioteche pubbliche,perch
sar sempre neccessario un incetivo statale,ma q
uesta operazione potrebbe gi aiutare un autofinan
ziamento delle stesse biblioteche.Poi si dovrebbe
pensare a tessere scontate o "sociali" per chi pro
prio non ha un euro e ha il diritto di leggere.Ma
rientrerebbe in un ottica di sinistra liberista pu
re introdurre anche nel nostro Paese il libro digi
tale e diffonderlo.Servirebbe una grande opera di
digitalizzazione del patrimonio librario,o addirit
tura vocalizzazione,che si potrebbe fare dando la
possibilit ai giovani,di leggere dei libri con un
microfono a casa propria,o magari di scanerizzarl
i e poi decifrarli con un programma a fibra ottica
,e metterli in vendita in formato digitale in un a
rchivio digitale dove essi possano essere scaricat
i ,ascoltati o letti dai fruitori,con un piccolo p
agamento,e una percentuale possa andare al lettore
o digitalizzatore,che dovrebbe poter fare questo
lavoro come un libero professionista,con un alta d
etassazione.Anche in questo caso,sarebbero altamen
te nocivi ,contratti di tipo "posto fisso" o "stat
ali"(visto che oggi il mercato degli audiolibri e'
dato in mano solo ad attori professionisti ) ment
re sarebbe meglio una completa liberalizzazione de
lla professione,anche perch vale il motto marxist
a applicato al liberismo,"lavorare tutti ,lavorare
meno".Certo non un lavoro nel vero senso del te
rmine con cui si pu mantenere una famiglia,ma com

e dicevano i Depche Mode nel testo di una loro canzone"tut

EDOARDO BUSO
NON LASCIAMO LA SESSUOLOGIA IN MANO AI POPULISMI O
AI SALOTTI BENE
La notizia dei fatti accaduti a Colonia nella nott
e di capodanno,hanno fatto smuovere le coscienze e
le penne di diversi benpensanti di sinistra,quell
i che come Lucia Annunziata hanno sempre sostenuto
il centrosinistra che apriva tutte le frontiere e
d globalista come ultima ideologia del progressi
smo,ma adesso urlano che c' un nuovo problema cio
quello del rigurgito maschilista.
Gli islamici che arrivano nel nostro paese hanno u
n retroterra maschilista e addrittura misogino,dat
o dalla loro tradizione culturale all'interno dell
a quale come riporta in un articolo pure Il Foglio
le donne non sono libere di ballare,baciarsi e vi
a dicendo come nella cultura occidentale.
Il problema allora si sposta su altre dinamiche ch
e non sono solo quelle prettamente religiose,ma ve
ngono incanalate in questa ottica di pensiero.La l
oro religione li rende cosi,facendo del letale rid
uzionismo su altre cause di questa migrazione epoc
ale o "invasione" come dicono i leghisti.
Prima di tutto Salvini e gli stessi leghisti si di
menticano forse per poca conoscenza di circoli cul
turali piu' elitaristici,come i neoconservatori,gl
i artefici del concetto di "scontro di civilt" ch
e anche Samuel Huttington quello che voleva le gue
rre in Irak e Afghanistan,diceva che ci sono effet
tivamente altri problemi di base all'innesco del c
onflitto tra Islam e Occidente,prima di tutto la g
rande bomba demografica dei paesi medio-orientali

e africani,con giovani belli sani robusti e soppra


ttutto disoccupati,con un alta percentuale di masc
hi che migrano per mandare i soldi a casa alle pro
prie famiglie rispetto a donne e bambini.
E non si potr attaccarsi all'ultimo specchio, per
difendere un modello che ormai non sta piu' dando
alcun risultato come quello dell'immigrazionismo
libero come fanno i pensatori di sinistra dicendo
che bisogna variegare l'immigrazione.
Come si f dal punto di vista logistico,me lo spie
ghino.Magari respingendo in mare i maschi e facend
o entrare le femmine?Siamo all'assurdo.
E nemmeno si potr risolvere queste questioni deli
cate e complesse in un salotto alla Del Debbio dov
e parlerranno dei fobici Salviniani che continuera
nno a rimarcare che nell'Islam c' la paura della
donna e la sua segregazione e che presto lo stesso
accadra anche in Italia.
Il problema che questi giovanotti che entrano ne
i nostri paesi hanno prima di tutto bisogni fisici
,e non si possono fare entrare e pensare che se ne
stiano li a vegetare,quando magari manca il lavor
o anche per gli stessi italiani e europei.
E alla base della misoginia non c' solo la cultur
a islamica ma anche c' un retaggio che ci portiam
o dentro anche noi Occidentali,chi piu' e chi meno
,pensate a quanti reati per gelosia si consumano o
gni anno in Italia,dove c' ancora un forte e radi
cato maschilismo.
Come anche il confronto tra i sessi nell'era della
globalizzazione del corpo femminile con i suoi fa
ttori positivi e negativi sta diventando sempre pi
u' difficile e sottoposto a movimenti ideologici t
ellurici.
Manca per esempio un equilibrio sulle politiche so
ciali che a volte privilegiano troppo le donne ris
petto agli uomini,pensiamo quanto si preferisse af

fidare piu' alle donne i figli dopo i divorzi che


ai padri divorziati,prima della legge promossa dai
radicali italiani sull'affido condiviso,quegli st
essi radicali che nel tempo si batterono per il di
vorzio e la liberazione della donna.
E tuttavia ci sono due fenomeni ancora contraddito
ri,il primo quello del femminismo che spesso c
ritico e troppo verso la cultura cristiana occiden
tale e spesso lo meno verso altre culture come q
uella islamica.
In terzo luogo c' una cultura sopprattutto quella
Italiana dove si miscelano le tendenze sempre piu
' globalizzanti e la sessualizzazione della societ
tramite a volte la mercificazione pubblicitaria
e mass mediale (tra moda,videoclip)dei corpi,e gen
erazioni che vengono su con sempre piu' problemi l
egati a un rapporto instabile con l'altro sesso.
Ci sono i nuovi problemi della dipendenza sessuale
che stanno studiando diversi psichiatri internazi
onali,e le violenze di gruppo non sono solo quelle
dei migranti a Colonia ma anche quelle delle gang
a Los Angeles,mentre diversi attori hollywodiani
non reggono al modernismo dei costumi nemmeno esse
ndo degli Insiders a certi ambienti, pensiamo a qu
anti come Michael Douglas si chiudono per un dato
periodo in delle cliniche di alto livello e costos
e per curarsi la dipendenza da sesso,lo stesso Dou
glas ha contratto pure il papiloma virus si dice p
er rapporti non protetti.
L'essere umano capace di sopportare l'urto di st
ili di vita che sopprattutto nelle nuove megalopol
i diventano sempre piu' disinibiti?.
Questo non per fare del giustificazionismo,perch
nello stesso immenso spazio o territorio esistono
delle zone d'ombra dove c' ancora una forte repre
ssione,pensiamo alle condizioni della sessualit n
elle carceri Italiane di cui parlava in un suo lib
ro ancora negli anni 70 Giulio Salierno,uno che vi

sse quelle condizioni.


Mentre a volte la sessualit viene ancora vista co
me qualcosa di trasgressivo o un piacere edonistic
o "come mangiare una bella torta" ,e viene sempre
piu' slegata da un analisi biologica,lo vediamo da
come viene spiegata l'educazione sessuale nelle s
cuole spesso con personale non proprio qualificato
al massimo,e poi anche nei consultori in Italia m
anca la figura del sessuologo/a mentre c' un alto
tasso di laureati in psicologia ma nelle struttur
e sanitarie c' ancora un alta percentuale di pers
onale a volte carente a volte in eccesso ma non pr
eparato su molti temi,e i gruppi di psicoterapia s
ociale hanno piu' il concetto del "mucchio" che de
ll'analisi.
Imperversa nelle scuole la battaglia con furore id
eologico tra laicisti e conservatori ma spesso i d
ue dimostrano di conoscere molto poco certi argome
nti scientifici,e mentre di sicuro conoscono molto
poco la democrazia e il dialogo civile,o non si c
urano per niente di un argomentare sensibile alle
diverse pluralit di sensibilit (per esempio nell
e ore di religione che andrebbero distinte da quel
le di sessuologia sarebbe giusto insegnare pure il
concetto di sessualit nelle diverse culture reli
giose).
Il rischio che si paventa che si lasci il tema d
ella violenza,della sessualit globalizzata e dei
suoi eccessi o repressioni alla politica e ai popu
lismi televisivi,e che si faccia di tutto un ammal
gama,senza un minimo mea culpa per le politiche sc
ellerate di globalismo migratorio,ma anche senza u
na nuova coscienza su quanto nell'era della libera
zione sessuale totale si possano sostenere dei tre
nd futuri senza creare incertezza e instabilit re
lazionale tra i sessi e sopprattutto tra i giovani .
EDOARDO BUSO

IL QUOZIENTE KILOMETRICO UNA POSSIBILITA PER RIDURR


E LO SMOG
Dopo la conferenza di Parigi sull'inquinamento glo
bale abbiamo avuto la certezza che il problema del
l'inquinamento neccessita di soluzioni interdipend
enti quindi globali.Non si puo' continuare a risol
vere il problema che sfociato anche in diverse z
one della nostra penisola con l'accentrarsi di nub
i di smog,solo con azioni per quanto coordinate si
ano ma di carattere localistico,quali le targhe al
terne.Ma anche in questo campo i partiti tradizion
ali e la partitocrazia nazionale non individuano s
oluzioni che possano convincere i cittadini:per es
empio la sinistra anche quella "al caviale" contin
ua nel proporre le targhe alterne vedi la Milano d
i Pisapia,mentre sopprattutto nel centro sud e nel
meridione c' un grosso problema di mobilit urba
na e costi congestionati e troppo alti anche per l
a sostenibilit di un sistema di mobilit semipubb
lica.Pullulano da tutti i lati populismi,da quello
leghista fino al grillismo che vede una sorta di
complotto governativo per inquinare l'Italia,fino
ai duri e puri dello sviluppo industriale anche ne
l suo periodo di accumulazione di bisogni ipervolu
ttari e iperconsumistici ovvero l'iperliberismo ch
e anchesso produce la traffic jam democracy la dem
ocrazia ingorgata non solo da automobili intendiamoci.
Ma una soluzione per mitigare i consumi individual
i e allinearli ai consumi collettivi senza proporr
e una medievale "sobriet" di stampo populistico-p
auperistico (ma che spesso non coadiuvata a una
reale riduzione dei benefici di cui godono gli amm
inistratori politici pubblici)ricordo per esempio
come anni f il Presidente del Veneto Luca Zaia si
a stato fermato perch superava i limiti di veloci
t preposti in un autostrada,e probabilmente aveva
l'autista e l'autoblu governativa,quelle autoblu
che il commissario alla spending rewiev Carlo Cott
arelli voleva mettere all'asta,ma lo stesso Cotare
lli stato falciato dai Lorsignori della romana p

artitokrazia altro che Politburo sovietico,mentre


pure il suo successore Yoram Gutgeld caduto nell
'oblio.
Ma una soluzione ci sarebbe,quella di proporre olt
re all'incentivo dei mezzi pubblici e un riordino
dei dipendenti all'interno delle societ che li ge
stiscono (vedi Roma),anche un nuovo "quoziente kil
ometrico",almeno per quelle persone o famiglie che
non hanno bisogno di utilizzare l'automobile per
scopi di rappresentanza o di lavoro per lunghi tra
tti e estesi orari.Per queste persone si dovrebber
o pensare delle esenzioni da questo progetto che s
piego.Mentre per le persone che hanno una attivit
lavorativa piu' vicino casa,indipendentemente se
abbiano piu' autovetture per famiglia o casa,potre
bbe agire una "contigentazione" dei kilometri che
si possono fare,un nuovo "quoziente kilometrico",c
ercando invece di favorire l' utilizzo di mezzi pu
bblici per esempio i treni (settore da aprire a un
a maggiore libera concorrenza vedi il tragico dest
ino di Italo),per quei lavoratori che non hanno co
mpiti managerial-rappresentativo (per esempio i ra
ppresentanti di prodotti o procacciatori d'affari
che spesso hanno bisogno di un auto per correre tu
tto il giorno,o pensiamo ai dipendenti delle pompe
funebri).Servirebbe un controllo adeguato dello s
tato sull'utilizzo dell'auto tra i suoi cittadini
per kilometri di percorrenza,stabilendone dei limi
ti,oltre il consumo kilometrico dei limiti stabili
ti dovrebbero scattare non sanzioni penali,ma bens
i una tassazione maggiore.Quindi anche piu' contro
llo da parte delle forze di polizia locale come i
Vigili,mentre positivo che il governo abbia mess
o dei limiti alla velocit con cui si va in auto,a
nche per ridurre non solo l'inquinamento ma anche
il tipico cafonismo Italiano che non ha imparato l
a lezione del film Il sorpasso di Alberto Sordi o
forse non lo ha visto fino al tragico finale.
EDOARDO BUSO

LA SCUOLA E' TROPPO SELETTIVA


Sembra che Papa Francesco nella sua ultima omelia
abbia colto nel segno dei tempi,quando parla di un
a scuola che a livello mondiale diventata troppo
selettiva,ed volta a formare solo i "migliori"
,Bergoglio utilizza pure il termine "superuomini".
Il tema dell'istruzione e della formazione sar un
tema gravitazionale per le societ future,e tutto
attorno a questo tema ruota un arcipelago di altr
e problematiche,anche il tema centrale della produ
zione industriale.Durante tutti gli anni 70 e 80 l
a scuola Italiana era divenuta troppo poco seletti
va,ed era una via di mezzo tra un parcheggio per g
li alunni e una macchina burocratica per iperassun
zioni di insegnanti.Ecco perch Bergoglio fa una c
ritica giusta e a met sul sistema di istruzione,a
ffermando che gli insegnanti sono gli operai meno
pagati.Ve ne sarebbero stando alle statistiche di
operai nel vero senso del termine sottopagati,come
per esempio molti occupati nell'edilizia.Bergogli
o non vede o non vuole vedere il problema di una s
cuola di massa,dove si iniziato negli anni 40 co
n un insegnante unico nelle elementari e dove dopo
le riforme nate dalle proteste sessantottine e de
lle ideologie libertarie americaniste,Marcuse,Spok
e,Montessori,si arrivati a sostenere tramite il
soldi pubblici una scuola che divenuta una delle
prime cause del debito pubblico nel nostro paese,
per la quantit di insegnanti assunti.Per esempio
in Finlandia dove c' una delle scuole del sistema
europeo piu' all'avanguardia nei sistemi di inseg
namento,alle elementari troviamo ancora la figura
del maestro unico.Ed il problema della selettivit
se osservato da questo punto di vista,passa in se
condo binario rispetto al problema dell'organizzaz
ione della scuola nel suo complesso.Da met anni 2
000 le riforme del centrodestra e poi quelle del c
entrosinistra hanno solo destrutturato il sistema
di istruzione,cercando di renderlo piu' selettivo
possibile.Ma non hanno risolto i problemi di strut
tura come direbbe Karl Marx,e nemmeno quelli di co

nvivenza ambientale:oggi infatti ci sono oltre che scuole


ove ci sono troppe materie,anche classi iperaffoll
ate.E i problemi di struttura rimangono li in atte
sa di essere risolti.Prima di tutto il problema ce
ntrale :che senso dare alla scuola del futuro.In G
ermania vige una selettivit superiore che in Ital
ia,per esempio nelle Universit c' il numero chiu
so,ma anche nelle scuole superiori che non siano d
i avviamento professionale neccessario avere del
le buone caratteristiche in termini di curriculum
studiorum precedente,per entrare.E non pensiamo ch
e sia solo il prodotto di una cultura politica ord
oliberista.Nella Germania dell'Est scriveva Enzo B
iagi si improntava un modello dove privilegiata er
a la cultura del lavoro e la formazione al lavoro.
E la stessa Germania dell'Est era meno selettiva,p
erch impostava una formazione connessa con le fab
briche e le industrie.I ragazzini imparavano subit
o a giocare con i carri armati e capirne le caratt
eristiche ingegneristiche.(Germanie Enzo Biagi).In
somma il problema va visto sotto diverse angolazio
ni.L'Italia divenuta selettiva in ritardo rispet
to alle altre nazioni europee,ma divenuta selett
iva proprio quando le altre nazioni europee cercav
ano strategie per migliorare la tenuta sociale e l
'organicit dei compiti e ruoli che avranno in fut
uro i propri cittadini.In Italia invece si sta rip
roponendo il modello di selettivit e diseguaglian
za organica retaggio della vecchia cultura fascist
a,proprio quando questa diseguaglianza organica e
selettivit non pu essere assorbita in termini di
manodopera in una nazione dove il settore dei ser
vizi cresciuto prima e piu' del settore industri
ale.Insomma c' una forte disoccupazione tecnologi
co industriale,in parte legata all'incapacit di c
reare industria nella nostra nazione in termini po
litici,in parte dovuta ai cambiamenti che stanno s
contando tutte le nazioni del mondo,come la roboti
zzazione e il dumping sociale cinese,in parte anco
ra per colpa di un sistema di istruzione poco incl
ine alla cultura industriale e del lavoro,che h

a formato un enorme dissocupazione intelettuale.Me


ntre se andiamo a vedere nelle statistiche notiamo
che il ceto che ha avuto maggiori benefici politi
ci negli ultimi 30 anni, stato quello dei 30-40 e
nni che si sono diplomati o laureati negli anni tr
a la fine degli anni 70 e la fine degli anni 90,pr
oprio grazie a un sistema scolastico troppo poco s
elettivo.Oggi invece si scatenano nuove polemiche,
perch esistono fenomeni di drop out cio giovani
,ragazzini e anche bambini bocciati ripetutamente
o esclusi "bruciati" dal sistema di istruzione (ab
bandoni ecc) che sono esclusi anche dal sistema in
dustriale rispetto agli anni 1950-2000.Perch il s
istema industriale sta scomparendo in molte zone e
regioni del nostro paese,e quindi anche la formaz
ione professionale si limita a formare "profession
isti" nei soli settori del consumo,marketing,pubbl
icit,servizi ecc.
Un grosso problema sociale dunque,che il Papa ha r
ichiamato all'attenzione dei mass media,ma che era
gi stato affrontato giustamente anche dai movime
nti popolari di sinistra negli scorsi anni,denunci
ando come l'eccesso di bocciature alle elementari
costituisca una violenza psicologica verso i bambi
ni per fare un primo esempio.Il Papa si rivolge al
le periferie esistenziali e anche ambientali,ma at
torno a queste problematiche ruotano anche altri p
roblemi incombenti per la politica europea e adess
o con i nuovi attacchi a Parigi dell'Isis,spesso f
atti passare in secondo piano.Prima di tutto l'inf
lazione europea sta continuando a crescere,e stess
o dicasi per il debito pubblico Italiano,la manovr
a Italiana del governo Renzi stata rimandata dal
la comissione europea per un esame in Primavera,qu
indi si continua a temporeggiare.Le manovre della
BCE e di Draghi con il quantitative leasing hanno
solo pompato liquidit all'interno del sistema mon
etario,che entrata da un lato poi uscita e rient
rata da un altro lato,insomma in parole povere non
hanno funzionato,hanno solo fatto crescere l'infl
azione.La BCE dovr quindi tornare a una politica
restrittiva seguendo le tesi di Milton Friedman,in

vece che stampare moneta come la Federal Reserve?S


e andiamo ad analizzare il sistema monetario asiat
ico e quello russo in particolare vediamo un siste
ma monetario molto piu' controllato e restrittivo
di quello americano e europeo.Le teorie di Friedma
n sono state piu' in voga in economie comuniste (s
eppur erano teorie economiche prodotte da menti li
beriste come la Scuola di Chicago)che in nazioni c
apitaliste.Mentre oggi il capitalismo europeo si t
rova a fare i conti con nuove proposizioni politic
he,prima di tutto se optare per un sistema redistr
ibutivo ma anche con un basso tenore di vita come
lo propone Papa Francesco,o continuare in questa p
olitica di "centro" (destra e sinistra)di accresci
mento del volume economico delle classi privilegia
te del Capitale,e di quelle che ci girano attorno,
come l'enorme burocrazia statale che chiede investimenti p
a precognizione di Marx,cio il privato diventa st
ato e lo stato diventa privato.Solo che alla base
c' solo il capitale finanziario non piu' l'indust
ria.E quindi viviamo in un mondo dominato solo da
mode e pubblicit,che incita al consumo continuo p
er non colassare.E lo strumento di drenaggio princ
ipale di questo mondo il petrolio che innesca co
nflitti su scala mondiale.Per esempio diverse font
i giornalistiche affermano ultimamente che la ridu
zione del costo del petrolio,possa essere il prodo
tto di una politica estera di belligeranza e quind
i piu' della geopolitica e geostrategia che della
compagine economica favorevole.Ma il dominio sulle
fonti di petrolio si rivolta contro l'Occidente t
ramite il terrorismo.ancora un altro tema riflette
le ideosincrasia delle elite finanziarie mondiale
,cio quello della pressione migratoria.Se per ese
mpio l'"economia di guerra" prodotta dal terrorism
o ,riporta il quotidiano Il Foglio migliora la ven
dita del settore delle armi e quindi solleva di qu
alche punto l'economia occidentale dalla crisi,all
o stesso tempo con il rischio terrorismo neccess
ario investire nel sostegno della sicurezza pubbli
ca,polizia,carabinieri,esercito.C' ne accorgiamo

adesso scusate?E tutto in un colpo e in modo univo


co?Perch nessuno affrontando il tema sicurezza ne
gli scorsi mesi,quando ci fu l'esodo di migranti p
iu' grande della storia recente,ha spiegato come l
'eccessiva spinta di migranti nei nostri confini p
ossa arricchire quelle lobby del commercio di esse
ri umani?e quindi possa trasformarsi in un detonat
ore che intacca la serenit pure dei cittadini eur
opei?(magari rapimenti e sparizioni).ricordo la sc
orsa estate sono andato in un piccolo paesetto di
mare della romagna,e ho notato un cartello appeso
alla stazione dei treni che raffigurava l'immagine
di un ragazzo scomparso di cui non si sa piu nien
te.Ma questo tema se era all'ordine del giorno neg
li anni 80 e 90 tramite il programma televisivo Ch
i l'Ha visto adesso quasi silenziato dai media,probabilm
contro il terrorismo,e non la sicurezza in se stes
sa,in una societ sempre piu' flessibile dove avve
ngono grossi spostamenti e dove sbiadisce l'umana
convivenza e le famiglie rischiano di scomparire,e
nnesimo tema che dovrebbe essere centrale nella vi
ta pubblica.
EDOARDO BUSO
UN PO' DI SANO PESSIMISMO SALVERA IL MONDO
Dove finito il pessimismo conservatore? Anche ne
lla psicologia colettiva ormai rimuoviamo ogni fon
te di sofferenz a e dolore,ma anche nel campo dell
a politica estera avviene lo stesso processo di ri
mozione.Mi spiego meglio,posto che alcuni analisti
e politologi americani affermano da tempo che gli
Stati Uniti vivono esperienze cicliche di espansi
one nel mondo,in pratica da un ventennio di politi
ca estera aggressiva come fu quella nel Vietnam e
nell'Indocina,si passa poi a un decennio di politi
ca "domestica" o patriottica sia essa democratica
o repubblicana,con poco interesse all'interventism
o estero,come fu il periodo di Jimmy Carter.Oggi s

iamo in una fase di mezzo,una fase che potrebbe es


sere benissimo considerata Nixoniana se almeno ave
sse una giusta dose di cordinazione nelle sue azio
ni militari geostrategiche.Invece tutto questo man
ca.Siamo anche in una fase di vorace ottimismo.Non
solo dal punto di vista politico militare,ma anch
e sociale e psicologico.Negli ultimi anni si pas
sati da una versione ottimista del Nuovo ordine mo
ndiale o secolo Americano che ha inondato i mercat
i di prodotti e consumismo,fino a una versione neo
-consumista e democratico interventista,che un i
brido tra il vecchio progetto di Paul Wolfowitz e
dei falchi neoconservatori e un mondialismo che ce
rca di attrarre a se anche vaste parti della ex si
nistra progressista,con venature altermondialiste
e via dicendo.Ma tutto si incanala nella predicazi
one ormai nemmeno tanto velata delle magnifiche so
rti progressive dell'umanit.Insomma un neopositiv
ismo.Se andiamo a leggere un bel libro di Pat Buch
anan gi consigliere della politica estera dell'Am
ministrazione Reagan,capiamo come i neoconservator
i ovvero un elite politico diplomatica maggioritar
ia al Pentagono e che guida le sorti della politic
a estera americana,abbiano sovvertito i vecchi con
cetti della cosidetta destra conservatrice.Infatti
oggi in Europa pure ferventi neoconservatori di u
n tempo come Silvio Berlusconi o Magdi Allam stann
o criticando la politica estera Usa di attrito con la Russ
ncubazione negli ultimi 20 anni. stata la trasfor
mazione della destra americana conservatrice che h
a abbandonato il vecchio conservatorismo alla Russ
el Kirk,ovvero un conservatorismo pragmatico e rea
lista di cui faceva parte pure una delle menti del
neoconservatorismo moderno come Zigbiev Brezinski
,per abbracciare alcune teorie positiviste delle c
osidette sinistre progressiste e neopositiviste,un
endole ad un progressismo armato e unilaterale che
si alimenta anche attraverso lobby di stampo "rel
igioso-positivistico" passatemi questa configurazi
one.E molto di quello che accaduto negli ultimi
anni,e di cui ci metteva pure in allerta una giorn

alista che di sicuro aveva simpatie per questi amb


ienti cio oriana Fallaci,puo' essere analizzata c
on questa chiave di ricerca storica,cio l'abbando
no graduale di ogni pessimismo storico sopprattutt
o nel campo della politica estera.Per esempio ques
to abbandono andato di pari passo con una politi
ca aggressiva che viene sintetizzata in un video d
all'Ambasciatore americano del governo Bush,Paul W
olfowitz che nonostante la sovversione che hanno p
ortato le primavere arabe in Libia ,Tunisia,Egitto
e ora in Siria afferma che questi cambiamenti son
o stati cosi veloci e simultanei che stata una g
rande vittoria degli Stati Uniti.Insomma il proget
to di esportazione della democrazia divenuto nel
la mente di questi personaggi alla guida di potent
i governi,quasi come una missione divina,che non p
ermette di vedere i lati collaterali e gli ambient
i collaterali,una specie di dottrina biblica in cu
i esiste solo il bene e il male,e dove non si guar
da ad altri aspetti pragmatici e a quanto queste m
anovre possano disturbare i vicini o gli alleati s
tessi degli Usa.Infatti se vero che le primavere
arabe sono state una vittoria per gli Usa,allo st
esso tempo hanno significato masse di migranti all
e porte dell'Europa,terrorismo e instabilit con l
a creazione di nuovi gruppi armati come l'Isis.Ins
omma una politica che dalle parole di questo consigliere
aguardi che devono essere raggiunti in maniera rap
ida e decisa,quasi in una sorta di corsa euforica,
senza nessun compromesso e via di mezzo.Anzi i com
promessi sono inevitabili ma sempre per raggiunger
e questi scopi,come denuncia il neoconservatore re
alista Magdi Allam,gli Usa per buttare giu le auto
crazie del medio oriente si sono alleate con Al Qa
eda.E per cercare di capire questi fenomeni sono r
icorso in questo articolo,al concetto di ottimismo
storico contrapposto a quello di pessimismo reali
stico.Infatti tutte le ideologie nate dopo la Rivo
luzione francese avevano un forte sviluppo verso l
'ottimismo storico,cosi come le ideologie neomessi
aniche che oggi imperversano nella destra american

a ma anche nella versione altermondialista nella s


inistra democratica,e che si rifanno alla vecchia
teoria di Francis Fukuyama della democrazia come s
tadio finale dell'umanit e della fine della stori
a.Solo che potenti lobby sia militari che religios
e hanno partorito negli ultimi decenni una dottrin
a cio quella neoconservatrice che miscela element
i del vecchio progressismo e illuminismo positivis
ta con visioni neopositiviste in campo religioso q
uasi messianiche.E' per questo che sarebbe bene gu
ardarsi anche dalle correnti religiose che hanno a
bbracciato la destra repubblicana,perch se vero
che predicano una divisione del mondo in forze ap
ocalittiche esse stesse a differenza del vecchio c
onservatorismo hanno una visione finalista e posit
ivista che pu andare a braccetto con il positivis
mo democratico illuminista sia dei neocon sia dei
democratici.Invece il vecchio conservatorismo avev
a a differenza di questo nuovo conservatorismo,l'a
spetto fondamentale dello scetticismo,cio di cred
ere che la religione nelle sue promesse messianich
e fosse un aspetto che dovesse completare la socie
t ma non guidarla.Cio non c'era il binomio >Regn
o di Dio uguale Democrazia globale e permanente.Ne
lla storia dei "vecchi stati uniti d'America" del
vecchio West l'eroe era rappresentato da colui che abbracc
l "duro" era colui che tuttavia anche seppur nella
sua durezza e asprezza si inginocchiava alla reli
gione.Oggi questo paradigma cambiato,e la religi
one viene vista nella societ neoindustrialista am
ericana come una forza motrice della neodemocrazia
,cio una forza propulsiva di essa,in una visione
come dicevo prima unilaterale che unisce patriotti
smo neoindustriale e religione millenarista.Rimang
ono fuori le grandi tradizioni del pessimismo e de
llo scetticismo,quelle che ogni 20 come affermano
alcuni politologi americani,riaffiorano ,e si conc
ludono con la scelta del "frontierismo" della non
ingerenza e della politica domestica.Nel mezzo di
questo ritiro nel domestico che abbiamo per esempi
o visto in Carter rispetto a Kennedy,c' stata la

via di mezzo di Nixon.Nixon stato sia il propuls


ore dei neoconservatori poi ripresi in modo piu' s
olido da Reagan,sia il mediatore delle loro pulsio
ni apocalittico messianiche che oggi imperversano
senza freni.E la mossa che fece Nixon per risolver
e la crisi aperta in Vietnam dal "neoconservatore
o "trozkista" democratico" Kennedy,oggi paragonabi
le ad Obama,fu proprio quella che chiedono a gran
voce sia alcune fette del partito repubblicano piu
' realiste,sia Putin.Cio innanzittutto di creare
una task force coordinata per combattere l'Isis in
Siria,ma rinunciare in questo momento alla possib
ilit di rovesciare Assad,in secondo luogo cosa ch
iesta dall'ex governatore della Florida Jeb Bush,m
andare delle truppe di terra,e in connessione a qu
esto aspetto,rinforzare di mezzi militari e armi l
'esercito curdo.Insomma questo ultimo aspetto sare
bbe stato ben apprezzato e messo in atto,da un Nix
on,perch la dottrina Nixon si basava proprio sul
cercare di distruggere i regimi comunisti invece c
he invadendoli con mezzi e militari come fatto in
Vietnam,cercando di rinforzare militarmente le for
ze autoctone di opposizione.Oggi le uniche forze a
utoctone di opposizione all'Isis in Siria sono l'e
sercito di Assad e i guerriglieri curdi o detti peshmerga.
l panorama frastagliato dell'Occidente di rinforza
re i peshmerga curdi,sono forze neocomuniste (Marc
o Ferrando per esempio)e groppuscoli vari sia di d
estra nazional popolari che marxisti.Insomma gli U
sa pur di portare la "democrazia" nel mondo,hanno
messo in soffitta pure gli insegnamenti dei loro g
randi leader storici,e anzi si sono incagliati in
uno stato di non ritorno,tra un messianismo apocal
ittico e pericoloso che mira all'esportazione del
modello di democrazia americana sia in Russia che
in Cina creando frizioni sempre piu' accellerate c
on i due Giganti,sia nell'alleanza con AlQaeda che
ormai sfuggita di mano all'Occidente.Speriamo c
he un p di sano pessimismo sulle conseguenze di q
ueste manovre politiche in termini umani,magari se
nza le litanie sulla possibilit di una "redenzion

e messianica" o una vita nell'aldil,possa scuoter


e le menti di questa elite politico industriale mi
litare Americana che sembra ormai impazzita.
EDOARDO BUSO
E DALLA SINISTRA NEO PROGRESSISTA CONTINUANO CON LA
FARSA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI
Non basta che si sia fatta una pseudo privatizzazi
one delle poste Italiane,che su internet destre co
rporative e protezioniste e sinistre democratiche
alla Micromega e Vendola,stanno gi preventivando
l'apocalisse,rispolverando vecchie teorie del comp
lotto Paolo Barnardiane,per dire che la privatizza
zione svendita.Il problema che non c' stata n
emmeno questa volta una vera privatizzazione come
accade nelle nazioni veramente liberaldemocratiche
,poste Italiane lo dovrebbero capire i benpensanti
rimarr ancora azionista di maggioranza seppur il
servizio stato pseudo privatizzato,o meglio pri
vatizzato a met.In questo modo ci troveremo di fr
onte come al solito alle privatizzazioni maccheron
iche e all'acqua di rose,non ad un vero incremento
della libera concorrenza.Infatti poste italiane r
imarr un fornitore di servizio postale quasi mono
polistico nel sistema nazionale.Mentre libera conc
orrenza sarebbe significato,estromettere completam
ente poste italiane dal controllo del mercato,quin
di dall'azionariato,e lasciare mano libera ad enti
t private che con i loro fondi e non con i soldi
pubblici,offrano in concorrenza (quindi con la pos
sibilit che alcuni attori del mercato falliscano
e altri crescano)il servizio postale.Cosa che acca
de benissimo in Inghilterra,dove il servizio posta
le frazionato e decentrato,con depositi delle po
ste che fungono da distribuzione dei pacchi e dell
e lettere,in mano a famiglie e piccoli imprenditor
i.Ma non bastasse questo,che ci troviamo di fronte

a una falsa privatizzazione,per sfiammare un p g


li animi di chi grida gi alla svendita e al compl
otto massonico liberista,le sinistre democratico p
rogressiste e postmarxiste,continuano a ripetere u
na vecchia solfa,che ormai sarebbe ora di mettere
in un angolo nella soffitta della storia,cio quel
la degli investimenti pubblici.Mi spiego meglio,ch
i scrive non contrario agli investimenti pubblic
i in se'.Ma bisogna far capire all'interlocutore c
he legge,quali siano i reali obiettivi,di chi dai
vari troni delle sinistre progressiste con barche a vela (
e dalla crisi :investimenti pubblici.Quasi un mant
ra.Ma gli investimenti pubblici,sarebbero sono uti
li,ma da inoculare nel tessuto economico con molta
puntigliosit e severit.Prima di tutto,bisogna d
istinguere un investimento pubblico opportuno da u
n investimento pubblico non opportuno.Per esempio
negli stati uniti, vero che si fanno piu' investi
menti pubblici che in Europa,anche per via della p
ossibilit della Federal Reserve di emettere monet
a.Ma anche vero che li gli investimenti pubblici
,vanno elargiti con meticolosit,ai grandi centri
di ricerca e sperimentazione,vanno direzionati ver
so progetti all'avanguardia,per l'economia e la ri
cerca scientifica.Un conto fare degli investimen
ti pubblici in Italia per sostenere gli stipendi d
i una vasta maggioranza di dipendenti di servizi p
arastatali e statali.Un conto fare un piano di i
nvestimenti pubblici,per mandare l'uomo sulla luna
,e quindi dirottarli alla Nasa.Ma stiamo bene atte
nti,dall'epoca della guerra fredda ad oggi,vi sono
stati non pochi movimenti di protesta negli Stati
Uniti,sopprattutto da parte delle sinistre marxis
te e radicali,ma anche dai libertarians,contro gli
investimenti dei governi federali ai progetti meg
antocratici della Nasa.Un mutuo in America e una c
asa per una famiglia media,costa molto,anche perch
lo stato preferisce e preferiva investire soldi
pubblici nei grandi progetti spaziali,per fare con
correnza ai sovietici,piuttosto che in edilizia po
polare.Gli americani e buona parte di essi,possono

accettare , o bersi,le richieste di George Walker


Bush,di tassare i cittadini,le aziende e le fatto
rie,per difendersi dal "grande Satana" prima erano
i sovietici ,adesso sono gli islamici,implementan
do le spese per l'esercito.Ma si sono bevuti meno,
fin dai tempi di Reagan,la possibilit di essere t
assati,per mandare degli uomini,a vedere le stelli
ne nello spazio.Devo essere sincero,ho un libro,ch
iuso in libreria,cha aspetta di essere letto,si in
titola Colonie umane nello spazio,e spiega come per ovviar
lla popolazione nel pianeta terra,si possa pensare
alla soluzione di colonizzare lo spazio.E sincera
mente,mi pare una soluzione,ancora alquanto remota
.Gli stessi fondi elargiti alla Nasa,sono serviti
in progetti sregolati,e smodati,che non hanno aiut
ato la sostenibilit del debito pubblico statunite
nse,si parla addirittura di antenne grandissime pe
r captare l'esistenza di entit aliene nello spazi
o attraverso segnali radio.Tutti esperimenti pagat
i con moneta sonante dai contribuenti americani,ch
e adesso non ne possono piu',tra guerre in medio o
riente ,intelligence,e Nasa,di sostenere con i lor
o quattrini i grandi scienziati chiusi nei loro uf
fici.E se guardiamo piu' a fondo il problema,unend
o liberismo economico e marxismo concettuale,possi
amo capire,che gli investimenti pubblici nel futur
o,dovrebbero essere direzionati verso la medicina,
oltre che la produzione di oggetti all'avanguardia
dal punto di vista tecnico.se per esempio ci foss
e da scegliere tra un investimento pubblico ad una
azienda che pu produrre un farmaco per la cura d
ell'Aids,e un investimento pubblico verso la ricer
ca spaziale,penso che viste le condizioni attuali
sarebbe meglio,far produrre all'azienda quel farma
co e venderlo in tutto il mondo.Per questo neccs
sario che nel nostro paese,gli investimenti pubbli
ci,vadano alla ricerca di alto livello,prima di tu
tto alla ricerca che pu dare un contributo alle e
ntrate nel mercato,e se come nell'esempio prima,de
i ricercatori Italiani,scoprissero un farmaco che
cura l'Aids e lo stato investisse in industrie che

possano produrlo,questo investimento pubblico,sar


ebbe dieci volte piu' utile a livello di Pil,ma an
che a livello sociale,della costruzione del Ponte
sullo stretto,o di investimenti pubblici smodati,v
erso categorie improduttive.
EDOARDO BUSO
SE SI PUO' VARARE IL TTIP ,SI PUO FARE ANCHE ALTRO
L'Italia arriva in ritardo anche sulle mode.L'educ
azione gender nelle scuole infantili pare quasi un
o scimmiotare i costumi degli imprenditori america
ni.Nel 2010 la blue pages,un agenzia di raccolta d
i materiale sulle aziende multinazionali che finan
ziano le campagne presidenziali americane,sia dei
repubblicani che dei democratici,ha mandato in edi
toria un rapporto,che ho avuto l'occasione di comp
rare.Questo libretto,lungo e stretto,si chiama pro
prio blue pages ed ha sulla copertina i simboli de
ll'elefantino repubblicano e dell'asinello democra
tico.All'interno citata ogni azienda,sia che abb
ia vertenze penali aperte,sia che non le abbia.Il
libretto diviso in settori,come sono divisi i se
ttori della produzione:abbigliamento,accessori,cas
a,giardino,industria pesante ecc ecc.E ad ogni par
agrafetto in cui riportato il nome dell'azienda
e cio' che essa produce,ci sono di fianco le verte
nze legali aperte,e quanto l'azienda stessa finanz
i piu' le campagne repubblicane che democratiche e
viceversa.Insomma questo libretto un bel pezzo
di collezione.Pensate che non tutte le multinazion
ali producono all'estero,in Cina e India sfruttand
o i lavoratori a volte bambini a basso prezzo.Ma b
ensi mi sono soffermato su un piccolo paragrafo in
cui parlava di come una azienda di New York del s
ettore vestiario,facesse produrre i suoi operai 7
giorni su 7,nella stessa New York,e obbligasse add
irittura gli operai a venire al lavoro vestiti sol
o con abiti della marca che produceva.L'azienda ha
aperta una vertenza legale,ma questi comportament

i ci fanno non solo tornare in mente quello che


accaduto dicono diversi mezzi di informazione,in u
n asilo,tramite il progetto buona scuola e l'educa
zione gender,cio far vestire i maschi con gli abi
ti delle femmine,e le femmine con gli abiti dei ma
schi.Ma bensi ci fa anche venire in mente un altra
distorsione di cui si sta parlando negli ultimi g
iorni.Cio la volont del parlamento Italiano e eu
ropeo di approvare il cosidetto Trattato transatla
ntico o TTIP,a cui sembrano resistere solo gli ultimi cosa
non si pu non salutare felicemente la ri-elezione
.Infatti come la Biellorussia le nazioni che non s
i apriranno ai merkati made in Usa,non saranno con
siderate "demokratiche".Purtroppo il problema an
che un altro,e esula dalle riforme che a volte giu
stamente l'Europa chiede per esempio all'Italia,co
me il taglio della spesa pubblica.Ma ha a che fare
con l'americanizzazione del pianeta,non solo in s
enso culturale.In una situazione talmente degradat
a per le finanza pubbliche e per il potere d'acqui
sto dei consumatori,facendo qualche esempio,alcune
direttive che ci vengono calate dal Capitale glob
ale,sono quasi neccessarie e comprensibili.Come ci
tando un esempio,la possibilit di tenere aperti i
supermercati delle citt 24 ore su 24,facendo lav
orare piu' persone.Ma a che salari?O per esempio a
umentare i turni notturni nelle aziende.Tutte rich
ieste che ormai paiono comprensibili piu' di anni
f,perch cresce la disocupazione e la crisi econo
mica,sopprattutto la crisi per i consumatori.Ma al
lo stesso tempo crescono ed un dato incontrovert
ibile le diseguaglianze tra cittadini delle nazion
i e tra nazioni stesse.Il trattato transatlantico
tornando al tema dei supermercati indebolira ulter
iormente il settore della media produzione.Ma non
detto che allo stesso tempo,nei prossimi 10 anni
,ci saranno le condizioni per dislocare imprese am
ericane in Italia,poich quelle imprese dovrebbero
trovare una burocrazia snella e veloce,una vera r
iforma della giustizia,(oltre al rischio per di d
esindacalizzazione troppo affrettata),e un sindaca

to meno duro nelle sue battaglie.Cose che si cerca


no di realizzare da tempi immemorabili nel nostro
paese,fin dai tempi della bicamerale presieduta da
Berlusconi e Dalema.Ma che sono sempre state proc
astinate.E c' il rischio che l'unica cosa che si
dislochera nei nostri territori nei prossimi anni,
sia la grande produzione americana,dei grandi supe
rmercati come Wall Mart.Questo potrebbe dapprima r
appresentare un beneficio per in consumatori,ma il superme
empre un servizio non un sistema di produzione di
ricchezza.Ecco perch si potrebbero innescare nell
e stesse nazioni in cui con il TTIP le aziende ame
ricane si verebbero a dislocare,delle competizioni
aggressive tra Cina e Usa nel territorio europeo,
che diverebbe prima o poi,un territorio non piu' d
i libero scambio internazionale.Ma un corridoio so
lo dei prodotti americani.E allo stesso tempo esse
ndo attribuibile all'Italia una burocrazia esosa e
permanente nelle sue deficienze,la disocupazione
crescerebbe ulteriormente.Insomma scenari immagina
ri quali quelli della musica hip hop e rnb,con gra
ndi centri urbanizzati tutti costruiti attorno all
e nuove cattedrali del consumo americano,come Wall
Mart.E' questo che si prefigge il TTIP,speriamo d
i riuscire a fermarlo,anche perch con questo trat
tato si riforzerranno i blocchi geopolitici,e la d
ivisione del mondo in due sfere,una asiatica e una
americana.Se si pu varare un trattato di questo
genere nel settore industriale e commerciale ,si d
ovrebbe anche allo stesso tempo poter varare un pi
ano globale di livellamento dei salari di tutti gl
i operai del pianeta sullo stesso livello.
EDOARDO BUSO
I REVIGLIO BOYS,OVVERO L'ULTIMO CAPITALISMO DI STAT
O TREMONTI-BERLUSCONIANO
Come esistono i Chicago boys,ovvero quei neoliberi
sti che si differenziano dai liberisti alla Ludwig

Von Mises,per l'accento che pongono sulla restriz


ione della circolazione monetaria,ma anche per for
mule molto all'avanguardia come il reddito di citt
adinanza,(Milton Friedman ne ha parlato negli ulti
mi anni del suo apostolato economico),tanto che si
potrebbero pure definire dei neoliberisti alla ri
cerca di tinture socialistoidi,esistono pure i Rev
iglio boys.Certamente i chicago boys piacciono mol
to in Europa,piu' che negli Stati Uniti.La BCE l
a spina dorsale dell'impalcatura monetarista archi
ttettata oltreoceano,nella cosidetta scuola di Chi
cago.E l'austerity il loro cavallo ,o meglio tig
rotto di battaglia.Tanto che ormai i neoliberisti
sono piu' austeri dei postmarxisti.La teoria di Fr
iedman prevede minore circolazione monetaria,lotta
alla inflazione per rientrare in parametri macroe
conomici sani,ma si traduce purtroppo anche in deindustrializzazione.Se da un lato le societ socia
liste erano accusate di avere un industria,(soppra
ttutto pesante)non innovativa e quindi destinata a
fallire nelle sfide globalizzate della competizio
ne senza confini,le societ Friedman-capitaliste n
on hanno nemmeno un industria.Anzi i cultori e set
taristi del pensiero di Friedman,non vogliono nemm
eno accettare l'evidenza,che le industrie sovietic
he,azere,dell'asia centrale,fino alla Cina e all'I
ndia,siano state facili da riconvertire in industr
ie capitlaiste,tramite anche un buon protezionismo
di stato,ma anche grazie in Russia alla lotta con
dotta da Putin contro gli oligarchi e il potere ba
ncario.Certo nel grande Oriente,ci sono maggiori r
isorse estrattive,petrolifere.Ed anche queste riso
rse hanno decretato come dicevo prima,in Asia Cent
rale una forte crescita economica dagli anni 90 in
poi.Ma non solo questo.Perch le teorie di Friedm
an,a lungo andare,deprimono non solo l'industria,m
a la stessa crescita mondiale.E lo fanno in una pr
ospettiva capitalista,invece che socialista o diri
gista.Allo stesso tempo non riescono a tagliare veramente
ltimi governi che abbiamo avuto,Monti e Letta,sono
stati campioni di rigore.Rigore capitalista sui c

onti pubblici.Tagli alla spesa pubblica drastici.M


a tuttavia manca un tassello di una politica liber
ale.Almeno se osserviamo dal punto di vista di un
liberale ottocentesco e storico.Cio una politica
industriale,una politica di crescita perlomeno.Cer
to da una prospettiva liberale,non pu essere lo s
tato-padrone a far decollare e creare l'industria.
Ma deve essere il mercato.Tuttavia l'unica "indust
ria"che rimane in Europa, l'industria dei cosidet
ti servizi.Tanto che seguendo la strada del rigore
,unito alla decrescita dell'industria,prima o poi
ci si trover di fronte a servizi non piu' pubblic
i,ma privati.Comunque sia rimarranno solo i serviz
i a creare occupazione e "pil",anche se saranno se
rvizi privati.Infatti negli alti ranghi del potere
politico,si parla ormai di cambiare il concetto d
i Pil,prodotto interno lordo,con quello di benesse
re interno lordo.Ne parlano parlamentari europei s
ia di centrodestra che di centrosinistra,per argin
are il loro fallimento nell'esperimento della cres
cita,che effettivamente e' da ventanni a questa pa
rte che non si verifica piu'.Tanto che si sta pass
ando dal neoliberismo che doveva essere un ideolog
ia materialista e economicista come il marxismo,a
teorie neosuperstiziose,quasi medievali e ancenstr
ali.Se osserviamo poi il peso dello stato sulla vi
ta del cittadino e la tassazione che fa parte del
rigore chiesto dall'Ue,ci troviamo di fronte a un
dato incontrovertibile.Lo stato e la spesa pubblic
a,pesano piu' sugli stati capitalisti occidentali
di oggi,che sugli stati socialisti orientali di ie
ri.E' qui viene un altra scuola di pensiero,che si
potrebbe definire liberal-socialista,quella di Fr
anco Reviglio e dei suoi allievi tra cui da cita
re Giulio Tremonti.Personaggi che in controtendenz
a con il liberismo dominante,hanno pensato di dist
inguere la spesa pubblica improduttiva e che non p
u essere funzionale al mercato,dalla spesa pubblica che p
a pubblica improduttiva ne parla Reviglio nel suo
testo edizione il Mulino (Spesa pubblica e stagnaz
ione in Italia), quella della sanit,della scuola

,ovvero del settore direttamente fornitore di serv


izi,che dagli anni 70,in poi,mancando una politica
dei redditi e di congelamento dei salari ,come la
chiedeva Ugo La Malfa,ha funzionato come ricettac
olo di assunzioni sempre piu' numerose.Mentre la s
pesa pubblica "produttiva" o almeno che si pu far
rientrare nel bilancio positivo dello stato que
lla di aziende non completamente private,o privati
zzate ,ma con ancora una forte quota di partecipaz
ione statale.Ovvero quelle aziende che producono p
rodotti o servizi ,immessi nel mercato,ma anche co
n un occhio di riguardo alle esigenze dei consumat
ori nazionali,quali le partecipate, e municipalizz
ate ,acqua ,luce ,gas ,ma anche aziende pubbliche
di prodotti e non servizi,come erano parmalat,ciri
o ecc.E guarda caso la politica di Tremonti alla P
armalat stata di tentativo di salvataggio nel 2004.
Pu funzionare un capitalismo di stato di questo t
ipo'Cio un capitalismo di stato,dove lo stato dev
e produrre e non solo fornire servizi?La soluzione
non piace molto ai postmarxisti e decrescitisti,m
a nemmeno agli ortodossi del neoliberismo.Le munic
ipalizzate vero comunque,che sono a volte mal ge
stite,e drenano troppi soldi al contribuente quand
o sono in difficolt.A volte riscontrato che in
un regime di libera concorrenza i prezzi sono piu'
bassi per il consumatore che attraverso aziende p
arastatali.E spesso queste aziende parastatali non
sono veramente molto trasparenti nella loro gesti
one sopprattutto nel meridione.E' su questi ultimi
aspetti,sulle connessioni tra mafia,politica e in
dustria di stato che si concentra un altro ortodos
so del liberismo.Un liberista,ancora piu' ortodoss
o di Friedman,cio Ludvig Von Mises e la sua Scuol
a Austriaca di economia.
EDOARDO BUSO
PERCHE' SAREBBE DIECI VOLTE MEGLIO RIORDINARE VERA
MENTE LO STATO PIUTTOSTO DELLA RETORICA ANTI-Migra

nti
PERCHE' SAREBBE DIECI VOLTE MEGLIO RIORDINARE VERA
MENTE LO STATO PIUTTOSTO DELLA RETORICA ANTI-MIGRA
NTI
Small government,come si dice negli Usa,questo ci
vorrebbe in Italia.Almeno per spazzare via i benpe
nsanti di estrema sinistra,i syriziani e anche gli
statalisti e non meno benpensanti di destra,i var
i reazionari Salvini e Meloni.Una proposta sarebbe
quella di riorganizzare veramente lo stato,diminu
endo la spesa pubblica,piuttosto che fare tanta re
torica sul dramma dell'immigrazione.Certo va sotto
lineato come il problema dell'immigrazione se lo s
tia accollando tutto l'Italia,per colpa di leggi v
arate dagli ultimi Letta e Renzi che hanno abolito
il reato di clandestinit e questa nuova legge st
a creando una situazione esplosiva in concomitanza
delle guerre americaniste in Siria e Libia,tanto
che qui in Italia non arrivano solo i profughi sir
iani ma bensi pure miriadi di altri migranti dall'
Africa magari subsahariana o dalla Nigeria.Ma andr
ebbe detto pure contro la solita demagogia Salvini
ana che pure questi migranti scappano da situazion
i sia ben chiaro,non di guerra,ma di certo di terr
orismo.Boko Haram in Nigeria un problema sottova
lutato dal grande gendarme del mondo,e sarebbe inv
ece un problema su cui concentrarsi.Perch propr
io nell'africa che va dalla Nigeria al Sudan che p
u esplodere dopo la guerra in Siria una nuova "bo
mba" terrorismo.Ma in Nigeria nazione dalla quale
proviene un enorme flusso migratorio verso l'Itali
a,Stati Uniti ,Francia e Inghilterra ovvero le naz
ioni occidentali che hanno fomentato le primavere
arabe e la caduta di Gheddafi,hanno troppi interes
si petroliferi per intervenire.Ed in Nigeria che
si sta creando una situazione di crisi umanitaria
e di genocidio di popolazioni cristiane in partic
olare nella zona del Biafra,da parte di Boko Haram
come affermano testate giornalistiche internazion
ali di geopolitica.Ma poi viene il problema Italia
no,ed quello per cui se manca lavoro per gli Ita

liani ,il lavoro manca pure per le enormi masse di


migranti che approdano verso i nostri lidi.Ci tro
viamo di fronte a delle migrazioni mai viste nella
storia,dalla consistenza di esodi biblici.Ma se puntiamo
ro di noi,vediamo come l'italia abbia accolto migr
anti secondo scaglioni pi equilibrati durante tut
ti gli anni 90 e primi anni 2000,da quando il prob
lema dell'immigrazione divenuto per le nazioni e
uropee un problema sempre piu' in espansione.E mol
ti di questi migranti sopprattutto nel meridione l
avorano in condizioni molto precarie,sfruttati dal
caporalato agricolo,per uno "stipendio" misero.La
questione non solo quella di riccorrere a frasi
fatte,come dire "che gli immigrati fanno i lavori
che gli Italiani non vogliono fare", o che "bisog
na regolamentare il lavoro dei migranti sulle stes
se retribuzioni di quello degli Italiani".Questi p
roblemi affrontati in maniera cosi riduttiva non p
otranno mai essere risolti.E' vero che nel passato
molti Italiani non hanno piu' voluto fare certi l
avori che sono passati ai migranti che magari si a
dattavano a condizioni piu' dure.Ed vero allo st
esso tempo che molti imprenditori pi si faceva fo
rte la crisi europea e legata alla finanza interna
zionale,hanno sempre piu' preferito assumere lavor
atori migranti a basso costo,per non avere a fine
anno un bilancio in negativo,mentre tutto intorno
molte piccole medie e grandi aziende si ristruttur
avano o chiudevano i battenti.Ma anche vero che
proprio per questo motivo che non si potr nel l
ungo periodo legalizzare il lavoro dei migranti su
lle stesse basi di quello italiano,o della legisla
zione lavorativa italiana.Sarebbe una battaglia sa
crosante per la difesa della legalit,ma che nessu
no farebbe.Bisognerebbe semmai cercare di uscire d
alla crisi.Esistono mi spiego meglio,due crisi.Una
crisi Italiana che dura per diversi motivi da 40
anni.e una crisi della finanza speculativa europea
e mondiale.Una crisi monetaria legata all'euro e
una crisi legata all'enorme debito pubblico che l'
italia nel tempo ha accumulato.Di queste due crisi

spesso le sinistre alla Syriza o Flores D'Arcais,


i vari Tsiprisiani Italiani e le varie destre reaz
ionarie come la Lega Nord o Giorgia Meloni,fanno vedere so
sa per esempio di fare delle battaglie contro l'eu
rocrazia e il dominio monetario europeo merkeliano
,le destre reazionarie come la lega si dimenticano
di far notare tutte le devianze amministrative e
storiche della cultura ,produzione,e del sistema a
mministrativo e legale Italiano.Questo lo vediamo
in modo ancora piu' lampante quando le destre,da q
uelle moderate come il Ncd di Alfano fino alla Leg
a Nord danno l'esempio piu' populista forcaiolo e
giustizialista sul tema delle carceri e dell'amnis
tia.Tanto che pure Berlusconi che ha avuto per lun
go tempo il programma di riformare la giustizia It
aliana,non l'ha mai fatto,lasciando questa battagl
ia nelle sole mani di Marco Panella che la porta c
oerentemente avanti.
Ma perch l'Italia torni nella legalit istituzion
ale,democratica,e di bilancio,bisognerebbe smetter
la di affermare che tutta la colpa del disagio ita
liano degli immigrati o dei parametri europei.Se
mmai anche colpa del sistema pubblico Italiano,d
ove da 40 anni a questa parte si assunto miriadi
di persone.Non solo dal semplice impiegato di bas
so livello gerarchico che ha sulle spalle il funzi
onamento di sistemi e servizi importanti per la vi
ta collettiva,ma anche di livelli piu' alti,nelle
provincie ,nei comuni,nelle regioni,fino agli emol
umenti di manager e politici.Per non parlare poi d
el fatto che l'Italia per tornare a crescere dovre
bbe non solo fare alcune riforme liberali,come que
lla di ristrutturare veramente e duramente il nume
ro di dipendenti pubblici,magari prepensionandoli
come propone pure Edward Luttwak,ma anche applicar
e dei sistemi di tassazione che si potrebbero defi
nire "monetaristi socialisti",come una patrimonial
e sugli alti redditi,visto che siamo il paese euro
peo con la pi grande ricchezza patrimoniale di po
che famiglie in tutta europa.Ed da questi proble
mi e dalla loro risoluzione ,che semmai si potrebb

e ripartire con una politica dell'immigrazione,piu


' costruttiva,spalmata in diversi scaglioni di tem
po,e non secondo il motto "accogliamo tutti" alla
Boldrini.Aiutare secondo me degli immigrati che sc
appano da situazioni di povert,e dargli la possib
ilit di lavorare,magari in un sistema produttivo
e merceologico pi importante che continuare a f
ar lievitare il debito pubblico ,mantenendo miriad
i di stipendiati (italiani)in sistemi improduttivi.
EDOARDO BUSO
SEGNO CHE MARX NON VE LE RACCONTA
Lo ammetto in apertura dell'articolo,forse per i
mpegni personali,o forse anche un p per pigrizi
a che non ho studiato benissimo tutto Marx,sopprat
tutto a livello economico.Penso che ci vorrebbe un
buon matematico anche per capire certi aspetti de
lla sua dottrina in campo economico.Mi limito a un
a buona conoscenza a livello di scienze sociali.Ed
ho approfondito quello che ritengo un genio,forse
considerato revisionista,della analisi marxista c
io Arrigo Cervetto.Sono giunto a lui,tramite qual
che quotidiano venduto per le strade dai militanti
,che mi ha introdotto alla conoscenza della setta,
lotta comunista.E poi grazie a qualche libro trova
to nelle bancherelle dell'usato.I libri di Cervett
o sono ancora attuali.E ci aiutano a osservare e c
apire la realt contemporanea.
Ci troviamo di fronte ,nel tempo odierno,a un gove
rno quello Italiano di Renzi,che sta manipolando t
utti i dati sulla crescita.Esiste davvero una cres
cita del Pil? E' vero che i dati sulla disoccupazi
one,stanno dando ragione all'azione del governo co
n il jobs act?Renzi dapprima ha detto che ad agost
o la disoccupazione era in calo,mentre adesso pare
ritornata a galoppare.Forse anche per il fatto ch
e in Agosto ci sono molti lavoranti stagionali nel
settore turistico.Il pil sembra cresciuto di qual

che minimo percentuale,quasi da cifre di piccolo p


artito politico alle elezioni municipali.Insomma l
a gente non sente per niente la ripresa.Ed forse
grave,dopottutto che ci sia un governo che manipo
li i dati alla maniera Birmana.Detto questo,spiego
il titolo dell'articolo,ovvero perch Marx non ve
le racconta.Non vi racconta bugie,perch sempre
piu' difficile per chi semplice cittadino e non
sta nelle varie stanze dei bottoni,dire effettiva
mente che la crescita c' e sta avanzando,che le c
ose stanno migliorando.Nemmeno il votante tipico d
el Partito democratico,che magari aveva creduto a
Renzi,come tempi addietro ha creduto a Prodi o Dalema.
Ed qui che entra in gioco Cervetto,quando nell'u
ltimo suo saggio che ho letto,spiegava come sia l'
economia che domina la politica e non il contrario
.L'economia segue cicli di espansione e cicli di d
epressione.Negli anni 90 un votante di centrodestr
a o di centrosinistra poteva credere che la ricche
zza che era superiore a quei tempi di quella attua
le,per nucleo famigliare,magari fosse il prodotto
di capacit di relazione con l'economia non solo d
ella classe imprenditoriale ma anche della capacit
della classe politica.Cervetto molto,molto,poc
o fiducioso,sull'esistenza dell'eroismo,e delle ca
pacit politiche,sia dei singoli che dei partiti,e
quindi molto poco fiducioso pure del parlamenta
rismo,che ritiene una formula che verr definitiva
mente sorpassata dal marxismo.Ma solo da una rivol
uzione marxista,che unisca tutte le fascie sociali
,oppresse,e proletarizzate.Non di certo il sociali
mperialismo,che lui delinea come l'ideologia vera
del partito comunista italiano,cio la difesa dal
capitalismo di stato,e del ceto dei dipendenti pub
blici.Certo la concezione di socialimperialismo di
Cervetto molto estesa,arriva a comprendere dal
partito comunista italiano,ai governi di centrosin
istra,fino addirittura al governo di Stalin in Urss.
Ed infatti Cervetto,crede che il conflitto sociale
non sia ascrivibile a due blocchi o due potenze,q
uando ancora era in piedi l'Urss,ma bensi a due bl
occhi e due potenze capitaliste in un modo liberis

