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Messina, 3 morti e 2 feriti: lultimo incidente sul lavoro, nella cisterna

di un traghetto. davvero la Costituzione il vero problema dellItalia?

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Mercoled 30 novembre 2016 Anno 8 n 331

1,50 - Arretrati:
a 10
ilScippo
DVD Perch
No
a 1,50 -aArretrati:
a 3,00a-3,00
a 12
il libro
dieStato
e-con
1,50
con
Arretrati:
3,0
0

Redazione: via di SantErasmo n 2 00184 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

TUTTO IN FAMIGLIA Lad di Nexive stato decisivo per far assolvere Tiziano

Renzi invia milioni


di lettere e ce le fa
spedire dalluomo
degli affari di pap
p Il Pd affida la spedizione
di milioni di volantini per
il referendum costituzionale allazienda Nexive,
guidata da Luca Palermo,
gi primo cliente della Chil
Post, lazienda (poi fallita)
del pap del premier

COSE DI CASA

La Gdf perquisisce
il big degli outlet
che lavorava
col padre di Matteo
q MASSARI A PAG. 3

q FELTRI E TECCE A PAG. 2

MARCO TRAVAGLIO

ECCO IL VERO
BIPOLARISMO:
DA KEN LOACH
A MARCHIONNE
q ALESSANDRO ROBECCHI A PAG. 13

TARANTO La lettera dei genitori: Era stato lei a usare i nostri figli contro lUe

CRONACA NERISSIMA

Gli amanti assassini:


Uccidiamo la nonna,
tuo marito e i ragazzi

Le mamme dei bambini malati


di cancro: Il governo di Erode
Mannelli

p Se lEuropa vuole impedire di salvare i bimbi di Taranto ha perso la strada per


tornare a casa, diceva il
primo ministro. Noi, dicono
oggi i parenti delle vittime,
non vogliamo elemosine
q
A PAG. 7
q VECCHI A PAG. 8

Italiano rapito in Siria


da 7 mesi. Roma sapeva

In piazza per Taranto LaPresse

WOODSTOCK DEL NO

60 MILIONI LANNO

Pel: la riforma
degli affaristi,
sento puzza di P2

Il ministro scappa
con la cassa
del Colosseo

q IACCARINO E PACELLI A PAG. 10


q FERRUCCI A PAG. 5

q VITTORIO EMILIANI A PAG. 9

INCREDIBILE Finge sequestro a NY per pagare coca e trans

La cattiveria

Lapo, un Agnelli senza credit card

Lapo se la spassa, finisce


i soldi e chiama: Sono
nei guai, dtemene altri
la storia della Fiat

SELVAGGIA LUCARELLI

o voglio bene a Lapo Elkann. Davvero. Leggo le


sue disavventure e di fronte alla sua totale inattitudine alla furbizia non posso che
provare un misto di affetto e solidariet.
Pensavo che la faccenda del ricatto di un paio di anni fa, nella classifica dei suoi incidenti pi rocamboleschi, sarebbe rimasta imbattu-

ta. Per chi lha dimenticato,


due fratelli che facevano i
camerieri lo trovarono seminudo tra alcune auto
parcheggiate, lo portarono a casa loro, lo ripresero
mentre consumava della
droga e pochi giorni dopo gli telefonarono in cerca di riconoscenza
per non aver regalato il video al primo che passava. Tipo Alfonso Signorini.
SEGUE A PAGINA 19

Bestiario costituente

WWW.SPINOZA.IT

LA RIBELLIONE
NON ERA FIDEL,
MA ERNESTO
CHE GUEVARA
q MASSIMO FINI A PAG. 11

e conoscete qualche incerto o qualche frescone


del meglio cambiare che
restare fermi, raccontategli una a scelta fra queste che sembrano barzellette, invece saranno realt se domenica vincer il
S. Alcune le abbiamo segnalate
a mano a mano che le scoprivamo. Altre le ha scovate il costituzionalista Emanuele Rossi,
che insegna alla SantAnna di
Pisa e non dichiara il suo voto,
nel saggio Una Costituzione migl io re ? (ed. Pisa University
Press). Buon divertimento, si fa
per dire.
1. Ogni Regione dItalia avr
un sindaco-senatore, tranne una che ne avr due: il Trentino-Alto Adige. La Lombardia,
per dire, che 10 volte pi grande e popolosa, ne avr solo uno.
Ma che si fumano, questi ricostituenti, mentre scrivono le
leggi?
2. Ogni Regione avr almeno
un consigliere regionale-senatore (oltre al sindaco-senatore).
Ma gli statuti delle cinque Regioni speciali vietano ai consiglieri regionali di fare anche i senatori. E chi manderanno, a rappresentarle? I figli, le mogli?
3. Quando si domanda perch mai i nuovi senatori non saranno pi eletti, ma 95 nominati
dai Consigli regionali e 5 dal
Quirinale, Renzi&C. rispondono che sindaci e consiglieri sono
comunque eletti dal popolo
(non per fare i senatori, ma fa
niente). E citano i sindaci delle
grandi citt eletti con un sacco
di voti. I pi votati, allultimo giro, furono De Magistris a Napoli, la Raggi a Roma, la Appendino a Torino, Sala a Milano. Bene: siccome i loro partiti/movimenti sono in minoranza nei rispettivi Consigli regionali
(Campania, Lazio e Piemonte
governati dal Pd e la Lombardia
dalla Lega), questi nomineranno senatori altri sindaci, molto
meno votati di loro e di citt
molto pi piccole.
4. I consigli regionali eleggono i senatori nel numero corrispondente allultimo censimento. Cio: se, tra unelezione e laltra, una Regione fa pi
figli e aumenta la popolazione,
potr eleggere un senatore in
pi, senza toglierne alle altre. E
cos il Senato, fissato in 100
membri, potr dilatarsi a un numero imprecisato. Un Senato
gonfiabile.
5. La durata del mandato dei
senatori coincide con quella
degli organi delle istituzioni
territoriali dai quali sono stati eletti. Cio dei consigli regionali: quando questi scadono, scadono anche i consiglieri-senatori. Ma i sindaci vengono eletti
in tempi diversi dalle Regioni:
quindi possono scadere da senatori prima che da sindaci, ma
anche restare senatori quando
non sono pi sindaci (in attesa
che venga rinnovato il Consiglio
regionale).
SEGUE A PAGINA 24

2 POLITICA
Lo sberleffo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

#BASTAENZOBIANCO
E LEVENTO FANTASMA
FQ

UN TEMPO, gli eventi elettorali erano annunciati


in anticipo, con tanto di locandina, estremi dellappuntamento
in bella evidenza e invito alla partecipazione. Nella campagna referendaria siamo arrivati al paradosso: lannuncio adesso post-datato. No, non uno
scherzo. successo a Catania, una delle

#bastaunsindacoinpiazza a Catania si terr, udite udite, l'altroieri. Degno di Ritorno


al Futuro. In effetti, il 27 novembre c stata
uniniziativa a Catania, ma non era quella
pubblicizzata. Forse lex ministro Enzo
Bianco, sindaco della citt, temeva il flop,
ma non voleva fare brutta figura davanti al
Pd nazionale: per cos, caro Enzo, fanno i
bambini...

citt dove Matteo Renzi e i suoi


fedelissimi hanno cercato di
smuovere poteri e politica, con risultati dubbi.
E cos ieri si sarebbe dovuta tenere
l'iniziativa #bastaunsindacoinpiazza. E invece, colpo di scena: ieri mattina il sito ufficiale della campagna Basta un S pubblica la locandina dell'evento. L'iniziativa

DPLIANT La modalit di consegna scelta assai costosa

IL PRECEDENTE

STEFANO FELTRI
E CARLO TECCE

Le missive allestero

uanto piccolo il
mondo del S: il Pd affida la spedizione di
milioni di volantini a
favore della riforma costituzionale allazienda Nexive,
guidata da Luca Palermo, gi
primo cliente dellazienda
Chil Post di Tiziano Renzi.
Luomo che il 15 ottobre 2015
ha fornito una delle testimonianze decisive per far archiviare le accuse di bancarotta
ai danni di pap Renzi
nellinchiesta di Genova. Nexive, peraltro, per anni si
servita delle competenze legali di un avvocato fiorentino
poi diventato famoso: Alberto Bianchi, tesoriere della
cassaforte del renzismo, la
fondazione Open, e oggi ovviamente per nomina del governo Renzi nel consiglio di
amministrazione dellEnel.
IL PIEGHEVOLE di quattro pa-

Al voto

Comizio
A destra, la lettera del S Ansa

PER LA PRIMA volta con in consegna un


appello per il S al referendum firmato da Matteo
Renzi e una serie di fotografie con il premier
accanto ai leader del mondo, il
postino ha bussato alla porta
degli italiani allestero, quei
milioni di elettorali che
secondo il Partito democratico
possono determinare il voto di
domenica. Dopo una raccolta
di fondi attraverso i comitati
nazionali e stranieri di Basta
un S, a cui ha partecipato
anche il finanziere Davide
Serra, il Nazareno ha spedito
2,5 milioni di lettere per una
spesa complessiva di circa 1,5
milioni di euro (inclusi i costi
per la stampa). Le opposizioni
hanno accusato il Pd di aver
usufruito con maggiore facilit dellelenco degli
indirizzi dei connazionali espatriati.

Lettere del S, un affare di famiglia


A casa le porta lex cliente di pap

gine presentato direttamente dal premier in conferenza


stampa arriva in tutte le case
in una busta bianca con il servizio Formula Direct Simply
di Nexive Italy. una spedizione costosa, con tanto di indirizzo (sarebbe stato pi economico infilare solo le buste nelle buche delle lettere):
per un plico tra i 21 e i 50
grammi il prezzo di 28,50
centesimi (pi Iva). E qui c
un primo mistero: quante ne unutile liberalizzazione del
sono state spedite? Nexive settore postale nel disegno di
sostiene 3 milioni. Al Fatto, legge Concorrenza, poi areper, risulta che siano stati natosi in Parlamento. Ma sostampati 16 milioni di volan- prattutto conosce la famiglia
tini, un lavoro diviso tra la Renzi da un decennio.
stessa Nexive, Poste Italiane
Il primo incontro con Tie uno stampatore in Calabria. ziano Renzi risale al 2007 e fu
Poste non ha partecipato alle per certi versi burrascoso,
spedizioni e i servizi locali come racconta lui stesso a
non possono svolgere una verbale, quando viene sentito
come testimone nellinchiecommessa cos imponente.
Secondo mistero: chi pa- sta per la bancarotta di una
ga? Il comitato Basta un S delle societ di famiglia del
ha soltanto 500.000 mila eu- padre del presidente del
Consiglio, la
ro di rimborChil Post.
si, gi ampiaAllepoca Pamente impe- Fondamentale
lermo era a
gnati e non La testimonianza
capo di Tnt
a n c o r a i nPost, che poi
cassati, e ha dellad per scagionare
diventata
raccolto do- Tiziano dallaccusa
Nexive Italy,
nazioni per
ramo italian e a n c h e di bancarotta
no di una
m e z z o m im ul ti na zi olione. La fattura intestata al Partito de- nale olandese. Lamministramocratico, che per non ha i tore delegato di Nexive, si di5-6 milioni di euro necessari ceva, ha incontrato Tiziano
per inviare questa mole di Renzi la prima volta nel 2007
materiale. Avr chiesto fi- e poi in epoca pi recente,
nanziamenti e donazioni. Per infine ha affidato la distribule lettere indirizzate agli ita- zione dei pacchi delle-comliani allestero, come rivelato merce per Nexive in Toscana
dal Fatto, sono stati mobilita- alla Eventi 6 di Andrea Conti tutti gli imprenditori e i fi- ticini, il cognato di Renzi che
nanzieri darea, a cominciare gestisce lultima evoluzione
da Davide Serra, il gestore del dellazienda di famiglia.
fondo Algebris.
La vicenda giudiziaria di
E letichetta di renziano pap Renzi complessa. La
cade anche su Luca Palermo, Chil Post era stata dichiarata
lad di Nexive, anche se in fallita il 7 febbraio 2013, tre
questa circostanza fattura, anni dopo il passaggio di proinvece di pagare. stato av- priet dal padre del premier
vistato in platea alla Leopol- Tiziano Renzi ad Antonello
da, aveva quasi strappato Gambelli e Mariano Masso-

La consegna affidata alla Nexive guidata da Luca Palermo a lungo legato alla Chil Post

IPROTAGONISTI

ne. Renzi padre era stato accusato di bancarotta fraudolenta per 1,3 milioni di euro. Il
curatore fallimentare aveva
notato alcuni passaggi sospetti nella cessione di rami
dazienda sani alla Chil Promozione (poi diventata Eventi 6), societ intestata alla
moglie, Laura Bovoli, per poco pi di 3.000 euro, cifra non
ritenuta congrua.
IL PM MARCO AIROLDI, a Ge-

LUCA
PALERMO
il capo
di Nexive,
gruppo Tnt,
in Italia primo
operatore
privato dei
servizi postali

FRANCESCO
BONIFAZI
Il tesoriere
del Pd sta
lavorando
molto per
finanziare una
campagna
elettorale
molto costosa

TIZIANO
RENZI
Il padre
del premier
stato
prosciolto da
uninchiesta
per il crac
di Chil Post

DAVIDE
SERRA
Il finanziere
renziano
ha fatto una
donazione
per inviare
le lettere del
S agli italiani
allestero

nova, chiede due volte di archiviare. Prima di accogliere


la richiesta, il giudice per le
indagini preliminari sollecita
alcuni approfondimenti. Tra
questi il passaggio dei contratti Tnt da Chil Post, lazienda poi fallita, a Chil Promozione: Il contratto per la
posta non indirizzata stato
sostituito con un nuovo contratto che Renzi (padre, ndr)
ha indicato come pi vantaggioso in quanto pi lungo
(due anni al posto di uno) e
con un fatturato minimo garantito (500.000 euro, mentre fino a quel momento non
era mai stato previsto un minimo garantito).
Nonostante i numeri, il pm
scrive che non possibile affermare con certezza che tale
contratto sia stato effettivamente pi vantaggioso anche
se uno spunto a favore della
maggiore convenienza pu
essere trovato nel fatto che
nel 2010 il fatturato di Chil
Post relativo alla posta non
indicizzata stato pi basso
di quello previsto dal nuovo

contratto. Ma se anche pap


Renzi ci avesse guadagnato
nello spostare il rapporto con
un cliente di peso dalla societ avviata al crac verso quella
sana, per dimostrare laccusa
bisognerebbe provare che il
contratto doveva rimanere in
Chil Post, dice il pm. E qui diventa cruciale Luca Palermo:
il pm sostiene che il contratto
non sarebbe rimasto comunque a Chil Post perch Tnt
voleva rompere ogni rapporto con il nuovo titolare, Mariano Massone.
Per sostenere questa tesi ci
sono proprio le parole di Luca Palermo, che afferma di
non aver avuto una buona
impressione, quando incontr Massone, parlavamo due
lingue diverse e limprenditore esponeva i suoi progetti
confusi con uno stile al limite dellar ro ga nz a. Da
questo il pm deduce che Tnt
avrebbe anche potuto lasciare i contratti in Chil Post se
solo non fosse passata a Massone.
Ma tutto bene quel che finisce bene: Tiziano Renzi
stato archiviato, come aveva
auspicato il premier dal palco
della Leopolda ( il secondo
Natale da indagato...). E Luca Palermo con Nexive pu
godersi un contratto con parecchi zeri grazie a Matteo
Renzi invece che dover battagliare con il pap Tiziano
per poche decine di migliaia
di euro, come ai tempi della
Chil Post.
RIPRODUZIONE RISERVATA

INUMERI

28,5

Sono i centesimi di euro (pi


Iva) a spedizione necessari per
aderire al servizio di
propaganda e marketing di
Nexive Italia, guidata da Luca
Palermo, gi cliente di Chil
Post di pap Renzi

16

I milioni di volantini stampati e


inviati dal Pd. Con il prezzo
applicato da Nexive, la spesa
sarebbe di 4,5 milioni di euro
pi il 22 per cento di Iva

I milioni di lettere spedite


secondo Nexive, ma come
risulta al Fatto, il Pd ne ha fatte
stampare 16 milioni. Poste
Italiane ha soltanto stampato i
volantini del S

POLITICA

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

IL GOVERNO UNIPOL:
ABBIAMO UNA SANIT
MARCO PALOMBI

IL CASO

WHITE ECONOMY. Si chiamava cos il convegno sui soldi che i privati possono fare col welfare organizzato ieri a Roma da Unipol, lassicurazione delle
coop rosse. Tra gli ospiti, il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda e il dg di Banktalia Salvatore Rossi, che di secondo lavoro fa il presidente Ivass, lente
che vigila sulle assicurazioni: controllore, controllato,
esecutivo e legislativo, sono tutti daccordo. Calenda

vuole razionalizzare il Servizio sanitario nazionale e definire quello di cui il pubblico pu


continuare a occuparsi e quello che pu essere
demandato al privato, senza deludere le aspettative dei cittadini. Difficile se laspettativa io pago le tasse e tu mi curi, pi facile ove fosse
io pago prima le tasse e poi pure lassicurazione medica. Quale delle due? Un indizio c: Il patto sociale
universale prevede che gran parte delle prestazioni

tanto dopo, spiega il sindaco


di Sanremo, Alberto Biancheri.
Il direttore commerciale
Carmine Rotondaro ci spiega
Biancheri lho incontrato due
o tre volte. Era con Tiziano
Renzi a quell'incontro anche se
il padre del premier non si present. Cerano lui e Rotondaro.
Io lho scoperto dopo e non lho
mai pi visto. Non ho ancora
capito quale fosse il suo ruolo.
Rotondaro lo vedo ogni volta
che bisogna parlare di questioni legate alla pratica. Ma non
ho un rapporto con lui al di fuori di questa vicenda.

La consulenza che non c


e lsms del babbo
A che titolo era presente Tiziano Renzi? Quello di s up e r
consulente per il progetto, si
disse in quei giorni, opzione
smentita invece dal manager
del gruppo Kering, Luca Simoni, contattato ieri dal Fat to
Quotidiano: Non ho mai incontrato Tiziano Renzi dice
Simoni ed escludo che abbia
qualsiasi consulenza con il nostro gruppo. Ma quindi, se
non era l, dinanzi al sindaco
con i manager del gruppo Kering per uno scopo professionale per quale motivo partecip alla riunione? Abbiamo
provato a chiederglielo ed ecco la risposta giunta con un
sms: Non ho niente da dire.
Credo che questo non la turbi
perch di invenzioni su di me
siete stati precursori costanti e

sanitarie siano gratis. Gran parte, quale poi si vedr. Il controllore Rossi, da uomo pragmatico, riassume cos: Qui c un grande mercato per le assicurazioni. Vabb, la sanit andata. E le pensioni? Da quel
d, dice Rossi: I lavoratori ancora non sono consapevoli che la previdenza pubblica non svolge pi quel
ruolo che svolgeva in passato e non lo svolger pi.
Calenda ha la soluzione: Lazione del governo mira a
favorire lintegrazione pubblico-privato. Salute.

La rete Il padre del premier ha seguito insieme a Rotondaro i progetti


di una catena di negozi di lusso: ora il manager nel mirino della Gdf

ANTONIO MASSARI

a sua perquisizione sta


facendo tremare il
mondo dellalta moda e
della politica. Carmine
Rotondaro, perquisito giorni
fa dalla Guardia di Finanza,
un cittadino calabrese 42enne
legato al gruppo Kering, la holding che gestisce il marchio
Gucci. bene spiegare di cosa
parliamo, quando ci riferiamo
al gruppo Kering, che nelle
mani di Francois Henry Pinault: un impero che tra i suoi
marchi conta anche Yves Saint
Laurent, Balenciaga, Ulysse
Nardin, Girard Perregaux, Pomellato e Puma. Fu con Rotondaro e altri manager che Tiziano Renzi, pap del presidente del Consiglio, si present nel municipio di Sanremo
quando, per la prima volta, nella citt ligure fu presentato il
progetto del The Mall, loutlet
del lusso, gi presente a Reggello, in provincia di Firenze.

La perquisizione,
gli outlet e gli strani
incontri di Tiziano
impenitenti. Buon lavoro.
Niente di personale, ovviamente. Dal padre di un presidente del Consiglio ci saremmo aspettati una chiarezza
maggiore. E quando gli chiediamo in quali rapporti sia con
Rotondaro risponde: Non so
chi sia. Ed interessante scoprire, sempre attraverso Simoni, che a detta della Kering Rotondaro non si occupa pi del
progetto. in uscita dal nostro gruppo dice Simoni ma
non so dirle il motivo. Le sue email e il suo telefono aziendale

non sono pi nella sua disponibilit, per quanto ne so. Infatti, avevamo provato a contattarlo, inutilmente, proprio
sulle email del gruppo. Sar una coincidenza, insomma, ma
proprio mentre si scopre che
Rotondaro stato perquisito,
si scopre anche che in uscita
dal gruppo Kering. Un gruppo
dove il 42enne originario di
Castrovillari, in provincia di
Cosenza, aveva scalato posizioni di grande rilievo.
L'inchiesta riservatissima
(non ne conosciamo il conte-

nuto, n sappiamo se Rotondaro sia indagato) ma certamente parecchio imbarazzante sia


per il mondo della moda sia per
la politica. Il nome di Rotondaro, infatti, unisce il The Mall e
la costante presenza di pap
Renzi alle vicissitudini del progetto outlet che, oltre Sanremo, punta anche su Fasano, in
provincia di Brindisi. E anche a
Fasano, come a Sanremo, fu registrata la presenza di Tiziano
Renzi. Mi hanno detto che era
consulente per gli aspetti riguardanti il marketing, ma sol-

Lincarico a Bacci
e la villa di Pontassieve
Il progetto sanremese proprio oggi se ne discuter nuovamente in consiglio comunale, poich alcuni commercianti
chiedono la sospensione della
pratica stato affidato a una
Srl: la Immobiliare Armea, con
sede a Firenze, presieduta da
Remi Leonforte che, come Rotondaro, lavora con il gruppo
Kering Italia. A sua volta, la Immobiliare Armea appartiene
alla Medel Investment, societ
lussemburghese. E a gestire la
Immobiliare Armea, quindi il
progetto delloutlet sanremese, Carmine Rotondaro. Ed
proprio Rotondaro che presenta il progetto al sindaco di Sanremo alla presenza di Tiziano
Renzi. I lavori per loutlet sono
stati poi affidati a un imprenditore molto vicino a Matteo
Renzi, ovvero Andrea Bacci,
uomo legato a Tiziano Renzi,
limprenditore che con la sua
Coam ristruttur la villa del
premier a Pontassieve. la
stessa Coam che si stava occupando della costruzione
delloutlet sanremese e per la
quale pochi giorni fa i pm di Firenze hanno chiesto il fallimento.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Tiziano Renzi,
padre del
presidente
del Consiglio
Ansa

Rotondaro?
Non so
chi sia.
Non ho
niente
da dire:
di
invenzioni
su di me
siete stati
precursori
costanti e
impenitenti
TIZIANO
RENZI

4 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

IL CONSIGLIERE DI DON VECIENZ

Le case al clan dei rom


inguaiano Alfieri,
modello di clientela

LUOMO CHE Vincenzo De Luca porta


come esempio di clientela organizzata,
scientifica, razionale come Cristo comandaai
300 sindaci riuniti a Napoli, rischia un secondo
processo. La vicenda di Franco Alfieri, sindaco
di Agropoli (Salerno), non legata alle fritture
di pesce o alle gite su barche e yacht che il
governatore della Campania ha consigliato di
offrire ai suoi elettori. Assessore regionale

mancato per via di un processo per corruzione


in appalti pubblici finito in prescrizione, Alfieri
deve difendersi dalle accuse di omissione di atti dufficio e omessa custodia di cose sequestrate per non aver acquisito al Comune appartamenti confiscati al clan Marotta, un sodalizio
rom che continua a vivere in quelle case e a
chiedere piaceri al sindaco: un posto nei servizi
sociali per convertire i domiciliari in affida-

mento in prova e una corsia preferenziale per


lassegnazione di un alloggio pubblico. Quaglinon ci dovete venire qua, mi fate passare un
guaio: il 22 novembre 2012 quando Alfieri
ammonisce i Marotta. Poi stato rieletto sindaco con una percentuale bulgara ed stato
promosso a consigliere di De Luca. Come sa
fare lui la clientela lo sappiamo.
ANGELA CAPPETTA

Ogni giorno ha il suo Renzi:


il premier fa lospite fisso

REGALI CAMPANI

De Luca, mai
a mani vuote:
due bottiglie
a imprenditore
VINCENZO IURILLO

Radio, talk show, tg, videoforum: linvasione quotidiana del presidente

del Consiglio per il rush finale della campagna. Stasera torna da Vespa

e potesse, Renzi telefonerebbe a ogni indeciso, cercherebbe di entrare nella casa di ogni italiano. E dunque, si d allinvasione mediatica in grande stile. Non c momento del
giorno in cui non appaia in una trasmissione tv,
in un Tg, o su Facebook con un #Matteorisponde. E poi, ci sono le radio. Senza contare le dirette dei comizi in giro per lItalia e delle iniziative istituzionali. Mercoled scorso andato
a Porta a Porta, domenica da Barbara DUrso a
Domenica Live, luned a Quinta Colonna su
Rete 4 da Del Debbio, stasera sar di nuovo
nel salotto di Vespa, domani a Mattino Cinque. Probabile, prima di venerd, una trasmissione di La7. Ieri, poi, un altro #Matteorisponde. Il secondo in due giorni. Sabato, pure se c il silenzio elettorale, sar nelle vesti di
premier ai Med Dialogues, organizzati
dallIspi e dalla Farnesina. Il trenddel S nelle
rilevazioni dei suoi sondaggisti di fiducia
pare in crescita (anche se non abbastanza).
Lunico modo che Renzi conosce per cercare di assecondarlo essere onnipresente. ovunque. Se vince il No, gli
offro un posto da conduttore a Mediaset, ha ironizzato Berlusconi.
WA.MA.

RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PERSONAGGIO

VIRGINIA DELLA SALA

rmai la invitano a
qualsiasi iniziativa,
senza distinzione
di partito o movimento. I comitati di Forza Italia, quelli di Grillo. La settimana scorsa anche sul palco delle Famiglie per il No:
la sioraGina (signora Gina),
parrucca bionda, bigodini
rosa, mantellina di lana fissata con una molletta da biancheria, gonnellone a quadretti. Un po in italiano e un
po in dialetto veneto, spiega
la riforma e smonta le bufale
del S. Usa termini comuni,
entra nei fatti. Alcuni dei suoi
video online hanno superato
in poche ore le 100 mila visualizzazioni. La sua pagina
Facebook ha quasi 30 mila
fan.
IL PERSONAGGIO nasce dal

mio passato spiega la Siora


Gina perch era la tipica signora del veneto che, quando
ancora non cerano i telefoni
e Internet, sapeva tutto di
tutti. Aveva il polso della situazione. Ci si rivolgeva a lei
per capire cosa succedeva e
come stavano le cose. Mi sono detta: perch non farlo anche per il referendum?.
Il personaggio della Siora
Gina prende forma un anno e
mezzo fa: sotto bigodini e
scialli, una professionista

Fenomeno web (e non solo) Una prof in bigodini tra nuovo Senato e abolizione del Cnel

La riforma secondo Gina:


la siora che spiega al Veneto
come smontano la Carta

Per poter
difendere
i bisogni
di qualcuno
bisogna
indossare
i suoi stessi
panni
E io lo
faccio

che preferisce non rivelare la


sua identit ma che in passato
si interessata di politica, si
candidata al Senato, ha fondato un movimento (ma c
anche quello, fittizio, della
Siora Gina che ha un suo simbolo e si chiama Gina, Popolo in Movimento). Inizia esibendosi nei teatri per raccogliere soldi che poi vanno
in beneficenza. Prende di mira la politica, da Berlusconi a
Renzi senza distinzione. A
un certo punto spiega Gina
mi ero iscritta a una scuola
di politica importante perch pensavo avrebbe potuto
formarmi. Ma quello che ho

visto ha generato un imme- dei costi e non di tagli? Perdiato moto di repulsione. ch non spiegano che il Cnel
Centinaia di migliaia di euro viene soppresso perch ne eper insegnare come curare siste un doppione europeo?
limmagine, come muoversi, chiede in uno dei suoi video),
come vestirsi, come gestire le fino alle contraddizioni sulle
telecamere, come studiare spese per i parlamentari
lavversario. Quando mi (Per poi approvano spese
hanno detto che bisognava di 350 mila euro per assicuintercettare le erazioni doro):
sigenze della
Per poter digente e porsi cofendere i bisogni
me soluzione,
di qualcuno binon ce lho fatta. Comizi e tv
sogna indossare
Me ne sono an- La invitano
i suoi stessi pandata. Perch creni spiega la Siodo che se ci sono nei confronti
ra Gina . E io lo
faccio. Anche
delle esigenze, televisivi,
perch la gente
bisogna porsi
stufa di sentire i
con le compe- ai dibattiti del
soliti slogan
tenze per risol- M5S e in quelli
vuoti. La settiverle. Non con le
di Forza Italia
mana scorsa sopromesse.
Da qui il perno stata ospite su
sonaggio: appaunemittente
rire come non si , ma per a- veneta con alcuni politici del
prire gli occhi alla gente. De- S. Erano cos arroganti, si rivo stare sempre sul merito, volgevano a me come se io
capire fino in fondo di cosa si fossi davvero una Siora Gina
parla per spiegarlo nel mi- qualunque. Invece li ho masgliore dei modi. Da come la sacrati, demoliti, sono rimamodifica del Titolo V cam- sti senza parole. Quando si
bier gli equilibri del Paese, entra nel merito, crollano
allanalisi del quesito (Per- tutti.
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ch si parla di contenimento

100 mila
Il numero di
visualizzazioni raggiunte
in poche ore
dalla siora Gina per alcuni
video su YouTube. La sua
pagina Facebook ha quasi
30 mila fan

a tavola il luogo
migliore per la politica e gli affari.
Quella di luned sera era
la tavola imbandita
dallHotel
Holiday
Inn di
Napoli.
Maxi cena
organizzata
dallAspat (Associazione Sanit Privata Accreditata Territoriale) e da Confindustria
sanit per mettere in
contatto gli imprenditori dei centri medici privati e il governatore Pd
Vincenzo De Luca. Un
incontro tra chi batte
cassa con la Regione
Campania e chi cerca voti per la riforma costituzionale. Ricordando che
Lotti ha promesso via
sms al senatore verdiniano-deluchiano Vincenzo DAnna 30 milioni
di euro per la sanit privata. Ed i conti prima o
poi o si pagano. Alla cena
si presentano in 200 circa. Gente colta, facoltosa. Si firma allingresso
per lasciare nome e cognome. I tavoli sono numerati. Gli estranei sono
banditi. Il rischio registrazione clandestina
altissimo. Eccolo, De Luca. Stavolta il comizio ha
un linguaggio meno urlato, pi sobrio. Ha un
paio di bersagli. Quello,
abituale, di Luigi Di
Maio, lavversario pentastellato. Quello, di settore, del commissario alla sanit campana, Joseph Polimeni. In questo
contesto Polimeni il
nemico, luomo che ha
stretto i cordoni della
borsa mentre le strutture accreditate ogni anno
superano il tetto massimo di spesa: Ha buttato
tutto nel calderone, ha
tagliato alla cieca, ha impedito al cittadino campano di scegliere dove
curarsi afferma De Luca - la sanit privata non
pu essere trattata in
questo modo. Poi lappello a votare S per ringraziare il governo Renzi per i fondi che sta stanziando per la Campania. Alluscita un cadeau degli organizzatori:
due bottiglie di vino a testa. Per brindare alla vittoria nel referendum?
Presidente, ma io voter No si azzarda a dirgli
un imprenditore. De Luca sportivo: Fa chelle
che vu tu.
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POLITICA

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IN ATTESA DEL PEDILUVIO

Lomaggio a Renzi
di Mannelli a Firenze:
40 opere in mostra

UN DOVEROSO OMAGGIO di Firenze a


Matteo Renzi in questi difficili tempi referendari. Ci pensa Riccardo Mannelli, disegnatore
toscano (anche) del Fatto Quotidiano, con una mostra che verr inaugurata venerd 2 dicembre allo
Spazio Rosai, latelier che fu del pittore Ottone Rosai, non casualmente due ore prima (e a due passi)
dellarrivo del premier in piazza della Signoria per
la chiusura della sua campagna per il S.

Il titolo In attesa del pediluvio uno sberleffo al


celebre dopo di me il diluvio, detto al quale si
ispirato il Renzi referendario: in mostra vanno 40
opere di Mannelli, che ritraggono lo statista e la sua
cerchia politica, detta dai maligni il Giglio Magico. Verranno messe allasta marted 6 dicembre,
quando sapremo gi come sar andato a finire il
referendum, la madre di tutte le battaglie, come
graziosamente lha definito il premier.

Piero Pel Stanno spendendo milioni, pensano solo a potere


e soldi. Di sicuro finanzieranno ancora le banche. Per questo voto No

LINTERVISTA

APPELLO AI LETTORI

ALESSANDRO FERRUCCI

iero Pel risponde


mentre in viaggio,
in giro per lItalia per
lanciare il suo ultimo
lavoro con i Litfiba, Eutopia.
Guida la macchina e parla.
Guida la macchina e si infervora. Ci saluta. Poi richiama,
una, due, tre volte, aggiunge
elementi, perch non ne
posso pi di questa campagna elettorale, di questa assurdit, non vedo lora di salire sul palco di venerd (la
Woodstock del No) e guardarci in viso. Cos guida la
macchina e racconta il perch del suo voto, a partire da
una sensazione di chi sa e ha
le prove: Tutto questo referendum mi puzza di business. Affari. Soldi. Potere.
Ne certo.

Quanto ha speso il comitato


del S? Sono ovunque, in qualunque forma: dai cartelloni
pubblicitari per le citt agli
spot sugli schermi nelle sale
dattesa degli aeroporti. E
tutto per parlare alla pancia
della gente, hanno terrorizzato gli italiani, mentre loro
appaiono rassicuranti, solidi, gli unici in grado di salvarci.
Per lei questione di soldi.

Si intrecciano con il potere.


Sono certo che hanno gi in

La Costituzione una
delle poche certezze
della mia vita, affonda
le sue radici in Libert,
galit, Fraternit e nel
sangue della Resistenza
programma la privatizzazione dei servizi pubblici a partire dalla sanit, magari lautostrada Tirrenica, il solito
Ponte sullo Stretto e soprattutto altri finanziamenti alle
banche. E di cosa si parla in
questi ultimi giorni?

Rodot e nuove adesioni


SARANNO con noi oltre agli ospiti annunciati
(la lista completa su ilfattoquotidiano.it) anche
Erri De Luca, Stefano Rodot, Lorenza Carlassare,
Giordano De Plano e Veronica Gentili.
n

LEVENTO si terr venerd 2 dicembre alle 21 al


Teatro Italia (via Bari 18, Roma). I posti sono
ormai esauriti: chi ha gi prenotato potr ritirare
gli inviti entro domani dalle 10.30 alle 14.30
presso il botteghino
del teatro. Stiamo
lavorando
allinstallazione di un
maxi-schermo su cui
trasmettere levento.
n

Quindi, come diceva, venerd sar sul palco.

Per difendere la Costituzione, una delle poche certezze


della mia vita, che affonda le
sue radici in Libert, galit,
Fraternit mischiate al sangue della Resistenza italiana,
scritta dal meglio della nostra intelligenza appena uscita da oltre un ventennio di
fascismo.

Altra storia rispetto ai protagonisti di questa pseudo-riforma.

Gente che il prodotto del


ventennio berlusconiano,
senza la preparazione necessaria. C un abisso.
Da anni lei grida alla P2.

quello che stavo dicendo


poco fa quando parlavo di

PER QUESTA
SERATA Il Fatto pu contare su tanti amici (attori,
cantanti, scrittori) che parteciperanno a titolo
gratuito e soprattutto sul vostro sostegno.
Abbiamo quindi bisogno di voi: potete acquistare
con unofferta libera lo Speciale No in pdf che
raccoglie copertine e speciali realizzati dal Fatto in
questi mesi. Mandateci via email a
segreteria@ilfattoquotidiano.it la ricevuta del
bonifico (causale e oggetto dellemail:
Contributo per il 2 dicembre) e noi vi invieremo
lo speciale. Banca Popolare Emilia Romagna, Ag.
Roma F Viale Giulio Cesare 54 00192,
intestato a Editoriale Il Fatto Spa. Iban: IT 17 D
05387 03206 000001882918 Codice switf/bic:
BPMOIT22XXX
n

Per loro business


E ora sento forte
la puzza della P2
Venerd
sul palco
Piero Pel sar
uno dei protagonisti dellappuntamento
di Roma Ansa

ventennio berlusconiano.
Limpianto centrale di questa riforma centralista, si
accentrano i poteri su ununica persona, unanomalia
non riscontrabile in nessun
Paese occidentale.

Nel 2015 sul palco del Primo


Maggio ha attaccato Renzi
ed scoppiato il putiferio.

Sono rimasto allibito, mai


successo, neanche ai tempi
di Berlusconi premier. Anche la Boschi arrivata a farmi i conti in tasca su quanto
ho guadagnato, evidente-

LINTERVENTO

mente unesperta di banche...

(Renzi) e inizia il suo


show...

Subito dopo il Tg1, mi chiam mia madre, era agitata:


Piero, dicono che sei un caso
politico!.

Esatto, si comporta sempre


come se fosse lo sposo a un
matrimonio: fa il giro dei tavoli, fino a quando arriva al
nostro. Si ferma. Mi guarda e
mi dice con tono quasi mieloso: Basta con questi attacchi, ma cosa ti ho fatto?.

La polemica dur giorni.

Ogni tanto incontra Renzi a


Firenze.

Lultima volta prima dello


scorso Natale. Ero in osteria
con gli amici storici, i componenti del primo gruppo
musicale, precedente ai Litfiba, oggi tutti avvocati. A un
certo punto entra il Bomba

Baci, abbracci e sorrisi.

E lei?

Mi alzo dalla sedia, gli do due


pacche sul collo, e rispondo:
Smetterla con le stronzate,
piantala di raccontare balle e

cerca di svolgere il tuo ruolo


di leader democratico. Si
paralizzato, poi zitto se n
andato.
Per non lo ha convinto...

Quello ha le spalle super coperte, da Obama alla Bce passando da Napolitano. Non
dimentichiamolo.

Unanticipazione su cosa
accadr venerd?

Ho coinvolto anche Gianna


Fratta, bravissima direttrice
dorchestra. Lei al piano, io
voce, per la mia Dea musica.
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Perch votare No Lo scrittore in difesa della nostra Carta fondamentale

CONTRO I RIFORMATORI INCAPACI

Dicono che molte banche


sono a rischio fallimento.

Appunto. Siamo sempre l.

ERRI DE LUCA*

a normale occasione di
urne aperte a una consultazione popolare
diventata petulante e scimmiotta il finimondo, una data spartiacque tra versanti
opposti. Ma il governo rester dov ora, tronfio o ammaccato e il risultato del referendum rester disatteso e
aggirato, com tradizione
da noi, se sgradito allesecutivo.
La rappresentazione vuole
che ci siano da una parte i promotori di riforme, dallaltra i
frenatori del convoglio. Di
mezzo c la Carta costituzionale che aspetta di sapere se
sar trasformata. Il verbo pi
preciso appunto trasforma-

Il 2 dicembre
Erri De Luca
uno degli
artisti che ha
aderito allevento organizzato dal Fatto
LaPresse

re e non riformare.
Quel testo la nostra dichiarazione dei diritti
d el luomo italiano e anche
lordinamento che ne dispone
lapplicazione. Si intende trasformarla in altro, secondo il
fabbisogno delle democrazie

Per mettere
mano alla
Costituzione
si dovrebbe
aspettare
il prossimo
governo che
affermi nel
programma
di volerla
cambiare

moderne che puntano a ridurre il dmos a suddito, aumentando la craza, il potere,


su di esso.
Da noi in carica per la terza volta in una legislatura un
terzo governo non uscito dalle urne, ma dal cappello a cilindro di un ex presidente giocoliere, manovratore di maggioranze accorpate da impreviste convenienze.
Per mettere mano a modifiche della Costituzione si dovrebbe aspettare il prossimo
rinnovo del Parlamento e un
prossimo governo che affermi nel suo programma elettorale di volerla cambiare.
Allora avrebbe titolo, mentre
questo in carica: no.
Il riformismo un tempo aveva una tradizione e un pro-

getto ideale. Opponeva alle


rivoluzioni del 1900 una via
diversa per raggiungere traguardi di uguaglianza. I riformisti sapevano fare le riforme.
Oggi la utile e ben intenzionata riforma della pubblica
amministrazione stata appena cancellata dalla Corte
Costituzionale. Evidentemente era male impostata. Se
ne ricava che oggi i riformisti
non sanno scrivere le riforme.
Se ne ricava che questo governo in carica non ha titolo per
usare la parola riforma per le
trasformazioni della Carta
costituzionale.
* Il testo stato pubblicato sul
sito fondazionerrideluca.com
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6 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

DOPO ESPOSTO DEI VERDI

Siracusa, la Procura
indaga su una lista
per il sindaco del Pd

UNALTRA INCHIESTA sulle firme false in Sicilia, e questa volta riguarda un sindaco dem. Come ha scritto
ieri La Sicilia, la Procura di Siracusa indaga
su presunte irregolarit nella presentazione della lista Rinnoviamo Siracusa adesso, che nel 2013 sostenne Giancarlo
Garozzo, poi eletto primo cittadino per il
Pd. Il fascicolo stato aperto sulla base di

un esposto del consigliere nazionale dei


Verdi, Giuseppe Patti, che si era candidato al consiglio com come capolista di Rinnoviamo Siracusa adesso. Patti sostiene
che ci sarebbero state delle anomalie
nella lista civica che definisce la pi renziana di quella lizza. Il Procutore capo
Francesco Paolo Giordano conferma lesistenza dellinchiesta, mentre il sindaco

Palermo La sospensione dei tre deputati indagati non calma il M5S


Ora i parlamentari sospettano: C una manovra contro Nuti

IL CASO

LUCA DE CAROLIS
E GIUSEPPE LO BIANCO

l taglio stato netto, un passo


senza ritorno. Perch con il
loro silenzio davanti ai pm, i
sospesi sono gi indifendibili,
agli occhi del Beppe Grillo che si
sente tradito. Ma il giorno dopo
la stangata, il gruppo parlamentare dei 5Stelle scosso, ferito:
perch tra i tre deputati sospesi
dal M5s per il pasticciaccio delle
firme false a Palermo c anche
Riccardo Nuti, uno dei primi capigruppo nonch attivista storico, difeso per giorni sulle chat e
nei corridoi della Camera da tanti
colleghi. Che ora tornano ad agitare il sospetto della manovra,
della resa dei conti interna, nella
Palermo dove il M5s una polveriera.

Firme false, le ombre


dopo la stangata:
una resa dei conti
Procura di Palermo. Mentre ai sospesi verr chiesto informalmente di non farsi vedere a Montecitorio e alle iniziative del M5s. Nuti
e gli altri per continuano a dirsi
innocenti. Lex capogruppo si
fatto sentire gi luned sera, sulla
chat dei deputati, con un lungo
messaggio in cui dice: Questa cosa va affrontata con grandissima
calma. E assicura: Adesso non
capite la linea che ho tenuto davanti ai pm, perch potete leggere
solo quello che riportano i giornali, ma presto la capirete. Anche Di
Vita ha ribadito la propria innocenza, nelle chat come sul suo
profilo Facebook, dove si defini-

DOLORI E OMBRE come corollario

alla decisione del collegio dei probiviri, che luned notte ha sospeso
in via cautelareNuti assieme alle deputate Claudia Mannino e
Giulia Di Vita e allattivista Samantha Busalacchi. Pagano il
non aver raccolto lappello del garante, ossia di Grillo, che aveva
chiesto loro di auto-sospendersi.
Ma su Nuti, Mannino e Busalacchi pesa soprattutto lessersi avvalsi della facolt di non rispondere davanti ai pm, luned, assieme al rifiuto di sottoporsi alla prova ortografica. Grillo rimasto
senza parole quando a Firenze,
dovera per il Restitution Day, gli
hanno riferito del silenzio dei parlamentari. Sono basito, ha sussurrato. Poi la rabbia gelida, le frasi sul tradimentodei suoi. E lordine di fare in fretta con le sospen-

LA MOSSA

si dice sereno, e afferma: Non mi sono


mai occupato della presentazione delle liste a mio sostegno e delle relative raccolte firme. In ogni caso la magistratura, alla
luce dellesposto presentato, far chiarezza. I Cinque Stelle, attraverso il deputato allassemblea regionale siciliana,
Stefano Zito, hanno chiesto laccesso agli
atti.

Fondatore con sospeso Beppe Grillo con Riccardo Nuti, nel 2013 Ansa

sioni. I tre probiviri, Riccardo


Fraccaro, Paola Carinelli e Nunzia Catalfo, hanno dovuto correre
per far uscire la nota sul blog alle
22.45. Serviva il via libera dei legali, su ogni sillaba, perch i ricorsi degli espulsi hanno gi costretto

il M5s a cambiare il regolamento.


Ora i sospesi avranno dieci giorni
per inviare contro-deduzioni, poi
il collegio avr 180 giorni di tempo
per decidere sulla sanzione definitiva. E la sensazione che si regoleranno su tempi e azioni della

La lettera
A ottobre alcuni attivisti
avevano preparato
un testo per accusare
i dirigenti locali
sce portavoce sospesa. E dove
giura: Tengo a precisare che non
ho fatto un bel niente. Nel Movimento, va detto, nessuno contesta le sospensioni: inevitabile,
dopo la scena muta in Procura. Ma
in diversi ripetono che Riccar-

do la vittima di una guerra interna che parte dalla scorsa estate,


quando Grillo e Casaleggio decisero di affidare a lui, lex uomo forte a Palermo, la raccolta delle candidature per le Comunarie nel capoluogo, dove si vota in primavera. Sar un caso osservano ma
subito dopo, a luglio, si cominciato a parlare della lista con le firme false. Proprio mentre nel M5s
locale infuriava la lite su come selezionare i nomi, se sul web (come
voleva Nuti) o in altro modo.
UNO SCONTRO continuato men-

tre il caso delle firme copiate cresceva, in un clima rovente. Lo conferma una lettera scritta da alcuni
attivisti lo scorso ottobre, di cui il
Fatto venuto in possesso. Un testo indirizzato a Grillo, Casaleggio e Luigi Di Maio, in cui scrivono: Quanto successo a Palermo
in occasione delle elezioni amministrative del 2012 un dramma
dellignoranza... certo che qualcuno abbia commesso sbagli e leggerezze. Colpisce lassenza di risposte credibili sulla vicenda: una
condotta simile, specie in una terra come la nostra, non accettabile. E allora invocavano: Sarebbe auspicabile da parte del gruppo
dirigente di Palermo ladozione di
un gesto maturo e responsabile,
ben prima dellattivit della magistratura. La lettera doveva essere discussa in una riunione interna il 3 novembre, poi aggiornata al 7: senza esito. Forse non
neanche mai partita, sussurra la
fonte. Di certo lo specchio della
guerra dentro i 5Stelle. Che ha gi
lasciato feriti sul campo, e altri ne
lascer.

Chi

Riccardo Nuti,
nato
a Palermo,
35 anni,
un deputato
del M5s,
membro della
commissione
Antimafia.
Tecnico
informatico,
stato uno dei
primi
capigruppo
alla Camera,
nonch
presidente del
gruppo a
Montecitorio.
Stimato
da big come
Roberto Fico
e Roberta
Lombardi,
si avvicinato
al M5s
nel 2007.
Nel 2012
fu candidato
a sindaco
di Palermo,
con la lista
su cui indaga
la Procura

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Alleanze Il vicepresidente della Camera per la prima volta in Campidoglio: Il governo aiuti Roma

Di Maio benedice Raggi in nome del No


ANDREA MANAG

l Campidoglio si schiera ufficialmente per il No al referendum costituzionale, in


un clima di zuffa pienamente
in linea con quello ha accompagnato lintera campagna
referendaria. A meno di una
settimana dal voto del 4 dicembre, Palazzo Senatorio
per un giorno diventato il
palcoscenico della contesa
tra i supporter del S e del No,
con una seduta dellAssemblea Capitolina ricca di polemiche, insulti e recriminazioni.
IERI NELLAULA Giulio Cesare

il voto di una mozione, presentata dal gruppo del Movimento 5 Stelle, che esprime
fortissimo allarme per la deriva autoritaria in attocontro
la quale si sono costituiti Comitati per il No al referendum. Il pubblico caldo, tra
supporter a 5 Stelle schierati

con la felpa Io voto No e militanti del Pd giunti per contestare il provvedimento. Si


discute della scelta tra S e No
in ogni angolo della sala. Prima della seduta un consigliera Pd gira un breve spot video
in favore del S. Nel frattempo
in aula arrivano alcuni parlamentari dem assieme allestablishment renziano del partito cittadino, lo stesso che ha
accompagnato Roberto Giachetti nella dbcle elettorale
alle comunali di giugno.
Nemmeno inizia la seduta
che latmosfera si scalda, col
gruppo Pd che bolla il documento come inutile e mette
in dubbio la legittimit
dellatto sostenendo che una
mozione sulle manifestazioni di intenti del Campidoglio
vada sottoscritta con larticolo 58 e non col 109 del regolamento daula. Poi Stefano
Fassina, unico tra le opposizioni, annuncia il voto favorevole alla mozione, e dai diri-

to a sostegno della sindaca:


Roma pu farcela se ha un
grande sostegno dallo Stato
centrale.

Debutti
Luigi Di Maio
per la prima
volta si fatto
vedere in
Campidoglio
con Virginia
Raggi LaPresse

genti e militanti dem arrivano


cori venduto e insulti. Allora il grillino Marcello De Vito,
presidente dellAssemblea,
chiede di allontanare dallaula il pubblico presente nello
spicchio occupato dai militanti Pd. Parte il coro fascisti!, i consiglieri democratici
scendono dagli scranni e protestano: Scriveremo al prefetto. Unora dopo la mozio-

ne passa ma le opposizioni
non partecipano al voto.
Chi in aula, invece, non si
vede la sindaca Virginia
Raggi. In mattinata per la prima volta da quando i pentastellati governano in Campidoglio arriva Luigi Di Maio.
Dopo il corteo dello scorso fine settimana, il responsabile
degli enti locali dei 5Stelle
continua a spendere il suo vol-

mosse della Raggi. E anche la


piazza scelta dal Movimento
per la chiusura della campagna elettorale referendaria
con Beppe Grillo sar a ToriPRIMA dellevento ufficiale, no, il 2 dicembre, dove la sindaca pentastellala presentazione
ta Chiara Appendi un rapporto
dino da cinque
statistico, i due si
mesi governa
fermano per un
quarto dora a Scontro continuo senza gli inciampi che finora hancolloquio priva- Tensione
no caratterizzato
to: uno scambio
di idee sui poteri in Consiglio
la giunta Raggi.
della citt me- dopo che Fassina
La sindaca di
tropolitana, ente
Roma, in ogni casul quale la Raggi si schiera con
so, venerd sar
non ha mai na- la mozione 5Stelle in Piemonte per
scosto le sue perpartecipare alla
plessit, e sugli contro la riforma
m a ni f e st a z io n e
ultimi giorni di
M5s. Intanto ieri
m o bi l i ta z i on e
Raggi tornata a
sul referendum. In aula per criticare duramente la riforper la votazione della mozio- ma Renzi-Boschi, in un collone sul No non si vedono i par- quio col network statunitense
lamentari 5 Stelle romani, an- Cbs sostiene che la riforma
nunciati nei giorni scorsi, a ri- follee che Renzi vuole solo
prova della freddezza di alcu- pi potere.
ni di loro nei confronti delle
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POLITICA

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL MINISTRO TEDESCO

Schuble vota S:
Spero in Renzi
anche se perde

IL MINISTRO delle Finanze tedesco


Wolfgang Schuble, parlando del referendum in Italia a un convegno a Berlino , ha
detto che spera in un successo del premier
Matteo Renzi e che, se fosse italiano, voterebbe per lui. Renzi fa una riforma costituzionale,
o tenta di farla, e devo dire che ho un grande
rispetto per questo, ha detto Schuble rispondendo a una domanda sul referendum

che gli stata posta in unintervista condotta


sul palco del Berlin Foreign policy forum.
Renzi ha detto in effetti, se comprendo bene,
che si ritirerebbe se il referendum fallisse. Ma
non ha detto che esce dalla politica, ha aggiunto il ministro. Aspettiamo, spero che abbia successo. Se potessi votare in Italia, voterei per lui anche se non fa parte della mia famiglia politica, ha precisato Schuble che ap-

partiene ai cristiano-democratici della Cdu.


Ha intrapreso diverse riforme e trasmette pi
fiducia di altri di poter fare i passi in avanti di cui
l'Italia ha urgentemente bisogno. Per questo
gli auguro ogni successo, ha ribadito il ministro delle Finanze di Berlino, aggiungendo che
anche se dovesse andar male, conosco i sondaggi, non si sa mai, spero che Renzi continuer a cercare altre vie per far avanzare lItalia.

REFERENDUM Vincenzi condannata, Doria isolato, M5s diviso, Toti avanza

FERRUCCIO SANSA

enova al centro di
tutto. Qui ogni questione si comporr o
deflagrer. Ad accendere la miccia stata la
condanna allex sindaca Marta Vincenzi: 5 anni per lalluvione 2011. stata una condanna della politica, ha detto
lei. Se vero, non baster agli
ex compagni di Vincenzi tacere, lasciarla sola. Il processo alla politica cominciato a
Genova e chiss dove finir.
Di nuovo al centro dellattenzione, non era pi abituata
la citt dove furono inventati
i bond secoli prima che a Wall
Street. Dove nacquero le banche. Uno dei vertici del triangolo industriale dellItalia del
boom.

Genova laboratorio dItalia:


partiti in agonia, restano i poteri
Ex sindaca

Luned Marta
Vincenzi,
presidente
della Provincia
di Genova dal
93 al 2002
e sindaco
del capoluogo
ligure dal
2007 al 2012,
stata
condannata
a cinque anni
per omicidio
colposo,
disastro
colposo e
falso in
relazione
allalluvione
che uccise
sei persone
nel 2011.
Risponde
della mancata
chiusura
di scuole
e strade

EPPURE dimprovviso riecco-

la, Genova, centro di tanti nodi dellItalia di oggi. Strano


destino, per la citt di Fabrizio
De Andr e don Andrea Gallo.
Si gioca tutto domenica. Non
soltanto la sorte di Matteo
Renzi che, non un caso, in un
mese venuto due volte per
recuperare una roccaforte
dove, nel Ponente operaio, il
Partito arrivava al 70 per cento.
Ma per capire dove potrebbe andare il Pd serve forse pi
guardare a Genova che ai corridoi di Montecitorio. Cos
quando lex sindaco Giuseppe
Pericu e i simboli della classe
dirigente come Carlo Castellano (una volta nel direttivo
Pd) si sono schierati per il s
non si capiva se fosse una prova di forza o di debolezza.
Mentre in citt centinaia di
persone si radunano per il
nonella Sala Chiamata dove
si raccoglievano i camalli di
Paride Batini e la comunit di
don Gallo si schiera contro la
riforma. Tra le famiglie della
Genova bene ci si scambiano
messaggi WhatsApp per organizzare incontri e decidere
con chi stare. Il no forte,
molto pi di quanto si pensasse. Pesa anche la composizione del Senato renziano dove la
Liguria avr solo due senatori,
uno ogni 750 mila abitanti, un
decimo della Valle dAosta.
Difficile dire se gli endorsement dei maggiorenti Pd da
Raffaella Paita a Roberta Pinotti spingano la riforma o
siano il bacio della morte. Stavano tutti con Bersani o Franceschini e si sono ritrovati con
Renzi.
Intanto il sindaco Marco
Doria, dato per defunto il
mandante era proprio il Pd
che aveva gi fatto fuori Vincenzi non ha ancora sciolto
la riserva sulla sua ricandidatura. Doria oggi forte dei
cantieri anti-alluvione finanziati dal governo con oltre 300
milioni e del patto per Genova
siglato proprio da Renzi. Altri

Prima e dopo Marta Vincenzi; sopra, Marco Doria

LA LETTERA

110 milioni appena promessi.


