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CORPO ALCHEMICO

Jean, Pol e Herman de Linbourg, L'uomo zodiacale,


1416 ca., dal manoscritto francese
Les Trs Riches Heures du Duc de Berrj
Muse Cond, Chantilly

Il corpo umano il luogo di trasformazioni alchemiche per eccellenza; dalla sua


costituzione alla sua forma, il corpo rivela il legame indissolubile con l'universo di
cui lo specchio. Le sostanze che lo compongono, gli umori, sono la trasposizione
sul piano biologico degli elementi costitutivi dell'universo. Ogni suo organo, ogni
singola membra, ha una corrispondenza nel quadro astrale; ogni funzione legata alla
vita del
Corpo in risonanza con l'universo. Il corpo dunque luogo di simboli, metafore,
significati cosmogonici, un carniere di segni decifrabili attraverso il vocabolario
alchemico. Le "stagioni" del corpo rispecchiano la scansione dell'anno solare, dalla
nascita alla morte l'uomo vive in rapporto al movimento astrale.
Il corpo alchemico luogo di continue trasformazioni, specchio delle mutazioni che
avvengono nel macrocosmo, ogni sua secrezione, umore, sostanza sono in risonanza
con gli elementi costitutivi dell'universo. Sangue, bile, flegma, atrabile nella loro
composizione, nei loro rapporti proporzionali generano i diversi temperamenti umani,
i caratteri, le diverse tipologie fisiognomiche. Le analogie tra microcosmo e
macrocosmo sono costantemente presenti nei principi fondamentali della pratica
alchemica: coagulazione-soluzione corrispondono al ritmo universale
dell'involuzione-evoluzione, al ritmo vitale inspirazione-espirazione, morte-nascita. Il
processo alchimistico pu essere considerato come un'estensione e accelerazione

della generazione naturale: lazione propriamente sessuale dello zolfo sul mercurio
che d origine ai minerali nella matrice terrestre.
Il simbolismo alchemico ricorre al corpo umano, attingendovi le metafore per il
proprio linguaggio allusivo, misterioso. La simbologia racchiusa nel linguaggio
alchemico richiama fortemente i temi della sessualit; gli strumenti della pratica sono
metafore della sessualit corporea ( alambicco/utero, aquila/femmina, athanor/organo
sessuale maschile, cucurbita/organo sessuale femminile, leone/il maschio).
Le immagini legate alla sessualit sono onnipresenti.

Gli strumenti utilizzati dagli alchimisti sono un esempio esaustivo della loro ricca attivit immaginativa,
in essi si nota la proiezione dei contenuti simbolici di carattere erotico.
a. Il serpente mercuriale e l'utero
b. La bacinella materna o "tartaruga"
c. Copula di due vasi da distillazione
d. Apparato di distillazione concepito come un'idra a sette
teste
1. "Conjunctio"
Rosarium philosophorum, 1550
2. Aurora consurgens, fine XIV sec.

Le figure 1 e 2 sono esempi esaustivi. Il coito tra Sole e Luna, Re e Regina, Azoth e
Terra avviene nel fondo della provetta, mentre il parto si compir nell'umidit
dell'alambicco, in una sorta di ambiente uterino.
L'autore di un famoso trattato della fine del XIV secolo, l'Aurora consurgens,
paragona la crescita del lapis (pietra filosofale) allo sviluppo dell'embrione nel ventre
materno. (fig. 2) Il liquido amniotico che esce dalla donna simboleggia la tintura
bianca o lunare che precede il rosso solare, cos come alla perdita delle acque succede
la fase attiva ed infine espulsiva del parto, caratterizzata dalla perdita di sangue.
Luovo filosofico chiuso nel crogiolo come luovo del mondo o Embrione doro
nella caverna cosmica.
La fusione degli ingredienti nel crogiolo rappresenta, in Cina come in Occidente, il
ritorno alla indifferenziazione primordiale, il ritorno alla matrice, allo stato di
embrione. Il processo alchemico pu essere considerato una sorta di genesi in
provetta, una sintesi tra macro e microcosmo.
L'alchimista segue i processi naturali cercando di abbreviarne i tempi di gestazione.
Lalchimia esige una conoscenza della materia: una conoscenza pi che una scienza.
Alla base dell'alchimia materiale e spirituale vi la conoscenza dei principi naturali
fondata su una teoria delle relazioni piuttosto che su una analisi fisico-chimica,
biologica, scientifica e razionale.
Linguaggio e logica sono per esse di natura simbolica.
"I quattro Elementi generano lo sperma per volont di Dio e immaginazione della Natura. Come
infatti lo sperma dell'uomo ha il centro o vaso del suo seme nei reni, cos i quattro Elementi con
moto incessante (dovunque secondo la propria qualit) proiettano lo sperma nel centro della terra,
dove digerito e per mezzo del movimento viene emesso fuori. Il centro della terra un luogo
vuoto dove nulla pu riposare; i quattro Elementi proiettano le loro qualit nel Fuoricentro (per cos
dire) cio nel margine e circonferenza del centro. Come l'uomo emette il suo seme nell'utero della
donna, nel quale non resta nulla del seme perch la matrice dopo averne accolta la parte dovuta
emette fuori il resto, lo stesso accade nel centro della terra: cosicch la forza Magnetica della parte
di un luogo qualsiasi attrae a s ci che le conveniente per partorire e il resto lo espelle fuori in
pietre ed altri escrementi. Infatti tutte le cose hanno origine da quella fonte e niente in tutto il
mondo nasce se non per suo mezzo. Ad esempio, supponiamo di avere su una tavola piana un
recipiente d'acqua posto nel mezzo, con intorno varie sostanze e vari colori, come sale, ecc., uno
separato dall'altro. Versando l'acqua in mezzo la vedrai scorrere e mentre il rivolo che prende il
color rosso reso rosso da questo colore, se scorre nel sale prender il sapore di sale e cos per le
altre cose: non l'acqua a cambiare i luoghi, ma la diversit dei luoghi a cambiare l'acqua.
Similmente il seme o sperma, proiettato dai quattro Elementi nel centro della terra, dal centro passa
nei vari luoghi e le cose sono naturate secondo la Natura del luogo. Se arriva ad un luogo puro
dell'acqua o della terra, ne viene una cosa pura."1