ta o in un modo socialimperialista (o capitalismo


di stato)che si contendono le risorse,guerreggiand
o continuamente.C' pure l'accenno profetico alla
nuova divisione internazionale del lavoro.E infatt
i possiamo vedere che da Marx in poi,la divisione
internazionale del lavoro si ristrutturata propr
io come Marx aveva previsto,attraverso la espansio
ne del capitalismo a nuove aree del mondo (Cina e
India) grazie ai bassi costi produttivi.E' anche i
n questo senso,che alcuni aspetti del marxismo,son
o superati in Occidente.Perch la rivoluzione pu
essere operaia e marxista,solo nelle aree del mond
o che oggi conoscono una grande industrializzazion
e.Non nelle aree del mondo come l'occidente ipersi
ndacalizzate,e con un welfare passivo,fino alla pr
esenza di piu' welfare e meno industria.Ma questo
un altro argomento,che per si collega, a come i
l partito comunista italiano,si sia traghettato da
l marxismo alla socialdemocrazia,alla sterile dife
sa dei lavoratori del welfare rispetto ai lavorato
ri dell'industria,proprio perch l'industria sia a
ndata man mano scomparendo sopprattutto in Italia.
Con il jobs act ,per esempio,la Ue con il fondo so
ciale europeo aveva finanziato progetti di corsi d
i formazione per i cosidetti Neet,ovvero not in wo
rk,study and employement http://www.ilsole24ore.co
m/art/economia/20...l?uuid=AaBrISQD .Progetti quin
di per i cinque o sei milioni di giovani,che non s
tudiano e non lavorano,non sono quindi inseriti in
un percorso formativo.Ma le agenzie di formazione
,mancando un industria manifatturiera e artigianal
e per occupare persone con bassa specializzazione,
preferiscono rivolgere i loro corsi a persone laur
eate,magari anche in materie di tipo psicologico,o
legate a professioni welfaristiche.Infatti vediam
o che molti corsi diffusi sono quelli di marketing
,comunicazione,consueling ecc.E in questo caso si
vede la doppiezza dell'amministrazione pubblica,ch
e sbandiera i corsi come rivolti ai Neet,mentre so
no per laureati.Gli stessi laureati hanno difficol
t a trovare lavoro.Non solo i laureati in materie
come filosofia,psicologia e via dicendo,cio uman

istiche.Ma addirrittura molti ingegneri.Nel 2005 f


u chiesto al Presidente degli Stati Uniti Bush,da
un team di ingegneri,cosa dovevano fare per trovar
e lavoro.E Bush rispose "Dovete studiare di piu'":
studiare di piu' a uno che ha una laurea di ingegn
ere?E la stessa laurea non pu essere gi consider
ata "formazione",visto che lo stato spende soldi p
er sfornare laureati nelle varie discipline,come s
i pu pretendere che i corsi di formazione siano r
ivolti ai gi laureati?
Tornando a Cervetto esso afferma anche che dire ch
e la politica possa governare l'economia ,implica
un atto di violenza della politica sull'economia.E
' possibile realmente questo?Penso da un lato di s
i,ma a livello molto moderato,e spesso anche in mo
do dannoso,come facevano osservare pure molti econ
omisti liberali come Ludvig Von Mises per citarne
uno,ma anche questo un altro aspetto della facce
nda.
EDOARDO BUSO
NAZIONE TECNO-EDUCATA E QUINDI DA ABBATTERE
Piongyiang minaccia di riaprire i suoi siti nuclea
ri per l'arricchimento dell'uranio,magari si pensa
per fare una bomba nucleare,e subito le tensioni
tra nordamerica e russia si spostano verso l'estre
mo oriente.il movimento comunista internazionale i
nsieme a radicali e liberali si batterono nelle ul
time decadi del 900 per il disarmo atomico,magari
ponendosi da prospettive differenti.E quindi non
il caso di dar man forte a Pyongiang nelle sue ve
lleit nucleariste.Certo per pare che non ci sia
solo il pericolo per la pace,ma pure ben altro ,qu
alcosa di piu' sottile e metapolitico.La Corea del
Nord come appare dalle immagini "rubate" e proibi
te dal regime stampate sul corriere della sera,non
pare (cosa ci sar di tanto scottante e segreto i
n queste immagini),una nazione cosi differente da

altre nazioni dell' asia.Anzi sembra pi educata,p


iu' pianificata della stessa Cina.Ma anche li le c
ose stanno cambiando.Esistono delle aziende cinesi
che vanno a far assemblare i propri prodotti in C
orea del Nord,e quindi dispongono di manodopera.Ma
a differenza dell'ultracapitalismo cinese,dalle i
mmagini che arrivano da questa nazione eremitica,p
are che li vi sia un maggiore equilibrio psico-amb
ientale.Immagini di paesaggi rurali,ben tenuti e p
uliti,ma anche negozi pieni di merci da vendere,se
gno che anche li non c' proprio l'assenza totale
del "mercato libero".Ma di certo un dato si pu es
altare e i mass media lo fanno.La militarizzazione
sociale,vediamo in questo dossier del corriere un
militare con in mano un computer un ipad,che co
llegato magari via wifi da un treno.C' un certo r
ispetto delle infrastrutture e dello stato,e allo
stesso tempo non vediamo le grandi mancanze i gran
di bisogni fisiologici e umani che si denotano in
altri stati del sud del mondo,come in africa o in
altre nazioni asiatiche.Non vediamo nemmeno molta
furberia e soppraffazione come in Italia,ma ci avv
ince l'ordine e la lentezza di questa nazione "ere
mita".Sar vero che li siamo catapultati in un alt
ro mondo,come andare su marte e vedere degli alieni che da
dalle problematiche del mondo moderno occidentale
?o vediamo pure un p di germania in questo popolo
cosi educato e austero?Non vediamo dunque un p d
i austerit tedesca e nordica,rispetto alla Cina e
alla Russia dove negli ultimi anni ,con lo sfocia
re del capitalismo c' stato un arricchimento semp
re piu' forte delle classi oligarchiche e manageri
ali rispetto alle classi lavoratrici,con intorno i
l grande problema dell'esodo rurale in Cina ,e del
la crescita delle diseguaglianze sociali?
E poi conviene davvero attaccare questa dittattura
nordcoreana?Conviene non fare i conti con la natu
ra che sempre matrigna.La stessa natura che ha s
tabilito nel suo lungo corso che la Cina dovesse a
vere un alta percentuale demografica e inondazioni
frequenti durante tutto l'arco dell'anno?Che oltr

e alla Cina l'espansione demografica si sarebbe sp


ostata pure nel sud est asiatico con Hanoi una del
le citt piu' popolose,e atolli di terra che posso
no subire pure tsunami.E la stessa natura ha prodo
tto sociologie e religiosit differenti in tutta l
'asia fino al punto estremo dell'India,dove c' la
"piu' grande democrazia" dopo gli Usa ma esistono
ancora le sottocaste e i paria?O fino al Pakistan
e all'Afghanistan islamici divisi tra mille fazio
ni tribali differenti e guereggianti tra loro,fino
alla instabilit di nazioni come l'Indonesia e la
Malesia,dove il reddito pro capite forse inferi
ore a quello nordcoreano e sudcoreano.Conviene?Io
penso che non convenga,perch denoto pur nella man
canza di molti beni e merceologie moderne,in quest
a nazione nordcoreana un certo puritanesimo tedesc
o,una certa cultura del lavoro che dedizione,e q
uasi quasi devo essere sincero seppur da democrati
co mi fa pure un p di invidia.Mi fanno un p di i
nvidia gli stili di vita ancora confuciani e lenti
,in simbiosi con la natura,ma anche l'essere il p
opolo nordocoreano seppur con una rigida disciplin
a imposta dall'alto ,riuscito a creare una sinergi
a tra ecosfera e tecnosfera,tra rumore,ambiente,se
ssuologia e merceologia,cosa che in Italia ( vedi
l'Ilva o le discoteche come il coccoricco')non sia
mo ancora riusciti a creare,ma neppure nel resto d
ell'Occidente ,che Massimo Cacciari il "filosofo d
el male" definisce in dissoluzione.E' notizia di q
ualche giorno fa,pure questo rude filosofo veneto
ha affermato che lui sostiene Putin in Siria e non
Obama,perch l'Occidente va verso la dissoluzione
.Ho letto la notizia sulla agenzia facebook sputni
k,molto filorussa.Ma forse riprendere in esame gli
stili di vita del comunismo "ordinario" e ordinato ,quell
bbe essere un occasione pure per quella parte di l
iberali e liberisti che credono da qualche tempo a
questa parte,in un liberalismo diverso,piu' piani
ficato e piu' educato,ovvero l'ordoliberismo tedes
co e nordeuropeo ,cosa ben diversa dal berlusconis
mo che chiedeva nella sua azione politica la cresc

ita a dismisura dei redditi (magari dei redditi de


i ricchi),ma diverso anche dal socialdemocraticism
o keynesiano delle sinistre che anchesse chiedono
un aumento collettivo dei redditi (sopprattutto di
quelli del lavoratori del settore pubblico e stat
ale,fino a triplicare le assunzioni in questo sett
ore).Mentre il nuovo liberalismo,ci dice di pratic
are una politica di moderazione e non di dissoluzi
one.Di moderare attraverso una patrimoniale l'arri
cchimento dei piu' ricchi,fino a tenere bassi i sa
lari e gli stipendi,ma migliorare le sovrastruttur
e sociali ,riducendo il peso della burocrazia e re
ndendole piu' snelle, riducendone il personale,e f
acendo ripartire la produzione.Una produzione che
non dovrebbe essere piu' vista in funzione del mas
simo accrescimento individuale,ma come strategia d
i socializzazione nazionale.Una teoria che non pia
ce ne a destra,nel al centro,ne a sinistra.A destr
a e al cento non piace perch le destre reazionari
e preferiscono ridurre i diritti umani e commercia
li ,ovvero non liberalizzare ,pur di tenere alto i
l consenso delle classi gerarchiche,e questo il co
munismo internazionale fu il primo a capirlo comba
ttendo il fascismo.Non piace al centro liberista n
eppure perch esso crede nella crescita senza limi
ti,nella meritocrazia per cui esistono uomini migl
iori di altri uomini,nell'arricchimento senza limi
ti di questi uomini migliori.Non piace nemmeno all
e molte gradazioni e anime della sinistra postmarx
ista,tra cui i decrescitisti che vorrebbero uno st
ato gestionale,gestito dal basso tramite nuove bur
ocrazie ma non industriali,fino a non piacere alla
sinistra keynesiana che crede nella spesa pubblic
a senza limiti e che magari (Paolo Barnard e Flores D'Arca
EDOARDO BUSO
CORBYN IL NUOVO MESSIA?NO FORSE SOLO UN PO' PIU' CO
ERENTE

Corbyn il nuovo leader eletto nel partito labursit


a britannico www.corriere.it/esteri/15_settembre..
.a68e5c126.shtml ,sar il nuovo Messia delle sinis
tre internazionali,sopprattutto di quella Italiana
alla Flores D'Arcais e Vendola che si attacca ora
caduto il mito Tsipras al solo rimasto ecumenismo
di Papa Francesco?O Corbyn non rappresenta nulla
di nuovo sotto il cielo offuscato dell'Europa ma s
olo un esempio un p piu' coerente di socialdemocr
atico rispetto ai vari EuroTsipras e ai vari Vendo
l-ILVAtici.Un p meno Ilvatico e anche un p meno
" elvetico" dei vari Michele Santoro e Niki nostra
ni lo Corbyn.Da quanto scrive il Corriere della
Sera pare che abbia deciso di divorziare dalla mog
lie che aveva scelto per i suoi figli una scuola e
litaria,un college inglese aristocratico,mentre lu
i preferiva una scuola superiore normale e forse n
el suo programma normalizzata alla francese.Insomm
a un altro aristocratico socialista,molto Lord Fau
ntleroy ,e semmai assomigliante sempre piu' a Fran
cois Hollande con in meno per la propensione alla
guerra americanata internazionale.Infatti sia Cor
byn che Hollande hanno la fissa dell'agricoltura,d
ella vecchia "patrie" e della sua grandeur Holland
e che scende in piazza insieme agli agricoltori ch
e protestano in Francia,contro l'Europa e per inse
rire dazi protezionistici ai prodotti del terzo mo
ndo che invadono le nostre frontiere,mentre il pat
riottismo- nazionalismo di Corbyn seppur ricalca q
uello di Hollande e' un p piu' moderno,a fa rima
con istituti come il consunto Club di Roma cio qu
elli che si preparavano per la fine della crescita
mondiale.Corbyn asseconda populisticamente le asp
irazioni dei giovani squattrinati inglesi che non
trovano piu' lavoro,e vorrebbero tornare all'eta p
rimitiva riprendendo John Zerzan.Li in Inghilterra
il paese piu' inquinato d'Europa dopo il Belgio f
ino a met 900,la fissa dell'ambientalismo molto
forte,sopprattutto tra i giovani.E poi ci sono mo
lti movimenti radicali e femministi vari.Nelle naz
ioni dove il marxismo e la nascita di un partito comunista

iu' soffocata nel corso della storia,ecco che ci s


i trova di fronte a movimenti e groppuscoli varieg
ati di radicalisti e femministe,o bio-vegani radic
al chic,ed un po' il marchio di fabbrica di tutt
i i socialismi anglosassoni,anche di quello nordam
ericano e yankee.Fumisterie ideologiche che vanno
pure alla ricerca del Samsara Buddhista e che non
rappresentano come dicevo prima nulla di nuovo.Sol
o piu' coerenza.Perch Michele Santoro manda i suo
i figli nelle scuole private d'elite come risultav
a da un inchiesta del quotidiano Il giornale,mentr
e Niki Vendola l'ambientalista delle telefonate
con l'Ilva come documentato da Striscia la Notizia
.Mentre Corbyn propone oltre alla scuola normalizz
ata e standardizzata superiore,la riduzione delle
tasse universitarie,e la possibilit che deve esse
re garantita a tutti di poter avere un orticello s
otto casa.Se questa idea dell'orto sociale prt-porter verr applicata in Inghilterra,la sinistra
italica potrebbe copiarla decidendo di mandare a l
avorare l'orto pret a' porter miriadi di dipendent
i pubblici che non hanno mansioni tecniche e che s
uperano il comparto produttivo nel nostro paese.Sa
rebbe una mossa gi piu' marxista e da socialismo
reale.Ma dubito che in Italia in Grecia dove Tsipr
as sembrava il nuovo messia della sinistra europea
perch difendeva gli alti consumi del ceto statal
e greco contro i bassi salari degli operai proleta
rizzati tedeschi,italiani,olandesi,belgi,francesi
possa accadere.E poi non pensiamo che pure l'ambie
ntalismo di Corbyn non nasconda qualcosa di piu' n
egletto.Questi neo ambientalisti fanno davvero pen
sare,perch sorgono le manie ecologiste come anche
in Italia sopprattutto tra i ceti cittadini che v
ivono nelle citt anche quelle storiche e che fann
o lavori intelettuali,sorgono un p meno nei ceti
produttivi che sono costretti a lavorare 8 ore nel
le industrie e non hanno la forza fisica di coltiv
are l'orto.Ecco perch la soluzione piu' maoista s
arebbe quella proposta da Edwartd Luttwak con il solo ince
o prepensionare miriadi di persone che pesano sul

l'inflazione che cresce sempre piu' e liberare pos


ti per il rilancio della produzione.Ma questo un
utopismo forse ancora piu' all'avanguardia del "c
hi si accontenta gode" degli aiuti europei di Tsip
ras e Corbyn.E dell'ambientalismo di Corbyn o Vend
ola abbiamo libri e opuscoli pieni nelle bibliotec
he,tra cui le varie nuove diete macrobiotiche,ment
re solo un giovane monarca e monarchico come Emman
uel de Merode http://news.nationalgeographic.com/2
015/06...e-africa-world/ si mette in primo piano p
er salvare i gorilla in Congo.La monarchia ha meno
colpe di socialismo e capitalismo nella distruzio
ne dell'ecosistema,per motivi storici e logistici
che tutti intendono.
Sarebbe stato bello invece aver potuto mettere Cor
byn alla prova in un altra epoca,quando sotto il g
overno di ferro di Margaret Tatcher c'era il piu'
grande sciopero dei lavoratori del carbone,delle m
iniere.Allora quei lavoratori erano sostenuti dai
laburisti che non volevano arrendersi alla logica
che il carbone era ormai superato da altre fonti e
nergetiche.Stessa cosa per i nostri operai delle m
iniere Sulcis in Sardegna.Un giorno ho ascoltato u
n intervista a un operaio del Sulcis in una radio
antagonista di sinistra,e lui terminava la sua int
ervista affermando che "gli ambientalisti non poss
ono capire che questa la nostra vita,che questo
lavoro ci piace,che noi abbiamo iniziato qui e qui
vogliamo finire la nostra vita".Non saprei se io
personalmente preferirei coltivare un orto nella m
ia vita,o lavorare in una miniera.Ma forse bisogne
rebbe che la sinistra europea capisse che non si p
u per fare a meno della "violenza levatrice della
storia" di marxiana memoria,sostituirla con gli o
rti e l'ecologismo,perch cosi si sostituisce pure
la classe operaia con cosa non si s.
EDOARDO BUSO
CONVIENE FAR CROLLARE IL DOMINO TEDESCO?

Adesso che Tsipras caduto assomiglia un p di pi


u' al nostrano Renzi.Tsipras da estremista sociald
emocratico un p Dalemiano diventato un sostenit
ore dell'austerity euro-imposta da Bruxelles e dal
la Merkel,e ha tradito tutto il suo elettorato.Un
referendum truffa che gli ha fatto perdere governo
e faccia.Peggio di quel Papandreous liberal-centr
ista che prima di essere eliminato di forza (polit
icamente eliminato si intende)dalla troika aveva c
hiesto elezioni istantanee e non un governo tecnic
o imposto dall'Ue.Ma allora che bisogno c'era anco
ra di governi troikiani se effettivamente un gover
no tecnico ha governato fino alle elezioni che han
no dato vincente Tsipras.Il caso della Grecia asso
miglia sempre piu' al caso Argentina.Dove il fondo
monetario internazionale con i suoi cervelloni do
veva rimettere in sesto l'economia,i cervelloni ha
nno fatto danni su danni.E in Argentina non sono r
iusciti a dare nessun risultato.Solo un grande fal
limento.Tanto che ancora oggi oltre agli esperti,c
i sono sempre le mani del fondi avvoltoi americani
appena la Presidenta Christine Kircknner (non l
a Boldrini si intenda) prova a collaborare e a str
ingere sinergie geopolitiche con Putin e i Brics.
Ma la domanda rimane aperta:far crollare l'euro-im
perialismo tedesco (termine ripreso da un vecchio
libro del sud africano Hosea Jaffe) proprio necce
ssario? Se guardiamo bene il problema,l'euromoneta
rismo che si espande dalla Bundesbank riuscito a
creare una unit tra capitalismo e " comunismO" c
he mai si era vista nella storia.Il modello tedesc
o che alcuni osservatori definiscono "ordoliberali
smo" una commistione di forte dirigismo educativ
o di tipo sovietizzante pi capitalismo e libero m
ercato.L'ordoliberalismo tedesco ha sconfitto comp
letamente a mio parere il vecchio capitalismo,sia
quello keynesiano che sosteneva la crescita tramit
e l'investimento statale e comunque vedi Kennedy e
Obama non voleva sentire ragioni di fare delle mo
sse sovietiche come la patrimoniale sugli alti red
diti per espropriare quella ricchezza parassitaria

che non produce crescita industriale,anche a cost


o di rinunciare a una buona riforma sanitaria.E al
lo stesso tempo l'ordoliberalismo tedesco oltre a
educare le masse e a collettivizzarle dentro il mo
dello neoindustrialista germanico,continua a prome
ttere e promuovere bassa inflazione e bassi prezzi
,invece che nella vecchia tradizione "liberal" ang
lo-americana che invece puntava di piu' a una rego
lamentazione del mercato da parte della politica,e
alla crescita dei redditi piu' alti (nella versio
ne di destra )o nella redistribuzione statale o so
ciale (nella versione di sinistra o socialdemocrat
ica).I tedeschi e i loro camerieri come Mario Mont
i hanno invece talmente fatto avanzare il capitali
smo finanziario tanto da destrutturare alla radice
pure lo stesso capitalismo.Ora il capitalismo (e
questo importante da notare per un marxista)non
pu piu' nemmeno promettere ne l'"american dream"
cio "parti da poco e arriva a tanto tramite l'imp
renditoria" ne la difesa delle ricchezze dei ricch
i.Perch ormai il capitalismo finanziario che pe
rseguita pure i ricchi e i loro tesoretti.Il nuovo
mantra del neo capitalismo monetarista semmai :
bassa inflazione per permettere consumi e acquisti alle ma
omogeneit di classe sempre piu' allargata,perch
tutti dai ricchi ai poveri sono stati privati neg
li ultimi anni delle loro ricchezze.Certo i ricchi
di meno dei poveri.Ma se guardiamo alle statistic
he esse ci dicono che i ricchi che sostenevano Tsi
pras in Grecia avevano redditi piu' alti ed erano
piu' ricchi (scusate il gioco di parole) dei medi
tedeschi che lavorano nelle superfabbriche merkeli
ane,che a livello patrimoniale sono i piu' poveri
di europa (insieme ad altre nazioni nordiche),ma h
anno il grande vantaggio di avere una politica che
mantiene una inflazione bassa e bassi prezzi di b
eni di consumo.Cosi si pu vivere con poco,utilizz
ando una frase fatta da "decrescitisti" e vendolia
ni.Si pare proprio cosi,anzi il modello merkeliano
ha tratti che definirei Deng Xiapoingiani,un cole
ttivismo delle coscienze da film Metropolis unito

a un fondamentalismo industrial-capitalista.Cosa i
mpensabile in Italia e Grecia dove manca sia indus
tria e dove il capitalismo solo parassitario pat
rimoniale,e passivo.Ma Varoufakis forse qualche al
ternativa c' l'ha.
EDOARDO BUSO
MI PIACCIONO "O MIGRANTI"
Mi piacciono o migranti,diciamocelo concretamente
i migranti sono riusciti a disattendere tutte le p
revisioni di vendol-ilva-sessuali,di boldriniani,p
apa francescan-pauperisti e via dicendo.Loro non v
ogliono vivere con poco,anzi pretendono.Non gli va
di mangiare pane duro,o pizza troppo salata,perch
nella loro dieta la pizza viene aromatizzata con
le erbe e non con il sale.Insomma costituiscono u
na ammalgama esplosiva anche per la sinistra pacif
inta e buonista,che pu esplodere da un momento al
l'altro.Non solo per Zaia,non solo per i residenti
in quei nuovi casermoni di periferia di Treviso d
ove gli immigrati entrano e si stabiliscono,facend
o crollare il mercato immobiliare.Quelle case ness
uno piu' le comprer si diceva durante quelle cald
e giornate di protesta di luglio.Ed entrano loro i
migranti,con le loro radioline a transistor che v
omitano suoni inconsulti per i nostrani,dal vociar
e lento e monotono della preghiera islamica e dei
vari Ramadan,fino alle voci di stazioni lontane,in
glese,francese,dialetti locali che vengono parlati
,Un insieme variopinto di etnie,a volte ed quest
o un timore per le forze dell'ordine e per ogni po
litico sano di mente,rivali tra esse.Si va dal gos
pel cristiano americano dei migranti cristiani pro
venienti dalla Nigeria,fino alle voci asfissianti
della preghiera islamica recitata e cantata dei mi
granti dal Sahel.Ma come fa notare Salvini e come
notizia de-ideologizzata e pure vera,non si accont
entano della semplice radio a transistor,del pane

duro,della pizza troppo salata per le loro abitudi


ni culinarie.Vogliono anche l'iphone e magari il c
omputer.Anzi scendono in piazza a protestare,e non
gli interessa che ci sia un governo di destra o u
no di sinistra,o tutti e due insieme.Loro rispondo
no solo all'ideologia della fame,del mangiare oggi
,che domani non si s,dell'avere e godere di beni
materiali che non erano godibili li in Africa,tra
guerre e rivoluzioni,anche se molti di essi non so
no profughi,non scappano da situazioni catrastrofi
che ma vengono in mezzo agli altri alla ricerca dell'Eden
e previsioni vendol-boldriniane e papa francescan
e,che affermavano per voce della Presidenta Boldri
ni che il "il modello di vita degli immigrati sar
il modello futuro di vita di tutti i cittadini oc
cidentali",gli Italiani stranamente per devono ad
attarsi ad esso prima del tempo,magari vivendo in
automobile,e di famiglie italiane e anche di qualc
he ex piccolo imprenditore impoverito dalla crisi
e costretto a fare il barbone arrivano ogni santo
giorno.Ma l'Italia deve precorrere i tempi,arrivar
e prima,almeno in un ambito,quello di socializzare
la povert.Non importa che ci sia una governo di
sinistra,perch ormai la sinistra ci dice qualcosa
di diverso pure dal capital-comunismo nel quale v
iviamo,l'ultima intuizione di Napolitano e Mario M
onti,il piu' grande esperimento sociale degli ulti
mi vent'anni, ovvero trasportare i comunisti nel c
apitalismo e far divenire il capitalismo comunista
o dirigista.Tutti uguali come nel vecchio comunis
mo ma guidati dal Profitto e dalla borse finanziar
ie mondiali.Cambia il capitalismo,ma i vendol-sess
uali-gender boldriniani rimangono ancora fermi all
a vecchia idea revisionista da anni 60,delle comun
i neo hyppy,oggi sostituite dalle cooperative soci
ali,dalle lobby dell'accoglienza ai migranti,da ma
fia capitale.E insomma il motto di questa generazi
one ormai obsoleta di politici,tra cui il magistra
to Pietro Grasso che voleva bloccare la visione in
Italia di un video di Miley Cirus perch troppo s
exual esplicit, ridurre,ridurre,ridurre sempre di

piu' i consumi del popolino,e aumentare aumentare


aumentare sempre piu' il debito pubblico e l'infl
azione.Il comunismo immaginario alla Tsipras che n
on resistito un solo giorno,sotto le verghe stra
zianti del fondo monetario internazionale e della
banca centrale europea.Insomma sti migranti sono u
n ancora anche per noi Italiani,verso il consumism
o comunista,ci dicono con il loro comportamento di
scendere in piazza,sopprattutto le classi produtt
ive per chiedere la riforma dello stato,ma anche il diritt
dinanza e non quello finto di grillo e casaleggio.
Consumismo comunista,tutti uguali e tutti consumat
ori,un idea primitiva che fa leva sugli immigrati,
un idea che sta poco bene a educatori sociali vari
e pedantisti delle pubbliche amministrazioni.Sta
pure poco bene a chi ha un emolumento pubblico com
e la Boldrini o Grasso,a chi come Vendola governa
la sua regione insieme al padrone dell'Ilva.Tremin
o,(sentite che parola ottocentesca,quasi da manife
sto del partito comunista lucido e patinato di sta
mpa di Karl Marx),tremino,tremino,le classi al pot
ere.Questi qua,i migranti non scherzano mica,non g
liene frega se a quei casermoni vanno a bussare i
Testimoni di Geova o quelli dell'azione cattolica,
loro sono stati abituati con i machete,dovrebbero
pensarci bene quelli che vogliono l'accoglienza il
limitata in Italia e che siedono in parlamento.
EDOARDO BUSO
UNA PATRIMONIALE POTREBBE UNIRE LIBERALI ED EX COMU
NISTI
Una patrimoniale potrebbe divenire un proveddiment
o che potrebbe unire ex comunisti e liberali.Nel s
uo ultimo convegno in pubblico la cgil ha proposto
una ricetta economica per risolvere la crisi,unta
bisunta e vecchia da millenni,ormai un proveddime
nto da paleostoria,all'appello della cgil per inse

rire una patrimoniale sui redditi piu' alti si son


o unite anche le altre due sigle sindacali la catt
olica cisl e la progressista uil.Tra le altre cose
pure qualche professorone liberale negli scorsi a
nni si era pronunciato per un provvedimento del ge
nere,se non sbaglio pure Mario Deaglio il marito d
ella cattivona Elsa Fornero.Ma la patrimoniale non
pu essere un provvedimento strutturale,ovvero al
ternativo alle riforme che centrodestra e centrosi
nistra stanno cercando di fare insieme e che dai
tempi della bicamerale che si dovevano fare,quand
o a presiedere gli Hanger Games parlamentari era i
l duo Berluscon-Dalemiano.Riforme che non furono m
ai portate a termine,come la riduzione delle tasse
a famiglie e imprese,e altri provvedimenti che da
anni vengono chiesti in modo celere dal fondo mon
etario internazionale all'Italia,che pare ovviamen
te poco celere ad affrontare e mettere in cantiere
.Per c' un per,la patrimoniale non dovrebbe sec
ondo me essere vista come un provvedimento anti li
berale in toto.Un buon sistema liberale funziona s
u bassa inflazione,mercato efficiente e una indust
ria produttiva e efficiente.Un sistema liberale di
storto invece funziona su pochi investimenti,ma al
to tasso di tesaurizzazione di rendite spesso fina
nziarie e parassitarie,ed vero pur non essendo i
o un keynesiano che la rendita e il consumo privat
o delle classi altolocate contribuiscono anchesse
ad far lievitare l'inflazione.Quindi se proprio do
bbiamo difendere l'euro-austerity non vedo perch
non bisognerebbe farlo anche introducendo una tass
a patrimoniale per ridurre le rendite immobili o i
consumi elevati delle classi piu' ricche.Purch q
uesta patrimoniale non si trasformi nell'unico pro
vvedimento efficace previsto e prevedibile,ed questo pur
ensa di risolvere tutto a suon di tassazione,parte
ndo giustamente nella mentalit postcomunista con
il tassare i piu' ricchi.Tuttavia il concetto seco
ndo cui liberalismo equivale a un piu' alto consum
o e al mantenimento inalterato degli emolumenti de
lle persone piu' ricche,secondo me quasi una leg

genda metropolitana,e non si confa al pensiero lib


erista degli ultimi anni,che invece nella sua dott
rina prevede si l'accumulo di superprofitto capita
listico da parte degli industriali trasformati in
finanzieri e risparmiatori o giocatori in borsa.Ma
allo stesso tempo ci dice che un governo per esse
re liberale e permettere delle buone performance f
inanziarie,nel mondo attuale,non pu piu' solo rif
arsi a delle forme di liberalismo di stampo anglosettecentesco,ma deve rispettare durante il suo ma
ndato tutte le clausole economico monetarie che gl
i permettono di stare nel club del neo liberismo m
ilton friedmano,tra cui la restrizione della circo
lazione monetaria dei consumi e dei salari per aum
entare la produzione industriale.E se la produzion
e industriale non decolla, giusto che oltre ai sa
lari vengano pure ridotti i consumi e i redditi de
lle classi altolocate,sempre che vi siano ancora p
atrimoni cosi ingenti tassabili e che sono nel nos
tro paese,e non persi in paradisi extra fiscali mondiali.
EDOARDO BUSO
IL TERZO BUSH E' DEMOCRISTIANO
L'Imperialismo degli Usa un dato stabile anche s
e si passa da una amministrazione democratica ad u
na repubblicana questo lo sappiamo bene ,ma lascia
temi fare delle osservazioni sul neocandidato repu
bblicano Jeb Bush.
Di sicuro jeb ha alcuni aspetti in comune con i su
oi predecessori,cio con il pensiero neoconservato
re americano,innazittutto quello di rafforzare la
difesa militare americana,l'espansione degli inter
essi americani e dell'egemonia sopprattutto nell'E
uropa orientale.jeb Bush ha definito infatti Vladi
mir Putin un bullo " a bullshit",e ha detto che ra
fforzer la difesa americana in Polonia e Estonia,
se verr eletto presidente degli Usa,allo stesso t
empo per non ha fatto riferimento al problema ape

rto se l'Ucraina dovr entrare nell'alleanza atlan


tica cio la Nato oppure no.
Per a parte questi aspetti pare che il suo passat
o di sportivo (durante i tempi dell'Universit ha
praticato diversi sport) e di professionista nell'
alta finanza,lo contraddistinguono da una famiglia
di talento negli ambienti militari infatti il suo
predecessore George Walker Bush stato combatten
te e militare.
Allo stesso tempo ci sono degli aspetti che lo con
traddistinguono dal suo predecessore,l'essere pi
mite,forse fiacco non con un carattere forte,e poi
il suo essere cattolico,cosa anomala negli ambien
ti repubblicani che sono stati nella storia soppra
ttutto protestanti,da Nixon che era quacchero fino
a George walker Bush che era un reborn christian,
cio un "cristiano rinato",sono sopprattutto stati
legati come Reagan all'ambiente protestante,quacc
hero,metodista,evangelico e alla presenza della de
stra religiosa che ha dato un contributo important
e alla amministrazione sia di Reagan e sia di Bush
figlio.
Sul tema dell'immigrazione molto piu moderato e
in linea con il solidarismo cattolico,fino al prob
lema carcerario su cui i candidati repubblicani tr
a cui Santorum e Romney si stanno spendendo per an
dare fuori dalle dure posizioni dei loro predecess
ori cio Reagan e Bush padre e figlio,e per un ten
tativo di decarcerizzazione,visto che uno dei magg
iori problemi americani il sovraaffollamento car
cerario.
Anche Clinton aveva ereditato da Reagan posizioni
molto dure e punitive riguardo al crimine.
Ci sono per le prime avvisaglie di uno scontro co
n il neoprogressismo cattolico di nuovo corso Papa
Francesco,Jeb ha criticato la nuova enciclica di
Papa Francesco troppo ecologista,per chi come il n
eocandidato repubblicano vuole costruire uno stato
forte anche industrialmente," a strong economy" c
ome dal titolo del libro di Romney.
Il suo passato nell'ambiente sportivo e dell'alta
finanza lo rendono piu' economista e realista,non

perseguir una politica dirigista e statalista com


e il suo predecessore George walker,infatti sembra
sposare teorie piu' neoliberali sulla libert di
educazione.Nella sua campagna presidenziale ha det
to che ci deve essere libert di educazione per le
famiglie che devono poter scegliere sia tra istit
uti pubblici,sia privati,sia religiosi e caritativ
i.Questo accento sull'aspetto caritativo un altr
o tassello fondamentale della sua campagna che lo
avvicina al solidarismo cattolico,e a posizioni pi
u' moderne e moderate,tese alla crescita della cla
sse media piuttosto di quella alta,e adatte ai tem
pi di crisi.
Poi viene sempre la posizione neo liberale ,(contr
o il fiscalismo di Obama),comune a tutti i candida
ti repubblicani del taglio delle tasse,chi tra i r
epubblicani non parla di questo tema non icontra l
e aspirazioni dell'elettorato repubblicano.
EDOARDO BUSO
MA LA DECRESCITA E DEMOCRATICA DAVVERO?
eri ascoltavo una piccola emittente radiofonica pr
ovinciale di sinistra in cui parlava uno psicologo
che sosteneva tesi decrescitiste.Chi sostiene tes
i decrescitiste spesso fa appello a valori come la
sobriet,parola che comunque troppo vaga per re
ndere un idea chiara di cosa sia la decrescita.
Infatti la cosidetta sobriet non misurabile e q
uantificabile.Chi accusa la societ moderna di pro
porre stili di vita poco sobri e tutti miranti all
accapparamento e al successo personale per colpa
del sistema capitalistico che pone al suo centro l
a concorrenza e la competizione sia nello sfoggiar
e la ricchezza sia nel raggiungerla e raggiungerne
sempre pi ha delle ragioni.Ma il metro della cos
idetta sobriet indicativo di questo processo so
lo in piccola proporzione rispetto al processo ste
sso.Che sopprattutto i giovani siano attratti da s
tili di vita che mirano al godimento sfrenato e a

volte raggiungono apici distruttivi con lalcolism


o diffuso e la droga una realt spesso estesa.Da
questo punto di vista possiamo dire che molti con
tenuti delle trasmissioni televisive o dei comport
amenti sociali che le classi politiche trasmettono
alle masse non sono proprio i piu sobri.Allo ste
sso modo un sistema basato solo sul denaro e sul
monetarismo che parla solo di spread invece che d
i valori umani e sociali non per da identificar
e nel dualismo sobrio o poco sobrio.Perch lo stia
mo vedendo in questo momento storico lausterit p
roposta dal capitalismo per abbattere linflazione
monetaria alla fin fine per certi gruppi di poter
e anche anti-capitalistici riesce a trascendere
i sistemi economici e quindi sia per i capitalisti
sia per gli anticapitalisti della decrescita qu
esta austerit funzionale a un ridimensionamento
degli stili di vita,dei comportamenti sociali,dei
consumi economico materiali insomma una ridefiniz
ione totale del vivere comune.Quindi in un certo s
enso lausterit che per esempio proponeva Berling
uer pu essere la sobriet che propone Luigi Cancr
ini sugli articoli che scrive sullUnit e pu ess
ere ancora la sobriet che nasce dalla critica da
parte del Club di Roma dello sviluppo moderno fino
a essere applicata anche in un sistema che per mo
tivi antitetici a questi propone comunque una form
a di sobriet quale quello attuale che propone la
cosidetta austerit per motivazioni monetarie e per comb
Chi per esempio critica il sistema economico attua
le poich poco sobrio lo critica anche per altre s
ue derive disfunzionali.In sintesi c una critica
da parte di questi movimenti decrescitisti tanto
del marxismo quanto del liberismo in quanto tutte
e due sono sistemi che producono aspirazioni mater
iali spesso piu forti delle aspirazioni spiritual
i.Quindi si pensa che finch le persone rimarranno
attaccate a un materialismo economico dove la pol
itica serve per garantire vantaggi economici ai ci
ttadini invece che a costruire un bene comune dove
i cittadini sacrificano una parte della loro libe

rt per dei benefici non economici ma in vista di


traguardi spirituali (spesso da questi gruppi mai
identificati razionalmente),i cittadini di questi
stati arriverranno a chiedere al sistema politico
sempre piu vantaggi,e il sistema consumistico pro
durra sempre piu aspirazioni materiali che non po
tranno essere soddisfatte.In questo circolo vizios
o alcuni decrescitisti accusano il sistema a guida
materialistico in particolare quello capitalista
come propulsore di bisogni irreali,come disgregato
re della pace sociale quando nascono ribellioni po
ich questi bisogni non riescono a essere realizza
ti.Da un lato ci sono delle ragioni,ma su questo v
ersante la soluzione non dovrebbe essere totale ci
o il cambiamento o ribaltamento totale del sistem
a ma bensi una educazione secondo la quale i bisog
ni possono essere piu soggettivi,cambiare nel tem
po,e che ci sono delle evoluzioni sociali e cambia
menti sociali che fanno si che i bisogni non siano
sempre gli stessi nel tempo,che essi possano vari
are e che a periodi consumistici possano seguire p
eriodi di piu morigeratezza legati anche a cicli
economici particolari.
C una critica forte da parte di questi movimenti
decrescitisti del concetto di progresso,in partic
olare anche quello medico tecnologico.Spesso quest
i movimenti per la decrescita confondo decrescita
con involuzione,confondono valori psicologico mora
li con bisogni materiali e legati alla sfera biolo
gica.In particolare mi riferisco a chi critica all
interno di questi movimenti il le sorti progressi
ve dellumanit promesse dallo sviluppo medico sci
entifico,tanto che lo sviluppo medico scientifico
a loro dire riuscito a farci vivere piu anni ma
con minore qualit della vita.Tuttavia la qualit
della vita un dato non conforme in tutte le naz
ioni ed anchesso un dato soggettivo.Non si pu c
onfondere per esempio la pulsione biologica a vive
re con dati soggettivi come la qualit della vita.
Una persona con un corpo sano a 70 desidera di viv
ere quanto un ragazzo di 20 con un corpo sano.Ed
indice della qualit della vita in un dato paese

pur con tutti i problemi che vi possono essere al


suo interno che una persona di 70 anni abbia un co
rpo sano e abbia pulsione di vita.Si possono anche
in questo discorso capire che esistono piu livel
li o gradazioni sul concetto di qualit della vi
ta.Uno stato per esempio potrebbe decidere di inve
stire piu risorse in settori come la medicina e l
a sanit piuttosto che in settori che producono co
nsumismo.Se analizziamo il problema da questo aspe
tto i cosidetti difensori della qualit della vita
sobria sono veramente a favore di uno stato che
investa in salute fisica dei suoi cittadini anche
relegando in minor rilievo la spesa in consumismo
,o sono per un taglio della sanit in vista addiri
ttura non del consumismo ma di stili di vita piu
sobri?Questo dovrebbe essere una paradosso per per
sone che si identificano con la sinistra,che dovre
bbe garantire il valore della vita e della sua qua
lit primaria rispetto sia a concetti di mercato e
consumistici quali quelli proposti dal consumismo
capitalista,sia da neovalori di stampo antimateri
alistico antibiologico e che sono piu funzionali a una so
stampo democratico.
Il concetto di qualit della vita doveroso sotto
linearlo risente di diverse gradazioni o livelli.A
bbiamo appena visto che uno stato per quanto indeb
itato che sia e per quanto alta sia la sua inflazi
one ,se riesce a garantire a persone anche anziane
un corpo sano sta gi rispettando u n concetto ba
silare secondo cui si misura la qualit della vita
,indipendentemente se vi sono dei fattori disfunzi
onali prodotti dal modernismo che producono dei di
sguidi esistenziali a masse sempre maggiori.
Stesso si pu dire del concetto di sobriet.Chi va
ogni sabato sera in discoteca e beve superalcolic
i pu essere meno ricco di un banchiere come Dragh
i ma meno sobrio di un banchiere come Draghi.In
questo senso c una confusione di terminologia.I
movimenti decrescitisti utilizzano il termine sobr
iet in certi casi in modo giusto ,in certi casi l
o utilizzano in modo doppio,confondendo sobriet c

on altri valori come uguaglianza o ricchezza o sfo


ggio della ricchezza o ossessione del denaro e del
la ricchezza stessa.Su questi ultimi argomenti ser
virebbe un analisi specifica per ognuno di essi.
Non detto che tornando allesempio del banchiere
e del ragazzo che va ogni sabato in discoteca il
banchiere sia meno sobrio poich piu ricco del ra
gazzo.Vi sono dei lavori che danno piu disponibil
it economica a chi li fa,ruoli dirigenziali e red
diti molto alti,ma chi fa questi lavori pu avere
anche meno tempo a disposizione di trarre vantaggi
in termini di godimento dal denaro che gli viene
dato.A questo punto si interseca anche il discorso
per cui il denaro simbolo di potere,e spesso il
denaro rappresenta piu il potere che la possibil
it di consumarlo godendo di un esistenza lussurio
sa.Anzi in certi casi persone che non hanno dispon
ibilit di altissime somme di denaro possono anche
avere una vita di piu godimento,e comunque anche
in questo meccanismo entriamo in termini soggetti
vi psicologici e individuali che non possono esser
e estesi alle masse.
Se pensiamo che si debba cambiare un elite politic
a solo perch essa fa sfoggio del denaro che ricev
e o ha una vita lussuriosa o attribuisce al denaro
che riceve il suo diritto di trascendere le masse
e governarle,possiamo ben dire che questa elite h
a molte deformazioni sociologiche e morali,ma chi
ci garantisce che una volta cambiata questa elite
con una elite che almeno a parole si rif a valori
morali di sobriet avremo dei reali cambiamenti?P
rima di tutto perch ogni elite che governa una vo
lta raggiunto il potere nonostante i valori a cui
fa riferimento sempre elite rimane.
Una societ pu essere in perpetua tensione verso
il consumismo la crescita il progresso tecnologico
pur con tutti i disguidi e le deformazioni che qu
esta tensione produce sulle masse e sull elite che
al vertice di questo processo.Ma allo stesso mo
do una societ che vuole una involuzione anche mod
erata rispetto al consumismo al progresso tecnolog
ico eccetera riproporr sociologicamente dei nuovi

sistemi elitari di potere.Voglio spiegare questo


ragionamento con un esempio che chiarir ancora di
piu come il concetto di sobriet non possa esser
e quantificato razionalmente.
In una societ del terzo mondo,non progredita e co
n minori consumi,gli stessi consumi sono spalmati
in modo differente sia per il popolo sia per leli
te governativa.Tuttavia se i consumi sono minori p
er il popolo anche per lelite sono minori.Esiston
o dei casi in cui in paesi del terzo mondo vi un
grande consumo per lelite che governa e sottocon
sumo forzato per il popolo o parte di esso,ma tutt
avia esiste sempre un rapporto quantitativo poich
societ che producono sottoconsumo sono anche soc
iet sottoproduttive quindi con pi possibilit di
cicli periodici di crisi finanziarie.Pensiamo al
dittattore Ugandese Adi Amin che aveva un grosso p
otere ma che doveva farsi mandare alcune derrate a
limentari da stati arabi vicini in momenti in cui
nel suo paese imperversavano forti crisi.Ma questo
non toglie nulla a quanto possa il potere essere
forte e piegare le persone al suo volere cio al v
olere di un elite anche in una nazione che va avan
ti secondo schemi di sottoconsumo e sottosviluppo.
Poich se vi sottoconsumo per la popolazione c
la tendenza per lelite di avere dei vantaggi ris
petto alla massa della popolazione.Questi vantaggi
sono comparati alla situazione del paese in cui l
e masse si trovano e la stessa elite si trova.Un e
sempio:in una nazione ipotetica dove tutti i citta
dini sono sfruttati in lavori con poco utilizzo di
tecnologia quindi pesanti faticosi e poco remuner
ativi,si pu gi considerare elite chi ha un lav
oro di ufficio,seduto su di una comoda sedia e pu
mangiare sia il pranzo che la cena,anche se rispe
tto a elite di paesi consumistici con un alto svil
uppo tecnologico deficitario,in quanto ha minor
peso,potere ,denaro e prestigio rispetto a un banc
hiere di cui parlavamo nellesempio precedente a questo.
Cosi in un ipotetica involuzione della societ c
un effetto a catena.Nel medioevo si poteva essere
elite solo perch si mangiava carne quando non c

erano festivit particolari,poich la maggioranza


delle persone aveva una dieta a base di patate e g
rano.Il concetto di elite sobria e di godimento da
parte dellelite un discorso che va visto in mo
do ascendente e in modo discendente.
E qui mi avvio alla conclusione di questo articolo
,dicendo che il piu grande problema che oggi si t
rovano a far fronte le societ occidentali quell
o discendente,poich vero che il consumismo pr
oduce aspirazioni sempre maggiori,che vi un alto
costo della classe dirigente,e vi anche un sist
ema industriale e multinazionale con forti squilib
ri regionali che scarica i suoi peccati sulle clas
si piu povere e addirrittura medie anche in occid
ente cio nel mondo sviluppato.Ma il problema che
sta emergendo in questi anni non legato al grado
di consumo dei cittadini,poich pur essendoci una
crisi se confrontiamo il grado di consumo delle r
ispettive famiglie rispetto agli anni 70 o 80 vedi
amo che vi un consumo maggiore,per esempio negli
anni 70 era difficile che allinterno di una fami
glia vi fossero deu televisori e adesso magari vi
sono due computer e tre televisori.Ma il problema
reale che i sostenitori della decrescita tengono c
elato al pubblico che li ascolta, quello della so
stenibilit del sistema di consumi per i cittadini
.Intendo qui sostenibilit come mantenimento di st
atus quo pi che nella derivazione di sviluppo sos
tenibile.Oggi in Occidente le classi medie insieme
a quelle povere si trovano davanti al problema di
chiedersi quanto nel futuro il loro sistema di vi
ta sar sostenibile,ovvero se riusciranno a sosten
ere per ancora 40 anni il proprio sistema di consu
mi privati.Ed qui che dovrebbe entrare una buona
politica nazionale proposta dalle classi dirigent
i che riuscisse a creare delle soluzioni per la so
stenibilit del sistema occidentale di consumo.Ed
proprio in questo lato che i propugnatori della
soluzione decrescitista non hanno nulla di nuovo d
a proporre se non un involuzione dei consumi che n
on soddisfatta da nessun altro vantaggio economi
co a lungo termine o a medio termine.

Bisogna aprire una parentesi sulla globalizzazione


che limando i vari imperialismi ha provocato se
ppur con grandi squilibri regionali allinterno de
llo stesso Occidente ma anche allinterno degli st
essi continenti dove le aziende si sono dislocate
a produrre,dei quadri di accelerazione dello svilu
ppo e dei quadri di involuzione.La globalizzazione
ha definitivamente rotto il dominio della ricchez
za occidentale sotto alcuni aspetti,e ha causato l
a crescita di nuovi poli regionali e continentali
di sviluppo.Ai sacrifici che alcune popolazioni ha
nno dovuto attuare per conformarsi al sistema di s
viluppo industriale multinazionale di stampo occid
entale sono conseguiti dei miglioramenti al livell
o di consumi per abitante.Pensiamo allIndia o all
a Cina,dove c stato un aumento della produzione,
della ricchezza e del consumo per individuo ,anche
se questo consumo non pu ancora essere paragonat
o a quello di un cittadino occidentale anche se di
soccupato o che fa un lavoro non produttivo a live
llo merceologico (impiegati statali ecc).
Certamente esistono molti squilibri regionali e fo
rti condizioni di sfruttamento,e allo stesso modo
non si pu considerare cosi facilmente il sistema
di crescita dei nuovi poli di sviluppo continental
i come i BRICS di tipo ascendente.Ma si pu consid
erare per diversi fattori il meccanismo di svilupp
o dei popoli occidentali sopprattutto europei e in
particolare dellItalia di tipo discendente,per v
ari fattori politici,culturali ecc.Tuttavia esiste
un dato uguale sia per tutti i cittadini occident
ali anche quelli che si trovano in nazioni con poc
o debito pubblico e con una situazione macroeconom
ica piu stabile e cio che sta gi avenendo una d
ecrescita dei consumi individuali dei cittadini oc
cidentali sopprattutto i piu giovani per diversi
fattori.Il primo quello legato alla concorrenza
internazionale,poich la globalizzazione ha permes
so la circolazione e lo spostamento di aziende pro
duttive in zone depresse e sottosviluppate permett
endo a queste aziende di sfruttare un lavoro meno
pagato e meno sindacalizzato di quello degli opera

i occidentali,questo meccanismo produce una reazio


ne a catena per cui allo sviluppo pur con bassi co
nsumi delle terre ex depresse,coincide la deindust
rializzazione dei paesi occidentali sopprattutto i
meno capaci di creare delle situazioni industrial
i efficienti come lItalia.E quindi questo meccani
smo a catena si riversa anche nelle tasche dei cit
tadini che hanno meno soldi da spendere e quindi s
ono costretti a consumare meno,anche se il sistema
mass mediale propone consumi parificati a 10 20 anni fa.
In questo senso il problema non quindi la sobrie
t del sistema al livello della classe dirigente o
della popolazione,ma bensi la sostenibilit dei l
ivelli di consumo per la popolazione.Anche perch
vi sono dei fattori economici tra cui linflazione
per cui nei paesi occidentali alcune cose costano
di pi anche se le persone hanno piu soldi che n
ei sistemi economici come quello cinese in rapido
sviluppo.Pensare che lelite politica nazionale po
ssa riuscire a riportare i consumi al livello di q
uelli degli anni 90 e primi 2000 e forse troppo fa
ntasioso.Ma le classi politiche occidentali dovreb
bero garantire un sistema di sostenibilit nel lun
go periodo ai consumi,attraverso le riforme e attr
averso dei buoni accorgimenti tecnici.E anche un
problema di cambiamento di mentalit,poich oggi i
partiti politici e chi fa politica in Italia le
gato ancora troppo a schemi del passato,in partico
lare la sinistra postmarxista.
E importante notare anche come questo ciclio disc
endente per lOccidente e sopprattutto per lItali
a possa essere accompagnato da frustazione general
e e generazionale e quindi da proteste che potrebb
ero unite alla maggiore aspirazione al consumo pro
durre situazioni di limitazione della governabilit
.C molta preoccupazione su questo argomento da
parte delle classi politico dirigenziali e delle c
lassi che non producono beni merceologici ma che h
anno una importante funzione di educativa.In parti
colare si va diffondendo una condanna dellinforma
zione libera anche alternativa,del sovrautilizzo d
i internet,della televisione insomma del mondo del

linformazione e dellintrattenimento che ha ancor


a un ruolo preponderante nella vita delle persone
e con internet questo ruolo si va estendendo.Ma pe
nsare di sostenere una tesi involutiva cio decres
cita quindi meno disponibilit di energia elettric
a per cittadino ,meno tecnologia,meno internet ecc
,non riesce a sradicare dal punto di vista struttu
rale le cause del disagio sociale che si esprime a
nche in paranoie di tipo complottistico ecc.Anche
in questo caso esistono due soluzioni:o il control
lo che tanto pi capillare e profondo in societ
con minor energia,minor industria e minor progres
so,o la difesa della democrazia,del pluralismo att
raverso un sistema di moderazione delle pulsioni s
ociali anche di quella al consumo tramite delle ch
iavi di risposta e di analisi che possano anche ri
formare a livello tecnostrutturale la societ,cio
dando nuove risposte alla societ e nuove chiavi
di analisi della realt,invece che un controllo ca
pillare dei cittadini.Ed anche qui centra il conc
etto di sostenibilit economica e dei consumi.Le s
oluzioni sono diverse tra cui riformare il sistema
di insegnamento scolastico e il mondo della scuol
a,allargare la formazione scolastica tramite scuol
e pomeridiane anche alle forti schiere di persone
che in Italia non hanno terminato gli studi,render
e la scuola piu legata al mondo del lavoro,creare
nelle biblioteche comunali delle sale internet di conferen
oro in tempo mediante delle soluzioni di detassazi
one,e quindi riformare lo stato in modo di diminui
re il lavoro dei burocrati e incentivare il lavoro
di operai e imprenditori e via dicendo,proporre p
oi dei nuovi stili di vita piu comunitari ,riduzio
ne e controllo dellimmigrazione clandestina ecc.
EDOARDO BUSO
MARXISMO RELATIVISMO E LIBERTA'

Mi sono spesso trovato a condividere discussioni a


perte con persone che mi chiedevano alla fine dell
a discussione sia essa stata di politica,economia,
geopolitica religione o altro,a che categoria di p
ensiero appartenevo,con quale polo mi schierassi a
quale ideologia in sintesi facessi riferimento.
In questi casi ho sempre risposto che sono contrar
io a tutte le ideologie organizzate,ritengo le ide
ologie strumenti coercitivi e antiindividuali cosi
come i rappresentanti di queste ideologie cio i
partiti.Ma proprio per questo assunto non mi schie
ro nemmeno nell'alveo di chi si dichiara un guerri
ero per il raggiungimento della democrazia diretta
,la democrazia senza partiti o la democrazia di ti
po elitario o ancora la democrazia guidata da lobb
y o corporazioni intendendo non solo le corporazio
ni industriali ma anche gli ordini lavorativi e pr
ofessionali.Il superamento delle ideologie stata
una conquista per certi aspetti di cui l'uomo mod
erno coglie i frutti,ma questa conquista sta per e
ssere sostituita da questi nuovi principi della co
sidetta democrazia diretta,come se nella democrazi
a di tipo elitaria cio in alto e in quella dirett
a cio in basso non ci fossero le stesse problemat
iche,che sono legate alle scelte ideologiche delle
persone che sono rappresentate e rappresentano.
In questo senso ritengo che impossibile eliminar
e totalmente le ideologie o le religioni,perch so
no un prodotto della menta umana,come lo l'arte,
la musica.Esistono musiche e produzioni artistiche
diverse ed esistono ideologie e religioni diverse
.La democrazia quel compromesso tra un ideologia
scelta dalla maggioranza per essere governati e l
a minoranza che ha scelto un altra ideologia.In qu
esto senso nella scelta del partito che voto alle
elezioni mi sono spesso trovato in contrapposizion
e sopprattutto con le persone cosidette di sinistr
a,parlo della sinistra parlamentare.Mi chiedevano
come mai votassi partiti di centrodestra e allo st
esso tempo sostenessi la convinzione che il marxis
mo fosse una cosa positiva.Ed in questi casi ho se
mpre risposto che il marxismo non un ideologia,m

a esso rappresenta la disamina scientifica di tutt


e le ideologie finora esistiti e di quelle che esi
steranno,in quanto Marx dice una verit scientific
a matematica quando afferma che le ideologie sono
il prodotto del substrato economico o di classe de
lle varie classi che le usano a loro funzionalit.
Si possono scegliere diverse opzioni quando si va
a votare,votare per esempio per una classe imprend
itoriale o liberale che in teoria dovrebbe essere
rappresentata dal centrodestra,ma in molti casi no
n cosi,o scegliere una democrazia con la sua ver
sione di "sinistra" e sociale che dovrebbe essere
rappresentata dal centrosinistra,anche se a volte
non cosi.Vediamo adesso la vacuit delle categor
ie ideologiche con cui Berlusconi e quelli del pd
tra cui le vecchie guardie come Dalema si divideva
no.Dalema continuava a predicare il socialismo e l
'uguaglianza insieme a Bersani mentre per il cent
rosinistra veniva preso d'assalto dalle lobby banc
arie e finanziarie.
Berlusconi non optava nei suoi discorsi per i pove
ri ma parlava sempre in pompa magna di come cambia
re l'assetto dell'Italia con pi imprenditoria cri
ticando chi rimasto indietro voleva pi uguaglianz
a e meno libero mercato.Ma abbiamo visto diverse c
ritiche a Berlusconi.Alcuni hanno detto che Berlus
coni stato troppo statalista e poco liberista,al
tri che stato troppo vicino ai ricchi che ai pov
eri,altri che stato snobbato dai pi ricchi perc
h troppo popolare anzi populista.
Segno che le ideologie non reggono,e che la scelta
individuale deve essere fatta sulla base delle as
pirazioni momentanee,delle scelte in geopolitica,e
di altri fattori che ognuno sceglie in base alla
sua esperienza individuale.
Lo statalismo della sinistra ha favorito per esemp
io pi gli impiegati pubblici che gli operai e gli
imprenditori,gli operai che sono produttori di me
rci e lavorano nel settore privato spesso si sento
no pi rappresentati da partiti filo -imprenditori
ali di centrodestra che dallo statalismo di sinist
ra.