Doria cui tutti si aggrappano
oggi anche se probabilmente
voter no. Alle primarie intanto si schierato soltanto
Simone Regazzoni, filosofo
nerovestito ed ex portavoce di
Paita. Uno che nel suo Pantheon mette Clint Eastwood,
che andava a presentare i libri
a Casa Pound. Che oggi vorrebbe dipingersi come un
Trump al pesto magari cavalcando la paura dei migranti
che qui vedono la pi grande
colonia di ecuadoriani del
mondo (17 mila persone,
quartieri come Sampierdarena ormai sudamericani): La
nostra regione satura, sono
gi state superate le quote. I
dirigenti Pd lo guardano con
un misto di sufficienza e di timore. Ma i concorrenti latitano, in attesa di capire se dovranno portare la fiaccola della vittoria o il cerino della
sconfitta.
E LALTERNATIVA? Di nuovo

bisogna guardare a Genova. I


5Stelle, che pure alle Politiche
del 2013 erano il primo partito
(32,1%), hanno perso la Regione e anche Savona. E ora per la
scelta dei sindaci di Genova e
La Spezia si stanno scannando.
Paolo Putti, candidato nel
2012 e papabile per le prossi-

centrodestra in una citt ancora di sinistra. Possibile. Tra


i nomi che circolano quello di
Edoardo Rixi, assessore regionale e vice di Matteo Salvini. Prove di intesa Forza Italia e Lega.
GENOVA-ITALIA, la classe di-

Sotto la Lanterna
I maggiorenti dem
si mobilitano, ma
dal porto ai quartieri
bene crescono i No
me elezioni, lascia il Movimento: Me ne vado, non mi ci
riconosco pi. Cos i grillini
in Comune polemizzano con
quelli in Regione, i genovesi
con i savonesi e tutti insieme
con gli spezzini.
Tra i litiganti si fa largo il governatore Giovanni Toti,
schierato per il no. E rischia
di inanellare il terzo colpaccio
consecutivo: dopo la Liguria e
Savona, potrebbe vincere anche Genova. Un sindaco di

rigente e i cittadini quella


che una volta era la base che
procedono ognuno per conto
proprio mentre la citt va a bagno: chiude Piaggio aeronautica, Ericsson taglia. Carige, la
cassaforte dei liguri, secondo
il Financial Times tra le banche a rischio se vincesse il
no. Let media record italiano di 48 anni, su 2539
iscritti allufficio di collocamento ben 2000 hanno oltre
40 anni.
Eppure la vecchia politica
assesta i suoi colpi di coda: alla
guida del porto, Toti ha voluto
Paolo Emilio Signorini, gi
delfino di Ercole Incalza, re
delle opere pubbliche travolto dalle inchieste. Eppure,
tranne il M5S, tacciono tutti.
Sta zitto il Pd che punta sul
porto di La Spezia.
Tutti stanno a guardare Genova. Perfino la chiesa conservatrice del cardinale Angelo Bagnasco. Tutti aspettano. Ma la miccia stata accesa.
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Tumori dei bambini I genitori: Certi che, come altre volte, non risponder

Su Taranto le menzogne di un Erode


S

ignor Matteo Renzi, presidente del Consiglio, per la


seconda volta, come Genitori
tarantini, Le scriviamo certi
del fatto che, come successo in
precedenza, non otterremo
risposta. Ci preme, tuttavia,
rimarcare la Sua posizione nei
confronti della citt di Taranto, ancora una volta vittima
delle Sue irrispettose menzogne.
Intanto, ci stupisce il fatto
che Lei abbia voluto dedicare
un pensiero al nostro sit-in,
tra laltro bollandolo come
stravagante e strumentale per
il solo fatto di essere stato organizzato nel giorno del silenzio elettorale, e neppure una
parola sulla nostra richiesta di
incontrarla. Come Lei ben sapr, il sit-in solo un modo per
accompagnare la delegazione
che dovrebbe incontrare il
presidente del Consiglio, ma
seconda allincontro stesso.
Non sappiamo quale sia la Sua
idea, ma la nostra che il gior-

Non solo Ilva Limpianto Ansa

no del silenzio elettorale non


una festa comandata, non un
momento di sospensione delle attivit istituzionali; in questo giorno, la Sua carica e le
Sue responsabilit istituzionali non vanno in vacanza.
Ci appare chiaro come il sole che Lei non ha alcun interesse verso i problemi della
citt di Taranto che, vogliamo
ricordarLe, a tutti gli effetti
un territorio dello Stato italia-

no e non un possedimento
dello Stato italiano. Al di l dei
proclami da Lei enunciati durante la Sua prima visita nella
nostra citt, nulla ha fatto di
quanto promesso. Se lEuropa vuole impedire di salvare i
bambini di Taranto ha perso la
strada per tornare a casa. Io
sono pi fedele agli impegni
con quei bambini che a qualche regolamento astruso
dellUe. S, primo ministro,
sono Sue parole. Aveva dichiarato che ai bambini di Taranto avrebbe pensato Lei. C
un precedente storico di grande effetto, per questo: Erode.
Daltro canto, proprio la
Corte europea dei Diritti
dellUomo, grazie alla denuncia dei tarantini, ha aperto una
procedura di urgenza proprio
contro lo Stato italiano. E Lei
si preoccupa del silenzio elettorale? Lei e i suoi ministri fate
secretare i risultati degli ultimi rapporti sanitari che riguardano la citt di Taranto,

ma solo fino a 7 dicembre? Ri- danno che avete procurato,


parlerete dei 50 milioni, ritor- Lei e i Suoi predecessori, a Tanati nel cilindro del prestigia- ranto, ai suoi figli e al suo futore, solo il 12 dicembre? Fa- turo; un minimo indennizzo
rete tutto questo dopo il refe- per gli omicidi di Stato.
rendum? Signor
No, PresidenRenzi, il silenzio
te, saremmo veelettorale non
nuti per riportarferma li ns opLe indietro le Sue
portabile ed inu- Incontro rifiutato stesse parole sui
mana emergen- Forse temeva si
bambini di Taza sanitaria che
ranto che tanto
colpisce in altis- parlasse di soldi,
hanno offeso la
sime percentuali ma volevamo
citt fondata dai tarantini.
gli Spartani. SiaLei ha temuto riportarle indietro mo in attesa di un
che si sarebbe le sue parole sui
Suo invito in altra
parlato di soldi,
data, perch i getemendo che Le nostri bambini
nitori tarantini
potessimo ricornon partono per
dare quei capitovenire a Roma ed
li di spesa ben pi consistenti essere additati come elemosiche avete pensato di destinare nanti. In genere, vengono a
ad un torneo di tennis o quelli Roma per fare curare i propri
gi destinati a quel popolaris- figli.
simo sport che chiamano golf.
ASSOCIAZIONE DEI GENITORI
Tranquillo, seppur importanTARANTINI DEI BAMBINI
ti, i 50 milioni sono solo una
MORTI PER TUMORE
misera considerazione del
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8 CRONACA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

IL GIUDICE UCCISO NELL83

Delitto Caccia,
nuovo fermo del pm
Si muove Orlando
MESSINA

LUCIO MUSOLINO
Messina

ncora incidenti sul


lavoro. Ancora solidariet e promesse di
commissioni di inchiesta sulle tragedie che
quotidianamente si consumano nei cantieri. E intanto si
perde la vita per uno stipendio. Questa volta succede al
porto di Messina dove tre persone sono morte per intossicazione mentre si trovavano
nella cisterna della nave Sansovino, di propriet della
Cartonte&Tourist, ormeggiata al molo Norimberga.
Si sono sentiti male mentre
stavano eseguendo lavori di
pulizia e saldatura dei serbatoi. E cos hanno avvertito il
comandante della nave e gli
altri ufficiali che non hanno avuto il tempo di rendersi conto cosa stesse succedendo. Al
loro arrivo la cisterna ha sprigionato una sostanza tossica
che non ha lasciato scampo.
Ufficiali e operai hanno accusato dei malori e sono caduti
allinterno della cisterna.
HANNO PERSO cos la vita il

primo ufficiale della nave,


Cristian Micalizzi di Messina,
il suo secondo Gaetano DAmbra di Lipari, loperaio Santo
Parisi originario di Terrasini.
Tutti erano dipendenti della
Siremar, adesso entrata nel
gruppo di propriet della famiglia Franza.
I loro corpi sono stati recuperati dai vigili del fuoco e
portati al Policlinico e allospedale Papardo. Altri tre operai sono stati ricoverati per
intossicazione cos come il comandante della Sansovino
che in condizioni critiche.

ACCUSATO di essere il killer del procuratore Bruno Caccia, freddato a Torino nel 1983, Rocco Schirripa tornato subito in
carcere, nonostante la Corte dAssise di Milano abbia disposto la scarcerazione per un vizio
procedurale irreparabile. I pm Boccassini e Tatangelo, infatti, hanno firmato un provvedimento di fermo durgenza per luomo che da
poco aveva lasciato il carcere di Opera dove era

detenuto da un anno. Il tentativo del pm di


salvare le prove raccolte prima del 25 novembre, quando il pm Tatangelo ha formalmente iscritto Schirripa nel registro degli indagati commettendo una leggerezza. Schirripa, infatti, era gi stato indagato e archiviato
per lo stesso episodio. Alla luce di questo procedimento antecedente, il pm avrebbe dovuto
chiedere lautorizzazione al gip prima di rico-

minciare a indagare. Cos stato costretto a


chiedere alla Corte dAssise di revocare lordinanza di custodia cautelare in carcere per
Schirripa. Intanto la Procura aveva gi studiato
le contromosse: ha chiesto al gip di riaprire linchiesta e ha disposto il fermo di Schirripa. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha avviato accertamenti preliminari in merito alliter
procedurale, chiedendo le carte ai pm.

Il lavoro uccide ancora


Tre vittime su una nave
Colpiti da esalazioni sono precipitati nel serbatoio. Altri tre gravissimi

In porto La nave Sansovino ormeggiata al molo Norimberga del porto di Messina Ansa

La dinamica
Si sprigionata
una sostanza tossica
durante le pulizie
Indaga la Procura
La Procura di Messina ha aperto unindagine di cui titolare il pm Federica Rende.
Ma per capire la dinamica
occorre aspettare che si riprendano gli operai in ospedale spiega il procuratore
aggiunto di Messina Giovannella Scaminaci . Evidente-

mente erano scesi a controllare qualcosa. Cerano almeno


cinque o sei persone l dentro.
In questo momento non ci si
pu avvicinare. Ci sono due
squadre di Vigili del fuoco e di
chimici che stanno facendo i
rilievi e stanno prelevando
tutto il necessario per capire
quale sostanza ha provocato
morti cos immediate. Di sicuro ci sono esalazioni.
IL MAGISTRATO sembra avere

pochi dubbi: Siamo di fronte


a un incidente sul lavoro. Sono
in corso le verifiche tecniche
sulla nave dove state gi rilevate delle sostanze tossiche.

Adesso, stiamo svolgendo degli accertamenti per capire in


che percentuale e se potevano
essere presenti gas di quel tipo.
Nel pomeriggio, la compagnia proprietaria della Sansovino ha diffuso una nota
stampa: con grande dolore
che apprendiamo la notizia
della morte di tre operai e del
ferimento di un altro marittimo. Esprimiamo vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nellincidente e presteremo la massima collaborazione affinch si chiarisca la
dinamica dei fatti. Nel frattempo abbiamo attivato una

commissione interna di nchiesta.


E mentre il ministro Giuliano Poletti si detto profondamente rattristato per questa tragedia che rappresenta
un monito sulla necessit di
intensificare ancora di pi
limpegno per la prevenzione
degli infortuni, il responsabile Salute e Sicurezza della
Cgil Sebastiano Calleri bacchetta il governo: inutile
cercare di nascondere allopinione pubblica che questo
succede a causa di un insieme
di misure volontariamente
non applicate dai datori di lavoro e di una normativa per le
attivit portuali farraginosa
che, a 9 anni dallapprovazione della legge 81 (che tutela la
salute e ligiene del lavoratore,
ndr) non risulta ancora attuata completamente.
NON SI D PACE il sindaco di

Messina Renato Accorinti:


una tragedia che veramente
peser sulla citt di Messina.
dice . Purtroppo sappiamo
che gli incidenti possono capitare. Ma in una nave non
facile morire perch ci sono
normative severe. Io non sono
un tecnico, n voglio sostituirmi alla magistratura. Ora i pm
ci diranno se qualcuno ha sbagliato. Tre vite non si buttano
cos. Ci sono persone di serie A
e di serie B.
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Arrestati Amanti, avrebbero eliminato 4 pazienti e il marito di lei. Dialoghi agghiaccianti

SARONNO

Medico e infermiera, lamore e 5 morti


DAVIDE VECCHI
inviato a Saronno (Varese)

Linchiesta

Lex vice
primario del
pronto
soccorso
di Saronno
Leonaro
Cazzaniga
e linfermiera
Laura Taroni
sono stati
arrestati con
laccusa
di aver ucciso
il marito di lei.
Sono
sospettati
anche di altri
4 morti.
Nellinchiesta
indagate altre
14 persone

on saranno state anime gemelle, Laura e Leonardo, ma


certo si erano trovati alla perfezione: lei, infermiera, pianificava deliranti progetti omicidi ai danni
persino dell'anziana madre e dei
due figli e lui, vice primario di
anestesia, aveva il potere di metterli in atto. Con un cocktail di farmaci letali. Insieme sono riusciti a
eliminare il marito di lei. Laura
Taroni e Leonardo Cazzaniga sono stati arrestati ieri per omicidio
volontario. Si erano conosciuti al
pronto soccorso di Saronno nel
2012. Sono l'angelo della morte,
cos si definiva Cazzaniga, stando
a quanto testimoniato agli inquirenti di Busto Arsizio da alcuni
colleghi. Secondo l'accusa avrebbe ucciso almeno 5 persone. Quattro in ospedale. Il metodo, sostengono i magistrati, era sempre lo
stesso: un cocktail di farmaci che
agivano lentamente sulle malattie
dei pazienti. Non per salvarli. Nel-

l'ambito della stessa inchiesta sono indagati anche 11 medici, tra i


quali il primario del pronto soccorso e due direttori sanitari: l'attuale e il predecessore. Sono accusati a vario titolo di omessa denuncia e favoreggiamento personale,
falso ideologico per aver certificato false patologie per convincere
una delle vittime di una malattia
inesistente.
MA PI DEI CAPI d'imputazione, a

colpire sono gli stralci delle intercettazioni. In particolare quelli


della donna. Lui si vantava con i
colleghi di aver creato quel cocktail letale che definiva protocollo Cazzaniga, un metodo che riteneva scientifico: dosi letali di farmaci per via endovenosa, somministrato in sovradosaggio e in rapida successione. Lei si spingeva a
pianificare deliranti omicidi. E ne
parlava con il figlio undicenne.
Quest'ultimo, durante un dialogo,
stando a quanto ricostruito dalla
Procura avrebbe detto: Non sai
quanto le nostre menti omicide

messe insieme siano


lasciare tracce dei farcos geniali. Lei:
maci; che, per non deTua nonna non posstare sospetti, pi fasibile; a tua nonna e a
cile uccidere con i fartua zia non semplimaci chi gi malace... A meno che non
to.
gli fai tagliare i fili dei
L'operazione, denofreni a tua zia... Gli tiri
minata angeli e demoni, ha preso avvio da
l'olio dei freni. (...)
una denuncia ai caraPoi c' tua zia Gabinieri. I delitti contebriella... Non sei abba- Laura Taroni e Leostati sono avvenuti tra
stanza grande per po- nardo Cazzaniga Ansa
il febbraio 2012 e l'apriter... Non sei abbastanza grande!, incalzava la don- le 2013. L'omicidio del marito di
na. E poi cosa avresti fatto? Le a- Laura Taroni risale al giugno 2013.
vresti fatte sparire cos? Non Alluomo i due arrestati avrebbero
semplice, sono grosse! Lumido da somministrato, non in ospedale,
noi passa solo una volta a settima- per un lungo periodo, farmaci asna (...) non abbiamo pi neanche i solutamente incongrui rispetto almaiali, all'azienda agricola che le sue reali condizioni di salute, deconduceva la donna. Ma ancora bilitandolo fino a condurlo alla
pi chiara: Non si pu usare la morte. Il procuratore capo di Buspada per uccidere; bisogna essere sto, Gianluigi Fontana, e il sostitufurbi e commettere l'omicidio per- to Cristina Ria mantengono il masfetto: quel1o farmacologico, che simo riserbo. La donna, assistita
permette di uccidere senza lascia- dall'avvocato Monica Alberti dello
re tracce. L'indagata, annotano studio legale Mascetti, sar intergli inquirenti, dice anche che ne- rogata dai magistrati gioved.
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cessario eliminare i corpi per non

AGRIGENTO

Cade laccusa
di estorsione:
Arnone liberato
dal Riesame
GIUSEPPE LO BIANCO

Palermo

accusa di estorsione non fondata, cos dopo 17


giorni di arresti (in parte domiciliari)
torna in
libert
lavvocato Giuseppe Arnone,
paladino delle lotte antimafia e ambientali in Sicilia, scarcerato su ordine del Tribunale del riesame di Palermo presieduto da Antonella Consiglio che ha annullato
lordinanza di custodia
cautelare in carcere firmata il 12 novembre
scorso su richiesta della
Procura di Agrigento. E
larresto infondato del
legale che da cinque anni in conflitto aperto
con alcuni magistrati
della Procura di Agrigento dei quali ha denunciato piu volte con
manifesti presunte omissioni o coperture di
indagati eccellenti rischia adesso di diventare un caso: stato vittima di unimboscata ordita a tavolino per chiudergli la bocca ha commentato il suo difensore,
lavvocato Arnaldo Faro
e conculcare il suo diritto di libert di dire ci
che pensa e di denunziare anche i potenti quando sbagliano. Noi siamo
in uno Stato democratico e non in Turchia. Abbiamo cercato di contattare il procuratore Luigi
Patronaggio per una replica ma non stato possibile raggiungerlo.
Bloccato il 12 novembre
scorso sotto lo studio
della sua collega Francesca Picone con due assegni da lei consegnatigli
Arnone finito nel carcere della citt dei Templi per estorsione nei
confronti della collega,
che lo ha denunciato.
Lavvocato Arnone ha
sempre sostenuto che era andato in quello studio legale per concludere una transazione dimostrata da un accordo
scritto, redatto, peraltro, alla presenza di altri
cinque avvocati. La decisione del tribunale del
riesame sembra dargli
ragione, ora si attende il
deposito delle motivazioni. Nel frattempo Arnone ha denunciato alla
procura di Caltanissetta
i magistrati che lo hanno
arrestato.

CRONACA

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ARRESTATA PER DROGA NEL 14

Insulti in televisione
alla dama bianca di B:
Baudo a giudizio
LA LEGGINA

VITTORIO EMILIANI

cippato il Colosseo? Il
grande Anfiteatro no,
ma i suoi pingui incassi
s e presto. Col grimaldello di un semplice emendamento alla legge di Stabilit.
Non c' pace per l'archeologia
romana, cio per uno dei pi
grandi patrimoni planetari.
Riforme, o controriforme, che
ormai si susseguono, per decreto. O addirittura, come quest'ultima, con un emendamento alla legge finanziaria di Stabilit. Che per Roma e dintorni
diventa di massima instabilit
avendo per obiettivo il tesoro degli incassi del Colosseo:
55-60 milioni di euro.

NON RISPARMI giudizi pesanti su


Federica Gagliardi, la dama biancache
nel 2010 aveva partecipato a un viaggio di Silvio Berlusconi a Toronto per il G8 e successivamente, nel 2014, fu arrestata allaeroporto di
Fiumicino, a Roma, con 24 chili di cocaina. Per
questo Pippo Baudo dovr affrontare un processo che inizier a Roma nel febbraio 2018.
Cos ha deciso ieri il giudice Costantino De

Robbio. Nel frattempo la donna stata condannata in primo grado per droga a tre anni e
quattro mesi. A La vita in diretta, poco dopo il
suo arresto, Baudo ricord la vicenda: Una ragazza soprannominata la dama bianca, una ragazza che seguiva politici allestero, era impegnata addirittura alla Regione a Roma, ebbene
lhanno beccata a Fiumicino con 25 chilogrammi di cocaina..., e prosegu con un pesante e-

piteto nei confronti della donna, descritta come una prostituta. Ne riparl poi a Radio 24,
nella trasmissione La Zanzara, precisando che
s, quello era un termine un po forte per rendeva lidea, ma daltra parte quello che ha fatto
ignobile... insomma per me un moto di stizza... Non vogliamo sapere questa qui la carriera
come lha fatta?. E ancora a Le invasioni barbariche su La7.

Beni Culturali Un emendamento alla legge di Stabilit sottrae


alla Soprintendenza della Capitale gli incassi dellAnfiteatro Flavio

Il governo si prende
i soldi del Colosseo:
60 milioni allanno
me articolo 74 comma 15 nel testo bollinato. Di nuovo stralciato dal presidente della commissione Bilancio, onorevole
Francesco Boccia. Qui spunta
la deputata Lorenza Bonaccorsi, romana, eletta con lo slogan In Parlamento le idee di
Matteo Renzi, tenacissima,
alla guida della commissione
Cultura del Pd, un fratello, Filippo, nel cerchio magico
renziano, prima presidente
dell'Azienda Trasporti di Firenze privatizzata, poi assessore alla Mobilit, infine a Palazzo Chigi (piano scuole).

MA SE L'ULTIMA r if o r m a

Franceschini risaliva soltanto


a pochi mesi fa? Certo, e ha fatto gi dei bei danni staccando
in modo chirurgico i musei e i
siti archeologici (valorizzazione) dalle Soprintendenze
(tutela). Quindi non pi la Soprintendenza archeologica
speciale voluta per Roma e per
Pompei da Walter Veltroni,
ministro con Prodi, con un territorio da Montecompatri (area, straordinaria, di Gabii) alla Villa di Livia sulla Flaminia,
ricomprendendo l'intera Appia Antica, i Fori, tutti i musei,
ecc. Al suo posto una Soprintendenza unica alle Belle Arti,
al Paesaggio e all'Archeologia
(che ha competenza per soltanto entro le Mura Aureliane
con alcune importanti appendici esterne) e poi un dispendioso spezzatino di due Parchi
Archeologici (quello dellAppia affidato a una storica dell'arte, e poi Ostia Antica), mentre in un solo Museo Archeologico Nazionale si accorpano
Terme di Diocleziano, Collegio Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi nati con col-

DA SOLA o con pochi non ce la

fa, Boccia la riboccia. E per alza le mani davanti a una ventina di deputati Pd, guidati da
Lorenza. E cos, col pretesto di

Record Nel 2015 al Colosseo oltre sei milioni di visitatori Ansa

lezioni, fini, materiali molto


differenti. E il Colosseo, il vero, enorme vitello d'oro? Probabilmente col Palatino e magari Caracalla altro pezzo pregiato, forse Domus Aurea.
Con quali criteri scientifici? Il soldo, la grana, il cucuzzaro. La nuova riforma/deforma si materializza, inattesa,

sotto forma di emendamento


alla legge di stabilit il 25 ottobre in Consiglio dei ministri,
articolo 54 bis, punto 15. Origine governativa quindi, non
ministeriale. Insieme a misure
per il golf, le strade Anas, il Progetto Ryder Cup. Viene per
stralciato come non pertinente. Riappare, ostinato, co-

Bocciata due volte


I proventi prenderanno
la strada del ministero
E non ci sono fondi per le
manutenzioni a Roma
un adeguamento alle norme
europee (che in realt c' gi
stato) si riaprono i termini della fresca riorganizzazione
Franceschini, confusa di per
s, ma resa ora addirittura caotica staccando la cassa del
Colosseo dal resto. Con un ente
autonomo? Non si sa. Col mitico direttore-manager, maga-

La scheda
ri straniero, malgrado i modesti risultati della prima selezione (non concorso, attenzione).
Gli incassi prenderanno la
strada del Ministero, come avveniva prima del '95, quando ai
Musei si pagava una tassa di accesso e i soldi si portavano in
Bankitalia con la bolgetta. Si
torna indietro di vent'anni.
Purch la sorte di quei 55-60
milioni venga decisa al Ministero, magari a Palazzo Chigi.
Non a Roma, come avveniva sino a ieri, consentendo di vivere
a Musei e Parchi.
Renzi ha un'idea fissa: devono diventare macchine da soldi. Ma Pompei e il Colosseo
sono totem ineguagliabili. Lo
stesso Grand Louvre coi suoi 9
milioni di visitatori copre con
incassi, servizi e altro appena il
50% dei costi e lo stesso accade
al Metropolitan Museum di
New York (bilanci on line, ragazzi, svegliatevi). I quattro
Musei archeologici nazionali
di Roma incassano quanto basta, s e no, a pagarsi le bollette.
Dove vivono i riformatori?
A parte l'incremento vertiginoso e paralizzante di carte
(lettere, ordinanze, risposte,
chiarimenti) provocato dalla
frantumazione della Soprintendenza Archeologica speciale di Roma, un ultimo drammatico dato: la mancanza di
fondi per la manutenzione del
centro storico pi bello del
mondo. Dopo il recente sisma
molti parroci hanno telefonato allarmati per le crepe createsi nelle chiese e con loro gli
abitanti di palazzi storici. In
realt, secondo gli architetti
della Soprintendenza, si trattava di vecchie ferite. Bisogna
per rimarginarle. Quanto c
in cassa nel 2016 per le manutenzioni a Roma? Nemmeno
un euro.
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LA CASSA
Un
emendamento
alla legge di
Stabilit
riorganizza le
Soprintendenze
e assegna al
ministero dei
Beni culturali
gli incassi del
Colosseo,
valutati in
circa 55-60
milioni lanno,
sottraendoli
alle
Soprintendenze
di Roma
n

LITER
La norma
stata
approvata dal
governo il 25
ottobre,
stralciata due
volte dalla
commissione
Bilancio della
Camera e
infine
riproposta
dalla renziana
Lorenza
Bonaccorsi
n

10 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

USA SANIT, TRUMP SCEGLIE TOM PRICE


Donald Trump ha scelto il deputato della Georgia
Tom Price, 62 anni, medico, alla guida del dipartimento della Sanit: se confermato dal Senato, Price svolger un ruolo centrale nellabrogare e sostituire lattuale legge voluta dal presidente Barack
Obama. Trump con gli elettori repubblicani si impegnato a rivedere lObamacare, e Price tra i critici di punta dellattuale legislazione. Ansa

LIBIA HAFTAR CHIEDE AIUTO A MOSCA


Il generale Khalifa Haftar, comandante dellEsercito nazionale libico legato al governo di Tobruk in
dissidio con Tripoli e il premier al Serraj stato ricevuto a Mosca dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Speriamo di sconfiggere il terrorismo
al pi presto con il vostro aiuto, ha detto Haftar,
come riportato dallagenzia Tass. Al centro dellincontro gli sviluppi politici e militari in Libia. Ansa

VIDEO E SILENZI Imprenditore bresciano da 7 mesi nelle mani dei rapitori appare in video:
Il governo mi salvi dallesecuzione. La ricerca di un canale per le trattative e i dubbi dei servizi

VALERIA PACELLI

he si trattasse di un
sequestro, gli investigatori italiani lo
hanno scoperto solo dopo lestate. Di Sergio
Zanotti, li mprenditore
bresciano apparso ieri in
un video in cui chiede aiuto
allItalia si erano perse le
tracce gi dallaprile scorso
quando alcuni familiari ne
avevano denunciato la
scomparsa.
Aveva detto di andare ad
Antiochia, una citt in Turchia poco distante dal confine con la Siria, per lavoro.
Poi di lui si sono perse le
tracce. Al pm romano Sergio
Colaiocco, che adesso indaga per sequestro di persona
a fini di terrorismo, le due ex
mogli di Zanotti hanno raccontato di non avere pi notizie dellimprenditore da
quattro giorni dopo la sua
partenza per Antiochia.

Tra jihad e banda criminale


sequestro anomalo in Siria
Zanotti, come si identifica, parla piano, con un accento bresciano.
Sul sito russo viene mostrata anche una copia del
suo passaporto, da cui risulta che nato nel 1960 a Marone (Brescia). In unaltra
foto il presunto ostaggio in
piedi, scalzo, e tiene in mano
lo stesso cartello.
CI SONO MOLTI DUBBI an-

che sulla diffusione del video. Secondo Newsfront sarebbe stato pubblicato su un
profilo Facebook aperto appena il 21 novembre.

Poche informazioni
Solo in estate un
privato avrebbe detto
alla Farnesina: Si
tratta di rapimento

LA FACCENDA poi si compli-

ca dopo lestate: un privato


avrebbe infatti fatto sapere
alla Farnesina che a sua
volta ha riferito alla Procura
di Roma che si trattava di
un sequestro vero e proprio.
Sul privato e sulla modalit
della comunicazione per ora si tiene il massimo riservo.
E sempre a Piazzale Clodio, un paio di settimane fa
da canali investigativi, stato consegnato al magistrato
lo stesso video diffuso ieri

LA STORIA

sul sito russo N ews fr on t.


Qui si vede luomo, con una
lunga barba e vestito con una tunica bianca, in ginocchio allaperto tra alcuni ulivi. Alle sue spalle un altro,
vestito di nero e con il volto
coperto, gli tiene puntato un
mitragliatore.
In mano luomo inginoc-

Scena
preparata
Sergio Zanotti
nel video dove
chiede lintervento del governo per la liberazione Ansa

chiato ha un cartello con una data: apparentemente il


15 novembre 2016.
Mi chiamo Sergio Zanotti dice nel video e da 7
mesi sono prigioniero qui in
Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei
confronti prima di una mia
eventuale esecuzione.