Il mistero della gestazione, del parto, nel repertorio iconografico alchemico


riccamente rappresentato da immagini esplicite.
Le figure che seguono sono un esempio esaustivo.
1

Il Cosmopolita, Il nuovo Lume chimico. Trattato sul Mercurio, Trattato sullo Zolfo, Trattato sul Sale, seconda met
del XVII sec., in La Biblioteca degli Alchimisti, Itinerario alchemico attraverso i testi dei veri sapienti scelti e tradotti da
Sabina e Rosario Piccolini, Franco Muzzio Editore, Padova 1996, pag. 234

Cordone fallico di un albero universale


Miscellanea d'Alchimia, Italia, XV sec.

Feto e placenta

"Perch come il bambino nutrito nel ventre della madre col suo nutrimento naturale per mezzo del
sangue mestruale, cos la nostra pietra deve essere moltiplicata e crescere in quantit e qualit pi
forti, perch deve essere nutrita del suo grasso e della propria natura e sostanza; questo ci che i
filosofi hanno tenuto totalmente nascosto e celato come il pi gran segreto."2
Nella quarta visione di Hildegard von Bingen
(1098-1179), alla santa appare "un chiarore
immenso che fiammeggiava come se
provenisse da innumerevoli occhi e proiettava
i suoi vertici in direzione dei quattro punti
cardinali".
Si tratta dell'onniscienza di Dio, nel cui
centro "compare un altro chiarore, simile
all'aurora che brilla con lampi purpurei".
Da questa matrice celeste deriva il globo
infuocato dell'anima che d vita all'embrione
nel grembo materno.
Alla santa compaiono anche figure recanti in
mano vasi d'argilla contenenti tipi di
formaggio grasso fermentato.
Quest'immagine una metafora dei semi
degli uomini con le loro diverse disposizioni.
Hildegard von Bingen, Scivias (Codice
Rupertsberg), XII sec.

Basilio Valentino, Pratica con le dodici chiavi e appendice sulla grande pietra degli antichi sapienti, tr. it.
a cura di Sabina e Rosario Piccolini, in La Biblioteca degli Alchimisti, Franco Muzzio Editore, Padova 1990,
pag. 148

L'alchimista segue, nella sua opera, i processi della natura


abbreviandone i tempi di gestazione.
In quest'immagine la Natura esorta l'alchimista errante ad
abbandonare la pratica della chimica meccanica da laboratorio per
intraprendere la via alchemica.
L'albero simboleggia il processo alchimistico che si sviluppa da tre
radici: minerale, vegetale e sensibile.
Mediante prolungata cottura il germe originario di ogni metallo,
vegetale e animale viene suddiviso nei quattro elementi che lo
compongono e sublimato fino ad ottenere il l'elisir, l'oro vegetale
rappresentato dal fiore in alto.

Ricordiamo, per un ulteriore approfondimento, il saggio


di Carl Gustav Jung, L'albero filosofico, in C. G. Jung,
Opere, vol. XIII, Studi sull'alchimia, Boringhieri, Torino
1988,
cap. 8, pp.278-367

Miniatura diJjean Perral


Pittore della corte di Margherita d'Austria
1516
3

La famosa Tavola di smeraldo enuncia in uno stile ermetico gli assiomi


fondamentali: ogni opposizione si ordina in funzione della contrapposizione
fondamentale maschio-femmina; la Grande Opera lunione dellelemento
maschile zolfo con quello femminile mercurio. Tutti gli autori forniscono
similitudini assunti dal linguaggio dellunione e della generazione.

4
La tavola di smeraldo (datata oggi tra il VI e VIII sec. D. C.)
in una incisione contenuta in Amphitheatrum sapientiae aeternae,
H. Khunrath, Hannover, 1608.
A lato il testo della leggendaria Tabula smaragdina

vero senza menzogna, certo e verissimo. / Ci che in


basso come ci che in alto, e ci che in alto come
ci che in baso per fare i miracoli della cosa una. / E
poich tutte le cose sono e provengono da una, per la
meditazione di una, cos tutte le cose sono nate da questa
cosa unica mediante adattamento. / Il Sole suo padre, la
Luna sua madre, il vento l'ha portata nel suo ventre, la
Terra la sua nutrice ./ Il Padre di tutto, il Telesma di tutto
il mondo qui. La sua forza o potenza intera se essa
convertita in terra. / Separerai la terra dal fuoco, il sottile
dallo spesso, dolcemente e con grande industria. / Sale
dalla Terra al cielo e nuovamente discende in Terra e riceve
la forza dalle cose superiori e inferiori. / Con questo mezzo
avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ci l'oscurit
fuggir da te. / la forza forte di ogni forza, poich essa
vincer ogni cosa sottile e penetrer ogni cosa solida. / Cos
stato creato il mondo. / Da ci saranno e deriveranno
meravigliosi adattamenti, il cui metodo qui. / perci che
sono stato chiamato Hermes Trismegisto, avendo io le tre
parti della filosofia di tutto il mondo.

