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Vanadio

Il vanadio l'elemento chimico di numero atomico 23. Il suo simbolo V. un


elemento raro, tenero e duttile, che si trova sotto forma di composto in certi
minerali. Si usa soprattutto in metallurgia, per la produzione di leghe.

Caratteristiche.
V presente con abbondanza dello 0,0136% (136ppm) cio il 5 elemento
per abbondanza tra gli elementi di transizione dopo Fe,Ti,Mn e Zn.Il vanadio
un metallo bianco lucente, morbido e duttile. Ha una buona resistenza alla
corrosione da parte degli alcali, dell'acido solforico e dell'acido cloridrico.
Esposto all'aria si ossida rapidamente a temperature superiori a 933 K
(660C).Il vanadio ha una buona consistenza ed una piccola sezione d'urto con
i neutroni provenienti dalla fissione nucleare, ci lo rende adatto per l'impiego
in applicazioni legate alla produzione di energia nucleare. Chimicamente
manifesta un comportamento intermedio tra metallo e non-metallo, sia acido
che basico. Gli stati di ossidazione pi frequentemente assunti dal vanadio nei
suoi composti sono +2, +3, +4 e +5. In un esperimento di laboratorio
possibile osservare colorimetricamente il passaggio del vanadio attraverso
questi stati di ossidazione durante la riduzione del vanadato di ammonio
NH4VO3 con zinco metallico. In rari casi il vanadio pu assumere anche numero
di ossidazione +1.

Applicazioni
Circa l'80% del vanadio prodotto viene usato come lega ferro-vanadio o come
additivo per l'acciaio. Tra gli altri usi rientrano leghe metalliche quali:

acciai inossidabili speciali, ad esempio per produrre ferri chirurgici;


acciai per utensili ad alta velocit e resistenti alla ruggine;
mescolato a leghe di alluminio e titanio, usato nei motori jet ed in
applicazioni aeronautiche.
per via della piccola sezione d'urto con i neutroni di fissione, viene
impiegato nell'industria nucleare.
nastri di gallio-vanadio sono contenuti nei magneti superconduttori
(175.000 gauss).
composti di vanadio sono usati come catalizzatori nella produzione
dell'anidride malonica e dell'acido solforico.
il pentossido di vanadio (V2O5) usato nelle ceramiche ed anche un
catalizzatore in alcuni processi industriali. il vetro rivestito di diossido di
vanadio (VO2) blocca la radiazione infrarossa (ma non la luce visibile) ad
alcune specifiche temperature.

Storia

Il vanadio stato inizialmente scoperto da Andrs Manuel del Ro, un


mineralogista spagnolo, a Citt del Messico nel 1801, che lo chiam "piombo
bruno". Attraverso una serie di esperimenti chimici, not che il materiale
assumeva colorazioni simili a quelle del cromo, lo chiam quindi paracromo.
Successivamente, osservando che la maggior parte dei suoi sali aveva
colorazione rossa, cambi nuovamente il nome in eritronio. Un chimico
francese sugger che l'elemento scoperto da del Ro altro non fosse che del
cromo impuro, del Ro pens di essersi sbagliato ed accett l'affermazione. Nel
1831 lo svedese Nils Gabriel Sefstrm riscopr il vanadio in un ossido trovato
mentre lavorava su alcuni minerali ferrosi e successivamente durante lo stesso
anno Friedrich Whler conferm la validit del precedente lavoro di del Ro.Il
vanadio metallico fu isolato per la prima volta da Henry Enfield Roscoe nel
1867, che lo ottenne per riduzione del cloruro di vanadio (VCl3) con l'idrogeno.
Il nome "vanadio" deriva dal nome della da Vanadis, da della bellezza nella
mitologia norrena. Fu scelto per la bellezza e per la variet dei colori dei
composti del vanadio.

Ruolo biologico
Un atomo di vanadio il componente essenziale di alcuni enzimi, in particolare
la vanadio-nitrogenasi, usata da alcuni microorganismi per fissare l'azoto. Il
vanadio essenziale per alcuni organismi marini - gli ascidiacei ed i tunicati dove presente nelle proteine del loro sangue in concentrazione anche un
milione di volte superiore a quella dell'acqua marina circostante. Piccole
quantit di vanadio sono essenziali anche per i topi ed i polli, in cui una carenza
pu portare ad una crescita ridotta ed a problemi nella riproduzione. Dalla
sperimentazione su alcuni modelli animali ed umani, la somministrazione di
composti di vanadio sembra poter alleviare i sintomi del diabete mellito,
similmente all'effetto del cromo sul metabolismo degli zuccheri. Una larga
parte della ricerca stata dedicata al diabete mellito con lo scopo di trovare un
migliore trattamento per questa complessa malattia. In particolare, la ricerca
fisiopatologica nei ratti, suggerisce che il vanadio potrebbe essere un possibile
agente terapeutico grazie alla sua attivit sulla secrezione insulinica ed alle sue
propriet insulino-simili a livello periferico. Infatti, la dimostrazione che tracce
dell'elemento vanadio, posseggano capacit analoghe all'insulina nelle cellule
isolate, nei tessuti e in vivo, ha generato un notevole entusiasmo per il suo
potenziale valore terapeutico nel diabete umano. Tuttavia, i meccanismi
attraverso cui il vanadio provoca i suoi effetti metabolici restano scarsamente
compresi. chiaro che il trattamento con vanadio porta alla correzione di
diverse anomalie associate al diabete, nel metabolismo glucidico e lipidico e
nell'espressione genica. Comunque, molti di questi effetti insulino-simili in vivo
possono essere attribuiti all'osservazione che il potere ipoglicemizzante del
vanadio dipende dalla presenza dinsulina endogena, mentre il fatto che
l'omeostasi metabolica nei modelli animali non sembra essere interessata,
testimonia che il vanadio non agisce del tutto indipendentemente in vivo, bens