Ma c' un dato di fatto analizzato da Marx,gli ope


rai avevano bisogno un tempo di un loro partito e
ne hanno ancora bisogno.Oggi nessun partito esiste
nte nemmeno il sindacato rappresenta veramente le
aspirazioni degli operai.
In questo senso troviamo un altra verit matematic
a che Marx proponeva nei suoi scritti,cio che le
ideologie non sono da considerarsi come assiomi as
tratti costruiti da menti illuminate e basate sull
a bont universale senza limiti,esse sono il prodo
tto di una classe,di pi classi,di un individuo di
pi individui e riflettono l'interesse o gli inte
ressi di questi individui,prima di tutto gli inter
essi e l'interesse economico.Ma ci possono essere
anche altri interessi tra cui gli interessi morali
,spirituali mischiati ad interessi economici o sol
o interessi economici o solo interessi morali e sp
irituali.A parte l'"eremita della grotta sulla mon
tagna" non esiste nessun individuo o gruppo che no
n abbia interessi siano essi economici o spirituali.
E' per questo che mi permetto una disamina della i
deologia progressista che da pi tempo si va diffo
ndendo nelle nazioni occidentali,pare che questa i
deologia stia cercando di porsi come elemento alte
rnativo al marxismo,cio alla lotta degli operai p
er i benefici economici.
Chi propugna per esempio il femminismo o la libert
di fumare lo spinello o la libert sessuale sreg
olata dalla morale tradizionale fino all'aborto li
bero, lecito e giusto che lo faccia e lo possa fa
re.
Tutto sommato nessuno si chiede per esempio nei me
zzi mediatici se l'alto numero di bambini abortiti
sia stato abortito per motivi economici,cio le r
agazze madri non hanno soldi per mantenere il bamb
ino e non lo ha nemmeno lo stato e cosi il bimbo v
iene abortito.O in casi peggiori dal punto di vist
a morale una donna manager decide di abortire il s
uo bimbo in pancia perch non ha tempo per dedicar
visi perch deve fare carriera e lavorare.Di quest
i casi ve ne un grande numero.
Ma la sinistra post-marxista e cosidetta "progress

ista" slega ormai da qualche decennio a questa par


te le battaglie per il diritto all'aborto da anali
si a me pare di tipo economico sociale.In questo s
enso pare che la sinistra progressista stia conduc
endo una battaglia in seno alla societ liberale e
liberista di tipo avversa alla societ liberale e
liberista,ma invece essa non critica la societ l
iberale e liberista e i suoi modelli siano essi so
ciali o manageriali,ma anzi crea un illusione una
fantasia che questa battaglia per l'aborto ancora
pi libero sia di tipo di sinistra quindi antilibe
rista invece perfettamente assorbibile dalla soc
iet liberista.
Entra qui un campo enorme di analisi sociale,che
difficile comprimere in un unico articolo,C'entra
no i valori religiosi e morali.Oggi per esempio no
n solo criticato chi professa valori religiosi f
orti che arrivano in certi casi di gruppi organizz
ati a chiedere l'abolizione dell'aborto ecc.Ma anc
he chi professa valori morali pur restando in un o
ttica atea di carattere alternativo al modernismo
progressismo occidentale.Anche Vladimir Putin o Zu
yganov in Russia o gli stati come la Corea del Nor
d vengono invisi dai mezzi di comunicazione occide
ntali come propositori di stili di vita di stampo
reazionario poich imperniati su un forte moralism
o anche di stampo ateo ma anche con un forte contr
ollo morale che viene esplicitato anche tramite pu
nizioni a chi trasgredisce all'interno delle loro
nazioni.Tuttavia si potrebbero criticare queste sc
elte di questi "despoti asiatici"se la situazione
all'interno dell'occidente fosse rosea anche dal p
unto di vista economico.Come abbiamo visto anche i
n questo senso ci aiuta la scienza marxista.Essa c
i aiuta come una bussola di verit per analizzare
ogni aspetto dell'esistenza e dell'esistente.
Dal punto di vista sociale e economico almeno per
quanto riguarda la classe operaia in certi paesi d
ove vige questa intransigenza morale potrebbe esse
rci una realt pi positiva per la classe operaia
che non nei paesi dove vige come in occidente il p
ermissivismo morale ma la classe operaia ha meno v

antaggi dal punto di vista di protezione socio eco


nomica.
I governanti occidentali potrebbero darci il conte
ntino di poter guardare donne meno vestite,o prati
care l'aborto libero quindi poter avere uno stile
di vita sessuale slegato da remore morali.Ma quest
o potrebbe non accadere nel campo lavorativo produ
ttivo e economico,dove magari negli stabilimenti d
ella Fiat per gli operai vigono leggi ferree e res
tringenti.Se poi guardiamo dal punto di vista stat
istico anche qui la scienza quella dei numeri ci a
iuta a capire la verit.Nell'occidente pur con un
alto numero di aborti e con maggiore libert di ra
pporti sessuali slegati da obsolete ottiche morali
restrittive tuttavia nasce un minore numero di ba
mbini,e c' una pi alta percentuale di single tra
i giovani che non nei paesi dove sono state dislo
cate tutte le imprese multinazionali che producono
prodotti esportati in occidente negli ultimi 30 anni.
L'utilizzo di internet per surrogare gli istinti s
essuali per esempio ha portato a un minor numero d
i rapporti sessuali reali e duraturi effettuati tr
a giovani.E si parla anche di declino demografico.
Questo per dire che la scienza dei sistemi produtt
ivi economici e sociali di tipo materialista ci ai
uta a capire anche questi fenomeni di tipo microse
ttoriale e statistico.
In questo senso se non abbiamo e non avremo mai di
mistichezza con il marxismo almeno nei suoi princi
pi basilari ,aldil della nostra scelta di schiera
rci con un partito comunista o con i Maestri del c
omunismo internazionale della storia,rimaremmo sem
pre dei perdenti in ogni campo di analisi della so
ciet e delle scienze sociali.
L'altra domanda questa esistono delle ideologie
prodotte dalla mente umana in condizioni di assolu
ta privazione dal bisogno e slegate da ogni tipo d
i interesse economico spirituale o sociale o di po
tere o di casta?
Penso che personaggi di questo calibro siano esist
iti ,penso per esempio a Buddha Ghandi Ges Cristo
che non a caso nella nostra religione considera

to Figlio di Dio.I casi sono rari,e spesso hanno d


elle caratteristiche comuni.Nei percorsi religiosi
la religione mira al bene Ultra terreno e quindi
aldil della terra,quindi un bene spirituale che n
on tangibile materialmente su questa terra,anche
se spiritualmente fisicamente a livello di beness
ere spirituale pu essere tangibile per l'individuo.
Un altra caratteristica pu essere quella del caso
di Ghandi o Tommaso Moro o Tommaso Campanella un
espressione di un idea para-religiosa,cio utopist
ica che sposta il perfezionismo spirituale e i ben
i spirituali dell'aldil su questa terra trasforma
ndoli in perfezione sia spirituale che materiale.B
isogna stare attenti a queste Utopie perch esse s
ono presenti nell'animo umano,sopprattutto di chi
sensibile al cambiamento ma possono trasformarsi
anche in una spada di Damocle,divenire dei mezzi
distruttivi in mano a persone che mirano a un perf
ezionismo ideologico esasperato.Anche all'interno
del movimento comunista ci possono essere state pe
rsone di questo tipo,per esempio l'eccessivit del
comunismo si vista a mia opinione nell'abolizio
ne di ogni forma di culto e nella repressione dei
culti religiosi,in molti casi questa repressione
stata eccessiva e violenta,e si basata sull'ave
r interpretato troppo semplicisticamente l'assunto
di Marx secondo cui "le religioni sono l'oppio de
i popoli".
Si pu dire che matematicamente questo non vero,
aldil dell'epica della frase che sembra troppo pr
overbiale?Se andiamo alla sostanza vero che la r
eligione produce degli stati di coscienza o di ben
essere che sviano dalla "lotta sociale" o pu esse
re utilizzata dai gruppi di potere elitari per gov
ernare le masse e tenerle sottomesse e vi sono mol
ti casi di questi due esempi nella storia recente
e passata.
Ma sempre tornando all'avvio dell'articolo io pens
o che sia tempo sprecato fare la guerra alle relig
ioni quando esse sono il prodotto di proposizioni
positive miranti al benessere psico fisico individ
uale.Allo stesso modo nel campo delle ideologie va

nno smascherati i lati di esse che cercano di mani


polare l'essere umano in vista dell'imposizione di
un sistema ideologico.Un sistema ideologico pu e
ssere pi o meno totalizzante,ma in molti casi esi
stono dei sistemi ideologici rappresentativi di ma
ggioranze o di minoranze che sono totalizzanti per
ch controllano tutti gli strumenti di comunicazio
ne di potere.
La democrazia quindi mi domando dovrebbe basarsi s
ulla pluralit ideologica.Ma possibile la plural
it ideologica ed possibile una pluralit ideolo
gica senza scontri violenti tra ideologie quindi t
ra gruppi e individui finch le ideologie non sono
prodotto di "menti illuminate liberate dal bisogn
o e dagli interessi individuali" ma nella maggiora
nza dei casi sono il prodotto di interessi economi
ci o ideologico morali di classi?In sostanza la de
mocrazia in quanto democrazia ovvero come costruzi
one neutra che non pu essere assorbita da sistemi
ideologici non mai esistita e non esiste nemmen
o adesso.Come non pu esistere al di fuori del con
cetto di democrazia neutra e plurale,un concetto d
i democrazia che basato su una visione unicistic
a della democrazia di stampo unilaterale sia nella
politica interna sia in quella estera e sostenuta
dal 2001 in poi dai cosidetti neoconservatori ame
ricani,che identificano la democrazia nel sistema
identitario americano.
E' possibile il pluralismo cio il rispetto dell'i
ndividuo?Oggi vediamo che sia a est come a ovest s
ia esistano tuttavia dei sistemi ideologici di pot
ere,seppur esistano delle democrazie pi o meno ga
ranti della libert individuale.Nei paesi islamici
considerato tab che una donna abortisca,o lavo
ri o si metta nuda al mare ecc.In questo senso esi
ste uno stato repressivo che pu essere pi o meno
repressivo sotto diverse gradazioni con chi trasg
redisce un tipo di morale accettata dalle maggiora
nze di quel paese o imposta da una minoranza.E ste
sso discorso vale per gli aspetti economici.
Ma a ovest si va delineando comunque uno stato non
repressivo di certo verso i dissenzienti ma che

sempre meno pluralistico in quanto in molti argom


enti (abbiamo citato l'esempio dei neoconservatori
)considera la democrazia non pi un sistema neutro
regolato da leggi che permettano a chi di diffe
renti ideologie di vivere individualmente e libera
mente senza invasioni nel proprio campo,ma sta con
siderando sempre pi la democrazia come un unico m
odello o sistema basato su dei principi quasi sacr
ali che non possono essere criticati sia nel campo
economico che in quello morale,pena il pubblico l
udibrio mediatico.Il lato peggiore che questo de
terminato sistema di valori su cui si basa la demo
crazia di stampo occidentale sia essa di centro si
nistra europeista di centrosinistra americanista d
i centrodestra liberista o americanista ,essa se
mpre basata su dei modelli chiari propagandati dal
sistema mediale e uniformi aldil delle contrappo
sizioni politico elettorali che si assottigliano s
empre pi tra i vari schieramenti.
Per esempio la critica del matrimonio gay consid
erato da reazionario e asociale .Ma ci si deve por
re anche la domanda chi si pone come sostenitore d
el metodo di analisi marxista nelle scienze social
i anche non appartenendo alla storia della scuola
del comunismo storico internazionale e non facendo
riferimento a partiti comunisti esistenti o esist
iti,ha il dovere di sostenere le battaglie della s
inistra progressista nel campo morale?O pu schier
arsi con movimenti tradizionalisti che rimangono i
mpegnati sia in una critica al sistema unico mondi
ale di democrazia e potere ,sia per non portano l
a critica al punto di creare una rottura con la st
essa societ liberale nel campo economico o addirr
ittura propongono soluzioni poco pluralistiche e d
i arretramento anche dalla stessa societ liberale
anche per gli stessi diritti degli operai ?
In questo campo chi si definisce pluralista ha poc
a intenzionalit di votare per determinati movimen
ti di questo tipo.(estrema destra,lega nord ecc ec
c).Come ha poca intenzionalit di votare per movim
enti che propongono una visione ideologica come di
cevo all'inizio dell'articolo della democrazia dir

etta(movimento cinque stelle ecc).


Porsi in questi filoni oltre a costituire una scur
e che taglia definitivamente il poco pluralismo ri
masto anche controproduttivo riguardo i parametr
i di democrazia economica e programmazione tecnocr
atica che il marxismo ha sempre insegnato.
E' lecito che vi siano ancora persone che aldil d
egli schieramenti critichino il sistema economico
e morale occidentale?Che vogliano proporre dei val
ori forti ma non imporli senza pluralismo?Che ques
ti valori forti possano essere il prodotto di scel
te individuali o di valori morali o di valori econ
omici alternativi a quelli dominanti e che si vogl
ia vivere secondo questi valori e scelte senza int
erferenze del sistema unico che si va propagandand
o?Possono trovare queste persone dei mezzi di comu
nicazione che possano diffondere questi valori e s
celte senza dover scontrarsi con i sistemi mediati
ci del potere?Ed possibile la convivenza e la pl
uralit di valori diversi?o pi semplicemente il r
elativismo si pu trasformare in occidente in pens
iero economico morale di stampo totalizzante?
Sono temi aperti per l'uomo del nostro tempo,su cu
i andrebbe indirizzata una riflessione e discussio
ne,ma che non verranno risolti secondo gli assunti
della scienza marxista se dal punto di vista tecn
oeconomico non ci saranno alternative (aldil anch
e dello stesso socialismo reale trasformato in ide
ologia),che faranno superare le ideologie prodotto
come insegna Marx della suddivisione di classi in
sfere di rapporti economici materiali.Oggi il ris
chio per la democrazia sia essa di destra di sinis
tra di centro ecc il rischio di un conformismo g
lobale,quanto negli stati che si stanno affacciand
o alla democrazia c' il rischio di azzoppamenti d
ei processi di libert individuale e morale dei si
ngoli individui.
EDOARDO BUSO
STALIN AVEVA VISTO GIUSTO SULLA GERMANIA

Sto leggendo un piccolo libro I GRANDI ENIGMI DELL


A VITA DI STALIN PRESENTATI DA PAUL ULRICH, EDIZIO
NE AMICI DELLA STORIA VOLUME TERZO, scritto da div
ersi storici sul periodo della vita di Stalin. La
guerra di liberazione condotta dai russi, american
i e inglesi e altre nazioni come i partigiani bulg
ari, italiani e jugoslavi contro il nazifascismo.
Il libro sintitola I grandi enigmi della vita di
Stalin, e raccoglie da capitolo e capitolo interve
nti di diversi storici. Il capitolo che prendo in
esame in questarticolo, un resoconto dello stor
ico Jean Lamotte, sui dissidi all'interno del komi
ntern tra Stalin e Tito, dissidi che iniziarono gi
ai tempi della lotta partigiana contro il nazifa
scismo.
Stalin cercava di attrarre la Jugoslavia nell'orbi
ta sovietica, ma anche allo stesso tempo cercava d
i procedere risoluto ad una guerra pianificata con
tro i tedeschi, quindi con una maggiore sinergia c
on gli alleati in pratica inglesi guidati da Churc
hill e Americani guidati da Roosevelt.Fu anche su
questo primo livello che si manifest incompatibil
it tra Stalin e Tito, lo storico Lamotte intitola
il capitolo La rottura tra i due Stalin.Stalin, i
nfatti, in questo primo episodio voleva mantenere
delle strette alleanze con inglesi e americani, se
ppur inglesi e americani rappresentassero un siste
ma capitalista, ma erano fondamentali come alleati
per condurre una guerra contro i tedeschi pi dei
partigiani di Tito.E per questo motivo che Stali
n rifiut la proposta di Tito di impedire il ritor
no del monarca di Jugoslavia Re Pietro II.Il ritor
no del monarca era favorito soprattutto da inglesi
e americani, invece Tito guardava pi allascesa
di un partito nazionale guidato da lui e per quest
o motivo cercava di impedire il ritorno del monarc
a in Jugoslavia.Tito conosceva i rapporti tra alle
ati nella guerra, ma gi in questo primo frangente
pensava di pi alle ottiche nazionali che alla lo
tta internazionale come invece sosteneva Stalin.

Ma vi fu anche un altra rottura tra Stalin e Tito


che avvenne quando Stalin impiego l'Armata rossa p
er liberare le zone occupate dai nazisti dallex J
ugoslvia dove gli Ustacia croati erano alleati del
la Germania fino al Caucaso dove ci fu un eroica s
cesa in campo insieme allArmata rossa anche dei C
osacchi che erano storicamente nemici della Russia.
Ma nel passaggio dell'armata rossa per Belgrado si
contarono numerosi stupri di donne da parte dei m
ilitari dell'armata,questo episodio fu condannato
da Tito che ne chiese spiegazione a Stalin,i rappo
rti iniziarono a inclinarsi.
Riportiamo dal testo "Mosca e Belgrado firmarono u
n trattato d'amicizia e di reciproco aiuto per la
durata di ventanni ,ma le battute di spirito che S
talin lanciava all'indirizzo di Tito tradivano il
vero spirito dei Russi e rammentavano il contenuto
del telegramma inviato da Stalin a Tito dopo l'in
cidente Djilas Korneiev.
"sono stupefatto diceva Stalin di vedere che da vo
i si generalizza e si incolpa tutta l'armata rossa
di falli e incidenti commessi da alcuni ufficiali
e soldati..."
Dopo la firma del trattato Stalin diede un pranzo
,durante il pasto Tito offri una sigaretta jugosla
va a Kalinin presidente dell'Urss
"Non l'accettate intervenne Stalin ,poich una si
garetta capitalista>>
Kalinin confuso lasci cadere la sigaretta dalle d
ita,mentre Stalin rideva con un espressione sadica
.
Ma c' un passaggio di questa conversazione a tavo
la tra Stalin e Tito che va ricordata ,pare quasi
una profezia da parte di Stalin per i tempi che st
iamo vivendo oggi:
"I tedeschi si risolleveranno e molto rapidamente
,la Germania un paese industrialmente molto svil

uppato ,ha una classe operaia numerosa e tecnici d


i altissimo livello. Date loro dieci o quindici an
ni e li vedrete di nuovo in piedi:Ecco perch l'un
it degli slavi cosi importante .MA anche al di
fuori della questione tedesca ,nessuno oser muove
re un dito se l'unit slava continuer a esistere"
.pagina 136
Ma fu anche in un altro caso che Stalin propugnato
re della teoria del "socialismo in un solo paese"
si dimostro' pi realista che Tito primo propugnat
ore della via nazionale al socialismo,fu riguardo
ai tentativi di annessione e irredentisti della Ju
goslavia su Trieste in Italia.Se Tito spingeva per
annettersi Trieste fu Stalin che agi per impedire
una nuova guerra tra Jugoslavia e Italia.
"Stalin aveva dovuto tenere
lazioni con gli alleati ,ma
ile scontento dei comunisti
iso di sostenere Tito nelle
Trieste" pagina 132

conto delle proprie re


soprattutto del possib
italiani se avesse dec
sue rivendicazioni su

L'unit panslavista procedette lentamente con la J


ugoslavia che cercava di attrarre nell'orbita del
comunismo degli "slavi del sud" Grecia e Albania.
"Tito perseguiva uno scopo,la divisione dei Balcan
i in zone di influenza non gli andava a genio.Sogn
ava una confederazione balcanica posta sotto l'egi
da della Jugoslavia e intanto forniva equipaggiame
nti ai partigiani greci ,permettendo che venisse i
nstallata la trasmittente La Grecia Libera nei pre
ssi di Nich in Serbia...il suo favorito era Markos
che ebbe un ruolo di primo piano divenendo comand
ante delle truppe comuniste e presidente del gover
no popolare" pagina 148
" Nel partito comunista albanese gli amici di Tito
con Kotsi Dzodz in testa,ottennero la maggioranz
a nel corso dell'ottava seduta plenaria del Comita

to Centrale.Il capo del piano quinquennale albanes


e Nako Spiros http://sq.wikipedia.org/wiki/Nako_Sp
iru ostile alla crescente ingerenza di Tito nella
politica albanese si suicid prima della sessione"
pagina 149
Poi sappiamo come and a finire la Jugoslavia venn
e estromessa da Komintern,e si schiero a sostegno
dei cosiddetti "paesi non allineati" che potevano
essere socialisti ma anche tutto il contrario di t
utto,c'erano tra essi anche monarchie africane var
ie.
Certamente Stalin aveva visto giusto,la non applic
ata "unit dei popoli slavi" avrebbe fatto crescer
e l'egemonia tedesca sull'europa particolarmente a
livello economico sull'europa mediterranea e a li
vello militare sull'europa orientale dove si consu
m l'implosione dello stato jugoslavo.
I tentativi di Tito di creare un orbita pan slava
con l'aiuto della Grecia,ridisegnano anche per i g
iorni nostri il fatto chiaro che la Grecia possa e
ssere baluardo di salvezza crollata l'area pan sla
va per unire i popoli mediterranei contro l'imperi
alismo euro-tedesco-americano,Tsipras infatti il n
uovo premier greco sta conducendo una politica di
apertura strategica verso la Russia di Putin.
Per quanto riguarda invece i dissidi all'interno d
ell'Internazionale comunista il Komintern,abbiamo
visto come negli anni successivi alla seconda guer
ra mondiale si siano scontrate due visioni del soc
ialismo opposte.Uno di tendenza nazionale e autono
mista incarnato da Tito che alla fin fine era una
sconfessione dei paradigmi tecnocratici e material
isti o economicisti del marxismo originale,che era
incarnato invece nella visione dell'internazional
e. Fatto sta che aldil delle vie per realizzare i
l socialismo Stalin su certe questioni riguardanti
i rapporti con gli alleati ha dimostrato pi real
ismo di Tito.
EDOARDO BUSO

LENNESIMA GRILLATA IL REDDITO DI CITTADINANZA MO


DELLO ITALIOTA
Teniamoci forte,Beppe Grillo ne sta lanciando una
delle sue,in salsa tipicamente italiota.Forse ques
to lancio di un reddito di cittadinanza italian ve
rsion viene fatto in tempo di crisi non solo della
politica di tutto larco istituzionale ma anche d
ella politica in casa Grillo Casaleggio, un dato
ormai di fatto che il rifiuto di Grillo di parteci
pare al governo Bersani dopo le elezioni del 2010
abbia dato un colpo mortale al movimento.Il movime
nto cinque stelle ormai ha dimostrato la sua innef
ficienza anche davanti ai suoi elettori che si sco
llano sempre pi da esso.Da prodome del cambiament
o totale dellassetto istituzionale politico e par
titico stato sorpassato dal pi moderato e reali
sta Renzi.E adesso i pentastellati cercano di nuov
o un alleanza con la sponda Pd,in particolare con
quella che sotto mira per i recenti scandali del
le cooperative.Una scelta di real politik che pagh
er poco lelettorato che credeva in Grillo,che si
aspettava qualcosa di pi consistente dei soliti
motti demagogici che si sentono ormai da troppo te
mpo qui in Italia.
Ebbene diamo un p la tanto attesa notizia:Grillo
vuole lanciare una marcia per lottenimento del re
ddito di cittadinanza,cio lapprovazione di una l
egge che fornisca anche ai poveri in Italia un r
eddito minimo o basic income come viene chiamato i
n inglese.
Una proposta storica nata in ambienti socialisti g
i nel 900,ma che sar nella versione grillina poc
o universalista.
Nella proposta di legge di cui ha gi parlato al q
uotidiano Il corriere della sera, e riassunta qui
www.studiocataldi.it/news_giuridich...idica_17768.
asp ,la trovate nel pdf originale da consultare a
questo link: www.beppegrillo.it/listeciviche/lis..

.ittadinanza.pdf ,si parla testualmente di un redd


ito che viene elargito si alle persone disoccupate
o con reddito familiare di una certa soglia,(quin
di gi si esclude che tutti i giovani che vivono s
orretti dalla propria famiglia possano riceverlo a
meno che la loro famiglia non abbia un reddito so
tto una determinata soglia),in pi si leggono ques
te parole: avranno diritto al reddito
i soggetti maggiori di anni diciotto fino al comp
imento del venticinquesimo anno di et costituisce
requisito fondamentale essere in possesso di quali
fica o diploma professionale, riconosciuti e utili
zzabili a
livello nazionale e dellUnione Europea, compresi
nellapposito Repertorio nazionale dei titoli dis
truzione e
formazione e delle qualificazioni professionali, d
i cui allarticolo 6 del Decreto legislativo 16 ge
nnaio 2013, n.
13, o di un diploma di istruzione secondaria di se
condo grado utile per linserimento nel mondo del
lavoro
ovvero la frequenza di un corso per il conseguimen
to di uno dei predetti titoli o qualifiche.
E qui viene da domandarsi il perch di un ennesima
discriminazione che porta la legge ad essere poco
elastica e universalistica.Non potranno per esemp
io ricevere il reddito di cittadinanza i giovani c
he non hanno terminato gli studi di istruzione sec
ondaria,cio chi possiede solo la licenza media.Ma
la legge mette in risalto anche come sarebbe megl
io che chi ricever il reddito di cittadinanza abb
ia ricevuto un istruzione professionale cio in
istituti orientati al mondo del lavoro,comunque va
rr allo stesso modo un diploma purch di scuola s
uperiore di secondo grado.Ma come mai su una misur
a che dovrebbe essere universale come il reddito d
i cittadinanza si fanno cosi tante differenziazion
i su chi dovr averne vantaggio?Per esempio il gio
vane o adulto che ha intrapreso un percorso di lav
oro senza aver completato nemmeno un percorso di f

ormazione professionale ma solamente in possesso d


i licenza media inferiore non potr avere accesso
al reddito di cittadinanza.Ma allora gli svantaggi
ati sono solo considerabili coloro che hanno una p
i alta istruzione,e magari professionale?Laltro
passaggio che chiede giustamente che il giovane ch
e ottiene il reddito di cittadinanza debba essere
impegnato in perocrsi di riqualificazione e formaz
ione sono degli ottimi auspici ed bene che ci si
a un collegamento con gli uffici di collocamento e
le agenzie formative.Ma abbiamo gi visto il flop
del progetto di formazione del governo Renzi Gara
nzia giovani,che non riuscito a raggiungere gli
obiettivi richiesti anche dalla stessa comunit eu
ropea,con gravi episodi anche di corruzione relati
vi alla sottrazione di fondi per la formazione che
dovevano essere destinati a quel progetto di cui
si pu leggere in diversi quotidiani a diffusione regional
Se si intende fare una legge dal contenuto univers
alista cio un basic income elargito a tutti bisog
nerebbe trattare questa elargizione al pari di un
diritto umano come viene sintetizzato in questo si
to che promosso da un comitato europeo per i dir
itti umani tra cui quello al reddito di cittadinan
za,leggiamo qui ::http://basicincome2013.eu/en/ind
ex.html , In linea di principio ogni persona, a pr
escindere dallet, discendenza, luogo di residenz
a, professione etc. avrebbe diritto di riceverlo C
OSI rivendichiamo un reddito di base incondizionat
o a livello europeo, garantito.
Individuale: Ogni donna, ogni uomo, ogni bambino h
a il diritto a un reddito di base un individuale
Il reddito di base incondizionato sar indipenden
te della loro situazione: Stato civile, configuraz
ione convivenza o domestico, o del reddito o di pr
opriet di membri della famiglia o della famiglia
other. Questo lunico modo per garante della pri
vacy e per evitare il controllo di prevenzione sug
li individui Esso consente alle persone di prender
e decisioni da soli.

e poi il passo pi importante :noi considerano Bas


ic Income come un diritto umano che non pu dipend
ere da eventuali presupposti, se lobbligo di svol
gere unattivit lavorativa dipendente, di essere
coinvolti nel servizio alla comunit, o di comport
arsi in base ai ruoli di genere tradizionali. N s
ar soggetto a reddito, risparmio o limiti di prop
riet.
Nelle societ europee pi avanzate si studiano que
ste alternative anche per ridurre il peso della bu
rocrazia statale e per dare al cittadino un welfar
e pi flessibile dove lo stesso cittadino possa sc
egliere in base alle sue preferenze dove studiare,
dove curarsi ecc.E un tema che deve ancora essere
dibattuto perch non si pu pensare di risolvere
tutto limitando lo stato,ma le trasformazioni del
mondo del lavoro vengono prese pi seriamente da a
nalisti in altre nazioni europee come per esempio
la Francia che ha gi introdotto una riflessione s
ulla robotica che sostituisce e sostituir sempre
pi il lavoro manuale nel futuro e si preparano pe
r una societ transumana o tecno umana.
La misura invece proposta dal movimento cinque ste
lle sembra lennesima proposta di sostegno al red
dito che tra le altre cose risulta pure dispendio
sa se prima non si riforma veramente larchitettur
a dello stato.
E poi se venisse approvata la legge grillina non s
i potrebbe pi parlare di reddito di cittadinanza
perch una persona cittadino/a di uno stato in
dipendentemente degli studi che ha intrapreso e de
l suo percorso di apprendimento professionale,tant
o pi se questa misura deve essere rivolta a perso
ne con poche capacit di farsi strada nel mondo de
llistruzione e del lavoro.
E poi viene scritto che avr diritto al reddito ch
i si impegner in un percorso di formazione e appr
endimento,e qui viene il problema ancora irrisolto
della qualificazione professionale aperta e garan
tita a tutti.I corsi di formazione che sono stati
presentati nel progetto garanzia giovani in molti

casi hanno barriere di selezione interne,cio per


fare un corso bisogna essere selezionato da degli
esperti per partecipare allo stesso corso.E a part
e questo che gi una riduzione di chi vorrebbe a
ccedere al corso,in Italia mancano in molti casi d
elle scuole serali o pomeridiane di riqualificazio
ne per gli adulti.Ma giusto poi che lo stato chi
eda che chi possa accedere ad un reddito di cittad
inanza debba intraprendere un corso di formazione
professionale,invece che magari terminare un corso
liceale?
EDOARDO BUSO
NAZIONALISMI EUROPEI ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIA OC
CIDENTALE
Non solo la Russia ha delle ambizioni territoriali
che vengono spacciate dai detrattori di Putin com
e residuo di mentalit occentesca.
Anche il primo est Europa quello non allineato con
lUrss,larea cosidetta balcanica e nazioni vicin
e deve dare prova di una moderazione delle sue riv
endicazioni territoriali e dei suoi accesi naziona
lismi.
Oggi stavo rileggendo un libro stampato nel 1991 d
el giornalista inviato del Corriere della sera,Din
o Frescobaldi www.civiltadelbere.com/ci-ha-lasciat
o-dino-frescobaldi/ il titolo del libro Jugoslav
ia il suicidio di uno stato,Ponte delle grazie edi
tore.Un analisi seria attenta con uno stile asciut
to di ci che successo con il crollo del blocco
sovietico e con il crollo del regime titoista in e
x Jugoslavia con lo sfaldamento delle regioni che
ne facevano parte e con il ritorno degli esacerbat
i nazionalismi,primo fra tutti quello Serbo tramit
e il suo capostipite Slobodan Milosevic che gi ne
i primi anni 90 faceva furore nella zona con la su
a versione di una Serbia poco conformata sui canon
i delloccidente democratico che avanzava.Molti st

udiosi videro in quegli anni in cui crollato il bl


occo comunista che tramite le sue frontiere poneva
dei limiti alla circolazione di merci informazion
i e idee,le prime avvisaglie di un processo di fra
ntumazione in etno-nazionalismi sempre pi furibon
di.Tuttavia il suicidio della Jugoslavia attri
buibile anche ad altri fattori,cio ad un sistema
di decentralizzazione in regionalismi gestionali p
er via dellapplicazione del pensiero di uno dei n
oti esponenti slavi dellautogestione Edvard Karde
lj,che porto la Jugoslavia fuori dallortodossia c
omunista sovietica,ma ne fece anche un sistema di
governo poco centralistico e affine in termini pol
itico economici con il pensiero leninista stalinis
ta dei blocchi comunisti ufficiali.Pecco insomma l
a Jugoslavia di poco centralismo democratico.Ma
poi cerano i fattori etnici e anche passatemi pur
e questa deduzione quelli paesaggistici,si passa d
alla molto austriaca Slovenia per arrivare fino al
le aspre colline della Bosnia,e poi anche differen
ze economiche.La Serbia in cui stava la capitale d
ella Jugoslavia cio a Belgrado era la nazione che
pi aveva vantaggi dal sistema a partito unico e
dal dirigismo economico cio dal sistema basato su
lle aziende pubbliche e di stato.La Slovenia per e
sempio invece era quella che aveva in questo senso meno va
a Jugoslavia a entrare nellUnione Europea.Tutto s
ommato anche in questo frangente notiamo delle dif
ferenze di mentalit.Pare quasi e questa pi una
mia deduzione che i paesi pi proiettati verso l
Europa come la Slovenia fossero pi dinamici e pro
nti ad adottare situazioni di libero mercato e di
diritti umani,ma anche avevano scordato prima le l
oro ambizioni strategiche e di conquista o espansi
one in territori limitrofi.Mentre crollato il tito
ismo quasi per una sorta di demiurgica malvagia ne
i territori pi aspri,montagnosi e collinosi,dove
cera una produzione e un sistema di gestione che
pi si avvicinava a modelli misti tra un comunismo
primitivo e poco tecnocratico e etnicismi tradizi
onaleggianti,proprio in quelle terre della Bosnia

o della Serbia fino alla Macedonia si siano verifi


cati primi i tentativi di rivendicazione etno-nazi
onale accompagnati da rivendicazioni su territori
confinanti.
Oggi chi vede solo la Russia come impero in espan
sione che vorrebbe ricreare lUrss si sbaglia sec
ondo il mio giudizio.
Nel ritorno di rivendicazioni etniche e annessioni
territoriali influiscono come dicevo sopra anche
fattori culturali,non solo economico politici.Fatt
ori culturali anche di primaria rilevanza come il
grado di istruzione e gli stili di vita delle popo
lazioni che hanno tentazioni annessionistiche.Uno
stile di vita occidentale e democratico meno inc
line a tentazioni annesionistiche perch con il pi
alto grado di scolarizzazione,e listruzione dif
fusa che trasmette anche concetti come la non viol
enza,la fratellanza aldil delle etnie e la pace c
rea delle fondamenta allinterno delle persone di
tipo pi proiettato verso il futuro verso cio un
mondo retto da forme di democrazia internazionale.
E anche in questo senso che parte delleuropa del
lest che entrata a far parte dellEuropa o sta
per entrarne a far parte non ancora matura e pre
parata in questo senso.Si rischia di trovare accan
to a nazioni di stampo storicamente democratico li
berale e occidentale che guardano a forme di democ
razia sovranazionale,nazioni staccatesi forse anch
e giustamente dal ex urss ma che basano ancora la
loro azione politica nelle aree vicine in base a r
ivendicazioni etno-nazionali o a semplicemente d
isegni strategici ma di stampo nazionalista pi ch
e di stampo internazionalista.
Dino Frescobaldi per esempio scrive a pagina 136 d
i questo suo libro, .allinterno del forum democ
ratico presente in Ungheria c una forte corrente
di destra che non nasconde laspirazione a unire
in una stessa patria tutte le genti di lingua magi
ara.A queste mire di una parte del mondo politico
ungherese si contrappone la tendenza ultranazional
ista romena che ha nel proprio programma la realiz

zazione di una grande Romania(Romania mare),tend


enza la quale non solo contesta agli ungheresi il
diritto di occuparsi della Transilvania ma anche p
unta akka riannessione delle due regioni della Bes
sarabia e della Bucovina facenti parte dellUrss s
otto il nome di repubblica di Moldavia.
In questo senso si capisce perch in Moldavia dopo
il conflitto ucraino,la Nato http://it.sputniknew
s.com/italian.ruvr.ru/...ossiya-24-6536/ e gli Usa
si stiano sempre pi preoccupando della possibile
insorgenza di volont di annessione alla Russia d
i parte della cittadinanza che stata trapiantata
in quei territori durante lera sovietica e che s
i sente russa.E partito tutto un processo per cer
care di censurare linformazione russa in Moldavia
.Ma allo stesso tempo parte della Moldavia conte
sa anche dalla Romania.Peccato che quando uno st
ato europeo ad avere mire espansionistiche non si
faccia il muso duro come quando si tratta della Russia.
leggiamo da questo sito:
Richiesta di unificazione e la faremo , ha detto
il presidente romeno Traian Basescu a un gruppo di
adolescenti,cittadini della Moldova in un campo e
stivo nel distretto di Harghita, Romania.
C un dibattito in corso sulla (ri) unificazione
della Moldova (Bessarabia) con la Romania.
Bessarabia stata unita alla Romania dopo la rivo
luzione bolscevica nel 1918 e faceva parte della R
omania fino al 1940. In quellanno, stato ceduta
allUnione Sovietica .
Bessarabia sinonimo di Moldova e viene utilizzat
a per identificare la regione attuale della Repubb
lica di Moldova che rimane ancora incompleta in qu
anto alcune parti settentrionali e meridionali del
la Bessarabia appartengono oggi allUcraina.
Il presidente romeno sempre stato un forte soste
nitore della Repubblica di Moldova. Egli ha ribadi
to che la Moldova dovrebbe essere parte della Roma

nia di nuovo, dato che le persone che risiedono su


entrambe le rive del fiume Prut hanno un legame
di sangue.
Come una questione di supporto, il presidente Trai
an Basescu ha facilitato la procedura per conceder
e la cittadinanza romena per i cittadini moldavi.
Centinaia di migliaia di cittadini della Moldova t
engono doppia cittadinanza.
Tuttavia, ci sono voci in Moldova, che sostengono
che la Romania interferisce negli affari di stato
di Moldova e preferirebbe un rapporto pi distante
con il loro vicino occidentale, che membro dell
Unione europea dal 2007.
Il presidente romeno ha detto che c un gruppo fo
rte in Moldova che cerca lunificazione con la Rom
ania. Tuttavia, la maggioranza delle persone in Mo
ldavia non vuole che questo accada
Lanalista politico presso lIstituto per le Polit
iche Pubbliche, Oazu Nantoi ha detto a Moldova.ORG
che Traian Basescu ha osservato alcuni modelli ev
identi, che ci sono un piccolo numero di cittadini
della Repubblica di Moldova che vogliono lunific
azione con la Romania.
http://www.moldova.org/unification-with-ro...mma-23
8322-eng/
Frescobaldi parla anche di un altra ignorata ident
it nazionale,sempre a pagina 136,sempre restando
nellarea dei Balcani rivendicazioni territoriali
sono vantate dalla Bulgaria nei confronti della M
acedonia e poi in questo quadro di contestazio
ne dellattuale assetto iin fatto di confini i gov
erni bulgari non hanno mai riconosciuto lesisten
za di un repubblica macedone. (JUGOSLAVIA IL SUIC
IDIO DI UNO STATO DINO FRESCOBALDI)
LEuropa democratica e occidentale che guarda alla
democrazia transnazionale ancora persa in mille

rivoli di frange etno locali che spingono per nuo


vi assetti nazionali,segno che dopo il crollo dell
Urss e del comunismo non c realmente pi democ
razia e pace oltre le frontiere e segno che non s
i possono far volare in cielo le Colombe della Pa
ce vista la situazione attuale.E ancora dovrebber
o stare attenti tutti coloro che aizzano il fuoco
della separazione di gruppi etnici allinterno del
la Russia per arrivare allo sfaldamento dell'orso
russo,ci sono gi spinte revansciste in Daghesta
n e Cecenia collegate a Al qaeda altra supercreazi
one della disintelligenza Nato-Usa negli anni 80 i
n Afghanistan.Staremo a vedere,ma la teoria della
pace democratico liberale rimane ancora poco pi c
he folclore nel mondo imperial-capitalista.
EDOARDO BUSO
IL SORPASSO DELLE DESTRE ECONOMICHE SU DELLE SINIST
RE TROPPO ANTIMODERNE
( Nel mondo dove c' stata la pi rapida e cappill
are diffusione della ideologia borghese mercatista
e globalista c' un rigurgito protestatario pi r
apido che non nella Vecchia Europa dove all'ideolo
gia globalista ha fatto da contrappeso la cultura
cattolica e di "sinistra".Il problema non cultur
ale ma economico,l'individuazione da parte della s
inistra Italiana in un nemico globalista solo a li
vello culturale e non economico ha sviato le masse
dai tardi anni 90 da lotte economiche che si sono
avviate in altri stati.E' stata la totale disfatt
a della sinistra persa nell'idealismo e che diment
icava la teoria delle sovrastrutture marxiste.Ades
so in Europa l'unica via d'uscita e rappresentata
da un ibrido ideologico tra sinistra e nazional po
pulismo con relativa cultura da Intellighenzia laica.)
Affrontare un argomento del genere lo s bene, co
me cercare un ago in un pagliaio.Tutto sommato ci

sono delle cose vere e che vanno ribadite,prima di


tutto che la sinistra ha perso una battaglia che
non solo politico economica,in particolare nel n
ostro paese ma anche culturale.
Si faceva strada anni addietro la presunzione che
la sinistra anche avendo perso il suo portato econ
omico di lotta di classe,potesse reggere allo scon
tro con l'avanzare della societ globalista che mi
schia capitalismo consumista e edonismo permissivo
,solo con le proprie difese culturali e non con de
lle battaglie economiche.Un esempio storico stat
a la perdita di peso sempre pi forte e permanente
del sindacato,sopprattutto in Italia rispetto mag
ari a degli Usa dove i corpi sindacali in nazioni
arretrati dal punto di vista della protezione soci
ale e del welfare hanno avuto fino a fine anni 90,
con enormi proteste contro le proprie dirigenze po
litiche repubblicani e democratici che votarono pr
oprio alla caduta del muro di berlino quelle leggi
e trattati internazionali destinati a cambiare la
mentalit,la cultura,la sfera emotiva psicologica
affettiva e non solo economica di miliardi di gen
erazioni nel mondo.
La cultura complottista oggi rappresentata dai gri
llini non pu capire e spiegare al proprio elettor
ato in modo migliore questa grande truffa globale
che iniziata con il trattato Nafta le delocalizz
azioni,la Bolkenstein e WTO e che ha rappresentato
il crollo totale di un mondo che la sinistra iden
tificava anche nel sindacato e nelle sue lotte.La
cultura complottista o grillina non pu fare quest
o persa come in problemi successivi come le scie
chimiche la struttura dello stato la legge la rif
orma delle Istituzioni.
Non c' pi una sinistra capace di rappresentare d
elle battaglie economiche che riflettano una class
e sociale cio quella dei "poveri" che fino al 900
si identificava con il termine proletariato.Mentr
e in Italia la sinistra si fossilizzata nella lo
tta culturale,nelle lettere che Paolo Flores D'Arc
ais scambia con Benedetto XVI per stabilire se Dio
esiste,nelle interminabili filippiche di micromeg

a il giornale della Intellighenzia di sinistra che


non f altro che criticare il consumismo mass med
iatico e la televisione come arma per indottrinare
le masse,in questo alveo di sinistre frantumate e
conomicamente e ibridizzate in lotte che sono solo
mentali e psicologiche e riflettono il nuovo ceto
che le sostiene un ceto altrettanto mentale e psi
cologico che ha identificato in tutti questi anni
Berlusconi non solo nel suo portato ideologico ma
anche in quello Estetico come il Nemico principale
di tutta la galassia umana,non accorgendosi come
hanno fatto le sinistre americane quelle di Angela
Davis e della critica al corporativismo carcerari
o,delle lunghe manifestazioni occultate di Davos,d
ella lotta sindacale contro le delocalizzazioni e
il Nafta.Qui da noi la sinistra si chiusa sempre
pi in un autoisolamento da caff letterario,buon
o per Professori Universitari e di Scuola superior
e,ma incapace di attrarre le masse in particolare
dei pi giovani.Ha chiuso le porte alla possibilit
di creare delle alternative televisive e radiofo
niche che fossero incentrate su battaglie sociali,
ed ha quasi avuto un paura psichiatrica nel gridar
e a squarciagola delle idee forti.Si chiusa nel
suo intelettualismo,mentre qualcuno come Berluscon
i prima offriva dei modelli di svago e di approfon
dimento legati ai suoi canali televisivi dominati
da una mentalit commercial-nazional popolare,e po
i quando questi canali televisivi entravano in cri
si grazie alla rapida diffusione di internet lui s
i ritirava in un nazional-populismo che attraeva a
s sopprattutto la classe produttrice oltre alla
grande classe borghese.La sinistra dove era anche nei prim
lettualismo di prima,quando era facile essere Chie
sa dentro lo Stato,con dei propri codici culturali
che nessuno pu mettere in discussione e scalfire
,che che vengono tramandati ai posteriori e alle m
asse da ri-educare:era ancora una sinistra anti-mo
derna che rigettava la cultura creata dal rapido a
umento del plusvalore e delle aspirazioni sociali
di tutte le classi.Alcune classi hanno avuto dei b

enefici da questo rapido aumento del plusvalore,lo


hanno avuto nei loro redditi,e lo hanno dimostrat
o permeando la societ di un nuovo stile di vita,s
legato ancora di pi di quello proposto dalle emit
tenti tv di Silvio Berlusconi,dalla ottica naziona
l-populista.Si diffuso uno stile di vita di edon
ismo senza limiti,oggi rappresentato da un Preside
nte del Consiglio che si fa i selfie e va allo sta
dio anche quando fuori c' stato il morto,ma che d
oveva provenire si chiedono molti da una cultura d
i sinistra?Anche la destra persa nel suo isolame
nto,non la destra economica quella capitalista,ma
la destra culturale e nazionale.Anche quella destr
a centrista e cattolica quella dei vari teocon e a
tei devoti che in nome di un nuovo imperialismo cr
istiano americano dichiarava guerra all'edonismo g
lobalizzante.E' una vittoria della globalizzazione
a livello culturale,ma non ha livello economico,p
erch i movimenti che si pongono a combattere le d
isfunzioni di essa sono in aumento,sia tra le dest
re come la Lega Nord sia tra le sinistra neo-nazio
nal populiste come Syriza di Tsipras.Anche qui u
n rinchiudersi nella vecchia sinistra,anti-moderna
,nazional regionalista e protezionistica a livello
culturale.Un passato fatto di educazione al solid
arismo che anche la Chiesa cattolica fa fatica a i
nsegnare nonostante anche li si sia passati attrav
erso dei grandi cambiamenti.Quello che si sta form
ando un grande centro costituito da una elite e
una elite pi piccola senza ideologia,senza coscie
nza sociale e di classe,senza prospettive nemmeno
di "guidare" una nazione per interessi e fini politici com
pi passati costituita da politici sottiii e abili
diplomatici,e attorno a questa elite che consuma i
governi,gli stati,i mercati c' una periferia dov
e ideologie sorpassate rappresentate da" spettri d
el passato" come Marine Le Pen o Vendola o Tsipras
cercano di far adattare le masse alle loro rispet
tive ideologie.Un tentativo impossibile.
EDOARDO BUSO

090514-02-glowing-monkey_big
IL TRAGICO EPILOGO DELLA SOVRAABONDANZA DI ENERGIA
La tragedia Charlie Hebdo ci dice due cose:le dice
a chi Credente sia nel Cristianesimo sia in alt
re religioni ,e le dice anche a chi ateo e mater
ialista, non neccessariamente marxista.Ci fa notar
e che per quanto si cerchi di essere corretti,di p
onderare ci che si dice,e ci che si f,ci sono d
elle sacche di resistenza che utilizzano il tempo
per dileggiare altre ideologie o fedi.Questo nat
urale ed sempre stato cosi.Ma c la costante e
determinante seppur variabile del tempo.E il tempo
prodotto consumato dallenergia:nelle societ f
eudali e pre-moderne che non erano democratiche no
n cera tempo per tutti e energia per tutti per di
ssacrare e dileggiare come fa Charlie Hebdo la rel
igione qualsiasi essa fosse stata,almeno non cera
il tempo e lenergia per fare questo a livello di
media di diffusione di massa.Anche perch non ce
ra democrazia,cio chi dileggiava il Re o il Papa
o ancora come succede anche nelle altre religioni,
veniva preso e messo in gattabuia.E la stessa cosa
succede ancora nei Paesi islamici dove la politic
a gestita dalla religione dalla Sharia.Per anch
e li non solo manca il tempo alle masse per pensar
e a cose che vanno oltre la propria educazione for
malizzata,ma manca anche lenergia.Tuttavia ci son
o paesi islamici e paesi islamici.Ci sono differen
ze.Non in tutti i paesi islamici manca lenergia,p
erch semmai Nazioni come lArabia Saudita vendono
a noi il combustibile per fare energia elettrica
e permettere alla redazione di Charlie Hebdo di sc
rivere vignette cocenti verso cattolici,ebrei e is
lamici e stamparle e diffonderle.Ma buona parte de
i paesi islamici appartiene al terzo mondo.Tuttavi
a c un concorso di colpa tra Paesi islamici ricc
hi e servizi militari di nazioni occidentali ricch

e.Come ricordava Giulietto Chiesa un esercito come


quello dellIsis non sarebbe sostenibile con i su
oi milioni di aderenti e militanti senza la conniv
enza tra occidente e oriente,la connivenza tra ene
rgia che entra e energia che esce.Intorno a questo
circolo vizioso,ci siamo noi,ognuno di noi che fa delle s
giornale Charlie Hebdo perch grazie allenergia
abbondante che disponiamo possiamo permetterci deg
li svaghi che altre parti del mondo non possono pe
rmettersi,magari in altre parti del mondo conta di
pi la cronaca di guerra,e il rifugio nella pregh
iera per sperare che una mano invisibile ci regali
un posto migliore.E poi ci sono i terroristi che
utilizzano quella parte principale dellenergia de
i loro paesi.Poi ci siamo noi i perplessi,o coloro
che decidono di seguire il Pastore invece che Cha
rlie Hebdo,e magari si trovano a seguire un Pastor
e apocalittico statunitense che profetizza lavven
to dellera messianica quando si entrer in guerra
contro gli islamici e poi verr lArmagheddon e l
a seconda venuta di Cristo.Ci sono anche quelli,e
non sono differenti da Charlie Hebdo.Si trovano co
n i loro potenti mezzi mediatici sempre sostenuti
dallenergia che entra e esce a sostenere chi maga
ri dileggia la religione e propaganda lavversione
alla loro e a un altra religione in altri modi ma
gari con le vignette.Tutto lecito perch se no non
saremmo in una democrazia.Ma non tutto ruota into
rno a noi,e alla nostra mente che macina notizie e
consuma energia per vedere tv,leggere giornali,ac
cendere computer.C anche la struttura materiale,
ricordano giustamente i materialisti,una struttura
in crisi economica,dove la povert cresce sempre
pi sia per gli occidentali che per gli orientali,
e dove si fa strada la de-industrializzazione tota
le,ma per adesso lenergia continua ad essere util
izzata per finanziare guerre ed eserciti in barba
allindustria sia nelloccidente che nelloriente.
EDOARDO BUSO

090514-02-glowing-monkey_big
GOLPE A BASSA INTENSITA EMOTIVA
Ebbene Giulietto Chiesa cittadino europeo arrestat
o in europa,precisamente in Estonia,un fatto sordi
do e contro tutte le leggi per la libera espressio
ne del pensiero che dovrebbero distinguere lOccid
ente dallOriente.Un articolo della Costituzione I
taliana recita che ogni persone ha il diritto di a
ffermare la propria opinione liberamente tramite s
critti,pensieri,e parole,tramite i mezzi di comuni
cazione quali stampa,radio,internet e televisione.
Certamente vanno limitate le opinioni razziste e v
iolente.Perch in uno stato democratico non tutte
le opinioni sono uguali,se no cadremmo nel relativ
ismo.Non si pu mettere sullo stesso piano Hitler
e Ges Cristo diciamolo chiaramente.Come io stesso
ho sempre affermato pur rispettando le opinioni a
ltrui e differenti dalle mie che non si pu dire c
he leugenetica moderna tramite la manipolazione g
enetica della vita umana e la fecondazione tecnolo
gica come diritto di consumo,sia una cosa bella
e buona,con tutte le relative degenerazioni come l
utero in affitto,o laborto selettivo e eugenetic
o.Distorture a mio parere della democrazia e dei d
iritti umani tradizionalmente intesi.Un attacco si
mile a quello rivolto a Giulietto Chiesa lo abbiam
o visto quella volta in cui Papa Benedetto XVI vol
eva parlare di vita umana e diritto naturale nella
laicista Europa essendo chiamato ad una lezione p
ubblica e accademica in una Universit Italiana.
Certamente per non possiamo relativizzare il fatt
o che ci che doveva dire Chiesa poteva increment
are il disordine pubblico e sovvertire lordinamen
to dello stato Estone,non pare che Giulietto Chie
sa stesse per dire ne nulla di nuovo rispetto a ci
che dice su internet,(quindi a questo punto ci s
i chiede se lo Stato Estone avendo fermato Chiesa
in albergo,dovesse anche per coerenza alla sua pol

itica Bloccare tutti i siti in cui Chiesa scrive l


e sue opinioni o i suoi video,e se questo consegue
ntemente permesso ad uno Stato che fa parte dell
a Comunit Europea dove c libert di circolazion
e di prodotti editoriali e mediatici in tutta la C
omunit).Arrivati a questo punto del ragionamento
capiamo ancora pi a fondo che contro Chiesa a mio
modesto parere stato compiuto un abuso,per via
del fatto che i siti in cui scrive e i video in cu
i parla delle sue idee non sono state censurate al
latere nemmeno in Italia stato facente parte dell
a Comunit Europea,e se ci fossero stati dei conte
nuti razzisti e violenti e sgredevoli si sarebbe d
ovuti censurarli almeno secoli prima che un Gior
nalista di chiara storia professionale salisse in
un aereo per dirigersi a fare una ennesima oonfere
nza professionale.E fin qui il quadro non quadra p
er il governo Estone.Per quanto riguarda le opinio
ni razziste o violente sappiamo che Chiesa non p
ersona da dire scemenze gratuite,e comunque esiste
una legislazione europea su questi campi.Per quan
to riguarda chi scrive ci deve essere una limitazi
one delle opinioni razziste e violente,anche se al
lo stesso tempo va garantito che nei dibattiti pol
itici accademoci e culturali non si passi attraver
so dei frantendimenti,quando per esempio si pongon
o in discussione delle scelte politiche e metodolo
giche facendo paragoni di valore.Per esempio quand
o forze politiche affermano che limmigrazione cla
ndestina andrebbe limitata diverso di quando alc
uni esponenti politici ignoranti o razzisti fanno
del razzismo spicciolo.E questo lo sappiamo tutti
e non occorre dilungarsi.
Ma pare che queste strategie siano collegate anc
he al mercato mediatico,che vuole profondere certi
tipi di ideologie,sopprattutto in masse europee s
empre pi precarizzate e impoverite.Lo vediamo qua
ndo ci dicono che bisognerebbe cambiare la Costitu
zione,ma ci dicono allo stesso tempo che non verr
cambiata negli aspetti fondamentali,cio nei diri
tti umani e sociali.Tutto sommato il martellamento
culturale e mediatico ha una presa sulla psicolog

ia collettiva,e fa pensare che non serva per esemp


io leggere e meditare la Costituzione.Con questo m
artellamento che vediamo a mio parere anche nei fa
tti di cronaca dove si colpevolizza da parte dei m
edia in modo preventivo delle persone che poi maga
ri sono innocenti,sta la sostanza di un golpe a b
assa intensit una dittattura silenziosa,che vedi
amo non solo in questi ultimi ambiti,cio la crona
ca,ma anche nelle guerre (per esempio facendo pass
are il messaggio che tutte le azioni di guerra pre
ventiva come quella in Irak o Siria siano giuste p
er lassetto demcoratico)fino al dibattito tra Lai
ci e Credenti sul campo della bioetica,dove prima
dellarrivo di Papa Francesco i media cercavano di
creare opposti schieramenti e sempre pi violenti
tra di loro,senza valutare le posizioni intermedi
e e ponderate.Stesso accade per uomini politici ch
e vengono fatti passare o come Santi o come Diavoli ecc ec
Questi tipi di riduzioni hanno il compito di far p
assare certi messaggi,se non di intimidire chi ha
posizioni diverse da ci che viene propinato.In ce
rti casi questo ha avuto successo,in altri no.Per
esempio sul tema della guerra allUcraina in Itali
a c un forte fronte di solidariet a Chiesa,per
questo si aprir certamente un caso diplomatico di
pi ossatura.
Tuttavia le moderne democrazie che si stanno trasf
ormando in governi di Caste privilegiate,utilizzan
o spesso sistemi diversi per indebolire anche il l
avoro e gli operai cercando di sfaldare lunit si
ndacale.Un meccanismo che non pu verificarsi dall
oggi al domani attraverso la presa di potere come
accadeva in Sud America di governi militari,per v
ia della maggiore culturizzazione delle persone e
della grande rapidit dei media.E allora si prova
a fare dei golpe di bassa intensit attraverso i
l martellamento mediatico e lemarginazione delle
idee alternative.Comunque andare a prendere nella
notte un giornalista in albero,suscita una certa p
aura,come quando i Colonelli Sud Americani andavan
o a prendere i desaparecidosla mente corre a quei
tempi,e poi venivano caricati su degli elicotteri

e sganciati in mare.Speriamo che questi tempi sia


no ormai lontani.
EDOARDO BUSO
EVOLUZIONE GUIDATA
La recente frase del noto oncologo Umberto Verones
i :"Allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancr
o diventato la prova della non esistenza di Dio"
,di sicuro non avr il merito di rassicurare i su
oi pazienti,forse gi rassicurati dall'essere cura
ti da un Eminenza dell'Oncologia,ma ha di certo il
merito di rimettere in prima visione nel dibattit
o pubblico temi come quello del creazionismo e del
levoluzionismo,temi obnubilati in piena crisi eco
nomica quasi dagli storici tempi in cui il dibatti
to oltre ad essere focalizzato in tifoserie oppost
e e ringhiose,laici da una parte o meglio atei,spe
sso di centrosinistra e anti-Bush,Benedetto XVI e
Berlusconi,cattolici dallaltra spesso di centro-d
estra e anti-laici,anti-fecondazione eterologa,ant
i-Dario F e sostenitori di Oriana Fallaci,Benedet
to XVI e Gorge Bush.Infatti nello storico momento
del tornare alla ribalta dei gruppi teoconservator
i americani prima della svolta Obama-Papa Francesc
o,Bush aveva con una mossa molto criticata dagli a
pparati dellestablishment culturale deciso di int
rodurre lo studio della teoria creazionista nelle
scuole americane.
In risposta a Veronesi uno dei pi acuti osservato
ri e seguaci-diffusori delle teorie teo-con in Ita
lia cio Antonio Zichichi risponde a Veronesi risp
olverando il Creazionismo,Dio esiste dice Zichichi
e la prova ne la Creazione delluniverso. www.i
lfattoquotidiano.it/2014/11/18...iverso/1218469/ .
Ma il dibattito rimane fossilizzato agli albori de
llumanit intera,cio alla creazione.Nessuno osa
pare almeno nel dibattito italiano andare oltre al
linizio e parlare un po di ci che sta in mezzo.
Prover con le modeste conoscenze che ho in questo
ramo a farlo io,ponendo dei quesiti e non dando l

ezioni di antropologia o scienza evolutiva,ma bens


i ponendo delle questioni che gli studiosi potrebb
ero affrontare nel dibattito pubblico,temi che ved
o poco sollevati anche nel vasto repertorio come f
ilmati,vhs,conferenze che parlano dellargomento e
sono dedicati non agli studiosi ma alla divulgazi
one verso il pubblico.Dopo aver letto qualche libr
o di Zichichi e un libro di Jacques Monod per nien
te semplice Il caso e la necessit,mi chiedo se si
possa per capire qualcosa di questi argomenti,and
are ad una fase successiva a quella che la fase
della creazione e dellassemblamento degli esseri
viventi tramite proteine attraverso il caso e la
necessit come afferma Monod,o attraverso lInt
elligent design che quella fase successiva al Cr
eazionismo tanto in voga tra gli studiosi nord ame
ricani,che cerca di spiegare non la prima fase,cio
che il mondo stato creato da un Intelligenza s
uperiore,ma come gli esseri viventi si sono evolut
i secondo un disegno programmato e non secondo il
caso e la necessit.Sinceramente non cerco di tr
ovare la risposta al quesito Esiste un Dioo Esi
ste una vita dopo la morte tramite queste letture
.Perch forse pu valere anche il concetto che Dio
esiste ma non esiste nessun piano divino per darc
i un esistenza ultraterrene oltre la vita che ci h
a donato qui nel mondo attraverso il grembo della
madre da cui siamo nati.La mia domanda verte pi s
emplicemente su perch lessere umano si sia pi evoluto d
pensare allevoluzione come ad un processo pre-or
dinato,ed infatti cosi si sviluppato questo proc
esso,cio sembra che effettivamente ci sia stato u
n pre-ordine dellevoluzione umana.Non nel senso d
el disegno religioso o teologico,ma bensi levoluz
ione come scoperta bio-psichica di forme di tecnol
ogia e forme di cultura sempre pi perfette,ma anc
he alla sempre pi perfezione della specie umana n
el campo biologico.Si spiega spesso levoluzione c
ome un dato scontato,ma questo dato scontato non
cosi per molte specie animali,che hanno avuto un
evoluzione certo ma si sono fermate a degli stadi

primitivi.E successivamente analizzando la teoria


Darwiniana dellevoluzione come concorrenza tra sp
ecie tramite la selezione naturale,arriviamo ad af
fermare che lambiente ha selezionato gli uomini m
igliori e ne ha trasmesso i geni,in modo da far er
editare ai discendenti di questo uomo alcuni tra i
geni migliori che potessero far procedere nellev
oluzione o almeno a resistere meglio nella natura.
Questo vero successo in tutte le specie animal
i.Dal lupo 9_wolf abbiamo avuto il cane,dalle tigr
i abbiamo avuto il gatto,dalla scimmia abbiamo avu
to lessere umano per come lo conosciamo oggi.Ma n
essuna specie nel vasto mondo animale ha mai fatto
una reale concorrenza evolutiva allessere umano,
Voglio dire che lessere umano pur attraverso la s
elezione naturale ha trovato comunque delle pre-de
terminate condizioni o concessioni della natura a
suo favore,rispetto alle altre specie animali,che
non possono ancora oggi fargli concorrenza nel cam
po per esempio del linguaggio,della scrittura,dell
a progettazione.Ma nemmeno potevano fare esso conc
orrenza nel campo degli attrezzi per la caccia nel
lera post-paleolitica.
Lessere umano pare abbia scoperto attraverso perc
orsi graduali ma tuttavia molto veloci se paragona
ti alle conoscenze e tecnologie delluomo attuale,
e molto lenti se paragonati ai millenni della stor
ia(ha per esempio scoperto luso del fuoco 4250548
_orig,e centinaia danni dopo ha impiantato il pri
mo seme,millenni dopo si arrivati alla societ i
ndustriale ecc).Ebbene lessere umano ha scoperto
la natura e ha scoperto in natura cose gi esisten
ti,come il fuoco o gli attrezzi,o i semi,ha saputo
utilizzarli per sottomettere la natura.Ma in defi
nitiva esso aveva gi un primato sulla natura (non
a caso il termine primate),un primato che ha fatt
o si che ancora quando era un animale gi avesse s
ottomesso gli altri esseri animali in modo che non
arrivassero ad una propria evoluzione tale da far
alluomo concorrenza.Se tutto deriva dal caso,(e
qui non sto parlando di teologia stiamo bene atten
ti)perch questo caso ha prodotto un solo esemplar

e capace di sottomettere luniverso delle specie a


nimali nei limiti del possibile (non certo luomo
ha la forza delle balene,ma nessun animale sa prog
ettare un disegno architettonico complesso).Nel mo
ndo venuto fuori dal caso come c lo descrivono a
nche romanzi fantasy di ere post-atomiche dovrebbe
ro esserci almeno notevoli concorrenti a livello d
i intelligenza alla specie umana.Questa reale conc
orrenza nel nostro pianeta non mai esistita,e co
munque la lotta della specie o selezione naturale
non mai stata come viene descritta da alcuni un
processo talmente competitivo,semmai stato un ad
attamento non dei pi forzosi alla natura.
Secondo questa analisi mi pare che in campo teolog
ico se tutto finalizzato nel tempo e nello spazi
o al dominio dellessere umano sulla natura,una ce
rta religione cio lIslam rifiutando il concetto
di libero arbitrio giudaico-cristiana abbia fatto
centro pi delle altre religioni sul fatto che le
voluzione e la condizione umana possa essere teleg
uidata da un Entit Intelligente,perch lessere u
mano scopre proprio nel suo camminare verso il fut
uro proprio il tempo e lo spazio.Ma questo tempo e
questo spazio planetario sembra guidato attravers
o passi graduali.La fase di scoperta di cose che e
sistono gi in natura e il loro utilizzo (le pietr
e per fare armi,e il fuoco,o semi per coltivare fi
no al legno per fare laratro) sono tutte cose che
esistono riprendendo il concetto del filosofo Kan
t a priori dellessere umano,ma delle quali cose
lessere umano si accorge solo nel tempo quando v
ede aldil delle sue limitazioni sempre riprendend
o Kant.Insomma pare che certi condizionamenti a pr
iori della specie umana cadano seguendo un corso l
ogico di tempo e spazio,cosi si spera nel caso di
Veronesi prima o poi il tumore venga debellato.Ver
onesi umanizzando un po troppo la scienza,pensa (
forse a ragione non voglio discuterne)che il cancr
o sia letale quanto la bomba atomica se lanciata e
non esista nessun modo per debellarlo.In questo s
enso per non si sta mettendo solo in una ottica n
ichilista e post-futurista,(cio non crede che il

fluire del futuro e gli uomini del futuro riuscira


nno mai a trovare la cura per il cancro,in questo
frangente dice in sostanza il tempo finito)ma
si sta mettendo anche in un ottica anti-evoluzioni
stica,perch il tempo non finisce mai.
Qui allora urge anche una parentesi universale.Per
ch noi esseri umani con tutte le navicelle spazia
li che abbiamo e che abbiamo costruito perch siam
o pi evoluti degli altri animali,non riusciamo ad
andare fuori da un certo tot del nostro universo,
per arrivare a definire se lo stesso universo fi
nito o infinito?Cio perch non riusciamo ad andar
e verso la fine dellUniverso tramite dei nostri m
acchinari?Questo sar possibile un giorno come s
tato possibile costruire laratro per la coltivazi
one?O esistono limitazioni a priori (ancora Kant)a
fare questo genere di cose?E allora se levoluzio
ne graduale derivata dal caos,perch ci stiamo c
hiedendo in questo momento storico in cui non abbi
amo ancora le conoscenze per fare questi voli gala
ttici della possibilit di farli,sapendo di non po
terli fare?Insomma quando eravamo solo uomini dell
e caverne forse vedendo un temporale ci siamo inve
ntati Dio,ma gi a quei tempi avevamo sottomesso g
li animali che ci difendevano come i lupi tramite
la nostra scoperta il fuoco.A quel tempo eravamo i
n grado di pensare a viaggi planetari universali f
uori dalla foresta in cui abitavamo?Abbiamo scoper
to questo attraverso il tempo per abilit nostre o
(evoluzione o disegno intelligente o caos e neces
sita?),o stata la mano del tempo a guidarci vers
o questa scoperta? www.provethebible.net/T2-Verac/C-1007.h
EDOARDO BUSO

RIFLESSIONI PER UN SOCIALISMO TENOCRATICO PER IL 20


30
La tradizione tecnocratica nel paese italiano vien

e spesso congiunta ed identificata nel fascismo,i


suoi esponenti pi alla moda nellItalia novecente
sca erano Gentile,DAnnunzio e soprattutto il soci
ologo ed economista Vilfredo Pareto.
A parte il futurismo che si rifaceva anche in camp
o artistico alle visioni del realismo sovietico,co
n elementi del barocco e romanticismo legato alla
vecchie idee dellimpero romano,possiamo dire che
nel concetto di scuola di Gentile superato il Dann
unzianesimo pi estetico e borghese,si profilava i
nvece un primo tentativo di subordinare la cultura
alla tecnica,gi iniziato questo processo con i m
ovimenti conseguiti al socialismo mazziniano ed al
libro Cuore di De Amicis,fino ad arrivare quindi
dal patriottismo di ritorno di De Amicis,alla rifo
rmulazione in senso gentiliniano della scuola pubb
lica.E il fascismo per che oltre ad costruire un
a scuola pubblica classista,ma allargare linsegna
mento attraverso grandi opere di alfabetizzazione
popolare e biblioteche,ad mantenere un assetto del
listruzione classistico dove esiste una grande ma
ssa di giovani che segue un istruzione tecnica,ed
un'altra piccola massa di borghesi che segue un is
truzione letteraria.
In questo senso il fascismo denota un grande passo
in avanti nellItalia confessionale dove listruz
ione esisteva solo per le classi agiate,tuttavia o
ltre ad far emergere una ampia massa di cittadini
con istruzione tecnica,fa guidare questa massa di
cittadini ancora da una elite letteraria,che ide
ntificata da Pareto nella classe borghese che util
izza dei metodi per esercitare il potere sulle mas
se,ma ancora prima per arrivare al potere.
I metodi di Pareto saranno ripresi da Leo Strauss
altro filosofo neoconservatore che afferma che in
tutte le societ esiste una classe eletta o elite
per motivi economici e di forza,che si attribuisce
dei ruoli di guida,e pratica questa guida del pop
olo attraverso dei sistemi congegnati che vanno da
lla pubblicit allistruzione.Insomma se questa el
ite in difficolt davanti alla popolazione che i
nsorge per mantenere il potere deve dirsi rivoluzi

onaria e darsi tinte rivoluzionarie.