I diversi sistemi di operazioni si riassumono tutti nella celebre formula solve et


coagula che si potrebbe tradurre purifica e integra. Essa si applica sia
allevoluzione del mondo oggettivo che a quella del mondo soggettivo, della

personalit in via di autoperfezionamento. Trovare la Pietra filosofale significa


scoprire lAssoluto, possedere la conoscenza perfetta (Gnosi). Il lavoro
dellalchimista passa attraverso operazioni di trasmutazione e trasformazione della
materia secondo metodi che emulano i cicli naturali. Attraverso la conoscenza della
Natura si pu penetrare il mistero della creazione; attraverso la ritualit metaforica
della pratica alchemica lalchimista si ricongiunge allEssere supremo creatore
delluniverso. Lintero cosmo un insieme di elementi in perenne relazione tra loro;
luomo, creatura vicina allimmagine divina, sottoposta alle stesse leggi che
governano il creato.
Corpo umorale
Il mondo in primo luogo linsieme di tutte le cose nate dal Cielo e dalla Terra(...).
Daltra parte, per, in senso mistico, esso opportunamente rappresentato come
uomo. E come luno si forma a partire dai quattro elementi, laltro caratterizzato
dai quattro temperamenti.
Isidoro di Siviglia, 560-636, De natura rerum
I quattro elementi, nella tradizione aristotelica, si distinguono l'uno dall'altro per le
loro "qualit". Le quattro qualit primarie sono il fluido o umido, il secco, il caldo e il
freddo. Ogni elemento possiede due delle quattro qualit primarie, mentre le altre due
assenti sono i contrari che non possono essere accoppiati. Da ci deriva di
conseguenza che caldo e secco = fuoco, caldo e fluido (o umido) = aria, freddo e
fluido = acqua, freddo e secco = terra. In ciascun elemento una qualit predomina
sull'altra: nella terra il secco, nell'acqua il freddo, nell'aria il fluido, nel fuoco il caldo.
La trasmutazione di un elemento nell'altro, conseguenza di questa teoria, pu
avvenire attraverso le qualit in comune. Perci il fuoco pu divenire aria grazie al
calore, l'aria pu divenire acqua per mezzo del fluido, l'acqua pu divenire terra per
mezzo del freddo. Inoltre due elementi possono diventare un terzo eliminando una
qualit da ciascuno: togliendo il secco e il freddo, fuoco e acqua possono diventare
aria; togliendo il caldo e l'umido gli stessi elementi possono dare origine alla terra.
Isidoro di Siviglia, De natura rerum,
manoscritto, IX sec.

Isidoro di Siviglia, nel VI secolo, integr alle


dottrine dei padri della Chiesa le tradizioni dei
filosofi antichi. In particolare la dottrina
empedoclea dei quattro elementi (V sec.a. C.), il
pensiero di Aristotele riguardo le qualit e
l'intercambiabilit degli elementi e la dottrina
ippocratica dei quattro umori corporei e i relativi
temperamenti. le quattro figure rappresentano le
stagioni entro le quali ruotano i dodici mesi.
Sul piano microcosmico corrispondono ad esse i
quattro temperamenti umani:
Autunno melanconia, terra, bile nera
Estate collera, fuoco, bile gialla
Primavera sanguigno, aria, sangue
Inverno flemmatico, acqua, flegma,

A destra, L. Thurneysser, Quinta essentia, 1574


A sinistra, Robert Fludd, Utriusque cosmi I, Oppenheim, 1617
Frontespizio del primo volume della Storia dei due cosmi. Nell'anello pi interno si trovano i quattro
umori o temperamenti umani in corrispondenza ai quattro elementi. Nel cerchio pi esterno il
macrocosmo tolemaico, di cui l'uomo immagine speculare. Il cerchio nero al centro, dietro alla figura
umana, simboleggia la melanconia saturnina, corrisponde il limite esterno del macrocosmo, per
l'intervento di Chronos-Saturno, che dipana il filo del grande anno.

Forma umana divina.

La teoria degli elementi, fondamento della teoria umorale, ha come padre teorico
Empedocle d'Agrigento che attribu al numero quattro, gi venerato dai pitagorici
come numero perfetto, anche un contenuto "psichico". Cos i quattro elementi sono le
radici eterne dalla cui combinazione originano tutte le cose del creato. Alla base della
loro combinazione sono le due forze cosmiche dell'Amore (congiunzione) e dell'Odio
o Discordia (separazione). La visione cosmologica di Empedocle alla base del
pensiero ermetico che vede l'intero universo animato fondamentalmente da due
correnti di Simpatia e Antipatia.3
L'intera corporeit dell'uomo viene pensata entro la teoria degli elementi nella
fisiologia antica intorno all'inizio del IV secolo a.C., raggiungendo la sistemazione
pi completa e coerente nell'opera intitolata Natura dell'uomo (databile tra il 410 e il
400 a. C.) attribuita al genero di Ippocrate, Polibo. I quattro elementi rielaborati in
chiave biologica si "trasformano" nei quattro umori. Essi costituiscono la natura del
corpo umano e dal loro equilibrio dipende lo stato di salute o di malattia di
quest'ultimo. Essi sono il sangue, la flegma, la bile gialla e la bile nera. Come gli
elementi anche gli umori sono definiti da una coppia di qualit il cui equilibrio varia a
3

