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Sotto pressione della Germania, la Bce riduce gli acquisti mensili di titoli da 80

a 60 miliardi, ma li prolunga di nove mesi. Per lItalia poteva andare peggio

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Venerd 9 dicembre 2016 Anno 8 n 340

1,50 - Arretrati:
a 15,00
con
guidadiBuono!
a 1,50 -aArretrati:
a 3,00a-3,00
a 12
il libro
Scippo
e-con
1,50
Arretrati:
eStato
3,00

Redazione: via di SantErasmo n 2 00184 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

MELINA Anzich a giugno dopo la legge elettorale, il Pd (contro Renzi) punta al 2018

Le grandi manovre
per non votare mai
Mannelli

p Il capogruppo Dem
al Senato Luigi Zanda, vicino a Franceschini, allarga
lorizzonte del nuovo esecutivo senza il segretario
q PALOMBI A PAG. 2

DECLINO BOSCHI

Chiusa in casa:
le giornate in esilio
di Maria Elena
q VECCHI A PAG. 4
Accerchiato Renzi tra Zanda e Franceschini Ansa/LaPresse

A PONTASSIEVE

LA SFILATA Alle consultazioni 23 delegazioni

Linquieto Matteo,
il frenetico debutto
nella vita normale

Il bipolarismo dei 40 partiti: Il ritorno del Veneto che vuole


qualcuno ha lo zero per cento ribellarsi al potere di Roma

q MARRA A PAG. 4

q DESPOSITO A PAG. 3

CERA UNA VOLTA LURSS

100 anni fa i bolscevichi


Ora tornano (da destra)

THE YOUNG NO Contro la riforma il 62 per cento

q PIETROBELLI A PAG. 8 - 9

BUSSI Sms, email e conversazioni. E i 19 dirigenti Montedison si sono salvati

Maxidiscarica, 3 milioni per comprare


la sentenza che li mander tutti assolti
p Il processo per uno dei
siti pi inquinati dEuropa
Lavvocato dello Stato
confid: Me lo ha detto
DAlfonso. Il governatore
dellAbruzzo: Falso. Riunioni e cene a ridosso del
verdetto tra chi sapeva come sarebbe andata a finire

La piazza rossa e la Rivoluzione del 17

q COEN A PAG. 19

q MASSARI
A PAG. 10

Pescara Due anni fa la Corte dassise di Chieti ha assolto i dirigenti Montedison Ansa

IN PUNTA DI PIEDI Dietro la stella Bolle, la vita dura degli altri

La cattiveria

LA SUPERFUGA DEI BALLERINI

Mattarella incontra
Napolitano.
Per combattere
linsonnia

REGINA PICOZZI

an di tutte le et impazzite, foto e selfie come a


un concerto rock, dediche
autografate sulla pelle: Roberto Bolle per antonomasia,
in questo periodo, la stella della
danza in Italia. Colui che ha portato il
pas de deux sulle tavole pop degli italiani sicuramente un nostro fiore
allocchiello. Ma per uno che ce lha
fatta, mille rimangono indietro. Non

per carenze tecniche o artistiche, ma perch troppo spesso i sacrifici, lo studio ininterrotto e il poco tempo
(quello fisiologico) per imporsi non arrivano allattenzione del pubblico. Per sfruttare al massimo questo spazio vitale,
i ballerini scelgono allora di volare oltre confine, dove chi ha talento pu emergere con pi rapidit e ottenere i
giusti riconoscimenti economici.

SEGUE A PAGINA 21

WWW.FORUM.SPINOZA.IT

BRASILE

Italiano ucciso
nella favela:
Sono i narcos
q BIZZARRI A PAG. 18

Ridateci il Puzzino
MARCO TRAVAGLIO

h, le fotografie. Bisognerebbe cancellarle


dal web. Invece, con
tutte le leggi inutili che fanno, i
voltagabbana si sono scordati la
pi utile, almeno per loro: il diritto alloblio per i leccapiedi. E
cos eccola l, la foto di gruppo
scattata al Nazareno nella notte
del 25 maggio 2014, quella del
41,8% di Renzi alle Europee. In
prima fila, sorridenti a 32 denti
pro capite: Speranza, Boschi,
Guerini, Serracchiani e Zanda.
In seconda fila, in estasi mistica:
Picierno, Nicodemo, Rosato, Pinotti, Morani, Madia, Mogherini, Faraone, Bonifazi, Orfini.
Spingevano e sgomitavano tutti
sudati per un posticino sul carro
del vincitore. Pare un secolo, invece son solo due anni e mezzo.
E a ogni ora, a ogni minuto, si
stacca una faccia, si spegne un
sorriso. Fuggifuggi generale dal
carro del perdente, roba che al
confronto Caporetto era Disneyland. Orfini, Orlando e i redivivi giovani (si fa per dire) turchison passati con Franceschini e Zanda contro la linea Renzi
del #muoiasansonecontuttiifilistei. Non gli consentiremo di
portarci a sbattere contro il muro, tuona Franceschini. Se si
occupava prima del partito ci evitava parecchi problemi, sferza Orlando. Altro che voto a febbraio-marzo, taglia corto Zanda, governo fino al 2018. Speranza ride ancora, ma per il motivo opposto: la sconfitta di Renzi (vedi brindisi notturno con
DAlema, che almeno nella foto
di gruppo non cera). La Mogherini s gi messa in salvo in Europa. Gli altri si vedr. Questione di giorni, forse di ore.
Napolitano, che non ha sentito neppure questo, di boom, si
smarca fischiettando: Lidea di
Renzi di votare subito tecnicamente incomprensibile(forse per non ce lha con lui, ma
con lorribile verbo votare).
Cesare Damiano ora si fida
molto di Mattarella, di quel suo
stile tradizionale a cui non eravamo pi abituati per colpa del
cafone. Persino Agnese lo prende per il culo: Matteo sereno,
anzi sta. Alla fine rester solo la
Boschi, almeno finch limpresa
traslochi non la rimuover col
dovuto tatto: Signorina, sia
gentile, si sposti ch qui abbiamo da fare. Come diceva Tot
al maresciallo Fabrizi della Tributaria: Mi sar scappato un
pro, ma sempre stato anti!. Poi
ci sono gli editorialisti del giorno dopo, quelli che avevano capito tutto prima ma non lo dicevano, macerandosi stoicamente
in unopposizione silente,
d a ll interno. R e pu b b li c a , che
per tre anni ci ha venduto Renzi
come lultimo baluardo contro i
populisti, gli d del populista.
Galli della Loggia, sul Corriere,
lo trova insopportabilmente
antipat ico. Beninteso, solo
perch ha perso, senn sai la
simpatia innata.
SEGUE A PAGINA 24

2 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

IL SOTTOSEGRETARIO

Voli blu, il sindacato:


Bocci ha distolto
un mezzo di soccorso

ERA PARTITO in elicottero da Ciampino (Roma) per fare un giro nei luoghi
del terremoto, ad Arquata del Tronto (Ascoli
Piceno). Poi per il sottosegretario agli Interni
Gianpiero Bocci ha usato il velivolo dei Vigili
del fuoco per andare a Cerreto di Spoleto (Perugia) e da l proseguire con mezzi propri. Un
viaggio alla vigilia del referendum, con a bordo
il comandante del Corpo nazionale dei pom-

pieri Gioacchino Giomi. Costo stimato: 14 mila euro per sette ore di volo compreso liniziale
trasferimento da Malpensa a Ciampino, mentre Bocci parla di appena 6 minuti. Dopo che Il
Fatto ha rivelato la vicenda, smentita dagli interessati nonostante i registri di volo, la conferma arriva da Costantino Saporito, dellUnione sindacale di Base (Usb) dei Vigili del
fuoco. Il sottosegretario dice Saporito ha

di fatto distolto un mezzo di soccorso, con la


correit del capo del Corpo dei Vigili del fuoco
Giomi per uso personale e propagandistico,
come confermato da diversi vigili del fuoco
che hanno chiesto l'anonimato per ragioni di
opportunit e come a noi risulta, visto che non
si a conoscenza di nessuna attivit istituzionale del Corpo nazionale, con presenza del
sottosegretario, per le date in questione.

Il calendario del Colle La sentenza della Consulta produrr effetti


pieni a marzo inoltrato, poi toccher alle Camere: voto a giugno?

GRANDI MANOVRE

MARCO PALOMBI

i sono cose che nessuno


sa: ad esempio cosa passa
nella testa confusa di
Matteo Renzi. Al Quirinale non arrivano messaggi dal
premier dimissionario, n dal suo
entourage: non si sa, insomma, se
sia tornato in s dopo la scoppola
referendaria. Ci sono cose invece
che sono certe ben al di l del confuso dibattito politico e del totonomi gi divenuto noioso (il borsino ieri diceva Paolo Gentiloni,
oggi chiss): Sergio Mattarella
non conceder le elezioni senza
una legge elettorale funzionante
e omogenea tra le due Camere
(come prescrive la sentenza della
sua Corte costituzionale sul
Porcellum), dopo - va ricordato aver commesso lerrore di far entrare in vigore una legge elettorale valida per la sola Camera.
Ne consegue, fanno notare
fonti del Quirinale, un calendario
abbastanza rigido, da cui non si
pu prescindere: il presidente
della Repubblica ha intenzione
di prendere una decisione al masimo entro gioved prossimo, 15
dicembre. A quel punto il governo che gestir la prossima fase,
qualunque esso sia, ha davanti almeno quattro o pi probabilmente sei mesi di vita.
BREVE SPIEGAZIONE. Il 24 gen-

naio, infatti, ammesso che arrivi


subito, si conoscer solo la sentenza: per sapere cosa accadr alla
legge elettorale se la Consulta - come pare assai probabile - dovesse
dichiararne la parziale incostituzionalit bisogner aspettare le
motivazioni. Su materie cos vaste
e complesse significa, in genere,
tre o quattro settimane di attesa. A
quel punto i giuristi dovranno stabilire quale legge rimasta in piedi dopo il lavoro di bisturi della
Corte costituzionale: un lavoro

Nuovo governo
in 7 giorni: durer
5 mesi (almeno)
Fatto a mano

nario incompatibile con la permanenza in vita di un esecutivo dimissionario. Scenario incompatibile, per, pure con le tentazioni di
un pezzo della minoranza (e pure
della maggioranza) del Pd: Mattarella non vuole portare la legislatura alla scadenza naturale,
cio al marzo 2018, come dice Pier
Luigi Bersani, vuole solo una legge elettorale legale e poi, se si vuole votare, si voti.
Lincognita lungo questo percorso di razionalit e alfabetismo
costituzionale, come detto, la

Lincognita
I contatti Renzi-Quirinale
sono chiusi da giorni
Anche Napolitano contro
le elezioni immediate
non sempre facilissimo e che potrebbe consegnare al Paese un
nuovo rompicapo. Insomma, solo
cos si potrebbe arrivare a marzo
inoltrato: a quel punto il Parlamento dovrebbe lavorare per armonizzare per quanto possibile
le leggi di Camera e Senato anche
sulla base dei principi stabiliti dalla Consulta nella sua sentenza.
La parola elezioni non sar
neanche pronunciata al Colle prima che una legge razionale e, soprattutto, costituzionale sia approvata: eleggere il secondo Parlamento di fila con un metodo di

voto illegittimo distruggerebbe la


credibilit dellintero sistema istituzionale. Farlo mentre a vigilare
uno dei giudici delle leggi che
bocci il Porcellum una sorta di umiliazione.
Se questo calendario cogente,
prima di aprile non possibile alcuna convocazione dei comizi elettorali: il che porta la prima data
utile per le Politiche tra fine maggio e inizio giugno, assai difficilmente prima. Il governo che deve
nascere ha dunque davanti almeno quattro mesi di vita piena, pi
la campagna elettorale: uno sce-

disposizione danimo di Matteo


Renzi: non si sa - i contatti col Colle sono chiusi - se il premier dimissionario abbia finalmente accettato la situazione o si dibatta
ancora dentro lumor nero della
sconfitta, se - come avrebbe voluto dirgli il senatore Pd Walter
Tocci nella Direzione imbavagliata - il demone della disfatta
referendaria ancora al lavoro
per la sconfitta alle elezioni anticipate.
Al Colle smentiscono, o per meglio dire non vogliono credere,
che una delle condizioni che Ren-

zi porr per dare il


via libera a un governo a tempo sia
la permanenza di
Luca Lotti a Palazzo
Chigi come sottosegretario: avranno forse
modo di ricredersi. Pi
accettabile invece considerato che il segretario
del Pd preferisca a Palazzo Chigi un nome che non
possa fargli ombra in Parlamento e nel Paese: Gentiloni,
che pure ministro degli Esteri e
ha buoni rapporti con le cancellerie di mezzo mondo, sarebbe una soluzione non irrazionale.
INTANTO ieri Mattarella ha iniziato le consultazioni: prima i presidenti di Camera e Senato (Pietro
Grasso uno dei papabili per il cosiddetto governo istituzionale,
ipotesi residuale), poi il piatto forte, cio Giorgio Napolitano, prototipo del capo dello Stato interventista quanto Mattarella lo
del notaio. Il padre della riforma Boschi contrarissimo al voto
senza una riforma profonda
dellItalicum e si attende una sua
presa di posizione pubblica: col
suo successore, per, avrebbe rievocato le sue decisioni nelle numerose crisi di governo gestite
durante nove anni al Quirinale.
Difficile, ammesso che nel memoirdi Napolitano ci fosse una lezione da cogliere, che Mattarella
abbia voglia di applicarla.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Zanda indica la via per un nuovo esecutivo Pd


L

e crisi di governo nei partiti


maturano nei giorni. Cos Sergio Mattarella ha spiegato agli astanti subito dopo le
dimissioni di Matteo Renzi.
Tradotto: lasciate stare le dichiarazioni delle prime ore,
col tempo una soluzione verr
fuori. E forse non un caso che
sia un vecchio democristiano
come il capo dello Stato, cio
Luigi Zanda capogruppo Pd
in Senato, franceschiniano
(nel senso di Dario Franceschini) secondo la complessa
geografia interna del Pd a indicare la via.
HA SPIEGATO ieri Zanda al
Corriere della Sera: Il Senato
ha votato la fiducia al governo
con unampia maggioranza.
la conferma che le dimissioni
sono una conseguenza del referendum, non della mancan-

Pian piano Il capogruppo in Senato, franceschiniano, parla

addirittura di 2018: Gentiloni, Padoan e gli altri in attesa


za di maggioranza. Stabilito
che una maggioranza c ed espletata la formalit di rito (la
soluzione naturale sarebbe un
Renzi-bis), si passa alle cose
serie: Una crisi di governo deve essere indirizzata a verificare se esistono maggioranze e
formule per proseguire la legislatura e la maggioranza va
ricercata con lobiettivo di
proseguire fino alla naturale
conclusione della legislatura,
cio fino alla primavera 2018.
Lobiettivo deve essere il
voto prima possibile, dice un
uomo assai vicino a Dario
Franceschini come Antonello
Giacomelli: certo, prima bisogna fare la legge elettorale e

personalmente sono per anticipare il Congresso del Pd, serve un congresso vero (cio
minimo quattro mesi per farlo). Anche nella sinistra un po
renziana, un pono (il ministro
Maurizio Martina, lex ministro Cesare Damiano, etc) si
sono fatti subito una ragione
delladdio di Renzi: serve un
governo per fare provvedimenti come il Jobs Act del lavoro autonomo, riprendere
questo cammino diventa indispensabile, lunica ipotesi
che non mi sembra praticabile
sarebbe un reincarico a Renzi, scolpisce Damiano.
A mettere zizzania ci pensa
Maurizio Gasparri per conto

di Forza Italia: Il governo meno peggio per noi sarebbe


quello di Franceschini, dice,
aggiungendo poi ma senza il
nostro appoggio. il segreto
di Pulcinella che i renziani sono convinti che Franceschini
si sia gi messo daccordo con
Silvio Berlusconi: appoggio esterno o patto di non belligeranza in cambio di una legge elettorale proporzionale (ieri il
tapino ha dovuto smentire con
apposita velina alle agenzie).
IL GRADIMENTO a destra, mi-

sto con gli sguardi sospettosi di


Renzi e soci, rischia di costare
Palazzo Chigi al manovriero
Franceschini. Un governo

senza il premier dimissionario


si pu fare, ma non un governo
contro di lui: servono figure
meno ingombranti, che diano
limpressione a Renzi di non
essere in pericolo.
Per il nome, per, c ancora
bisogno che la crisi maturi nei
partiti giusta la dottrina Mattarella: se lo schema il governo del Pd non va bene il presidente del Senato, Pietro
Grasso, che pure ci spera assai,
mentre tornano di moda politici poco impegnativi come
il ministro dellEconomia Pier
Carlo Padoan o, meglio, quello
degli Esteri Paolo Gentiloni,
che ha il vantaggio di piacere di
pi agli ex democristiani, i
quali com noto quando il
gioco si fa duro aspettano e
fanno maturare i tempi.
MA. PA.

RIPRODUZIONE RISERVATA

In manovra
Il capogruppo
in Senato
Luigi Zanda
e i ministri
degli Esteri e
dellEconomia
Paolo
Gentiloni
e Pier Carlo
Padoan
Ansa

La scheda
INIZIATE
Sono partite
ieri le
consultazioni
di Sergio
Mattarella
sulla crisi
di governo:
i primi a salire
al Colle,
come da
tradizione,
sono stati i
presidenti
delle Camere
e lex capo
dello Stato
Giorgio
Napolitano.
Chiuder
sabato il Pd
n

POLITICA

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ISTITUTO LUCE

SKY, TRA NOSTALGIA


E RIFORME BLOCCATE
TOMMASO RODANO

AH,LANOSTALGIA! Sky Tg 24non si


fa una ragione della prematura dipartita del governo Renzi I. Lodare le sue riforme
non bastato, ora non resta che rimpiangere
quelle rimaste in sospeso. A leggerne lelenco
sullo skywall della rete di Murdoch, una dietro
laltra, si potrebbe avere limpressione di una
rivoluzione drammaticamente lasciata incompiuta. Italia, pentiti! votando contro Renzi hai tarpato le ali allo

Ius Soli, al reato di tortura, alla riforma della


giustizia; hai bloccato i contratti degli statali,
eccetera, eccetera. Qualcosa non torna.
Prendiamo lo Ius Soli, vecchio cavallo di battaglia renziano. Il testo sulla cittadinanza di
chi nato in Italia da genitori stranieri approvato alla Camera il 13 ottobre 2015 fermo in Senato da pi di un anno. Dimenticato. Oppure il
reato di tortura. Dalla ratifica della convenzione delle

CIRCUS QUIRINALE Il rito dei colloqui

Nazioni Unite, lItalia ha accumulato un ritardo storico.


Anche con Renzi si andati da un rinvio allaltro (lultimo il 19 luglio): ad Alfano e alla destra non piace.
La riforma della giustizia, invece, ha fatto litigare il
ministro Orlando e lex presidente del Consiglio, che
si rifiutato di mettere la fiducia sul testo e ha preferito frenare. Insomma, il motivo per cui molte riforme del governo Renzi sono rimaste in bilico, stato il governo Renzi stesso. Ma non ditelo a Sky.

Consultazioni

Il bipolarismo dei 40 partiti


C chi ha lo 0,00 per cento
FABRIZIO DESPOSITO

e questo un bipolarismo da Paese normale. A partire


dalle dieci di stamattina saranno ben 23 le delegazioni parlamentari che Mattarella ricever fino a domani pomeriggio. Ma le delegazioni sono come matrioske. Al Senato, il Misto e il Gal nascondono al loro interno altri 14 movimenti. E lideologia non basta a frenare
il trasformismo: il Psi al Senato fa gruppo con gli argentini
del Maie, alla Camera invece sta con il Pli. A sua volta il Maie,
a Montecitorio, insieme a verdiniani e Scelta civica di Zanetti. Eclatante il caso del Partito Pensiero e Azione (Ppa Moderati): alle Politiche del 2013 ha preso 1.526, pari allo
0,00 per cento. Eppure ha trovato per strada tre deputati.
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TOMTOM

D
Gruppo Misto del Senato
Ci sono Sel, Italia dei valori, i fuoriusciti grillini di Movimento X,
Insieme per lItalia (Bondi e Repetti), altre frattaglie. Presidente
Loredana De Petris di Sel

Gruppo Misto della Camera


Altre sette diverse sigle pi 12
deputati sciolti, diciamo cos. Presidente del gruppo un centrista
di antico conio: Pino Pisicchio,
nove partiti cambiati dal 1987

Sdtiroler Volkspartei (Svp)


Rappresenta tedeschi e ladini
della Provincia di Bolzano.
Al Senato guidano il Gruppo per
le autonomie con Karl Zeller.
Sono una presenza storica

LE IPOTESI
VISTE DAI GIORNALI
Ieri mattina i principali quotidiani italiani raccontavano
luscita dalla crisi in vario modo:
una delle ipotesi accreditate il
re-incarico a Renzi per formare
un nuovo governo. Scenario,
per, che non sembra proprio
tra le opzioni di Mattarella

Minoranza Valle dAosta


Dal tedesco della Svp al francese
dei regionalisti aostani, sparsi in
varie sigle. Sopra, il deputato
Rudi Marguerettaz (a sinistra)
e il senatore Albert Laniece

Alternativa libera - Possibile


Alla Camera, lex grillino Massimo Artini guida Alternativa
libera alleata con Possibile di
Pippo Civati. Stanno nel Misto
e hanno dieci deputati

Udc
LUdc vive un periodo tormentato: Casini se n andato e due
giorni fa la scissione da Ap,
formata con Ncd. Sono rimasti
Rocco Buttiglione e Paola Binetti

Unione sudamericana
Il voto degli italiani allestero ha
prodotto danni immani come lUsei della brasiliana Renata Bueno,
alleata alla Camera con Idea di
Quagliariello. Stanno nel Misto

Fare! - Pri
Le tombe di Mazzini e La Malfa
padre si sono rivoltate da tempo con lingresso degli ex leghisti di Flavio Tosi nel Pri. Sopra,
il deputato Matteo Bragantini

Ppa - Moderati
Il Movimento Partito Pensiero e
Azione: 0,00 per cento alle elezioni e 3 deputati arrivati da altre parti. Sopra, Nello Formisano

Psi - Pli
Alla Camera sopravvivono
anche il Psi e il Pli, dopo il Pri.
Manca solo il Psdi. Sopra,
la socialista Pia Locatelli

Fratelli dItalia - An
La diaspora dei missini fagocitati
da B. ha prodotto una miriade di
sigle, la pi nota Fratelli dItalia
di Giorgia Meloni

DeS - Centro democratico


I centristi lasciano una scia infinita di partiti: la Democrazia
solidale di Dellai e il Cd dellimmarcescibile Tabacci (sopra)

Grandi Autonomie e Libert


Al Senato sono noti con lacronimo di Gal, una matrioska con
ben sette partiti. Presidente
del gruppo Mario Ferrara

LE CONSULTAZIONI
TUTTI IN FILA
Sono iniziate le consultazioni al
Quirinale, si chiuderanno domani sera. A tutti (e sono tanti,
come vedete qui a fianco) Mattarella chiede chiarezza: dite
cosa volete fare, niente tattiche,
non ci sar un secondo giro. Ieri
i primi incontri: Grasso, Boldrini
e Napolitano.

