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VOCABOLARIO MILANESE ITALIANO. -
VOCABOLARIO
MILANESE
ITALIANO.
-
doctissimis Ncque a neque , ab indoctissimis legi volo.
doctissimis
Ncque
a
neque
,
ab
indoctissimis
legi
volo.
VOCABOLABIO MILANESE - ITALIANO DI FRANCESCO CHERUBÌNI. TOMO I. A 0 = fi 4Ì. iX.
VOCABOLABIO
MILANESE
- ITALIANO
DI
FRANCESCO
CHERUBÌNI.
TOMO
I.
A
0
=
fi
4Ì.
iX.
MILANO
DALLA
STAMPERIA
REALE
i8i4.
ov^5.j5^^ libro è Il preente posto sotto U tutela delle leggi. \'i .Ji\ .u
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Mu^jlnùciiio A^UMwr
borito, co^ìiC'
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eie ai'^aUUùdùiie e oc
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é) /lo^oA^^to acll a^'mne'
c^zu/i il Ao7' o?i£^'iùe,
Aai c/ie al /vulai'oel un/ of/e^ta, ali a/?zù?7io
ao^aùo
eli c/u la fa/ ed e Ae7'cw

/ì/?^eé€^itara/ueia,

c/ie ei "=Z^ei odo iiUitala/r

ùoro, o^Ti" ceo^to c/i élla, no?i cortese aaedto Tiien c/i"u/ud^'o " /ter c/u'arczza ac Mnauo
ùoro, o^Ti"
ceo^to c/i élla, no?i
cortese
aaedto
Tiien
c/i"u/ud^'o " /ter c/u'arczza ac Mnauo
/ler
e
con occ/uo In^nevolo u^v
doa/ìuta Aoà^nute,
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è ideato a
Ziro cu
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^elo/nU cmna^orc.
^yiìccacaa^ iuuMriAU77io
Aii^/ì^or
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e
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/ienét
"
Oj^^mco con
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no
l o^ìo-ro
^c
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tJuudl^r^Tno i(U'anor Oonù",
Vmì^ééùuo
y devolùjtmo
éetvìfcre
,
td'7'a/}iceJ^X)Bnencoi^ul

del /ira/o)ido

AL LETTORE. E già a dire dotto del secolo che EBE un scorso se le
AL
LETTORE.
E
già a
dire
dotto
del
secolo
che
EBE
un
scorso
se
le
città
d' Italia
che
hanno
la
bella
di
tutte
non
sorte
bagnate dalTArno^si
esser
recassero
a
tessere
i respettivi
lor dizionarj , appiglierebbesi con
lieve
fatica
in
ognuna
di
il bel
volgare toscano
così
diverrebbon
esse
(0,
e
co-muni
gV Italiani
le
ricchezze
a
tutti
(^). Rettissimo
sue
giudizio per
verità
, giacche a
chi
mai,
non
riato
o
non
voci
soLaniO
(l) Se
le
nj
toscane
gli otliini
usarono
fra gì' italiani
scrit—
anclie
altre
fuor
di Toscana
abbia.
usate
tori?
E
quel
the
dello
dello
scrivere
e
diritto
ad
arricchir
la
no
nostra
lingua ,
dirasi
stampare
anche
del parlare,
mac-
è quislione
cui,
ad
di
che
su
onta
quanto
voglia in
od
aucha
paese
estero,
fu
detto
ne
e
scritto
sono
tuttora
assai
fra
noi
ad
forestiero
che
alibi»
un
,
^
difterenti
le opinioni;
quello in
che
è
imparata
la nostra
lingua, voglia, dico,
fcrza
che
si
èia
il Bresciano
ognuno
convenga,
ne-
dar
a comprendere
il
suo
cessità
in
cui
trovasi
ogni
Italiano
di
ga;ol
gatigol ,
il Veneziano
le
o
sue
ca-
ben
e scrivere
conoscere
ogni
erpri-
voce
tizzoU-
ed
il Milanese
iuoi
gatict, ej^li
i
,
idea
niente
qualunque,
coni'
ella
o
cosa
capirà nulla
di
non
ne
certo,
e
v.ina-
si
trova
registrata ne' diiiionarj deVla
andrebbe
cercando
mente
notizia
di
tai
lingua
( che
di
voci
sua
tof.cane
parole sui
dizionarj ; quando
che
del
pur
se
sono
pressoché per
iatiero
composti) e
toscano
soUetico
si
eglino per
servissero
altramente,
non
ove
pur
si vr.glia esser
fatto, scriva
esprimergli la loro
idea,
bea
(resto
ne
generalmente inteso.
Di
rinverrebbe
il valore
o
(se
già noi
cono-
Milanese
stampi
un
la par.ola danUnn,
scesse) nel
minore
de'dizionaij
italiani.
e quale ,
dirò
forestiero
non
(a) Cosi
parla l'ab. Gaspare l'at riarchi,
ma
ne
,
Italiano
(da noi Milanesi
men
in
fuori),
accademico
di Padova,
nella
prefazio-
sua
potra
comprendere
tal
al Vocabolario
ijna
voce
non'
ne
veneziano
e padovano
,
trovandosi
di
menzione
codici
essa
ne'
(Padova
179'»)
di
cui
fa distinta
meii-
in
cui
ziono
l'abate
Cfsaroiti
'iella lingua nostra,
tutte
nel
son
Sagaio
suo
passate
che
a rassegna
le migliori voci
sulla Jilosojia delle lingue , ^^ Alt.
l\
f.
i^g.
,
vili servirsi deHa parola appresa col latte, ingegnandosi di darle tal quale desinenza una certa
vili
servirsi deHa
parola appresa col latte, ingegnandosi di
darle
tal quale desinenza
una
certa
cui poterla pur
per
battezzare
italiana
A togliere offni imbarazzo
di
tal sorta
CI
o
questo Vocabolario
, nel quale cercando
tu alfabeti-camente
serve
la parola vernacola, ti si presenta
la corrispon-dente
ti
toscana
e
trae
,
Simile
nella materiale
d' impiccio.
disposizione a quanti altri lessici
si hall tuttodi
egli è pur
fra mano,
questo
mio; quindi,
tralasciando
eh'
in
ogni osservazione
esser
possa generica
siffatta materia
verrò
brevemente
spiegandone quelle
,
parti che
più particolarmente sue proprie.
sono
E prima di tutco
dirò come
altre voci
non
si troveranno
registrate in questo
Vocabolario
quelle che, o
se
non
se
totalmente
in
diverse
dalle
o
parte
toscane
gran
sono
,
le
ignorate dai più. Si troverà
esempio , fra le pri-me
, per
erbloa
pisello, braiidinaa
alare;
fra
coregh cestino,
e
le
seconde
simili ;
gasgia gazzera , campusc
campeggio
e
vedrai
fatta parola di que' vocaboli
che
ne
o
per
sem-plice
di sillabe o di qualche prima
troncamento
od
ultima
lettera, o per
leggieratrasposizione o prolungazione
una
di lettere
diversificano
dalle voci
di
buona
lingua ita-liana
chi dicesse
come
trotta trottare
, sbarleffià sberlef-
,
fare , comodass
dovere, ecc.
accomodarsi,
(*", voci
broccadin
broccatino, dovè
facili
tutte
che giova suppor
note
o
parte della difiBcoltà
v' ha
Milanese
po' colto
appunto
una
fpianare coli' uso
(*) Non
il quale non
un
gran
che
si vorrebbe
dei
sappia che
quelle voci
che
Dizionarj di dialetto. • —
Vedasi
in
nel
dialetto finiscono
in ai, aja, oip
suo
pio-
posilo la pag.
XI
della
Prefazione
od
oeuta
e"ler ,
nel
toscano
pre.
oeu
ocura
,
,
posta al Catalogo "lialcune
attinenti
finiscono
d' ordinario
in aglio, a glia ,
opere
alle scienze, alle
arti
ad
altri bisogni
oglio ,
uolo ,
uola
taj ,
maj ^
e
etra,
come
^
deW
( Milano
uomo
, Mussi,
1812
)
taglio,maglio; canaja , paja , canagliai
ecc
;
,
libro, a
di
paglia ; imbroj , imbroglio ; fruttiroeu
parer
mio, pieno
sana
eru-
,
dizione
di
fruttajuolo ,
e
non
lieve vantaggio per
fruttiroeura o fruttiroeula
,
,
•ki s'applica «lU^cote
della lingua.
fruttajuola;yeder, Pedfr, vetro , Pietr»t
IX grado cU servirsi di a rinvenire chi è in dizionario. un a anche delle
IX
grado cU servirsi
di
a rinvenire
chi
è in
dizionario.
un
a
anche
delle frasi, dei
Quel che delle semplici voci, dicasi
simili , abbenchè
proverbi ^
di questi , come
de' termini
alcuni
io
abbia
lasciati
benché
d' arte
ne
correre
poco
,
dissimili
ne' due
linguaggi, indotto a ciò dalla persuasione
che
essendo
le
conosciute
nella lingua,
queste
cose
men
debbono
anche
le più malagevoli a
rinvenirsi
nei
esser
dizionari da chi non
ha
pratica. Cosi adunque
ne
gran
troverai
registrato Nega el signor in su
la eros ^ perchè il
corrispondente toscano
diversifica
d' assai, com'
è Negare
già Fd
bceucc
in
il pajuolo in capo;
ma
non
on
V acqua
^
Lavora
essendo
che
anche
in
buon
italiano
sott' acqua
,
diciamo
Fare
buco
neU
un
acquei^ Lavorar
sott' acqua
ecc»
^
Dopo
di
ciò
inutile T avvertire
il lettore
che
reputo
egli in questo Vocabolario
non
,
trovando
parola, una frase
una
^
maniera
proverbiale,debba, generalmente parlando (*),
una
e così, per
rispetto ai verbi, che
quelli
lio tralascialo
di registrarle per
non
che
in milanese
finiscono
in
è
in
ì, in
maggior comodo
de' lettori ,
come
p«r
,
,
à
in
toscano
generalmente finiscono
iti
citarne
esempio, ho
fatto
delle voci
;
un
ire ,
in
in
vede
che
in italiano
eri
are
come
savc
rame
e
speziee , caroccec
,
,
,
^
,
,
di , feni ,
fanno
ramiere
podè , sapere,
vedere, potere;
Sjieziale ,
carrozziere ,
,
dire, finire; andà ^ parla, andare,
quando
che
i più
fra
i sostantivi
mila-
par-
lare.
Così
che
nel principio delle
nesi
desinenti
in
hanno
in
pure
ee
toscano
parole dove
il milanese
ha
il des , il ri? e
la terminazione
in
ajo ,
lavandee ,
come
simili
ha
il dis
il toscano
la
ferree ,
coldirce ,
lavandajo , fer-
o
i
sem—
ecc.
,
plice e il ;j e
simili
desfà, desta-
;
come
rajo , calderajo , ecc.
Ȉ
, refà, recamà
^ disfare
, distanare
(*) Dico generalmente parlando , giac-
o
sfare, stanare,
v rifare, ricamare.
Simili
che
anche
in questa
parte avrò
certa-
cangiimenti di desineaze
omraissioni
di
cui
mi
pertanto
fatto delle
non
mente
tali da
dar
impiccio a chiunque
rifletta
son
ab-
avrà per iscasato
il lettore
quando
bia alquanto
d' accortezza
, giacche ri-
che
imperfezioni
dizionar] compilatisi col concorso
si
tante
se
osservano
levando
Dizionario
italiano
dalle
ne'
sur
un
prime lettere una
di queste
voci, vedrà
anche
dopo replicai»
di piìi persone,
e
ben
tosto
quale ne
sia anche
la
termi-
edizioni
e correzioni, assai
più ne
Quando
però s'allontanano
esistere
in
Vocabolario
que-
vranno
un
com-
5te
sensibilmente
dalle
suddette
regole
coni'
è
da
posto,
il presente,
un
nomo
«enerali
m'
( se
è lecito chiamarle
cosi),
solo
giovamento di predecessori.
e
senza