Cfr. Patrizia Magli, Il volto e l'anima. Fisiognomica e passioni, Studi Bompiani, Milano 1996, pag. 52

seconda delle stagioni, che corrispondono alle quattro et dell'uomo, ai quattro


temperamenti.
Quadro orientativo di possibili
corrispondenze tra elementi naturali,
qualit, umori, stagioni,
temperamenti, et dell'uomo e
organi del corpo secondo il sistema
di relazioni indicate da Galeno,
specialmente nelle opere Quod
animi mores corporis temperamenta
sequantur e De temperamentis.*
Lo schema a lato tratto da
Il volto e l'anima, di Patrizia Magli
(op. cit.) e rappresenta un ottimo
sistema di riferimento anche per la
comprensione di alcuni cicli
pittorici, per esempio l'opera
dedicata alle stagioni e agli elementi
realizzata da Arcimboldo durante il
suo incarico presso la corte
absburgica della citt europea
alchemica per eccellenza: Praga.
*Galeno, Opere scelte, a cura di
I. Garofano e M. Vegetti, Torino,
UTET 1978

Nell'opera di Polibo si traccia sistematicamente il modello tassonomico dei tipi


umani, la teoria degli umori crea un'insieme di disposizioni psichiche permanenti.
Ricordiamo che una prima classificazione presente nei lavori biologici di Aristotele,
in particolare nel celebre trattato sul melanconico nei Problemata, attribuito da
sempre al filosofo.
In questo caso la predominanza di un umore, la bile nera o atrabile, genera un
particolare carattere umano, favorendo inclinazioni e attitudini legate al
temperamento melanconici.
"Ricapitolando, dunque: essendo diversa l'azione dell'atrabile, che pu essere assai fredda e assai
calda, diversi sono anche gli atrabiliari; poich fra gli elementi che ci costituiscono il caldo e il
freddo hanno la maggior influenza sul carattere, l'atrabile possiede una notevole capacit di formare
la psiche determinando l'appartenenza categoriale di ognuno di noi, come il vino quando in quantit
maggiore o minore si mescola nel corpo; entrambi, il vino e l'atrabile, contengono aria; poich
possibile che questa diversit sia ben dosata, raggiungendo uno stato ottimale, cio una
composizione calda e poi di nuovo fredda, secondo le esigenze, o viceversa, proprio in virt del suo
eccesso, tutti gli atrabiliari i "melanconici" sono persone eccezionali non per malattia ma per
natura."4

8 Goosen van Vreeswijk, De Goude Leeuw, Amsterdam, 1676


Crono-Saturno, figlio di Urano e Gea, evir il padre con una falce donata dalla stessa madre. Divenne il
re dellet delloro ma avendogli pronosticato la morte per mano di uno dei suoi figli egli prese a
divorarli neonati. La moglie Rea decise cos di nascondere lultimo nato, Zeus, e consegn allignaro
marito una pietra avvolte da fasce. Dopo aver ingerito una bevanda preparata dalla moglie e dal figlio,
Saturno vomit ci che aveva ingoiato, restituendo alla luce i figli. Al mito di Crono-Saturno collegato
il temperamento melanconico; ad il pianeta Saturno, freddo e secco per la lontananza dal Sole,
corrisponde il piombo, metallo freddo e pesante, e la bile nera, sostanza umorale composta dalle qualit
freddo e secco, capace come il piombo di alta conduzione termica
9 De Alchimia, Leida, 1526
I metalli, in questimmagine raffigurati come bambini, vengono mangiati e digeriti da Saturno. Concluso
il processo digestivo (solutio e putrefaccio) vengono vomitati per essere purificati in un bagno
mercuriale e preparati alle nozze chimiche, Giove insieme a Latona produrr Apollo: loro.

Aristotele, La "melanconia dell'uomo di genio, (Aristoteles, Problemata 30,1) a cura di Carlo Angelino ed Enrica
Salvaneschi, Il melangolo, Genova 1981, pag. 27

Come si gi detto lo squilibrio degli umori corporei genera la malattia, la cura, nella
medicina ippocratica, ma anche poi per secoli futuri, consiste nel riequilibrio. Il corpo
umorale infatti mostra la malattia attraverso secrezioni abnormi, emorragie, muco o
catarro, vomito, urine e feci variamente pigmentate, sudore, manifestazioni delle
patologie in atto: "In questa fase pre-anatomica della medicina, il corpo dunque
considerato come una scatola nera, di cui sono noti (quasi soltanto) gli ingressi e le
uscite".5
Lo schema tetraumorale genera il concetto terapeutico secondo il quale ogni malattia
viene curata con il suo contrario contraria contrariis curantur. Per cui un eccesso di
calore viene curato con medicamenti perfrigeranti oppure un eccesso di umidit con
cibi e medicamenti essiccanti.6
L'anamnesi ippocratica conserva a tutt'oggi un certo fascino:
"Allo scopo di determinare la natura dello squilibrio umorale alla base di un certo
processo morboso, era necessario guardare oltre i sintomi ovvi per cercare prove
oggettive degli effetti prodotti. A questo fine, si mise a punto un tipo di esame fisico
altamente sofisticato, in cui il medico, con l'uso accorto dei cinque sensi, cercava le
manifestazioni del disturbo nascosto. affascinante leggere qualche anamnesi
ippocratica, con la sua descrizione delle variazioni di temperatura, colore, espressione
facciale, tipo di respirazione, postura corporea, pelle, capelli, unghie e, profilo
addominale, e una miriade di altri indizi che i migliori diagnosi di oggi continuano a
cercare nel corso di un accurato controllo. () gli ippocratici assaggiavano sangue e
urina, e non esitavano a fare altrettanto con secrezioni epidermiche, cerume, muco
nasale, espettorato e pus. Annusavano feci e annotavano accuratamente le viscosit
del sudore. Nessuna emissione e nessun prodotto delle funzioni organiche del
paziente sfuggiva alla loro attenta analisi."7
Dallorganizzazione anatomica alla struttura mentale il corpo in stretta risonanza
con il macrocosmo; gli umori, le loro trasmutazioni, sono subordinate ai movimenti
astrali, concezione della natura umana che avr una lunga storia: Gli umori sono in
ebollizione ed aumentano come aumenta la luce sul corpo della luna. Il cervello
aumenta nei crani come lacqua nei fiumi i quali hanno un aumento e una
diminuzione (N.335)8
Dunque lanima sottoposta alle variazioni umorali essendo in rapporto con le
qualit che li compongono. Essa stessa per Aristotele sostanza secondo la forma e
Galeno identifica la forma con il temperamento krasis, mescolanza delle quattro
qualit calore, freddo, secco, umido.
Gli stoici ritenevano che la costituzione dellanima pneuma fosse una sostanza sottile,
volatile, pi umido e freddo quello della natura, pi secco e caldo quello dellanima.
5