I TEMPI
LA SCADENZA DEL 15
Una delle poche certezze del
momento che bisogna fare in
fretta: al Colle non hanno alcuna intenzione di trascinare per
le lunghe la situazione. Al massimo entro una settimana, un
governo ci sar: bisogna presentarsi con un premier in carica al Consiglio europeo di gioved prossimo a Bruxelles

I NOMI IN CORSA
IL RUOLO DEL PD
In qualit di partito di maggioranza relativa, il Pd quello che
ha in mano le carte della decisione. Due i nomi in corsa che
non dispiacerebbero a Renzi: i
ministri Padoan e Gentiloni. Poi
c lipotesi pi politica: Dario
Franceschini, che per Matteo
sarebbe un guaio

Civici e Innovatori
Sono i superstiti montiani di Scelta Civica che si sono opposti alla
fusione con Ala di Verdini. Alla
Camera hanno cambiato nome
e li guida Giovanni Monchiero

Gruppo per le Autonomie


Alla Camera il Psi sta con il Pli,
al Senato invece fa gruppo
con autonomisti vari e il Maie
argentino. Leader del Psi il
viceministro Riccardo Nencini

Conservatori e Riformisti
Sono nati da una scissione di
Forza Italia. Presenti sia al Senato sia alla Camera (per nel Misto). Il loro capo lex ministro
Raffaele Fitto, pugliese

Lega Nord - Noi con Salvini


Non sono grandi numeri quelli
del partito nordista di Matteo
Salvini: 19 deputati e 12 senatori. Alle elezioni politiche del
2013 la Lega era alleata con B.

Sel
Le alchimie parlamentari fanno
salire a due i volti di Sel in questo
catalogo: perch il partito di Vendola alla Camera forma da solo
un gruppo, guidato da Scotto

Ala - Scelta Civica - Maie


Al Senato, il Maie argentino sta
con il Psi; alla Camera, invece,
lalleanza con i verdiniani
di Ala e Scelta Civica di Zanetti

Ncd
Lennesimo partito nato da
Forza Italia: gli alfaniani di Ncd,
a loro volta vittime di varie
scissioni. Una frana continua

Forza Italia
Le capriole di questa legislatura
hanno dimezzato il partito
di Berlusconi, rimasto con 50
deputati e 42 senatori

Movimento 5 Stelle
I grillini sono la seconda forza
parlamentare. Penultimi a salire
domani al Quirinale. Sopra, Giulia Grillo portavoce alla Camera

Partito democratico
Matteo Renzi il segretario ma
da premier uscente per prassi
non far le consultazioni. Presidente del Pd Matteo Orfini

AMICI E NEMICI
INDIZI RIVELATORI
Dichiarazioni, tweet e interviste: anche tra chi era considerato renziano cominciano a mostrarsi le prime crepe. Uno su
tutti, il capogruppo al Senato
Luigi Zanda: ieri, a Repubblica,
ha parlato di un governo che
possa durare fino al 2018

4 POLITICA
Lo sberleffo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

CARA MARIA ELENA,


MR G. TI RINGRAZIA
FQ

G. COME Giorgio (Napolitano) si arrovellano i pi politicizzati. G. come Gray (Mr Gray


del best seller 50 sfumature di grigio)
sospirano le pi romantiche. In piena crisi di governo, c un mistero che entusiasma gli italiani e coinvolge la carta
stampata con inedito vigore: chi mai il coraggioso Mister G. che ieri ha firmato lap-

passionata dichiarazione damore


(politico, eh) al ministro Maria Elena Boschi, addirittura acquistando
unintera pagina pubblicitaria sul
quotidiano Libero? Di sicuro non una vittima di Banca Etruria. Forse un uomo
daltri tempi, suggerisce luso sapiente delle
maiuscole al posto giusto. Gentile onorevole Maria Elena Boschi, volevo ringraziarLa

come semplice cittadino per quello che ha


fatto. Impegno e responsabilit: penso che
abbia supportato tutto e dato tutto in buona
fede nell'interesse dell'Italia. Sappia che il
suo lavoro non stato inutile. Unode in piena regola: non male come premio di consolazione. Daltronde, era la festa dellImmacolata: quale giorno migliore per celebrare
un sacrificio in nome del bene comune?

GLI SCOPPIATI Il ritorno alla normalit di Renzi e Lady Riforme


FIRENZE

AREZZO

Playstation, Bmw
e Agnese: ma pensa
gi alle primarie

Autista Ieri Matteo Renzi ha fatto lautista di me stesso. Qui fuori da casa sua a Pontassieve Ansa

WANDA MARRA

ccompagna il figlio a
calcetto, torna a casa,
poi lo va a riprendere.
In macchina. Esce, va
a pranzo a Rignano, poi torna
a casa. In macchina. Poi esce di
nuovo e ritorna. Sempre in
macchina. Alla fine esce a piedi, arriva fino alla Chiesa, per
la Messa.
Nel primo giorno da ex premier, a casa sua, a Pontassieve, Matteo Renzi prova a dare
sfogo cos al suo attivismo.
Lalbero di Natale e il presepe
appaiono nel cortile di Palazzo Chigi. Come da tradizione
per il giorno dellImmacolata.
Lui, invece, appare a Pontassieve. Distanza siderale tra il
suo paese di appartenenza
nella provincia fiorentina e la
Roma dei Palazzi, il fasto dei
bilaterali internazionali, le inaugurazioni di cantieri e aziende, le cene di Stato di gala.
Sar pure per questo che tutto
sembrato predisposto come
per un arrivederci. Gli ultimi
scatti ufficiali sul sito della
Presidenza del Consiglio,
scattati da Tiberio Barchielli
sono quelli della conferenza
stampa post-referendum. Il
discorso della sconfitta, quello con il quale Renzi vuole rimanere impresso nellimmaginario degli italiani: le dimissioni immediate, la commozione, la promessa che il cammino riprender. E cos, lultima foto a Chigi, la scatta il
portavoce-spin doctor Filippo Sensi, che la mette su Twitter come Nomfup. Colori
sfocati, Renzi in giacca e camicia, senza cravatta. Dietro

di lui la bandiera italiana, ma


pure quella europea (a scanso
di equivoci), davanti, il foglietto con cui saluta gli italiani. Ciao a tutti!!! E grazie,
scritto a mano. La firma Matteo. Il tutto su foglio rigorosamente intestato di Palazzo
Chigi. Va bene le dimissioni,
ma il caso che gli italiani se lo
ricordino da premier.
IL MOMENTO delladdio ar-

rivato lo stesso. Mercoled sera, dopo essere sceso dal Colle, Renzi ha dato una pacca
sulle spalle al Sensi, al factotum Franco Bellacci e a Bar-

Dal portavoce
al fotografo, lo staff
dellex presidente
rimane a Roma:
Godetevi la citt,
adesso che potete
chielli. Sorriso stirato, li ha lasciati (suo malgrado) liberi di
andarsene in giro per Roma.
Dopo 1000 giorni vissuti intensamente.
Giorno dopo, Pontassieve.
Per cercare di tener lontana
lansia di essersi in realt lasciato per sempre Palazzo
Chigi alle spalle, Renzi aveva
gi un programma serrato.
Playstation con i figli e festeggiamento degli 86 anni della
nonna Anna Maria a Rignano.
Non gli poteva bastare: cos ha

fatto su e gi pi volte. Prima,


alla guida di una Bmw, nera e
con qualche schizzo di fango e
Agnese accanto. Poi, a piedi,
con la figlia e la moglie. Figura
immancabile in questultima
fase renziana. Se l portata ovunque, da Obama in poi. Si
pure fatto fotografare su Chi,
mentre andava a cena per il
compleanno di lei, si spinto a
raccontare di una serata con
gli amici degli scout fino alle 2
di notte a suonare la chitarra. E
lha voluta nella conferenza
stampa delle dimissioni: la famiglia, in Italia, sacra. Si sa. E
cos stata Agnese che ha detto
a tutti, mercoled, prima delle
dimissioni che Matteo sereno. con lei che Renzi in questi giorni far due passi per
Pontassieve, magari due
chiacchiere con il barista .
PONTASSIEVE , o no, resta il

contatto con il mondo della


politica: lo smartphone. Messaggi WhatsApp ad amici e
collaboratori, con le strategie,
le ipotesi, gli sfoghi, gli umori,
le richieste di consiglio. E pure
le consultazioni informali. Gi
sogna la prossima campagna
elettorale, quella che gli dovrebbe restituire lItalia. Le
politiche non sono dietro langolo? Pazienza. Ci sono sempre le primarie del Pd da fare,
quelle per la leadership, magari a marzo. Il congresso. Due
mesi e mezzo a Pontassieve
non sono pochi. Ragazzi, oggi
faccio lautista, ha detto ieri,
abbassando il finestrino della
macchina ai giornalisti. Qualche media lha presentata come una dichiarazione.
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Boschi rinnegata,
non esce neanche
per la messa

Scomparsa Maria Elena Boschi, dopo lultima fiducia ottenuta in Senato finita fuori dai radar Ansa

DAVIDE VECCHI

i della sconfitta al referendum, del fallimento della sua riforma, dei fedelissimi diventati traditori, stato labbandono da parte del Grande
Capo a farla fuggire dalla politica, da quei palazzi romani
nei quali fino a ieri era indiscussa regina e oggi i mille cortigiani ne hanno rinnegato il
nome. Maria Elena Boschi gi
mercoled si era rifugiata a Laterina, nella casa di famiglia.
In fuga.
LEX MINISTRO i mm a g i n e

dellesecutivo Renzi, celebrata da giornali e tv, indicata appena due mesi fa come possibile futura presidente del Consiglio, ha resistito a tutto. A
qualunque attacco e confronto. Ma crollata domenica
notte. Poco dopo mezzanotte,
assistendo al primo discorso di
dimissioni del suo mentore,
che la scopr giovane avvocatessa, la piazz nel consiglio di
amministrazione di una controllata pubblica a Firenze
(Publiacqua), poi nella sua
fondazione e, infine, deputata
e ministro. Unascesa velocissima. Impensabile e impossibile senza Matteo. Lei ha mostrato riconoscenza eseguendo ogni ordine. E domenica
notte si aspettava un cenno, un
ringraziamento, un saluto.
Non arrivato nulla. Poi quel
gesto, mai visto prima da nessun presidente del Consiglio.
Quellandarsene abbracciando platealmente la moglie, Agnese Landini, ringraziata per
questi anni. La foto della fine.

Addio viaggi di Stato, tour internazionali, codazzi e riflettori. Limmagine del ritorno
definitivo alla vecchia vita.
Quella di Firenze. Lepilogo di
una stagione. Forse troppo
breve. Ma troppo rapida nella
conclusione. Di questo, da luned mattina, si lamenta Maria
Elena Boschi. Non si spiega cosa sia accaduto. Si sente esclusa, rinnegata, abbandonata.
Non riceve pi le indicazioni
costanti dalla sua stella polare.
I contatti si sono azzerati. Diventati inesistenti. Ha atteso
fino a mercoled di essere
coinvolta nel gabinetto di

Si sente abbandonata,
non riceve pi
indicazioni costanti
dalla sua stella polare.
Il rifugio di Laterina,
terra dEtruria
guerra insediato a Palazzo
Chigi da Renzi. Ma erano ammessi solo uomini. Due, in particolare: Marco Carrai e Luca
Lotti. Gli unici di cui lex premier ha voluto attorniarsi. Poche altre telefonate sono partite da Palazzo Chigi, alcune
verso vecchi consiglieri del segretario del Pd, di quando era
sindaco e ancora prima. Persone fidate, fidatissime che sono
state determinanti per la fortuna politica renziana ma perse nel tempo. Nessuna chia-

mata a Maria Elena. Lei ha resistito nella Capitale fino a


mercoled. Si presentata
nellaula del Senato per porre
lultima fiducia sulla manovra
di bilancio. Si presentata vestita di nero, per la prima volta
in quasi tre anni di governo.
Appena i minuti che impongono la sua presenza a Palazzo
Madama e poi via. Via da Roma, destinazione Laterina.
NELLA CASA di famiglia dove

ormai da un anno si discute dei


guai paterni. Di quel Pier Luigi
Boschi, che da ex vicepresidente di Banca Etruria ha trascinato sui giornali la figlia per
aver incontrato il faccendiere
Flavio Carboni, per essere stato multato da Bankitalia e indagato per bancarotta fraudolenta. E ancora ieri di questo si
parlato in casa Boschi. Lex
ministro colpevolizza il genitore di aver causato un danno
al governo. Ed per i guai di
Etruria, del resto, che con
Renzi i rapporti si sono incrinati, fino allo scontro frontale
a giugno con lei che rimproverava al premier di non averla
aiutata abbastanza. per colpa anche dei risparmiatori
truffati dalla banca che il
Grande Capo a novembre ha
deciso di non affidare pi a Boschi la gestione della Leopolda
e preferirle il solito Lotti.
Ieri mattina, come sempre,
il padre uscito di casa allalba
per andare al bar sulla provinciale ad acquistare i giornali.
Poi chiusi in casa. Neanche una visita in chiesa. Dove da ragazza vestiva i panni di Maria
nel presepe.
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POLITICA

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

BOCCIA? UN GIUDA!

Lavora per Alfano,


ma bastona su Twitter
i dem anti-premier

UNTWEET scritto e poi cancellato.


Ma Internet, si sa, non dimentica. Fotografa e poi ripubblica, per fortuna: parliamo di quello comparso sul profilo Twitter di Francesco Boccia, presidente della
Commissione Bilancio della Camera, nel
pomeriggio della direzione Pd: Io entro
sempre dalla porta principale, mai entrato
in vita mia dalla porta secondaria, aveva

Alfano (moglie del fratello Alessandro)


stata assunta dallo stesso gruppo come responsabile comunicazione web e social
media. Dopo poco, infatti, il commento
sparisce. Ma sopravvive lo screenshot. Sono senza parole commenta lo stesso Boccia . Se fosse vero mi aspetto le scuse di
Angelino Alfano. Come siamo caduti in
basso.

scritto Boccia chiedendo il congresso Pd


nel 2017. Tra i commenti, ne compare uno in
particolare: Ben arrivato, Giuda! si legge.
A firmarlo, una dipendente del gruppo di
Ncd di Angelino Alfano assoldata sostiene lo staff di Boccia su Twitter per insultare Francesco Boccia che critica Matteo
Renzi?. In effetti un gran bell'intreccio, soprattutto se si considera che la cognata di

Dopo il 41% delle Europee Due anni e mezzo fa il boom del segretario
Al tavolo del Nazareno accorrevano tutti: oggi quanti sono rimasti?

LA FOTOGRAFIA

Tradimenti e carriere interrotte:


caro Matteo, ti hanno voluto bene
1.

A CURA DI
PAOLA ZANCA

Nicodemo
& Rotta
Grancassa del
renzismo online (lui), in tv
(lei). Tuttora
fedeli: sono
troppo presi
dallinvio di Cv

17.

l l l
2

2.

Ettore Rosato
Capogruppo
alla Camera,
franceschiniano, al Colle offrir responsabilit nazionale. Matteo,
bye bye

l
13

10

11

l
11

l
12

l
17

14

l l l l

l l
6

Luigi Zanda
Da Cossiga a
Renzi, passando per Franceschini: il capogruppo al
Senato ieri ha
pronunciato
linnominabile
orizzonte
2018. Requiem
per Matteo

16

15

LaPresse

16.

Debora
Serracchiani
Da presidente
del Friuli, non
ha vinto unelezione. Il 4 ha
parlato di tristezza. Per le
consultazioni
le hanno fatto
lasciare il
posto a Orfini,
non si sa mai

3.

Federica
Mogherini
Lady Pesc
ha subito chiamato Mattarella. Renzi chi?
molto occupata con la politica estera, fa
sapere lo staff

4.

Marianna
Madia
Il giorno in cui
la nominarono ministro
stava guardando Peppa
Pig: fiutata laria, perennemente incollata a Rai Yoyo

5.

Alessia
Morani
Amazzone tv
del renzismo,
ha drasticamente ridotto
la produzione
tweet e non
parla alle agenzie da quel
d. Chapeau

CINQUE STELLE

LUCA DE CAROLIS

l preside richiama allordine


gli scolari e pure qualche capoclasse, perch continuano a
darsele. E gli tocca ripetere un
principio: Nel Movimento
non esistono correnti. Beppe
Grillo cala dal blog un post firmato che un appello allunit:
Il M5s un corpo solo, unanima sola. Pensato e scritto
sullonda dellirritazione. Perch sulla Stampa la deputata
Roberta Lombardi ha lanciato
nuovi fendenti contro la sindaca di Roma Virginia Raggi,
rimproverandole la mancata
programmazionee la frattura
con lassessore allUrbanistica
Paolo Berdini: competente,
ed sin troppo strano che le voci di rottura circolino quando
sta per mettere le mani sugli alloggi popolari. Fino a ribadire

6.

Davide
Faraone
Sognava la
candidatura
alla Regione
Sicilia. Ora cita
gi il Piccolo
Principe: Per
ogni fine c
un nuovo inizio. Mai vinto

7.

Luca
Lotti
Braccio armato di Matteo,
teorico del
40% (il S son
voti nostri).
Perfino Enrico
Rossi si permette gi di
contraddirlo

8.

Roberta
Pinotti
Ministro della
Difesa, pure
lei chiusa dal
giorno 4 in un
provvidenziale silenzio.
Renzi non si illuda, alla guerra attrezzata

9.

Filippo
Taddei
Ex civatiano,
diventato renziano appena
Civati lha
nominato in
segreteria: insomma, sa come affrontare
il momento

10.

Francesco
Bonifazi
Tesoriere Pd,
marchio di
fabbrica renziano: brutta
botta, soprattutto perch i
milioni spesi
non sono bastati per un S

11.

DAttorre
& Fassina
Sono usciti
dal Pd un anno dopo le Europee, non
reggevano la
mutazione genetica del
partito. Giocatori danticipo

12.

Orfini
& Verducci
Il giovane turco e il suo seguace: storici
dalemiani
convertiti a
Renzi, pronti
allasse con
Franceschini.
In forma.

13.

Roberto
Speranza
Gi a capo dei
deputati, eterna promessa
bersaniana,
catalogato
da Renzi tra
i Don Abbondio. Pronto
alla rivincita

14.

Maria Elena
Boschi
La madrina
delle Riforme
scivolata sul
60% dei No.
Le darei una
seconda possibilit, bella,
il congedo di
Antonio Razzi

15.

Lorenzo
Guerini
Vice di Matteo
al Pd, provenienza democristiana, domani al Colle:
Il patrimonio
non andr
perduto, dice.
Conservatore

LA PAGELLA

Dal blog Il fondatore furibondo per lo scontro interno su candidature e linea

Grillo avverte i suoi: Non voglio correnti


nel M5S, chi non ci sta si faccia da parte
che Mafia Capitale ancora in
Campidoglioe ad ammettere:
Di Maio e Fico hanno idee diverse sul M5s.
MA A FARE innervosire Grillo
ci sono anche le indiscrezioni
sulla difficile assemblea congiunta di mercoled. E pesa la
preoccupazione per il passo di
Roberto Fico, che ha aperto a
una sua candidatura a premier,
per il giubilo della fronda anti-Di Maio. Cos Grillo precisa:
Il candidato premier del M5s
sar un portavoce che proporr il programma di governo votato in Rete. Ma soprattutto,
nel Movimento non esistono
correnti: abbiamo bisogno di idee condivise, non di opinioni

Beppe Grillo Ansa

divisive. Chi vuole partecipare


alla scrittura del programma e
allindividuazione di chi le attuer lasci da parte questioni
personali e linteresse particolare e si rimbocchi le maniche.
Altrimenti si faccia da parte.

