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La Legge del Sette o Legge dellOttava La Quarta Via

(cap. 19)
La Legge del Sette esiste ed esister sulla Terra sempre e dovunque. Per esempio, in virt di questa
legge il raggio bianco si compone di sette colori distinti, ogni suono specifico determinato
costituito da sette toni differenti, qualsiasi stato umano comporta sette sensazioni indipendenti;
daltra parte, qualsiasi forma determinata non pu avere pi di sette dimensioni diverse, e
qualsiasi peso pu rimanere statico sulla Terra solo se sottomesso a sette spinte reciproche; e cos
via
G. I. Gurdjieff

Per comprendere il significato della Legge del Sette o Legge dellOttava occorre considerare che
luniverso consiste di vibrazioni. Queste vibrazioni agiscono in ogni tipo di materia, quale che sia il
suo aspetto e la sua densit, dalla pi sottile alla pi grossolana; esse hanno diverse origini e vanno
in tutte le direzioni, incrociandosi; urtandosi, diventando pi forti, pi deboli, arrestandosi luna con
laltra e cos via.
Secondo le concezioni abituali dellOccidente, le vibrazioni sono continue. Ci significa che le
vibrazioni sono generalmente considerate come procedenti in modo ininterrotto, ascendendo o
discendendo per tutto il tempo in cui continua ad agire la forza del loro impulso originario,
vincendo la resistenza dellambiente nel quale si sviluppano. Non appena si esaurisce la forza
dimpulso e la resistenza dellambiente prevale, le vibrazioni naturalmente ricadono e si
interrompono.
A questo proposito, il punto di vista dellantica conoscenza si oppone a quello della scienza
contemporanea, perch essa pone alla base della sua comprensione delle vibrazioni il principio della
loro discontinuit. II principio della discontinuit delle vibrazioni significa che la necessaria e ben
determinata caratteristica di tutte le vibrazioni della natura, siano esse ascendenti o discendenti, di
svilupparsi in modo non uniforme, ma con periodi di accelerazione e di rallentamento.
Questo principio pu essere formulato con una precisione ancora maggiore, dicendo che la forza
dimpulso originale delle vibrazioni non agisce in modo uniforme, ma in un certo modo si rafforza
o si indebolisce alternativamente.
La forza dimpulso agisce senza cambiare di natura e le vibrazioni si sviluppano in un modo
regolare soltanto durante un certo tempo che determinato dalla natura dellimpulso, dallambiente,
dalle condizioni e cos via. Ma ad un dato momento interviene un certo tipo di cambiamento: le
vibrazioni cessano per cos dire di obbedire allimpulso originale e, per un breve tempo, rallentano,
cambiando sino ad un certo punto di natura o direzione; per esempio, le vibrazioni ascendenti ad un
certo momento cominciano ad ascendere pi lentamente e le vibrazioni discendenti cominciano a
discendere pi lentamente.
Dopo questo rallentamento temporaneo, sia nella ascesa che nella discesa, le vibrazioni riprendono
il loro corso anteriore e ascendono o discendono di nuovo regolarmente sino a quando non si
produce un nuovo arresto nel loro sviluppo.