Mario Vegetti, Ippocratica medicina, in Dizionario di storia della salute, a cura di Giorgio Cosmacini, Giuseppe
Gaudenzi, Roberto Satolli, Einaudi, Torino 1996, pag. 310
6
Cfr. Giorgio Cosmacini, L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichit a oggi, Laterza, Bari 2001, pp. 64-70
7
Sherwin B. Nuland, I figli di Ippocrate. Storia della medicina, dagli antichi greci ai trapianti d'organo, Mondadori,
Milano 1992, pag. 21
8
Henri de Mondeville, in E. Nicaise, Chirurgie de Mai^tre Henri de Mondeville (1306-1320) versione in lingua
moderna, Parigi 1983, citato da Marie-Christine Pouchelle, Corpo e chirurgia allapogeo del medioevo, Il melangolo,
Genova 1990, pag.194

In questo modo il pneuma una certa materia propria dellanima, e la forma della
materia un certo temperamento della sostanza aerea e ignea che avviene nella
dovuta proporzione9 Dunque le facolt dellanima seguono il temperamento dei
corpi. Secondo Galeno troppi sono gli argomenti, dallubriachezza alla febbre, che ne
sottolineano la dipendenza dal corpo, perci non possibile pensare che possa
esistere ragione senza cervello, coraggio senza cuore o desiderio senza fegato.10 Virt
giudizio e intelligenza dipendono dal temperamento dei corpi e questo a sua volta
dipende dalla formazione (sangue materno in fase embrionale), dallalimentazione
dalleducazione. La diagnosi e cura dellanima, delle sue espressioni patologiche,
secondo Galeno prerogativa del medico.

Charles Le Brun
Eugen Bleuer, Trattato di psichiatria
Expressions des passions de lame, La Tristesse
Il temperamento melanconico, nella tradizione letteraria e nel relativo repertorio iconografico, corrisponde ad un tipo fisiognomico
che rester praticamente immutato nei secoli

"Se attingerai con le tue mani il sangue che si rapprende agli orli della piaga, dove
fondo s'immerse il dardo, nero di fiele d'Idra, avrai l'incantamento, sai, per il cuore
d'Eracle, che mai egli, vedendo un'altra donna, l'ami pi di te sola."11

Galeno, Le passioni dellanima, Opere morali, a cura di Martino Menghi e Mario Vegetti, Marsilio Editori, Venezia
1984, pag. 105
10
Le tre parti dellanima hanno infatti un supporto somatico: il cervello per quella razionale, il cuore per quella
irascibile o emotiva, il fegato per quella concupiscibile o desiderante. Galeno sostituisce ai visceri platonici il fegato
come organo-sede dellanima desiderante, ci in relazione allanatomofisiologia del sistema venoso.
11
Sofocle, Le Trachinie, 572-577

La concezione magica del mondo di Agrippa di Nettesheim (1486-1535), che ha


lasciato le sue tracce anche nelle opere di Drer, improntata alle dottrine
gnostiche di Hermes Trismegisto, diffuse al tempo nella traduzione di Marsilio
Ficino.
Secondo tali dottrine, non solo luomo stato creato a immagine di Dio, bens ne ha
ricevuto anche lonnipotenza. Agrippa liber luomo dalla rappresentazione del
cosmo a gradini e lo pose al centro del creato.
Solo luomo ha lonore di aver parte in tutto (...) Egli partecipe della materia con
la sua soggettivit; degli elementi con il suo quadruplice corpo; del regno vegetale
con la sua energia vegetativa; del regno animale per la vita dei sensi; del regno dei
cieli per il suo spirito etereo (...); di quello degli angeli per la sua saggezza; di Dio
per la somma di tutti questi motivi (...) e come Dio onnisciente, cos anche luomo
pu conoscere tutto il conoscibile.
De occulta philosophia, in: Agrippa, Die
magischen Werke, ed. Wiesbaden, 1988
Luomo anche in grado di guidare gli influssi astrali con la forza della propria
volont; iniziato alle forme di conoscenza superiori, egli pu entrare nei misteriosi
segreti della creazione. Paradossalmente la soluzione di ogni enigma contenuto nel
suo Corpo, origine e fine, specchio del cosmo.
Luomo, quale pi bella e compiuta opera di Dio, ha una costituzione fisica pi
armoniosa delle altre creature e racchiude tutti i numeri, le misure, i pesi, i
movimenti e gli elementi (...) dentro di s, e tutto, in lui, capolavoro sublime,
raggiunge la perfezione.
Agrippa di Nettesheim, De occulta philosophia
Ogni membra del corpo umano corrisponde, nellarchetipo divino, a un disegno
celeste, a una stella; gli umori del suo corpo corrispondono agli elementi della natura
( flemma-acqua, sangue-aria, bile gialla-fuoco, bile nera-terra ).
La testa rappresenta lo spirito nel suo manifestarsi, in relazione al corpo che una
manifestazione della materia. Secondo Platone, per la sua forma a sfera, essa
paragonabile alluniverso. Essa un microcosmo. Nella testa avviene la seconda
metamorfosi alchemica, quella forse pi straordinaria, la trasformazione
dellEssere.
La storia delliconografia della melanconia ( vd. Melencolia I, Drer ) sottolinea
questa simbologia nella posa della testa inclinata, appoggiata al pugno chiuso della
mano.
Il collo rappresenta la comunicazione dellanima con il corpo; esso anche tronco da
dove si sviluppano le fronde dellalbero.
Ogni singola parte del corpo umano, simbolicamente letta, si presta a numerose
riflessioni circa il gioco delle corrispondenze micro-macrocosmo.
A questo punto giusto sottolineare le analogie esistenti tra diverse culture a
proposito delle teorie sulluomo cosmico. Nei progetti, per esempio, della costruzione
di edifici sacri, tornano schemi di misurazione dello spazio architettonico desunte
dalle proporzioni corporee. Schemi religiosi di costruzione di templi, secondo la
suddivisione del Pantheon induista, hanno come modello larchetipo umano
delluniverso. Osservando le immagini note di progetti per ledificazioni di basiliche