Dobbiamo essere uniti e compatti. Un avviso nero su bianco, dopo le telefonate dei giorni
scorsi con cui Grillo e Davide
Casaleggio avevano predicato
ai parlamentari unit.
Ma il gruppo rimane agitato: anche sullapertura allItalicum corretto, molto criticata
in assemblea (Lhanno calata
dallalto). Grillo e Casaleggio
per hanno deciso assieme per
il cambio di linea sulla legge elettorale (venerd scorso, a
margine del comizio di Torino). E non cambieranno idea.
Di certo il post smuove qualcosa. Lombardi su Facebook
ricorda che a parlare di Campidoglio ancora da bonificare
stata la stessa Raggi (vero).

Mentre Fico twitta: Perfettamente daccordo con Grillo.


Parla pure un suo quasi omonimo, il presidente di turno
della Ue, lo slovacco Robert Fico: No alle elezioni anticipate
in Italia, perch vincerebbe il
M5s e farebbe il referendum
sulleuro. E il riferimento
allintervista di Di Battista al
tedesco Die Welt, in cui il deputato ripropone la consultazione sulla moneta unica. Oggi
nuova assemblea dei parlamentari sulla linea da tenere
con Mattarella, domani. Ma la
rotta pare chiara: il M5s vuole
il voto a breve, altrimenti
pronto a una campagna di protesta per il diritto negato.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Maria Chiara Prodi


Quando le giunta la
convocazione alla riunione
della direzione del Pd, vista
la situazione politica in Italia,
ha acquistato il biglietto aereo
da Parigi, dove vive, per
essere a Roma in orario.
Non aveva a chi lasciare il
figlioletto di 5 mesi e l'ha
portato con s. Al Nazareno
per le hanno spiegato che
sarebbe potuta tornare subito
in Francia. La convocazione
era vera, ma chi mai aveva
parlato di dibattito?
ANTONELLO CAPORALE

6 ECONOMIA
VERSO LAUMENTO DI CAPITALE

Unicredit lascia
la Polonia: ceduta
Pekao per 3 miliardi

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

UNICREDIT mette il primo tassello


al piano di dismissioni previsto nella
revisione strategica che il Ceo, Jean Pierre
Mustier, sveler al Capital Markets di Londra
marted prossimo. Listituto di Piazza Gae
Aulenti, impegnato a migliorare il proprio capitale, cede Pekao e nei fatti si avvia a uscire
dalla Polonia con unoperazione il cui valore,
nel suo complesso, supera i 3 miliardi di euro.

capitale che partir probabilmente a febbraio (si parla di 13 miliardi di euro). Unoperazione monstre che - secondo pi rumors
convergenti - sarebbe propedeutica allingresso massiccio dei francesi di Socit Gnrale, la banca lasciata da Moustier nel
2009 dopo lo scandalo Kerviel e una multa
per insider trading. Unicredit diventerebbe
cos francese, nel silenzio del governo.

La controllata a Varsavia finisce, come da attese, allassicuratore Pzu e al fondo statale


Pfr che per il 32,8% (20% a Pzu e 12,8% a
Pfr). Unicredit, che ieri in Borsa ha chiuso a
+2,98% (2,56 euro) entrata in Pekao nel
1999 durante lera di Alessandro Profumo.
Ora lattesa del mercato sulla vendita di
Pioneer (si tratta con la francese Amundi per
3,2-3,4 miliardi) e sull'entit dellaumento di

BAZOOKA RIDOTTO Da aprile 2017 gli acquisti mensili di titoli fatti dalla Bce passano da 80 a 60
miliardi. Ma il programma straordinario continua. I mercati vedono il bicchiere mezzo pieno

STEFANO FELTRI

ario Draghi torna a


fare quello che sa
fare meglio, ipnotizzare i mercati,
influenzarne le tendenze con
le parole, molto pi che con il
denaro: ieri il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha comunicato che il
programma di acquisti
straordinari di titoli per 80
miliardi di dollari al mese
proseguir fino a marzo
2017. Poi ci saranno altri
nove mesi aggiuntivi di acquisti, ma a un ritmo minore, 60 miliardi al mese. Oltre la scadenza di dicembre 2017 si vedr, dipende
dalleconomia. Una decisione a sorpresa. Positiva? Negativa? I mercati
sono rimasti un po interdetti: leuro si indebolito
sul dollaro dell1,2 per
cento, lo spread tra debito
pubblico italiano a 10 anni e
lequivalente tedesco sale a
180 punti poi scende a 148, le
banche italiane hanno chiuso
o molto bene la giornata di
Borsa. Mai la linea della Bce
stata cos complessa da decodificare, mentre la situazione finanziaria rimane debole
da ogni punto di vista, loffuscarsi della capacit di reazione della Bce solleva incertezza e rende pi difficile prevederne le politiche per il futuro, il commento di Marco
Valli, analista di Unicredit.

Lultimo azzardo di Draghi:


meno soldi ma pi tempo
La scheda
n

Il presidente
Mario Draghi
si insediato
a Francoforte
nel novembre
del 2011

IL CONTESTO intorno a Draghi

sempre pi complesso: mentre si avvicinano le elezioni in


Germania, la Bce diventa il
bersaglio preferito della politica tedesca. Dalla Bundesbank, il cui governatore Jens
Weidmann ieri ha votato contro il prolungamento del
quantitative easing, ai partiti
populisti, tutti contestano a
Draghi di privare i risparmiatori tedeschi dei loro rendimenti, tenendo a zero il tasso
di interesse. DallItalia comincia una pressione simile,
ma su un altro fronte, quello
della vigilanza: azionisti, creditori e politici contestano le
dure richieste di capitale che
la vigilanza europea di Francoforte rivolge agli istituti italiani, ieri Bpm e Carige, oggi
Mps. Anche se la vigilanza non
fa capo a Draghi ma a una
struttura interna e parallela
(Ssm) guidata da Danile Nouy, le polemiche peggiorano il
clima. I tedeschi e i loro alleati,
premono per chiudere la fase
delle politiche espansive, vogliono che il bazooka del
Quantitative easing smetta di
sparare, con i suoi 80 miliardi
di acquisti al mese. Anche se
non si vede alcun segnale concreto di ripresa: ufficialmente
il pericolo deflazione sparito, ma per il 2017 la Bce ha do-

TAPERING
Nel dizionario
del Financial
Times la
parola
tapering in
finanza viene
usata sempre
di pi per
riferirsi alla
riduzione del
Quantitative
easing della
Federal
Reserve
o programma
di acquisto
di bond.
Ma Draghi ha
spiegato che il
tapering
implica la
previsione di
arrivare a zero
con gli
acquisti e non
il caso della
Bce

sioni della caduta del governo


Renzi sulla stabilit del sistema finanziario italiano. Risposta: la vulnerabilit delle
banche italiane c da tempo
e va affrontata. Tradotto:
nessun effetto diretto del referendum sulla crisi di Mps.

vuto rivedere ancora al ribasso da 1,3 per cento a 1,1 landamento dellinflazione core,
quella al netto delleffetto dei
prezzi energetici.

LaPresse

EMISSIONI TRUCCATE

LA DECISIONE di ieri del Con-

siglio direttivo quindi un


compromesso: gli acquisti
continuano oltre marzo, che
era la data di scadenza teorica
del programma, ma calano di
intensit. Il risultato che comunque, nel 2017, la Bce comprer 110 miliardi di euro di titoli in meno che nel 2016. In
gergo finanziario, questo si
chiamerebbe tapering, cio
assottigliamento, parola usata dal 2013 e capace di creare
terremoti finanziari. stata finora associata alla Federal Reserve che da due anni sta cercando di rientrare alla normalit, ma ogni volta che ci prova
i mercati reagiscono male, assuefatti alla droga del denaro a
costo zero. Da ieri ufficialmente iniziato il tapering europeo, ma senza scossoni. Perch Draghi ha dominato i mercati offrendo una sua personale definizione di tapering: Un
processo per cui gli acquisti
vanno gradualmente verso
zero. E questo, ha aggiunto,
non stato discusso. Gli investitori, per quanto consci
della distanza tra le parole e la

NEI GIORNI scorsi, La Stampa

La linea sullItalia
I problemi delle
banche non sono
legati al referendum
e niente rischio Troika
realt una riduzione dellintensit delle misure straordinarie nei fatti si sono lasciati convincere.
Nel complesso sono buone
notizie per lItalia. Il rischio era che a marzo, o nel corso del
2017, una brusca interruzione
degli stimoli della Bce facesse
impennare il costo dellemissione di nuovo debito pubblico. Almeno fino a dicembre
prossimo, questo non dovrebbe succedere. I giornalisti
hanno chiesto a Draghi di analizzare le possibili ripercus-

aveva dato per certo un intervento del fondo salva Stati Esm per ricapitalizzare con 15
miliardi di euro il Monte dei
Paschi e altre banche in cerca
di risorse. Interpellato sul
punto, Draghi prima ha detto
di non saperne molto, ma era chiaro che si aspettava la
domanda e ha letto larticolo 3
dello statuto dellEsm. Una
delle condizioni poste perch
uno Stato possa chiedere sostegno che sia incapace di
fornire assistenza finanziaria
senza conseguenze negative
sulla propria stabilit finanziaria. Trovare 4 miliardi per
Mps non un problema e non
mette certo a rischio la solvibilit dellItalia. Il problema
trovarli senza infliggere perdite pesanti ai risparmiatori
che detengono azioni e obbligazioni. Ma questo compito
del governo italiano e al massimo della Commissione Ue,
non di Draghi.

I numeri

0%

Il tasso
principale di
rifinanziamento
rimasto al
livello minimo

I mesi
aggiuntivi al
programma
di acquisto
straordinario
di bond: da
marzo a
dicembre
2017, ma
una scadenza
flessibile

+1,3%
Linflazione
attesa
per il 2017
dalla Bce.
Lobiettivo
il 2%

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Caso Volkswagen Procedura di infrazione aperta per 6 paesi: non hanno fatto multe

Dieselgate, lUe accusa la Germania


MATTIA ECCHELI
Berlino

inerzia della Germania e di altri sei Paesi sulle emissioni di


ossidi di azoto taroccate dal gruppo Volkswagen ha indotto la
Commissione europea ad aprire
una procedura d'infrazione. Dopo l'annuncio di settembre della
commissaria all'Industria, la
52enne polacca Elzbieta Bienkowska, ieri arrivata la conferma
ufficiale.
LE ALTRE NAZIONI coinvolte sono

Gran Bretagna, Spagna, Grecia,


Lituania, Repubblica Ceca e Lussemburgo. Le accuse sono diverse
e per Germania e Gran Bretagna in
particolare riguardano anche la
trasparenza negata sulle indagini
condotte autonomamente a livello nazionale: la Commissione contesta la mancata comunicazione
dei dettagli tecnici sui sistemi di
abbattimento dei gas di scarico dei
veicoli. Assieme a quelli di Spagna
e Lussemburgo, i governi di Lon-

Un controllo sulle emissioni LaPresse

dra e Berlino sono sul banco degli


imputati anche per non aver adottato alcuna ammenda nei confronti dei costruttori coinvolti nel
dieselgate. Nel caso di Repubblica
Ceca, Lituania e Grecia, la contestazione riguarda l'assenza di un
sistema sanzionatorio.
La frode planetaria del colosso
tedesco dell'auto (che respinge

l'accusa di aver violato norme comunitarie e per questo rifiuta


compensazioni ai clienti) scoperta negli Stati Uniti e che riguarda
circa 11 milioni di veicoli investe
gli Stati europei: quelli a carico dei
quali stata aperta la procedura di
infrazione avranno due mesi di
tempo per presentare le proprie
argomentazioni. L'Italia, che assieme alla Francia l'altro grande
mercato del Vecchio continente
escluso dell'azione comunitaria,
aveva multato Volkswagen con 5
milioni euro (altri 30 sono appena
stati sollecitati dalla Commissione per il commercio della Corea
del Sud, dove il gruppo ha gi sospeso da tempo le vendite della
maggior parte dei suoi modelli)
per pratica commerciale scorretta: la sanzione dell'Antitrust stata confermata dal Tar del Lazio,
che ha rigettato l'appello del costruttore. Una ottima notiziasecondo l'Unione nazionale Consumatori. Se la procedura d'infrazione rappresenta una bocciatura del
governo tedesco, pochi giorni fa

La scheda
LACCUSA
La Ue ha
aperto una
procedura
dinfrazione
per la
Germania,
Gran
Bretagna,
Lussemburgo,
Spagna,
Grecia,
Lituania e
Repubblica
Ceca per
non aver
sanzionato
le violazioni
commesse da
Volkswagen
n

da Bruxelles era arrivato il via libera al compromessosul pedaggio autostradale per i soli stranieri.
Si tratta dell'orgoglio della Csu, il
partito bavarese alleato di Angela
Merkel a livello federale che l'aveva posto come punto qualificante del programma elettorale.
LA COMMISSARIA Violeta Bulc,

prima contraria, ha poi avallato la


legge, dopo che il ministro Alexander Dobrindt ha limato l'importo del balzello. Per una vignetta (il contrassegno per viaggiare) di 10 giorni bastano 2,5 euro. Ufficialmente anche gli automobilisti tedeschi pagheranno il
pedaggio, ma la loro tassa di circolazione verr sgravata per un
importo pari al suo costo. E chi
possiede una vettura ecologica
otterr una deduzione maggiore.
Nella partita su due tavoli con la
Commissione, da una parte la
Germania ha gi vinto, mentre
dall'altra ha ancora una mano da
giocare.
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| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

Il Fatto Speciale

Inchiesta
sul voto

Il ritorno del Veneto


indipendentista
che sfida il governo

GIUSEPPE PIETROBELLI
Venezia

a presidente del Consiglio in


carica, Matteo Renzi aveva
due difetti difficili da digerire per quel popolo veneto
che da marted pomeriggio,
grazie a una sgangherata
proposta di legge ispirata
dalla Lega Nord e approvata
dal Consiglio regionale, pu
fregiarsi dell'ambigua patente di minoranza nazionale. Roba da riserva indiana, comunque rivelatrice di
una rivendicazione d'identit, anche linguistica, che ha
radici antiche, se vero che
I numeri
da queste parti decine di
gruppi venetisti si ostinato a
sconfessare, 150 anni dopo, il
plebiscito che sanc l'annesmilioni: gli
sione all'Italia. Con la sua riabitanti della
forma costituzionale, Renzi
Regione
era esattamente agli antipoVeneto
di. O perlomeno stato vissuto come il portatore di un
neo-centralismo statale che
toglieva autonomia alle ReA quanto
gioni, proprio mentre blindovrebbe
dava quella del Trentino Alattestarsi la
to-Adige, sirena dorata per
crescita del
tanti Comuni di confine che
Veneto (1,3%
ambiscono a trasmigrare,
previsto per
senza riuscirci, ingolositi dai
il 2017). Un Pil ricchi bilanci delle comunit
superiore a
a statuto speciale.
quello
Aggiungiamoci (secondo
nazionale,
difetto) che il segretario di
cos come gi
un seppur annacquato Pd. Il
accade da
che fa ancora effetto in una
terra a vocazione di centroanni
destra, in un passato lontano
intruppata sotto lo scudo
crociato e fieramente anticomunista, al punto da far poi
A quanto
eleggere per tre lustri quale
dovrebbe
proprio presidente quel gaattestarsi la
disoccupazione lantuomo di Giancarlo Galan
e a sostenere ora il leghismo
questanno
diffuso che ha trovato la sua
(secondo
sintesi nel governatorato valelaborazione
gamente ecumenico (Prima
della Cgia di
i veneti) Luca Zaia.
Mestre).

4,925
1,3%

5,7%

Mentre i
consumi delle
famiglie
cresceranno
dell1,4%

Il S ha dimensioni
lillipuziane
Ecco spiegate (includendo
anche la rampante variabile
5Stelle in forte crescita e che
ha corso pancia a terra per
portare la gente a votare) le
premesse del fenomeno-Veneto, code ai seggi come non
accadeva da tempo e urne
straripanti di no. Un record nazionale, con affluenza del 76.66%, superiore a
quella dell'Emilia-Romagna
e della Toscana a trazione
renziana. Primo posto, nelle
Regioni a nord di Roma, nella bocciatura del progetto riformatore, con il 61.94% di
voti contrari. La mappa elettorale di una uniformit
perfino monotona. Hanno
vinto i s soltanto in cinque
Comuni lillipuziani, pari allo 0.85% delle 576 amministrazioni comunali, con una

Noi invochiamo lautonomia


da anni e Renzi voleva imporci una
riforma centralista. stato cacciato
solo lantipasto di ci che accadr
in primavera, avverte il presidente
Luca Zaia che vuole un referendum
sullo status della Regione
Chi va, chi
resta Sopra, il
governatore
del Veneto, il
leghista Luca
Zaia. In alto,
Matteo Renzi
durante la visita alla Geox
di Montebelluna nellottobre
scorso Ansa

popolazione complessiva di
4.434 abitanti, lo 0.09% dei
quasi cinque milioni di veneti. Sempre in zone di montagna, a Lorenzago di Cadore,
Zopp di Cadore e Soverzene nel Bellunese, Pedemonte nel Vicentino e Brenzone
sul Garda nel Veronese.
Non c' andamento a macchia di leopardo. Perch i
S hanno perso ovunque,
toccando il fondo a Vicenza
con il 36,87% e l'apice a Rovigo con il 39,67%. Non ci sono state neppure grandi differenze tra i capoluoghi e la
provincia. A Padova-citt
risultato palpabile l'effetto
del disastro-Bitonci, sindaco leghista rimasto senza
maggioranza a met del gua-

do, visto che i no hanno conosciuto il punto minimo


con il 52.9%. A Verona, il sindaco Flavio Tosi che si
schierato con Renzi, ha limitato i danni rispetto al
54.34% di voti contrari,
mentre la provincia schizzata a quota 61%.
Eppure mi sarei aspettato il 4-5 per cento in pi, se ci
limitiamo a considerare i risultati nella prospettiva della questione veneta, interpreta il politologo Paolo Feltrin , docente allUniversit
di Trieste, uno degli studiosi
pi attenti non solo ai fenomeni della Lega e dintorni,
ma anche alle dinamiche dei
partiti vecchi e nuovi. vero che il 62% dei No un dato importante, ma tutto
sommato in linea con l'andamento nel Nord Italia.
Stavolta il Veneto si uniformato alle altre regioni e
l'elettorato ha seguito le direttive degli schieramenti.
Che si chiamino Movimento
5 Stelle, Lega Nord o Forza
Italia. A ben guardare Renzi ha ottenuto il 38 per cento,
non molto lontano da quel
40 per cento delle Europee.
E non poco. L'esito di domenica in Veneto un milione 756 mila i no, un milione 78 mila i s richiede, quindi, anche altre chiavi interpretative.

Il peso della spinta


autonomista
Un dato che non viene preso in considerazione, ma
questo vale in generale
continua Feltrin che ogni
2-3 anni il presidente del
Consiglio si chiami Renzi o
Berlusconi va di traverso
agli italiani. Che gliela fanno
pagare. Non accade la stessa
dinamica con i sindaci o i
presidenti di Regione. Gli elettori, anche quelli veneti,
hanno voluto dare una lezione a Renzi. Le ripetute
crisi di governo in Italia si
spiegano anche cos. E la seconda repubblica non ha ovviato ai problemi della prima, se pensiamo che dal
2011 ad oggi ci sono stati cinque governi, compreso
quello che verr.
Eppure la variabile indipendentista non pu essere
sottovalutata. Vent'anni fa
erano i veneti delle partite Iva che si ribellavano. Poi
venne la secessione padana.
La Lega di lotta e di governo.
Quindi la Lega dei governi

Fenomeni
Il leader dei 5
Stelle, BeppeGrillo in comizio a Treviso.
In alto, una
manifestazione degli indipendentisti
veneti, a Venezia.
Ansa

locali, capace di creare classe dirigente, ma anche problemi di stratificazione


clientelare. Adesso la parola
d'ordine, riproposta non a
caso dal governatore Luca
Zaia subito dopo i risultati,
lautonomia. Noi la invochiamo da anni e Renzi pretendeva di imporci una riforma centralista. stato
cacciato. Ed solo l'antipasto di ci che accadr in primavera. Il governatore avrebbe voluto fare del 4 dicembre lelection day, referendum costituzionale e referendum per il Veneto. Soltanto che quest'ultimo avrebbe fatto da traino alla
bocciatura del primo, e cos
non stato concesso. Il ritor-

Evoluzioni I Cinque Stelle condividono lagenda


del Carroccio: Tutte le Regioni dovrebbero essere
a statuto speciale, dice il capogruppo Jacopo Berti

nello che Zaia ripete da anni


dei troppi soldi che il Veneto
versa a Roma e che non ritornano in periferia da queste
parti suggestiona e induce ai
paragoni con altre realt italiane pi spendaccione. Tutto ritorna, a partire dal referendum costituzionale. Anche se c' qualcuno che da
sempre fatica a declinare il
verbo autonomista, come il
Pd.