Le informazioni sul titolare del profilo non specificano la sua cittadinanza, ma


dicono solo che si tratta di
un uomo che avrebbe studiato a Milano e che risiederebbe a Napoli.
Il video in cui Zanotti
chiede aiuto al governo italiano sarebbe finito anche

nei circuiti di intelligence


russi, forse tramite i militari
presenti in quella zona. Ma
dei sospetti ci sono anche
sulla tipologia di sequestro:
a fonti investigative finora
non risultano elementi tipici dei rapimenti in Siria. Non
vi infatti nessuna prova
che Zanotti stesse viaggiando per esempio su unauto,
poi bloccata dai rapitori. Inoltre non ci sono state rivendicazioni.
Per adesso tra gli espatriati siriani oppositori del
regime di Damasco circola
lipotesi che gli autori sarebbero criminali comuni.
Dubbi ci sono stati inizialmente anche sul luogo che fa
da sfondo al video: la terra
rossa e gli ulivi facevano sorgere molti sospetti. Sono
state poi fonti di intelligence
in collegamento con i siriani
a spiegare che si trattava di
una particolare zona dello
Stato del vicino oriente.
Con Zanotti salgono a due
gli italiani in Siria di cui si sono perse le tracce.
Dal luglio del 2013 non si
hanno pi notizie neanche
di padre Paolo DallOglio, il
prete gesuita scomparso a
Raqqa.

I punti

Incertezza
sul fatto
che Zanotti
sia staro
catturato
mentre
viaggiava
in auto

Per lungo
tempo non
c stata
alcuna
rivendicazione
dopo la
scomparsa

Lintelligence
ha anche
analizzato il
tipo di terra
e vegetazione
che appare
nel video

Twitter @PacelliValeria
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Newsfront Il dialogo della redazione con il terrorista responsabile dei prigionieri europei

I russi e lo strano messaggio di Abu Jihad


MICHELA A. G. IACCARINO

lle 21,29 del 22 novembre


al desk del sito Newsfront
cera Kate, che non russa. Le
arriva un file: nella foto appare un uomo da solo, in piedi,
scalzo in mezzo agli ulivi, con
un pezzo di carta in mano su
cui c la data del 15 novembre.
Kate cerca di saperne di
pi chiedendo al mittente
dellimmagine: Ciao, cos
questo?.
Fammi altre domande,
non come lho preso. Per sapere chi vedi il suo passaporto. Sei russo?.
KATE RISPONDE che non im-

porta quale sia la sua identit,


ma non russa. Sulla schermata poi vede apparire il passaporto di Sergio Zanotti, nato in provincia di Brescia il 23
febbraio 1960. Il messaggio
successivo dice: il mio nome
Abu Jihad, I am in chief for

european prisones, sono il responsabile dei prigionieri europei, questa persona nelle
nostre mani. Nelle nostre
mani unespressione che usa anche dopo, quando il sedicente jihadista dice che
hanno rapito anche altre persone: Europei, americani,
russi ci combattono, s to p
bombs in Siria, basta con le
bombe in Siria.
Nel video che Abu invia dopo il prigioniero non pi solo
come in foto: dietro di lui - una
barba lunga e bianca come la
sua tunica - c un uomo vestito di nero, dal volto coperto, con un mitra. Litaliano dice come si chiama e che prigioniero da sette mesi: Prego
il governo italiano di intervenire per evitare la mia esecuzione.
Sergio Zanetti era partito
mesi fa per la Turchia: Farnesia e Copasir confermano. Intanto per Kate prova ad avere altre notizie, pi dettagliate

Dal mondo
Il logo di Newsfront e il
passaporto
di Zanotti

ma con scarso risultato. Abu


Jihad perentorio: Il tuo lavoro pubblicare il video, il
governo italiano trover the
road to us, la strada per entrare in contatto con noi. quello che si legge nella schermata
che manda Kostantin Knyrik,
che gestisce il sito russo NewsFront: diffusione di notizie
su internet in spagnolo, inglese, russo, tedesco, bulgaro,
serbo. Al telefono Kostantin
dice che non capisce perch la
storia sia diventata una notizia solo adesso, ormai cin-

que giorni dopo: non parlo italiano e non capisco quale sia
stata la reazione dei vostri
media.
LA LINGUA con cui comunica

il jihadista che dice di chiamarsi Abu Jihad arab-english sgrammaticato. Ha scritto


dal profilo di Almed Medi che
ora stato chiuso e risulta impossibile da ricontattare, ma,
come hanno scritto a Kate,
chiunque ci sia stato davvero
dietro lo schermo, altre notizie, su altri prigionieri euro-

pei, arriveranno solo dopo la ha contattato degli specialisti


distribuzione del video di Za- per fargli sentire laccento
netti. Capite? stato uno delluomo e capire se fosse
shantazh, un ricatto dice Ko- davvero un italiano. Abbiamo tentato di verificare se il
stantin.
passaporto fosse
Dunque abvero e in seguito,
biamo pensato
abbiamo deciso
che questa perdi pubblicare il
sona era in perivideo, perch acolo, volevamo Sette giorni fa
vevano detto che
fare qualcosa, Il miliziano ha
se non lo diffonabbiamo anche
devamo, lo ucciprovato a farci spedito il file il 22
devano, dice
dire dove fosse novembre: Ho
Kostantin. Alla
esattamente in
domanda perSiria, ma non ri- altre notizie ma
ch un sito russo
spondeva a tutte per ora ne avete
sia stato contatle domande, la
tato per diffonp e r e p i s k a , l a abbastanza
co nv er saz io ne
dere notizie su
sul social netun prigioniero iwork stata breve.
taliano, Kostantin ha risposto
Il dialogo viene interrotto che forse era stato mandato
dal terrorista dopo, qualche anche ai media italiani, ma
battuta: Ho altre notizie, ma nessuno lo ha pubblicato.
per stasera ne avete abbastan- Forse se non si sa in modo ufza.
ficiale che c qualcuno da salDopo aver ricevuto il pas- vare, il problema non esiste.
saporto e il video, Newsfront
RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTERI

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL RACCONTO

F
Biografia

ERNESTO
GUEVARA
Nasce a
Rosario
il 14 giugno
1928; giovane
medico
attraversa in
moto
lAmerica
Latina
Il nomignolo
Che
gli deriva
dallintercala
re le frasi con
lespressione
che (tu).
Ucciso
in Bolivia
il 9 ottobre
1967

Biografia

FIDEL
CASTRO
Fidel
Alejandro
Castro Ruz
nasce nella
provincia di
Santiago il 13
agosto 1926.
Scolaro dai
gesuiti, dopo
un primo
tentativo
di rivolta
e il carcere,
guida il
gruppo di
uomini che
dal 1956
al 1959
conquistano
il potere
a LAvana

11

Numero 2 Nei giorni in cui si celebra o demonizza Castro va


ricordato che il pasionario argentino incarn il vero spirito ribelle

MASSIMO FINI

idel Castro un uomo affascinante mi disse una volta Susanna Agnelli, certamente non
sospettabile di filo-comunismo, che lo aveva incontrato a
Cuba quando era ministro degli Esteri. E che lo fosse, affascinante, nessuno, nemmeno i
suoi pi irriducibili detrattori,
pu negarlo. Ci non pu assolverlo dalle colpe e crimini
durante i quasi cinquantanni
della dittatura e puntualmente
documentati da Fausto Biloslavo, molto filo-americano,
forse troppo, che si rif ai dati
forniti dal Cuba Archive Project: 9.240 le morti politiche,
5.600 i cubani giustiziati, 1.200
quelli eliminati nelle esecuzioni extra-giudiziarie, 8.616 i
casi di detenzione arbitraria
documentati nel 2015 e 2.500
nei primi due mesi di questanno. Poi c la repressione delle
libert individuali e in particolare di quella di espressione di
cui hanno fatto le spese molti
intellettuali cubani.
Tutti i giornali della destra,
nei giorni della morte di Fdel,
hanno focalizzato lobiettivo
su questi dati incontrovertibili. Peraltro non molto lontani dagli stessi crimini commessi dal generale egiziano
Abd al-Fattah al-Sisi in soli 3
anni e mezzo da quando prese
il potere nel luglio del 2013
con un golpe militare (e un
golpe si differenzia da una rivoluzione, perch questa ha
bisogno dellappoggio della
popolazione o di buona parte
di essa). Ma sui crimini di
al-Sisi la destra e anche la sinistra (ricorderete la dichiarazione di Matteo Renzi che
lo definiva un grande statista) non ha mai alzato un laio
se non per il caso di Giulio Regeni che solo uno dei circa
2.500 desaparecidos nellera
al-Sisi. Ma, si sa, lEgitto un
alleato degli Usa, come americano fu il sostegno al dittatore Pinochet e ai tanti altri
dittatori sudamericani che gli
tornavan comodi.
stata poi pudicamente
sottaciuta la situazione di Cuba prima che la Revolucin
spazzasse via il regime di Fulgencio Batista che non era
meno sanguinario di quanto
lo sar poi quello di Castro e

IL FASCINO DEL PADRE DELLA PATRIA

Fidel stata una figura


carismatica, nonostante
i crimini commessi (non
peggiori di quelli di Al Sisi)
IL COMANDANTE-CAVALIERE DELLIDEALE

Era bellissimo e un simbolo


tragicamente romantico,
osteggiato per questo
dallortodossia comunista
che aveva fatto di Cuba un
bordello e un Grande Casin a
uso dei ricchi statunitensi. E
allora si capisce facilmente
perch poche centinaia di castristi siano riusciti a rovesciare in poco tempo il regime
per ridare allisola e ai suoi abitanti la propria identit.

Barbudos
e vincenti
Unimmagine
di Ernesto
Guevara a Cuba nel 58 e,
sotto, Fidel
con il Che
(secondo da
sinistra) sempre nel 58 Ansa/LaPresse

Il Lder Maximo e il Sognatore


La Revolucin resta del Che
Pochissimo invece si parlato in questi giorni di Ernesto
Che Guevara, il numero due
della rivoluzione e il primo sul
campo di battaglia. Di questo
medico argentino, malato di
asma che and a Cuba per
combattere per una causa non
sua e poi, dopo pochissimi anni di potere come ministro
dellIndustria e dellEconomia, vista laria che tirava nonostante qualche primo successo sul piano sociale che poi
Castro rafforzer con grande
fatica a causa dellembargo Usa imposto allisola ma grazie
anche allappoggio dellUnione Sovietica, andr a combattere in Bolivia per una lt r a
causa non sua e vi trover, nel
1967, la morte in battaglia.
IL MITO DI GUEVARA stato

negli anni altalenante. Per


quel che mi riguarda la prima
volta che seppi di Guevara fu
nel 57 o nel 58, non ricordo
bene. A quellepoca Guevara
non era ancora un mito della
sinistra tanto che il mio incontro con il Che avvenne sulle
pagine di Gente, il settimanale
di Edilio Rusconi che di tutto
poteva essere sospettato tranne che di pruriti rivoluzionari.
Si trattava di un servizio fotografico. Mi ricordo in particolare unimmagine di Guevara a
torso nudo sdraiato mollemente su un fianco sopra un
lettino da campo. La mia fantasia di adolescente fu colpita
dalla straordinaria bellezza
delluomo. Nelle didascalie si
rifaceva la storia di questo rivoluzionario che combatteva
per lideale marxista dellinternazionalismo proletario. Il
settimanale di Rusconi gli dimostrava simpatia. Lo interpretava infatti come un eroe
romantico, un c a va li er e
dellideale in fondo innocente. In quegli anni il mondo non
era ancora completamente integrato, globale, come oggi. E

quello che avveniva nella lontana Cuba poteva essere considerato con un certo distacco
dai conservatori di casa nostra. Inoltre la contestazione
giovanile era di l da venire.
Il 68 cambi completamente la prospettiva. Guevara, che
nel frattempo era andato a morire in Bolivia, divenne il simbolo stesso della rivoluzione.
Pi di Lenin, pi di Mao, pi di
Stalin, Ernesto Guevara, diventato definitivamente il Che,
fu il mito del Sessantotto, almeno nella sua componente libertaria. Guevara invece piaceva
molto meno ai comunisti ortodossi di casa nostra. I comunisti
rimproveravano a Guevara una
certa vaghezza ideologica (mi
ricordo in proposito degli
sprezzanti giudizi di Giorgio Amendola) e, soprattutto, il fatto
che avesse abbandonato un potere che aveva appena conquistato. Al positivismo marxista
la romantica rinuncia di Guevara pareva inconcepibile, blasfema, un segno di debolezza di
carattere. Senza contare poi
che Guevara, con il suo passare
da una rivoluzione allaltra (ne
aveva tentata una anche in Guatemala) sembrava incarnare
troppo da vicino quella rivoluzione permanente teorizzata
da Trotzky. E Trotzky allora e-

ra tab per i comunisti che, nonostante il rapporto Cruscev


del 56, rimanevano profondamente, intimamente stalinisti.
NEL TEMPO IL MITO di Guevara
si andato perdendo a sinistra.
I comunisti hanno continuato a
guardarlo, e non a torto dal loro
punto di vista, con diffidenza. I
contestatori invecchiati, inseritisi nel frattempo nel sistema
e diventati manager, imprenditori, direttori di giornali, radical chic, lo hanno relegato fra le
loro debolezze giovanili.

Nel ventennale della sua


morte Guevara fu oggetto di
un inaspettato revival da parte
della destra o, per meglio dire,
della nuova destra. Inaspettato, ma non ingiustificato. Solo in superficie infatti Guevara
un uomo di sinistra. In realt,
col suo ardore per lazione,
un dannunziano, un byroniano, un esteta, un Oscar Wilde
delle armi, un dandy della rivoluzione. stato lultima incarnazione del mito delleroe
romantico.
Oggi Guevara, a parte le
sciocchezze dei gadget, un
uomo quasi dimenticato, tanto
che proprio in questi giorni di
celebrazioni o demonizzazioni di Castro e della Revolucin
stato ricordato solo di sfug-

Un uomo
che non
solo ha
combattuto
il potere
ma lo ha
disprezzato
al punto
tale da
abbando
narlo per
inseguire,
pagando
con la vita,
nientaltro
che un
sogno

gita. Ma per noi, che fummo anarchici e libertari nella nostra adolescenza, e lo rimaniamo, il Che un mito che non
rinneghiamo. Perch fosse di
sinistra o di destra, o tutte e
due le cose, o nessuna, il Che
rimane un esempio, pressoch
unico nel mondo moderno,
dominato dal cinismo, dal realismo, dalla forza del denaro,
di un uomo che non solo ha
combattuto il potere ma lo ha
disprezzato al punto tale da
abbandonarlo per inseguire,
pagando con la vita, nientaltro
che un sogno.
Per questo in questi giorni
preferiamo ricordare la rivoluzione cubana non nel nome
di Castro ma nel nome del
Che. Hasta la vista, hasta
siempre,comandante Che Guevara.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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12

P G

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

iazza rande

I danni della vecchia politica


e larroganza di quella attuale
Lesito del referendum gi noto.
Noi di una certa et ci ritroviamo a
dire le stesse cose che dicevano i
nostri padri e prima ancora i nostri
nonni: Non pi come una volta,
la gente si sta imbarbarendo. Allora non condividevamo perch eravamo parte in causa, oggi non
condividono i nostri figli. La vecchia classe politica ha enormi colpe, responsabile di reiterati fallimenti che non meritano alcuna
giustificazione, per se guardiamo
agli ambiziosi giovani, baldi protagonisti dellattuale quadro politico, constatiamo che spesso gente
arrogante, superficiale e culturalmente arretrata. Ma nonostante
ci, sono personaggi che riscuotono successo e particolare consenso: forse perch lattuale societ in
generale molto simile a costoro?
La logorante e deprimente campagna elettorale referendaria che fortunatamente volge al termine, lo
specchio di una volgare politica
rissosa e inconcludente alquanto
ripugnante.
Vinca il S o vinca il No, qualsiasi
esito uscir dalle urne non potr oscurare linappellabile verdetto gi
decretato da tale becero spettacolo: ha trionfato la stupidit, il vero
male che opprime questo lacerato
Paese.
SILVANO LORENZON

LEmilia Romagna virtuosa


infiltrata dalla ndrangheta
Abito in provincia di Reggio Emilia
e mi chiedevo se come giornale potreste aiutare gli emiliano-romagnoli ad aprire gli occhi, contribuendo a smontare la narrazione
del modello di buon governo (e soprattutto pulito), in cui ancora tanti continuano a credere. Siamo infestati dalla ndrangheta e questi
sono 60 anni che ci governano,
quindi o hanno dormito o hanno
colluso. Eppure qui da noi questa
storia della mafia non ha prodotto
la necessaria indignazione, forse
anche perch abbiamo emittenti
come Telereggio (meglio detta Telecoop o telepropagandaPd) che
sono leggermente di parte, un sindaco (uomo di Delrio) che si indigna perch lanno scorso una manifestazione stata chiamata svegliati Emilia e un vicesindaco che
dopo la notte contro la mafia organizzata dai 5Stelle scrisse un articolo da vomito.
Abbiamo bisogno di qualcuno che
dica la verit e smantelli il mito
d el l Emilia Romagna virtuosa,
zoccolo duro del Pd e delle cooperative. Insistete sulla pesante infil-

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

FURIO COLOMBO

Fiero e indignato
attacco a Castro morto
CARO FURIO COLOMBO, Fdel Castro sar stato vec-

chio e malato ma tanta gente e tanti giornali non avevano voglia di improvvisare un tribunale sulle sue
colpe umane e politiche. Adesso si balla a Miami e
ciascuno contribuisce con il suo ricordo di qualcosa di
tremendo del castrismo, fingendo che tutto il resto
non sia mai esistito, a cominciare da ci che era Cuba
prima di essere liberata. Ci sono molte colpe di Castro.
Ma il festeggiamento e il processo a bara chiusa mi
sembra un po vile.
ADRIANA

SI PU FARE UNA RASSEGNA italiana, cominciando


dalla destra che non riconosce diritti umani e civili
neppure ai bambini che fuggono da soli dalla guerra
(e raccomanda i barconi vanno affondati subito)
per si indigna delle violazioni cubane a quegli stessi
diritti. Ci sono stati, certo, ma non tutti hanno una
vita che permette di fingersi giudici di ci che essi
stessi invocano. Ma proprio coloro che stentoreamente pronunciano, con focosa esaltazione, le loro
sentenze di condanna verso Castro (intimando ai leader del mondo di non farsi vedere al suo funerale),
sono gruppi e persone che hanno avuto ottimi rapporti e poi amicizie protettive con personaggi come i
torturatori argentini e cileni, come gli amici del generale Videla che ha inventato in Argentina il lungo
tormento dei desaparecidos e del furto dei neonati
assegnati a famiglie del regime dopo la cattura e luc-

trazione ndranghetista e sulla pesante responsabilit dei governi


Pd. Gran parte dei ministri di questo governo sono emiliani e danno
un pesante sostegno a tutte le amministrazioni locali!
NADIA

La democratura della Uil,


sottobanco per il S
Il segretario della Uil Barbagallo
non deve lamentarsi per essere stato citato fra i sostenitori del S. Sia
esso sia un potere forte o solo un subalterno ai poteri forti si vedr. Lo
stesso nella vicenda referendaria
continua a utilizzare il suo metodo
preferito: presentare una verit apparente per poi praticare altro.
A fronte di una evidenziazione di
libert di voto, nel corso della recente conferenza dorganizzazione, a uso della stampa presente, le
strutture confederali regionali sono impegnate a sollecitare le categorie per sostenere il S, non certo
quale autonoma scelta.
Pochi lavoratori aderiranno a tale
orientamento che andava discusso

cisione delle giovani madri incinte, e alle


imprese, tra le pi estreme e crudeli, del generale Pinochet, che nessuno ha sentito necessit e pudore di
menzionare mentre si improvvisavano maledizioni a
Castro defunto. Il crudele fascismo militare argentino e cileno che ha fatto decine di migliaia di morti
ammazzati (compresa la trovata di gettare i prigionieri vivi da aerei in volo sul mare), loscuro Garage
Olimpo narrato da un indimenticabile film, la tremenda rievocazione di Ariel Dorfman e Roman Polanski nella rappresentazione teatrale e nel film La
fanciulla e la morte, sembrano non avere lasciato
traccia in un bel po di rievocazioni sulle malefatte di
Castro a Cuba e in molti pensosi editoriali e approfondimenti solo sul male di Cuba. E cos la morte di
Castro servita non solo per la condanna definitiva
del liberatore di Cuba, accusato di repressione dura
del dissenso. Ma anche per una benevola e totale esenzione da una lunga serie di delitti esecrabili (pi
che una amnistia una assoluzione perch il fatto non
costituisce reato) per i generali argentini e cileni. Il
senso che loppositore di un comunista un martire,
ma loppositore di un generale fascista nessuno e si
pu dimenticare, tanto pi che desaparecido o caduto in mare.
Furio Colombo - il Fatto Quotidiano
00184 Roma, via di StantErasmo n 2
lettere@ilfattoquotidiano.it

negli organi deputati a tutti i livelli


e solo dopo pervenire a determinazioni. Ma loligarchia di questa Uil
ormai applica la democratura a
danno di quella democrazia, base
del patto associativo, proposta agli
iscritti e tradita giorno per giorno.
PIETRO LA TORRE

Ravenna, sentenza Enichem:


il fatto non sussiste?
Presenteremo appello contro la
sentenza del 24 novembre a Ravenna a conclusione del processo
Enichem. Riteniamo che nel dibattimento siano stati portati elementi probanti delle responsabilit penali e ci siamo trovati di fronte a una assoluzione che ha preso le mosse da tesi materialmente e scientificamente infondate. Paventiamo
che il danno di questa sentenza
vada oltre il processo, riproporre
tesi infondate crea confusione e disorientamento, anche rispetto alle
condotte da adottare in materia di
prevenzione. Quale certezza viene richiesta oltre quella portata in
aula?

Le parti civili hanno argomentato


che i casi giunti a giudizio sono stati
(in particolare per i non/mesoteliomi) solo una parte di quelli verificatisi, come si deduce in maniera inoppugnabile dal confronto tra
i mesoteliomi del processo e i tumori polmonari mancanti allappello; in attesa delle motivazioni,
una questione che inficia la sentenza emerge con evidenza: la
condanna per la asbestosi di un lavoratore. possibile che, pur lavorando in un ambiente asbestosigeno, gli operai abbiano contratto i
mesoteliomi da fonti extralavorative? E la signora che morta per
mesotelioma dove potrebbe essere
stata esposta al rischio se non lavando le tute del marito?
VITO TOTIRE, AEA,
ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO
E RISCHI PER LA SALUTE

Da Napolitano e Jp Morgan
parole inaccettabili sulla Carta
Non capisco davvero quelli che dicono voto S, anche se questa riforma non mi piace. Bisogna vota-

re sul merito perch la nostra legge fondamentale! E non capisco


quelli che votano per il cambiamento per smuovere le acque. E
sono incavolata nera perch sembra un voto sul governo, sulla stabilit, sul presidente del Consiglio.
Non sopporto il ricatto che il primo
ministro continua a fare: il voto
sulla Costituzione... ma se vince il
no accadr la catastrofe. Renzi deve continuare il suo mandato assumendosi onori e oneri del suo operato. Si deve fare una legge elettorale che garantisca rappresentativit. E nella prossima legislatura
fare buone e coraggiose leggi in
molti campi.
E mi indigno per quelli che a votare
non ci vanno, anche se andassero
tutti a votare S. E per i giornalisti, i
politici, gli intellettuali che non si
schierano e non motivano il perch
S o perch No. LItalia si spacca
perch questa riforma la spacca!
fatta male, non condivisa da una
maggioranza rappresentativa
dellItalia. Va rifatta da gente competente, con onest intellettuale
sui valori-guida della Carta costituzionale. Che sappia ritrovare un
terreno comune per la Nazione. Mi
fa paura e orrore sentire lex Presidente della Repubblica affermare che il suffragio universale un
pericolo! Mi fa paura e orrore sentire che Jp Morgan preferisca Costituzioni meno socialiste!
Mi fa paura e orrore sentire un parlamentare leghista dire che anche
in Italia sarebbe bene mettere in
galera dei giornalisti! Non si d
speranza ai giovani cambiando
purchessia! Ma mostrando una
classe politica degna di onore. Forse alla fine spero che vinca il S, e
magari dopo scoppiasse la rivoluzione!
ANNA GIAVARINI

Il costituzionicidio
del leopoldini al governo
Siamo tutti indignati e compatti nel
condannare il femminicidio. I leopoldini, con un paragone calzante,
stanno commettendo un costituzionicidio, forti del vantaggio datogli da Napolitano che invece di
sciogliere il Parlamento, dopo le
sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione ha avallato la
maggioranza derivante da un premio di maggioranza illegittimo. Avuto dal Pd che, con questa e con
voti di fiducia, sta tentando di uccidere la pi bella e saggia Costituzione del mondo. Evitiamo con lazione di prevenzione del referendum questo delitto votando in massa No.
FRANCESCO DEGNI

PROGRAMMITV
09:55
10:00
11:05
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23:50
01:10
01:45

Tg1
Storie Vere
Tempo & Denaro
La prova del cuoco
Tg1
Referendum 2016
Torto o ragione?
Il verdetto finale
La vita in diretta
Tg1
Tg1 Economia
La vita in diretta
L'Eredit
Tg1
Affari tuoi
S o No? Speciale
Referendum
Tg1 60 Secondi
Ritorno al lago
Tg1 NOTTE
Sottovoce

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04:25

Le sorelle McLeod
Un ciclone in convento
Tg2 Lavori in corso
Tg2 Flash
I Fatti Vostri
Tg2 GIORNO
Detto Fatto
The Good Wife
Tg2
Tg Sport
Blue Bloods
N.C.I.S.
Tg2 20.30
Sbandati
Rocco Schiavone
Mai pi bullismo
Sulla Via di Damasco
Un caso per due
Appuntamento al buio
Videocomic. Passerella
di comici in tv
04:50 Detto Fatto

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01:05
01:15

Agor
Mi manda Raitre
Referendum 2016
Tutta Salute
Tg3
Chi l'ha visto? 12:25
Quante storie
Il tempo e la Storia
Tg3
Il Commissario Rex
Aspettando Geo
Geo
#cartabianca
Tg3
Blob
Gazebo Social News
Un posto al sole
Chi l'ha visto?
Tg3 Linea notte
Parlamento Telegiornale
Diario Civile
con Franco Roberti

06:35 The Practice - Professione Avvocati


08:30 Bandolera
09:30 I Cesaroni
10:40 Ricette all'italiana
11:30 Tg4
12:00 Detective In Corsia
13:00 La Signora In Giallo
14:00 Lo Sportello di Forum
15:30 Flikken - Coppia
in Giallo
16:55 Gli Amori di Manon
Lescaut
18:55 Tg4
19:36 Dentro La Notizia
19:55 Tempesta d'amore 11
20:30 Dalla Vostra Parte
21:15 La Settima Porta
00:30 Oltre il limite
01:30 Criminal Intent
02:20 Tg4 - Night News
02:42 Media Shopping

07:59
08:45
11:00
13:00
13:41
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21:12
23:30
01:35
02:19
02:50
05:00

Tg5
Mattino Cinque
Forum
Tg5
Beautiful
Una Vita
Uomini e Donne
Il Segreto
Pomeriggio Cinque
Caduta Libera
Tg5
Striscia La Notizia
FFILM Solo
Matrix
Tg5
Striscia La Notizia
Uomini e Donne
Media Shopping

06:30
08:05
10:05
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12:25
13:05
13:45
14:05
14:20
14:50
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15:45
16:15
16:40
17:30
18:30
19:25
20:20
21:10
23:20
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21:15
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The Affair
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PIAZZA GRANDE

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL BADANTE

CON IL NO PERDE
SOLO LESTABLISHMENT

ad Lerner ha dichiarato: Vedo la bocciatura del referendum


come una tappa di avvicinamento a un governo 5Stelle che non auguro allItalia (Il Fatto Quotidiano, 19.11).
Giuliano Pisapia ha sentenziato:
In caso di vittoria del No vedo un
Parlamento paralizzato e un periodo di instabilit politica che
non farebbe bene al Paese, alla sua
credibilit a livello internazionale
e che avrebbe riflessi negativi anche a livello economico e sociale
(Repubblica, 18.11). Al pericolo di
instabilit politica hanno fatto riferimento anche Cacciari, Augias
e, in qualche modo, Santoro.
SONO queste dichiarazioni pro-

venienti da quelli che vengono


considerati autorevoli opinionisti
e politologi, tutti espressione della
sinistra che contribuiscono ad
aumentare dubbi e preoccupazioni negli elettori gi investiti da una
sequenza di allarmi, a
dir poco impressionanti, provenienti
d al le s t a b l i s h m e n t
mondiale che paventa
come, in caso di vittoria
del No, si abbatter
sullItalia una vera apocalisse economico-finanziaria (forte
aumento dello spread,
calo del Pil dell1,7% e
degli investimenti del
12%, uscita dalleuro,
ecc.) e politica (forte
instabilit, futuro governo populista).
Ora, la domanda da
porsi la seguente: qual
linteresse che spinge
lestablishment (che