do-nazione.

X crederla simile o quasi simile ne' due linguaggi , e quindi farne ricerca sui
X
crederla
simile
o quasi simile
ne'
due
linguaggi ,
e quindi
farne
ricerca
sui dizionarj italiani.
Alcune
voci
nel
dialetto affatto eguali
si trovano
nostro
ad altre della lingua italiana
alla loro materiale
in quanto
configurazione, ma
diversissime nel significato-,
e
a
queste
( qui registrate ,
com'
ben
dovere
) mi
è piaciuto di
era
la variazion
respettiva ,
credendo
ciò
contrapporre
con
di far meglio riconoscere
il grande errore
in cui cadrebbe
vediamo
avvenire
fra
noi
) chi
di
( come
spesso
pensasse
parlar buon
italiano
volte
ad
vernacola
quante
una
voce
di cui non
conoscesse
o
non
italiana
desse
la desinenza
,
Parrà
taluno
che
io
abbia
si ricordasse la corrisponden-za
propria di questa lingua.
trasgredita la legge che
a
m' imposi ,
dando
libro
ad
al-cune
luogo in questo
più sopra
voci assai somiglianti ne' due linguaggi , quali sa-rebbero,
a cagion d' esempio, omm
sappia
did^ ecc.^
ma
^
già pel loro valore
molte
che
le
ma
per
e
queste non
,
idiomi
diversissime
frasi che
derivano
ho
io
fra
i due
ne
posi a bello
studio
registrate ; altre
o per distruggere
ne
tal vocabolo
che
sarà
di
buona
in
noi
r idea
che
pur
lingua perchè anche a noi famigliare, non
si debba
come
tal ritenere
proveccio, saj'a ^
saja), o
( come
provecc
per
correggercimeglio di tal altro ( come
guaja guajo , tavol
tavola
del
quale più facilmente
)
neir
pecchiamo.
usar
Alcuni
diminutivi
ed accrescitivi
ho
lasciati correre
pur
,
benché
linguaggi; ma
voci di regola , giacché ,
dissimili
ne'
due
questi ho io
poco
messi
detta
dello
come
a
stesso
Alberti
(
V.
la
Piccioncello
)
simili
voci
hanno
voce
,
ed
è
talora alcune varietà per proprietà di linguaggio ,
tale la latitudine
sì della lingua italiana
del
come
nostro
dialetto
nella
formazion
loro, che, purché non
si scostino
dalla
esse
di troppo
natura
adottate.

della lingua , vengono di leg-gieri

XI A maggior comodo ed utilità del lettore ho posto sotto alle parole principaliquelle delle
XI
A maggior comodo
ed
utilità del lettore
ho
posto sotto
alle parole principaliquelle delle varie
parti di Cui~3ono
composte,
come
chi dicesse camisa^ e posciatassellaUstin^
portinna ^ ecc.
ultime
; e queste
poi si troveranno
spie2;azione nel luogo ad esse assegnato neir or-dine
alfabetico.
Scarseggeròalquanto neir enumerazione
degli uccelli e
delle frutta specialmente ,
o
per
meglio dire , delle loro
,
varietà
io saprei negare
essere
stata
ne
questa
la parte
,
più intricata
del mio
lavoro, e di tanto
che
fui
lì lì per
desisterne.
Non
mi
farò
malagevole e nojosa
già a
scusarmi
per questo rispetto coli' esempio di chi mi precedette nella
compilazione di vocabolarj d'altri dialetti; ma
mi
se
pur
è lecito di ricercare
ciò
credo
di trovarla
per
e lìelV Alberti
una
là dove , parlando appunto
di frutta
simili
( V.
le voci
Pera
, Uva
) , dice
Che
e
sono
essi di tante
e di si varie ragioni , e portano
nomi
che
accade
di
non
sperare
aver
di tutte
in ogni paese
,
precisa notizia
nel
Fontana
(*) là dove
dice :
Una
una
e
,
delle grandissime difficoltà che vado incontrando
nella
com-pilazione
Dizionario
( economico
rustico
di questo
)
mi
dai nomi , e particolarmente dai frutti
nasce
Uìi autore
mi darà
le immaginabili descrizioni
tutte
della foglia , del
(*) Dizionario
economico
rustico ,
dalle
cui
lio io
opere
tratto
non
poc»
t.vill,
374. Più
pag.
giù, a
carte
375,
giovamento in
difGcil parte
questa
del
egli appalesa pure la brama
di
Di-
mio
lavoro
un
minore
lo
come
non
ri-
,
zionario
botanico
cLe
ai nomi
spagnuoli,
trassi
dal Dizionario
del Fontana
dal
e
tedeschi
ecc.
accoppiasse gì' italiani ed
Mitterpacher , tradotto
dal Lavezzari
,
,
anche
i vernacoli
come
(die' egli) mi-
ch'egli pure si lagna di questa difficoltà
,
laneii , bolognesi, genovesi, napoletani, dicendo
nella
Prefazione
sua
(XII, lin. 3):
KOI quali, benché
Italiani, non
e* intfn-
Jl sostituire
e lombarde
voci toscane
alle
diamo
parlando in queste
materie.
Voto
latine ove
nominansi
Un-
piante co' nomi
in parte compiuto
dai chiarissimi
bota-
neani,
è
stata
per
me
niei sigg.Targioni Tozzetli
e Gallizioli
e talora irapastibile.
,

coli'' op-portuna

qualche giustificazione ,

cosi di-versi

la cosa pitidifficile,

colore , ecc. con tutto ciò mi ; pure trovo sempre alV oscuro , od
colore ,
ecc.
con
tutto
ciò
mi
; pure
trovo
sempre
alV oscuro
,
od
(lime no
mai
isbagliare.Dopo quanto
non
sono
cerro
non
dissero
uomini
di
in simil materia, non
sarò
sì gran
peso
indegno di
avrò
reputato
scusa
se
non
su
tal punto
,
soddisfatto
pieno V altrui
desiderio.
a
Verrò
designando i fonti da
cui
trassi il materiale
ora
Vocabolario
, ed
il metodo
occorrente
per
tessere
questo
a cui
mi
lato
sono
per questo
attenuto.
E
incominciar
milanese
dirò
io
per
dalla parte
come
,
registrai voce
che
ritrovassi
dagli autori
non
usata
non
qui aboass)
accennati
(*) ,
ad
di qualche
eccezione
(*) T^nazio
Albano
(
secondo
alti-i
Vocabolario.
A
questi aggiungansi la
o
le bosinffd,ì mol-tissimi
Ginse
Milani
Gin. Capis ila Domo-
Baccolta
di quasi latte
o
pe
dossoln):
Varon
de Miian
Gar^o
Maria
Statuti dei Paratici
di
IMilano, il
=.
Varese
, Sonet'i
Ma^j;i , Opere =
Fitio
Meneghino critico (almanacco che stampò
nella
B-blioteca
ambrosiana,
mi-
il Sommaruga
dal
1778 al 1789),
e
pa-«
77ZSS
Cimiamo
lli-
recchi
altri taccuini
e commedie
sciite
sclline:!
n." XVI
, 278
=
tutti
che
mi
Prrla
; M"'neghìn fae
in dialetto
milanese,
libri
rajrhi ,
Donna
loro
l)o-
prestò il gentile ed erudito
cnpuirin. ; Meneghin a la Sena fv ri =
pos-sessore
Bellati.
Oltre
Carlo
signor Francesco
m.-nirn
TJalp'^tre' i
Onere.
Anto-nio
=:
,
total-
le
suddette
stese
Tn
wi
Sfmrti
r/i'ilane! ::=
Giuseppe
tu'te
a
opere
,
"milanese
altre
in
dialetto
Ptivini
Poe"ie
mila'iesì
( nel
tom.
IV
menie
,
,
esaminai
scritte
da
autori
F.
milmese
A-\
1801
)
ne
dell' edizion
=
fra
noi
tessendo
le
noi
fra
Ln Batracomiomachia;
che
nati
e
Ale'Sffndro
Garioni,
,
, abbenchè
della
lin-gua
vedrà
loro
pretta
Il
Tohia
dellf
de' qnali si
opere
o^.ere
,
delle
conoscitori,
meglio
ottimi
amarono
ina;;wio-e spiewa'ione ne'l' Indice
di lombardesimo
, anziché,
taccia'i
abb. evia'nr"".
Le
rime
del Lonnz^o
del
esser
,
il rischio
Larghi,
dell' Ot'olina
de!!' Imbonati
cruscheggiando sempre,
correre
,
,
intesi
dai
colti, per
del
Su-
di
men
esser
del Biii'inoni,
del Simonella,
non
de' quali scrivevano
da
la istruzion
;
e
d»!
Zan
Ha,
peusi ,
ilei Pertusai
per
,
alle voci
di buona
lingua sot-toposero
in
altri che
la mn2;
ior
vane
parte
sparse
qna
e
le corrispondenti vernacole. Di
rarcolle
la Borlanda
di
poesie ,
impa-sticciata
i
Rime
del
sono
la
Rrandana
le
questo
numero
e.
compi-latori
ma.
p.
,
,
,
,
d'Ile
Memorie
della
Società
, dell'A. Pellizzoni
pa-
Cono
del
r.
Ceva
e
,
trioiica di Milano,
quelli della
Raccolta
Mo?c.i
, i Componimenti fatti in
de! oua'o
il
di opwcoH
interessanti
( Milano
)
'le! 3al
s-rerl
f Pavia
) e qu'-lliper
nioi'e
,
degli Ele-^
dell'
n)bona'i
( 1796) ho
io
traduttore
commentatore
e
la tno
le
menti
d' agri":oLlura di Mitterpacher, U
a contribuiiojie
messo
per
rjuesto mio