Nella stessa Unione Sovietica dopo il primo grande
piano quinquennale stalinista si verificata la
burocraticizzazione dellelite guida del proletari
ato.Si andati dopo aver costruito la fase di dit
tatura del proletariato attraverso il lavoro obbli
gatorio,ed lindustria pesante che era una delle m
igliori al mondo,tanto che per fargli concorrenza
lunione europea dovette assemblare alcune nazioni
ricche di risorse nella cosiddetta Ceca,nellunio
ne sovietica andava invece manifestandosi la prima
burocrazia post-rivoluzionaria,ed in questo senso
qualche ragione la dobbiamo a Trotzky,che fu ucci
so probabilmente non tanto come viene detto dagli
aguzzini mandati dal suo concorrente nellinternaz
ionale comunista il comintern cio Stalin,ma bensi
da ampi ambienti post-staliniani che decretarono
ancora con Stalin in vita ma fortemente malato,il
passaggio dellUnione Sovietica da potenza industr
ialista e tecnocratica basata sul lavoro manuale a
potenza burocratizzata in ampi aspetti sociali.E
cosi se da un lato le aperture di Krusciov apriron
o ad una ventata di sbrurocratizzazione altres ap
rirono le porte alloccidentalizzazione capitalist
a,mentre seguendo larco temporale la fase breznev
iana stata la fase pi acuta del ritorno al buro
craticismo sovietico da elite,che si spacciava sol
o a parole per marxista,ma bensi eravamo nella fas
e del capitalismo di stato egemonico.
Le societ invece pre-marxiste poich pre-industri
ali come il Vietnam e la Cambogia riuscivano a cos
truire sulla falsa riga del modello cinese uno svi
luppo agricolo che si potrebbe definire tecnocrati
smo agricolo,basato su proposizioni matematiche ap
plicate allagricoltura,il grande balzo in avanti
non altro che una grande scoperta di ingegneria
agricola,gi scoperta dalle popolazioni asiatiche
nella costruzione della cosiddetta societ idrauli
ca,che le fece prosperare rispetto al medioevo cri
stiano.
Ma tornando allItalia il paradigma fu un altro,ol

tre come rilevano alcuni osservatori lo sviluppo a


rretrato del sud italia rispetto al nord,dovuto a
fasi storiche dello sviluppo idrico medievale risp
etto allasia che sviluppava la societ idraulica,
nello stesso tempo lItalia ha subito nel tempo l
ingigantirsi di una ampia classe parassitaria,lega
ta a professioni nobili come avvocati,notai,banchi
eri,professori ecc.Tanto che questa superclasse or
mai egemone riuscita ad leggere e sfasare il pen
siero di marx a proprio piacimento.
Questa classe poteva proliferare solo in un tipo d
i economia di tipo autoritario ed autarchico come
fu quella fascista,dove non esistevano liberalizza
zione degli scambi.
Essa ritorno alla ribalta nel cosiddetto maggio fr
ancese con le proteste studentesche,il periodo che
va dal 68 al 74 stato un periodo di trasformazi
one guidata da forze eterofasciste della politica
italiana,in senso anti-determinista,cio anti-marx
ista ed anti-materialista come contro il capitalis
mo liberale che liberalizzava sempre pi gli scambi.
Ritornava in voga un modello protezionista e dirig
ista e veniva assicurata agli operai la pace salar
iale e sociale,legata a modelli pi ordinati di ec
onomia e convivenza dove non ci sarebbe stato un a
mpio divario sociale e lotta permanente fra le cla
ssi,ma bensi una lenta decrescita diremmo noi og
gi,dei consumi e una pianificazione sociale legata
al superamento dei paradigmi di adam smith e di m
arx Stalin,cio i paradigmi che concepiscono il mo
ndo e luomo in senso determinista come forze prod
uttive allinterno di un ingranaggio di forze mate
riali delle quali fa parte anche lambiente fisico
e naturale,in questo senso cera la volont di un
ritorno alla filosofia rispetto alla tecnica.
Questo passaggio fu fondamentale nella crescita e
proliferazione di una sinistra che si diceva marxi
sta ma non lo era effettivamente nel nostro paese
lItalia,pi dello stesso paese che si riscopriva
per la prima volta marxista a livello di proteste
come quelle contro la guerre in Vietnam e dove nas
cevano le cosiddette culture critiche cio gli sta

ti uniti.
Perch le rivolte di Berkeley furono rivolte contr
o la moralit borghese che sono assimilabili solo
in parte a quelle del sessantotto italiano,esse si
basavano su logiche non sfacciatamente anti-consu
miste,ma anzi si faceva strada negli stati uniti e
tra il dissenso proletario americano il cosiddett
o partito comunista degli stati uniti che avrebbe
dato avvio alle cosiddette pantere nere,non il con
cetto di una pianificazione stabile guidata da un
elite morale,ma bensi una forma di comunismo anarc
hico che era basato sulla critica del modello espa
nsivo e egemonico delle grandi corporations che in
Italia mancavano del tutto,ed vi era la richiesta
di una violenta redistribuzione del consumo da sp
almare sulle classi proletarie.In questo senso se
al pari del marxismo inteso allitaliana il marxis
mo inteso allamericana non metteva in conto la pr
ima fase preparatoria quella cosiddetta staliniana
e maoista della creazione dellindustria a guida
proletaria come motore di sviluppo ordinato della
conseguente dittatura del proletariato,il comunism
o americano partendo dal consumo e non dalla produ
zione tutto sommato rispetto a quello italiano,abb
racciava una lotta violenta al sistema ordinato di
educazione borghese,che invece avrebbe trasformat
o le rivendicazioni del partito comunista italiano
in rivendicazioni legate allo stesso ordine moral
e borghese,quando per esempio Berlinguer parlava d
i questione morale ed austerit,si vagheggiava u
n ritorno al protezionismo e allautarchia,si vole
va una super elite intellettuale e sociologica ed
in questo senso non ci si muoveva molto dalla elit
e di Pareto e Gentile che guidasse gli esseri uman
i ad uno sviluppo equilibrato scongiurando lanarc
hia liberale del mercato e la risposta aggressiva
della classe operaia.
In questo modello di sviluppo si vedranno alternat
a in Italia forze conservative come la democrazia
cristiana che decret un modello di pseudo capital
ismo e pseudo protezionismo,allo stesso tempo creo
una grande amministrazione pubblica clientelare c

he soppravive ancora oggi insieme alle professioni


nobili ed ai colletti bianchi nel mezzogiorno di
Italia,la democrazia cristiana decret il supersvi
luppo in Italia della classe media rispetto a quel
la proletaria,allo stesso tempo il partito comunis
ta italiano sfiancato dalle lotte operaie degli es
tremisti e dei collettivi,si spostava sempre pi v
erso un appoggio della classe media culturata ed a
nti-tecnologica,mentre tutto intorno il mondo camb
iava e doveva essere rimesso in discussione il mod
ello di sviluppo
Le forze della cosiddetta socialdemocrazia come fu
rono quella di Bettino Craxi cio il psi ed il par
tito repubblicano di Ugo la Malfa si trovarono dec
isamente in un agone storico che richiedeva la for
mazione di una classe di tecnici specializzati per
favorire la venuta allo scoperto del nuovo capita
lismo finanziario che si irradiava dagli stati uni
ti di Reagan che dopo il periodo morigerato e dell
a dissuasione nucleare guidata da Nixon,stavano ri
scoprendo il mondo della finanza affaristica e del
la deregolamentazione,fino alla Inghilterra del nu
ovo corso Tatcheriano e dellimmensa liberalizzazi
one della macchina pubblica.Il partito socialista
per falli nella sua missione di creare quel socia
lismo tecnocratico che di li a poco si sarebbe for
mato nelle elite gi comuniste cinesi con la svolt
a di Deng Xiaoping.Un modello che incentr il suo
sviluppo sugli assi portanti dei tecnici specializ
zati cio degli ingegneri e della folta classe ope
raia,mantenendo un assetto costruito sulle coopera
tive di produzione,e favorendo la cultura industri
ale rispetto alla gi fondamentale cultura contadi
na diffusa nelle campagne,ma mettendo a guida di q
ueste supercooperative fondate sul sistema dei koo
lkoz sovietici dei manager ed ingegneri profession
isti che dovevano rendere conto della produzione allo stat
In questa dinamica il nuovo sviluppo cinese bypass
ava il concetto gi noto alla teoria sociologica d
i Veblain del consumo della classe agiata e improd
uttiva,avendo costruito gi a priori grazie al gra
nde balzo in avanti maoista che riformulo tutta la

trasmissione del sapere nellistruzione cinese,co


struendo un rapporto sintetico tra forze produttiv
e ed istruzione scolastica,soprattutto in materie
come ledilizia e lidraulica ma anche nella medic
ina,super il concetto di classe agiata che non ri
sponde nei suoi modi di vivere allo stato ma bensi
ad una cultura esibizionista legata alle gerarchi
e di produzione ed umane rimaste nella concezione
pre-moderna dello sviluppo umano,come in Italia,ab
olendo quindi la distinzione tra intellettuali ed
operai,ed facendo guidare lo sviluppo industriale
ad una elite di ingegneri gi educati nel forte me
ccanismo dello stato in modo autorevole e forse an
che un po autoritario.Il sorpasso quindi cinese d
elle economie occidentali anche in questo caso g
iustificato non tanto nella superiorit di risorse
geo-termiche o geo-fisiche rispetto ai paesi occi
dentali ma bensi nella applicazione di una concezi
one di matematicit produttiva e quindi oggettivis
mo e determinismo ai rapporti umani.Cosa che la Ru
ssia riuscita a fare nella scienza (vedi nel cas
o Juri Gagarin)ma non riuscita a fare nel campo
della produzione industriale soffocata nellauster
it di una burocrazia sempre pi estesa ed improduttiva.
Mentre negli Stati Uniti nixoniani veniva abolito
il gold standard si pensava attraverso questo proc
edimento di favorire un pi ampio consolidamento g
eo-economico allinterno del nord america oltre ch
e degli investimenti a basso costo e basso rischio
sociale per le classi povere,di un pi ampio svil
uppo del settore imprenditoriale abbassando il cos
to del lavoro,probabilmente questo processo non si
manifestato prima dellera Reagan per colpa del
modello nixoniano che non ametteva seppur avendo
favorito la finanza speculativa mondiale attravers
o il disancoraggio del dollaro alloro,delle scelt
e sociali altamente anti-proletarie,come fu la suc
cessiva scelta di Regan di privatizzare le assicur
azioni sanitarie e togliere fondi allassistenza s
ociale pubblica ed alle regioni depresse del midwest.
Il modello Regan decret la prima vera superlibera
lizzazione degli scambi che porter allavvio del

processo di globalizzazione,del quale fu investita


anche lUnione Europea.Me nellEuropa dove soppra
vivevano il modello svedese della socialdemocrazia
che aveva gi viste le pressioni da tutte le part
i sia da ovest che da est superato lanomalia di u
n capitalismo non tecnocratico ma bensi assistenzi
ale basato su una ampia classe media,gli economist
i nord europei stavano attraccando sempre pi i pa
esi baltici verso delle normalizzazioni e tagli so
ciali,verso piani di austerity e bilanciamento e v
erso il taglio lineare dei risparmi delle classi a
giate o medie,verso dei modelli produttivi e di as
sunzione pi flessibili.
Insomma la grande middle class sopravviveva solo i
n Italia, essa sarebbe stata superata anche negli
stati uniti dopo il trattamento Bush che spese ing
enti somme impoverendo la middle class ed arricche
ndo il sistema militare carcerario repressivo.
In Italia invece paese con il pi alto tasso di ri
sparmio rispetto agli altri paesi europei, non i
l costo del lavoro il primo parametro per analizza
re il fallimento economico, perch sia da destra c
omprendendo la destra quale interlocutore delle fo
rze del sistema militare carcerario italiano, lega
to al voto di forze di polizia, militari e profess
ionisti e piccoli imprenditori ,un fenomeno che st
a tornando alla ribalta con un ampia carica di pro
selitismo populistico,fino ad arrivare alle destre
pseudo liberali costituite dallattrazione del vo
to di professionisti borghesi,fino al centro-sinis
tra che si sempre pi disamorato come ricordava
Sylos Labini del ceto operaio e recluta invece nel
suo elettorato soprattutto dipendenti pubblici di
medio ed alto livello o dirigenti statali,ecco ch
e il congelamento del sistema Italia a livello soc
io economico non legato alle rivendicazioni sal
ariali ed operaie non corrisposte da una reale for
za di produzione,sempre legando il processo di pro
duzione alla competizione del padrone dellazienda
rispetto alle aziende mondiali che competono,ma b
ens il problema italiano il congestionamento di
classe,che si tramutato in un blocco quasi da i

ntervento psico-analitico che vede la classe opera


ia come potenzialmente in dovere di essere continu
amente lultima ruota del carro dello sviluppo,qua
ndo tutti i dati ci dicono che nelle societ che a
bbracciano o la socialdemocrazia,o il capitalismo
liberista,od il modello attuale del dirigismo tec
no capital comunista come quello asiatico,la clas
se operaia una folta schiera,che si innerva in t
re paradigmi che sono la funzione dello sviluppo t
ecnico,cio il paradigma tecnologico ovvero la pos
sibile alleanza gi avvenuta negli altri paesi occ
identali sviluppati come la Germania e il Giappone
dellAlleanza tra Ingegneri e Operai,il secondo p
aradigma cio quello del risparmio o della distrib
uzione che permette di tassare il risparmio dei me
di borghesi,il terzo paradigma che invece quello
della produttivit che ha permesso di creare una sinergia
orni di ci che non serve e quindi sempre nella
teoria marxista sovrastruttura come pu esserla la
sovrastruttura giuridico-amministrariva,sfoltendo
quindi questa grossa sovra-struttura cio quella
giuridico amministrativa fatta di pezzi di carta i
nutili,di compromessi,clientele,impedimenti,si sfo
ltisce lampia schiera del ceto parassitario picco
lo borghese ma non imprenditoriale,decretando per
esempio tagli allorganico di molte istituzioni pu
bbliche come quelle decretata dalla Troika in Grecia.
Le societ pi a rilento ad avviarsi verso questo
fenomeno non sono le societ socialiste e comunist
e dellest,perch il retroterra comunista ha fatto
si che anche in paesi sottosviluppati come la B
olivia od Cuba via sia una reale re-distribuzione
del lavoro,legato alla matematicit agricola che a
bbiamo gi visto nella cina di mao o nella Cambogi
a di pol pot.Possiamo dire scientificamente che il
modello pur perseguito con ampi sacrifici da Cuba
o dai paesi del latino america marxisti, meno sf
asato rispetto alle ultra-contraddizioni di certi
paesi europei come lItalia ed la Grecia,perch co
me ricordava La Malfa in un intervista sulla crisi

del capitalismo realizzata dal giornalista Ronche


y,non ci sono in questi paesi impulsi contradditor
i,che aggiungo io li distolgano dalla prima finali
t che la produzione re-distribuzione.
Nelle societ invece dellestremo ovest come gli s
tati uniti si fanno invece sempre pi strada modi
irrazionali di vita dettati dalla psichedelica ord
inaria cinematografica che antepone concetti estet
ici come ho ricordato nel mio libro Riflessioni s
ul prossimo futuro di alienazione Edoardo Buso lu
lu.com,rispetto alla severit produttiva e re-dist
ributiva,mentre cresce sempre pi un monopolio di
forza improduttivo che in America va a favorire un
modello aggressivo di superpotenza militarista in
declino,(la maggior parte delle spese pubbliche v
anno a favorire il bilancio dellintelligence mili
tare)ma seppure ancora furbesco,rispetto allItali
a dove il concetto psicologico anti-tecnologico si
spalmato su tutta una classe politica che non
capace pi di effettuare delle trasformazioni soc
iali ed economiche nella nazione,se non di rinchiu
dersi o nella real politik od nella ricerca di un
passato stabile e diretto da Menti Illuminate,maga
ri la cosiddetta de-crescita,che andrebbe ad come
nelle aspirazioni anti-staliniste ed anti-capitali
sta sessantottine, o nellautarchia fascista ad ri
cementificare un nuovo dominio della classe media
sulla restante classe proletarizzata,fenomeno che
soprattutto il meridione di Italia sta sperimentan
do da pi tempo con quel sovrastato mafioso e part
icolarista che lo governa.
EDOARDO BUSO
LA SILENZIOSA BATTAGLIA DEI MEDICI DI FAMIGLIA CONT
RO LA PARTITOCRAZIA SANITARIA
Difetti di linguaggio.Un esempio c' lo porta un v
ecchio libro di Piero Angela "Viaggi nella scienza

",che riporta il caso tutto italiano,di iperspecia


lizzare la comunicazione dando il nome ad un repar
to di dentista,la parola ben pi complessa e scono
sciuta ai profani di quel ramo scientifico di "sto
matologia".E' un esempio di come in Italia la iper
specializzazione comunicativa ci voglia far creder
e che i cosidetti Dotti di un ramo specifico poi s
iano Dottissimi anche in tutti gli altri rami.Per
esempio un Magistrato dovrebbe capire tutto di cal
cio,motori,cucina,"stomatologia",e quindi non do
vere di ogni branchia del sapere trasmettere Comun
icando la Conoscenza alle masse.
Ma l'esempio della iperspecializzazione linguistic
a non l'unico e non ci riconduce solo ad un prob
lema di lingua ma anche all'assetto dei servizi de
lla nostra societ particolarmente del terziario.
Penso al problema sanitario.L'Unione Europea richi
ama l'Italia vero a parametri spesso insostenibi
li,ma c' anche la colpa tutta Italiana di voler a
parola decentralizzare il settore sanitario che
una delle spese maggiori,ma non farlo nei fatti..
Infatti il settore sanitario sfora per via dei gro
ssi sprechi,dai parametri del debito pubblico che
ci richiede l'Europa.Se giusto andare fuori dall
'Austerity capitalista che crea miseria di massa,n
on si pu pensare che in una societ avanzata futu
ra oltre il capitalismo,si possa mantenere ancora
in vita strutture ospedaliere gigantocratiche nell
a gestione e nella cura dei pazienti.E' neccessari
o andare verso una vera decentralizzazione.E gli s
candali della Lombardia degli scorsi anni c' lo d
imostrano chiaro e tondo,che la gestione partitocr
atica di questi giganti ospedalieri produce solo s
prechi ed anomalie nel sistema,come per esempio l'
alto tasso di prestazioni di ricovero quando poi p
er ovviare ad esse viene fatta una legge che vieta
i ricoveri se non per gravi casi.Insomma siamo al
la schizzofrenia acuta del sistema.
E fa davvero paura sentire politici come Formigoni
od economisti come Oscar Giannino dire ad uno sco
rso meeting di Rimini www.youtube.com/watch?v=E9Lf

LgX7mas che il sistema sanitario lombardo il mig


liore,in quanto il sistema sanitario deve basarsi
sempre pi su grandi poli di attrazione,grandi per
estensione e gestione,cio i grandi superospedali
piuttosto che su piccoli ospedali decentrati.
La realt invece e che non si hanno ne la prima fu
nzionalit cio superospedali veramente funzionali
,visto che sopprattutto al sud la loro gestione
lasciata nelle mani di una partitocrazia tangentar
a e mafiosa ,dove tutto uno spreco,spesso manca
pulizia e si devono pagare pure i parcheggi,in pi
si dispone di poche autoambulanze e mancano rifor
nimenti di benzina,in conseguenza spesso i cittadi
ni del meridione (modello che si sta lentamente im
portando anche al nord)devono fare diversi kilomet
ri per andare a fare anche una semplice visita spe
cialistica.
Scrivo da Padova dove la vecchia amministrazione d
el Pd piuttosto che ristrutturare un ospedale gi
esistente voleva costruirne uno ex novo lontano an
che dalla stessa citt comunale non solo dalla pro
vincia.
E poi le megacostruzioni,od opere pubbliche spesso
a spese del contribuente e a volte mai realizzate
o non funzionali sono le vere Cattedrali nel dese
rto dello Stato Italiano.(c' le mostra diverse vo
lte il programma tv Striscia la notizia)vere fonti
di speculazione edilizia ed amministrativa.
Il problema anche insito nella concezione dello
stato,che diventa sempre pi privatizzato anche se
con una forte gestione pubblica.Non si pu parlar
e pi di privatizzazione liberista grazie al merca
to libero,semmai bisogna parlare di una statocrazi
a clientelare privatistica in connubio con il merc
ato che diventa sempre pi oligopolistico,tutti as
petti che Marx aveva previsto parlando della merci
ficazione dello stato.
La soluzione invece potrebbe venire da una decentr
alizzazione come avviene nei paesi del nord europa
,dove si ovviato al problema decentralizzando i
servizi e rendendoli pi vicini al cittadino.

Si dovrebbero costruire degli ambulatori di media


grandezza che fungano anche da mini ospedali comun
ali,per ogni comune dove collaborino diverse figur
e professionali e dove venga Valorizzata prima di
tutto la figura del Medico di base o di famiglia,c
he dovrebbe essere aiutato come nel sistema ingles
e di cui parla Richard Gordon nei suoi romanzi (Me
dico a spasso) da un altro medico che attraverso i
l praticantato in uno studio di un medico pi anzi
ano possa imparare meglio il proprio lavoro.
Allo stesso tempo dovrebbero esserci delle figure
specialistiche per operazioni non di grave entit
o complessit,affiancati come lo stesso medico di
base da segretarie ed infermieri/e specializzati e
sale per la degenza minima.Si potrebbe poi anche
prevedere un sistema farmaceutico predisposto all'
interno del mini ospedale dove sia il medico che v
aluta la somministrazione dei farmaci bypassando l
a mania italiana delle farmacie private e delle ri
cette,ma anzi sia il medico che somministri insiem
e al farmacista specializzato la quantit neccessa
ria di farmaci per l'individuo,risolvendo il probl
ema del fai da te e dell'abuso farmaceutico. Bisog
nerebbe in questo senso ricollegare la figura del
farmacista ad una Professione di pubblica utilit
e non privatizzata come avviene oggi.Insomma basta
farmacie e parafarmacie sparse per il territorio,
che fanno lievitare i prezzi a seconda delle esige
nze delle multinazionali del farmaco,e basta al ne
potismo farmaceutico,non poi ormai tanto velato
che nella maggior parte dei casi i figli di farmac
isti vanno a fare i farmacisti ed ereditano la far
macia di famiglia,questo contro il principio di au
torealizzazione dei pi bravi e della concorrenza
universitaria visto che molti meritevoli che hanno
studiato non hanno fondi per aprire la propria farmacia.
Se da un lato si andrebbe verso una chiusura delle
farmacie sparse nel territorio,dall'altro lato si
potrebbe prevedere un sistema di Corriere per dis
tribuire i farmaci alle persone che devono tutte l
e settimane prendere un farmaco particolare,come q
uelli per la pressione,cosi si potrebbe dare lavor

o ad dei ragazzi/e che portino questi farmaci alle


famiglie come nella consegna della posta,sempre c
he ci sia il consenso del medico.
Si dovrebbero poi invece rivalorizzare i grandi os
pedali regionali creando dei poli specializzati in
gravi patologie e grandi interventi e non sovraff
ollati.
Si sa anche che servono controlli maggiori ed deve
essere richiesta preparazione maggiore anche a ce
rti medici di famiglia,in una scorsa puntata di st
riscia la notizia il tg satirico si vedeva addirit
tura un medico di famiglia napoletano fumare mentr
e visitava una signora...
EDOARDO BUSO
GLOBALIZZAZIONE O EXPORTAZIONISMO?
Di questi tempi si utilizza il termine globalizzaz
ione un p in tutti i casi,dibattiti,interventi,an
che in quello che il mondo dello spettacolo dell
a musica del cinema.
Ma analizziamo meglio non come questo processo si
formato,visto che ci vorrebbe molto pi spazio e
d io forse non sarei all'altezza,ma bensi il termi
ne che pare una espansione del termine Globo,quind
i mondo quindi umanit espanso e quindi esteso al
"se stesso mondo,umanit,globo".
Ma il termine globo-esteso-uomo,non utilizzato s
olo in senso antropologico-sociale come umanizzazi
one del mondo,ma bensi pi solidamente in senso ec
onomico.Starebbe a significare in termini economic
i cosa ben diversa che umanizzazione sociale del m
ondo,ma bensi significherebbe pi attentamente com
e "economizzazione dell'uomo del mondo",o "estensi
one del globo economico del mondo" o meglio ancora
"estensione della economia nel mondo".Il mondo qu
indi per sua propria rilevazione Non ancora comp

letamente globalizzato,quindi la globalizzazione d


ovr avere un punto di inizio ed un punto focale,m
a non definitivo in quanto processo che si autorip
roduce,nel senso che l'economia del mondo interdip
endente si riproduce uguale a se stessa nel suo eq
uilibrio o disequilibrio.
Se volessimo guardare il processo dal punto di vis
ta liberale sarebbe la concorrenza perfetta il tra
guardo ultimo dello stadio economico liberale este
so a tutto il pianeta.Allo stesso tempo la globali
zzazione se essa la si intende come "diffusione de
lla Economia" ma di una Economia specifica cio qu
ella liberale che si basa sul mercato libero, bas
ata sul modello dell'export.
Si potrebbe parlare dunque di exportizzazione,perc
h le societ pre-globalizzate non erano basate su
lla specializzazione per l'export,ma erano basate
sulla specializzazione interna.
Certo ci sono da fare delle distinzioni,perch la
societ pre-industriale non poteva essere consider
ata specializzata in nulla,ma bensi mono-economica
piuttosto che plurieconomica.
Mentre gi le societ che hanno subito la colonizz
azione europea ed americana nel 800 900 ed oggi su
biscono la colonizzazione delle multinazionali era
no da considerare specializzate in alcuni rami int
erni,penso per esempio ai reports di Mani tese,il
libro di Luca Martinelli I colori del mais di edit
rice missionaria,che spiega come i collossi multin
azionali tramite le manovre della Fed e del FMI ed
i governi nazionali nel sud america preferiscano
invece che valorizzare i rami specifici locali inv
estire in import- export con prezzi pi competitiv
i per il mercato interno,ed ad una industria da es
portazione di basso profilo tecnologico e basso co
sto del lavoro per il mercato esterno,quindi gli s
tati che comprano nel mondo.
Tutte le economie che non hanno subito le correzio
ni liberiste si basavano su alcuni filoni speciali
stici,che sono diventati o obsoleti per colpa del
procedimento di concorrenza internazionale quindi
della crescita delle superpotenze commerciali e pr

oduttive sia al nord sia al sud del mondo,o perch


i prezzi erano troppo alti e quindi c' stato un
subire la concorrenza da altre nazioni,o per il ba
sso profilo tecnologico o perch queste produzioni
erano in mano degli Stati,ed gli stessi Stati o n
on sono riusciti a controllarne la burocrazia ed e
fficienza interna per colpa di apparati clientelar
i o improduttivi,o per colpa del sistema bancario
e dei prestiti e di quello della concorrenza inter
nazionale negli ultimi decenni hanno perso sempre
pi potere sui comparti produttivi,avendone comunq
ue ancora molto nei comparti non produttivi come i
servizi ed il terziario.
Comunque sta di fatto che la specializzazione inte
rna dove la stessa nazione produce servizi,beni,e
infrastrutture per se stessa,ed importa una minima
parte di prodotti infrastrutture ed industrie dei
paesi concorrenti destinato a scomparire,come
destinato a scomparire il modello dell'autarchia
nazionale dove vengono ridotte tramite dazi dogana
li anche il numero di merci esportate ed importate
verso o dall'estero.
Negli ultimi decenni poi abbiamo assistito anche a
l processo di delocalizzazione e del vantaggio com
petitivo,dove aziende che potevano funzionare bene
nel Primo mondo sono andate ad delocalizzare (ved
i legge Bolkenstein)nel Secondo o Terzo Mondo in r
agione del vantaggio competitivo che il basso co
sto della manodopera ecc,creando quindi una ulteri
ore rottura nella via liberista del gi frantumato
territorio delle economie specializzate a livello
interno ma non competitive del Secondo e Terzo Mondo.
In questo senso lo Stato abbandonato i settori pro
duttivi nel Primo mondo e sopprattutto in Italia
diventato una macchina gigantesca di assunzioni i
n settori Non produttivi come quelli dei servizi,c
reando ulteriore debito pubblico,visto che il prod
otto interno lordo non coperto da un export di q
ualit specialistica.
Ed qui che il discorso del liberismo si sposta s
ulla neccessit che l'export e quindi i prodotti f

abbricati dal Primo Mondo siano Specialistici e va


dano ad essere venduti in un mercato elitario,risp
etto ai prodotti di massa a basso costo prodotti t
ramite delocalizzazioni nel secondo e terzo mondo.
Ed qui che giungiamo al concetto di iperspeciali
zzazione produttiva a comparti.
Ma nello stesso tempo il Secondo Mondo con gli int
roiti delle aziende delocalizzate dal primo mondo
riesce a creare un surplus produttivo di pil e qui
ndi finanziario da far accrescere le tasche statal
i,delle aziende statali del settore degli studi (i
nvestendo praticamente invece che in studi di cult
ura non produttiva in studi culturali produttivi p
er il futuro come Ingegneria,meccanica,computerist
ica ecc)e quindi riesce a competere e a sorpassare
il primo mondo,che magari non ha iper-specializza
to tramite le sue scuole ed universit i propri st
udenti ed cittadini a studi produttivi per il futu
ro,come grandi invenzioni ,alta tecnologia ecc.
Comunque sia ci troviamo nel sistema attuale quell
o liberista in una Estensione del concetto e model
lo di esportazione,tanto per far capire che i dann
i o vantaggi che abbiamo nelle nostre societ sono
legate ai modelli di esportazione,cio globalizza
zione liberista vuol dire esportazione di prodotti.
L'esportazione poi si allarga ad altri ambiti come
esportazione di modelli di vita,di guerre conflit
ti,"democrazia".
Ma per via del concetto di esportazione che fa fat
ica a diventare "economia di perfetta concorrenza"
,non abbiamo una vera e propria globalizzazione,in
quanto l'industria si delocalizza certo.Ma si foc
alizza allo stesso tempo,si focalizza e si addensa
in aree specifiche ovvero aree ad alta produzione
e scompare dalle aree depresse.In questo senso la
globalizzazione torna al particolarismo,ed da mod
ello universale di produzione invece focalizza ed
addensa la produzione in certe aree dalle quali ve
rra l'export universale.
In questo senso lo stesso concetto di "universalit
globalizzata dell'economia liberista" o dei "mod
elli produttivi liberisti" non esiste pi, andato

a farsi friggere.
Abbiamo altri modelli che si pongono alternativi al
liberismo ne elenco alcuni:
il fascismo o nazional socialismo:che pone le sue
basi su una forte specializzazione interna,sul col
onialismo all'estero e lo sfruttamento della manod
opera subordinata all'estero,su un mercato esteso
ad altre potenze fasciste,ed su un modello interno
di dirigismo oppure concorrenza guidata comunque
secondo l'interesse dello stato,ed su una riduzion
e dell'importazione da altre nazioni.
il catto-evangelismo:che pone le sue basi su un mo
dello di economia liberale a concorrenza interna,m
a su una regolazione della finanza esterna,e su un
conservatorismo sociale verso i ceti pi deboli,l
ibert individuali nella scelta di educazione e cu
re mediche,sostegno alla famiglia.
il neo-conservatorismo:che pone le sue basi su un
modello di libero mercato interno ed estero,ma reg
olando la finanza allo stesso modo del catto-evang
elismo.Ma si dimostrato praticamente come un moc
dello corporativo dove si manifestato un sociali
smo alla rovescia,tassatore degli operai produttiv
i ed redistributore verso i ceti pi alti,ed con u
na forte tassazione ed dirigismo statale per mante
nere strutture come l'esercito per promuovere oper
e di colonizzazione culturale ed economica di altr
e nazioni vedi Irak
il catto-comunismo:basato sull'ottica liberal-demo
cratica,si basa pi che altro su una regolazione d
ella finanza pi blanda del catto-evangelismo,ed s
ulla libera concorrenza ed il filantropismo verso
i ceti pi deboli,allo stesso tempo si basa su l'u
niversalizzazione dell'Umanesimo ugualitario di st
ampo personalista,ed sul mantenimento di una forte
struttura di servizi statali
il liberismo:abolizione controllo della finanza,de
l mercato,libert concorrenza anche in campo etico

e sociale
anarco-radical-democraticismo:una miscela di catto
-comunismo umanista ma con aspetti pi radicali su
i temi bioetici (potremmo riferire questa ideologi
a a personaggi come Furio Colombo) anti-nazionalis
mo
via nazionale al socialismo o nazional-comunismo:p
u essere indicativa della via che il socialismo e
d il comunismo hanno preso per il loro proseguimen
to economico politico nell'accerchiamento delle po
tenze capitaliste
trotzkismo:rivoluzione permanente ed obbligo del l
avoro,uguaglianza tra contadini ed operai,comunism
o primitivo,ugualitarismo molto accentuato
liberaldemocraticismo:ideologia ibrida,libera conc
orrenza con forti dosi di correzione umanistica e
progressista ma in particolare solo di facciata e
da avanspettacolo
Marxismo:espropriazione dei mezzi di produzione ca
pitalista,controllo operaio sui mezzi di produzion
e e sullo stato,abolizione delle classi,creazione
di una banca universale,pianificazione della produ
zione,universalizzazione dei piani produttivi,univ
ersalizzazione delle industrie e della produzione
in tutto il pianeta,controllo ambientale,uguaglian
za dei redditi e distributiva,abolizione gerarchie
professionali e delle corporazioni,uguaglianza ne
ll'accesso alla cultura ed insegnanemto basato su
materie produttive e tecnologiche piuttosto che fi
losofiche ,abolizione in molti casi anche violenta
delle religioni organizzate e della libert di cu
lto.(Bucharin ABC DEL COMUNISMO)
Sinistra culturale,sessuale,ambientalismo,decresci
tismo:Ritorno a stili di vita primitivi,libert et
ica e bioetica,riduzione della industria,libert s
essuale,maggiore potere invece che agli operai od

agli imprenditori ai movimenti femminili o delle p


ersone laureate e di cultura
EDOARDO BUSO
PAPA FRANCESCO NON SCONSACRARE LA COREA DEL NORD
E' notizia di questi giorni che il grande tour del
cattolicesimo per evangelizzare sia arrivato alla
tappa Coreana,avamposto pi che naturale per comu
nicare con il grande gigante asiatico cio la Cina.
Ma questo tour di Papa Francesco in territorio cor
eano,fa riflettere su tenti aspetti,sul clima di c
ambiamento della Chiesa Cattolica in questi ultimi
mesi grazie al Pontificato di Papa Francesco,una
Chiesa che sta lentamente portando la sua teologia
in un versante molto mistico,molto interiore,quas
i pietistico ed allo stesso tempo svuotato dell'al
ta teologia od apologetica dei Papi passati,e ques
to lo affermano intelettuali di rilievo come Giuli
ano Ferrara e Gnocchi nell'ultimo libro da loro sc
ritto "Questo Papa piace troppo",ma non sono manca
te nemmeno le critiche di Pietrangelo Buttafuoco.h
ttp://www.radioradicale.it/scheda/408530/questo-pa
pa-piace-troppo-unappassionata-lettura-critica-pre
sentazione-del-libro-di-giuliano-ferrara-scritt
Per conto mio ho notato subito quanto questo messa
ggio di evangelizzazione di Papa Francesco poco po
ssa adattarsi alle realt asiatiche in turbolenza,
espansione e crescita,almeno dal punto di vista di
uno che si considera Cristiano come me.
C' una parentesi da aprire per iniziare questo di
scorso con tutti i crismi.Abbiamo visto sfaldarsi
sotto i nostri occhi negli ultimi anni il sogno ne
oconservatore quanto quello del pan-islamismo.Il n
eoconservatorismo al pari della globalizzazione li
berista (e qui Tremonti aveva gi messo in guardia
) stato un processo troppo veloce,e se uno la glo
balizzazione si dimostrato veloce ed irreversibi
le per quanto e come si evolver nel tempo,il seco
ndo meno spontaneo e partorito da menti della iper

-borghesia liberal e dalla elite militarista sioni


sta americana ha portato nel suo cammino di una in
staurazione che non mai avvenuta scie di sangue
e polverire ancora aperte.Lo la Siria,l'Irak,l'A
fghanistan,la Libia paesi da democratizzare sullo
stile occidentale ed americano magari in tempi rec
ord quasi come sulla strada di una nuova evangeliz
zazione,di un nuovo messianismo,vediamo come and
ata a finire per quei popoli e per i soldati che s
ono stati mandati dalle potenze occidentali a comb
attere in quei luoghi.
Ma allora viene un altra domanda spontanea, progr
esso o regresso l'Islam fondamentalista che ritorn
a preponderante in Siria Libia ed nel medio-orient
e,ed progresso cio come religione chic ed per l
'elite nell'Europa del vecchio cristianesimo che s
i sta convertendo rapidamente all'Islam per via de
lle grandi migrazioni?Ed allo stesso tempo come po
tremmo definire il progresso od il regresso?E' pro
gresso il cosidetto asse del male,cio quell'insie
me di stati post-sovietici che ancora conservano u
n aspetto dirigistico e che alcuni definiscono com
unista,come la Cina la Russia la Biellorussia o la
Corea del nord?Od il progresso ultimo rappresen
tato sempre e solo dal liberalismo occidentale che
ormai non fa piu distinzione nemmeno se progressi
sta (vedi Obama)dall'imporre l'unilateralismo mili
taristico ed il sogno di un mondo sotto la Verga d
i Ferro della democrazia americanistica?Un mondo c
he gi quando fa questa affermazione di principio
esclude le differenze e quindi si pone in modo ant
i-democratico?
Ecco in questa chiave che si potrebbe analizzare
la Corea del nord,si potrebbe dire che quella spo
rgenza del nord asia che confina con l'oceano la
punta pi avanzata di ci che accadra verso la fi
ne del capitalismo che molti analisti dicono gi e
ssere in atto.Oppure si pu credere che quella pic
cola nazione sia la pi retrograda dell'Asse del m
ale,(Axis of Evil)di George Walker Bush Junior.
La risposta forse sta nel mezzo.Allo stesso modo i
l processo di democrazia armata e d'esportazione c

ome la pizza,americana ha intensificato e radicali


zzato l'Islam fondamentalista,allo stesso modo la
Corea del nord sta tenacemente nel mezzo di due im
peri del mercato uno a direzione statale quello ci
nese ed uno quello americano ed occidentale l'estr
emo occidente.
Ma per dirla tutta,la Corea del nord poco ha rotto
le palle al Gigante Armato della Democrazia cio
agli Usa,tanto che nonostante la critica giornalis
tica e mediale gli sia avversa all'ennesima potenz
a,i neocon che guidano l'ometto di paglia Obama ha
nno preferito inserire nella loro playstation dopo
il game over di Irak ed Afghanistan,il dischetto
Siria piuttosto che turbare il "sacro" sonno della
Nord Corea.
Un motivo forse da ricercare nella sonnolenza ma
i apatica,ed nella laboriosit di questo piccolo p
opolo,che conserva ancora intatto un modello di so
cialcomunismo asiatico ma tutto sommato pi giappo
nese e confuciano che vicino alla grande tradizion
e del maoismo sino-vietnam-lao-khmer, che nonosta
nte il grande mutamento della Cina che dagli anni
80 ha optato per il "liberalcomunismo",mettendola
nel sedere agli Usa ed all'Europa nella produzione
di paccotiglia da esportazione,la Corea del Nord
insieme alla Corea del Sud si evoluta nell'alta
ingegneria di precisione,automobilistica sopprattu
tto,con uno stile di vita spartano,austero,quasi c
ompulsivo,guidato dalle sue elite dirigenti,in una
ritualit del lavoro,della precisione,della buona
immagine e dell'educazione,del duro lavoro e sacr
ificio che ormai introvabile non solo nel mondo
occidentale ma anche nell'Oriente occidentalizzato.
Ogni tanto osservo quanto la nostra giovent Itali
ana sia piena di stimoli e sensazioni,emozioni,rie
mpimento emozionale.Ma quanto poco riusciamo ad da
rci delle regole di vita.
Questo non lo ha ancora capito Papa Francesco che
svuota la liturgia della sua ritualit ed esterior
it per portarla verso un misticismo globalizzato.
Ma invece da notare come il grande progresso del
la Chiesa Cattolica nel continente asiatico e sopp

rattutto nelle due Coree sia dovuto al buon instau


rarsi in un modello di stato che ha dei forti fond
amenti di educazione,civilismo,laboriosit,moralit
,tutti valori legati alla ritualit,al ripetere c
erti comportamenti senza troppi sbalzi emozionali,
cio ad un educazione che potremmo definire con i
nostri psicologi comportamentista.In Corea del nor
d poi l'individuo ha tutto a disposizione dallo st
ato,non esistono computer personali,ma bensi sale
di computer messe a disposizione dallo stato,bibli
oteche,il lavoro organizzato dallo stato anche s
e su multinazionali che delocalizzano li,insomma l
o stato pensa a tutto ed non uno stato parrassit
ario come quello Italiano dove la Casta degli inte
lettuali,professori,o parlanti rispetto a chi lavo
ra si porta via tutto,come i soldi per i corsi di
formazione ecc.E' uno stato profondamente educato
che educa la collettivit.Ma la collettivit la si
educa anche attraverso la ritualit,la ripetizion
e,l'esempio che anche apparenza.Grillo dice che
bisogna non pi possedere le cose ma usarle,ma uti
lizza un modo grossolano di porsi davanti alle mas
se urlante e straripante,dovrebbe imparare dalla C
orea del nord,cosi come tutti i "comunisti" che vo
tano da Grillo ad Ingroia o a Vendola e vorrebbero
la droga libera venduta come monopolio di stato..
."apriamo er dibattito sorciologico"...
Ed nello svuotamento occidentale di ritualit,educ
azione ed esteriorit ravviso un pericolo insito n
ella visita di Papa Francesco.Cio che questo Papa
vada a demolire un Cristianesimo rimasto primitiv
o e tradizionalista anche se tutto sommato sotto l
'impostazione dura dello Stato,(infatti in Corea d
el nord la Chiesa Cattolica legata allo Stato),e
vada a demolire l'ultimo "territorio consacrato"
del pianeta alle buone maniere ed all'etica pubbli
ca,per portare la massificazione evangelica occide
ntale catto-buonista,ci troveremo degli asiatici p
i romani che coreani,che magari preferiranno nel
corso dei secoli la matriciana al senso dello Stat
o,o magari intenderanno lo stato come lobby tassat
rice dei cittadini.

Insomma la mia idea lasciamo i Coreani a coltiva


re la loro forma di Cattolicesimo,che magari potr
giovare finita l'erezione post-conciliare ed prog
ressista della Chiesa Cattolica a quei Cristiani c
he rinasceranno (reborn Christian)magari menno hip
py di quanto siano quelli attuali,che osannano Oba
ma ed il Pd.
EDOARDO BUSO
Berlusconi Ressurection
Di solito preferisco tenermi ben lontano nelle dis
cussioni con amici e conoscenti da quello che st
ato il tema di quasi 40 anni di vita politica ital
iana,dagli anni 80 fino ad oggi,cio Berlusconi ed
Antiberlusconi.Alla fine la sinistra italiana,in
crisi da revisionismo gi dalla caduta del muro di
berlino,ha trovato in Berlusconi un capro espiato
rio,o meglio un Caprone espiatorio,per dimenticare
ogni voglia tematica che riconducesse alla rivolu
zione.Ormai di rivoluzione socialista parla solo q
ualche cane sciolto,al di l della sinistra parlam
entare,come Ferrando od Rizzo.
Allo stesso tempo la sinistra italiana ha venduto
pi oppio ai popoli,di quanto potessero farlo i na
rcotrafficanti colombiani insieme con le religioni
e le sette della rinascita spirituale e del terzo
occhio messe insieme.La sinistra ha predicato egu
aglianza,eguaglianza ed eguaglianza,ma rimasta n
ell'inazione permanente,quasi giustificandosi dice
ndo che tutta questa redistribuzione ed eguaglianz
a non era possibile perch c'era l'intrigo di un u
omo solo cio Berlusconi.
Ed adesso quanta eguaglianza pu fare la sinistra c
he governa tolto di mezzo Berlusconi?
Nel mondo globalizzato del lavoro a basso costo,de
lla sovraproduzione di merci,del capitalismo finan
ziario terminale,dell'austerity socialdemocratica
tedesca,la sinistra ha archiviato definitivamente

il mantra dell'eguaglianza che ancora si sentva ne


lle bocche degli alti prelati del Partito Democrat
ico negli anni 90,all'indomani della caduta del Co
munismo.
Si a sinistra eguaglianza diventata una parolacc
ia.Aumentano 80 euro (forse)sulle buste paga di qu
ei pochi che lavorano ancora,togliendoli dalle pen
sioni di reversibilit delle vedove,tagliando le p
ensioni.
Ma fosse solo questo.Non riescono nemmeno adesso c
he Berlusconi stato retrocesso al livello di uno
zombie tipo i Gumba del film Super Mario Bros,ad
fare meglio e di pi di Berlusconi,anche a livello
di proposte.
Berlusconi dal basso dei suoi lavori sociali,rilanc
ia 800 euro di aumento alle pensioni.
La sinistra incassa il colpo,dicendo tramite i suo
i giornalucoli,che Berlusconi sta facendo una "svo
lta geriatrica" del suo partito.
Ma dove sono finiti i discorsi sull'uguaglianza?La
sinistra non dovrebbe rilanciare alla proposta de
l Berlusco.rintrucillito tramite un altra posta pi
alta,cio l'aumento di 1000 euro alle pensioni?S
i dovrebbe dire,ormai siamo al governo spremiamo i
Capitalisti,come i parassiti di stato di manager
pubblici,fino ad spremere anche i manager privati
come Marchionne.Ma com' sta storia?
Berlusconi ressurection?Tra l'ironico,lo squallido
ed il grottesco la storia di Berlusconi pare una
parodia come quelle che circolano su internet di a
rtisti come Lady Gaga,ma del film di Bertolucci L'
ultimo imperatore,Berlusconi mandato al gulag ed r
ieducato.
Ma per bisogna spendere qualche parola anche su B
erlusconi,sul suo partito Forza Italia.Un partito
che a differenza dei partiti di un tempo,tra cui i
l partito liberale ed repubblicano,ha investito tu
tto in Berlusconi.Fuori da lui non c'era altro cri
ticismo culturale ed intelettuale.Berlusconi rappr
esentava tutto,ed senza di lui il suo partito rima
ne un guscio vuoto,bandiere nel vento di citt rip

rendendo una canzone di Miguel Bos.