cristiane secondo le proporzioni umane, troviamo una radice comune. In molti casi le
dottrine dellarmonia pitagorica si uniscono a speculazioni ermetico-cabalistiche.
Gli antichi hanno suddiviso, secondo la forma del corpo umano, anche templi ed
edifici pubblici (...) e tutto il resto, cos come Dio attribuisce la simmetria del corpo
umano allintero macchinario del mondo. Agrippa di Nettesheim, De occulta
philosophia.
Luomo tocca i tre livelli cosmici: quello terrestre con i piedi, latmosfera con il
busto, quello celeste con la testa. Egli partecipa ai tre regni, minerale, vegetale,
animale. Con il suo spirito entra in rapporto con la divinit.
Gli umori corporali e le qualit elementari delluomo sono in relazione con lo
zodiaco.
Nellopera monumentale di Robert Fludd Storia dei due cosmi, pubblicata in cinque
volumi tra il 1617 e il 1621, le illustrazioni realizzate da Bry Matthus Merian su
indicazioni di Fludd, mostrano, in alcune immagini, linfluenza dei dodici segni
zodiacali e dei sette pianeti sul corpo umano e le relazioni tra essi.
Lo Zodiaco rappresenta un ciclo completo per eccellenza e ciascuno dei suoi segni
esprime una fase evolutiva. Ad ogni segno zodiacale corrisponde una parte del corpo.
Ogni fase del processo alchimistico corrisponde ad un segno zodiacale. Il ciclo
celeste in relazione al ciclo alchemico e alluomo. Ogni cosa si trasforma
armonicamente.
Fino alla prima met del XVI secolo, quando furono praticate le prime sistematiche
dissezioni di cadaveri, nel campo della fisiologia umana dominavano le teorie del
medico greco Galeno, basate sulle speculazioni aristoteliche. Secondo Galeno lo
spirito naturale che attraverso il nutrimento giunge nel sangue passa per il fegato.
Per questo nelle sue diagnosi, oltre che sulla minzione, si basava sul controllo del
polso. Gli spiriti vitali del sangue, che risiedono nel ventricolo sinistro del cuore,
vengono trasportati al cervello tramite lo pneuma, il soffio spirituale presente nello
spirito animale. Galeno ignorava la circolazione sanguigna, perci il sangue
passerebbe da un ventricolo allaltro attraverso pori invisibili.
Sette sono i minerali..gli alchimisti, invece, intendono
dimostrare che ve n uno solo, e cio loro: perch questo
perfetto, mentre gli altri sei sono ancora sulla via del
perfezionamento, per diventare oro. E affermano inoltre che
questi sei sono malati, e che le malattie consentono loro di
purificarli per diversi aspetti, perch da questi che
estraggono loro e a questi conferiscono colore, peso e
consistenza delloro nel fuoco.
Peder Mnssons, Bergbuch, XV sec, in Otto Johannsen,
Peder Mnssons Schriften, Berlino, 1941

La Sagesse des anciens, XVIII sec

Il Padre battezza con il fuoco, il Figlio con lamore.


Il suo sangue celeste trasforma lira in amore

Jacob Bhme, TeosophischeWerke, Amsterdam 1682

Anche Fludd, con la concezione dellassorbimento dello Spirito Santo attraverso il


sistema circolatorio e della accumulazione di questo nel ventricolo sinistro del cuore
e nel cervello, si muove ancora in un orizzonte di pensiero galeniano.
Sapere ermetico, religioso e anatomico si fondano in una visione unica. Come per il
corpo, cos per la psiche lalchimia metallica si applica punto per punto alla
lavorazione del sentire e del pensare.
Johan Georg Gichtel commenta nel testo della Theosophia practica (1696) la figura
delluomo caduto che conosce soltanto il sole esteriore ed alla merc
dellequilibrio fra la bile e i succhi gastrici che a ogni momento si pu alterare,
disseccando o diluendo lumido radicale del corpo, nonch dellaria settemplice o
spirito del mondo, che lo nutre e lo dirige.
La rigenerazione potr avvenire se laria o spirito del mondo diventer uno strumento
dellanima di fuoco, si sottometter alla Vergine della luce di vita o dellaria o
spirito celeste o Tintura di luce (il fermento alchemico).
In una figura rappresentato luomo caduto nella spirale settenaria del peccato.
Dallorgoglio o Saturno che domina la mente, in luogo dello Spirito Santo, si passa
alla Luna che regge il sesso, a Giove che regge le reni e il volto, come avarizia invece
che come ragione e intelletto, a Mercurio che regge i polmoni e, stringendosi la
spirale, trapassando dalla collera allinvidia, a Marte e Venere (che domina il fegato)
e infine al Sole come amor proprio. Questo un Sole puramente esteriore: il corpo
terrestre crede di servirsi della luce del Sole, ma in realt opera fuori del corpo in
maniera diabolica, poich non ravvisa il Sole interiore profondo. Se questo si fa
emergere, esso genera una opposta spirale settenaria, tingendo di s la vita esteriore,
poich esso Tintura celeste. Luomo deve farlo emergere dentro di s come un buon
artigiano: invertir cos la Spirale. Da questa complicata descrizione appare
comunque evidente che nel corpo avvengono processi di trasformazione alchemica;