pa-recchie

XIII nsatissìmo vocabolo e de''termini cV arte, pe'quali recente avendo noi alcun che abbia scritto
XIII
nsatissìmo vocabolo
e de''termini
cV arte, pe'quali
recente
avendo
noi
alcun
che
abbia
scritto
mi
autore
ne
non
,
i varj artisfi (*), e più
interro|Drar con
ogni cura
convenne
d" uno
di ben
circostanze
dalla
fare, mi
sono
mie
e
premura
ogni maggior esattezza
adoperato; e qui mi cade
in
con
acconcio
di
far
che
avendo
noi, come
osservare
non
,
già dissi, norma
alcuna
di scrittffri pe' vocaboli
dell' arti,
e venendo
questi pronunziati con
qualche varietà dagli
Fontana
nel
Diiionario
economico
ei
quel dato
ferro.
Se le risposte
tuo
sapea,
artigiano si combina-vano
rustico, 1 "" Scannagart.» nell.»
edizione
di
quest' ultimo
sua
del
Si/srema plaatarum ,
il cavaliere
Re
perfettamente con
quelle del pri-mo
nel
Ortolano
dirozzato ,
ne'
suoi
, io
liteneva
beli' e buono
il ter-mine
suo
e
per
e lo registrava nel Vocabolario
Annali d' agricoltura ,
varj altri che
mi
;
se
e
si andarono
lo
da
banda
onde
presen'ando alla mente
metteva
aspet-tare
e
no
;
,
,
maggiori schiarimenti
tutti
mi
somministrarono
sopr' esso
o
qu("sti autori
,
lasciarlo
feci
r»ti\*\ lumi
ed
di varj ) se
no
. juti per
non
1' avanzamento
( come
spiegazione soddisfacente.
del
mio
vocabolario.
trovava
una
io
(*^ Ecco
modo
mi
il metodo
che
reputai mi-gliore
Ni
solo
di questo
accon-tentai
: feci
di
chiamai
eseguir con
più ;
spesso
per
una
cera
esat-tezza
del
varj ar'isti; e mostran-do
mio
lavoro. Feci
spesso a consulla
questa
parte
libriccino
sulle
tavole
àcW Enciclopidie i
un
ciascun'
loro
espresso
arte
per
tlell' arte
loro, almeno
dei
cui
trascrissi
die
varj utensili
su
i
mano
a
mino
,
dire
da
gli andiva
rinven
ndo
nell' Alberti,
i
piincipali fra questi mi feci
vernacoli
ed
io quindi
termini
dell* arti
colla
i iva
loro
essi
i
nomi
;
resoci
francesi usati
dal-l'
spiegazione. Con
lilirt-tio
andai
col"
ajuto de' termini
questo
e rinvenni
da ciascun
cercai
artista, e domandandogli
Enciclopedia stessa,
se
avesse
qualche ferro con
cai
la maggior parte gli equivalenti
p. e.
un
per
,
,
fare
data
( in
ouel
modo
clie
toscani.
una
cosa
ciò , esaminai
già
il mio
Oltre
come
a me
mostrava
libriccino), mi fa-ceva
tntto
a
,
sia delle
additare
il ferro
dissi, gli St'ituti
ile^Paratici
dirmene
quindi
o
e
il
del
il
milan
arti della
città ,
Dato
cui
il chia-mava.
nostra
e
nome
se
con
esoo
dello Stato
di
Mi-lano
Dopo
di ciò, visitava
altro ad-detto
Dazio
della mercanzia
un
del
1-25,
ne' quali ,
com'era
ben
all' istcssa
, e nominantlovrl
i
arte
,
trovai molte
di merci
milanese
il
ferro
naturale
note
in
come
già
e
avev»
,
,
le
tentilo
dirmelo
lo
doman-dava
voci
d' aiti
scritte
alla
milanese
dal
e
primo ,
,
simili a quelle suggeri-temi
tal
se
più fra queste
conosceva
un
nome,
e
'inan-
consultati.
tlo che
si, a qual ubo
dagli ariit^iani da me
serviva, per quanto

per ciascun'' arte, nel che, ajutato e dalle particolari

XIV artisti che consultai amai meglio ripeter le varianti a , ìoro luogo , anziché
XIV
artisti che consultai
amai
meglio ripeter le varianti a
,
ìoro luogo , anziché
rischio , anuotandone
taluna
correr
colla scrittura forse meno
, di
deludere
le ricerche
esatta
dei lettori.
Circa
poi alle voci milanesi
antiquate( di cui per intiero
il Cataloglietto del Varon
milanes
)
delle
è composto
e
quali s' è quasi perduto tra noi il significato ,
ho creduto
bene di registrarle , sempre però apponendovi le lettere
antica
)
più volte
citando
il
donde
testo
V. a.
( voce
e
,
le
trassi; ciò che
feci altresì
tutte
per
quelle altre voci
dubbia
in generale che mi parvero
di troppo
cognizione
a""nostri giorni.
o
Avverta
parimente il lettore di non
maravigliarsi se, trat-tandosi
particolarmente di agraria ,
rinverrà
talora
voci
che
più all'Alto che al Basso Milanese
appartengano, giac-ché
di queste promiscuamente ho io voluto far menzione,
onde
più generale vantaggiopotesse riescire
di sempre
lavoro.
questo
Per riguardo air ortografiamilanese, seguii in generale
il metodo
dal Balestreri ,
tenuto
come
avvicinarsi
alF attuale nostra
parve
quello che più mi
pronunzia e maniera
di scrivere
si rigorosamenteperò che io non
mi
sia
;
non
fatto lecito alcuna
volta di sopprimere qualche lettera o
dittongo specialmente oramai
abbandonati
dal
comune
de' Milanesi
lasciati solo
que' del contado
e
a
ove
pure
,
,
essi
scomparendo. Comunque
sia
vanno
a
poco
a
poco
però, non
frequenti sono
le licenze
che
io
mi
son
preso
riguardo a
ciò ,
e
queste
suggeritemi dalle
variazioni
alle quali, come
sa,
va
soggetto, come
ogni lingua,
anche
ognun
ogni dialetto vivente.
Simili licenze
di
poi sono
una
tale
da
natura
non
arrecare
si gran cangiamento nella
configurazione della parola, che a chiunque, anche av-vezzo
a scriverla altramente, non
venga ben
presto fatto
di dicifrarne il valore.
XVI e francese cV Alberti di Bassano 1811 (*) , trovo sotto , , alla
XVI
e francese
cV Alberti
di
Bassano
1811
(*) ,
trovo
sotto
,
,
alla
toarière
la ruotaja. Quindi ruotaja
segnai nel
vore
mio vocabolario,
scrivendovi
da
lato Alb.
bass.
Parimente
giunsi mai
lessico
ad incontrare
la
non
su
nessun
voce
corrispondente alla nostra
vernacola
bigolitt^ e
qui da' To-scani
ed
in Toscana
dai
più, sentii
dirli
diavolini ^
e
,
diavolini
annotai
nel
mio
vocabolario, e v'aggiunsi l'aste-risco.
Sta poi al lettore il profittate o
voci
no
di queste
non
che
dall' uso
eh' è
si-gnore
per
anco
consagrate
pur
sovrano
citate
alle
delie lingue. Altre voci trovai
entro
per
spiegazioni di qualche vocabolo
( specialmente d' arti ) e
registrate alfabeticamente
dall' Alberti, e
di
non
queste
mi servii, accennando
la
voce
ove
le trovai annestate;
co-me
alla
posapiano ^ in Alberti, trovo
scritto pie
p. e.
voce
teneri
per quello che
noi
diciamo
dolz
così
alla
i pee
,• e
cerchione
voce
scritto
quarti delle ruote
per quelli
trovo
che
fra
noi
diconsi
i gavej di
roeud
; quindi a' loro
luo-ghi
scrissi pie teneri^ quarti^apponendovi V. Alb. in po-sapiano
in cerchione.
Alla
fine quelle voci
milanesi
per
,
cui, adonta d'ognidiligenza ,
mi
fatto di ritrovar
non
venne
le corrispondenti toscane
(
forse
sì poveri i
e
per
esser
nostri
lessici di voci dell'arti) registrai ciò non
pertanto
colle corrisoondenze
voci
d' altre lino;ue significanti
lo
a
raspin ^ radirmesser
de' Tedeschi
stesso,
simili, e
come
e
coir opportuna
spiegazione , lasciando
fra queste
e
il vo-cabolo
m discreto
spazio in bianco,
onde
a chiunque
riesca
di rinvenirle
sia facile l' annotarvele
a
mano;
e
più volentieri
queste tanto
allogai nel mio
Vocabolario, in
( ) Qui giovami
avvertire
indiana, ecc.,
ciò
comodo
di
chi
che quaii-
e
a
do
trovai
non
voci
certe
sull'Alberti
facendo
ne
soltanto
de'primi due lessici,
uso
di Lucca
sulla
Crusca
le annotai
non
,
giungerebbe cosi agevolmente a ri-
,
quando
anche
\k vedessi
u"j;uali al mila-
trovare
tali voci.
nese
negli altri dizionarj , come
inUianna,
XVII trovando menzione, quanto che, non se ne a quel che io creda, in de'
XVII
trovando
menzione,
quanto che,
non
se
ne
a quel che
io creda,
in
de' nostri dizionarj , potranno
forse
nessuno
servir
di qualche norma
chi
dovesse
a
o volesse compilar
nuovi
dizionarj della lingua italiana.
Riflettasi da ultimo
che di qualche vocabolo
debbe
scandalezzarsi
taluno
a prima
vista
non
se
o nelFAl-
nel significato voluto noi rinvenga nella Crusca
berti ; ma
ben
bene
osservati
i testi e la spiegazionloro,
vedrà
io talora discostato
da quest'ultima, appog-giato
essermi
ai primi per
suffirientemente
avventura
male, o non
bene scifrati neila spiegazione. Un esempio di questa fatta
si ha
nella
nel
dettato
voce
tigaere e
esser
sulla grossa^
meglio si desumerà
Vocabolario
ai modi
come
dal presente
ìniidem el nomm
dormi
Do
qui lale
prov.
e
della quarta.
onde
altri non
abbia, come
già m'accadde,
avvertenza,
a trovarsi
ed
incerto, e fors' anche
ad accusarmi
sospeso
troppo di leggieri di una
colpa non
mia.
Non
il solo Alberti
la
sola
Crusca, come
già dissi,
ho
io consultato
del
mio
lavoro, iiìa molti
nel progresso
e molti altri dizionarj fra i quali singolarmentequelli
del
Cesari , dell" Alberti
di
Bassano
del
Calepino , del
,
Porcellini, e
i vocabolarjpiemontese, bresciano, venezia-no
ferrarese
, napoletano , mantovano
, V Etimologie
ecc.
,
,
della lingua italiana
del Ferrari
e del Menagio, T Ortografia
del Seminario,
più altri. Oltre
ciò, non
lasciai di
e
a
spogliare molti
di quegli scrittori
toscani
che
di
famigliari o
d' arti ,
cose
Lippi, un
come
un
Sacchetti
Neri
Cellini ,
Cecclii ,
Grazzini,
un
un
un
un
,
,
Ambra,
Berni
un
Fagiuoli ,
(*) onde,
un
un
ecc.
per
,
(*) A
tal
cfFetto mi
giovò
testi di lingua dalla Gru-
soirraa-
approvati come
lavoro
che
incominciato
di
tutti
di
cui
si è
mente
già
nn
sca
qualche tempo,
continuan-
quegli altri
servito l'Alberti, e la registrazione di
e
da
vo
ora
dOj
cioè
lo spoglio di tutti gli autori
più migliaja di vocaboli
usati da quelli

