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CIBO PER LANIMA

PAG. 57: L ALIMENTAZIONE PER LEBRAISMO. (una parte di qsto concetto, lo


riporti in nota: CFR.)

Secondo il popolo di Israele,cosi come piu volte definito nel testo biblico,
unalimentazione corretta alla base della purezza del proprio corpo e della propria
anima: un corpo nutrito adeguatamente pone le basi necessarie allelevazione del
proprio spirito; le regole alimentari ebraiche sono molto rigide, ben radicate nella
cultura ebraica e seguono riti ben precisi poich rientrano tra i precetti dettati
direttamente da Dio.
Tra i divieti alimentari presenti nella cultura ebraica, va menzionato linterdizione di
cibarsi di animali considerati ripugnanti che presentino somiglianza con il serpente,
essendo questultimo associato al demoniaco nel testo biblico;
Un0altro divieto quello relativo alla carne di maiale, che trova la sua giustificazione,
nel rapporto che gli Israeliti avevano con altre trib pagane,le quali si cibavano di
carne di maiale, come ad esempio il culto babilonese di Moloch(trova qlcosa e metti in
note); aborrendo la carne di maiale, gli israeliti si distinguevano da tali tribu
considerate corrotte.
Con estremo rigore viene messa in atto dagli ebrei la macellazione degli animali,nel
rispetto dellanimale che viene ucciso facendolo soffrire il meno possibile: l uccisione
deve avvenire attraverso un colpo secco e veloce all animale che permetta il corretto
dissanguinamento dellanimale, su cui verr poi pronunciata una benedizione( come
gli indiani d america). Lo stesso procedimento viene praticato nella cultura
musulmana.
Per quanto concerne la pratica del digiuno, che ritroviamo in quasi tutti i credi
religiosi, essa legata al desiderio di ottenere un dono spirituale o di espiare una colpa,
di purificarsi dai peccati commessi, cosi come viene ampiamente descritta nella pagine
bibliche; nel credo ebraico sono riconosciuti come giorni di digiuno settimanale il
lunedi il giovedi, che ricordano lepisodio biblico del peccato del vitellorelativo
alla salita di Mos sul monte Sinai,durante la quale il popolo ebraico costrui un vitello
d oro, venerato come un dio;ma una volta disceso mode dal monte, il vitello ando
distrutto eil popolo pentito del proprio peccato inizio un digiuno espiatorio.

Infine, vale la pena ricordare che le principali festivit religiose ebraiche, si svolgono
presentando a tavola piatti preparati secondo ricette ben precise e regole sul consumo
del cibo in tali occasioni: per citare qualche esempio,ricordiamo la festivit della
Pesach, ovvero della Pasqua, che ricorda lepisodio biblico della Fuga del popolo di
Israele dallEgitto; in questa occasione sono previste diverse portate che hanno un
valore puramente simbolico, : una zampa dagnello arrostito che ricorda lagnello
sacrificato da Mos; del sedano,prezzemolo ad altre verdure intinte nellaceto e che
simboleggiano le lacrime della schiavit, e infine, come riporta pi volte il testo
biblico, il pane azzimo,simbolo della sofferenza della traversata nel deserto.
(Coesione sociale, unit nel popolo che la ritroviamo fin dai tempi remoti
delle antiche tribu nomadi raccontate nelle sacre scritture)

LALIMENTAZIONE NEL CRISTIANESIMO PAG.77

Nella tradizione cristiana, IL DIGIUNO una pratica fondamentale che segna il


cammino spirituale di ogni cristiano. Si tratta di una pratica seguita il venerdi, in
ricordo della crocifissione di Cristo, in cui ci si astiene principalmente dal consumo di
carne; una pratica di purificazione dei propri peccati, e di preparazione allincontro
con Dio, come avviene per esempio prima di nutrirsi dellEucarestia.
Tale pratica nella storia del cristianesimo divent sempre piu rigida con la nascita delle
prime comunit monastiche e degli eremiti, i quali seguendo un cammino di
allontanamento da ogni bene terrestre, scelsero di condurre una vita di preghiera,
elemosina e privazioni, una scelta che riguardava anche la tavola, consumando cibi
semplici, come verdure, cereali, legumi.
Il comportamento alimentare dei primi asceti e comunit monastiche bandiva il
consumo della carne, che trova una sua giustificazione nella credenza di tornare ad un
regime alimentare puro e vicino a Dio, cosi come viene narrato nella Genesi, in cui
Adamo si nutriva solo di frutti e verdure; (trova episodio biblico)
ma non dobbiamo sottovalutare che nel Medioevo la carne era LALIMENTO
PRINCIPALE Delle classi sociali elevate,che non tutti potevano permettersi,
diventando il simbolo dellabbondanza (VEDI MONTANARI) ed associato alla
schiavit dell anima agli impulsi provenienti dall esterno e dal corpo; stando alle basi
di questa interpretazione, il rifiuto della carne da parte dei monaci medievali e dei
successivi ordini religiosi sorti, diventa sinonimo di misticismo repressione delle
pulsioni terrene, vicinanza a Dio, comunione con la propria anima.