PIOVONO PIETRE

ALESSANDRO ROBECCHI

egli angoli pi sperduti


della galassia, nelle visioni paradisiache che
ci porterebbe una vittoria del S
e nelle speculari tragedie che,
inevitabili, accompagnerebbero la vittoria del No (pensate al
disastro, fallirebbe Banca Etruria! Mon Dieu!), i narratori
renzisti stanno facendo un po
di casino con il Pantheon.
CI SIAMO FATTI due risate con

Renzi che si appropriava di


SantAgata (vergine, martire, e
sostenitrice del S gi dal Terzo
secolo), ma quello dei testimonial involontari, arruolati en
passant, con una citazione, un
filmato, una suggestione di impianto sentimental-romantico,
comincia a essere un pozzo profondo. Non si trasecola tanto per
la costruzione di un sistema valoriale basato sugli esempi (lo
fanno tutti), ma per la distanza
siderale tra quegli esempi (che
parlano al cuore, allappartenenza, alle radici) e la realt. Per
capirci: citare Don Milani e fare
una riforma della scuola come
quella renziana come predicare una vita sana e morigerata facendo il capo del cartello di Medellin. Un equilibrismo pericoloso e, a lungo andare, ridicolo.
Ultimo esempio, la citazione-videoclip di Eric Cantona,
mito del calcio maledetto, atto-

ANTONIO ESPOSITO

comprende le grandi banche mondiali, la finanza internazionale, le


agenzie di rating, le testate che guidano la comunit finanziaria globale, le cancellerie straniere, la
grande industria) a inserirsi (in
maniera cos scorretta e invasiva)
in una questione interna del nostro
Stato quale la riforma del suo assetto costituzionale?
La risposta semplice: i poteri
forti(la casta) tifano per Renzi e le
sue riforme perch, in tal modo,
viene mantenuto, anzi rafforzato,
lattuale sistema politico ed economico che quei poteri, da tempo, regolano e controllano, e che si
alimenta anche con la dilagante
corruzione e limponente evasione fiscale. Anche la Ue con cui il
premier ha fatto finta di fare la voce grossa per meri fini elettorali
(poich gli attacchi alla Ue sono le
cose pi apprezzate dagli italiani)

ha deciso di stare al gioco per non


intralciare il S. Renzi ha saputo
guadagnarsi la stima della casta
che ha apprezzato la sua spregiudicatezza (si pensi allo stai sereno di Letta), la sua capacit di
piantare profonde radici nel sistema di potere (sua prevalente occupazione, come dice incisivamente Antonio Padellaro su Il Fatto Quotidiano, 18.11); la sua idoneit agli inciuci (patto del Nazareno) e alle ambigue alleanze (Verdini); la sua sfrenata ambizione
(comprovata dalla lunga, impropria, doppia carica che lo rende padrone del partito del governo e della maggioranza del Parlamento);
la sua indubbia propensione alla
menzogna, spacciata disinvoltamente per verit; il suo presentarsi
come lanticasta e lantipolitica
(alcuni esempi illuminanti: per
aiutare i poveri e il ceto medio non
bisogna difendere la
casta; sono in gioco
privilegi di chi da decenni difende con le
unghie e con i denti le
proprie poltrone;
combatto la casta; il
No difende la casta;
con il No pi soldi alla
politica; se vince il
No ci sar il ritorno alla
casta; non sono attaccato alla poltrona;
se perdo abbandono
la politica e vado a casa;sono contro gli inciuci ecc.) mentre
incarna il pi puro dei
professionisti della politica.
Soprattutto i poteri

Quel Gattopardo
che loro
chiamano S

forti hanno apprezzato la sua determinazione a portare avanti su


mandato di Re Giorgio le riforme che sono quelle indicate dalla
banca di affari Jp Morgan che hanno ridotto i diritti dei lavoratori e
che, con la riforma, ridurranno gli
spazi di democrazia rappresentativa e porteranno alla restaurazione di uno Stato accentratore
che apre la strada a conflitti di
competenze con le Regioni a livello politico e giurisdizionale.
LA POSTA in palio, per i sostenitori

del S , a un tempo, rafforzare attraverso la legittimazione popolare il potere di Renzi e dei suoi oligarchi e rafforzare lattuale sistema politico-economico.
Con la vittoria del No non si verificher neanche uno dei minacciati pericoli economici e di instabilit politica e, comunque, se anche quale effetto trainante della
vittoria del No, il Movimento 5
Stelle dovesse vincere le elezioni
del 2018, ci sarebbe solo da rallegrarsi perch avrebbe vinto non il
populismo ma quella parte sana
degli italiani (una maggioranza di
cittadini che non ha niente a che
vedere con altre forze politiche)
che ha come obiettivo quello di dar
vita a un sistema basato sul rispetto
delle regole, sullabbattimento degli odiosi privilegi della casta, sulla
lotta alla corruzione e allevasione
fiscale.
E se tutto questo significher la
vittoria di un movimento anti-sistema (nel senso positivo del termine) che travolga (democraticamente) lattuale sistema, ci un
ulteriore motivo per votare No a una riforma pessima sotto ogni
profilo.

stra come tuo riferimento (tweet


commosso di Filippo Sensi),
non puoi invitare a cena a Palazzo Chigi Tony Blair. Scegliere:
se ricordi commosso Berlinguer, non puoi correre ad abbracciare Marchionne. Celebrare Ken Loach in un discorso
pubblico dopo aver detto cose
assai offensive sul sindacato e i
corpi intermedi (vecchi, barbogi, il gettone del telefono, eccetera eccetera)
crea una specie
di stordimento,
VOTO LIBERA TUTTI
come minimo un
Tagliare 50 milioni di euro disorientamento: insomma,
per le cure a chi vive vicino
porca miseria,
stare
allIlva, dire che si rimedier dobbiamo
con i minatori o
in Senato e un minuto dopo con la Thatcher?
Con i risparmiaribadire linutilit del Senato t o r i o c o n J P
Morgan? Con i
ragazzi che peportante non il gol, il passag- dalano nella notte per portarci il
gio, e quello del referendum sushi o con i dinamici startupper
un passaggio, eccetera eccetera che li pagano 2 euro a consegna?
(aggiungere a piacere).
Il dilemma si risolve cos: lade evidente il problema di as- sione sentimentale, il tributo esestamento tra limmaginario e- mozionale, la lacrima vanno ai
vocato e il reale. Se celebri Can- primi, la politica, le decisioni e
tona come un pezzetto della tua limpianto ideologico guardano
formazione, un angolino di ge- ai secondi. Una politica di denio sregolato ribellista e di sini- stra, non a caso sostenuta e be-

OLIVIERO BEHA

redo proprio che chi legge questo


giornale sappia bene come votare domenica prossima, e voglio sperare
non per gusto o per tifo ma per manifesta
inferiorit della proposta referendaria e di
chi la promuove con tutti i mezzi possibili,
anche con colpi sotto la cintura. Dopo il pasticcio del e sul
sistema bancario italiano,
perfezionato dal governo
Renzi in odore di Jp Morgan infatti, sventolare
prestigiose (ma solo se
stanno dalla tua parte, naturalmente) testate straniere che
paventano il fallimento di otto banche se
vince il no sfiora la satira: ma come glielo
spieghi ai risparmiatori che so di Banca
Etruria che gli stai salvando i risparmi dopo
che li hai raggirati? Sembrerebbe troppo,
ma non lo mai a questo punto. E quindi
bene fa per lennesima volta Zagrebelsky,
imputato di scarsa telegenia mentre Renzi
sbrilluccica, a ribadire i soliti concetti di
sempre: ossia che chi ha concepito e realizzato a voti di fiducia (in entrambe le Camere: e dunque? Si vorrebbe solo accelerare il
sospetto processo?) la riforma del 4 uno
zero tituli citando Mourinho e autovolgarizzandosi. Perch in gennaio saranno
tre anni che per la prima volta nella storia
repubblicana la Consulta ha giudicato incostituzionale una legge elettorale, il Porcellum, che ha espresso coloro che hanno votato tale fiducia. Bisognava comunque andare alle urne subito, per coerenza con la
Corte e rispetto degli elettori, e invece la
meniamo da anni, prima con Napolitano e
adesso con Mattarella. Non entro nel merito
del deficit di verit e democrazia della riforma e della sua stesura, lhanno gi fatto
tutti gli altri meglio di me. Ma scrivevo allinizio che questo nopresumo valga per chi
segue questa testata e le figure di riferimento, mentre come noto non detto che questo valga per tutti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

INTENDIAMOCI, il s in fatto di legittimit

Bipolarismo pro riforma:


celebrare Ken Loach
e cenare con Marchionne
re, provocatore di genio, in qualche suo bislacco modo leader
progressista. Renzi, in tour a Bologna, mostra un video tratto dal
film di Ken Loach sul calciatore
francese. E sottolinea quello che
Cantona dice, nel film, al suo
ammiratore: Devi fidarti dei
tuoi compagni. Video riciclato,
gi usato in luglio a una direzione del Pd, quella volta per rubare
unaltra frase di Cantona: Lim-

13

nedetta dai padroni del vapore


(da Confindustria alla grande finanza), confezionata con ammiccamenti al vecchio, ormai
quasi gozzaniano, cuore di sinistra.
IL PARTITO della Nazione che si

affermer in caso di vittoria del


S ha gi fatto le sue prove generali sullimpianto emotivo
del paese, usando come cavia
lelettorato del Pd. una specie
di liberi tutti ideologico, che
permette ogni cosa, che allenta
ogni freno. A distanza di poche
ore si pu andare in pellegrinaggio dal capataz cosentiniani in
Campania e celebrare Ken Loach e Cantona, tagliare 50 milioni
per le cure a chi vive vicino
allIlva di Taranto, dire arditamente che si rimedier in Senato, e un minuto dopo ribadire linutilit del Senato. Vale tutto,
insomma, commuoversi per la
sorte degli schiavi e andare al ricevimento con lo schiavista, tifare per il fagiano mentre si carica la doppietta. Chi ancora casca in questo giochetto, chi si
piega a questa schizofrenia cinica e calcolata, ha gi in tasca
peggio, in testa il suo partito
della Nazione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

(prescindendo dai ragionamenti precedenti) vale il no, cos come uno pu essere,
dirsi e votare a destra con la stessa legittimit di chi fa il contrario. Altrimenti parlare
anche solo per li rami di democrazia o del
suo facsimile non avrebbe senso. Senza invocare mediatori Onu alla De Mistura tra
tali posizioni contrapposte, quello che mi fa
sorridere per proprio la motivazione con
cui si vota s, in due punti. Da un lato il
cambiamento, evocato senza connotazione. A parte il fatto che dimostrabilmente in peggio, c una bella flebo di Tomasi di
Lampedusa in tutto ci. Nella sostanza saremmo in pieno Gattopardo, andremmo avanti nel solito modo con minori garanzie (e
gi cos una democrazia svenuta, contiamo lastensionismo). Nella forma impiastricciata con promesse di cambiamento (la
password) dellItalicum, sarebbe una
specie di polizza per interdire il M5S al governo. E qui c il secondo punto. Chi vota s
per difendere la sinistra dal populismo di
Grillo ha un volto deretanico: non perch
non esista il rischio di populismo di Grillo
inteso come trend allevidenza non solo
italiano, magari tutto da spiegare oltre la superficie di ignoranza o di comodo, bens
perch la difesa della sinistrasuona come
un soldo dottone che cade a terra. Chi difende la sinistra ci dica che cosa ha fatto,
come si comportato, quanto ha guadagnato nel difenderla, se ha sventolato la bandiera della sinistra oppure ne ha fatto altro,
fino a nascondersi dietro di essa opportunisticamente, secondo i momenti e le convenienze. vero, ormai tutto un confronto
di botteghe nel fondamentalismo del denaro che religiosamenteci soffoca. Ma almeno prudenza nelluso delle definizioni.
Qualcuno in passato ci ha rimesso la pelle, a
sinistra come a destra. Adesso lotta senza
tregua, ma per i guadagni stile Auditel Esistenziale, intendo
www.olivierobeha.it

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14 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

GERMANIA HACKER MINACCIANO ELEZIONI


Gli 007 tedeschi temono attacchi informatici
dalla Russia per influenzare la campagna elettorale in Germania, in vista del voto di settembre 2017.
Alla Sddeutsche Zeitung il presidente del servizio
federale di Informazione (Bnd), Bruno Kahl ha confermato che ci sono informazionisecondo cui sarebbero in preparazione attacchi informatici mirati
a creare incertezze politiche. LaPresse

USA ISIS RIVENDICA ATTACCO AL COLLEGE


Abdul Razak Ali Artan, il somalo autore dellattacco di due giorni fa al campus - dieci feriti - dellUniversit di Columbus, in Ohio un soldato dellIsis. quanto scrive lagenzia dello Stato islamico
Amaq: ancora una volta il gruppo di monitoraggio
Site a dare una notizia del genere. Come in precedenti occasioni, non chiaro quanto di vero ci sia
nelle rivendicazioni dellIsis.

Una Superga brasiliana:


Chapecoense azzerato
Precipita charter della compagnia boliviana Lamia, trovate le scatole
nere: su 81 passeggeri 75 morti, il club doveva disputare la Supercopa
carsi su un altro volo e a fare scalo allaeroporto Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra, in
l Chapecoense stato cancellato da un di- Bolivia; l il Chapecoense si imbarcato sulsastro aereo. Un volo charter British Ae- lo stesso aereo che di recente aveva utilizrospace 146, gestito dalla compagnia boli- zato la nazionale argentina.
Intorno alle 22 di luned i
viana Lamia, con a bordo 81
piloti dellaereo hanno inpasseggeri diretto da Santa
viato un messaggio di emerCruz de la Sierra (Bolivia) a Sei sopravvissuti
genza, segnalando un guasto
Medelln (Colombia) si Tre calciatori,
tecnico e uscendo poi fuori
schiantato ieri intorno alle
rotta, come ha fatto sapere
22.30 (ora locale). Distrutta una hostess,
Mauricio Parodi, incaricato
la squadra campione della li- un giornalista e un
della gestione dei disastri
ga brasiliana che oggi avrebper laviazione civile bolibe dovuto disputare la finale membro dello staff
viana. Poi lo schianto in una
della Supercopa sudamerizona montuosa poco ragcana, equivalente dellEuropa League, contro lAtletico Nacional di Me- giungibile anche via terra. Le squadre di soccorso sono state attivate ma hanno trovato
delln.
La trasferta era iniziata male gi da quan- difficolt a causa del maltempo. Il bilancio
do la partenza dallaeroporto di San Paolo tragico: 75 morti, tra cui lex difensore della
era stata ritardata di due ore rispetto al pre- Salernitana, Felipe Machado, una vita
visto, e il team era stato costretto a imbar- stroncata a 32 anni. I superstiti accertati sa GIANLUCA PALMA

LA STORIA

ROBERTA ZUNINI

onostante il freddo
polare e la prima
tempesta di neve in
arrivo, i membri della trib Sioux del Nord Dakota
assieme ad altre migliaia di
persone tra nativi americani e
attivisti per i diritti umani e la
protezione dell'ambiente,
hanno ribadito al governatore
repubblicano che non se ne
andranno dal campo di Standing Rock. Il governatore
Jack Dalrymple ha emesso un
ordine di evacuazione urgente per il peggioramento delle
condizioni atmosferiche, ma
un pretesto per farci desistere
dalla protesta contro l'oleodotto. Noi per da questo
campo, che peraltro sul suolo federale, non ce ne andremo
anche se la polizia ricomincer a prenderci di mira con gli
idranti, le pallottole di gomma, i pesticidi o ci arrester
come gi successo a molti di
noi durante questi sei mesi di
lotta, ha detto al Fatto Dave
Archambault II, portavoce
della campagna.
DALLO SCORSO aprile in questa prateria da giorni flagellata
da un vento glaciale che scende dal Canada, a due ore di
macchina da Bismark la capitale del Nord Dakota i nativi e gli ambientalisti provenienti da tutti gli Usa hanno alzato le tipiche tende, quelle
che abbiamo imparato a conoscere dai film western, cucine
da campo e bagni chimici allo
scopo di occupare 24 ore su 24

rebbero 6. Tra loro Claudio


Winck, anche lui giocatore
delle retrovie, con una breve
esperienza al Verona durante la scorsa stagione e un goal
in Coppa Italia contro il Napoli.
LA TRAGEDIA ricorda quella

Chapeco in lutto Il dolore dei supporter della squadra Ansa

del 4 maggio 1949 quando il


Torino si schiant sulla collina di Superga,
dopo aver disputato un incontro amichevole
contro il Benfica; persero la vita 31 persone.
Proprio i granata, in segno di fratellanza ieri
sera hanno giocato la gara di Coppa Italia
contro il Pisa con il lutto al braccio.
Impossibile da credere - ha scritto su Instagram il fuoriclasse brasiliano Neymar oggi il mondo piange, ma il cielo si rallegra di
ricevere campioni. Le mie condoglianze a
tutti i parenti e amici, Forza Chape. La famiglia del calcio brasiliano in lutto. La Cha-

pecoense la squadra di una piccola citt che


aveva raggiunto lelite del calcio nazionale e
sudamericano ha ricordato Pel. E lex stella argentina del Napoli, Diego Armando Maradona su Facebook: Da oggi sono un tifoso
del Chapecoense. E se la Federazione del
calcio sudamericana ha annullato tutte le attivit fino a nuovo ordine, lAtletico Nacional ha suggerito di assegnare il trofeo alla
squadra scomparsa in una manciata di minuti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Usa Prosegue a oltranza la protesta contro il progetto su cui aveva investito il magnate -presidente

Tamburi di guerra:
i Sioux e loleodotto
che piace a Trump
I numeri

2.047
chilometri:
loleodotto
intende
portare
greggio
attraverso
4 stati

300

le trib che si
oppongono:
temono
linquinamento
dellacqua

8.000
I posti di
lavoro che,
secondo
la Energy
Transfer
Partners si
creeranno
realizzando
il progetto

la zona dove dovrebbe passare


il segmento locale dell'oleodotto che nella sua interezza
misura 2.047 chilometri.
Considerata sacra dai
Sioux, questa terra inoltre
ricca di falde acquifere che garantiscono acqua potabile non
solo alle trib native. E ora tocca proprio a loro, pur decimati
dall'alcolismo, dalla malnutrizione e dai suicidi dovuti alle
pessime condizioni di vita
causate dalla disoccupazione,
difendere l'oro blu anche per
gli usurpatori. Perch anche
secondo Greenpeace International, questo oleodotto costruito dalla Dakota Access LLC potrebbe inquinare le riserve idriche.
Qualche giorno fa i pi autorevoli media statunitensi e
inglesi, nel sottolineare il conflitto di interessi in cui sar
coinvolto il neo presidente
Trump, che ha investito circa
un milione di dollari nella Energy Transfer Partners, la casa madre della Dakota Access
LLC. Kelcy Warren, l'amministratore delegato della societ
non a caso si detto fiducioso
al 100 per cento che l'oleodotto verr costruito sotto la nuova amministrazione. L'entourage di Trump ha smentito

dicendo che il magnate-presi- fatto tante promesse ai nativi


dente ha gi venduto le pro- ma non ha bloccato questo oprie quote. Phyllis Young, una leodotto dice Prince, un radelle fautrici della protesta gazzo di colore che da tre setvorrebbe per vedere le carte, timane sta manifestando con i
pur restando il
nativi solo Berfatto che, Trump
nie Sanders, che
o non Trump, loavrei voluto votapera non s'ha da
re, aveva dichiacompletare per- Lappello
rato che questo
ch questo ter- Il musicista Neil
ennesimo sopruritorio Lakota e a
so contro i nativi
n e s s u n a l t r o , Young scrive
andava fermato.
tranne a noi, ap- a Obama: Basta
Non solo perch
partiene la giuricome se facessesdizione di que- violenze, fermi
ro passare un oste terre. Amne- le trivelle a
leodotto in una
sty International
chiesa o in un cimitero, ma perha denunciato in Standing Rock
ch potrebbe
questi mesi la
causare un disaviolazione del diritto costituzionale di protesta stro ambientale di cui milioni
pacifica da parte delle autorit di americani subirebbero le
statali e gli arresti arbitrari ol- conseguenze. Nella serata di
tre a numerosi episodi di vio- ieri lUS Army Corps of Engilenza delle forze di sicurezza. neers, l'Agenzia federale composta da civili e soldati che
UN ATTIVISTA ha perso un provvedono alla costruzione
braccio e molti altri sono stati di infrastrutture nei territori
ricoverati per ipotermia e in- sotto l'egida statale, hanno ditossicazione dopo che la poli- chiarato di aver revocato l'orzia e le guardie private della dine di sgombero forzato del
societ costruttrice hanno u- campo previsto per il 5 dicemsato cannoni ad acqua e polve- bre. Intanto, oltre a un gruppo
ri urticanti per sgomberare il di soldati veterani di guerra e
campo. La cosa che mi fa in- l'attrice Jane Fonda, anche il
cazzare di pi che Obama ha musicista Neil Young ha chie-

Sul piede
di guerra
I Sioux che
protestano
contro loleodotto Reuters

sto, attraverso il suo sito, al


presidente Obama di fermare
immediatamente le violenze
contro i pacifici protettori dell'acqua di Standing Rock.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016 |

15

ALLINTERNO Jobs Act, il flop per i giovani Bazoli, Mauro, Elkann:


telefonate per il Corriere Morti per amianto, reato scontato

IN PROCURA Il dettagliato esposto dellAdusbef: Organici di alcune testate aggiustati per ridurre
il costo del lavoro a danno di Inps e Inpgi. E per ricevere i soldi della Presidenza del Consiglio

I
I numeri

4,19

Il calo in Borsa
di ieri del Sole
a 0,27 euro

58,2%

quanto hanno
perso le azioni
del Sole24Ore
in un anno

33

milioni di
euro: il valore
del Sole24Ore
in Borsa. Il
giorno della
quotazione,
nel dicembre
del 2007, ne
valeva 750

61

milioni: la
perdita al 30
settembre, 11
milioni in pi
rispetto alla
semestrale

28,2

milioni: il
patrimonio
(capitale e
riserve). Nel
2007 aveva
un patrimonio
di 347 milioni

CAPITANI
DI SVENTURA

LUCIANO CERASA

l Gruppo Il Sole 24 Ore rischia


di finire nel mirino della magistratura anche per presunti
illeciti nella gestione dei contratti di solidariet e nelle modalit di accesso alle provvidenze che Palazzo Chigi mette a disposizione delle agenzie di stampa. La raffica dindagini e ispezioni partite dopo la denuncia
allInps di presunte
truffe ai danni dello
Stato e degli istituti
di previdenza si
allarga ad altri ill e c i t i c h e v edrebbero ancora
come protagonisti i maggiori gruppi
editoriali italiani. Leditoriale
LEspresso
il destinatario in
questi
giorni di
u n i s p ez i o n e c o ngiunta dellInps e del ministero del Lavoro per stabilire se siano stati incassati indebitamente finanziamenti
della cassa integrazione e dei
prepensionamenti per decine
di milioni. Listituto presieduto da Tito Boeri si appresta
a far partire analoghe attivit
ispettive anche nei riguardi di
Rcs Mediagroup, editore del
Corriere della Sera, sui quali
sarebbe stato presentato un esposto alla magistratura e sul
gruppo del Sole 24 Ore.
E PROPRIO sulle operazioni

della casa editrice della Confindustria, proprietaria del


quotidiano economico, messe in atto per accedere al sostegno pubblico negli ultimi
periodi di crisi, si appuntato
un esposto presentato alla
Procura della Repubblica di
Milano dallAssociazione in
difesa degli utenti dei servizi
bancari e finanziari, lAdusbef. Al centro della denuncia
sottoscritta dal presidente
dellassociazione Elio Lannutti (come le altre da cui
scaturita linchiesta per falso
in bilancio) sono i contratti di
solidariet per il personale
giornalistico attivati nellambito dellUnit operativa redazionale (Uor) del gruppo editoriale. La Uor di Roma nasce negli anni scorsi dalla concentrazione delle redazioni
dei settimanali tecnici Edilizia e Territorio, Agrisole, Sa-

I casi da approfondire
Uscite dalla Uor (settimanali
tecnici) mai segnalate, personale
spostato poi a Radiocor che riceve
1,5 milioni allanno dal governo

Ttip, come
nasce il voto
anti-sistema
STEFANO FELTRI

IL TRATTATO
commerciale tra
Unione europea e Stati Uniti,
il Ttip, congelato: se ne
riparla, forse, nel 2018,
quando si sar capito che
vuole fare Donald Trump e
saranno passate le elezioni
in Francia e Germania, dove
argomento sensibile. Ma
intanto resta un buon
termometro per misurare la
temperatura
dellinformazione e della
politica, perch il commercio
internazionale uno di
quegli argomenti dove si
riscontrano le balle (oggi fa
fino chiamarla post verit)
che finiscono per alimentare
il voto anti-sistema per
Trump, alla Brexit, Marine Le
Pen o Alternative fr
Deutschland.
Luned sera, per esempio, Le
Iene hanno offerto un buon
campionario di post verit
con un lungo servizio di una
giornalista pur brava come
Nadia Toffa. Il pubblico di
Italia 1 si sentito raccontare
che con il Ttip arriver la
carne agli ormoni, il pollo
lavato con il cloro, che
crolleranno gli standard
sanitari, che falliranno i
piccoli allevatori europei,
come quello intervistato che
si commuove parlando dei
suoi cavalli da macellare. E
poi i diserbanti, le
multinazionali cattivissime...
Mancavano solo gli Ogm.
Nessuna di queste post
verit ha alcuna base
fattuale, anzi: la carne agli
ormoni, come gli Ogm, sono
esclusi dal mandato
negoziale della
Commissione europea che
ha chiarito (secondo quanto
deciso dai governi nazionali
e dallEuroparlamento) che
nessuno standard sanitario
verr indebolito. Andr
davvero cos? Difficile dirlo
ora, il negoziato si arenato
su alcuni dei punti pi
sensibili. Ma per raccontare
in prima serata che arriver il
pollo al cloro o la carne agli
ormoni che lUe ha
bloccato nonostante una
sentenza del Wto dica che i
rischi alla salute non sono
provati ci vorrebbe qualche
elemento concreto. Non
basta il sospetto di attivisti o
agricoltori spaventati dalla
globalizzazione (tranne
quando porta i sussidi
comunitari). Populisti,
razzisti, xenofobi e
movimenti anti-sistema si
nutrono di queste post
verit. Spetta anche e
soprattutto a noi giornalisti
evitare di contribuire a
diffonderle.