qui regi-strato

più si di-lettarono

XVIII cosi dire, spigolare lo sfuggito ai compilatori de' nostri abbiano que' valentuomini dizionarj; e
XVIII
cosi dire, spigolare lo sfuggito ai compilatori de' nostri
abbiano
que' valentuomini
dizionarj; e comechè
poco
da
mi
è talvolta
accaduto
di trovar
cosa
, pure
,
avvertita
che
assai
fece
al
mio
essi
caso
come
non
,
,
scorrendo
agevolmente se ne potrà convincere
ognuno
questo libro.
da
fa, il Varon
de Milan
si occupò d'an-dar
Già
gran
tempo
rintracciando F etimologia di alcuni vocaboli milanesi,
in realtà quasi tutti ignoti a' Milanesi
d' oggidì ,
facendoli
derivare
( forse
di verità
)
con
più spirito che apparenza
dal latino
Non
fia quindi maravigliase,
dal greco.
com-pilando
e
Dizionario
vernacolo
anche
della
deriva-zione,
io un
,
dir forse
o,
per
più esattamente,
che
hanno
molte
dizioni
quelle d'altre lingue mi
sue
con
Tra
sia di quando in quando occupato.
la noja che
seco
lavoro
simile
mio
, io
dovea
risto-rarmi
mena
un
a questo
pur
quel po'più di dilettevole
che
si
con
per
me
potea
trarre
dalla parte etimologica del linguaggio, e dalla sto-rica
di noi che , soggetti successivamente
da
secoli
e
a
varie
nazioni
, impresso portiamo nel
dialetto
il
nostro
testimonio
della loro dominazione.
Pertanto
io
non
so
se
,
mi dica per capriccio o per amore
che
altri abbia
delle
quali delle voci
registrati nei Dizionarj accen—
noi
e non
( giacché olii dice
a
nati.
Non
mancherà
chi
mi
abbiano
essi tralasciate
siffatta ra*
opponga
per
che
degli autori
citati dagli Accademici
gione e quali per
dimenticanza
, dopo
d«lla
Crusca
le
voci
hanno
che gli abbiam visti registrare infinite
non
tutte
essi
tratto
fuora , adducenJoue
le
tra
voci
di
Benedetto
Latini
di
Dante
e
,
,
ragione, che talune
che furono
altre , questa
altri, sì strane
astretti
non
eglino
considerajsi
poterono
stessi
a confessarle
di
come
toscane
niuno
a d'ignoto
,
in
quantunque
scritte
toscane
significato?), a
cousi—
opere
me
parve
sano
»' incontrassero
dicono
essi
alle voci
noi
come
me-
glio , apporre
,
, già presso
desimi
nell'Avvenimento
al-
premesso
l'ultimo
volume
del
loro
Vocabolario;
italiane
non
ritrovate sni dizionarj , alcu*
anche m^enan"lo loro buono
sift'atto
ma,
na
voce
tratta
da scrittori approvati, •
modo
di jirocedere sf-mni-»
mal
sicuro
come
tal» espressamente
decienrata.

tra-lasciato

della somiglianza

esistenti e bisognose delle coi"rispondenti

XIX potei lasciare parte il lettore di mettere a cose sue non , quelle dizioni
XIX
potei lasciare
parte il lettore
di mettere
a
cose
sue
non
,
quelle dizioni
delie osservazioni
da
fatte
che
più
ine
su
approssimarsi a
quelle di altre lingue, e quindi
mi parvero
a lato
, ben
lungi dall' arrogarmi il diritto di
alle stesse
farle derivar
forza
dalla tale
tal
altra
lingua fore-stiera
a
o
, feci soltanto
esistere presso
altre nazioni
osservare
modi ad esse somiglianti (O*
altrove
vuoisi
In questa
nostra
patria , meglio che
ogni cura
e
,
il primo
contras-segno
conservare
e promuovere
con
deir esistenza
di
nazione, la lingua. Così possa
una
lavoro
servir ancli^ esso
in qualche modo
a render
questo
fra
noi
la lingua italiana ,
più comune
e
nota
rendendocene
quelleparti che generalmente sono
igno-rate.
Vocabolario
Se questo
non
è sì dovizioso quant'aitri
potria pur bramarlo
si condoni
alle infinite difficoltà che
,
carriera
si attraversano
ognora
a chi primo calca
una
qua-lunque
cui
la brama
di rendcr'tni utile
ai
se
non
a
me
,
miei
concittadini
gli ostacoli
che ogni
spinse a sorpassar
maggiori e la mancanza
de' mezzi
di mi opponevan
sempre
opportuni (i) e gli altri continuati
lavori
cui m' astringe
il dover
mio.
Forse
altri potrà compiere quant'io non
feci
(1) Qualche
etimologia segnata in
Giuseppe Taverna
, Direttore
della Stam-
rjuesto Vocabolario
ho
io
estratta
peria Reale, per l'autorevole
incitamen-to
pure
lai Ferrari
, dal Menagio
dal
Varon
che
mi
diede
e
alla continuazione
di
nilanes ,
però facendone
Vocabolario, e per
sempre
1' ana-
questo
la premura
oga menzione.
Per
rettificar poi concile
cui
mi
procacciò quei mezzi
che
con
illre che
mi
caddero
in
nel
potè
maggiori pel buon
esito
di
pensiero
del
mio
lavoro
, mi
servii
più
che
al valente
esso
signor Leo-nardo
progresso
;
non
^articolarmente
de' dizionarj segnati nel-
Nardini
, Ispettore della
stessa
' Indice
delle
abbreviature.
Stamperia Reale
da
cui, avendo
io
fin
,
(2I Crederei
di
al
mancare
più caro
da giovanetto ricevuto
gì'insegnamenti
entimento
del
mio
lasciassi di
cuor
se
della lingua italiana,riconosco
dir
per
,
lagar qui ui." giusto tributo
air egregie; signor Cavalier
di gratitu-dine
elementi
che
cosi
, i primi
mi misero
in
Elettore
grado di eseguire questa mia fatica.)