Ed Berlusconi ha riempito il suo partito ed eletto
rato non di analisi serie e tecniche,ma di sessocr
azia.Tanto che oltre ai media "De Benedettini",non
passa giorno che i media di propriet Berlusconia
na,da Il Giornale a Tg com 24 ,propongano qualche
notizia sul sesso,sulle top model,tanto che addirr
ittura il giornale ha iniziato a distribuire anche
libri sull'erotismo,nuova scienza del Berlusconismo.
Cosa dovrebbe fare Berlusconi per uscire da questa
tragicomedia grottesca?
La scelta ha sempre del grottesco e forse del trag
ico.Ma forse sar la soluzione meno tragica tra tu
tte.
Non detto che un leader debole,costretto ai lavo
ri sociali,dopo aver partecipato a diversi G8 nel
mondo,non piaccia alla gente che ha bisogno di uma
nit,in questo frangente Berlusconi dovrebbe fare
concorrenza a Papa Francesco.Abbandonare quindi tu
tta la merceologia sessuologica presente nei suoi
mass-media,fino ad cacciare tutti i manager strapa
gati che votano il suo partito,e trasformare tutto
nel Nuovo partito comunista liberale animalista p
er L'Assistenza sociale.Insomma un nuovo design al
suo partito.
Accetter di lanciare questo nuovo prodotto?
Secondo me,pi che altro non accetter di dichiara
rsi comunista.Ma potrebbe sempre decidere di esser
e risorto,di essere cambiato attraverso l'esperien
za dell'aiuto al sociale.
Stando ai parametri della sinistra italiana,lui do
vrebbe essere meglio degli altri in questo momento
.Anzi se volessimo essere pi realisti,perch dovr
emmo chiederci,Condannare un politico ai lavori so
ciali?
Tutta la politica,cio ogni politico che entra in
Parlamento,dovrebbe avere fatto prima di entrare i
n parlamento,una gavetta di lavori sociali ed assi
stenza pubblica come la sta facendo Berlusconi,ma
non per condanna ma per dovere civico.
Berlusconi quindi come Obama?Anche Obama era un as

sitente sociale prima di arrivare al pi alto grad


o del potere americano.
Ma Berlusconi,cambier sinceramente?Ed alla fine d
ella sua pena,dovr essere per forza considerato R
i-educato,avr allora cambiato le sue idee politic
he,la sua rieducazione sar funzionata?O si dovr
dire che stato ri-educato ma non si voluto rieducare?Da ri-educato sar migliore o peggiore di
altri,che non hanno subito nessuna ri-educazione,e
d che sono in procinto di commettere magari qualch
e imbroglio e lo commetteranno in futuro?Insomma t
olta la mela marcia,non c' certezza scientifica n
on ci siano altre mele marce,magari di sinistra o
centro.Le cose possono cambiare invece solo cambia
ndo la struttura e non con cambiamenti parziali.
Berlusconi quindi dovrebbe risorgere a nuova vita,
dirsi comunista,e farsi prendere in giro da tutti
i media di sinistra come l'ultimo comunista della
storia,l'Oligarca,il Dittattore,alla Vladimir Puti
n o Alexander Lukashenko, sar rinominato il Tiran
no o Despota Tartaro Turco Ottomanno Lumbardo.
Sar l'ultimo comunista della storia di Italia,vin
cer li dove tutti i "compagni" che predicavano la
rivoluzione,non l'hanno mai realizzata.Caspita...
Edoardo Buso
IL DOVERE DEL DIVERTIMENTO
Un filo sottile sottilissimo lega due notizie di c
ronaca che si leggono sui quotidiani da qualche me
se.
La prima quella degli stupri sulle ragazzine in
India,la seconda quella sugli espropri per fare
spazio alle strutture dei mondiali di calcio 2014.
Due notizie http://www.adozione-a-distanza.info/ver
gog...o-2014-brasile/

http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/23...zione76706659/
che paiono non c'entrare nulla l'una con l'altra,m
a nelle quali pare di scorgere un "rito" forzato,u
na procedura,quasi assimilabile ai rituali pagani
dell'antichit.Alla festa del villaggio,alla Celeb
razione deve per purificare il gruppo essere sacri
ficata una vittima o pi vittime.Altrimenti senza
vittime il gruppo non pu divertirsi.Lo scoppio de
lla festa consiste proprio nell'andare al di l de
l bene e del male,lasciarsi andare all'euforia.Ed
l'euforia permea anche i canti e le danze ritmiche
della celebrazione.Abbiamo le grandi popstars com
e Shakira,che viene promossa da tutte le televisio
ni occidentali come esempio di "filantropia" ed di
"solidariet",che promuove e lancia il suo ultimo
brano dedicato ai mondiali,un inno all'amore ed a
lla sessualit come sempre nel suo stile,dove lei
appare in abiti succinti.E' il rito che ha bisogno
di un Inno,un inno che richiami le folle,gli anim
ali che come nel rituale dell'accoppiamento vengon
o richiamati,neccessit un richiamo che possa far
confluire tutti verso questo evento.Ed la musica e
il sesso sono i richiami migliori.
Se da un lato un tempo avevamo opere mirabili di c
ostruzione dell'identit sociale e morale,come lib
ri quali La capanna dello zio Tom che denunciava l
o schiavismo,oggi il messaggio sociale,cio la "de
nuncia dell'ingiustizia sociale" si confonde come
nelle canzoni delle popstars come Shakira

,con atmosfere inebrianti.Da un lato l'associazion


e che da soldi ai bambini nei paesi sottosviluppat
i e li aiuta ad crearsi un futuro.Dall'altro lato
della stessa medaglia,quasi un altra faccia,un alt
ra maschera,come nei rituali tibetani,la faccia de
lla connivenza con il Sistema.Ogni azione non sar
mai totale,non andr mai oltre un certo limite im

posto dal sistema.Nessuno deve varcare questo limi


te,nemmeno con il pensiero,perch entrerebbe in un
a situazione percettiva "disfunzionale" o meglio m
alata per il sistema stesso.E cosi i nostri ragazz
i adolescenti,vengono incitati dal sistema ad inte
ressarsi di cose pi "moderne" che la lettura maga
ri dei classici della letteratura,vengono incitati
ad interessarsi al calcio,alla competizione a vol
te forzosa promossa dai genitori che vorrebbero de
lle nuove "stelle" affermate nella societ dell'im
magine e dello spettacolo.
Ma quello che unisce le due notizie anche che il
limite superato costantemente tramutando un Dir
itto come quello al tempo libero,sancito dalla dot
trina dei diritti umani,in un Dovere al divertimen
to,ma ad un divertimento che viene omologato a liv
ello globale:pare quasi venga fatto intendere che
"ormai abbiamo preparato la grande festa,e voi dov
ete per forza divertirvi e parteciparvi".
Cosi non passa nell'anticamere del cervello non so
lo degli spettattori ma anche delle societ sporti
ve di dire "fermiamoci qui",blocchiamo questo mace
llo sociale delle espropriazioni.
E' lo stesso meccanismo della violenza sessuale,in
una cronaca che viene dall'India,dove una ragazza
stata condannata allo stupro pubblico ripetuto
da diversi membri del suo villaggio a turno.Lo stu
pro appare in questo caso quasi come un dovere col
lettivo,un obbligo,dove l'individuo non pi indi
viduo ma si identifica nel gruppo,che pone il limi
te del non prendere decisioni individuali,di non p
ensare a quel limite che viene violato.
EDOARDO BUSO
Psicologi di regime all'assalto della stupidit mon
diale
Una relazione tra linguaggio dei media ed economia
reale

www.aiol.it/contenuti/studi/statist...%C3%B9-consis
te
.Secondo stime FAO dello scorso Aprile i prezzi de
i prodotti alimentari sono in crescita.Un trend ch
e va a braccetto con le nuove tendenze diffuse amp
iamente dai media al ritorno ecologico ed alla lot
ta psico-isterica alla obesit.http://www.foodrigh
tnow.it/wp-content/uploads/2013/02/Volatilit_prezz
i_alimentari.pdf
Radiouncole di provincia non passa giorno che non
tirino fuori lo psicologo,l'esperto di regime che
deve prescrivere anche senza essere un medico nutr
izionista dopo ampio pappardello e predicozzo para
cattolico la dieta ai poveri.Oggi ne sentivo uno
che criticava su una nota radio capitalista,il fat
to che le popolazioni occidentali fanno la spesa r
iempendo i carelli di cibi surgelati,magari troppa
carne in confezione.La teoria vuole che i poteri
multinazionali che controllano la finanza non ries
cono pi a vendere,e quindi meglio ridurre quote
di mercato,passando ad una produzione pi limitat
a,come il cosidetto "cibo organico" lanciato nel
la prima depressione americana post-guerra fredda
nel 1991.Ed anche in questo senso gli abili capita
listi hanno intuito che tutto il parlare di cibo b
iologico,di consumare e mangiare meno,non avrebbe
risolto il problema di chi non ha da mangiare nel
terzo e quarto mondo,ne parla Furio Colombo ex pup
illo FIAT in un suo ottimo libro di quegli anni,"G
LI ALTRI CHE FARNE" EDIZIONI RIZZOLI.Allo stesso t
empo se decresce la produzione mondiale di cibo,au
menta quella di ferrame,di automobili superprodott
e nei paesi in cui il cibo scarseggia,mentre la di
minuzione della produzione di cibo,legata al fatto
che gli "occidentali mangiano troppo",invece le
gata casomai al fatto che nell'occidente si diffon
dono nuove mode alimentari come quella del cibo bi
ologico,il veganismo ecc ecc .
Ma gli psicologi di regime riempiono pagine di rot
ocalchi mettendo in allarme la popolazione sul ris
chio obesit,tanto che hanno creato una sovranevro

si isterica sul concetto di cibo e tavola,che nei


nuovi paradigmi del capitalismo finanziario ed inf
ormatico visto quasi come una perdita di tempo d
a dedicare ad altre attivit.
Nel frattempo si nota sempre pi che il cibo non c
oltivato con pesticidi pu causare gravi perdite s
ociali oltre a quelle economiche,tipo i batteri ki
ller che si creano nelle produzioni a basso costo,
www.repubblica.it/cronaca/2011/06/0...rutta-17246
642/
Ma un altro problema incute timore ai venditori ed
mass-media europei,ed la crescente esportazione
di cibo in scatola ed in confezione dalla Cina e
dai paesi emergenti,tanto che adesso le rivendite
di oggetti cinesi dai giocattoli,agli articoli per
la casa,e via dicendo, passata a vendere anche c
ibi in confezione cinesi.Quindi l'aumento della ri
cchezza cinese preoccupa non poco le nazione euroa
mericane,se questa passa dal manifatturiero al mer
cato alimentare.
Ma la critica all'obesit pi sottile e serve se
condo me a mantenere un rapporto di dipendenza con
il mercato in nazioni come quelle europee dove si
fa sempre pi strada l'austerity.Se si crea un ca
pro espiatorio identificato nell'obeso piuttosto c
he nel magro perch il magro fa gola al mercato de
lla moda,si riesce ad creare un rapporto di contin
uit e dipendenza con quella che altrimenti sarebb
e una risen aspectative cio un aspettattiva cresc
ente e rivendicativa e quindi socialista e rivoluz
ionaria di "cibo gratis per tutti".Bisognerebbe ch
e i Comunisti ancora rimasti integri lanciassero u
na campagna,"DIVORIAMO IL CAPITALISMO,CIBO GRATIS
PER TUTTI", perch la battaglia del cibo deve esse
re l'asse portante delle battaglie rivoluzionarie.
Allo stesso tempo,mentre i Chauffer della finanza
europea Padoan e Renzi vengono scoreggiati dai lor
o stessi padroni,non c' infatti crescita e miglio
ramento,la teoria della sobriet ed austerit cont
agia un p tutti dal Papa Bergoglio che tra poco a
ndr a ricercare nell'archivio Salazar,fino ai pos
t comunisti vendol-culonisti o grillini per la dec

rescita felice,poi si sentono anche nuove mitologi


e quelle delle nuove adunate bibliche ed del film
No,fino al credere che Israele stia portando avan
ti un piano di conquista della terra santa,che por
ter a scoprire nuove verit rivelate e religiose
che erano state occultate dalla Chiesa,magari anch
e queste fortemente ecologiche.Fino ai mondiali di
calcio visti come momento supremo della realizzaz
ione individuale.Mentre viene messo in secondo pia
no il calcio di periferia e provinciale cio il ve
ro calcio fatto da persone,e viene creata la nuova
supermoda mercatara del mondialismo calcistico.
Insomma di minchiate psico-rivoluzionarie ne abbia
mo le palle piene.Dunque: Cibo gratis per tutti.
EDOARDO BUSO
TRANS-MARXISMO
Aldil del concetto leninista di partito massa e l
otta di classe,si staglia nei frammenti temporali
di lotta rivoluzionaria e sociale,la presenza di u
n portato prettamente percettivo del determinismo
storico.Esso pu essere considerato sia in forma r
eligiosa che temporale,che ateistico devozionale,s
ia nel senso post-filosofico come percettivit o s
peranza temporale in un senso extra temporale.
Ci si accorge che il portato della lotta rivoluzio
naria limitato per descrivere un mondo in cui
insito il confilitto proprio nella forma permanent
e ed ripetuta ed ripetibile,mentre si apre uno spi
raglio che ci fa vedere come i defunti,le persone
che ci amavano ed hanno pi o meno condiviso le no
stre ideologie e lotte,facciano parte di un comple
sso umano e biologico temporaneo,ma che ha un gros
so portato di umanit transtemporanea,cio questa
umanit va al dil delle ere del passaggio del tem
po,il desiderio di ritornare a vivere con le perso
ne che ci hanno lasciato,pur con tutti i conflitti

che possiamo avere avuto con essi,per ragioni div


erse e variegate, un portato immenso.
Cosi non sono mai mancate nella storia dellesiste
nza della razza umana,periodi di confilittualit p
rolungata o temporanea allinterno di un aggregato
umano inteso pi nel senso intimo,come famiglia,a
micizia,innamoramento.E proprio nel momento in cu
i si instaurano dei conflitti di gusti differenti,
od ideologici che sono il motore dellevoluzione s
ociale,che ci si accorge di come al dil dei confl
itti che sono legati alla temporaneit materiale e
sociale,si arrivi ad rimpiangere il contatto con
queste persone quando esse vengono a mancare.In qu
esto senso tutte le ideologie politiche non sono r
iuscite ad proiettarsi nella dimensione extra temp
orale ed extra terrena,non intendo in senso religi
oso o metafisico,ma nel senso di riflessione sulla
morte e sullaldil.Nemmeno le religioni attaccat
e al dogma sono riuscite ad correggere questi conf
litti su basi terreno materiali,anzi hanno aumenta
to i conflitti creando quellalienazione per la qu
ale la Morte che il momento pi intenso di compa
ssione su tutte le cose e sui nostri rapporti pers
onali,non esiste e viene rimossa,un atteggiament
o che si consolidato nella moderna frenologia fr
eudiana di derivazione ebraica,che vede nel pensie
ro e sofferenza per la morte di qualcuno di caro,s
olo che una nevrosi esistenziale che si acutizza i
n rapporto alla sensibilit dellindividuo,sostitu
endo la escatologia cristiana alla diagnostica positivista
Sulla morte le religioni non sono riuscite ad anda
re al dil,nelle loro diverse forme,dallanalisi d
i come possa funzionare un realt spirituale slega
ta da una realt materiale.Mi pare che lunica set
ta religiosa che coerentemente pone spirituale e m
ateriale in una sintesi efficace sia quella dei Te
stimoni di Geova.
Allo stesso modo nei diversi riti funebri,prendiam
o quelli cattolici e quelli protestanti e poi all
interno dei riti protestanti guardiamo ai protesta
nti di colore americani,ci sono diverse tonalit.D
a un lato i protestanti negri tendono ad una relig

iosit anche in tema funerario che come nelle loro


musiche tradizionali ed derivate,come il soul,il
funk,il gospel,hanno un intensit di amore,condivi
sione,fratellanza,ma dalle quali manca laspetto f
reddo,vi bensi un atteggiamento di riempimento f
orse derivato da una introspezione che passa attra
verso diversi canoni stilistici da quelli dei bian
chi protestanti ed dei bianchi cattolici.La morte
viene vista in un rapporto sincretico e forse anch
e solipsistico con gli oggetti materiali http://fu
neral.tv/Funeral.aspx?deceased_id=157che sono pres
enti dallatmosfera,alle persone,fino alla musica
che assume contorni ritmici,robusti,pur nella solo
vocalit.Esprime una speranza piena,che non ha mo
tivazioni di ricerca ulteriore attraverso ampi ind
agini filosofiche di diventare speranza accertata
da prove o da una morigeratezza esagerata,quale qu
ella che troviamo nei lamenti funebri cattolici o
dei protestanti bianchi.Vi infatti nel cattolice
simo e protestantesimo bianco,invece una forma pi
rigida di religiosit ed di contenimento davanti
ad un fenomeno quale la morte,che provoca un dista
cco netto psicologico,tra esistenza e materialismo
,questo si manifesta anche nelle musiche cosiddett
e occidentali.
Ma al dil delle differenza celebrative e percetti
ve,lesistenza del mondo moderno non pare sfiorata
da questo problema.Alla crisi economica si va del
ineando una crisi esistenziale,la mancanza di rifl
essioni,mentre levento del lutto che avviene in m
odo avventato in molti casi,provoca enorme soffere
nza,ed provoca un distacco con quello che il sis
tema dei consumi,il sistema mediatico,il sistema q
uindi materialistico sul quale si basa la nostra s
ociet.Si va in profondit e si va al dil del mon
do dei consumi.La morte nel 2014 viene vista anche
come fallimento,lultimo fallimento umano,in cond
izioni che fanno vedere tutta la distanza tra la p
ossibilit di vita eterna che viene concepita co
me esistenza ricca,impossibile da realizzarsi nell
a societ in crisi perenne,ed morte come falliment
o economico esistenziale biologico.

Ed infatti la societ del denaro ha rapidamente as


similato il concetto di fallimento economico a que
llo di fallimento esistenziale fino ad assimilarlo
sempre pi a quello di fallimento biologico.Cosi
la societ economicistica che alla fin fine non
riuscita ad superare la dicotomia tra biologica sp
irito e materia,opta invece per loblio del tema m
orte visto come lultima ruota di un processo di f
allimenti,che per si estendono rapidamente ad eno
rmi masse di persone nel pianeta.
In questo senso il capitalismo degenera da societ
istintuale in fascismo con la guerra ed i conflit
ti planetari,dove anche nella guerra la morte vien
e rapidamente obnubilata.
Tornando al tema principale,luomo del 2014 non
riuscito ad liberarsi del conflitti oltre che poli
tici,e nazionali cio di bandiera,a quelli tra spi
rito e materia,nonostante lenorme mole di filosof
ia presente nella storia occidentale,che viene stu
diata in senso nozionistico nelle scuole moderne s
enza interazione sperimentale con il soggetto.
Per esempio si potrebbero porre delle domande per
una riflessione.Ci che noi pensiamo come oggetto
spirituale veramente oggetto spirituale?Lodor
e anche se non sa di esistere da considerarsi sp
irituale a tutti gli effetti?una bella canzone che
ci commuove da considerarsi spirituale per esem
pio.ed il prodotto spirituale di una persone esi
stente materialmente,ma allo stesso tempo incisa
su strumenti materiali.Ed anche in questo senso i
l capitalismo che produce sempre pi spirito sulla
materia,ha mercificato il mondo dello spirito.I s
upporti come i libri,i cd ecc che ci permettono un
a vita spirituale sono venduti prodotti e commerci
ati dal capitalismo in oggetti materiali,essi sono
dunque spirito materializzato.Allo stesso modo la
scrittura spirito materializzato,anche la scrit
tura per esempio di questo articolo necessita a li
vello empirico di un computer e di una persona che
scriva su una tastiera,fino a presupporre che la
persona che scrive possa pensare a ci che scrive

che non sia dunque in uno stato comatoso o costret


to a letto e via di seguito.
La crisi economica per diminuisce sempre pi lut
ilizzo anche degli strumenti spirituali creati d
al capitalismo.Trasporta lo spiritualismo in strum
enti,in altri strumenti che diventano spiritualis
mo di evasione.
Al di l di questo,tutto ci che sentiamo e percep
iamo vivo,esiste ed strumentale.I morti quindi
potranno avere mai un senso in una societ strume
ntale e materialistica,oltre al ricordo che un e
lemento spirituale,ma non sempre tangibile nel tem
po?Infatti una persona pu perdere anche il ricord
o,quindi il ricordo elemento non misurabile e quan
tificabile pur sempre strumentale relativamente
alla limitatezza della vita.La vita quindi risulta
come strumentale,ma al di l di questo il Mistico
e lIniziato intravedono un filo sottile che tras
muta lo strumento in spirito,od oggetto spirituale.
La tecnologia capitalistica riuscir mai ad destru
mentalizzare la vita delluomo,de-alienandolo?Cio
a creare dei sistemi mediante i quali luomo poss
a essere compartecipe a livello estensivo degli st
rumenti del mondo?come per esempio la possibilit
dia getica di vedere tutta la creazione,di ascol
tare la musica prodotta dalla sua interiorit,e di
trasmettere il suo pensiero ad altri?
Probabilmente la societ del denaro,non riuscir m
ai ad interrompere il distacco temporale su questa
terra con il punto X cio il distacco totale che
la morte.In quanto lo strumentalismo il suo po
rtato di struttura economica,quindi gli strumenti
come analizzava Marx devono essere alienati al pro
letariato.Gli strumenti sono elementi morti.I prol
etari sono altri elementi morti distaccati dagli s
trumenti.Marx quindi profeta anche della percezione?
EDOARDO BUSO
LA FINE DELLE FAVOLE

Cosa hanno in comune Donald Trump,Silvio Berluscon


i ,Mario Monti e Vincenzo De Luca il Trump Italian
o in quota partito democratico?Tutti sono uomini a
nsiosi,di fare ,di realizzare,di correre.Non riesc
ono a subire se non con grande sofferenza,i sistem
i lenti,giudiziari,filosofici,i pensatoi utopistic
i che vorrebbero la palingenesi stando seduti in d
ivano.Insomma sono tuttie e quattro delle persone
poco riflessive,ad essi aggiungerei pure Renzi e i
l quadro complto,anche se vanno fatte delle prec
isazioni,e adesso le far.
Berlusconi aveva iniziato con molta tenacia un per
corso riformatore dellItalia,poi caduto in stallo
.Aveva iniziato con molta boria,e molta poca umilt
,a volte dividendo profondamente il paese con cer
ti suoi atteggiamenti.Lui un galantuomo,una pers
ona compassionevole a cui piace fare del bene,lo h
a dimostrato con grandissimo calore umano nel veni
re incontro quando stato mandato ai lavori socia
lmente utili,agli anziani ,anche agli anziani comu
nisti.Una persona molto affettuosa,che per a volt
e ha tirato troppo fuori i denti,e lo ha fatto dic
endo a volte cose esagerate e spropositate.Aveva c
ome Ariel Sharon e Benjamin Nethanyau un p di ecc
essiva paranoia indosso,e vedeva complotti contro
la ricchezza e il risparmio dapperttutto.Ma non ha
fatto i conti con la grande crisi finanziaria,par
tita e incubatasi negli ambienti ricchi di risparm
io,in quegli ambienti liberisti e individualisti a
lla Ayn Rand,sua figlia Marina si laureera proprio
con una tesi sulla paladina dell individualismo A
yn Rand.E mentre tutti i sinistri andavano in p
iazza a fare girotonndi,in Italia stava accadendo
qualcosa di terribile.Il capitalismo liberal democ
ratico era in crisi dapperttutto nel mondo,e lo
ancora ,tornano i protezionismi e le critiche al l
ibero mercato,e Berlusconi aveva abbandonato negli
ultimi anni del suo governo,i propositi individua
listici e libertari,per sostenere una linea piu r
ealista.Fu gi realista sulla guerra in Irak ma co
llaboro con George Walker Bush,fu poi ancora piu

realista in politica estera dove recupero personag


gi come Lukashenko e Vladimir Putin,poi lamicizia
con Gheddafi il Berlusconi era divenuto piu nobi
le e aristocratico e giocava sulle strategie come
un Vecchio Monarca Anarchico alla Pietro il Grande.
Gli anni di Berlusconi furono quelli del liberismo
straccione,come lo defini un economista come Mari
o Deaglio,si puntava tutto sul fare,sulle piccole
aziende poco innovative,sulle cartolarizzazioni,su
lla finanza libera,sulle poche tasse,sulla televis
ione che propagandava i modelli del Grande Fratell
o,le Veline ,belle auto e cafonaggine.
Poi esplose quel grande spread e tutti andarono in
piazza a manifestare,per chiedere un mondo miglio
re,depurato dalla finanza,dal lavoro,dall industri
a,perch sempre quello il leit motiv delle rivol
uzioni animistiche dal 68 in poi,i giustizialist
i quelli che rompono oggi le scatole a De Luca si
sciolsero nel nuovo Movimento cinque stelle,una vi
a di mezzo tra Bolivarismo e di pietrismo sempre p
iu hard,in nome del ritorno alla terra,della decr
escita felice ,in lotta pure contro il forno a mic
ro-onde.E allora arrivo da Goldman Sachs e da una
delle Universit piu liberali di Italia,un profes
sorino che diede filo da torcere ai rivoluzionari
del 68 ritardato,parlo di Mario Monti,che riporto
in auge la finanza ,pure con metodi un p troppo o
rtodossi,si presento come puritano ,ascetico,tutto
concentrato sui dati ,poco incline al cafonismo e
al liberismo van deer strasse,molto tedesco e p
reciso,porto al crollo quei piani rivoluzionari e
salvo ancora una volta il capitalismo.Poi dopo la
breve parentesi Letta una meteora politica,ecco ch
e arriva Renzi ,Renzi che ha la tachicardia alta,c
he forse troppo ansiogeno,che quando parla urla,
e ha sempre la bava alla bocca,inizia bene e finis
ce male,anche lui piccolo sindaco di capoluogo ha
difficolt a stare tra i grandi,e quindi fa delle
uscite comiche e strepitose, un uomo che si atteg
gia da uomo dinamico e del fare,ma non f nulla e
quindi non rientra nella categoria di questo artic
olo,insomma anche lui racconta come i sessantottin

i e come la Boldrini e Grillo molte favole.


Poi arriva la svolta negli Stati Uniti ,un miliard
ario con grande esperienza come venditore,manager
e costruttore edile si lancia nella sua impresa,e
vince le elezioni,poi nomina delle tigri feroci ne
l suo organico tra cui un mormone e due provenient
i dalla banca Goldman Sachs,obiettivo ricapitalizz
are gli Usa,fare concorrenza alla Cina nei mercati
mondiali,populism liberism con una buona dose di
tecnocrazia arrampicatrice.
E poi viene l uomo che non parla al cellulare per
paura delle intercettazioni,che anchesso come il
governatore del Veneto Zaia uno che corre forte,
e qualche multa se la prende,non sopporta il traff
ico umano e istituzionale e ha qualche scusante in
piu rispetto a Zaia,perch lui governa Napoli,un
a delle citt piu popolose nella storia dEuropa
fin dallantichit,dove la tecnologia edonistica i
mportata deve convivere con le condizioni degradan
ti della Casba.De Luca ha un obiettivo ,modernizza
re Napoli,ci mette la faccia ed pure uno a cui s
altano i cinque minuti,non ha proprio il parlare d
el mafioso,troppo poco riflessivo lui le cose le d
ice in faccia e con poco ,pochissimo autocontrollo.
Gli antiriflessivi di Italia e del mondo,ve ne son
o molti altri,come il Filippino Duterte o la ingle
se Theresa May,ci confermano che il mondo corre an
cora troppo veloce rispetto ai riflessivi,i rifles
sivi se ne facciano dunque una ragione,tra Coca Co
la,Hamburger e nuovi paesi emergenti tra cui Russi
a e Cina,stare fermi impossibile e quindi finisc
e il tempo delle favole quelle sessantottine.
EDOARDO BUSO
DA STEVE BANNON AI BITCOIN UN PIANO B PER LITALIA
Sta suscitando scalpore la nomina di Steve Bannon
nel esecutivo di Trump come consigliere.Bannon u
n osso duro ,ma non un estremista.Per capire lui b
isogna capire la variegata composizione etnicistic

a del voto negli Stati Uniti.Gli Usa essendo un mo


ndo ancora giovane,non hanno un quid di accoglienz
a e dialogo interetnico come potrebbe essere quell
o Italiano,che fin dai tempi dellImpero romano ha
accolto genti e tradizioni diverse al suo interno
.Stesso bisognerebbe dire anche dei paesi del Nord
Europa che sono piu restii dellItalia ad accogli
ere migranti.Poich il connotato white legato
piu al concetto di white anglossasson anche neg
li Stati Uniti ,piuttosto che al concetto di whit
e power delle estreme destre razziste e neonazist
e.Anche la famiglia Bush ,di cui un membro di rili
evo in Florida cattolico in controtendenza con i
l protestantesimo bianco di stampo angloamerican
o,parlo di Jeb Bush,ha molte riserve su Papa Franc
esco e il nuovo corso afrolatinoamericano della Ch
iesa Cattolica universale.Bisogna capire fino in f
ondo un mondo ,quello dei white angloamerican ch
e pu comprendere al suo interno anche immigrati s
vedesi come Trump,che non ha a livello economico ,
come dicevo connotati nazionalsocialisti o hitler
iani,poich si basa su una collaborazione con la
finanza,con le banche.Bannon stato pure advisor
di Goldman Sachs,e su nuove piattaforme economico
culturali ,che vogliono riproporre in maniera robu
sta e attribuire potere,allAmerica piu produttiv
a ,quella dei white collar che possono essere oper
ai,ma anche dirigenti di multinazionali,non solo d
onne casalinghe ma anche donne in carriera.Infatti
anche sul tema del femminismo,i white american
alla Bannon ,tendono a una visione che non si pu
riassumere in un solo versante,poich sono piu pe
r una gerarchizzazione sociale,in senso capitalis
tico che in senso tradizionale come potevano esse
rlo le ideologie fasciste.Nel mondo dei Bannon ,ci
pu essere posto contemporaneamente per un soft
white power basato su una societ piu dinamica,piu indu
e quindi basata sulla forza delle classi medie ,a
nche quelle dei suburbi residenziali,che un tempo
venivano connotate come monotone ,e ci pu essere
posto allo stesso modo sia per le donne casalinghe

e le fattorie ,l orgoglio patriottico e la dedizi


one alla ruralit come per aggressive arrampicatri
ci sociali sorte negli anni del Reganismo,e delle
corporat combat,quando interi uffici di industrie
di alto livello,vennero ricomposti dando sempre pi
u potere allingresso di donne in carriera e uomi
ni giovani,dopo i prepensionamenti dellera Reagan
.Persone queste ultime inseritesi in un contesto d
i liberalizzazione dei mercati e della finanza,che
ne ha caraterrizzato aspetti spesso non coerenti,
come da un lato lossessione per la sicurezza dell
e proprie strade,dei propri abitati ,dei propri fi
gli,spesso avendo pure famiglie numerose,ma in sec
ondo luogo la sete di guadagno e il clima concorre
nziale che stato piu volte fatto emergere anche
dal cinema degli anni 80 e 90 quando si concentra
va sui paesi nordamericani piu urbanizzati ma dov
e non vi era ancora una variegata e notevole inter
composizione etnica.

Insomma modello di mercato declinato pure in manie


ra protezionistica,ma nulla a che fare con i conce
tti commutati dal socialismo quali erano il nazi
onalismo antifinanziario e anti liberista di Hitle
r.Pare un p troppo definire secondo il mio parere
Bannon un nazista,o un suprematista stile Ku Klux
Klan.
Detto questo mi concentrerei piu sulle possibilit
geopolitiche che la nuova amministrazione Trump
e un falco della finanza come Bannon possono dare
allItalia e allEuropa nello scacchiere mondiale.
Bannon sta iniziando fin da subito una serie di vi
aggi nelle capitali europee,per sondare la situazi
one,e potrebbe creare una nuova rete di paesi cosi
detti non allineati alle politiche di stabilit
di bilancio,di alti tassi di interesse stabiliti d
alla Yellen,e dall ortodossia monetarista di Maast
richt,proponendo insomma un nuovo titoismo ,pass

atemi questo termine.L Inghilterra potrebbe starci


perch vedrebbe lapertura di relazioni di mercat
o proficue tradizionalmente a lei congeniale,quell
e dellarea Australiana e Nord Americana.Mentre la
Grecia e lItalia con grossi problemi di bilancio
,potrebbero approffittare dellelezione di Trump p
er mettere in atto un piano B,(quello fallito a Va
roufakis)per uscire dalleuro.

Avete mai sentito parlare delle criptovalute ovver


o i bitcoin ?il denaro virtuale?Perch con laiuto
americano di Trump ,non si potrebbe creare un fon
do salva stati in criptovaluta per costruire un sa
lvadanaio per l uscita dellItalia dalleuro?Prim
a di uscire dalleuro lItalia e la Grecia ma anch
e il Portogallo ,potrebbero trasformare tutti i so
ldi (pensioni,e risparmi)accumulati nelle loro ris
pettive banche in bitcoin ,questo faciliterebbe la
transizione e l uscita dalleuro,da enormi risch
i di default.,poich i bitcoin sono esenti da infl
azione ,in quanto sono una valuta stabile nata com
e ingegneria finanziaria ,che non soggetta ai cr
olli delle altre valute,.e quindi costituisce anch
e una fonte di investimento stabile nel mercato de
lle valute,poich sempre i bitcoin costituiscono
solo una minima parte dellammontare di massa mone
taria mondiale.Usciti poi dalleuro (e i bitcoin s
ono stati utilizzati anche dalla Grecia in default
per far ritirare le pensioni bloccate ai propri c
ittadini),i cittadini potrebbero ritirare i propri
stipendi e pensioni ,riconvertiti dallo stato naz
ionale magari in dollari cosi legando lItalia sop
prattutto alleato atlantico storico degli Usa ,all
a Nuova America di Donald Trump.
Gi un grande teorico delleconomia neoliberista ,
come Ludwig Von Mises criticava ferocemente le pol
itiche delle banche centrali nel manipolare i tass
i di interesse.La scuola austriaca di economia,sar
ebbe favorevole a un mix di valute,che dovrebbero

essere legali e ci dovrebbe essere la possibilit


di utilizzarle secondo il proprio interesse.In que
sto modo diceva Von Mises si sarebbe evitata una c
risi come quella degli anni 30,causata dal ritiro
delle riserve federali alle piccole banche,e alla
detenzione di esse da una sola banca centrale.
EDOARDO BUSO

VERITA,OPINIONE E DECISIONE :ALLA RISCOPERTA DI LEO


STRAUSS
Leo Strauss fu un filosofo della politica di stamp
o conservatore,pessimista,e elitaristico,vicino a
esempi come Carl Schmitt e Vilfredo Pareto il padr
e della sociologia Italiana con la sua teoria dell
e elite e delle azioni razionali e irrazionali del
le elite.
Su wikipedia troviamo scritto :<<Strauss diffidava
di ogni filosofia della storia che valorizzasse l
idea di progresso: la lezione di Nietzsche, da lu
i profondamente assimilata (un altro tratto di pro
fonda vicinanza ad Heidegger) lo portava a disprez
zare ogni forma di storicismo e di ottimismo metaf
isico circa lumanit. Strauss si rivolse a Platon
e. Nella visione straussiana del potere e del prob
lema politico va sottoposta a critica sia lideolo
gia democratica, sia e soprattutto lideologia
liberale, che si mostrano strutturalmente incapac
i di subordinare la tecnica alla morale, favorendo
, con il loro relativismo, linsorgere di un disor
dine sociale e di un ritorno alla barbarie politic
a e che ostacolano il formarsi di oligarchie illum
inate ancorate alla convinzione che valore e idee
precedono e fondano il divenire storico e lo strut
turarsi della polis.>>
<<Egli stesso consider una cesura nel proprio cam
mino filosofico la riscoperta, sul finire degli

anni trenta, della scrittura reticente, ovvero del


la costruzione della filosofia come insegnamento e
soterico, riservato agli iniziati.
Nel 1937 Strauss si trasfer negli Stati Uniti, pr
ima come ricercatore alla Columbia University, poi
a New York alla Graduate Faculty of Political and
Social Science della New School for Social Resear
ch. Negli USA Strauss non insegn mai in una facol
t di filosofia, ma solo in facolt di Scienze pol
itiche, e questo spiega linfluenza che in seguito
ottennero le sue dottrine allinterno delle istit
uzioni governative. In questi anni approfond gli
studi sulla scrittura reticente, attraverso i test
i di Senofonte, arrivando a formulare la sua ermen
eutica della reticenza, che espose in Persecution
and the Art of Writing del 1941.
Applicando questa visione del lavoro filosofico al
la teoria e alla prassi politica Strauss interpret
cultura e moralit come un prodotto umano dei fi
losofi/profeti. Strauss promosse un particolare ti
po di sapiente: il filosofo legislatore. Dal momen
to che la verit oscura e sordida, essa deve ess
ere riservata alle lite. Ma in pubblico, il filos
ofo deve fingere di credere ai miti e alle illusio
ni, orditi ad uso delle moltitudini. Deve diventar
e un paladino dellimmutabilit della verit, dell
universalit della giustizia, della bont disinte
ressata, anche se segretamente insegna ai suoi ade
pti che la verit costruita, la giustizia favore
vole allamico e avversa al nemico, e che il solo
bene lappagamento. Tutti i grandi filosofi sono
stati degli scrittori esoterici, con un doppio me
ssaggio, uno di salvezza per la massa, uno di pote
re per la minoranza.>>

Infatti sarebbe del tutto sbagliato confondere que


lla elite politica andata al potere negli stati
uniti dopo l11 settembre e che si richiama alle t

eorie di leo strauss,ovvero i neoconservatori,con


il pensiero dello stesso Strauss che dovrebbe anda
re rivalutato,perch non del tutto negativo o il
logico ,nonostante possa essere interpretato per l
eggittimare determinate azioni politiche o determi
nati filoni di pensiero,dobbiamo ricordare che il
pensiero di Strauss fu antecedente la nascita del
pensiero neoconservatore allinterno del partito r
epubblicano statunitense negli anni 80,e fu antece
dente a filosofi come Irvin Kristol,o Robert Kagan
che sono il fiore allocchiello del neoconservato
rismo inteso in senso politico degli ultimi venti anni.
Quello che per il tema di questo articolo la
colleganza tra il pensiero Straussiano e alcuni
concetti elaborati in maniera asettica e esterna
allo stesso pensiero,cio senza farsi influenzare
da questa determinata filosofia politica.Infatti
un grande dibattito negli scorsi anni anche qui in
Italia fu quello tra pensiero laico e pensiero re
ligioso,tra Fede e razionalit Fede e ragione come
ricordava lex Pontefice Papa Ratzinger nelle sue
encicliche.Pur partendo io stesso da concezioni n
ichilistiche ,pessimistiche sulla natura umana,(fo
rse piu vicine al protestantesimo che al cattolic
esimo)riesco a coniugare elementi del pensiero lai
co (moderno) o meglio post-laicistico con una ride
finizione e completamento nelle ideologie neoreli
giose che esaltano laspetto di verit forti e de
finite come il filone neoconservatore.
Bisogna dire per che questa una mia personale e
laborazione del pensiero neoconservatore,per allo
stesso tempo,parto da un dato di fatto,cio che t
utti i pensatori che si rifanno al neoconservatori
smo sopprattutto negli stati uniti,provenivano da
ambienti molto laici,radicali,modernisti e rivoluz
ionari e si sono trascinati nel tempo verso una co
sidetta saggezza conservatrice ,cercando di post
porre il pensiero laico ,postlaico e nichilista
con verit forti e determinanti come sono quelle d
elle sette religiose o delle dottrine conservatr
ici.E in questo senso che si parla di neo-conserv

atorismo ovvero nuovo conservatorismo,tralasciando


laspetto che si focalizza sulla teoria della dem
ocrazia universale da esportare in tutto il mondo
,ben sapendo che allinterno del filone e delle Un
iversit promotrici del pensiero neoconservatore n
el tempo molti filosofi e economisti facenti parte
di questo filone,hanno rivisto la posizione della
democrazia universale e esportabile uguale per tu
tti ,e sono ritornati a una visione piu policentr
ica e plurale degli aspetti geopolitici (ovvero mu
ltipolarismo), il caso per esempio di teorici com
e Edward Luttwak ma anche di molti altri provenien
ti da questo filone di pensiero.
Il concetto di verit universale per esempio di st
ampo cattolico ,viene rigettato dai neoconservator
i che preferiscono ad esso il concetto di Valori f
orti.In questo senso vediamo come il pensiero neoc
onservatore sia ancora perlomeno attraccato a conc
ezioni moderne e post-moderne della storia,perch
se nellantichit era importante il concetto di ve
rit assoluta ,nelle societ moderne e postmoderne
dato il loro relativismo il concetto di verit as
soluta non c piu.Qui ci sarebbe un grande disco
rso da fare,che impegnerebbe troppo tempo,ma posso
dire che mi ritrovo personalmente nel concetto di
verit parziale.
Infatti la verit non mai totale perch allesse
re umano non permesso di vedere nella sua totali
t il mondo e capire quale la verit totale e su
ccessivamente a prendere decisioni in base a quest
a verit totale.Non riesce dunque a vedere tutte l
e tessere di un grande puzzle.Ci sono persone piu
o meno limitate,ma nemmeno i piu grandi pensator
i possono cogliere lassoluta verit.
In questo senso piu che non esistere la verit as
soluta possiamo dire che non siamo umanamente capa
ci di coglierla.Infatti anche nel Vangelo esistono
riduzioni di questo tipo,Il Figlio di Dio deve pa
rlare riducendo la verit a delle parabole per far
si capire dalla totalit delle persone,ovvero ridu
rre a concetti semplici e introiettabili piu faci

lmente.
Ma se non esiste una verit oggettiva,possiamo dir
e allo stesso tempo che esiste una verit derivant
e dallo stato di natura e dalle legge naturale che
il concetto di soppravivenza.Ron L Hubbard il p
adre di scientology arriva a dire nel suo primo li
bro Scientology che ogni azione o pensiero che va
contro la preservazione della specie umana abber
rato.Infatti la verit naturale quella che prese
rva la specie.Anche se non possiamo dire che quest
a sia una verit totale.
In questo frangente si interseca poi anche il pote
re decisionale.Lopinione infine quel intermezzo
in cui piu persone discutono su quale la migli
ore formula per garantire la preservazione della
specie in modo ottimale.
Ma anche in questo senso che non si puo dire c
he esistano delle opinioni piu valide delle altre
o migliori.
Faccio degli esempi su temi di attualit:per esemp
io sul tema dei vaccini ,se sia obbigatorio vaccin
arsi o no ,bisognerebbe distinguere il potere deci
sionale che sempre parziale dallopinione e dall
a validit che legata al concetto di verit.Purt
roppo si tende a fare un miscuglio di questi tre a
spetti da parte sopprattutto di chi ha il potere d
ecisionale che regredisce a forme pre-moderne di r
agionamento,identificando verit e potere decision
ale.Bisogna affermare che il potere decisionale no
n rappresenta la verit.Altrimenti cadremmo nelli
ntegralismo come le societ del medio oriente.
Per esempio sui vaccini ci possono essere delle di
scussioni e opinioni mediche.Alcuni movimenti affe
rmano che le vaccinazioni indeboliscono il corpo i
n vista di malattie piu forti come anche gli anti
biotici,e che le societ del passato hanno vissuto
secoli senza vaccinarsi ,magari cerano anche men
o allergie perch era minore la compulsione allig
iene.Naturalmente la medicina non una scienza pe
rfetta e esatta,e le cifre ci dimostrano che le so
ciet del passato erano demograficamente meno nume
rose,e cera una mortalit maggiore.Tuttavia puo p

ur essere vero che vaccinare o ipercurare il corpo


come la mente pu portare nel momento di prove pi
u difficili a situazioni peggiori perch mancano
gli anticorpi.Cosi per esempio una persona che non
vuole fare fin da giovane lavori manuali e fatica
fisica,dovra farne di piu quando gli si presente
r tutta su un colpo nel corso della vita.Mi fermo
qui perch questo non un articolo che tratta di
medicina.Ma per far capire che queste sono opin
ioni,non mediate dal potere decisionale.Il potere
decisionale dopo aver cercato di intersecare tutte
le tessere del puzzle o meglio delle opinioni dev
e fare una scelta.La scelta del potere decisionale
quindi del governante sempre limitata e limitan
te a tanti fattori.Quindi non possiamo dire che si
a stata una scelta che abbia fatto trionfare la ve
rit assoluta rispetto alla negativit.Certamente
con le sue scelte il governante nella maggior part
e dei casi aiuta la sua specie (nazione) e magari
altre specie (altre nazioni)ad adattarsi e sopprav
ivere.Il governante ha limpulso biologico a far s
oppravivere la specie poich la bravura e il suo p
otere derivano dalla soppravivenza della specie an
che in condizioni molto avverse.Tuttavia se guardi
amo al corso della storia passata troviamo anche d
elle gravi abberrazioni in questo frangente,come l
e due guerre mondiali.
Ma nella maggior parte dei casi lobiettivo raggi
unto.
Se per esempio nel caso di mancate vaccinazioni si
diffondessero delle malattie un tempo debellate,i
l governante dovrebbe ricorrere tramite il suo pot
ere decisionale allutilizzo della quarantena,ovve
ro lobbligo di essere ricoverati e curati per non
infettare altre persone e la comunit intera.Ques
to per spiegare che lobbligatoriet di un azione
che si pu collegare al concetto neoconservatore d
i valore forte naturale nella lotta per la sop
pravivenza della specie.Quindi le decisioni seppur
non veritiere in assoluto,determinano coesione so
ciale e valori forti.E per molto difficile separ
are valori forti ,decisioni ,e potere decisionale

quando queste decisioni non riguardano il puro a


spetto della soppravivenza della specie,ma altri a
mbiti come per esempio la decisione presa da un so
ggetto di affermare nella sua vita determinati val
ori o anche del soggetto politico di affermare det
erminati valori nella societ.Qui veniamo a un alt
ro pilastro del pensiero neoconservatore:ovvero il
concetto secondo cui non esiste la verit ma es
istono delle persone piu forti e illuminate (f
orti intendiamoci non perch si accapparrino il po
tere con la forza o perch siano forti economicame
nte rispetto agli altri ,purtroppo i neoconservato
ri americani hanno pervertito il pensiero di Strau
ss su questi aspetti),capaci di guidare il popolo
per vie che gli sono piu ottimali e mirino alla c
onservazione della specie,per fare questo fanno ut
ilizzo di valori forti.Ma come dicevo prima se la
verit non esiste,i valori forti non sono prodotto
della verit,ma invece sono delle luci nel cammin
o di un popolo e di una specie in determinate cond
izioni ambientali e storico economiche che faccian
o in modo di guidare essa stessa verso traguardi migliori.
Viene quindi un altra domanda,questi valori sono i
ntercambiabili?Possiamo dire che anche i valori so
no soggetti alle opinioni nelle democrazie,ma esis
tono dei valori naturali legati alla legge natural
e che fanno parte di verit parziali e rivelate.No
n conoscendo noi la verit (ed in questo senso c
he il pensiero post-moderno neoconservatore segue
una strada nuova rispetto al passato del pensiero)
,possiamo dire che non possiamo conoscere la verit
totale poiche il mondo dominato dal peccato or
iginale e dalla caduta nel male.In questo senso si
sposano teorie del post-modernismo filosofico con
visioni bibliche.Anche la Bibbia e la religione
portatrice di verit rivelate,ma solo di alcune v
erit rivelate(il resto sar rivelato in un altro
momento della storia,ovvero nella meta-storia ,ald
il della storia umana).E capendo questo che si p
u unire democrazia laica postmoderna con elementi
di valori forti religiosi (derivanti sopprattutto
dalla tradizione giudaico-cristiana),poich i val

ori sono rivelazioni temporanee atte a guidare un


popolo.Essi non sono come negli stati teocratici u
n unit indissolubile tra dottrina potere decision
ale e opinione.Ma sono valori che in determinate s
ituazioni o prove umane sociali guidano le persone
.Le persone possono ricorrere quindi a questi valo
ri (e poniamo attenzione al concetto di ricorso )c
ome ad un bene di consumo offerto in un supermarke
t.Essi hanno lobiettivo di stimolo sensoriale e s
ociale alla coesione naturale della specie.Senza d
i essi la societ cadrebbe nellirrazionalismo,ma
c anche il pericolo contrario ovvero quello di u
na societ relativista dove nel relativismo collet
tivo non si riesca piu a vedere qual la distinzi
one tra opinione,potere decisionale e verit o val
ori,non capendo bene che tutti questi elementi son
o sempre parziali.
Se facendo un altro esempio,il mio cane ha la rabb
ia a morde le persone infettandole e io decido dop
o aver sentito delle opinioni di abatterlo perch
la soppravvivenza della specie umane che mi circon
da piu impoortante della soppravvivenza del mio
cane,non sto affermando una verit ,e non posso d
ire che la mia decisione sia laffermazione della
verit.Quello che affermo un valore parziale ,co
erente nell ordine delle idee della soppravvivenza
primaria della mia specie.
La stessa cosa si pu dire per altri argomenti,dov
e il movimento neoconservatore dimostra una sensib
ilit particolare come quello dellaborto.Per esem
pio nell ordine di idee descritto in questo artico
lo,la soppressione di un feto sempre un azione c
he va contro la legge naturale di soppravvivenza d
ella specie,laborto quindi pu essere tollerato m
a il valore parziale che viene riconosciuto si rif
a alla verit parziale secondo cui bisogna protegg
ere la specie umana fin dalla nascita della vita.C
osi anche per altri esempi che non sto qui a fare.
La democrazia quindi diventa non piu la confusion
e tra potere decisionale e opinione,ma un intermed
iazione tra tutti questi aspetti ,aldil del conce
tto di verit assoluta che non conoscibile in ma

niera esatta.
EDOARDO BUSO
LADOLESCENZA INFINITA E QUELLULTIMA SIGARETTA CHE
POTREBBE SALVARE IL MONDO
FONTI
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/padre-eleon
ora-stata-lei-rifiutare-chemio-giudici-lhanno-1301
555.html
http://www.movimentosereno.it/grazie-luca-grazie-li
no-grazie-stampa-libera/

I casi come quello della 18 enne figlia di due gio


rnalisti complottisti che vivevano grazie a un pic
colo giornale online nella bassa padovana,lasciano
amarezza.Perch difficile accettare la pura log
ica delle cose,si vorrebbe intervenire,ma la logic
a piu forte,quando si ha a che fare con istituz
ioni.Nel gergo della sociologia le istituzioni sia
no esse politiche,mediche,militari o legali rappre
sentano sempre la spersonalizzazione e il numero,m
ai l individuo o meglio il singolo caso.E le istit
uzioni in un sistema di governo non totalitario po
ssono non solo essere in conflitto (nel senso buon
o della parola)ma anche in contraddizione tra loro
.Per esempio in questo caso specifico il medico pr
imario che consigliava la chemioterapia invece che
le cure alternative sorbite in Svizzera dalla rag
azza,si scontrava per forza con il diritto della r
agazza ad avere proprie convinzioni.Metto tra pa
rentesi proprie perch la cosa va analizzata piu p
rofondamente,ed forse questo che propongo un asp
etto che verr poco dibattuto nei mass media adess
o dopo il triste accaduto.Cio mi riferisco al fat
to che vero che in tutte le societ democratiche

e non totalitarie ,lo stato e i singoli individui


devono rispettare le convinzioni quando esse non
siano violente o attentino al bene comune,di ogni
loro simile.Ma anche vero che gli adolescenti so
no spesso in mutazione,e dire che una ragazza di 1
8 anni possa avere avuto una tale convinzione ferm
a della medicina diciamo cosi convenzionale fors
e un azzardo.Certamente ha subito pressioni dai
propri cari,certamente stata disinformata.Ma lo
stesso potrebbero pensare i tanti complottisti pre
senti in rete delle soluzioni sponsorizzate dal si
stema nazionale e internazionale e dai medici conv
enzionali.E poi ogni stato pone dei limiti diversi
tra medicina definibile convenzionale e medicina
definibile non convenzionale,in base agli usi e co
stumi,ma anche ai desideri (per esempio in Svizzer
a se una persona in determinate condizioni deside
ra leutanasia pu farsela praticare).Un compito primario
al governo quindi al parlamento nel cercare una m
edicina il piu possibilmente onnicomprensiva anch
e di nuovi orientamenti che si sviluppano a volte
anche allinterno della stessa comunit medica,ma
mettendo dei severi paletti tra ci che legale e
cio che illegale.Portando anche il dibattito e
linformazione sulla medicina e sulle diverse dif
ferenziazioni tra medici di alto livello nel propo
rre delle cure,attraverso i mass media,si riuscire
bbe a sfatare il mito secondo cui per costruire un
ora di programma informativo Rai si tende sempre
a ridurre il problema alla linea maggiormente in v
oga,invece proponendo il dibattito interno al mond
o accademico su argomenti quali quelli medici fors
e la gente vedendo che anche negli alti livelli es
iste il dubbio su molte cose,sarebbe piu serena e
meno sospettosa sul ruolo dei medici nella societ
.Quindi cercare di riportare alla luce le zone di
oscurit attraverso l informazione,e la legalizza
zione che dovrebbe voler dire anche controllo.Per
esempio personalmente non mi esprimo sulla neccess
it di obbligare gli adulti a fare dei vaccini,su
quello dovrebbe esprimersi il parlamento a maggior

anza facendo una legge.Cosi anche per i bambini,ce


rcando di delimitare quale il ruolo di cura che
spetta ad essi dalla famiglia e quale il ruolo d
i garante di essi dello stato.Non scordiamo che in
casi di malattie pericolose sempre esistita per
salvaguardare l incolumit della popolazione la p
ratica della quarantena che significa anche limita
zione dei diritti civili per un certo periodo che
va fino alla guarigione.Ma allo stesso tempo la so
ciet democratica sar sempre piu portata a certe
storture e contraddizioni delle societ totalitar
ie.Certi stati per esempio dellest quali lUzbeki
stan hanno deciso di obbligare la propria popolazi
one a fare delle vaccinazioni anche se in certe ar
ee non raggiunte dai mass media ,internet e tv,sop
pravivono ancora superstizioni religiose contrarie ad esse
E poi c sempre quel dato che ho anticipato e di
cui parlo adesso dopo le prime doverose argomentaz
ioni.Quel dato 18,che vuol dire tanto ma anche p
oco allo stesso tempo.Significa un mondo diverso d
a quello dei nostri nonni che diventavano adulti a
23 anni,i cui padri magari non si facevano tanti
problemi sul loro stato di salute,perch vivevano
in societ meno pulite,meno salutiste,meno vegan
e,e magari uscendo dalla miniera di carbone accend
evano pure una sigaretta prima di cenare.Era un mo
ndo completamente differente,dove la religione ave
va ancora un ruolo di rassicurazione verso temi co
me le malattie e il dolore,forse rassicurazione ch
e i medici nella societ laicistica non riescono a
dare,e cosi quei 18 anni di quella ragazza rappre
sentano non solo forse una convinzione errata,ma l
a profonda fragilit ,mobilit e frammentariet de
l pensiero di molti giovani.I nostri nonni per ese
mpio potevano essere contenti che esitesse una san
it pubblica,grande conquista della democrazia e d
ello stato sociale,oggi invece nel mondo dominato
dal tempo e dall informazione il tema della qualit
della vita ha un peso sempre piu alto,e quindi
ha un tempo ancora maggiore la lotta contro tutto
cio che rappresenta un timore o ostacolo alla vit
a qualitativa.Forse un p di colpa lhanno pure i

medici,con le loro battaglie contro il fumo e il s


alutismo totalitarista.Oggi chi accende una siga
retta sembra quasi un eroe arcaico ,un duro ,un ma
cho che sapendo che il fumo fa male va incontro al
suo destino.Ai tempi della tubercolosi per esempi
o il fumo era considerato un toccasana per liberar
e i polmoni.Non saprei se invertire la rotta del t
empo potrebbe salvare le prossime Eleonora e farle
desistere dalle loro convinzioni.Ma una cosa ce
rta e la dicono sociologi da tempo:ladolescenza s
i allungata negli ultimi anni grazie al mondo co
sidetto postindustriale che poi anche deindustri
ale e informatizzato,cosi forse sarebbe utile inte
rrogarsi su quando sarebbe let giusta in futuro
per dirsi adulti.
EDOARDO BUSO
SUL TRATTO DI NOSTRA INCOMPETENZA

Una tragedia quella che avvenuta su un tratto di


ferrovia nella regione Puglia,100 feriti e 27 mor
ti,ma ancora non sappiamo il numero complessivo di
chi era salito su quel treno della morte.Di probl
emi le ferrovie statali ne hanno parecchi,prima di
tutto leccessiva segmentazione in base ai tratti
geografici regionali.Infatti esistono un numero i
nfinito di ditte parastatali a cui vengono appalta
ti i tratti ferroviari dalla compagnia nazionale c
ardine cio Trenitalia,e qui siamo gi ad un gross
o problema per un capitalismo di stato quello ital
iano che pure capitalismo di stato regionalizzat
o e federalistico.Se poi aggiungiamo che siamo nel
lera dellinformatizzazione,dellautomazione e de
gli Iphone tanto che il Presidente del Consiglio M
atteo Renzi si permette di schiacciare i tasti del
suo cellulare modernissimo mentre in visita da
Putin,rimaniamo alibiti dalla mancanza di controll
o da parte del Ministero dei trasporti e delle inf

rastrutture su strutture ferroviarie che di tecnol


ogico hanno ben poco.Una mancanza di capitale fiss
o dunque,ed dovuta non come fanno pensare i gran
di giornalisti allattacco sui vari quotidiani sop
prattutto Corriere e Repubblica,dal fatto che ci f
osse un binario unico,che lEuropa troppo auster
a e impone lausterity allItalia che non pu inve
stire nelle sue infrastrutture ,con questi discors
i sinceramente ci pare di tornare indietro nel tem
po,negli anni 80,in piena paranoia da brigate ross
e sui vari complotti internazionali dove dietro le
incapacit Italiane deve sempre esserci lo zampin
o delle massonerie internazionali magari del Mossa
d fino alla <<Croce Rossa>> tanto per fare una buo
na miscela.La realt invece diversa.I dati fonda
mentali sono due:primo la mancanza di capitale fis
so e di investimenti in esso,come abbiamo appreso
dalla televisione il problema non il binario uni
co,poich mezza europa viaggia su binari unici,che
per sono altamente informatizzati e automatizzat
i,cosi se avviene un errore umano,c un computer
che devia a in modo funzionale il problema.in secondo luog
ferroviario affidato a una compagnia gestita dall
a regione Puglia,erano stati stanziati proprio dal
la Unione Europea otto anni f,e chiss perch era
no stati utilizzati in modo cosi lento e in manier
a cosi inadeguata.E poi viene un altro problema,ch
e dovrebbe essere di responsabilit del governo,ci
o il monitorare i problemi e le disfunzioni regio
nali,il Ministro dei Trasporti dove era?A farsi i
selfie con Renzi?Nellera del governo con lIphone
e l agenda digitale un tab parlare di infrastr
utture con bassa tecnologia.Ma il problema della b
assa tecnologia si definisce allorch c un gap d
i investimenti in essa.Se si preferisce assumere p
ersonale ,anche personale dufficio nelle regioni,
nei comuni,e si risparmia sulla tecnologia infrast
rutturale si ha per forza un gap di tecnologia.E d
opo non si pu nemmeno dare la colpa ai poveracci
che sono costretti a stare in piedi tutto il giorn
o invece che al fresco negli uffici ,come i capost

azione e i controllori,queste persone non rapprese


ntano la burocrazia inefficiente,ma solo dei sempl
ici operai che sbagliano o fanno le cose per bene
,anche in funzione della dotazione tecnologica che
lo stato gli garantisce.Ma qui come ben si s sia
mo in Italia,e cercare capri espiatori e fare del
demopopulismo giustizialista di stile meditteraneo
allordine del giorno.Delle colpe pu averle av
ute pure lex governatore della Puglia,leuropeist
a Nichi vendola presidente del partito della Boldr
ini che va in giro con un spilletta con scritto st
ati uniti deuropa,ma Nichi va a farsi il figlio d
i razza in Canada surclassando tutte le leggi dell
a Unione Europea sull utero in affitto.Ma a parte
questo ,la responsabilit anche del governo e de
lla gestione parastatale delle ferrovie Italiane,d
ove in molti casi gli utenti entrano anche senza a
vere un biglietto e non ci sono controllori.Fino a
che ci si lamente sempre dopo il grande scoppio m
a troppo tardi.il problema lincuria ma anche
la mancanza di concorrenza.Giorgio Cremaschi ha rilevato i
ferrovie italiane hanno preferito investire nelle
freccie rosse piuttosto che aiutare i treni delle
linee regionali che servono prettamente pendolari.
Ma questo che si scontrato era un treno nuovo,e
poi bisogna rilevare come linvestimento nelle fre
ccie rosse sia stato fatto non per ideologismo cap
italista,ma per bloccare una concorrenza fastidios
a come quella di Italo la compagnia di Montezemolo
.Cosi lo stato per impedire lo svolgersi del merca
to libero,ha preferito abdicare al suo compito pri
ncipale,cio garantire un servizio minimo a chi ha
pochi soldi e ne ha bisogno.E poi quelli del Pd c
he oggi si fingono pure liberisti come un tempo si
fingevano comunisti,non ci vengano a dire che gli
imprenditori non investono in infrastrutture e ec
onomia reale,quando un imprenditore come Montezemo
lo ha investito in treni lo stato ha fatto di tutt
o per bloccarlo e per fare in modo che i prezzi de
i suoi treni aumentassero.Anche nel campo delle fe
rrovie come servizio strategico nazionale ,dovrebb

e valere la soluzione meno stato e piu concorrenz


a,ma anche tariffe sociali e investimento su tecno
logia invece che su burocrazia.
EDOARDO BUSO
IL M5S SI E FERMATO A EBOLI

Il movimento cinque stelle da partito uberizzante


tornato indietro a 20 anni fa e si fermato al
Dipietrismo giustizialista.
Basta andare un p indietro con la macchina del te
mpo,e ci si pu fermare a quella calda estate del
2000 quando ci fu il G8 a Genova presieduto da Sil
vio Berlusconi,allora si facevano avanti le ultime
schermaglie del post e neo marxismo,tra autonomi
nazionalisti,ecologisti estremi,terzomondisti,blac
k block era difficile intravedere qualche keynesia
no o neo keynesiano.Qualcuno che difendesse la spe
sa sociale per se stessa,senza desiderare cambiame
nti palingenetici degli assetti strutturali degli
stati.Erano i tempi di Jose Bove e della finanza e
tica che doveva sobbarcare la finanza bancaria.Anz
i erano tempi prematuri perch doveva ancora scopp
iare la bolla dei subprime,ma qualcosa si intuiva
nellaria afosa di quei pomeriggi intensi,si intui
va che le banche non dovevano essere ricapitalizza
te,che la sinistra del Partito democratico si sare
bbe svenduta ad esse nel futuro,che bisognava fare
la rivoluzione.E la rivoluzione era un misto di n
ostalgismo sudamericanizzante come le sonate damo
re con le chitarre,fino allanarchismo pesante sia
di destra che di sinistra,tra new global e autono
mi.Un movimento sopprattutto giovanile che faceva
emergere dei capi bastione da movimentismo di stra
da.Le proteste del popolo di Seattle che negli sta
ti uniti erano gi sorte a met anni 90,nel 1996 q
uando Bill Clinton varo il Nafta il trattato di li

bero scambio con il Mexico che creo le maquillador


as,e giu di li si rispolverarono testi proibiti pe
r lortodossia marxista che era caduta da non tant
issimo tempo,come quello scritto a met anni 80,co
me Vodka Cola di Charles Levinson sindacalista can
adese.Insomma un movimento tentacolare e multiform
e sorto in internet quando le connessioni andavano
ancora a tempo,e cerano nei centri sociali occup
ati gli smanettoni e crackettoni,un movimento uber
izzante,che diede vita anche a quella sorta di com
promesso partitico della terza repubblica Italiana
,del postberlusconismo ,tra sinistra tradizionalm
ente giustizialista venuta dal keynesismo dirigist
a quella postDalemiana e Dipietrina,e movimenti di protest
girotondini e popolo viola.Bisogna per anche rico
rdare come in quegli anni che vanno dai primi anni
2000 fino al 2005 ,anche le elite dirigenti degli
stati ,sopprattutto lItalia erano piu sensibili
al problema del debito dei paesi del terzo mondo.
Dalema era pronto dopo le fatiche della Bicamerale
a votare insieme a Giuliano Amato e Silvio Berlus
coni per cancellare il debito di alcuni paesi afri
cani in sede Onu.Ma di tutta questo movimentismo c
osa rimane oggi?Il movimento cinque stelle poteva
essere una forza veramente rivoluzionaria e popola
re,se continuava per la strada dellunire liberism
o tecnologico e concezioni neotecnocratiche quelle
del decrescitismo con testa del Massachusetts Ins
titute of Technology,con in piu una svolta anti-i
mperialista e pro-Asia alla Lyndon Larouche (che t
uttavia ancora oggi non archiviata).Ma invece il
movimento cinque stelle ha solo fatto tabula rasa
,di forze estremiste di estrema destra:nazional co
munisti alla Adriano Tilgher che hanno perso voti
per colpa del m5s,e della sinistra neomarxista di
piazza e no global.Infatti molte tematiche delle c
osidette frange estreme sono andati perse negli ul
timi anni,proprio perch il movimento cinque stell
e si posto come forza di interposizione tra ques
te ,ma gettando nel cestino dellimmondizia gli in
segnamenti dei propri leader storici come Beppe Gr

illo e Gianroberto Casaleggio (Casaleggio scompars


o da pochi mesi),e Grillo sempre piu estromesso e
lontano dal partito,che caduto nelle mani di pe
rsonaggi come Luigi Di Maio una sorta di Luigi De
Magistris troppo giovane per aver fondato negli an
ni 90 lItalia dei Valori,ma che ricalca le stesse
tesi e teorie del partito dellex magistrato abru
zzese.E questo un male perche se vero che li
nchiesta tangentopoli fu un inchiesta uberizzante
per i tempi,condotta da un poliziotto divenuto mag
istrato che sapeva qualcosa piu delle istituzioni
nel campo dellinformatica,e se anche vero che
nonostante sia stata prematura (perch i problemi al petti
sollevato da tangentopoli) anche vero che lideo
logia che ne venuta fuori stata un ibrido tra
meridionalismo piagnone giustizialismo revanfascis
ta autoritarismo e difesa del keynesismo ortodosso
con il suo mantra del blocco di tutte le riforme
liberiste.Non era questo invece al suo nascere il
movimento cinque stelle.Il movimento cinque stelle
non ricalcava una dimensione puramente populista
o di tipo demagogico nazionalistica,magari flirtan
te con le sinistre elitarie e progressiste .Ma era
invece qualcosa di innovativo che poteva internaz
ionalizzarsi e cercare sintesi migliori,che non il
riproporre le solite litanie sullo stato Italiano
corrotto,sulla magistratura democratica che deve
prendere il potere e fare tabula rasa,sul bigottis
mo carcerario e via dicendo.Tutte cose che gli Ita
liani conoscono gi benissimo,e che appartengono a
quella che lo studioso ebreo Jacob Talmon chiamav
a Democrazia totalitaria,cio a quel processo per
cui in tempi di globalizzazione di mercati e finan
ziaria le classi piccolo borghesi si vedono estrom
esse dal potere degli stati nazionali ,e cercano i
n tutti i modi anche ricalcando concetti solidaris
tici e egualitaristici di prendere potere in terri
tori ristretti rispetto alle grandi elite impalpab
ili e transnazionali che governano territori piu
estesi grazie alla circolazione di merci,capitali,
e persone.Certamente il movimento new global era s

orto anchesso con questi principi (esposti ancora


negli anni 70 da un pioniere come Toni Negri)ma l
obiettivo era pur sempre quello anarco marxista di
estinzione dello stato,che tanto piaceva anche a
Beppe Grillo che nel suo programma aveva anche il
punto programmatico dellabolizione del valore leg
ale dei titolo di studio,una cosa alla Ludwig Von
Mises.Invece vedi lesempio di Roma prevalgono le
maestrine Virginia Raggi ,o i magistrati mancati come Di M
Insomma il movimento cinque stelle non ha nulla da
invidiare alla Lega Nord,perch divenuto anches
so un movimento nato dalluberizzazione moderna e
dalla societ delle proteste opulente e informatic
he,trasformatosi in un movimento come quello leghi
sta della forca e della polenta.
Oggi i suoi maggiori detrattori si possono trovare
a sinistra,tra tutta quella intellighenzia non di
alto livello ed elitaria,ma piccolo borghese e ve
ndoliana che mira a far rientrare il movimento cin
que stelle in logiche di sinistra e dirigistiche.I
nfatti laspetto piu criticato del popolo grillin
o, che alza troppo la voce,che va a protestare in
sieme con i forconi,che rozzo e populista,come v
eniva criticata pure la Lega Nord agli inizi,o com
e veniva criticata Forza italia che appariva come
il partito di plastica e dei palinsesti mediaset,i
nsomma il partito di frivoli parvenus.Segno che la
sinistra piccolo borghese (che Paolo sylos Labini
criticava in un testo esemplare come Saggio sulle
classi sociali)ha mediante meccanismi freudiani l
e stesse ossessioni di proiezione della sinistra e
litaria alla Maria Elena Boschi e grandi banche.Un
p quello che Vittoria Ronchey e Raimond Aron chi
amavano comunismo da salotto e elitario,il mondo l
o si vuole trasformare ma senza vivere la trasform
azione di esso in prima persona.Vedremo se il movi
mento cinque stelle potr tornare a essere il part
ito di Nathan Never leroe di un fumetto Bonelli a
mbientato in una citt futuristica dove tutto au
tomatizzato robotico e computerizzato e dove ci so
no masse di emarginati chiamati i mutati ,o se r
imarra lennesima brutta copia attualizzata del Di

Pietrismo e del manipulitismo millennial.