La sintonia del M5S


con le priorit padane
Prendete invece i 5Stelle che
possono a ragione mettere il
sigillo sul successo in Veneto e che stanno manifestando grande duttilit trasversale nel catturare consensi.
Jacopo Berti, padovano e capogruppo in Regione, non si
lascia scappare l'occasione
per ribadire: Sono assolutamente d'accordo con il referendum sull'autonomia,
ce l'avevamo anche nel nostro programma elettorale.

POLITICA

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LItalia che ha bocciato la riforma

Nel 59,11% raccolto dal No al referendum del 4


dicembre (19 milioni 419 mila voti) ci sono molti
pezzi di Paese che vanno raccontati. Per esempio
ci sono milioni di giovani tra i 18 e i 35 anni che a
larga maggioranza hanno respinto la riforma

costituzionale del governo Renzi. Sono stati il 68%


per cento secondo lIstituto Piepoli. Ieri abbiamo
raccontato loro, nelle Universit di Milano e
Fisciano (Salerno). Oggi andiamo nel bianco
Veneto che ha seguito il governatore leghista Luca
Zaia (61,96% di No), con un focus su unaltra citt

61,9%
I veneti contro
la riforma Renzi

che si schierata nettamente contro, la Taranto


dellIlva. Nei prossimi giorni racconteremo la
Sardegna dove il No ha raccolto il record regionale
(72,22%) ma anche in Emilia Romagna, una delle
tre Regioni (con Toscana e Trentino Alto Adige)
che hanno visto prevalere il S.

La storia
Il ''tanko'' usato dai ''Serenissimi'' l'8
maggio 97
per lassalto
al San
Marco Ansa

IN PUGLIA

Cinque decreti salva Ilva,


promesse e soldi scippati
allultimo: il No di Taranto

Dissidenti zero Lo storico leghista Bepi Covre,


gi sindaco di Oderzo, stato cacciato dal partito
quando si messo a far propaganda per il S
giusto che i veneti decidano su di essa. Per noi tutte le
Regioni dovrebbero essere a
statuto speciale, non solo
quelle attuali. La sintonia
con Zaia, almeno su questo,
impressionante, pur non
potendo tacciare la posizione dei pentastellati di cripto-leghismo. Il tema terr
banco nei prossimi mesi e
non facile fare previsioni,
anche alla luce dell'incertezza del quadro politico,
sulle ricadute pratiche di un
referendum autonomista
che si annuncia plebiscitario in Veneto.
Ci sono tante lezioni che il
4 dicembre ci regala. A Lorenzago di Cadore, con la
sua risicata maggioranza
pro-s, nel lontano 2003 i
saggi raccolti dalla Lega
Nord e dallex ministro
dellEconomia Giulio Tremonti (con Forza Italia, Alleanza Nazionale Udc) varava una sua ambiziosa riforma costituzionale, che puntava su un Senato federale e
una Camera dei deputati a
prova di ri ba lt o ne ( er a
questo il termine che andava
allora di moda). A ben guardare non c'erano molte differenze tra il progetto del
ministro Roberto Calderoli
e quello renziano.
A Pedemonte nel Vicentino, il sindaco di confine Roberto Carotta, aderente al

Partito autonomista trentino-tirolese, spiega a un tempo perch nel suo Comune i


s hanno vinto e perch il
Trentino Alto Adige stata
una delle tre uniche Regioni
(le altre sono Toscana ed Emilia Romagna) dove passata a maggioranza la linea
governativa. Nel 2008 abbiamo votato un referendum
per andare con il Trentino.
L'esito stato positivo, ma
tutto fermo. Noi ci sentiamo parte del Tirolo, dell'impero austriaco. Se passava la
riforma, l'autonomia di
Trento e Bolzano risultava
blindata. Su cento senatori
(in realt 95 se si escludono i
cinque di nomina del Quirinale), le due province autonome ne avrebbero avuti
quattro. Pi del 4 per cento
di seggi per una popolazione
di un milione di abitanti, che
corrisponde all'incirca all'1.5 per cento degli italiani
annota il professor Feltrin.
Evidente che hanno votato
per Renzi.
Ma sulla via autonomista,
versione postmoderna del
secessionismo bossiano, c'
anche chi ci ha lasciato le
penne. Bepi Covre, leghista
di lungo corso e sindaco di Oderzo quando Matteo Salvini si affacciava alla politica,
stato buttato brutalmente
fuori dal partito. Dieci minuti dopo l'apertura delle urne,

l
76,6%

Affluenza
Hanno
votato 2,85
milioni di
persone su 3,7
aventi diritto.
I voti per il No
sono stati,
in valore
assoluto, 1,75
milioni. I S
soltanto 1,1

l
55,3%

I S nel 2006
Al referendum
costituzionale
sulla riforma
proposta
dal governo
Berlusconi,
dieci anni fa,
i veneti
avevano
votato
allopposto

il direttivo provinciale di
Treviso aveva gi votato la
proposta di espulsione. Eretico da sempre, Covre si
messo a far propaganda per
il S. In un dibattito pubblico
il simbolo della Lega stato
accostato al suo nome. I duri
e puri lo hanno politicamente aspettato al varco alla fine
della campagna. Ma c ch
renziano, io sono sempre
stato coerente. Soltanto che
Bossi mi tollerava. Lezioncina da mettere in archivio
per una Lega che non vuole
fare prigionieri. E spara anche contro le categorie di
imprenditori e piccole industrie che alla sirena di Renzi
avevano creduto, schierandosi apertamente per la riforma, in nome della modernit e del cambiamento per
attrezzarsi al mercato globale.
Una sintesi in chiave veneta viene da Renato Mason,
segretario della Cgia di Mestre. Il premier non ha capito limpatto del fenomeno
dell'emergenza profughi sul
territorio. Per non parlare
dei 180 mila soci travolti dal
disastro di veneto Banca e
della Popolare di Vicenza.
C' anche questo nell'insoddisfazione del profondo
Nord-est che a Renzi ha presentato un conto amaro da
pagare.
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lla fine i tarantini hanno valutato e deciso.


Era nellaria la valanga
del No, che nella provincia ionica segna il 68,48% e in citt
sfiora il 70, dieci pi della media nazionale. Lo si era capito
gi il 29 novembre, con la sala
vuota trovata al suo arrivo dal
presidente del Pd Matteo Orfini nel quartiere Tamburi, il
pi vicino allIlva, quello che
da decenni respira le polveri
del parco minerali e paga pi
di tutti la logica folle della storia e dei governi.
Matteo Renzi non ha fatto
eccezione: padre di ben 5 dei
10 decreti che dal 2012 hanno
disinnescato i pm e permesso
allIlva - sequestrata per disastro ambientale - di operare
in deroga alla legge. Tutti seguiti alla sostanziale inerzia
sulle bonifiche. Tre anni bastano per rimuovere le cause
di inquinamento, spieg Mario Monti. Non successo e il
governo Renzi ha prorogato
ogni volta il termine per adeguarsi alle prescrizioni ambientali. Cinque decreti per
correggere sempre i precedenti anche sui soldi pubblici,
per tenere in piedi lacciaieria
(prima 400 milioni, poi 800 e
cos via). Lultimo ha esteso ai
futuri acquirenti limmunit
penale provocando la rabbia
del governatore Michele Emiliano (Pd) che lo ha impugnato
alla Consulta. A nulla servito
il frettoloso annuncio dellaccordo con il gruppo e la famiglia Riva, gli 1,3 miliardi sbloccati dalla Svizzera che andranno solo allacciaieria per
lambientalizzazione, ma fanno uscire Ilva e le 4 aziende dei
vecchi padroni dal processo
ambiente svenduto. Un patto tra governo e i Riva senza
Taranto e che lascer le parti
civili senza risarcimento.
A nulla servita anche la
promessa di restituire (al Senato) i 50 milioni scippati dal

Fuorilegge
per legge
LIlva di
Taranto,
lacciaieria
pi grande
dEuropa Ansa

l
69,3%

Dicono No
La quota di
elettori che
a Taranto ha
votato contro
la riforma.
In Puglia i No
sono al 67,16,
quasi 20 punti
sopra
la media
nazionale

governo nella manovra alla


Camera per punire il governatore non allineato col governo
(soldi, per inciso, non arriveranno pi). Il premier ha provato goffamente a dare la colpa al presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia. Una bugia clamorosa che
ha fatto infuriare i tarantini.
Risultato: affluenza al 60%,
ben pi dei referendum del
2011; una valanga di No.
IL GOVERNO ha perfino fissato

a dopo il voto la presentazione


dello studio dellIss sullinquinamento in citt, tenutasi a
Roma e non a Taranto (come
promesso). Unindagine presentata da ministero e giornali
(tipo il Sole 24 Ore) cos: Taranto non pi inquinata di
Roma. Dati limitati nel tempo
e risultati ambigui. E che mostrano rischi per i bambini, con
quelli che vivono vicino allIlva che hanno difficolt cognitive e deficit dapprendimento. E un quoziente di intelligenza pi basso della media.
CDF

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10 ITALIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

CERIGNOLA

Mazzetta di Natale
da 20 mila euro:
il sindaco denuncia

UNA SCATOLA di biscotti, confezionata in una busta natalizia, e dentro 20


mila euro, divisi in due buste, tutti in contanti.
Erano passate da poco le 14, ieri, quando il sindaco di Cerignola, Franco Metta (eletto con il
centrodestra) lha ricevuta. In quel momento
si trovava nella sua stanza, in Comune. Lha
aperta, per offrire i biscotti, mentre si trovava
con alcuni assessori e collaboratori, ma den-

tro la scatola ha trovato soldi. Un tentativo di


corruzione che il sindaco non ha proprio buttato gi e subito ha informato i carabinieri. La
denuncia stata presentata nei confronti della persona che ha consegnato a mano la scatola, un imprenditore foggiano - ha raccontato il sindaco agli investigatori - che insieme al
suo socio svolge la propria attivit nel settore
dei rifiuti e che ha presentato a settembre una

manifestazione di interesse per la realizzazione di un lotto per la realizzazione di una discarica. Una pratica che, sembra, si sia arenata e nei confronti della quale il sindaco gi a
novembre aveva espresso la propria contrariet. Franco Metta, dopo aver denunciato
l'accaduto, ha estrapolato i filmati delle telecamere di video-sorveglianza del Comune
che immortalavano la consegna del pacco.

ABRUZZO Le manovre attorno al dibattimento sulla discarica ex Montedison


LA VICENDA

ANTONIO MASSARI

ircolano 3 milioni di
euro per la sentenza del processo
Bussi. Me lo ha detto Luciano D'Alfonso. Era
il 4 dicembre 2014 quando
l'avvocata dello Stato Cristina Gerardis oggi direttore generale della Regione
Abruzzo, voluta proprio dal
governatore D'Alfonso espresse questo concetto,
durante a cena dinanzi a parecchi testimoni. E sono
proprio i testimoni a raccontarlo.
Mancavano 15 giorni all'ultima udienza, quella che
assolse 19 ex dirigenti Montedison dall'accusa pi grave, l'avvelenamento delle
acque, e derubric da doloso a colposo il reato di disastro ambientale, consentendo loro di accedere alla
prescrizione.
Il processo per l'inquinamento prodotto dalla pi
grande discarica abusiva
d'Europa si risolse senza alcuna condanna. Poi, dal 13
maggio 2015 il Fatto pubblic un'inchiesta a puntate,
rivelando che prima della
sentenza le giudici popolari
furono avvertite, durante una cena, dal presidente della
corte d'assise Camillo Romandini, che se avessero
condannato per dolo, e poi i
dirigenti fossero stati assolti in appello, avrebbero ri- con i quali, prima della senschiato di dover risarcire di tenza, ebbe un colloquio.
tasca propria i danni agli im- Dinanzi ai pm abruzzesi
putati.
Giuseppe Bellelli e Anna RiIl Fatto rivel anche che ta Mantini, presente anche
D'Alfonso era al corrente di un terzo pm, Giuseppe Di
alcune anomalie, relative al Florio, D'Alfonso che in
processo, ben prima della qualit di governatore era
sentenza. Dopo la pubblica- parte civile nel processo per
zione di questi articoli, la il disastro ambientale
Procura di Campobasso a- spieg di aver saputo da Ropr un fascicolo d'indagine mandini, durante una cena
per verificare se il togato consumata con il giudice,
c h e q u eCamillo Rost'ultimo amandini aveva partivesse eserci- Lincontro a Roma
colarmente
tato indebi- Prima del verdetto
app rezz ato
te pressioni
la difesa delsulle giudici di assoluzione legali
la Montedipopolari e e pm si riuniscono
son.
a carico di iNon sapgnoti fu an- in uno studio
piamo da chi
che vagliata
abbia apprel'ipotesi di
so la notizia
u n a e v e n- Le contraddizioni
dei tre mituale corru- I magistrati
lioni di euro,
zione. Tutto
sappiamo
a r c h i v i a t o smentiscono laccusa
per che
circa un an- ma forniscono
dalla Procuno fa. Stralci
ra di Pescadella richie- ricostruzioni diverse
ra, arriva un
sta di archisecco no:
viazione,
firmata dalla Procura di non fece alcun cenno alla viCampobasso, sono stati cenda.
pubblicati in esclusiva nei
Abbiamo chiesto direttagiorni scorsi dal quotidiano mente a D'Alfonso di conabruzzese Il Centro.
fermare o smentire la notizia: Ricorda di aver parlato
SENTITO DAI PM molisani, a Gerardis della vicenda dei
per, D'Alfonso non ha mai 3 milioni destinati alla giuaccennato alla vicenda dei ria?. La risposta perentotre milioni. N risulta che ne ria: Oltre la smentita!, ci
abbia mai parlato con i pm scrive D'Alfonso in un sms,
che rappresentavano l'ac- si guadagner un fruttuoso
cusa nel processo di Chieti e contenzioso civile!. Abbia-

Da Chieti a Campobasso
IL FATTO NON SUSSISTE Nel dicembre 2014
la Corte dassise di Chieti ha assolto i 19 imputati,
la maggior parte dirigenti Montedison, nel
processo per le discariche scoperte a Bussi
(Pescara). Erano accusati di avvelenamento
delle acque. Il reato di disastro ambientale
stato derubricato in disastro colposo,
dichiarato prescritto
n

Il disastro
Proteste
contro i veleni
a Bussi
sul Tirino
(Pescara) Stop

n LE PRESSIONI SULLE GIUDICI POPOLARI


Alcune giudici popolari hanno riferito di
pressioni del presidente del collegio, Camillo
Romandini, durante un cena. Lo ha rivelato il
Fatto Quotidiano. In particolare il giudice avrebbe
paventato pesanti obblighi risarcitori a carico
delle giudici se uneventuale condanna di primo
grado fosse stata riformata in appello

ARCHIVIAZIONE PER IL PRESIDENTE


I pm di Campobasso hanno indagato Romandini
per induzione indebita a dare o promettere utilit
e rifiuto di atti dufficio. Caso poi archiviato
n

Biocidio Abruzzo

Tre milioni per comprare


la sentenza sui veleni di Bussi
La confidenza attribuita al governatore DAlfonso, che nega. Ma gli avvocati confermano

IPROTAGONISTI

CAMILLO ROMANDINI
Giudice di Chieti stato
presidente del collegio che
ha emesso la sentenza per la
discarica di Bussi. Indagato a
Campobasso, stato archiviato

LUCIANO DALFONSO
Presidente dem della Regione
Abruzzo dal 2014, parte civile
nel processo Bussi, stato
sentito come testimone
nellinchiesta su Romandini

mo inutilmente provato a
contattare l'avvocato Gerardis. Ma abbiamo raccolto
la testimonianza di chi era
presente alla cena.
Nel pomeriggio di gioved
4 dicembre 2014, in uno studio legale di Roma, sono
presenti parecchi avvocati
tra i quali Luca Santa Maria,
Patrizia di Fulvio e la stessa
Cristina Gerardis. Intorno
alle 16.30 arrivano in studio
i pm Bellelli e Mantini che
secondo i testimoni, con aria
davvero preoccupata, sostengono che ormai non c'
nulla da fare, stato gi tutto
deciso, la sentenza nei fatti
gi stata scritta. Quando viene chiesto loro da chi abbiano avuto queste informazioni, per, i pm non rivelano la
fonte. La Gerardis chiede:
una persona pi importante del ministro di Giustizia?, ottenendo una risposta affermativa.
Il racconto dei testimoni
converge su un punto: i due
pm erano preoccupatissimi.
Al punto da sostenere con una battuta che ormai, nei fatti, era persino inutile continuare a lavorare per l'udienza successiva. Il pm Bellelli
conferma di essere stato a
Roma in quei giorni, di aver
incontrato gli avvocati ma
smentisce il resto della ricostruzione. La pm Mantini
non ricorda l'episodio definisce assolutamente sbagliata la ricostruzione.
Anche in questo caso due
versioni contrastanti. An-

che in questo caso, degli episodi in questione, negli atti dell'inchiesta molisana
non v' alcuna traccia.
RESTA IL FATTO che il 4 di-

cembre gli avvocati, ovviamente senza i pm, cenano


insieme al ristorante dell'hotel De Russie per festeggiare il compleanno di Santa
Maria. Ed l che Gerardis,
riprendendo l'argomento

Parti civili
In un sms durante una
delle ultime udienze
si parla di corruzione,
tangenti e soldi
Lindagine
Nellindagine sulle
presunte pressioni sui
giudici popolari non c
traccia delle riunioni
smentito, ricordiamo, dai
pm parla dei 3 milioni di
euro e delle confidenze ricevute dal governatore D'Alfonso. Neanche la Gerardis,
sentita a Campobasso, ha
parlato della cena e dei 3 milioni di euro. E non si tratta
della prima volta che tra avvocati delle parti civili si accenna a passaggi di soldi legati alla sentenza. Pochi
giorni prima, il 28 novem-

bre, si verifica infatti un altro episodio.


Il 28 novembre 2014 un
venerd e a Chieti si tiene una delle udienze del processo. Alle 13.40 c' una pausa.
E durante la pausa Patrizia
di Fulvio scrive all'avvocato
Luca Santa Maria che assiste la Solvay, parte civile
nel processo un sms molto
preoccupato. Si parla di corruzione, di tangenti, di soldi.
Di Fulvio sostiene di aver
appreso anche dalla Procura che stiano circolando soldi per condizionare il processo, circostanza confermata anche da Cristina Gerardis.
IL DATO - anche questo

smentito dai pm - importante perch consente di fissare una data, il 28 novembre, rispetto alla voce che ipotizza la circolazione di
mazzette legate al processo.
Se non fosse una novit, infatti, Di Fulvio non scriverebbe questo messaggio allarmato a Santa Maria. E una settimana dopo durante
una cena, si torna a discutere sia di soldi sia della sentenza, con l'aggiunta che,
questa volta, a parlarne di
ben 3 milioni sarebbe stato
il presidente D'Alfonso. Che
smentisce. Come i pm
smentiscono gli avvocati.
Che per anche dinanzi alle smentite annunciano
che intendono confermare
tutto in ogni sede.
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ITALIA

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ERCOLANO (NAPOLI)

Giovane ucciso,
il sindaco renziano
dimentica il processo

BRUTTA SCIVOLATA sul versante


anticamorra a Ercolano, citt guidata
da uno dei sindaci pi renziani dItalia, il
37enne Ciro Buonajuto, amico di Renzi e
della ministra uscente Boschi. Si smarrita
nel nulla la costituzione di parte civile del
Comune contro il presunto killer Vincenzo
Spagnuolo, condannato marted con il rito
abbreviato a 30 anni per lomicidio di Sal-

vatore Barbaro, avvenuto nel novembre


2009. Barbaro era un giovane neomelodico
estraneo ai clan che ebbe la sfortuna di trovarsi su una Suzuki Swift identica a quella
del vero obiettivo dei sicari. La delibera di
giunta per la costituzione di parte civile
stata approvata il 27 luglio scorso. Peccato
per che il processo contro Spagnuolo fosse gi iniziato da un paio di settimane. Co-

INCHIESTA Gli effetti della riforma Franceschini

15

me ricorda il quotidiano Metropolis, lavvocato dellimputato ha sollevato la tardivit dellatto, e il giudice gli ha dato ragione.
Regolarmente accolta invece la costituzione di parte civile nel processo con rito ordinario che si sta celebrando a carico degli
altri tre imputati, tra i quali il boss Natale
Dantese, detenuto al 41 bis.
VIN. IUR