famigliari

XX ridurre libro che disegnar in alla (*) questo parte e , valendosi del Dizionario
XX
ridurre
libro
che
disegnar
in
alla
(*)
questo
parte
e
,
valendosi
del
Dizionario
perfezione
di
possibile
nuovo
,
ricrhj
faranno
la
r»'diviva
cui
giova
e
come
sperare,
ci
5
de'
buoni
Accademia
della
Crusca
studj
il promotore
e
,
fra
noi
il
R.
Istituto
italiano.
mi
vedessi
avrà
la
(*)
Vocabolario
piacere
suggerite
'ai
Se
cono-
questo
scitori
grado
de
miei
i quali,
d'andare
compa-
spero,
aapr.inn
compa-
sorte
a
?
lascerò
di
tire
le
imperfezioni
dei
lavoro
triotti
io
atten-
mio
stesso
non
,
ben
pesando
la
iioja
le
diilìcohà
un'Appendice
che
compilazione
di
dere
alla
e
dovetti
incontrare
alle
voci,
da
tralasciate
nel
cunduiio
iine,
in
cui
me
ora
per
a
che
dubbiezze,
aggiungerò
quelle
con
XXI INDICE E AUTORI DELLE ABBREVIATURE DEGLI QUEST' OPERA. CITATI IN Jìcad. franq. Académie francaise
XXI
INDICE
E
AUTORI
DELLE
ABBREVIATURE
DEGLI
QUEST' OPERA.
CITATI
IN
Jìcad. franq. Académie
francaise
( Dictionnaire
de V). Paris,
l8o2 ,
chez Moutardier
et Ledere.
Dizionario
Alb. bass. Alberti
(di Villanova
abate Francesco). Grande
,
italiano-francese.
Bassano
Giuseppe Reiuoudini
e figli, 1811.
per
,
universale
critico
Alb.
Alberti
(di Villanova
, abate). Dizionario
enc.
lingua italiana. Lucca
Domenico
Mare-
enciclopedico della
presso
,
scandoli
, dal
al
l8o5.
La
dottissima
1797
e
per
ogni rapporto
prefazione ,
eh' è
in fronte
a quest' ottimo
dizionario
non
,
lascia
mio
alcun
luogo ai timori
degli scrupolosi in fatto
a
parer
,
,
di Crusca.
Se
specialmente le pag.
x
xi
Xli
e
XIH.
ne
veggano
,
,
Algar.Op. Algarotti( conte
Francesco
). Opere. Cremona
Lorenzo
per
,
Manini
, 1784.
Anton. Diz. Antonini
(abate). Dizionario
italiano e francese.
Venezia,
1745.
Ar.
El primm
de
1' Orland
furios
de
1' Ariost
tradott in
Ori. trav.
cant
da Master
Sciam-
ienguacc de buseccon
Linoeuggia, fioeu de la comaa
Milan
, 1773.
panna.
Bales.
Ger.
Gatt. , Rim.
Balestrieri Domenico.
La
Gerusalemme
trave-stita
,
in lingua milanese.
Milano, per
Gio. Battista
Bianchi
1772.
,
Lagrime
in
di
Gatto
Milano
pel Marcili
morte
un
1741 •
,
,
,
Rimm
milanes
in 4." Milano
, pel Ghisolfi
Rime
1744.
toscane
e
,
milanesi, 6 voi. in 8.° Milano,
dal
i Kirae
milanesi ,
1774
al 1779. —
in 8.° grande , Milano
, Ì7()h,

giu-diziosa

XXII Bern. Rim. Rittie di M. Bernia. Usecht , al Reno 1771. , Bir. D.
XXII
Bern. Rim.
Rittie di M.
Bernia.
Usecht
, al Reno
1771.
,
Bir.
D.
Per.
Men.
Seri. Birago Girolamo
al
( sotto
nome
anagrammatico
,
di Molarigo Barigo ). Donna
Perla. Milano
, pel Nava
data. —
senza
,
Meneghin a laSenasvra, mss.
Bori, impas. La
Borlanda
impasticciata ( Satira contro
dottor
certo
Plo-
des detto
Pedsol
anagrammaticamente
mal
e
se
non
m' appongo
,
,
,
lavoro
del signor conte
Pietro
Verri
in gran
parte
de' primi anni
).
Milano
, 1751.
Brand.
Bad.
Men.
Gamb.
, Gang. Bad. , Spass. , Men.
Baltr. ,
Spos. Lug,,
,
Men.
Boltr.
Cam.
Men,
Brandana
sia Raccolta
di
tutti
gli opuscoli
o
,
dati
in
luce
in occasione
della
disputa insorta
sui Dialoghi della
pubblicati dal barnabita
P. Branda,
vedersi
lingua toscana
la diflusa
storia
all'art. Branda
della Biblioteca
del
di cui può
G.
Maria
conte
chelli. —
La
Badia
di Meueghitt (del Balestrieri); —
El
Can-
M izzui
geler de
la Badia
di Meneghitt (del Balestrieri); —
Tizzii'oeu e d"-l MennapKS
(del Balestrirri
)
Spassatemp del
Wen^ghiu Gambus
, ecc.
;
? —
del Poslaghett a la Badia; —
Baltrainina
(del P. Carl'àndrea
Ottolini
)
;
— Sposa Lnjianeaa, miee de
Gambus
a Baltraiuina; —
Meneghin Bol-
triga , del Borgh di
Guss
la Badia
La Camaretta
di Meneghitt
a
;
,
(del Balestrieri). Tutti stampati in Milano nel 1760.
Burch.
Riiii. Burchiello.
Rime.
Firenze
, pei Giunti
, 1768.
Cast,
Fiat. Diz.
Castelli
e Flathe. Nuovo
Dizionario
italiano e tedesco.
e
Lipsia, 1782.
Gev.
Mss.
P.
Ceva.
Poesie
milanesi
manoscritte.
Stanno
in
raccolta
una
del coltissimo
signor Ei-ancesco
Bellat' il quale possiede
fatta |.er opera
doviziosa
collezione
colle
patrie , sia
lina
di quanto
ha raiporto
cose
storia o legislazione, come
letteratura, ecc.,
ed
è
instancabile
ecc.,
neir accrescerla
e perfezionarla sempre
più, vendicandoci
cosi
in bella
guisa del
che
mancamento
pur
ntgli stabilimenti
troppo
gran
per questo
lato si osserva
destinati
alla pubblica lettura
nella patria nostra.
Ces.
Cr.
Cesari
Antonio.
Vocabolario
della Crusca
ristampato ia Verona
nel
1806.
XXIV Giul. Meni. Giulini ( conte Giorgio ). Memorie spettanti alla storia , al ed
XXIV
Giul. Meni. Giulini
( conte
Giorgio ). Memorie
spettanti alla
storia , al
ed alla descrizione
della
città
della
di Milano
governo
ne* secoli bassi. Milano
e
campagna
, pei Bianchi.
Ciuoch.
Dialogo de' giuochi che
nelle vegghie sanesi
Intr.
si
usano.
Venezia,
l58i.
Questa
è
di Girolamo
Bargagli , sanese
che
si
opera
,
cela
al
accademico
sotto
di Materiale
nome
Intronato.
Grisel. Diz, Grisellini (Francesco).
Dizionario
delle
arti
mestieri.
e
Venezia
Modesto
Fenzo
, 1768. Questo dizionario , incominciato
, per
dal Grisellini
e continuato
dall' abate
Fassadoni
è
ben
certamente
,
lontano
pretendere all' onore
di servire
di
lin-gua
dal poter
come
testo
ad
onta delle
molte
scorrezioni
, è però
1' unico
che
ma
sue
;
,
tratti diffusamente
il linguaggio delle
arti ,
ed
è perciò che
qualche
volta
fatto lecito
di
citarlo , ma
in
que' soli casi
mi
però
nei
sono
quali non
trovai
in
altro lessico
od
le
nessun
autore
parole
dialetto.
al nostro
John. Die. Johnson. Dictionary of english lauguage. London
, lySS.
Lai.
En.
Lalli Gio. Battista. L'Eneide
di Virgilio travestita. Vene- '
trav.
zia , pel Zatta
, 1796.
Lip, Maini. Lorenzo
Lippi. Il Malmantile
racquistato. SI cita 1' edizione
milanese
de' Classici italiani.
Mag. Cons.
Men.
, Baron
Birh.
, Mane.
, Fai. fil.
Conc.
Men.
, Bim. Maggi
,
(Carlo Maria). I Consigli di Meneghino, Il Baron
di Birbanza
il
,
Mancomale
il Falso
Filosofo
il Concorso
de' Meneghini ,
Rime.
,
,
Commedie
Rime
in lingua milanese.
Milano
, pel Malatesta
e
1701.
,
Si
è esaminata
anche
l'edizione
veneziana
in cui esiste qualche poesia
di più elle nella
milanese
poesia però che
viene
comunemente
cre-duta
,
d' altro
autore
che
il Maggi.
Men.
Orig. Menaglo Egidio.Origini della lingua italiana. Ginevra
, l685.
Midi.
Petri Antonii
Micheli
Nova
plantarum genera,
Florentice ,
pel
Paperini , 1729.

