Sei sulla pagina 1di 2

PEDALA

Ci dispiace che tu sia bloccato lì in macchina. Saremmo tutti più felici se tu fossi qui fuori, in bici.
Comunque, tranquillo, l'attesa non sarà lunga. Mentre tu aspetti, ti invitiamo a riflettere su
queste semplici domande:
- Sei mai stato ad Amsterdam o a Copenhagen?
Hai mai provato ad immaginare come sarebbe bello vivere in una città piena di bici anzichè di
auto? Una città più silenziosa, più rilassante, più verde, più romantica, una città in cui spostarsi
per le vie diventa un piacere e non uno stress?
Non è un sogno, è tutto possibile, basta crederci e agire di conseguenza.
- Sei proprio sicuro di non riuscire a fare a meno dell'auto?
Pensi che valga la pena spendere quasi il 20% del tuo reddito annuo per un mezzo come l'auto,
che in città non ti fa andare più veloce di 1 7 km/h in media e che ti fa stare piantato in coda per
ore a roderti il fegato tra mille stress, multe, bolli, assicurazioni e rate per l'ammortamento?

PENSACI SU
POI INGRASSA LA CATENA DELLA TUA BICI E TIRALA FUORI DALLA CANTINA.

CONTRIBUISCI ATTIVAMENTE A CAMBIARE LA TUA CITTÀ.


PEDALA!

ROMA CRITICAL MASS ogni ultimo venerdì del mese,via dei Fori Imperiali ore 1 8,30 in bici!
Chi sono e cosa vogliono i ciclisti urbani di roma. (I Ciclisti Urbani di Roma)
I Ciclisti Urbani sono persone che utilizzano quotidianamente la bicicletta come mezzo di trasporto; persone che per
questo motivo vivono sulla propria pelle gli effetti di scelte urbanistiche disastrose.

Roma è la città europea con più automobili. Se numerosi studi indicano che il trasporto automobilistico urbano -
entro i 7 chilometri - è più lento di quello ciclistico, a tutt'oggi non esiste la possibilità attraversare Roma in bicicletta,
se non a rischio della propria vita. Non esiste neanche un progetto che possa far pensare ad un futuro che renda
giustizia alla realtà, ossia un futuro in cui sia chiaro a tutti che le automobili paralizzano il traffico, non lo fanno
scorrere.

I Ciclisti Urbani condividono questa realtà inaccettabile con chi prende i mezzi pubblici e con chi va a piedi. Negli
ultimi 30 anni Roma è stata disegnata appositamente per il traffico automobilistico privato. Lo spazio pubblico si è
dissolto tra le lamiere delle auto. Non soltanto le strade e le piazze, ma addirittura i marciapiedi e i monumenti sono
aggrediti dalla velocità omicida e dall'inquinamento dei veicoli a motore.

A tutti i cittadini, al di fuori delle proprie automobili, viene negato il diritto ad una città sicura e pulita, dove le strade
siano il tessuto connettivo del territorio per i suoi abitanti; al contrario, le strade sono unite soltanto da una catena di
morti e incidenti.

Di tutto ciò è responsabile ogni singolo livello dell'amministrazione comunale, da chi redige i progetti a chi dovrebbe
sanzionare i soprusi e far rispettare il codice stradale.

Qui e ora, noi rappresentiamo il cambiamento e il buon senso. Come Ciclisti Urbani lottiamo ogni giorno contro
questa logica urbanistica violenta e distruttiva, che prevarica chiunque voglia vivere la città senza la propria
automobile. Disobbediamo all'immaginario imposto, quello della Roma piena di salite e di pericoli in cui la bicicletta
non si può usare, ma neanche i mezzi pubblici. Gli strumenti della nostra lotta sono le biciclette, i mezzi pubblici, e il
sogno di una Roma vivibile da tutti i suoi cittadini.

Al centro dell'azione amministrativa deve esserci la promozione di un modello diverso di mobilità, che incentivi l'uso
dei mezzi pubblici, delle biciclette, delle gambe e delle scarpe.

Per questo chiediamo che le automobili siano disincentivate radicalmente e con tutti i mezzi, attraverso sistemi di
tasse e divieti di circolazione in numerose zone e in molte fasce orarie.

Chiediamo che alla bicicletta e ai mezzi pubblici venga resa la possibilità di essere quello che già sono: i migliori
mezzi di trasporto per tutti, non solo per chi li usa. Nelle aree urbane biciclette e mezzi pubblici non devono avere
pari diritti delle macchine, ma più diritti. Chi usa la macchina deve capire che sta sbagliando, che potrebbe arrivare
prima, e con più tranquillità, in bicicletta o con i mezzi pubblici.

Siamo qui in strada perchè siamo lavoratori che pagano le tasse, perchè la strada è anche nostra. Siamo qui per
rinfacciare all'amministrazione i propri sbagli, ad esortarla a porre rimedio ad una situazione urbanistica vergognosa
e mortifera.

Oggi ci siamo incontrati casualmente, pedalando, e pedalando andiamo verso le nostre case, perché noi non
blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico.

Ogni ultimo venerdì del mese, ore 1 8, via dei Fori Imperiali.