umori in relazioni con le attitudini del corpo e dello spirito sono anche, attraverso la
volont, in contatto con la Spirito universale: la Salvezza dellanima nelle mani
delluomo.
Sulle cose allinterno delluomo:
larte (lalchimia) viene anche paragonata agli organi principali del corpo umano, e
in particolare: il raffreddamento dellacqua (phlegma) al cervello, il riscaldamento
del fuoco (detto cholera) al cuore, lumidit dellaria (detta sanguinea) al fegato e la
melanconia alle membra del corpo (...).
Ma la quinta forza non n calda n fredda, n umida n secca (...) bens detta
unicamente vita, la quale riunisce le altre quattro e dona a esse una vita superiore
e perfetta. Aurora consurgens, Il trattato, inizio XVI secolo

Ma che cos, e com fatta la vita di tutte le cose nella loro particolarit?
Ebbene, si sappia che essa non altro che unessenza spirituale, una cosa invisibile
e incomprensibile, uno spirito e una cosa spirituale.
Paracelso, De natura rerum,1537
LOPERA
La base dellalchimia lopera (opus). Questa consiste di una parte pratica, la vera e
propria operatio, che dobbiamo immaginare come una serie di esperimenti con corpi
chimici. Descrivere il processo alchemico, trovando una logica conseguenziale,
unimpresa assai ardua visto che gli alchimisti scrivevano in un modo oscuro.
La profonda oscurit che copre il processo alchimistico deriva dallinteresse
dellalchimista, oltre che per laspetto chimico, per le trasformazioni psichiche alle
quali ognuno dar nomenclature diverse. Il metodo alchemico , psicologicamente
parlando, il metodo della sconfinata amplificazione. ( Jung )
Lamplificatio sempre indicata quando si tratti di unesperienza oscura, i cui vaghi
accenni devono essere dilatati e ampliati in un contesto psicologico. Questa
amplificatio forma la seconda parte dellopera e viene intesa dallalchimista come
theoria. Nellalchimia antica, nota allOccidente, i frammenti ermetici penetrarono
soprattutto attraverso gli originali scritti arabi. Un contatto diretto col Corpus
hermeticum fu possibile soltanto nella seconda met del XV sec., cio quando

Marsilio Ficino tradusse in latino il manoscritto greco del Corpus hermeticum, giunto
in Italia dalla Macedonia.
Il mercurio sta allinizio e alla fine dellopera: esso il divino Ermete alato che si
manifesta nella materia, il metallo fluido, largento vivo, il metallo androgino dal
quale gli altri metalli si sono generati, lessere iniziale ermafrodito che poi si scinde
nella classica coppia fratello-sorella e si riunisce poi nella coniunctio per ricomparire
alla fine nella figura raggiante del lumen novum del Lapis. Esso metallo eppure
liquido, materia eppure spirito. Gli alchimisti cercano la pietra miracolosa
contenente unessenza pneumatica per ricavarne la materia capace di penetrare tutti i
corpi (perch
essa lo spirito che penetrato nella pietra) e di trasformare mediante trascolorazione
tutti i metalli vili in metalli nobili.
Sono fondamentalmente quattro le operazioni che vanno simbolicamente interpretate
in cui si realizzano le trasformazioni o trasmutazioni.
1. Purificazione del soggetto, la sua dissoluzione nella putrefazione finch ne resta
solo lessere universale, una nuova solidificazione e infine una nuova combinazione
sotto il dominio dellessere pi puro. (Nigredo)
2. Volatilizzazione o sublimazione; corrisponde al colore bianco della materia
interamente purificata; segue la distillazione. (Albedo)
3. Congiunzione, le nozze chimiche tra gli elementi rinati dai processi precedenti,
corrisponde al rosso, lunione degli opposti, coesistenza pacifica dei contrari.
(Rubedo)
4. Infine vi la sublimazione che corrisponde alloro, al colore del sole la cui luce
illumina di nuova conoscenza lalchimista. LA PIETRA FILOSOFALE.
Attraverso stadi della materia che segnano il suo passaggio nei vari elementi ( terra/
putrefatio, acqua/soluzione, fuoco/ distillazione, aria/sublimazione ) si otterr via via
una perfezione sempre maggiore. Brevemente cercheremo di schematizzare il
processo alchimistico:
MATERIA PRIMA (ha caratteristiche esterne comuni a tutti i minerali; trasmuter in
pietra filosofale)
DEVE ESSERE FISSATA ( questa fase incomincia sotto il segno dellariete )
VIENE UNITA ALLAGENTE PRIMO E/O ALLIGNIS INNATURALIS (sale pre
parato con cremor tartaro e acido)
VIENE IL TUTTO RINCHIUSO NELLUOVO FILOSOFICO E LUOVO
POSTO NELLA FORNACE DELLATHANOR
MATERIA PRIMA + AGENTE PRIMO
( Flamel scrive che questi due elementi esposti al calore si danno la morte e dalla
putrefazione perdono le loro forme naturali per prenderne di nuove e migliori)