cor-rispondenti

xxy Monos. Angeli MonosiniJ Flores italicje Ilnguns. Venetlis , parsimonia e, dirò 1604. Di questo
xxy
Monos.
Angeli MonosiniJ
Flores
italicje Ilnguns. Venetlis ,
parsimonia e, dirò
1604. Di
questo libro
però io mi
servito
così , nei
son
con
soli casi disperati ,
pel motivo
che
mi
facile in
sommamente
parve
adottare
varie dizioni
che
troppo di lombardesimo.
sanno
Jacopo Angelo , sanese
). Commedie.
Milano
NeU
Coni. Nelli
( dottor
,
per r Agnelli, 1762.
Pauli. Sebastiano
PauH.
Modi
di dire toscani ricercati nella loro origine.
Venezia, per Simone
Occhi, 1640.
Re Ann., Ort. Re (cav. Filippo). Annali
dell'Agricoltura del regno d'Italia.
Milano, pel Silvestri —
L'Ortolano
dirozzato. Milano, pei Silvestri,
1811.
Sacc. Rim. Saccenti (Gio.Santi, da Cerreto). Rime piacevoli.Roveredo,
1761.
Schrev. Lex. Schrevelio. Lexicon
graco-latinum. Patavii , 1687.
Spad. Pros. P. Placido
Spadafora. Prosodia
italiana. Bologna , 1704.
Tari. Poes.
Tanzì
( Cari' Antonio
). Alcune
poesie milanesi e toscane,
Milano
Federico
Agnelli , 1766.
per
,
Targ. Tozz. Ist. hot. Targioni Tozzetti (dottor Ottaviano). Istituzioni
botaniche.
Firenze, l8oa.
Firenze.
Gaetano
Tarif.fir. Tariffa delle gabelle per
In Firenze
per
,
Cambiagi, 1781.
Var.
Ere.
Varchi
Benedetto). L'Ercolano
, Dialogo. Padova,
( messer
pel Cornino
1744.
,
Var. mil. Ignazio Albani
(o , secondo
altri, Giuseppe Milani). Varon
milanes
de la lengua de
Milan
e Prissian
de Milan
de
la parnonzia
milanesa.
Si
vedute
ambedue
l'edizioni
ch'esistono
sono
di questo
libricciuolo ,
cioè quella fatta dal Como
nel
i6o6 , e
quella del Ma-rcili
del 1730,
Voc. bù!. Vocabolista bolognese del sig. Gìo. Antonio Bumaldi ( detto anclie Ovidio Moutalbaui ).
Voc. bù!. Vocabolista
bolognese del sig. Gìo. Antonio
Bumaldi
( detto
anclie
Ovidio
Moutalbaui
). Bologna, pel Monti, l66o.
Voc.
bresc. Vocabolario
bresciano
Brescia
, pel Pianta, I75q.
e
toscano.
Voc.
Vocabolario
cast.
castigliano, o sia Dicoionario
de la leugua castel-lana.
Madrid,
la impreuta
de Francisco
del Hierro
, 1736.
en
Foc- /e r. Vocabolario
ferrarese
italiano {dell' abate Francesco
Nannini).
Ferrara
gli eredi
Rinaldi
l8o5.
per
,
,
Voc.
Saggici di un
Vocabolario
Sta
in
fine
ruantovano
toscano.
iiiant.
dell' ediziu
delle
Poesie
di Teofilo
Folengo o Merlin
.e
Coccajo , colla
data
d" Amsterdam
1771.
,
Voc. nap. Vocabolario
più
si
delle parole del dialetto napoletano che
dal dialetto
etimologiche sulle
filopatridi.Napoli, 1789. Sta nei tomi
alcune
ricerche
scostano
toscano
con
,
medesime,
degli Accademici
26 e
della Collezione
di tutti i poemi in lingua napoletana.
27
Voc. pieni. Vocabolario
piemontese (del medico
Mauriaio
Pipino). To-rino
, Stamperia reale , 1783.
Voc.
Vocabolario
veneziano
e padovano
(dell' abate
Gaspare
veti.
, di Padova).
Mi
servito
della
seconda
edizione
pado-vana
sono
del Conzatti, 1796, più ricca
assai
della prima
le aggiunte
per
che
fu asserito
esserle
fatte dalla
del sig. Gamba.
mi
state
dotta penna
NB.
Per
tutti gli autori
classici o
sia
testi di
lingua citati
in
questo
Vocabolario,
ai luoghi delle
citazioni
è specificatal'edizione,
se
non
si debbe
intendere
essersi
fatto
di quella
milanese
de' Classici
uso
italiani.
Pei passi estratti dalle Commedie
del Cecchl
del Lasca
dell' Am-bra
,
,
del Salviati
dalla
Tancia
del
Buonarroti
si
cita
l'edizione
e
,
del Teatro
comico
fiorentino pubblicato
in Firenze
nel
i75o
senza
,
nome
di stampatore.

Pa-triarchi

xxvn TAVOLA DI ALCUNE ALTRE ABBREVIATURE À QUEST' OPERA. CHE SI TROVANO PER ENTRO accresci-tivo.
xxvn
TAVOLA
DI
ALCUNE
ALTRE
ABBREVIATURE
À QUEST' OPERA.
CHE
SI TROVANO
PER
ENTRO
accresci-tivo.
idiot. idiotismo.
accresc,
acc.
o
accr.
o
ingl.inglese.
add.
o addlett.
addìettivo.
it. 0
ital. italiano.
lat. latino.
aga;. aggiunto o aggettiio.
a liti e. antico :, anticamente.
mascolino.
m. 0
mas.
ant.,
avveri io,
maniera.
man.
avv.
m. b.
moio
basso.
avvil. avv^litivo.
metaf
o cantare.
met.
metaforicamente.
o
e.
0
caii.
cant.
canto
o
eh.
chiao-
notis.
uditissimo.
net
0
comunemente,
com.
o
colli
un
p. e,
0
per
es. jjer esempio.
contad.
contadi-nesco.
Pfgg- peggiorativo.
con.
o
cout.
0
[i\. 0
p. plurale.
corri.^p corrispondente.
o provenz. provenzale.
proven.
dett. dettato.
dim.
di min.
diminutivo.
o
dis
disus.
disusato.
o
diz.
dizion.
dizionario.
0
reg, o regis.registrato.
f. o
fem. femminino.
sostantivo.
s.
o
SOS.
o
sost.
fig. o tìgur.figurato o figurata-mente.
sch.
scherz.
scherzevole.
o
seg. seguente.
fr. frase.
sentim.
, sentimento.
sen
5en50
,
fran.
frane,
francese.
o
freq.frequentativo.
gerg. gergo.
gr. greco.
ger. 0
sing. singolare.
spag. spagnuolo.

prov. proverb. proverbiai, pro-crei òio, proverbiale,proverbial-mente.

sigu. 0 signif. 0 sigailic.signifi-cato.

XXVIII verb. verbo. st. stan. stanza. ver. 0 o superi, superlativo. vezzeggiativo. vezz. o vezzegg.
XXVIII
verb.
verbo.
st.
stan.
stanza.
ver.
0
o
superi,
superlativo.
vezzeggiativo.
vezz.
o
vezzegg.
sup.
o
T. Termine,
cosi
(T
de'For.),
V.
g.
poce
e
greca.
T.
Stamp.),
Termine
l.
latina.
(
degli
V.
voce
vocab.
vocabolario.
de'' Fo'iiaj,
Termine
degli Stam-patori,
voc.
0
volg.
volgar.
volgare,
volgar-mente.
ecc.
,
ted
tedesco.
*
de/Z'
(
)
aretino.
V. Vedi.
aret.
foce
uso
dell"
*
(lior.)
fiorentino.
uso
t'oce
V.
poce.
dell"
lucchese.
*
(lucch.)
antica.
uso
voce
ant.
V.
o
poce
a.
(pist.)
dell"
pistojese.
*
del
Var.
mil,
antica
voce
uso
T.
a.
poce
dell"
del
*
milanes.
(rem
)
Varon
romano.
voce
uso
dell'
b.
bassa,
* ( san.)
uso
sanese.
poce
\.
voce
dubbia.
contad.
?
cent,
V.
e.
o
con.
0
o
voce
italiana
esiste
la
contadinesca.
voce
non
voce
.
dis.
disus.
disusata.
corrispondente.
V.
0
wce
VOCABOLARIO MILANESE -ITALIANO. AG Aan. Ah. Interiezione da Abonà. usata Bonificare. Menar buono chi mostra
VOCABOLARIO
MILANESE
-ITALIANO.
AG
Aan.
Ah.
Interiezione
da
Abonà.
usata
Bonificare. Menar
buono
chi
mostra
rammemorarsi
di
far
buono
o
o
conteggiare i
qualche cosa.
Aan
sì. Ah
sì.
danari
pagati o il ci'cdito
che
Aan.
Eh.
Si
nelle interrog.
si pretende.
usa
Ahaa.
Abate.
Abbate.
Abonass.
Abaa.
Consolo. Capo e magistrato
dell' arte
( badia
).
vale
Appaltarsi. Parlandosi
specialmente di teatri e simili,
Pagare una
data
somma
L'abaa
di
Il consolo
volta
ed
è
oreves.
una
per
sempre
,
deW
lo
che
arte
degli orefici.
stesso
associarsi.
Ahaaghicc. Chiericuzzo.
Chericuz-
Abonanient.
Appalto. Convenzio-ne
Nome
denotante
dispregio
che
si
fa
tra
particolari
zo.
ed
abbiezione
nelle
qualunque
persone
per
un
oggetto
e
,
classe.
I Nap. direb-bero
di questa
singolarmente parlandosi di
Scolagarrafelle , cioè
simili.
Abbonare
uno
teatro
e
e
Scolaorzoeu.
abbonamento
in
Abachin.
Librettine
( s. f. pi.). Li-bretto
termini
mercantili
lingua sono
, e valgono
che
insegna a
Approvare
, riconoscere
conoscer
come
le figure dell'abbaco,
legittimo un conto,
ecc.
una
par-tita
Abecè.
Abbiccì.
Abbiabbè.
L'al-fabeto
e altrettali.
e il libricciuolo
cui
Aboiiorotta.
V.
Ora.
con
s' insegna a leggere ai fanciulli.
Accidentaa.
Apoplctico , ed anche
Abet
de
la madonna.
Scapolare.
Paralitico.
Affetto da apoplesia.
Abitino
di depozione.
Si
chia-mano
Acciunnn.
V. Stranudà.
cosi
due
pezzetti di
Acetosa
( T.
degli Acqnaced. ).
attaccati
due
nastri
panno
a
IJ'Acetosa
del Dizionario
vale
da potersi portare
appesi al
collo, in
della
SS.
Ver-gine
queir erba
che
fra
noi
chia-masi
onore
del
Carmine
simili.
Sanzera.
o
Abinass.
Adunarsi.
Concertarsi.
Aconsc
(v.a.). Pian pia-no.
aconsc
Accordarsi.
Unirsi. Ammutinarsi.
Anche
i Mant.
dicono
Arbinar.
Acqua.
Acqua. Aìgua
a.).
( v.
Abondanzios.
Abbondante.
Ab-bondevole.
Acqua de rapinna. Torrente.
Acqua
cruda.
Acqua fresca.
I

Suzzacchera. Ossizacchera (v.a.).