Stato di crisi gonfiato


e fondi per leditoria
Nuovi guai al Sole24
nit e Scuola, creati tra il 1996
e la fine degli anni 90, in seguito alla crisi di queste testate. Dal 2012 in poi, come tutte
le redazioni del gruppo Sole
24 Ore, anche la Uor viene posta in contratto di solidariet.
Secondo questo meccanismo di tutela delloccupazione, per evitare esuberi tutti i
giornalisti accettano una riduzione dellorario di lavoro e
una proporzionale decurtazione dello stipendio, corrispondente al costo dei posti di
lavoro dichiarati in eccedenza. Se i posti in esubero calano,
ad esempio perch del personale giornalistico esce dallazienda per pensionamento,
prepensionamento o esodo
volontario, si riduce anche il
costo del lavoro. Di conseguenza si deve ridurre anche
la quota di solidariet ripartita
tra i dipendenti e trattenuta
dallazienda sulla busta paga.
Una decurtazione dello stipendio che rimane in gran
parte sulla carta, visto che viene quasi completamente restituita al giornalista dalle
casse di previdenza. Lazienda riduce i costi del personale
e lInpgi, la cassa che gestisce
le pensioni dei giornalisti,
provvede a rimborsare il 60%

della trattenuta di solidariet,


lInps un ulteriore 20%. Come
mostrerebbero per le email
allegate al ricorso dellAdusbef, le uscite dallorganico di
alcuni giornalisti, avvenute
nel tempo, non sarebbero state segnalate.
I vertici
Il direttore
del Sole 24 Ore, Roberto
Napoletano,
sopra lex amministratore
delegato Donatella Treu
Ansa/LaPresse

IN QUESTO modo lazienda avrebbe continuato a risparmiare e lInpgi e lInps a rimborsare pi del dovuto. Inoltre per compensare i giornalisti di quanto trattenuto in
busta paga, lazienda e il Comitato di redazione di Uor avrebbero firmato, a latere
dellaccordo pubblico sullo
stato di crisi, una scrittura privata in base alla quale lazienda avrebbe rimborsato a ciascun giornalista anche il residuo di solidariet indebitamente trattenuto con una
nuova voce in busta paga,
cessione di ferie e permessi.
Nel frattempo il personale
giornalistico della Uor stato
integrato nella redazione
dellagenzia stampa del gruppo, Radiocor. In questo modo
il numero dei giornalisti in organico stato portato sopra il
minimo richiesto per poter ottenere i fondi erogati dal Dipartimento della Presidenza

del Consiglio a sostegno delle


agenzie di stampa. Secondo
lAdusbef, per, la societ non
avrebbe segnalato, come avrebbe dovuto ai fini della riduzione della quota di solidariet, gli spostamenti di personale ad altre testate del gruppo. Lagenzia della Confindustria percepisce dalla Presidenza del Consiglio 1,5 milioni di euro lanno. Saranno probabilmente i magistrati a stabilire quanto realmente accaduto in questi anni nel ricorso ripetuto delle imprese
editoriali allo stato di crisi (in
alcuni casi, diversi da quello
del Sole 24 Ore, senza aver mai
avuto un bilancio in rosso e
immagazzinando utili).
Nel frattempo i sospetti di
illeciti suscitano la reazione
della presidente dellInpgi,
Marina Macelloni: Stiamo
seguendo levolversi delle inchieste con attenzione, se gli
addebiti saranno confermati
interverremo per far risarcire
listituto, inoltre abbiamo
chiesto al Parlamento di ritornare alla vecchia normativa, quando per chiedere uno
stato di crisi occorrevano bilanci in perdita e non solo potenzialmente in rosso, come
ora.
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16 Il Fatto Economico

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

STRATEGIE Parte solo ora lEnte nazionale del Jobs Act. Con la Riforma costituzionale
gestir tutte le misure sul lavoro. Problema: favorisce i privati e ricopia un modello fallito

Cos
LANPAL
LAgenzia
nazionale per
le politiche
attive, guidata
da Maurizio
Del Conte,
stata istituita
dal jobs act.
Per mesi non
di fatto mai
partita. Ieri
stato
presentato
finalmente
il portale
digitale per le
domande per
lassegno di
ricollocazione
n

Matteo Renzi
e il ministro
Poletti
Ansa/LaPresse

l
5000

Euro, il tetto
La soglia
massima (la
minima 250)
che Anpal d
agli enti
che trovano
lavoro al
disoccupato

MARTA FANA *

operativo da ieri lultimo tassello del Jobs Act, lAgenzia


Nazionale per le Politiche Attive (Anpal), che avr il compito di gestire la ricollocazione dei disoccupati. Ad annunciarlo il ministro del Lavoro
Giuliano Poletti e il presidente Anpal, Maurizio Del Conte.
Prende cos forma, come gi
trapelava da mesi, il protagonista delle politiche attive,
cio lassegno di ricollocazione. Una dote tra i 250 e i
5.000 euro che il ministero garantisce agli enti accreditati
capaci di trovare un impiego
per un disoccupato, beneficiario dellindennit di disoccupazione (Naspi) da almeno
quattro mesi. Operativamente il disoccupato che fa richiesta dellassegno, registrandosi sul sito dellAnpal o
presentandosi a un centro per
limpiego: dichiara la disponibilit immediata a lavorare e
sceglie poi lente accreditato
che offre i servizi pi adatti
alla propria condizione. Inserendo i propri dati e le esperienze lavorative ricever in
cambio un indicatore di occupabilit cio la carta di identit lavorativa da cui dipenderanno le misure e i servizi proposti. Un intervento
storico per il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che per merita unanalisi dettagliata per comprenderne la reale
portata
INNANZITUTTO, lassegno di
ricollocazione non reddito,
ma un bonus erogato ai cittadini che pu essere speso solo
a favore degli enti accreditati, i
centri pubblici per limpiego
da una parte e dallaltra le agenzie per il lavoro: Pubblico
e privato che competono per
dare un buon servizio. Una
competizione, per, falsata in
partenza: potranno infatti ricevere il bonus anche le agenzie per il lavoro che stipulano
un contratto di somministrazione, cio il lavoro interinale
- lagenzia assume il lavoratore e lo presta allimpresa - che
per vale soltanto per quelle
private (i centri per limpiego
non possono farlo). Cos si favorisce loccupazione in somministrazione e si spostano risorse pubbliche verso soggetti
privati nonostante la condizione disastrosa in cui versano
ormai da anni i centri pubblici
per limpiego sullintero territorio nazionale.
Lassegno di ricollocazione
varia poi a seconda del tipo di
contratto allassunzione e al
tipo di profilo del disoccupato: aumenta sia con la durata
del contratto sia con la condizione di m a r gi n a l i t dal
mercato del lavoro. Da anni,
per, i dati mostrano che i posti offerti dalle imprese si concentrano in settori a scarsa
produttivit. Il rischio cos
che i lavoratori dovranno accettare qualsiasi offerta pur di
non perdere il diritto allassegno, che per la gran parte andr ad aziende a scarsa pro-

Le politiche poco attive,


cos lAnpal eleva a sistema
il flop di Garanzia Giovani

I numeri Il programma Garanzia Giovani. Sotto Maurizio del Conte, presidente dellAnpal Infografica di Pierpaolo Balani

duttivit, quelle che competono soprattutto sul costo del lavoro. Un danno per il sistema
economico e industriale nel
suo complesso.
Il sistema appena partito,
ma per capire i rischi basterebbe osservare il suo fratello
gemello in piedi da quasi due
anni, il programma Garanzia
Giovani nato su input europeo per contrastare la disoccupazione giovanile: uguale
il meccanismo di iscrizione ed
estremamente simile il bonus
occupazionale. Come sta andando? Il programma presenta mese dopo mese il conto del
fallimento. Stando ai dati
dellIstituto per lo Sviluppo
della Formazione Professionale dei Lavoratori (Isfol), a
fronte di oltre un milione di iscritti, sono state erogate solo
344.318 misure, il 34% del totale. Altra nota dolente la tipologia di contratti offerti: il
56% fatta da semplici tirocini, solo il 16% da contratti di
vario tipo (a tempo determinato, indeterminato e in somministrazione). Stando al rapporto Isfol, da maggio 2014 a
fine ottobre 2016 attraverso la
garanzia giovani sono stati attivati solo 27.359 contratti a
tempo indeterminato. Listituto per non dice nulla sulla
durata di questi contratti.
Quello che invece ha fatto lInps nel rapporto sulle politiche

l
34%

Le offerte
A fronte
di oltre un
milione di
giovani iscritti
al programma
stata
erogata una
misura solo a
344 mila. Poco
pi di un terzo
del totale

l
56%

Tirocini
Oltre la met
dei contratti
offerti con
la Garanzia
Giovani
di questa
tipologia.
Solo il 16%
fatto da altri
tipi (TD, TI o
interinale)

occupazionali pubblicato il 23
novembre scorso. LIstituto di
previdenza calcola il numero
di contratti che coprono lintero anno di beneficio del bonus: se un contratto dura solo
tre mesi allora sar conteggiato come un quarto di contratto
perch il bonus corrisposto
soltanto per una parte di anno.
Stando a questo calcolo, il numero di contratti a tempo indeterminato legati alla garanzia giovani con sgravio contributivo sono 6.133, l1,8% di tutte le misure erogate. Tecnicismi a parte, entrambi gli istituti testimoniano il progressivo il fallimento del programma, un sistema che ora il governo vuole erigere a modello
delle politiche attive del lavoro a livello nazionale.
LA RIFORMA costituzionale,

Lassegno di ricollocazione
Poletti: Pubblico e privato devono
competere. Ma i centri per limpiego
sono allo sbando. Allagenzia
soldi anche per i contratti interinali

infatti, affida la materia esclusivamente allo Stato sottraendola alla competenza regionale. Per le politiche attive, oggi
abbiamo corsi di formazione o
centri per limpiego diversi in
ogni regione. Ed soprattutto
il Sud ad essere penalizzato,
perch il sistema non funzio-

na. Con la riforma al Sud avrebbero gli stessi livelli del


Nord, ha spiegato domenica
il premier. E il modello sar
appunto lAnpal, che non ha
fatto tesoro del fallimento della garanzia giovani. Anche al
netto delle risorse stanziate
per superare il divario (di cui
la riforma non si occupa) cos
si rischia di acuire la distanza
perch si trattano in maniera
uguale contesti occupazionali
differenti. Al Sud la domanda
di lavoro delle imprese infatti molto pi bassa sia per qualit che per quantit della media nazionale, che gi non brilla. Se ai disoccupati del Mezzogiorno verr offerta la stessa politica attiva sul lavoro di
quelli del Nord, senza agire
sulle imprese, il rischio che
continueranno ad avere minori opportunit. Concentrare tutte le politiche del lavoro
spoglia le Regioni della possibilit di introdurre correttivi
alla politica nazionale, per esempio per ridurne gli effetti
distorsivi.
*Ricercatrice alluniversit
SciencesPo di Parigi

RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO
IL RINNOVO

Camusso rinnova
la segreteria
della Cgil in vista
del Congresso
RESTYLING al
gruppo dirigente
della Cgil, in attesa del
congresso del 2018. Nella
segreteria della
maggiore
confederazione
sindacale
italiana
entrano, al
termine di
un'assemblea
romana durata
due giorni, cinque
nuovi componenti.
Si tratta di Vincenzo Colla,
Rossana Dettori, Roberto
Ghiselli, Giuseppe
Massafra e Tania
Scacchetti, i quali
prendono il posto di
Serena Sorrentino, da
poco alla guida della
Funzione pubblica, Vera
Lamonica, passata al
vertice dei pensionati,
Fabrizio Solari e Danilo
Barbi.
A eleggere i nuovi
segretari stata un'ampia
maggioranza: 188 voti a
favore e 28 contrari. Ho
sentito e letto molto sulla
composizione della
segreteria afferma
Camusso dopo la
consultazione ma ci
che conta sono le
decisioni e la nuova
segreteria stata
approvata da oltre l'80%
dell'assemblea generale
che ha anche dato il via
libera a due progetti.
Tra i nuovi entrati,
spiccano i nomi di due
giovani: Tania
Scacchetti, 43 anni,
stata per due mandati a
capo della Cgil di Modena;
il 36enne Giuseppe
Massafra, invece, viene da
due anni passati alla guida
del sindacato a Taranto.
Completano il quadro
Roberto Ghiselli, nato a
Genova nel 1960,
proveniente dalla
segreteria regionale delle
Marche, Rossana Dettori,
che ha rappresentato fino
all'estate la categoria
della Funzione pubblica, e
Vincenzo Colla, ex
segretario Cgil Emilia
Romagna.
Si avvia dunque una nuova
fase che accompagner il
sindacato al congresso del
2018, nel quale sar
individuato il successore
di Susanna Camusso. Tra i
papabili sembra essere
anche il leader della Fiom
Maurizio Landini, fresco
di firma del contratto
unitario per i
metalmeccanici. Molto
dipender dall'esito del
referendum abrogativo
del Jobs Act,
appuntamento
fortemente supportato
proprio da Landini, in
programma a meno di
colpi di scena nel corso
del prossimo anno.
ROB. ROT.

Il Fatto Economico 17

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

CHI MUOVE I FILI Le intercettazioni del caso Ubi e i contatti delluomo di Intesa con Elkann
e lex capo di Repubblica: In gioco la democrazia. Possono imporvi il direttore e lad

Ezio Mauro a Bazoli: Con te


al Corriere io sono tranquillo

EDITORIA
DAL MEDICO
Stampubblica
nasce zoppa: stato
di crisi per
la sorella torinese
TEMPI DIFFICILI
in arrivo per i giornalisti di
Stampubblica. Ieri i
manager del nuovo polo
editoriale, nato
dallincorporazione del
gruppo Italiana editrice
(Itedi, che fa
capo a John
Elkann) nel
Gruppo
Espresso
(appartenente
alla Cir di
Carlo De
Benedetti),
hanno incontrato il
comitato di redazione de La
Stampa e hanno paventato
contratti di solidariet con
due giorni di stop al mese
nel 2017, tutto questo per
abbassare i costi del
personale ed evitare i
risultati negativi
preannunciati dai
rappresentanti della
societ ieri. L'incontro
soltanto il primo di una
serie e molto deve essere
ancora detto. Oggi
toccher ai colleghi di
Repubblica e il timore che
lo stesso discorso venga
ripetuto a loro, che stanno
uscendo dallo stato di crisi.
Oggi un comunicato critico
a firma del cdr sar
pubblicato sul quotidiano
diretto da Maurizio
Molinari e, se lincontro con
i rappresentati dei
giornalisti di Repubblica
andr come si teme,
liniziativa verr replicata
domani sul quotidiano
guidato da Mario Calabresi.
Dalle parti di via Lugaro, a
Torino, i collaboratori
(assistiti dal sindacato
Stampa Subalpina) hanno
cominciato una
corrispondenza con l'ex
vicedirettore Massimo
Gramellini dopo un suo
"Buongiorno" dedicato ai
lavoratori di Foodora: i
cronisti gli hanno ricordato
le loro condizioni
economiche non diverse da
quelle dei fattorini. Invece i
dipendenti non giornalisti
del quotidiano torinese
sarebbero stati invitati a
passare a Fca dal 2017.
Lanno prossimo, infatti,
dovrebbe perfezionarsi
laccordo tra i due colossi
delleditoria italiana dopo
aver ottenuto il via libera
dallAntitrust in seguito alla
cessione, da parte del
Gruppo Espresso, di alcuni
quotidiani locali della
Finegil.
Ad agosto la Fnsi, il
sindacato unitario dei
giornalisti italiani, aveva
auspicato che
laggregazione dei giornali
dei due gruppi non si
traducesse in tagli al
personale. Nel mirino del
nuovo polo editoriale ci
sarebbero, inoltre, i fondi
per leditoria che il governo
di Matteo Renzi vorrebbe
stanziare.
AND. GIAM.

delle porcherie.... Bazoli: Eh lo


so, ma proprio se io non posso farci
niente, io non voglio avallare le
porcherie. Certamente, guarda, o
riesco ancora a fare qualche cosa o
altrimenti sottolineer luscita...
Capisci? Se esco, non esco alla chetichella. Mauro: Per sarebbe
molto pi grave se facessero una
scelta sciagurata per il Corrieredal
punto di vista della democrazia....
Bazoli: Eh, lo so. Guarda, domani
sapr qualcosa di pi perch ho
fatto un passo proprio oggi e attendo la risposta domani. Tu lo sai,
quello che io ho potuto fare sempre e solo di evitare il peggio. Ecco,
se lascia spazio per questo ruolo,
bene, altrimenti esco e sottolineer luscita e... niente da fare.

GIANNI BARBACETTO

Milano

e banche, la finanza, la
politica, i giornali. Giovanni Bazoli interviene
per guidare, suggerire,
influire, dirigere. Qualche esempio del suo stile dintervento lo abbiamo dalle intercettazioni telefoniche realizzate
ne ll inchiesta della Procura di
Bergamo su Ubi Banca (in cui indagato per ostacolo alla vigilanza
e illecita influenza sullassemblea
sociale). In una delle conversazioni intercettate nel 2014, il presidente di Intesa Sanpaolo discute con John Elkann dei destini del
Corriere della Sera e dei duri conflitti in corso con lazionista Diego
Della Valle. In unaltra, sintrattiene con lallora direttore di Repubblica Ezio Mauro.
IL 17 MARZO 2014 John Elkann,

presidente della Fiat e grande azionista del Corriere, a chiamare


Nanni, che del Corriere lautorevole punto dequilibrio, rappresentando lazionista Banca Intesa.
In quei giorni, lamministratore
delegato di Mediobanca Alberto
Nagel sta lavorando per formare
una lista unica di amministratori
che rappresentino tutti i soci,
compreso Della Valle. Mi hanno
riferito del tuo incontro con Nagel
e Pagliaro, esordisce Elkann. Renato Pagliaro il presidente di
Mediobanca e vicepresidente di
Rcs-Corriere della Sera. Io condivido quello che hai detto loro: se
ci andiamo a impegnare per un
triennio, ci devono essere le condizioni di stabilit del vertice e anche linterlocutore che ha creato
pi problemi in questo periodo
deve prendere una posizione
chiara. Il riferimento, naturalmente, a Della Valle. Ha fatto
attivit di destabilizzazione, ri-

MAURO: Non mi pare che Torino

Il controllo Giovanni Bazoli. A destra, John Elkann e Ezio Mauro Ansa/LaPresse

sponde Bazoli. uno talmente


spregiudicato che pronto a qualunque passo... E Nagel a parole ci
d ragione, dice che una persona
totalmente inaffidabile; per di
fatto con lui ha un altro discorso. A
certe condizioni io sono anche disposto a incontrare di persona
Della Valle, proprio perch mi fido
poco di Nagel, ecco. Mi fido di Pagliaro, che per pi debole di Nagel. Elkann: Io non vorrei che ci
mettiamo in un angolo, dando
molta leva a Della Valle. Bazoli:
Laccordo non va trovato a tutti i
costi. Va trovato se Della Valle accetta le condizioni che poniamo

La contesa su Rcs
Il presidente di Fca: Non
vorrei che ci mettiamo
in un angolo, dando
molta leva a Della Valle

noi. Posso fare un incontro diretto


con Scott Jovane, lallora amministratore delegato di Rcs. Finch rimane il direttore, bisogna
che i due si parlino, che non rimanga questo gelo. Il direttore Ferruccio de Bortoli.
In unaltra telefonata, Ezio
Mauro a cercare Bazoli, alle prese
con il nodo della sostituzione di de
Bortoli (il 1 maggio 2015 arriver
Luciano Fontana). Sei di nuovo
dentro una bufera, esordisce
Mauro, ma se tu lo tieni in mano,
io sono tranquillo. Bazoli: Adesso la situazione ha ancora un margine di incertezza e ti spiegher se
ci vediamo.... Mauro: Se vieni a
Roma io ci sono. Bazoli: S, perch niente, devo vedere Napolitano... Insomma devo, tengo rapporti con lui, nonostante lui adesso sia
un privato cittadino o meglio un
senatore... probabilmente domani
lo sento e ci vediamo. Mauro:
Per non lavartene le mani, Nanni, perch in passato hai impedito

sia in condizioni di imporre.... Il


riferimento alla Fiat. Bazoli: E
invece lo , e invece lo . Loro hanno dichiaratamente il 6 e mezzo
per cento, ma in realt il 18 perch io ho saputo che anche Pesenti
ha venduto qualcosa a loro, diciamo il 18. E hanno un fondo americano vicino a Marchionne che si
gi schierato con loro, quindi sono al 26... Ma quando ci vediamo...
siamo ancora in tempo a parlarne
prima che sia successo lirrimediabile. Mauro: Quindi sarebbero in condizioni di fare amministratore delegato e direttore come
vogliono loro?. Bazoli: Ti dico
che loro sono al circa 26 per cento,
ma quello che sta accadendo (ride)
che Mediobanca non si schierata con loro ma addirittura sta
cercando di realizzare unintesa
tra Elkann e Della Valle, ecco, questa la situazione, hai capito? ...io
rimango se ho ancora voce in capitolo, rimango a certe condizioni,
altrimenti noi usciamo e dichiareremo che siamo usciti e che non
condividiamo le scelte.

Linchiesta
SONO state
chiuse le
indagini (che
di norma
preludono a
una richiesta
di rinvio a
giudizio): 39
gli indagati,
tra cui 28
persone, tra
attuali o ex
amministratori
e dirigenti di
Ubi
n

PER i pm ci
sarebbe stato
un patto
segreto tra le
due
componenti,
bergamasca
(Emilio
Zanetti) e
bresciana
(Giovanni
Bazoli) per
pilotare le
assemblee e
le nomine
n

RIPRODUZIONE RISERVATA

Processo bis Esulta la difesa di Schmidheiny, deluse le vittime. Grasso: S in fretta alla legge sullamianto

Eternit, reato scontato: omicidio colposo


ANDREA GIAMBERTOLOMEI
Torino

nOdissea. Sar un processo spacchettato, con tempi


pi stretti, quello contro
Stephan Schmidheiny, lex proprietario dellEternit. Ieri il gup di
Torino Federica Bompieri ha preso una decisione che cambia le carte in tavola nel processo Eternit
bis: laccusa di omicidio volontario per le morti di 258 persone provocate dallamianto stata derubricata in omicidio colposo plurimo aggravato, con una prescrizione pi breve. Il sostituto procuratore Gianfranco Colace, che aveva
chiuso questa indagine insieme a
Raffaele Guariniello dopo la sentenza di annullamento proprio per
la prescrizione della condanna del
primo processo Eternit, aveva
chiesto il rinvio a giudizio dellimprenditore svizzero. Il rinvio a giudizio arrivato, ma in modo inatteso. Tre casi sono stati prescritti e
il fascicolo stato smembrato in

quattro parti a seconda della competenza territoriale: 243 casi di Casale Monferrato, citt pi colpita,
alla procura di Vercelli; otto casi legati allo stabilimento di Bagnoli finiranno a Napoli; due di Rubiera a
Reggio Emilia e due resteranno a
Torino, dove il 14 giugno comincer il processo. Nelle altre tre sedi,
invece, i pm riprenderanno gli atti
e poi decideranno che fare. Insomma, i tempi si allungheranno: Non
ho grandi speranze confessa lavvocato Sergio Bonetto che difende
alcune parti civili Certe procure,
nonostante i casi fossero sotto i loro
occhi, non hanno mai fatto nulla
prima dora.
SECONDO LUI la dimostrazione

del fallimento della giustizia italiana. Lex pm Guariniello, invece, non vede alcuna ragione di
sconforto anche perch lItalia
lunico paese al momento in cui di
fanno i processi contro Eternit.
Per i difensori di Schmidheiny la
decisione del gup una grossa vit-

time dellamianto . Sappiamo come gira il mondo, ma una mezza


speranza lavevamo. Lo dice ricordando che ogni settimana a Casale una persona muore di mesotelioma pleurico.
PROPRIO ieri il presidente del Se-

Centinaia
di vittime
Lo stabilimento
di Casale
Monferrato
della Eternit
Ansa

toria: La costruzione dellaccusa


crollata, il processo per omicidio
colposo sar pi sereno, ma emerger la totale innocenza del mio assistito, ha dichiarato lavvocato
Astolfo Di Amato, affiancato dal
collega Guido Alleva. Amarezza,
invece, la parola pi pronunciata
tra le parti civili e i loro rappresentanti: Non avevamo illusioni
spiega Bruno Pesce, vicepresidente dellAssociazione familiari e vit-

nato Pietro Grasso definiva la fibra


killer una vera e propria emergenza nazionale. Lo faceva nel
corso della seconda assemblea nazionale sullamianto: Ieri mattina
stata presentata la proposta di
legge che riorganizza le norme
racconta Nicola Pondrano, ex operaio dellEternit di Casale diventato presidente del Fondo Amianto
dellInail . previsto il raddoppio
dei tempi per le indagini e per la
prescrizione dei reati connessi
allamianto. una legge che va
contro questa sentenza. Ora la
questione passa al Parlamento:
Approvare il Testo unico nel pi
breve tempo possibile, lordine
di Grasso.
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18 Il Fatto Economico

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

IL PROGRAMMA ECONOMICO Ora che si propone come forza di governo, il Movimento


deve chiarire quali sono i suoi principi e obiettivi, finora soltanto accennati sul proprio sito

Euro, debito e privatizzazioni:


cosa pensa davvero il M5S?

I
La scheda
MARCO
PONTI
professore di
Economia dei
Trasporti al
Politecnico
di Milano,
collaboratore
del sito
Lavoce.info.
Si occupa
soprattutto
di trasporti,
concorrenza
e pi in
generale
di politiche
pubbliche
n

ni (se vincesse un privato pi efficiente di Atac, cosa succederebbe?). Se si applicassero tariffe medie europee, i biglietti e soprattutto gli abbonamenti dovrebbero raddoppiare, cosa corretta secondo chi scrive, ma che porrebbe al movimento qualche problema di consenso.
Unosservazione molto strettamente corporativa (cio da economista) concerne poi gli economisti di riferimento del M5S,
che non sembrano numerosi n
chiaramente collocati. Qualche
suggerimento sembra provenire
dalla scuola francese, molto controversa, della decrescita felice
(Alain Touraine), che certo si basa su un forte isolazionismo economico, e che, a fronte degli attuali problemi (soprattutto occupazionali) non sembra aver proposto soluzioni molto operative.
Del tutto condivisibile a chi scrive
pare il concetto di reddito di cittadinanza, ma solo se sostitutivo, non aggiuntivo, di molti degli
attuali meccanismi di welfare
(spesso paternalistici), pena lincompatibilit con qualsiasi equilibrio di bilancio.

MARCO PONTI

l tempo stringe. Se dopo il referendum il Movimento 5 Stelle intende davvero candidarsi a ruoli
di governo, occorre che espliciti
senza ambiguit i contenuti del
proprio programma economico.
Sul sito c una lunga serie di punti programmatici. Proviamo a ricavarne un quadro, per quanto
arbitrario, e certamente non neutrale (chi scrive non crede si possano separare i fatti dalle opinioni, ma solo occultare il proprio orientamento).
SI DEVE INIZIARE da quello che

non c: la prima cosa che ci si aspetterebbe sono le scelte macroeconomiche, non certo punti
di dettaglio. Nulla esplicitato su
debito, deficit, Pil ecc. (a parte
sporadiche dichiarazioni di imminente bancarotta del Paese).
Sembrerebbe dunque non esserci
una visione di medio-lungo periodo. Questo punto ha forti correlazioni con i vincoli europei,
per i quali manifestata insofferenza, come manifestata in genere ostilit alleuro. Si veda in
particolare non tanto la proposta
di referendum sul tema, ma pi esplicite dichiarazioni in favore
dellisolazionismo anti-globalizzazione, fino ad apprezzamenti
per certe posizioni di Donald
Trump (Roberto Fico, per esempio, vuole difendere i lavoratori
dalla globalizzazione), e qualche alleanza tattica con forze politiche anti-europee (Nigel Farage con Ukip). Linsieme fa pensare a un sostanziale nazionalismo
economico (beggar my neigh bou r). Certo una posizione
molto vicina a quelle di Le
Pen-Salvini, ma presente anche
in parti della nostra sinistra.
Rimanendo sempre a livello
molto generale, ci sono spinte anticapitalistiche e antimercato
(molto presenti i beni pubblici),
ma anche il sostegno fattivo alle
piccole imprese (con il fondo
creato con le risorse dei parlamentari), e la esplicita lotta ai monopoli, anche pubblici, con laltrettanto esplicito auspicio di introdurre tariffe europee per i servizi pubblici. La contraddizione

TENTIAMO una conclusione. As-

Idee contraddittorie
Ci sono suggestioni anticapitalistiche, ma anche
un impegno concreto
per le piccole imprese
appare vistosa, essendo queste
tariffe in genere molto pi elevate
delle nostre (in particolare per
acqua e trasporti).
Andando ancor pi in dettaglio: per lambiente si auspicano
molte cose sensate. Sembrerebbe
infatti che si favoriscano incentivi e disincentivi piuttosto
che divieti (meno efficienti), ma
dimenticando che per i trasporti
esistono gi (abbiamo le tasse sul-

la benzina tra le pi alte del mondo) e invece mancano proprio per


lagricoltura, estremamente inquinante, che invece sussidiamo
generosamente e che il movimento sembra difendere sotto lo
slogan della lotta al consumo di
suolo.
PER I TRASPORTI, la dichiarata

lotta al monopolio delle Ferrovie


dello Stato (societ interamente
pubblica) sembra confliggere con
la difesa di altri importantissimi
(e deleteri) monopoli pubblici: le
aziende locali di trasporto. Si veda il recente caso di Roma, con
veementi attacchi a qualsiasi ipotesi di privatizzazione dellazienda monopolistica capitolina, fino
a dimenticarsi lobbligo legale di
fare gare aperte a tutti tra due an-

sumiamo che sulle scelte macroeconomiche (le meno definite) votino davvero gli iscritti, sulla base
sia del nazionalismo economico
di fondo che sembra emergere dal
movimento, sia dei propri interessi a breve termine (del tutto legittimi). Lostilit allEuropa e alla globalizzazione emergerebbe
come orientamento dominante.
Il risultato pi probabile sarebbe
il berlusconiano meno tasse e
maggiori pensioni per tutti (o
beni comuni ecc., in questo caso).
Convergerebbero dunque verso
luscita dalleuro, non solo le idee,
ma anche, pi fattualmente, qualsiasi ipotesi di compatibilit di bilancio. Di fatto, un default sul
debito pubblico di tipo argentino.
Forse non cos, per carit. Ma ci
sono diversi indizi. Per questo oggi sembra sempre pi indispensabile che il Movimento sciolga ogni ambiguit, sia a livello di fini
che di mezzi, su questo e su molti
altri temi economici cruciali.