NIGREDO
APPARE IL CIELO STELLATO (fine della nigredo; come apparve il cielo di
Betlemme ai pastori )
APPARE LUMIDIT METALLICA E VOLATILE DI MERCURIO DEI SAGGI
(attraversa laria alchemica, riceve dallalto le influenze celesti e ricade sublimata
sulla nuova terra che riemerger)

LUMIDO CEDE AL SECCO, COAGULAZIONE ED ESSICAZIONE


STADIO CODA DI PAVONE

ALBEDO
Gli ardori del RE ROSSO, zolfo dei saggi, compare nel ventre di Iside, si unir al
mercurio dei filosofi
ROSA ALBA
MATRIMONIO TRA RE E REGINA
Il re si unisce nel fuoco segreto dellamore con la regina
ZOLFO ROSSO FISSA IL BIANCO MERCURIO
RUBEDO Nasce la pietra filosofale

1. CALCINAZIONE
ARIETE
CAPO
2. CONGELAZIONE
TORO
GOLA
3. FISSAZIONE
GEMELLI
ARTI SUPERIORI
4. SOLUZIONE
CANCRO
MAMMELLE, CUORE
5. DIGESTIONE
LEONE
STOMACO
6. DISTILLAZIONE
VERGINE
VENTRE
7. SUBLIMAZIONE
BILANCIA
RENI, LOMBI
8. SEPARAZIONE
SCORPIONE
GENITALI
9. CERAZIONE
SAGITTARIO COSCE
10. FERMENTAZIONE
CAPRICORNO GINOCCHIA
11. MOLTIPLICAZIONE ACQUARIO
POLPACCI
12. PROIEZIONE
PESCI
PIEDI
corrispondenze metalli-pianeti:
ORO-SOLE ARGENTO-LUNA RAME-VENERE
MERCURIO-MERCURIO
STAGNO-SATURNO

FERRO-MARTE
PIOMBO-GIOVE

Tobias Cohn, Maaseh Tobiyyah, 1707

A. Kircher, Mundus subterraneus,


Amsterdam, 1682

In unaltra opera, Mundus subterraneus, Amsterdam 1682, A. Kircher, attraverso


unimmagine, ci illustra le corrispondenze tra micro e macrocosmo seguendo le teorie
della tradizione platonico-ermetica. Il mondo descritto come organismo vivente
caratterizzato da processi metabolici. Kircher fa corrispondere il cuore al Sole, il
cervello alla Luna, il fegato a Giove, la milza a Saturno, ai reni Venere, ai polmoni
Mercurio e allo stomaco la Terra. Le arterie rappresentano i fiumi, la vescica il
mare. I sette organi principali corrispondono ai sette corpi metallici, le gambe alle
cave di pietra, la carne alle terre, i capelli allerba.

P.S. La presente dispensa, a cura di Prof. Laura Tonani, realizzata per uso
strettamente didattico, offre solo alcuni spunti di riflessione. Il tema verr
approfondito in sede seminariale

Suggerimenti bibliografici
Bachelard G., Psicanalisi delle acque, purificazione morte e rinascita, Edizioni di
red./studio, Como 1987
Burckhardt T., Alchimia, Ed. Guanda, Milano 1981
Butor M., Lalchimia e il suo linguaggio, in Repertorio, Ed. Il Saggiatore, Milano
1951
Calvesi M., Duchamp invisibile, Roma, 1975
Camporesi P., Il sugo della vita. Simbolismo e magia del sangue, Garzanti, Milano
1997
Camporesi P., Le officine dei sensi, Garzanti, Milano 1985
Canseliet E., L'Alchimia, Ed. Mediterranee, Roma 2003
Carbonelli G., Sulle fonti della chimica e dellalchimia in Italia, Ed. Istituto Serono,
Roma 1925
Evola J., La tradizione ermetica, Ed. Mediterranee, Roma 1971
Fabricius J., L'Alchimia, l'Arte Regia nel simbolismo medievale, Edizioni
Mediterranee, Roma 1997
Flamel N., Il libro delle figure geroglifiche, Ed. Mediterranee, Roma 1978
Fulcanelli, Il mistero delle cattedrali, Ed. Mediterranee, Roma 1972
Fulcanelli, Le dimore filosofali, Ed. Mediterranee, Roma 1973
La Porta G., Il ritorno della grande madre, il Saggiatore, Milano 1997
Menghi M., Vegetti M. (a cura di), Galeno, Le passioni e gli errori dellanima,
Marsilio Editori, Venezia 1984
Jung C.G., Psicologia e alchimia, Ed. Boringhieri, Milano 1960
Pauwels L. e Bergier J.: Il mattino dei maghi, Mondadori Milano 1965
Pernety A. J. : Dizionario mito-ermetico, Ed. Phoenix, Genova 1980
Pouchelle M.C.,Corpo e chirurgia allapogeo del medioevo, Il melangolo, Genova
1990
Piccolini R. e S.: La Biblioteca degli Alchimisti, F. Muzzio Editore, Padova 1996
Read J., Dallalchimia alla chimica, Ed. Longanesi, Milano 1960
Roob A., Il museo ermetico. Alchimia e Mistica, Ed. Taschen, Kln 1997
Saxl F., La fede negli astri, Boringhieri, Torino 1985
Sherwin B. Nuland, I figli di Ippocrate. Storia della medicina, dagli antichi greci ai
trapianti d'organo, Mondadori, Milano 1992
Starobinski J., Storia della medicina, Enciclopedia illustrata delle scienze e delle
invenzioni, vol. 6, U. Mursia & C. Editore, Milano 1964
Zolla E., Le meraviglie della natura, Ed. Marsilio, Venezia 1991