Arte da parte

VITTORIO EMILIANI

li storici dellart e,
allorigine, con gli archeologi, della rete
della tutela in Italia,
risultano in via di sparizione
nelle Soprintendenze: i pochi
superstiti infatti si sono rifugiati nei pi tranquilli Poli museali. Nellera Franceschini il
ministero peraltro li aveva gi
abbandonati a se stessi. Delle
39 Soprintendenze uniche,
ben 20 (pi del 50%) sono andate ad architetti, 12 ad archeologi (oltre il 30%) e solo le restanti sette a storici dellarte.
Alla memoria di Corrado Ricci,
di Cesare Gnudi, di Enzo Carli,
di Giulio Carlo Argan, di Cesare Brandi e di tanti altri fondatori o reggitori di quella nobile
rete di tutela disegnata per aree culturali agli inizi del 900.
ANNOTA sul Piemonte uno

studioso come Fulvio Cervini


dellUniversit di Firenze: La
stessa pianta organica regionale per i funzionari storici
dellarte prevede cinque unit
per un territorio vastissimo,
cinquemila chilometri quadrati e 1200 comuni. Migliaia
di monumenti, chiese, palazzi,
musei su cui esercitare la tutela e lalta sorveglianza dei restauri di dipinti, affreschi, arredi, seguirne la catalogazione, curare mostre scientifiche..., Torino inclusa. Qui,
durante lamm inistrazione
Fassino, andato molto di moda il modello di inserire i privati nelle gestioni museali. La
recente rottura fra la direttrice
Patrizia Asproni (Confindustria) e la sindaca Chiara Appendino (M5s) ha fatto scoprire retroscena avvilenti. Nel
marzo 2015 lallora direttrice
di Torino Musei fa sapere che
la Biblioteca di Storia dellArte
rimarr aperta solo il venerd e
il sabato mattina. Tanto ci
vanno soltanto gli studiosi....
E si era gi al colpo di grazia,
dopo aver sospeso gli acquisti
di opere (soltanto donazioni) e
non rinnovati gli abbonamenti
alla quasi totalit delle 244 riviste. Nella citt di mecenati
come Riccardo Gualino e di
studiosi quali Pietro Toesca, i
sottoscrittori della protesta
non vennero ricevuti da Asproni. Che lasci cadere (non
c spazio) pure la donazione
alla Galleria dArte Moderna
della ricca biblioteca dello storico dellarte Enrico Castelnuovo, per anni in cattedra a
Losanna e sotto la Mole.
SEPARATI con laccetta i Mu-

sei dal loro territorio e devitalizzate le Soprintendenze, osserva Cervini, si afferma una
concezione mercantilistica
dei beni culturali, mentre la
spina dorsale degli uffici di tutela riceve attenzioni nulle o di
segno opposto. La pianta organica ministeriale concentra
ben otto storici dellarte nel
Polo regionale e sette nei Musei Reali di Torino. La riforma
Franceschini-Renzi ha creato

Cos a Ferrara stato scambiato


il Medioevo per il Rinascimento
La Pinacoteca trasferita da Palazzo dei Diamanti al Castello. In Piemonte caos Soprintendenze
in Piemonte due nuove Soprintendenze: Alessandria-Asti-Cuneo (un fritto misto
dal momento che Cuneo ha
sempre gravitato su Torino e la
Savoia e Alessandria assai pi
su Genova e su Milano), e la
Biella-Novara-Verbano Cusio
Ossola-Vercelli con sede a Novara. A costo zero? O cos non

A Torino
Sono stati separati
con laccetta
i musei
dal loro territorio

aumentano chiede Cervini


i centri di spesa?.
SE SCENDIAMO dal basso Pie-

monte in Emilia-Romagna
lattuazione di una riforma,
tanto prepotente quanto sbrigativa, non crea danni n sconvolgimenti minori. A Bologna
il soprintendente unico, larcheologo Luigi Malnati, non
ha uno storico dellarte al quale affidare, dopo il pensionamento dellultimo della specie, il delicato Ufficio esportazioni. Gli altri sono ormai nei
Poli museali. Magari costretti
a dirigere insieme Palazzo
Milzetti, gioiello neoclassico
faentino e il mausoleo raven-

nate di Teodorico re dei Goti. Il


Museo di eccellenza stato individuato nella Galleria Estense di Modena che non ha
Avevamo
certo pi dotazioni n storia
chiesto
della Pinacoteca Nazionale di
Parma o di quella di Bologna.
di
Ma ha avuto il terremoto...
esaminare
Quand cos. A Ferrara si prolintera
sistemazione fila di peggio, e cio il trasferimento della Pinacoteca Nadel
zionale dalla mirabile dimora
patrimonio di Palazzo dei Diamanti al Camuseale:
stello assai pi fortezza medioevale che non residenza rinessuna
nascimentale. Da quale porta o
risposta
finestra passeranno le grandi
GIANNI pale (enorme poi la Pala ConVENTURI stabili di Dosso e Garofalo) o
gli affreschi staccati ora a Palazzo dei Diamanti? E dove li
collocheranno in quei piccoli
ambienti? Bisogner esplorare nel tempo, si difende
cauta la nuova direttrice della
Pinacoteca di corso Ercole
dEste, Martina Bagnoli. Esplicito invece lo studioso
dellAriosto e del Rinascimento, Gianni Venturi: Le associazioni culturali cittadine avevano chiesto di esaminare
lintera sistemazione del patrimonio museale in modo aperto. Mai avuta risposta.
A BOLOGNA alla Pinacoteca

Nazionale fra un anno tutti i


custodi saranno in pensione.
Gi ora quelle ammirate sale
dove svettano Raffaello, Guido, i Carracci, Guercino, i Trecentisti aprono a singhiozzo.
Pochi anni or sono un pingue
contratto con RyanAir porta-

va qui dallaeroporto migliaia


di viaggiatori. Allimprovviso
le porte si sono chiuse per
mancanza di custodi. Per valorizzare il patrimonio? Ma
certo. Del resto sono gli stessi
che hanno messo nello stesso
frullatore gli Estensi di Ferrara con quelli di Modena, privilegiando poi questi ultimi.
(2. continua
La prima puntata stata
pubblicata il 4 dicembre)

Gioielli
e politici
Sopra,
Palazzo dei
Diamanti a
Ferrara. Sotto,
lex ministro
Franceschini
col sindaco di
Bologna, Virginio Merola
LaPresse / Ansa

RIPRODUZIONE RISERVATA

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16

P G

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

iazza rande

Caro Scanzi, Renzi non ha perso


Semmai ha perso il potere
Egregio signor Andrea Scanzi, sono una ricercatrice di psicologia
laureata in Psicologia del potere a
Padova e Filosofia logica a Milano. Le scrivo perch ho sentito
con amici una puntata penso di
Otto e mezzo (non seguo molto la
tv) in cui parlava del tal Renzi in
maniera alquanto provvisoria e
superficiale, con preconcetti e banalizzazioni sul voto del No (a una
riforma fatta peraltro con i piedi).
Innanzitutto riduttivo dire che
Renzi non ha catalizzato certi voti, ad es. quelli dei cosiddetti giovani (comunque sia il termine giovane alquanto ambiguo, specie
in psicologia, essendo pi un andare da una fase a unaltra, cio
dalla fase adolescenziale a quella
adulta, che non una banalissima
categorizzazione sociologico statistica, che fuorviante e fasulla).
Dire che Renzi ha perso il referendum per codesti motivi come dire che un idraulico non fa opere
darte, non ha senso. Renzi non ha
mai avuto una linea politica, se
non distruggere il Pd come unione
di Ds e Margherita e farne un luogo del vetero neoliberismo postcraxiano pi becero e ottuso. Perci non ha neanche perso. Forse
ha perso il potere: ma quello di solito tipico delle democrazie mature, cio dimettere larroganza al
potere, sempre pericolosa in democrazia. E ci con la fase immatura della fase non adulta ha ben
poco a che vedere.
SILVIA S.

Il Paese si fatto sfuggire


una grande opportunit
Grazie Renzi del tuo coraggio, sei
intelligente e bravo, ti sono vicino
con tutto il cuore. Non ha perso il
S al referendum sulla riforma costituzionale, non ha vinto il No alla
riforma, ma per colpa di chi ha votato no si perso una grande opportunit, di conseguenza ha perso il Paese. Caro Renzi, grazie veramente di tutto limpegno che ci
hai messo. Mi raccomando, bisogna ripartire con entusiasmo, tenacia, umanit e gentilezza, per il
bene del partito del Paese per il bene comune.
FRANCESCO LENA

Perch Mattarella non si


opposto alla riforma?
Ritengo che Renzi, sicuramente animato da grande ambizione, abbia voluto cocciutamente, ma con
grande superficialit, sottoporre
al giudizio degli italiani un documento quasi illeggibile e velleita-

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00184 Roma, via di SantErasmo n2 - lettere@ilfattoquotidiano.it

Travaglio e a tutta la redazione. Abbiamo acquistato molte della vostre pubblicazioni, insomma facciamo il possibile per sostenervi.
Grazie ancora e ad maiora.

FURIO COLOMBO

Dopo laccozzaglia, guerra


(per legge) alla paccottiglia
CARO FURIO COLOMBO, non so se hai fatto caso al de-

creto legislativo (provenienza Madia) approvato dal


Consiglio dei ministri il 24 novembre. Stabilisce che cosa si pu vendere o mangiare nei centri storici italiani. Lo
stabilisce per legge.
ALBA

A QUANTO PARE, ci sono negozi di paccottiglia che aprono ed esercitano e vendono accanto alla cupola del
Brunelleschi e deturpano talmente lo splendore di Firenze che bisogna sgombrarli. Si arriva a questa decisione storica (storico decidere quali negozi o ristoranti aprono e dove) per due strade. Una la richiesta
del sindaco Nardella, che essendo Nardella, essendo
sindaco, ed esercitando a Firenze, ha un peso molto pi
rilevante di Trump. Laltro il decreto attuativo della
legge delega di riforma della Pubblica amministrazione, a cura di Madia. Nardella ha un nemico mortale,
McDonalds. Madia non ama i negozi cinesi e lo shish
kebab, anche se associati con la pizza. Strano che un
Paese che ha moltissime regole, tutte inosservate, come
lenorme proliferare nelle citt italiane (soprattutto le
citt darte) di appartamenti affittati in Rete alla giornata, non si sa a chi, e che sono il rifugio perfetto per
terroristi che hanno bisogno di molta calma e poca attenzione, si preoccupi invece dello shish kebab e della
paccottiglia cinese. Si intravedono per alcune ragioni. Una che lo chiede Nardella, sostituto di Renzi.

rio per attaccare la nostra Costituzione, ma penso che non possa essere considerato n il solo n il
principale responsabile della situazione che si venuta creando
dai toni a volte durissimi. Matteo
Renzi non un costituzionalista
n tantomeno lo sono Maria Elena
Boschi o Verdini, ma non altrettanto si pu dire del nostro presidente Mattarella che ha promosso
e anche difeso, almeno inizialmente, il documento stesso. Mattarella stato un membro della
Consulta! Non ha ravvisato gli elementi di incostituzionalit, messi poi in risalto da altri insigni costituzionalisti? O si sentito in debito con Matteo Renzi e i poteri
forti per la sua ascesa al Quirinale?
Ma veniamo, ora, alla campagna
per il referendum costituzionale
che, almeno inizialmente, non
presentava toni tanto aspri, ma nel
momento in cui si sono sollevati
molti costituzionalisti, sono nati
comitati spontanei per il No e Lei
stesso, Direttore, con il suo giornale ha iniziato una battaglia per informare tutti sui reali contenuti

ISABELLA LEONARDI
E FAUSTO FORTUZZI

Al suo confronto il Papa nessuno e a Mattarella si


direbbe vedremo. Laltro che la materia cade nel
fertile terreno della riforma Madia (Pubblica amministrazione) che, essendo legge delega, pu esercitare
la delega come le pare. E se le d fastidio il negozietto
della pizza a taglio, chi siete voi (turisti paganti e affamati) per opporvi? Purtroppo, la ragione vera di questo decreto legislativo che regola come si mangia e che
cosa, in una piazza italiana, che si tratta di una idea
leghista. E tutti ormai abbiamo imparato che Calderoli
pu anche dire orango a chi vuole, che una ministra
nera del governo italiano pu essere chiamata scimmia
senza conseguenze, e il sindaco di Venezia (leghista onorario) pu godersi il passaggio davanti a San Marco
delle grandi navi che rovinano i canali e il fondo, quando vuole. Ora i leghisti non hanno inventato la proibizione dei cibi etnici (come sarebbero i ristoranti italiani in Cina) per ragioni estetiche, ma per limitare
sempre di pi lo spazio di vita degli stranieri, che invece
dovrebbero essere occupati in furti, rapine e stupri e a
rubare il lavoro agli italiani, secondo il loro verbo.
triste ma inevitabile, constatare che la legge Nardella-Madia sui negozi che devono chiudere e proibire per
salvare la bellezza italiana, sia una legge leghista.
Furio Colombo - il Fatto Quotidiano
00184 Roma, via di SantErasmo n2
lettere@ilfattoquotidiano.it

della riforma, c stato un vero e


proprio imbarbarimento: Renzi,
prima concentrato sul suo gioiello,
inizia sistematicamente a mettere
al centro la sua persona che a una
prima lettura non facilmente
spiegabile in quanto latteg giamento assunto gli procura solo antipatia che in alcuni casi sfocia
nellodio vero e proprio.
MARIO VITTORIO PAPALE

Esodati, le promesse
non sono state mantenute
Vi scrivo per segnalarvi una palese
ingiustizia contenuta nella norma
di salvaguardia degli esodati contenuta nella legge di stabilit appena approvata. La norma stata
strutturata in modo tale che due esodati di 60 anni, con la stessa et e
situazione contributiva e la cui
mobilit termina nel 2018, verranno trattati diversamente a seconda
dellanno di crisi della loro azienda. Se la crisi aziendale avvenuta
nel 2014 (con mobilit a 36 mesi) ci
sar la salvaguardia, se la crisi aziendale avvenuta nel 2016 (con
mobilit a 18 mesi, causa riforma

Fornero) non ci sar salvaguardia.


Ma vi sembra questo un modo sensato di fare le leggi?
FRANCO ANGELO FINAZZI

Finalmente una nazione


e non pi soltanto un popolo
Desidero ringraziarvi per la lucida
passione con cui avete difeso la nostra Costituzione, baluardo e diga
ad avventurose esperienze politiche. Questa Italia, orgogliosa, si
espressa non come popolo, ma
come nazione, matura e consapevole della posta in gioco. Umiliata, ha sollevato il capo, senza lasciarsi intimorire.
ANNAMARIA ARCIERI

La Costituzione salva
anche grazie al Fatto
Grazie a voi per la fantastica battaglia sostenuta in favore della nostra
Costituzione. Siamo anzianotti di
anagrafe e giovani di spirito. Il Fatto
Quotidiano il nostro giornale dalla
fondazione e lo compriamo tutti i
giorni in edicola. Meno male che
c e ci auguriamo che si diffonda
sempre di pi. Grazie al direttore

Nessun incarico bis,


ora si vada a votare
chiaro per chiunque che la vittoria di larga misura del No al Referendum costituzionale stato
un forte segnale politico della popolazione italiana che si dichiarata contraria al governo di Matteo Renzi. Purtroppo, lemerito
presidente della Repubblica ed
ora anche il vigente presidente
della Repubblica stravedono per
il sig. Matteo Renzi, e continuano
a dargli fiducia, e soprattutto potrebbero dargli lincarico di formare un nuovo governo Renzi
bis! Insomma: tutto questo casino per nulla? Abbiamo cos tanto
tempo da perdere? Abbiamo forse un Paese che va a gonfie vele?
stato forse risolto uno solo dei
tanti problemi del nostro Paese?
Ridare lincarico a Matteo Renzi
sarebbe lennesima perdita di
tempo per tutta lItalia, che per
non pu pi permetterselo. Rimescolare sempre le stesse persone, ma con poltrone diverse,
non servir a nulla; perch il capo comunque sempre lui! Dopo tre governi inconcludenti,
invece urgente tornare a votare!
Con qualsiasi legge elettorale!
LItalia politicamente cambiata
moltissimo negli ultimi 5 o 6 anni,
e non tenerne conto sarebbe un
grosso errore. Se si tornasse subito a votare, vincerebbe il M5S:
quale occasione migliore per
mettere alla prova questi ragazzi
che si proclamano onesti (che
non poco) e capaci!
SERGIO CANNAVIELLO OBRADOVCH

I NOSTRI ERRORI

Per un eccesso di sintesi, nel sommario di prima pagina del 7 dicembre (Rai, la lista dei 170 incarichi contestati arriva a Cantone), abbiamo attribuito al sindacato Snater una denuncia indirizzata allAnticorruzione, alla
Corte dei Conti e alla Procura ordinaria di Roma. In realt, come
correttamente indicato nellarticolo a pagina 9, lesposto dello
Snater rivolto solo allAnac e alla Corte dei Conti, stata invece
lassociazione Rai bene comune
indignerai a segnalare analoghe
vicende alla Procura della Repubblica. Ci scusiamo con gli interessati per limprecisione.

PROGRAMMITV
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Tg1
Storie Vere
Gli imperdibili
Tempo & Denaro
La prova del cuoco
Tg1
La vita in diretta
Torto o ragione?
Tg1
Tg1 Economia
La vita in diretta
L'Eredit
Tg1
Affari tuoi
Na Tale e Quale Show
Tg1 60 Secondi
Tv7
Tg1 NOTTE
Cinematografo
Sottovoce
Signorie. Verona: i Della
Scala

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Gli imperdibili
Tg2 Lavori in corso
Tg2 Flash
I Fatti Vostri
Tg2 GIORNO
Detto Fatto
The Good Wife
Ancora ricordi
Tg2
Tg Sport
Blue Bloods
N.C.I.S.
Tg2
Hawaii Five - 0
L'ultimo colpo
Tg2 Punto di Vista
Stracult
Appuntamento al cinema
Uomini e donne: istruzioni per l'uso

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Agor
Mi manda Raitre
Elisir
Tutta Salute
Tg3
Chi l'ha visto?
Quante storie
Il tempo e la Storia
Tg3
Gli imperdibili
Il Commissario Rex
Geo
#cartabianca
Tg3
Blob
Gazebo Social News
Un posto al sole
Amore criminale
Gazebo
Tg3 Linea notte
Save the Date
Fuori Orario. Cose (mai)

06:35 The Practice - Professione Avvocati


08:30 Bandolera
09:30 I Cesaroni
10:40 Ricette all'italiana
11:30 Tg4
12:00 Detective in corsia
13:00 La Signora in Giallo
14:00 Lo Sportello di Forum
15:30 I Viaggi di Donnavventura
16:22 Uomini e Cobra
17:00 Tgcom24
18:55 Tg4
19:36 Dentro La Notizia
19:55 Tempesta d'amore 11
20:30 Dalla Vostra Parte
21:15 Quarto Grado
00:30 Il Commissario Schumann
01:40 Tg4 - Night News
02:02 Media Shopping

07:59
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04:30

Tg5
Mattino Cinque
Forum
Tg5
Beautiful
Una Vita
Uomini e Donne
Il Segreto
Pomeriggio Cinque
Caduta Libera
Tg5
Striscia La Notizia
Zelig Event
Supercinema
X Style
Tg5
Striscia La Notizia
Uomini e Donne
Tg5

06:30 Cartoni animati


08:05 Everwood
10:05 Dr. House - Medical Division
12:05 Cotto e Mangiato - Il Menu del Giorno
12:25 Studio Aperto
13:05 Sport Mediaset
13:45 I Simpson
14:40 Big Bang Theory
15:10 2 Broke Girls
15:40 Due Uomini e 1/2
16:10 Baby Daddy
16:35 E alla fine arriva mamma!
17:25 Friends
18:30 Studio Aperto
19:27 C.s.i. New York
20:20 Cultura Moderna
21:10 Transformers 3
00:15 Alien Raiders
02:05 Studio Aperto
02:20 Premium Sport News

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01:30
03:45
04:30

Oroscopo
Omnibus News
Tg La7
Omnibus La7
Coffee Break
L'aria che tira
Tg La7
Tg La7 Cronache
Tagada' (live)
Un papero da un milione
di dollari
Josephine, ange gardien
Tg La7
Otto e mezzo
Crozza nel paese delle
meraviglie
Bersaglio mobile
Tg La7
Otto e mezzo
L'aria che tira
Starsky & Hutch
Tagad

19:15 The Last Witch Hunter:


L'ultimo cacciatore di
streghe
21:00 Sky Cine News - Knight
Of Cups
21:15 The Young Pope
00:50 Duets: Argentero & Felberbaum - Speciale
01:10 Max Payne

18:15 House of Cards


- Gli intrighi del potere
20:10 The Night Of - Cosa
successo quella notte?
23:25 The Fall - Caccia
al Serial Killer
00:30 The Night Of - Cosa
successo quella notte?
02:40 Westworld

PIAZZA GRANDE

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

NORDISTI

LAMBIGUO OCCIDENTE
TRA REGENI E AL-SISI

ominandolo procuratore generale, il


feldmaresciallo
al-Sisi aveva affidato a Nabil Sadek il
compito di avvalorare una finzione, simulare uno stato di diritto per conto di una dittatura
violenta e corrotta. E Sadek si
applicato. Questanno, per dire,
ha aperto uninchiesta su una cospirazione ordita dai Fratelli
musulmani per sabotare leconomia egiziana, complotto immaginario cui il regime cerca di attribuire le penurie alimentari
che esso stesso ha provocato.
Sempre nel suo ruolo di simulatore, tre giorni fa Sadek atterrato a Roma, dove ha incontrato i
genitori di Giulio Regeni e consegnato ai magistrati italiani una
montagna di carte inutili. Poi Sadek ha detto che Regeni era un
testimone di pace e tanto bastato perch nelle parole del Brighella egiziano Renzi ravvisasse
un passo importante. Come a dire: vedete? Al-Sisi e i suoi non
sono poi cos cattivi.
Questa mediterranea commedia
dellarte va avanti ormai da undici mesi
senza che le sue maschere abbiano prodotto altro che simulacri e imposture.
Tanto varrebbe che il
prossimo governo
cercasse un modo pi
dignitoso per conciliare legittimi interessi nazionali e quanto
lItalia deve alla
splendida famiglia di
Giulio. Ma quel modo

enzi si dibatte allind o m a n i d e l


Ba(to)sta un S.
Pensavamo che il No
netto a lui e alla sua
riforma permettesse di archiviarlo, invece no: resta aggrappato alla poltrona di segretario
Pd, e con lui il sistema di potere
che lha messo l(Marchionne
dixit). Si prende tempo, si dilaziona il trapasso, e alla parola
chiara degli italiani si risponde
con le solite formule: Responsabilit, bene del Paese, stabilit, tavolo.
NEL DOPO REFERENDUM assi-

stiamo a molte mistificazioni.