EDOARDO BUSO
Informazioni su questi ad
BUD SPENCER EROE LIBERAL-SOCIALISTA

Per let veneranda che aveva non era un caso che


si fosse candidato pure con La Destra di Storace p
er fare qualcosa per la sua amata citt Napoli.Era
uno cresciuto a pane e esercizio fisico,e nella s
ua biografia Altrimenti mi arrabbio,ricorda come i
n casa Pedersoli non si parlasse quasi mai di poli
tica.Ma seppur impolitico sotto molti aspetti un p
di politica traspariva nei film a cui era chiama
to a partecipare come attore protagonista.Era impo
litico e credeva nel principio del fottetene ma
non se ne fotteva molto quando dove scazzotare per
difendere i piu deboli almeno a livello cinemato
grafico,insegno con cattive maniere le buone virtu
a generazioni di bambini,adolescenti e adulti,e
fu pure un p mal considerato da certa intellighen
zia della sinistra al caviale che vedeva i suoi fi
lm come rozzi e inculturati.Vide nella sua infanzi
a i bombardamenti e ricorda pure nella sua biograf
ia che i tedeschi non erano tutti cattivi,c ne e
ra uno che gli portava la marmellata mentre era ch
iuso in casa per ripararsi dai bombardamenti.E poi
fu un uomo che rifuggi tutti gli stereotipi polit
ici anche in altri sensi,sempre nella sua biografi
a per esempio ricorda come certe categorie di pers
one sono spesso mal viste,potevano essere i comuni
sti un tempo e adesso i mussulmani.Ma fu sempre ne
lla sua vita pubblica,un conservatore sociale,prim
a veniva limpegno sopprattutto nello sport,limpe
gno nel costruire una vita famigliare di solidi pr
incipi senza tentannamenti al carrierismo e alled

onismo hollywodiano,la tradizionale Fede Cattolica


che lo accompagno per tutta la vita.Varco diver
si continenti e culture,fu in latino america oltre
che attore e monaco rivoluzionario,lo ricordiamo
per esempio nel film Porgi laltra guancia,precuro
se di un anarchismo da teologia della liberazione,
anche nellAmerica puritana e conservatrice del mi
dwest e delle little towns in film come Uno scerif
fo extraterrestre e Chissa perch capitano tutte a
me.Fu un revanscista nazionalista e socialista ne
i film come Buldozzer e Bomber dove veniva contestato li
noltre un poliziotto giustizialista ma non di p
ietrino nel film Miami supercops.Sopprattutto ric
alco nella cinematografia il grande boom degli ann
i 80,con i suoi miti e imperativi ,lepopea Craxia
na accompagnata dalle musiche spensierate e pompos
e degli Oliver Onions,ma fu anche attore in un cin
ema piu impegnato,da pre-boom finanziario,come i
diversi spaghetti western,o Anche gli angeli mangi
ano fagioli che era basato sulla crisi degli anni
30,fino a quei film spesso dimenticati da chi lo c
olloca troppo nel reganismo come Torino nera dov
e un antieroe,una vittima,un rivoluzionario venu
to dal Sud al tempo della congestione urbana e ind
ustriale di Torino degli anni 70.Insomma di storia
ne ha fatta tanta,e di grattacieli ne ha visti mo
lti ,non solo a New York ma anche ad Hong Kong ric
ordate Piedone ad Hong Kong?Certo ci furono anche
i film dedicati a tutti i sud del mondo,allAfrica
Io sto con gli Ippopotami fino a Piu forte ragazz
i nella foresta amazzonica.Vito Foschi ha scritto
un bel librettino che ho avuto modo di leggere lo
scorso mese in cui ne tesse gli elogi come eroe li
berista,che combatte i monopoli e le rendite di po
sizione parassitarie,ed in parte vero.Lo colloch
erei come eroe filmistico in un misto tra reganism
o e liberal-socialismo Craxiano,ma mai neoconserva
tore o liberista militarista alla George Bush.Lui
daltronde era napoletano figuriamoci.A questo pro
posito va ricordata la frase verso il finale del f
ilm Superfantagenio ,quando un capo polizia di Los

Angeles voleva utilizzare il genio che era Bud Sp


encer per spiare i segreti militari dellallora Un
ione Sovietica,Bud si rifiuto e scappo via con un
tappeto volante insieme al suo amico e co-protagonista.
EDOARDO BUSO
BOLDRINI METTI I PIEDI PER TERRA
Scusate se ultimamente c un inflazione di artico
li sul mio blog,ma questo dovuto anche al pessim
o tempo e alla pioggia che scende in molte parti d
Italia costringendomi allattivit intelettuale.I
eri infatti dedicandomi alla riscoperta di vecchie
Vhs con un vecchio videoregistratore Panasonic,mi
sono imbattuto in una bella videocassetta tutta d
a gustare sui paesi arabi,Yemen,Emirati e Arabia S
audita,della serie Overland.Quei grossi bestioni d
i camion che giravano tutto il mondo negli anni 90
,con la pubblicit dellIveco e dellUnicef.E subi
to guardando il logo Unicef e i sermoni ovvi in tr
asmissioni simili sulle condizioni dellinfanzia n
el terzo mondo,non ho potuto fare a meno di pensar
e a Laura Boldrini.
Lo Yemen era una nazione che nellantichit veniva
pensata come un luogo paradisiaco,siamo certament
e nei luoghi delle Mille e una Notte,luoghi pieni
di fascino,che furono immortalati anche nei film d
i Pier Paolo Pasolini,un altro grande critico dell
antimodernit e dei modelli sviluppisti,e lo stes
so Yemen si narrava nelle leggende era una terra d
ove luomo poteva vivere in un paradiso senza lavo
rare troppo,una sorta di Eden terrestre,insomma un
a terra da Fiaba,da condividere magari con un hare
m di belle donne,frutta fresca di cui dovrebbe ess
ere imbandita la tavola delluomo medio e poi vers
o le cinque di pomeriggio sedersi nei vicoli di ve
cchi palazzi,le tipiche case Yemenite a piu piani
che non hanno nulla da invidiare ai grattacieli d
i New York,masticando il Khat una droga leggerment
e eccittante che per secondo lOrganizzazione mon

diale della sanit responsabile delle diffusione


di numerose paradontiti nel popolo Yemenita,perch
quando si mastica si gonfiano le guancie.Certo
molte di queste descrizioni iddiliache sono realistiche.

Lo Yemen e in maggior parte disabitato,e qui e li


,dove non c il deserto,ci sono piccoli villaggi
di pescatori che partono al tramonto e tornano all
alba.Dove non ci sono i villaggi di pescatori ci
sono delle sorte di piccole cittadine arrocate,dov
e nelle viuzze si tengono i tappeti del mercato.Lo
Yemen non ha molto petrolio,ed anche attualmente
vittima di grandi epidemie di fame e conflitti s
coppiati in aree vicine e interne che lo stanno de
flagrando.Nel campo geopolitico ,nellaccendere co
nflitti sanguninari hanno molta responsabilit gli
Stati Uniti che ormai non sanno piu come venire
fuori dal grande caos medioorientale.Ma bisogna an
che dire che come molte nazioni africane ,anche lo
Yemen ha sempre vissuto dopo il periodo di decolo
nizzazione contemporaneo alla guerra fredda,di aiu
ti da parte di nazioni ultrasviluppate grazie alle
risorse petrolifere,come lArabia Saudita o grazi
e agli aiuti del blocco sovietico.Lo Yemen si divi
deva in Yemen del nord e Yemen del sud ,ognuna del
le parti o era aiutata dal blocco sovietico o dall
arabia saudita alleata strategica Usa.Dopo il cro
llo del muro di berlino,ecco riaccendersi focolai
e conflitti tra fazioni e tribu nella tipicit di
stati come quelli arabi in un certo senso pre-st
atalizzati.La vita delluomo Yemenita molto sem
plice e rudimentale,lobbiettivo principale proc
urarsi il cibo tutti i giorni,si vive poi immersi
nella gente,si socializza forse molto,e la maggior
parte della popolazione locale non si muove dal s
uo villaggio di origine,anzi si impiega nel mercat
o o nella pesca.Certo dal punto di vista psicologi
co ci sono dei vantaggi,alle cinque della sera la
popolazione di questi piccoli centri cittadini,si
trova nelle viuzze a masticare il khat e a parlare

.I discorsi spesso iniziano con una certa logicit


e poi si perdono in quella che nel gergo moderno
chiameremo psicadelia,per via delleffetto della d
roga che viene masticata anche per due ore di segu
ito.Lo Yemen non solo il paese del Khat ma anche
quello dellincenso e della mirra.Ma ha un alto tasso di
ri del mondo,con un reddito pro capite tra i piu
bassi che raggiunge livelli africani,rispetto ai v
icini Emirati e allArabia Saudita.Tutto si compen
sa perch il costo della vita e legato al costo d
el lavoro che piu basso.Ma se tutti decidessero
di vivere cosi ,con un cosi basso costo del lavor
o,e senza accumulare ricchezza pro capite,e senza
un impalcatura industriale che esporti produca qua
lcosa e lo esporti o meglio smerci allestero,il
mondo sarebbe presto tornato allet della Jungla
e tutti vivremo come dei Tarzan.Dal punto di vist
a psicologico e sociale ne trarremo forse dei bene
fici,non ci sarebbe lansia di fare carriera e suc
cesso,e forse si determinerebbe un eguaglianza ori
ginaria.Ma come ci si procurrebbero le risorse?For
se Laura Boldrini che inneggia ai paesi del terzo
mondo,che ha fatto viaggi ben pagati dal padre,in
diverse localit dove vigono stili di vita premode
rni e pre industriali come nelle risaie vietnamite
,forse ignora certi fondamenti basici delle scienz
e economiche,sopprattutto quando afferma che lo st
ile di vita dei migranti sar lo stile di vita del
futuro.Certo il capitalismo produce squilibri sop
prattutto nella sua fase finanziaria e terminale,d
ove delocalizza la produzione in certe aree del pi
aneta ,e tenta di ridurre il costo del lavoro nell
e aree un tempo sviluppate.Ma pare che la Boldrini
non sia capitalista almeno a parole,anzi pare c
he predichi quella sorta di terzomondismo che pred
ica pure Papa Francesco nelle sue omelie.Chi non
contro un ridimensionamento del capitalismo e del
la sete di profitto,scagli la prima pietra.E chi s
crive certamente per un ridimensionamento della
sete di avidit.Ma come si pu pensare di continua
re a fare ancora sermoni alla Boldrini,per esempio

ai giovani Italiani,dicendogli che dovrebbero nel


futuro adattarsi a fare la vita dei migranti?Che
magari non hanno una scuola di qualit ma almeno h
anno la scuola rispetto ai popoli del terzo mondo
che non hanno nemmeno i rudimenti di alfabetismo?Se si pro
stica per carit,ma imperniciata di un certo buoni
smo elitario,si perdono di vista i problemi veri.E
cosi Laura Boldrini dimostra nei suoi sermoni di
Presidenta di ignorare pure i rudimenti del marxis
mo che seppur predicava un superamento dei concett
i di libero mercato e di capitalismo,basava le sue
analisi e proposte sulla scienza economica.La Bol
drini lultimo esemplare rimasto di quello che V
ittoria Ronchey definiva negli anni 70 marxismo i
mmagginario.Come si pu prospettare uno stato sen
za mercato,come lo prospettano i terzomondisti com
e la Boldrini?Certo gli stati possono avere un mer
cato piu o meno controllato,e bisognerebbe altres
i puntualizzare che il protezionismo funziona dove
c qualcosa,(industrie ,capitali,o know how)ma n
on pu funzionare dove non c nulla.E bisogna pur
e precisare che tutte le economie finora sono stat
e economie di mercato,nonostante abbiano applicato
o protezionismo (destra fasciste)o socializzazion
e dei mezzi di produzione.Cosi certi paradisi iddi
lliaci da Mille e una notte,come lo Yemen possono
vivere solo grazie al sostegno di paesi di mercato
piu sviluppati.Il colonialismo certamente pu av
ere avuto un ruolo preponderante nel dividere il m
ondo in sfere sfruttate e sfere imperialistiche,ma
pensare che i paesi sviluppati possano tornare a
vivere ai ritmi dei paesi in via di sviluppo,e ut
opia deleteria sia se interpretata in chiave liber
ista (riduzione totale del costo del lavoro ,invec
e che puntare a produzione innovativa)sia in chiav
e neo socialista e pauperistica alla Boldrini.
EDOARDO BUSO
SI PUO ANCORA SPENDERE PER LEDILIZIA POPOLARE E S
ERVE VERAMENTE?

Un grande teorico ed economista liberista come Lud


wig Von Mises fu un accanito critico della concent
razione industriale e dellesodo rurale che porto
alla crescita delle conurbazioni metropolitane sop
prattutto nel nostro paese.Si pensi allallargamen
to della cintura urbana in citt come Torino,Milan
o o addirittura anche in Sicilia negli ultimi dece
nni.
Come ben sappiamo lesodo rurale fu favorito non s
olo dai cambiamenti tecnologici avvenuti dagli ann
i 60 in poi,quando tante famiglie contadine emigra
rono nelle industrie nelle citt ,un fenomeno rile
vante sopprattutto nel centro italia e nel meridio
ne,assai minore nel nord italia,ma fu un fenomeno
non solo dovuto alla mecanizzazione agricola,ma an
che a determinate politiche sia favorite dai priva
ti come i grandi assemblamenti e stabilimenti Fiat
a Torino per citare uno dei tanti esempi,sia da m
eccanismi speculativi legati alla rendita fondiari
a favoriti dalla politica,sopprattutto quella di m
atrice democristiana che ebbe il suo vulnus storic
o dal dopoguerra in poi.
Se guardiamo indietro alla storia di Italia,vediam
o come la ricostruzione del dopoguerra sia stata p
ortata avanti su basi poco regolate,e abbia prodot
to fenomeni sopprattutto a Roma di edilizia incont
rollata gi durante quegli anni,duri e faticosi.L
edilizia fu uno dei pilastri del successivo boom e
conomico Italiano,diede lavoro a molta manodopera
poco specializzata,e sopprattutto diede la possibi
lit con poca regolamentazione burocratica e a vol
te con una cospicua presenza del cosidetto mercat
o nero ad ogni famiglia di costruire anche in pro
prio la propria abitazione.Un fenomeno gi iniziat
o durante la fine dell800 quando per far decollar

e lindustrializzazione Italiana,ancora in quegli


anni,concentrata in poche zone cardine,la sinistra
storica cerco di fare una sorta di catasto per ta
ssare lenorme rendita fondiaria sopprattutto nel
mezzogiorno italiano,in contrasto con la politica
prettamente agricola e fondiaria (anti-industriali
sta della destra storica).
Nel nord Italia per esempio si determinarono altri
modelli di costruzione,il Veneto ne un esempio,
una zona dove gli assembramenti di caseggiati no
n esistono e dove c una certa spazialit tra una
casa e laltra.Le case sono quasi tutte di propri
et di una famiglia,o sono bifamiliari,e sono stat
e costruite anche grazie alle liquidazioni date ai
contadini che lavoravano la terra di grandi propi
etari terrieri.
Nel sud il fenomeno assunse tinte diverse,poich l
a terra spesso non era coltivata sufficientemente
o produceva poco.Mentre nel centro italia in parti
colare a Roma si verificarono le enormi zone grigi
e della speculazione edilizia gi allindomani del
la seconda guerra mondiale,in relazione anche al f
atto che Roma divenne lagglometato urbano delle c
lassi dirigenti e dei loro capricci,divenne il pri
mo mondo di una finanza politicizzata e sperequa
tiva,infatti non si pu scordare il detto non c
trippa per gatti susseguito allamministrazione
di un sindaco liberal socialista come Ernesto Na
than che cerco di ridurre gli sprechi dellamminis
trazione romana.
Tuttavia la tradizione Italiana e lo sviluppo in q
uesta direzione storica,ha permesso a molte famigl
ie di possedere una casa di propriet,fatto che no
n ha eguali in tutta Europa.E anche su questo ter
reno che si sono giocate dispute infinite sui meto
di da applicare per una tassazione in Italia.Per e
sempio nella maggior parte dellUnione Europea la
tassa sulla casa presente,ma vi sono meno tasse
in altri ambiti.In Italia c un alta tassazione s

ia sulle case di propriet sia in numerevoli altri


ambiti.Lo scorso governo Monti fu costretto a cad
ere proprio quando stava per rinnovare la tassa su
lla casa.
Penso che la tassa sulla casa dovrebbe essere abol
ita viste le condizioni attuali,tuttavia si potreb
bero tassare maggiormente le seconde case o gli im
mobili di lusso.
In questo frangente acquista nuovo senso ,un mecca
nismo che redistribuisca in modo innovativo la ric
chezza verso le classi meno abbienti.Non si pu ne
l campo urbanistico piu restare attraccati a fond
amenti ideologici.Non c lo permette lo sviluppo
globale del capitalismo e lEuropa che pone seri v
incoli di bilancio agli stati e ai comuni.
Nonostante il partito comunista nella storia Itali
ana abbia dimostrato una grande sensibilit politi
ca nel campo della lotta alla speculazione edilizi
a e alla rendita fondiaria parassitaria,teorie ogg
i che imperversano pure negli stati uniti per mano
di sociologi come David Harwey dopo la grande cri
si dei mutui subprime,tuttavia non si pu continua
re a mio avviso a proporre soluzioni come maggiore
edilizia popolare.
E possibile mi chiedo ed sostenibile nel futuro
,incentivare ancora ledilizia popolare,che pesa
gravemente sul debito pubblico degli stati?E fino
a quanto ledilizia popolare ovvero lofferta di u
n servizio statizzato in un economia che si dice
di libero mercato pu essere concepita come democ
razia?Gi diversi film futuristici e di fantascien
za come Robocop hanno fatto vedere come ledilizia
popolare possa divenire da strumento di allargame
nto della sfera dei diritti sociali in societ soc
ialiste come era quella Sovietica ,ad strumento di
ghetizzazione sociale delle classi piu povere ne
llottica di una ristrutturazione urbana per mano
del capitalismo finanziario.

Ludwiv Von Mises si pone in sintesi questa questio


ne:quanto libero un cittadino che sostenuto da
uno stato,rispetto ad un cittadino a cui lo stato
permette di sostenersi?Una domanda che pu essere
anche letta come una dicotomia tra il teorico del
pensiero liberale o la teoria e la prassi del cap
italismo.Su questo punto bisognerebbe ridefinire c
osa teoria e cosa prassi.Osservando il capital
ismo la sua ideologia il liberismo,si nota sempr
e piu che altamente slegata dai teorici che cer
carono di darne una prassi coerente,piu del socia
lismo reale.Questo perch il capitalismo anteced
ente alla teoria liberale e liberista.Il capitalis
mo non un ideologia costituita o archittettata d
a dei pensatori ,ma un prodotto naturale dei rap
porti di potere pre-sociali dellessere umano.In q
uesto senso alcune battaglie di teorici liberisti
come Von Mises potrebbero scontrarsi con la coere
nza del capitalismo,ovvero la sua incoerenza come
forza spontanea.Ed sempre in questo senso che a
nche dei movimenti socialisti maturi,dovrebbero va
lutare positivamente certe idee liberiste dopo ave
rle approfondite come quelle di Von Mises,nel camp
o della libert individuale.Non sempre in sintesi
il capitalismo coincide con il pensiero liberale e
liberista.

Ma tornando al tema sollevato da Von Mises e solle


vato in Italia anche da forze di sinistra come le
x Pci ,ci siamo trovati di fronte dagli anni 60 in
poi,ad un grande esodo rurale,di contadini che sc
appavano da un sud povero e si concentravano in un
nord industrializzato,dove crescevano i grandi as
sembramenti e stabilimenti industriali.E in quest
a dinamica che li dove crescevano questi grandi st
abilimenti nacque una concertazione tra grandi azi
ende e stato per costuire alloggi popolari,che per
furono costruzioni di pessimo livello.E in ques
to contesto che nacque il fenomeno della congestio

ne urbana,e poi i successivi fenomeni di speculazi


one edilizia,fino ad arrivare al giorno doggi dov
e la de-industritalizzazione ha fatto il resto,rel
egando queste aree a recinti per limmigrazione ex
tracomunitaria e alla diffusione della criminalit.
Ma lo stato invece di pensare ad un opera di demol
izione ricostruzione di aree mal costruite e degra
date,opera questa che potrebbe assorbire manodoper
a italiana nel campo edilizio in un momento di cri
si ,a patto che vi sia una formazione al lavoro ef
ficiente,continua a costruite alloggi popolari che
gravano sui bilanci pubblici,e spesso vanno attri
buiti ad immigrati extracomunitari invece che a fa
miglie Italiane.Anche il problema dellimmigrazion
e pu causare nel lungo periodo se il flusso non v
err efficientemente regolato dei fenomeni di cong
estione urbana e di degrado ambientale.Non solo in
campo artitistico e culturale,ma anche a livello
fisico e antropo-fisico o anche geologico.Perche
lItalia non pu piu sopportare a livello di geog
rafia fisica lurto di una nuova urbanizzazione ,a
causa delle sua strutturazione idrogeologica e erosiva.
E anche in questo senso che potrebbe aiutare oltr
e ad un opera di riqualificazione urbana,di tassaz
ione degli immobili di lusso e delle seconde case,
e di detassazione e abolizione dellImu per le fam
iglie ,un opera di riqualificazione dei giovani i
n vista del rilancio della green economy un modell
o di economia verde che sta acquisendo sempre piu
importanza oltre che nelle citt de-industrializz
ate statunitensi come Detroit e Chicago anche nell
a Gran Bretagna.
Viene a questo punto il problema della mobilit so
ciale che molto ridotta in Italia.Negli stati un
iti prima della crisi dei derivati i giovani trova
vano opportunit di lavoro spostandosi in un enorm
e continente e vivendo pagando laffitto.Questo me
ccanismo era permesso da un modello economico che
detassava fortemente limpresa e dove i prezzi deg

li affiti non erano speculativi come in Italia,poi


ch il mercato era piu libero e meno compresso da
un alta tassazione e da un alta evasione fiscale.
In Italia di sicuro la diffusione e costruzione di
alloggi popolari ha pesato sui bilanci pubblici,s
opprattutto dove queste costruzioni sono state cos
truite non in presenza di un utile diretto per il
comune di riferimento come un grande stabilimento
industriale che attraesse manodopera.
Oggi con i vincoli di bilancio imposti dallUe non
si pu piu pensare ad immense costruzioni come q
uelle che si fecero fino a met anni 80.Sarebbe ne
ccessario ripensare il tema delledilizia popolare
,partendo dal riqualificare le citt e gli agglome
rati,recuperare spazi,e costruire con progetti piu
innovativi.Fino a costruire case popolari solo p
er famiglie numerose che ne neccessitano,e passare
attraverso una nuova gradazione sociale.Per esemp
io per persone singole e anziane si potrebbe pensa
re di far costruire a privati delle abitazioni ch
e siano simili ad alberghi (e darli poi ad essi in
gestione), dove la persona abbia a disposizione s
olo una stanza per dormire,mentre esista un serviz
io mensa anche sociale.Queste abitazioni dovrebber
o essere gestite da privati che dovrebbero poter d
isporre di alcuni sostegni monetari pubblici,mentr
e chi vi vive allinterno dovrebbe poter pagare un
a quota minima di affitto.
Un altro aspetto quello legato alla riqualificaz
ione non solo urbana,ma anche civica delle citt,i
n questo senso potrebbe aiutare un servizio civile
obbligatorio gestito a livello comunale,dove i gi
ovani possano aiutare le autorit comunali (ronde
notturne per sorvegliare gli spazi urbani),fino a
lavori di manutenzione e di carattere civico socia
le come aiuto agli anziani per fare la spesa ecc.
EDOARDO BUSO

SOCIALISMO BANCARIO PER SMOBILITARE I CAPITALI DORM


IENTI

Il fondo monetario internazionale ha tagliato le s


time della crescita mondiali,non solo perch ci so
no nazioni come lItalia dove per gli investitori
causa tasse e difficolt infrastrutturali un ris
chio maggiore investire ,ma anche perche oggi viv
iamo il reflusso di quello che stato un periodo
di sovraproduzione iniziato nel 1998 con lavanzat
a del commercio globale,lentrata della Cina nei t
rattati commerciali internazionali,il WTO il GATT
e la stessa difficolt degli Stati Uniti che dal 1
996 dovettero far fronte industrialmente allavanz
ata delle maquiladoras a basso costo di lavoro che
sorgevano in Messico e Sud America tramite il tra
ttato votato unanimamente da repubblicani bushiani
e clintoniani democratici quale il NAFTA ancora i
n quei lontani anni.In Italia la crescita fu labil
e ma ci fu piu di adesso nel lontano 1998 quando
si rientro un p dallenorme debito pubblico grazi
e alle politiche di privatizzazione.
Ma adesso la situazione differente,perche bisog
nerebbe essere competitivi su mercati internaziona
li di piu vasta scala,dove stanno inziando a comp
etere anche nazioni come i BRICS brasile,russia ci
na e sudafrica ,e in particolare la Cina con prodo
tti che non sono piu la quantitativamente robusta
massa di paccottiglia che in Occidente non si vuo
le piu produrre,ma la stessa Cina sta lanciando p
rodotti con piu alta qualit innovativa.Non sol
o un problema di mercati otturati dalla crescita d
ella sovraproduzione come vorrebbe far temere una
vulgata di estrema sinistra (tipo grillina),il pro
blema anche un altro.E lampante che dove ci son
o mercati che producono troppo,e vendono a basso c

osto a nazioni che producono troppo poco e vendono


poco allestero,prima o poi il meccanismo non pu
reggere,e quindi anche le nazioni in via di svilu
ppo devono puntare sulla qualit.A meno che non si
voglia pensare che lEuropa debba divenire da qui
in poi,solo un mercato di consumatori e non piu
di produttori,esperimento gi provato a inizio ann
i 90,ma poi crollato fatalmente su se stesso,con l
innesco delle crisi finanziarie post 11 settembre
.E sopprattutto in Italia questo esperimento and
ato avanti piu del dovuto.In molti settori si oss
erva oggi che lesperimento non ha dato buoni risu
ltati,per esempio nel campo del mercato del lavoro
,dove si preferito negli scorsi decenni,incentiv
are gli studi superiori e universitari per vaste m
asse di giovani italiani,preferendo incentivare al
lo stesso tempo limmigrazione che avrebbe dovuto
costituire in un economia di stampo neo-keynesiano
una manodopera consistente per lavori piu fatico
si.Oggi invece si sta dimostrando che la scuola n
on stata al passo con linnovazione degli altri
paesi,sfornando non elite preparate in ogni ambito
,ma un surplus di diplomati e laureati con prevale
nza nelle materie non tecnologiche e produttive o
riguardanti le scienze piu precise.
Ma ci sarebbe molto altro da dire come il fatto ch
e sarebbe utile riformare ormai il sistema in vist
a di un abbassamento dellorario lavorativo.Sarebb
e possibile?
Un idea praticabile viene da quello che ho definit
o banking socialism,ovvero socialismo bancario,dov
e sono le banche che divengono intermediatrici del
lo stato,e per fare un esempio di piccola proporzi
one assorbono in un comune ,infrastrutture ,negozi
,servizi e via dicendo.Insomma queste infrastruttu
re ,servizi,ospedali,negozi passano a livello gest
ionale alle banche.Il meccanismo dovrebbe favorire
invece che la separazione tra credito prestito e
stato,dove oggi come oggi,sono le banche che fanno
prestiti agli stati o ai comuni per costruire ope

re pubbliche ,dare un prestito agli imprenditori p


er mettere su aziende e via dicendo,questo fenomen
o dovrebbe essere invertito perch troppo oneros
o per le casse dello stato e fa pagare il servizio
una volta impiantato ai cittadini in misura tre v
olte maggiore,che se quei capitali venissero utili
zzati direttamente e senza intermediazione dalle b
anche che dovrebbero divenire fornitrici di serviz
i invece che di capitali,a patto che questi serviz
i forniti tramite i cosidetti capitali dormienti
fossero servizi piu equi per la societ e non gr
avassero sul debito pubblico degli stati e dei comuni.

In sostanza diversi esperti ci avvertono che il ta


glio delle stime della crescita da parte del fond
o monetario non solo dovuto allalta tassazione,
ma anche alla forte presenza di capitali dormienti
nelle banche e paradisi fiscali di tutto il mondo
,.Questi capitali nel lungo periodo rimangono inut
ilizzati e non producono piu ricchezza nemmeno pe
r chi li detiene perch rischierebbero una svaluta
zione se leconomia su scala internazionale andass
e verso una recessione da declino prfoduttivo.Ecco
perch sarebbe utile che si superassero le differ
enziazioni tra economia pubblica o statalista e ec
onomia completamente privatista e si andasse verzo
una via di mezzo,dove lo stato viene assorbito da
lle banche private ma a patto di certe condizioni
certe che ne regolino loperato.Per esempio la sol
uzione per cui lo stato espropria e nazionalizza l
e banche sempre meno praticabile e non creerebbe
richezza se venisse praticata solo allinterno di
una nazione per quanto grande essa sia,anzi creer
ebbe default e povert.Mentre le banche stanno sem
pre piu divenendo delle sorte di forzieri di capi
tali dormienti,e non fanno nemmeno piu prestiti a
i privati e hanno difficolt a farne pure agli sta
ti.Si formato una situazione tale che le banche
sono divenuta delle istituzioni che controllano gl
i stati,ma sono completamente separate dagli stessi stati.
La soluzione dovrebbe essere quella di bipassare i

l sistema dei prestiti.Ossia abolire lo stesso con


cetto di prestito ad un privato cittadino,e fare i
nvece delle banche una sorta di imprenditore sempr
e privato,ma che utilizza i capitali dormienti per
fornire servizi privati che dovrebbero gravare me
no che se li fornisse lo stato facendo pagare tass
e su tasse ai propri cittadini,e con delle chiare
regole sociali.Insomma la banca in questo sistema
diventa non piu prestatrice ma imprenditrice di u
ltima istanza.Ne guadagnerebbe in una situazione d
el genere?La risposta difficile,ma sotto alcuni
aspetti,penso di si,perch la banca utilizzerebbe
i capitali dormienti per farli fruttare privatamen
te ,e quindi attrarebbe dal meccanismo virtuoso de
llimprenditoria anche quella dei servizi ,nuovi c
apitali che verrebbero depositati e reinvestiti nu
ovamente.Lunico dato fondamentale che in un pic
colo comune per esempio,il proprietario (e qui vie
ne la definizione di socialismo bancario)non piu
un propietario di un negozio,o di un servizio,ma
un commesso o impiegato che fornisce un servizio
acquisito dalla stessa banca,(in questo senso si v
a verso un ridimensionamento e quasi scomparsa del
la cosidetta propriet privata media:negozi ecc).M
a allo stesso tempo se il negoziante o fornitore d
i un servizio divenuto non piu propietario ma d
ipendente o co-imprenditore della banca ,non ha p
iu il problema di pagare affitto del suo spazio,o
di caricare sui prodotti che vende al pubblico co
sti gestionari di alto livello in tempo di crisi.
Naturalmente queste rimangono solo teorie,che dovr
ebbero essere elaborate in maniera piu complessa
da qualche economista,ma forse il socialismo banca
rio una via percorribile per un economia di stam
po neo-keynesiano ma che non sia statalista e buro
craticistica.
EDOARDO BUSO
IL PAESE DEI BACUCCHIN

Non si pu non restare impressionati da figure di


rivoluzionari daltri tempi,come fu il rivoluzion
ario russo Michail Bakunin.Proveniente da una nobi
le famiglia di soldati russi,abbandono come fece a
nche un altro grande anarchico cio Pietr Kropotki
n,le sue nobili origini,per combattere lo Zarismo,
vivendo alla giornata e dormendo sui pagliai.Come
mai nonostante la crisi economica che alcuni anali
sti dicono sia stata la peggiore dai lontani anni
30 non c nulla di simile oggi in Italia?Parlo de
llItalia in particolare,distinguendola dallEurop
a,perch per esempio nazioni dEuropa che erano st
ate considerate spazzatura o peggio maiali dalle
agenzie di rating internazionali come Standard an
d Poors o Moodys,si sono risollevate.Lo spread s
ceso, sceso anche il debito pubblico,e la disoccu
pazione sta lentamente decelerando dal suo trend c
rescente dopo la grande crisi dei derivati del 200
6.Nulla di simile in Italia,pur con le debite dist
inzioni,tra nazioni come lIrlanda dove effettivam
ente ci troviamo di fronte ad una grande crescita,
una vera esplosione,dall1 per cento al 16 per cen
to di crescita,rispetto alla ancora bassa e sosten
uta crescita della Spagna tutta dovuta allaver pu
ntato alla green economy e alla agricoltura di qua
lit.Ma nella stessa Spagna c una disocupazione
pari a quella Italiana.Forse nelle coste spagnole
o portoghesi per c meno afflusso di migranti,e
li pure un governo di sinistra come fu quello Zapa
tero ebbe il polso rigido con chi illegalmente ent
rava nel paese iberico.Stesso non pu dirsi dellI
talia,dove la crescita stenta a partire ed assumer
e dimensioni esplosive,e dove oggi uno dei grossi
problemi quello dellimmigrazione selvaggia.Prob
lema ennesimo per il nostro problema che ha moltis
simi altri difetti strutturali,che si assomma anch
e a quello della demografia.Infatti come osserviam
o negli ultimi giorni,i giovani nati nel finire de
gli anni 80 e inizio anni 90,i cosidetti millenia
l dovranno forse aspettarsi una vita di duro lavo

ro,e di privazioni da nazioni pre-industriali piu che nel


rometteva una sorta di paradiso del libero commerc
io.
Le polemiche suscitate dal Presidente dellInps ri
guardo alle buste arancioni ,troveranno il tempo c
he troveranno,perch i veri nodi strutturali sono
ben altri.Primo fra tutti, che lItalia sta diven
endo sempre piu una nazione gerontrocratica.Anzia
ni diffusi sia negli uffici pubblici che andranno
in pensione ad et sempre piu avanzata con le nor
me europee che garantiscono il pensionamento per g
li uomini a 75 anni,mentre anche la politica ger
ontocratica.Non solo a livello qualitativo,perch
anzi lesperienza pregressa anche nel campo politi
co dovrebbe essere un punto di forza ,che nel gove
rno dei rottamatori poco apprezzata.Ma sopprattu
tto a livello quantitativo,e di richezza distribut
iva.Infatti la piu alta carica dello Stato in Ita
lia,cio il Presidente della Repubblica guadagna t
re volte il Presidente americano e due volte la Re
gine dellInghilterra.Ma oltre alla rappresentanza
istituzionale a che bisogni possono servire tutti
questi soldi elargiti dal contribuente?Mentre fa
fatica a riaffermarsi ormai un vero dialogo oltre
che sulla abolizione del Senato,sulla riduzione de
i deputati,dei ministeri,e su una vera riforma in
senso Presidenzialista,che elimini rappresentanza
inutile che pesa voracemente sulle finanze pubblic
he.Ma lItalia non solo il paese dei bacucchi,pe
r via delle sue istituzioni da svecchiare,ma anche
perche in una nazione con uno dei tassi demograf
ici piu bassi dEuropa,la politica rimarr per fo
rza nel futuro costantemente nelle mani di oligarc
hie auto-referenziali.Dopo le grandi ribellioni di
massa del 68 innescate da quei giovani nati con i
l baby boom,oggi non esiste nulla di simile.Non es
istono masse di giovani disposte a ribellarsi ad u
n potere che sta divenendo sempre piu autocratico
,che tassa limpresa e non produce ricchezza e lav
oro.Sopprattutto per due motivi:il primo la manc
anza di ampie masse giovanili,che sono presenti pe

r esempio in paesi dEuropa come la Germania dove


esiste una situazione piu florida,con molta indus
tria,ma dove le masse ad ogni prevaricazione dello stato s
no disposte a protestare tenacemente,come nel caso
delle quote di migranti che i cittadini tedeschi
non accettano di buon grado come fanno invece i ci
ttadini Italiani.
E strano che in tutta Europa limmigrazione non s
ia una risorsa economica ,pur nel doveroso dovere
di accogliere chi soffre ed perseguitato,mentre
in Italia sia una delle ultime risorse,in mano ad
Onlus e associazioni di accoglienza varie.
Poi c un altro fattore che impedisce in Italia u
na forza rigeneratrice di ribellismo giovanile,il
crollo dopo i turbolenti anni 70 dei miti socialis
ti su scala mondiale,che hanno portato ad accettar
e il capitalismo come ultimo dei mondi possibili.E
d anche per questo che lultima rivoluzione potr
essere solo liberale almeno nella lotta allimma
ne burocrazia che uccide impresa e lavoro,ma pu a
ssumere anche risvolti di contorno di stampo nuovo
.Negli stati uniti per esempio si discute nellala
piu progressista del Partito Democratico quella
di Bernie Sanders di reddito di cittadinanza.Come
mai in Italia questa idea non prende piede allo st
esso modo?Probabilmente per la ragione,che oggi le
meno numerose di un tempo masse giovanili,vivono
ancora in famiglia e si autosostengono grazie al r
eddito dei propri genitori.Ma a quando limplosion
e di questo negative trend,che viene utilizzato da
i politici poco innovatori in campo di welfare mod
erno,e gerontocratici nelle politiche assistenzial
iste e familistiche?Non solo questione di promuo
vere i cosidetti nuovi tipi di famiglia,il probl
ema rimane alla base se si punta invece che su un
welfare universalista alla svedese,ad un welfare f
amilistico in un modo (famiglia tradizionale) o in
un altro (coppie gay).Dallaltro lato c il feno
meno di una forza lavoro,di persone ancora forteme
nte garantite dal sistema,come londata di persone
dai trenta a cinquanta anni,che si sono inserite

nel mondo del lavoro in tempi piu floridi.Mentre


le proteste giovanili potrebbero essere distorte d
a un circuito consumistico ed edonistico al massim
o livello,facendo emergere come in parte del movim
ento new global pulsioni distruttive quali la drog
a e il teppismo.Intanto lItalia rimane non il pae
se dei Bakunin ma quello dei Bacucchin.
EDOARDO BUSO
PERCHE IL CAPITALISMO A VOLTE PUO ESSERE PIU SOCIAL
ISTA DEL SOCIALISMO
Quella che scrivo solo un ipotesi,non so se conf
ermata a priori e anche nel futuro dal corso del c
apitalismo.Non so se un dato prodotto dal capita
lismo in una sua fase ciclica, un microdato che p
u essere collegato al monetarismo sorto dopo gli
anni 80,importante per capire la realt odierna.
Come ho spiegato in scorsi articoli,se vero che
dagli anni 80 in poi,c stata una grande liberali
zzazione dei mercati e sopprattutto della finanza
speculativa,che ha pesato enormemente sul sistema
industriale,che poco ha poco ha ceduto alla finanz
a,dallaltro lato il sistema industriale soppravvi
ssuto a questo ciclio economico di capitalismo sel
vaggio,ha dovuto riorganizzare se stesso.E lo ha f
atto ridimensionando alcuni suoi aspetti.
Sono reduce dalla lettura di un bellarticolo di u
n grande vecchio della sociologia sulla rivista D
e Benedettina de La Repubblica,Micromega in cui L
uciano Gallino parlava del modello di industria de
lla Olivetti di Ivrea.
Era un modello industriale afferma Gallino che pun
tava non solo al profitto,ma anche al benessere de
gli operai,riducendo al massimo i licenziamenti,ma
anche organizzando strutture di accoglienza per i
suoi operai,sul modello per esempio della sociali
zzazione made in Japan,con cittadelle dove gli ope
rai potessero vivere,leggere,istruirsi,e avere del
tempo ricreativo.

Tutti dati importanti che non si vogliono negare.O


livetti costitui una avanguardia internazionale ne
l campo del modello di riferimento per il benesser
e degli operai e per i diritti e doveri del lavoro
.Una industria Italiana invidiata da tutto lOccid
ente.Gallino fa notare ed doveroso ricordare che
ha ragione,come nel modello odierno di sistema in
dustriale,si punti,vedi per esempio le ultime vice
nde legate a Marchionne e alla Fiat di Pomigliano,
a incentivare e velocizzare i ritmi di lavoro,sopp
rattutto nel montaggio di componenti.Componenti ch
e con dovizia tecnica Gallino fa notare,sono prodo
tte interamente e nella maggior parte allestero,e
possono avere anche diversi diffetti di fabbricaz
ione dal punto di vista ingegneristico,sono cio p
rodotte a basso costo,e per questi motivi si cerca
di velocizzare i ritmi di assemblaggio facendo ri
cadere la responsabilit dei processi produttivi t
utti sulle spalle degli operai,invece che investir
e in ricerca e innovazione del prodotto.
La stessa Fiat ed un dato incontrovertibile,nono
stante la cura Marchionne, retrocessa rispetto a
aziende giapponesi e sudcoreane.Segno che la cura
Marchionne si interessata solo ai ritmi in termi
ni di velocit di produzione e poco allinnovazion
e del prodotto.Le aziende anche quelle di piccolo
cabotaggio preferiscono investire in finanza e m
arketing piuttosto che in innovazione durevole dei
propri prodotti.Un esempio lampante lobsolesce
nza programmata di molti prodotti,che stata fatt
a notare da diversi istituti di ricerca tedeschi a
nche negli scorsi anni,pensiamo alla polemica sull
e lavatrici o lavastoviglie.Un mercato basato sul
basso costo dei materiali di produzione e su ritmi
veloci di assemblaggio,ma su scarsa innovazione t
ecnologica, il prodotto di un sistema di produzio
ne che si andato sempre piu dislocando alleste
ro,dopo gli anni 80,e i grandi mutamenti e liberal
izzazione finanziarie e azionarie,tra cui gli acco
rdi commerciali come il Gatt e il Nafta.
Ma allo stesso tempo se vero che bisogna incolpa

re il neoliberalismo nel campo sociale nellavere


creato laumentare delle diseguaglianze e il calo
dei redditi degli operai,dallaltro lato secondo l
applicazione delle teorie monetariste,una riduzio
ne della massa monetaria e della liquidit ha port
ato ad una maggiore uguaglianza sociale.Oggi anche
nelle professioni che un tempo erano considerate
di alto livello, difficile guadagnare come nei te
mpi precedenti.E quindi in molti casi diverse azie
nde sono costrette in sintonia con le proposizioni
teoriche dei monetaristi come Milton Friedman ad
abbassare i prezzi dei loro prodotti e servizi.Un
appiattimento verso il basso dunque,che per necce
ssiterebbe di alcune calmierazioni dirigistiche
per trasformarsi veramente in socialismo,come per
esempio la tassazione dei risparmi e la patrimonia
le,misure queste che sono sempre appartenute piu
alla sinistra keynesiana che ai monetaristi e neol
iberisti.
E forse per questi motivi che c un insorgenza di
personaggi come Donald Trump negli Stati Uniti ch
e si scagliano contro gli apparati militaristici e
monetaristici dei neoconservatori come Ted Cruz.G
iuliano Ferrara fa giustamente notare in un suo sc
orso articolo su Il foglio,come Trump rappresenti
lelite al caviale,alla Tiffanny,quella dei grandi
luxury hotel.Mentre i neoconservatori seppur dura
nte il periodo Bush abbiano abbassato le tasse all
e multinazionali,hanno lobiettivo di una svolta d
irigistica negli Usa,ovvero militarismo capital-s
ocialista e sono sostenuti sopprattutto dai vacc
ari ultra religiosi (protestanti) del Texas con m
entalit di morigeratezza dei consumi sociali e l
ibidinali.Insomma fa giustamente notare Ferrara :
Trump non un repubblicano,anzi un luxury democ
ratico che si finge repubblicano.
Ma tornando a Gallino e alleconomia in senso piu
tecnico,e allarticolo su Micromega,una cosa biso
gna far notare,ed che Gallino rigetta ogni tenta
tivo di instaurare una politica dei redditi come
la volevano Ugo La Malfa e il Fondo Monetario Int

ernazionale.Anzi dice che non vero che i redditi


devono essere in linea con la produttivit.Fatto
sta che la sinistra che rappresentata da ragiona
menti di questo tipo,finirebbe con il produrre una
situazione,in cui i redditi operai aumentano,aume
ntano le spese dellimprenditore per creare strutt
ure produttive migliori anche dal punto di vista d
ella riproduzione vitale dei propri operai,ma come
contrappeso negativo,aumentano i prezzi dei prodo
tti,e vedendo in chiave pessimistica una ipotesi d
i questo genere,si riduce laccesso al lavoro da p
arte di nuovi operai,perch i salari degli operai
che gi lavorano costituiscono un onere per l impr
enditore troppo alto per assumerne di nuovi.Allo s
tesso tempo lalto costo dei prodotti immessi nel
mercato,anche se hanno una buona tenuta tecnologic
a sono troppo alti,e quindi diverse fascie sociali
,sono espulse dal circuito oltre che di produzione
,di consumo,a meno che non si voglia proprio crea
re un modello non ibrido ma di tipo socialistico
e dirigistico anche Neo-staliniano
Ugo La Malfa in conflitto con i sindacati e la sin
istra sopprattutto il Pci aveva previsto una situa
zione di questo genere,quando parlava nel suo volu
me Ideologia e politica di una forza di sinistra,d
i una sinistra innovativa,che tenesse conto anche
di un livellamento dei consumi sociali e privati,i
n modo che oltre al sistema produttivo e imprendit
oriale non fossero discriminate ampie fascie di po
polazione ,rispetto agli operai che lavorano.Infat
ti sarebbe un paradosso ma che divenuto realt i
n Italia,che gli operai considerati proletari in u
n tempo antecedente,siano considerati ancora come
gli unici proletari in un tempo seguente,determina
ndo la discriminazione di quelle ampie fascie soci
ali di proletari disoccupati o innocupati.E una r
ealt e una colpa del sindacato in Italia che in c
erti casi ha fatto degli operai una sorta di simul
acro del proletariato.Mentre in tutta Europa si pa
rla di come riformare il sistema di welfare (intro
ducendo per esempio il reddito di cittadinanza)e a

bbassare il costo del lavoro nelle industrie.Poi c


un altro problema scottante,che si determina,po
iche visto che il costo del lavoro in molti casi p
er assumere troppo alto,gli imprenditori preferi
scono assumere personale costituito da migranti de
valorizzando il lavoro degli Italiani e producendo
ancora piu disocupazione.Una sinistra innovativa
forse dovrebbe iniziare a ragionare accettando la
cosidetta curva di Philips e non con paradigmi
di tipo keynesiano,mirando alla piena occupazione.
Ma accettando che la disocupazione strutturale sar
un dato anche nelle prossime societ future,fors
e ineliminabile.Bisogna agire allora su altri fran
genti,per esempio la riforma del welfare e il redd
ito di cittadinanza.
EDOARDO BUSO
PERCHE DOBBIAMO FARE PIU FIGLI
Qui in Italia il governo impazzito,centrodestra
e centrosinistra non governativi possono benissimo
concordare che oltre al governo dei cosidetti pot
eri forti,c il governo dellincompetenza assurta
a sistema massimo,con ampi spazi di manovre pasti
cciate e eterodirette da lobby,lobbine,e il grande
partito trasversale degli affari e della corruzio
ne,quello che si trova bene a fare proprio i suoi
comodi sotto il governo Renzi,un governo non solo
impolitico,ma dis-coerente su moltissimi temi impo
rtantissimi per il futuro del Paese.Si avvera quel
lo che prospettavo da diverso tempo,cio che la de
mocrazia impolitica,tanto esaltata anche da quotid
iani come Il foglio di Giuliano Ferrara che ha par
agonato un tecnico come Monti a un buono a nulla c
ome Renzi,non viene cacciata via dai cittadini per
eccesso di impoliticit e eccesso di tecnica,ma p
otrebbe essere spazzata via pure dai veri poteri f
orti internazionali,visto che essa sopprattutto
dis-coerente,cio non porta a termine le neccessar
ie riforme per cui la si era prospettata.Di tecnic
ismo il Renzismo non ha nulla,anzi pare un p un g

overno di oligarchie dedite a trame poi non tanto


occulte,come la difesa della partitocrazia romana,
a suon di tasse sui cittadini contribuenti,la dife
sa dei privilegi dei manager pubblici che non prod
ucono nulla di innovativo,e delle pensioni doro e
i vitalizi dei politici.Oggi penso che la sinistr
a anti-renziana sarebbe daccordo pure con lUnion
e Europea se la stessa Ue chiedesse una patrimonia
le,come il centrodestra e vedi alcune sue frange p
iu social-innovative come Samori sono daccordo p
er una patrimoniale per riequilibrare la tassazion
e e spremere un p di piu i superricchi cresciuti
grazie alla crescita della finanza mondiale rispe
tto alla produzione industriale,e abbassare un p
le tasse ai piu poveri e alle classi medie.Cose n
ormali,che non vanno ne in un senso socialista ne
in un senso liberista,ma che creano quel minimo di
equilibrio che si dovrebbe proporre di creare un
governo impolitico e tecnico.Invece Renzi,dopo lannuncio
o le sue affermazioni,sembra che voglia fare cassa
sulle vedove,appiattendo le pensioni di riversibi
lit,dopo aver introdotto le coppie gay e quindi v
ista la possibilit di introdurre il trattamento d
i reversibilit pure a queste coppie.Stiamo bene a
ttenti,il problema non sono solo le coppie gay.Cer
to si potrebbe e dovere fare di piu anche per la
famiglia.In molti paesi europei esistono le coppie
gay e c anche la possibilit per queste della r
eversibilit,ma esistono per esempio sopprattutto
nellEuropa centrale germanica,austriaca,svizzera
delle forti politiche per la famiglia e la natalit
.Non mi scordero mai di ricordare un buon volume
di Piero Angela scritto insieme a Lorenzo Pinna,Pe
rch dobbiamo fare piu figli.
E Piero Angela ha piu voce in capitolo come prepa
razione tecno-scientifica di molti pseudo tecnici
che pullulano nei palazzi romani,visto che notiz
ia di qualche giorno fa che pure lInps ha un enor
me buco.Ve bene non essere un governo ne di sinist
ra,che metterebbe piu tasse ai ricchi e cerchereb

be di tassare le rendite finanziarie,va bene non e


ssere un governo di centrodestra che cercherebbe p
rima di tutto di abbassare le tasse alle classi me
die,va bene non essere un governo europeista pur a
vendo iniziato il proprio mandato come tale,ma q
ui ci troviamo pure davanti a un governo contro il
suo stesso popolo,o meglio un governo che non fa
gli interessi del suo popolo,vedi la Maria Elena B
oschi che non vuole dimettersi facendo il gesto de
llombrello.Ma che interessi fa Renzi?Questo propr
io facciamo fatica a capirlo sinceramente,pare nem
meno i grandi interessi delle aziende e degli inve
stitori che trovano ancora un Italia ingessata dal
debito pubblico e con una giustizia a rilento.Ins
omma il governo del niente,che va bene ,infine non
cattolico e nemmeno laico,ma promulga le coppie
gay,fa cassa sulle vedove,e non aiuta minimamente
i giovani a mettere su famiglia e a pagarsi il mu
tuo,e magari non fa nulla sul lato dellincremento
demografico,visto che nonostante lipereversibili
t che si trover a dover far fronte lInps nei pr
ossimi anni ,se anche le coppie gay vorranno la pe
nsione alla morte del marito-moglie,il problema
ci sarebbe comunque visto che in Italia la maggior
anza della popolazione anziana,e lultimo baby b
oom lo si avuto con i millenial nati tra la fine
degli anni 80 e linizio degli anni 90,i disoccup
ati del neoliberismo globale.
EDOARDO BUSO
MENSCEVISMO GENETICO

In alcuni paesi europei ti dicono che laborto fa


risparmiare pure soldi allo stato.Si risparmia sul
la vita malata che deve ancora nascere,e ci si pu
chiedere senza paura di suscitare scandalo nei be
npensanti laicisti,si potr risparmiare nel futuro
anche sulla vita gi nata e vissuta,magari con l

eutanasia distribuita come laspirina?


Tema grosso e folto,di rischi e di contraddizioni,
per pare che negli ultimi anni,su molti temi cosi
detti sensibili ed etici,si sia passati a una note
vole moderazione:un quasi menscevismo tecno-geneti
co.Il menscevismo come molti marxisti sanno, stat
a quella corrente del partito comunista rivoluzion
ario sovietico,che propugnava lavvicinamento grad
uale al socialismo e alla societ senza classi e c
omunista,tramite riforme graduali ma non di stampo
socialdemocratico o Bernerstiano.Ad esso si oppos
ero i trozkisti con la permanent revolution,e i bo
lscevichi leninisti e poi stalinisti.Ma sui temi d
ella tecnologia e della genetica,sembra che si vad
a, questa una notizia positiva ,incontro a una
sorta di dissuasione nucleare.Dopo lo scoppio dell
e bombe di Hiroshima e Nagasaki nel campo nucleare
,seppur con la guerra fredda,il potere di dissuasi
one ha determinato il dato storico ,per cui ,se tu
elimini me,io elimino te,ma insieme eliminiamo il
mondo,quindi perdiamo tutti e due.Stesso concetto
si sta affermando nel campo dei diritti genetici,
a parte il tema piu umano e antropologico delle n
ozze gay,che vengono sbandierate e propagandate co
me ultima forma di trasgressione contro la Chiesa,
il vecchiume,la morale conservatrice sia essa stat
a comunista,cattolica,o fascista.Ultimo barlume pe
r delle sinistre in crisi di identit che non sann
o piu cosa proporre,in un mondo dove la trasgress
ione sta finendo per non arrappare piu nessuno.I
giovanissimi per esempio ,sono stretti nella morsa
del non lavoro,e di una societ completamente fin
anziarizzata.Lo si denota ulteriormente in Italia,
dove c un alto tasso di evasione giovanile nei c
onfronti della politica,un alto disimpegno,legato
alla democrazia di plastica di stampo Renziano.Ma
anche la Chiesa Cattolica denota una crisi vocazio
nale.C un appiattimento sulla materialit come m
i fa notare un mio amico,postandomi su facebook un
articolo che parla di psicanalisi e psicologia.Ma
difficile trovare pure una cura,e un senso alla
vita.Questo senso di disagio pu essere il sin

tomo della secolarizzazione,ma anche di altre piu


complesse dinamiche.Sopprattutto e prima di tutto
lo stato di non lavoro,la disocupazione,la neomiseria che bussa alle porte di sempre piu estese
fascie sociali,mentre il mercato pubblicitario ci
continua a dare un immagine edulcorata del mondo,
come se vivessimo nel migliore dei mondi possibili
.E manca nella psicologia da tempo,e sopprattutto
nella psicologia Italiana,il concetto di autostima
,segno che ha sempre ragione Marx,quando dice (non
ostante le tante psicologie liriche e emozionali d
a professorini liceali)che la condizione materia
le che determina il pensiero.Oggi in queste diffic
ili condizioni materiali(migliori comunque di quel
le dei nostri nonni),ma con un alta alienazione te
cnologica ,citando Marshall Mac Luhan potremmo dir
e che il mediatismo ha sconfitto il modello indu
striale e luomo taylorista e marxista.Oggi un pro
lungamento dellocchio sono la tv e il computer,e
un prolungamento dellorecchio sono ancora le radi
o,i cd,e ancora il computer.Lipertecnologia riduc
e lo spazio per il corpo,mentre c un iperutilizz
o di orecchi e occhi nella comunicazione e nel mon
do del lavoro moderno e postindustriale.Siamo pron
ti per una rivoluzione di questo tipo?In molti asp
etti ancora no,nonostante negli Usa Brezinski amav
a dire che il futuro Food and Entertainment.L
a riduzione del corpo dal mondo che si virtualizza
sempre piu,pu essere un ostacolo,a quella dissu
asione e distensione nel campo genetico e tecnolog
ico.Si rischia di passare e stare in bilico tra du
e opposti estremi.Un estremo di sinistra che magar
i addita come il male del mondo il pomodoro transg
enico,cercando in tutti i modi di convicere che l
agricoltura genetica non il toccasana per ridurr
e la fame nel mondo,e magari dallaltro lato fav
orevole ad ogni sorta di genetic desire come lu
tero in affitto.E dallaltro lato,una sorta di dif
fidenza ancestrale verso la tecnologia,come nei mo
vimenti per la decrescita della psicanalisi lirica
,o nel conservatorismo delle ultra destre.Ma tutto sommato

a cancellato tutte le superstizioni,tranne la supe


rstizione verso la scienza e la tecnologia.Oggi fo
rse anche questa superstizione sta saltando,perch
la scienza non ha risolto tutto quello che si pro
spettava di risolvere.Possiamo davvero trovare un
equilibrio?magari in una sorta di menscevismo tecn
o-genetico,partendo dai bisogni reali (ricreare te
ssuti per persone gravemente malate tramite la gen
etica) e applicandoci su di essi,senza la pretesa
di divenire dei Doctor Faust?Il dibattito pu decl
inare in positivo nei prossimi anni,grazie anche a
una scelta menscevica dellUnione Europea di mett
ere al bando,lutero in affitto.
Edoardo Buso
L TEMPO DELLE INFRAIDEOLOGIE E DELLINFRAPARTITISMO
Diro la verit Adriano Tilgher un po mi piace,e q
uando lo ascolto mi fa venire in mente un film di
Terry Gilliam I banditi del tempo,dove un ragazzo
si trova a dover combattere per la salvezza del m
ondo insieme a quattro nani in una dimensione para
llela,dove Dio rappresentato verso il finale da
un Capitalista,e dove il ragazzino amante di Agame
nnone viene scaraventato dallAmerica consumista
degli anni 80,con genitori che pensavano solo agli
elettrodomestici,nelle diverse epoche storiche,tr
a cui la sua preferita lantica Grecia.C una bat
tuta a met film dove un nano dice al ragazzino do
po averlo portato via dallantica Grecia e dal suo
mito Agamennone,sai la Grecia uno dei paesi pi
u poveri dEuropa.In questo film ironico sono co
ntenute delle riflessioni sul modello capitalistic
o e sul destino dellEuropa.La Grecia stata semp
re la nazione dei grandi pensatori, il destino du
nque del medditteraneo quello di produrre piu cul
tura che industria?E torniamo qui a parlare di qu
elle sette o partiti della destra antagonista ch
e anche se dicono di superare le dicotomie destr

a e sinistra e porsi come movimenti nazionali nuov


i, chiedono un ucronia,un ritorno al passato,la co
struzione di un nuovo tipo dUomo che sia dotato d
i slanci eroici come nella antica Epica greca e ro
mana.Chiedono di passare da una societ dove la me
ritocrazia legata al denaro che un uomo possiede
ad una meritocrazia dove contano le doti dellUom
o e i suoi slanci spirituali e non materiali,per e
sempio la generosit e le virtu cavalleresche.E d
obbiamo dire che questa destra come la sinistra po
stmarxista e radicaleggiante pu avere molto in co
mune con una mentalit antiindustriale e ecologist
ica.Poi bisogna analizzare ogni ideologia a se sta
nte,ma bisogna notare un fatto importante che vien
e spesso sottovalutato come secondario,cio che og
gi viviamo in un mondo sopprattutto in Italia dove
le ideologie si stanno sovrapponendo e creano del
le ideologie che io definirei infrapartitiche,do
po spieghero meglio questo concetto.Ma prima lasciatemi di
ale dove conti la sovranit nazionale e culturale
dei popoli pu essere un fatto positivo,ma non d
etto che oggi non ci siano gi le prime avvisaglie
di questo processo,o che veramente negli anni pas
sati le cosidette sovranit culturali dei popoli s
iano state completamente surrogate al modello glob
alizzante e americanocentrico.
Possiamo dire e qui mi pongo come osservatore atte
nto della psicologia collettiva e delle dinamiche
del costume sociale prima che politico,che il rito
rno dei movimenti per la sovranit monetaria,cultu
rale,identitaria e via dicendo hanno il loro massi
mo vulnus storico attualmente proprio nel momento
in cui il porsi questi movimenti spontaneamente ne
lla psicologia sociale collettiva come ideologie i
nfrapartitiche,pu determinarne un loro cedimento
a livello percentuale e numerico negli exit poll d
elle votazioni.
E un discorso piu ampio,che va collegato al clim
a culturale precedente a questi ultimi 5 anni,dove

si stava espandendo a livello culturale un modell


o americanistico e cosmopolita di globalizzazione
culturale e i piu vi credevano e vi facevano affi
damento.Ma due o piu fattori concatenati hanno me
sso in crisi questo sistema finalistico americanis
tico di globalizzazione,prima di tutto parliamo a
livello culturale e psicologico la perdita di fidu
cia in questo modello per colpa delle guerre scate
nate nel mondo degli Usa e dalla crisi finanziaria
dei derivati tossici del 2005 che ha pervaso e de
strutturato anche le economie europee.E poi un fat
tore nuovo che ha scosso la mentalit europea negl
i ultimi anni,come la diffusione di nuove tecnolog
ie quali gli Iphone e la cappilarit di internet.S
ono proprio queste tecnologie moderne unite insiem
e al crollo delleconomia americana e quindi della
sua espansione culturale e alla crescita di nuove
economie nel mondo e quindi di una loro tenue esp
ansione identitaria (vedi la cultura cinese),che d
etermina un declino del modello americanistico,dov
e allinterno di questo vuoto si interpongono nuov
i modelli culturali anche piu legati alla riscope
rta del passato.
Per fare un esempio concreto ,la televisione intes
a in senso tradizionale per esempio i canali media
set e rai stanno perdendo con i loro format sempre
piu pubblico sopprattutto tra i giovani e i ceti
piu intelettuali.Limmaginazione e la cultura vi
aggia in internet e diventa sempre piu variegata
e molteplice rispetto ai canoni dei vecchi format
incentrati sulla cultura americana.E se vero che
la maggior parte dei prodotti cinematografici di
esportazione in Europa sono ancora americani,c u
n tenue distacco di pubblico dal consumo di questi
format rispetto ad anni addietro,sopprattutto tra
le nuove generazioni,segno che il declino america
no anche culturale.
Con questo non si vuole affermare che la maggior p
arte dei video e film canzoni non americani che s
i trovano su internet siano selgati ad aspetti del

la modernit o del modernismo culturale,e che risp


ecchino valori antichi ed epici come quelli che pr
omuovono le destre tradizionali,ma un inizio anc
he per stimolare questi valori con ottiche moderne.
E qui viene il concetto di Ideologie infrapartitic
he perch come ho scritto in altri articoli,negli
ultimi anni con la crisi dei modelli culturali ame
ricanocentrici la critica al modello cosmopolita
modernista capitalista degli Usa ha iniziato ad e
ntrare anche in nuovi movimenti che hanno declinat
o questa critica in maniera differente e differenz
iata.Per esempio alcuni temi della destra e sinist
ra antagoniste e antiamericane sono entrati nel no
vero di partiti piu vicini al centro come la lega
nord,o sono nati dei nuovi partiti che hanno inti
nto i loro programmi di tradizionali pretese ideol
ogiche delle destre e sinistre antagoniste.
Mentre allo stesso tempo pure il centro diventa se
mpre piu infrapartitico,perch crescono allinter
no di esso reazioni verso il modello liberistico e
uropeista (guardiamo per esempio a Forza Italia di
Berlusconi critico del monetarismo di Merkel e de
lla guerra Nato in Ucraina),fino a una radicalizza
zione dei liberisti che non trovano piu un partit
o puramente liberale e liberista secondo i canoni
del pensiero di Friedman e degli altri teorici e s
cuole liberali.
Fuori dal gioco rimangono solo i mass media che no
n hanno saputo adattarsi alle nuove mentalit infr
aideologiche che si stanno manifestando come reazi
one anche alla crisi economica,ma che rimangono ne
lla maggior parte dei casi ancora legati alle dott
rine del cosmopolitismo capitalista americanocent
rico.