ILLIBRO
Del Debbio, il vero
ideologo di una destra
liberista in Italia
PAOLO DEL DEBBIO si
conferma un personaggio
sorprendente: in televisione,
nelle sue trasmissioni di successo, racconta periferie, aizza un
popolo di spettatori che sono gli
equivalenti italiani degli elettori
di Donald Trump negli Stati Uniti, spaventati da globalizzazione,
immigrati, rom e cos via. Eppure tutti ricordano che fu
anche tra i
fondatori intellettuali di
Forza Italia e
di quella fase
del berlusconismo che
l Pi etica
dietro lo slonel
gan della rimercato?
voluzione liPaolo
berale aveva
Del Debbio
anche delle
Pagine: 278
idee. Pi etiPrezzo: 16e
ca nel mercaEditore:
to? (MarsiMarsilio
lio) il libro
che questo
secondo Del
Debbio, quasi un gemello colto
di quello televisivo, ha appena
pubblicato. E che dovrebbe essere una lettura obbligata per
quanti, nel centrodestra, cercano idee, concetti e magari anche
ricette da contrapporre al renzismo e alla carica antagonista di
Beppe Grillo.
La prima parte quella che funziona meglio con lanalisi critica
di quei pensatori che hanno definito il nuovo mainstream (progressista): dalla decrescita di
Serge Latouche alla maledizione della disuguaglianza di Thomas Piketty. Lobiettivo che Del
Debbio si pone sconfessare il
luogo comune che addita in
modo fuorviante dei problemi
reali confondendo il benessere
di ciascuno con unutopica
uguaglianza quantitativa e lutilit dei beni con il loro valore
monetario. La seconda parte
un po troppo schematica, ma
comunque un utile riassunto
delle grandi questioni economiche, dalla governance europea
agli aiuti allo sviluppo.
Del Debbio potrebbe essere un
utile intellettuale per qualunque
leader della destra. O, come si
ipotizza ogni tanto, guidarla lui
stesso. In una politica dominata
dai tweet pi che dalle idee, sarebbe una novit interessante.

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IL GRUPPOUMBRO Un acquirente c gi, ma la famiglia in disaccordo sulla cessione dellazienda che rischia il crac

ROBERTO ROTUNNO

a una parte ci sono tre fratelli che non


si decidono a vendere l'azienda di famiglia, nonostante la presenza di offerenti pronti ad accollarsi i 120 milioni di debiti. Dall'altra parte, loro malgrado, 500 dipendenti che per via di questo stallo rischiano
di perdere il posto.
SONO ORE particolarmente tese in casa No-

velli, gruppo umbro titolare di marchi di pane


e uova. Da quattro anni un concordato ha permesso di evitare il fallimento e proseguire le
attivit produttive, ma necessario trovare un
acquirente che dia certezze per il futuro. La
societ calabrese Igreco ha di recente presentato una proposta che prevede un sostanziale

I tre fratelli Novelli litigano


mentre 500 lavoratori tremano
mantenimento dei livelli occupazionali, con
investimenti da 15 milioni in cinque anni. Due
dei tre fratelli soci di maggioranza Novelli
continuano per a opporre resistenza, gettando nel panico lavoratori e sindacati che definiscono vergognoso questo atteggiamento. La vertenza si sta facendo talmente complicata che lo stesso ministero dello Sviluppo
economico ha abbandonato il tradizionale
ruolo di mediatore equilibrato, assumendo una posizione chiara e netta. Il Mise si legge
in una nota esprime sconcerto e preoccupazione per le gravi ripercussioni di ordine
pubblico, sociale e sanitario che conseguono

al rigetto dell'offerta. La scelta dell'attuale


propriet, a quanto pare, non ha ancora una
motivazione ufficiale, n tantomeno stata
individuata un'alternativa. Ci hanno detto
che non sono convinti del piano industriale
degli offerenti spiega Roberto Iovino di Flai
Cgil ma noi non ci crediamo.
QUESTA LUNGA vicenda iniziata nel 2012,
quando un'esposizione debitoria da oltre 100
milioni ha reso necessaria la nomina di un
consiglio di amministrazione esterno. Da
quel momento aggiunge Iovino ai lavoratori sono stati chiesti una serie di sacrifici che

abbiamo accettato con responsabilit. La fase di ristrutturazione ha previsto la chiusura


di uno stabilimento di panificazione a Roma e
il ricorso a prepensionamenti e ammortizzatori sociali per i lavoratori sparsi tra Lazio,
Umbria e Lombardia. I dipendenti, spiegano
inoltre dal sindacato, sono anche in attesa di
ricevere tre mensilit arretrate. Una situazione, insomma, di grave incertezza; per garantire il rilancio dell'azienda ci sono solo due
strade: una ricapitalizzazione da parte dei soci, oppure una cessione a un gruppo che si accolli i debiti. Entrambe ipotesi che non appaiono all'orizzonte. I 500 lavoratori del
gruppo hanno avviato la mobilitazione e hanno approvato un pacchetto da otto ore di sciopero.
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CRONACA

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

SENTENZA IN CASSAZIONE

Omosessuale
non unoffesa,
i tempi cambiano

NEL PRESENTE CONTESTO storico da escludere che il termine omosessuale abbia conservato un significato intrinsecamente offensivo come, forse, poteva
ritenersi in un passato nemmeno tanto remoto. Lo sottolinea la Cassazione con sentenza
numero 50659. Carlo Alberto Chichiarelli, argentino di settantanni, ex montoneros, noto
alle cronache capitoline per un credito di 13 mi-

lioni vantato al Comune di Roma per lesproprio delle aree di Tor Bella Monaca, aveva usato
il termine in un atto di querela. Contro la prima
condanna penale, Chichiarelli ha fatto ricorso
direttamente in Cassazione, saltando lappello. E ha avuto ragione. La tipicit della condotta di diffamazione - scrive la Suprema Corte consiste nelloffesa alla reputazione: dunque
necessario che i termini dispiegati o il concetto

19

veicolato (...) siano oggettivamente idonei a


ledere la reputazione del soggetto. I supremi
giudici affermano che innanzi tutto da escludere che il termine omosessuale utilizzato
dallimputato abbia conservato nel presente
contesto storico un significato intrinsecamente offensivo. Di pi: Il termine non pu ritenersi effettivamente offensivo nemmeno se
pronunciato con intento denigratorio.

FUORI CONTROLLO Il rampollo Elkann finisce nei guai per una falsa denuncia. A corto
di soldi dopo una festa, ha simulato di essere stato rapito e ha chiesto un riscatto

ono passati tre anni da


quando Lapo Elkann decise di affidare al Fatto
Quotidiano la storia del
sua vita, senza tralasciare il suo
passato fatto anche di abusi:
Quando ho compiuto 13 anni
disse in unintervista pubblicata a ottobre 2013 ho vissuto cose dolorose che poi mi hanno
creato grosse difficolt nella vita. Cose capitate a me e ad altri
ragazzi. Parlo di abusi fisici.
Sessuali.
Esperienze che come diceva
lui stesso riescono a conficcarti il male dentro. E cos negli anni, il nipote di Gianni Agnelli di guai, cazzate come
raccontava al Fatto, ne ha combinati. Lultimo qualche giorno
fa a New York. La storia per Lapo Elkann cos si ripete mentre
le testate americane rivelano la
notizia del suo arresto e
dellimmediato rilascio.

Lautosequestro di Lapo:
dj vu anche a New York

LACCUSA della polizia di New

York quella di aver fatto una


falsa denuncia: avrebbe simulato il proprio sequestro. Per tutta
la giornata di ieri la famiglia ha
preferito non commentare la vicenda. Quindi per adesso, lunica versione della storia che ha
coinvolto Elkann quella raccontata sui giornali americani.
Tutto sarebbe iniziato qualche giorno fa quando limprenditore decide di trascorrere

IN AMERICA

Me, my selfie and I Lapo Elkann in uno scatto postato su Instagram LaPresse

due giorni di eccessi tra alcol e


droga durante il fine settimana
del Ringraziamento. Viene ospitato in un appartamento di
un complesso di case popolari

di Manhattan, precisamente
sulla 28esima Strada.
In sua compagnia, secondo il
New York Daily News, ci sarebbe stato un transgender di 29

anni. Una volta finiti i soldi a- po una notte trascorsa in comvrebbe inscenato un rapimento pagnia di una transessuale.
per ottenere un riscatto dalla fa- Quella volta fin molto peggio:
miglia, chiedendo 10 mila dol- limprenditore fu ricoverato in
terapia intensiva allospedale
lari.
Uno dei suoi familiari per si Umberto I del Mauriziano.
A distanza di olsarebbe cos rivolto
tre dieci anni, oggi
alla polizia, per poi
Lapo Elkann popresentarsi con gli
trebbe non star atagenti allappuntamento organizzato La vicenda
traversando un peper la consegna del Per adesso
riodo roseo, anche
denaro.
dal punto di vista
Quando arriva- lunica versione
imprenditoriale.
ta la coppia per lo conosciuta
scambio, stata ferIL TITOLO di Italia
mata dagli agenti. di questa storia
Independent soSecondo i media a- quella
ciet di occhialeria
mericani, gli invee moda che ha fonstigatori avrebbero dei media Usa
dato nel 2007
accertato che lidea
quotata sullAim Iera stata di Lapo,
talia (la Borsa delle
cos gli sarebbe stata consegna- piccole e medie imprese) in
ta una citazione in tribunale, perdita.
mentre il transgender stato riIeri mattina, poi, il titolo ha
registrato un forte calo, del
lasciato.
6,06% a 2,82 euro, toccando cos
LA STORIA raccontata ieri sui il minimo storico. Poi ha iniziasiti ricorda un pola vicenda che to a contenere le perdite e nel
risale al 2005, quando lo stesso pomeriggio si attestato a
Lapo Elkann fu salvato in extre- -3,46% (2,89 euro).
VALERIA PACELLI
mis da unoverdose di droga in
RIPRODUZIONE RISERVATA
un appartamento di Torino do-

La scheda
SECONDO
FIGLIO di
Margherita
Agnelli e del
giornalista
e scrittore
Alain Elkann,
fratello di
John Elkann,
attuale
presidente del
gruppo Fiat
Chrysler
automobiles
e di Ginevra
Elkann.
Lapo Edovard
Elkann nato
nel 1977 a
New York.
presidente
di Italia
Independent
Group
n

Il viaggio Aveva scritto su Instagram: Parto per qualche giorno per progetti creativi

I guai dellunico Agnelli senza carta di credito


gegno. Invece due anni dopo
Lapo fa il salto: passa da ricat SELVAGGIA LUCARELLI
tato a finto ricattatore. Il tutto
ha inizio qualche giorno fa,
ra, siccome Lapo era ed quando dal suo profilo Instaconvinto che il mondo sia gram annuncia trionfante:
popolato da persone gentili e Parto per qualche giorno per
che il massimo della violenza progetti creativi. Tocca amche si possa commettere metterlo: il finto sequestro
verniciare la carrozzeria di u- stata decisamente unoperana 500 con una
zione pi creatifantasia Oviesse,
va di tutta la galdecide di acconleria delle mintentare i due.
chiate creative
Quelli si aspetta- Lingenuit
che ci ha propinato negli anni,
no un bonifico, Il ragazzo
dai jeans in caruna casa intestabonio alla libreria
ta, le chiavi di u- convinto
pied-de-poule.
na Ferrari e Lapo che il mondo
Ma andiamo con
cosa fa? Invia loordine.
ro un pallone au- sia popolato
Lapo arriva a
tografato dai gio- da persone
New York in occatori della Jucasione del Giorventus. crona- gentili
no del ringraziaca. Compreso
mento. Uno penche lo scopo dei
due non era quello di avere la sa: beh, organizzer un prantessera del tifoso, Lapo alla fi- zo con i suoi amici americani,
ne pag, poi i due alzarono la metter un bel tacchino ripieposta e alla fine lui chiam la no al centro della tavola. No,
per Lapo il Ringraziamento sipolizia.
gnifica che ringrazia uno
PENSAVAMO che avesse im- spacciatore portoricano e
parato che la trasgressione ri- chiama unescort transgenchiede sobriet e un certo in- der. Ora, vorrei capire una coSEGUE DALLA PRIMA

Precedenti
Nella notte
tra il 9 e il 10
ottobre
2005, Lapo
fu ricoverato
in ospedale a
Torino per
overdose
dopo aver
trascorso
una serata
con una
trans. Nel
2010 subisce
un altro
tentativo di
foto-ricatto a
Parigi. Nel
2014 fu
invece
avvicinato
per strada a
Milano da un
uomo che lo
porta a casa,
registra un
video e lo
ricatta

John con in mano il numero di


novembre di Vogue America.
Lo chiama e gli dice che una
donna lo sta trattenendo contro la sua volont. Che se la famiglia non versa 10.000 dollari non lo lascer andare.

sa: a parte che se ci sono trans


notevoli anche a Milano in
viale Certosa senza aver poi il
problema del jet lag, ma se sei
Lapo e vuoi andare a trans,
possibile che non ti venga un
posto pi discreto di New
York? Vai in Messico, che l tra
cartelli e narcotrafficanti se ti
trovano con un trans e sei etti
di cocaina diventi il Don Mazzi locale.

ORA, A PARTE che un qualsiasi

DOPO DUE GIORNI di bagordi

la droga finisce, il transgender


esce a comprare 10.000 dollari di sostanze e siccome il giorno del Ringraziamento finito, Lapo dice Gr a zi e, ma
quello gli risponde Grazie un
cazzo, mi devi 10.000 dollari.
E qui c un problema. Lapo ha
finito la paghetta e a quanto
pare lunico Agnelli della storia a non possedere una carta
di credito illimitata ma una
Postepay che limiti le sue cazzate e che gli ricarica John in
persona il venti di ogni mese.
Allora gli cade locchio sulle
manette appoggiate sul comodino e ha un colpo di genio. Afferra il telefono, appoggia uno
straccio sul microfono e chiama il fratello: Give me 10.000

Il ragazzo
Come uso in
casa Agnelli
inizi in fabbrica, alla Piaggio, sotto il falso nome di Lapo Rossi Ansa

dollars or potrebbi to kill your


brother Lapo!. John lo riconosce dal congiuntivo: Lapo
sei tu?. Lapo attacca il telefono e allora decide che sar il
primo sequestrato della storia
a chiedere un riscatto per il
suo sequestro. Indossa un bavaglio e invia un suo selfie a

sequestratore chiederebbe
100 volte tanto pure se rapisse
Giorgio Mastrota, figuriamoci un Agnelli, John rilancia. Ne
offre 50.000 perch la donna
se lo tenga e glielo tolga dalle
palle una volta per tutte. Ma
Lapo insiste nel suo piano diabolico, chiede aiuto.
Allora John finge di cedere,
mette gi il telefono, chiama la
sorella Ginevra e le dice: Il
cazzaro ne ha combinata
unaltra. Contattano la polizia americana che si presenta
nel luogo della consegna del
riscatto e trova Lapo con le
manette di peluche rosa che fa
i grattini al suo carceriere.
Viene arrestato per simulazione che per uno juventino
non poi una grande novit
e finisce che il giorno del tacchino diventa il giorno del pollo. Ancora una volta.
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20

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

CINEPANETTONE E anche questanno non si scappa

C
Conciati
per le Feste Nel cast Biagio
Izzo, Anna Tatangelo, Enzo
Salvi, Paolo Conticini, Debora Villa
e Barbara
Tabita

Pillola

I KISS
CONTRO
I NUOVI
BAGARINI
I Kiss tornano
in Italia a
maggio, il 15
a Torino e il
16 a Casalecchio di Reno
(Bo). Contro
il secondary
ticketing, sui
canali ufficiali sar possibile acquistare un massimo di quattro
biglietti per
transazione.
Sul sito Ticketone sar
utilizzato il
controllo
captcha per
evitare gli acquisti multipli
da parte di sistemi automatizzati
n

FEDRICO PONTIGGIA

onciati per le Feste. Se il


Buon Natale si vede dal principio, non resta che stringere
i denti, chiudere gli occhi e
confidare nellineffabile Riccardo Garrone di quelle prime Vacanze del 1983: E anche questo Natale se lo semo levato dalle palle!.
A distanza di 33 anni rimane ancora il miglior giudizio
critico sul cinepanettone,
genere strapaesano sospeso
tra occasione (Natale) e trivio (palle). In quelle Vacanze
culto dei fratelli Vanzina
Massimo Boldi non cera, epper oggi anche lui rivendica
di fare cinema di Natale da
40 anni: sono sempre film
graditi al pubblico, questultimo Un Natale al Sud ha una
storia molto attuale, moderna, simpatica, divertente,
con un cast straordinario.
Ovvero, laficionado Biagio
Izzo, la new entry Anna Tatangelo, lex christiandesicano passato al lato boldiano
del cinepanettone Paolo
Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita ed Enzo Salvi.

Natale tutto
rutti: senza
un perch
ma destate

CHE QUESTO film sentimen-

tal-comico, dal 1 dicembre


nelle nostre sale con Medusa,
abbia qualche problema ontologico lo rivela con candore
la stessa Lady Tata: ambientato in estate. Leffetto
straniante, di pi letterale
perturbante: immaginate di grandi hotel, Ferrari, Lamtrovarvi davanti il 1 dicem- borghini, soldi spesi con cabre un tizio in costume da chemire e belle donne: cammare, ma con i moonboot ai biato qualcosa, ed cambiato
piedi e il colbacco in testa, che in peggio, ma non cambiata
fate, anzi, chi chiamate? Eb- la comicit. Fin qui tutto bebene, Un Natale al Sud pro- ne, ma poi il 71enne Boldi osprio cos: prologo natalizio serva che i cinepanettoni efintamente inrano sboccati,
nevato; inconabbiamo cercato
gruo salto spadi renderli meno
ziotemporale al
volgarotti e
Sud (Puglia) e Boldi dixit
qualcosa non
sviluppo estivo Abbiamo cercato torna pi. Questo suo secondo
in villaggio turifilm di Natale
stico; sottofinale di renderlo meno
natalizio finta- volgarotto. Infatti dopo il divorzio
da De Sica e Filmente innevato
mauro imbarca
e finale con Boldi sullo schermo
peti e deiezioni
e Izzo che acco- si vedono
irriducibili alla
modati in sala ci
pretesa comicifanno gli auguri peti e deiezioni
t delicata, ma
di Buone Feste.
suscettibili di
Il tutto senza un
perch e un percome, ma con considerazioni scatologiche
Gianluca Mech, il demiurgo di genere: Li fanno tutti, ridella Tisanoreica. Insomma, vendica il cultore Izzo; Le
roba da Andr Breton, al pi donne no, ribatte la TatanSalvador Dal: leffetto sur- gelo. Metteteci ipotesi di sereale e surrealista, comun- ghine (Boldi) ed equivoci su
fel latio s adico- carniv ore
que, parrebbe involontario.
Faticosamente abbarbica- (Boldi e Tatangelo), puzza di
to a due coppie il carabinie- piedi e milfone, vilipendio di
re milanese Boldi e la moglie Storia del Cinema (gli spoDebora Villa, lusciere napo- gliarelli di Tatangelo e Paola
letano Izzo e la consorte Bar- Caruso guardano a Ieri, oggi e
bara Tabita preoccupate domani e 9 settimane e ) e
per la virtualit sentimentale sceneggiatura davvero inesidei propri figli youtuber, Un stente, e delle due luna: o Un
Natale al Sud si presta a un e- Natale al Sud un capolavoro
xcursus sullevoluzione del punk o, propenderemmo, secinepanettone: Bestia, che gna il punto di non ritorno del
domanda difficile! Il mondo cinepanettone, Natale a Fercambiato, il sistema di vita ragosto. Quando doveva oridegli anni 80 diverso da og- ginariamente uscire e perch
gi. Vale a dire, allora cerano a quella che rimane una com-

media balneare hanno attaccato capo e coda natalizi?


ALTRI SEGNALI sullo stato di
salute del cinepanettone arriveranno il 15 dicembre in
sala: Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi, con linedito tandem Christian De Sica ed Enrico Brignano, battente
bandiera Warner Bros.; Natale a Londra Dio salvi la Reginadi Volfango De Biasi, con
Lillo & Greg, targato Filmau-

Ferragosto
in Puglia
Alcune scene
di Natale
al Sud, che
sembra piuttosto celebrare la stagione
estiva.
In alto, Massimo Boldi
e Biagio Izzo

ro; Fuga da Reuma Parkdi Aldo, Giovanni e Giacomo, ancora per Medusa. Alla faccia
della diversificazione del
prodotto, i primi due condividono la stessa location: Palazzo Brancaccio su Colle
Oppio a Roma, che nel primo
caso si traveste da hotel milanese, nel secondo addirittura da Buckingham Palace.
Confidiamo che le assonanze
finiscano qui: il genere cinepanettonico in discesa libe-

ra, gli incassi dei film italiani


nessun titolo nella top 10
stagionale sono in forte
flessione, ci manca solo la copia conforme. Impresa complessa anche quella del trio
AGG, chiamato a onorare 25
anni di carriera: il titolo geriatrico, speriamo non anche
la performance, ch il ricordo
d el l esibizione a Sanremo
brucia ancora.
@fpontiggia1

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IL RITORNO Sarah Jessica Parker di nuovo in tv 12 anni dopo Sex and the City

Da Mister Big a Divorce,


Carrie diventata grande
ELISABETTA AMBROSI

alle Manolo Blahnik alle


scarpe da ginnastica qualunque con le quali accompagna i figli adolescenti (e muti)
allo scuolabus. Dalle serate
romantiche con Mr Big dove
tutto era perfetto, diamanti
compresi al marito rozzamente vestito e dagli insopportabili baffi. Carrie Bradshaw cresciuta in fretta. Non
abbiamo fatto in tempo a vederla nelle vesti di mamma innamorata che la ritroviamo alle soglie dei cinquanta, mentre in bagno controlla le rughe
ignorando del tutto il consorte
che gli indica una scatola di

caff, segnalando che piena


di escrementi perch i tentativi di segnalare le sue necessit sono andati a vuoto. Siamo, insomma, gi alla fine di
un matrimonio e dopo la fine
del matrimonio c sempre uno spauracchio chiamato divorzio. Proprio Divorce si
chiama la serie comedy Hbo
che segna il ritorno in tv di Sarah Jessica Parker, in onda su
Sky Atlantic HD da oggi e ogni
mercoled alle 22.15. La scelta
di fare di un divorzio unintera
serie riflette unin tu iz io ne
perfetta. Perch la separazione un processo, a volte lunghissimo, fatto di andirivieni:
di audaci sforzi di dichiarare il

In tono
ironico
La protagonista,
Frances,
alle prese
con un
divorzio
dal marito Robert,
dal quale
ha avuto
due figli

fallimento per cambiare e immani sensi di colpa e terrori


che costringono alla retromarcia. Di tentativi per salvare il salvabile con sforzi di volont e costosi terapeuti e presa datto che i cocci sono rotti.
Altro che (micro) turbamenti
da single innamorata.
LA PRIMA puntata di Divorce,

che si apre con la festa di Diane, lamica di Frances (Sara


Jessica Parker) mette in campo tutte queste contraddizioni. Proprio come Frances, lamica disgustata dal marito, lo
chiama grasso pene moscio
e quando lui le regala un enorme cane peloso di nome Panna

SECONDO TEMPO

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Monza, il Gp per altri tre anni

Il ritorno di Fabio Rovazzi

Scorsese ricevuto dal Papa

Il Gran Premio dItalia di Formula Uno


a Monza si correr ancora, almeno
fino al 2019: firmato il contratto
per il rinnovo per il prossimo triennio

Dopo lo straordinario successo


della hit estiva Andiamo a
comandare, venerd esce il nuovo
singolo Tutto molto interessante

Papa Francesco riceve oggi in udienza


privata il regista statunitense. Il suo
ultimo film, Silence, sar proiettato
in anteprima domani in Vaticano

21

PARTIGIANO Lo morte dello storico che seppe far accettare la tesi secondo cui la Resistenza,
a cui ader, fu non solo guerra di liberazione dal nazifascismo ma anche guerra civile

Claudio Pavone: dalla parte


giusta, senza omettere nulla
le; tracce pi o meno consistenti di questo stesso intreccio si ritrovavano in tutti i movimenti della Resistenza europea. Ma proprio grazie a
questa comparazione era possibile finalmente sottolineare
alcune peculiarit dellesperienza italiana, prima fra tutte
il nesso tra scioperi operai e
guerra partigiana.

GIOVANNI DE LUNA

oraggio intellettuale e rigore storiografico; fu grazie a queste doti


che Claudio Pavone aveva rifondato gli studi
sulla lotta partigiana e segnato unintera stagione del nostro dibattito culturale. Era il
1985 quando, in un convegno
a Brescia, aveva presentato
per la prima volta la sua tesi:
nella lotta armata contro i nazisti, accanto agli aspetti di
guerra di liberazione nazionale contro i tedeschi e di
guerra di classe tra i padroni
e gli operai, erano presenti
quelli di una guerra civile di
italiani contro italiani.