AC (O AC Acqua in giazz. Diacciatina. è volta, V altra vi scottato una soffia
AC
(O
AC
Acqua in giazz. Diacciatina.
è
volta, V altra
vi
scottato
una
soffia su. Prov.
di
chiaro
sign.
Acqua gelata-
F. Acetosa.
Vore
riva
ciara.
Acijiia d'acetosa.
a
V acqua
Voler
vederne
chiara.
Acqua
de
Diamari-
niarenn.
V acqua
Proseguire ciò che
si
è inco-
?
nata
fino all'ultimo
de
limou.
Limonea.
luincìato
Acqua
punto.
d' agher
de
zeder.
Noi
vin
ten
pù ne
Acqua
ne
acqua.
Acqua cedrata.
La
camicia
il culo.
non
gli tocca
che
Non
Omm
tocca
terra.
Non
può star
va
sott' acqua.
Palombaro.
Egli è
che
hev
doma
ne" panni., e valgono.
allegrezza.
in
Onim
estrema
acqua
El
giugarav
in
Bevilacqua. Astemio.
1' acqua.
Tra
via
Giocherebbe
sui pettini da lino.
on
poo
d' acqua.
Far
Orinare.
Egli ha
asso
Vess
don'
Dicesi
venti iglio.
di chi e appassiouatis-
r
nel
acqua.
in
tutt
acqua.
Trasudare.
Esser
molle
di
simo
tutto
pel giuoco.
sudore.
Trass
Escir
del
a
i' acqua.
Acqua
cheta.
manico.
Far
si
morta.
Acqua
più che
e' non
Uomo
che,
benché
stia cheto
suole.
noi
dimostri
far male.
Trass
Scorrere
la
e
, possa
a
1' acqua.
La
prima
che
cavallina.
Darsi
buon
acqua
ven
tempo,
l' è
quella che
bagna. Ogni
L' cauli
el
sta
dessoravia
de
immolla.
Si
dice
di
chi
r
La
verità
acqua
sta
acqua.
sempre
è
in
istato
in
termine
che
galla. Prov.
di
chiaro
sign.
o
a
ogni minima
gli dia
il
L'è
volt
La
marina
cosa
i acqu.
tracollo.
è
L'acqua la fa marsci
i fon-damene
turbata o gonfiata. Maniei-a
proverbiale di cui
si
fa
uso
V
rovina
quando
in collera
acqua
e
rom-pe
veggiamo
i ponti. V acqua
fa marcire
pieno
di
mal
talento
qual-cuno.
o
i pali. Cosi
dicono
i bevitori
di
vin
dan-nar
Perdes
pretto
cugiaa
come
per
o Nega in don
,
di
il
1' uso
annacquare
d'acqua. Affogarsi in un bicchier
vino.
ne' mocci
alla
(/' acqua
o
o
Lassa
andìi
l'acqua dove
la
porticciuola. Mompere
il
collo
dove
la
va
Lasciar
in
o
voeur.
un
fil di paglia. Aombrar
andar
alla
china
V acqua
o
o
inciampare ne"" ragnateli. In-ciampar
air ingiù. Prov. di chiaro
sign.
nelle cialde o ne''cialdo~
Chi
do l'acqua
colda, se guarda de la freggia.
è staa
scottaa
ni. Morir
di fame in Altopascio
in
forno di schiacciatine
o
un
,
Chi dalla
chi
in
serpe
è punto
o
una
di biscotto, in una
nave
inciampa nelle serpi, ha paura
madia
in
forno di schiac-ciate
un
,
delle lucertole. Al tempo
delle
cotte.
Non
accozzare
saper
serpi le lucertole fan paura.
Chi
tre palle in un
bacino.
(4) A J AG divozione. Anche i Fran. Adress. Soprascritta. Indirizzo. Vo-ce e per francese
(4)
A
J
AG
divozione.
Anche
i Fran.
Adress.
Soprascritta. Indirizzo. Vo-ce
e
per
francese
tra
i
Provenz
dicono
in
noi
Agnus
pretta
,
Il Coltellini
usatissima
oggidì,
denotante
questo
senso.
,
intitolazione
lettera
tiaducendo
il Dizionario
dei
d"" una
e
simili.
culti religiosi dal francese, usò
Adrienn.
Andrienne.
Agnus Dei
in questo
senso.
che
Dessa-
Adsedess.
Lo
stesso
Agoii. Agone.
Cott
V.
Cotto.
dess.
come
on
agon.
Afeda.
Affé
di
Dio.
Per
verità.
Innamorato
cotto
o fradicio.
Aff'ededieci.
bene bene.
Cotto spolpato. Punto
Affacc.
Affatto.
Bacato,
intabaccato.
Inghiotto-nito.
Fa
aftacc. Far
Vale
Guasto.
del resto.
lns.attito. (he
va
affatto
rovinare
inatto
, gira ,
impazza ,
è
nel
consumar
,
ogni
fornuolo o nel frugnuolo. Dicesi
cosa.
Vess
foeura
affacc.
Lo
di chi
è fieramente
innamo-rato.
stesso
che
Vess
foeura
de
la grazia
Dio.
Dio.
V. Mort.
de
V.
Fa
la mort
di agon.
Affittanza.
Appigionamento.
Agraman.
Cortesia.
Piacere.
Dal
Affond.
Profondo.
francese
As.rèment.
Aggresgià (v. a.).Affrettare. Avac-
Aj. Aglio.
Dal
lat. Adgredi , dice
Mangia
fa mangia aj. Ro-dere
ciare.
o
il Varon
milanes.
mordere
Far
rodere
o
,
,
Agher. Agro.
mordere
il freno ,
le
mani
i
o
Pù agher di limon.
V. Limon.
chiavistelli. Rugumare.
Schiac-ciare.
Agher
Agro
Acqua d'agher de zeder.
de
zeder.
di cedro.
grand" ira
poterla sfogare.
Vale
aver
e
Ac-qua
non
cedrata.
Tutt
i
coss
vegnen
a
In agher de
zeder.
V. Zeder.
finna
taj ,
de perà l'aj.Ogni
i ong
Agn. Anni.
V.
Ann.
fa siepe. Ogni acqua
im-molla.
prun
Scampa
de
Noè
de
Vale
doversi
tener
i agn
o
con-to
Mattusalemm.
Aver
pia
anni
d' ogni minimo
che.
del
disìtte a
di
Noè.
Monos.
No
se
d' aj
compra
on
eoo
lunghissimo tempo.
Agnesa. Agnese. II Lasca
Vivere
con
cent
cuntee.
Un
sacco
nella
di pensieri non
mai
paga
un
Gelosia
scrive
Agnesa.
quattrin di debiti. Dicesi
sempre
per
A S. Agnesa
la Inserta
modo
di
consolazione
chi
corr
a
la
la
per
Aprile cava
si affligge 5
da
chi
vuol
scesa.
o
non
vecchia
del
covile.
Vale
che
prendersi fastidio
dei
debiti.
d' aprile
comincia
ad
Aj
matt
Allium
esser
angu-
calda
r aria.
losum.
Agnus. Breve.
Brieve.
Piccolo
Aj de loff. Cipollaccio.Cipolle ca-nine
involto
entrovi
reliquie od
di
o selvatiche.
o
serpe
orazioni
e portasi
al
collo
Cosi
nel
Matt.
nel Targ.
e
,
AL (S) AL Toz. in Hyaciiitus comosus. I Veas alari come muli. Ave on Pavesi
AL
(S)
AL
Toz.
in Hyaciiitus comosus.
I
Veas
alari come
muli. Ave
on
Pavesi
dicono
aneli' essi
Sci-
el
alari
V. Muli
eoo
ecc.
ecc^
,
,
golia selvndega.
Albàs.
Spezie di mattone.
V. Qua-
Aj de
lofF (altro). Latte
di gal-lina
drell.
Spezie di cipolla che
fa
Albera.
Tremula
Alherella. Spezie
il fior bianco
laltato.
di pioppo, h''Albera
ital.
è
il
Ajbella. Voce
nella
frase
usata
Populus alba che nell'Oltrepò
L'è
ajbella [che ancìie diciamo
chiamano
Tavernella.
pavese
L'è
lì adess). Egli è buon
tem-po
Albera.
V. Bianchera.
cioè
egli è un
è
Albioeu.
pezzo
,
,
molto
che
già corso
tempo.
serve
Truogo. Truogolo. Vaso
il mangiare
a
tener
Ajduca. Voce
dal
Balest.
usata
o il bere
pei polli. Probabil-mente
denotante
de'
certo
dall' Alveolus
Lat.
e
servo
ve-stito
all'ungherese, ed è tolta
Nel
contado
è
toscano
ancora
dal
ted.
heyduck ,
di
rimasta
la
Albio.
di peso
voce
pari sign.
Ajoeu. Aglietto.
Albioeu.
Beccatojo. Vasetto
nelle
gabbie che
il
serve
a
tener
Ajoeu. Muscari.
Cipolla di cane?
cibo
il bere
degli uccelli.
o
Sorta
d'erba
che
fra
Alboree
( T.
cresce
dì V esc). Lo
stesso
il
che
Tremacc.
V.
grano.
Ajoeu. Pancacciuolo.
Spadacciuo-
Alchimista.
Fa
el
guadagli di
la. Gladiolo.
Sorta
di fiore
che
alchimista.
Fare
il civanzo
di
Ciondolina.
Far
cresce
fra i grani.
selvadegh. V. Aj de
monna
V avanzo
Ajoeu
lolT.
del grosso Cattani
del
Cibacca
o
Ajoen. Specie d'' ulivo. V. Oliva.
che
i
a
capo
d'' anno
avanzava
Ajrosa. ( T.
di
Bai. )
piedi fuori del
letto ; V avanzo
Sorta
di ballo.
di Berta
Ciriegia che disfaceva
Ajutt Ajuto.
i muri
per vendere