La prima il 40% da cui il Pd dice
di voler ripartire, quasi fosse
una vittoria. Pure Alfano se lo intesta, quando i suoi elettori (elettori? quali elettori?) di Area
Popolare hanno votato in maggioranza No. Ma, com noto,
Alfano pura fantascienza. Pagnoncelli comunque lha spiegato bene al Fatto: Quel 40%
non del premier: dentro c
tutto, pure chi non voter mai
Pd. Fine.
Altra mistificazione lalibi
dei ministri del governo: scaricano le colpe su Renzi senza rendersi conto che cos si scavano la
fossa. Lerrore stata la personalizzazione, gli italiani pi che
la riforma hanno bocciato lui e il
governo.
Appunto. Ho scritto pi volte

GUIDO RAMPOLDI

esiste? E pu inventarlo una politica priva di visione, un parlamento incapace di leggere gli affari esteri se non attraverso la
lente del tornaconto spiccio?
Forse proprio appellandosi al
nostro tradizionale cinismo che
troveremo una risposta. Ma prima occorre capire cosa sta accadendo sullaltra sponda del Mediterraneo.
NELLERA NUOVA gi cominciata

le caste militari arabe hanno preso atto che il mondo unipolare


finito e si regolano di conseguenza. Al-Sisi, fino a ieri considerato
un filo-occidentale non solo da
Renzi, sul mercato. Dimprovviso ha mollato i suoi finanziatori
sauditi e si avvicinato allasse
Putin-Assad-Khamenei. Discute
con i russi di una loro futura base
sulla costa egiziana, di nucleare

con i pachistani. E intanto si riarma: sommergibili tedeschi, elicotteri francesi, missilistica russa, caccia cinesi. Si dice che il governo isrealiano, per quanto suo
amico, si sia innervosito: possibile che tutte queste armi servano
soltanto contro i ribelli del Sinai?
Lidea di un Egitto militarista,
imprevedibile e forse nuclearizzato a un passo dalle nostre sponde dovrebbe inquietare anche
noi. Per nostra fortuna gli europei cercano di aiutare al-Sisi, cio
gli scavano la fossa. Purch impedisca lemigrazione lhanno
aiutato a ottenere 12 miliardi dal
Fondo monetario; ma le condizioni poste dal Fmi, come la svalutazione della moneta, hanno
avvicinato i 25 milioni di egiziani
poverissimi (reddito medio, 54
dollari al mese) allalternativa tra
esodo e rivoluzione.
Che ha a che fare
Giulio Regeni con tutto questo? Proviamo a
guardare il mondo
con gli occhi della generazione che, rivoluzione o no, former la
futura classe dirigente. Di uno di quei giovani, universitari o
laureati, che grossomodo rappresentavano la met dei dimostranti di piazza
Thahir nei giorni della pr ima ver a. Costui avrebbe, ammettiamolo, parecchi motivi per detestarci.
Nellagosto del 2013

RENZI NON MOLLA,


UNA BATOSTA
NON GLI BASTA
LUISELLA COSTAMAGNA

rale che gli italiani avrebbero


sfruttato loccasione per dire cosa pensano di lui e dei suoi mille
giorni. Lo hanno bocciato sonoramente: pu essere questa una
consolazione per chi ha lavorato
con lui?
Terza, e pi grave, mistificazione: il bilancio del governo.
Quando Renzi stato messo l
senza essere eletto, per fare le riche il voto non poteva non essere forme volute da Napolitano e da
personalizzazione o meno tutto il cucuzzaro dei poteri foranche una valutazione su Renzi ti, non navigavamo certo nelloe il governo: essendo stato mes- ro, anzi la crisi gi mordeva. E
so l per fare le riforme senza oggi? A parte qualche tenuissiessere eletto da nessuno, natu- mo zero virgola in pi, come sta
lItalia? Censis:
cresce il disagio,
difficile curarMISTIFICAZIONI
si, i giovani sono
Si aggrappa a un 40%
pi poveri dei
nonni; Caritas: i
inesistente, ignora
senzatetto sono
aumentati del
la solenne bocciatura
21% in un anno,
4,5 milioni di itadel voto e il bilancio
liani vivono in
pessimo del suo governo
povert assoluta;

17

Il S di Milano
e le periferie perse
dai Democratici

ha visto ammazzare al Cairo 1200


egiziani inermi e, un anno dopo
lEuropa, destra e sinistra, abbracciare lassassino, al-Sisi, per
contendersi concessioni e commesse. Mentre i suoi compagni
venivano sbranati nelle camere
di tortura, non ha ascoltato dagli
europei una sola protesta: lunica
richiesta che ponevano ad al-Sisi
era fermare lemigrazione. Si
sorpreso leggendo calorose professioni di stima per il feldmaresciallo (da Trump a Renzi). Ha
appreso che una parte della stampa italiana lo considera portatore
di una tara chiamata islam, che
Trump lo voleva schedare, che
Valls lo ritiene infido. Quel giovane, quella generazione, stanno
crescendo nellidea che lOccidente sia soprattutto una disprezzabile mediocrit.
EPPURE c anche un altro Occidente, e Giulio Regeni ne un
simbolo forte. Siti egiziani e siti
arabi legati ai diritti umani riferiscono la sua storia. litaliano
morto come tanti suoi coetanei
nordafricani o mediorientali,
leuropeo che curiosit e passione civile avevano condotto allo
stesso lato della storia dove oggi
si rischia e si soffre ma domani
forse si vincer. E allora, non sarebbe saggio, astuto, previdente, sfruttare questa sua popolarit? Coltivare la sua memoria
con fondazioni e convegni? Farne loggetto di una specie di culto civile, mediterraneo? E non
sarebbe tutto questo un buon investimento proprio per quel
mondo che considera gli ideali
di giustizia e libert un trastullo
per anime belle?
RIPRODUZIONE RISERVATA

Istat: uno su due al Sud a rischio povert, la disoccupazione drammaticamente stabile


all11,6%, contro una media Ue
all8,3%, Germania a 4,1, Regno
Unito della Brexit al 4,7; debito
pubblico al record del 132% del
Pil, banche con 360 miliardi di
euro lordi di crediti deteriorati,
fatturato e ordinativi dellindustria crollati e, in compenso, 12
miliardi di tasse in pi pagate dagli italiani nel 2015 rispetto al
governo Monti.
E LE RIFORME? Costituzionale

bocciata dal referendum; elettorale, con ogni probabilit, dalla


Consulta a fine gennaio (prima
no?), e comunque incastrata con
la riforma del Senato; Pubblica
amministrazione bocciata sempre dalla Consulta; decreto sulle
popolari sospeso dal Consiglio
di Stato in attesa della sentenza
sulla sua costituzionalit. Non
ne ha azzeccata una. Anzi, una s:
il Jobs Act. Renzi riuscito a togliere diritti ai lavoratori, a trasformare il mercato del lavoro in
una giungla di voucher, la disoccupazione rimasta a due cifre
ma, in compenso, gli imprenditori hanno intascato un bel podi
miliardi.
E ora gli stessi ci parlano di
senso di responsabilit, bene del
Paese, ripartiamo da qui? Gli
italiani vi hanno detto No: avete
sentito?
RIPRODUZIONE RISERVATA

GIANNI BARBACETTO

Milano ha vinto il S. lunica


grande citt italiana che al referendum ha dato credito alla proposta di Matteo Renzi. Come ogni cosa,
anche questa pu essere letta da due opposti punti di vista. La prima
quella del Pd milanese,
che gioisce per il successo locale e lo spiega cos:
A Milano ha vinto il S
perch siamo stati capaci di far discutere la citt
sul merito della riforma,
garantisce il segretario del
Partito democratico metropolitano Pietro Bussolati. La citt si conferma il punto pi allavanguardia nellinnovazione
politica. Isola felice in una citt metropolitana, in una regione, in unItalia che
sceglie invece a maggioranza il No. Hanno sbagliato tutti gli altri, noi siamo pi
avanti, sembra dire Bussolati, siamo
allavanguardia nellinnovazione politica.
Giudizio legittimo; che non tiene per
conto di alcuni elementi. Il primo che
difficile affermare che la minoranza che
a Milano ha votato S lo abbia fatto ragionando e dando un giudizio positivo
sulla riforma di Renzi, mentre, chiss
perch, la maggioranza che ha votato No
nel Paese lha fatto non scegliendo nel
merito ma per pura prevenzione antirenziana. In realt, il giudizio sulla riforma
costituzionale e quello su Renzi si sono
incrociati e sovrapposti tra i votanti del
No come in quelli del S. E a dare retta
allaria che tirava a Milano prima del voto, il sentimento prevalente era: La riforma non un granch, ma dobbiamo
votare S per garantire la continuit del
governo, la sopravvivenza di Renzi, la
stabilit dei mercati. Altro che far discutere la citt sul merito della riforma.
IL SECONDO ELEMENTO su cui riflettere

la distribuzione del voto a Milano. C un


parallelo tra il S e il voto al Pd alle ultime
elezioni amministrative: vincono senza
problemi nei quartieri del centro, mentre
nelle periferie nord (Quarto Oggiaro,
Musocco, Niguarda eccetera) e sud (Rogoredo eccetera) prevale il No. Si ripropone la divisione tra la Milano di via Montenapoleone e piazza Gae Aulenti, una
citt soddisfatta, ricca, occupata, scolarizzata e avanti con gli anni, che in prevalenza ha votato Giuseppe Sala sindaco
e poi, il 4 dicembre, S al referendum; e
quella delle periferie e dei giovani che rifiutano lestablishment e non perdono occasione per dire no al potere, sia quando si
presenta con il volto sorridente e rassicurante del sindaco-commissario di Expo, sia quando il sorriso quello del presidente del Consiglio che prometteva una
riforma al mese.
Milano non solo la pi grande citt del
Paese per ricchezza prodotta. anche il
laboratorio politico in cui nascono fenomeni destinati a consolidarsi nel Paese.
Ed la citt pi sensibile dItalia ai discorsi sulla governabilit, sullequilibrio, sulla stabilit, in nome dei dane da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere
da accrescere. A Milano si affermato un
banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non
pagare le tasse (e, gi che cera, riciclava i
soldi di Cosa nostra). A Milano nato il
craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello
DellUtri, ora in carcere per i suoi rapporti
con la mafia. I suoi elettori si sono ora convertiti alla governabilitdi Renzi e al sostegno del S. Felici del passo avanti. Ma il
Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano allavanguardia nellinnovazione politica, forse farebbe bene a
interrogarsi perch, in tutta questa modernit, ha perso le periferie e i giovani.
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18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

SIRIA ALEPPO EST, DIALOGO RUSSIA-USA


Gli esperti di Russia e Usa discuteranno degli aspetti pratici del ritiro dei miliziani da Aleppo: lo conferma il ministero degli Esteri russo riferendo di una
conversazione telefonica tra il capo della diplomazia di Mosca, Serghei Lavrov, e il Segretario di Stato
Usa, John Kerry. Lincontro fissato domani a Ginevra. Lavrov ha anche attaccato linviato dellOnu
De Mistura: Non intralci le trattative. Ansa

LONDRA ABUSI SESSUALI, POLIZIA NEI GUAI


Nemmeno la polizia si salva dagli scandali a sfondo
sessuale in Gran Bretagna. Oltre 300 agenti sono
accusati di aver compiuto abusi e molestie sfruttando il loro ruolo. Il dato emerge da un rapporto redatto dallautorit di controllo delle forze dellordine in Inghilterra e Galles che copre un periodo di due
anni, fino allo scorso marzo. Per il ministro dellInterno Amber Rudd, il dossier scioccante.

Il Cairo incrimina 2 agenti


per la pantomima su Regeni
Indagati per omicidio poliziotti che parteciparono alluccisione
della banda accusata dalle forze dellordine di aver rapito il ricercatore
MARCO FRANCHI

l Cairo iscrive due agenti


di polizia nel registro degli indagati per lomicidio. Ma non di Giulio Regeni, il ricercatore friulano
trovato senza vita al Cairo lo
scorso 3 febbraio. Ma della
banda di criminali, ritenuta
in una delle numerose devianti piste investigative
consegnate allItalia, responsabile della morte del
giovane. La notizia stata rivelata da Repubblica.it.
Era il 24 marzo quando alla famiglia di Giulio fu raccontata lennesima verit in
versione egiziana del caso:
Giulio era rimasto vittima di
una rapina finita male e i
membri della banda erano
stati uccisi in un conflitto a
fuoco con la polizia. Non solo. Dopo le autorit del governo di Al-Sisi inscenarono
anche il ritrovamento dei documenti del ricercatore a casa di uno dei parenti dei
membri della banda. Adesso
questa versione torna alla ribalta e alla Procura di Roma,
durante il quinto vertice tra
investigatori di due giorni fa,
il procuratore generale del
Cairo Sadek ha consegnato
tra gli atti anche il verbale di
uno degli agenti coinvolti,
nel quale spiega di aver aperto il fuoco contro i rapinatori
per legittima difesa.
Gli investigatori stanno
attendendo la traduzione
completa di tutti gli atti consegnati dalla delegazione e-

Promesse di verit La famiglia Regeni e il procuratore del Cairo Ansa

Prove a perdere
Le autorit
inscenarono anche
il ritrovamento dei
documenti del 28enne
giziana: per questo la notizia
delliscrizione dei due agenti
potrebbe non trovare conferme. In un primo momento
infatti ambienti investigativi
smentiscono.
Intanto tra i documenti finiti sul tavolo del procuratore capo Giuseppe Pignatone
e del sostituto Sergio Colaiocco, titolari dellinchie-

Ritrovamento indotto I documenti del ricercatore trovati nella


covo della banda criminale Ansa

sta sullomicidio, ci sono anche i tabulati di cinque agenti


del servizio segreto civile, la
National security, gli stessi
che seguirono lindagine su
Regeni, nata dopo la denuncia di uno dei capo dei sindacati indipendenti Mohammed Abdallah. Sono 11 le utenze consegnate marted,
tra queste un secondo cellulare usato da Abdallah e quelle di altre 10 persone con il
quale questultimo era in
contatto.
Proprio liscrizione nel registro degli indagati di due agenti per potrebbe essere
un passaggio cruciale che
consente alla Procura di Roma di continuare le indagini.
Il procuratore Sadek ha consegnato ai pm capitolini una
lista di sette agenti identificati al Cairo.
I magistrati avevano chiesto, in una rogatoria di mesi
fa, anche i verbali, che per
non sono stati consegnati. Se
non quelli, appunto, degli agenti che hanno partecipato
al blitz contro la banda criminale.
Mancano quindi tutte le
testimonianze di chi entrato nella vicenda Regeni, a
partire da chi ha condotto le
indagini su di lui. Questo sar
oggetto di una futura rogatoria della Procura di Roma, la
terza che i magistrati sono
costretti a fare dal febbraio
scorso. E finora hanno ottenuto sempre risposte incomplete o peggio menzogne.
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Boris dArabia bombarda


Ryad. La May mette
il suo ministro in castigo
Il titolare degli Esteri britannico definisce
i sauditi come burattinai delle guerre
CATERINA SOFFICI
Londra

oris Johnson ne ha combinata unaltra delle sue.


Questa volta il biondo ministro degli Esteri ha detto che
lArabia Saudita e lIran conducono guerre per procura in Medio Oriente. A pubblicare il video in cui si sente
la sua voce sparare la bomba diplomatica il Guardian, con il chiaro intento di
mettere in difficolt il ministro, abituato a non trattenersi dal diffondere i suoi
bizzarri pensieri. LArabia
Saudita un alleato strategico di Londra e ieri, mentre la
notizia del video registrato
durante i Med Dialogues a
Roma veniva diffusa, il premier Theresa May era di ritorno da una visita ufficiale
nel Golfo, dove ha aveva avuto una cena con i leader di Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar,
Bahrein e Oman. Tempismo
perfetto. La portavoce della
May ieri ha categoricamente
smentito Johnson, affermando senza mezze misure
che i commenti sulle guerre
per procura non rispecchiano la posizione del governo. Al contrario, Downing Street ha ribadito la
sua alleanza ancora pi
strettacon lArabia Saudita,
soprattutto a sostegno del
governo legittimo nello Yemen, contro i ribelli Utu. E
lo stesso ha fatto un portavoce del Foreign Office che si
affrettato a dichiarare che
Londra alleata di Ryad e
che sostiene senza riserve i
sauditi nei loro sforzi per

rendere sicuri i confini e proteggere la popolazione.


Nella registrazione, Johnson afferma che Iran e Arabia Saudita agiscono come
burattinai, facendo il bello
e il cattivo tempo nella regione. Ci sono politici che abusano della religione e degli
attriti e divisioni dentro una
stessa religione per perse-

B. Johnson e T. May LaPresse

guire i propri obiettivi politici, ha detto. Il riferimento


alla guerra fratricida tra sciiti e sunniti che dietro ai
conflitti in Medio Oriente
pi che esplicita. Qualcuno
sospetta che Theresa May
labbia nominato in un ruolo
pi grande di lui, in modo che
si consumasse politicamente a suon di cretinate. Boris
infatti, uomo dallambizione
sconfinata che aveva pugnalato Cameron alla vigilia del
referendum schierandosi a
sorpresa per il Leave, poteva
essere un avversario e contendente pericoloso della
May. Di questo passo finir
per autodistruggersi.
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Il viaggio sbagliato Due centauri italiani entrano in un quartiere a rischio, uno viene assassinato

BRASILE

Narcos e favelas, vedi Rio e poi muori


GIUSEPPE BIZZARRI
Rio de Janeiro

finito male il viaggio sudamericano in motocicletta


di Roberto Bardella, 52 anni,
ucciso con un colpo alla testa
in una rapina avvenuta nella
favela del Morro dos Prazeres,
la montagna dei Piaceri, una delle numerose comunit
che circondano Santa Teresa,
uno dei quartieri pi turistici
di Rio de Janeiro.
Bardella era assieme al suo
amico, Rino Polato, 59 anni,
con il quale viaggiava; entrambi si sono avventurati
con le moto nei vicoli del
Morro, lo stesso che diventato da mesi il teatro di violenti scontri tra gli uomini della
narco-gang del Com ando

Vermelho e gli agenti della polizia militare. I due italiani


probabilmente sono stati individuati dagli O lh ei ro s, le
sentinelle poste alle ntra ta
della favela, i quali hanno avvisato qualcuno della gang
che ha attaccato i due motociclisti. Bardella ha probabilmente reagito alla rapina ed
stato ucciso, mentre Polato
stato sequestrato e poi rilasciato, riuscendo a rifugiarsi
in un Boteco, un bar allentrata della favela.
IL FATTO avvenuto a due pas-

si da un distaccamento della
Upp dos Prazeres, una delle
speciali Unit della polizia installate da circa 15 anni nelle
principali favela carioca. Il
comando di polizia di Praze-

Emergenza
continua Un
elicottero della polizia sorvola una favela di Rio
LaPresse

res ha ricevuto la denuncia


della scomparsa di 2 turisti italiani, questo stato il primo
di una serie di tweet che raccontano, secondo le testimonianze degli agenti, la dinamica della tragedia. I due italiani,
sarebbero entrati per sbaglio
allinterno della favela guidati

fin l da un navigatore, forse


con lidea di giungere in cima
alla collina per vedere lo stupendo panorama della citt.
Gli agenti hanno trovato il corpo dell'italiano, deceduto, in
via Candido de Oliveira. La
tragica morte di Bardella si aggiunge a quelle di altri due i-

taliani uccisi nelle ultime tre


settimane in Brasile. Pamela
Canzonieri, 39 anni, era stata
trovata strangolata nella sua
casa a Morro de So Paulo a
Bahia, mentre Alberto Baroli,
un imprenditore di 55 anni
stato assassinato nella sua villa a Fortaleza, nello Stato del
Cear. Le unit Upp hanno
mantenuto la pace e il turismo nelle favelas fino a pochi
mesi dalla fine del Mondiale
di calcio, ma poi il progetto si
sgretolato non solo per la
crisi economica brasiliana,
che ha tagliato i salari anche
alle forze dellordine, ma soprattutto per il cambiamento
degli assetti tra le fazioni narcos e le autorit governative.
Le sparatorie iniziano allimprovviso, cancellando qual-

siasi segnale di pace nelle favelas di Prazeres, Coroa, Falete e tante altre che attorniano Santa Tereza.
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ESTERI

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IRAQ RAID AEREO, STRAGE DI CIVILI