aumenta la sensibilit dei tessuti a bassi livelli plasmatici d'insulina. Un'altra


considerazione cruciale la dipendenza dalla dose, poich gli effetti insulinosimili del vanadio nelle cellule isolate, sono stati spesso provati ad alte
concentrazioni, che non sono normalmente raggiunte nel trattamento cronico
in vivo, potendo indurre effetti collaterali tossici. Inoltre, il vanadio sembra
essere selettivo per specifiche funzioni dell'insulina in alcuni tessuti, mentre
non riesce ad influenzarne altre. Cos come non sono esattamente definite le
forme intracellulari attive del vanadio, sono ancora sconosciuti i suoi siti
d'azione a livello metabolico e di trasduzione del segnale. Quindi, l'obiettivo
di verificare l'evidenza che il vanadio sia o no un agente insulino-simile a basse
concentrazioni in vivo. Considerando gli effetti del vanadio sul metabolismo
glucidico e su quello lipidico, si pu concludere che esso non agisce
globalmente, ma in modo selettivo, migliorando piuttosto che imitando gli
effetti dell'insulina in vivo. Alla luce di quanto sopra, le propriet antidiabetiche
dei derivati del vanadio, prospettano una nuova classe di composti con
promettenti capacit terapeutiche e favorevoli caratteristiche
farmacocinetiche, dovute innanzitutto alla via di somministrazione orale.

Disponibilit
Il vanadio non si trova mai puro in natura, ad eccezione del fungo Amanita
muscaria, che ne contiene in minime dosi. Poi solo allo stato di composto con
altri elementi. presente in circa 65 minerali, tra cui la patronite (VS4), la
vanadinite [Pb5(VO4)3Cl] e la carnotite [K2(UO2)2(VO4)23H2O]. Il vanadio anche
presente nella bauxite ed in giacimenti di combustibili fossili quali petrolio,
carbone e sabbie catramose. Lo spettro del vanadio stato anche osservato
nella luce del Sole e di alcune altre stelle. Molto del vanadio metallico prodotto
viene ottenuto dalla riduzione del pentossido di vanadio (V2O5) con calcio
metallico.

Composti
Il pentossido di vanadio (V2O5) si usa come catalizzatore e come fissante per
colori. Di colore giallo. estremamente tossico se respirato, ed anche
pericoloso per l'ambiente. Il Vanadilsolfato (VOSO4), detto anche solfato ossido
idrato di vanadio (IV), viene usato (ma la sua utilit controversa) come
integratore dietetico per aumentare i livelli di insulina e nel bodybuilding. Se
sia realmente efficace per i bodybuilder, comunque da dimostrare; in ogni
caso, tale composto tossico ad alte dosi. I vanadati, sali ottenuti dall'acido
vanadico, sono generalmente molto colorati (perlopi nello spettro cromatico
del giallo) e molti trovano impiego come pigmenti per applicazioni vernicianti o
dove siano richieste caratteristiche che i pigmenti organici non raggiungono. Il
monovanadato di sodio il pi semplice, mentre molto usato il vanadato di
bismuto. I vanadati sono generalmente tossici, soprattutto quelli pi solubili

come il vanadato d'ammonio che vengono assorbiti velocemente


dall'organismo.

Isotopi
Il vanadio in natura costituito di un solo isotopo, il 51V, che l'unico stabile.
Sono stati sintetizzati altri 15 radioisotopi, di cui i pi stabili sono il 50V con una
emivita di 1.4E17 anni, il 49V con 330 giorni, e il 48V con 15.9735 giorni. Tutti gli
altri isotopi hanno emivite di meno di un'ora, e anzi la maggioranza non
raggiunge i dieci secondi. Il vanadio ha anche un meta stato. Gli isotopi di
vanadio vanno in peso atomico da 43.981 Uma (43V) a 59.959 uma (49V). Il
modo di decadimento pi frequente prima dell'isotopo stabile pi abbondante
(il 51V) la cattura elettronica, che produce isotopi di titanio; il modo di
decadimento pi frequente dopo di esso il decadimento beta, che produce
isotopi di cromo.

Precauzioni
Il vanadio in polvere infiammabile e tutti i suoi composti sono considerati
altamente tossici, causa di cancro alle vie respiratorie quando vengono inalati.
Il pi pericoloso il pentossido di vanadio. L'OSHA (l'ente statunitense per la
sicurezza sul lavoro) ha fissato un limite di esposizione TLV-TWA di 0,05 mg/m3
per il pentossido di vanadio in polvere e di 0,1 mg/m3 per i vapori del
medesimo. Un limite di 35 mg/m3 di composti di vanadio considerato critico;
non va mai superato in quanto alta la probabilit che causi danni permanenti
o la morte.

Citazioni letterarie
Al vanadio dedicato uno dei racconti de "Il sistema periodico" di Primo Levi.