i calcinacci
;
Ajutt, ajutt che
el
l'è
oli avanzi
di Berto
che
dava
maa
a
o
brutt.
V.
Maa.
mangiar le ciriegeper avanzare
Ala.
Ala.
i
noccioli i
r
del Gaz-zetta
avanzo
Zimion
o Sclmion
de
1' ala.
che
bruciava
di
panno
morbi-
Sommolo.
Spagna per
far
cenere
Ala
(T. de' Gap.). Tesa. Vento. Pie-ga.
dosa.
Modi
bassi
esprimenti
Il giro inferiore del cappel-lo.
che
dove
alcuno
si credeva
Si
gliSpag. come
i Provenz.
, o ci scapita o
avanzare
non
dicono
Ala
in questo
senso.
ci avanza.
Ala
Quella
AleanderZo
c/icLeander.
V.
(T. de' San.). Finta.
stesso
che
forma
il finimento
parte
delle
tasche.
Alegher. Allegro. Gajo.
Alegher. Addio.
V.
Ciavo.
Alari.
Air
aria.
Andà
Tra
Alegher. Avvinazzato.
Cotticelo.
o
,
Manda
alari. Andare, mandare
Brillo. Alticcio. Ciuschero.
Alto.
air aria
soqquadro.
Altetto. Alto del vino. Avvinato.
a
,
AL (6) AM Pucci in legno bilicato Antonio un suo so-netto vin sopra un in
AL
(6)
AM
Pucci
in
legno bilicato
Antonio
un
suo
so-netto
vin
sopra
un
in
altro
che
si abbassa
ed
aba.
senso
usa
questo
Chiaretto.
Altapaga
( T.
mil. ). Caposoldo.
Vess
alegher o a mezz'aria.
Capisoldo. Quello che
s" ag-giunge
Esser
alto
dal vino, brillo, ecc.
al soldato
benemerito
Alevitt
Foggia di vestito
la
sopra
sua
paga.
andato
in disuso.
Altarin.
Altarino
Allamanee
Squajà i altaritt. Scoprire
i (v.a.). Grido
di al-
AUaminee
j legrezza con
cui,
gli altari
embrice.
o
un
giusta gli scrittori
milanesi
Altezza.
Telo
( coli" e
stretta).
,
solevano
altre
volte i ragazzi
Pezzo
di
tela
in
larghezza
,
e la plebe salutare
del
una
sposa
suo
essere
lunghezza
e
,
novella
al
uscir
dalla
arbitraria, che cucito
altri
suo
con
chiesa
quasi volendo
dire
somiglianti compone
lenzuola,
,
,
air
Imeneo
ali" imeneo.
Si
vestiti , paramenti
simili.
e
,
il Giul.,
Alz
(T.
de'Calz
)
vegga
su
questa
voce
i5.
Dair
che
mettesi
part.
II ,
ant.
Al-
Cuojo
sulla forma
p
laminee
il dettato
fare
è provenuto
per
la scarpa
più grande.
Sbray.già allaminee , ovvero
Fa
Corrisponde al fran.
Hausse
la
V.
Minee
ed
Aussa.
niinee.
al piem.
Allegaa. Documento.
Atto- Carta
Alza
). Caricar
forza
al
( met.
che
si allega ed
unisce
in
fiasco. Vale
Ber
dimolto.
di
comprovamento
Alzapè. Saliscendo.
Forse
vm
atto
Nottola.
qualunque.
dair^c/apa
con-ott.
degli Spag.
Allon.
Alle
mani.
Animo.
Via.
Cagnoeu. Monachetto.^:.
Cam-bretta.
Su. Trana.
Dal
Fr. Allons
Voce
Staffa. =
Paletta
o Ma-netta.
colla
quale si sollecita
altrui
Linguetta.
camminare
far chec-chessia.
Amalastant.
a
a
A
mala
o
A briga.
pena.
Il Fag. nel
Marito
Ambroeus.
suo
Ambrogio.
alla
moda
Bon
( att.
i
Ambrosian
se.
via
)
Ambro-
o
,
,
ha
Alo
animo,
via,
sianon
, o Vun
per
de
su;
e
Alò
ha
il Cecchi
neìVAs-
de
Sant
Ambroeus.
pure
quij del teuip
Zazzerone.
siuolo
( att.
al-trove
iv
Ili
Uomo
se.
e
alla buona , casalingo.
,
). Egli è desso} alò; la
Bev
in
la tazza
de
Sant
Am-broeus.
serva
vi accenna.
V.
Tazza.
Alt. Alto.
Ambrosian.
Lo
che
Vun
stesso
Vardà
d' alt
in bass.
Far
gli
de quij del temp
de Sant
Am-broeus.
occhi grossi.
V.
Alt
i bocch.
Alto
lì. Fermo
Amed.
Amido.
lì. Piano.
Amed.
Salda.
Acqua
in
cui
sia
Altalenna
( T.
d'Ag ). Mazzaca-vallo.
stato
disfatto
amido
e
serve
,
Strumento
che
serve
a
tener
distesi
incartati
i
per
o
attigner acqua
a' pozzi , ed
è
pannilini fini, le trine, ecc.
AM (7) AN Aiiiecla a.). Zia. Dal lat. Ampj. Nausea. Fastidio. Abbomi- I ( V.
AM
(7)
AN
Aiiiecla
a.). Zia.
Dal
lat.
Ampj. Nausea.
Fastidio.
Abbomi-
I
( V.
Amedin
) Ainita
Amitinus.
Questo
nazione.
Conturbamento
di
sto-maco
ultimo
però vaie Nipotino
che
chi
risente
ha
vo-glia
Ameda.
Insaldare
Saldare.
Dar
di vomitare,
che
i
senso
la salda.
V. Iiiamidà.
medici
chiamano
vomitiiritio.
Aniit;. Amico.
An.
V.
Ann.
Servi
d''ainis o Dà
robba
Anben.
V. Ancaben.
ona
d' amis.
Servire
Dar
chec-chessia
o
dair amico.
Anc o Ancia (T. mns.).Linguella.
Linguetta.Lingua. Quella can-nuccia
Amis
del
Leila.
Amico
da
cui
o sampognetta
con
bonaccia.
Cioè
Amico
di
si
iiato ad
alcuni
strumenti
nes-sun
ad
necessità
musicali
I Frane,
conto
dico-no
una
pure
Amiscioeu.
Amo.
Lanio
( idiot
).
Anche.
Amola
Amera.
Ampolla.
Anca.
Anche.
ant.
Ancora.
Ancorché.
e
Dal
lat. Hamula,
Ancaben
Anben.
Ancorché.
e
Amolin.
Sebbene.
Quantunque.
prendono
Ampolle. Ampolline. Si
qne' due
Ancamò.
Ancora
V.
Anmò.
com.
per
vasetti
da tavola
in cui
tiensi
Anconna.
Tabernacolo
Custodia
l'olio e
l'aceto da condire
in-salata
di
legno ,
dentro
cui
sta
a
simili
che
i Fr.
rinchiusa
qualche
e
e
sagra
,
distinguono in Vinaigrier ed
Il Varon
milanes
re-gistra
Huilier.
anche
mil.
An-cona
come
v.
Amor.
Amore.
tavola
tela
cui
per
o
su
Fa
r
robba.
Uc-cellare
amor
a
sia dipinta qualche imagine ,
ona
ad
alcuna
Vale
dicesi
Ancona
anche
cosa.
e
questa
desiderarla
avidità.
in Toscano.
I Provenz,
dicono
con
L'
la
famm
la
Ancono
angoletto , luogo
amor,
e
toss
per
hin
che
rinchiuso
i Cel-tici
tre
coss
stretto
se
fa cognoss.
e
e
,
Amor
si può cela-re.
Ancona
sinuosità.
tosse
non
per
Il fuoco, f amore
e la
dicesi da
alcuni
tosse
Anconnetta
per
cioè
danno
presto
Scapparatt. V.
si conosce,
tal
di
che
si
Andà
( sost, ). Andamento.
Anda-tura,
segno
non
può
celare.
Marcia.
Passo.
( Incessus
).
Per
El
cattiv
andà.
amor.
^ motivo. A cagione.
gh' ha
on
Amor
de
fiadell, amor
de
Egli ha una
cattiva
andatura.
cortell.
V. Fradell.
Andà.
Andare.
Ire.
Gire.
Amorott.
Calenzuolo.
Verdone.
Ver-dello
Andà
foeura
de
sit.
SpO"
doride.
Uccello
noto.
starsi.
Amp]. Afa. Noja. Fastidio, inquie-tudine
Andà
dessoravia.
Riboccare.
Traboccare.
Esondare.
Versar-si.
provegnente
da gravez-za
d' aria,
soverchio
caldo
Ridere.
o
Andà
drizz
drltt
( scri-vendo
Forse
che impedisce la respirazione.
dall' it. Vampa.
o
). Regger la linea.
corrotto

im-magine.

AN (B) AN Andk An-dar in tregenda , randagine , ajato, consc o aconsc. lento
AN
(B)
AN
Andk
An-dar
in tregenda , randagine , ajato,
consc
o
aconsc.
lento
rilente , adagio.
ajoni , a girone ,
gironi , gara-
a
,
Andà
de
pè. Correre
pe'
bullandosi. Anfanare. Azzonzare.
so
suoi piedi. Correre.
Zonzare.
Giostrare.
Gironzaré.
Andà
a barilott.
Andare
in
Girandolare.
Frummiare.
tregenda.
V. Bnrilott.
Andà
Far
a
onza
a
onza.
o
Andà
fass benedì.
Andare
di picca. Camminar
a
passo
con
alla banda
in rovina.
lentezza.
o
Andà
liron
liran.
Andare
Andà
giò la
vos.
AffLocare.
già giò. Modo
pian
basso
che
vale
Affiochire. Perder
la
voce
per
andar
piano e
raucedine.
a
passo
lenLo.
Andà
a pollee. Appollajare.
Andà
in
bissa.
Andare
Appollajarsi. L'andare
che
fau-no