Fonti ospedaliere citate da Middle East Eye parlano
di almeno 55 civili uccisi, tra i quali 19 bambini, da
un raid aereo avvenuto su un bastione dellIsis in Iraq. Il vicepresidente del Parlamento, Salim al Juburi, afferma che il bombardamento ha colpito "un
mercato affollato di civili e ha chiesto al governo di
aprire uninchiesta. Lepisodio avvenuto mentre
continua loffensiva su Mosul. Reuters

19

FRANCIA FRODE, CONDANNATO CAHUZAC


Tre anni senza condizionale e cinque anni di ineleggibilit: il verdetto per Jrme Cahuzac, lex
ministro del Bilancio accusato di frode fiscale e riciclaggio, che ment in Parlamento sui suoi conti
allestero. Condannata a due anni anche lex moglie Patricia Mnard. Uno degli avvocati dellex
ministro ha dichiarato che il suo assistito ricorrer in appello: cos eviter il carcere. Ansa

MACERIE Venticinque anni fa si disfaceva lUrss, nata dalla Rivoluzione comunista del 1917. Adesso
i tempi sembrano simili, ma la crisi globale questa volta sta facendo emergere forze reazionarie

LEONARDO COEN

iusto 25 anni fa, in


un cottage di caccia
riservato alla nomenklatura del Pcus, nel cuore della foresta di
Belovezhskaya al confine tra
Bielorussia e Polonia, nella
notte tra il 7 e l8 dicembre
1991, i presidenti di tre delle
quattro Repubbliche che nel
1922 avevano formato lUnione Sovietica stabilirono
la dissoluzione definitiva
dellUrss. Laccordo fu sottoscritto da Eltsin, Shushkevic e Kravchuk in rappresentanza di Russia, Bielorussia e
Ucraina.
Il 25 dicembre, Mikhail
Gorbaciov, segretario generale del Pcus e presidente
delle Repubbliche socialiste sovietiche, annunci in
diretta tv le dimissioni: alle
19 e 45, la bandiera rossa
dellUnione Sovietica con
stella, falce e martello venne ammainata dal pennone
del Cremlino, al suo posto
sal quella tricolore della
Russia.
Scompariva dopo 64 anni
lUrss come laveva concepita Lenin e costruita Stalin: in
termini di Storia, la nave dello Stato sovietico col a picco
pi rapidamente del Titanic.
Lo smantellamento delle
strutture sovietiche, complicate dal ritiro afghano, dur
34 mesi.
La morte del bolscevismo,
fu detto allora con enfasi. Ma
oggi, qualcuno dice che il
bolscevismo non mai morto. Che le attuali condizioni
politiche globali ed economiche assomigliano molto a
quelle che precedettero la
Rivoluzione del 1917. Con la
differenza sostanziale che il
bolscevismo stato resuscitato dai nuovi populismi, dagli estremismi soprattutto di
destra che incalzano e talvolta scalzano le democrazie.
Che si sono impossessati di
quei valori solidariet, identit, difesa delle minoranze e degli esclusi, per esempio un tempo patrimonio delle sinistre e dei progressisti. Viviamo tempi di
rotture sociali e di diserzioni
ideologiche, almeno, delle ideologie classiche.
Lanniversario ormai
prossimo della fatidica Rivoluzione dOttobre stimola timori di ricorsi vichiani:
Questo un periodo di centenari miserabili, scrive infatti, con un certo allarme,
lEconomist nellultimo numero, la cui copertina intitolata provocatoriamente
Bolshiness is back, il bolscevismo tornato, prima, nel
1914, venuto quello dello
scoppio della Prima guerra
mondiale, che distrusse lordine liberale. Poi, nel 1916,

Centanni fa, ma sembra oggi:


le destre dei nuovi bolscevichi

quello della battaglia della


Somme, uno dei pi sanguinosi scontri nella storia militare. Nel 2017, saranno 100
anni dalla presa del potere di
Lenin in Russia.
IL PUTSCH PORT a un sus-

In alto, la Piazza Rossa durante la Rivoluzione


del 1917; qui sopra, Eltsin e Putin nel 1999 Ansa

FRANCIA

seguirsi di tragedie: la salita


al potere di Stalin, la morte di
pi di 20 milioni di persone
come risultato della collettivizzazione dellagricoltura e
dellindustrializzazione forzata; e in parte in reazione al
comunismo, lascesa di Hi-

tler, Mussolini e Franco.


i 40 anni pre-rivoluzione
Dai giorni finali della Se- russa furono anni di trionfaconda guerra mondiale in a- lismo liberale. Il libero comvanti, la politica occidentale mercio (voluto dalla Gran
stata dedicata a far s che i Bretagna) riun il mondo. La
problemi che hanno provo- democrazia liberale trionf
cato lautoritarismo, sia di si- in Gran Bretagna e Stati Uniti
nistra che di destra, non pos- e sembr essere il futuro osano occorrere pi. Errore. vunque. Pure gli anni Ottanta
Gli alleati crearono una vissero analogo trionfalismo.
triade di istituzioni globali La globalizzazione (guidata
la Banca mondiale, il Fondo dagli Usa) avanzava incesMonetario
santemente.
In te rn az ioIl numero di
nale e le Na- Populismi trasversali Paesi che si
potevano dezioni Unite Uno spetto torna ad
finire demoche dovevano stabiliz- aggirarsi per lEuropa, crazie si moltiplicava.
zare lecono- portatore dei vecchi
mia globale e
Oggi, invece,
p r e v e n i r e valori delle sinistre
Trump proconflitti.
mette di
Molti paesi
mandare alla
costruirono (o rinforzarono) forca lintero ordine liberale
Stati assistenziali che garan- e anche le alleanze globali
tivano reti di protezione e contro i regimi canaglia. In
scale di opportunit. Lanali- Gran Bretagna Theresa May,
si dellEconomist impieto- il primo ministro, vuole disa: Questa et delloro stricarsi dalle maglie dellUgiunta al termine. Stavolta i nione europea: La vittoria di
primi colpi sono stati sparati Trump incoragger i sostenidalla destra invece che dalla tori dellautoritarismo occisinistra, dai fautori della Bre- dentali, come Marine Le Pen
xit in Gran Bretagna e da Do- e rafforzer i despoti anti-ocnald Trump in America. Ma cidentali, in particolare Vlale similitudini tra il collasso dimir Putin. Dunque, uno
dellordine liberale nel 1917 e spettro si aggira di nuovo per
oggi sono totali. Incombe la lEuropa (e non solo)...
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stessa atmosfera fin du sicle:

Le date

64 anni
durata
lepopea del
regime
comunista
sovietico

7-8

novembre

La fase finale
della
Rivoluzione
iniziata
nel febbraio
del 1917

7-8

dicembre

del 1991: i
leader di 3
delle 4
Repubbliche
che nel 1922
formarono
lUnione
Sovietica
stabilirono la
dissoluzione
definitiva
dellUrss

Campagna elettorale Le Pen (FN): niente scuola e cure ai figli dei clandestini

Bimbi immigrati, ricreazione finita


torale sar ufficialmente aperta solo a febbraio, dopo le
Parigi
primarie della sinistra. Ma per
on ho niente contro gli lei gi tempo di schizzare le
stranieri, ma sia chiaro linee di programma su un teche se vengono in Francia in ma come quello dellimmigrasituazione irregolare non de- zione che sar al centro dei divono aspettarsi cure e assi- battiti, e sul quale il suo prinstenza. Tantomeno di poter cipale rivale, Franois Fillon,
andare a scuola o mandare a il candidato ultraconservatoscuola i loro figli gratuitamen- re del centrodestra, ha gi pote. Ora basta. la fine della ri- tuto dire la sua. Considero
creazione. Marine Le Pen i- che la priorit nazionale vada
nizia la campagna elettorale applicata al sistema scolastico, ha detto la Le
contro i bambini
Pen. La leader FN
clandestini. La
non cambiata a
misura proposta
dispetto di quel
ieri dalla leader
processo di nordel Front Natio- I sondaggi
ma li zz azi on e
nal ha scioccato Presidenziali,
del partito pateril mondo delleducazione fran- sfida con Fillon
no iniziato tempo
cese; critiche da (Republicains): e
fa. La misura
tutta la classe
compariva gi nel
politica. Marine Marine vuole tutti suo programma
Le Pen gi in i duri della destra
per lEliseo del
corsa verso lEli2012. Propone la
seo anche se la dalla sua parte
fine dellistruzione automatica e
campagna elet LUANA DE MICCO

gratuita per i figli degli immigrati irregolari. Per i regolari,


laccesso allistruzione gratuita avverrebbe solo dopo aver versato per un certo tempo un contributo allo stato
francese. Marine Le Pen andrebbe anche pi lontano, applicando il principio a tutti i
servizi pubblici gratuiti.
SOSTIENE di voler abrogare alcuni sussidi concessi agli anziani, anche immigrati. La
Francia troppo generosa ha
detto - normale che la solidariet nazionale sia riservata
ai francesi che la pagano, e i cui
genitori hanno pagato per tutta la vita.
Rendere pi complicata la
vita in Francia degli stranieri
fa parte anche delle programma della destra e, stando ai
sondaggi, la sfida al ballottaggio delle presidenziali, a maggio, sar tra Fillon e Le Pen. Il
candidato dei Rpublicans ha
gi detto di voler ridurre las-

Marine Le Pen, leader FN LaPresse

sistenza medica per gli immigrati alle sole urgenze e ai casi


di malattie gravi e revisionare il sistema delle quote. Per il
discorso sui bambini clandestini di Marine Le Pen di ieri ha
scandalizzato anche la destra:
scioccante, ha commentato la portavoce dei Rpublicains, Valrie Debord. A sinistra, il partito socialista ha de-

nunciato che le frasi di Le Pen


calpestano i valori della Repubblica. Secondo la portavoce, Corinne Narassiguin,
Marine ha mostrato cos il vero volto del FN. Sono parole
barbare per Jean-Luc Melenchon, candidato per lestrema sinistra con La France
insoumise. La ministra dellEd u c a z i o n e , N a j a t V a llaud-Belkacem, ha ricordato a
Marine Le Pen che in Francia
per legge listruzione pubblica
un diritto di tutti. E le ha citato larticolo 26 della Dichiarazione dei diritti umani in cui
scritto che tutti hanno diritto alleducazione e che leducazione, almeno linse gnamento fondamentale, deve
essere gratuita.
Nel suo primo discorso da
candidato alle primarie della
sinistra, lex ministro Manuel
Valls, ha parlato della scuola
come garante dellug uaglianza.
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SECONDO TEMPO

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

21

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

Bara, Suarez fino al 2022

Rugby, debutto col Galles

Omaggio a Ermanno Olmi

Luis Suarez rester al Barcellona


fino al 2022. Manca lufficialit, ma il
presidente del club, Bartomeu, lo ha
anticipato in unintervista alla radio

Nel prossimo Sei Nazioni di rugby, che


prender il via il prossimo 4 febbraio,
lItalia debutter allOlimpico di Roma
domenica 5, ospitando il Galles

Su Rai Movie stasera alle 21.20


Torneranno i prati (2014); alle 22.45,
E venne luomo (2016), di Federico
Pontiggia e Alessandro Bignami

Fuggire in punta di piedi


LESODO DEI BALLERINI ITALIANI

SEGUE DALLA PRIMA


REGINA PICOZZI

giusto
fare la
gavetta,
ma in Italia
passa
troppo
tempo
per avere
un ruolo
da protagonista

on a caso in un Paese come il


nostro, caratterizzato da una dilagante cultura dei
talent show televisivi, il teatro continua ad avere bassi
budget e poche date in cartellone. Un sistema bloccato e tendente allesterofilia.
Cosa fanno, allora, i ballerini italiani?
CHI CI CREDE ancora sceglie

Pillola

IL FATTO
IN FIERA
Continuano
gli appuntamenti del
Fatto a Pi
libri pi liberi (Roma,
Palazzo dei
Congressi).
Domani alle
13, Furio Colombo e Antonio Padellaro in
Trump, il
nuovo (modera Stefano
Citati). Domenica alle
18, Antonello
Colonna e Ettore Bocchia
in Dove
mangiano i
grandi cuochi (moderano Francesco Priano e
Luca Sommi)
n

di restare. Come Gaia


Str acca more , danzatrice
di straordinaria tecnica e
grande eleganza, entrata
nella scuola del Teatro
dellOpera di Roma a nove
anni e divenuta t oile nel
2014. O Alessandra Amato, che lo scorso ottobre ha
ricevuto la medesima nomina, a Roma. O ancora Claudio Coviello, che dal 2010
fa parte del corpo di ballo del
Teatro Alla Scala di Milano
e che lo stesso Bolle ha definito una gemma pura da
c o l t i va r e . Esempi di chi
non ha rinunciato al palco
n al proprio Paese.
Poi ci sono loro. Quelli
che se ne vanno. Quelli che
partono come sconosciuti e
tornano qui, in tourne, come stelle della danza, dopo
esser stati accolti altrove
con tutti gli onori e sempre
altrove gratificati economicamente e professionalmente.
Petra Conti, diplomatasi
allAccademia Nazionale di
Danza di Roma, oggi principal dancer del Boston Ballet, che attualmente una
tra le migliori realt statunitensi. La torinese Silvia Azz o ni dal 2001 pr i n c ip a l
dancer nel Balletto di Amburgo e Vito Mazzeo, calabrese, formatosi al Teatro
alla Scala, nel 2010 entrato
nel San Francisco Ballet come solista e dopo appena sei
mesi stato nominato principal dancer, per poi diventare primo ballerino del
Dutch National Ballet, nel
2013. Solo alcuni nomi di chi
se n andato, ovvero della
nuova generazione di danzatori che si afferma allestero, in cerca di luoghi meritocratici. giusto fare la
gavetta, ma nelle compagnie italiane prima che ti affidino parti da protagonista
passa troppo tempo, sottolinea Federico Bonelli. Per
lui, che proviene dal Teatro
Nuovo di Torino, ci sono
stati il Balletto di Zurigo,

Il Bolshoi
una
leggenda,
ma il mio
cuore resta
alla Scala:
cos Jacopo
Tissi, primo
italiano
assunto
a Mosca

Compagnie (in)stabili, bassi


stipendi e la minaccia dellet
quello nazionale olandese e
infine il Royal Ballet. Mentre nel resto dellEuropa ed
oltreoceano la danza si afferma come una delle arti
nelle quali investire, in Italia si preferisce contenere i
costi dei teatri eliminando i
corpi di ballo: chiusure storiche sono state gi quelle
del Regio di Torino, della
Fenice di Venezia, del Verdi
di Trieste, del Comunale di
Bologna, del Maggio Musicale di Firenze. Ancora in vita le compagnie del Teatro
Alla Scala di Milano, dellOpera di Roma, del San Carlo
di Napoli e del Massimo di
Palermo, che eroicamente
resistono.
LA RAGIONE, solo apparen-

temente di natura economica, in realt da ricercarsi in


una scelta politica, che si nutre di uno specifico substrato culturale: lItalia il Paese
della lirica, tradizionalmente. Ovvia evidenza dietro cui
si cela un atteggiamento di
scarso interesse, la cui conseguenza pi diretta il diffondersi dellerrata conce-

zione secondo cui la danza,


lunica danza, sia quella da
guardare seduti di fronte alla tv: intrattenimento e non
arte.
ED PROPRIO nel mondo te-

levisivo, purtroppo, che per


gli stessi danzatori possibile trovare spesso quei guadagni che allinterno di un
teatro non arrivano mai: se
in una compagnia teatrale si
percepiscono circa 1.600
euro al mese a fine carriera
(19.200 euro annui), per un
programma in tv si pu tranquillamente sfiorare la soglia dei 5mila. E a proposito
di stipendi, solo il salario di
partenza per un membro

Tra le stelle
Nella foto
grande,
Roberto Bolle.
In alto, Petra
Conti. Qui sotto, Federico
Bonelli Ansa

della compagnia del Royal


Ballet di Londra di circa 25
mila sterline annue, ovvero
intorno ai 30 mila euro. Negli Stati Uniti, invece, in base
alle ultime negoziazioni
contrattuali tra le compagnie e la Agma (ovvero lunione dei lavoratori americani del settore spettacolo)
un membro del corpo di ballo del New York City Ballet o
del San Francisco Ballet
guadagna pi o meno 1.500
dollari a settimana (circa
1.400 euro) per 38 settimane. Intorno ai 5.600 euro
mensili, in somma.
Luciano Cannito, regista
e coreografo, ha sottolineato come in Germania vi sia-

no 60 corpi di ballo in perfetta salute economica accanto ad orchestre e cori. E,


sempre in Germania, quando un ballerino smette di
danzare la compagnia di cui
fa parte si offre di sostenere
le spese dei corsi per un nuovo impiego o continua a fornirgli uno stipendio per un
periodo stabilito.
COS SE NEL nostro Paese i

contratti da stabili si stipulano mediamente con ballerini di 35 anni, allestero


vengono fatti a professionisti molto pi giovani, in alternativa a quelli per ruoli
rinnovabili che si concludono ogni due o tre anni ma
che, per merito, vengono
sempre rinnovati. Con premesse come queste, sorprendersi della fuga dei nostri ballerini quanto meno
improbabile. Il ventunenne
Jacopo Tissi, fisico e lineamenti di una bellezza statuaria, lo scorso settembre
ha lasciato Milano ed stato
assunto a Mosca. il primo
ballerino italiano a cui ci
sia mai accaduto. Dopo una
settimana di prova non ha
pi avuto dubbi: un altro
mondo, un altro modo di lavorare. Risuonano le sue parole, prima della partenza:
Il Bolshoi una leggenda,
ma il mio cuore resta alla
Scala.
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22 SECONDO TEMPO

L
Il disco

Malia2

Massimo
Ranieri
Rama 2000

STEFANO MANNUCCI

o scugnizzo aveva 12 anni.


Q ua nd o a tt ra ve rs am mo
New York restai per tutto il
tempo con il naso appiccicato
al finestrino del taxi. I grattacieli erano per me qualcosa di
sconvolgente. Venivo da Santa Lucia, dove le case erano alte tre piani. Ancora oggi,
quando sono a Manhattan,
listinto di alzare lo sguard o. Quel primo viaggio di
Massimo Ranieri non si mai
concluso. In America mi ci
port Sergio Bruni. Mi aveva
ascoltato cantare nelle feste
di piazza. Un mese prima di
attraversare loceano mi ero
esibito in un club di Piazza
Municipio frequentato dai
marines. Sergio disse al suo
pianista: O g u a g l i o ne in
gamba, verr con noi. Nel
tour gli feci da portaborse, da
fonico di sala. Provai il brivido di aprire i concerti del Re.
Ma di certo non sarei potuto
restare l da solo. Ero un bambino, in quel 1964.