EDOARDO BUSO

ARTAMANOV REAZIONE ANIMALE ?

Nella seconda met del XIX secolo la Russia attrav


ersava un periodo di profonda inquietudine: erano
sorte le prime industrie, leconomia capitalista a
veva avuto uno sviluppo notevole e la borghesia al
le cui spalle stava la piccola propriet agraria e
patriarcale era praticamente arbitra dellimpero
zarista.
Rileggendo un vecchio classico russo ,cio il libr
o di Gorkij laffare degli artamanov,si resta stup
iti dalle descrizioni dellemisfero microcosmico d
ella russia prerivoluzionaria, una russia ancora
zarista dove pullulano diverse setta come quelle d
egli skopcy,dove sono evidenti e patenti le contra
ddizioni del modello di sviluppo ,ma anche dello s
tile di vita quotidiano.Si passa nella vita di que
sta famiglia di industriali tessili da sentimenti
e azioni di baldoria e orgia,a sentimenti e azioni
di chiusura litigio e rabbia.Le donne erano ancor
a considerate piu degli oggetti di piacere ed era
no costrette ad obbedire tutta la vita al marito,m
a cera anche una forte dimensione famigliare e na
turale.Si passava negli aspetti della sessualit d
a motivetti orgiastici,feste,balli,alla contrizi
one abulica e triste ma di cui non si sentiva la c
olpevolezza,chiusi in stanze buie dove si discutev
a tra parenti e ci si confessava al pope.Cera una
doppia morale,ma questa vigeva particolarmente pe
r le persone altolocate che per gli operai.Gli ope
rai erano costretti ad una vita piu dura,piu eff
iciente,ma forse non con maggiori preoccupazioni d
i quelle odierne delluomo moderno

NOTIZIA:

<<A meno di trentanni, German Sterligov era uno d


egli uomini pi ricchi e potenti della Russia, ave
ndo costruito in pochi anni un impero finanziario
che avrebbe potuto farlo vivere nella ricchezza tu
tta la vita. Eppure ha abbandonato tutto per fare
il contadino.
Sterligov sicuro di stare molto meglio di molti
oligarchi adesso, anche in relazione alla crisi ec
onomica che lui si aspetta possa peggiorare: Sono
nella bambagia in confronto a loro. Sono libero.
Non dipendo da nessuno e siamo totalmente autosuff
icienti. Molti miei amici pensano io sia uscito di
testa, ma credo che i fatti mi stiano dando ragio
ne.
German Sterligov - foto da fresher.ru
Sterligov aveva creato la prima borsa merci in Rus
sia dopo la caduta del comunismo, cosa che gli ha
permesso di diventare il primo milionario russo (a
lmeno, che non lo fosse illegalmente) dai tempi de
lla rivoluzione del 1917.
Sterligov aveva anche tentato di candidarsi alla p
residenza della Russia a met degli anni duemila:
lingresso in politica non gli stato favorevole,
perch stato escluso dalle elezioni con quelle
che molti sostengono siano state scuse, e ha dov
uto vendere alcune delle sue propriet per coprire
i costi dellinutile campagna elettorale.
Quando ha iniziato a vendere, gli venuto in ment
e che la fortuna poteva girare molto velocemente,
ed ha deciso che voleva essere completamente autos
ufficiente dalla societ. Cos ha deciso di vender
e tutti i suoi averi e liquidare tutti i suoi inve
stimenti, per costruire una fattoria in campagna
dove andato a vivere con i suoi figli, mantenend
o s stesso e la sua famiglia con il frutto del la
voro della terra secondo lo stile di vita dei cont
adini russi del secolo scorso.>>http://notizie.del

mondo.info/2015/01/23/loligarca-russo-che-ha-abban
donato-la-ricchezza-per-vivere-come-contadino/
E in secondo luogo cera un forte aspetto naturali
stico,luomo in queste steppe sconfinate assomigli
ava di piu alla bestia,viveva senza quelle risen
expectative cio le aspettattive crescenti di cui
parler leconomista Schumpeter,e viveva la maggio
r parte del tempo a contatto con lambiente natura
le e il lavoro fisico.

Nel libro di Gorkij evidente questo conflitto tr


a natura e vita moderna,che si esacerba quando nas
cono le prime leghe del socialismo dentro la fabbr
ica di propriet di questo industriale tessile pro
tagonista del romanzo,gli operai si lamentano infa
tti che lapplicazione della tecnologia ai process
i di fabbrica stia cambiando la vita stessa delle
masse,perch non vi piu bisogno di loro.Oggi ne
l nostro mondo del terzo millennio la robotizzazio
ne riuscita a surrogare completamente il lavoro
bracciantile e operaio,ma anche a quei tempi si de
notavano questi ribollenti conflitti in emersione
dinamica.Questi cambiamenti rivoluzionano radicalm
ente i processi di vita degli operai descritti nel
romanzo,infatti si denota che c piu tempo per
pensare,e le masse operaie non sanno bene cosa pensare.
Notiamo la verit di questo passaggio allinizio d
el libro,infatti la storia che vi narrata inizia
dopo labolizione della servitu della gleba in ru
ssia,e poi c immediatamente a met del romanzo u
n altro passaggio lampante per capire dove lautor
e vuole andare a parare,cio il senso profondo di
perdizione ,solitudine,la sensazione per molte per
sone della russia di quel tempo di aver perso la b
ussola della propria vita,perch hanno conquistato
la libert ma non sanno come gestirla,gli serve u
na guida.E cercano di trovarla nellaltro personag
gio del romanzo,Nikita il fratello di Piotr Artamo

nov che anche gobbo,e che si chiude in un monast


ero perch aveva tentato di suicidarsi innamorato
della moglie di Piotr Natalia.Mentre il figlio di
Piotr Ialov vorr scappare a Mosca per studiare da
scienziato e si affasciner ai movimenti socialis
ti che stanno insorgendo.Tuttavia il romanzo si ch
iude solo con una forte e permeabile in tutto il r
acconto tristezza e maliconia,che per raggiunge i
l suo apice con gli episodi della morte dello zio
Aleksei e di Nikita il gobbo.Prima di questi episo
di di morte,di abbandono,di malinconia,ci sono gli
episodi della degradazione,della baldoria,della i
nsensatezza della vita,dei bagordi,a cui anche Tol
stoy ci ha abituato
Ma sopprattutto la vita allaria aperta,e le relaz
ioni molto burbere e scontrose tra i personaggi,ch
e non sanno se aspirare a maggiore ricchezza,maggi
ore possibilit di fare bagordi o laspirazione a
una vita spirituale.E qui entra anche il capitolo
della confusione religiosa di quegli anni in Russi
a tra mille sette che si contendono i pellegrini
,la religiosit russa un misto di oscurantismo e
passaggi tra estremi di piacere e godimento quind
i peccato (vedi la setta dei Clisty)e contrizione
o semplice abbandono alla morte che pare a volte u
n evento consolatorio.
E poi non si puo tacere degli aspetti naturalisti
ci ,immensi e infiniti in cui ambientata questa
storia di microcosmo russo.Il senso di perdizione
e animalesco ,un mondo da ricostruire ma che si st
a ricostruendo affrancandosi dal passato,attravers
o lespansione del capitalismo, relazionabile in
qualche modo al mondo odierno.Sabino Acquaviva ha
affermato in una intervista al quotidiano Il giorn
ale,che oggi nel 2015 vediamo in modo lampante che
la vecchia politica stata sepolta,dai governi t
ecnici e dalle tecnocrazia bancarie.Questo aggiung
o io non vuol dire che funzioni sempre come discor
so a livello pragmatico,ma concordo con Acquaviva
che come dice lui ,oggi si vede la realt della po

litica come rapporti di potere puri ,insomma una p


olitica sconsacrata,di cui parlava anche Marx quan
do affermava che la borghesia distrugge in ogni po
sto in cui si espande i valori nobili e feudali o
sacri.La dualit rispetto alla societ odierna c
he quella dello zarismo russo di fine 800 era una
societ alienata certo ,dove scompariva il sacro,e
dove ci si rifugiava in sette e microcosmi,la soc
iet attuale invece una societ dove soppravive
seppur la sua dissoluzione il sacro grazie al nuov
o ruolo di Papa Francesco,che sta riportando la Ch
iesa a un ruolo messianico ,ma anche una societ
dove oltre a notarsi in modo piu chiaro i rapport
i di potere che ne stanno alla base,la natura vien
e in qualche modo separata dagli aspetti tecnoecon
omici.Questa dualit come sto spiegando,innalza la
natura a processo a se stante,da vivere in modo
separato da altri aspetti quali quelli del lavoro
,della produzione che ormai tutta robotizzata.S
ulla robotizzazione della produzione aveva scritto
un libricino lex ministro delleconomia Giulio T
remonti,spiegando che molto si potrebbe fare per e
vitare il risparmio umano nella produzione,perch
non vero che la robotizzazione e lespulsione di
manodopera dalla produzione debba adattarsi a tut
te le nazioni nello stesso modo.Anzi colpa spess
o di una mentalit naturalistica e di una sinistra capital
re i piccoli e medi imprenditori che in Italia avr
ebbero ancora bisogno di manodopera produttiva,piu
ttosto che le grandi multinazionali,o si preferisc
e accellerare la terziarizzazione della societ im
ponendo sempre nuove tasse.
Ma il dato naturale importante e imponente comun
que lo si guardi,negli ultimi anni con la crisi ec
onomica stiamo passando e lanciandoci verso nuove
ideologie,e le ideologie del futuro saranno piu l
egate allessere animali sociali,anche se forse tr
overanno un punto di coesistenza piu che nel pass
ato con il pensiero religioso e cattolico per esem
pio,grazie alla rivoluzione di questo nuovo Papa,P

erch queste ideologie saranno in modo innovativo


forse piu biologico-psicologiche che economico-te
cnologiche.Tuttavia lultima lettera aperta che ha
nno scritto diverse femministe francesi in polemic
a con la pratica dellutero in affitto,ci fanno in
travedere un coesistenza tra religione intesa in s
enso biologico e naturale e tecnologia intesa in s
enso sociale ma non invasivo.Dallaltro lato diver
se ideologie in passato considerate come reazionar
ie possono riprendere un corso di aggregazione di
adepti,infatti al convegno sul clima che si tenu
to in Francia hanno fatto eco piu di altre voci p
roprio le voci dei religiosi come il Patriarca ort
odosso che propone insieme a Papa Francesco degli
stili di vita piu ecologici e sobri,quasi una spe
cie di postcomunismo cristiano,infatti da notare
come anche la Chiesa ortodossa abbia subito linf
lusso di anni di dittattura sovietica,che forse qu
alche piccola semenza ne rimasta appigliata.
Ma il dato fondamentale che questo nuovo ecologi
smo a volte slegato dallaspetto produttivo e eco
nomico ,(del pensiero neoliberista ma anche operai
sta)viene visto come una met ottimistica,una sort
a di parusia evangelica del mondo liberato da una
sorta di messia.
Dobbiamo dunque distinguerlo da un ritmo di vita,c
he rendeva luomo piu animale e piu istintivo ne
lla seconda met dell800 sopprattutto nella russi
a zarista.Perch la decrescita attuale non pu con
figurarsi veramente come decrescita nel senso cult
urale e psicologico del termine,sarebbe neccessari
o allora ricorrere ai filosofi primitivisti come J
ohn Zerzan,ma come dicevo questa decrescita anco
ra legata a un modello capitalista di benessere e
terziarizzazione,finche durera,ed una sorta di d
ivisione psicologico estetica della popolazione de
l mondo anche allinterno degli stessi stati.Ci so
no luoghi di vacanza o non luoghi cosmopoliti che
vengono pubblicizzati ogni giorno,facendo roteare
la dinamica dei consumi,ma oltre a questa prevaric

azione molte persone notano che il mondo delle ris


en expecative ha promesse troppo edulcorate e mess
ianiche allo stesso modo del neo messianismo di d
ivisione naturalistica proposto dalle religioni i
ntegrate nella societ e non avverse ad essa.
Ecco perch forse in futuro ci potranno essere del
le reazioni sia naturalistiche -primitivistiche ch
e produttivo -luddistiche a questi fenomeni di int
egrazione,forse anche reazionarie ricordando lo st
ile di vita degli Artamanov in quella russia sperd
uta confine dei mondi.

EDOARDO BUSO
DENARO DIGITALE UN CAFFE E POI AL SECCO

Si racconta che un grande filantropo come Rockfelle


r
andasse in giro a distribuire monetine a chi lo in
contrava per la strada.Oggi gli establishment di q
uel genere alla Paperon de Paperoni non esistono p
iu,il mondo piu variegato e piu frastagliato
e diviso,e forse per introdurre una modifica al mo
do in cui noi cittadini facciamo le nostre spese,r
ichiede una strategia non globale ma bastarebbe na
zionale coordinata,cosa che manca in Italia e manc
her anche se si introdurra il denaro cosidetto di
gitale in sostituzione al denaro cartaceo.

Parlavo con un amico che mi enumerava i numerosi v


antaggi del denaro digitale,quasi un promessa mess
ianica per eliminare il furto,levasione,la prosti
tuzione clandestina,il lavoro nero ..Poi mi capi
tato di andare a fare un soppraluogo natalizio a
llIkea per acquistare un materasso e un albero di
plastica per Natale,e dopo aver girato tutto il g
iorno attraverso le corsie spaziose,accoglienti,e
illuminate di questo supermercato dove ti pare di
essere un un mondo appiattito e anonimo,nonostante
i colori cosi vivaci,laspetto moderno,tecnocrati
co,egualitario(i prezzi sono bassi),e ti immagini
che la notte questo luogo si popoli di folletti e
gnomi che si mettono in piedi sopra i divanetti,i
mobili,le tavole di legno tagliato in maniera prec
isa,e popolano quei grandi magazzini come in un ro
manzo di Terry Pratchett.E poi ti senti veramente
come in una grande famiglia,ti senti inserito in u
n luogo ugualitario rispetto ai supermercati sfarz
osi del nostro costume Italiano,sar anche perch
in Svezia e nei paesi nordici i supermercati fungo
no come luoghi di ritrovo,ecco il perch allIkea
si deve sempre camminare su giu e non si pu an
dare a un reparto senza vedere gli altri,un po co
me in una grande mostra.
Per poi arrivati alle due e un quarto di pomerigg
io a terminare dopo una lunga attesa alla cassa l
acquisto,ci troviamo io un famigliare,ad avere
un po di fame.Gi met delle casse funzionano con
carte di credito e sono automatizzate,ma il bello
deve ancora venire.Pure il ristorante bar ha una
cassa automatizzata,bisogna pagare con carta di cr
edito per ordinare un pranzetto da 5 euro e 60 cen
tesimi per due.Ma a volte le casse automatiche fan
no degli scherzi e non funzionano quando inserisci
la carta.Oltre a questi incidenti che ci fanno pe
rdere tempo,andiamo a mangiare e notiamo che il bi
cchiere non per la birra svedese che ci viene da
ta dal bancone del servizio mensa,ma per prender
e dei succhi tra cui gassata di limone o pera,dal
distributore automatico di bevande.E il mio compag

no che beve birra come la deve bere?Naturalmente d


alla bottiglia,perch il bicchiere che un bicchi
ere di cartone costa piu caro degli ingredienti p
er costruire lintero pranzo,due hot dog e una piz
za,il bicchiere costa 1 euro,e il problema che p
er ordinare un caff o un bicchiere per buttarci d
entro la birra,bisogna tornare ai computer e ordin
arli per il costo di 1 euro e poi tornare al servi
zio banco mensa per ritirarli.
Questo piu meno ironicamente quello che ci aspe
tta se decidessimo di introdurre il denaro digital
e al posto di quello contante,non solo disagio che
pu essere superato adattandosi e abituandosi a f
are piccole spese con denaro digitale,ma anche il
fatto che non ci sar nessuno a controllare le pic
cole spese che potranno avere un incidenza maggior
e sulla salute della nostra carta di credito e il
nostro risparmio per arrivare a fine mese,piu che
le grandi spese.Infatti le grandi spese sono spes
so preventivate,ma le piccole meno.Perch se tutti
i giorni compriamo un caffe al bar e un quotidian
o in edicola e nel frattempo abbiamo dovuto per fo
rza chiamare lidraulico per un rubinetto che perd
e,lindomani dovremmo avere laccortezza per rispa
rmiare sul nostro magro stipendio,di non prendere
il caffe o il quotidiano,in piu se abbiamo altre
piccole spese a nostro carico per accontentare i p
iccoli bisogni dei nostri famigliari (per esempio
un giocattolo per nostro figlio)la cosa si complic
a ancora di piu.
Si potrebbe ovviare a queste complicanze per esemp
io dando la possibilit di imettere nella carta di
credito digitale un blocco spesa.Di solito il blo
cco spesa funziona entro un limite di spese gross
e e facoltose,per esempio vero che il denaro di
gitale aiuterebbe a controllare chi spende cifre g
rosse e fare in modo che non lo faccia in nero e e
sentasse.Ed questo il motivo per cui diverse for
ze politiche si battono per lintroduzione di esso
,perch controllare levasione migliorerebbe la di

stribuzione sociale del reddito.


Ma la maggior parte delle persone spendono piu co
n le piccole spese di ogni giorno che con grandi s
pese annuali o mensili.La soluzione sarebbe allora
di introdurre nella carta un blocco,che dividesse
i soldi che si devono risparmiare per grandi spes
e o emergenze dai soldi che dovrebbero essere cont
abilizzati per le spese quotidiane.A questo punto
per ci troveremmo di fonte alla neccessit di ave
re una specie di ragioniere virtuale,che ci face
sse la lista della spesa tutti i giorni e ci aiuta
sse a manovrare bene le nostre spese,cosa che era
piu alla moda nel 1800 quando le piccole famiglie
borghesi avevano un contabile al loro interno,di
cui si parla spesso anche nei romanzi Irlandesi,ch
e faceva una contabilit del denaro e delle spese
passate e future.
E in secondo luogo perch non pensare allopzione
di una patrimoniale digitale,in modo che il govern
o abbia digitalizzato tutti i redditi dei suoi cit
tadini e ponga una tassazione digitale gi allint
erno delle carte con lammontare piu alto.Tuttavi
a voler fare demagogia e prospettare una via di me
zzo liberista per la soluzione di questo problema
non possibile.Per introdurre il denaro digitale
serve una vera rivoluzione sociale nel tessuto Ita
liano,in modo che ci sia anche piu equita.
http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca
/2015/11/15/news/code-per-le-pensioni-a-salerno-la
-cisl-poste-aperte-di-pomeriggio-a-dicembre-1.1244
9718

Per esempio nel meridione ci sono ancora miriadi d


i anziani che ritirano la propria pensione alle po
ste,e gli tocca alzarsi a ritirarla alle 5 di matt
ina per fare file kilometriche.Mentre a differenza
della Svezia e dei paesi del nordeuropa dove il d

enaro digitale una realt,in Italia c ancora u


n troppo alto costo dei prodotti dovuto allalto c
osto dei servizi,tanto che per mantenere servizi s
pesso innefficienti e costosi o spreconi neccess
ario alzare lIva sui prodotti che acquistiamo(uno
shampoo costa 90 centesimi in germania,e 1,90 in
Italia).Insomma per introdurre il denaro digitale
servono prima delle riforme per migliorare anche d
al punto di vista dellequit la distribuzione del
reddito,perch sopprattutto c il problema dei f
igli che sono ancora in moltissimi casi a carico d
ei genitori perch non trovano lavoro o delle fami
glie con un solo reddito.
Papa Francesco ha giustamente ricordato ieri come
non si pubblichino mai le statistiche dei giovani
senza lavoro che si suicidano,un enorme problema s
ociale.Ed per questo che in Svezia al denaro dig
itale viene affiancata una maggiore distribuzione
sociale e misure come il reddito di cittadinanza,a
ssegni di maternit,di disoccupazione e assegni pe
r il lavoro casalingo.Cose in Italia sconosciute.
In Italia vige ancora leccesso di statalismo unit
o ai piu alti emolumenti per ceti dirigenziali si
a pubblici che privati.Infatti la ricchezza patrim
oniale Italiana superiore a quella del resto dE
uropa.Segno che servono prima delle riforme analo
giche prima della soluzione del denaro digitale.
EDOARDO BUSO
DIMINUIRE LE ORE DI SCUOLA,MA AUMENTARE QUELLE DI M
ATEMATICA
Ieri sera prima di andare a dormire,ho ascoltato u
n non vecchissimo video di una conferenza alla Cgi
l di Biella in cui parlava uno degli economisti pi
u quotati in Italia,il marito di Elsa Fornero ovv
ero il Professore Mario Deaglio.Deaglio un liber
ale non un liberista,ed per le sue posizioni di

rigore ma mitigate che ben ascoltato anche da pe


rsone di centrosinistra.Nei primi 20 minuti della
conferenza,ha spiegato come il mondo della produzi
one e anche quello sociale stia cambiando grazie a
llelettronica.Insomma quello che i governi dEuro
pa fanno fatica ad accettare e mettere conseguente
mente in atto politiche in questo campo, che ci t
roviamo di fronte a una rivoluzione elettronica ch
e sta sostituendo il lavoro e riformandolo spont
aneamente.Tanto che alla disocupazione strutturale
che sempre stato un male del nostro paese,si as
somma ora la disocupazione elettronica e tecnologi
ca.Cervelli di tutto il mondo ovvero scienziati de
llinnovazione del prodotto stanno cercando di ovv
iare a questo problema cercando di inventare prodo
tti ancora piu allavanguardia e competitivi,con
magari innovazioni nello stesso prodotto di un tem
po,o si spera pure prodotti completamente nuovi,co
me nell800 fu inventata la lampadina.Il problema
che serve sempre meno manodopera per produrre pr
odotti nelle industrie,e i nuovi lavori sono lavor
i di servizio,anche se anchessi in molti casi risc
hiano di sparire.Deaglio faceva lesempio delle ca
sse automatiche nei supermercati che rischiano di
soppiantare i cassieri.E questo un dato sempre p
iu incisivo in nazioni come lItalia dove il sist
ema rimasto stagnante e poco innovativo,nel camp
o elettronico,siamo superati dai paesi del nord eu
ropa germania,svezia,finlandia,ma anche dai nuovi
paesi emergenti come i Brics.
Serve quindi una rivoluzione prima di tutto nelli
struzione,perch i nuovi paesi emergenti come la C
ina,non hanno solo in questi ultimi anni fabbricat
o prodotti a basso costo,ma hanno investito anche
in formazione allavanguardia.Mentre la scuola Ita
liana sembra da un lato irreformabile,e dallaltro
lato sembra che le riforme che si fanno,abbiano s
olo scopi clientelari o siano incentrate piu sull
e politiche salariali riguardanti gli insegnanti i
nvece che sul rinnovo delle materie di studio.LOc
se infatti aveva denunciato come in Italia,seguita
dalla Russia,sia il paese dove c il piu alto c

arico di studi per studente,ma a conti fatti,siano


sviluppate le minime capacit in molti campi dei
test Pisa.
Allora ci sarebbe una piccola proposta,che non ris
olver tutto,ma che potrebbe iniziare ad aprire le
porte allinnovazione dellinsegnamento anche nel
la nostra nazione.Per differenziarsi una buona vol
ta da tutti quei liberisti che propongono solo sol
uzioni recessive e di austerit,affermando invece
che gli investimenti pubblici nella scuola ,posson
o essere un volano di crescita ma basta che siano
veramente finalizzati allinnovazione del sistema.
Prima di tutto se vero come dicono gli alti econ
omisti che il futuro si gioca nel campo dellinnov
azione elettronica,lelettronica conseguentement
e anche matematica.Quindi perch non aumentare i p
osti di insegnanti di matematica e diminuire i pos
ti degli altri insegnanti?Si dovrebbe pensare per
esempio alla soluzione di assumere almeno due o ad
dirittura tre insegnanti di matematica per 4 class
i,in modo che ci siano degli insegnanti di matemat
ica che possano seguire i ragazzi che hanno diffic
olt nellarco del pomeriggio.Perch sappiamo che
le abilit matematiche sono molto difficili per mo
lti ragazzi da sviluppare.Quindi servirebbe una sc
uola in cui si aumentassero il numero di ore di ma
tematica,ma ci fosse anche la possibilit per i ra
gazzi di avere ripetizioni gratuite di pomeriggio
con insegnanti di matematica,che non debbano esser
e esauriti e stressati dal carico del turno mattut
tino.E poi perch non diminuire linsegnamento del
le altre materie o addirittura eliminarne alcune.P
enso per esempio al latino e al greco,che a parte
che nella Chiesa o da Tsipras e Vaffarouikis non
parlato ormai in nessuna parte del mondo,mentre
inutile continuare a tenere in molte scuole il
francese come lingua primaria rispetto allinglese
,anche se bisogna dire che il francese forse torne
r in voga nei prossimi anni grazie allo sviluppo
dellAfrica dove stanno investendo i cinesi,visto
che in mezza Africa si parla francese.Ma certe mat
erie le si potrebbe rendere facoltative,e relegarl

e allinsegnamento pomeridiano,riducendo le ore di


scuola al mattino.si potrebbe anche nel pomeriggio inseri
re civico e sociale,come educazione stradale,franc
ese e altre lingue,educazione sessuale,gruppi psic
ologici e di introspezione personale, corsi pomeri
diani di integrazione per un diploma per adulti ch
e non lo hanno,che potrebbero essere pagate attrav
erso dei voucher spesi dagli studenti interessati
a questi approffondimenti.Mentre nelle ore della m
attina introdurre una nuova materia in tutte le sc
uole medie e superiori che sia un misto di studio
delleconomia e delleconomia politica,dellelettr
onica e dei prodotti e quindi dei mercati,insieme
allo studio dellinnovazione dei prodotti sia dal
punto di vista economico sociale che economico tec
nico,facendo capire il prodotto (per esempio un Ip
hone)nella sua struttura elettronica.Si potrebbero
cosi forse aprire di piu le menti allinnovazion
e futura.
EDOARDO BUSO
SOVRANITA O RAPPRESENTANZA?
La notizia che una parte del colosso cinese ovvero
il piccolo stato degli Uighuri non vuole distacca
rsi da Pechino,dovrebbe essere una notizia capace
di scuotere le coscienze anche dei federalisti eur
opei come degli stessi nazionalpopulisti di destra
.Ci troviamo di fronte al caso in cui uno stato ne
llo stato,una minoranza etnica,rispetto alla maggi
oranza delletnia cinese dominante cio gli Han,ha
notato che la Cina ha fatto notevoli passi in ava
nti nel suo sviluppo economico in questi ultimi de
cenni,e quindi non ne vuole sapere di costituire u
no stato a se stante,ma vuole invece stare in Cina
e con la Cina,a patto che siano garantiti dei dir
itti individuali e federali alla propria popolazio
ne.Ed vero che la Russia e la Cina sono degli st

ati multiculturali e multietnici,con zone federate


composte da etnie maggioritarie e zone federate c
omposte da etnie minoritarie,che tutto sommato nel
la grande estensione geopolitica di queste nazioni
,hanno poche intenzioni (se non qualche sparuto gr
uppo terroristico)di staccarsi dai due geoimperi e
conomici.Segno che il problema anche in Europa tra
chi propugna una soluzione federalista e chi prop
ugna una soluzione nazionalista o federal-regional
ista il problema andrebbe rivisitato con nuovi met
odi di analisi,magari partendo dal concetto di Rap
presentanza politica,piuttosto che di sovranit ec
onomica e politica.
Il dibattito sulla forma che dovrebbe prendere lU
nione Europea iniziato gi allindomani della se
conda guerra mondiale,e in grandi linee cerano du
e grossi filoni ideologici che si avversavano a vi
cenda,e che vediamo avversarsi a vicenda ancora og
gi.Il primo quello rappresentato dai tecnocrati co
me Jean Monnet o Spinelli e De Gasperi in Italia,c
he proponevano un Europa federalizzata,dove le naz
ioni dovrebbero aver contato sempre meno,con un ec
onomia diretta dalla stessa Ue,e delle politiche s
ociali comuni in tutti gli stati.Ed in questo fi
lone,che si sono inserite altre tonalit,tra cui q
uella imperante attualmente,cio quella di un Unio
ne Europea che una mezza via tra lesistenza anc
ora forte degli stati nazionali su molte materie,e
due modelli di rappresentanza dei cittadini che d
evono collaborare insieme e in modo congiunto su m
olti campi di riforme.Il parlamento europeo e i pa
rlamenti nazionali,che hanno dei compiti verso il
parlamento europeo su diversi aspetti anche macroe
conomici come la stabilit macroeconomica e del de
bito pubblico,mentre hanno mano libera anche se co
n delle correzioni su problemi come le politiche s
anitarie,della giustizia,dellindustria nazionale
e via dicendo.Dentro questo modello si inserito
il modello dei neo-nazionalismi su base europeista
,per motivi di cattiva distribuzione del potere ec
onomico prima che per motivi filosofici,e infatti
una vulgata degli europeisti protende per una solu

zione in cui gli stati nazione piu forti come la


Francia e la Germania comandino sulle altre nazion
i europee.Un misto questo di gaullismo e europeism
o tecnocratico.Ed anche in modo critico verso qu
esta tendenza che le destre anti-euro e anti-europ
ee hanno sempre rivendicato piu che lEuropa dise
gnata da De Gaulle dove effettivamente esisteva un
potere disomogeneo tra le nazioni,due soluzioni,l
a prima quella dei regionalisti e federalisti dell
e varie Leghe,di un europa dove contino anche le m
acroregioni ,o addirrittura dove gli stati nazione
lascino il posto a nuove macroaree che si dovrebbero form
to.La seconda invece quella dei nazionalisti anc
hessi statalisti che vorrebbero un Europa non econ
omica,ma timidamente politica,dove per continuion
o a contare le sovranit nazionali.LEuropa invece
ha preso sempre piu laspetto di un mercato comu
ne,neutrale militarmente(anche se gli Usa spingono
per un rafforzamento verso la Nato del nostro con
tinente),e differente da queste tre visioni,come a
nche da quella del superstato europeo o degli s
tati uniti dEuropa.E infatti molti europei vorre
bbero un Europa che avesse un p di piu potere po
litico nellaffrontare in modo comune le distorsio
ni della finanza e della macroeconomia,magari lanc
iando una politica industriale piu omogenea,ma ha
nno paura di un Europa che regoli tutto burocratic
amente come in una ripetizione dellUnione Sovieti
ca.Allo stesso modo i cittadini sono molti impauri
ti e anche le sinistre politiche interne agli stat
i (che sono le piu europeiste)della possibilit d
ella creazione di un superstato europeo con un ese
rcito comune.Allora capiamo che le critiche alla U
e sono piu economiche che in altri versanti.Ma tu
ttavia possiamo fare a meno di un mercato comune l
ibero?Si dovrebbe passare a politiche protezionist
iche o dirigiste?Penso che la soluzione stia in un
a via di mezzo,un liberalprotezionismo dove ci sia
un libero mercato ma protetto in alcuni ambiti in
dustriali dal dumping sociale cinese.E forse il pr
oblema piu grande che nessuno fin qui ha voluto m

ai affrontare sul tema Europa,non solo quello de


lla sua moneta,o della perdit di sovranit degli
stati,ma anche il fatto che fino ad adesso non si
creata una sinergia sul tema della rappresentanz
a politica dei cittadini dentro le istituzioni eur
opee ma anche in molti casi come in Italia dentro
i parlamenti nazionali.Insomma il problema piu
fisico,e ha a che fare con la lontananza dei citta
dini dalle istituzioni europee e la poca vicinanza
tra parlamenti nazionali e parlamenti europei,seg
no che forse il problema lo si dovrebbe risolvere concorda
tti ridotti di compiti da parte degli stati nazio
nali da rispettare verso le burocrazie europee.E p
oi anche una riduzione del governo,small governmen
t,sia negli stati nazionali che nel parlamento eur
opeo,che costa troppo ai cittadini delle varie naz
ioni,e viene percepito come troppo lontano dagli s
tessi.
EDOARDO BUSO
PERCHE E FALSO DIRE CHE GLI IMMIGRATI MANTENGONO
I PENSIONATI ITALIANI
Un proverbio dice che la gente aiuta te se te aiut
i lei.Ecco non voglio perdermi troppo nellitalian
issimo proverbialismo.Ma bisogna dire comunque la
verit.E cio smascherare una falsita,quella per c
ui gli immigrati mantengono oggi e manterranno dom
ani le future pensioni degli Italiani.Questo semma
i possibile solo in parte.Sarebbe possibile comp
letamente se i migranti che vengono a lavorare in
Italia,non avessero accesso ai benefici del welfar
e state,o detto in proverbiale italiano stato soc
iale.Poich quando il migrante si presenta ad un
centro per limpiego,si dovrebbe dare per scontato
che gia in possesso di documenti che gli permet
tono di lavorare e quindi di vivere in Italia,quin
di anche di accedere alle erogazioni del welfare t
ra cui la sanit,la previdenza,le assicurazioni so

ciali e via dicendo.Oltreoceano dei pensatori anar


co-liberisti stanno pensando di ovviare a questo p
roblema,abbracciando il tema della libera migrazio
ne poich laspetto del libero spostamento delle p
ersone,oltre che delle merci e dei capitali, uno
dei capisaldi delle societ capitaliste e ideologi
camente liberali e liberiste,ma senza garantire a
questi migranti siano essi migranti economici o pr
ofughi lassistenza e lesistenza dei benefici del
welfare.Questa strada percorribile forse in soc
iet come quelle anglossassoni,ma in particolare i
n quella statunitense,dove il sistema pubblico di
assistenza gi ridotto allosso non solo per i m
igranti che arrivano,ma per gli stessi cittadini a
mericani,che sono costretti ad assicurarsi privata
mente per quanto riguarda per esempio la sanit.La
strada del zero welfare,ma migrazione libera,
anche irta di insidie in Europa,per due motivi:il
primo che in Europa rispetto agli Usa verso i qu
ali limmigrazione proviene particolarmente dallA
sia e dal sud america Mexico in primis, c una pi
alta densita migratoria,da territori e nazioni c
he non solo conoscono la povert economica,ma anch
e guerre e devastazioni di cui spesso sono complic
i gli stessi Stati Uniti e la Nato.In secondo luogo perch
anni,un sistema di cittadinanza facile e di integr
azione facile delle nazioni balcaniche e post-balc
aniche tra cui lUcraina,o la Romania che non hann
o ancora un economia solida,e costituiscono verso
le nazioni dellovest europeo tra cui Italia,Franc
ia,Inghilterra una sorta di migrazione comunitaria
(dalla comunit europea alla comunit europea)piut
tosto che extracomunitaria.E questo poca responsab
ilit da attribuire allUnione Europea.E poi c
anche un terzo fattore fondamentale,se si rinunci
a a proteggere con la sanit pubblica i migranti c
he arrivano nelle nostre nazioni europee da situaz
ioni spesso indecenti a livello sanitario,c un r
ischio di epidemie diffuse,che si potrebbero trasm
ettere ai cittadini comunitari.E poi c anche il
problema del sovraaffolamento,e del degrado urbano

,a meno che non si voglia vedere attorno ai nostri


paesi e citt storiche orde di baraccati,estenden
do il problema campi rom non solo a una fascia etn
ica e tradizionalmente portata a questo stile di v
ita,ma allintera migrazione.Una via poco praticab
ile dunque.Va detto che come provocazione per gli
anarco liberisti americani,avrebbero pure ragione
,perch se vero che ci sono benefici verso gli I
taliani poich i migranti sorreggono parte delle p
ensioni nazionali,questo vero ma solo in parte,p
erch utilizzando il welfare italiano,i migranti f
anno crescere il debito pubblico italiano,e questo
incide anche sulle pensioni.Se veramente i migran
ti dovessero essere utili a pagare le pensioni att
uali e future con il loro lavoro,sarebbe neccessar
io un sistema come quello propugnato da questi est
remisti libertarian statunitensi,dove per allo st
esso tempo,il migrante non solo dovrebbe lavorare
(con un basso costo del lavoro),senza sanit,scuol
a e via dicendo,ma dovrebbe pure pagare una tassa
sul reddito che percepisce da devolvere allo stato
Italiano.Ed in questo senso ,saremmo anche un p
fuori strada rispetto allortodossia anarco liberi
sta che prevede che tutti i soldi rimangano in busta paga
sti alla Friedman oltreoceano,pensano anche che pe
r risollevare lEuropa in fase di stagnazione,ci v
orrebbe tanta manodopera disposta piu della manod
opera delle varie nazioni europee,i cosidetti bam
boccioni a fare lavori duri,con orari maggiori,e
piu bassamente retribuiti,magari arrivando pure a
d abolire il sindacato,e riformando giuridicamente
il mondo del lavoro,facendo un balzo allindietro
nella prima rivoluzione industriale inglese.Tutto
possibile nel liberismo classico,un p piu diffi
cile nella realt,anche perch sempre pi studiosi
del mondo del lavoro parlano di era del postlavor
o,del postumano,della postindustria,della tecnolog
ia che sostituisce operai,e non solo gli operai de
lle nazioni europee.Ed anche per questo motivo,che
i libertarian secondo me non la raccontano poi ta
nto giusta,ma nemmeno le sinistre buoniste e immig

razioniste (Vendola,Papa Francesco,Boldrini Bersan


i e Renzi)che continuano a dire che i migranti lav
orano al posto degli Italiani,e che senza di loro
non crescerebbe il Pil.Anche questa una mezza ve
rit,perch non siamo piu nel 900,e il mondo del
lavoro,a parte il settore delledilizia e molto ca
mbiato,e si molto trasformato,tanto che ormai mo
lte industrie chiudono i battenti perch non sono
piu al passo della competizione globale.Nelle naz
ioni europee esiste oggi invece un grande numero d
i migranti che sono disoccupati,e che fanno a fara
nno parte diciamocielo in veritatis della disocupa
zione strutturale del capitalismo terminale.Quindi
nulla di nuovo sotto il sole.Solo che potrebbero
iniziare i partiti che sostengono limmigrazione e
le tesi immigrazioniste,ad sostenere i migranti t
ramite i fondi partitici,come potrebbe pure fare l
a Chiesa Cattolica.Se volessimo veramente stare de
ntro i paradigmi del liberismo,lassistenza verso
i poveri e i migranti,non dovrebbe essere fatta at
traverso strutture pubbliche,ma potrebbe essere fa
tta anche attraverso istituzioni private.Negli Sta
ti Uniti i grandi industriali,costruiscono scuole,universi
tori,mense e via dicendo.Questo lo f un p pure l
a Chiesa Cattolica in Europa e con i missionari ne
l mondo. Ma i vendoliani-bersaniani-renziani-e bol
driniani cosa fanno in questo senso?Potrebbero ini
ziare a dare ai migranti i soldi del finanziamento
pubblico ai loro rispettivi partiti.Anche se non
basterebbero visto la mole dellimmigrazione degli
ultimi anni.E forse sono sbagliate pure le campag
ne populiste e xenofobe che sta lanciando Salvini,
che da suo sito,fa vedere dei belli esempi di pi
zzaioli che donano la pizza solo ai poveri Italian
i.La solidariet passa attraverso istituzioni priv
ate negli Usa,anche perch li,le industrie sono ve
ramente produttive e allavanguardia,producono dei
prodotti veramente competitivi,e hanno fatturati
molto alti,non come in Italia dove ormai le uniche
aziende rimaste sono le cooperative rosse,che sfr
uttano in molti casi i migranti,con basso costo de

l lavoro,e non producono veri prodotti competitivi


e allavanguardia nella competizione globale.
La verit che su questo tema,quello dellimmigra
zione,bisogner che ognuno scenda a patti con se s
tesso.Ci sar chi vorr vivere in una societ prot
ezionista,con un immigrazione ridotta,ma anche un
libero mercato ridotto,e magari meno industria.Ci
sar chi vorr vivere in una societ depresse,dove
tutto passi attraverso il sociale dello stato p
adrone e statalista,e non dovr poi tanto lamentar
si della depressione e dei magri salari che riceve
r.Una societ questa ultima dove il welfare sar
socializzato al massimo anche verso i migranti,ma
dove mancheranno sempre piu i capitali per fare c
rescere lo stesso welfare.E poi c la terza soluz
ione,quella di scendere a patti con limmigrazione
,ma a certe condizioni,unendo diverse possibilit
e opzioni politiche,magari quote prestabilite di m
igranti,o solo migranti economici,o solo profughi
e via dicendo,un approccio realiste al problema im
migrazione,quello che accaduto in Germania,ma an
che sta accadendo in Inghilterra dove il Premier C
ameron vorrebbe tagliare alcuni benefici del welfa
re,non solo ai migranti extra europei,ma anche a c
hi cittadino della Ue va a lavorare in Inghilterra
e pretende di avere accesso al welfare nella stes
sa misura dei cittadini inglesi.In questo modo,att
raverso lintuizione di Cameron,si potrebbe scorge
re pure un modo per arginare la migrazione dei cer
velli,dalle nazioni povere verso le nazioni ricche
anche della stessa comunit europea.E poi bisogne
rebbe rallentare il processo di integrazione europ
ea verso aree depresse dellest europa,scardinando
i piani della Nato.Insomma un approccio piu real
ista neccessario,ma una cosa sia chiara,non veni
teci a dire che i migranti mantengono i pensionati
.E un affronto allintelligenza,ed anche un modo
per fare di migranti che hanno certi diritti da tu
telare,delle persone a volte un p troppo arroganti.
EDOOARDO BUSO

E SE LA CGIL RIMANE PURE SENZA PENSIONATI?


E il dramma del sindacato,di una delle ultime cor
porazioni,tra cui rimangono pure quelle dei medici
,dei giornalisti,dei commercialisti bravi a fare i
conti sui pochi soldi degli altri.E il caso dell
a cgil,che adesso pu essere pure abbandonata dai
pensionati,dopo essere stata abbandonata dagli ope
rai.E vero, stata abbandonata dagli operai perch
c sempre piu carenza di industria e lavoro.La
finanza e le borse superano il lavoro e leconomi
a reale.E tutti gli economisti sono daccordo nel
dire che il lavoro si precarizzato dagli anni 90
in poi.Alcuni economisti per affermano che la fl
essibilit e la precarizzazione sono un fatto posi
tivo.Una persona dovrebbe passare attraverso piu
lavori nella sua vita.Ma questo era possibile pi
nella vecchia societ degli anni 50 e 60,la societ
in cui ha vissuto un grande scrittore tedesco co
me Gunther Grass,che nella societ dellausterity
economicistica di Merkel,Padoan e Renzi.Ma allo st
esso tempo in cui accade la maggiore precarizzazio
ne del lavoro,il dato neccessario per la soppraviv
enza di un forte sindacato, quello della creazion
e del lavoro prima di tutto.In questo senso giurid
icamente si sta cercando di fare qualcosa in Itali
a,con professionisti del diritto del lavoro come P
ietro Ichino che propongono nuove dottrine giuslav
oriste,per togliere balzelli alla costante frenata
della produzione in Italia e dellassunzione di m
anodopera.A volte per drasticamente il nuovo gius
lavorismo significa pure piu possibilit per lin
dustriale di licenziare piuttosto che assumere.Tor
na una teoria degli anni 70,cio quella del lavoro
a rotazione.Alcuni economisti sostengono che la p
iena occupazione graverebbe in modo dannoso sulli
nflazione.Infatti societ con una occupazione non
totale,sono migliori a livello inflattivo,questo v
iene spiegato con famose curve,di cui non chiedete
mi il significato,ma leterna battaglia tra neol
iberisti che credono in questa teoria e keynesiani

che invece pendono per la piena occupazione.Nel m


ezzo per c un sistema non produttivo che ha prodotto la
il sistema pubblico statale.La cgil pure se ha b
uone ragioni,dimostra il suo spaesamento nel mondo
che cambia,difendendo ancora troppo le rivendicaz
ioni del ceto di dipendenti pubblici rispetto al c
eto che non esiste piu quello degli operai.E not
izia di ieri che la Camusso,ha affermato che il go
verno di Renzi quanto i vecchi governi Berlusconi,
Monti e Letta,credono che la crescita possa diveni
re possibile solo grazie allazione di entit indu
striali e private Mi pare evidente ha aggiunto
che ci sia una scelta che affida nuovamente al
sistema delle imprese lidea dello sviluppo e dell
a crescita.E fin qui la Camusso potrebbe essere p
ure una buona keynesiana.Non lo piu quando pret
ende di criticare il governo Renzi per i pochi bon
us che nella nuova manovra dar ai dipendenti pubb
lici e ai contratti pubblici: Sono 200 milioni, n
eanche 300: il valore del lavoro pubblico per ques
to Governo equivale a 5 euro al mese.Insomma ques
te esternazioni denotano il cambiamento da un sind
acato di classe(quella operaia)a un sindacato che
per un periodo ha cercato la sua clientela nei pen
sionati,ma che adesso potrebbe vedersi sfilarsi pu
re questi,dalla promessa del governo (ancora al va
glio di Bruxelles)di una no tax area per i pension
ati.E adesso la Camusso punta ai dipendenti pubbli
ci,se no il sindacato chi lo sostiene?Bisognerebbe
quanto meno che il sindacato si guardasse allo sp
ecchio e cambiasse strategia politica per restare
dentro il mondo globalizzato.Questo non significa
che deve perdere il suo ruolo di difensore delle c
lassi opresse,anzi tutto il contrario,di quanto in
vece ha fatto negli ultimi anni.E giusto il ruolo
che il sindacato maggiore di Italia cio la cgil
ha svolto in difesa delle pensioni minime e dei pi
u deboli.E questo ruolo deve essere rafforzato co
n maggiore studio delle nuove dinamiche globali,e
del mondo del postlavoro e dellindustria modernissima.
Io penso che la Camusso potrebbe benissimo rimaner

e attaccata a un concetto di classe in lotta,trasf


erendo la sua battaglia politica contro questa man
ovra,invece che attaccando la no tax area per i pe
nsionati,incentivando come sta gi facendo lemiss
ione di una tassa patrimoniale verso i superreddit
i di professionisti privati,e lottando contro lev
asione.Da questi aspetti il sindacato si sta gi b
attendo ,ma dovrebbe a livello mediatico battere d
i piu questi chiodi.
Un altra notizia invece giunge dalla volont di Lo
ndra di propporre un referendum per uscire dalleu
ro.Ed il premier conservatore Cameron che ha vin
to sugli euroscettici nelle scorse elezioni,a prop
orlo.Cameron vorrebbe inanzittutto un modello di a
ccoglienza dellimmigrazione in Uk,che eliminasse
verso chi viene a lavorare in Uk sia esso cittadin
o extracomunita europea,o della comunit europea,i
vincoli di forti erogazioni di welfare pubblico.M
entre la Gran Bretagna pensa a soluzioni di riduzi
one della spesa pubblica,lEuropa continua a guard
are allentrata di nazioni come lUcraina,fortemen
te indebitate nella sua unione economica.Magari un
giorno i lavoratori Italiani,Tedeschi,Francesi e
Inglesi dovranno sborsare miliardi di euro,per sos
tenere salvataggi di queste nazioni neo-entrate ch
e hanno altissimi debiti pubblici.Anche questa pro
tezione dei propri lavoratori potrebbe essere un t
ema da mettere nel piatto di un nuovo sindacato.
EDOARDO BUSO
BBIAMO PERSO LA WAR ON DRUG?
Secondo chi scrive non esiste nessun diritto a dro
garsi,anzi la liberalizzazione della droga seppur
si tratti di droghe leggere, sempre un fallimento
per gli stati che legiferano in questo senso.Le l
eggi che liberalizzano le droghe leggere o pesanti
che siano,dimostrano scarsa riconoscenza verso tu
tte quelle istituzioni in primis le forze di poliz
ia nazionali e internazionali che si battono risch

iando la vita contro il traffico ,i trafficanti e


gli spacciatori di droga.Negli anni 80 gi avviata
da Nixon la lotta moderata alle tossicomanie,la l
otta alla droga divenne una vera e propria guerra
sotto lamministrazione di Reagan.Erano gli anni d
ella war on drug.Non solo una lotta sociale,fatta
attraverso figure professionali quali famiglie,sac
erdoti,educatori,assistenti sociali,e alcune di qu
este figure professionali sono state spesso per un
a maggiore liberalizzazione e depenalizzazione.Ma
una guerra militare,che coinvolgeva lesercito ame
ricano con i suoi professionisti in teatri di guer
ra post-vietnam,quali la Colombia e le foreste del
lEcuador.Oggi una buona parte della coltivazione
della droga tra cui canapa e marijuana viene fatta
in paesi dellestremo oriente,quali lAfghanistan
dove si arricchiscono dietro il commercio della d
roga pure i cosidetti taliban o lisis.Fu negli an
ni 80 quando venne lanciata da Reagan la war on dr
ug,che nacquero anche sistemi di polizia intercone
ssi a livello globale,come lInterpol oltre che i
bombardamenti sui campi di coltivazione e un contr
ollo perentorio nelle frontiere dello smercio.Erav
amo agli albori della globalizzazione economica,ma
anche della lotta al terrorismo internazionale.Ma
gli stati uniti cercando di coinvolgere nuovi att
ori nella scena mondiale quali Cina Europa e Russi
a non avevano solo lobiettivo di combattere con u
na guerra lestremismo religioso,ma anche qualcosa
come la droga che alimenta nei paesi occidentali
lopposto della religione,intesa come bigottismo e
che viene distribuita negli ambienti piu dissolu
ti.E non meravigliamoci che fu proprio un repubblicano Rea
te in questo senso.Sapeva e sapevamo che la droga
era peggio del terrorismo religioso,e che mieteva
e miete ancora moltissime vittime,rispetto allo st
esso terrorismo almeno in Occidente.Sapevamo e sap
piamo che cerano intere societ e famiglie che er
ano state distrutte e potevano essere distrutte da
lla droga.Oggi oncologi e psichiatri ci avvisano c
he la droga dal punto di vista psichico ha effetti

devastanti anche le droghe leggere,non lontanam


ente paragonabile al tabacco,perch il tabacco non
produce effetti di alterazione mentale da cui non
si torna piu indietro.E sappiamo che al pari del
tabacco la droga dal punto di vista oncologico pu
causare malattie e tumori,quindi se si vuole lib
eralizzare le droghe leggere bisognerebbe farle di
stribuire agli acquirenti da un farmacista,e magar
i in pacchetti che come per le sigarette indichino
che le droghe possono causare gravi danni fisici
e mentali.E poi bisognerebbe pensare alla salvagua
rdia di tutte le restanti persone che non assumono
droghe e non vivono stati di coscienza alterati,c
ontrollando e sequestrando la patente di guida a c
hi assume droghe.Ma invece in Italia questo aspett
o viene poco spesso richiamato,e anzi si parla di
autocoltivazione.
EDOARDO BUSO
PER IL PENSIERO UNICO GENDER- AMBIENTALISTA I CONTR
ACCETTIVI NON INQUINANO?
Se dico Black rain
,non pu venirvi in mente solo un film poliziesco
degli anni 80 il cui regista era il mitico Ridley
Scott.Vi verranno in mente tutti i discorsi che da
anni a questa parte sentiamo sul climate change,i
l grande cambio climatico,e la calotta polare arti
ca che non vuole sciogliersi.Vi verr in mente anc
he il grande evento precursore di queste battaglie
ambientaliste e radical chic,cio il cosidetto Gr
ande smog di Londra del 1952,una densa coltre di s
mog,maledorante che copri come una cappa londra ne
l dicembre del 1952.
Ma non andiamo cosi indietro,anche perch la de-in
dustrializzazione moderna non permette simili para
goni,Ma c da sapere che linquinamento non sol
o quello dellaria,dovuto alleccesso di voli aere
i low cost che sfrecciano con vacanzieri verso met

e esotiche.Non solo linquinamento a cui bisogna


addossare le colpe al sistema privatistico o di m
ercato libero,come fanno alcuni ambientalisti demo
de.Ma bensi c anche un inquinamento piu profon
do,quello delle acque,sopprattutto nella Gran Bret
agna degli anni 80,che riusci a suscitare un coace
rvo di pulsioni movimentiste contro il servizio id
rico la cui acqua non rispettava i parametri EEC,c
io quelli studiati dallUnione Europea per regola
re la salubrit,e la depurazione dellacqua in tut
to il continente.
Allora a strigliare la nazione della Regina dall'
euro -burocrazia di Bruxelles cera nientemeno ch
e un Italiano radicale Carlo Ripa De Meana.E poi a
nche dagli Usa si levavano voci contrarie allecce
ssiva fluoridificazione dellacqua,tra cui il Dott
or John Yiamouyiannis un biochimico dellUniversit
di Chicago che denunciava come la presenza di ec
cessivo fluoro nelle acque possa essere causa di m
alattie cancerogene.LItalia,la Francia la Spagna
a differenza di Gran Bretagna,Scozia e Stati Uniti
utilizzano una quantit ridotta di fluoro nella p
ropria acqua di rubinetto,nel libro Down The Drain
Water Pollution e Privatization di Stuart Gordon
, c lesempio di una zona dellIndia Hyderabad n
ella regione del Punjab dove leccesso di fluoro a
livello naturale e quindi non pompato artificialm
ente per correggere lacqua,causa gravi patologie
ossee tanto che molti degli abitanti di questa zon
a non riesco a stare in piedi.La fluoridificazione
invece storicamente sostenuta dalle associazion
i dei dentisti dicono i critici verso questa prati
ca (lemissione di fluoro nelle acque depurate) po
ich essa ha un effetto positivo sulla salute dei
denti,e permette la prevenzione delle carie.
Se invece la clorificazione dellacqua un dato a
ccettato da tutti,perch risaputo che in zone do
ve c maggiore afflusso di popolazione come le me
te turistiche c bisogno di maggiore cloro per di
sinfettare lacqua pubblica e evitare lazione di
patogeni portati dal costante via vai ,non sono ri
sparmiate le critiche nemmeno alleccessivo allumi

nio che pu essere contenuto naturalmente o prodot


to da inquinamento nelle acque pubbliche.
Ma un dato che spesso poco denunciato dagli ambi
entalisti di sinistra,quelli che propongono come s
oluzione la riduzione drastica delle nascite trami
te laborto, quello prodotto da tracce nelle acqu
e di steroidi sintetici come Valium,Mogadon e Aspi
rina,ma anche contraccettivi che hanno comunque un
peso nellinquinamento idrico.
Allora sarebbe meglio tornare ai cattolicissimi me
todi naturali,di cui parla anche Camillo Langone s
u Il foglio,anche se dovremmo essere parecchio tur
bati su quanto ci dicono o meglio non ci dicono gl
i ecologisti chic.
EDOARDO BUSO
PERCHE SCHAUBLE SECONDO ME HA RAGIONE
Su Schauble il ministro tedesco del governo merkel
iano,e caduto troppo letame negli ultimi fatidici
giorni che hanno stabilito il salvataggio della G
recia.La stampa populista o di estrema sinistra ha
cercato pure di farlo passare come una specie di
SS una sorta di neonazista,mentre non c nulla di
piu lontano dalla realt.Il centrodestra italian
o si scoperto da antieuropeista seguace di moti
neo salvinisti,ad europeista e spinelliano:Berlusc
oni per vendicarsi del suo governo fatto cadere da
Merkel e Sarkozi nel 2010,negli scorsi giorni d
iventato un tifoso di Tsipras,pur affermando che
il greco rappresenta la sinistra peggiore.Giulian
o Ferrara su Il foglio titolava :e adesso come vot
a Berluskakis,tanto per essere un p ironici.Mentr
e la sinistra quella vera e al caviale,quella che
difende il ceto statale che in Grecia e in Italia
onnipresente ha tifato fino in fondo Tsipras:a q
uesti sinistri ed ex comunisti andava bene sia il
Tsipras rivoluzionario,quello neocastrista che dov
eva fare della Grecia la nuova Cuba nel fianco d?E
uropa,sia gli andava bene al limite del paradossal
e anche il Tsipras che accetta le cure partorite d