Per determinare questi periodi di rallentamento, o meglio gli arresti nella salita e nella discesa delle
vibrazioni, si dividono le linee di sviluppo delle vibrazioni in sezioni corrispondenti al doppio o alla
met del numero di vibrazioni in un tempo dato.
Immaginiamo una linea di vibrazioni crescenti. Consideriamole nel momento in cui la loro
frequenza 1.000. Dopo un certo tempo, il numero delle vibrazioni raddoppiato, ossia raggiunge
2.000. stato accertato che, in questo intervallo tra un numero dato di vibrazioni e un numero due
volte pi grande, vi sono due punti in cui si produce un rallentamento nella progressione delle
vibrazioni. Luno a breve distanza dal punto di partenza, laltro quasi alla fine.
Le leggi che determinano il rallentamento delle vibrazioni o la loro deviazione dalla direzione
primitiva erano conosciute dalla scienza antica. Queste leggi erano debitamente incorporate in una
formula o diagramma che si conservata fino ai nostri giorni. In questa formula, il periodo al
termine del quale le vibrazioni sono raddoppiate era diviso in otto gradini disuguali, corrispondenti
al tasso di progressione delle vibrazioni. Lottavo gradino la ripetizione del primo, con un numero
doppio di vibrazioni.
Questo periodo, ossia la linea di sviluppo delle vibrazioni, misurato a partire da un dato numero di
vibrazioni sino al momento in cui questo numero raddoppiato, chiamato ottava, cio linsieme di
otto parti.
Racchiusa in questa formula, lidea di ottava stata trasmessa da maestro ad allievo, da una scuola
ad unaltra. In tempi molto lontani, una di queste scuole scopr la possibilit di applicare questa
formula alla musica. cos che fu ottenuta la scala musicale di sette toni, conosciuta nella pi
remota antichit, poi dimenticata, e di nuovo scoperta o ritrovata.
La scala di sette toni la formula di una legge cosmica elaborata da antiche scuole e applicata alla
musica. Se tuttavia studiamo le manifestazioni della legge di ottava nelle vibrazioni di altro genere,
vedremo che le leggi sono ovunque le stesse. La luce, il calore, le vibrazioni chimiche, magnetiche
ed altre sono sottomesse alle stesse leggi delle vibrazioni sonore; per esempio lo spettro della luce
conosciuto dalla fisica; in chimica, il sistema periodico degli elementi senza alcun dubbio
strettamente legato al principio di ottava, bench questa corrispondenza non sia stata pienamente
chiarita dalla scienza.
Uno studio della struttura della scala musicale offre una base eccellente per comprendere la legge
cosmica dottava. Prendiamo ancora una volta lottava ascendente, ossia lottava in cui la frequenza
delle vibrazioni aumenta. Supponiamo che questa ottava cominci con 1000 vibrazioni al secondo.
Designiamo queste 1000 vibrazioni con la nota do. Le vibrazioni sono crescenti, ossia la loro
frequenza aumenta. Il punto in cui la frequenza raggiunge 2000 vibrazioni sar il secondo do, vale a
dire il do dellottava seguente:
do do
II periodo tra un do e il do seguente, ossia unottava, diviso in sette parti disuguali, perch la
frequenza delle vibrazioni non aumenta uniformemente.

II rapporto di intensit delle differenti note o della loro frequenza di vibrazioni si stabilir come
segue: se attribuiamo a do valore 1, allora re ne sar i 9/8, mi i 5/4, fa i 4/3, sol i 3/2, la i 5/3, si i
15/8 e do avr valore 2.

Come si osserva dal grafico, i cui valori decimali sono da considerarsi approssimati, la differenza
nellaccelerazione delle vibrazioni, o progressione ascendente delle note, o differenza di tono, sar
la seguente:
tra do e re 9/8 : 1 = 9/8
tra re e mi 5/4 : 9/8 = 10/9
tra mi e fa 4/3 : 5/4 = 16/15 (progressione rallentata)
tra fa e sol 3/2 : 4/3 = 9/8
tra sol e la 5/3 : 3/2 = 10/9
tra la e si 15/8 : 5/3 = 9/8
tra si e do 2 : 15/8 = 16/15 (progressione di nuovo rallentata)
Le differenze tra le note, o le differenze di altezza delle note, sono chiamate intervalli. Vediamo che
vi sono due punti di rallentamento nellottava.
Nella scala musicale di sette toni, si considera teoricamente che vi siano due semitoni tra due note
successive, salvo che per gli intervalli mi-fa e si-do, che hanno un solo semitono e nei quali il
secondo semitono considerato come mancante.
Tra mi e fa e tra si e do, il semitono manca. In questo modo, la struttura della scala musicale d uno
schema della legge cosmica degli intervalli o semitoni mancanti.

Diciamo a questo proposito che, quando si parla di


ottave sia in senso cosmico che in senso meccanico, solo gli intervalli mi-fa e si-do sono chiamati
intervalli.