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

MASSIMO RANIERI appena uscito il secondo capitolo di Malia

Non cerco il successo pop,


voglio sussurrare le canzoni
sulla nostalgia, ma lustrando
anche capolavori considerati
minori.
PRIMA della svolta jazz Ranie-

PER SOGNARE quelle sliding

Se fossi
rimasto
in America.
Mi sarei
chiamato
John Calon
e avrei fatto
il crooner.
Non ho
mai cercato
il successo
pop

doors non peccato, pi di


mezzo secolo dopo. Ringrazio Dio per la carriera che ho
fatto, ma chiss come sarebbe
andata se fossi rimasto in America. Mi sarei chiamato
John Calon e avrei fatto il crooner. I miei idoli sono sempre
stati Sinatra e Bennett: ora pi
che mai voglio seguirne le orme. Piuttosto che cantare a
pieni polmoni come a ventanni, sussurrer. Nel mio percorso non c la ricerca nevrotica
di un successo pop per le radio. nato cos Malia2, secondo capitolo del lavoro di
scavo in chiave squisitamente jazz dei tesori sepolti del
songbook partenopeo. Massimo, assecondato da un combo
di virtuosi tra cui Enrico Rava,
Rita Marcotulli o Stefano Di
Battista (e con la direzione di
Mauro Pagani), insiste felicemente nel denapoletanizzare le canzoni, lavorando sulla
voce per sottrazione, con misurato straniamento, togliendo ogni traccia di facile senti-

mentalismo a Luna Rossa,


Malafemmena o Dove sta Zaz per trasformarle in ballad
oltreatlantiche. Nel primo
Malia avevamo pescato le
perle degli anni Cinquanta:
qui abbiamo allargato lo
sguardo fino al 1938 di Che
t'aggia d, passando per la
Tammurriata Nera del 44.
la Napoli devastata e fiera di
Malaparte. S, il momento in
cui gli americani e la guerra ci
mettono a contatto con una
musica inusitata, ritmicamente sensuale, irresistibile. Ma
lalbum si inoltra fino ai decen-

ni doro ( 50 e 60) del festival


di Napoli, Vieneme n zuonnoe
Indifferentemente denudate
per diventare luminosi standard. E c un doppio omaggio
a Modugno su Strada 'nfosa e
Musetto. In questultima

Il mattatore
Massimo
Ranieri cantante, attore e
presentatore
televisivo
LaPresse

Il sogno americano Avevo 12 anni


quando Sergio Bruni mi port
a New York dopo avermi sentito
cantare nelle piazze. Chiss cosa
sarebbe successo se fossi rimasto l

spiega Ranieri ritrovo il lato


confidenziale di Mimmo, lontano dallurlatore. una dedica damore, in italiano, per sua
moglie: avevano appena avuto
un figlio. Modugno l a sedurre, con uno charme da chansonnier. Non ci siamo frequentati molto fuori dal lavoro, ma
lui mi seguiva con affetto. Lo
incontravo a Canzonissima:
giurava che tra i giovani moderni ero il suo preferito. Lo
penso come uno di famiglia.
Inevitabile, dunque, reinterpretare Modugno in una scaletta pensata senza speculare

ri ne aveva fatti tanti, di dischi


a tema partenopeo. A spingerlo verso la lingua madre erano
stati, quando Massimo era gi
un idolo, miti come De Sica o
come Bolognini. Giravamo
Metello, dunque un personaggio toscano. Mauro mi esortava a pensare le battute in
n ap o l et a no . O come Anna
Magnani: Sul set de La sciantosa mi invitava a prendere la
chitarra per O surdato nnammurato. Io nicchiavo, intimidito. E lei, maestosa: Ah, nun
la sai fa? Ma che cacchio di napoletano sei?. Nel futuro le
riletture jazz potrebbero coinvolgere i grandi successi di
Massimo, da Rose rosse a Perdere lamore o i monumenti
della musica dautore. Un
pezzo che mi fa sempre tremare i polsi Ho visto Nina volare
di De Andr. Con Pagani abbiamo registrato un provino,
ma mi manca ancora il coraggio di affrontare quellimmensit. Le cose da fare, per, non
mancano. Un salto su Raiuno
luned 12 da Conti per valutare
le giovani proposte di Sanremo, un neverending tour teatrale incentrato ora su Raffaele Viviani. E lamato Shakespeare? Spero in un Otello fra
tre anni. Una tragedia eterna
che sembra una sceneggiata
napoletana. Non so se interpretare Otello o Jago. Magari
tutti e due, a sere alternate.
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IL DOCUMENTARIO Possedere il ferro o fare gli spacciatori per essere rispettati: sono adolescenti senza un futuro

PAOLO ISOTTA

Il film

Robin

Michele
Santoro
e Maddalena
Oliva
Documentario

ome napoletano ho
assistito con forte interesse a R ob i n , il
documentario girato da Michele Santoro nei luoghi pi
disperati della mia citt e nel
carcere minorile di Airola.
Ha spinto il giornalista
allindagine, credo, lo sgomento di fronte al fatto che
le cronache criminali si
riempiono di nomi di adolescenti i quali non si esercitano pi in quella che con
eufemismo ridicolo insieme e odioso si chiama la micro crimi nalit ma fanno
cruente rapine e uccidono
nel corso di esse ma anche su
commissione e persino solo
per passarsi il piacere di togliere di mezzo un coetaneo
antipatico: il che succede
soprattutto nelle fine settimana dopo alterchi nei locali notturni, discoteche e bar.
Sono diciassettenni ma anche quindicenni, quattordicenni e tredicenni. E il lavoro di Santoro eloquente in
ordine a tale realt s da assumere un valore pedagogico. Ma non consiglierei di
proiettarlo nelle scuole

Per i ragazzi di Robin conta


solo il tempo tra un omicidio e laltro
dellobbligo: i protagonisti a
scuola, beninteso, non vanno, ma troppi ragazzini proverebbero desiderio di emularli invece che schifo
per la loro vita e il loro destino.

amano. Perch poi, i soldi,


mica se li tiene in tasca, li
spende e fa stare bene anche
gli altri). Altre mamme si
commuovono su figli uccisi
o condannati a lunga carcere: e nel loro dolore, Dio mi
perdoni, vedo anche enfasi e
teatro; ma la miseria in che
vivono ha pochi eguali.

UN QUINDICENNE dai denti

marci come quasi tutti,


perch si drogano della stessa immondizia che spacciano dice che possedere una
pistola (o fierro, il ferro) significa essere qualcuno: requisito per essere rispettati
nel rione. Ma quando ha potuto tenere in mano un kalashnikov (o kalsh) ha avuto la pi grande ebbrezza
ebbrezza erotica, ci tiene a
precisare della sua vita. E
spiega che occorre uccidere
in anticipo per non essere
uccisi.
Una giovane mamma, elegante e truccata, racconta
che il giorno che, quattordicenne, ha occupato nel vicolo un posticino di spacciatrice, ha principiato a essere ri-

I RAGAZZI ritratti parlano e

Tra i vicoli
di Napoli
Una scena
di Robin, il
doc di Michele Santoro

spettata. O spacciatore,
tutti o considerano, o rispiettano e ppure o vonno
bbene. Pecch po, e sorde,
mica se ttene nt a sacca,
se spenne e ffa st bbuono
pure llate (Lo spacciatore tutti lo considerano e lo

si narrano. In una lingua


spuria, bassa, che col napoletano ha ormai pochi contatti. A me paiono affetti da
una forma di autentica psicopatia, che si riverbera nelle spaventose feste di piazza
incentrate su cantanti detti
neomelodici: questi non sono contigui alla delinquenza, ne sono parte; mi si dice
abbiano guadagni incredibilmente ingenti.
La psicopatia non sta solo
nel non possedere tali adolescenti alcun valore se non
quello del rispetto loro dovuto se se lo sanno conquistare: soprattutto, nel non

possedere essi il senso del


rapporto che c fra unazione e le sue conseguenze.
Non esiste in loro pensiero
alcuno allazione preesistente: esiste la mera azione: onde chiamarli animaleschi errato e riduttivo,
giacch nellanimale un
pensiero o almeno unorganizzazzione deglistinti
che allazione presiede ben
esiste.
Con la conseguenza che
in loro adolescenti non c
nemmeno il senso del tempo: il tempo solo quello intercorso tra unesecuzione e
unaltra, o quello che manca
loro prima di tornare in libert. Non il tempo come
deposito di memoria e memorie collettive e comunitarie, non il tempo come futuro individuale e comunitario. Solo gli schiavi nelle
galee, incatenati al remo, facevano unesistenza eguale:
ma soffrivano e tentavano di
ribellarsi.
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SECONDO TEMPO

Venerd 9 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Musica
ADDIO Si spegne a 69 anni lex cantante e bassista. Insieme a Emerson & Palmer era stato MASTERIZZATI
un idolo della stagione in cui si abbattevano le barriere tra musica classica e psichedelia

C
Trio
progressive
Lake (a sinistra) assieme
a Emerson e
Palmer LaPresse

I dischi

CARLO BORDONE

onfusione sar il mio epitaffio/ mentre avanzo a fatica


su un sentiero sconnesso/se
ce la facciamo ci rilasseremo
e ne rideremo/ma ho paura
che domani pianger. Scegliere la citazione pi adatta
per commemorare la scomparsa di musicisti rock sta
diventando una forma di triste virtuosismo. Ieri in Rete,
quando si sparsa la notizia
della morte di Greg Lake, la
frase pi gettonata stata inevitabilmente il ritornello
di Epitaph, uno dei vertici di
pathos del primo, leggendario album dei King Crimson.
Lake figura tra i co-autori
del brano, ma anche se le parole erano di Peter Sinfield
sono le sue corde vocali a
renderla uno degli inni sacri
del progressive rock.
IL NOME del cantante e bas-

I MIGLIORI
Lapice degli
Elp: Tarkus,
Trilogy,
Pictures at
an Exhibition
e Brain Salad
Surgery

La Costa
Concordia
e i dolori
del giovane
Will Toledo

sista, scomparso a causa di


un cancro a 69 anni appena
compiuti, rimarr legato in
eterno a quella stagione musicale. La sua voce, melodiosa e virile al tempo stesso, ne
rappresenta uno dei parametri stilistici, spesso replicato da altri cantanti del periodo. Ma soprattutto lessere stato dopo la breve parentesi alla corte di Robert
Fripp un terzo della pi famosa ragione sociale prog di
sempre a renderlo un mito.
Emerson, Lake & Palmer
poteva sembrare allinizio il
nome di uno studio notarile,
ma gi dopo il vernissage del
trio al Festival di Wight del
1970, davanti a 600.000 hippy soggiogati dallistrionismo di una formula musicale
che appariva come il conseguimento della maggiore et
del pop, sarebbe diventata sinonimo di unera. Una sigla
che evoca virtuosismo ed eccessi, commistioni ardite e
gigantismo al limite del pacchiano. Gli Elp sono stati
molto amati e (soprattutto

PASQUALE RINALDIS

Se ne va anche Lake,
vecchio eroe prog-rock
dopo lavvento del punk)
molto odiati, ma oggi si pu
sorridere con un po di malinconia di quelle lontane
guerre di civilt in versione
rock. E celebrare senza pelosi distinguo personaggi come Lake e Keith Emerson
(andatosene per amara coincidenza anche lui questanno) per quello che erano:
musicisti di grande talento,
magari contagiati come tanti
altri loro contemporanei dal
morbo dellhybris ma anche
coraggiosamente votatisi
allabbattimento delle barriere. Che nel loro caso erano
quelle tra la musica classica e
il rocknroll, tra il sacro e il
profano, tra la psichedelia e

Festival
storico
Isola di
Wight, anno 1970,
600 mila
hippy: si
chiudeva
unepoca

Mussorgsky. Un tentativo
spesso un po ingenuo e nei
momenti meno ispirati decisamente kitsch, ma che in dischi come il primo omonimo,
Tarkus, Trilogy, Pictures at
an Exhibition e Brain Salad
Surgery ha comunque regalato pagine memorabili.
DEI TRE, Lake era quello con

listinto pop e pi portato alla


scrittura di canzoni propriamente dette. Tra queste, la
limpida ballata Lucky Man e
lo squisito madrigale di The
Sage rimangono le pi amate
dai fan del gruppo.
Ironicamente, il brano per
cui pi conosciuto dal pubblico inglese non rockettaro

RITORNI Vecchie glorie e prove di maturit NOVIT Sambo: amore e odio a Livorno

Jon Bon Jovi scopre


let della riflessione
VALERIO VENTURI

C' UN TEMPOin cui un uomo pu girare con capelli


lunghi cotonati e fuseaux e c' un tempo in cui lo
stesso uomo si taglia i capelli, smette la divisa da rockstar e si fa riflessivo. John Bongiovi Jr, 54 anni e pi
dischi delle dita di due mani, nella piena maturit e
ci propone con il suddetto mood un nuovo cd. Tra impegni attoriali e di beneficenza, spiattella insieme ai
suoi Bon Jovi This House Is Not for Sale.Il titolo spiega JBJ parla di integrit e di quello che abbiamo passato. Siamo diventati ancora pi legati e, come dice il
testo, questo cuore, questanima e questa casa non
sono in vendita.
Orfani di Richie Sambora, storico chitarrista, offrono
il solito american classic rock- tra Bryan Adams, Bruce
Springsteen e i vecchi Bon Jovi ma anche slanci verso il presente: come in Living with the ghost, la Coldplay, o in Labor of love, nostalgico-tarantiniana.
Non abbiamo nulla da dimostrare, spiega John.
Mettiamoci che i dischi si vendon poco, e abbiamo
come risultato Lp non pensati per essere forzatamente catchy anche se qui, i pezzi che si prestano
per sonorizzare spot molesti di telefonia ci sono eccome. Giudicato cos cos dalla maggior parte dei
media anglosassoni dal 2 su 5 di The Independent al
3.5 su 5 di All Music promosso se si ama il softcore;
non va consigliato a chi cerca genialit.

I Believe in Father Christmas, un singolo solista del


1975 diventato a sorpresa una hit e ancora oggi programmatissimo durante le feste in
Inghilterra.
Negli ultimi anni, come
molti altri musicisti suoi coetanei, Lake si barcamenava
tra una tranquilla vita da ex
rockstar e qualche concessione alla nostalgia come il
tour con Emerson nel 2010,
lo stesso anno in cui i due
hanno suonato per lultima
volta con Carl Palmer in un
festival londinese. Quarantanni dopo quellesibizione a Wight che sembrava
annunciare il futuro.

una metafora dei


tempi in cui viviamo
la storia di Will Toledo, 24enne cantautore
Usa, che artisticamente
incarna la concezione del
self made man, ovvero
luomo che si fatto da solo. Dopo aver inciso diversi album suonati in completa solitudine sui sedili
posteriori della propria
auto e registrati nella sua
cameretta, stato dopo averli caricati sulla piattaforma online Bandcamp
e pubblicati alla maniera
dei Led Zeppelin, numerati cio progressivamente che Will Toledo, dopo
aver fondato una band dal
nome decisamente bizzarro, Car Seat Headrest
(che sta per poggiatesta
del sedile dellauto), stato messo sotto contratto
dalla Matador Records,
con la quale pubblica dapprima lalbum desordio
Teens of Style cui segue
questo Teens of Denial, il
disco della consacrazione,
composto da 12 brani indie-rock di matrice Nineties e indicato tra i migliori
usciti nel 2016. Con una
voce che un incrocio tra il
geniale Beck e lindisciplinato Stephen Malkmus, ex
frontman dei Pavement,
segnaliamo Vincent e The
Ballad of the Costa Concordia, in cui Will confronta i
suoi fallimenti con quelli
del capitano (Schettino, ndr) chiedendosi come avrei potuto sapere come
governare questa nave?

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AVANGUARDIA La gemma di Cyrille

Tra Piero Ciampi, il piano, Lindipendenza musicale:


lelettronica e la strada
raffinatezza e melodie
Il disco

This
house is
not for sale
l

Bon Jovi
Island
Records

GUIDO BIONDI

SAMBO un polistrumentista livornese dichiaratamente ispirato al suo mentore Piero Ciampi.


Quello che colpisce dellalbum il suo quarto lo
stile musicale: un soft rock con contaminazioni elettroniche e rumori di fondo raccolti per strada,
mercati e musei, il tutto con un perfetto equilibrio.
Tracce di vita commentate soprattutto al pianoforte, talvolta con un arrangiamento magico e sospeso in un limbo (America isterica, Arrivederci
mai). Lalbum prodotto da Nicola Fantozzi ed
scritto per i testi a quattro mani con Lucio Tirinnanzi e segue il precedente Argonauta nel racconto del viaggio, qui puramente interiore.
Ogni sogno lorizzonte immaginario di Sambo, intento ad esplorare conscio e subconscio partendo
dalla sua Livorno, amata e rifiutata al tempo stesso;
citt di mare con il richiamo di partire per linfinito e
porto sicuro per tornare a casa. La Livorno descritta quella immaginata e ideale, luogo da cui fuggire
dalla troppa noia (La stazione) o per incomunicabilit (Connessioni instabili). Rabbia e frustrazione sottolineata nei brani in crescendo con noise
malinconici e potenti (Santa Giulia). La traccia
pi interessante la strumentale Eurasia, popolata da fantasmi e suoni onirici: potrebbe essere
linteressante spunto per un progetto alternativo.

Il disco

Ognisogno

Nico
Sambo
Cappuccino

ANDREA DI GENNARO

ANDREW CYRILLE uno dei pochissimi che,


mentre tanti suoi compagni di epoca free sono
rientrati nei ranghi di un mainstream pi o meno di
maniera, continua a fare della ricerca lo scopo del
suo fare musica. Stavolta gli intenti simpongono
gi dal titolo del bellissimo The Declaration Of Musical Independence: altisonante ma per nulla enfatico. Cyrille (newyorkese ma vicino alle istanze avanguardistiche della AACM di Chicago) ha messo in piedi un quartetto di pura classe, guidato da
una pazienza per cui i batteristi non sono sovente
famosi. Molto lavoro sulla timbrica, sonorit spesso lievi, fraseggi che procedono per accenni anche
quando si sviluppano a lungo. Insomma la richiesta
di un ascolto attento per cogliere le sfumature pi
raffinate, non per stare dietro a indiavolate improvvisazioni che possano confinare con la cacofonia. Il
tema di Coltrane Time si tiene in piedi su un pattern
di batteria attorno al quale gli altri fluttuano assecondando o contrastando limpronta ritmica data dal leader. Say riecheggia i canoni della ballata
languida, poggiando sulle armonie di chitarra e
pianoforte, cui la batteria offre una punteggiatura
di ricamo. Un disco carico di momenti, fatto di episodi e piccole celle musicali in grado per amalgamarsi in un flusso melodico continuo.

Il disco

The
Declaration
Of Musical
Indipendence
l

Andrew
Cyrille
Quartet
Ecm /Ducale

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

rancesco Merlo, assunto


dalla Rai renziana alla modica cifra di 240 mila euro lanno per fare qualcosa, dimessosi
venerd con gli ultimi sondaggi
in mano, scrive su Repubblica
tutto quel che aveva sempre
pensato ma si era dimenticato di
dire fino allaltroieri: un bullo
bellimbusto, pacchiano, un
potente spavaldo che si gonfiato di boria, anzi luomo che
non pu che farsi scarafaggio.
E dire che ai bei tempi esaltava
in Matteo il garibaldino, il
peso di libert a volte baldanzosa e a volte birichina, la gioia
genuina, lallegria del rilassamento, levviva del dopo-partita, la felicit della vittoria, insomma lattor giovane con il
bellissimo torto di prendersi il
futuro, perch un presidente
del Consiglio cos raggiante una novit per lItalia che insieme a Napolitano (sempre sia lodato) appaiando la spada che
ferisce e separa con la spada che
cuce e ripara hanno tenuto a
battesimo la nuova classe dirigente. In una parola: il nuovo
Spadolini, toscanaccio come lo
Matteo e non toscanuccio come Enrico Letta. Brutto, Letta:
infatti aveva appena perso il governo. E poi le sei grazie: Mogherini, Boschi, Madia, Guidi,
Lanzetta e Pinottiche non sono le rose del ventennio, n le
lupe di Silvio... Sono invece la
dolcezza della gens nova, non
affamate ma pronte a perdersi
nella politica... rassicuranti.
Gli sar scappato un pro, ma anche Merlo fu sempre anti.
Di fronte a questi critici fuori
tempo massimo, a questi professionisti del calcio dellasino,
viene quasi voglia di abbracciare le Petacci e le Braun rimaste
nel bunker, pronte alla bella
morte accanto allamato. Le potete trovare sullUnit e sul Foglio, ultime ridotte del renzismo sbrindellato. Claretta Ferrara strilla contro linciucio
(cio la sua ragione di vita) e
chiede elezioni subito anche
senza legge elettorale: Perch
in Italia la soluzione non mai
il voto?, Non si sospende la
democrazia, scandisce dopo
aver incensato tutti i governi
senza voto che sospendevano
la democrazia (Monti, Letta,
Renzi). Eva Bondi insulta gli elettori che hanno bocciato il
suo nuovo fidanzatino: questo
popolo violento corrotto e ipocrita, che si merita politicanti che urlano e imprecano, vecchi rancorosi e inaciditi, aggrappati alle loro poltrone... un
popolo che non conosce rigore
e seriet ma solo il comico e il
melodramma. Mo' me lo segno. Anche Massimo Racalczzola, psicanalista di scuola Leopolda, ha capito tutto: Renzi
non ha perso, sono gli elettori
che sono malati di odio autodistruttivo e di rifiuto di ogni
canalizzazione simbolica, ignari del fatto che in gioco ancor oggi il grande tema delleredit, mentre la sinistra sta
fallendo il tempo di una interpretazione generativa di questo tema, anche a causa del
dramma edipico rovesciato,
senza contare i maledetti grillini che lui chiama il dominio
incontrastato delleccezione
totemica del padre dellorda
che pu godere impunemente
del suo arbitrio, vedi Lacan,
Pasolini e Basaglia. Tutto chiaro, soprattutto la minaccia finale: Renzi deve ripartire per
prepararsi a governare nuovamen te. Ma s, aridatece er
Puzzino.

antava Gaber, parlando dei Radicali: La parola compagno


non so chi te lha data, ma in fondo ti sta bene: tanto ormai squalificata. Ecco, la parola sinistra sta pi o meno cos e pure peggio visto che non s
mai capito bene che vuol dire: Marx di
sinistra? O il liberismo, come dicono
Giavazzi e Alesina? Ora lex sindaco di
Milano, Giuliano Pisapia - avvocato assai ben nato e ancor meglio invecchiato
- essendo marxista, liberista e chiss
cosaltro, si propone di rifare la sinistra. Ha anche trovato il terreno: a si-

| IL FATTO QUOTIDIANO | Venerd 9 Dicembre 2016

RIMASUGLI

Pisapia,
la sinistra
e lazionista:
un equivoco
MARCO PALOMBI

nistra del Pd, ma non troppo, tipo


una dpendance. Il nostro ha pure il
nome: non Pd2, che fa troppo Milano2 o P2, ma Campo progressista, una via di mezzo tra Baden Powell
e Eichmann. Assai interessato al progetto lamico ed ex cliente di Pisapia,
Carlo De Benedetti, detto lIngegnere
perch lAvvocato era gi preso, patron
del Gruppo Espresso, fu tessera n. 1 del
Pd. Lannuncio della prossima stampella di sinistra del Pd renziano (ma solo se promette di lasciare le amanti, Alfano e Verdini) avvenuto ovviamente

su Repubblica, quotidiano che si


voleva incubatore del Partito azionista di massae, in attesa della
massa, saccontenta dellazionista.
Grande interesse e qualche critica al
compagno Pisapia: certi, tipo Vendola
o altri ancora meno rilevanti, la dpendance a sinistra del Pd la vogliono fare,
ma solo se lamministratore del condominio lo nominano Bersani o Prodi.
questo il problema quando le parole
non significano pi niente: uno pensa
di fare un condominio e invece sta facendo lennesima cazzata.

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