al Bundestag.
AllItalia toccher subire nel prossimo futuro lo
stesso trattamento e le stesse sorti della Dannata
Grecia?Prima di rispondere a questa domanda vorre
i parlare dellalternativa Schauble.Schauble non
stupido,e nemmeno nazista,ma un orgoglioso europe
ista.Io non sono stupido,ne nazista ma nemmeno un
orgoglioso europeista,ma diciamo che con Schauble
ci si potrebbe intendere su molte cose.Un buon con
servatore meglio di un rivoluzionario immaginari
o,riprendendo il titolo di un libro di Vittoria Ro
nchey.Ed nel mondo moderno che vuole tutto senza m
ediazioni e parla tramite slogans,il conservatore
visto sempre in malomodo.Ma Schauble forse aveva
in mente una via di mezzo che avrebbe potuto sodd
isfare per qualche tempo lEuropa tutta e i suoi c
ittadini.Prima di tutto la visione di Schauble
a circonferenza parte dallalto e arriva in basso
,come il miglior modello astronomico filosofico To
lemaico, anche per questa visione che Schauble
lultimo conservative of europe.Ma andiamo per gra
di:Schauble immagina un Europa a due velocit,un e
uropa unita su alcune materie fondamentali come il
libero mercato,la limitazione del peso dello stat
o e della pubblica amministrazione nella vita dei
cittadini delle diverse nazioni,quindi un ridimens
ionamento sui canoni liberali di essa,e poi un eur
opa umanitaria che rispetti i diritti umani in amb
ito giudizario.Per Schauble a differenza di Frau
Merkel ha capito lantifona:leuro come moneta non
funziona e non pu e potr funzionare allo stesso
modo per tutti gli stati.Quindi da buon geografo
Schauble ci dice che possibile cambiare gli asse
tti monetari europei in modo che ci siano due euro
zone.Un eurozona nordica ad alta velocit e un eur
ozona del sud europa con velocit piu bassa,con me
no austerity,con meno ansia da bilancio.E una cos
a che accoppiata alla constatazione geofisica trad
izionale degli stati ,cio al fatto che non tutti
gli stati hanno le stesse risorse naturali,minerar
ie ecc,(vedi Grecia e Italia che sono povere di ri
sorse naturali e vivono sopprattutto di importa

zione e trasformazione),dovrebbe piacere ai peones


della sinistra nostrana.Fatto sta che comparare m
ezzi e fini piace poco agli utopisti di profession
e,ed ecco che Schauble non fa presa come teorico n
e negli alti ranghi delleurocrazia tra cui un Mar
io Draghi che pensa continuamente a interventi com
pensativi ma non risolutivi,fino alla mano america
na sullEuropa cio Christine Lagarde e il FMI,fin
o ai populisti nostrani ex liberali daccatto di c
entrodestra e centrosinistra tutti tispriani immag
inari,e fino terminato il ferro di cavallo agli ut
opisti made in gauche sia francesi che italiani.
Ad un buon conservatore e liberale con qualche ten
denza marxista,piace Schauble ed chi vi scrive q
uesto articolo un p noioso,cosa volete farci?
Fatto sta che nemmeno in America sono tutti cosi r
incretiniti dallObama culture,gi Jeb Bush il fra
tellino di Giorgio Bush ,ha tirato fuori la testol
ina e sta facendo dei tour in Europa avanzando nel
le sue conferenze lidea di una europa pi small,p
iu ristretta come la vecchia europa il vecchio ca
ro Occidente.In questo senso bisognerebbe ripensar
e lUnione Europea,secondo me,smettendola di cerca
re di allargarla ad est,verso nazioni come lUcrai
na sulle quali scontato uno scontro con la Russi
a,come affermava pure lex alto rappresentante eur
opeo Romano Prodi.Da questo punto di vista si potr
obiettare che un Europa alla Schauble con nazion
i nordiche forti,e nazioni del sud piu lente,potr
ebbe portare a maggiori frizioni da parte del nord
europa (tra cui nazioni antagoniste o perlomeno c
he ebbero frizioni storiche con la Russia durante
l800 e il 900 come Finlandia,Norvegia ,ecc,)ma pe
r bisognerebbe anche dire che alcune di queste na
zioni sono partner privilegiate della Russia e che
allinterno di esse stesse ci sono dei movimenti
civili che chiedono la retrocessione delle sanzion
i Nato alla Russia.Servirebbe un Europa con sovran
it limitate:ne un Europa in cui manchino le sovra
nit nazionali ne un Europa in cui le sovranit na
zionali siano troppo forti tali da farla implodere
.Allo stesso tempo bisognerebbe ridimensionare lE

uropa e impedire una sua corsa vero lest o verso


il meditteraneo,bisognerebbe accettare in Europa s
olo nazioni con forte attracco storico alla cultur
a cristiana e occidentale quindi no alla Turchia p
er esempio,ma anche piu prudenza su nazioni dell
est oltre la Polonia.Un Europa omogenea dal punto
di vista tradizionale e religioso,con comunque un
alto grado di pluralismo religioso.Servirebbe un e
uropa che possa costituire al suo interno delle nu
ove macroregioni etno-economiche come il Nord Ital
ia che potrebbe costituire nel cerchio concentrico
,una parte della circonferenza da ascrivere piu
al Nord Europa che allEuropa del sud.Il problema
per esempio degli indipendentismi,e del Nord Italia non va
re di due pesi due misure e considerare economicam
ente il Nord Italia al pari dei paesi del meditter
aneo.Il nord Italia ha piu connessioni economiche
con il Nord Europa o meglio la Mitteleuropa tra c
ui Francia e Germania.E poi servirebbe un controll
o dellimmigrazione che accomunasse tutti i paesi
europei su una strategia unica.Sarebbe sbagliato s
econdo me fare dellEuropa un continente guerresco
con un esercito comune,e da questo punto di vista
aiuta molto la cultura angloamericana ,gli americ
ani evangelici per esempio nei loro opuscoli metto
no in guardia da una nuova europa superpotenza c
on un proprio esercito,e bollano questa ipotesi co
me qualcosa di diabolico,perch essa sarebbe magar
i a guida francese,e magari sotto sotto anti-ameri
cana.Come allo stesso modo servirebbe un Europa me
no burocratica,che guardasse meno alla lunghezza
delle banane,con meno fissazioni di regolamentazi
one della vita privata dei suoi cittadini,o imposi
zione di politiche civiche comuni,come le coppie g
ay,o le adozioni gay,o laborto ecc.Insomma un ver
o neo-conservatorismo europeo deve guardare a una
costruzione europea graduale,fondata sulla riduzio
ne del peso dello statalismo allinterno della vit
a delle nazioni e genti che ne fanno parte,ma allo
stesso modo con modelli di welfare comuni,una pol
itica dellimmigrazione comune,e magari un ente sp

aziale comune tale da far concorrenza alla Nasa e


gestito in collaborazione con la Russia con finali
t pacifiche,piuttosto che un esercito europeo bel
ligerante a est.E poi chi lo ha detto che sia stat
a proprio lEuropa a trazione tedesca a fomentare
i litigi con la Russia,semmai da quanto risulta fu
il Pentagono e ministri della guerra americani co
me Victoria Nuland.In questo frangente,neo-conserv
atore per come lo utilizzo in questo articolo,non
da collegare al movimento neoconservatorista nat
o negli Stati Uniti che raggruppa i ferventi dell
ideologia americanista espansionista e neo imperia
lista,ma semmai un metodo di governo che deve unire tragua
tica di governance di molte materie che sarebbe sb
agliato lasciare alla esclusiva pertinenza degli s
tati.Insomma un europa a mezzo e di mezzo,pacat
a,moderata,in cui le nazioni che ne fanno parte ab
biano i loro tempi,magari con due monete una monet
a euro nordica e una moneta euro meditteranea.Un E
uropa che riassumendo dovrebbe essere piu gradual
e e occidentale,rispetto allaggressivit del mili
tarismo Usa,e rispetto alla tendenze Spinelliane l
aiciste e massoniche del superstato europeomagar
i transgender.
EDOARDO BUSO
LEGGE SULLA TORTURA,UN BUON INIZIO?
null
Siamo un paese originale,molto originale e forse u
n tantino contradittorio.Vi do un dato di fatto,si
amo la nazione europea che ha approvato prima una
legge contro lomofobia che una legge contro la to
rtura.
Ieri ascoltavo la seduta parlamentare su radio rad
icale in cui intervenivano i rappresentanti dei di
versi partiti rappresentati in parlamento per disc
utere lapprovazione di una legge per vietare la t

ortura sopprattutto nelle carceri da parte di pubb


lici ufficiali.La legge nasce dal bisogno emergent
e dopo i tragici fatti del G8 di genova del 2001,e
i casi che hanno riguardato la scuola Diaz occupa
ta da attivisti a Genova.
Le sinistre in particolare sinistra ecologia e lib
ert e movimento cinque stelle ma anche i radicali
accusano lemiciclio destro della politica italia
na di essersi speso poco e male per evitare mentre
il centrodestra governava casi come quelli avvenu
ti e riguardanti gli attivisti fermati e detenuti
durante il g8 di genova.
Ma questi casi sono davvero isolati come dicono le
destre accusando le sinistre di voler proporre un
a legge che ingenera forse un atteggiamento negati
vo da parte della cittadinanza verso le forze dell
ordine?
A mio parere anche da una prospettiva di centrodes
tra andrebbe vista favorevolmente una legge che vi
eta la tortura,piu che delle leggi per garantire
diritti a categorie specialistiche come le leggi
sui matrimoni gay e via dicendo.Uno dei maggiori
sociologi Italiani di questa et contemporanea Mas
simo Introvigne mette in luce sul giornale online
La nuova bussola quotidiana http://www.lanuovabq.i
t/it/articoli-le-associazioni-lgbt-nella-guerradel
le-torte-11792.htm a quali distorture sono portate
leggi su diritti specialistici.
Ma lapprovazione della legge sulla tortura inve
ce fondamentale,non riguarda diritti che si evolvo
no in seno alla societ occidentale,quella delle m
ode e dei consumi,ma riguarda un fondamentale di u
no stato di diritto.Per questa ragione penso che u
n atteggiamento costruttivo su questa legge debba
essere possibile anche da parte del centrodestra,p
erch renderebbe quellarco politico scevro da inc
linazioni in difese di ceti corporativi come le fo
rze di polizia.Tutto sommato parole di saggezza le
ho sentite ascoltando la radio nellintervento de
l deputato Rocco Buttiglione,centrista di area pop
olare,che ha messo in luce alcune caratteristiche
che andrebbero migliorate della costruzione di leg

ge.In particolare il fatto che nella legge per com


e stata presentata c il riferimento al problem
a dei detenuti migranti nelle nostre carceri,che s
econdo limpostazione di questa legge presentata e
non ancora approvata,e stata rimandata per fargli
alcune modifiche,dovrebbero non poter essere rimp
atriati in nazioni dove non esiste una legge che v
ieta la tortura e esistono situazioni di parziale
rispetto dei diritti umani,o meglio rispetto dei d
iritti umani a livello sufficiente e non ottimale
come negli stati occidentali.Ma fa notare Buttigli
one,met del mondo abitato costituito da nazioni
con sufficiente rispetto dei diritti umani e non ottimale
La legge potrebbe quindi in questo senso rappresen
tare ancora una volta una palla al piede al funzio
namento ottimale dello stato Italiano,perch con l
eggi del genere si attraerebbero migranti senza po
terli pi rimpatriare.
Ma se Buttiglione giustamente mette in luce che un
a legge che tenti di far passare come tortura anch
e il semplice controllo da parte delle forze di po
lizia di forze di ribellione che non vogliono sott
oporsi al controllo disciplinare,facendo un ragion
amento del genere si lega troppo le mani alle forz
e di polizia nella lotta al crimine,tuttavia pro
prio vero come dicono alcuni esponenti delle destr
e che sono solo casi isolati i casi di tortura nel
le carceri Italiane?
Una deputata del movimento cinque stelle riportava
allascoltatore casi accaduti nel carcere di Asti
http://temi.repubblica.it/micromega-online/lo-sca
ndalo-delle-%E2%80%9Ctorture%E2%80%9D-di-asti/ anc
ora pi vicine a noi di quelle del 2001.
Mi capita di leggere su internet di casi di tortur
a pure negli Stati Uniti dove in alcuni stati an
cora vigente la pena capitale.Forse rispetto ad al
tre nazioni europee lItalia ha un alto tasso di v
iolazioni dei diritti umani anche perch sempre
stata la stampella europea degli Usa,si pensi al c
aso Gladio,alla presenza di forti sottopoteri conn
essi con servizi segreti facenti riferimento alla
Nato,insomma litalia sempre stata teatro di for

ti contrapposizioni tra Unione Sovietica e un fort


e potere atlantico,come ricorda Giorgio Bongiovann
i.Ricordate anche il caso Rostagno e la scomparsa
del giornalista Mauro De Mauro?Ma ancora pi attua
le lo strano caso del giudice Paolo Ferraro http:/
/paoloferrarocdd.blogspot.it/ , si intravedono le
omrbre di un commissariamento che dura ormai da te
mpo,lessere stampella del sistema militare indust
riale americano e di settori di psichiatria milit
are e servizi segreti deviati.
Tutte fantasie e complottismo?Di certo questi fatt
i pi vicini storicamente a noi debbono ancora ess
ere vagliati al 100 per 100,ma negli ultimi tempi
si posto qualche tassello mancante in pi riguar
dante altri fenomeni del passato,come il caso Glad
io, fino allomicidio di Aldo Moro.
Quali saranno le finalit di questi poteri?Gestire
forse delle contrapposizioni a loro beneficio per
sfaldare la nazione?Per esempio la contrapposizio
ne tra forze dellordine e difensori dei diritti d
ei detenuti?
Ma oltre al complottismo che imperversa anche negl
i Stati Uniti che hanno alcuni punti in comune con
lItalia a livello politico,si pensi al libro di
http://it.wikipedia.org/wiki/Cathy_O%27Brien Tranc
eformation of america,risulta anche una deriva ver
so una diseducazione nazionale diffusa.
Forse i carcerieri che usavano affligere dei tratt
amenti inumani e degradanti verso alcuni detenuti
non sono mossi da particolari lobby segrete o da
l Sistema in s ma da una diseducazione al loro
lavoro,come la stessa diseducazione presente in
chi da pseudo rivoluzionario distrugge vetrine di
negozi in pieno centro durante le manifestazioni,f
ino a chi si riempie di alcol o droga e si mette a
lla guida.
C insomma una cultura delleccesso e dello schie
ramento in poli contrapposti.Servirebbe pi educaz
ione ai poliziotti sul diritto penitenziario e via
dicendo.Servirebbe anche riportare i cittadini ve
rso una cultura rispettosa delle forze dellordine
,allo stesso tempo cittadini e poliziotti dovrebbe

ro collaborare e non costituire dei comprati a se


stanti e non comunicanti.A questo fine pu essere
molto utile la nostra comune cultura giudaico cris
tiana.Ma anche il rendere scevro il sistema politi
co Italiano da influenze di altre nazioni in parti
colare degli Usa,visto che ormai la minaccia comun
ista non esiste pi.Si dovrebbe fare pi chiarezza
,ma i propulsori della legge contro la tortura com
e il Partito Radicale di Panella non aiutano in qu
esto senso.E sacrosanta la loro proposta e battag
lia per una legge contro la tortura,ma anche loro
si perdono in enormi eccessi disfunzionali allord
ine dello stato e alla vita pacifica tra i cittadi
ni delle diverse generazioni.A battaglie per esemp
io condivisibili come la legge contro la tortura,o
la cannabis terapeutica,aprono a battaglie eccess
ive e troppo libertarie come la canna libera.Insom
ma c una cultura delleccesso che divide i citta
dini dello stato in compartimenti stagni e non com
unicanti.Sul dibattito sulla canna libera non si f
a mai notare come la cultura della droga si diffon
da sopprattutto li dove manca una salda ancora ver
so la comunit e le radici tradizionali,li dove ma
nca la cultura del lavoro e della produzione,li do
ve via sia un alto tasso di disoccupazione crimina
lit e diffusione di stili di vita in contrasto co
n la conservazione dellistituto famigliare.Insomm
a se una forza politica promuove il lassismo e il
relativismo etico dopo non pu lamentarsi di un at
teggiamento ostile dei cittadini in particolare pi
giovani verso le forze di polizia.
Papa Francesco che i giornalisti di alcuni giornal
i fanno passare come un Papa radical-libertario
,non ha mai messo in discussione la difesa della f
amiglia,del lavoro e della vita,checch ne dica Sc
alfari.Ma anzi quella Chiesa Cattolica che un p d
i tempo f quando era presieduta da Benedetto XVI
a cui si rinfacciavano inquisizione e torture vari
e,ha abolito lergastolo e ha introdotto il reato
di tortura,prima del laico stato Italiano.
EDOARDO BUSO

MA GLI OPPOSITORI DI PUTIN SONO DAVVERO PIU DEMOCR


ATICI DI LUI?
null
eurasia zyuganov
Le possibilit sono diverse,ma forse non abbiamo v
agliato la possibilit primaria,cio quella ideolo
gica che sta dietro il tentativo di unione europea
e stati uniti particolarmente tramite la piccola
cerchia dei neoconservatori di destabilizzare la r
ussia di vladimir putin.
Perch gli stati uniti tramite Victoria Nuland e R
obert Kagan i due superfalchi del pensiero unico n
eoconservatore democratico globalista e imperial
ista americano dovrebbero voler destabilizzare Put
in non solo attraverso la guerra ma in particolare
attraverso le sanzioni per far crollare il rublo,
ingigantire la crisi interna e permettere un cambi
o di leadership?Ma chi sono i possibili sostituti
russi di Putin?Molto pi democratici e liberali di
lui?e sopprattutto farebbero il gioco delle forze
sinistre degli oligarchi che Putin ha contribuito
dopo il periodo della catastroica di Gorbaciov
e del governo di Eltsin che assomiglia tanto a Por
oshenko per via delle sue bevute,a togliere un p
dalla circolazione e dal potere governativo?
Chi fa il giornalista e conosce veramente bene la
Russia ma anche chi avesse un leggero prurito vers
o la conoscenza vera delle cose non pu credere al
la versione che lunico oppositore di Putin sia Ne
mtsov,anzi sarebbe una ben grama opposizione.
Il sistema politico russo e assai complesso e diff
icilmente identificabile con il sistema occidental
e.In sostanza stato sempre legato a logiche mono
cratiche,le diverse correnti che si sono formate a
llinterno del partito comunista dagli anni di Kru
sciov in poi hanno fatto si che al crollo del comu
nismo con il muro di berlino,si creassero dei part
iti pi plurali.Ma gli stessi partiti plurali avev

ano macinato decenni di dottrina marxista,e avevan


o creato le loro stesse leadership allinterno del
lunico partito che prima del crollo dellUrss era
esistente cio quello Comunista.E per questo che
non si pu distinguere bene in Russia ma anche ne
lle altre repubbliche dellasia centrale che un te
mpo erano sotto il dominio sovietico,cosa sia dest
ra e sinistra,progressista liberale o conservatore
almeno non secondo i parametri occidentali.Certam
ente anche in Russia dagli anni 90 in poi cresci
uto il sentimento nazionalista,ma anche il naziona
lismo si divide in neo-imperialisti cio coloro ch
e vogliono una russia estesa che comprenda popoli
anche non russi,e quelli che vogliono una russia d
elimitata e circoscritta alla Russia cosidetta bi
anca cio quella con capitale Pietroburgo,e che v
orrebbero anche per motivi economici sganciarsi da
i doveri politici verso le repubbliche dellasia c
entrale e collaborare pi strettamente invece con
Biellorussia serbia e popoli ex slavi.Insomma i pa
rtiti russi sono molto sfaccettati,ma non si pu a
llo stesso tempo ricondurre nemmeno i partiti cosi
detti di destra o liberali come il Partito indus
trialista o altri partiti che promuovono il capita
lismo come partiti di stampo completamente post-so
vietico.Se si guarda ai nomi di chi oggi preside
nte di formazioni di destra o liberali si trovano
pure ex appartenenti al partito comunista dellUrs
s.Il partito comunista dell?Urss durante tutta le
ra sovietica che va dagli anni 20 fino al 97 del 9
00,ha subito notevoli democratizzazioni interne,e
si sono formate diverse correnti.Ma il sistema ver
teva tuttavia pur essendoci una democrazia interna al Pc s
to-stato e sul Politburo.
Oggi a livello percentuale i reali oppositori di P
utin sono Zjuganov molto apprezzato anche in Itali
a dai circoli eurasiatisti ,e Zhirinovsk che presi
ede un partito di stampo moderato.
Se guardiamo per il progetto politico dei due com
e compare su wikipedia,vediamo che non sono poi ta
nto pi moderati e non sono per niente arancioni

come li vorrebbe Soros.


http://it.wikipedia.org/wiki/Gennadij_Zjuganov u
n eurasiatista neo-imperiale che rifiuta la dottri
na di http://it.wikipedia.org/wiki/Eduard_Shevardn
adze sorta allindomani del crollo del muro di ber
lino,detta dottrina My way o Sinatra.
Mentre per quanto riguarda Vladimir Zhirinovsky, a
nchesso molto ostile verso gli oligarchi al pote
re durante gli anni 90,e pur essendo un liberal-po
pulista il suo programma ha aspetti di stampo sov
ietista che farebbe venire un attacco di ulcera a
i liberali nostrano quali Renzi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Liberal-Democr
atico_di_Russia
Mentre qui c una statistica delle elezioni in pe
rcentuale del 2012,nemmeno un accenno a Nemtsov tr
a i partiti che si contendono il primato
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_presidenziali
_in_Russia_del_2012
Ma siamo sicuri che Obama (manovrato dai poteri fo
rti neocon di Victoria Nuland e Robert Kagan passa
ndo per Mccain e Cheeney sappiano queste cose,megl
io di noi).Ma allora il piano per portare la demo
crazia,la pace,i diritti umani in tutto il pianet
a,definito Project for new american century e che
condiviso sia dallamministrazione Bush che da q
uella Obama,si pu dire un piano per l'internazio
nalismo democratico o per ri-evidenziare e dare f
orza a forme nazionaliste e protezioniste?Se croll
asse Putin e vincesse per esempio un Zjuganov la R
ussia tornerebbe allera Breznev,si staccherebbe a
ncora pi fortemente dallUnione Europea in termin
i di relazioni commerciali e avrebbe comunque un p
iano per assorbire nella sua orbita le repubblic
he del centro asia tra cui alcune fanno gi parte
della Unione Eurasiatica.
Allora i neoconservatori hanno gettato la maschera
definitivamente?Non sono i democratici trotzkisty
e globalisti internazionali ma neo-protezionisti

che vogliono far risorgere gli stati feudali,non s


olo attraverso le politiche monetarie gi feudali
di Draghi in Unione Europea o le rivoluzioni color
ate e arancioni,ma anche attraverso il foraggiare
crisi di stato per dividere la globalizzazione e
far retrocedere anzi il processo di unione econom
ica mondiale,E possibile rivolgere questa accusa
a chi ha sempre predicato la pace universalistica?
Qualche dubbio adesso dovrebbe iniziare a venire a
qualche progressista nostrano,luniversalismo s
ta per essere sostituito dal nazismo,e noi chi sos
teniamo?A meno che lamministrazione americana sia
tanto cieca da preferire un vantaggio temporale c
io il crollo del rublo a dei vantaggi duraturi ci
o lapertura dei mercati.Ma dove sono finiti i liberali?
EDOARDO BUSO
I TALEBANIIN WEST VIRGINIA
null
ASCOLTA QUESTO ARTICOLO CLICCA QUI:http://picosong.
com/2Vu9/
Mentre lIsis distrugge monumenti di storia millen
aria,nel mondo la politica progressista e ultra st
atalista o ultra liberista fa ancora danni alla st
oria e civilt di popoli che vivono in democrazie
cosidette occidentali e non in dittatture coranich
e o orientali.Il misto di consumismo estremo,unito
al progressismo estremo tra cui la liberazione se
ssuale portata al massimo livello come accondiscen
denza verso ogni impulso,e coadiuvato al riconosci
mento di ogni tipo di diritto,non solo quello di s
posarsi tra uomo e uomo o donna e donna,ma anche q
uello di adottare figli,fino alle manipolazioni ge
netiche non solo della frutta e della verdura ma a
nche della vita umana.Tutte le derive etiche che c
onosciamo bene,unite alla dissoluzione del mondo d
el lavoro del mondo industriale e delle classi ope

raie,unite al ruolo sempre pi determinante delle


mode.Il nuovo sistema di vita avanza non in nome d
i un eguaglianza sociale,ma in nome di un individu
alismo sfrenato unito al ruolo esacerbato della te
cnologia mediale,e della sostituzione del lavoro t
ramite la tecnologia intelligente.E il dissolvers
i della comunit inteso anche come luogo industria
le e operativo ma anche come luogo di educazione a
dei valori umani.Le nuove persecuzioni contro la
religione cristiana non sono solo la premessa dell
e persecuzioni religiose della postmodernit,ma an
che le premesse per il controllo della sfera emoti
va e educativa degli individui e delle loro libert
individuali.E noto ormai che negli Usa ci siano
molte famiglie che preferiscono lhomeschooling c
io lo studiare in casa invece che lo studiare nel
le scuole pubbliche.Negli Usa si manifesta un alto
tasso di deriva morale legata alla cultura progre
ssista unita alla dispersione del ceto operaio e a
l ritorno e rifiorire di logiche comunitarie che p
artono dal sentire cristiano comunitario,dalla ris
coperta della Bibbia fino alle alternative scienti
fiche allevoluzionismo ovvero lintelligent desig
n.Ma se da noi in Europa si manifesta una lenta pe
rsecuzione dei valori cristiani,e non c nessuna fonte me
e per costruire una resistenza pi efficace,negli
Usa la resistenza comunitaria si manifesta a parti
re dal livello comunicazionale,dal web alle stazio
ni radio comunitarie e dalle parrocchie.Dovremmo a
nche noi qui in Italia e in Europa riscoprire un n
uovo forte senso comunitario contro le derive stat
aliste dello stato ipertassatore e con le sue mani
e di regolamentazione della vita privata dei citta
dini,a livello religioso e sociale,fino allimmigr
azionismo e al multiculturalismo imposto,dovremmo
riscoprire lunit comunitaria anche in resistenza
al ruolo sempre pi assillante della finanza inte
rnazionale e del comparto bancario opportunistico
e consumistico.
Ma se da un lato ci sono delle forze che spingono
gli Usa a condurre una strenua lotta internazional

e contro il mondo ancora non secolarizzato cio il


mondo islamico,e a volte questa guerra come abbia
mo visto intricata in logiche perverse di intere
ssi geopolitici e addirittura complicit con le fo
rze che si vogliono combattere (hanno armato i rib
elli siriani contro Assad),le lotte interne agli U
sa siano quelle contro il comparto bancario,siano
quelle degli afroamericani contro il sistema carce
rario industriale militare,siano infine quelle di
piccole comunit isolate in nome della solidariet
reciproca e della creazione di Reti di sostegno g
enerazionale,quello che conta che gli Usa sono u
n popolo che si dedica a lotte trasversali oltre
i partiti e non direzionate da mentalit ideologi
che.Ci che manca invece qui da noi in Europa e so
pprattutto in Itslia dove le lotte per la difesa d
ella comunit o per i diritti sono ancora troppo g
uidate dai partiti secondo delle pre-ordinazioni i
deologiche.Anche nella Chiesa cattolica da tempo i
mperversa il permissivismo e il progressismo buoni
sta,che fa si che i cattolici pi dei protestanti
siano molli e accondiscendenti verso le forme di p
ensiero unico che stanno avanzando.I Professori di
religione per esempio nelle scuole pubbliche se n
on sono in accordo magari con le ideologie laicist
iche o ateistiche degli altri insegnanti loro coll
eghi vengono derisi e emarginati,tuttavia non ci s
ono voci (nemmeno tra il tanto cristiano e antiislamico centrodestra)che si alzino contro queste
derive.Negli Usa come nel caso che proponiamo qui
sotto tratto da un articolo di un sito online cris
tiano,la lotta per la resistenza contro il pensier
o unico e la difesa della comunit a livello intra
generazionale viene effettuata non in nome di una
religiosit ma semmai in nome della libert di tut
ti i cittadini di esprimere il loro culto.Una scel
ta di comunicazione sociale che fa notare in modo
ancora pi evidente come proprio i nuovi talebani
non siano solo quelli che distruggono le statue in libia m
liono distruggere una statua raffigurante un angel
o dedicata a un ex insegnante (non di religione)di

una piccola scuola di una contea americana,in Wes


t Virginia.
Oggi rileggevo un vecchio libro di Howard Spring,e
mi trovavo in un altro mondo,pi classicista e pi
introspettivo che faceva notare un forte senso d
ella comunit nonostante fossimo agli albori della
societ industriale,un mondo dove dominava larte
la musica raffinata il Sentimento insieme alle pr
edicazioni cristiane magari di un grande predicato
re come Charles Spurgeon.
Nel mondo modernista invece si associano due mondi
violenti pietrizzati e similari,quello duro e p
esante del terrorismo che distrugge le statue in n
ome del fondamentalismo,e quello secolarista sfren
ato e nichilista che imperversa in Occidente.
Penso che dovrebbero imparare da questi fatti cert
i professori di religione delle scuole pubbliche i
n Italia a non essere troppo accondiscendenti vers
o colleghi modernisti e ateisti.
Ma vediamo il fatto come riporato da :http://www.g
ospelherald.com/articles/54447/20150220/atheist-gr
oup-threatens-to-sue-over-angels-on-beloved-christ
ian-teachers-memorial-in-west-virginia.htm
null
Una scuola media in West Virginia la Ravenswood Mi
ddle School, si rifiuta di rimuovere gli angeli di
un memoriale per il loro amato maestro, nonostant
e la minaccia di azioni legali provenienti da un g
ruppo di militanti ateisti.
La lapide incisa in memoria di Joanna Christy, una
pensionata con alle spalle 26 anni di istruzione
e devota cristiana che morta in un incidente da
uto nel 2004.Ci sono cos tanti bambini che sono
passati attraverso questa scuola che sono stati co
lpiti dalla sua morte, che sono stati colpiti anch
e dai suoi insegnamenti, e ora stiamo solo cercand
o di mantenere la sua memoria viva in questo luogo
ha detto Tracy Sadecky, un amico di famiglia, al
la locale Stazione radiofonica WSAZ, che per prima

aveva riportato l incidente.Ma il gruppo di mili


tanti ateisti ha contestato il memoriale, sostenen
do che viola il Primo Emendamento e sostenendo che
la pietra, che adornata con croci e gli angeli,
promuove palesemente il primato della religione
cristiana,e questo una violazione dei diritti i
n materia di libert religiosa di gruppi di studen
ti e ha scritto una lettera fortemente formulata a
lla scuola chiedendo unindagine sul memoriale vis
ibile allentrata della scuola, aggiungendo che
obbligo costituzionale della scuola di trovare un
modo religiosamente neutro per onorare chiunque.
, dice Sam Grover, Staff Attorney per la fondazion
e per la libert religiosa.La famiglia di Christy
ha accettato di rimuovere le croci, ma ha insistit
o che gli angeli dovessero rimanere sul memoriale,
perch lex insegnante aveva la passione di racco
gliere le figurine degli angeli.L amico di famigl
ia Tracy Sadecky ha detto che la famiglia ha anche
rilasciato una lettera alla comunit locale, chie
dendo il loro sostegno per quanto riguarda il prob
lema. Mentre JoAnn era una donna incredibilmente
religiosa, questo monumento non un luogo di cult
o, recita la lettera. Questo memoriale onora sem
plicemente un incredibile donna che amava la sua c
omunit, e la cui comunit amata, e lo fa, onorand
o chi era e ci che amava .Vi invitiamo, come comu
nit, di alzarvi , e sostenere la memoria di una d
onna che amava molto questa comunit Non vi alcu
na autorit legale per richiedere la rimozione deg
li angeli, e non dovremmo vilmente distruggere il
memoriale di JoAnn solo per far contenti persone c
on mentalit cosi ristrette che chiedono di toglie
rlo Charles Hicks, il parroco nella chiesa di Chri
sty, ha detto che il memoriale un ricordo di un
insegnante e non un avallo del cristianesimo, Chri
sty era una seguace di Cristo le cui credenze hann
o colpito in ogni settore . della sua vita E un
ricordo di chi Joann Christy era, ha detto Hicks
Ed difficile separare il bene che ha fatto e la
sua devozione per la sua fede cristiana.

TRADUZIONE DI EDOARDO BUSO


ARTICOLO IN LINGUA INGLESE:http://www.gospelherald
.com/articles/54447/20150220/atheist-group-threate
ns-to-sue-over-angels-on-beloved-christian-teacher
s-memorial-in-west-virginia.htm
LAVORO E ECONOMIA IN ITALIA,PER QUANTO TERRANNO QUE
STI DUE ASSI?
null
Mi ricordo una interrogazione di diritto e economi
a che feci al Liceo,in cui la Professoressa mi chi
ese alcune domande fondamentali.La prima era quell
a di rispondere dopo aver letto la Costituzione su
l primo articolo LItalia una repubblica democr
atica fondata sul lavoro,la risposta era che lIt
alia essendo una Repubblica democratica,funzionava
come tutte le Repubbliche democratiche sulle libe
re elezioni.E da un p di tempo che le libere ele
zioni mancano nel nostro Paese tuttavia.Poi veniva
la parte dellarticolo Costituzionale in cui si d
iceva che lItalia democrazia fondata sul lavoro
.Il lavoro quindi divenne il tema della successiva
domanda,cio dovei focalizzarmi sulla spiegazione
del contratto di lavoro e dei diversi tipi di con
tratto e tipologie,fino ad arrivare ai cosidetti c
ontratti precari,contratti che non sono sindcalizz
ati spiegai giustamente.Contratti precari come que
lli a progetto o co-co pro che non sono nemmeno co
perti dallarticolo 18 che adesso divenuto tema
di dibattito.A questo punto dopo che ebbi giustame
nte spiegato le diverse tipologie di contratto,mi
si chiese chi era stato nella storia politica Ital
iana a legiferare creando le tipologie di contratt
o definite precarie,risposi che era passata una
legge che aveva istituzionalizzato queste tipologi
e contrattuali sopprattutto grazie alle battaglie
politiche delle maggioranze di centrosinistra e ce
ntrodestra (inizi questo processo con la legge Tr

eu)e fini lo stesso processo per creare le nuove t


ipologie contrattuali con la cosidetta Legge Biagi
che porta il nome di uno dei pi illustri pensato
ri qui in Italia e promulgatore con laiuto delle
parti politiche di maggioranza della svolta verso
questi nuovi tipi di contratto.Mi si chiese poi se
questi tipi di contratto avevano funzionato.Mi ch
iesi funzionato in che senso?Avevano cio prodotto
pi ricchezza e benessere per i lavoratori e aume
ntato i profitti delle aziende?Mi si chiese un opi
nione personale su questi tipi di contratti,e risp
osi che effettivamente non era stato cosi,cio gli operai
il problema della precarizzazione del lavoro.Ma p
oi dovendo motivare la mia opinione in modo pi es
teso,mi chiesi in poco tempo nella mia mente,se gl
i stessi vantaggi erano arrivati anche alle Impres
e.Dopo un esperienza di precariato in un call cent
er dove non mi avevano mai pagato,e dove forse si
poteva pagare o forse no,arrivai alla conclusione
che nemmeno le imprese in Italia,erano pronte per
queste tipologie contrattuali.Spiegai questo pensi
ero dicendo e facendo dei paragoni con le Imprese
industriali o delle comunicazioni nei paesi emerge
nti o negli Usa.Li non ci sono per la maggior part
e le Cooperative da Carminati,ma bensi le supermultinazionali.Il mercato come sappiamo non in c
rescita nemmeno per le multinazionali,e anche le s
tesse multinazionali sono in perdita di profitti.M
a un conto la perdita di una multinazionale che
anche se ristretta allordine dei 10 miliardi di e
uro una perdita per un collosso di natura cosi g
rande,differente
non peggiore come la perdita per una azienda anche
di medio livello come le ditte a cui vengono appa
ltati i call center,che si riversa in una crisi e
crollo irreversibile della stessa azienda.Le dimen
sioni delle aziende Italiane poi anche se di medio
livello non riescono a coprire un paragone con il
medio livello delle aziende americane.Ed in sen
o alle multinazionali che si pu fare una politica
di de-contrattualizzazzione o precarizzazione

del lavoro,perch quando la multinazionale in p


erdita spiegai pu ridurre il salario ai suoi lavo
ratori e chiedere pi produttivit.Quando in per
dita una media azienda Italiana che vive non si s
come,vendendo un servizio che a nessuno interessa
,o producendo un prodotto che non competitivo ne
l mercato estero,ecco che la fabbrica non pu ridu
rre di 50 euro il salario del suo operaio,ma cos
tretta a chiudere i battenti magari mentre gli ope
rai sono in vacanza in Agosto come capitato dive
rse volte in Italia.Insomma sulla propulsione a nu
ove tipologie contrattuali forse si sono battute e
spese forze politiche liberali e magari anche ope
raistiche che avevano colto il segno dei tempi in
un Paese che non lo voleva cogliere.E come sempre
e come ha sempre detto Marx si voluto anticipare
una fase dello sviluppo capitalista e rivoluziona
rio ad una fase precedente allo stesso sviluppo ca
pitalista e rivoluzionario.Dovrebbero capire quest
o sopprattutto i governanti cio i politici e i si
ndacati.I politici riducendo il peso della pubblic
a amministrazione,e favorendo un sistema per attra
rre pi investimenti dallestero e per portare fil
iali produttive di multinazionali qui in Italia.I
sindacati capendo che non si pu fermare il mondo
e gli investimenti.Magari dovrebbero capire i sind
acati che non si pu preferire a Mc Donalds la coo
perativa di Beppe,perch nel lungo periodo si arri
va al crollo cooperativistico che abbiamo visto
a Roma.Il sindacato e i governi per dovrebbero fa
re una politica di concertazione,basata sul futuro
.Non di certo lasciare agli Industriali la possibilit di
alle loro perdite allinfinito,come voleva fare Ma
rchionne.Ma nemmeno continuare in una politica dem
agogica che promette salari di alto livello come p
romessa elettorale,promessa che poi purtroppo si r
ivela non mantenibile.
EDOARDO BUSO

JOBS ACT E GLI IMPULSI CONTRADDITTORI DI CUI PARLAV


A UGO LA MALFA
null
http://www.ilmattino.it/ECONOMIA/standard-amp-amppoor-amp-39-s-declassa-italia/notizie/1050849.shtm
l
Ecco ci risiamo. Finalmente c la prova scottante
che il fuoco brucia. E a darcela sono sempre le c
attivissime istituzioni internazionali, quelle mon
etarie e bancarie. Come fu lo spread per Berluscon
i, o come fu ancora anche lIstituzione principe i
n Italia e lIstat che aveva dato i numeri sullin
capacit del governo Letta sul tema disoccupazione
, fino al governo Renzi sullaumento dei prezzi, s
ulla diminuzione dei consumi. Fino alle statistich
e un p Istat e un p Caritas sul rischio povert
ed esclusione sociale, e fino cari amici alle stat
istiche sulle liberalizzazioni mancate come i laps
us freudiani edite dallIstituto bruno leoni, ebbe
ne s anche sul tanto liberale e rottamatore gov
erno Renzi.Viene sempre in mente, quando si affron
tano questi dati, e si ricorre ad un p dideologi
a accattona per spiegare come risolvere alcuni vec
chi problemi del belpaese, quellintervista dAlbe
rto Ronchey ad Ugo La Malfa sui perenni ritardi It
aliani, sulla lotta di classe che imperversava a q
uei tempi, in cui in tema di lottizzazione e clien
tele non cera nulla da invidiare ai tempi attuali
. LIstituto Bruno Leoni ha tracciato ancora una v
olta un profilo di mancanza di liberalizzazione e
privatizzazione nel nostro paese, ancora troppo le
gato alla prevalenza daziende pubbliche o semi pu
bbliche,fino allingente mole di dipendenti statal
i rispetto agli operai delle aziende private,fino
allalto carico fiscale per famiglie e imprese. Ma
pare che la politica daltro canto, risponda alle
contraddizioni con altri impulsi contraddittori.
Si percorre la strada di un capital-comunismo o un
liberal-comunismo che assomma le contraddizioni
della gestione privatistica e liberista in pratic

a finalizzata allaccumulo privato e individuale e


alla difesa ad oltranza della propriet oltre che
dei capitali,insieme alle contraddizioni dello st
atalismo (non marxista) classico della sinistra ot
tocentesca quella di Crispi per intenderci,che fa
prevalere un ruolo egemone in campo politico cultu
rale dello Stato dirigista,ma difendendo come la destra li
do in marcia vittoriosa insieme alla Storia nel di
sfacimento del grande filone culturale della Sinis
tra anche marxista,cio lUguaglianza.
Insomma un sistema di capitalismo, capitalismo di
stato,e statalismo culturale,fino alliperprofitto
di certe famiglie rispetto alle masse. Questo i
l quadro dellItalia. Un panorama che concentra ol
tre a questi dati il peggio delle visioni anti-sci
entifiche in campo economico e umano, insieme alla
corruzione e allodio per il cambiamento in senso
determinista della situazione sociale delle masse.
Ed proprio il determinismo che servirebbe. Un p
di sano determinismo ci farebbe capire che anche
sul tema del lavoro, oltre alla riforma farsesca d
enominata Jobs act o garanzia giovani, che non tag
lia il costo dello stato primo fattore della manca
nza dinvestimenti privati nella nostra nazione, (
perch il progetto garanzia giovani in realt so
lo un metodo di classificazione e motorizzazione
dei giovani inoccupati e disoccupati,nientaltro.
,servirebbe capire da parte liberale e liberista,o
ltre a chiedere la Flat tax come fa Berlusconi (1)
e oltre a chiedere il taglio del peso dello stato,
anche che il mondo del lavoro profondamente camb
iato negli ultimi decenni.Non si pu pi parlare n
on solo di precarizzazione e rapporto di lavoro in
stabile, ma anche di fine del sogno borghese del l
avoro,quel sogno borghese che era rappresentato ne
l modello americano di successo individuale in cam
pi particolarmente legati alle professionalit int
ellettuali rispetto a quelle manuali siano esse st
ate legate a prodotte nellarticolazione pubblica
o privata. Qualcosa sta cambiando, mentre si perco
rre strada il concetto soprattutto negli Usa dAut

o sopravvivenza, o survivalismo, gli Usa stanno ri


scoprendo pi dellItalia unarticolazione della p
olitica che vada oltre al liberismo e al socialism
o, ma si basi sulla sopravvivenza. I grandi movime
nti di protesta non solo americani, chiedono una m
aggiore tassazione dei patrimoni dei ricchi,insiem
e con una legge che blocchi la possibilit di espo
rtare capitali allestero,tutti temi del vecchio s
indacalismo laburista,che non sentivamo dai tempi
di Davos,uniti alla diminuzione della tassazione f
ederale soprattutto per mantenere il superesercito
,un tema in qualche modo pure liberale. In Italia
invece servirebbe una riforma del lavoro che parti
sse da aspetti legati al determinismo liberale, in
altre parole riduzione allosso del peso dello st
ato sul lavoro, fino ad arrivare ad una gestione d
elle compensazioni e degli stipendi in senso addir
ittura marxista e ugualitaria, in altre parole mettendo de
ziende sul nascere tramite nazionalizzazione e sta
talizzazione (ovvero il vecchio marxismo)ma lascia
re libere le aziende e private alla base,ma social
izzare in modo ugualitario gli stipendi,eliminando
il peso della burocrazia statale che tassa le bus
te paga degli operai. Un sistema che aveva progett
ato un grande genio del marxismo revisionista,cio
il Maresciallo Josip Broz Tito.Certo in Jugoslavi
a vigeva anche una forte socializzazione e cogesti
one nelle imprese.Mentre qui in Italia bisognerebb
e andare oltre,al semplice ufficio di collocamento
come luogo adibito a dare lavoro ai giovani.Sor
ge qui un altra lampante contraddizione del sistem
a pubblico-ipercapitalista,cio del sistema burocr
atico capitalista in cui ci troviamo a vivere,e ch
e rifiuta al suo interno (e qui sorge spontanea mo
lta ilarit)anche il Commissario mandato dal surpl
us del pensiero liberista:parlo di Cotarelli della
spending rewiev e del Fondo monetario internazion
ale,il Re del liberismo globale.Ma andiamo a veder
e questa contraddizione,che si esplicita nel fatto
che mentre il mondo sta cambiando radicalmente a
livello lavorativo e professionale,si stanno prima

di tutto:ridimensionando le carriere siano esse a


ziendali o nello stato,sempre pi gente delusa d
a se stessa e si sente fallita,perch non riusci
ta a realizzarsi,mentre c anche un numero convin
cente in tutti i paesi europei di ragazzi e ragazz
e neolaureati che sono costretti a fare il lavoro
che gli offre il sistema di mercato e non ad fare
il lavoro per il quale hanno studiato,non parlo so
lo di materie come la filosofia che non sono inclu
se nel mercato ma anche di ingegneri specializzati
. Segno di un gran cambiamento, che i governi e pa
rlamenti non hanno ancora affrontato,ma che ha ril
evanza non solo psicologica (mancata autorealizzaz
ione)come viene fatto pensare ma anche economica.S
e nel futuro la maggior parte dei lavori che offri
ra il mercato saranno accettati non perch realmen
te desiderati come nel passato,ma per effetto di compensaz
cambio di paradigma,un evento storico che gi in
iziato e che non permette pi di criticare il vecc
hio sistema sovietico quando obbligava tutti a lav
orare di un lavoro scelto dal governo Proletario.M
a allora sorge spontanea la domanda: perch i gove
rni nazionali e quello europeo si sbattono tanto p
er far calare il debito,attrarre gli investimenti,
insomma in sintesi aumentare la capacit di posti
lavoro e il numero dimpiegati,che uno degli ind
icatori economici che f pi importante uno stato
rispetto ad un altro,se gli stessi politici o banc
hieri che si battono per aumentare il numero di im
piegati sanno gi che lo stesso numero di impiegat
i legato non ai calcoli politici ma allofferta
del mercato.E che lo stesso mercato libero un fa
ttore indipendente dalla volont politica degli st
essi che vorrebbero regolarlo?Insomma,noi ci trovi
amo a fare tante spending review e manovre,ma il m
ercato li in agguato e ci offre quello che ci pu
offrire con la maggior parte delle mansioni dere
golamentate e portate in altri continenti come la
cina il sud america e lindia.E non si pu pensare
ne 1 di fermare lo sviluppo cinese tramite protez
ionismo,2 ne di agire vistosamente sui consumi man

tenendo uno stato con impalcatura capitalista sepp


ur esso possa essere sfasato rispetto al capitalis
mo perch con una forte spesa pubblica inneficient
e e una forte classe burocratica.Perch agendo sui
consumi come si sta facendo e come chiede il FOND
O MONETARIO INTERNAZIONALE deprimendo i consumi de
lle famiglie spostando la tassazione dalle imprese
alle famiglie si determina un socialismo al cont
rario cio un livellamento verso il basso del pot
ere dacquisto delle famiglie,e uno stato a direzi
one aziendale corporativa,cio diretto dalle azien
de invece che dai parlamenti.
La terza strada allora mi pare quella di mettere i
n discussione non il mercato in quanto consumista,
cio come fonte di approvvigionamento dei cittadi
ni che comprano allinterno del mercato libero ci
di cui hanno bisogno,o desiderano,ma bens agire
prima di tutto con un forte dirigismo a livello di
redditi e stipendi,introducendo non la nazionaliz
zazione delle imprese private,ma bens la socializ
zazione dei redditi e profitti,insomma una tassazi
one molto forte sui redditi alti e altissimi,il bl
occo dei capitali che vengono depositati allester
o,e luscita dal mito del mercato del lavoro per
ch il concetto stesso di mercato del lavoro sup
erato,in quanto il termine mercato implica scelta
individuale,mentre in questi tempi travagliati non
lindividuo che sceglie il lavoro ma lo stess
o mercato che sceglie il lavoro dellindividuo,in
questo senso bisognerebbe pensare a forme alternat
ive al lavoro e alloccupazione solo fatta per il
profitto economico materiale,ma pur sempre restand
o nel privato,non certo con un altra truffa di sta
to come il cosiddetto privato sociale che non
ne privato n sociale,ma bens con un sistema ch
e allinterno del sistema occupazionale imprendito
riale prevede un dirigismo da parte della comunit
,come pu essere la creazione di un articolato sis
tema di esercito del lavoro articolato nel terri
torio e basato su necessit di studi settoriali,e
i cui stipendi sono permessi dalla forte tassazion
e dei capitalisti privati,e dal forte snellimento

del comparto burocratico. Cosa possibile?No,non qu


i in Italia perch sarebbe troppo anti-statalista
e troppo anti-profitto e quindi andrebbe a ri-abbr
acciare i vecchi paradigmi del marxismo.Meglio le
liste collocamento fantasma del Jobs act di Renzi,
ne carne ne pesce,ne liberale ne socialista,ma cap
ital-pubblico parassitario,tanto i ricchi sono sem
pre loro a quanto abbiamo capito.
EDOARDO BUSO
1)Nota: sbagliata la differenziazione Destra come
difensore delle idee di libero mercato e privatiz
zazione e Sinistra statalista perch molte privati
zzazioni furono fatte dai governi Prodi e Dalema n
egli anni 90,e molta difesa delle aziende pubblich
e furono sostenute dai governi di centro-destra.
OGGI JEAN BAPTIST COLBERT SAREBBE PER UNA WEALTH TA
X E PER UNA FLAT TAX
null
Facciamo un p di chiarezza sui conti pubblici,cio
quella chiarezza che ne i politici Italiani ne l
e Istituzioni internazionali vogliono fare,dicendo
quale la verit che ci troviamo di fronte.Il pr
oblema non solo di pareggio di bilancio come vog
liono far credere molti politici populisti sia del
la destra che della sinistra e che vogliono tornar
e al vecchio sistema statalista basato su profusio
ne di denaro pubblico verso istituzioni non riform
ate e non competitive come la scuola con tanto di
aumento dellorganico tramite assunzioni di nuovi
insegnanti,certo servirebbe una scuola pi organic
a e collegata al mondo del lavoro e collegata non
solo al settore terziario ma anche a quello indust
riale primario e secondario.Colbert un grande econ
omista francese dei tempi in cui la Monarchia in F
rancia sotto le pressioni rivoluzionarie rischiava
di cedere,per la forte tassazione verso i ceti pr
oduttori rispetto ai patrimoni dei regnanti,decise

di fare una politica di pareggio di bilancio cio


di diminuzione della spesa come ci chiedono in Eu
ropa,tuttavia sostenuta da una politica protezioni
sta su alcuni settori,(forse questa politica non s
arebbe pi intraprendibile odiernamente)ma la poli
tica di Colbert non si limitava solo al protezioni
smo doganale come chiedono veementemente i conserv
atori e i nazionalisti,ma anche a una politica di
attenta rivalorizzazione industriale tramite compe
tenze dellindustria nazionale,per aumentare le es
portazioni e diminuire le importazioni,cosa che i
liberoscambisti attuali non accettano e conseguent
emente anche il pensiero unico neoliberista.Tuttav
ia bisogna rendersi conto che il neoliberismo st
ato un grande corroboratore dei superprofitti fina
nziari ,speculativi,e patrimoniali dei grandi magn
ati industriali,ma allo stesso tempo ha fatto rece
dere sempre pi i capitalisti dalleconomia reale
e ha garantito una crescente de-industrializzazion
e.Questo dato nel lungo periodo non pu essere mol
to ben augurante nemmeno per i capitalisti perch
i profitti delle stesse aziende stanno rapidamente decresc
e la possibilit di mettere su industrie e fare pr
odurre persone.Certo nel complesso i profitti dell
e imprese sono ancora molto pi grandi dei redditi
dei lavoratori,ma allo stesso tempo i costi per m
ettere su un impresa crescono sempre pi anche per
i grandi imprenditori,e si spera cresceranno nel
lungo periodo gli oneri per gli imprenditori pure
nel resto del mondo in via di sviluppo dove il lav
oro costa meno e quindi ci sono meno spese e oneri
.Tutto sommato con lavvento della rivoluzione neo
liberista sono effettivamente cresciuti a livello
paradossale le disuguaglianze tra profitti e patri
moni dei ricchi spesso non re-investiti in attivit
produttive,e redditi e salari delle classi lavor
atrici e con conseguente disoccupazione allargata
a diffusa.E per questo che una seria riforma dell
o stato dovrebbe consentire un allegerimento della
pressione fiscale sui salari e sui redditi dei la
voratori tramite anche lidea che ha avuto Silvio

Berlusconi di una flat tax unica,che comunque dovr


ebbe essere almeno progressiva cio aumentare in r
apporto al reddito della persona.Mentre allo stess
o tempo si dovrebbe fare una cosa di sinistra,cio
introducendo una Wealth tax cio una tassa o impo
sta patrimoniale non su tutti i patrimoni ma solo
e progrssiva sui patrimoni pi alti e sui profitti
delle grandi industrie.Dovrebbe essere una decisi
one almeno presa a livello europeo come afferma l
economista http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Pik
etty che ha pubblicato un libro sullargomento.Due
soluzioni che non piacciono ne agli statalisti ci
o la flat tax,ne ai capitalisti estremi la wealth
tax.Certo in rapporto alla grande evasione fiscal
e la wealth tax difficile da applicare,ma pare c
he le grandi multinazionali abbiano una fiscalit
pi precisa e precisata,e si potrebbe chiedere que
sto sacrificio almeno per il bene comune di chi pr
oduce e quindi contribuisce tramite il lavoro alla
crescita della multinazionale e dellindustria.Si
potrebbe invece tassare meno la ricchezza dei piccoli pro
re in una flat tax.Si dovrebbe utilizzare larma d
i un censimento fiscale preciso dei profitti maggi
ori.Come dicevo sarebbe un idea che piacerebbe poc
o pure alle Istituzioni internazionali,che vedono
tutto in logica ugualitaria.Da un lato per queste
istituzioni impensabile si facciano discorsi di
classe come la tassazione dei profitti dei pi r
icchi,dallaltro le stesse istituzioni chiedono di
far passare la tassazione dai salari e dai reddit
i da lavoro verso i beni patrimoniali anche della
classe medio-bassa,quindi aumento di imposte sulla
casa ecc.Una tassazione progressiva che comprenda
dal povero al ricco,perch le istituzioni matemat
iche non vogliono farne una questione di lotta di
classe.E dallaltro lato ci sono i politici che
tengono in piedi un apparato statale esoso,spendac
cione,sprecone,con ampie fascie di corruzione inte
rna,e chiedono spesa pubblica a valanga e magari t
assazione estrema dei piccoli imprenditori e delle
famiglie.Da questa tassazione dovremmo avere avut

o dei benifici sociali nel tempo,ma questo non v


ero,perch per esempio il welfare tedesco pur con
una forte tassazione funziona meglio e garantisce
meglio di quello Italiano,idem per quello francese
.Ma qui entra anche il discorso a cosa serve il we
lfare italiano a garantire mafia capitale o gli
Italiani pi bisognosi?
EDOARDO BUSO
LEGEMONIA INCOMPLETA E IL TEMPO CHE PASSA
null
Quella degli Stati Uniti dAmerica sembra destinat
a a rimanere lennesima egemonia incompleta,il sog
no di colonizzazione culturale,morale e politico d
i tutti i popoli della terra,non pu essere parago
nato tuttavia con altre ideologie rimaste incomple
te.La sete di egemonia e colonizzazione c stata
fin dagli albori della Civilt,il medioevo con le
crociate,poi la rivoluzione francese con la rivolu
zione laica,il Cristianesimo e il laicismo,ma anch
e lIslam fino agli imperi coloniali come quello p
i esteso che fu quello inglese destinato a crolla
re in India grazie al Mathama Ghandi.Forse un p
la storia del monoteismo contro il politeismo,per
ch il monoteismo ha creato sia il cristianesimo c
olonizzatore sia lIslam colonizzatore.Poi ha crea
to la civilt moderna e laica sempre colonizzatric
e che ha abbracciato pure essa il cristianesimo co
lonizzatore per espandersi.La civilt laica e indu
striale poi ha prodotto lestremo positismo e razi
onalismo dei rapporti sociali cio il marxismo che
anchesso finito a diventare un colonizzatore,in
nome di alcuni valori portati allestremo nati in
seno alla civilt moderna e secolarizzata.Certo s
arebbe sbagliato sintetizzare cosi secoli di stori
a,quindi lasciamo stare.Anche perch il colonialis
mo non ceduto solo grazie al politeismo induista
e ghandista,ma anche fino ai barlumi e spiragli d

ellinizio dellepoca globalizzata con la vittoria


dei vietcong sui soldati americani.
Il progetto moderno di egemonia americana tuttavia
si discosta da quel progetto razionale e di merca
to che abbiamo visto fino agli anni 90.Negli anni
90 qualcosa doveva essere cambiato nelle consorter
ie di pensiero degli strateghi americani:si volu
ti passare volenti o nolenti al passo pi lungo de
lla gamba,dalla egemonia alla Clinton basata sul m
ercato libero,gli stili di vita le mode e i consum
i che dovevano appiattire sul modello americano tu
tti gli usi e costumi dei popoli della terra,liber
amente e democraticamente,allo studio di un sistem
a razionale di egemonia militare.Dal pensiero debo
le al pensiero forte.Tanto che anche Obama un p
frastornato, ha dovuto continuare le guerre impe
rialiste e neocoloniali del suo predecessore.
Ma sono riusciti gli Usa a colonizzare il pianeta
al loro modo di vivere e pensare?Non proprio,anzi
siamo in alto mare,ci sono resistenze forti anche
allinterno degli stessi Usa a questo progetto,non
ch in Europa,in Asia le resistenze sono militari
e politiche addirrittura.
Le guerre lampo per la conquista culturale del mon
do di Bush e dei neoconservatori,proprio lampo non
sono state,rimane ancora il grosso del lavoro da
fare,Cina e Russia e Giappone che nonostante tutto
resistono insieme pure ai paesi del latino americ
a.Per adesso solo guerre intermittenti e di lunga
durata anzi infinite nellarea medioorientale,e nu
ovo attrito tra palestina e israele che non si s
quanto durera ancora.Poi finito il medio oriente s
i dovrebbe iniziare con la Cina e dare un colpo fa
tale alla Russia dopo le scaramucce tuttavia grani
tiche in Ucraina.
Quanto tempo durer la realizzazione del nuovo sec
olo americano,e quanti Presidenti Americani coinvo
lger?Si passati in poco tempo dalle guerre per
la democrazia in salsa Cristiana di Bush alle guer
re per la democrazia laica di Obama.E poi?Si reali
zzer mai lApocalisse e il la Vittoria del drago
americano sui peccatori mondiali atei e comunisti

che Bush sognava ogni notte, e del quale parlava o


gni tanto nei suoi discorsi dopo essersi confessat
o dal Reverendo Billy Graham?E questa democrazia u
niversla statunitense cristiana,che passata dal
cercare di fondare il Grande medio oriente,fino al
la lotta contro lintegralismo islamico e la visio
ne islamica della vita,fino al cristianismo,sar c
ompatibile questo modello di democrazia con le vig
nette di Charlie Hebdo?O si protender per una sol
uzione di compromesso tra Integralismo guerrafonda
io cristiano dislocato in giro per il mondo,per di
fendere chi pubblica vignette satiriche che magari
scurrili verso la Fede Cristiana?
C un grande bisogno di un Impero Universale Cris
tiano,e noi lo vorremmo vivamente,ma ci chiediamo
sar realizzabile?e in poco tempo?Per adesso ci do
bbiamo accontentare del passaggio dal rinato Bush
al laico Obama,una perdita per i Cristiani europei
e statunitensi (libert di aborto,eutanasia,ecc)
ma non per le guerre mondiali made in Usa
EDOARDO BUSO