Se ne cogliamo tutto il significato, la Legge dellOttava ci d una nuova spiegazione della vita
intera, del progresso e dello sviluppo dei fenomeni su tutti i piani delluniverso da noi osservato.
Questa legge spiega perch in natura non vi sono linee diritte, ed anche perch non possiamo n
pensare, n fare, perch tutto in noi si pensa da s, perch tutto in noi accade, e accade generalmente
in modo contrario a quello che desideriamo o aspettiamo. Tutto ci leffetto chiaro e diretto degli
intervalli o rallentamenti nello sviluppo delle vibrazioni.
Che cosa precisamente succede al momento del rallentamento delle vibrazioni? Avviene una
deviazione dalla direzione originale. Lottava comincia nella direzione indicata dalla freccia:

Ma una deviazione ha luogo tra mi e fa; la linea cominciata al do cambia direzione:

e attraverso fa, sol, la e si, essa discende con un certo angolo rispetto alla sua direzione originale,
indicata dalle prime tre note. Tra si e do si trova il secondo intervallo, una nuova deviazione, un
altro cambiamento di direzione:

Ad ogni ottava, la deviazione pi accentuata, in modo che la linea delle ottave arriva a formare un
semicerchio e procede in una direzione opposta alla direzione originaria.

Nel suo ulteriore sviluppo, la linea delle ottave, o linea di sviluppo delle vibrazioni, pu ritornare
alla sua direzione primitiva e quindi formare un cerchio completo.
Questa legge dimostra perch, nelle nostre attivit, non c mai niente che vada in linea retta,
perch, avendo cominciato a fare una cosa, ne facciamo poi unaltra interamente diversa, sovente
lopposto della prima, senza tuttavia notarlo e continuando a pensare di seguire sempre la stessa
linea.
Fatti come questi e molti altri possono essere spiegati soltanto con la Legge dellOttava, attraverso
una comprensione del ruolo e del significato degli intervalli che obbligano costantemente la linea di
sviluppo delle forze a modificare la propria direzione, a spezzarla, a curvarla, a mutarla nel proprio
contrario, e cos via.
Le cose vanno sempre in questo modo e noi possiamo osservare ovunque questi cambiamenti di
direzione. Dopo un certo periodo di attivit energica, di emozione intensa o di comprensione giusta,
una reazione interviene, il lavoro diviene noioso e trascurato, momenti di stanchezza e di
indifferenza appaiono nel sentimento; invece di pensare rettamente, si cercano dei compromessi; si
sopprimono o si scartano i problemi difficili. La linea per continua a svilupparsi, ma non pi nella
stessa direzione dellinizio. Il lavoro diventa meccanico, il sentimento, sempre pi debole, si
abbassa al livello degli avvenimenti abituali di ogni giorno. Il pensiero diventa dogmatico, letterale.
Tutto si svolge cos per un certo tempo, poi vi di nuovo una reazione, un arresto, una deviazione.
Lo sviluppo della forza pu proseguire ancora, ma il lavoro che era stato cominciato con ardore ed
entusiasmo diventato una formalit obbligatoria ed inutile; numerosi elementi estranei sono entrati
nel sentimento: considerazione, oppressione, irritazione, ostilit; il pensiero gira in cerchio,
ripetendo ci che gi sapeva e ci si smarrisce sempre di pi.
Lo stesso fenomeno si ripete in tutte le sfere dellattivit umana. In letteratura, scienza, arte,
filosofia, religione, nella vita individuale e soprattutto nella vita sociale e politica, possiamo
osservare come la linea di sviluppo delle forze devia dalla sua direzione originale e, dopo un certo
tempo, va in una direzione diametralmente opposta, sempre conservando il nome di prima.
Forse gli esempi pi interessanti di tali cambiamenti di direzione nella linea di sviluppo delle forze
possono essere trovati nella storia delle religioni, soprattutto nella storia della religione cristiana, se
la si studia imparzialmente. Pensate quanti giri ha dovuto fare la linea di sviluppo delle forze per

andare dallamore predicato dal Vangelo fino allInquisizione; per andare dagli ascetici dei primi
secoli, che studiavano il cristianesimo esoterico, agli scolastici, che calcolavano quanti angeli
potevano stare sulla punta di un ago.
La Legge dellOttava spiega parecchi fenomeni della nostra vita, che altrimenti sarebbero
incomprensibili.
Il primo il principio della deviazione delle forze.
Il secondo, il fatto che nulla al mondo resta sempre allo stesso posto o rimane ci che era; tutto si
muove, tutto si sposta, cambia, e, inevitabilmente, sale o scende, si rinforza o si indebolisce, si
sviluppa o degenera, vale a dire si muove su una linea dottava o ascendente o discendente.
E il terzo che nello sviluppo stesso delle ottave, ascendenti o discendenti, si verificano
costantemente delle fluttuazioni, delle crescite e decrescite.