Studioso
Claudio Pavone avrebbe
compiuto
96 anni oggi.
A lato, partigiani a Torino
nellaprile
1945 LaPresse

COS COME unaltra specifici-

NON ERA la prima volta che

questa definizione veniva usata. Lo avevano fatto gli azionisti (da Franco Venturi a
Giorgio Agosti, da Norberto
Bobbio a Dante Livio Bianco)
nel vivo della loro esperienza
partigiana, lo avevano fatto i
reduci di Sal (Giorgio Pisan
in particolare) negli Anni 50,
quando si tent una complessiva delegittimazione della
Resistenza, degradandola a
scontro fratricida, vergogna
nazionale da rimuovere e cancellare. Era inevitabile quindi
che, a sinistra, il riferimento
alla guerra civile suscitasse vibranti polemiche, quasi fosse
una concessione gratuita alle
tesi denigratorie dei neofascisti. Pavone era gi allora uno
storico di fama; il suo passato

di archivista ne aveva irrobustito lo scrupolo filologico; i


suoi studi sulla continuit dello Stato nel passaggio dal fascismo allItalia repubblicana
ne avevano confermato una
solida maturit interpretativa. Era inoltre un punto di riferimento insostituibile
nellattivit degli Istituti storici della Resistenza ed era
davvero arduo scorgere nel
suo lavoro un intento assimilabile al revisionismo che nei

decenni successivi avrebbe


avviato una progressiva riabilitazione del fascismo mussoliniano.
NEL 1991 la tesi sulle tre guer-

re era stata poi ripresa in un


libro che ne aveva consolidato
in maniera definitiva lautorevolezza. Per Pavone si trattava
di comprendere come nello
stesso soggetto, collettivo e individuale, abbiano potuto
convivere due o tre guerre e le

dal lavoro. Pensi che i ragazzi


saranno pi sereni? No, avranno un motivo in pi per odiarti.
Credi che ci sia di meglio in giro? Niente affatto.
FRANCES, per, sicura che

comincia a insultarlo. La lite


degenera, lamica prende una
pistola e lui ha un infarto per la
paura. Lepisodio spinge
Frances a parlare al marito Robert e rivelargli che un giorno
avrebbe voluto colpirlo in faccia con un gatto di ceramica e

che la sua felicit nel tornare a


casa si arresta quando vede la
sua macchina. Non ti amo
pi, voglio il divorzio. Sembrano parole definitive ma
non lo sono. Dallas, lamica
vedova e divorziata, a metterla
in guardia, sul treno di ritorno

Matrimonio
agli sgoccioli
Sarah Jessica
Parker e Thomas Haden
Church nella
nuova serie
Divorce

Il libro

non rester sola. Infatti ha un


amante dolce, spiritoso, creativo, che per quando sa che
lei ha chiesto il divorzio quasi
collassa (Pensavo che il nostro fosse un gioco di ruolo
passionale e ora rischia di diventare una storiella borghese!). Morale: lei torna dal marito scusandosi Non ero io a
parlare, ero sotto choc e di
nuovo sono sotto le coperte
per una scopata che peggio di
una messa. La routine ricomincia. Frances riprover a
farsi piacere i suoi baffi. Ma
solo una bugia detta a se stessa.
Il gomitolo da sbrogliare da
sola ancora tutto l.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Una
guerra
civile.
Saggio
storico
sulla
moralit
della
Resistenza
l

Claudio
Pavone
Pagine: 825
Prezzo: 28e
Editore:
Bollati
Boringhieri

t tutta italiana fu quella legata


alla scelta degli intellettuali
che provenivano dalle file della cospirazione antifascista.
Per molti, lunica forma di Resistenza per la quale valeva la
pena di combattere, fu come si espresse Franco Venturi
proprio quella che si definiva guerra civile, un punto
fisso a cui ancorare la consapevolezza che da quella guerra poteva e doveva nascere un
mondo nuovo, anche solo per
dare un senso a tante rovine e
a tanti lutti. E questo non poteva avvenire senza lacerazioni. Il nazismo e il fascismo erano veramente considerati la
rispettive motivazioni (...) fine dellumanit, un esito traNon solo si amplia in tal modo gicamente incubato in seno al
il campo dellindagine (...) ma vecchio mondo. Per rinascere
si colgono (...) a uno stato puro, bisognava distruggerne tutte
non ancora mediato dalle esi- le premesse culturali, ideologenze dei partiti e della loro giche, sociali, economiche.
coalizione, esigenze, aspettaQueste e altre preziose intive, atteggiamenti, presenti dicazioni contribuirono a uno
svecchiamenspesso anche
to radicale denei militanti
gli sudi sulla
delle formazioResistenza. Da
ni maggiori (...)
allora in poi,
oltre alle posilungo larco di
zioni gelatino- Il riferimento
una vita lunga
se della popolae segnata semzione che costi- alla lotta fratricida
pre da una fattuir la base di fu a lungo vissuta
tiva operosit,
massa del pred o m i n i o d e l a sinistra come una
Pavone divenmod erati smo concessione alle tesi
ne una risorsa
postbellico.
preziosa per le
successive geSi trattava dei neofascisti
nerazioni di
essenzialmenstorici, un
te di un invito
ad allargare le ricerche sulla punto fermo nella battaglia
Resistenza, a non fermarsi pi contro un revisionismo semsul ruolo dei partiti e sugli sce- pre pi aggressivo e in linea
nari complessivi, accettando con gli umori di unopinione
un confronto ravvicinato con pubblica affascinata dagli steluniverso accidentato delle reotipi e dai luoghi comuni. In
uno dei suoi ultimi libri, (La
scelte individuali.
Tra le pi rilevanti conse- mia Resistenza. Memorie di uguenze di questo approccio ci na giovinezza), aveva poi racfu la possibilit di collocare la contato la sua esperienza di
lotta partigiana nel contesto partigiano combattente condella prima guerra totale della segnandoci una testimonianstoria. Lintreccio tra guerra za definitiva sulla sua dimenper l'indipendenza nazionale, sione di studioso.
E ci aveva fornito il tassello
guerra civile e lotta di classe di
operai e contadini non fu, in- definitivo per comprenderne
fatti, esclusivo della Resisten- lo spessore; la Resistenza fu
za italiana ma si riferiva diret- prima il punto pi alto della
tamente alla duplice natura di sua biografia, poi loggetto pi
guerra tra Stati-nazioni e caro dei suoi studi e del suo imguerra tra ideologie assunta pegno civile.
dalla Seconda guerra mondia RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

Libri
IL ROMANZO DI FORMAZIONE Paolo Cognetti e la sua famiglia di amanti
della montagna hanno gi venduto quarantamila copie in tutto il mondo

I
Montanaro
Paolo Cognetti, 38 anni
Roberta Roberto

Il libro

Le otto
montagne
l

Paolo
Cognetti
Pagine: 208
Prezzo: 18,5e
Editore:
Einaudi

FRANCESCO MUSOLINO

n meno di un mese Le otto


montagne (Einaudi) stato
acquistato da 31 Paesi dalla
Cina a Israele, dalla Corea
del Sud agli Stati Uniti vendendo ben 40 mila copie e registrando sia il plauso della
critica sia quello dei lettori.
Del resto stato uno dei libri
protagonisti della recente
Fiera di Francoforte.
Milanese, classe 1978,
Paolo Cognetti non ha un
nemmeno un profilo social,
ama meditare nei boschi,
scrivere racconti (con Minimum Fax ha pubblicato diverse raccolte, fra cui Sofia si
veste sempre di nero) e il suo
primo romanzo sta raggiungendo numeri da capogiro,
tanto che gi si prospetta una
opzione cinematografica. Le
otto montagne un romanzo
di formazione in senso assoluto. Seguiamo le orme di
Pietro, figlio di una coppia di
devoti della montagna che
ha trovato la propria oasi di
serenit nel paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa,
lontano dallo smog delle citt, in cui il padre soffre dannatamente la routinedel proprio impiego.
MA LASS in montagna tutto

Ad alta
quota
La vita
di Pietro,
divisa tra
le vette e
gli amori
fugaci
della citt

D. C. (DOPO CHRISTIE)

cambia. La madre adora intrattenersi con le persone


mentre lui studia le cartine,
sceglie i sentieri e le vette da
scalare, lasciandosi tutto alle
spalle, godendo del piacere
solitario della montagna.
Finch un giorno anche Pietro si accoder. Ma padre e figlio sono fatti di nature diverse e crescendo entreranno in rotta di collisione, allontanandosi senza possibilit di riconciliarsi.
Il figlio scoprir la vita della citt, gli amori fugaci e torner fatalmente in montagna
solo alla morte del padre,
riassaporando sulla propria
pelle la potente, ancestrale,
nostalgia della vetta che in-

Dan Robertson,
che influenz
Stephen King
FABRIZIO DESPOSITO

I destini delluomo
ai piedi di un monte
(in 31 lingue diverse)
combe silenziosa su tutto.
La storia di un ragazzo che
diventa uomo al contempo
quella di una grande amicizia
fra Pietro e Bruno, il montanaro incapace di immaginarsi altrove se non l, inseguendo i propri sogni fra la natura
incontaminata.
Una storia in fin dei conti
semplice, narrata con un passo calmo e con mano ferma;
del resto Monica Malatesta,
lagente letteraria che rappresenta Cognetti (e diversi
autori under 40 fra cui Missiroli e Terranova), gi questestate ne profetizzava il
successo. Cognetti racconta
una storia con un adagio lieve

PARIGI Sei ritratti di artisti per luoghi

e riesce trasmettere le sensazioni dellalta quota, la paura


che fa contrarre lo stomaco,
lardua ricerca con le dita degli appigli per le scalate, le
fraterne bevute nei rifugi, il
sapore del formaggio in quota e dellacqua fresca dei torr en t i , p er s i n o l a q u i et e
dellalpeggio.
NON CI SONO costruzioni ar-

tefatte in questo romanzo


ma un grande rispetto per
ci di cui scrive; basti pensare che per raccontare dei
viaggi in Nepal del protagonista, lanno scorso Cognetti
vi ha trascorso un mese intero, fra sherpa, panni di pre-

ghiera e il racconto del Sumeru, il monte altissimo attorno al quale, secondo la


tradizione, crescono altre
otto montagne e otto mari.
Cio la loro rappresentazione del mondo.
Da tempo abituati a inseguire i fenomeni narrativi
doltreoceano, stavolta il tavolo si ribaltato e tocca finalmente alla narrativa italiana andare alla conquista
del mercato internazionale
con un libro che celebra il fascino delle nostre montagne
ai cui piedi si dipanano i destini degli uomini. Una generazione dopo laltra.

l rapimento, un rapimento feroce, cupo,


maledettamente ordinario, comincia
dalle prime righe: Herman Marshall
guardava di traverso la pioggia. Diceva a s
stesso che aveva bisogno di una ripulita. Aveva bisogno di correre fuori in strada e bagnarsi le dita dei piedi. Deglutiva. Tossiva.
Si passava le mani sulle
guance. Diceva a s stesso
che stava ragionando come un maledetto pazzo.
Herman stato un camionista e accudisce la moglie
Edna, a letto con un cancro che le ha divorato anche i capelli, un tempo bellissimi. Entrambi vecchi,
hanno smesso di distin- l Luomo
guere i giorni dopo la mor- autentico
te di Billy, il loro figliolo di Dan
17 anni. Houston, Texas. Robertson
Ha ragione Stephen King Pagine: 298
quando scrive che Dan Prezzo: 19e
Robertson tra i migliori Editore:
autori del vero romanzo a- Nutrimenti
mericano. Lo stesso King
pubblic Luomo autentico nel 1987, definendo Robertson il suo
scrittore preferito.
LA STORIA di Herman la storia di un settantenne che quando la moglie muore si
mette alla ricerca di uno schema e di una
logica. la narrazione sontuosa di un vecchio che ha problemi di prostata, frequenta un bar a Pasadena e rimugina su sconfitte e tradimenti, fino al colossale finale da
thriller. Un vecchio che vive e parla con
altri vecchi, soprattutto di sesso. Il capitolo
su Eugene, il grassissimo nipote di Herman, da antologia. Racconta Eugene:
Qualche anno fa ho leccato la figa a una
ragazza che poi andata a casa e si uccisa.
E quello che ti chiedo ... una cosa conseguenza dellaltra?. Robertson ha tutto:
ritmo, essenzialit, trama, personaggi, descrizioni. Scrive King nellintroduzione:
Il primo incontro con lui sempre come
aver fatto scattare il seggiolino eiettabile
del proprio F-111 senza essersi ricordato di
aprire il tettuccio. Questo quanto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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MURAKAMI Pane, Wagner e comunismo THRILLER Agente speciale Pendergast

Guida ai luoghi inesplorati La madeleine a McDonalds, Il mistero del Chateau


della citt del piacere
una fiaba grottesca a Tokyo Loville Poyferr del 1955
VERONICA TOMASSINI

GIORGIO BIFERALI

GIANLUCA PALMA

DIFFICILE definirlo questo prezioso cammeo di Luigi La Rosa, Quel nome amore. Itinerari di artista a
Parigi. Un libro che ne contiene altri. una guida ai
luoghi pi misteriosi e inesplorati della citt del piacere, capitoli damore raccontati e avvinghiati da un
arrondissement allaltro. Una scrittura agile, delicata, capace di mirabili aperture. Sei ritratti di artisti
attraverso un viaggio nei luoghi, nei palazzi, nelle camere inondate da penombre vischiose. Lio narrante
un giovane che torna a Parigi per riconsegnare un
libro, smarrito da un aitante e bellissimo ragazzo incontrato in metropolitana. Questo scrittore ha un
gran talento e lo dimostra una volta di pi. Jean Cocteau e la sua folle passione per il genio imberbe Raymond Radiguet, morto precocemente; la poetessa
affamata damore Rene Vivien e la sua vita di eccessi e deserti, anchella finita precocemente, lontano dalle braccia della sua Natalie Clifford Barney. E
ancora Carlos Casagemas, intimo amico di Picasso,
Simone Thiroux, la musa e amante di Modigliani, la
scrittrice americana Djuna Barnes, anticonformista,
come ogni personaggio di questo libricino prezioso,
che per una vita raccont solo della sua ostinata passione per la compagna Thelma Wood. E infine Frdric Bazille, artista talentuoso, caduto durante la
guerra franco prussiana, amico del cuore di Monet.

IN UN MONDO in cui ormai Dio, Marx e John Lennon non ci sono pi, ogni giorno si ha limpressione
di ricominciare tutto da capo, di non esistere davvero, quasi di non essere mai nati. E Tokyo, piena di
smog e coperta da un cielo tendente al viola, sembra una brutta copia di New York. questo lo scenario de Gli assalti alle panetterie, la favola grottesca di Murakami appena pubblicata da Einaudi e
illustrata da Igot. Due ragazzi, in preda alla fame, un
giorno decidono di rapinare una panetteria. Il brivido della rapina li eccita, e anche il fatto che il panettiere sia iscritto al Partito Comunista, ma qualcosa va storto o comunque non va come dovrebbe
andare. Il panettiere capisce la loro fame, e in cambio del pane, al posto dei soldi, vuole solo che ascoltino un po di Wagner, con amore, altrimenti
capace di lanciare loro una maledizione. Anni dopo, durante la notte, uno dei due, ormai sposato, ha
cos tanta fame che non riesce a chiudere occhio.
Cos, insieme alla moglie, decide di liberarsi della
maledizione rubando trenta panini in un McDonalds. Il ricordo del pane, o meglio della sua assenza, come il ricordo della madeleine nella Recherche di Proust. E i classici, come capita spesso
con Murakami, vengono rovesciati a tal punto da
diventare pop.

PER SAPERE se un vino buono bisogna annusarlo e


sorseggiarlo lentamente, assaporandolo con il palato. Tuttavia la sua storia pu essere un mistero. Come quello delle bottiglie di Chateau Loville Poyferr, annata 1955, rubate in casa di Percivale Lake, scultore, residente nel Faro di Exmouth, piccola cittadina
di mare a nord del Massachusetts. Lake si rivolge ad
Aloysius Pendergast, agente speciale in pensione
dellFbi per risolvere il caso. Con il nuovo thriller La
Costa Cremisi Douglas Preston e Lincoln Child si affidano di nuovo allagente Pendergast, gi assoldato nei loro precedenti romanzi. Lui e la sua assistente Costance Green diventano protagonisti a Exmouth, dove si faranno notare da tutti. Soprattutto per il
carattere eccentrico di Pendergast, inebriato gi di
suo, che affronta il caso con sicurezza e sarcasmo a
tratti eccessivo, capace di spiazzare la stessa Costance. un giallo anomalo, sulle prime battute sembra un racconto comico, quando il nostro Aloyius si fa
arrestare senza presentarsi come agente Fbi o quando pretende di sostituire il cuoco del Captain Hull Inn
per cucinare da s un filetto di pesce alla Pendergast. La Costa Cremisi nasconde una storia dalle trame fitte. Che inizia dalla sparizione della nave SS
Pembroke Castle al largo di Exmouth, e dove si intrecciano omicidi e streghe leggendarie.

Quel
nome
amore.
Itinerari
di artista
a Parigi
l

Luigi La Rosa
Pagine: 182
Prezzo: 12e
Editore: Ad
Est
dellEquatore

Gli assalti
alle
panetterie
l

Haruki
Murakami
Pagine: 72
Prezzo: 15e
Editore:
Einaudi

La costa
cremisi
l

Preston
Douglas;
Lincoln Child
Pagine: 346
Prezzo: 20e
Editore:
Rizzoli

SECONDO TEMPO

Mercoled 30 Novembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Arte & Fumetti


MILANO Nata per far conoscere il paesaggio italiano, la principale scuola veneta
Alle Gallerie dItalia in mostra i due esponenti di spicco: Bellotto e lo zio Canaletto

P
Ricarica

DOVE
SONO GLI
ULTRAS?
Cosa penserebbe Carl
Gustav Jung
se si trovasse, oggi, in
curva sud
dello Stadio
Olimpico durante il derby? Risponde
a questa insolita domanda lartista Cristiano
Carotti, a Roma, presso la
@White Noise Gallery.
Croci, pantere, diavoli, teschi, orsi,
bulldog sono
alcuni dei
simboli presi
da vessilli,
bandiere,
magliette e
sciarpe delle
tifoserie calcistiche e
centrifugate
da Carotti,
artista visivo
e performer
n

ANGELO MOLICA FRANCO

er Henry James, lItalia tutta


adorabile. Lo scrive in Ore Italiane, il carnet di viaggio composto tra il 1872 e il
1909. Come per lui e molti
prima di lui, essa fu la meta
eletta nei secoli del Grand
Tour. Prosegue James che
appena si mette piede in Italia, si come avvinti da un
triste languore bellissimo,
come bellissimo il suo paesaggio. E se il paesaggio italiano, la cui gioia fa male agli
occhi ricorda Colette in Le ore lunghe, stato ammirato
nelle corti di tutto il mondo,
grazie al Vedutismo, una
corrente pittorica nata inizialmente per esigenze
commerciali: semplicemente, non esistevano le
cartoline. Ma ridurre la bellezza dei capolavori vedutisti al mero souvenir non renderebbe loro giustizia.

Vedutismo: non solo


cartoline. La luce
italiana nel mondo

tista fu quella veneta, tra cui


spiccano Giovanni Antonio
Canal (1697-1768), detto il
Canaletto e il di lui nipote,
Bernardo Bellotto. A questi
due grandi pittori che portarono il vedutismo al massimo livello e al loro rapporto in bilico tra imitazione
e fuga, dedicata limportante mostra Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce (25
novembre - 5 marzo 2017,
Gallerie dItalia, Milano. A
cura di Bozena Anna Kowalczyk). possibile ammirare
cento capolavori dei due
maestri, pi di un terzo dei
quali mai esposti in Italia come la prima delle tre versioni
di Capriccio architettonico
con autoritratto (1764-1765)
di Bellotto e due incisioni di
Canaletto: Il carro che passa
sul ponte(1742-1743) e Il portico con la lanterna
(1742-1743), provenienti
dalle collezioni reali britanniche. Oltre a rivelare tali inediti al pubblico italiano,

SI EVINCE, infatti, anche qui

Il Canal Grande verso sud, dai Palazzi Foscari e Moro Lin fino a Santa Maria della Carit

lesposizione vuole innanzitutto dipanare la complicata


vicenda attributiva tra i due
pittori, motivo per cui nelle
dieci sezioni in cui articolata la mostra, le opere dei
due maestri sono raccolte in
modo sinottico, uno accanto
allaltro, a voler rilevare cos
le differenze tra le due produzioni.
Si ammira, dunque, Il molo verso ovest con la colonna
di San Teodoro a destra
(1738) di Canaletto messo a

confronto per la prima volta


con lopera gemella di Bellotto del 1739: vengono fuori
dun subito, laudace vivacit di Canaletto nel cielo azzurro pieno, nuovo come dopo un temporale, e nella luce
che, come il mare, lecca calma i palazzi e i corpi; da Bellotto emana, invece, la drammaticit del tratto nel cielo
grigio che si prepara alla notte, nel mercato quasi deserto
e nel mare increspato: forse il
temporale, o qualsiasi altra

Fino al 5
marzo
Bellotto e
Canaletto.
Lo stupore e la luce. A cura
di Bozena
Kowalczyk

luso appassionato e nostalgico che Bellotto fa delle ombre come a pareggiare il conto con la luce. Per Bellotto lo
studio della luce importantissimo, e arriver quasi a superare lo zio Canaletto,
giungendo a una piena maturit espressiva e unefficace resa delle luci studiate
nelle diverse ore del giorno.
Come si evince anche nel
confronto delle vedute di
Roma. Mentre ne Il Foro romano (1719) di Canaletto, la
luce ammanta lintero paesaggio, restituendo uningenua serenit agli uomini e alle donne raffigurati, ne Il Foro romano (1743) di Bellotto,
la luce arriva nettamente da
oriente e mentre esalta alcuni elementi, ne adombra inesorabilmente degli altri.
Piena in Canaletto e umbratile in Bellotto, i due pittori sembrano intuire quello
che il padre del cinema
Georges Mlis postuler
secoli dopo: Il cinema la
luce.
RIPRODUZIONE RISERVATA

IL FUMETTO Mao, la propaganda e la violenza nel memoir di un artista cinese

La rivoluzione non un pranzo di gala,


soprattutto nel fumetto di Li Kunwu
STEFANO FELTRI

no dei migliori graphic novel sulla Cina


Shenzen, del cartoonist canadese Guy Delisle: il
format quello delloccidentale curioso e stupito che scopre un mondo molto pi ostile
e difficile da decodificare di
quello che pensava. Ma una
visione sempre parziale e, appunto, occidentale. Il racconto dallinterno molto pi raro. Una vita cinese - Il tempo
del padre il primo volume di
un lungo racconto autobiografico, pubblicato in una elegante edizione da Add: Li
Kunwu nato nel 1955 nella
Provincia dello Yunnan, ha
imparato a disegnare per la propaganda del partito unico, poi ha pubblicato
per decenni su riviste cinesi e soltanto
ora diventa noto a livello internazionale. Il suo volume stato un caso e-

ditoriale in Francia, merito anche di


Philippe ti, un francese che ha vissuto a lungo in Asia e ha lavorato alla
sceneggiatura per Li.
Il tratto caricaturale di Li risulta

inquietante anche nelle


vignette che dovrebbero
essere serene, introduttive. Come se si intravedesse gi la violenza e
verso cui tutto sarebbe
degenerato. Li Kunwu
cresce in una Cina che
sogna di cambiare, che
vede in Mao Tse Tung il
ponte verso un futuro diverso dal declino, dalla
vita confinata alle campagne. La rivoluzione vista da un bambino come
Li un grande gioco: c
uneuforia collettiva che
contagia anche i bambini, ci sono nuovi eroi come il giovane soldato Lei
Feng, morto soltanto per
diventare il modello ideale a cui tutti
i ragazzi devono aspirare. E c il senso che tutto sia possibile, se le masse
si muovono insieme, anche il Grande balzo in avantiche dovrebbe ren-

Artemisia Gentileschi
e il suo tempo
Palazzo Braschi, Roma
Fino all8 maggio 2017

catastrofe, sta arrivando.


Unaltra relazione originale
e meritevole quella tra La
Piazza San Marco verso
sud-ovest (1742-1743) e Il
Canal Grande con Santa Maria della Salute dal Campo
Santa Maria del Giglio(1743)
entrambi di Bellotto ma che
per lungo tempo furono attribuiti a Canaletto.

LA PRINCIPALE scuola vedu-

AROUND

Una vita cinese

Li Kunwu e P. Oti
Pagine: 252
Prezzo: 19,50e
Editore: Add

dere la Cina una potenza industriale.


Li Kunwu partecipa per quello che
pu, la richiesta di contribuire alla
patria arriva allassurda richiesta di
eliminare gli animali parassitari e tra
i bambini si scatena la caccia ai topi,
bisogna portare a scuola le code come prova di aver fatto il proprio dovere.
La folla sa essere pi forte dei singoli, ma anche pi spietata. Prima ci
sono i Tazebao, unoperazione verit
per smascherare i controrivoluzionari che diventa prima un trionfo di
gossip e poi delazione e violenza. Le
squadre di giovani rivoluzionari nascono come un gioco, finiscono per
diventare strumenti di violenza contro gli insegnanti (ci sono vuoti di
memoria molto opportuni nei ricordi di Li Kunwu che impediscono al
lettore di capire fin dove si spinto il
narratore). Una vita cinese un fumetto potente, impossibile da ignorare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

GRANDE mostra dedicata a una delle artiste pi appassionanti e amate dal grande pubblico. Lesposizione nasce da
unidea di Nicola Spinosa, e
comprende 90 opere provenienti da tutto il mondo, in un
percorso che svela gli aspetti
pi autentici dellartista, attraversando un arco temporale che
va dal 1610 al 1652. Artemisia,
nata a Roma nel 1593 e morta a
Napoli nel 1653, protagonista di
episodi scandalosi, ha vissuto e
lavorato principalmente in tre
citt: Firenze, Roma e Napoli. La
mostra un viaggio nella sua
vita e nella sua arte.

Ecce Homo. Da Marino


Marini a Mimmo Paladino

La Mole Magazzino Tabacchi,


Ancona. Fino al 7 maggio
LA SCULTURA di figura nellarte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, a cura di Flavio
Arensi: si tratta di una grande
mostra, con pi di 40 opere,
parte di un progetto che mira a
creare un nuovo sistema culturale per Ancona. A partire da
Marini fino a Paladino e ai pi
recenti autori, di un viaggio fra
differenti stili, materiali e visioni
per cogliere il senso dellessere
umano nel tempo presente. Che
siano le pietre di Fausto Melotti
o la classicit di Francesco Messina, emerge il senso di una presenza nel mondo, e anche una
sua assenza.

Epea. European Photo


Exhibition Award
Villa Argentina, Viareggio
Fino all11 dicembre 2016

DEFINITA la palestra europea della fotografia perch epea03, terza edizione della European Photo Exhibition Award lesposizione fotografica itinerante frutto del lavoro
di 12 giovani fotografi che hanno percorso l'Europa, per interpretare con i loro scatti i
cambiamenti pi profondi.
A CURA DI CL. COL.

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

ensate a un sindaco nominato senatore un mese prima di scadere: resterebbe senatore per 3-4 anni senza essere
sindaco.
6.La legge Severino (vedi De
Magistris e De Luca), prevede
la sospensione per i sindaci e i
consiglieri regionali condannati in primo grado, o arrestati.
Ma non per i parlamentari, che
restano in carica fino a condanna definitiva (caso Berlusconi).
Quindi avremo sindaci e consiglieri arrestati o condannati
in primo o secondo grado che
smettono di amministrare citt
e regioni, ma restano senatori,
anche dal carcere: cio continuano a votare le leggi per tutta
lItalia.
7. La riforma prevede una
corsia preferenziale per le leggi
del governo: il Parlamento dovr votarle a data certa, entro
70 giorni. Purch siano provvedimenti essenziali per lattuazione del programma di governo. E se le Camere bocciano
quella legge essenziale? Il
governo si dimette? No, la riforma dice che non obbligato
a farlo. E se invece la Camera ed
eventualmente il Senato approvano la legge, ma in 72-73
giorni, che ne della norma?
Decde? La Consulta deve dichiararla incostituzionale? Si
ricomincia da capo? Mistero.
8. Dicono che i consiglieri
senatori saranno eletti dai
Consigli regionali in proporzione alle rispettive popolazioni e in conformit con le
indicazioni degli elettori. Ma
10 Regioni su 20 (anzi, 21: il
Trentino Alto Adige conta
doppio) avranno solo due senatori ciascuna: uno sindaco,
uno consigliere. Quindi nessuna proporzione e nessuna
conformit: Val dAosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia,
Trentino, Alto Adige, Umbria,
Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata manderanno in Senato
un solo consigliere di maggioranza.
9. Sindaci e consiglieri nominati senatori avranno limmunit parlamentare: non potranno pi essere arrestati,
perquisiti, intercettati, pedinati senza il permesso del Senato
di cui fanno parte. Ora, poniamo che quattro consiglieri regionali si dividano una mazzetta. Poi due diventano senatori
(immuni), mentre gli altri due
restano consiglieri (non immuni). Quando un pm scopre lo
scandalo, chiede e ottiene dal
gip di arrestarli tutti e quattro.
Ma per i due senatori il Senato
nega lautorizzazione, cos finiscono dentro solo gli altri
due. Che pagano per tutti, a meno che, una volta usciti, non vadano a cercare i due complici
senatori per fargliela pagare
con altri mezzi.
10. Altro caso. Un sindaco
deve incassare una mazzetta da
un imprenditore che ha favorito in un appalto. Prima di ritirarla, tenta di diventare senatore e dunque immune, cos
non possono n arrestarlo n
perquisirlo n pedinarlo n intercettarlo. Se ce la fa, ha ottime
possibilit di non essere mai
scoperto. Se non ce la fa, si rivolge a un collega pi fortunato, che ce lha fatta, e gli propone di andare a ritirarla lui, la busta, e poi di dividerla con lui.
Cos limmunit del collega divenuto complice si estender,
per contagio, anche a lui. E la
faranno franca entrambi.
Vi piace il presepe? Votate
S.

ostretti come siamo ad ascoltare


Matteo Renzi ogni giorno, pi
volte al giorno, abbiamo notato
che di recente un nuovo argomento
sembra occupare quello che ottimisticamente definiremmo il suo pensiero:
il governo tecnico in quanto minaccia
post-voto, anche declinato sotto forma
di io di governo tecnico me ne ricordo
uno e non che ha funzionato bene,
che sarebbe quello di Mario Monti. Deve essere un omonimo del Matteo Renzi che nellottobre 2011 parlava cos al
Sole: Mi ritrovo nella lettera della Bce

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 30 Novembre 2016

RIMASUGLI

Lacrobata Renzi
e il babau Monti
Ti conosco,
mascherina
MARCO PALOMBI

(il programma di Monti, ndr). E


non condivido la tt egg iam en to
prevalente del Pd che invoca lEuropa quando conviene e ne prende le
distanze se propone riforme scomode. Passando alla microbiologia, ci sono parecchi renziani se non fossero
omonimi pure loro che oggi dovrebbero essere in imbarazzo: tra gli altri,
per dire, anche il ministro Paolo Gentiloni, il vice-ministro Morando e uno
degli amanuensi della riforma Boschi
(Stefano Ceccanti), che nel 2012 firmarono il documento Unagenda Monti

per il Pd. Il dibattito fu appassionante, ma durante le primarie


Renzi vs Bersani lo chiuse da par
suo Roberto Giachetti: Il discrimine
tra chi vuole portare avanti lagenda
Monti e chi la vuole smontare: Matteo
il pi adatto a portarla avanti. Ecco,
per parlare la lingua di Renzi, la Dc nel
1948 oppose al famoso volantino Garibaldi-Stalin del Fronte Popolare lo slogan Ti conosco mascherina. Non ha
detto ieri il ministro tedesco Schuble
che voterebbe Ja e tifa per il governo?
Anche noi ti si conosce, mascherina.